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lunedì 4 maggio 2009

Allattamento si. Ma anche no.

Genitoricrescono ha chiesto la mia esperienza/opinione sull'allattamento.
La trovate qui.

Astenersi cardiopatici e talebane della tetta (o tettalebane).

p.s. oddio che madre degenere che sono. Oggi la Polpetta compie 8 mesi (otto! come passa il tempo signora mia...) e non l'avevo nemmeno scritto!

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37 commenti:

aspirantemamma ha detto...

Ho letto e condivido. Siamo tutti diversi (mamme e bambini) e ognuno devo trovare la soluzione a sua misura, che assicuri serenità e equilibrio. Nel tuo caso, poi, il problema del reflusso non poteva ovviamente essere ignorato. Hai fatto proprio bene...e comunque l'importante alla fine è che tu e la piccola siate in salute e felici, no?

PaolaFrancy ha detto...

pienamente d' accordo. la cosa più importante è essere felici e serene in tutto quello che decidiamo di fare per i nostri bimbi.
io sono stata felicissima di allattare, non ho avuto problemi. ma se ne avessi avuti, non mi sarei fatta scrupoli.
la serenità è talmente importante ...
un abbraccio, bella testimonianza, paola

S@R@ ha detto...

Grazie Wonder... almeno quando mi ci troverò tra pochi mesi, sarò pronta anche a questo :)

Silvia gc ha detto...

La mia "socia" aveva in serbo un pezzo molto simile al tuo ed ora si è scoraggiata nel pubblicarlo perchè secondo lei l'hai detto meglio tu... Che faccio, evito che mi si butti giù e glielo faccio pubblicare lo stesso? Di questi tempi poi: allatta ogni 2 ore, il suo umore non è un granchè e l'equilibrio mentale vacilla... anche perchè oltre a Pollicino, c'è Vikingo che la mette a dura prova. Diciamo che sosterremo che il suo post è indispensabile per sostenere il tuo parere ;-)
(mi permetto di sfotterla perchè ovviamente leggerà qui!!)
Comunque il tuo ci piace proprio, a tutte e due!
Grazie della partecipazione

S@R@ ha detto...

p.s avevo lasciato un premio qui per te http://ripri.blogspot.com/2009/04/grazieee.html

Wonderland ha detto...

Sono contenta che condividiate. A volte penso di essere troppo "personale" nel parlare di certe esperienze, ma penso sempre che, se c'è anche una sola donna che si è sentita come me, valga la pena affrontare il discorso.. no?

Silvia gc: per me non c'è problema, figurati!
Sono contenta che vi sia piaciuto.

Mamma ha detto...

cara wonderland,
condividere fa bene, a tutti.
Anche la mia esperienza di allattamento è stata allucinante. Pupazza non ha mai saputo ciucciare (monella!) per cui mi sono tirata il latte per un anno (scritto sembra niente, ma a farlo c'è da impazzire). Il bello però è che producevo tanto latte che lo donavo alla banca del latte del mio ospedale. Così ora so che a fronte delle mie sofferenze ho aiutato qualche altro monello! E che la Pupazza ha qualche fratello di latte! Però, ragazze, che esaurimento! Il prossimo figlio, se mai ci sarà, lo chiamerò Mellin!

chiara ha detto...

Ciao,
ho tre bambini e sono stata un totale disastro per quanto riguarda l'allattamento, tralascio volentieri di scriverti che esperienza sia stata!
Credo che tu abbia proprio ragione quando dici che diventare mamma è una sorta di "sensi di colpa e taciti obblighi".
L'allattamento mette molto in discussione in una donna niente tocca di più di questo, nel diventare mamma tocca la psiche.
finchè non diventa un disagio val la pena di farlo, altrimenti.. "anche no"

Anonimo ha detto...

come potrei non essere d'accordo???
io non ho allattato la mia prima figlia, non avevo latte, e soffriva di reflusso gastroesofageo. "ah, beh, se le avessi dato il tuo latte....." era l'esclamazione di parenti, mamme super
-esperte e compagnia bella!!!! "se le dessi il tuo latte si ammalerebbe di meno"....va a spiegare che Aurora non si è mai ammalata fino a 3 anni!!!!! e via di depressione perchè ti sentivi una mamma a metà, incapace di allattare la figlia!! già non ero stata in grado di farla nascere normalmente, ora neanche il latte riuscivo a darle....che madre inutile!!!!
poi ho avuto quasi subito Lorenzo, che essendo nato prematuro, DOVEVA essere allattato....e quindi via di tiralatte!!! eh, già perchè 4 giorni in terapia intensiva lo avevano abituato al biberon a 3 fori...figuriamoci se si sforzava a tirarlo dalla mia tetta!!!! e così per un mese, finchè il mio seno gigante e inutile ha deciso che bastava...che il dolore del tiralatte era davvero troppo da sopportare e ha smesso di produrre latte!!! pensate che Lore non si sia mai ammalato??? sbagliato!!!! ogni mese...per tutto il primo anno e poi fino al secondo...di tutto!!!!
sono stata davvero male, mi sentivo a metà, rifiutata dai miei figli, pensavo che non avendo partorito naturalmente e non avendo allattato, non sarei riuscita a costruire quel rapporto speciale con i miei figli.....ERRORE!!!!! anzi....il poter uscire qualche volta solo con Aurora, senza Lorenzo, ha smorzato ogni principio di gelosia!!! il poter riposare una notte tutta di fila, perchè al latte magari ci pensava il papà...mi faceva alzare la mattina carica, vitale, pronta a dedicarmi solo ai miei pargoli (che per la cronaca hanno solo 20 mesi di differenza!!!)
quindi ora sono tranquilla e l'unico vero svantaggio dell'allattamento artificiale è il costo economico, per il resto....
Luisa

Cris ha detto...

il latte artificialme a me ha salvato dal suicidio. a parte che ne avevo tanto ma lui aveva sempre fame e non dormiva mai, psicologicamente era distruttivo. quando abbiamo cambiato abbiamo iniziato ad essere tutti e due felici :)
(sono tornata su splinder perchè non so che fine abbia fatto il mio dominio, bha)
bacio

EricaML ha detto...

La mia è stat una battaglia persa in partenza. Volevo dare il mio latte ai gemelli che però non me li facevano attaccare. Facevo 90 km al giorno per andare da loro per un mese. Dopo solo 10 giorni ho sentito le mie tette VUOtE in tutti i sensi. La mia fortuna?? Un pediatra nel reparto di TIN che mi ha detto: "lascia perdere questa battaglia e fatti i complimenti da sola per quanto hai fatto fino adesso" Onestamnete visto anche il bruttissimo inverno passata a sclerare in casa con loro penso che non allattare per me sia stato utile. Le mie amiche che hanno avuto i bimbi negli stessi giorni in cui li ho avuti io stanno ancora allattando e buon per loro ma non mi sento una perdente in questo senso.Ti avevo lasciato un premio anche io...

marina ha detto...

cara wonder ti leggo dall'inizio della tua-mia avventura (mia figlia ha quasi otto mesi) e oggi devo assolutamente commentare per ringraziarti! io non ho mai creduto di essere portata per l'allattamento ma giorgia quando è nata ha fatto tutto da sola...si è attaccata alla perfezione e anche a causa della sua nascita un po' turbolenta il mio desiderio di starle accanto e fare il meglio per lei hanno deciso per me...e così quando ho avuto bisogno di qualche ora d'aria o di tornare al lavoro (in proprio x cui non potevo molto scegliere) mi sono buttata nell'avventura del tiralatte: pro: giorgia beveva il mio latte e si è abituata presto al biberon. contro: avevo più intimità con quell'aggeggio infernale che con mio marito e in ogni momento libero fuori la tetta e via con la mungitura...aggiungi il reflusso che non ci siamo neanche noi fatte mancare e via con i pianti! grazie all'intervento deciso di mio marito, peraltro medico e consapevole dei benefici del latte materno, dopo tre mesi mi sono convinta a sostituire un pasto con il latte artificiale, e addio tiralatte!, poi a 5 mesi la prima pappa e così via come hai detto tu...da due mesi non allatto più e - udite udite - sono una mamma ma ricomincio anche a sentirmi una donna...e le coccole a giorgia certo non mancano, anche senza il seno. però i giudizi piovono a raffica dalle supermamme, dalle ostetriche del consultorio e chi più ne ha più ne metta!
...ma si sa...io non sono mica una mamma perfetta! bacioni

Francesca ha detto...

Wonder ti capisco benissimo... sono d'accordo, allattare è molto stressante. Tu poi sei stata particolarmente sfortunata per via del reflusso. Io non ho mai avuto molto latte, ma mi sono sforzata per darne il più possibile al mio bambino. Quindi anch'io sono stata tutto l'inverno praticamente sempre in casa, dandogli ogni 3 ore il mio latte più l'aggiunta col biberon... quindi oltre all'allattamento c'è anche tutto il procedimento lava\sterilizza bibe ecc... uff... Per fortuna è sempre stato tranquillo e alle 3 ore ci è sempre arrivato abbastanza bene, poi la notte ha cominciato abbastanza presto a dormire, quindi forse anche per quello mi sono risparmiata un po' di crisi.... Anche se devo dire di essermi sentita un po' in colpa per non avergli dato solo il mio latte. Ora che ha 5 mesi il mio glielo dò solo mattina e sera e tra un po' si inizia lo svezzamento, alè!
Comunque te lo dico, SEI STATA BRAVISSIMA.

cowdog ha detto...

ognuna si faccia la tetta sua.
io allatto a richiesta. adesso che il pupo ha queasi tre mesi siamo ormai due veterani, ma le prime 6 settimane sono state stancanti, frustranti. tristi.
il fatto che abbia già (sic) 38 anni e abbia desiderato e pianificato (a costo di fare la figura della calcolatrice ammetto la verità) questa gravidanza forse ha fatto sì che fossi più preparata a questa 'impresa'. ma per quanto pronta fossi, ho provato spesso una profonda tristezza, un senso di inadeguatezza e tanta solitudine, soprattutto dopo il parto cesareo, che anch'io ho vissuto come fallimento del mio essere donna.

Jane ha detto...

Ho letto il tuo articolo. Sei onesta e diretta come sempre e lo sei a tal punto che mi hai fatto ricordare con sollievo la mia scelta di 9 e 6 anni fa quando dissi chiaro e tondo che non volevo allattare i miei figli. Il motivo? Semplicemente il disagio. Potrà essere la cosa più naturale del mondo, potrò commuovermi a vedere mamma-animale con i suoi cuccioli attaccati, ma per me allattare significava sentirmi una mucca da mungere. Non voglio dire di esserne contraria o di giudicare chi fa una scelta differente dalla mia, non mi permetterei mai e non a caso esprimo il mio solo punto di vista: per come sono fatta io, attaccare al seno i miei figli avrebbe significato trasmettere loro tutto il mio disagio. I miei cucciolotti sono cresciuti favolosamente bene, in salute e serenità quasi a dispetto di quanti sostengano che il latte materno dà anticorpi. Finora non mi sono pentita della mia decisione e grazie al tuo articolo ne sono ancor più consapevole quindi....grazie :)

Daniela ha detto...

Credo che l'allattamento debba essere una libera scelta, io l'ho fatto tranquillamente fino a quando il latte non è finito (circa il quinto mese) per la mia grande, e ho dovuto smettere al quarto mese(causa terapia antiinfiammatoria)per il piccolo...La scelta è stata serena ed anche il passaggio all'artificiale, leggo da poco più di un mese i tuoi post, ne ho letti parecchi e mi sembra (anche dai commenti)che ci sia una sorta di grosso senso di colpa che aleggia per ogni piccola cosa. Premesso che nessuna ha la regola perfetta , poichè ho qualche anno di esperienza in più mi sento di
consigliare a te ed alle altre ragazze di rilassarvi un attimino, avere più fiducia in voi stesse e nel vostro istinto materno e 9 volte su 10 mandare a quel paese i sensi di colpa. Ciao, Daniela

Silvia gc ha detto...

A questo punto aggiungo un commento più personale. Anche ni siamo passati attraverso un'esperienza di reflusso piuttosto serio. Nelle ore critiche, che andavano dalle 18 alle 22, per il Sorcetto attaccarsi al seno era una tortura: prendeva un po' di latte e poi strillava come un ossesso. Il suo rigurgito ha lasciato i segni di corrosione sul pavimento di marmo (giuro, ancora ci sono, visibili). Quindi l'unica soluzione era tirarmelo e darglielo in fretta con il biberon, oppure dargli una poppata artificiale.
Tutto sommato però ho una buona esperienza dell'allattamento. Non mi è pesato usare il tiralatte, anzi, lo consideravo un gran sollievo e non ho patito il legame troppo intenso con mio figlio. Anzi, l'idea di avere un buon motivo per starmene rifugiata in casa qualche mese mi è stato mlto gradito. Sono contenta di averlo fatto.
Questo proprio per sottolineare quanto Wonder abbia ragione: ognuno se la viva come ritiene più giusto ed adatto. Senza sensi di colpa e senza integralismi.

Hoshi ha detto...

Non potendo parlare come mamma, ti parlo da donna e ti dico che sei stata bravissima, che sei molto forte e soprattutto che mi piace il tuo essere sincera e reale, cosa che in poche sanno fare :)

Anonimo ha detto...

anche io allatto a richiesta...più naturale e a me dà più libertà...allatto dove mi trovo...
grazie per le esperienze di tutte...Cris

2Gemelle ha detto...

ma auguroni!!!!!

Gloglo ha detto...

Grande Wonder!!!!
Io allattavo a 24 anni, altro che sentirsi in trappola! Così ho risolto il problema alla radice. Dopo 2 mesi nn avevo più una goccia di latte!
Poi mi sono venuti i seni di inadeguatezza, ma mica si può avere tutto, no?

la.stefi ha detto...

Bellissimo articolo! Condivido al 100%. Anche io non capisco il diventare schiave del neonato con l'allattamento a richiesta. Come te, mi sentirei in prigione.
Ma guai a parlarne con le "talebane della tetta" che, magari, hanno solo più fortuna, ma si spacciano per madri supercoscienti e superinformate, per le quali tutto è possibile.
:-)

beba ha detto...

Presente.
Mamma non di uno ma di ben due reflussanti cui è sempre stato detto che se solo avessi avuto il mio latte...Come te ho provato 7 marche di latte (almeno con il primo che era diventato persino anemico e faceva il ferro) prima di arrivare a quella che ci ha condotti fino all'anno di vita.
Io ne avevo poco e tra anemia e reflusso più la mia piccola depressione anche quel poco sparì e mi sentii colpevole per questo mentre tu ora mi dimostri che si può anche averne tanto da scoppiare eppure il problema non cambia...
Su talebane della tetta sono scoppiata a ridere... è vero ci sono persone molto inquadrate che non tollerano la serenità materna piuttosto che un arrendersi all'alimentazione artificiale.
però a quel punto la serenità è tutto quindi è giusto che ogni mamma faccia la scelta che ritiene giusta e che la faccia tornare serena.

Bubittilove ha detto...

Io ho allattato solo fino al terzo mese e sempre con allattamento mist perchè non ho mai avuto tanto latte. Anche così per me è stata dura e l'ho vissuta come una schiavitù, quindi quando ho smesso mi sono sentita sollevata, seppure con qualche rimpianto e tanti sensi di colpa. Però mi sono subito organizzata alla grande con termos, latte in polvere,col pupo andavo dovunque.. Oggi come oggi non rinnego la scelta, l'unico dubbio è dato dal fatto che si è preso tutte le influenze in giro con grande facilità, e spesso nei tanti weekend (si ammala solo nei giorni festivi!!) passati a casa mi chiedo se non sia colpa del fatto che l'ho allattato poco.. In fondo, chi può dirlo? Quel che è fatto è fatto..

Tinky81 ha detto...

auguri Viola!!!!
ho letto la tua opinione sull'allattamento e non posso che trovarmi d'accordo..per quanto io sia già al secondo e l'abbia presa con molta + filosofia della prima volta all'inizio ora sono comunque stanca e ho fretta che la mia piccola cresca perchè sia un po' più indipendente.. e questo mi spiace un sacco perchè mi rendo conto di non godermi in pieno questa fase della sua crescita..

Carpina ha detto...

Ciao, anche io sono mamma, il mio cucciolo Ivan ha due anni, e io l'ho allattato fino all'anno di età (perchè così mi era stato consigliato) e poi senza alcun problema lui è passato al biberon (che beve ancor oggi), e io non ho avuto ingorghi o cose del genere (il seno non mi è mai scoppiato di latte).

Ricordo che per le prime settimane dopo il parto, tutto era stancante, era l'ormone pazzo in circolo.. gli unici momenti in cui mi sentivo davvero bene, erano quelli in cui allattavo (rigorosamente a richiesta)
Era l'unico momento in cui mi sentivo in pace con il mondo e con il cucciolo (che smetteva di piangere), mi sentivo sicura di quello che facevo.. mentre tutto il resto era caos puro (persino come vestirlo era per me difficoltoso: avrà freddo? avrà caldo? troppo sole? il vento com'è?).

Quindi leggo la tua esperienza, leggo i commenti al post, e mi rendo conto di essere stata molto fortunata.
Ma sono sicura che se l'allattamento fosse diventato fonte di malessere psico-fisico per me, o malessere per il mio piccolo, non avrei avuto indugio alcuno a smettere e a dirigermi verso il latte artificiale (fortuna che c'è!) senza alcun senso di colpa.. il rapporto madre-figlio è talmente intimo e personale!
Però so per esperienza che le comare-suocere-zie-cognate-cugine-amiche-ecc.. non sempre stanno star zitte.

Mi piace il tuo stile, ti aggiungo al mio blog-roll! ;)
E auguroni per i primi otto mesi della Polpetta-Viola! :)

Silvia gc ha detto...

Auguri Polp! Dato che ormai sei in svezzamento, fatti fare una bella torta da mamma!

ITmom ha detto...

condivido la tua opinione, e io che ho allattato tanto e tanto e tanto i miei due figli, entrambi a richiesta, dico che hai ragione. ma vorrei ricordare che non è l'allattare o meno un figlio che mette in discussione le mamme. sono le persone poco sensibili intorno a noi. che siano pediatri poco preparati, o semplicemente saccenti. io ho provato una situazione diversa: mi sono sentita deridere a lungo da tutto perché continuavo ad allattare i miei figli.

il primo l'ho staccato gradualmente e senza traumi. il secondo ad un certo punto mi è stato 'consigliato caldamente' dalla psicologa del nido di svezzarlo. non gradualmente, ma drasticamente. è stata una tragedia. come togliere la droga a un tossicodipendente. alla fine ce l'ho fatta, ma a che prezzo?

dalla mia esperienza credo che noi mamme siamo comunque messe sotto la lente di ingrandimento e giudicate sempre, sia che allattiamo sia che non allattiamo, e in ognuna di queste scelte si vuole trovare un significato psicoanalitico: non allatti, allora vuol dire che non sei una mamma che si sacrifica per i figli, oppure, allatti troppo a lungo perché non vuoi staccarlo da te, non lo crescerai indipendente.

quando ci lasceranno scegliere senza troppe intromissioni?

Carpina ha detto...

Concordo con ITmom, vieni messa sempre e comunque sotto la lente di ingrandimento, sia che allatti sia che no.
Quindi fregarsene è la cosa migliore.
Si sa che la mamma agisce sempre per il bene del bimbo, sia in un caso che nell'altro.

Io ho smesso di allattare ai 12 mesi compiuti e passa del mio cucciolo - ma già da qualche settimana avevo suocera e cognate che mi 'suggerivano' di introdurre il biberon, chè a quell'età che latte vuoi che ci sia, è acqua, non è latte.. e tanto altro (già, e intanto comunque cresceva benone!)

Io, semplicemente, mi basavo sul mio cucciolo: dopo la poppata al seno, era sereno e tranquillo - di notte si svegliava solo una volta, e si riaddormentava tranquillo.
E' vero, da quando gli ho dato il biberon, di notte non si è più svegliato praticamente (evidentemente la sera, dopo una giornata di lavoro - la mia - non è che avessi 250ml di latte nel seno!), MA I FATTI VOSTRI MAI???

Mi ripeto: l'importante è stare sereni, in ogni caso.

zauberei ha detto...

Ecco molto utile grazie - soprattutto sulla faccenna "cambio pediatra.
Io spero di difendermi da queste cose, anche aiutata dal fatto che: mia madre non ha allattato e mia sorella ha un figlio in adozione per cui manco lei.
In genere c'è questo uso popolare delle conoscenze psicologiche e mediche che tende a generalizzare e a non capire che si tratta di orientamenti di fondo che vanno però modulati da coppia a coppia, mafre-figlio e madre figlio. Sotto il profilo medico allattare ha dei vantaggi oggettivi - la mancanza di allattamento è correlata alla presenza di otiti (e sia io che il figlio di mia sorella matematicamente ne soffriamo:) ma certo se ce se deve sparà sti cazzi! Gli anticorpi si formano anche per altre vie.
Psicologicamente invece la priorità all'allattamento è credo più un mito culturale che sostanziale. Una madre psicolgicamente pronta che sa guardare il suo bambino mentre mangia sarà psicologicamente pronta cor biberon e colla zinna. Ma non è che manchino le mamme tremende con zinna allattante ecco.
Sul mio essere psicologicamente pronta ci ho i miei dubbi ma vabbè.

la.stefi ha detto...

Tettalebane è bellissimooooooooooo!
Son d'accordo anche io con ITmom: è venuta di moda questa cosa di psicanalizzare tutto e tutti! Se dici che arriva il lupo, lo traumatizzerai; se gliela dai vinta, lo vizi; se lo allatti sei morbosa, se non lo allatti sei senza istinto materno, e così via.
Io ci sono rimasta malissimo una volta che una tizia su un forum (che parlava di tutt'altro, non gravidanza) mi ha consigliato di non fare figli perché "sono evidentemente priva di senso materno" e di sicuro non mi verrà. Questo detto da una donna che ha fatto una sfilza di figli con un uomo che non amava, solo perché adorava avere bambini. E che poi ha divorziato, ovviamente.
La mia colpa era quella di aver detto che io ritengo giusto avere accanto un uomo che si stima per fare un figlio e che voglio coinvolgere mio marito nella cura del bambino al 50%, senza monopolizzare la cosa.
Molte donne sono pronte a perdonare i propri errori e sono pronte però a giudicare severamente le altre.
Insicurezza? Voglia di primeggiare? Mah!

TuttoDoppio ha detto...

Come Erica anche io ho cercato di allattare i miei gemelli, all'inizio di latte ne avevo tanto, ma sono durata poco, giusto tre mesi, alternando tra l'altro un pasto naturale e uno artificiale, era un gran casino e infine ho dato forfait.
Ora con il terzo, vuoi per culo che Mathias mangia tanto, non spesso, e molto serenamente, vuoi perché io sono meno stressata, l'allattamento sta andando bene, anzi: me lo godo proprio, abbiamo trovato un ritmo accettabile per entrambi. Noi mamme siamo diverse, abbiamo esperienze diverse, e a volte anche l'esperienza tra primo figlio e successivi è diversa. In base al momento e al proprio "sentire", ogni donna deve sentirsi libera di scegliere la cosa migliore da fare, per tutti, compresa sè stessa, e non solo per quanto riguarda l'allattamento.

Arianna

Carpina ha detto...

Cacchio è vero!
La 'voglia di primeggiare'!
Non avevo ancora dato un nome a questa sindrome, di cui soffre qualche cognata di mia conoscenza.. ah, sai il mio pupo fa così - il mio pupo faceva già colà - ma se fa così tu devi fare pomì altrimenti è normale che cosà.

E ancora il latte tuo gli dai?
Ma così non cresce bene (e intanto cresceva meglio del suo)..
Già la pastina dei grandi?
Noooo IO gli compero ancora la plasmon, che sòn sicura la ingolla senza problemi.

MA OHHHHHHHHHHHH
Ora, si dà il caso che il mio cucciolo, nato di SOLI 3.030 kg, sia cresciuto tantissimo e abbia superato i nanerottoli di pari età (che erano nati più in carne), in altezza e in peso, indovinate un pò?
La muta 'gara' indecente, indetta dalla tal cognata, non è più in voga, quindi non si fanno più bilanci, o gare a 'chi finisce prima la pappa' - ma non perchè si sia compreso che è deficiente fare cose così, solo perchè è evidente che il 'vincitore' è il mio cucciolo.
Ringraziasse il cielo che io non sono come lei, altrimenti le starei sempre sul collo a spiegarle la ricetta per il bimbo perfetto.

Bello dare un nome alle cose, ti aiuta ad affrontarle meglio.. 'voglia di primeggiare'.. me lo devo segnare.
Grazie - Pina

lemoni ha detto...

Auguri immensi alla polpettina...che è bella come il sole e fortunata perchè le volete davvero tanto bene! Bravi!
Con affetto
Gra

Lanterna ha detto...

Ho letto e mi sento una copiona: senza essere passata di qui negli ultimi giorni, oggi ho scritto un post sullo stesso tema.
Ah, peraltro: spesso quando mi chiedono l'età di Ettore sbaglio. Quindi vedi tu... ;-)

Wonderland ha detto...

Grazie a tutte delle vostre preziose testimonianze. Forse mi avrebbe fatto bene leggerle "prima"... avrei dovuto aprire il post molti mesi fa, ma è andata così.

Grazie anche per gli auguri a Viola!!!!!

Lemoni, mi fa piacere che questo "traspaia" dal blog anche se non ci conosciamo.

Anonimo ha detto...

Cara Wonderland, sei simpaticissima e proprio per questo mi permetto di dirti una cosa: definire la tua una situazione "difficilissima", con una produzione ottimale e un attacco subito semplice, e "solo" (ebbene sì, solo) il problema del reflusso pienamente risolvibile con un medicinale e alcuni accorgimenti come la posizione, è quantomeno fantasioso. Altro discorso il tuo atteggiamento mentale: dici che allattare al seno è ideale per il neonato ma può non esserlo per la madre. E allora? Si tratta di rendersi conto, appunto, che siamo diventate madri e quindi è il caso che il ruolo della neonata lo lasciamo a nostra figlia. Prima ce lo mettiamo in testa meglio è ...

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