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sabato 9 agosto 2008

Persone alle quali non lasceresti mai il tuo nano

Prendo spunto da questo serissimo post sul farsi aiutare dopo la nascita del nano.
Si dimentica sempre di dire che quando una persona ti offre generosamente il suo aiuto durante il puerpuerio, solitamente questo si traduce in "vengo a tenerti la bambina".
Ecco, amico, NO.
Se proprio vuoi aiutarmi dovresti ad esempio lavarmi i piatti, stirarmi i vestiti, farmi la spesa e magari cucinare pure.
Grazie al cavolo* che vuoi tenermi la bambina, pure io la voglio tenere! Tutti la vogliono tenere! I primi giorni le dovrò mettere il guinzaglio retrattile per farla tornare alla base, sarà tutto un tripudio di nonni, zii e parenti misti...
Quando spiego queste elementari regole sull'aiuto solitamente nessuno si offre più.
Comunque, come stavo dicendo, prendo spunto per elencare alcune persone che conosco alle quali comunque piuttosto che lasciare la nana, la darei in affido a Britney Spears.

1. Pucci
Pucci è Paris Hilton + il suo chihuahua uniti spiritualmente e fisicamente nella stessa persona. Se lasciassi la nana con lei sarei quasi certa di poterla andare a riprendere all'aperitivo al baretto famoso, col biberon pieno di Martini in braccio a uno che si può chiamare "Gianlu" o "Brando", mentre Pucci è dispersa tra le frasche con un altro.

2. Mia zia
Mia zia ha avuto un massimo di 6 cani contemporaneamente e un minimo di 3. Va da se che non ha mai avuto tempo per avere dei figli. Se le lasciassi la nana per qualche giorno sono sicura che la riprenderei capace di stare seduta e a terra a comando, ma anche che invece di cambiarle i pannolini l'avrebbe fatta portare giù dal filippino.

3. La suora dell'asilo
Io all'asilo andavo dalle suore, ma non me ne sono mai accorta. La mia si chiamava Maria come quella della Casa di Pony, e menava come un'assassina. Al dito portava un anello con crocefisso in rilievo, lasciando solchi indelebili sulla testa di metà classe. Peccato che all'epoca i diritti dei bambini si fermassero alla girella delle 4 e mezza e ai Puffi prima del tg. Come disse una saggia mamma che tolse la figlia dall'asilo: "se devo pagare per farle prendere le botte, me la tengo a casa e glie le do io gratis".

4. Federica
Federica ha fatto più campi scout che giorni di scuola. Adesso credo sia il SuperCoccinelloneMaster della parrocchia,con dicotto foulard e cinquanta spillette. Sa montare una tenda meglio di un ingegnere Ikea, accendere un fuoco da campo nel tempo in cui tu manderesti affanculo l'accendino scarico, curare ferite e bruciature con bottigliette di Levissima e sopravvivere a svariati generi di calamità naturali con scioltezza. In compenso ha i baffi e i bermuda da dodici anni. Le lascio la nana per un weekend e mi torna Messner.

5. L'amica in carriera
"Si certo, allora dovresti portarla con un minimo kit di alimentazione e sicurezza incluso, io non ho spazi attrezzati. Lasciami delle istruzioni chiare possibilmente in formato Excel...ah, se puoi cortesemente anche fare un pdf di come si cambia il pannolino mi fai un favore. Dammi degli orari esatti di consegna e ritiro così posso organizzare un flusso di lavoro entro i termini richiesti. Informami nel caso ci siano delle modifiche, se non rispondo manda una mail e metti in copia anche mia madre, casomai non riuscissi a fare tutto fa una freelensata lei."

*come sono brava, sto proprio diventando mamma. Un tempo avrei scritto "cazzo".
...
Cazzo, l'ho scritto.
Oh cazzo.

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10 commenti:

Bietolina ha detto...

I tuoi post tirerebbero su qualsiasi mamma depressa e impaurita^_^

theitalianmom ha detto...

ecco, vorrei spiegare anche io a nonni, zii, prozii, bisbisnonni e cugini vari, che una neomamma ha bisogno di aiuti pratici. appunto, stirare, lavare e cose del genere. anche io l'ho provato quello che dici tu. tutti si offrivano di venire in visita da me a 'giocare' me presente con i bambini piccoli. grazie, io volevo dormire, non avere da pensare a cucinare o intrattenere degli estranei, io desideravo magari uscire 5 minuti a fare la spesa per svagarmi, non andare in visita da parenti per sollazzarli con il bambino nuovo nuovo. se si capisse questo, molti baby blues svanirebbero. non prendermi per superficiale, ma credimi, quando hai un bimbo piccolo e magari ti senti anche sotto pressione perchè devi ricevere visite o peggio andare in visita, gli attributi ti girano, e parecchio.

Wonderland ha detto...

Bietolina: grazie ^^ cerco di tirarmi su da sola, infatti..
T.I.M: io non l'ho ancora provato, ma l'ho sentito: già parecchie amiche si sono messe in coda per "giocare con la pupa quando sei stanca o hai da fare"... mmm... mi sa che non hanno capito. comprendo il giramento.. spero di non essere costretta a troppi nanashow i primi tempi.

Jane ha detto...

Un modo per riuscire a tenere alla larga tutti questi volontari è quello di diventare molto protettiva. Io lo sono stata con la seconda che l'esperienza del primo è stata traumatizzante: mi sentivo come se fossi stata quella che ha partorito il quarto figlio dei miei suoceri da tanto lei stava con il fiato sul collo di mio figlio. Quando nacque Daphne non permisi a nessuno di prenderla in braccio a meno che non fossero il papà o il fratellone. Cosa non giusta per la piccina, ma perfetto per insegnare i limiti. Almeno lo è stato per me!
Aiuti concreti...solo 2 persone si sono offerte, ma ho rifiutato. Ho preferito cavarmela da me.

Mamiga ha detto...

Anch'io avrei tanto voluto qualcuno che si offrisse di darmi un aiuto concreto e invece niente, mia suocera addirittura si è presentata una settimana dopo la nascita di mio figlio con i "suoi" ospiti che volevano vedere il nipotino appena sfornato. E io stanca, assonnata, incazzosa pure ho dovuto preparare stuzzichini e intrattenere gli ospiti.
Il regalo più gradito durante la primissima infanzia di mio figlio? Due teglie di lasagne fatte in casa che una mia amica mi ha portato al posto delle solite cazzatine (profumo per bebè, tutina celeste fuori misura eccetera) che porta la maggior parte della gente. In tempi in cui trovare il tempo per prepararsi un pranzo equivale a cercare di vincere il campionato di nuoto (e io non so nuotare), tanto di grazie!
Un consiglio? Patti chiari amicizia lunga. A chi ti chiede di venire a trovarti acconsenti, ma non vergognarti di chiedere o di rifiutare quello che non ti garba. E' tutta salute (mentale) guadagnata.
Auguri!
Mamigà
www.mamamma.splinder.com

Laura mlt ha detto...

Concordo con quello che hanno detto le altre. Tutti disponibili a spupazzarsi i bebè...passi per le amiche che non ci sono ancora passate ma tutti gli altri devono mettersi in riga. Tu mi sembri un tipo schietto e se c'è qualcosa che ti pesa saprai come comunicarlo alla diretta interessata.

micmic ha detto...

Non sono una mamma, e non so se mai lo saro' (il terrore vince) ma mi piace questo blog. ti ho aggiunto ai miei link.
:-)

Wonderland ha detto...

Jane: ci proverò... ma non credo di riuscirci.
Mamiga: se lo facesse la mia suocera non credo sopravviverebbe... >.<
Laura: eh, sono piu coraggiosa sul web, fidati!
Micmic: passo a trovarti...

Blimunda ha detto...

Beh, almeno sai chi non vuoi. E' già un inizio :-) Scherzi a parte, come scrivo sempre: mai vergognarsi di chiedere. Meglio una neomadre aiutata che un relitto umano stravolto dal sonno e nevrotico. Meglio soprattutto per la tua cucciola (oltre che per la tua salute mentale).

PAOLA DECORARTE ha detto...

Leggo con molto ritardo questo posto, ma ti capisco.
Io ho avuto in casa la suocera per i primi dieci giorni dopo il parto (mia mamma non poteva, sigh) perchè ho avuto pure la montata lattea con febbre annessa, ed è stato un incubo. Praticamente vedevo mia figlia solo quando l'allattavo, il resto del tempo "me la portava via" subito dopo "per farmi riposare". E per "portar via" intendo il senso letterale. Mi aiutava anche un briciolo in casa, ma se questo è il prezzo...
Se avrò un secondo figlio, passeranno sul mio cadavere prima di fare ancora una cosa del genere. Garantito!
Ciao
Paola

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