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lunedì 26 ottobre 2009

Paris

La prima volta che sono stata a Parigi avevo 11 anni, Eurodisney aveva appena aperto e mio padre imbucò me e mio fratello in un viaggio di lavoro per andarlo a vedere. "Mi raccomando" disse mia mamma, rimasta a casa "non far mangiare a papà le ostriche che poi si sente male". Cosa pensò bene di fare il mio saggio genitore la sera prima di andare a Eurodisney? Si magnò un'apocalisse di orrende ostriche, incurante delle mie proteste. Passai la notte con un occhio chiuso e uno aperto a vegliare che non stirasse le zampe per un colpo apoplettico da mollusco. Non successe nulla, ma il giorno dopo ero più morta che viva. Quando chiamò mia madre le raccontai delle ostriche e si limitò a dire "Ah. E vabbè."
E vabbèèèèè?????
Ho ancora una foto accanto a Pluto, in cui praticamente gli casco addosso dal sonno.

La seconda volta avevo 16 anni e a Eurodisney ci abbiamo portato mia sorella. E' venuta anche mia madre e indovinate che s'è magnata la sera prima? Le ostriche. Ma che presa per il culo.

La terza volta sono andata con la mia amica G. e Parigi era una fuga da Roma e dalla parte peggiore di noi stesse. Era una cura, un personale rehab nella mansarda di sua zia da cui si vedeva un panorama che accarezzava gli occhi, fatto di tetti fumanti, nuvole chiare e una minuscola tour eiffel in lontananza. Era la settimana della spesa da Monoprix, delle zucchine grigliate alle due di notte, delle camminate che duravano tutto il giorno e percorrevano in lungo e in largo la città. Il centro e la periferia. I parchi e i musei. Per non pensare. Per guarire. Per consumare le suole e, insieme, il dolore.
E poi è stata la settimana della caviglia storta a duecento metri da casa, col taxi che si rifiuta di accompagnarci perchè è troppo vicino.
"Ma ho storto la caviglia, la prego..."
"Non."
"Ma le fa male, guardi che mica ci deve portare gratis, la paghiamo!"
"Non."
"Abbia pietà!"
"Adesso scendete e andate a piedi!" ha intimato in un francese molto comprensibile.
Ci ha mollato lì dove ci aveva caricate, borbottando come solo i francesi sanno borbottare.
Siamo tornate a piedi sul serio, io saltellando su un piede solo e giurando vendetta.

La quarta volta a Parigi forse un giorno la racconterò, ma non l'ho ancora metabolizzata bene.


Questa qui era la quinta volta.
Ci sono tanti posti che non ho ancora visto, ma a Parigi con lui volevo tornarci. Parigi è atmosfera, semplicemente.
Immaginavo la salita per Montmartre fatta di corsa e l'arrivo all'angolo de Le Consulat, da dove si aprono le stradine colorate e inizi a vedere i pittori e i localini e i vicoli stretti.


Anche questa volta niente musei, niente monumenti, niente orari. Abbiamo cercato di vivere la città il meno possibile da turisti, approfittando dei consigli di amici e conoscenti che conoscono bene la ville lumiere.
Alzarci non troppo presto la mattina e gustare un pain au chocolat per colazione in un tavolino all'aperto. Fermarci in un piccolo bistrot a pranzo. Fare window shopping (giusto quello), fermarci per i dettagli, per le foto, per un bacio.
Che la città è romantica non ve lo devo dire io...
Comunque. Il gusto che hanno i parigini ecco, a noi manca.
Qui è un po' tutto più rilassato e lasciato andare, il che certo non è un male, ma manca un po' la cultura del bello.
Quando ho visto il quarto fioraio di Parigi dove i fiori sono sistemati che sembra il paradiso terrestre ho pensato ma che carino. Quando ho visto il terzo pescivendolo con i merluzzi lascivamente adagiati sulle foglie di palma ho detto wow, che eleganza. Quando ho visto l'ennesimo parrucchiere che sembrava una spa a cinque stelle ho pensato ma guarda ste francesi come si trattano bene. Quando poi ho visto un negozio fichissimo di design e sono entrata, ci ho messo cinque minuti buoni ad accorgermi che non vendeva pezzi unici ma scope, alzamonnezza e scopettoni.
Che devi fa: stanno avanti.

(nella foto: da sinistra, tre coiffeur coi controcojoni. a destra, scopettoni deluxe. for your eyes only.)

Altra cosa che qui non faranno mai: rendere vivibile il lungofiume. Tutti i weekend a Parigi una parte del bellissimo-e-curatissimo lungosenna è pedonale. Bambini in bici con le famiglie, anziani a piedi, ragazzi in rollerblade e coppie che fanno jogging si godono un argine in parte asfaltato e in parte pavimentato con alberi, pulito e soprattutto senza odore!
No, dico: vacci in bicicletta sul Tevere. Al km. 1 attraversi un campo nomadi e se ti dice bene sono distratti da un grande barbecue che a seguito darà fuoco a un barcone, al km.2 eviti per puro culo una buca, ma solo perchè dentro c'è gia uno: morto. Al km.3 ti incolli la bici perchè la pista è interrotta da uno sfasciacarrozze abusivo. Se sei sopravvissuto e arrivi al km.4 non cantare vittoria: spiunta una pantegana de un metro e mezzo e te se magna vivo.
E io la mia città la amo, sia chiaro.

Abbiamo mangiato come assassini in posti deliziosi. Questo in primis (se andate a Parigi è una tappa obbligata, delizioso sotto tutti i punti di vista), ma anche questo, questo e un brunch pazzesco qui.
Ho finalmente assaggiato questi macarones che vanno tanto di moda e che si riassumono in un Ringo molle con una crema burrosa che si spalma completamente sulle arterie, come direbbe Lui. Nothing special. Non quanto le crepe, almeno che abbiamo mangiato - è il caso di dirlo - in tutte le salse.


Siamo finiti in un sexy concept store fichissimo dove non ho resistito a prendere un... ehm... piccolo gadget ^^ e in una strada nei pressi di Pigalle completamente piena di negozi di parrucche. Ok. Nemmeno lì ho saputo resistere. Me ne sono tornata a casa col mio aterego moro in valigia, che ancora non so bene a cosa servirà...halloween?carnevale?badhair days?uscite folli con le amiche?seratine con lui e la guepiere?
Mah, chissà. Mia madre ha sentenziato che questa è l'ennesima riprova della mia pazzia.

(Ceci n'est pas une blonde)

Paris è sempre Paris. Le caviglie sottili delle donne, la luce calda delle sei di sera, i bambini vestiti da parigini - maglietta a righe e coppola blu - quasi fossero mascherati, e invece no.
Come ho fatto per Londra mi sono chiesta se ci vivrei, e qui la risposta è più simile a un si. Forse è il clima, la luce, la bellezza dei tetti delle case che ancora mi strega.
Anche se: si, i parigini sono per lo più insopportabili.


Questo weekend ha dato inizio a un sentimento nuovo: il Polpetta-missing.
Qualcosa mi dice che il prossimo weekend (che non sarà molto presto) ce lo faremo in tre.
Se non altro per non vedere Lui che ogni mezz'ora mi guarda e, con l'occhietto triste, fa:
"PPPPOOOORPIIII!"

(oh si, queste sono poco parigine ma erano li'... e ci hanno fatto pensare a lei)

p.s. ho recuperato il mio Mac dall'assistenza (LADRI!) e...surprise! Non mi apre Photoshop. Visto che non posso caricare foto da 3 mega l'una, penso che ci sarà un aggiornamento fotografico di questo post oggi o domani. Stay tuned.

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50 commenti:

mimi ha detto...

bello bello!
che scrivi bene lo sai,
che sei simpatica pure
quindi che te lo dico a fa?

quando leggo un tuo post
mi capita come quando vedo un bel film e vorrei non finisse mai

:)

Wonderland ha detto...

Ma grazie. è un complimento splendido!!!!

Anonimo ha detto...

...ma che piacere leggerti!
altro che complimenti, hai davero un talento speciale!

buona serata, alessandra

Yaya ha detto...

eh eh eh...mi hai letteralmente incantato! e mi hai fatto venire una voglia pazzesca di andarci. Ma chissà quando sarà possibile.
Voi siete in tre e si parla del Polpetta- missing.
Io ho il mio Lui che continua a menarla con le miglia accumulate da sfruttare. Glielo spieghi te che adesso siamo in 4 e il solo pensiero di abbandonare le pata mi fa andare a male???

Wonderland ha detto...

Nooo Yaya, molla e parti! Io sono assolutamente pro-weekend-da-soli. Ok quelli coi nani, ma senza tralasciare quelli di totale intimità. Molla le "pata" alla nonna o chi per lei e goditi paris.

Anonimo ha detto...

Sta' a vedere che la Porpi manca più a lui che a te!!!!
Holly

Anonimo ha detto...

Che bello leggere di Parigi, in questo modo!
Della sua aria cosmopolita -chic - easy.....i suoi bistrot, le fromagerie, creperie e ristoranti entici aperti a tutte le ore.
Dalla tue parole sono riuscita a respiarare di nuovo l'aria magica che si vive facendo un pic nic lungo la senna, con tanti altri ragazzi come te....un po' formaggio, un pezzo di baguette e del vino..che bello!
Io sono stata a Parigi quest'estate con il mio ragazzo, per la seconda volta....e devo dire che è stato ancora amore a prima vista per tutti e due.
Franci

PS: Capisco la nostalgia dalla Polpetta, io nn sono ancora mamma ma quando sn via sento tremendamente la nostalgia del micio....chissà quando avrò un bimbo!

Marilde ha detto...

Già avevo deciso di tornarci, ma dopo la lettura di questo post, vado in agenzia. Subito.

Roberts79 ha detto...

ma che bello! ogni volta che fai un viaggio mi sembra di viverlo li con te! è incredibile come riesci a farci vivere le tue sensazioni e i luoghi, spiegati cosi bene, in un modo semplicemente conciso e dettagliato. Mi perdo nei tuoi post! scrivi cosi bene che secondo me un giorno o l'altro dovresti scrivere un libro, magari riprendendo tutti questi post e mettendoli insieme.. la tua storia e quella di...
PPPPOOOorrrPPPIIII!
ahah bella! ciaao ^___^

ps.cmq ha ragione.. il prossimo week end lo vogliamo in 3 per leggerne delle belle!!!

la.stefi ha detto...

Oh, che bello! Io Parigi l'ho visitata solo una volta, ad agosto 2003 che, casualmente, era l'anno dell'ondata di calore.
40 gradi. 40. Io che, oltre a bere da tutte le fontane della città, ho mangiato delle pesche per dissetarmi (e questo significa che ero messa male perché le pesche mi danno la nausea, normalmente!).
Mi ricordo Versailles, meravigliosa.
Ma a Parigi, trop chaud. Peccato.

cannella ha detto...

ecco.....ero convinta di andare a londra per l Immacolata (senza bimba) e ora..sono in crisi...

;)

MammainblueJeans ha detto...

penso che imiterò Marilde e mi metterò a zecca col Tu per una minifuga a Paris... sarebbe la terza volta, ma ecchisenefrega, no?

PS:se passi dal mio blog ti ho assegnato un premio!

michela_m ha detto...

noooo ma photoshop solo per ridimesionare le foto nooo!!! prova questo http://www.irfanview.com/ free,leggerissimo e ci metti la metà del tempo ;)
bacettino alla porpi
michela

Serena ha detto...

Sembra proprio che vi siete goduti il vostro weekend. Bravi! Parigi però, mi dispiace dirlo, l'ho amata molto le prime 4 volte che l'ho visitata come turista. Poi ci sono andata a vivere, e dopo un paio d'anni sono scappata a gambe levate. Mica per Parigi, sono i parigini il vero problema ;)

Anonimo ha detto...

ecco Mimi mi ha tolto le parole dalla tastiera...quoto in toto!!!

Grande Wonder
Anto G. ^_^

M. ha detto...

bellissimo! felice che tu ti sia goduta questa vacanza parigina, te la meritavi tutta!

io a Parigi ci son stata la prima volta da bimbetta, poi anche io a Eurodisney nuovo nuovo con papà! e dopo mille anni ci sono voluta tornare con il mio uomo quest'anno, sia a Parigi che a Eurodisney.
sempre bellissimo, ma in un modo diverso.

(belle belle le foto)

cannella ha detto...

noooo bellissime anche le foto :)

ma ti sei fatta mora??

michela ha detto...

che foto splendide!!
che digimacchina usi? Io sto per cambiare la mia mi dai un'indicazione?

ciao
michela

PS e che racconto...che invidia...terribile :-)

LucyintheSky ha detto...

Uh! Anche io sono stata (decenne) a Eurodisney fresca fresca! Sarà un passato che accomuna molte nate nei primi anni '80 :D

Poi ci sono tornata a 22 anni col mio ragazzo, innamorati nella città più romantica che esista!
Quando ci siamo lasciati ho giurato a me stessa che non ci sarei più tornata. Con nessun altro.
Alla fine siamo noi ad essere tornati...insieme!

pandora ha detto...

...che bello leggerti...
( e poi mi hai fatto ripensare al "pain au chocolat"...mmhhhh! )

zazie ha detto...

io ci ho vissuto, ormai 10 (11?) anni fa (proprio vicino alla salita per Montmartre...), e mi manca sempre molto, anche se non ci torno da ben 5 anni e adesso e' diventata un pochino, diciamo, fuori mano.

Hoshi ha detto...

" Parigi! Città del lusso sfrenato, del piacere senza limiti, dell'orgia perpetua! Là, giorno e notte, è una festa continua: canti, musiche e danze s’intrecciano fra gli scoppi dello sciampagna. Nessuno lavora. La gente s’alza la mattina e subito inizia il carnasciale nei tabarini sfolgoranti di nudità e tutti, ricchi e poveri, grandi e piccini, si abbandonano alla festa dei sensi. Sirena incantatrice, Eden dei gaudenti, Mecca dei sibariti, questa, signori, è Parigi! "

Ps: Foto MERAVIGLIOSE!

Castagna ha detto...

Son le 7 e 06 di mattina e ti detesto: perchè hai descritto Parigi da brividi, e io quest'anno non so perchè (o forse sì, lo so) ma ho iniziato a lavorare da meno di due mesi ed ho già voglia di vacanze. Possibilmente romantiche da diabete.
Son le 7 e 07 di mattina e ti adoro perchè mi fai morire per come scrivi e a quest'ora è raro che mi sia già fatta una risata.
Son le 7 e 08 di mattina e ora devo spicciarmi perchè anche io, oggi, vado nella grande metropoli: Torino. Che mi scatenerà un burdellazzo di emozioni e questioni, stasera prometto minimo 2 post (ma pensandoci, vado anche a un'assemblea sindacale, mi farò del sangue marcio, facciamo 3)
Buona giornata

piattinicinesi ha detto...

la nostalgia da porpettina è fantastica perchè vuol dire che...te ne sei liberata! lo so sono crudele ma ogni tanto ci vuole e poi, paris, ma chère, ma anche tu ti sniffi la valigia?

Paola ha detto...

Stiamo commentando con Francesca (sempre la mia amica della presentazione) quest'ultimo post, e la conclusione è sempre la stessa: ma questo libro, lo vuoi scrivere??!?!?
Paola

cannella ha detto...

ah no ...è la parrucca!
ci sono cascata!!

:)

cannella ha detto...

ah no ...è la parrucca!
ci sono cascata!!

:)

Alem ha detto...

appena letto il post. Belle le foto!!!
Ho preso appunti!!!

kikka ha detto...

bello il post (come sempre!!!);
bellissime le foto (come sempre!!!);
bellissime le scarpine!! (dimmi ke le hai comprate!!!)...
grazie!

PetitePrincesse ha detto...

concordo... hai un modo di scrivere che mi piace un sacco (e che ti invidio, in senso positivo ovviamente)... dovresti davvero pensare di scrivere un libro!!

sybin ha detto...

Thank you Wonder,

Dopo aver visto i link che hai lasciato, finalmente ho capito qualcosina in piu' su "quell'aggeggio li".
Quello per due.

^__^

Gran bel week end! Mora pero' nooo...
Baci,

sybin

Ross ha detto...

Oltre ad essere simpatica, fai anche delle gran belle foto ;)
Ciao
Ross

Wonderland ha detto...

Grazie mille dei complimenti per le foto, in realta' salvandole sul pc di Lui sono venute un po' sgranate, pixelate, e non capisco perche'... pero' ci tenevo a postarle, il racconto del viaggio andava completato con le immagini! Grazie a tutti dei complimenti, se andate a Paris e andate in quacuno dei posti che ho segnalato fatemi sapere come vi siete trovati :)

Wonderland ha detto...

AAAAAAAAAAAAAAAAAAH ECCO PERCHEEEEEE'! Sono una cojona e le ho salvate in GIF invece che JPG! Bisogna essere deficienti eh. E vabbe' :)

ps. no le pantofoline sono rimaste li dov'erano... costavano 35 euro!!!!

Simona ha detto...

Adoro Parigi!C'hai ragggione c'hai ragggione c'hai ragggione!E' proprio così!Bel resoconto.
Un sorriso.

Alem ha detto...

Le pantofoline si trovano on line a molto meno ( http://www.ollipops.com/shopdisplaycategories.asp?id=25&cat=Baby+Shoes+by+Bobux ). La NANA le ha usate molto, ma adesso che comincia a camminare non vanno più bene. Scivola di continuo!

Anonimo ha detto...

...ma sai che sembri la protagonista di Grey's anatomy? ho trovato solo io questa somiglianza?
bellissimo resoconto di parigi, come al solito...complimenti!
aly

Anonimo ha detto...

le pantofoline si trovano qua:www.star-child.co.uk/
,sono quanto di meglio per i primi passi,vanno benissimo anche come scare da esterno e ce ne sono di bellissime,per ammortizzare basta comprarne piu' taglie!!
anna
e scusate la pubblicita' ma me ne sono innamorata anni fae non le ho piu' mollate..

cowdog ha detto...

in germania ed in svizzera ci sono le robeez (www.robeez.com) che costano circa 30 euro e che credo siano quelle nate per prima (in canada) e che pure i figli delle selebritiiis indossano.
sono carucce e calde, ma il mio pupo ancora non cammina, quindi non so se siano pratiche per camminarci.

Wonderland ha detto...

Grazie dei consigli :) Se le trovo a un prezzo decente online magari per Natale.. ;)

Aly ma a Meredith Grey (heheh...eccome se la conosco) le somiglio in questa foto?

caffè ha detto...

sii wonder falla la blogcronaca! :D

Smile1510 ha detto...

Ciao Wonder!
anch'io ci vivrei a Parigi!! poi però ho parlato con dei parigini che si sono traferiti in Provenza, dove, a loro dire, si vive in modo più rilassato e in un lampo sei a parigi per viverla come turista. dicevano che come parigini lavoratori quando tornavano dal lavoro avevano solo voglia di starsene a casetta (oddio, amenochè uno non abiti proprio a Montmartre!).
che nostalgia di Parigi mi hai fatto venire!!! e sono d'acordissimo con te che lì c'è atmosfera, e c'hanno più gusto di noi, lì tutto è bello. nn ci sono santi nè madonne.
un bacio alla polpetta! baci Smile

Anonimo ha detto...

Wow...bel post...quasi quasi sarai stufa di tutti questi complimenti...jajaja.
Cmq già mi fanno stare lì con il pensiero e immaginarmela così bella e affascinante.
Poi non ci sono mai stata...quindi non sto proprio nella pelle.
Il mio boyfriend (per una volta tanto:P ) mi ha fatto un bellissimo regalo. Volo + Hotel a Parigi poco prima delle festività natalizie. Che amore che èèèèè
Una piccola segnalazione la volevo fare anch'io a proposito dell'hotel che ha prenotato...perchè si sa la donna è curiosa, quindi appena mi ha detto come si chiamava l'hotel sono andata a sbirciare su internet sul sito in cui aveva prenotato, ossia questo http://www.atrapalo.it/hotel/europa/francia/parigi/parigi/ e mi sono stupita dei buoni prezzi che ha a così poco tempo delle festività natalizie. Ve lo consiglio :)
Comunque spero di vivermi tutto il romanticismo parigino.

Bisou
Gemma

aligolosa ha detto...

siii!assomigli proprio a meredith grey!
vabbuò, somiglianza notata solo da me...ancora complimenti per come scrivi...io penso un sacco di cose ma non ho la costanza per un blog...
beh..comunque mi hai fatto tornare in mente parigi e mi sa che ci andrò presto!grazie :)
aly

aligolosa ha detto...

oh mamma è uscito il nickname che avevo usato in un mio blog di cucina...nemmeno me lo ricordavo..certo che a pensarci bene..aligolosa..devo cambiarlo..così pare un po' scabroso.. :D

Anonimo ha detto...

le scarpine che avevo,e che ho segnalato, non scivolano mica,pero'.sotto sono di pelle scamosciata,ho visto il sito e non sembrano uguali,poi non so..
anna

Anonimo ha detto...

A parte i complimenti per il tuo blog carinissimo ... se ti serve un bravo assistente Mac a Roma dai un occhiata qui: www.leonardomascioli.it ... è il mio tecnico di fiducia, davvero in gamba!
Grazie per il buon umore che emani.
Kisha lettrice silente

valewanda ha detto...

davvero un bel post, brava!

Marina ha detto...

Cara Wonder, ti commento poco essendo senza prole e quindi spesso senza argomenti, ma ti leggo spessissimo. Su Parigi, che amo, adoro, conosco benissimo (ho fatto un calcolo ci devo essere stata una almeno una ventina di volte e in una occasione - dopo la laurea - per quasi un mese) concordo su quasi tutto. L'eleganza anche nelle cose minime, lo chic persino del pavé, l'atmosfera, l'aria, insomma tutto. Dissento, permettimi, solo sui "macaron" (non macarones, quello sono espagnoli), lasciando stare quelli sperimentali ed avveniristici del guru Pierre Hermè, io punto dritta su Ladurée che fra l'altro ha un décor delizioso. E scelgo dei "parfum" classici che mi soddisfano sempre. Dai Wonder ma che macaron hai mangiato per dire che erano Ringo mosci????? Vabbè dai la prochaine fois (manca un accento, ma la i con il cappellino non riesco a trovarla sulla tastiera, désolée).

Medelea ha detto...

Bellissime immagini. Bel racconto. Un racconto, appunto. Adoro Parigi tanto che ci vivo, ma sfido a prendere tutte le mattine il famigerato RER dalla banlieue a Parigi centro passando per Châtelet-Les Halles. Sfido a vedere il lungosenna là dove ci sono le baracche perché i Rom ci sono anche a Parigi e i clochards e la sporcizia. Non abbiate un'immagine tanto edulcorata di questa città, perché Parigi è ben altro, anche se lo nasconde bene.

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