il blog di una mamma per caso

lunedì 27 aprile 2009

Pessimismo e fastidio

"Ciao Wonder, come va?"
"Mah insomma ancora un po' di scatoloni per casa."
"Capisco. E con la bimba?"
"Lei sta bene... io sto cercando di smettere di allattare e sono fasciata come una mummia."
"Ah, capisco. Beh però finalmente ora che smetti di allattare puoi ricominciare un sacco di cose tipo... che ne so, bere!"
"Mi è venuta l'influenza e sono sotto antibiotico. Non posso toccare alcol."
"Ah però. Beh dai, ci sono altri piaceri nella vita... hehe."
"Smettendo di allattare, ecco. Mi sono tornate."
"Ah che culo. Quindi sei fasciata, influenzata, antibiotizzata, indisposta e con gli scatoloni per casa."
"E con una neonata."
"Ah già. Qualcos'altro?"
"Beh ho appena scoperto che una tizia che ha fatto il mio stesso colloquio è stata presa. Quindi pure disoccupata."
"Alè. Ehm. Senti..."
"Parla forte che ho le orecchie tappate."
"NO, DICEVO. Io ti volevo invitare a cena Venerdì ma sentiti pure libera di andartene a Lourdes questo weekend."


E' un mondo dificile.

lunedì 20 aprile 2009

Aria di casa mia

"Com'è andata la passeggiata?"
"Oh, bene. Benissimo. Prima una stronza col Suv mi ha tagliato la strada, poi ho incrociato due quindicenni col bauletto di Louis Voitton, tre filippine coi bambini e quando sono arrivata il cancello era ostruito da due minicar coi vetri oscurati. Aaaaaah, come mi sento a casa!"


Siamo tornati nel luogo dove sono nata e cresciuta: Roma Nord.
L'angolo più stronzo della capitale ma, ahimè, anche la giungla che conosco meglio.

giovedì 16 aprile 2009

Addiopatica

Gli addii mi hanno sempre creato un sacco di problemi.

Quando ho dovuto dire addio alla mia amichetta delle elementari che se ne tornava in Korea ho rifiutato di lasciarle un mio ricordo. Voleva BebiMia nuova fiammante. "Col cavolo" ho detto io. "Stronza" ha risposto la koreana, sfoderando un'insospettabile padronanza della lingua. Ed ecco che come primo addio non è andata molto bene.

Quando ho dovuto dire addio a un ex, amato di quell'amore follemente idiota che puoi provare solo a 19 anni, ho pianto così tanto che ho avuto le convulsioni e tra le lacrime non sono riuscita a dire un'emerita mazza di senso compiuto. Ho rimpianto quel momento per anni.

Quando ho dovuto dire addio al mio gatto, morto letteralmente stecchito di crepacuore, ho deciso di fare la coraggiosa e dare l'ultimo saluto alla povera Grey. Ho fermato mio padre e gli ho detto: "lasciamela tenere un'ultima volta". "Guarda che ti impressioni" ha ribattuto. "No papà, io sarò forte per questa gattina che è stata la mia compagna di avventure e con cui ho condiviiiiiiIIIH oddio è tutta rigida, riprendila, riprendila! Riprendila!" e l'ho lanciata.

Ecco.
No. Non sono mai stata brava negli addii. Anzi. Li detesto.
Sono addiopatica.

Mi riempiono di tristezza, inadeguatezza, insicurezza, pessimismo e fastidio.

E adesso sono qui che sto facendo gli scatoloni perchè, si, trasloco.
Dico finalmente addio a questa casa con quattro piani di scale senza ascensore e nessuna stanza nanica.
Dico addio alla luce del giorno che finisce alle 14 e ai vicini sputacchioni.
Dico addio a lasciare il passeggino in macchina perchè pesa troppo per issarlo su.
Dico addio ai 40 minuti di macchina per lasciare Viola a mia madre qualche ora.

Però.
Questa casa è stata il nido dove io e lui abbiamo iniziato a conoscerci e poi a vivere insieme.
Questa casa è aperitivi a base di Spritz amatoriale e olive verdi sdraiati sul tappeto peloso.
Questa casa è cenette cucinate con cura andando a fare la spesa insieme.
Questa casa è il mazzo di chiavi che mi ha regalato dopo pochi mesi.
Questa casa è la frittata alle zucchine che ho cucinato la prima volta che l'ho accolto di ritorno da un viaggio.
Questa casa è il divano che odio, ma dove stiamo sempre la sera.
Questa casa è "scarichiamoci tutto Heroes e vediamocelo a palla".
Questa casa è il bagno nella vasca con le candele profumate e il vino rosso.
Questa casa è il vaso di fiori rosso fuoco che ho comprato io per darle una nota di colore forte.
Questa casa è noi.
E' chi eravamo.

E' quei due ragazzi giovani che tornavano continuamente da viaggi e weekend, sempre coi trolley all'ingresso, che lavorano tutti e due e litigano per il bagno, che tornano alla stessa ora e si fanno l'aperitivo in piazza, che sognano di andare all'estero, che escono tutte le sere, che stanno sempre col bicchiere in mano.

Questa casa è tutto quello che non vorrei lasciarmi alle spalle.

Per questo è così maledettamente brutto dirle addio.

mercoledì 15 aprile 2009

L'onnipresente

"Buona questa insalata, anche se le olive ci sarebbero state bene."
"Se questo bambino qui dietro smettesse di correre..."
"Oh, sono sicura che da grande la polpetta non si metterà a fare l'aeroplanino in mezzo ai tavoli dei ristoranti."

"Guarda quella bancarella!"
"Cosa sono quelle strane robe colorate?"
"Sono da appendere al soffitto! Dai ne compriamo uno per la stanza nuova di polpetta? Daidaidaidai!"


"Cos'andiamo a vedere al cinema?"
"Mostri contro Alieni!"
"Nooo, io voglio vedere Io&Marley."
"Mostri contro Alieni!"
"Vallo a vedere con la polpetta."
"Cariiina la polpettinaaa, pensa quando la porteremo al cinema per la prima voltaaa!"


"A che stai pensando?"
"No, niente. Guardavo quella pubblicità e mi è venuta in mente Polpetta."


L'altroieri abbiamo lasciato Viola a mia madre e ci siamo presi mezza giornata di riposo, tentando di staccare un po'.
Abbiamo tragicamente scoperto che non è possibile.

Polpetta c'è.
Sempre.

martedì 14 aprile 2009

And the winner is...

Ecco a voi l'estrazione del vincitore del Blog Candy!
Scusate il ritardo, avevo promesso di farla prima ma ho pensato fosse opportuno posticiparla visti i tragici eventi dell'Abruzzo.

Beccatevi il fantastico video che ho realizzato per voi con la mano della polpetta che estrae il nome della fortunata!




The winner is

IMPROVVISAMENTE IN QUATTRO

Congratulazioni! Ti prego di mandarmi una mail per farmi sapere quale premio hai scelto :)

E scusatemi per due cose:
la pessima qualità del video
la pessima qualità della mia manicure

:D

p.s. purtroppo ho dovuto escludere alcune di voi dalla partecipazione. Io avrei ammesso tutte, ma c'è un regolamento e non rispettarlo fa un torto a chi invece l'ha seguito.

Di seguito le blogger che non ho potuto ammettere e le motivazioni:

Maddalena, Silvana, Aspirantemamma, Letizia, Beba, Letizia, Topi, Valewanda, Davide, Maq, Michelina, Letizia
Motivo: non ho trovato il blog candy sul vostro blog :(

Nicky, Cla, Bj, Nicky
Motivo: avete un blog privato quindi non ho potuto verificare. non mi avete nemmeno mandato l'invito per leggerli ;__;

domenica 12 aprile 2009

A tutti voi

giovedì 9 aprile 2009

L'élite del parco

Dopo mesi di buio, freddo e piovoso inverno, esce il sole e scopro il parco.
Sono tornata al parchetto dove andavo da piccola, quello coi sentierini, le giostre e la buca della sabbia.
Bene.
C'era una cosa che io non ricordavo, o meglio, che avevo rimosso.

Ma quanto sono stronze le mamme?

Ieri metto piede nel parco, faccio un giretto con Viola e improvvisamente mi sembra di essere tornata alle scuole medie, quando entravi in una nuova classe e le ragazze facevano di tutto per ignorarti e non farti sentire integrata nonostante i tuoi timidi tentativi di socializzazione.
Rieccole.
Le ex stronzette di qualche I B.
Cresciute, invecchiate, incarognite, ormai esperte nel padroneggiare le armi dell'indifferenza che già da piccole le rendevano sicure.
Sedute a gruppetti di 5 o 6 come alle medie, solo che al posto degli zaini hanno borse del cambio.
Coperte da occhiali neri, in perfetta forma e con la risata un po' acida, parlano tra loro raccattando qua e là i loro nani di pochi anni.
Pali in culo delle dimensioni di un baobab (sorry for my french).

Faccio un giro con Viola, poi mi siedo su una panchina accanto ad un gruppetto.
La polpetta è evidentemente attratta da una bambina di un anno che gioca con un pupazzo rosso.
La avvicino alla bimba con il vocalizzo di rito: "guarda che bella bambina, vedi che bel gioco? come si chiamerà questa bella bambina?"
Ora. Qualsiasi madre capirebbe che non sto aspettando che sia la bambina di tredicimesi a rispondere.
Ma la madre tace.
Mi guarda.
Guarda la polpetta.
E tace.

Cambio gruppetto.
Avvicino la polpetta a un bambino con la salopette firmata che cammina a malapena sorretto dalla mamma.
"Guarda Polpetta! Questo bimbo già cammina, che bravo! Quanto ha?"
Questa volta la domanda è rivolta chiaramente alla mamma.
"Un anno."
"Viola vuoi giocare con il bimbo?"
"Bibo ti piace la bimba?"
chiede la madre al nano, nel frattempo totalmente distratto da un cane di passaggio. "No, non gli piace. Gli piacciono i cani. Arrivederci."
Senza. Parole.

Altro giro, altri nani.
Io mi sto lievemente spazientendo. Non sono abituata e non trovo nemmeno giusto mendicare amici per mia figlia, dovrebbe essere una cosa totalmente naturale che dei bambini al parco giochino insieme senza troppe pippe. O no?
Trovo un gruppo di mamme sedute sul prato, in cerchio, con tre piccoli nani che si divertono.
Sono palese e diretta: "possiamo unirci a voi? non conosciamo nessuno..."
Si guardano.
Ridacchiano.
"Si si" rispondono senza farmi posto.
Resto qualche attimo tanto per vedere che succede. Non succede niente.

Inizio a farmi venire dei dubbi: Viola è sporca? Puzza? Puzzo io? Ho delle evidenti pulci che mi saltellano sui vestiti, stile PigPen? I miei occhiali da sole sono troppo scuri? La mia borsa turchese è troppo turchese? Ho un lieve accento di cui non mi ero mai accorta?

Cioè, com'è la storia, spiegatemi.
Uno passa quindici anni a lottare per liberarsi dei brufoli, delle insicurezze, del bisogno di accettazione nel branco, della timidezza atavica, dell'apparecchio e soprattutto di quelle quattro stronze che ti rovinano l'adolescenza, e poi non solo te le ritrovi tali e quali, ma si sono pure riprodotte!

Aiuto.

martedì 7 aprile 2009

Aiutare l'Abruzzo con il 48580

Mi sembrava giusto, anche se ormai lo saprete tutti, segnalare il modo più veloce per dare un piccolo aiuto agli abitanti dell'Abruzzo.

Gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuirà con un euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione civile per il soccorso e l'assistenza. Il sistema operativo dalle ore 23 di ieri sera. Dalle ore 9 di oggi, sarà possibile donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero: 48580. La Protezione Civile fornirà tutte le indicazioni sull'utilizzo dei fondi raccolti.

lunedì 6 aprile 2009

Cullata

Stanotte mi sveglio con una strana sensazione.
All'inizio credo sia il mio ragazzo che culla la nana, che col suo movimento fa oscillare anche il letto.
Poi mi rendo conto che è un ondeggiare strano, troppo forte.
Apro gli occhi: il mio ragazzo dorme accanto a me.

"Svegliati, c'è il terremoto!" gli dico a bassa voce per non svegliare Viola.

La casa, le mura, il letto, il soffitto, hanno ondeggiato e tremato per secondi interminabili.

"Cosa si fa in caso di terremoto, qual è il muro portante?" chiedo allarmata.
"Non preoccuparti, la prima scossa è la più forte. Se passa questa siamo ok. Piuttosto, speriamo che l'epicentro sia vicino altrimenti dev'essere un terremoto di quelli seri."

Alle 7 di mattina ho acceso pc e tv.
Scopro che mentre io mi spaventavo, in Abruzzo centinaia di persone arraffavano due cose, figli e parenti, e correvano per le strade.
Chiamo un paio di persone che conosco nella regione, per fortuna sulla costa è tutto a posto ma lo spavento è stato enorme.

Avevo scritto un altro post, ma un pensiero oggi mi sembra doveroso.
Sono ancora incredula.

sabato 4 aprile 2009

Giuro, ero seria.

Ieri ho mollato Viola a mia madre e mi sono vestita in modo semidecente.
Ieri ho guidato per le strade di Roma che alle 6 e mezza c'era ancora sole, con i finestrini abbassati e un cd nuovo nel lettore. Sembrava quasi estate.
Ieri mi sono sentita sola, ma in modo deliziosamente evasivo.

Sono stata alla GGD.
Gente. Donne. Si, pure uomini.
Qualche conoscenza.
Col gettone per il drinik ho preso un analcolico da vera sfigata.
E poi.

A un certo punto ero seduta a un tavolino.
Alla mia sinistra tre "senior GGD" che parlavano di eventi e marketing e roba interessantissima dal momento che bazzico nel settore da sempre.
Alla mia destra due "junior GGD" che parlavano di weekend con voli lowcost e locali e amici e cazzeggio e bevevano - sigh - gintonic.

Io, al centro.
Fisicamente, ma soprattutto metaforicamente.
Un orecchio e un occhio ascoltavano le senior.
L'altro orecchio e l'altro occhio seguivano i discorsi delle junior.

Ero nel mezzo, con una faccia da ebete e sto cazz'analcolico in mano.
Totalmente. Incollocabile.
O meglio, cinque minuti facevo la ggiovane e i successivi cinque la professionista seria (seria... bof...).
Sono uscita da lì con una borsa di gadget e un gran malditesta, segno che il mio cervello è ancora fortemente dissociato.

Comunque è stata una piacevole serata, peccato solo per i timidi invitati che per la maggior parte non hanno avuto il coraggio di scrivere il nome del loro sito o blog sulla targhetta e si sono limitati al nome e cognome.
"Ah guarda! Quella è PINA ROSSI!"
"E chi è?"
"Boh."
"Ah guarda, c'è pure GINA BIANCHI!"
"E chi è?"
"Boh."


Tutta la sera così.
Deduco che il 90% delle partecipanti gestisse siti porno.

Io sono stata una delle poche che ha scritto il nome del suo blog sul badge.
Solo che sembrava una presa per il culo.

venerdì 3 aprile 2009

Lo sapevo!

Ok.
Il mio compagno è partito ieri mattina alle sette e mezza, ancor prima che la polpetta desse segni di fame, ancor prima del mio primo rantolo mattutino.
Ha preso il suo bel volo delle 9 ed è atterrato in una ridente località siciliana per un grande convegno del suo settore.
Rimarrà lì, tra sole, mare, conferenze, aperitivi, cene, colleghi e conoscenze per tutto il weekend.
Io e la polpetta siamo temporaneamente emigrate dalla nonna con una scorta di ciucci e crema di mais e tapioca.
Avevo anche un'omogeneizzato di tacchino aperto a metà che ho preso all'ultimo minuto dal frigo e messo in borsa.
C'è rimasto fino a cinque minuti fa e ora la mia bellissima borsa bianca puzza e fa il verso del tacchino a richiesta.
Ouch.

Sono riuscita a parlarci al telefono ieri sera alle 21, tra il suo "aperitivo on the rocks" e la "fish dinner".

"Ciao... si molto bello... si anche voi mi mancate! Domani? Domani altra conferenza poi pranzo al golfo poi pomeriggio un workshop e altro aperitivo. Si... Si. No, dovrei tornare Domenica in tarda serata. Senti adesso vado, mi chiamano. Si anche io ti amo. Ah ma sai chi ho incontrato qui? Guarda i casi del destino: c'è anche G. con la sua azienda!"

Un'incazzatura suprema mi è scivolata lungo la schiena come un brivido.
Perchè io me la vedo proprio, G. in abitino primaverile, curatissima e già abbronzata, che sorseggia Bellini su una terrazza vista mare. Porca troia. L'immagine piace quasi anche a me.

"Ah si? E io vado alla Girl Geek Dinner!"
"Ah. E che è?"
"Una roba di donne e tecnologia. E web."
"GIRL Geek Dinner... siete tutte donne quindi?"
"NO! Ci sono pure uomini. Un sacco. Molto fichi mi hanno detto. Si si."
un bluff PIETOSO.
"Alla GIRL Geek Dinner?"
"Eh."
"Beh certo, se ti piacciono quelle con gli occhialoni e il Blackberry..."
"Anche G. ha il Blackberry! L'ho vista!"
"Beh però non ha gli occhialoni.."
"Io mi metto il vestitino stasera."
"Per andare dai Geek?"
"Eh."
"Brava, brava..."


E in quel brava c'era quel minimo di gelosia che volevo sentire.
Non sono possessiva, sono una abbastanza tranquilla (anche se ho controllato sul sito del convengo se l'azienda di G. partecipava sul serio...)
E' solo che mi fa strano che, guarda caso, da quell'aperitivo la nostra brunetta preferita ha iniziato a ricicciare con sorprendente regolarità.

By the way, io stasera pantaloni forever.

mercoledì 1 aprile 2009

MCD Party: the minute after

Nooo vabbè ve lo dico: io sono morta dalle risate.

Ho spento ora la chat: ora!!!!!!
E devo scrivere subito se no mi passa la sbronza da seratona...

Siete state un sacco, qualcuna è rimasta per una chiacchierata, moltissime sono passate qualche minuto, altre hanno resistito per 3 ore (tre-ore! O_O) di chat senza scollarsi un attimo!

L'ho avviata alle 21 spaccate e l'ho staccata ora, a mezzanotte, con ENORME FATICA.
Si è parlato tanto, come fossimo un gruppo di amiche.
Si è parlato di tutto, di cose serie ma soprattutto di un sacco di cazzate ^^
Io ho riso da sola davanti al Mac, non so voi :D

E, tra le altre cose, si è scoperto...

...che lo zenzero fa passare la nausea, ma anche Morgan...
...che ci sono mamme coraggiose con bimbi pelosi...
...che Aragorn è meglio dell'ossitocina...
...che certi mariti che si comprano all'Ikea lavano, stirano e stendono...
...che le chat sono un ottimo motivo per mollare il pupo al primo che passa (se è il papi è meglio)...
...che MUFASSSSAAA è un tormentone...
...che i video del parto è meglio non guardarli...
...che forse anche i nostri nani appena nati era meglio NON guardarli ihihih....
...che io a una certa me ne so andata col barman (ahahaha)....
...che anche ai neonati puzzano i piedi...
...che c'è uno che si chiama Taye Diggs...
...che per chattare mentre si mangia basta piegare una pizza in 4...
...che BRIGITTE BARDOT-BARDOT!...
...che a una certa si finisce sempre a testa per aria, birretta, gionnidepp, marchesi e buon natale...
...che bisognerebbe fare un incontro romano...
...che John Epi forever...

E poi ci siamo fatte una cosa come trenta mojito, qualche negroni, uno sbagliato, tartine, pizzette e cornetti caldi.
E il brindisi!
Tutto virtuale, ovviamente...però non sembrava!
Io ero lì davanti al monitor con una birretta in mano che me la ridevo... con quello stato d'animo leggero e un po' stordy (Bomba docet) di un fine serata con le amiche.

Cito un unica frase che secondo me riassume tutto:
"wonder, domani ti scrivo da vecchia comare per spettegolare sulla festa, e commentare tutto"
Azz. Vorrei ringraziarvi una per una ma siete troppe...
Grazie...
A voi che c'eravate e anche a quelle che non sono potute venire.
Grazie...

E' STATO FICHISSIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

Dato il successo, il divertimento e le richieste, vi avverto che la chat potrebbe diventare un appuntamento mensile fisso!
---> edit del day after:
ecco, magari mensile è un po' troppo... ma si rifarà di sicuro!!!
/edit

Voi che ne dite?
;)

Happy Blogday!

Sono le nove di mattina e ho rantolato giù dal letto alle setteequalcosa per dare il latte alla polpetta, cambiarla, mettere su un caffè alla cieca (sperando di non aver beccato il barattolo del biscotto granulare).

Il mio cuore vorrebbe scrivere un post fantastico, che sia ironico o strappalacrime, di quelli che *oooh! questo post è meraviglioso, la degna celebrazione di un anno di MCD!* ma niente. Giuro. Il vuoto.
C'ho un sonno che la metà basta.

Aspetta... c'era una cosa che volevo dire.
Ah, si.

Grazie.

A voi, a me, al papi, alla polpetta, a Polpetto (redivivo), al web 2.0, a Olga, ai biscotti del Despar, agli omogeneizzati pronti, a John Epidurale (inventore).

That's it.
Credo.

E comunque vi aspetto stasera alle 21. :)

p.s. non so ancora quando riuscirò ad estrarre il vincitore del Blog Candy, spero di farlo in giornata...ma non fate affidamento!

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