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martedì 16 marzo 2010

Confusa!


Parchetto ore 11.
Non-troppo-timido sole, margherite sui prati e cicche nella buca della sabbia. Forse anche un preservativo che è lì dall'86.

Perché mi viene in mente di tirare fuori argomenti delicati come la questione nido/non nido? Ve lo spiego io: erano circa tre mesi che non mettevo piede al parchetto.
Entro e chi ti ritrovo?
Simpatia.

Simpatia è la mamma di un bambino con un nome improbabile (quei nomi tipo 'Manfredi', 'Neri' o 'Venceslao', quindi lo chiameremo simpaticamente Venceslao) e la salopette fissa. Venceslao ha 20 mesi ma guida una moto elettrica di tre metri per tre. Poi dici che a vent'anni si fanno il Suv.
Mentre Venceslao a momenti mi asfalta la Polpetta, io saluto cortesemente la madre in vertiginose zeppe color melanzana.
Si unisce a noi la mamma di un'altra bambina di cui non ho mai memorizzato il nome, però so che lei, genitrice, ha un contratto con la Marlboro che la impegna a fumare in tutte le situazioni meno adatte come teatro, toilette, prima notte di sesso con uno sconosciuto e parchetto dei bambini.
La chiameremo Jigen.

Io non so assolutamente cosa dire a Simpatia e Jigen, davvero.
Non che non ci siano argomenti, ma la loro espressione durante i miei precedenti tentativi era stata un'incrocio tra "non me ne pò fregà de meno" e "dobbiamo proprio parlare? proprio? e vabbè, parliamo".
Oggi invece erano in vena chiacchiericcia.
"Ma ieri eri in via Rossi? No perché mi sa che ti ho visto..." mi chiedono.
"Si, sono andata a vedere una ludoteca."
(parentesi: bella quella della palestra, ma ancora non m'ha convinto)

Ecco, alla parola ludoteca le due si sono messe in assetto da guerra.
Simpatia si è chiusa il giubbotto imbottito fino al collo, Jigen si è accesa un'altra sigaretta.
Ero nel mezzo di una battaglia.

Ha iniziato Simpatia: "oh, Venceslao ANDRA' AL NIDO a settembre. Il nido è meraviglioso, il nido è... come dire? Una scuola di vita! Al nido imparano a giocare e interagire, a condividere i giochi e a riprenderseli, a gestire i bulli e a darle secche quando serve, a farsi rosolia e morbillo contemporaneamente, a mangiare da soli, a giocare a dama, a fare origami, la fisica quantistica, il cha-cha-cha, le favole di Esopo, il limbo, a cucinare col Bimby, il css, la breakdance e il punto croce rovesciato."

Mentre Simpatia prendeva fiato, Jigen ha approfittato della pausa: "oh, la mia bambina invece NO che non andrà al nido! Molto meglio tenerla con me e la nonna, visto che per ora ho il part-time. Il nido è un covo di bacilli, è il casino totale, è un luogo di perdizione. Ma le sentite le storie che girano? Che bisogno c'è? La bambina preferisce stare all'aria aperta, esplorare il mondo, stare coi nonni che chissà per quanto ce li avrà ancora, mangiare la pappa della mamma, fare la nanna nel suo lettino... A tre anni andrà all'asilo, che bisogno c'è del nido? Eh?" mi fissa intensamente.

"Io veramente dicevo ludoteca."
"Aaaaah, ludoteca!"
"Aaaah. Allora boh."
"Fai come ti pare."
"Ma... voi che dite?" chiedo così, per concludere.
Mi fissano di nuovo.
Lo sguardo è quello alla non ce ne pò fregà de meno.
Ve lo dico: io con queste qua ci rinuncio.

p.s. specifico perché me lo avete chiesto: NO! Per fortuna non sono tutte così al parchetto, anzi ci ho trovato due o tre ragazze davvero in gamba e simpatiche... però che gusto ci sarebbe a parlare di loro? ;)

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33 commenti:

Chiara ha detto...

perchè non metti un anonimo cartello "Si prega di non fumare in presenza dei bambini" ??

Chiara

Anonimo ha detto...

Io sono andata al nido (molto tardi, colpa delle lunghe liste di attesa, prima stavo dalla baby sitter) e ho bellissimi ricordi. Giocavamo con la pittura, ci travestivamo, c'erano libri di tutti i tipi e un parco grande tutto attorno all'edificio con salici piangenti, margherite, e lì quando iniziava a fare caldo gonfiavano le piscinette di plastica, andavamo sugli scivoli, le altalene e mangiavamo all'aperto. Me lo ricordo anche perché ho tante foto di quel periodo, è giusto che ogni mamma decida per sé, ma io lo vedo come una possibilità in più che si dà al bimbo di fare nuove esperienze divertirsi, in un modo che difficilmente potrebbe fare a casa propria.

A.

Wonderland ha detto...

Io penso di aver trovato una buona soluzione con la ludoteca...anzi, uno spazio Be.Bi del comune. Ne ho vista oggi una seconda, le attività solo più o meno le stesse che al nido, solo che terminano alle 12.30 e non danno la pappa ai bimbi. Costa un quarto del nido e sembra molto... boh? Divertente? Penso che lo sia. Credo che la Polpetta ci andrà a settembre.

Hoshi ha detto...

Tu sei masochista, te lo dico io! :D

Ma le madri ai giardinetti, sono tutte così?! Queste due non fanno un cervello! -.-"

Wonderland ha detto...

Nooo no, non sono tutte così, anzi ne ho conosciute alcune molto simpatice (ora lo specifico, visto mai mi leggano!)

Julia ha detto...

Wonderland, ti leggo sempre in silenzio da almeno un anno, oggi un commento ho deciso di lasciarlo. Perchè anche se non sono mamma (in fondo ho "solo" 20 anni) mi diverte moltissimo leggere il tuo blog e penso che la Polpetta sia fortunata ad averti come mamma :) Sei grande, continua così :D
Julia
Ps. Ti ho aggiunta su Twitter, spero non ti dispiaccia…

Anonimo ha detto...

... non conoscono il significato di questa parola ...
e per non fare brutta figura hanno troncaco il discorso !
è possibile?
ciao tri mamma

Maddalena ha detto...

da come hai descritto la ludoteca, mi è venuta una terribile voglia di andarci...dici che prendono anche chi esce dal range di età di un venticinque anni circa? ;)

trovo sia davvero una bella idea per la Polpetta :)

fefe ha detto...

...ma sanno che cos'è una ludoteca?
mah, secondo me no!!!
ciao
fefè

Anonimo ha detto...

Ciao Wonder,

il mio nano va al nido da quando aveva 6 mesi: risultato si è ammalato tantissimo!! Credo che la ludoteca sia un'ottima soluzione perchè si divertirà un sacco e non costa quanto il nido (io sto facendo i salti mortali all'indietro tra nido e babysitter quando è ammalato)..vedrai si troverà benissimo!
Il mio ora è a casa da un mese causa intero inverno con otite catarrale...ma all'asilo si diverte tantoooooo.
Come mi dice mia suocera: si fa piu' fatica ad allevare i maschi. E io le rispondo " sì anche a sopportarli" ;-p

ciaoooo
Giuliana

Katefox ha detto...

Cara Wonder,
io non ho scelta:devo mandarlo al nido e dal 4 maggio inizieremo questa avventura.
So di avere un tono esageratamente drammatico parlando di ciò,ma non passa giorno in cui non guardi con un velo di tristezza a questa situazione.
"il nido fa bene,li fa crescere,li sveglia ecc.."..tutti dicono così (come Simpatia)boh....Sarà che non amo il mio lavoro e quindi mandarlo al nido per fare ciò che non mi esalta mi pesa molto.
Forse la soluzione perfetta non esiste e comunque devo pensare in positivo: magari si divertirà tantissimo e magari non sia ammalerà ogni tre x due...speriamo
ciao ciao

S ha detto...

parlo da perfetta neofita dell'argomento - in quanto non sono mamma e ai miei tempi (primi anni '80) non usavano molto asili nido e ludoteche, quindi non ci sono andata... ma che differenza c'è fra un asilo nido e una ludoteca??

MammatuttoFare ha detto...

a vederle insieme queste due qua mi pare di vedere una "tempesta di cervelli" ...mi sono fatta un'idea: non sanno cos'è la ludoteca....

pollywantsacracker ha detto...

ehm ehm, ma che è una ludoteca???
comunque la mia piccola faceva il nido part time, che immagino sia una cosa simile, e mi sono trovata davvero BENE. ma secondo il mio modesto parere di trimamma 27enne (tradotto: sono giovane e quindi non capisco un cazzo) il vero discrimine tra un posto e l'altro è trovare dade in gamba e asili poco affollati (ovvero, al nido una dada ogni 9/10 bambini al massimo).
ciao.

zauberei ha detto...

tesoro TU CO QUESTE QUA NUN DOVEVI PROPRIO COMINCIARE. Damme retta al parco spacciate per sordomuta.

Poscia di che che ci hai contro i nomi improbabboli?
PPPPP

Anonimo ha detto...

Dalle mie parti ai giardinetti non si può fumare. Una delle cose più divertenti è vedere le mamme/nonne/tate fumodipendenti (gente che Jigen gli fa un baffo) uscire dal cancelletto a fumare compulsivamente tre cicche di fila senza per questo smettere di sbraitare istruzioni e divieti a sconcertati nani piccolissimi (i grandi, per lo più, delle loro raccomandazioni se ne infischiano).

Comunque anch'io vorrei sapere come funziona una ludoteca: qui avremo il divieto di fumo ai giardinetti, ma ci perdiamo altro!

Bianconiglia

Pura ha detto...

Io non sono molto amichevole e grazie alla faccia torva riesco a non farmi abbordare. Purtroppo c'è sempre qualche mamma intelligente che ci vede lunga: capisce che la mia è una posa e mi rimorchia.
Grazie a queste coraggiose ora ho due mamme amiche, molto diverse ma molto in gamba.
Con loro è piacevole stare.
Quelle che fanno lezione di pedagogia in mezzo agli alberi con me cascano male.
E quelle che se la tirano perché hanno iniziato a lavorare che il cordone ombelicale era ancora attaccato le spiaccicherei con una pietra.
Per cui se non ho le mie mamme ho un libro.
E non parlo bene l'italiano. :-)
Chiara

michela ha detto...

normale avere dubbi.
La mia esperienza personale col nido è molto positiva. Rachele da quando ci va (da quando aveva 1 anno e 3 mesi) ha avuto un'impennata nel linguaggio, nell'approccio con gli estranei e, diciamolo, bimbi-con-bimbi si divertono molto di più e,vero, si confrontano.
Le malattie, Wonder, se le beccherà comunque, dai retta. Anche in ludoteca. Resta il fatto che una mezza giornata là e l'altra con mammà+nonni è la 'meyo cosa'.
(hai provato comunque a fare l'iscrizione al comunale? Ci sono anche i privati che hanno i posti convenzionati)

SilviaViola ha detto...

Mmmmhhhhhh mi sembra taaanto il parchetto che conosco...Ma nel mio municipo non ci sono spazi be.bi.
Uff
Io tato per ora, ma Viola ha 7 mesi....

francesca ha detto...

io crfewdo sia un ottimo compromesso, la ludoteca. poi dipende molto anche da bambino a bambino: Alice è molto estroversa e per niente timida, quando andiamo al parchetto si butta fra gli altri bambini mai visti e conosciuti che la guardano circospetti, inoltre parla tantissimo. questo per dirti che non è andando al nido che i bambini imparano a parlare "di più" e diventano più socievoli. è pur sempre vero che magari questo ambiente può aiutare i bambini più introversi. considerando che Viola andrà all'asilo fra poco più di un anno, credo che la ludoteca possa servirle un pò da "inserimento". io porto Alice al centro giochi, 2 pomeriggi a settimana.

Francesca mamma di Alice

ps. ma la mia mail ti è arrivata?

francesca ha detto...

dimenticavo, a proposito di nomi. la sorella di una mia amica ha due figli: Carlo Tomaso Lupo il primogenito, mentre il secondo...Tancredi!
No comment

Francesca

mammina ha detto...

I parchetti di Milano d'inverno sembrano l'inizio di un film horror, o la scenografia di un allegro film cecoslovacco degli anni 70. Le mamme di Milano non ci portano i bambini perche' fa freddo. E quindi abbiamo acceso una vera amicizia io di Roma, ed una mamma brasiliana di Recife. Con figli atermici e bisognosi di aria, seppure fredda e lurida.

Quanto al nido, Tittolina l'anno prossimo a mesi 27 si spara le mattine in una sezione primavera di un nobilissimo asilo milanese, e che il cielo ce la mandi buona.
Quest anno invece grandiosa trovata, una cosa che non e' ne' proprio ludoteca ne' nido. E' una specie di nido in cui pero' restano anche le mamme, seppure preferibilmente in disparte, a chiaccherare tra loro. Posto bellissimo grandissimo, attrezzatissimo con educatrici fantastiche. All'inizio il problema era conversare e prendere il tea con le mamme,2 volte a settimana ora e' un piacere, , per la modicissima cifra di 60 euro l'anno.

MammainblueJeans ha detto...

il magico gnomo va al nido da che aveva 14 mesi.penso che sia la cosa migliore che ho ftto per lui. Ha imparato a mangiare con la forchetta da solo, a dire grazie e a dipngere con le mani.D'altra parte si è preso tre volte l'inluenza,più nasetto moccoloso semipermanente.
E'un nido comunale, non spendo u botto, è pulito e posso farte i blitz in cucina per vedere cosa mangiano i pargoli. Le maestre sono simpatiche, pratiche e efficienti.
Davi è molto più socievole (non che prima non lo fosse) e ha imparato a stare con gli altri bimbi, e non mi sembra cosa da poco. La ludoteca..non so. Non mi sono mai trovata nellanecessità di cercarne una...ma mi sembra una valida alternativa a un pomeriggio chiuso in casa con la nonna-baby sitter (non sono contraria a nessuna delle due, senza la nonna sarei persa...è che penso che i bimbi giochino tra loro piuttosto che con una che gli ripete in continuazione attenbto nonna non sudare nonna eccetera.

ps: nomi strani. A un Battesimo: KEVIN SIRIO (il prete si sbagliava ogni 3 minuti), Basmati (!!!!),

bstevens ha detto...

ma queste da dove sono uscite!?!

zauberei ha detto...

Tancredi!
Oh io lo chiamerei volentierissimo un figlio Tancredi:)
lo so - so da ricovero:)

AVC ha detto...

Va bè una ex compagnia di scuola media di mia sorella, la figlia l' ha chiamata ERMIONE...e ho detto tutto!!Ma se pò?!!
AVC

cowdog ha detto...

scusate, ma ben vengano tancredi, lupo e manfredi. piuttosto che tutti quanti con lo stesso nome, o peggio ancora con dei nomi quali kevin e jennifer. o magari brooklyn e chanel.

Anonimo ha detto...

divertentissimo post!!
la prox volta che andro' in "quel" parchetto cerchero' jigen... e manfredi!
la mia esperienza del nido (comunale, e molto vicino a "quel" parchetto) e' molto positiva.
certo, cancellando dai ricordi il mese di inserimento, che e' stato durissimo.
l'anno scorso si e' ammalato tanto, quest'anno molto meno. l'ambiente e' sereno, le educatrici sono brave, e poi nel pomeriggio e' a casa con la super tata. lavorando io tutto il giorno fuori casa, e' stata una scelta quasi obbligata. per fortuna e' stata anche una scelta fortunata.
viva anche la ludoteca, un bel modo di abituarsi un po' al nido del prossimo anno (e io gia' pregusto i tuoi racconti futuri sul nido, se questi sui parchetti sono cosi' spassosi....)
baci, paola

Wonderland ha detto...

Ah beh, ovvio. Confermo che anche la mia presa di posizione è "meglio mille Tancredi che mezza Chanel", però in questa zona non sono per il nome burinoandante, preferiscono il fintonobile.
Non troverai mai un KevinSciòn, ma un ManricoMaria sicuramente.

Anonimo ha detto...

Io dal nido l'ho tolto dopo una settimana..non c'e l'ho fatta e' stato piu' forte di me...Lavoro part time e i nonni me lo guardano un po'...Penso che se si puo' evitarlo, sia meglio..Tanto fino ad una certa eta' non gliene puo' frega' di meno di stare im mezzo ad altri nani petulantie piangenti..si stressano e basta.La ludoteca che c'e' da me e' completamente gratuita, passata dal comune, unica cosa ci deve stare un adulto responsabile del pupo, loro si divertono un sacco e puoi portarceli come e quando vuoi!!!Per noi e' stata la giusta via di mezzo e siamo felici!
Annalisa

Anonimo ha detto...

Io voto per il nido part-time con pappa compresa (e giardino). Prendevo la mia pupa alle 13 e spicci, si addormentava nel tragitto scuola-casa, nanna nel suo lettino e pomeriggio tutto per noi. Con la primavera, invece, ci fermavamo anche un'oretta al parco. Tempo prezioso da passare con lei, che altrimenti avrei dovuto dedicare a preparare la pappa e a ripulire poi. E vuoi mettere l'autonomia di mangiare con i compagnetti?

Miss Kaiseki ha detto...

Scusa, io ho un blog e quando parlo di qualcuno, pure in modo vago, pure senza mettere i nomi, mi sgamano sempre. Mi chiedo: la madre di Venceslao non ti legge di sicuro e d'accordo ma metti che un giorno, mentre NON ci chiacchieri, ti scappa un "sì, sai, io avrei questo blog molto frequentato...", metti che lei ci va e si ritrova...insomma, non mi sembra proprio un fulmine di guerra però è la tipa che se ha un paio di zeppe color melanzana se lo ricorda sicuro. Insomma, tu come la gestiresti?

Cmq complimenti, sei uno spasso!
MissKaiseki

http://kaisekistyle@blogspot.com

martina ha detto...

Eheh, scusa il commento tardivo, ho scoperto da poco il tuo blog e lo sto leggendo a casaccio qua e là. Proprio divertente questo post. Comunque Manfredi qui in Sicilia è un nome diffusissimo, non ci suona per niente strano, e a me piace anche. Poi c'è anche il suo parente Tancredi, che invece non mi piace molto ma vanta la nobile comparsata nel libro "il gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, e le mamme che lo danno ai proprio figli si sentono molto acculturate. Comunque il mio nome preferito per maschietto è Valentino :-)

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