E' arrivata Mariela, 40enne peruviana dall'aria di pia donna, con un dito mozzo e un ciuffo bianco.
"Sei perfetta" ho esclamato mollandole la Polpetta e rispondendo con l'altra mano a un email del capo di turno che chiedeva quandocimanditutto?quandocimanditutto?
Mariela e' tanto una brava donna e fa tutto molto a fondo. Ci mette cinquanta minuti per preparare una pastina, trenta per un biberon, dai dieci ai quindici minuti per aprire uno yogurt.
Mariela e' tanto una cara signora, anche se fa confusione con le lingue. "Porta a Viola il suo orsetto" e le mette il cappotto. "Portala in terrazzo a fare due passi" e inizia a fare un puzzle. "Leggile questo libro" e mi fissa incantata, con suo sorriso ebete da bravissima persona che non capisce una ceppa.
Mariela e' tanto buona, non alza mai la voce. Cioe', e' che forse la voce proprio non ce l'ha. "Mariela, parlaci un po' con Viola". E lei: "Vvviooooollaaaaa" con una voce roca e bassissima, tonalita' Et l'extraterrestre. Inquietante.
"Mariela, cantale una canzone mentre la culli cosi' si addormenta". E Mariela: "Aa, a." Mariela, un po' di piu'... "Aa, a. A."
Mariela e' tanto gentile e discreta, ma non le si puo' lasciare Viola da sola perche' non sai se la ritroveresti in salute. Mariela e' cosi', dolce dolce e tanto rincoglionita. Quando non sa che fare va in stand-by, si ferma e fissa il vuoto finche' non le dici qualcosa, e allora il sistema le riparte.
Mariela e' poco esperta, anche se incredibilmente ha fatto la tata per tre anni presso una famiglia con la quale ho anche parlato ricevendo discreti commenti. Eppure Mariela ha lavato i biberon di Viola col brillacciaio, che se poco poco non sentivo uno strano odore, mi ammazzava la nana.
Mariela e' tanto una cara donna, ma credo che non durera' fino a stasera.

























