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martedì 1 aprile 2008

Ma Che Davvero? (reazioni al mio test di gravidanza)



Io non sono una di quelle che, non appena comparsa la seconda linea sul test di gravidanza, è saltata al collo del maritino mentre con l'altra mano iniziava a scrivere un sms da mandare a tutta la rubrica.
No, ecco, non direi.

A parte il fatto che non sono sposata.
Ma poi, io ho fatto questo apparentemente innocuo test con grande calma. Quante volte l'avevo già fatto con strafottente sicurezza pensando "non può essere successo proprio a me, dovrei essere troppo sfigata"? Tre? Quattro volte?
(non sono mai stata il genio della contraccezione)

Ok e quindi appare questa fottutissima seconda lineetta e la prima cosa che penso è:
Ma che davvero? Oh, cazzo.

E ho chiamato lui in bagno e la sua faccia diceva più o meno:
Ma che davvero? Oh, cazzo.

(forse dovrei aggiungere che la seconda cosa che ho pensato è stata: devo ubriacarmi. cazzo non posso bere sono incinta. sono incinta??? e quel vestitino verde di Zara quando me lo rimetto? non posso più fare la cojona in giro. o mio Dio. e poi sono giovane. occazzo quanto sono giovane.)

Ho chiamato un'amica.
"Porca puttana sono incinta."
"Ma che davvero?"

Delusa di essere tornata al punto di partenza, ne chiamo un'altra.
"Indovina chi è incinta?"
"Non tu."
"Perchè non io?"
"Perchè tu non puoi essere incinta, sarebbe contro natura. Sei troppo cojona."

Terzo tentativo.
"Sono incinta."
"Ma daiii è una notizia meravigliosaaa! I figli sono doni del cielo, piezz'e core, benedizioni. Ora che fate vi sposate, convivete,quandofateilfratellino?"
"Ora decidiamo se fare un'interruzione di gravidanza."
"Ah."

Vi risparmio volentieri l'iter medico/burocratico di un'interruzione di gravidanza, più o meno snello e fluido come una richiesta di annullamento dopo un matrimonio celebrato dal Papa.

E insomma, poi s'è ovviamente deciso per il SI, teniamolo.
Anzi, teniamolA, visto che si è scoperto trattasi di pupa.

Cosa può esserci di così traumatico nelle notti insonni, del corpo che ti si deforma, di qualcuno che ti prende a calci da dentro, di due splendide tette trasformate in serbatoi di stoccaggio, di una carriera stroncata, di rinunciare alle serate mondane per la poppata delle due di notte, di subaffittare i propri zigomi alle occhiaie perenni, di occupare la casa con culle e fasciatoi e spendere l'ultimo stipendio in pannolini?

C'è da dire che ho sempre avuto un'innata propensione all'autodistruzione.

On Air: Brown Eyed Girl - Van Morrison
Anche se lei avrà gli occhi chiari.

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13 commenti:

Jane ha detto...

Oddio! Ricordo quando l'ho fatto io il test con il primo! Ero già al secondo mese e mi facevo paranoie del tipo: o lo sono o sono malata! Quando ho scoperto del pupetto in arrivo ho pianto per la disperazione e riso per la gioia che non fosse nulla di grave! Con la piccola invece ho pianto per un'ora sebbene poche settimane prima avessi avuto la sensazione della presenza in più!
La reazione del futuro papà? La prima volta era sconvolto quanto me, la seconda era troppo impegnato a consolarmi!
reazione da un'amica: "Jane, non dirmi queste cose quando sto facendo le scale!" O.o

lafortissima ha detto...

Complimenti!! Anche noi siamo alla quinta settimana!
Il nostro nipotino nascerà DPP il 1° agosto ;)

simobea ha detto...

hai fatto la scelta piu giusta...


un bacio enormeeee!!simobea(ricordi)

Sarah ha detto...

Troppo forte! ma immagino che adesso quando hai tra le braccia la tua pupina, e pensi "Porca puzzola e pensare che ho pensato di non tenerti!" ti mangeresti una mano!!!
Sarah

Martina ha detto...

Questa è la prima volta che leggo il tuo blog, e già dalle prime righe sono stata rapita. Così ho deciso di leggere il tuo blog dal principio...tanto so che il lieto fine c'è, la tua pupa c'è!!!
Un abbraccio Martina

Anna Rita ha detto...

E io chissà se mai la vedrò quella seconda linea...
:,(
La vita è ingiusta. Dà a chi non vuole e nega a chi vorrebbe da morire.

Anonimo ha detto...

Ho appena scoperto il tuo blog....mamma mia per la prima volta mi ritrovo in tutto con una mamma.....reazione quasi identica se nn peggio alla vista delle due lineette ho iniziato a tremare dalla paura...e il mio compagno è quasi svenuto e non certo dalla gioia...ora il mio alien (cosi lo chiamavo in gravidanza) ha 4 anni e mezzo...

MANUELA ha detto...

Ciao, ho da poco scoperto il tuo blog e in 2 giorni mi sono sparata tutto il tuo libro. Che bello , mi sono rivista moltissimo. Sono alla diciannovesima settimana, quando ho fatto il test io ho pianto...pensando a tutte le cose cose che avrei voluto fare con il mio compagno (ai tempi stavamo insieme da poco meno di un anno) e alle speranze per la mia professione. Lo shock è stato fortissimo, ci è voluto del tempo per metabolizzare la cosa. Ora posso dire di essere serena ma non voglio trasformarmi in quelle donne che si annullano per l'essere "mamma"...un figlio è un valore aggiunto, che ti fa crescere ...ma non annullare...giusto? ci vorrà del tempo per trovare il giusto equilibrio...ma voglio essere fiduciosa.

Roberta ha detto...

PS tra le cose che abbiamo in comune c'è il fatto che da qualche anno ho un blog, questo è il post che ho scritto qualche mese fa, si chiama "Bilancio":

Emma dorme, il papà di Emma dorme, i pappagalli dormono...

Vago per casa avvolta da un'insolita nuvola di silenzio e per la prima volta da tantissimo tempo ho voglia di scrivere.

Il 7 novembre Emma compirà un anno, mi è volato, incredibile sia già passato tanto tempo. Per me uno schiocco di dita, per lei tutta la vita, davvero è tutto relativo.

Lei è la mia luce, la mia gioia, il mio amore, la amo così tanto che non trovo le parole per dirlo, non è un pezzo di me, è tutta me.

A volte la guardo, la pelle perfetta, i suoi occhi, così simili ai miei , le sue piccole mani e cerco di "realizzare" che è mia figlia, che viene da me, impossibile, mistero troppo grande da afferrare.

Non è stato un anno facile, torni a casa con questo fagotto inerme e non sai da che parte cominciare e se, come nel nostro caso, non disponi di parenti che ti aiutino non sai davvero cosa fare. Così vai a tentativi e sbagli, tanto, spesso, soprattutto all'inizio. A volte vorrei tornare a quei primi giorni per poterla amare come la amo ora perchè ero così stanca da non capire neanche cosa stava succedendo.

Roberta ha detto...

...La vita non cambia, sarebbe riduttivo dire che cambia, la vita che conoscevi prima semplicemte scompare, tu scompari, le tue esigenze, la tua stanchezza, non contano più.

All'inizio fai una fatica pazzesca cercando di remare controcorrente, insomma, la tua vita non è stare in pigiama fino al pomeriggio, toglierti i peli col rasoio perchè non hai tempo di andare dall'estetista e mangiare surgelati.

E non solo qualcuno ti ha portato via la vita ma pure il corpo perhcè quello lì, quello coi fianchi larghi che vedi allo specchio non è il tuo di corpo, è la versione distorta di te.

Mentre scrivevo mi è venuto da sorridere... Questo periodo medioevale finisce per fortuna dopo qualche mese, sono più magra oggi di prima di rimanere incinta, vado in palestra, i peli hanno ricominciato ad essere estirpati con mezzi moderni e mi tolgo il pigiama verso le 7.30 del mattino.

Abbiamo un equilibrio nuovo che funziona, un equilibrio a tre anzichè a due.

Un equilibrio che comprende la stanchezza perenne, una pazienza sconfinata, i cartoni animati quando vedevi Striscia La notizia, l'impossibilità di leggere un libro, il sapere a memoria le canzoni dello zecchino d'oro, il poco sesso, un nuovo linguaggio.

Un equilibrio che con la tua vita di prima non c'entra nulla, come la fine di un'era e l'inizio di un'altra.

A volte cerco di ricordare com'è tornare a casa e non fare NULLA, non ci riesco.

Ho smesso di remare controcorrente già da un po', una fatica inutile. Mi lascio portare, mi faccio insegnare da lei com'è il mondo quando non hai preconcetti, quando sei una tabula rasa. La portiamo in piscina , corso di acquaticità per bambini piccoli, lei ce l'ha innata l'acquaticità, io anche l'avevo, l'ho persa strada facendo, lei me la sta facendo ritrovare.

Parti convinto che sarai tu ad insegnare, niente di più falso. Ad insegnare è lei.

La copro di coccole perchè lei mi ha insegnato che so farle e ho scoperto che mio marito a farle è più bravo di me e io che credevo che fosse lui quello "bloccato"...

Ha imparato a dire "no", la rispetto perchè sa farlo, perchè quando la pappa non le va più mi guarda, scuote la testa e dice no e se ne infischia che io l'ho preparata con amore, brava, devo impararla questa cosa.

Ha imparato a gattonare, si tiene in piedi e sta imparando a camminare e vuole essere aiutata, ti tende la manina, chiede quando ha bisogno, anche questo devo imparare.

Non ha paura del buio e se accade una cosa nuova lei guarda noi per capire se è buona o cattiva, mi ero dimenticata che le cose spesso sono neutre e dipende da noi dargli un significato.

Sorride a tutti, questo lo facevo anche'io ma negli anni ho un po' smesso, peccato, sorriso chiama sorriso.

Io a volte la guardo e prego di avere la capacità di non tarparle mai le ali.

So che sto vivendo un'era che un giorno finirà perchè ne inizierà un'altra, spero di riconoscere il momento per risparmiarmi di remare ancora controcorrente...

Roberta ha detto...

...La vita non cambia, sarebbe riduttivo dire che cambia, la vita che conoscevi prima semplicemte scompare, tu scompari, le tue esigenze, la tua stanchezza, non contano più.

All'inizio fai una fatica pazzesca cercando di remare controcorrente, insomma, la tua vita non è stare in pigiama fino al pomeriggio, toglierti i peli col rasoio perchè non hai tempo di andare dall'estetista e mangiare surgelati.

E non solo qualcuno ti ha portato via la vita ma pure il corpo perhcè quello lì, quello coi fianchi larghi che vedi allo specchio non è il tuo di corpo, è la versione distorta di te.

Mentre scrivevo mi è venuto da sorridere... Questo periodo medioevale finisce per fortuna dopo qualche mese, sono più magra oggi di prima di rimanere incinta, vado in palestra, i peli hanno ricominciato ad essere estirpati con mezzi moderni e mi tolgo il pigiama verso le 7.30 del mattino.

Abbiamo un equilibrio nuovo che funziona, un equilibrio a tre anzichè a due.

Un equilibrio che comprende la stanchezza perenne, una pazienza sconfinata, i cartoni animati quando vedevi Striscia La notizia, l'impossibilità di leggere un libro, il sapere a memoria le canzoni dello zecchino d'oro, il poco sesso, un nuovo linguaggio.

Un equilibrio che con la tua vita di prima non c'entra nulla, come la fine di un'era e l'inizio di un'altra.

A volte cerco di ricordare com'è tornare a casa e non fare NULLA, non ci riesco.

Ho smesso di remare controcorrente già da un po', una fatica inutile. Mi lascio portare, mi faccio insegnare da lei com'è il mondo quando non hai preconcetti, quando sei una tabula rasa. La portiamo in piscina , corso di acquaticità per bambini piccoli, lei ce l'ha innata l'acquaticità, io anche l'avevo, l'ho persa strada facendo, lei me la sta facendo ritrovare.

Parti convinto che sarai tu ad insegnare, niente di più falso. Ad insegnare è lei.

La copro di coccole perchè lei mi ha insegnato che so farle e ho scoperto che mio marito a farle è più bravo di me e io che credevo che fosse lui quello "bloccato"...

Ha imparato a dire "no", la rispetto perchè sa farlo, perchè quando la pappa non le va più mi guarda, scuote la testa e dice no e se ne infischia che io l'ho preparata con amore, brava, devo impararla questa cosa.

Ha imparato a gattonare, si tiene in piedi e sta imparando a camminare e vuole essere aiutata, ti tende la manina, chiede quando ha bisogno, anche questo devo imparare.

Non ha paura del buio e se accade una cosa nuova lei guarda noi per capire se è buona o cattiva, mi ero dimenticata che le cose spesso sono neutre e dipende da noi dargli un significato.

Sorride a tutti, questo lo facevo anche'io ma negli anni ho un po' smesso, peccato, sorriso chiama sorriso.

Io a volte la guardo e prego di avere la capacità di non tarparle mai le ali.

So che sto vivendo un'era che un giorno finirà perchè ne inizierà un'altra, spero di riconoscere il momento per risparmiarmi di remare ancora controcorrente...

roberta ha detto...

...La vita non cambia, sarebbe riduttivo dire che cambia, la vita che conoscevi prima semplicemte scompare, tu scompari, le tue esigenze, la tua stanchezza, non contano più.

All'inizio fai una fatica pazzesca cercando di remare controcorrente, insomma, la tua vita non è stare in pigiama fino al pomeriggio, toglierti i peli col rasoio perchè non hai tempo di andare dall'estetista e mangiare surgelati.

E non solo qualcuno ti ha portato via la vita ma pure il corpo perhcè quello lì, quello coi fianchi larghi che vedi allo specchio non è il tuo di corpo, è la versione distorta di te.

Mentre scrivevo mi è venuto da sorridere... Questo periodo medioevale finisce per fortuna dopo qualche mese, sono più magra oggi di prima di rimanere incinta, vado in palestra, i peli hanno ricominciato ad essere estirpati con mezzi moderni e mi tolgo il pigiama verso le 7.30 del mattino.

Abbiamo un equilibrio nuovo che funziona, un equilibrio a tre anzichè a due.

Un equilibrio che comprende la stanchezza perenne, una pazienza sconfinata, i cartoni animati quando vedevi Striscia La notizia, l'impossibilità di leggere un libro, il sapere a memoria le canzoni dello zecchino d'oro, il poco sesso, un nuovo linguaggio.

Un equilibrio che con la tua vita di prima non c'entra nulla, come la fine di un'era e l'inizio di un'altra.

A volte cerco di ricordare com'è tornare a casa e non fare NULLA, non ci riesco.

Ho smesso di remare controcorrente già da un po', una fatica inutile. Mi lascio portare, mi faccio insegnare da lei com'è il mondo quando non hai preconcetti, quando sei una tabula rasa. La portiamo in piscina , corso di acquaticità per bambini piccoli, lei ce l'ha innata l'acquaticità, io anche l'avevo, l'ho persa strada facendo, lei me la sta facendo ritrovare.

Parti convinto che sarai tu ad insegnare, niente di più falso. Ad insegnare è lei.

La copro di coccole perchè lei mi ha insegnato che so farle e ho scoperto che mio marito a farle è più bravo di me e io che credevo che fosse lui quello "bloccato"...

Ha imparato a dire "no", la rispetto perchè sa farlo, perchè quando la pappa non le va più mi guarda, scuote la testa e dice no e se ne infischia che io l'ho preparata con amore, brava, devo impararla questa cosa.

Ha imparato a gattonare, si tiene in piedi e sta imparando a camminare e vuole essere aiutata, ti tende la manina, chiede quando ha bisogno, anche questo devo imparare.

Non ha paura del buio e se accade una cosa nuova lei guarda noi per capire se è buona o cattiva, mi ero dimenticata che le cose spesso sono neutre e dipende da noi dargli un significato.

Sorride a tutti, questo lo facevo anche'io ma negli anni ho un po' smesso, peccato, sorriso chiama sorriso.

Io a volte la guardo e prego di avere la capacità di non tarparle mai le ali.

So che sto vivendo un'era che un giorno finirà perchè ne inizierà un'altra, spero di riconoscere il momento per risparmiarmi di remare ancora controcorrente...

roberta ha detto...

Ieri ho fatto un casino...avevo scritto un primo commento che deve essersi smarrito nel web e poi ho fatto copia e incolla di un mio post ma siccome era troppo grande l'ho diviso in due e la seconda parte l'ho postta 3 volte... Ottimo inizio...
nel commento iniziale c'era scritto che ho appena letto il tuo libro e che potrei averlo scritto io, parola per parola... Ho scoperto di essere incinta il 23 Febbraio del 2008, Emma è nata il 7 Novembre...ha sofferto di reflusso...sono stata a letto per le contrazioni...le ho scritto un diario che tutt'ora aggiorno tanto per citare qualche somiglianza e poi, soprattutto, la perenne sensazione che io fossi "diversa", quando descrivevi le tue prime volte al parco sembrava di vedere me e lei...il primo we fuori con lei di 6 mesi, quasi un incubo...Ho riso tanto e mi sono commossa tanto, è un bel libro, complimenti...
Anche noi viviamo a Roma, magari qualche volta si può andare al parco insieme e fare noi "gruppo" contro le mamme fighette...

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