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giovedì 29 ottobre 2009

La tata che non tata

Pressata da un incarico da freelance con scadenze che rasentano la follia, ho deciso di fare l'unica cosa sensata: prendere di corsa la prima tata che si fosse presentata.

E' arrivata Mariela, 40enne peruviana dall'aria di pia donna, con un dito mozzo e un ciuffo bianco.

"Sei perfetta" ho esclamato mollandole la Polpetta e rispondendo con l'altra mano a un email del capo di turno che chiedeva quandocimanditutto?quandocimanditutto?

Mariela e' tanto una brava donna e fa tutto molto a fondo. Ci mette cinquanta minuti per preparare una pastina, trenta per un biberon, dai dieci ai quindici minuti per aprire uno yogurt.

Mariela e' tanto una cara signora, anche se fa confusione con le lingue. "Porta a Viola il suo orsetto" e le mette il cappotto. "Portala in terrazzo a fare due passi" e inizia a fare un puzzle. "Leggile questo libro" e mi fissa incantata, con suo sorriso ebete da bravissima persona che non capisce una ceppa.

Mariela e' tanto buona, non alza mai la voce. Cioe', e' che forse la voce proprio non ce l'ha. "Mariela, parlaci un po' con Viola". E lei: "Vvviooooollaaaaa" con una voce roca e bassissima, tonalita' Et l'extraterrestre. Inquietante.
"Mariela, cantale una canzone mentre la culli cosi' si addormenta". E Mariela: "Aa, a." Mariela, un po' di piu'... "Aa, a. A."

Mariela e' tanto gentile e discreta, ma non le si puo' lasciare Viola da sola perche' non sai se la ritroveresti in salute. Mariela e' cosi', dolce dolce e tanto rincoglionita. Quando non sa che fare va in stand-by, si ferma e fissa il vuoto finche' non le dici qualcosa, e allora il sistema le riparte.

Mariela e' poco esperta, anche se incredibilmente ha fatto la tata per tre anni presso una famiglia con la quale ho anche parlato ricevendo discreti commenti. Eppure Mariela ha lavato i biberon di Viola col brillacciaio, che se poco poco non sentivo uno strano odore, mi ammazzava la nana.

Mariela e' tanto una cara donna, ma credo che non durera' fino a stasera.

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33 commenti:

Anonimo ha detto...

Tesoro come ti capisco: la collaboratrice domestica dello Sri lanka che ho avuto a casa per anni, quando è nato pupo ha assunto anche la veste di tata.
Un giorno sono tornata a casa e pupo era rovente: "no no...signora..tutto normale"...che dire, era ancora selezionata sulla temperatura del suo paese d'origine.
Tieni duro che l'anno prossimo inizia l'asilo nido.

Anonimo ha detto...

ti capisco,la signora che viene una volta a sett per pulire e stirare ...ieri ci ha messo
2 ore per stirare una camicia 3 maglie e un pantalone....
percarità,son stirate bene...eh
ma io la pago a ore...

Ciao M&M

Mamma in 3D ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mamma in 3D ha detto...

Che ritmo!
Probabilmente è solo una coincidenza, ma recentemente, ho sentito dire da un amico che ha assunto una collaboratrice peruviana: "Sono convinto che in Perù a nessuno possa mai venire l'ulcera!"
Già... solo che noi, invece, dobbiamo drogarci di Maalox difronte a cotanta flemma...

MAMMOLINA ha detto...

In fondo in fondo...io dopo 7 ore di lavoro, 3 di viaggio, la spesa e la lavatrice un po' forse gli assomiglio a Mariela!

elisa ha detto...

Ho riso tantissimo sul post e immagino sia difficile trovare la persona giusta. Difficile quando gli si affida una casa, figuriamoci tuo/a figlio/a.Insomma, la verve non ti manca ed è impossibile leggerlo in maniera, come dire, "discriminatoria"
Però i commenti al tuo post fanno tanto la Titti che si lamenta con la Betti del servo muto..sono terrificanti! e poi danno un profilo al tuo post che non ha!

romì ha detto...

Allora, senti, forse andrò controcorrente. Forse è che non ne so niente di quanto si possa pretendere da qualcuno che lavora per noi (non avendo mai avuto nessuno al mio servizio). Però una cosa la so: l'ignoranza della lingua fa tantissimo!!! Io mi ritengo una persona mediamente intelligente, abbastanza acculturata, però sono sicura di aver fatto mille volte la figura dell'ebete quando appena trasferita a Bruxelles non spiccicavo una parola di francese. Il gap linguistico fa sembrare cretino chiunque. Abbi un po' di comprensione. Poi si, ci sta che lei sia lenta o che non abbia molta dimestichezza coi pupi, allora assolutamente appena passa il momento contingente di necessità cambiala per una che a pelle ti ispiri subito fiducia. Un abbraccio.

elisa ha detto...

Preciso che parlavo dei primi due commenti..elisa

Pinkdaisy ha detto...

Wonder il lavoro è importante! Se la polpettina cammina mandala di corsa al nido così tu ti puoi concentrare sul lavoro e lei nn rischia l'avvelenamento!

Anonimo ha detto...

Wonder cara, credo proprio che sia arrivato il momento del nido. Una buona struttura con delle valide educatrici è quello che ci vuole a questo punto della vostra vita. A un anno e tre mesi la nana è più che pronta, credimi. Vedrai che ne gioverà la tua tranquillità mentale e il tuo portafoglio (ma quanto costano ste tate, immagino un botto all'ora...)

Anonimo ha detto...

Io, dopo aver sentito da diverse amiche che portano i figli al nido, ho deciso di non mandarla. Per il semplice fatto che essendo molto piccoli si prendono di tutto e 9 mesi su 12 sono a casa ammalati e comunque devi avere a disposizione una nonna o una tata che se ne occupi. Quando vanno all'asilo sono già più grandi e capita si ammalino meno di frequente. Così per questi due anni (mia figlia ha un anno) abbiamo preso una babysitter...io lavoro come freelance come te Wonder, quindi non ne ho bisogno 8 ore al giorno. Per farla stare anche con altri bimbi, andiamo presso un centro giochi per bimbi 1-3 anni due volte a settimana per 1.30 h. Non dovendo andare in ufficio, non vedo il senso di portare mia figlia al nido per 8 ore. Questo è il mio punto di vista. Per la scelta della tata non è semplice lo so, io però ho avuto una gran fortuna: ho trovato una insegnante di asilo nido che quest'anno non è stata chiamata e quindi è disoccupata...una vera Mary Poppins...ancora non ci credo!!!
In bocca al lupo Wonder,
un bacio
Francesca, mamma di Alice

Ps: sono quella che non lasciava la pupa alla nonna perchè si facev a un sacco di pare...beh il mese scorso io e il mio ragazzo siamo andati per un weekend in toscana lasciando Alice a casa...che dire...grazie Wonder! :-)
Ah...vogliamo il libro!!! Io ti leggerò...e ti regalerò, poco ma sicuro!

MammaNews ha detto...

wonder, Viola è di poco più piccola del mio cucciolo e ti consiglio vivamente un bel nido. Lui ha inziato da un mes ee sta lì finoa le 13, pranza lì e sembra contento. certo, fai i conti con malattie e febbricole varie ma vuoi mettere? Con queste tate arraffazzonate rischia la vita povera nana.

Anonimo ha detto...

elisa
infatti ci sono storie anche positive, mia cognata ha avuto per tre anni una tata polacca eccezionale, curava la bimba con attenzioni materne (anzi a volte mia cognata si e` sentita non all'altezza della sua tata, che e` tutto dire)!
quando la super tata si e` sposata ed e` rimasta incinta, ha trovato una signora italiana con cui e` stato un vero disastro..
credo che in fondo non faccia molta differenza la nazionalita`, e` solo questione di fortuna
barbara

Saretta ha detto...

Mah: io non penso che i commenti sulle tate/collaboratrici estere abbiano una vena di razzismo borghese: fino a che ci mettono le ore a stirare due camicie evvabbè....il punto è diverso quando è coinvolto tuo figlio.
Il mio è andato al nido a due anni: praticamente non l'ha frequentato mai...ogni due settimane una febbre....di fatto dovremmo poter restarcene a casa sovvenzionate per i primi due anni.
Ma vi immaginate se i figli li avessero fatti i maschi? Chissà quale Welfare avrebbero sviluppato!!!

sybin ha detto...

Magnifica!

Non la situazione, certo, ma il tuo modo di raccontarla. Certo che, tutto sommato...ma il nido proprio nonnonno?
Tanto gli anticorpi la Polpetta deve farseli comunque...

Abbracci vari,

sybin

la.stefi ha detto...

Io sono d'accordo con Elisa. A me viene da dire una cosa: ma è meglio il nido o lasciare il bambino a una che non sa parlare italiano (non per colpa sua, io sono per integrare gli immigrati e soprattutto sono contro il lavoro nero!) o a una che come interessi culturali ha il grande fratello o a una che magari è giovane e ha tutto per la testa tranne che badare bene a un bambino?
No, perché un conto è una tata come si deve (una donna che magari ha allevato figli suoi e sa come fare o una professionista), un conto è quello che passa il convento.
Io ho sentito certe storie...

Ondaluna ha detto...

Ti capisco, Wonder, la tata-non-tata è questione di sopravvivenza urbana, è quella che ti consente di lavorare con l'orecchio a quel che combina lei nella stanza accanto, e che ti permette di riprenderti la Porpi quando non è strettamente necessario affidarla ad altri...

Anonimo ha detto...

Infatti io punterei a trovare una tata con i controfiocchi referenziata...non avendo un lavoro impiegatizio che mi fa stare fuori di casa 8 ore e passa, non vedo il senso del nido. Lavorare come freelance (come Wonder) mi permette di portarla fuori una mattina di sole e lavorare più tardi lasciandola alla tata...mi mangerei le mani sapendo che mia figlia è al nido e magari avrebbe potuto farsi due passi con me se fa bel tempo...considerando che poi starà all'asilo dai tre anni per 8 ore. Io sono a favore del nido se la mamma lavora tutto il giorno in un ufficio...e tanto comunque una tata va cercata per quando il bimbo è a casa ammalato...
Questo è solo il mio umilissimo punto di vista e consiglio che do' a una mamma nella mia stessa condizione lavorativa di libera professionista.

Francesca mamma di Alice

Anonimo ha detto...

io ho scritto il 2 commento,rileggendolo ho capito di essermi esspressa mooooolto male...
chiedo umilmente scusa...non era quello il tono che voevo dare al
commento,ma le cose un conto è dirle a voce un altro vederle scritte...!
e poi io di borghese ho ben poco,giuro...prima di avre questa signora una volta a sett ho sempre fatto tutto io...e non solo a casa mia ma anche per lavoro...
insomma ,scusa wonder nn volevo dare questo tono di "chi sono io!!!"
ciao...M&M

Anonimo ha detto...

pro nido: non è detto che debba starci otto ore al giorno, chi l'ha detto?
e poi, si sa che prendono di tutto, ma purtroppo è così, se non si ammalano ora, si ammaleranno dopo!!!

sononera ha detto...

Mi fai molto ridere, sempre, ma sento che stai per trovarne una brava..

Ho letto il tuo blog a ritroso, avevo avuto poco tempo prima, e ho trovato dei cambiamenti notevoli rispetto a un anno fa...sei molto più combattiva, matura e se possibile , la tua ironia è diventata molto più sottile e come dire "distesa"..pensa che percorso hai fatto wonder...sei davvero wonder...e poi ..negli ultimi post non c'è più quella stupenda espressione che uso sempre anch'io , in quanto trapiantata a Roma da oltre 12 anni, che è "vojo murì"...fantastica! vedi? che passi da gigante che hai fatto...ce la farai!

aspirantemamma ha detto...

oddio, il brillacciaio no!

zauberei ha detto...

Io
1. Difendo Mariela e quoto Romi. Prpongo di suggerire a Mariela.
Mariela il tuo italiano cara fa cagare, ma anche quello di Viola! Studiate insieme i libri colle figure e le parolette.
Io in Germania, ero la Mariela de turmo e ho svoltato! Jajaja che nun ze sente?
2. Tifo per il nido con la scorta del mariela. Il nido è santa cosa. Ai bambini piace. E quando se ammalano scatta il corso di italiano intensivo co Mariela.

galadriel74 ha detto...

allora, com'è andata? è ancora lì o davvero non è durata fino a sera?
ovviamente sto' scherzando.
spero che tu trovi presto qualcuna di cui poterti fidare (italiana o straniera che sia), ma come diceva qualcuna, è anche questione di fortuna...
se ti va di passare da me c'è una cosina per te.
un abbraccio e un in bocca al lupo per la tata.
ele

Anonimo ha detto...

Peccatp che sto al nord est... o ti mandavo il mio curriculum, wonder... :) Faccio la baby sitter da anni, anche in vacanza, nei weekend, le notti... e costo pure poco... ;)

cannella ha detto...

ciao anonima
posso chiederti di dove sei?
...cerco anch' io una baby sitter... :)

Anonimo ha detto...

corraggio, c'è dipeggio: io una volta ho fatto un biberon con il latte scaduto da sei mesi...
e sono la mamma!

Le mirabolanti avventure di Clear Cross

Anonimo ha detto...

Anch'io decisamente a favore del nido (è il mio il commento anonimo di sopra, ho dimenticato di firmare). Francesca mamma di Alice, non deve starci 8 ore al giorno, ne bastano 4 a scelta tra mattina o pomeriggio e quando la nana è là la mamma lavora tranquilla e al parco può portarcela nell'altra mezza giornata, quella che trascorreranno insieme... non vedo quale sia il problema... come dicevo nel post precedente è un vantaggio per il portafoglio e per la piccolina, che si divertirebbe un mucchio, molto più che con una tata. Ormai ha un anno e tre mesi, l'età è giusta ;-)

Alessandra & Rospo

Anonimo ha detto...

...NI-DO NI-DO NI-DO NI-DO!!!!

Anonimo ha detto...

Premetto che non sono assolutamente contro il nido, ma per le mie esigenze lavorative di freelance sono stata obbligata a scartarlo per il semplice fatto che, non avendo orari fissi di lavoro, come faccio se ho bisogno che qualcuno mi tenga la pupa proprio nella mezza giornata in cui non va al nido? Io ho bisogno di una persona che sia disponibile in base alle mie flessibilissime esigenze lavorative, non posso lavorare in base agli orari del nido...assolutamente non sempre...e se a Wonder capita un incarico alle 13 da consegnare entro sera e Viola va al nido la mattina, come fa? Chiedo...perchè questo problema me lo sono posta pure io...

Francesca mamma di Alice

Anonimo ha detto...

Ciao francesca, dunque nella mia piccolissima e molto poco fornita di servizi città del sud c'è una vasta scelta di attrezzatissimi nido aperti dalle sette del mattino alle otto di sera che ti danno la possibilità di portare il pupo da loro quando ti pare nell'arco della giornata. Puoi addirittura acquistare un pacchetto con gli ingressi da sfruttare quando ti pare, ad esempio un pacchetto di dieci ingressi di mezza giornata (4-5 ore) o la giornata intera, a seconda del bisogno da consumare nell'arco dell'anno solare. Così se non ti interessa il nido come abitudine quotidiana hai un'alternativa, ed è ottimo perchè non rischi di pagare il mese intero e magari mandarci il bimbo solo poche volte se ad esempio in quel mese ti serve poco.
Diciamo che a livello educativo non è il massimo mandarceli a mozzichi e bocconi, ma una via di mezzo credo sia un buon compromesso!
Ciao ;-)

Alessandra & Rospy

Anonimo ha detto...

Caspita ma davvero, Alessandra? Siete troppo avanti, da me "al nord" non esiste una cosa del genere...puoi decidere se portare tuo figlio per tutta la giornata oppure solo "part time", ma di certo non "quando ti pare"...esistono i centri giochi, dove puoi portare tuo figlio due pomeriggi a settimana per un paio d'ore dandogli così l'opportunità di interagire con altri figli, ma è obbligatoria la presenza di un genitore...e io sto facendo i salti mortali per trovare il tempo per portare Alice...

Francesca mamma di Alice

Anonimo ha detto...

Ciao Francesca, scusa leggo solo ora... ma sei sicura? Io sono in una piccola città del Sud priva di parecchi servizi ma ad asili siamo messi bene, e c'è una vasta scelta nell'ambito dei nido/materne private (tra l'altro il costo non è neppure elevato, il costo della vita qui è accettabile).
Perchè non fai una ricerca più approfondita - se non l'hai già fatta chiaramente - per vedere se ci sono nido più flessibili?
Nel caso non esistessero, beh, temo che la tata sia la soluzione più ovvia, ma cerca bene, mi sembra strano che non ci siano possibilità di questo tipo, ormai tra baby parking (che brutto termine!), ludoteche, asili ad ore si trova veramente di tutto per i piccoli... in bocca al lupo facci sapere

Alessandra & Rospo

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