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domenica 31 gennaio 2010

Quando i bambini fanno BAU

Non ricordo tutti i costumi di carnevale che ho indossato nel corso della mia infanzia. Arlecchina sicuramente. Poi corsara, il mio preferito. "Dama irlandese" (ma che è? ma perché non "damina" come tutte?). Cinesina, mi pare. E poi da adulta odalisca, piratessa - costume peraltro fedelissimo a "pirati dei caraibi", una figata spaziale - charleston, bandita, altra roba e burlesque questo Capodanno (ricorderete).

In realtà solo due tra queste mise sono passate alla storia, tutte appartenenti ai miei ultimi anni delle elementari. Il problema era che mio padre si sentiva un sacco creativo. Ma proprio tanto. E allora a un certo punto ha detto NO. No alle maschere comprate, no ai clichè da carnevale. Glie lo faccio io il vestito, pensa come sarà carina!
Ecco, appunto.

Nove anni: bottiglia di vino rosso.
Ho anche delle foto, se riesco a scansionarle le aggiungo al post. Ci sono io con le mie amichette delle elementari: una principessa, una damina, una dea greca, una gattina, una Biancaneve. E io. Una bottiglia. Di. Vino.
In sintesi ero completamente vestita di rosso sotto e sopra indossavo un tubo di cartoncino verde bottiglia con tanto di etichetta finta. In testa, sempre in cartoncino, la forma della parte superiore della bottiglia con tappo e stagnola. Credo avessi anche la data di scadenza sul sedere, non ne sono sicura. Ora: immaginatevi con che agilità una bambina di nove anni possa muoversi in quelle condizioni. La prima ora sembravo robocop, la seconda ero senza tappo, la terza ero nuda.

Dieci anni: cielo stellato.
Ero vestita completamente di blu scuro e avevo una cappa di tulle dello stesso colore che mi copriva interamente. Avevamo comprato le stelline adesive color argento e le avevamo piazzate sul tulle, tempestandolo come un cielo stellato appunto. In testa indossavo una sorta di cappello bianco a forma di luna. Dopo tre minuti dall'inizio della festa delle stelle non c'era più traccia. Perse addosso alle pareti, a terra, sui vestiti degli altri bambini, sui panini al salame. Io ero una cosa blu indefinita (il blob?). Mi chiedevano a ogni corridoio da che fossi mascherata. "Da cielo" rispondevo, perché stellato ormai era irrealistico. "Ah" rispondevano perplessi.

Ieri c'è stata la prima vesta mascherata di Viola.
L'anno scorso ci eravamo accontentati di una tutina con le orecchie, quest'anno volevo fare le cose per bene. Volevo, appunto, perché ero partita con tanti buoni propositi di farle un vestitino originale tipo Sushi o roba simile, e invece mi sono ridotta a correre all'ultimo minuto in un negozio di giocattoli.

Sapevo soltanto una cosa: volevo un costume da animaletto. Sul "quale" ero fortemente indecisa. Non cercavo una roba di marca, ma le uniche alternative presenti erano onestamente inguardabili. Mi sono rimasti in mano tre costumi, alla fine. Un Tigro. Un Bambi. E questo:



Ok, non sarà il massimo dell'originalità, ma quella codina era adorabile...
E voi, qual è stato il vostro costume di carnevale più umiliante? :D

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73 commenti:

Anonimo ha detto...

A 3 anni mia madre, in un lampo di orginalità, mi vestì da VECCHINA . parrucca bianca, scialle di lana, grembiule e occhiali di plastica in equilibrio sulla punta del naso. Ho ancora una foto, quando la vedo mi piego dal ridere da sola......

La polpetta ha un codino adorabile!

ElenaV

Selena ha detto...

l'unico vestito che ho mai avuto per Carnevale (poi un anno mi stavo per soffocare a catechismo con un ciocco di coriandoli in gola e quindi non lo volli festeggiare più): da Gabibbo.

alice ha detto...

in prima elementare mi vestii da fiore. nella mia scuola c'era la regola che i vestiti dovevano essere fatti in casa, quindi avevo calzamaglia verde (ovvio), maglietta bianca con sopra fissati con la pinzatrice vari strati di petali di cartacomecacchiosichiama, quella che si allugna... carta crespa? e poi in testa una cuffia gialla.
non so perché, ma mi pitturarono il naso di rosso.
un fiore ubriaco?
notevole comunque la bottiglia di vino!

*°Chiaretta°* ha detto...

il mio vestito a 10 anni era da Geisha! Il problema era che avevo le forme di una 15enne ma andavo alle elementari... davvero imbarazzante!

Papàciaocacao ha detto...

Ma sai che la tua Bassa è u-gu-a-le alla mia (e dunque bellissima!)? Quando vedo le foto penso sempre a uno scambio di persone! Curiosità: ma i capelli glieli hai mai tagliati?
Per inciso: a me non piace il Carnevale e i vestiti da Carnevale.

PAMEN ha detto...

Per me umilianti non erano i costumi, ma mia madre che, fino alla sera prima delle varie feste in maschera, opponeva resistenza passiva.
-Dai, mamma, aiutami a creare un costumeee....
- Che che palle, che festa idiota, che assurdità bla bla bla.
Poi intercedeva mio papà e qualcosa si raffazzonava.
Ma non dimentico, e mi riprometto di assecondare il miei figli, sia che amino sia che odino il Carnevale.
Io lo amo,come amo tutte le feste. Che mia mamma odiava.

Questo, però. è il mio più dolce ricordo di Carnevale, il primo del mio primogenito:
http://picasaweb.google.it/www.giorgioepatrizia.it/Febbraio2007#5032927476977554098

Una carezza a Viola!

Zazee ha detto...

Ommamma la bottiglia di vino XD
Io cose così tragiche no, però ricordo che una volta un costume da fungo .__. mi aveva creato non pochi imbarazzi. Quello da fatina (o principessa?) fatto da mia nonna con la gonna di tanti strati di tulle rosa e il corpetto ricamato di perline invece era una goduria, anzi, a pensarci ora... ma quanto impegno ci aveva messo? Per fortuna aveva più buonsenso dei miei! :D

Kibiusa ha detto...

Beh la cinesina era un classico... Ricordo anche l'indiana e la spagnola.. ma il peggiore fu il vestito da fungo!!! Mi vergogno ancora

puffosaltatore ha detto...

il mio costume più imbarazzante è stato "Poseidone, dio del mare" anni 9.
il costume, realizzato da mia mamma, era sinceramente fantastico, bello davvero, con la rete, il tridente, i capelli lunghi verdi. Solo che, ecco. Se hai nove anni, e un costume da DIO GRECO, è molto probabile che alla festa a cui sei tu sia l'unica persona a conoscerne l'esistenza. Il che, in un oceano di principesse e ballerine e uomini ragno, non è il massimo per aiutare la socialità.

Anonimo ha detto...

Io da Maria Antonietta... con tanto di parruccone! Nun se po' guarda'!!

Adorabile Polpetta!

Annyjoe

Elisabetta ha detto...

haahaaahaahahaha! una bottiglia di vino!adesso capisco molte cose ;-)
Io mi ricordo un'ingombrante tutone peluscioso bianco stampato a carte da gioco (sarebbe stato il costume da jocker).... di un trash.
Oltretutto l'ho portato nei carnevali della mia adolescenza era l'antitesi della femminilità!
Mia figlia (19 mesi) dopo il coniglietto dello scorso anno, quest'anno è vestita da pinguina! Adora Happy feet!

Alessia ha detto...

Ricordo che a casa mia andava alla grande il costume da zingara per l'ovvio poco costo dei reperibilissimi materiali, però vorrei dividere con voi una fantastica idea che ebbe mia mamma peer un costume di mio fratello. E' più grande di me e io non ricordo l'accaduto, ma nella nostra famiglia è uno dei racconti più esilaranti. Lo vestì da fantastico 4 o magnifico? Con una tuta blu( presente quelle di flanella anni 80?) e appiccicò sulla felpa un quattro....il trucco era un cerchio nero intorno all'occhio... a dimostrazione della felicità di mio fratello c'è una foto fantastica...visto la lunghezza del broncio sembra più un'aspirapolvere! Magari avrebbe preferito!

mammagiovane ha detto...

Il carvale non mi è mai piaciuto, fors perchè fino ad una certa età sono stata talmente secca che qualsiasi cosa indossassi sembravo una scopa vestita. La mia prima maschera è stata da Pierrot (che allegria!), poi un lungo vuoto dato dal fatto che credo non mi abbiano più mascherata, a 1 anni da diavolessa (mi sentivo figa) e a riguardare le foto adesso ero proprio una scopa vestita, e il più brutto di tutti è stato da corsara. Il vestito in se era veramente curato nei dettagli, ma quella bandana di pizzo bianco che mi mise in testa mia madre mi faceva assomgliare di più ad una zingara. Che vergogna.
L'ultimo travestimento risale a quando avevo 18 anni. Andai a ballare in discoteca mascherata da Cowgirl:camicetta aderente folk, jeans aderenti dentro agli stivali i pelle marrone, cappello, spilla da sheriffo e pistole (ma stavolta con le forme al punto giusto)
Diciamo che mi sono rifatta!

Anonimo ha detto...

volevo scrivere SCERIFFO.
Ho italianizzato la parola SHERIFF

Anonimo ha detto...

Oddio Wonder che ridere il tuo vestito da bottiglia di vino! Certo che ne aveva eh di fantasia tuo padre? Troppo forte!
Io in 5 elementare avevo voluto assolutamente vestirmi da Maria Antonietta, con tanto di PARRUCCONE CON BOCCOLI BIONDI. Ora, considerando che da piccola ero pettinata esattamente come Cleopatra (caschetto, frangia e capelli marrone scurissimo), puoi immaginare il cambiamento..io ricordo che ne ero fierissima, ma ogni volta che riguardo quelle foto penso a quanto devono essersi divertite le maestre nel vedermi arrivare così...modello figlia di Attilaflagellodiddddio...perchè comunque avevo ovviamente le sopracciglia nero pece...per me sono ancora là che ridono...

Francesca mamma di Alice

Ps: pure io ti chiedo: hai mai taglianto i capelli a Viola? Cmq, giuro che è u-gua-le a mia figlia!!!

Anonimo ha detto...

fantastica la polprivacy :)
chris

Anonimo ha detto...

seconda elementare, vestito da CONTADINA!!!! Diciamo che all'epoca non ero un fuscello, quindi immaginate una bimba cicciottella con un gonnone ampio arricciato in vita con stammpa a fiorellini e pizzetto bianco in fondo, sopra non ricordo bene cosa avessi, ma ricordo benissimo un grembiule rosso sul davanti, sulla testa legato dietro la nuca un bel foulard fiorato e, per completare il tutto, mia mamma mi aveva fatto due guance rosse che a momenti lampeggiavano.
Da paura!!!!!!!!!!!!!!!

Bia ha detto...

Anche io un anno sono stata vestita da cielo stellato. Il costume era più o meno come il tuo, ma in testa avevo una specie di stella gigante che mi cadeva continuamente sugli occhi.
Altri costumi imbarazzanti non ne ho avuti, per fortuna alle mie maschere ha sempre provveduto la nonna mani-di-fata.
In compenso la mia sorellina, quando aveva 2 anni, è stata travestita da BRUCO!
Ancora oggi, quando riguarda le foto, le vengono le lacrime agli occhi e chiede a mia mamma "come hai potuto???"

Wonderland ha detto...

Per chi lo chiede: no, mai tagliati i capelli alla Porpi... non ce n'è mai stato bisogno ehehehe :D

Anonimo ha detto...

Io sono stata molto fortunata, avevo una nonna che cuciva più o meno quello che le chiedevo: il vestito da Heidi, da damina, da ballerina e perfino da Iridella (sì quella con tutti i colori..per fare a maglia le maniche del vestito non so, povera donna, quanto ci avrà messo).
la cosa che mi dava fastidio del carnevale è che spesso, almeno qui in Toscana, si usava uscire per le strade con coriandoli ecc...e mi sembrava che il piumino, oltre a nascondere il vestito, ne sciupasse proprio l'effetto! e poi odiavo la schiuma (rigorosamente al mentolo ai tempi delle medie).
Comunque il vestitino da "101" di Viola è bellissimo..è un amore..io per il mio bimbo di nove mesi non ho trovato un tubo, mi bastava un tutone con delle orecchie o una tutina a forma di titti, insomma qualcosa che non lo legasse troppo..ma niente..
Kate

widepeak ha detto...

questo è lo stesso vestito comprato per la mia nana grande (poi passato alla nana piccola)!!!
ho detto "comprato" perché, in linea con tuo padre, il primo vestito della grande è stato un enorme margherita cucita da me. non si capiva bene, ma la nana era fantastica...in quanto ad umiliazioni, io non avevo bisogno di maschere, ero un bel cesso già così...;) ps. sempre odiato il carnevale, appunto...

Hoshi ha detto...

Caramella e udite udite... CIPRIA! Il primo, consisteva nell'essere arrotolata a mo' di salame nella carta crespa (a malapena potevo grattarmi il naso!). Il secondo, era un vestito simil dama ma rigorosamente pink e mooooolto ampio, al quale era abbinato un cappellino, che doveva simulare il piumino... NO COMMENT! -.-"

La Polpetta è stupenda, davvero delizioso il " bau costume " :)

EffeEmme ha detto...

il più imbarazzante è stato quello da principessina russa, ma ahimè l'ho scelto io, forse in preda ad un raptus di follia.
quando l'ho messo ad uscire per festeggiare a carnevale, mi sono subito vergognata....

vado orgogliosa del costume da papavero a due anni, il tenerone a 5 e asterix lo scorso anno (fatto da me e dalla nonna del mio ragazzo).

Di quest'ultimo vi metto una foto sul mio blog.... :-) voglio sapere cosa ne pensate!

JooJu nel Regno di Pirimpilla ha detto...

Ciao Wonder !Il mio vestito più imbarazzante è stato da genio della lampada, prestato da mio cugino... non mi sono mai vergognata così tanto ... La Porpi è fantastica, quella codina fa morire ^__^ bellissima. La piccola la vesto da Pomodorina... forse per 5 minuti!!

Cla ha detto...

Da piccola mi hanno vestita con i costumi più classici, damina, principessa...poi vedendo la mia indole da mascalzona mi hanno vestita per anni da pagliaccio, pure tutta truccata...mi sentivo ridicola....da grande mi sono vestita da Cappuccetto Rosso (mio zio il lupo e mia mamma la nonna), da piratessa, da Flinstones (sempre insieme agli altri 2 sciroccati) tutto per delle serate a tema in maschera al ristorante di mio zio ma il mio costume preferito che mi è rimasto nel cuore e non sono mai riuscita ad affittare è quello da BACIO PERUGINA....meraviglioso!!!!
Bellissima Viola col codino da dalmata!!!!

Pinkdaisy ha detto...

Che eleganza polpetta la nostra BAU!
La volta che mi sono imbarazzata io è stata quando al liceo sono andata in discoteca vestita da cacciatore e una in cui mi ero vestita da zingara.
Per il resto mia mamma ci faceva fare i vestiti dalla sarta, visto che lei non è in grado nemmeno di attaccare un bottone!
Io amo il carnevale e le frappe, mi ricordano che è arrivato il mio compleanno :)

MaryLo ha detto...

credo quello da tirolese :(

abigaille ha detto...

Heater Parisi.
Avevo 4 anni e ero un baule, e mia mamma mi vestì come lei in una nota sigla dell'epoca (calzamaglia su una gamba, nuda l'altra, e idem di sopra un braccio coperto e l'altro scoperto - opposti rispetto alle gambe).

A 5 anni vestì mio fratello duenne da pilota di formula uno e io da cronometrista (minigonna rossa di pelle, sandali con tacco e zeppa, top e trucco da baiadera turca).

Non c'è gara.

Elisabetta ha detto...

Per me se la vestivi da sushi, come nella foto allegata, a 30 anni avrebbe scritto nel suo blog (chissà se esisteranno ancora...?)le stesse cose che tu hai scritto ora su tuo padre per la bottiglia di vino!!!
Molto meglio il costume BAU!!

Anche io odiavo quando mi mascheravano...mi mettevano sempre costumi maschili, perché dicevano che ero un maschiaccio e che non sarei stata in grado di portarli decentemente (carini, eh?!?).
Quindi...folletto (3 anni), arlecchino, mafioso (???), coca-cola (sì...avete capito bene...ma non con la forma della lattina...ma con una tuta bianca e rossa sponsorizzata dalla coca-cola, maglietta, calzini, cappello ed altri gadgets uguali...un amico di famiglia era un rappresentante!!!)...poi, quando sono stata in grado di decidere da sola, i classici...chiromante, bambina, punk, punk, punk, punk...era il più facile !!! ;-)

Ora la mia picola, 10 mesi, la vestirò da coccinella...solo che ancora non glielo ho messo...sta sempre male !!! :-(

eli

Apprendista mamma ha detto...

Adoro i travestimenti e adoro il Carnevale, quindi nessun costume è mai stato umiliante per me. Spero solo di riuscire a contenere l'entusiasmo con mia figlia perché avrei la tentazione di mascherarla in decine di modi diversi...

Anonimo ha detto...

Mi hanno travestita per tantissimi anni da Pierrot!(tantissimi anni perchè mia sorella maggiore aveva lo stesso identico vestito e non appena il mio non mi è andato più mi hanno messo il suo!) Una cosa tristissima, tutti i bambini con costumi sgargianti e io vestita di bianco e nero, con l'espressione triste e la lacrima sul viso :-D

sononera ha detto...

Posso dire una cosa? dei miei vestiti di carnevale non se ne salva uno...
Scusa wonder, faccio come LE IENE, ma tu scrivi troppo bene per mettere il qual è con l'apotrofo!! ti prego correggilo!
bacini!

Mafaldanellarete ha detto...

maschera piu imbarazzante....lo spazzacamino. Nella foto dell'asilo ho una faccia che dice tutto sulla gaiezza che mi avvolgeva tutta. Abbiamo in comune il genitore con l'estro creativo nei costumi.
(E anche il passaggio repentino e inaspettato dal pamero al pampers. Anche se il primo, haime, ancora non l'ho abbandonato del tutto...)

P. ha detto...

Moira Orfei <.< Se ci penso me ne vergogno ancora. Cioè, immaginate una bambina con un fagotto in testa talmente più grosso di lei che tra un pò cascava in avanti, faccia a terra. Un vestitone bianco con le maniche a palloncino ed un fiocco sul sedere. Un trucco che mi occupava tutta la faccia, roba da non rendermi più riconoscibile.

La Pirillinca ha detto...

Io avevo l'estro di tuo padre nello scegliere i costumi di carnevale ed una mamma altrettanto creativa che si divertiva a cucirmeli... quindi, dopo qualche anno di fatine e principesse (comunque tutti handmade, mai avuto un costume comprato e me ne vanto!) sono passata a:
1) candela - cilindro in gommapiuma dipinto di verde e mascherone/copricapo in cartoncino a forma di fiammella
2) semaforo - riciclando il cilindro di gommapiuma e foderandolo di stoffa colorata
3) coccodrillo - l'unica cosa comprata era la maschera che mi aveva ispirato
4) (udite udite) da caffettiera Moka! questo fu davvero eroico: una strutta pesantissima in cartone spesso un millimetro, con tanto di omino baffuto disegnato sopra.

Gli ultimi anni, da carnevale, son passata ad Halloween e la Regina di Cuori di quest'anno è stata molto apprezzata. Soprattutto perché, per una volta, ho convinto il fidanzato e l'ho vestito da 2 di picche!

mammina ha detto...

uno schifosissimo "chicco di caffe'" !! Non si trattava pero' di carnevale, ma del saggio di danza.
Il saggio si svolgeva all'Eliseo, mica cavoli... Il teatro vero, i camerini, e le bambine vestite come segue:
Le due piu' brave, le etoile, facevano tazzina e cucchiaino una tutta bianca in tutu', l'altra tutta d'argento, sempre in tutu'. Vabbe'... irraggiungibili. Poi tra le ballerine di fila c'erano:

- le zuccherine, sempre in tutu', pero' piu semplice delle etoile, bianco con paillettes d'argento

e.....
- I CHICCHI DI CAFFE'. Con un body marrone, le calzamaglie marroni, e .. ORRORE!!! Dei sadici pantaloni alla zuava marroni inguardabili. Non e' troppo difficile immaginare cosa sembravamo, tutte cosi' marroni... altro che chicchi di caffe'...

Mia sorella era stata sorteggiata zuccherina ed io... chicco di caffe'. L'unica volta che ho calcato il palcoscenico di un teatro e' stato con dei bragoni marroni.

Sara' un caso, ma io non ho mai sopportato ne' il caffe' ne' il colore marrone e non ho neanche fatto carriera nella danza.

La codina di tua figlia e' un fenomeno!! Per la mia, codina da coniglio!!!

bismama 2.0 ha detto...

Domenica io e IlMaritoIdeale abbiamo animato una festa in maschera per 40 bimbi.
Lui: una pompa di benzina...
Io: un clown con un hoola hop che reggeva i pantaloni....

Marilena ha detto...

Ma è bellissima e poi quella codina è proprio dolce :)

Castagna ha detto...

A casa mia non sempre eravamo in vena, a volte per rimediare fregavo un camice a mia madre e ci mettevo insieme uno stetoscopio vero e una borsa da medico vera, mai avuto problemi, era una cosa tutto sommato sempre apprezzata e abbastanza diversa dagli altri ragazzini; ciò fino all'anno in cui ho riesumato in tutta fretta questo travestimento per una cosa arrangiata all'ultimo minuto, riadattandolo a "Love doctor": mettendo sopra a body e fuseaux neri il camice slacciato e decorato da alcuni cuori di velluto rosso, esagerando col trucco e dimenticandomi che nel frattempo non ero più una candida ragazzina cogli occhiali e i codini ma una procace ventenne. Sono stata importunata a lungo da un tizio vestito da mucca, con tanto di mammelle rosa, che voleva essere munto. Poi è arrivato l'Ingegnere, un metro e ottantacinque, vestito da boia con il cappuccio nero e la mannaia, e la mucca si è ritirata.

PS mi scuso per aver intasato il tuo precedente post di commenti ripetuti era impazzito blogger

lady ha detto...

Anche noi abbiamo il carretto dell'Ikea!!!!

M di MS ha detto...

Vestita con camicia da donne, bigodini, cuffia da doccia e ciabatte. Una splendida indea di mia madre durante una crociera. Avevo 11 anni. Volevo morire.

M di MS ha detto...

scusa volevo scrivere camicia da notte

Layla ha detto...

La bottiglia di vino, (genio)
la vecchina :)
la cipria (ahahahah)
il mafioso (maccome?! :D)
la Moira Orfei (OMG)


tutti interessanti spunti per i costumi delle nipoti


Viola in bianco nero rosso e oro... dolcissima, as usual! :D

dabogirl ha detto...

io ho chiesto (ed ottenuto) che i miei mi facessero i seguenti costumi:
- da farfalla
- da cameriera francese
- da latte (il cartone del latte - vestita di bianco con gonnellina di carta crespa a forma di gocce, e un mega cartone del latte in testa)
- da principessa di Never Ending Story
- da gatto rosa (per sfilare per la città)

sempre in tema di sfilate per la città, mia zia si vestiva da strega e costringeva sua figlia, mio fratello e me a seguirla. Loro facevano Hansel e Gretel, legati con la corda, io l'aiutante della strega e davo dolcini in giro!

al liceo mi sono vestita da casalinga annoiata, con tanto di parrucca con bigodini


poi sono venute le sfilate dei costumi alle convention di Star Trek, o gli incontri di fan di Harry Potter o LOTR, mentre mal sopporto carnevale

CloseTheDoor ha detto...

Io ho una foto di me alle elementari travestita da UVA con un cartello "Uva sì per fare la pipì" :-D Ma era una cosa di classe, tutti vestiti da frutta. Mi ricordo invece l'unico vestito fatto in casa da mia mamma e mia nonna, era una figata di Grillo Parlante verde, mentre a mio cugino fecero una cosa molto simile, ma stile Rockfeller (ricordi il pupazzetto?)

CloseTheDoor ha detto...

Ah, p.s.: è bellissima Polpetta vestita da 101! Per la mia Cucciolina sono riuscita a trovare solo... un minuscolo cappellino stile Charlot, rosso O.o Andra' meglio l'anno prossimo !

Anonimo ha detto...

...anche il primo costumo del mio nano era questo....ed anch'io inpazzivo dalla tenerezza guardandolo scodinzolare con quella codina li'!!
Emia.

barbaraT ha detto...

solidarietà a tutti quelli che, come me, sono stati costretti per anni a vestirsi da PIERROT... rigorosamente fatto in casa, vestitino tipo pigiama bianco di raso con i pon pon di lana neri, la faccia tutta bianca e la lacrimona nera con la porporina argento.. e, tocco di classe, il "cappellino", una specie di profilattico realizzato con un pezzo di collant nero di nylon un pon pon bianco.. che tristess...
io avrei tanto voluto vestirmi da cow girl, ma non c'è stato verso.. un anno mi ricordo mi sono rifiutata "basta, da pierrot non mi ci voglio vestire, piuttsto non ci vato alla festa" e così mia madre ha tolto tutti i pon pon, ha tirato fuori una maschera nera col naso lungo et voilà... PULCINELLA... stesso vestito, doppio uso...
sarà per questo che ho sempre odiato le feste in maschera?
barbaraT

zauberei ha detto...

Dunque, io ho avuto er trauma da papero giallo. In un momento di desiderio di rassicurazione in merito a un almeno latente almeno illusorio, futuro da gnocca, mia mamma e mia sorella mi misero:
un body nero
dentro al body nero un cuscino sul culo
sul culo un batuffolo di cotone idrofilo
becco di carta. giallo.
calze nere. con calzettoni arancioni e PINNE
cappellino di cartone verde.
-
Poi non mi sono mascherata per dieci anni.

Anonimo ha detto...

Oddio, il costume più imbarazzante è stato uno da ballerina di flamenco, a otto anni. Il problema non era il costume, ma la sottoscritta che a otto anni pesava circa 45 kg ed era una palla (ora peso 55 kg e sono un pò più alta, eh...quindi meno sferica). Mia madre mi ha fatto fare una foto dal fotografo, l'ha ingrandita, incorniciata e appesa in camera mia. Intorno ai dodici/tredici anni sono dimagrita e ho preso una forma umana, ma tutti gli amici che venivano a casa mia si scompisciavano dicendo "tu eri quella là???". A 18 anni ho staccato la foto. Ma odio ancora il Carnevale (ho 37 anni e 1 figlio di 2 e mezzo che spero di non dover mai mascherare). Alessandra

Watanabe ha detto...

Regina del carnevale:un vestito a fantasia con delle mascherine terribili.

Wonderland ha detto...

Sono fortemente indecisa tra assegnare il "worst carnival dress award" a Heather Parisi, a Pierrot, alla Candela o alla Vecchia....

valeskywalker ha detto...

uhm..per fortuna non mi hanno mai vestita da pierrot, mi metteva una tristezza bestiale!!! mia mamma quando era piccola me li cuciva, mi ricordo degli abiti da maghetta-pagliaccio molto futuristici che oggi farebbero l'invidia di lady gaga ma che ai tempi ai miei occhi non sembravano così speciali, mentre le altre bambine avevano il vestito comprato alla standa della barbie regina di cuori (quello con il corpetto rosso e le maniche a sbuffo)..poi dai 9 anni in poi ho iniziato ad essere io a decidere come e con cosa mascherarmi, sono passata alla creazione con quello che c'era in casa e ammenicoli vari (CONTADINA, STREGA, SUPERMARIOBROS,STAR TREK, HAWAIANA ETC)

tobina ha detto...

Ho riso talmente tanto leggendo la descrizione della bottiglia e del cielo stellato che mi sono venute le lacrime agli occhi, quasi quasi me la facevo addosso e ho svegliato il mio cucciolo che dormiva in braccio...
Grazie, mi ci voleva proprio :)
Tobina

Anonimo ha detto...

se avessi la foto in digitale di me vestita da vecchina, vincerei a mani basse :-)

Mi sono ricordata due maschere che ho trovato mostruosamente imbarazzanti e per fortuna non erano mie!
1) mia sorella vestita da PIPISTRELLO : tutina intera con calzamaglia nera e cuffietta. Le braccia della tuta erano attaccate ai fianchi da ali di pipistrello rosse. l'unica ragazzina a non poter bere nè mangiare perchè se alzava un braccio si portava via tutto il tavolo e la tovaglia!!!!

2) una compagna di classe delle medie vestita dalla madre da "donna di mondo" : calza con la riga nera, tacchi, minigonna, pellicciotto, sigaretta con bocchino lungo e trucco da mignott@na.
Donna di mondo era un insano eufemismo....

ElenaV

Maddalena ha detto...

Wonder, quello che proprio mi piace tanto del tuo blog è che ti rivolgi anche a chi di noi non è pargolo-munita :)

per quanto mi riguarda, il top dei costumi carnevaleschi è stato:

- da FRAGOLA, a tre anni, con tanto di facciona rossa e puntini neri che tutti mi chiedevano se m'ero presa la varicella

- da indianina stile Pochaontas con parrucca trecce nere (io che ero biondissima) ho provato per la prima volta l'ebbrezza di essere una morettona - questo a sette anni credo

e poi, come dimenticare la fascia 13 - 16 anni quando ci si vestiva tutte sistematicamente da PUNK, ovvero jeans qualsiasi un po' stracciati, maglie sbrindellate, anfibi e i capelli tinti di verde o blu con quelle tinte che vanno via dopo il primo lavaggio ma ti corrodono lo stesso la testa? forse il costume più facile da far su!

(M. che ha un nuovo account e un nuovo blogghe!)

MammaTuttoFare ha detto...

sto ridendo come una pazza, è un toccasana questo post e tutti i suoi commenti!
bottiglia di vino....complimenti per la fantasia, non c'è che dire! e non oso pensare alla vecchina o a quella con i bigodini in testa in crociera! o mio dio! ah ah ah !
nei miei ricordi: fatina, pierrot, pagliaccio, zingara, ....
anch'io per i primi due anni dei miei bimbi ho utilizzato un costume da dalmata come Viola, bellissimi!!! però il mio era fatto in casa e il codino non era così grazioso....

galadriel74 ha detto...

ok, stavo cadendo dalla sedia per il ridere sia per i tuoi costumi che per quello dei commenti :DDDD
quando ero piccola adoravo vestirmi da maschio, per cui Batman principe azzurro, joker e così via...
il vestito da joker, quello da damina e altri che non ricordo me li cucì mia madre che davvero sa' fare le cose per bene con la macchina da cucire, a mia sorella cucì un costume da dalmata della carica dei 101 come quello della tua piccola per il carro allegorico della sfilata cittadina e tanti altri con materiali ricchi e poveri!
io li ricordo con tantissima dolcezza nel cuore per cui imbarazzanti davvero mai!!!
ele

Anonimo ha detto...

Merito di mia mamma: dopo JEM (di Jem e le hologram - ognuno ha i suoi miti), sono passata dal PIC NIC (tovaglia a quadri rossa e bianca con attaccato bicchieri & C. di plastica) a pippi calze lunghe con tanto di filo di ferro nei capelli.
Per merito mio: seguiti dall'onda di Madagascar 12 ragazzi fra i 25 e i 30 anni vestiti da pinguini, mentre 2 anni fa da uovo.
Elisa

sybin ha detto...

Aaah, ma siamo in umore da ricordi, vedo!

Costumi di Carnevale imbarazzanti per me non proprio, vedo che si era tutte sulla stessa lunghezza d'onda...Damina, Pierrot, Giapponese, Zingara...Odalisca, quello si che era figo! Invece i miei, una volta si sono mascherati da Pinocchio e la Fata Turchina...invertiti.

L'immagine di mio padre con i baffi e la parrucca di trecce azzurre si che mi e' rimasta impressa!

La carica della 102esima Polpetta! Che amore!

Twinneris ha detto...

Mio Dio che ridere...mi sto asciugando le lacrime...mitica Wonder, vabbè.
Dunque, il mio vestito inspiegabile per Carnevale di cui ho anche tanto di foto è quello che mia mamma mi cucì a 9 anni: ero vestita da ..Garibaldina! Una cosa tipo pantaloni rossi, camicia bianca e gilet marrone tutto di raso con un ridicolo cappello di cartone modello nordisti...Ma i Garibaldini (chi li ha visti mai??) non avevano la camicia rossa?!?!? Misteri della mente di una mamma disperata alla vigilia di Carnevale...mah

Anonimo ha detto...

Ciao Wonder io personalmente non mi ricordo tutti i miei vestiti, ma per Aurora quest'anno ho preso un vestitino di fragolina, sai ha ancora 11 mesi non cammina benissimo e non mi andava di prendere un vestito troppo impegnativo, ma credimi è proprio carina!!! se la vuoi vedere ho messo una foto sul mio profilo in fb!!! Mara Volpi baciotti

MEMOLE ha detto...

Cara Wonder , mia madre come tuo padre si sentiva molto creativa ...ed un carnevale mi vesti' da pippi calze lunghe..per poter far sì che le trecce stessero per così in alto ( come quelle di pippi ) all'interno delle trecce fatte con i miei capelli mise il fil di ferro...non aggiungo altro ovviamente..bacio

Anonimo ha detto...

Ciao, commento poco, ma leggo spessissimo e mi piace la girandola di commenti che si scatena a volte!
Sui traumi da carnevale DEVO assolutamente fare outing... Io sono sempre stata molto "bambina" (quindi ROSA, Barbie etc - altro che pinkstinks). I miei volevano darmi alternative (illuminati) e quindi mi acquistarono il costume di Remì, tanto per essere allegri. Dopo pianti e scene isteriche lo cambiarono con Heidi. Cq il trauma è cominciato quando per risparmiare - loro erano e sono privi di qualsiasi fantasia o manualità quindi dovevano comperare qualcosa per forza - in casa si cominciarono a riciclare i costumi di mia cugina. Per i primi 2 anni delle medie, in cui ero già sfigatissima e complessata, mi vestii da RE DEI BOTTONI. E chi è?, direte voi. Ecchenneso rispondo io. Immaginate una povera pre-adolescente secca e timida con sto costume sconosciuto color verde acido con dei bottoni di stoffa applicati e degli occhialoni finti da applicare ai suoi veri :-( Ancora oggi il carnevale proprio non lo digerisco....

beba ha detto...

Ero la classica bambina che adorava entrare nelle vesti delle sue eroine quindi tutti vestiti da damina principessa ecc fatti da mia mamma.
quel vestito da carica dei 101 intendiamoci è uno dei pochi decenti per bimbi piccini l'ho preso anche io quando il mio primo era piccolo e ora lo ha in eredità il fratellino anche se quello che abbiamo noi... diciamo che sembra più mucca che dalmata.... ah ah ah

Bialastrega ha detto...

Wau wonder stavo per scrivere un post proprio su questa cosa dei costumi orrendi!! bè che dire partiamo dalla premsessa che mia mamma era il Furer del carnevale , ovvero io non avevo diritto d'appella , l'imperativo era "devi vestirti come dico io!! devi essere originale!!" io volevo solo vestirmi come tutte le bambine .. dalla vecchia , bella , banale fatina .. che accidenti c'era di male?? invece mi fece presentare alla festa vestita da Bagnante dell'novecento !! ma che è!!! giuro lhanno prossimo mi vesto da fatina anche se ho 27 anni!!

Anonimo ha detto...

A sei anni mi hanno vestito da cameriera (ma cameriera chic, eh!) Veste nera, grembiule bianco, crestina bianca. Il top era il piumino per togliere la polvere su cui alla festa i compagnucci mi hanno appiccicato una montagna di struffoli al miele. Tra dame primavera, fatine e biancaneve, fu una disfatta tremenda...

Anonimo ha detto...

Per me tuo padre era geniale. Bellissima la bottiglia e anche il cielo stellato con la luna in testa.
Io i vestiti da damina fatina li ho sempre odiati , anche adesso e spero che la mia cucciola ( ora quasi due anni a cui ho preso un adorabile costumino di pelouche da leopardino ) non li voglia mai , di umiliante pero' non ricordo niente ( fatina - appunto , zingarella , olandesina , odalisca , fiorellino ....non ricordo altro )

Micol ha detto...

Premessa: mi piace molto questo blog!
Mia madre mi vestì da "inverno- primavera" da una parte bianca con strisce nere e grigie, dall'altra piena di fiorellini, il trucco simile, ho odiato con tutta me stessa le lacrime nere finte disegnate sul volto, peggio di pierrot! che dovevano sembrare gocc di pioggia!
Premessa, non mi piace il carnevale, per evitare che le mie due bambine si sentano a disagio le porto con me a comprare il vestito! Lo so, non è gran chè come idea e figlia piccola fino all'anno scorso aveva ereditato i vestiti della grande. Ma se fosse per me eviterei di festeggiarlo.
La tua bimba è adorabile!

mammatac ha detto...

wow, ho scoperto il fantastico mondo dei genitori-blogger...meglio tardi che mai. complimenti :)
dopo ben due tragiche esperienze consecutive con maschere improbabili, non ho MAI più festeggiato il carnevale
1. in Somalia, età 6 anni, festa di carnevale alla Casa di'Italia, mia mamma, famosa per non avere mani di fata, ma molta buona volontà, decide di vestirmi da SVEGLIA. devo ammettere che non c'erano molti mezzi a disposizione ma il mio costume consisteva in uno scatolone di cartone, bucato per braccia, gambe e testa - possibilità di movimento molto ridotto. ma non contenta di dover solamente forare il cartone, decide di colorarlo, di rosso. peccato che i colori in Somalia non erano reperibilissimi, c'erano delle polverine, che bisognava allungare in acqua e poi FISSARE col fissatore. mamma si è scordata di fissare, mi ha smollato alla festa, per ritrovarmi dopo non so quanto tempo - sembrato interminabile - seduta, appoggiata al muro, e messa da parte da tutti gli altri bambini per aver stinto tutti, soprattutto un bellissimo marinaio bianco e blu...ah, e piangente :(
2- l'anno dopo, a Roma, terza elementare, festa a scuola. stavolta mamma vuole rifarsi, e mi veste da BAMBOLA, ma non una bambola odierna, proprio dalla bambola che 30 anni prima le appartenva, cioè, ha tolto il vestito alla bambola antica e lo ha messo a me. nice try...il vestito si è polverizzato, ricordo ancora che appena mi muovevo scomparivano centimetri dopo centimetri...mi ha ritrovata in calzamaglia, e piangente...ehhhh
con Aurelia proverò ad inventarmi qualcosa, ma quest'anno era troppo piccola, e io troppo stanca?!

costanza_bonacieux ha detto...

Leggo solo ora questo post, dato che ho scoperto da pochissimo il tuo blog e lo sto leggendo tutto per mettermi in pari. Tutti bellissimi ed ironici in sommo grado. Questo sui costumi di carnevale mi ha però ricordato un episodio bellissimo dei miei 6 anni, con un gesto molto affettuoso di mia mamma, che ora non c'è più, e mi sono commossa.

martina ha detto...

eh-ehm. pappagallo.
con tanto di piume. un sacco di piume.

Anonimo ha detto...

Il mio vestito di carnevale piu' imbarazzante?? la scatola di LATTE SOLE!! Vi lascio immaginare..

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