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lunedì 22 marzo 2010

Domenica

Quando ero bambina avevo un'antipatia particolare per la domenica.
Domenica uguale pranzi coi parenti, di quelli interminabili, rumorosi prima e sonnolenti poi, con gli adulti che si abbattono davanti alla partita o trovano opportuno passeggiare mollemente le pance appena riempite. Un caffè doppio, grazie.
Domenica uguale pasta al forno anche se non hai tanta fame. Uguale chiacchiere forzate. Uguale noia, incredibile noia fino alle sei e mezza di sera, quando i parenti si disperdono e tu credo finalmente di averla scampata e invece no. Su, è ora di andare a messa.
Uguale piatti sporchi e compiti ancora da finire. Uguale mi-sono-dimenticata-dell'-interrogazione! Uguale no, oddio, domani è lunedì, oh no. No!
Uguale prepara i vestiti e la cartella.
Uguale stasera non si cena, che abbiamo mangiato troppo (parla pe'tte!).

Poi sono cresciuta. E la domenica è improvvisamente diventata il regno del vuoto.
Vuoto, come la mattinata passare a dormire dopo essere rientrata alle quattro.
Vuoto, come la testa ancora piena di un qualche tipo di alcol e un qualche tipo di ricordo.
A volte era anche un vuoto creativo, spazio di manovra per idee mai realizzate, libri mai finiti, film da vedere, fogli bianchi da riempire.
Il tempo trascorreva fino alle sei e mezza, ora aperitivo, quando si usciva di nuovo e tra un bicchiere, un piatto di pasta fredda e un cinema si tornava comunque a casa verso l'una.

Quando ho incontrato Lui, invece, è tornata ad essere una giornata bella. Il weekend era il nostro campo d'azione, programmato o improvvisato ma sempre pieno di cose da fare, posti da visitare, amici da incontrare, esperienze da provare. Solitamente partivamo il venerdi sera e ci perdevamo ovunquesia per le seguenti 48 ore. Andare al lavoro il venerdì mattina col trolley era qualcosa di meraviglioso.

Oggi la domenica è lo spazio di manovra della Polpetta.
Il suo tempo delle scoperte, delle risate e della meraviglia.
Ieri abbiamo passato la giornata in strada, fra Trastevere e Campo de' Fiori, quelli che un tempo non troppo lontano erano i nostri luoghi.
Ogni mezz'ora si era fatto tardi e dovevamo tornare a casa, e invece siamo rimasti lì fino a sera. Sparando bolle in piazza S.Maria in Trastevere prima, lasciando che Porpi giocasse con i bimbi di passaggio, e poi prendendo un'aperitivo a Campo, con lei che ballava al centro della piazza alla musica di un gruppo che suonava una versione swing di "Summertime".
Forse, semplicemente, la domenica è lo spazio che posso costruirmi a misura. Cercando di non vedere troppi parenti, di cambiare orizzonti, di dedicarci al casino e al piacere - indistintamente.
Dimenticando che il giorno dopo è lunedì.

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26 commenti:

Gels ha detto...

quanto mi manca roma :(
(uso privatistico e non autorizzato del blog)

bismama 2.0 ha detto...

Anche per me la domenica è cambiata. E' dedicata al relax, al godimento di casa e caminetto...ma ultimamente troppo dedicata alle pulizie quando invece vorrei essere, with family, altrove a sorridere, invece di sclerare appresso a pallottole di polvere sotto al letto.

Mela ha detto...

che bello fare le bolle...e poi la domenica in giro per roma con la propria famiglia è un momento prezioso.
Buon inizio settimana!(o almeno "un decente" inizio...)
Mela

Nyx ha detto...

Io rimango dell'idea di Leopardi, nel sabato del villaggio:

"domani tristezza e noia recheran le ore, ed al travaglio usato, ciascuno in suo pensier farà ritorno"

La domenica per me sono ore di apatia sul letto, ore aggrappata a mouse e tastiera con l'ansia della settimana che incombe. La domenica è un bilancio, non sempre positivo, una giornata passata tra pigiama e nutella con il fantasma delle troppe cose non fatte...

Ok, basta intristire questo WONDER-ful blog :)

Ska ha detto...

...Alla quattordicesima settimana di gravidanza la domenica serve per DORMIREEEE! :)
Per poi arrabbiarsi per non aver combinato nulla.. :)

fefe ha detto...

Allora, da piccola ho sempre trascorso la domenica fuori con i miei.
Pranzo al sacco e via…mare, prato, zoo, Frascati…con un piccolo particolare, visto che mi portavano fuori con freddo e con il caldo, il lunedì stavo quasi sempre male…hihihihihi
Poi è arrivato anche per me il tempo del rincoglionimento fino all’ora di pranzo e poi di nuovo fuori fino a tardi.
Quando ho conosciuto Guido le cose sono cambiate…tante gite fuori porta (la Toscana meta preferita), tanti luoghi visitati, Parigi, Londra……
Ci siamo divertiti devo dire e hai proprio ragione il venerdi con la valigia era proprio una figata!
Ora con Matteo le cose sono ovviamente cambiate.
Partiamo con un po’ più di difficoltà, ma complici i nonni paterni in toscana, spesso siamo lì.
Devo dire poi che Matteo ha ancora orari un po’ “strani”, dopo pranzo dorme almeno due orette e d’inverso uscire alle 17.00 è un po’ complicato….
Confidiamo nella primavera, prima o poi arriverà voglio sperare.
Un bacio a tutte
Raffaella

Federica ha detto...

Certo che le domeniche mattina in cui hai la testa che ti scoppia e che ti riprometti, inutilmente, che non berrai mai più io non le rimpiango per niente!!

Crescendo cambiano le prospettive, i punti di vista..bellissima la foto con la bolla di sapone e Roma riflessa!!

cowdog ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
cowdog ha detto...

per me la domenica era messa, pranzo con i miei, pomeriggio di gioco gli amichetti. poi e' diventata giorno di studio studio studio e noia noia noia. poi ho incontrato il mio quasi-marito e il week-end voleva dire un volo per stoccolma per raggiungerlo e stare un po' insieme. e allora la domenica era una lunga passeggiata lungo il lago (o *sul* lago, a seconda della stagione) e il pranzo nel nostro caffe' preferito.
ore le domeniche sono di noia e di solitudine per me. fino a quando non avremo la *nostra casa*, la stabilita' e di nuovo domeniche insieme, per correre all'aria aperta.

P.S. io le domeniche di hang-over ed aspirina non le ho mai avute. ma io sono un caso (patologico?)

Wonderland ha detto...

Fefe anche io scappo spesso in toscana... tu dove vai solitamente?

lastaccata ha detto...

Già... Cambiare orizzonti non è poi così difficile, vero? Meraviglioso questo post, wonder. A volte è spaventoso quanto io mi riconosca in ciò che scrivi.

♥ SiSsI ♥ ha detto...

la domenica... da piccola era "guardare l'albro azzorro e domenica disney"....prima era, come te...tornare alle 4 del mattino mooolto lentamente per non svegliare i miei genitori...ora...beh...ora vuol dire "aspettare il papà della mia bimba" che rivedo dopo una settimana perchè lui abita via (purtoppo non viviamo ancora insieme, per ora...ma manca poco e questo mi rende felice)... la domenica ora per me è sapere che la sera mi addormenterò con lui accanto...

ho iniziato a leggere per caso il tuo blog...imbattendomi per qualche motivo strano in un altro blog in cui c'era scritto il tuo pensiero sull'allattamento...mi sono riconosciuta...ho letto tutti i tuoi post in meno di 2 giorni (nei buchi liberi tra un pianto e l'altro della piccola..)...e... mi sembrava quasi che tu raccontassi quello che ho nella testa io... sei una grande..

Wonderland ha detto...

Grazie Sissi... accidenti dev'essere durissima stare tutta la settimana senza il tuo lui, sono contenta che tra poco vi ritroverete :D Grazie di leggermi e dei complimenti!

Katefox ha detto...

La domenica, quando la sveglia umana (cioè il nostro bimbo) ci desta alle 7, io mi chiedo perchè ai bambini non hanno messo la modalità week-end...;-)

Anonimo ha detto...

migansa

Marlene ha detto...

la foto della bolla è spaventosamente bella. Come il post del resto.

sybin ha detto...

Mi associo a Gels: quanto mi manca Roma!
E se penso che sono a Londra e potrei usare le mie domeniche (unico giorno libero perche' lavoro anche il sabato) per qualcosa di costruttivo a livello di esplorazione citta', e non lo faccio, mi sento male.

Che peccato ho fatto per nascere pantofolaia?

Ps: Wow, come cresce la pupa!

Anonimo ha detto...

Il tuo post mi ha risvegliato molte emozioni... La noia delle domeniche da bambina, e il vuoto (creativo, ok, ma pur sempre vuoto) di quelle da adolescente senza ragazzo e con quasi tutte le amiche fidanzate... Poi è arrivato lui, e poi un altro lui, e poi è arrivata la passione per il trekking e forse, semplicemente, la scoperta di quanto ci sia da vedere, da fare e da vivere, da sola o in compagnia, in quella dimensione un po' sospesa della domenica...

chiara ha detto...

Ciao, leggo da poco il tuo blog e mi piace molto. Vorrei farti anche i complimenti per le foto, molto belle e ben fatte.
Chiara

pollywantsacracker ha detto...

ma allora non era degenere solo mia mamma, che non cucinava la cena se a pranzo si era mangiato troppo! allucinante!
ciao wonder, ti leggo e mi piaci molto (ahem, nel senso dell'umorismo eh!)

Anonimo ha detto...

Ricordi di una vita fa mi portano a pensare quelle domeniche tanto attese per tutta la settimana perchè si andava a ballare di pomeriggio con mia sorella più grande!!! Erano le prime volte e ci si divertiva da pazzi...dai preparativi in casa fino a quando si tornava a casa per cena e la mamma ci faceva trovare i panzerotti caldi fatti da lei....mmmmmm che buoni!!!!!!!
Adesso le domeniche le passiamo sempre a pranzo fuori, che sia dai miei o al ristorante...l'importante è dare un tocco diverso alla giornata, e passarla tutti e tre insieme dalla mattina alla sera, visto che in settimana non accade mai....!!!

Daniela ha detto...

Non volevo essere anonima nel post precedente che ho lasciato ....ho solo cannato..:-))

Bambola Simona ha detto...

Scopro per caso questo blog... wow! Fantastica! Ti stimo ;)

Maddalena ha detto...

io di fronte alla pasta al forno avevo sempre fame ;)

anzi, non so cosa darei per poter mangiare di nuovo, ancora per una volta, quella della nonna...

M.

Alessandro ha detto...

mamme se non sapete cosa fare domenica prossima (e tutto il WE) siete tutte invitate con i vostri pargoli a Bolibrì, il 1° festival internazionale “a misura di bambino” interamente dedicato ai libri per ragazzi e bambini, a Bologna dal 26 al 28 marzo. Il festival propone letture, incontri, laboratori, spettacoli, mostre, animazioni con personaggi del mondo della letteratura per ragazzi e dello spettacolo e attività con illustratori di tutto il mondo. Tutte le attività saranno completamente gratuite!

Wonderland ha detto...

Caro Alessandro, se è gratuito anche il treno io vengo volentierissssssimo :D

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