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martedì 10 novembre 2009

Buzz marketing e blog: la mia opinione

Oggi parliamo di un effetto collaterale del blog. Non mi riferisco ai parenti che possono riconoscersi nei racconti e ripensare alle quote dell'eredità, nè a una tizia che ti riconosce per strada e ti chiama Wonderland davanti a un tuo possibile datore di lavoro, nè all'amica che ti ha tolto il saluto dopo essere stata definita così.
Parlo del famigerato (spalancate gli occhi e agitate le manine) Buzz Marketing.

Che poi è quella cosa per cui un'azienda X ti dice:
"Ehi Wonder, io ho un prodotto che potrebbe interessare a chi ti legge e chi ti legge è interessato a te, non lo trovi un triangolo perfetto?"
"Il triangolo no, non l'avevo considerato" rispondi tu.
"Che ne dici di ricevere a casa un sample del nostro prodotto e poi di parlarne sul blog?"
"Ma mi hai mai letto? Ti sembro una che di palo in frasca inizia a dire wooow che fico il prodotto Y, massaie, compratelo subito! Eh no eh, qui di cazzate se ne sparano tante, farlo addirittura a comando mi sembra eccessivo."
"No Wonder, non hai capito, non devi dire che il prodotto ti piace per forza."
"Cioè se fa veramente cagare posso scriverlo senza aspettarmi un sicario dell'azienda che mi secca appena esco a buttare la monnezza?"
"Esatto."
"Hummm, è quasi interessante. Non devo alzare un dito, ricevo a casa qualcosa di utile e posso dire la mia con totale libertà. E' giusto?"
"Giusto."
"Non c'è trucco non c'è inganno? Guarda che io non sono una marchettara. Cioè, potrei diventarlo ma solo per cifre che voi non potete permettervi."
"Totale libertà di opinione, Wonder. Ci interessa cosa ne pensi e che se ne parli."

Ve lo dico, perchè nel web trovate due tipi di blogger.
Trovate i puristi, quelli che il blog non va contaminato, che guai se scappa fuori un banner, che recensire un prodotto nemmeno se mi glassano d'oro, che voi i vostri prodotti ve li potete tenere, non mi avrete!
E poi ci stanno quelli come me. Che se un'azienda che ritengo compatibile con le mie idee vuole pagarmi per mettere un piccolo banner sul mio blog ma ben venga, che qui di stipendio ce n'abbiamo solo uno.
Che se vuole mandarmi un prodotto e chiedermi di scrivere cosa ne penso, perchè no? Dov'è il problema, davvero, io non lo vedo.
Se ne parla e se ne discute tanto, i puristi s'indignano e si mettono di traverso, ne fanno una sorta d'orgoglio. A cosa serve borbottare anatemi sul buzz, se basta dire NO GRAZIE?
Nessuna azienda per il momento mi ha puntato una pistola o ricattato con le foto delle medie per farmi accettare un'offerta. Nessuna azienda (almeno per la mia esperienza attuale) mi ha chiesto opinioni forzatamente positive di un prodotto. Nessuna azienda mi ha chiesto di pubblicizzare un prodotto non compatibile con questo blog.
E quindi.
Sono una mamma senza lavoro, con un blog che può monetizzare qualcosina, nel rispetto di chi lo legge e delle mie idee, nel modo meno invasivo possibile.
Questo non significa che da domani ci sarà un banner (magari!) o che troverete un post-marchetta su un detersivo, ma ad esempio mi hanno chiesto opinioni su prodotti che potreste incontrare sugli scaffali di un supermercato o su programmi che i vostri figli potrebbero vedere in tv, e perchè non dirvi cosa ne penso? Lo trovo utile, come lo troverei utile leggendolo su altri blog.

Volevo condividere con voi il mio punto di vista, sperando che lo troviate sensato.
Ci ho pensato tanto, prima di prendere posizione, avevo paura in qualche modo che anche il più piccolo bannerino "inquinasse" quello che in fondo è e rimarrà sempre un blog personale. Ma poi ho pensato, personali e sincere saranno anche le opinioni. Totalmente incondizionate.
Quindi: Buzz Marketing, eccomi qui.

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59 commenti:

cowdog ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
cowdog ha detto...

prova, parlane e intasca.

pecunia non olet

(e comunque la gente - si spera - ha ancora una testa per pensare, capire e decidere se piace, se serve oppure no)

Flavia TTV ha detto...

Cara Wonder, benvenuta la tua opinione! io però penso che l'uso indiscriminato del termine "buzz" sia fonte ormai di troppe confusioni.
per esempio, dobbiamo distinguere tra passaparola che è quello di cui parli, e vera ricerca, vero dialogo tra aziende e persone, dove per ricerca intendo capire cosa i consumatori veramente vogliono e quindi applicarlo a nuove campagne e nuovi prodotti.
Il buzz come descritto da te è sì innocuo, ma non particolarmente utile. La tua opinione è invece utile quando INFLUENZA un prodotto. Io credo nelle conversazioni utili e... è un discorso lungo, che come sai porterò avanti con molto impegno :)

Jolanda ha detto...

La penso come te Wonder...

Anni fa, quando ho aperto Filastrocche.it, il sito era un gran buco nero: fagocitava tutto il mio lavoro e il mio tempo al computer e mi ricompensava ALLA GRANDE con soddisfazioni, anche se non di tipo pecuniario. Poi dopo qualche annetto, ho fatto un primo contratto con una concessionaria di pubblicita' e il sito ha finalmente "portato a casa" qualcosa. A quel punto in tanti mi hanno scritto: ma come? Metti la pubblicita' su Filastrocche.it? Vergogna!
Ma io ho sempre risposto: vi piace venire qui e trovare tante cose GRATIS? In qualche modo mi devo arrangiare per far girare tutto...
E pian piano i miei utenti si sono abituati... e in questo modo io posso anche reinvestire un po' di quello che il sito mi porta, per riempirlo ancora di piu' di contenuti utili agli utenti...
E per un blog, più o meno è la stessa cosa. L'unica cosa VERAMENTE IMPORTANTE è l'onesta verso gli utenti e la trasparenza... Su quello davvero non transigo.

Io la vedo cosi'...

Anonimo ha detto...

Condivido al 100% le tue idee, non ci vedo assolutamente niente di male, anzi!
Brava Wonder, più ti leggo e più mi piaci!

Francesca, mamma di Alice 13 mesi

Ps: per Viola che fa "mmmmhhh" per ore la notte...mettila nella sua stanza e tu dormi...intervieni solo se piange. Io faccio così. Capita che magari non abbiano sonno e decidano di cazzeggiare nel lettino, e va beh fatti loro, non vedo perchè tu debba rimanere a farle compagnia. Non martirizzarti per tua figlia! "Non sei mica schiava di 3 kg"!!! Come mi disse la mia ostetrica di anni 84 (mi fece nascere) ed esperienza da vendere quando è nata Alice e mi ha dato alcune dritte...
Un bacio

aspirantemamma ha detto...

d'accordissimo. attendiamo marchette :-)))

VereMamme ha detto...

ehi per non confondere le persone.. Flavia TTV è la stessa persona di VereMammme. Solo che ora il progettino The Talking Village (TTV), che era nato su VereMamme proprio per fare un buzz diverso e migliore, ha una sua casa nuova, insieme a Giuliana. baci ciao

Anonimo ha detto...

La trovo una cosa molto interessante!! brava Wonderina

Flavia TTV ha detto...

I banner pubblicitari sono un'altra cosa ancora rispetto al buzz e rispetto alla conversazione..
e comunque non c'è solo la questione dei soldi (che se non fai milioni di contatti restano pochini) per es. ecco un link che potrebbe interessarvi
http://www.mysocialweb.it/2009/11/07/perche-scrivere-un-blog-se-non-ci-guadagni-niente/#comment-2578

Clear Cross ha detto...

Mmh. questione delicata. Per quanto riguarda il banner, non mi sembra ci siano problemi particolari. Il tuo è un sito, e come tale, mi sembra normale che ospiti pubblicità (che si può scegliere o meno di cliccare.
Ma per quanto riguarda parlare di un prodotto la questione è diversa. Io vengo qui per leggere un'opera letteraria, non per sentir parlare di un prodotto.
Se comprassi un libro del tuo autore preferito e ci trovassi nominate 100 marche (tanto non c'è niente di male) non ti sentiresti un po' presa per il culo?
Se Garcia Marquez in"Cent'anni di solitudine" ci avesse infilato Ursula che si scola una Coca Cola, Arcadio Buendia che fa benzina alla Esso e non so quali altre subdole marchette avrebbe avuto la stessa poesia?
E che dire delle ragazze che si spogliano davanti a una webcam "tanto non mi tocca nessuno".
Si tratta in tutti i casi di vendersi, di vendere un pezzo di te, di sminuire il tuo blog, che è comunque un'opera letteraria.
Io non lo farei.

Lo stipendio è uno solo, dici tu.
Anche la dignità, rispondo io.

Le mirabolanti avventure di Clear Cross

Marilde ha detto...

"A cosa serve borbottare anatemi sul buzz, se basta dire NO GRAZIE?".
Ti ho rubato la sintesi, ma mi piaceva troppo...
Ciao!

Cla ha detto...

se anche le opinioni su un prodotto sono scritte "alla tua maniera", simpatica e irriverente io non ci vedo niente di male, anzi più post scrivi più mi piace!!! ;oP
evvai di buzz!!!

Anonimo ha detto...

Secondo me verrebbe un po' meno la spontaneità del blog. Il blog è nato per parlare dell'esperienza della maternità, dei tuoi pensieri e delle tue gioie/difficoltà da neo-mamma.. Guarda caso, non hai mica deciso di aprire un blog per parlare di prodotti in vendita, ma di EMOZIONI intime, spesso inconfessabili e mai in vendita, e per quello tante ragazze e donne lo trovano così EMOZIONANTE (compresa me) e lo seguono con tanto interesse e trepidazione.
Io non sono purista, dico solo che 'sta cosa non centra niente con la bellezza del tuo blog, e non credo ci possa aggiungere niente.
Capisco anche il bisogno di soldi, sacrosanto, ma credo che a lungo termine sia più proficuo monetizzare il tuo talento in altri modi (un libro?? collaborazioni con riviste?? chidere a questi Str#@@@ che ti propongono di fare pubblicità nascosta sul tuo blog personale di ASSUMERTI per farti lavorare alla comunicazione nelle loro aziende??!!). Comunque sei grande comunque. :)

Pinkdaisy ha detto...

Ragazze, ma voi quante risate vi siete fatte quando Wonder ha parlato della pubblicità dell'olio per bambini?!? Io ancora rido! E tutte le considerazioni sui passeggini? Alla fine è un servizio che la blogger ci può dare, perchè io certe volte non compro una cosa se prima non leggo in giro le opinioni e spesso però mi chiedo se chi scrive la può pensare come me... insomma, se Wonder mi avverte che il suo è un post di buzz e se è sempre obiettiva io ne sarei felice!

Fiammetta ha detto...

C'è un romanzo di Camilleri (penso sia "La voce del violino", ma non ci giurerei perchè mi sono appena fatta la tinta e ogni tanto la rete neurale ne risente) che è improntato per buona parte sul ruolo di una Renò Tuingo (io traslittero per via dei motori di ricerca -e forse anche a causa della tinta).
La marca e il modello vengono ripetute più volte nel corso del romanzo.
Ora: Camilleri è stato pagato dalla Renò, per questo?
Non credo, ma il punto è che a me, in quanto lettrice, non me ne può fregare di meno. Se il romanzo mi piace, continuerò a leggere Camilleri, se invece mi ha annoiato me ne andrò altrove, indipendentemente dal fatto che Camilleri abbia preso soldi dai tipi della Renò oppure si sia opposto al feroce capitalista cantando pò-poppòpo-po-po-po.

Peyton Maria ha detto...

Io da profana dico..
ma magari ce cascano!

pagassero a me per le quattro cazzate che dico, recensirei pure le pilloline contro il meteorismo.

"Prima scoreggiavo come na vacca, ma da oggi, con XXXX, non rischio più di uccidere mia figlia quando siamo sedute sul divano!"

PetitePrincesse ha detto...

Allora, secondo me hanno ragione un po' tutte le ragazze che hanno commentato, nel senso che il tuo è un blog assolutamente personale, nato per raccontare cose tue, emozioni, fatti veri.. e questo lo fai in una maniera molto accattivante, sincera, divertente che fa sì che tutte noi ti leggiamo quotidianamente.
Quando entro qui mi aspetto l'ennesimo episodio sulla tata, piuttosto che su qualche new entry di Viola, etc, quindi l'idea che tu possa recensire un prodotto può in qualche modo "destabilizzare" le tue lettrici e rendere meno "interessante" la lettura.
Detto questo però, se lo fai alla tua maniera e con il tuo stile.. why not? In fondo sarebbe cmq un post ogni "tot", e se poi a te permette di guadagnare qualche euro... vai!
Non perderai una lettrice x questo :)

C'è anche da dire che noi non paghiamo per leggerti, questo spazio è accessibile a tutti, ma assolutamente TUO, quindi puoi decisamente fare quello che ti pare.. un bacio

MammainblueJeans ha detto...

personalmente non ci trovo niente di male... alla fine sono, almeno per curiosità, portata a provare (un tipo di pannolini, una crema, un libro) quello di cui leggo sui blog.
e se tu sei pure pagata... buon Buzz Marketing!(e dai buoni consigli ;-)

emily ha detto...

brava wonder, come al solito sei traboccante di buon senso.
io penso questo: ci sono dei prodotti che a me semplificano la vita, se un giorno mi verrà voglia di farlo li condividerò con la rete e spero ce nessuno pensi che scrivo quello che non penso solo perchè sono stata pagata, visto che lo faccio di mia senza che le suddette marche mi chiedano alcunchè.
quindi io la vedo così: se una casa di pannolini ti dice: prova la mia marca e poi parlane, anche x dire che sono una schifezza che problema c'è?
la mia opinione su di te non cambia di certo!

Anonimo ha detto...

il blog e' tuo e ci scrivi quello che ti pare. Puriste libere di non leggerlo...
a me sto talebanesimo mi irrita da morire...

btw i libri si pagano l'accesso a un blog no...

Lisalisa ha detto...

come si dice nei blog dei giovani d'oggi:I quote.
confido nel tuo buonsenso/buongusto.

cannella ha detto...

credo che non cambierà niente. che continuerai a raccontare di viola e di emozioni e anche di prodotti che hai provato.
e sai perchè?
perchè l'hai già fatto tante altre volte inconsapevolmente raccontandoci della tua vita, non ci vedo nulla di male.anzi , è naturale.
noi mamme non facciamo altro che scambiarci pareri sui prodotti e sulle marche.
io mi ricordo bene il primo kit di benvenuto a viola: pasta fissan, biberon da 125 avent, prodotti per bagnetto mustela. oppure quando hai preso le prime tutine petit bateau per poi seguire con i vestitini di zara e i body Gap (quello con il miomini pony me lo sono fatta spedire da un'amica che vive a londra!) , il trio dell'inglesina e ora il super leggero, di quando ti hanno chiesto che marca fossero le scarpette bianche primi passi, la crema per il sole dermasol...e sai quante altre cose? e non si è mai parlato di buzz...

baci bella

Jolanda ha detto...

Ancora due parole: ho fatto l'esempio di filastrocche per cercare di spiegare che spesso quando di tratta di parlare di prodotti, sono in tanti a storcere il naso. Certo che i banner non sono la stessa cosa del buzz, ma il mio esempio si rifa' ad un sito che e' nato piu' di 10 anni fa, quando pure i banner erano pura fantascienza!

Ora le cose sono andate avanti, ma ancora si continua a storcere un po' il naso di fronte a buzz, pubblicità, prodotti...

Secondo me, come ho gia' anche scritto, tutto dipende da come si fanno le cose. Se non viene meno il patto di onestà e trasparenza con gli utenti, il problema non sussiste!

francesca ha detto...

ciao wonder,
leggo il tuo blog da un bel po' di tempo ma non ti ho mai scritto. (l'ufficio mi ha lasciato una certa dipendenza da internet e ora che sono in maternità mi trovo a leggere un sacco di blog..!).
metto qui le cose che ho pensato:
1. aspettarsi un'opera letteraria da un blog è un po' troppo. e non è neanche giusto. un blog è un blog. ha qualcosa in più e qualcosa in meno di un libro. hanno una loro dignità d'essere a prescindere dalla letteratura.
inoltre, in genere i blog trasudano quotidianità e proprio per questo contengono a volte qualche incursione commerciale: il nostro ruolo in società è anche quello di consumatori, volenti o nolenti. e lo dice una abbastanza insofferente a questo aspetto del nostro mondo.
2. il tuo blog in particolare già ha ospitato alcuni momenti commerciali. mi chiedevo se era buzz marketing oppure se era una tua necessità di raccontarci cosa ti piaceva. Avevo concluso per la seconda ipotesi. Mi semrba che fare shopping ti piaccia, quindi è ovvio che ne parli.
3. in conclusione secondo me fai bene ad accettare. il tuo blog è carino e divertente. ma anche molto professionale. dai bene ad approfittarne anche per ricavarci qualcosa.
4. certo per noi lettori è molto meglio se ci avverti quando si tratta di buzz marketing, così per sincerità.
Infatti apprezzo questo post, anche perchè ci racconta di un mondo che cerca di infilarsi nei blog in modo abbastanza subdolo.

ciao
franci

Anonimo ha detto...

Ciao Wonder...secondo me fai benissimo, in fondo, come hanno detto altre ragazze, lo hai fatto finora senza prendere un centesimo, e a noi utenti è andato benissimo, adesso solo perchè tu sei onesta e sincera e ci hai detto che ti pagheranno noi dovremmo smettere di leggerti???Potevi tenertelo per te e continuare a farlo come hai fatto finora aggratis e forse le meno esperte di noi nn si sarebbero nemmeno accorte della differenza!!Certo se i toni cominciano a cambiare e diventi buonista e sdolcinata...allora te stanno proprio a pagà bene ;-)Ma sono sicura che sarai sempre la stessa oltretutto perchè ti hanno dato libertà di opinione!!Io continuerò a leggerti assiduamente, anzi sono proprio curiosa ora!!!
Baci e super brava!!!!!
Maura!

Mammamsterdam ha detto...

Senti, secondo me come lo fa Soulemama e perché è lei e parla di certi tipi di prodotto va benissimo.

Quindi buttati, fallo, poi se ti chiedono se hai amiche blogger ce li giri pure a noi, che a me francamente un'analisi comparata di come blogger dagli stili diversi parlano di certe cose mi sembra interessante.

Wonderland ha detto...

Allora, ho letto con grande attenzione tutti i vostri commenti e anche quelli negativi mi sono molto piaciuti. Chiarisco alcuni punti, a voi ma anche a me stessa, per tenerli bene a mente:
1. parlare di un prodotto NON CAMBIERA' L'ESSENZA O LO STILE DEL BLOG. Giusto due post fa ho citato e linkato un passeggino Inglesina, senza che nessuno me lo chiedesse. Se un prodotto entrerà in questo blog lo farà contestualizzato nella mia vita quotidiana o in un ricordo, quindi in un racconto. Sono contro le marchette nude e crude, non voglio snaturare il blog, voglio divertirvi e anche divertirMI anche a parlare di un prodotto. Altrimenti non lo farei. Il flusso del racconto, lo stile e l'umorismo non potrebbero non essere presenti.
Per questo ringrazio tantissimo Pink, Francesca e Cannella per aver espresso così bene il concetto di potenziale "naturalezza" di un buzz in questo blog, e a Flavia per aver chiarito la differenza tra il buzz nudo e crudo e la conversazione, il confronto, l'apertura alle opinioni dei clienti che alcune aziende iniziano ad avere.

2. SINCERITA' e TOTALE ONESTA' sono un must, quindi se parlerò di un prodotto (com'è successo per il passeggino, ripeto) e questo non nasce da una personale riflessione ma da un invito da parte di un azienda, questo sarà segnalato.

3. MAGARI questa fosse un'opera letteraria, e ringrazio ClearCross per il lusinghierissimo paragone. Da parte mia, come ho ripetuto, citare un brand o un prodotto non vuole snaturare o cambiare quello che scrivo e come lo scrivo. Non sarà così perchè NON VOGLIO che lo sia.
Di contro, sono d'accordo con Fiammetta e la ringrazio per aver espresso quello che volevo rispondere.

Però come al solito grazie a tutte, il confronto è sempre utile e SE SGARRO, SE QUALCOSA INIZIA AD INFASTIDIRVI, non esitate a dirmelo. Che come ho detto "si, grazie" a dire "no, grazie" si fa sempre in tempo. Ma confido nel poco buon senso che mi rimane, e sono sicura che non troverete alcun invasione di campo qui dentro, e sicuramente non un altra Wonder. :)

cannella ha detto...

A-HA...dimenticavo il Polpetto (ei fu)!
come ho fatto a dimenticare il Bruco fluorescente-cantilenante PLAYSCHOOL!!???!!!!!
sono pure andata a vederlo in negozio quando ho letto che le cantilene assopivano la Polpetta (a proposito, mai pensato di ricomprarlo?!;) ho visto subito una speranza per la mia insonne.
poi non l'ho preso perchè la cantilena mi faceva venire l'angoscia..:) e ho pensato che a quel punto sarei stata io a stare a letto con l'occhio pallato ..pauura ;)

Meandy ha detto...

Ti faccio una domanda, che non riguarda il temutissimo Buzz, perchè confido nel tuo buongusto.
E con l'amica come hai fatto???

valewanda ha detto...

concordo con te wonder, e infatti non ho esitato a partecipare all'iniziativa de "le spighe", o ad altre che mi hanno coinvolto. Nulla di male, pienamente concorde con quanto dici. Ciao!

marty ha detto...

a uò,machettefrega!

TuttoDoppio ha detto...

Secondo me le due cose non so incompatibili. Certo dipende dal prodotto. Io sul mio blog ho parlato e straparlato di prodotti per l'infanzia, senza che nessuno elargisse, perché se penso ad esempio che il termometro a infrarossi della Kikko è una ciofeca, mi sembra giusto avvisare che il prodotto non vale la spesa. E allo stesso modo se penso che il tal passeggino gemellare sia fico e abbia un buon rapporto qualità/prezzo, mi sembra giusto dirlo. Magari identifica questi post sotto una categoria particolare, in modo che siano riconoscibili alla prima occhiata, e se a uno proprio non va di leggerli... pace, vai oltre.

Chiara ha detto...

Ciao, è la prima volta che commento ma stavolta proprio non potevo esimermi: fatti pagare, fai bene! Scrivi talmente bene, il tuo blog è sempre così pulito e ben curato e tu sei sempre tanto schietta e ironica che sono sicura che non ci troveremo mai nulla di sgradevole.
E complimenti ancora per un blog che piace da morire a una universitaria che non ha intenzione di avere figli per almeno un altro decennio :D

Anonimo ha detto...

Io Wonder credo che tu faccia bene, a patto però di dire il tuo vero punto di vista sul prodotto. Sarebbe errato secondo me solo cogliere questa occasione per farsi due soldini, parlando bene di un prodotto che in realtà non compreresti mai e poi mai per te... baci!
kiki

Paola ha detto...

Ieri dalla Cavola c'era una deliziosa ragazza con un libro in mano che si è sorbita una bella fila...eri tu vero Wonder?

akari ha detto...

assolutamente d'accordo con te :)

Flavia TTV ha detto...

infine Wonder, ribadendo quello che è stato detto da tanti tra cui Jolanda cioè che l'onestà e la trasparenza ripagano sempre, non posso che segnalarti questo, dove il discorso buzz viene visto dal punto di vista cruciale della remunerazione: su quella la riflessione e il dibattito (si, no, in che forme, come, perchè) sono molto importanti.
Magari l'hai già visto :)
http://www.thetalkingvillage.it/notizia/quando-il-buzz-e-un-autogol.asp

criSalide ha detto...

say YEAH! ovvero, un altro buffo modo di dire: concordo.
perchè no?
e poi comunque, se qui c'è qualcuno che ti legge e non sei sola come una particella di sodio, vuol dire che ci importa della tua opinione. sul Dash e sulla fame nel mondo.

Wonderland ha detto...

Grazie a tutte :)
Si Paola, ieri ero alla presentazione cavoletta! Ma di ragazze in fila ce n'erano un sacco....come mi hai riconosciuta??? E soprattutto, se ero io, potevi fermarmi! :D

sononera ha detto...

io ero alla presentazione del cavolo! epperò non sapendo come fossi fatta non sono riuscita a riconoscerti! portavi la parrucca nera?;-)
Senti inizia pure a fare pubblicità, beata te che puoi permettertelo!

UnNickname ha detto...

Il problema è uno solo: dove ti giri ti lanciano addosso pubblicità, e non se ne puà più. Avevamo rimesti intonsi pochi resorts, come i blog, per sempio. Ora che vengo a sapere che esiste questo Buzz Marketing (mai sentito prima) mi sento un consumatore anche qui.
Non che non avrei fatto la stessa cosa, eh, ma sono loro a doversi vergognare di chiedere ste cose. tutto è buono, tuttto vale pur di vendere.
Bleah.

Paola ha detto...

Ti ho riconosciuta perchè un po' di tempo fa avevi messo un video tuo qui sul blog. Avrei voluto avvicinarmi ma ero vicino al bar bloccata dal delirio di folla e quando avrei potuto non ti ho vista più:(( Non mancherà occasione, visto che ti interessi di cucina e io anche, Roma offre mille opportunità....:))

Saretta ha detto...

Dai che è 'na svolta...te lo dice una mamma "markettara"

Didi ha detto...

Ciao Wonder, che bello ho appena scoperto che esistono persone come me...fin'ora mi sembrava di essere l'unica aliena su questa terra! piacere di conoscerti...ho appena creato anche io un Blog e...magari...troverò da parte tua tanti consigli!!!

zauberei ha detto...

Bisogna distinguere.
Io credo che sia una scelta coerente con il tuo blog, starà a te evitare che te lo trascini dove non vuoi.
Certo dipende come si intende il proprio blog. Io so purista grave:) Sul mio, una cosa del genere non la tollererei, per un sacco di buone ragioni. Non voglio avere vincoli, e trovo un rapporto del genere necessariamente vinvolante. E mi parrebbe di sporcare quello che faccio. Ma non mi sogno di dire ad altri che se lo fanno compiono peccato. L'unica cosa che mi sento di dire è - fai attenzione, non sembra ma si scivola. Non è il principio il problema è la qualità della scrittura.

desian ha detto...

Ciao Wonder, perdonami ma ho citato questo tuo post di là da me (precisamente qui: http://desian66.blogspot.com/2009/11/buzz-liberisti-di-tutto-il-mondo.html) e siccome come zueberei so' purista grave puro io, non volevo fare buzzing. Non venire a leggermi. Ma soprattutto perdonami... se puoi. Però non pago nulla. :-))

Hoshi ha detto...

Io lo farei senza remore, sinceramente ;)

si. ha detto...

Ho riletto con attenzione post e commenti e alla fine mi scopro purista anch'io.
Non ho un blog, quindi forse il fatto di non esserci dentro del tutto mi fa vedere la cosa da un'angolazione diversa dalla tua, e allora ti faccio questa domanda: perchè si inizia a scrivere un blog?
Qual è la molla che fa scattare la voglia di esporsi a tanti?
Da parte mia, assidua lettrice, posso rispondere del perchè leggo il tuo blog: lo leggo perchè mi piace come scrivi, mi piace come nascondi temi seri e importanti dietro la tua spiccata ironia e mi piace farti compagnia in tutte quelle risate scaccia pensieri che danno una sana boccata d'aria fresca e vitalità.
E proprio qui sta il punto, nella boccata d'aria fresca. Perchè ad onor del vero, se mai leggendo un tuo post nel quale citerai tal marca e tal prodotto e attorno ad esso ci racconterai una storia, non capirò più se dietro a quelle parole ci sarà la vera Wonder.
Ci sarà la Wonder che di pancia sente qualcosa e la scrive sul blog? O ci sarà una Wonder che (tanto è brava a scrivere) ci racconterà con risate e finale inedito un pezzo di vita preannunciata?
Tutto questo solo per dire, in sintesi, che quello che potresti perdere, almeno dal mio punto di vista, è un po' di verità.

monica - pontitibetani ha detto...

va da se che il blog è condotto come uno vuole, e ogni possibilità (è la rete si potrebbe dire).
e forse non è il blog buzzato che mi infastidisce ma l'azienda che buzza. ci sono forme pubblicitarie che mi piaccioni, perchè intelligenti, aprono a contenuti diversi, stimolano il piacere di guardare (certi spot) o la dimensione del divertimento.
allora io preferisco forme pubblicitarie esplicite e dirette mi aiutano a scegliere, un bel banner e via.
poi sul mio blog ho parlato dei miei personali consumi semplicemente perchè l'ho scelto, se mi avessero chiesto di parlarne mi sarebbe venuta l'orticaria (ma è e resta un problema/responsabilità mio)
come la scelta è un problema e una responsabilità individuale....

piattinicinesi ha detto...

avevo scritto un commento fiume ma è sparito sigh. mi sa che rispondo con unpost che faccio prima

zauberei ha detto...

la pontatibetana mette in luce una cosa interessante. A me pure se mi dicono te pagamo per un banner ci posso pensare, perchè è chiaro è distinto è separato, è onesto nei confronti dei lettori, e non intacca la qualità della scrittura. Ma la scenetta con pubblicità inflitrata, si il rischio di inquinamento è ben più grave.

PAOLA ha detto...

Ciao Wonder,
hai già sentito parlare delle "Tagesmutter"? Sono "mamme di giorno", nuove figure professionali per l'infanzia in alternativa all'asilo nido. Può essere una buona soluzione per te e per Viola...
Prova andare su questo sito:
http://www.casanido.com/home.htm
oppure cerca in google "Tagesmutter a Roma"...
ciao
Paola

Angela ha detto...

Ciao Wonder,
a me farebbe tanto piacere leggere opinioni su prodotti che potenzialmente potrebbero essermi utili e sentirli e leggerli dalla vera voce/penna di chi li ha provati sarebbe sicuramente una garanzia rispetto alla pubblicità. E poi...sentiti libera di gestire il tuo spazio come meglio credi. Penso tu abbia l'intelligenza di non farlo dventare un bazar!!!
Buona giornata
Angela

PS: domanda ma quando Viola passa la notte in bianco piange o vuole giocare?

Wonderland ha detto...

Grazie ancora dell'intelligente dibattito. Io sono convinta di non fare qualcosa che vada contro il mio blog, contro la sua naturalezza e contro il mio stile. Ne riparleremo senz'altro in seguito, se e quando apparirà qualche opinione su iniziative e prodotti. E consideratelo: qualche OPINIONE, non qualche consiglio per gli acquisti!!!! Intanto grazie ancora, spero che continuerete a seguirmi se non altro per tirarmi le orecchie se faccio qualche caxxata.

piattinicinesi ha detto...

ho risposto sul blog

giuliana ha detto...

rispondo tardissimo, ma sono d'accordo con te. nessuno ti obbliga, e personalmente non credo che questo intacchi la qualità del blog.
il discorso di flavia è anche il mio, ovviamente, e io non credo nel buzz come forma di comunicazione efficace. ma questo è un altro discorso, ed è dalla parte delle aziende, non degli editori (come te).
vai tranquilla, chi ti ha sempre seguito continuerà a farlo.

Denise ha detto...

Appartengo alla categoria di quelli che macchiettisticamente definisci "puristi". Per un semplice motivo.
La pubblicità ormai ci accompagna sin nel cesso di casa. Facci caso, non passano 5 minuti senza imbattersi, persino a casa propria e con la televisione spenta, in un qualche spot di sorta. Lo stesso detersivo che uso per sciacquare i piatti è la pubblicità di se stesso: sopra c'è l'etichetta con immagini di stoviglie sfavillanti; gli stessi biscotti che ho in credenza sono pubblicità di se stessi e a loro volta rimandano a tutte le tipologie di biscotti del marchio in questione, ecc ecc.
Esco di casa e davanti al portone c'è un megamanifesto con le ultime offerte succulente dell'Esselunga dietro l'angolo.
Le persone con cui mi relaziono per lavoro hanno pressoché sempre da vendermi qualcosa, e io sento che la relazione con loro è finta, che io devo essere finta, che tutto è finto.

Poi ci sono i blog.
Io amo questa *novità* dei blog, perché sembra che possa esistere un angolino di espressione libera e disinteressata. Senza finzione, senza inautenticità, scrivere per se stessi, e insomma senza fini terzi o quarti.

Ora, perché questa diamine di pubblicità deve contaminare anche questo? Perché dobbiamo lasciarglielo fare?
Il marketing onnipervasivo vuole sfruttare la libera comunicazione, il libero scambio, e la libera aggregazione tra utenti, per vendere. E chi sottoscrive questo diventa complice di meccanismi che di fatto lo superano.
Mi fa pensare a The Truman Show: lui parla disinteressatamente con la sua ragazza, che, fingendo di ascoltarlo, nel frattempo mostra alle telecamere il prodotto da pubblicizzare.

Sorry Wonder. Ma è quel che penso.
(Pensa al forum. Ora prima di aprire una pagina devi aspettare che il pop up di dimensioni uguali allo schermo intero decida di chiudersi. Tra una discussione e l'altra ci sono sfilze di link che rinviano a pubblicità e varie. Io lo trovo davvero deprimente).

Pipa di WhyMum.it ha detto...

cara wonder,
secondo me non ti devi far problemi ma e' appunto bello che ne parli con i tuoi lettori. E' proprio questo lo spirito della rete e quello che permette ai blogger e ai siti di essere seguiti con fedelta'. La sincerita' paga sempre, ma i blog di successo non vengono seguiti di meno perche' hanno la pubblicita'. All''inizio magari i lettori storcono il naso ma poi capiscono (se viene detto loro) che si puo' solo apprezzare un blogger che decide di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione per intrattenere meglio il suo pubblico, sfruttando un meccanismo che fa parte del mondo in cui viviamo. Tutti lavorano per soldi, se il lavoro coincide con la passione e' una grande fortuna e chi ne beneficia di solito sono proprio "i clienti", a mio parere. L'importante certo e' non esagerare e mantenendo sempre alta la qualita' dei contenuti. Anche noi di www.WhyMum.it abbiamo avuto lo stesso dilemma con la sezione recensioni prodotti che abbiamo appena messo sul sito (per ora solo su prodotti decisi da noi e non stimolati da aziende). Volevamo offrire questo servizio, perche' scambiarsi opinioni su prodotti esistenti e' utile ed avevamo avuto un sacco di domande di mamme che chiedevano consigli alle altre. Noi cerchiamo di fare recensioni accurate e obiettive con prodotti che abbiamo gia' provato o che troviamo, pero' siamo aperte anche a testare prodotti che venissero proposti e offerti, recensendoli sempre con sincerita' e a nostro modo. La community commenta e da' le sue idee anche innovative, perche' no. E' utile a tutti. Siamo comunque tutti consumatori, e' inevitabile, meglio allora confrontarsi per scegliere meglio. Le aziende lo sanno e ci coinvolgono sempre di piu'.

Panzallaria ha detto...

secondo me l'importante è che uno lo dichiari nei post che scrive e che vengono pagati, poi se lo vuole fare, che male c'è?

io per esempio ho sempre detto no perché mi piace che la mia casa digitale rimanga il luogo scalcagnato che è ma non vedo alcun male in chi fa questa scelta consapevolmente e con intelligenza.

bisogna fare solo attenzione a essere espliciti. che in questo periodo, mi pare, tutti vogliono mangiare sulle mamme e sembriamo un po' delle vacche da spremere, altro che target ;-)

ciao e buon lavoro
panz

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