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venerdì 20 febbraio 2009

Cose che non si dicono/4 (di babyblues, solitudine e chimmelhafattofa')

Le neomamme mi scrivono. Mi parlano. Ed è una cosa bellissima.
Non so se sono degna delle loro confidenze, degli sfoghi che puntualmente richiamano qualcuno dei miei.
Forse è che io, semplicemente, dico quello che molte (non tutte) pensano ma ancora non riescono ad ammettere, e quindi è più semplice iniziare a parlare con chi ti capisce.
Ascolto e leggo racconti di gioia ma anche di spiazzamento, di solitudine, di fatica, di rimpianto.
Che dire, io un piantarello al giorno ancora me lo faccio.
Quando cambio un pannolino e vorrei essere altrove.
Quando vorrei uscire a fare una passeggiata e invece mille piccole cose da fare mi incatenano ai muri della mia casa.
Quando penso a quando potevo fare del mio tempo ciò che volevo, coltivare le mie passioni, viaggiare, vedere gente, essere sempre in costante movimento, sempre dove succedevano delle cose.
E' dura stare in un posto dove non succede niente, o meglio, tutto quello che succede è già successo mille altre volte e i progressi sono così lenti che da vicino non puoi vederli.
Sto leggendo un libro bellissimo che parla proprio di questo: della Solitudine delle Madri.
Lo inserirei tra le letture obbligatorie post-partum, per capire che una percentuale di senso di soffocamento è quasi fisiologica, che bisogna semplicemente affrontarla e superarla. Mi verrebbe spontaneo usare il termine "face it", che in inglese vuol dire piu' o meno la stessa cosa ma che ha anche il senso figurativo di mettersi faccia a faccia con qualcosa. Guardarla negli occhi senza abbassarli, per quanto possa essere scomoda.
A volte provare questi sentimenti di amore-odio nei confronti della maternità è uno shock, non si riesce assolutamente ad accettarlo, lo si nega.. però è difficile fare i conti con qualcosa che non esiste.
Io ho capito, ho iniziato a digerire la cosa, la affronto con l'arma che mi è più congeniale: l'ironia.
A volte sclero, e la mia personalita' bipolare senz'altro non aiuta. Sono quei 5 minuti (diciamo 5 per comodita'...ehmmm) in cui se non fossi legata a lei dall'allattamento salterei letteralmente sul primo volo per ovunquesia.
Poi passa, certo. I suoi sorrisi sono soffi di aria fresca sulle ferite e la fortuna di avere accanto una persona paziente e meravigliosa mi fa sentire fortunatissima anche quando sono chiusa in bagno alle sei di mattina a tirarmi il latte e mi addormento sul lavandino.
Come ogni cosa, va guardata in prospettiva. Ci sono donne che amano i neonati, che si sentono realizzate e felici perche' sono capaci a prendersi cura col massimo amore e la totale pazienza di questi esserini piagnucolosi che chiedono senza interagire, che piangono senza spiegare, che guardano senza vedere. Altre, come me, stanno solo stringendo i denti e aspettando il momento in cui inizieranno a conoscere il proprio figlio per davvero. Quando un sorriso sara' un espressione felice e quando un pianto potra' essere confortato con un abbraccio. Quando si potra' giocare, raccontare, far scoprire, emozionare, divertirsi insieme.
E io respiro.
Inspiro.
Espiro.
Faccio tutto quello che devo per far star bene Viola, cercando nel frattempo di rubare attimi, istanti, magari ore. Tutte per me.
Per ricordarmi chi sono. Cosa voglio fare.
Cosa non sono disposta a sacrificare.
Come ora.
Che sono qui in casa da sola anche se fuori c'e' il sole.
Lei e il papi sono fuori a fare una passeggiata. Io avevo bisogno di me.
Adesso mettero' i Pixies e i Franz Ferdinand a palla e mi faro' una doccia lunghissima.
Con il bagnoschiuma al Ginger.
Ecco..ora che ci penso...
Magari riesco pure a depilarmi!
Yahoo!

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54 commenti:

Anonimo ha detto...

ti quoto, ti quoto, ti quoto.
ti abbraccio,
puraluna

Anonimo ha detto...

ti quoto, ti quoto, ti quoto.
ti abbraccio,
puraluna

Anonimo ha detto...

ormai la lettura del tuo blog è diventata la mia droga quotidiana :D ... devo dire che mi sento esattamente come te e a volte ho anche tentato di dirlo sul "nostro" forum, dove però sono stata anche un pò criticata perchè: "i figli si amano incondizionatamente e non ci si lamenta mai mai mai"... e di rimpianti ne avrei da vendere, stamattina ad esempio avrei di gran lunga preferito dormire e non rispondere al richiamo di mio figlio alle 5 ... ma poi quando ti senti dire per le primissime volte "mamma" da quella vocina sottile sottile e vedi il suo visino in lacrime che spunta da sotto le lenzuola molli tutto e ti alzi anche se sei in pieno coma e hai dormito in tutto 2 ore... adesso stò migliorando, mi sento mamma... anche perchè lui è quasi un ometto (ha 9 mesi) e interagisce, non chiede solo con gli sguardi ma anche con i gesti e a volte le parole... ed è MEGLIO... oggi c'è il sole chissà che non riusciamo a uscire un pò per fare shopping... per lui ovviamente ;D tutte le mie belle e inutili borse non fanno più per me ormai!!!!

desian ha detto...

Capisco. So. C'ero anch'io, allora, come babbo. E a volte odi anche la babbitudine perché poi in realtà le differenze sono assonanze. Sacrifichi qualcosa e molto perché poi arriva che l'abbraccio, lo sguardo e il sorriso tornano indietro da dove sono venuti: da questi giorni faticosi e terribili: nulla di divino, nessuna mistica della vita ma soltanto la gioia della fatica umana che ti torna indietro come... come... non so trovare la parola... sarà, forse, "amore"? Terreno e terrestre.
p.s. il pianterello fattelo pure ogni giorno: lava.

@lessia ha detto...

la maternità... gioie e dolori...
anche chi ha desiderato ardentemente il proprio figlio ha avuto almeno una volta i tuoi stessi pensieri e tu, a maggior ragione, hai il diritto di averli perché tua figlia NON L'HAI DESIDERATA MA L'HAI VOLUTA. questo lo devi ricordare sempre. hai rinunciato ad un po' di te stessa per lei ma questo piccolo furto ti sarà restituito quando nei suoi gesti, nel suo modo di comportarsi e forse anche nel suo modo di essere donna tu rivedrai una piccola wonder. ora è ancora presto ma il futuro in cui ripensando a tutti questi mesi sorriderai e scrollerai la testa è + vicino di quanto tu possa immaginare. questo blog è una cosa preziosa per te ma soprattutto lo sarà per tua figlia quando sarà in grado di capire e forse anche lei si troverà con i tuoi stessi stati d'animo: è il regalo + bello che tu potessi farle dopo quello della vita!

Marilde ha detto...

Grazie Wonder, io anche inserirei il tuo blog fra le letture obbligatorie, già durante la gravidanza, in modo tale che il concetto "Cosa non sono disposta a sacrificare" diventi parte del percorso, naturalmente, e non qualcosa che bisogna ancora conquistare. Le madri che sacrificano "tutto" per i figli fanno poi pagare anche gli interessi di quel sacrificio. Interessi altissimi. Ma lo chiamano ancora amore materno. Invece di chiamarlo bisogno materno.

Diletta ha detto...

Ti capisco benissimo! Io darei la vita per i miei figli ma a volte vorrei poter mollare tutto e scappare lontanissimo. Poi basta qualche ora di libertà per riprendersi. Forse quando saranno grandi qualcosa cambierà...

Bietolina ha detto...

Sai, qualche settimana fa ...mia mamma mi fa..."ma tu vuoi già bene al tuo bambino???" non mi ha fatto rispondere e ha continuato dicendomi che lei quando sono nn nata il primo sentimento che ha provato nn era quello di volermi un bene dell'anima da sempre...ma un reale mix di tanti sentimenti, come la curiosità, la paura, la gioia, in senso di inadeguatezza...
e da questa confessione di mia mamma ho imparato che..... è meglio parlare sempre chiaro con se stesse come fai tu...

Michela ha detto...

Eeeh, sto maledetto baby blues si ripropone come l'aglio.
Dopo 2 figli e dopo aver conosciuto tante mamme ho concluso che i primi (boh?) 9-12 mesi di vita li vivi come se la tua vita fosse finita per sempre e come se loro dovessero rimanere dei poppanti urlanti non deambulanti per sempre.
Io so come ti senti, mi è successo per il primo figlio e mi è risuccesso per il secondo (anche se stavolta ero partita agguerrita, incazzata, con l'armatura...ma non è bastato). Io che sono uno spirito libero e senza regole, mi trovo sempre chiusa in una camicia di forza quando ho i bambini piccoli.

Voglio dirti 3 parole: ASPETTA-E-VEDRAI, come dice Pongo al suo cucciolo impaziente (La Carica dei 101). Sei quasi a metà del guado.
Un giorno ti sveglierai e scoprirai che la malinconia, la tristezza, lo sconforto per questa tua sensazione di vita in gabbia, saranno svanite. Qualcuno avrà aperto la prigione e tu uscirai e fuori ci sarà il sole e magari un biglietto aereo per il viaggio dei tuoi sogni.
Non c'è cura e non c'è rimedio per questi primi mesi. Ti può aiutare la tua volonta di parlare, uscire, ma devi lasciar passare questo periodo.
Ti *garantisco* che tutto passerà nel giro di pochi mesi.
Da quello che scrivi si capisce che stai reagendo benissimo (vista com'è iniziata l'avventura!), ci stanno i momenti di sconforto, ci stanno i pianti, tutte li abbiamo fatti. Ma tutte siamo uscite dal tunnel e adesso ci godiamo le biciclettate, i viaggi e i racconti del nido coi nostri bimbi.
E ridiamo sopra ai rocordi di quei giorni in cui sopravvivere ci sembrava impossibile.

Un abbraccio!
michela

Roberta ha detto...

Ti capisco perfattamente, io anche mi sento spesso come te... le mie giornate girano attorno a lei e non ho tempo di fare nulla che riguardi me.. ieri ho chiamato mia madre per tenere la bimba ché dovevo lavarmi i capelli.... cosa che non riuscivo a fare da 2 settimane...
Lam ia bimba è splendida, ha quasi 10 mesi e si fa capire... ma qualche volta sento tanto la mancanza di me stessa, del tempo tutto per me...
Un abbraccio,

Roby

Anonimo ha detto...

fai bene, fai benissimo a prendere del tempo per te. non preoccuparti di delegare. Hai un fidanzato che ti aiuta ed è fantastico, anche il mio, e significa tantissimo. Quando puoi lascia che sia qualcun'altro a dare la pappa a Viola, e non sentirti una madre degenere se non sei tu a farla mangiare: Io è da una settimana che non dò pranzo a Irene, giusto per farti un esempio. ho ricominciato a lavorare part time, è faticoso, ma sono molto più contenta ora, perchè mi sento utile al mondo, oltre che a mia figlia.
Grandi i Pixies, ecco a cosa associo il divertimento, ballare e tutta una serie di cose che non faccio più da tanto ma che...perchè no?

Wonderland ha detto...

Grazie a tutte, sapevo che "interrogandovi" sull'argomento non mi avreste deluso con risposte banali. Io me lo ripeto, che passera', perche' e' cosi', lo so. Adesso e' difficile crederlo, sono tempi duri, faccio molta fatica e ho un sacco di complicazioni con questo stramaledetto allattamento (per me, una vera maledizione!) che non sto a raccontare per non entrare in dettagli intimi... Comunque. Passera'. Oh si. Oh yes.

VereMamme ha detto...

le voci come la tua, vere e ironiche, svolgono una funzione di utilità sociale. un blog diventa così un progetto collettivo e non più solo un luogo individuale. fa bene a te e anche a tutte quelle che ti leggono. Continua, per favore, a dire tutte le cose "che non vanno dette", riempiamolo questo capitolo. I commenti come quello che parla delle critiche di qualche forum di maternità talebana (il termine è di Panzallaria ed io lo approvo in pieno) confermano che ce n'è ancora tanto, tantissimo bisogno.
@anonima del forum: nessuna a parte te può dirti come essere mamma, non lo decide il coro, non lo diventi per beatificazione, nè seguendo un branco, ma solo con l'uso della tua testa, e come solo tu puoi esserlo. e se un po' di shopping per te ti fa piacere ogni tanto, esci e fallo :)
Flavia

antonella ha detto...

e' vero la maternita' significa gioe e dolori.........nn so' xke' ne parlo cn voi ma ho bisogno di svogarmi ho 28 anni e sento ke la mia vita e' finita.........ho avuto la prima figlia a 25 anni quanto gioia mi ha portato......ma adesso cn la seconda figlia sto conoscendo il dolore.....ho voglia di piangere di urlare ma nn posso xke' io devo essere forte....la mia seconda figlia adesso di 2 mesi e' nata cn un problema nn respira bene ieri sera mi ha rigurgitato ma nn respirava piu' l'avevo persa ed io ho lasciato tutto in mano a mio marito e sn scappata nn ho avuto la forza sono crollata la notte la trascorro con lei in braccio fino alle 5 del mattino e poi alle sette inizia la mia giornata sto crollando e kiedo aiuto.....consigli.....soliedarieta'.........scusa lo sfogo ma nn ho amike cn cui parlare nn ho nessuno.........

Wonderland ha detto...

VereMamme: Grazie :)
Antonella: mi dispiace tanto, ma in che citta' vivi? Magari io o qualche altra lettrice abitiamo nella tua zona, possiamo conoscerci o comunque consigliarti bravi medici per il problema della tua piccola.. dev'essere durissima. Capisco anche se probabilmente in minima parte, e comprendo perfettamente perche' hai sentito il bisogno di scappare. Non aver paura di chiedere aiuto anche ad altre persone, cosi come hai fatto qui, magari parenti, conoscenti, o il tuo consultorio di zona... Mi raccomando, non rimanete soli! Un abbraccio.

Lalaura ha detto...

Inizio dal fondo: stasera vado a farmi le sopracciglia che inizio ad assomigliare al fu Peo Pericoli ;-) (settimana prossima pure l'inguine, così magari non mi vergogno da sola scegliendo appositamente mutande ascellari).
Sai che ieri ti stavo per scrivere una mail? Poi ho detto... ma che le scrivo? Forse cercavo solo egoisticamente (mi scuso anche solo per averlo pensato) di parlare con qualcuno per condividere "quel"momento. Momento di solitudine, ieri sera, davanti alla tv da sola.
Perchè amo disperatamente la mia nana, e non sono una di quelle che smaniano per tornare al lavoro, diciamo che ho abbastanza forte la vocazione della casalinga che fa i biscotti, anche se sembra terrificante ;-)
Però... la solitudine è tanta, tantissima. Abitiamo in una città non nostra, i parenti lontani, e questa città è talmente dispersiva che è tutto scomodo e lontano, anche quei pochi amici che ho, e io passo giorni senza parlare con qualcuno che non sia Lui che rientra alla 19.30 la sera dopo quasi 12 ore di lavoro.
E poi c'è stato il dolore dell'allattamento, il giudizio altrui di cui soffro sempre nonostante la terapia e soprattutto il mio onnipresente impietoso giudizio verso me stessa che mai mi lascia stare.

e adesso mi leggo Vanity Fair pensando all'orologio che mi voglio regalare :-)

un abbraccio, Laura

Anonimo ha detto...

Capisco benissimo quello che provi. E' esattamente quello che ho provato io, il mio cucciolo ha 11 mesi e inizio ora a sentirmi un pò viva. Non ho nessuna nonna che possa aiutarmi, solo mio marito che però è bravissimo. Ora va meglio perchè il bimbo interagisce bene, però in 11 mesi siamo usciti solo due volte e sempre con lui (a cena) e un pò mi manca la vita di prima, ma ho la consapevolezza che non vorrei mai tornare indietro!!
Io ho smesso da poco di piangere, ma va bene anche quello e, incredibile, inizio a dire che mi piacerebbe avere un altro figlio...forse sono matta.
Comunque hai ragione l'ironia è la migliore cosa. Un abbraccio.
http://vistodalei.splinder.com

valentina ha detto...

Ehi! Io provo tutto questo...e non sono ancora nati!!
Vedi, io non volevo figli ed ora ne avrò due....avendo avuto una famiglia numerosa, ho sempre saputo cosa vuol dire avere bambini, nel bene e nel male. E a cosa avrei rinunciato. Ma non mi interessava, proprio perché ho visto da vicino le rinunce da fare.
Vado a vedere i miei compagni di teatro e provo malinconia già da ora. Vado a vedere i miei compagni di lavor (un lavoro che amo fin da bambina) e provo malinconia. Sinceramente, se dovesse rinunciare per sempre a queste cose, finirei per odiare loro e me stessa. Boh! Speriamo bene!!!!

la.stefi ha detto...

Due cose:
1. Vivere di più, facendo le cose controcorrente e fregandosene delle aspettative che il mondo ha verso "la mamma perfetta".
2. Pensare meno a quello che si è perso, altrimenti è ovvio che ci si deprime!

Ci sono diverse fasi nella vita, non può essere sempre uguale. Adesso è così, poi sarà diverso.
L'importante è reagire e, soprattutto, coinvolgere gli uomini che non devono rimanere ai margini di quello che succede, nel bene e nel male.

:-)

parisjam ha detto...

La mia piccola ha la stessa età della tua e spessissimo mi riconosco nel tuo blog... ma questo momento di sconforto io l'ho avuto qualche mese fa (anche se non posso giurare che non tornerà, eh...).
Una delle cose che mi ha maggiormente aiutato a superarlo è stato il parlarne, spesso e con tutti, pure rischiando di fare la figura della pazza depressa. Ho spaventato donne gravide raccontando quanto sia spossante l'allattamento, fatto sentire in colpa amiche e amici raccontando del mio tremendo senso di solitudine e fatto disperare mia madre che, a 200 km di distanza, non poteva essermi molto d'aiuto.
Il peggio è passato, certo... Ma ancora oggi mi accorgo di provare rancore verso mio marito anche solo perché lui può andare a lavorare e io no. Oppure perché lui può pure fare il padre part-time, mentre io devo necessariamente fare la madre a tempo pieno.
Sicuramente racconto cose che già sai, come la nostalgia per i rientri all'alba da serate di bagordi e le ubriacature senza senso, ma tant'è. So di non brillare per istinto materno e ho deciso da tempo che tra un mese tornerò al lavoro e la piccola andrà al nido, sorvolando sugli sguardi lacrimevoli di chi mi reputa una madre senza cuore, ma credo di aver bisogno di riprendere in mano la mia vita e tornare ad essere io, anche se mamma. Nel frattempo esco più che posso, vedo amiche e altre mamme ogni giorno, non mi faccio mancare gli aperitivi e vado pure a qualche cena... e la vita inizia a riacquistare una forma più amichevole!
Un bacio grande a te e a Viola

sobritish.splinder.com ha detto...

carino di qui, e coraggioso! :)
ti capisco mooolto bene, posso solo dirti che col tempo migliora.
ti posso linkare,vero?

Tinky81 ha detto...

non so se possa esserti di conforto, ma credo che in questi momenti ogni parola anche piccola serva..ho passato quel che stai passando tu con il mio primo bimbo, avevo 21 anni e chiamami pazza ma questo bimbo io l'ho voluto...però mi rendo conto ora che ero troppo giovane..ho passato momenti durissimi i primi mesi e ovviamente con la crescita andava sempre meglio ma.. vivevo con la fretta e l'ansia che lui crescesse x superare il periodo duro,poi è cresciuto, ora ha quasi 6 anni..ed io mi sono resa conto che di lui non ho vissuto pienamente ogni attimo della sua vita, che non me lo sono goduto abbastanza.. tant'è che ricordo a malapena i suoi progressi, le sue avventure di neonato e questo mi fa un po' male, ora.3 mesi fa sono di nuovo diventata mamma, di Celeste, prima ancora che nascesse avevo una gran voglia di ricominciare (non ti credere,sono passati 5 anni e mezzo, mica ero pronta prima ;-)e non volevo ripetere gli stessi passi.. da quando è nata vivo ogni giorno con lei con grande felicità,serenità e consapevolezza che questi momenti trascorsi con lei non torneranno + e dato che posso viverli una volta soltanto lo faccio con il sorriso, qualsiasi momento, anche i più difficili,i pianti immotivati,i pannoilini pieni uno dopo l'altro, l'allattamento stressantissimo,il fatto di essere legata a lei 24h su 24...e credimi, con lei ho avuto pochissimi attimi di cedimento,(se non ci fossero stati x niente ti direi una bugia)è tutto normale quel che stai passando tu.. ma prova a vederla da un altro punto di vista: sarà solo qualche mese di difficoltà in una vita intera che avrai da passare con tua figlia,io credo che ne valga la pena ;-) ti abbraccio!
sarah

passodoppio ha detto...

Capirai...io 'sti sentimenti ce li ho adesso guardando i miei compagni di teatro e i miei colleghi di lavoro...speriamo bene......:-((

Anonimo ha detto...

Premettto delle scuse per il commento lungo ma...come non agganciarmi alle tue/vostre osservazioni? La solitudine delle madri è, non solo un libro importante,ma una descrizione esatta di un sentimento. Credo che ci si senta sole, inevitabilmente, per tante e tante ragioni. Tra le tante, appunto, il fatto che la maternità è un'esperienza densissima e credo necessariamente ambivalente.Come potrebbe essere altrimenti? E'un uragano, un terremoto:crolla il passato per essere costruito il futuro.E sei da sola a viverla dentro di te. E non è possibile attraversare il ciclone emotivo senza momenti di difficoltà, più o meno serie. DUBITA FORTEMENTE di chi è tutta "felicità assoluta e pannolini e idilliaco rapporto con il compagno": spesso cova molta più aggressività (e peggiore perchè non verbalizzata e nascosta) nei confronti di prole e marito e/o non ha proprio preso contatto con quell'esserino che è venuto al mondo. e, se osservi bene, i bambini provenienti da queste "madri perfette" sono ben lontani dall'essere perfetti. Anzi...Si portano dietro un bagaglio di indifferenza e falsità che causa molti più problemi. Io non so, sai il "figlio del ciabattino ha sempre le scarpe rotte", ma mi aiuta il fatto che A., dalle prime settimane, la ho portata sempre ovunque: a studio nell'altra stanza mentre lavoravo, fuori Roma quando lavoravo e lavoro in trasferta, a cena da amici, al centro commerciale, fuori anche quando mia suocera dice che il tempo fa schifo e "sicuramente" le verrà un malanno. Il risultato è che riesco ad avere delle belle esperienze e non sento di rinunciare a troppissimo (compresa la presenza della bambina). Certo A. non dorme e non dormire e lavorare è quello che mi pesa di più e che mi fa vivere dei terribili momenti di sconforto, ma mi aiuta pensare che lei è in continua evoluzione e il problema di oggi forse non sarà più tale domani. D'altra parte anche per Rossella O'Hara "domani è un altro giorno"...In più tu hai realizzato una grossa operazione: hai connesso tante mamme insieme che condividono il tuo percorso, le tue emozioni, paure ed ansie. Mi sembra che questo mostri quanto "hai in mente" (o nella pancia, nel cuore, come preferisci) Viola e le esperienze che ti si costellano attorno. Comprese quelle negative e pesanti. E se si può dire che si vuole scappare, forse, poi, si riesce a non farlo...Un abbraccio forte. Letizia

Wonderland ha detto...

Wow. Ecco. Questo e' uno di quei momenti in cui vorrei prendermi il tempo di ringraziare e commentare ognuno dei vostri commenti.. ma c'e' un brodo vegetale che mi aspetta con ansia.
Mi piace molto che questi miei sfoghi- piccoli o grandi, sensati o no - siano momenti di confronto. Mi fanno sentire meno sola, mi fanno sentire compresa e mi danno soprattutto la fiducia che tutto si sistemera'. DI questo ne sono certa. E' solo che... finche' ci sei dentro... e'difficile essere felice della sola prospettiva. Non ti basta. Sei avida di cambiamenti di situazione che, ridicolo a dirsi, ti riportino un po' indietro a quello che eri. Ecco, devo venire ancora a patti con questa cosa: che non sono piu' quella di prima, ma sicuramente in senso anche positivo :)
COme mi consigliate, faccio e faro' il possibile per fare (quasi) tutto anche con lei, lasciandola o portandola con me. Intanto un grande abbraccio a tutte/i (povero Desian, prima ti ho accomunato alle ragazze :)

Lila ha detto...

Hai detto già tutto. tutto alla perfezione. Grazie per farmi sentire meno sola con i tuoi post...

Anonimo ha detto...

Ciao Wonder anch'io mi sento spesso come te.............la mia vita ruota intorno alla nanerottola e non ho mai tempo per me!!!!!!

Anonimo ha detto...

Ciao Wonder...ti seguo da mesi e mesi e non sono mai intervenuta...intanto ti abbraccio. Io ho saputo ieri che se non rimango incinta il più presto possibile potrei non poter più essere in grado di affrontare una gravidanza per problemi di salute, anche solo aspettare un anno o due potrebbe essere un rischio..ho 22 anni, sposata da due, avevo appena deciso di iscrivermi all'università. Insomma...sono nel panico totale...non solo per via della gravidanza, ma anche dal sapere che anche se faccio un bimbo potrebbe essere l'unico che posso avere nella mia vita...:( e rileggere il tuo blog mi ha risollevato la serata,davvero.
Un abbraccio ancora ed un bacio a Viola!

*Barbara*

Improvvisamente in quattro ha detto...

Un'ovazione per questo post!
Pollice alzato!
Anch'io è da qualche tempo che voglio fare riflessioni simili sul mio blog..e prima o poi le metterò!
E' che gravidanza e maternità vengono mitizzate!
Tutte le donne incinta devono essere felici-solari-sorridenti...del resto è la dolce attesa, no?!?
Ma quale dolce attesa, dico io?!?
E stessa cosa con l'essere mamma!
Tutti a dirti come devi essere e cosa devi fare per essere una mamma perfetta! E soprattutto sono le altre mamme a farlo.
Nessuna, o veramente poche, sono quelle che ti dicono che è dura...bellissimo ma dura!
Che l'allattamento non è passeggiata, che sei piena di ormoni, che piangi e piangerai, che le notti sono lunghissime, che non sempre cambi il pannolino con il sorriso... si ha quasi paura ad ammetterlo...
Ops...mi sono fatta un po' trascinare... scusa per il commento un po' lunghetto

TuttoDoppio ha detto...

Credo che quando sono nati i gemelli, due cose mi abbiano "salvata": l'estate e lo shopping.
L'estate perché è molto più semplice uscire a passeggio, prenderli così come sono e metterli in carrozzina, senza doversi intabarrare da cima a fondo. Lo shopping perché anche se non navigo nell'oro, vedevo quanto bene mi faceva comprarmi una cremina, una maglietta, un rossetto, anche se magari poi non avevo tempo o modo di usarlo. L'auto gratificazione credo sia fondamentale, concedersi qualche premio assolutamente meritatissimo. Che non vuol dire prosciugare il portafoglio, ma concedersi ogni tanto qualche lusso, compreso lo sbolognare la nana a qualcuno e andarsene un pò a zonzo. Comunque: sto per rientrare nel tunnel dal quale tu un pò alla volta stai uscendo, e me ne guardo bene dall'illudermi che stavolta "sarà diverso": mi farò le mie gnolate mentre sterilizzo i biberon, farò le ladatrici pensando che "non è vita". Ma mi vedo con gli altri due: le volte che i nonni se li rapiscono per due giorni, arrivo alla seconda sera che sento questo vuoto incredibile, allora capisco che non sono una mamma snaturata, ma una mamma che ha voglia di essere anche ragazza, che vuole vivere la vita in ogni suo aspetto, e credo che a lungo termine questo beneficierà al rapporto con i miei figli. O così spero!

(Quando nascerà il mio Mathias, ti aspetto sul mio blog per confortarmi nei momenti di sbattimento che sicuramente avranno la meglio!!)

Arianna

Anonimo ha detto...

non scrivo tutto quello che penso perchè in parte l'hanno già scritto e un pò non ho il tempo... però ti posso dire che 2 giorni fa ho fatto il primo biglietto aereo per il nostro primo weekend in 3 (colta al volo una promo della bonanima dell'alitalia che a 100 euri tutto incluso andiamo e torniamo tutti e 3), a pasqua ci faremo forse una settimana sulla neve (se ne resta ma questo non importa) perchè con qualche piccolo accorgimento mi sono resa conto che posso fare davvero tutto, e meglio di prima. E quanti pianti mi sono fatta, e quante volte ho alzato il telefono x chiamare amiche mamme solo per sentirmi dire che sarebbe passata. Ecco, è passata. Non sono più nè la schiava Isaura nè un ciuccio vivente. La mia bimba ha 7 mesi e mezzo e sono rinata da almeno un paio... Ti manca un niente, davvero. Davvero davvero!!
ti abbraccio

Michela ha detto...

La mia bimba il 1° fa nove mesi.
Mi sono resa conto che da quando iniziano a mettersi seduti restandoci senza oscillare come un birillino in bilico, mettono anche il turbo.
Tutti i progressi iniziano ad essere più ravvicinati, non fai in tempo a notare un versetto o una presa più decisa delle manine che, zàp! eccoti un altro passetto avanti...e questo, dopo mesi di fagottino inerme devo dire rincuora e aiuta a dare nuovi spunti "dove non succede niente". Sono con chi dic ele sìcose come stanno, solidale e compatta -oh yeah- perchè in generale, la società richiede davvero ancora TROPPO mamme granitiche che non si scompongano mai pena il fare ammenda su pubblica piazza. Baci a Viola, che ha un nome bellissimo!

michelinastreghina & stregolilla rachele.

EricaML ha detto...

Che posso dirti per questo post? Hanno già scritto tutto. Il mio è un sincero GRAZIE che così mi fai capire che non sono sola.... Sai quanti pianti faccio io...

Babe ha detto...

Peccato che non vivi a Treviso, sarebbe fantastico parlare con te...ogni volta che leggo il tuo blog trovo esattamente le parole che ho in testa e sono incapace di esprimere, ho fatto leggere a mio marito il tuo post sulla SOLITUDINE delle madri...mi ha guardato e ha detto ma tu ti senti così? SI!!!! Si è aperto uno spiraglio di luce, ora penso capisca di più nonostante sia bravissimo! Grazie!

Anonimo ha detto...

un grazie di cuore per tutto quello che ci comunichi. mi ritrovo sempre in tutto quello che scrivi, con la differenza che la mia nana ancora non è nata. già piango e mi preoccupo adesso, chissà dopo...per ora cerco di non fasciarmi la testa, quando arriverà il momento ci penserò. certo, c'è da dire, che sto già prenotando il posto all'asilo nido (la farò frequentare quando avrà 5 mesi) e più dei 5 mesi di maternità obbligatoria non faccio. sono snaturata? beh forse sì ma non mi interessano più i commenti cattivi della gente!! sono sempre tutti pronti a giudicare... sei incinta? devi essere felice per forza! ma come non vuoi allattare?? DEVI!!! la vuoi lasciare ai tuoi genitori per una sera per uscire di nuovo da sola con il tuo compagno?? madre snaturata!!! beh sinceramente io mi sono stancata!!! ogni madre a suo modo penso sia la migliore madre per il proprio figlio; e anche se anch'io non ho cercato la mia nana, penso e credo che mi renderà una persona migliore. sempre me stessa, ma migliore.
un bacione a te e viola

lady ha detto...

Grazie wonder! la bimba ancora non è nata ma leggendo i tuoi post mi sento meno "aliena". Grazie

Anonimo ha detto...

cara wonder,
grazie per aver messo in parole quello che mi sento dentro.
sola.
brutto a dirsi, figuriamoci a scriversi. però è come mi sento. sola.
terribilmente sola.
la mia metà affettuosa, ma presa dai duelavori che fa per permetterci di vivere decorosamente. io divisa tra la nuova io-mamma e la vecchia io, che faceva 100000000000000 cose, coro, gruppvari, ikebana, lavoro... una io che stava su 36 ore per finire una relazione. che passava le domeniche in giro per i boschi a far castagne col suo cane. una io che nei momenti no prendeva un treno e tornava a casa sua, sullo stretto a ossigenarsi con l'aria salmastra e appiccicosa di scirocco. mi chiedo dove sia finita.
la faccia che mi guarda allo specchio è di una tipa strana, con le occhiaie, i cespugli in testa.
pallida. sembra davvero una casalinga disperata. persa tra panni da lavare, (e da stirare) pappe. pranzi, merende, pannolini, liste della spesa, conti da pagare, nonni rompi..le, aspirapolvere che si rompe(AAAAAAAAAA) e tempo di m...a.
dimenticavo: cane con sindrome da abbandono che si è mangiato il suo letto.
il groppo in gola lo sento. sento le lacrime che vogliono uscire, ma non posso, non devo piangere. non lì, di fronte a tutti. non a casa, perchè nella stanza affianco c'è mio figlio che dorme.
lo guardo.
dorme con labocca semiaperta, e le mani in alto.
e so che non tornerei indietro...

un abbraccio, Su

Anonimo ha detto...

sono capitata sul tuo blog per puro caso, da un link messo su quello di michelina-streghina.
il mio bimbo non è ancora nato, altri due mesi ci vorranno prima che lo abbracci, ma leggere questo post e poi i commenti mi ha fatto pensare. non mi spaventa l'idea di annullarmi per lui, tantomeno non mi sono chiesta dov'è la vecchia me stessa...forse perchè la mia vita è stata stravolta già parecchio tempo addietro per ben altri motivi...questo figlio che ho cercato e desiderato nonostante avessi tante cassandre contro, per me e il mio compagno rappresenta un miracolo, anzi di più una vittoria...
ti leggerò con piacere, perchè hai uno stile tutto tuo nel raccontare, pieno di autoironia e delicatezza. bellissimi i calzettini della tua piccoletta.
leucosia.

Trilly ha detto...

leggo per la prima volta il tuo blog...è vero, sono cose che non tutti dicono ma che quasi di sicuro tutti provano.
Io che ne ho avute due insieme di nane l'ho provato al quadrato, anzi forse al cubo, ma adesso che hanno quasi 3 anni guardando indietro mi mancano anche i momenti di paura e di rabbia e di angoscia e smarrimento più nero, perchè nello stesso momento c'erano loro appena nate, che davvero piangevano senza motivo e che pretendevano senza alcun tipo di tregua o concessione alla mia stanchezza, tristezza, incapacità...
Ma è ancora così, continuano ad aver bisogno di me senza limiti di tempo o umore, anche se i loro pianti hanno un motivo e mi chiedono cose ogni cinque minuti...imparano, ridono, giocano, ma io a volte continuo a non sentirmi all'altezza di questo compito immane che pure è la cosa più bella e importante della mia vita.
Le zone d'ombra rimangono ma assumono contorni diversi e s'impara a conviverci meglio.
Un abbraccio
Trilly

giuliana ha detto...

quasi tre anni fa scrissi un post molto simile a questo. ci fu una levata di scudi, mi massacrarono. mamma snaturata, non eri pronta alla maternità, perchè hai fatto un figlio, potevi rimanere nel tuo egoistico tran tran, cose così.
sono felice di vedere che in tre anni le cose sono cambiate così tanto.
ti auguro di ritrovare la tua dimensione di persona (quella di mamma c'è già).

Gallinavecchia ha detto...

Grazie della tua visita al pollaio, che ricambio e mi fa scoprire un blog molto carino :-)

a presto
Gallinavecchia

p.s. per rispondere alla tua domanda...sono una vecchia gallina fiorentina d.o.c. ;-)

Wonderland ha detto...

A tutte voi che vi ritrovate nelle mie parole: solo un grazie. Sarebbe molto più facile non commentare, mentre voi mi fate sentire molto più "forte"... :)

Babe: la trovo una cosa bellissima, solo per questo il mio post ha senso di essere stato scritto. Grazie.

Leucosia: torna a trovarmi, così mi fai sapere come va...

Trilly&anonima: benvenute e grazie!

Su: ..anche Viola dorme così ^^

Giuliana: grazie... anche io sono contenta delle vostre reazioni. è un traguardo di mentalità, davvero.

Gallinavecchia: il tuo nick mi fa impazzire... quasi quasi ti linko.

Anonimo ha detto...

Le tue parole sembrano essere mie.
Arranco ogni giorno con mia madre che mi cazzia puntualmente dicendo "devi lasciarla a me e devi studiare... in fondo basta solo un pò di impegno" d'accordissimo se non fosse che ho una stanchezza in corpo e mentale che mi porta a non riuscire a memorizzare neanche il titolo del libro ma soprattutto un bisogno di stabilità economica, arranco ogni giorno nell'essere passata da casa dove mamma fa tutto ad un appartamento da accudire o meglio diciamo che tento con pochissimi risultati, nulli, arranco nel trovarmi totalmente sola in tutto ciò perchè all'età di 22 anni le persone che mi circondano sono in piena spensieratezza giovanile fatta di lauree serate nei pub saldi e giornate totalmente dedicate a loro stessi, l'unica persona di mia conoscenza che si trova alle prese con una tenerissima neonata sei tu (se possa essere considerata una conoscenza una pagina bianca che leggo giornalmente e che mi tiene compagnia)... tutto ciò mi porta a voler prendere un biglietto per il tuo stesso aereo anzi se lo trovi fai un fischio il mio deve partire da Roma!
Menomale che c'è il mio ragazzo grand uomo dotato di pazienza illimitata...
Naturalmente la domanda più gettonata è "mia figlia sarà una donna serena? sarò in grado di crescerla abbastanza bene?" per ore i suoi sorrisoni sdentati ogni volta che mi vede mi rasserenano
Un abbraccio
Fede e polpetta 4 mesi e 27 giorni

Wonderland ha detto...

Humm... anche il mio deve partire da Roma...

Mamma ha detto...

Condivido tutto quello che dici, tranne il depilarsi alla fine. Per me, è ancora un sogno! (Ti prego, non immaginarmi in questo momento!)

passodoppio ha detto...

Sarà che ho l'influenza, ma da ieri io sto proprio giù...penso che temo che farò pesare ai miei futuri bambini ciò che proprio non tollero: l'idea di essere rimasta in Italia e abbastanza vicino ai miei genitori da dover passare con loro compleanni. Li odio. E più passano gli anni e più detesto la loro mentalità. E dire che dovrebbe passare. Sono bloccata a vita.

Jndiana ha detto...

Ciao Wonder,
è la prima volta che ti scrivo ma devi sapere che ti leggo da quando eri ancora una 27enne incinta ;-)
Come tutte le altre mamme ti scrivo anche io x dirti un enorme GRAZIE: grazie perchè ogni volta che entro nel tuo blog respiro una boccata di aria fresca, grazie per i tuoi post esilaranti, e soprattutto grazie x avere il coraggio di scrivere quello che molte mamme pensano e provano, ma che davvero poche hanno il coraggio di ammettere perchè c'è sempre qualcuno pronto giudicarti una pessima madre se non sei sempre felice contenta e con gli occhi a cuoricino nel guardare la creatura che hai messo al mondo.
La mia pulce ha appena fatto 3 mesi, traguardo atteso con ansia, ti aspetti che d'ora in poi tutto sarà + facile... e invece ora è iniziato il vero incubo: frigna tutto il giorno, si stanca di qualsiasi cosa dopo 10 minuti, inizio a fare un sacco di cose che puntualmente pianto a metà perchè lei si mette a urlare... e quando è tranquilla mi sembra di sentire il ticchettio di una bomba ad orologeria che mi ricorda che ho ancora pochissimo tempo prima che ricominci nuovamente a piangere.
Invidio così tanto mio marito che va a lavorare, che ha dei contatti umani, che si può far una pausa pranzo decente, e che torna la sera tutto felice di vedere la sua bimba... e io gliela scarico come un pacco perchè dopo un'intera giornata non ne posso proprio +.
La amo da impazzire sia chiaro, non potrei + immaginare la mia vita senza di lei... ma quanto è dura!
Passerà, ne sono sicura, passerà e guardando indietro non potremo che sorridere :-)
Un abbraccio, Jndiana

MammaNews ha detto...

wonder, il tuo blog è diventato un crocevia dove si incontrano frammenti pazzi e ironici di vita da mamma e momenti di riflessione su quanto la maternità ci cambi certo la vita, ma cambi anche noi.
riuscire a rimanere sempre te stessa e non farti snaturare da questa avventura che stai vivendo, dalla piccola Viola e dal kaos che sembra circondarti è la sfida per il futuro e per il presente. Sono certa che hai tutte le qualità per mantenere intatta la tua essenza e anzi arricchirla con le nuove esperienze che potrai fare insieme a Viola e insieme a te stessa sola, con lei nel cuore.
ciò che di bello è uscito è anche questa raccolta di confessioni, dubbi, sentimenti contrastanti, lotte contro un senso di colpa che non ha motivo di esistere perchè voler restare chi si è non significa togliere qualcosa ai nostri figli ma regalare loro la parte più preziosa di noi e insegnar loro ad amare qualcuno anche se non rispecchia perfettamente lo stereotipo che ci propinano ovunque. Abbasso le supermamme
baci
francesca

Luisa ha detto...

Ciao Wonder,
sono una pessima blogger. Di quelle fetentone che non si degnano di lasciar commenti a quel che leggono. Ma qui mi fermo, perché mi ci sono rivista in pieno.
Con la prima figlia è stato terribile. Una gabbia proprio! Che fatica uscirne. Mi ricordo anche i sensi di colpa per l'allattamento mai pienamente voluto ed accettato e che ho abbandonato con sollievo, ma con altrettanto senso di colpa...
Ora la grande ha quasi 5 anni, la piccola 2 anni e 3 mesi. E ogni tanto sclero ancora. Come a volermi ribellare a quelle catene che ogni tanto stringono ancora troppo. Le paturnie del mese sono il desiderio recondito di un terzo figlio che si scontra con la mia testa che dice che ora abbiamo un equilibrio e chi c'ha voglia di ritornare a notti insonni, allattamento, piagnistei inspiegabili, rigurgiti... oddio...
Guarda, io di figli nei farei 5, ma li vorrei già svezzati e dormienti per tutta la notte.
Quindi mi schiero dalla tua parte, dalla parte delle mamme che aspettano che il proprio neonato cresca un po' per poter interagire con lui. E vedrai che poi ci sarà da divertirsi...

Anonimo ha detto...

è la 4 volta che ci provo. vediamo se questa volta va.
scrivo con la mia bimba 'attaccara' che poppa, scrivo solo con la mano sinistra e la casa immersa-ancora per poco- nel silenzio.
e non mi sono mai sentita così sola. sola perchè le mie amiche stanno fuori a cena, il mio ragazzo pure ed è sabato sera. non che mi interessi più che tanto per il sabato in sè (anche se non mi sarebbe dispiaciuto affatto essere fuori) ma perchè so che sta sera non mi suonerà nemmeno il telefono.
la mia nana ha 4 mesi e ora le cose vanno un pò meglio. ma sono stati mesi bui, circondata da amiche i cui bimbi "mangiavano e dormivano", che continuavano a fare le cene a casa in piena forma dopo 1 mese con il bimbo che dorme al piano di sopra, che con la bimba di 2o giorni sono anate in vacanza a vienna ai mercatini di natale e che hanno continuato ad andare a cena il sabato sera con la carrozzina parcheggiata a fianco.
per me tutto questo è impossibile, la mia bimba non ha fatto che piangere per coliche fino al 3 mese passato. io sono uno straccio e le poche volte che sono uscita la sera lasciandola con mia mamma mi sono ritrovata a tavola con gente che mi guardava quasi con pietà.
io che mi facevo 2 docce al giorno e che non uscivo la mattina senza profumo-a costo di tornare indietro con la macchina- ora esco preparandomi in 3 minuti, appprofittando del 'momento buono' per infilare la cavolo di tuta termica, togliendomi il pigiama e infilandomi i jeans, gli occhiali da sole e spingendo la carrozzina verso il porto sperando di non incontrare nessuno attraversando il viale, cominciando la passeggiata alle 10 del mattino da sola neò tentativo di farla dormire un pò di giorno. il tanto decantato "dormi quando lei dorme" delle zie con noi si va a fare benedire perchè lei di giorno a casa non dorme. "eeeee ma sei fortunata, ti dorme 6 ore la notte", ci mancava solo quello....
da 1 settimana ho introdotto il latte artificiale "vedrai il mio con il latte artificiale mi dormiva 12 ore a 1 mese: dorme uguale.
sono così stanca.
così demoralizzata di vedere le mie 'colleghe di pancia' già 'in piena' e io ancora qui......come dici tu, d aspettare un miglioramento, perchè i progressi visti da vicino, sono davvero inesistenti.

ps fantastico il tuo blog, ma ti seguo già da alf.
baci

s.

Wonderland ha detto...

Ciao s.
intanto grazie del commento.
Sai, vorrei dirti solo una cosa: poi passa. Passera' sicuramente.
Tra uno, due o al massimo sei mesi tu sarai una persona nuova.
Io quando Viola aveva 3 mesi ero abbastanza distrutta: dormiva poco ma soprattutto soffriva tremendamente di reflusso, rifiutava il mio latte (qualsiasi latte a dire il vero) e ogni poppata era un dramma.
Non avevo piu tempo di fare nulla ed ero anche molto preoccupata e nervosa.
Adesso che ha 6 mesi le cose sono molto migliorate. Lei dorme un po di piu' ma soprattutto le pappe (Sante pappe!) mi stanno cambiando la vita. Non sai cosa vuol dire potersi staccare da lei per piu di tre ore!Una meraviglia!
La lascio a mia mamma e via! Ovviamente succede una volta alla settimana, ma quando succede e' una ventata d'aria fresca e dopo rivederla e' molto piu bello.
E poi ora lei interagisce, ride, gioca. Non e' piu l'esserino incomprensibile e passivo con cui ho fatto tanta fatica a relazionarmi in questi 5 mesi passati. Cambieranno tante cose, vedrai. Sarai felice, la conoscerai, ti divertirai con lei.
Conosco una ragazza la cui figlia ha sofferto anche lei tremendamente di coliche.Lei era un vero straccio, quindi posso capire come ti senti.
Ora la bimba ha 5 mesi, le coliche sono finite e lei e' rinata.
Vedrai. Dai solo tempo al tempo.
E io sono qui :)

beba ha detto...

Ogni tanto faccio capolino nel tuo blog spesso rido per i tuoi post.
Questo mi ha molto colpito e riportata indietro nel tempo.
un abbraccione

Raperonzolo ha detto...

Eccomi all'appello a leggere il tuo post. Come sai la vedo allo stesso modo. Il periodo "prima infanzia" fino ai tre anni è una cosa da dote naturale o no. Se non sei capace di realizzarti nell'annullamento della cura 24 ore al giorno facendo tabula rasa di tutto il resto, ti anienta. Poi per fortuna cominciano a crescete e allora tutto diventa bellissimo, ancora difficile ma bellissimo.
E' giusto che finalmente di queste cose si parli, che finalmente si apra un sipario su tutti i risvolti della maternità.

Anonimo ha detto...

Ciao, ho iniziato ieri a leggere il tuo blog.. ho iniziato dal principio e sono arrivata qui...E' confortante. E' confortante per tutte quelle volte che credi di non farcela, per tutte quelle volte che rimpiangi la tua vita di prima, che ti chiedi "ma chi me l'ha fatto fare!!" Per tutte quelle volte che non hai il tempo!! Perchè per me è stata quella la cosa piu dura, non riuscire più ad avere la padronanza del MIO tempo. Due anni fa la mia vita era un anarchico cazzeggio, adesso è organizzata in base alle esigenze di un duenne di 90 cm. E poi tutte quelle aspettative che ti eri creata durante la gravidanza per colpa di quel gruppetto di stronze che non fa altro che dirti quanto amerai alla follia tuo figlio appena lo vedrai... cazzate!!! L'amore per mio figlio si è fatto strada col tempo, con i giorni, con i pianti, con le risate e con gli scleri!!! In bocca al lupo per tutto... ti abbraccio!!! SOFIA

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