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sabato 16 gennaio 2010

Ciò che mi nutre, mi distrugge.

Sono sbragata sul divano a guardare Easy Driver (ma dopo lo fanno ancora LineaBlu? Ditemi di si, perché lo adoro...).
Lui e la Porpi sono a letto. Io, che detesto dormire di giorno, uso questi preziosissimi minuti di solitudine per aggiornare il blog e caricare qualche foto fatta stamattina.
Al parco. Lo stesso parchetto dove andavo da bambina, quello coi pony grassi e il fortino. Quello dove le plurimamme si mescolano senza amalgamarsi con le coppiette e i jogger del weekend.
Una volta c'era un tizio coi palloncini, all'ingresso. Volevo sempre quelli d'argento, a cinquemilalire, e mi beccavo sempre quello tondo scrauso, millelire. Boh, che senso ha raccontarlo?
E' che è stato carino vedere la Porpi correre dietro alle bolle di sapone, con Lui che le faceva e io che scattavo foto. So nice, so family. Maybe too nice, maybe too family.
Non so, ecco adesso che sono entrata nel trip di Twilight posso fare un parallelo idiota: mi sento una specie di Jasper della vita familiare.
Quello che ricerca una dimensione diversa dalla sua natura, la vuole, e ci prova con tutte le forze. Il più delle volte ci riesce, altre proprio GNAA FA.
E vabbè. Prima o poi diventerò anche io vegetariana dall'eccesso.
O forse no.
Sto attraversando una crisi esistenziale.
Mentre cerco di capire come risolverla, mi sono messa in stand-by per non perdere la testa. Sono immobile. Asettica e apatica nell'occhio del ciclone, a osservare tutto quello che mi ruota intorno per capire cosa di me tenere e cosa buttare.
Mi vorrei tutta intera.
Quando ero più giovane, per il mio modo di vivere così estremo, passionale e autodistruttivo, avevo voglia di farmi tatuare la stessa frase della Jolie: quod me nutrit me destruit.
Non avrebbe trovato senso più che addosso a me, lo dico con un certo masochistico vanto.
Adesso sto imparando a vivere in modo diverso. Senza nutrirmi di eccessi - in molti sensi, anche figurato - e cercando di guardare fuori di me e dalla mia personalità complicata, per capire che ho tutto il bello che avrei chiesto alla vita, e che più di farmi tante pippe dovrei soltanto godermelo un po'.
Ha senso.
Ma io non ragiono in modo sensato.
E allora sono in crisi, perché devo riuscire a spiegare a me stessa che anche senza condirla di eccessi inutili e narcisistici, anche senza cercare cose che fanno male e inseguire desideri irrealizzabili, questa è una vita che va bene per me.
Che è bella.
Che in fondo contiene le persone che amo, quindi tutto.

Vallo a dire alla mia natura autodistruttiva del cazzo.

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36 commenti:

francesca ha detto...

"..cercando di guardare fuori di me e dalla mia personalità complicata, per capire che ho tutto il bello che avrei chiesto alla vita, e che più di farmi tante pippe dovrei soltanto godermelo un po'.
Ha senso.
Ma io non ragiono in modo sensato". Sante parole, Wonder. Ecco perchè amo così tanto il tuo blog, perchè sei davvero molto simile a me...mi ritengo una persona fortunata, ho un ragazzo fantastico, una figlia che adoro, mia madre che mi aiuta tanto con Alice e possiamo permetterci una tata...ma io ho sempre un "ma" e non riesco a godermi le cose belle al 1000% come vorrei...è stupidissimo lo so! Vorrei essere meno complicata, ma mi rincuora non poco sapere di non essere sola: e per questo non mi sento in fondo così "aliena". E' strano, "so" molto di te e tu niente di me (sappi che condivido praticamente sempre i pensieri del tuo blog, quindi forse un pò mi conosci pure tu...)...e spesso penso che sarebbe un'autentica figata vivere nella stessa città...!
Ti abbraccio, mitica!

Francesca mamma di Alice

francesca ha detto...

dimenticavo: questo post è bellissimo, mi ha un pò commosso perchè vedo me stessa nelle tue parole...leggerlo è stato come guardarmi allo specchio...GRAZIE.


Francesca

Wonderland ha detto...

Grazie a te, Francesca. E' bello sapere di non essere soli, anche nelle sensazioni meno "giuste"...

bismama ha detto...

Vuoi una risposta?
Stai cominciando ad avere consapevolezza del tuo essere donna.

Diciamo che io vivo come te....e la cosa brutta sai cos'è? Che nei momenti brutti piango....in quelli belli penso che potrebbe accadere qualcosa che li rovina...e ho paura....e piango!

Tiè!

Wonderland ha detto...

Teoria interessante, bismama...

Francesca ha detto...

non posso aiutarti, mi dispiace. ma se trovi una soluzione fammelo sapere, perché io provo esattamente le stesse cose.

mariposa ha detto...

io credo che tutte le mamme si sentano come te...dobbiamo occuparci prima della prole,poi del compagno,del lavoro,della casa e solo in fine di noi stesse e questo è frustrante se pur veniamo ripagate degnamente...
Anna maria-tua costante lettrice ma quasi mai commentatrice ahimè...

TuttoDoppio+1 ha detto...

Te la vendo come l'hanno venduta a me qualche tempo fa, quando grosso modo la ragionavo come te:
"guarda che i Bohemien hanno fatto una fine del cazzo".

E allora pensai: in effetti.

vanessa ha detto...

condivido le tue sensazioni wonder. il fatto è che dopo aver passato una vita a pensare solo a noi stesse, ritrovarsi così, da un giorno all'altro, e non a seguito di una scelta ponderata, a dover anteporre i bisogni dell'esserino ai nostri...bè, non è per niente facile. io mi sento quotidianamente inadeguata a fare la mamma, mi sento in colpa quando viola piange e io vorrei solo starmene sul divano con una tazza di the a leggere il giornale o quando le mie amiche programmano week end e cene fuori ed io un pò, sotto sotto, sto li ad invidiarle... mi pesa non avere più la libertà di prendere e partire con lui per chissà. ma poi la guardo negli occhi e....mi lascio travolgere dall'amore assoluto, folle e travolgente che provo per lei. per TuttoDoppio+1: mitica la cosa sui bohemien! ci ho riso tantissimo!
Baci wonder

Castagna ha detto...

E su, Wonderina, che brutto effetto ti fa la palestra...

Scherzi a parte.
Anche se portano da tutt'altra parte, rispetto a te, le mie riflessioni di questi giorni mi fanno sentire in modo molto simile.
E' come avere un solo vestito da mettersi e trovarlo a tratti bello e gradevole sulla pelle, a tratti inadeguato e scomodo.

L'unica è andare avanti e vedere cosa succede.

MichiSub ha detto...

Fighissimo come io ho avuto 2 figli e in entrambi i casi tra i 12 e i 18 mesi ho avuto la stessa identica crisi, per ben 2 volte (recidiva, eh...).
Non so perchè, ma so che passa.

Se ti facessi l'elenco delle cose a cui ho rinunciato e per cui a volte (spesso o di rado, dipende dai momenti) maledico il giorno in cui ho fatto figli...finirei nello scontato, perchè i tuoi sentimenti sono i miei, sono quelli delle persone che starebbero bene anche da sole e che stavano bene anche prima, senza bisogno di moltiplicarsi.

Susu, va così. Viola è piccola e ha ancora bisogno di te per molte cose.
Crescerà, datti tempo, e vedrai che riprenderai a fare le cose di prima.

E te lo dice una che si è appena sparata 16gg di viaggio, di cui 10 alle Bahamas in un'isola semi-deserta con 2 bimbi di 3 anni e mezzo e 20 mesi. Sono sopravvissuta, ho dovuto fare la ciambella in casa, ho dovuto rincorrere i bambini che correvano sull'aereo, ho dovuto fare lavatrici e cucinare...ma ho visto posti da sogno e ho visto i miei bambini divertirsi in quel mare paradisiaco. E, soprattutto, ho conquistato un'altra meta nel mio mappamondo, perchè come te io senza viaggi non sopravvivo.
Tutto si può fare, anche se in alcuni momenti ho maledetto me per averli messi al mondo :-)

Pat! Pat!

ciao
Michela

MEMOLE ha detto...

ciao Wonder...premetto subito che la mia sara' sicuramente una voce un po' fuori dal coro..è vero anche io come te prima di avere Riccardo facevo una vita piena di eccessi e un po' estrema ed ora devo dire che le cose si sono molto ridimensionate , ora sono full time per il pupo, ma quel "poco" tempo che mi rimane lo passo con il mio compagno facendo sempre e comunque le cose che ci piacciono, che sono le stesse di prima...certo non vado piu' a ballare e non torno piu' alle sei di mattina, ma io sono rimasta l'Alice di prima...tale e quale.Sento e leggo un sacco di mamme che continuano a lamentarsi del fatto che ora non hanno piu' il tempo per fare questa o quell'altra cosa, che vorrebbero essere quelle di prima e che sono sempre in fase di transizione...e sinceramente quando leggo queste cose mi scervello per capire.Sono del parere che un figlio debba essere un valore aggiunto a noi e alla coppia all'interno della famgilia, i nostri figli dovranno conoscerci piano piano per quelli che siamo e secondo me a volte la nostra "paranoia" è che vorremmo cambiare ed "adattarci" a questo nuovo modo di vivere ma non tanto perche' veramente lo vogliamo ma perche' data la vita che abbiamo fatto, abbiamo timore e paura di mostrarci per quello che siamo realmente agli occhi di nostro figlio/a...non so se mi sono fatta capire bene..Comunque il mio consiglio , se posso dartene uno ,è che tu sei Wonder con tutti i tuoi pregi ed i tuoi difetti, una donna che per una parte è un'ottima madre e dall'altra parte una casinara alla quale piace godersi la vita a volte magari anche in maniera estrema ( e questo non è per forza sinonimo di autodistruzione )...ma va bene così.tu vai bene come sei...sempre.soprattutto a tua figlia che sente sempre e comunque l'amore che provi per lei.avrei da dirti altre mille cose ma il tempo è sempre poco e....magari un giorno ti scrivero' una mail.un abbraccio wonder.

Wonderland ha detto...

Grazie a tutte, come al solito non posso che ritrovarmi in molte delle vostre parole...e sentirmi meglio.
Memole, la tua voce fuori dal coro è giusta, però il senso che intendo io per eccessi è molto poco compatibile col poco di vita che resta "solo mia". Il fatto è proprio quello che dici tu: non si cambia, spesso si rimane le stesse anche con uno, due, tra figli (beh questo forse non lo sperimenterò...heheh) e questo comporta il fatto che le nuove limitazioni si sentano, e tanto, e soprattutto che occorre mettere in discussione parti di sè, anche brutte e sbagliate, che però col tempo avevano imparato ad essere parte quasi costituente di noi.
Alcuni dei miei difetti mi definiscono, mi compongono, non so come dire. SOno quei limiti verso i quali so di potermi spingere, ma solo a prezzo di conseguenze soltanto su di me, non delle persone che amo, mia figlia in primis. E' diverso, completamente diverso, proprio perché io sono la stessa...

Letizia ha detto...

Mah, la Jolie di questo motto ne ha fatto un buisness...Vedi tu.

Marlene ha detto...

Un po di autointrospezione serve sempre per fare un pò di chiarezza.
E' normale fermarsi a pensare e chiedersi se siamo giuste come siamo...ma io dico che non c'è comunque da preoccuparsene del resto la vita va avanti e noi la affrontiamo come meglio crediamo e se abbiamo fatto certe scelte, vuol dire che in dati momenti volevamo che cosi doveva andare.
In dietro non si torna si puo solo migliorare.

stefania ha detto...

lo sai che la jolie pensa al 7 figlio?!.......sarà questo il senso della frase?? ghghghghgh

mammifera ha detto...

Mai cedere a questi momenti di sfiducia. Perchè arrivano all'improvviso, si sedimentano nella tua vita già cervellotica a sufficienza, creano il giusto scompiglio x una serie di giornate no, e poi, se si tiene duro, passano, come l'influenza. Ma attraversandoli con coraggio trasformiamo la nostra oscurità. Ho avuto un weekend quasi come ai vecchi tempi.Giaco dalla nonna-santa subito e papà sotto torchio al lavoro, x me cinema, aperitivi, pranzo fuori e una festa. Roba che mi dovrei accontentare fino a natale prossimo, invece mi sembra di aver riassaporato qualcosa che fà sempre parte di me, e a cui farò sempre un pò fatica a rinunciare. E quindi, forza e coraggio e poi, quello che non strozza ingrassa. Evviva le mamme irrequiete e amorevoli che siamo.
Mammifera

Layla ha detto...

L'autodistruzione di mia madre mi distrugge, ma solo perché ho un carattere affine al suo. Magari Viola ti salvera' da te stessa invece di seguirti giu' per il cesso (troppo volgare, scusa, si vede che non l'ho ancora superata)

Cla ha detto...

forse abbiamo veramente tutto, troppo e non ci sappiamo godere quello che di bello ci capita, mi capita di fare gli stessi pensieri, mi sembra di non riuscire mai a essere felici anche se le variabili ci sono tutte.....se sono sola vorrei vivere con il mio compagno e sua figlia, quando sono con loro penso che sto meglio da sola che è troppo impegno....eccheppalle che mi faccio da sola ma non sono mai contenta e non mi so godere niente?????

Morgana ha detto...

Sto vivendo la tua stessa crisi: ho tutto quello che potrei desiderare, sto con una persona che mi fa stare bene e che mi vuole bene, eppure sono sempre alla ricerca di qualcos'altro, sempre in attesa che accada qualcosa di diverso e che cambi la mia vita. Poi penso " e se cambiasse davvero sarei contenta?" a volte la risposta è "si", altre è "no" e giù a farmi seghe mentali. La cosa brutta di tutto questo è che il tempo comunque passa e non riesco mai a godermi quello che ho. E forse la causa della crisi sta proprio qui.

Vita di mamma ha detto...

A volte invece di guardare in noi stessi dobbiamo guardare fuori. Quello che ci circonda, la sfortuna in cui vivono gli altri e la fortuna che abbiamo noi. Questa capacitá di osservazione puó essere il motore di tante cose belle.
Comunque, se posso permettermi, perché non incominci a cercare lavoro? Viola non é piú cosí piccola, hai la possibilitá di permetterti una tata e Viola ha la fortuna di avere la nonna che puó aiutare. Perché non incominciare a cercare?

sarix ha detto...

...della serie: se non abbiamo problemi seri, ce li creiamo noi.
Ma goditi questi momenti!!!!

MaryLo ha detto...

Scusa Wonder non pensi che il tuo dramma e il nostro dramma è proprio quello di scoprirci così tremendamente uguali? Senza alcuna specialità, tutti miseramente e tristemente U-G-U-A-L-I.

Ed è proprio così.

Wonderland ha detto...

Avete tutte un po' ragione, e un po' torto. Torto nel senso che solo perché dedico loro un post non significa che queste siano condizioni stabili, sentimenti duraturi. Sono fortunatamente effimeri e momentanei, e come tali vanno trattati. Va già meglio. Andrà sempre meglio. Ne sono convinta :D Grazie a tutte.

Babuska ha detto...

Anche l'immobilità e il guardarsi attorno servono. A pensare. A creare. A capire. A digerire, tutto, pure gli ormoni che magari ti son rimasti in circolo. Concediti, perdonati, e fai tesoro di ogni minuto, anche quelli brutti. E quando avrai ripreso la tua vita lavorativa in pieno e Viola ti farà star sveglia perchè è fuori con il motorino, con il fidanzatino, o perchè si starà lanciando con il paracadute in Patagonia ti ricorderai di questi momenti e quasi quasi ti mancheranno. :-)

Mammamsterdam ha detto...

Cara natura autodistruttiva del cazzo di Wonder, sta bbona. Calmina, eh. È una fase. Poi le passa.

Poi anche Wonder arriva a 40 e magari può ricominciare a darti spago (ma anche prima, eh, che lei salta le tappe, capace che il ribaltone dei 40 lei se lo fa a 30).

E farebbe meglio, perché all'epoca dei 40 le tocca prepararsi a Viola in preadolescenza e se le leggi di Mendel non sono un'opinione, son cazzi.

Però per adesso rilassiamoci, finché si può. Che i figli piccoli servono anche a quello a farti diventare un pochino zen, se necessario a botte in testa, ma zen.

sononera ha detto...

Wonder, posso dirti che io mi sento così tutti i giorni...(almeno tu vai a momenti e sensazioni, io no, io mi sento sempre come dire..boh...sento che manca sempre qualcosa..)senza avere un figlio..non oso immaginare quando ce l'avrò..

d'accordo, siamo eterne insoddisfatte, ma ti posso dire una cosa? sono felice per te..perchè sarai una persona che non si accontenta, che va oltre gli stereotipi, che ragiona di testa sua, che vuole di più, che vuole il meglio...non è da poco..
vatti a prendere il mondo..

Elena ha detto...

mah guarda Wond, io credo che questi flash di vita che ci scrivi non siano solo uno sfogo momentaneo, da prendere così ma poi passa, ma confermino ancora una volta (se ce n'era bisogno) la tua necessità di far combaciare tutte le tue anime che di tanto in tanto si mettono a "ruggire".. oggi va meglio, e sono contenta per te, se domani sarai giù pensa che è un momento solo, il giorno dopo andrà meglio! io sono convinta che riuscirai a fare tutto nella vita, con il vanto di aver cresciuto una bambina sana, bella e amatissima. ciao Elena

Wonderland ha detto...

Mmm... sguazzo nelle vostre parole come in un bagno caldo, giuro, mi fanno sentire davvero meglio. E oggi VA davvero meglio ;D

spicchidelmiomondo ha detto...

Non so a che eccessi ti riferisca tu ma, credimi, anche di quelli ci si stufa e credo che non ci sia niente di più triste di quelle persone che vivono tutta una vita di eccessi. Probabilmente anche a loro manca qualcosa, eh...
Devi solo riuscire a conciliare le varie parti di te.
Io ci sono riuscita. Si può.
E intanto, volevo farti i complimenti in anteprima per il tuo libro in uscita! WOW!

ladodicesimavale ha detto...

Nove mesi più tre, quasi. E a ogni bicchier di vino, che mi ri-concedo più spesso, la voglia di un altro addizionata di qualche goccia di senso di colpa... Ne ho quattro più di te e forse (ma forse, eh...) un po' di noia per le mie sregolatezze senza troppa arte e i ciondolamenti autocompiaciuti si profilava già. Cominciavo a pensare di metterci più arte e di puntare tutto su quell'Auto. Poi è arrivato lui, con un desiderio generico e vago di sette-otto delle mie trentadue personalità che da un anno aleggiava tra i miei lucidi pensieri da sbronza, ma lontanissimo dalla contingenza e dall'intenzione. Tornavo da NuovaIorc, fantasticavo-progettavo di fare il salto intercontinentale, o di vivere almeno un mese ogni sei o sei su dodici in una città straniera, una diversa ogni volta. Tornavo con duemilaventisei foto digitali e un rullino di ecografie in seppia imboscato e silente dentro pancia. Non rilevato nemmeno dalle efficientissime X-ray machines del JFK.
Eppure è stato, è amore, assoluto e pieno, ma affatto immediato, nato mentre moriva quello che lo aveva distrattamente e ignaro generato.
Il jet lag, i miei ormoni ballerini, mi raccontavo prima di decidermi a comprare il termometro delle urine. Rosa Shock-ing. Lampeggiante. Disperazione tetra, l'agonia di almeno quindici me, ululante per settimane.
Non rimpiango le sere ciondolanti di aperitivi, il vagabondaggio congenito che mi spingeva a dondolare intorno al mondo però sì. Ma conto di costruire un'altalena e umori meno altalenanti per due quando il nano sarà un po' meno nano, o mi piace raccontarmela così per ora; nel frattempo dondolo con lui mentre io e il Buena Vista Social Club lo aiutiamo a scivolare nel sonno...

Wonderland ha detto...

Grazie spicchi!
Vale, che bel racconto. "serate ciondolanti di aperitivi" rende davvero l'idea...grazie.

Francesca ha detto...

Sto consigliando il tuo blog a diverse amiche già mamme, o che lo saranno a breve; una di loro ne ha aperto uno tutto suo, e l'ultimo argomento trattato è simile... * http://tuttomamme.blogspot.com/2010/01/baby-blueslanima-delle-mamme.html
Credo che se ci fossero più luoghi di confronto come questo, e se soprattutto venisse urlato a pieni polmoni "Non siete sole! Non siete strane, nè cattive mamme solo perchè a volte avete brutti pensieri!", le cose sarebbero un po' più facili per tante donne. Intanto, grazie a te, alla tua ironia pungente e feroce (il post sui Teletubbies e quello sui giochi TimBurtoniani hanno rischiato di provocarmi un serio accesso di singhiozzo).
E complimenti per il book-to-be! :)

Sara Alfieri ha detto...

L'autodistruzione è una caratteristica comune al 99% dell'umanità,non crederti tanto particolare...
Ormai l'essere fuori dagli schemi è godere dei piccoli momenti di gioia della quotidianità considerata banale dalla massa.
Ero autodistruttiva,ma davvero non perchè ero parte della cosiddetta "movida",ora sono costruttiva,ho una famiglia splendida e sono vergognosamente felice!

Violet ha detto...

quel che ho scoperto è che la natura autodistruttiva del cazzo -paradossalmente - è quasi sempre il contenitore di una natura guaritrice pazzesca, che si maneggia senza saperlo dalla parte sbagliata. come un coltello brandito da un cieco dal lato della lama.. si lo so, penserai che sono pazza, ma poi magari a un tratto sentirai che esiste un bel manico ergonomico dal quale potrai manovrare bene un oggetto di potere (i senso positivo)., e insomma sarà un discorso che ha senso.

Anna ha detto...

anch'io ho sempre pensato che quella frase mi descrivesse alla perfezione!!!!
ho cominciato da poco a leggerti ma mi sono ritrovata in un sacco di post... stessa forma mentis probabilmente ;)
COMPLIMENTI comunque!!!

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