il blog di una mamma per caso

mercoledì 30 dicembre 2009

Teletubbies fanno ciao.

Mia figlia ha scoperto i Teletubbies, che sono il male.

Lo show inizia con un'immagine che spero di non sognare mai la notte: un sole con la faccia di un bambino che ride. Ma non ride felice, tipo solletico. Ride inquietante, tipo film dell'orrore. E gli occhi! Ma glie li avete mai guardati? Vi dico solo una cosa: Guardate. Gli. Occhi. Ora provate a spegnere la luce, mettere i Teletubby e non cagarvi sotto. In confronto the Grudge è Hello Spank.

La loro canzoncina idiota ipnotizza i minori con nenie che, probabilmente - viste le inequivocabili somiglianze dei protagonisti con l'omino di Roswell - ascoltate al contrario inneggiano alla dominazione aliena. Le loro movenze sono di poco superiori a quelle del truzzo medio al Pacha di Ibiza infatti a volte pogano anche, ma di panza.
Abitano un prato verde evidenziatore dove le uniche creature presenti sono terrorizzati e teneri coniglietti, che insieme alla patata al forno costituiscono il loro pasto medio del Teletubby.

I Teletubbies sono quattro:
quello viola che è gay
quello rosso che è sociopatico
quello giallo che è strafatto
quell'altro che parla come il figlio di Darth Vader e un Chipmunk

Inoltre due sono bianchi cadaverici (rosso e viola) mentre gli altri sono leggermente coloriti: perché?

Nel prato c'è un'enorme ventola e una serie di megafoni stile sottomarino, che sbucano dal suolo. Questo conferma la tesi secondo cui il progetto Dharma non è partito da quel personaggio di Lost che sembra Bonolis, ma da Tinky Winky.

Cosa fanno i Teletubby tutto il giorno, oltre a ridere, fare oooops, palparsi con la scuse delle tante coccole e giocare a nascondino? Secondo me, vista la forma, se magnano i conigli, ma questa è un ipotesi.

Quando la pancia del Teletubby si illumina parte un filmato in cui mia figlia ha un tasso di identificazione pari al 99%. Si vedono infatti solitamente dei cinesi, o degli afroamericani, o degli svedesi. Cioè, l'italiano medio, quello con la pelle chiara ma non diafana e i capelli castano chiaro ma non crespi, non perviene.

I Teletubbies comunicano in questo modo:
"Dipsy!"
"LaLa."
"Dipsy!"
"LaLa."
"Dipsy!"
"Lala."
Questo non conferma la teoria secondo cui la ripetizione aiuta la comprensione dei bambini, ma solo che i Teletubby sono sordi. Le orecchie sono d'avanzo.

Dopo averci mirabolato in entusiasmanti avventure come la corsa in monopattino o la caccia al cappellino perduto, i Teletubby salutano e si rituffano nella loro tana, dove otto conigli e tre prigionieri umani li aspettano insieme alle patate al forno.

Resta un ultimo quesito: cos'è quella roba che hanno in testa? Potrebbe essere l'antenna aliena che li collega alla navicella madre, ma lo sapremo solo nel 2012.

Nel frattempo, tornerò mestamente a Tiska Tuska Topolino, continuando a chiedermi che cazzo significa Tiska Tuska e come diavolo si chiama quell'affare che vola: OTUDOR? TUDOR? OTUTOR? TUDOL? HOTUTTOLS?
Io sono senza parole.
Ma dov'è finita Heidi?

domenica 27 dicembre 2009

Natale



24
Ma guarda quant'è cresciutaa. Cammina, eh. Ma a te il salmone non piace vero? C'è la nonna, falla vedere alla nonna. Sai che balla? Dai Viola, balla! Balla! Zia manca un bicchiere. E uno, due, Buon Nataleee! Dai no, non si può parlare di lavoro la vigilia di Natale. E nemmeno di politica. No, nemmeno chiedere se Viola dorme. Oddio ma quanti pacchetti ci sono sotto l'albero? Cento? Un pigiama! Grazie, un bacio. Sono contenta che ti piaccia. Viola dov'è? No Porpi, quello non è tuo, lascialo scartare alla nonna. Ecco, questo è per te. E anche questo. Questo. Questo. Questo. Oddio, dove ce li mettiamo tutti sti regali? No, non si accettano suggerimenti. Guardatemi! Fate cheeeese. CHEEEESE. Mezzanotte: Buon Natale, auguri. L'una: Viola ancora non dorme, oddio. Beh allora magari domattina si sveglia più tardi.




25

Otto e cinque: mm'eh. Cazzo ma manco a Natale si dorme. Ah, è Natale. Buon Natale! Ancora? Ma non s'era detto ieri? Ah ma oggi è tra noi, certo. I regali scartati in famiglia dopo la colazione sono un must. Wow. Che significa? No, è un ottimo segno se dico solo wow quando scarto un pacchetto. Com'è possibile che si sono fatte le undici e mezza? Corri che i tuoi ci aspettano. BUOOONNNATALEEE! Le giacche in camera da letto. Ma com'è cresciutaaa. Come corre. Sai che sa fare il cane? Come fa il cane Viola? Eh, come fa? Come fa? Mi sa che l'hanno scambiata per il nano da circo. Quanto sei acida, la vogliono solo... Far esibire? Vabbè, come dici tu. Uh, i tortellini! Inaspettati, davvero. E cappone. E purè. E devo slacciare un momento la cintura, scusate. Uh, quanti regali! Quelli grandi un metro per due con la carta a orsetti scommetto che sono del nonno. Ah no? E dove ce li mettiamo tutti sti regali? Viola, fai il cagnolino? (ancoraaa???) Allora dì mamma. Dai, dì mamma. E dì anche papà, nonna e casa. Dai, dai Viola. Viola. Viola! Dì mamma. Ma perchè adesso piange? Ore sei. Andiamo a casa? Ah no, gli altri parenti. E baci, baci, baci. E scarta, scarta, scarta. E grazie, grazie, grazie. E sono le sette, o becchiamo questa messa o niente. Addio! Ah no, cazzo. A domani! Amore: dove ce lo mettiamo il Winnie the Pooh alto un metro e venti?

26
Viola stanotte s'è svegliata sette volte. Non avrei mai dovuto dire che aveva iniziato a dormire. Da quando l'avanzo party di mia zia si è trasformato nel terzo pranzo di Natale? Boh. Boni però sti gnocchi di semolino al forno. E l'arrosto alle mele, ma che lo lasci lì? Il brownie. Sono venuta solo per quello. Si, anche la panna grazie. Abbonda pure. Ah, ecco il cane. E due. E tre. Sai che Viola sa disegnare coi pennarelli? Daaaai, Vio-la! Vio-la! Vio-la! La fate disegnare coi pennarelli mentre balla e dice bau? Daaaai. La vediamo solo una volta l'anno. Su Viola. Disegna! Balla! Fai bau! Ma canta pure? E' circondata. Ma quanti siamo? Trenta? Ma che davvero? Dopo voglio fare una pennica. Urge una pennica! Ah no: dopo i TUOI zii. Vojo morì. Seppellitemi qui, sotto l'albero.
Altro giro altra giostra. O il contrario. Auguuuuuuri. Viola fai il cane, capriole, balla, canta, disegna, corri, saluta con la manina. Eh no, mò basta. Ma dai, è una volta l'anno. Se le chiedono qualcos'altro me li magno. Viooola, balla! Perchè non balli? E perchè non balli te, zio Pino? - Silenzio - S'è fatta una certa. Senti che ne dici stasera di un cinema? Eh? Un che? Hmmm, fammici pensare. Hummm. Hmmm. Mmmmzzz. Mmzzzz. Mzzz. Zzz. Z. Ma che, dormi? Eh? Noooooouuuuunnnnzzzz. Z.



Adoro il Natale.
Salvatemi dal Natale.

martedì 22 dicembre 2009

So this is Christmas



So this is Christmas
And what have you done?


Dunque, nell'ordine, recentemente: una figlia, un blog, un trasloco, un periodo di babyblues, un altro di babyboom, un sacco di foto, meno shopping di quanto meritassi, sesso non ne parliamo, poche serate fuori, molte nottate insonni, qualche vacanza, un weekend a Parigi e uno a Londra, la pace con Viola.

Another year over
And a new one just begun


E menomale! Che nell'ultimo c'ho avuto na sfiga che la metà bastava. Vogliamo ricordare il periodo di turbolenza notturna della pupa? Quello delle analisi? Ecco. Gradirei un 2010 senza dottori, please. E pieno di un sacco di roba, com'è che si dice? Rutilante. Che sia un anno rumoroso. Passionale. Disordinato. Visionario, come un film di Baz Luhrmann. Già, proprio così.

And so this is Christmas
I hope you have fun


Dire questa cosa a una che la sera del suo compleanno ha sfiorato il coma etilico lascia aperte strade rischiose. Con moderazione, okkei. Bicchierino di vino, mezz'etto di pandoro, lenticchie e cotechino. E niente trenini, che li odio. Magari un po' di electro-pop. Magari i liquid leggings col top rosso. Magari mezzo chilo di panettone e torrone Zanzibar. Magari champagne (magari). E la Porpi che sculetta insieme a me. Lucida, speriamo.
Il tutto, augurandoci che non le venga la febbre da vaccino altrimenti ci passiamo un bel Capodanno chiusi in casa, a guardare il countdown tra le tette di una conduttrice e la stempiatura di un comico e a fischiare una solitaria trombetta al momento degli auguri, guardandoci tutti e tre nelle palle degli occhi. Oddio. Speriamo di no!
Avrete comunque un fedele resoconto nei prossimi giorni.

The near and the dear one
The old and the young


Allora, quest'anno presenti all'appello tre generazioni, da mia nonna fino a Viola. The old and the young, appunto. Mia nonna si potrebbe portare anche la sua amica, quella con l'Amplifon guasto che ogni tanto fischia e ti censura, e allora sarebbe davvero uno splendido Natale.

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear


Potrei chiudere con un augurio migliore?
Buon Natale.
E grazie di esserci, di leggermi, di aiutarmi, di supportarmi, di sopportarmi.

p.s. ho scelto questa canzone perché è bella, e perché si prestava. Ma sappiate che il mio primo ricordo del Natale è: Leeest Crismass ai-ghev-iu mai arttt.... :)

p.p.s. no, non sono una di quelle scellerate che fa le foto ai bambini travestiti, versione pulciara di Anne Geddes. E' stato un fortuito caso, e l'immagine mi è sembrata perfetta per i miei auguri.

Regali last minute...e pure solidali! Aò ma che volete di più?

Lo so, lo so. Che è che avevo promesso? Un post a settimana fino a Natale su idee regalo. L'ho mantenuto? Ma certo che nooo >.< Dovete sapere che è stato un periodo veramente del cavolo, ho lavorato per venti giorni di fila weekend inclusi tanto da dimenticare perfino il vaccino di Viola (2° pneumococco) che non posso più rimandare e quindi coi classici strascichi di febbre mi fotterà o Natale o Capodanno. Credo la seconda. Bella pe me. Mi odio. No, davvero, io ci provo anche ad essere una persona organizzata, ma non è nel mio dna. Io perdo gli scontrini delle cose da cambiare, i biglietti di ingresso dei parcheggi, i bollettini postali. Scordo appuntamenti, scadenze, compleanni, telefonate importanti. Lascio le cose in giro, poggiandole nel primo posto che capita. Ho trovato telecomandi in freezer e pizza rossa nell'armadio, per dire. Ho cercato per circa una settimana occhiali che avevo lasciato in una bustina di Intimissimi insieme ad un vecchio scontrino. Li ho ritrovati quando li avevo già ordinati nuovi. Rendetevi conto. Ecco, a meno che non siate come me vi prego di non commentare su questo punto, perché le cose sono due: - o ho l'alzheimer, e allora non lo voglio sapere - o sono una distratta cronica che un giorno dimenticherà sua figlia all'asilo, e non voglio sapere nemmeno quello - è disordine creativo, e lo sosterrò fino alla morte. Curiosamente, sul lavoro sono - al contrario - una specie di macchina. In passato ho fatto cose prettamente organizzative, con ottimi risultati, quindi sta cosa è ancora inspiegabile. Sono forse troppo indulgente con me stessa? Ho forse esaurito le mie risorse pragmatiche in quell'anno di ufficio? Devo forse trovare un boss a cui resocontare anche la mia vita personale? Bah. Mistero. Intanto la cosa è questa: voi mi avete segnalato una quantità di cose fichissime, ma ormai non fareste più in tempo a ordinarle per Natale, quindi mi riservo di propinarvele nei prossimi mesi. Nel frattempo questo post è dedicato a quelle come me. Quelle che sono arrivate al 22 dicembre con dei buchi pazzeschi nella loro present-list. Vi presento una serie di idee per far felici: voi, che evitate di sbattervi per ore nel traffico o di scalare il vialetto di casa come Messner per raggiungere un qualsiasi negozio.
chi riceve il regalo, che penserà "meglio questo dei calzini con l'alce dell'anno scorso".
sicuramente qualcun altro, perchè quelli che sto per presentarvi sono regali solidali.

Save the Children esordisce così: "Le festività si avvicinano ma non sai cosa regalare per Natale? Perchè non uno yak, 40 polli, una zanzariera, un posto a scuola o alberi da frutta?"
Eccerto. Ce la vedo, mia suocera, con 40 polli in casa che ringrazia commossa. Lo yak poi farebbe felicissima mia nonna che come minimo se lo carica in cucina, lo sgozza e ci si fa il pranzo di Natale, un cappotto e un portachiavi.
I regali sopraelencati fanno parte in realtà della lista dei desideri dei bambini meno fortunati, e regalare la possibilità di un futuro ad uno di loro mi sembra ben più utile di quella candela col vischio finto che stavate per comprare alla zia (si, vi ho visto!). Qui il video - lo amo! - dell'iniziativa:

Mentre se cliccate qui (e dovete, dovete proprio farlo perché regalare uno yak, ma quando ve ricapita) troverete tutte le informazioni del caso.

Pangea Onlus è un'associazione che aiuta donne in difficoltà di tutto il mondo e di cui parlo sempre volentieri. Quest'anno ha avuto un'idea veramente carina, che vi invito a scoprire guardando questo video:

Devo dire che quest'anno il marketing della solidarietà s'è scatenato!
Il punto forte secondo me sono anche i bigliettini, che sono anche un modo educatissimo e solidale di dire alla cognata "per l'anima ci penso io, per i baffi serve uno bravo".
Qui i dettagli dell'iniziativa.

E poi la mia causa dell'anno - chiamiamola così, perchè è una storia a cui mi sono troppo affezionata: Giorgia.
La piccola Giorgia ha 16 mesi, solo uno più di polpetta, e una malattia grave e rarissima all'intestino. Dopo diversi mesi di ospedale a Parma, ora è a Parigi per un multitrapianto che dovrebbe salvarle la vita. Lei, inutile dirlo, è meravigliosa. I genitori, due forze della natura. Gli oltre centomila iscritti al loro gruppo, entusiasti e volenterosi. Ma si può fare di più.
Sulla loro pagina FB trovate tutte le indicazioni per la donazione. Io, di mio, ci ho messo anche questo perché Giorgia non ha un reparto fund raising. E' un bigliettino, come quelli che potete scaricare dagli altri due siti. Così quei dieci euro per la candelina li date a lei, il bigliettino al vostro amico/parente, e se lo facciamo tutti a lei le cambia un po' la vita, non credete?

lunedì 21 dicembre 2009

Mara is coming!

Sono giorni di casino assoluto, non ho avuto tempo per postare (ma conto di rimediare a brevissimo) ne' come avete potuto notare di estrarre il vincitore del maramaionchi candy.
Bene, eccomi qui.
And the winner is....twinneris!
Che con un nick così ha vinto due volte :D


Qui e qui il resto della lista.
Concludo con una frase:
Siete state brave, stavolta mi siete piaciute!
Il 98% di voi ha capito e applicato le regole del candy e ci ho messo mezz'ora a estrarre invece che due giorni e mezzo come l'altra volta.
A prestissimooooo :D

mercoledì 16 dicembre 2009

Fateli contenti

Ce l'avete presente quel momento?
Quello in cui scartate un regalo fatto da una persona che vi conosce, ma non abbastanza bene da azzeccare i vostri gusti, nemmeno di striscio?
Aprite, e dentro al pacchetto c'è una palla di vetro con la neve. O un set di spazzole del supermercato. O un kit di bagnoschiuma e saponi al muschio bianco che puzzano come la morte. O una tshirt aderente color vinaccia, ma voi siete Giuseppe e la zia non ci vede più tanto bene.
Ecco.
Arriva Natale, e lo spauracchio del dono indesiderato si fa strada nei nostri cuori insieme al presepe, al panettone e ai fichi secchi.

E' rimasto negli annali della famiglia un regalo fatto a mia nonna qualche anno fa. La vecchia era ed è tuttora solita prendere e andarsene di casa senza avvertire nessuno. Solo quando il motore a uncinetto della sua 126 senza un sedile schioppettava sotto casa, qualche parente capiva. Correva alla finestra, la spalancava, gridava richiamandola. Era troppo tardi: la vecchia era andata.
Chissà dov'era, chissà quando sarebbe tornata.
Nove volte su dieci la si ripescava in giro per Roma con l'amica Gianna, ottantasette anni. La restante era una caccia al tesoro disperata, che spesso si concludeva solo al suo ritorno.
"Dove sei stata?"
"A fare un giro."
"Perché non ce l'hai detto?"
"Perché, tu mi dici sempre dove vai?"
"No, ma io non ho ottantacinque anni."
"Nemmeno io. Li compio tra un mese."
Ecco, la nonna è così. Un po' ti prende per il culo, un po' parla seriamente e con presunta inattaccabile razionalità.
Fu così che, quel ventiquattro dicembre, la nonna scartò il pacchetto rosso, frutto della colletta e dell'ingegno dei tre figli.
Dopo un intenso attimo di pathos in cui rischiò l'amputazione di tre falangi per aprire il nastro del regalo, tirò finalmente fuori dalla carta quella scatola bianca, con un logo inconfondibile.
Guardò i figli e disse:
"Ah. Un cellulare. Proprio quello che non volevo. Grazie, eh."

Non c'era una nota di ironia nella sua voce, ma mentre i figli ci rimasero piuttosto male, noi nipoti per poco non restavamo secchi dalle risate.
"Proprio quello che non volevo" è un'espressione ormai storica per tutta la nostra famiglia. E' per questo che, ora che mi mancano ancora circa sei regali da fare, voglio sceglierli per bene. Costino cento o cinque euro, siano reperibili all'Ipercoop o in uno shop online australiano, siano eco-friendly o urban-chic, io devo trovare la cosa giusta.
Il problema è uno solo: la troveranno per me?
Che io ho preso un po' dalla nonna. Se apro la carta e non ci trovo dentro qualcosa che mi piace faccio quella faccia da gioia stitica: provo a dire qualcosa di bello ma proprio non esce.
Di solito mi limito a commentare il dono, e qui vorrei condividere alcune frasi ad hoc per la situazione, ma vi prego di suggerirmente altre vista l'imminente ricorrenza.

"Ah, (colore X)! Molto originale, non avevo un (oggetto/indumento X) di questo colore!"
vale anche per i tessuti. Tipo "oh, pecora! che scelta originale, non avevo ancora un portaocchiali di pecora."

"Ma dai, non avevo mai pensato ad un oggetto del genere ma so che è utilissimo"

ottimo per spremiagrumi, frullatori, minipimer, spazzolini elettrici, bilance elettroniche solo se siete sotto i 90kg.

"Poi dovrai spiegarmi come si usa, sembra fichissimo."
bene per tutta la media tecnologia, dall'mp3 al silk-epil.

"Dicono che quest'anno va tanto..."
questo va bene un po' per tutto. trovatemi un regalo a cui non si applica. tanto se lo dite e non è vero le cose sono due: o il mittente non capisce una ceppa di tendenze, e allora lo fate felice. o penserà che VOI non capite una ceppa di tendenze, e sarà felice lo stesso.

Io predico bene ma razzolo malissimo, ve lo dico.
L'ultima volta che un parente mi ha regalato un cappellino in feltro marrone con una decorazione stile stella alpina, ho rantolato: "ma che cariiiino"
La risposta è stata:
"Se vuoi puoi cambiarlo."

Ecco, se vi dicono così, sappiate che questo post non ha funzionato.

lunedì 14 dicembre 2009

Sapevate che sarebbe successo: il MARAMAIONCHI blog candy!

So che esco da una serie di post riflessivi, e che questo spezza violentemente l'atmosfera. Ma.
E' giunto il momento.
Io questa cosa devo farla.
Che quando Lui mi s'è presentato a casa con un sacchettino e ha detto "il mio amico ne aveva un'altra e te la manda" io lo sapevo che sarebbe finita così.
Non me ne abbiate, questo sta diventando un luogo di perdizione. Riflessioni e subito dopo marchette. Racconti e giveaway. Atmosfera e sogni. E poi così, di botto.
Maramaionchi.
Che volete farci, a me mme piace così. Ho un blog dalla personalità multipla, porello, vogliategli tanto bene.



Torniamo a noi.
Visto che allo scorso giveaway mi è venuto l'esaurimento nervoso e tracce di alopecia nel tentativo di spulciare i partecipanti che in modo creativo e inaspettato si sono divertiti a non rispettare le regole o non ne hanno compreso un'emerita ceppa, questa volta sarò inflessibile.

Rottermeier Mode: ON

Le rigidissime regole del MARACANDY

1. dovete linkare questo post al vostro blog, con il banner che trovate in fondo o semplicemente parlandone. SOLO SE non avete un blog è concesso linkarlo sulla vostra pagina Facebook o su Twitter. In questo caso, se non sono già tra i vostri amici, dovrete aggiungermi segnalando con che nickname avete commentato.
Istruzioni per neofite (ed è un bel termine, credetemi): copiate e incollate questo indirizzo sulla vostra finestrella di FB o Twit: http://bit.ly/8F8sEy

2. dovete lasciare un commento "alla Mara Maionchi", ovvero mandando un accidente o un lieve insulto (no bestemmie, no volgarità, no nomi e cognomi) a chicchessia. Va bene la vicina stronza, ok il capo bastardo, sempre di grande attualità la suocera. Nel mio caso, un cordiale mortacci alla vicina di casa (chi mi legge su FB e Twit sa perché).

3. nel commento dovrete assolutissimamente indicare:
- L'URL della pagina dove avete linkato questo post, è *indispensabile* non basta scrivere "ti ho linkata sul blog/su FB ecc". COPIATE E INCOLLATE IL LINK NEL COMMENTO!
- UN VOSTRO NICKNAME/NOME originale (nel senso, assicuratevi che non ce ne sia un altro uguale, che l'altra volta c'erano qualcosa come otto Francesca)
Se non troverò il link o un nickname identificabile nel commento non considererò la partecipazione.

4. fare tutto ciò entro e non oltre venerdì 18 dicembre!

Rottermeier Mode: OFF

Detto ciò.
Buona maramaionchi a tutti.

Banner:

sabato 12 dicembre 2009

Com'è desiderare un figlio?

C'è questa domanda che rimbalza nella mia testa da un po'.
Da quando ho visto qualche amica con il pancione, forse. Da quando ho letto nei loro sorrisi una gioia che a me non è appartenuta. Da quando le loro parole sanno di felicità quella buona, quella autentica. Da quando nulla è un peso e tutto è una scelta consapevole e cercata.
Forse, da quando il natale si è affacciato ancora, e io ho ripensato a quello di due anni fa.

Com'è desiderare un figlio?

Io non lo so. Quando sono rimasta incinta non volevo figli. Non cercavo una gravidanza, non volevo responsabilità, non volevo crescere. Non era il mio momento. Mi sono sentita vittima di un qualche bieco inganno. Della mia mente - per non essere stata abbastanza attenta, del mio corpo - per essere stato così arrendevole, del mio ragazzo - per non avermi protetta.
Io subivo quelli che altri chiamavano miracolo. Io osservavo il mio corpo con terrore, sentivo arrivare le nausee e insieme le lacrime, vedevo fatti a pezzi tutti i miei progetti, mi sentivo già ferma in corsia di emergenza dopo aver passato una vita su quella di sorpasso.

Poi è arrivata Viola, e dire che la amo è poco, ma al tempo stesso l'amore di oggi non è in grado di cambiare la paura di ieri. La diffidenza con la quale ho vissuto la mia gravidanza, fino alla fine, senza rendermi conto. Come in balìa degli eventi. Come una resa.

E allora vorrei tanto sapere com'è questa felicità. Assaporarne un po' dalle vostre parole, per condirci i miei ricordi o per leggere in modo diverso una lieve sensazione, l'eco un pensiero.
E' prematuro dire se e quando farò altri figli. Al momento, dovesse succedere, mi troverei nella stessa situazione di due anni fa. No, non sarebbe il momento. Ma magari, tra qualche anno, o molti anni, chissà. Sarebbe bello provare un'emozione che, pur da mamma, per ora sono in grado soltanto di domandare:

Com'è desiderare un figlio, e poi averlo?

giovedì 10 dicembre 2009

Alcune ragioni per essere felice oggi

1. Ho finalmente iniziato a decorare casa. Io amo il Natale! Adoro le decorazioni, le luci, i campanelli, gli omini di zenzero, i bastoncini di zucchero, il panettone, le ghirlande, l'odore dei mandarini. Non a caso è già un mese che ho preparato una playlist apposita per la giornata di ieri, dedicata all'albero, che include robe tipo Winter Wonderland (haha), Deck the Halls, Jingle Bell Rock, Let it Snow e altre amenità musicali a tema.
Fa la la la la, La la la la...


2. Ieri ho avuto parte del risultato delle stracazzo di analisi con cui mi hanno rigirato nelle ultime settimane. Dopo giorni in cui avevo l'impressione che i gatti neri mi guardassero con infinita compassione, ho scoperto che ci sono ottime possibilità che sia tutto ok. E, vi giuro, il sollievo è un euforizzante pazzesco.

3. Ho delle Jimmy Choo. Fa molto Sex and the City questa cosa di chiamare le scarpe per nome, anche se le mie sono di H&M quindi pagate circa un ottavo dei prezzi normali, e pure senza tacco. E' che mia sorellina s'è presa un'amica, un sabato di ventina di giorni fa, se l'è caricata alle sette di mattina e alle otto erano in fila davanti al prestigioso H&M di Porte di Roma a fare a botte con le truzze delle montagne per un paio di scarpe. Lei si è comprata i sandali rossi più belli del mondo, a me ha portato queste, che adoro:


4. Mariela se n'è finalmente andata. Affrontare il discorso con lei è stato meno semplice del previsto. Un pomeriggio l'ho presa da parte e in un italiano lento e mimato le ho detto qualcosa del tipo:
"Ok, sei una che lava le chiavette Usb e tenta di uccidere mia figlia con le palline delle bolle di sapone, ma in fin dei conti sei una brava donna. Solo che devi fare un altro lavoro, ecco. Babysitter anche no. Lascia stare. E quindi, ecco, sai, ho passato il tuo numero a un amico che ha bisogno soltanto di pulizie casalighe. Sai, stirare, lavare. Sei capace, no?"
Ho visto la sua solita espressione vacua con occhi sgranati e dondolio fisico. Mi ha guardato bene, ci ha pensato un attimo, poi ha detto con grande pathos:
"Avavene."

5. Mi hanno intervistata a RadioRadicchio (potete riascoltarmi domani in replica alle 12) e mi sono proprio divertita. No, davvero ecco, io non ci sono abituata a queste cose, ma dopo gli iniziali momenti di balbettio tremens ho iniziato a parlare a raffica che non finivo più. E' sempre così: la butto in caciara perché devo divertirmi io per prima... domani mi devo riascoltare per vergognarmi della serie di cazzate sparate, ma how fun!
Ehm, qui potete anche riascoltarla ;)

mercoledì 9 dicembre 2009

And the winner is...

Allora. Intanto lasciatemi dire che sono tre giorni che impazzisco dietro a sto giveaway.
Ho trovato svariati commenti del tipo:
"Ciao Wonder, il mio pupazzo preferito era Pippino, vorrei tanto vincere che bello alè evviva. FIRMATO: Anonimo"
Ciè, manco un nome, un link, il vuoto cosmico.
Ma me voi dì chi sei? Come te chiami? Dove devo andare a controllare il link?

Altro esempio tipico:
"Ciao, ti ho linkata su Facebook e ti ho anche aggiunta agli amici! FIRMATO: Bimbabomba"
Ma me voi dì chi sei? Te chiami Maria Rossi, ma come cavolo faccio io a ricollegare che sei Bimbabomba? Ma un link, ma che te costa?

Scusate, il romanaccio che è in me ultimamente imperversa. Molte di voi le ho contattate via Fb, via mail, via Twitter. Ho lanciato appelli ovunque. Alla fine ho sfortunatamente dovuto lasciar fuori dal gioco tutte le persone delle quali non ho potuto verificare i link. Non me ne abbiate, la correttezza verso chi ha seguito scrupolosamente le regole è la prima cosa, altrimenti la prossima volta ci vediamo al centro commerciale vicino casa mia, Porte di Roma, io i peluches li lancio e famo tutte a botte.

Scherzi a parte... ecco qui le vincitriciiiii!
Si tratta di MonicaB e Aspirantemamma, come potete vedere dall'immagine dell'estrazione! Sono pregate di contattarmi al più presto via mail per mandarmi i loro dati per ricevere a casa uno dei peluches!

Se volete vedere l'intera lista potete farlo cliccando qui e qui.
Informazione: se vedete il vostro nome (tipo Maria) e una lettera che corrisponde all'iniziale del cognome (tipo MariaR)... si, siete voi! Vuol dire che non vi siete firmate con un nick sufficientemente originale e vi ho identificato con l'iniziale del vostro cognome sbirciando su Facebook... com'è successo per MonicaB!

Per chi questa volta non ha avuto fortuna: non vi abbattete! Tra pochi giorni vi aspetta un altro MITICO giveawayyyy!

E una piccola comunicazione di servizio (o disservizio): domani alle 19 farò una chiacchierata con RadioRadicchio (che solo per il nome merita un ascolto). Se vi va di sentire la mia voce a papera e una serie di interminabili minchiate, potete ascoltarmi qui - cliccando in alto a destra sul PLAY dell'on air (no, mò le cose ve le specifico per bene, che dopo sto giveaway.... >.<)

E domani si torna alle cose serie, che voglio scrivere un po' di me...

venerdì 4 dicembre 2009

Oh, it's a miracle!

Dopo giveaways e pannolini capitati casualmente uno di fila all'altro senza lasciarmi il tempo di un post, ariecchime - come si dice da queste educate parti.
Da dove cominciare? No, perchè la notizia che devo darvi ha dell'incredibile, quasi del miracolo.
Ci ho pensato molto se scriverlo o meno qui, che parlare di queste cose solitamente porta una discreta sfiga, ma alla fine mi sono detta: dopo l'angolo del lamento, serve necessariamente quello della speranza. Chiamiamola quasi grazia divina. E' semplicemente successo questo:
Viola si è fatta una notte intera di sonno.
Lascio un attimo di spazio al vostro commosso stupore.


Ci siamo?
Ecco. Voi avete idea cosa significhi dopo circa sette mesi di privazione del sonno, attraversando notti con picchi di diciotto/venti sveglie, aprire gli occhi una mattina guardare l'orologio e vedere le otto. Sapendo che l'ultima volta che hai guardato quelle lancette era mezzanotte? Non le due. Le quattro. Le sei. Era mezzanotte. Vuol dire che ti sei fatta otto-ore-otto di sonno.
Clamoroso.
Mi sono sentita come una che si è appena dormita dieci anni di vita, giuro, ero di un riposato incredibile. Io, che di solito butto giù il regale deretano dalle lenzuola con cinque parolacce e tre gestacci, sorridevo beata.
Solo dopo ho pensato: oddio, forse è morta.
Sono corsa in camera sua a controllare nel lettino e lei aveva appena aperto gli occhi, come se non avesse fatto altro nella sua vita che dormirsi dodici ore sparate. Roba da Oscar come miglior cattivo.
"Stanotte ti sei alzata tu? Non l'ho sentita" ha chiesto Lui, stropicciatissimo di sonno mentre cercava la porta del bagno a tentoni.
"Stanotte ha dormito" ho detto io incredula delle mie stesse parole e della loro potenza distrattiva, che infatti l'ho sentito prendere la porta col mignolo del piede.
"Porca troooia che bello" ha commentato, in parte per il dolore e in parte per la nostra nana dormens nuova fiammante.

Ve lo dico, secondo me queste proteine del latte c'entravano qualcosa. Sono tre mesi che le abbiamo tolto tutti i piaceri della vita tipo il latte caldo, i biscotti, i formaggi, la carne rossa, alcuni tipi di pizza e tutti i tipi di dolci.
Il risultato è: Viola è cresciuta meglio e si sveglia meno. No, dico, serve altro per convincere qualcuno dell'efficacia del metodo?
Certo. Dimenticavo mia madre.
"Oggi sono stata al parco. C'era la nonna di Giulia, quella bambina di sedici mesi, la figlia di quella ragazza che fa l'avvocato" mi dice oggi.
"Eh."
"Anche a lei avevano diagnosticato quest'intolleranza ma lei ha detto: ah no, io a mia figlia non posso limitare il menu e dare quelle schifezze tipo latte di soya! Io a mia figlia do tutto, anche il cioccolato!"
"E sti cazzi?"
"Anche Viola deve mangiare tutto povera creatura! Basta con quelle schifezze che le dai te!"
"Mamma, lo vedi che sta meglio? Mi sa che era proprio intollerante."
"Ah queste cose delle intolleranze sono tutte cavolate. Ai miei tempi vi davo tutto. Anzi, sai che faccio? La prossima volta che non ci sei le faccio assaggiare la cioccolata."

Ma che è, mi minaccia?
Mia figlia sono due notti che dorme. In compenso dovrò perquisire mia madre prima di farla entrare in casa. Potrebbe nascondere delle tavolette Lindt nelle mutande, sarebbe capace.

Il mio primo banner! Concorso Huggies Super-Dry :D

Negli ultimi giorni il mio hobby preferito è appostarmi dietro la porta di Viola, aspettare che inizi a sculettare a tempo di musica e poi saltar fuori con la videocamera accesa per tentare di riprendere le danze. Il tempo di vedermi e si irrigidisce come un baccalà a Natale. Se siete più fortunati di me con le riprese del vostro nano, questo post potrebbe interessarvi.
Tanto per cominciare: non so se avete notato qui a destra. Il mio primo banner!
Su, diciamolo, come il nanno di cui sotto fa chic e non impegna :)
Che dire: evvai! Non solo è arrivata la prima proposta da parte di un'azienda, ma guarda caso dal mio fornitore ufficiale di pannolini! Oh yes: Viola usa i Super Dry.
(dite che se mi contattava un altro dicevo lo stesso? naaa :)).
E già che siamo in tema vi parlo anche di questo concorsino qui, che mi sembra una cosa divertente per tutte le mamme che non si fanno le mie seghe mentali a spargere foto della figliolanza.
Funziona così: se avete un nano nato tra Febbraio 2008 e Agosto 2009 iniziate a seguirlo con digitale e videocamera al collo come i giapponesi al Colosseo. Fatto ciò, caricate sul sito del concorso un immagine/video a tema "Piccole grandi avventure quotidiane". Il che per me potrebbe significare la Porpi che alle 4 di notte invece di dormire balla La Paranza (nuova hit della settimana) o che ha imparato a dire "bau". Insomma, be ironic :D
Se il vostro pupo risulta tra i più votati potreste vincere una delle 300 partecipazioni all'Huggies&Disney Adventure Day (Roma, Milano e Bologna) o 10 libri di Winnie The Pooh personalizzati col vostro nano (uuuuh *_* questo mi piace tanto).
Potete seguire il concorso anche su Twitter e Facebook e segnalarlo anche ai vostri amici esauriti dalla prole.


piesse: grazie per la vostra partecipazione al Giveaway! Siete fantastici! :D

mercoledì 2 dicembre 2009

1st Christmas Giveaway: vinci un dolcissimo peluche Gigo!


C'è qualcosa di più dolce di questi pupazzi della linea Happy Horse?
Mi ricordano troppo nanno, ovvero il coniglio con cui Viola dorme, che è proprio così: tutto bianco con gli occhietti neri e un design troppo *cute*.
Quando Gigo mi ha proposto questo giveaway non potevo non accettare. Primo, perché è un piacere sapere che una di voi se ne porterà a casa uno.
Secondo perché io amo questo tipo di peluche... come chiamarli? "A pelo corto". Anzi, in realtà questi qui di peluche hanno ben poco, sono realizzati in morbidissimo cotone lavorato. Così carini che diventano anche d'arredamento, almeno, il mio nanno fa sempre la sua porca figura.
Tra l'altro vi invito a visitare il sito di Gigo perché, nel caso questa volta non vi aggiudichiate il premio, potreste comunque trovare delle idee regalo molto carine. Mi sembrano giochi sicuri, di ottima fattura e molto curati. In più hanno tutti quel tocco di design che a me fa impazzire...^^

Come fare per aggiudicarsene uno?
Semplicissimo:

- lasciare un commento a questo post, magari raccontando qual è il pupazzo preferito dai vostri nani e che caratteristiche deve avere secondo voi quello ideale, oppure qual era il vostro pupazzo preferito da piccoli...
- linkare questo post sul vostro blog (se ne avete uno) oppure sulla vostra pagina Facebook/Twitter. In questo caso dovete aggiungermi ai contatti, che trovate nella colonna di destra. Potete anche utilizzare questo banner:


- incrociare l'incrociabile!

Tra tutte coloro che parteciperanno entro martedi 8 dicembre saranno estratte due vincitrici che riceveranno a casa uno dei due pupazzi.

Buona fortuna a tutte!

****IMPORTANTE!**** Se non l'avete già fatto lasciate nei commenti il link della pagina (blog/FB/twitter) dove avete parlato del giveaway altrimenti non potrò conteggiare la vostra partecipazione! Il solo commento NON basta!

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