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martedì 29 settembre 2009

Londra, la suina e la stronza

"Com'è andata a Londra?"
"Bede. Bedissimo."
"Lo sapevo che ti prendevi la suina."


Il che è più o meno vero, perchè ho un raffreddore forza nove e le energie fisiche di mia bisnonna. Oggi sono stata dal medico di famiglia, detto négnente per le sue scontate diagnosi a fronte a qualsiasi malessere. Mi ha imbottito di antibiotici e consolata amabilmente: "signorina, se è la suina tanto prima o poi le passa. se l'attacca alla bambina pazienza, se la prenderà pure lei. io quand'ero piccolo mi sono preso l'asiatica!"
Di fronte a cotanta deficienza mi consolo pensando che:
a. sono ipocondriaca, quindi le vere e realistiche possibilità che io abbia qualcosa di serio sono spesso nulle
b. sono partita già raffreddata e comunque non ho febbre
c. se questa roba non mi passa entro un paio di giorni andrò a farmi il tampone per la suina in qualche ospedale, come i monatti seri.


Londra è la solita stronza: è bellissima (ma non quanto crede di essere), se la tira incredibilmente e te le fa scontare tutte.
Londra è tutto e anche il brutto. E' una frase con una pessima rima, e forse ha senso solo per me, che mi sono chiesta molte volte se ci andrei a vivere. E' una città affascinante, individualista e caotica, rituale e sconvolgente.

E' il casino di Camden e lo squallore di certe zone a nordest contro le stradine piene di loft tra Chelsea e South Kensington (dove ho pranzato al sole).

E' spaccarsi un po' lo stomaco perchè, oltre a concludere la giornata con pinte di birra per tradizione autoctona, in tre giorni mangi libanese, argentino, greco e cinese più varie ed eventuali schifezze locali, e la colazione con quei muffin deliziosi, o pancakes, o yogurteria varia con granola. Praticamente, stai sempre a magnà. Andassi a Londra a vivere, credo che il fegato lo lascerei qui per la scienza, tanto cirrosi pe' cirrosi.


E' le contraddizioni palesi: gruppi al pub dopo l'ufficio e gli stessi in metro isolati dalle cuffiette dell'iPod. I tavolini per due degli Starbucks occupati da single e computer. Una quantità imbarazzante di zoccolette in supertiro - coi vestitini a canottiera anche con diciotto gradi - e una quantità evidente di fantastici gay, vestiti fichissimi. Ok: ndo stanno l'omini?
E' le occasioni, gli stimoli. I college con master che stanno avanti, con vetrine scritte a pennarello che inneggiano alle tue mille potenzialità. Gli uffici di acciaio e vetro che si affacciano sul Tower Bridge, lì si che andare a lavorare ti prende bene.
E' l'eccesso. Ubriachi per strada e sopra il party esclusivo sulle terrazze, e fuori città quello underground nel casale diroccato con zombie strafatti di ketamina (questo me l'hanno raccontato però).
E' la mamma con due nannies per una bimbetta di due anni vestita come una signora francese e la ragazza africana che si deve incollare il passeggino su e giu per le scale della metro, o scendere alla stazione sbagliata che ha l'ascensore. (A proposito, hanno tutte il Bugaboo! Ma che è, li regalano???).
E' i prati verdissimi dei parchi, quelli che non somigliano proprio per niente a quelli dove vado io. Quelli dove ti puoi sdraiare e - volendo - rotolare.

E' questi negozi meravigliosi per bambini: Gap Kids, Mamas&Papas, The White Company, Hamleys, senza contare i reparti fornitissimi dei dept store tipo John Lewis.
E' l'atmosfera un po' gotica e un po' intima che si arrampica sull'architettura contrastata delle case, alle cime dei caminetti, alle finestre illuminate dei pub. Quella che trova il suo momento migliore nelle atmosfere natalizie, o nei libri di Harry Potter - per quanto mi riguarda.

E' anche il freddo, quello vero, quello che sferza la città sotto un cielo grigio lattiginoso. Quel tempo che mette di cattivo umore, non abbastanza brutto da starsene a casa, non abbastanza piacevole da godersi l'uscita.
Qualsiasi cosa tu voglia fare, a Londra c'è. Però onestamente preferisco quelle giornate di ottobre caldo, quella luce arancione del pomeriggio, l'odore del mare, i dintorni pieni di colori e di profumo. Quello che c'è qui, insomma.
Sono andata in aeroporto col raffreddore e insieme una grande pace nel cuore: al mio ritorno mi avrebbe attesa Anamaria, la tata prescelta. La chiamo così, giusto per stare più tranquilla.

"Allora Anamaria, ci vediamo domani mattina?"
"Ai segnora! Io le debe dire..."
"Che c'è Anamaria?"
"Io mentra che lei en Londres, io trovvato otro lavoro che paga de più. Aii segnora, me dispiace io no viene!"

Alè. Ci sono rimasta di merda come quando chiami uno con cui sei uscita, uno con cui ovviamente non ti sei promessa nulla ma che in fondo speri che stia lì ad aspettare te, e questo ti dice sereno che sta uscendo con un'altra.
Ecco, che delusione.
Adesso vado, che devo fare due cose fichissime: telefonare a un'ucraina e fare l'areosol.
A presto.

Dimenticavo: here's the shopping. Come potete vedere... quel body c'è.

Left to right: bandierine decorative (TheWhiteCompany), abitino a pois con maniche fuxia (Gap Baby), tshirt "Too Cute" (Gap Baby), piattino (Cath Kidston), minicappotto di lana (Gap Baby),Calzini Antiscivolo (Gap Baby), body (David&Goliath)

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37 commenti:

rossella ha detto...

gli antibiotici per un raffreddore???
anche fosse la suina gli antibiotici non ci fanno nulla....ormai lo sa tutto il monda che e' un virus.
comunque se e' quella meglio per te, croce sopra avanti la prossima.
invidissima per il viaggio, io giro con la mia pupetta al seguito e londra me la scordo per un bel po'.
ros

Carpina ha detto...

..bellissima prospettiva londinese.. con i suoi pregi e difetti..

per la tata: non demordere! vuol dire che non ne valeva la pena! ;)

buon aerosol!
carpina

Vu' ha detto...

Wonder non ho capito se sapevi che eri citata su Psicologyst di Settembre...?

Buon Aereosol ;)
V*

T'ho stravotato pure io e chi per me...;)

Cecilia ha detto...

dai però ultimamente non ha fatto MAI freddo :D

io giro davvero con cose senza maniche spesso...

a parte questo è vero quello che dici, non vedo l'ora arrivi natale <3

Cecilia

sononera ha detto...

molto vera la tua descrizione della bella/brutta Londra..

Io ci vivrei solo per un anno, per vedere come sarebbe stato..Ma alla fine Mamma Roma mi riporterebbe sempre da lei..
Bentornata nella Capitale!

Anonimo ha detto...

Ciao!!
ahahah che bello mamas&papas!
so che ti farò molta invidia, ma la mia amica americana ha preso davvero la suina!!!hihi
è praticamente in quarantena!
guarisci presto e abbi fede nella ricerca delle tate!!

alessandra aka la_princi

emanuelas ha detto...

ciao bentornata!
bella 'sta Londra, mi manca un sacco..
non ho fatto in tempo a segnalarti questo www.greenbaby.co.uk (nei pressi di portobello road), forse lo conosci già è fico e si può acquistare anche online, e lo sai che invece mamasandpapas non spedisce in italia?? o almeno io nn ci sono riuscita..

un bacio e goditi la tua influenza, hai una scusa x farti coccolare un po..e se non fosse la suina..beh allora..fingi! ;-)

MammainblueJeans ha detto...

voglio andare anche io a Londra! BUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA ci ho lasciato un piezz'i core a 13 anni e a volte penso di trasferirmici con nano, padre del nano e cane del nano!

ma poi il body l'hai comprato?

Wonderland ha detto...

@Vu: sisisis grazie della segnalazione! sai com'è... mica nessuno ti avverte altrimenti :D

@Ce: hai ragione ma io sono freddoloserrima, praticamente il tuo negativo... >.<

@Mammainbluejeans: yesss! A presto con le foto... degli acquisti (pochi e solo per lei a dire il vero) e della city :D

Cecilia ha detto...

zi zi voglio vedere le foto :)

Yaya ha detto...

Bellissima descrizione della città!
Mi hai fatto venire una voglia di partire....

cowdog ha detto...

londra, come tante altre metropoli, e' una citta' di grandi contraddizioni. e certamente difficile da vivere quando si ha un passeggino al seguito: molte coppie abbandonano la citta' quando decidono di allargare la famiglia.

PS il freddo vero non e' quello di londra, te l'assicuro. prova a farti un giro in germania, oppure prova a vivere a stoccolma d'inverno se vuoi quello autentico ;)

PS2 il bugaboo e' molto diffuso anche qui in germania/svizzera insieme ai quinny e ai TFK. forse perche' hanno le ruote grosse e sono piu' pratici. ho visto che in italia invece ci sono pegperego a' go-go: con quelle ruotine sarebbe dura salire e scendere da bus/tram/treni, che qui da noi sono sempre affollati di mamme.

naviganti ha detto...

wonder, sarò frivola..quindi, si..mi spiace per il raffredore e ancor di più per la tata...ma ti invidio di bestia per Londra (son qui se pensare di regalarci un viaggetto per l'anniversario nonostante influenza suina in giro, panza e mal di schiena..) e trovo mamas&papas fantastico..devo capire se spediscono anche all'estero...si, lo so: frivola, frivola, frivola!!!

la.stefi ha detto...

A me Londra è piaciuta moltissimo per i parchi e per com'è architettonicamente, però non mi piace tutto il resto: negozi uno in fila all'altro che si ripetono ciclicamente (=solo catene), odore di fritto ovunque, cucina poco salutare e soprattutto il fatto che la gente dopo le 5 stia a sbevazzare.
Ho un amico che ci vive da 9 anni e mi racconta un po' come vanno le cose. Non è un posto dove vivrei, anche se bello da visitare.
Preferisco Germania e, ovviamente, Svezia :-)

michelina ha detto...

London is worth a suina fluuuuuu!
;-)
Coraggio, che dicono che poi passa.
L'assenza di nannies, intendo.

MammaNews ha detto...

Bentornata Wonder. la faccenda della tata è una vera seccatura, e anche il raffreddore - che assolutamente non si cura con l'antibiotico, nè lui nè l'eventuale suina- quindi forse fai meglio a tenerti la tata ucraina e a cambiare dottore.
Baci baci

Hoshi ha detto...

Simpaticona la tata, eh? Almeno è stata sincera e diretta! (Magra consolazione, lo so)

Non sono mai stata a Londra, ma ho sempre sognato di andarci e i negozi citati da te, quel giorno, non avranno scampo! :)

la.stefi ha detto...

Belle le foto! Io mi sono innamorata, in Svezia, a Goeteborg, di questo negozio:
http://www.villervalla.se/

Troppo svedese! Troppo carinoooo!

Angela ha detto...

ciao!
belle le foto come sempre...mi stai facendo spendere un fortuna con gli acquisti online nei negozi bellissimi che hai nominato.....non potendo andare a londra mi consolo così!!!
Grazie
Angela

Wonderland ha detto...

lastefi: bellissimo anche quello *_*

Hoschi: si si, vale la pena!

Angela: si anche a me ogni tanto mi prende il matto e compro online....poi vado in rosso in automatico.

Anna di WhyMum.it ha detto...

Wonder, la suina dà febbre improvvisa.. Tranquilla sia per te che per polpetta!

Anonimo ha detto...

Ah, che disdetta leggerti questa mattina! Mi hai mandato ancora di più in confusione!

Posto che da sempre ho vissuto Londra nello stesso modo in cui la vivi tu, che qui non si tratta di andare in viaggio in una capitale europea per una vacanzetta, che Londra è uno stato d'animo, è un modo di essere e di vivere, che ce l'ho dentro, che ho i brividi solo a pensarla, e mi manca terribilmente, che ci manco da 4 anni e mi sento come una drogata in crisi d'astinenza... dicevo, posto che tu possa capire quello che mi lega a questa "città" (virgoletto perchè dire città è riduttivo, visto tutto il mondo che c'è dietro), mi sento ancora più in crisi... ho contro di me una marea di persone che mi sconsigliano di andarci proprio ora, tra cui pediatri ed illustri medici, c'è chi mi dice di andarci da sola col papi e senza prole, ma poi mi chiedo "ce la farò 4 giorno senza il rospo al seguito? molto in colpa io!", chi mi esorta a rimandare perchè "ma proprio a fine ottobre devi andarci? aspetta almeno le temperature più calde (vedi giugno prossimo, ma io ho bisogno di staccare, ORA! e poi mò ce l'abbiamo la settimana di ferie, ma che volete???!) che in autunno/inverno ci sarà il boom del virus". Insomma, avevo mestamente deciso di rinunciarci, poi apro il tuo blog e... grazie eh! Mi hai rimandato in fissa! Non si può, ho il cervello che mi fuma!

Poche idee, ma confuse, in sintesi...

Il tuo racconto è disarmante, baby!

Ale & Rospo

Wonderland ha detto...

Guarda, se per te è indifferente andarci ora o in primavera perchè non aspettare? In realtà comunque stanno tutti tranquillissimi, è pieno di gente in giro e le uniche precauzioni consigliate per la suina sono scritte su piccoli cartelli alle scale mobili della metro, persi tra tutte le pubblicità di musical. Se posso dirti la mia, io con Viola non ci sarei andata, se non altro perchè imporle due ore e mezza di aereo a quest'età mi sembra una crudeltà evitabile, ho visto in aereo un bimbo di un anno che ha pianto disperato dal decollo all'atterraggio. Per la suina, anche, insomma se ti fa stare più tranquilla aspetta tempi migliori, anche se non è certo il virus letale che raccontano.

Anonimo ha detto...

No, la questione del volo non mi preoccupa affatto (partendo giù da me sarebbero tre ore e un quarto, tra l'altro), anzi con lui al seguito abbiamo fatto viaggi in macchina e traghetto ben più massacranti, lui si adegua alla quotidianità molto movimentata della sua mamma in maniera molto serena... a Roma abbiamo preso metro ed autobus senza problemi e lui aveva appena tre mesi... secondo me i bimbi anche piccolissimi si adeguano ai 'movimenti' dei genitori, specie se abituati fin dall'inizio (considera che io porto mio figlio a lavoro con me in un negozio!) e, sempre nel rispetto delle loro necessità e senza esagerare, trovo che questo sia solo un bene.

Quello che inizia a preoccuparmi è davvero il contagio! Ma ripeto, io ero tranquillissima, è tutto il mondo circostante che mi sta assillando facendomi sentire una mamma degenere! Io non ho mai avuto paranoie di questa sorta, ho trascorso un'estate in Inghilterra per lavoro in un college (nel quale soggiornavo anche) gremito di ragazzini asiatici in piena SARS, ve la ricordate? e me ne fregai altamente, non ci pensavo neppure... adesso le cose sono diverse, da mamma mi sento una responsabilità in più addosso, e certo le raccomandazioni e i rimbrotti che mi circondano non mi aiutano...

non so, ci penso un attimo.

Non vorrei andare OT e tediare gli altri lettori con le mie riflessioni simil ipocondriache...

Baci!

sononera ha detto...

Oibò!Ma quello è lo scoiattolo che ho incontrato a Febbraio..mi è saltato sulla testa in cerca di noccioline
Ps: bellissime foto , Wond!

cowdog ha detto...

scusate, sempre per stare furoi tema: ma credete che rimanendo in italia siate immuni dalla suina? i virus non si fermano al confine. prendere l'autobus non e' piu' sano che prendere un aereo. se avete i bimbi lavatevi spesso le mani, girate con un disinfettante liquido se prendete spesso i mezzi, per il resto non c'e' molto da fare.

Anonimo ha detto...

Cowdog, è quello che ho sempre professato io dall'alba del boom di questa psicosi fino a pochi giorni fa. Consultando pero' i pediatri del mio bambino (il privato e quello della asl, persone abbastanza tranquille, tutt'altro che ansiose, ci tengo a precisare), il parere all'unanimità è questo: è meglio non rischiare di portare in grandi città dove si prenderebbero mezzi pubblici e si frequenterebbero luoghi molto affollati bimbi al di sotto dei tre anni che sono ovviamente più delicati, specie in autunno/inverno, poichè al freddo il virus prolifica e poichè non si conosce ancora bene l'entità della malattia, perchè rischiare? Vacci da sola che sei grande grossa ed in salute, mi hanno detto in soldoni. Ovvio che anche nella mia piccola città del Sud posso contrarre il virus andando al mercato o alla posta, ma sempre secondo il parere medico in una metropoli con un frequente ricambio di persone provenienti da qualunque paese, il rischio aumenta notevolmente.

Non dirmelo, io sono d'accordo con te. Sto subendo violenza psicologica in merito, e ve ne sto parlando, ma non dò ragione agli allarmismi.

E comunque non vorrei inquinare il post così bello di Wonder con i miei post pregni di congetture pseudo scientifiche ;-)

Alessandra

sybin ha detto...

Ed eccola qui, Londra in quattro paragrafi.
Aspettavo questo post come molte che conosco aspettavano la prossima puntata di Sex in The City!

Quante volte ho pensato a scrivere qualcosa anch'io, magari in una delle note di Feisbuk, dell' adorata e maledetta Londra. Adorata perche' mi da lavoro, e adesso anche un Master che ho desiderato e inseguito per anni; maledetta perche' mi tiene lontana dalle ottobrate romane, da mamy-papy-nonny-sister&friends, e soprattutto da un cibo che non sappia di merluzzo stufato o di pseudo-pomodoro.

A volte mi sorprendo a cercare Casa in ogni angoletto, in ogni rettangolo di sole. Tempo fa ero a Regents park e, da lontano, le montagne australiane ricreate per i canguri dello zoo mi sono sembrate per un attimo le rovine del palazzo di Diocleziano. Roma e' unica, ma anche Londra si puo' amare.

Questa citta' mi ha insegnato a non avere piu' freddo e a gioire di ogni bella giornata. E' qui che io e Marito abbiamo iniziato la nostra vita da sposati, qui che ho imparato a destreggiarmi con spesa, bollette, cucina, lava stira e ammira. Ho anche imparato a camminare alla velocita' della luce e a fare la gimcana tra la gente che invade Oxford Street a tutte le ore del giorno e della notte.

PERO'.
Stasera torno a Roma per un matrimonio nel week end, e non faccio altro che zompettare in giro come un'anguilla. Mamy, Papy, Nonny, Sister&Friends ma soprattutto...CIBO! E parlare la mia lingua, recuperare gli idiomi e le coloriture!

E per chiudere il mammatrone, volevo solo rassicurare tutte quante che la swine flu secondo me e' solo falso allarmismo: c'e' pericolo per anziani e bambini SOLO se questi presentano una predisposizione particolar. Dei miei colleghi l'hanno avuta, non sono stati in quarantena e adesso stanno benissimo.
Io, essendo Romana, ho gli anticorpi con i controc...

Lieta che tu abbia avuto un bel week end, Wonder. Per la tata, del resto Olga te l'aveva detto che era un po' zoccola.

Baci!
sybin

marynenu ha detto...

ciao!
ho letto il tuo blog in tre giorni, per curiosità e poi mi ci sono appassionata!
ho un bimbo di 1 anno, nato il 3 settembre.. un giorno prima della tua viola e ho 28 anni anche io!
anche se tra noi ci sono un mucchio di differenze in quanto a essere mamme le differenze si riducono notevolmente!
io sto a casa col mio piccolo urlatore, urlatore da sempre, da quando è nato, un bel rompiballe per intenderci...
quando è nato, nonostante sia stato desiderato ardentemente, mi ha fatto sentire la caccola più caccola dell'universo, incapace di prendersi cura di lui e capace invece di diventare una perfetta isterica frignona! confesso che ho spesso ripetuto "ma mi che me lo ha fatto fare..." ma non potevo dirlo ad alta voce perchè ero circondata da persone che "faticavano" ad avere un figlio e al primo accennno di lamento mi avebbero fulminato con lo sguardo e con la frase "tu hai la gioa di essere madre" vero, verissimo pero' questo bimbo oltre a succhiare il mio latte si nutre pure della mia linfa vitale, delle mie energie e di tutto quello che sognavo di poter fare e che non faccio più... ma non ho mai potuto dirlo altimenti mi sarei trovata al ps per gravi lesioni...
poi le cose sono andate via via migliorando, non so come, ma ora riesco a gestire in piccolo hitler anche se il suo passatempo preferito è quello di prendermi a schiaffi, tirarmi gli occchiali e buttarli giu dal terzo piano...
nelle tue parole mi ci sono ritrovata spesso, tipo come quando vedevo le altre uscire controllando solo di aver preso il cell ed io invece avevo l'impossibile da portarmi dietro anche solo per andare a fare la spesa e caso mai avessi dimenticato una piccola cosa venivo guardata inorridita dalla mamma o suocera di turno... e va bene.
e la nanna? fino ad otto mesi del piccolo uraltore dormire era una cosa che non ricordavo più cosa fosse, si svegliava in piena notte urlando (ecco il nome urlatore!) senza un motivo, ogni ora, ogni 20 minuti, ogni quando gli pareva a lui... poi ad un certo punto ha smesso, non chiedermi perchè non lo so... lo sa solo lui, ma visto che ancora non conosco bene il bimbinese per me rimarrà un mistero...
cmq sei una vera forza, votero' per il tuo blog senza dubbio e se vuoi posso anche darti una bella notizia sono di nuovo incinta!
starai pensando, ma questa qui è scema? no, o forse si... fatto sta che quelle rare volte in cui cupido ha scoccato la sua freccia tra me e mio marito ha fatto in modo che dmenticassimo il preservativo.... ma dopo questo me la faccio cucire.. almeno così avro' dato il mio contributo all'umanità e nessuno potrà rompere!!
cmq sia non saprei immaginare la mia vita senza mio figlio, adesso è talmente una parte di me che sarà lui a dirmi "mamma scollati!".
un bacio
ciao ciao!

Wonderland ha detto...

Ahahaha ciao (anonima!) e grazie del tuo racconto... certo la parte horror dove dici che sei di nuovo incinta non la volevo sentire ^_^ Però in bocca al lupo! Anche se è una faticaccia, tra le righe si sente che te la diverti :D

Anonimo ha detto...

Sybin, leggerti mi ha messo addosso un sorprendente buonumore!
Grazie ;-)

Alessandra

Anonimo ha detto...

non per fare la saputona
ma la suina non si chiama più così da un pezzo...

influenza A H1N1

un nome assurdo, per una cosa assurda che nessuno ha ancora capito...
nessuno ti spiega esattamente come si prende, nessuno ti spiega i sintomi veri, nessuno ti spiega se c'è una cura...

- PREMETTO CHE L'INFLUENZA NORMALE UCCIDE IN ITALIA 4.000 PERSONE OGNI ANNO, MA NESSUN TG LO DICE.

- L'INFLUENZA A H1N1 DOVREBBE MANIFESTARSI CON FEBBRE MOLTO ALTA.... ECC. ECC..

- GLI ANTIBIOTICI DA SOLI NON SERVONO A NULLA

- SERVONO ANTIVIRALI

- I BIMBI SOTTO I 6 MESI NON POSSONO ESSERE VACCINATI

- E IL VACCINO POTREBBE UCCIDERCI PIù VELOCEMENTE DELLA STESSA INFLUENZA, SOPRATTUTTO SE UNA PERSONA è ALLERGICA AI MEDICINALI.

- LE PRECAUZIONI DEL TIPO LAVATEVI LE MANI E NON ALITATEVI IN BOCCA L'UNO CON L'ALTRO... NON SERVONO, SE POI SI SALE E SCENDE DA BUS, METRò, TRENI... E SE NEI LUOGHI PUBBLICI SI TOCCA DI TUTTO... TIPO IL CARRELLO AL SUPERMERCATO...

LA VOSTRA DOTT.SSA DI FIDUCIA NON SA CHE ALTRO DIRE...
SPERIAMO SOLO DI NON PRENDERE NESSUN TIPO DI VIRUS, GERME O BATTERIO...
CHE SI CHIAMI A H1N1, INFLUENZA COMUNE, POLMONITE ECC.

BUON AUTUNNO A TUTTI...

CIAO M.F.

cowdog ha detto...

miiiii

Anonimo ha detto...

Wonder cara,
ke bel post!
Sarà ke tra un mese esatto sarò anke io (con nano 2N e husband al seguito) a Londra, ke nn vedo l'ora di ritornarci, ma leggere le tue perole mi ha fatto venire ancora più voglia!
Curati e stai serena!

Un bacio
Anto

Anonimo ha detto...

Cara, vieni un pochino più a nord e di canottiere ne trovi anche con +6
:)
Ax

CloseTheDoor ha detto...

Niente asilo nido?

Comunque il tuo dottore non lo conosco, ma se un medico ti dice che l'influenza A e' una banale influenza, CREDICI ! Io sono incinta e mi sto facendo la cura delle arance, mi rifiuto di fare il vaccino che le psicosi mi hanno stufata : e la mucca pazza, e l'aviaria, e il pollo alla diossina, e la sars, e la suina...ma nessuno che ci venga a dire che fine ha fatto la sars per esempio??? va la' sta tranquilla col tuo aerosol :-***

CY ha detto...

Ari-ciao.
il tuo ultimo post mi ha portato a questo qui che mi è piaciuto tantissimo.
Mi ha affascinato la naturalezza con la quale hai scritto di questa tua mini avventura londinese.
Non è un diario di viaggio ma dalle parole si comprende lo spirito con cui sei partita ed hai vissuto lì. E hai fatto venire la voglia di partire :-D
Ciao,
CY

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