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martedì 1 luglio 2008

Inps: parte seconda

La parte prima ve la risparmio.
In soldoni è stato un viaggio a vuoto con due ore di attesa in cui ho scoperto che il modulo che avevo scaricato dal sito non era valido e nemmeno il certificato della mia ginecologa privata.
Morale della favola: nuovo modulo e appuntamento in ospedale per un certificato della Asl.

Bene.
Ci ho messo circa 10 giorni a riuscire a prendere un appuntamento col ginecologo ospedaliero.
Il centralino dell'ospedale A, il più vicino a casa mia, mi ha intrattenuto per un paio di piacevoli pomeriggi con un labirinto di selezione automatica.
"Per gli ambulatori premere 1."
"1."
"Per appuntamenti premere 3."
"3."
"Per ortopedia premere 1... per oculistica premere 2... (circa 10 minuti) ...e per ginecologia premere 18."
"18."
"Per primi appuntamenti premere 2."
"2."
"Selezione inesistente. Per tornare al menu principale premere 1."

Cosi per ore.
Qualsiasi strada prendessi mi rimandava al menu principale.
Ovviamente, tentare di parlare con l'operatore era come chiedere un'apparizione divina on demand.

All'ospedale B, dopo venti minuti di attesa con Summertime in sottofondo, qualcuno ha risposto.
"Salve vorrei prenotare una visita ginecologica."
"Mmaria! Gommè il nummero di ginecologgia?"
"Vendiguattro!"
"Ashpetti in linea."
*Summertiiiime....and the living is eeeeasyyyy....*
Dopo dieci minuti di Summertime mi rispondono, ma è sempre quello di prima.
"Salve, mi sa che ginecologia non risponde..."
"Mmaria! Agginecologgia non rishponnono."
"E saranno in giro!"
"Signorì saranno in giro, righiami."


All'ospedale C mi hanno risposto abbastanza velocemente.
Peccato che il primo appuntamento disponibile era per il 16 Luglio.

Alla fine sono riuscita a prendere appuntamento con l'ospedale D per questa mattina, all'atroce e disumano orario delle 8.30
Arrivo alle 8.15, prendo il ticket per pagare.

girone primo: il parcheggio
Infossato nella valle, a picco sotto al sole.
Speri che per arrivare all'ingresso dell'ospedale ci sia un ascensore e invece NO: 200 metri di strada in salita con scale annesse.

girone secondo: il pagamento
La sala d'attesa sembra un campo profughi. C'è gente seduta ovunque, anche per terra, che tenta di farsi vento con qualsiasi superficie piatta a disposizione. Chi ha delle lastre, rigide al punto giusto, è fortemente invidiato da chi riesce a farsi aria soltanto con la ricetta medica.
Chiedo se c'è una fila preferenziale per le impanzate.
Ovviamente no, ma come mi è venuto in mente.
Che qualcuno mi fa sedere per favore?
Silenzio in sala.
(stronzi)

girone terzo: l'attesa
Arrivata finalmente all'ambulatorio di ginecologia, scopro che non ha una sala d'attesa.
Ha 4 sedie dove sono ovviamente già sedute delle donne in stato avanzato di gravidanza.
Ma a che ora era il primo appuntamento, alle 6? O queste presidiano dal giorno prima?
Noi altre aspettiamo in piedi, compatendoci con lo sguardo ma pronte ad una ferocia assoluta nel caso si liberasse un posto a sedere.

girone quarto: la visita
"Guardi a me serve solo un certificato per l'Inps"
"Si ma la devo vedere, chi mi garantisce che lei è incinta davvero?"

O_O
"Ehm... ma l'ha vista la mia pancia?"
"Non è sufficiente"
Fortunatamente sono riuscita ad evitare la visita tirando fuori la flussimetria di ieri.
"Ok, allora il primo modulo è completo. Il secondo?"
"Qua.. quale secondo?"
"Di solito me ne portano due"
"All'inps mi hanno dato solo questo..."
"Contenta lei..."


Giuro che se stavolta all'Inps mi rimbalzano faccio una strage.

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7 commenti:

cowdog ha detto...

quando leggo racconti apocalittici come questo, salto dalla gioia di vivere in germania

Wonderland ha detto...

Eh.. mi sa che voi di questi problemi non ne avete proprio >.<

laura mlt ha detto...

porca miseria. ma la tua ginecologa non lo sapeva che il suo certificato per l'inps non andava bene?

alice ha detto...

io devo andarci la settimana prossima... che paura...

shot ha detto...

la burocrazia.
mi da la nausea.
per qualsiasi necessità.
vorrei abolirla.
detesto anche fare la coda di 2 minuti alle poste per pagare dei bollettini.

cowdog ha detto...

sono italiana, quindi comprendo benissimo in che odissea vivi e hai tutta la mia comprensione. gli incivili che non cedono il posto ci sono anche qui, la burocrazia puo' far dannare anche qui, ma siamo comunque lontani anni luce dai garbugli italiani

Mamigà ha detto...

Ovvio, logico. sotto il vestito potresti avere un cuscino, le gambe gonfie le hanno anche le non panzodotate e in ginecologia ci vanno anche i gatti quando sbagliano porta.
Ahimè... Povero mondo...
Mamigà

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