Ci siamo trasferiti al mare, in Abruzzo.
Sono finalmente iniziate le vacanze di Viola.
Ci sollazzeremo per due settimane tra spiagge attrezzata, nani in costume (questa sembra proprio una cosa da circo), bagnini con la panza (siamo mica in Romagna), parchetti per bambini, sagre paesane.
Cioè una specie di Ibiza all'italiana.
Come da copione, si lascia il papà in città a lavorare - e questa è una cosa tristissima ma lo invidio dal profondo perchè potrà dormire ogni notte - e ci si incolla la nonna al seguito.
Bella pe' noi.
p.s. la connessione c'è, e io vi aggiorno, promesso.
sabato 11 luglio 2009
Quando la mamma è in vacanza
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Tags: vacanze, vita col nano
venerdì 10 luglio 2009
Alicetta nel paese delle meraviglie
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Tags: foto, viola, weekly style
giovedì 9 luglio 2009
Essere tutto.
Lei mi piace, riesce a scrivere cose dolci ma anche pesanti come macigni con una leggerezza agrodolce invidiabile.
Questa volta prendo in prestito il suo pensiero come spunto per andare oltre.
O almeno, per credere che andare oltre sia possibile.
Non nego che, quando sono rimasta incinta, erano pensieri simili a quello che mi facevano aver voglia soltanto di scappare via da qualsiasi decisione.
Quella nostalgia metallica tra i denti, quel "mai più", la sensazione di donare l'indipendenza per una gabbietta familiare soffocante. Lo stereotipo secondo cui diventare mamma non era soltanto rinunciare a quella leggerezza di vivere, alla spensieratezza, ma era anche perdere una femminilità che sembrava indissolubilmente legata a quello che puoi permetterti di fare, al tempo che puoi regalarti, alle scelte senza interferenze, all'egoismo sfrenato.
Perchè io ero così, sguazzavo in un edonismo infantile finalmente consapevole, che credevo non avrei scambiato con nulla al mondo.
Poi ho scelto. Poi è arrivata Viola.
E sai cosa c'è.
Che cazzo, passati i primi mesi sono tornata alle gambe liscie e ai completini col pizzo.
Quando posso, all'aperitivo con le amiche, ad una mezza giornata di shopping, alla cenetta con lui.
Permetto ancora alla mia mente quei progetti impossibili ancora mai realizzati.
Voglio leggerezza. La voglio al mattino dopo una notte insonne, quando mi metto a ballare insieme a lei.
La voglio la sera, quando ci prendiamo un aperitivo (spritz e olive per me, succo di pera e pane per lei).
E a volte è tutta una finzione, a volte è semplicemente pretendere di avere ancora tutto, ma più spesso è una leggerezza diversa da quella di prima, più bella, più completa.
E so che le cose miglioreranno, che questo è solo l'inizio.
E se ho iniziato a scrivere qui è anche perchè cercavo una risposta, o forse una smentita.
Volevo provare a me stessa che diventare mamma senza per forza lasciar andare la parte migliore di se stesse è possibile.
Non so ancora se ho ragione o torto.
Vorrei che fosse finita l'epoca della mamma che guarda il gruppo di ragazze chiassose e divertenti con una punta di nostalgia.
Vorrei che la mamma fosse semplicemente una di loro.
Che magari non farà le 4 di notte, che il giorno dopo non andrà alla Spa ma al parco, ma da fuori nessuno lo direbbe mai.
Ecco.
Voglio credere, vorrei anche dimostrare prima o poi, che sia possibile essere entrambe le cose.
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Tags: io mamma, me myself and I, riflessioni
martedì 7 luglio 2009
Saldi time
Sono accaduti due miracoli nelle ultime 24 ore.
Se state pensando che Viola abbia iniziato a dormire vi fermo subito: ahimè, non si tratta di quello. Anzi siamo arrivati al punto che la mattina ci svegliamo sorridenti se la notte si è svegliata SOLO 4 volte. Solo. Quatt... Non ci voglio pensare.
Dicevo, a voi i miracoli:
1. mi hanno messo Internet a casa. Per averlo, mi sono fatta raccomandare. Avete sentito bene: raccomandare. Ho dovuto chiamare un amico di un amica che lavora per una di queste grandi aziende e dirgli "hey amico, vorrei tanto pagarvi. ma proprio tanto. sono due mesi che provo a sottoscrivere un contratto con voi ma niente. hey, amico ti prego, vorrei proprio pagarvi per i vostri servizi ma finchè non li ho non posso, che vi capita di installarmeli? ah, domani?grazie."
Un minuto di vergogna.
2. ho iniziato a fare pena a mia madre. Mi ha iniziato a dire che mi vede sciupata, con le occhiaie, sempre a pezzi e allora ha deciso di tenersi Viola ogni tanto. Oggi pomeriggio è uno degli ogni tanto.
Ho approfittato per fare shopping e mi sono buttata alle ore due del pomeriggio (si, avete letto bene) in uno di quei supermega Centri Commerciali. Ho fatto razzia di qualsiasi cosa, perchè lo shopping è la miglior terapia che conosco dopo l'alcol (e con questa potete chiamare il Telefono Azzurro).
Per Viola ho comprato:
piattino e cucchiaini rosa
copertina trapuntata da lettino o "da prato"
fasciatoio da viaggio
accappatoio e asciugamanino per il mare (tutto ZaraHome)
set di duecento calzini corti per compensare quelli spariti in lavatrice
abitino con farfalline (H&M Baby)
ciambella da mare orrenda ma ipertecnologica (Decathlon)
costumino (Prènatal)
Per me ho comprato:
una maglietta (H&M)
Ma, succede solo a me? Di considerare *soldi ben spesi* quelli per un vestitino taglia 1-2 che durerà una stagione e di lesinare sui saldi per me? Ma è disumano, cosa mi succede?! Sono rimasta la shopaholic che ero ma ho rimpiccolito le taglie di 27 misure? Ommamma.
Aiuto: sono malata!
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venerdì 3 luglio 2009
Yes, weekend (con polpetta)
Sopravvissuti anche a questo.
Ci siamo caricati l'impossibile in macchina e siamo partiti per due giorni sperando che l'aria di mare avrebbe steso la polpetta.
Beh, non ha funzionato.
Abbiamo tentato di stordirla con interminabili giornate di sole, bagni, novità, ma lei non ha fatto una piega.
Si stendeva la protezione con cura...
Si divertiva sulla sabbia...
Si faceva un tuffetto...
E concludeva la giornata con l'immancabile aperitivo...
Con quattro ore di sonno a notte e una giornata sotto al sole, lei si che è sulla buona strada per Formentera.
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Tags: foto, vacanze, viola, vita col nano
giovedì 2 luglio 2009
Weekly Style
Tanto per non pensare al sonno, inauguro una nuova, deliziosamente inutile sezione del blog: weekly style.
Dal momento che è un po' che non posto foto di Viola, ho deciso di farlo seguendo il criterio dello stile.
Ogni settimana, una foto polpetta con mise rigorosamente documentata.
A voi.
Viola indossa: abitino ZaraBaby
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Tags: foto, shopping, viola, weekly style
mercoledì 1 luglio 2009
Non dormire

Non dormire prende i tuoi progetti e li riempie di cotone grigio, ne vedi l'inizio ma poi non sai più dove mettere i piedi, perdi il sentiero, cambi strada.
Non dormire ti prende i sorrisi e li nasconde, ma non ti lascia la forza di giocare a nascondino.
Non dormire riempie di gomma morbida le tue ossa, spiegazza le fodere dei divani e li riempie di briciole.
Non dormire lascia polvere sullo smalto dei tuoi sentimenti, e quelli smettono di brillare.
Non dormire è tempo sprecato, quello dei vani tentativi di riposo, dell'inutile e beffardo sonno diurno.
Non dormire non mi fa più ricordare chi sono, cosa voglio fare, perché sono qui.
Ho di nuovo tanto sonno.
Rivoglio le mie notti.
Rivoglio la mia vita.
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