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giovedì 18 dicembre 2008

Una giornata tipo

ore 8*. Mm'eh.
Rinvengo dal coma quel tanto che basta per tastare le copertine. Lei, manco a dirlo, non c'è.
Oddio: come non c'è? Tasto ancora all'altezza della testa. Eccola, bella di mamma che orecchiuccio carino. No aspetta: l'orecchio ha le dita. Spiccico gli occhi ottenebrati dal sonno per riuscire a mettere a fuoco cosa sto toccando: un piede. Viola è messa di traverso, ovviamente scoperta (azz, lo sapevo che dovevo comprare il sacco nanna!), ovviamente appena sente il mio tocco inizia a contorcersi. Mamma uguale latte. Latte uguale si mangia. Si mangia uguale mmm'eeeeh prendimiprendimi famefame.

ore 9. Se tutto è andato bene, lei è pingue e satolla nella sua sdraietta, ha fatto almeno 6 etti di rifiuti tossici nel pannolino ed è stata cambiata. Osserva interessata l'orsetto che suona - anzi, che suonava, perchè il papi lo ha spento per sempre - mentre faccio colazione. Mi doccio portando la sdraietta in bagno e mettendola a portata di piede.

ore 10 - se non è la meravigliosa giornata in cui pulisce Olga, solitamente ho tra i 2 e i 5 body sporchi di merda, tra le 2 e le 8 tutine imbrattate di rigurgiti artistici che si snodano in complicati arabeschi dal collo fino a sotto ai piedi - non chiedetemi come ci riesce. Poi c'è sempre una lavatrice da mandare, la soluzione sterilizzante da rifare, la ricerca dei ciucci perduti negli anfratti del letto o del divano, se capita anche un bel lavaggio di biberon. Nel frattempo, lei se l'è rifatta sotto in verticale. Si. In verticale. Ricambio, rilavo, rivesto. Risdraietto.

ore 11 - Infilare un neonato in un piumino imbottito è come tentare di infilare un cappottino da chihuahua a un San Bernardo. Dopo un quarto d'ora lei è perfettamente insalamata nel tutone, stile omino Michelin, ed è ovviamente piuttosto alterata. Le mamme normali a questo punto prendono il nano, lo mettono in carrozzina e via. Io no! Io ho quattro piani di scale da scendere a piedi, e la carrozzina in macchina. Dal momento che farla inalberare infilandola nel piumino non mi è bastato, la imbraco anche nel marsupio. Adesso ho una figlia perfettamente insaccata, rigida come un pesce sotto sale e incazzata nera. Si esce! Ah, no, un attimo: mi sono dimenticata che devo incollarmi anche la borsa, la sacca del cambio e quella per il tiralatte, la medicina, i ciucci e il biberon.

ore 12 - Ci ho messo un ora, ma alla fine sono fuori. Non mi sono schiantata per le scale e questo è già un buon risultato. Mi sono dimenticata di pettinarmi ma non fa niente. Eccomi. Sono fuori, c'è il sole, ho tre borse, una busta, un neonato nel marsupio, la sciarpa che pende per terra e un nodo nei capelli. Una signora mi vede e mi imbruttisce. Quando mi specchio in una vetrina capisco perchè: sembra che ho appena finito il turno al semaforo.

ore 13 - Ho attraversato il traffico della città e sono finalmente approdata a casa di mia madre. Evviva! Un aiuto! Evviva! Potrò uscire a fare qualche regalo di Natale mentre lei mi tiene Viola!

ore 14 - Mia madre è uscita.

ore 15 - Mia sorella, dopo innumerevoli suppliche, ha accettato di tenermi la nana per un ora, e solo perchè dorme.

ore 15.30 - Esco. Evviva! Esco! Sono sola! Posso mettere la radio a palla senza paura di shekerare i neuroni di nessuno! Posso urlare agli automobilisti senza paura di svegliare nessuno! Posso entrare in un negozio senza carrozzina! Pensandoci, posso anche fermarmi, accostare, reclinare il sedile e dormire... mmm... allettante...
No! Alt! Devo fare i regali di Natale! Andiamo!

ore 16 - Ho finalmente trovato parcheggio. Entro in un bellissimo negozio di accessori.
Driiiiin.
Sul display appare il numero di casa mia. Oh. No.
Rispondo. E' mia sorella mista a un urlo disperato di Viola, si sentono parole tipo "corri... ce la faccio più... inconsolabile... urla..."

ore 16.20 - Sono di nuovo a casa. Di nuovo con lei attaccata alla tetta. Com'è potuto succedere?

ore 17 - Ha deciso che non vuole più dormire. Mia madre ripassa da casa, ma poi deve andare da mia nonna quindi sta dieci minuti ed esce di nuovo. Ma che ci sono venuta a fare qui? Ah, già: c'è l'ascensore.

ore 18 - Riavvolgo Viola nel piumone, la carico in macchina. 40 minuti di traffico. Arrivo sotto casa. Parcheggio. La ri-imbrago nel marsupio, mi ri-incollo i pacchi. Salgo a casa. Mi accolgono un massaggiatore thailandese e una babysitter laureata in pedagogia. Mentre lei si acchiappa al volo la bambina (che nel frattempo ha ri-verticalizzato gli escrementi), la cambia, la culla e la addormenta, lui mi fa entrare in una nuova stanza della mia casa, che non avevo mai visto, piena di candele e olii profumati. Mi fa stendere su un materassino e mi fa un massaggio fenomenale. Lui somiglia anche un po' a Orlando Bloom.
...
Si, ok, sto scherzando.

ore 19 - Yahoo, è tornato il papi. Facciamo il bagnetto, il momento più bello della giornata, lei è tranquilla, ride e si diverte.

ore 20 - Mentre lui (angelo!) cucina, io sono nuovo alla tetta. Devo essermi persa un passaggio perchè mi sembrava di averla attaccata mezz'ora fa invece sono passate tre ore e mezza.

ore 21 - La cena è pronta in tavola, lei ha mangiato, è pulita, è stata coccolata e massaggiata.
E piange.
E piange, piange, piange.
E si lamenta.
E strilla.
E rigurgita.
E ha le coliche.
Io e il papi mangiamo a turno, mentre l'altro fa dei saltelli sul posto con la nana presa di pancia.

ore 24 - Ha smesso. Perchè sta di nuovo alla tetta.

ore 24.30 (se siamo fortunati) - Buonanotte! Chissà se stanotte Viola ce la manderà buona....
Cerco di ripensare a cosa ho fatto durante la giornata, e non mi viene in mente niente.


* ometto volontariamente tutto ciò che succede tra mezzanotte e le otto del mattino. L'effetto potrebbe essere, per me di grande sconforto, per chi mi legge e cerca un figlio il repentino cambio di programma, per chi mi legge ed è incinta la crisi depressiva.

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15 commenti:

Oscar ha detto...

Compra il SaccoNanna! Anche la Ns si scopriva, di più odiava le coperte e non si fermava finchè anche la sua più piccola parte non era scoperta! Ora con i sacchi nanna (anche la ns perde ...) la metti dentro e mira bene (rullo di tamburo) alla mattina è ancora dentro!
Oscar

2Gemelle ha detto...

aiuto!!!
Anche noi abbiamo tribolato molto con la prima, non dormiva MAI. MAI! E quando dico MAI, intendo proprio quello.
Non ti dico come ci siamo sentiti quando abbiamo scoperto che mia moglie era incinta di 2 gemelle...

Marilena ha detto...

Oddio, sembra un incubo! Ma fare un figlio ha anche qualche aspetto positivo verò?

cowdog ha detto...

mi fa sentire meglio sapere che il 'sacco nanna', come lo chiamate voi, è stata una scelta giusta. qui in germania è usato molto, è inserito nelle liste delle cose da comprare ed io l'ho acquistato perché mi sembrava più pratico da gestire di coperte, lenzuola e cose varie.

S@R@ ha detto...

Grazieeeee per l'asteriscooooooooo :P

EricaML ha detto...

Che faticacce ci tocca fare!!! su facciamoci coraggio ! Un bacio a Viola

Lila ha detto...

oddiosantissimo quanto ti capisco, ma quanto?! Quella cosa poi di quando esci da sola per mezzora e non hai il passeggino e pensi "che bello posso entrare in un negozio senza acrobazie, senza paura di buttar giù tutto con le ruote del passeggino/carrozzina, senza la sensazione che adesso urla eh, si si adesso comincia con un pianto straziante e mi tocca ad uscire e tornare a casa", quanto la capisco! Poi alcune cose passano eh...con lo svezzamento almeno l'ansia del doverla attaccare non ce l'avrai piu!

miciobigio ha detto...

Sei troppo forte!Scusa ma quando ti leggo non posso fare a meno di ridere...perchè vedo me nella tua situazione.Solo che di bimbi io ne ho DUE!Quindi non disperarti:c'è sempre chi sta peggio!:P Ciao Ciao

taikiki ha detto...

riesci a riassumere la mia vita in modo perfetto. e in più mia figlia si chiama viola. :)

Wonderland ha detto...

Marilena: si, c'è. solo che non ho ancora capito quale...
Miciobigio: ahahaha oddio non oso pensarci... io mi sa che dopo Viola chiudo bottega!

Mammamsterdam ha detto...

Passa, passa passa. Giuro che migliora. Adesso non ne vedi la fine, ma mi dissero a suo tempo (dicendomi che l'avevano detto anche a loro ed era vero, e ti consolava) che prima o poi passa. Ricominci a dormire, a vivere, persino a farti un'ora di spesa da sola.

E la cosa che mi sosteneva nei momenti bui, era che mi avevano garantito che poi passava. E io lo dico a te e andiamo avanti con la catena. diventano davvero autonomi a un certo punto.

vai che sei bravissima e con tua madre mettitici anche d'accordo, l'aiuto specie adesso ci vuole tutto, anche per farti solo un pisolo.

anzi, il mio consiglio è: pisola tutte le volte che puoi e i regali di natale per un paio d'anni commissionali a qualcun altro.

Anonimo ha detto...

Sai Wonder, più ti leggo e più mi viene lo sconforto. Non per me, sono incinta e se tutto va bene entro tre settimane la piccola alien esce e òper me il percorso è stato molto diverso dal tuo, ma per te. Mi domando "ma chi gliel'ha fatto fare?". Immagino la tua tristezza, forse solitudine, il tuo scoramento, l'amarezza, forse i rimpianti per ciò che ADESSO non riesci più a fare e per quello che forse non farai più e vorrei mandarti un grande abbraccio.
Poi penso che forse quello che esprimi qui è solo il disagio, che non può essere così la tua vita.
Se però fosse davvero tutto più nero che altri colori, fosse anche grigio, magari prova a parlarne con una psicologa di un consultorio. A volte serve (te lo dico per esperienza, a me è servito molto) parlare con estranei obiettivi e preparati del malessere. Viola lo sente, e forse il suo pianto riflette il tuo.

Se posso ti mando un abbraccio, coraggio.

cowdog ha detto...

se posso commentare quel che 'anonimo' ha detto, direi che per quanto 'per caso' wonder abbia comunque fatto una scelta a suo tempo - valutandone i pro e i contro. questo non rende immuni dallo sconforto, ma non credo che la sua vita ora sia solo un rimpianto. e comunque una dose di rimpianti è normale, in ogni fase della vita.

serialmama ha detto...

un incubo, mamma mia, me lo ricordo anche troppo bene. su coraggio, passerà... (me lo ripeto da un anno eheheh)

jake ha detto...

sono mamma di 3 figli.aver letto il tuo racconto mi ha fatto venire in mente tutto questo dolce strazio..io ho dovuto arrangiarmi,perchè mamma e suocera lontane ,perciò non ti dico!!adesso che il più grande ha 15 anni,la bambina 9 ed il più piccolino 5 e 1/2,mi rendo conto che ho bisogno dei miei spazi più che mai!!e quando vedo le neo mamme sorrido,ma penso io ci ho già dato!!

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