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lunedì 31 maggio 2010

Una precoce crisi di mezza età

Cosa rispondi a uno che torna a casa e ti trova già col bianco in mano e questa in sottofondo?
Oggi sono uscita due volte: sono andata al supermercato, e poi ci sono tornata perché avevo dimenticato il detersivo per la lavapiatti. Ho scambiato in tutto una decina di parole con adulti. Parole come "etto di prosciutto" e "due buste".
E cazzo non ho nemmeno trent'anni. Ho tutta la vita davanti per ridurre la mia vita a questo, ora anche no grazie.
Tanto ho detto e tanto ho fatto per non arrivare a questo e ora, complice il lavoro da freelance, (leggi: a casa e in solitaria) mi trovo coi piedi infangati in un tipo di routine che, davvero, non è della mia misura. Nemmeno un po'. Devo condurre la stessa vita che potrei condurre a cinquanta, sessant'anni? Ah si? E perché, esattamente?

Cose da fare entro fine mese:
- trovare almeno un paio di feste a cui andare
- organizzarne almeno una
- istituire apertivi bisettimanali con le amiche
- riuscire a mettere la Porpi a letto prima delle dieci, per poterci godere almeno il momento della cena
- mare, mare, mare
- dimenticare a casa i cd per bambini e sostituirli con la playlist del mio iPod
- shopping terapeutico
- partire col terzo invio di cv, questa volta con minacce
- cambiare colore di smalto ogni due-tre giorni (migliora il mio umore). ho il violetto, il blu, il rosa e il giallino. per ora dovrebbero bastare.
- fare quella cosa che non faccio da tempo: telefonare alle amiche. quelle telefonate chilometriche in mutande, sul letto, piene di pettegolezzi, congetture e prospettive

Se non fosse abbastanza chiaro: ho un momento di crisi.
Poi passa, poi passa.
Non è che perché adesso ho una figlia non devo vivere al 100%, giusto?

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154 commenti:

Rossella Rasulo ha detto...

Ti posso assicurare che si torna a fare tutto. Basta volerlo e riuscire a organizzarsi. Più lei cresce e diventa indipendente più tu riuscirai a riprendere in mano la tua vita. Coraggio, non mollare!

Chiara ha detto...

Sai già di avere mille volte ragione, per cui non te lo dico nemmeno. Sulla crisi mi becchi paurosamente in sintonia, per cui anche su questo non amplifico, giacché tu sei così deliziosamente misurata. Solo una noticina sul lavoro, che io ho sempre benedetto (e benedico, per carità): oggi ho sputato sangue al punto che vorrei solo potermi permettere di mandare tutto al diavolo e fare un lavoro da freelance. E invece domani mi scuserò graziosamente (o almeno più graziosamente che posso) e farò di tutto per tenermi il mio stipendietto e le ore da lavoratrice adulta. Un abbraccio e scusa dello sfogo di riflesso.

Rosa ha detto...

beh dai...la volta scorsa sei andata a fare aperitivo (e hai anche incontrato il simpatico truzzo),la settimana scorsa a Milano per la presentazione del tuo libro...giorni (e periodi) così capitano..ma poi passano,ne sono sicura :) soprattutto se non vuoi fare questo tipo di vita :)

Eleonora ha detto...

Quella delle minacce nei CV inviati è una buona idea...
Ehehehe, e pensare che ho la tua stessa crisi.

Ma...

Ho 26 anni e niente bimbi al momento. Solo una sorellina di 3 anni! La crisi è dovuta al fatto che prima ho fatto da badante a mia nonna per 1 anno, e ora vivo da me e mi devo un attimino riorganizzare l'esistenza. Intanto posso iniziare dai CV e dallo smalto violetto con le pagliuzze ;)
Ciao!

sononera ha detto...

idemconpatate, io di anni ne ho trentuno e bada bene, figli all'attivo neppure mezzo..eppure ..la mia vita si è incanalata ad un certo punto sulla via del pensionamento..un lavoro da 11 ore al giorno senza pausa pranzo non aiuta...una città difficile come Roma non aiuta.ti dico..fai tutto quello che c'è nell'elenco e pensa alle cose meravigliose che ti aspettano..tipo che ne so, il seguito del libro..oppure un viaggio in Sud America o a Newoyork, un week end romantico soli tu e lui..ce la farai e lo sai che dopo passa..

sononera ha detto...

volevo anche aggiungere che se una con un talento come non trova(ancora, eprchè sì che arriverà vedrai) lavoro in questo cazzo di paese, beh, allora stiamo davvero messi male...poi dicono fuga di cervelli..

Martina e Matteo ha detto...

Più che giusto è DOVEROSO!
Ho divorato il tuo libro e sono sicura la la tua porpi non t'impedirà di essere una splendida mamma ma anche una DONNA FELICE e realizzata!

Anonimo ha detto...

Ho 2 figli, 18 e 16 anni; siamo sempre stati io e loro 2, separata quando erano piccolissimi li ho cresciuti da sola, niente nonne/i, abitano in un'altra regione, ex marito latitante, nessun parente a disposizione.Hai la possibilità di fare affidamento su una rete familiare di supporto, la fortuna di un lavoro da free.lance, grazie al quale non dovrai mai scusarti per aver la "pretesa" di dover timbrare il cartellino in ritardo,perchè tua figlia ha avuto la pessima idea di ammalarsi senza preavviso.So che ora è tutto faticoso e pesante ma lasciati dire da una mamma più vecchia di te che è solo una fase transitoria, passerà rapidamente e, nel tuo caso, in maniera forse più semplice di quel che può essere per altre mamme, magari più sole di te, forse costrette a lavori pesanti e poco retribuiti. Goditi questo periodo, sfrutta la fortuna di avere una nonna ed un compagno vicini, tingiti le unghie di tutti i colori del mondo, ricordati sempre che ci sono maternità MOLTO più incasinate della tua. La tua polpetta diventerà grande ed indipendente con una velocità che ti sorprenderà, so che oggi non ci credi ma è davvero cosi.M.

Saparunda ha detto...

E soprattutto una mamma felice fa felice anche i figli!
Brava Wonder!

la.daridari ha detto...

i tuoi alti e bassi sono quelli di tutte: figli o non figli? sposarsi o no? ecc. ecc.
fissati obiettivi piccoli e perseguili... in fondo se ti basta cambiare il colore dello smalto sei anche in grado di trovare gioia in piccole cose, non solo in quelle grandi... il prugna è già passato di moda?

la.daridari ha detto...

i tuoi alti e bassi sono quelli di tutte: figli o non figli? sposarsi o no? ecc. ecc.
fissati obiettivi piccoli e perseguili... in fondo se ti basta cambiare il colore dello smalto sei anche in grado di trovare gioia in piccole cose, non solo in quelle grandi... il prugna è già passato di moda?

nadietti ha detto...

maroooo pure io sto in crisi... la prossima mamma perfetta che mi viene a dire che le basta un sorriso del loro pupo per sentirsi appagata e dimenticare la fatica, la noia, lo spleen che serpeggia tra i peluche si ritrova con tutti i denti in mano!

Io voglio avere una cazzo di vita oltre a quella di madre!!!!!!!

Cecilia ha detto...

io non nego che debba essere mille volte più facile cadere nella trappola della vita abitudinaria/noiosa con una bimba...

però ecco, sti momenti a te non prendevano anche prima?

a me che di pargoli non ne ho, assolutamente si o__O''

pur essendo in teoria libera, ogni tanto mi impigrisco.

morale della favola: il rischio di "adagiarsi" e non farsi piacere la propria vita esiste sempre, credo al di là di condizioni oggettive.

bisogna sempre sbattersi per realizzare i propri desideri, la propria vita come la si vorrebbe.

parla una che vive a Londra e ogni tanto causa studio/lavoro si chiude a riccio e manco si ricorda che giorno è -__-''

cowdog ha detto...

deve essere la stagione, perche' anch'io in questi giorni sono insofferente e ho una voglia incontenibile di fare altro che non sia la madre/casalinga. oggi, in quella *mezz'ora* (e dico mezz'ora) in cui la controparte ha portato il pupo a spasso, ho persino tirato fuori blocco e colori per riprendere a disegnare. vorrei fare qualcosa di nuovo, qualcosa di piu' in qualunque senso, ma senza aiuti, di alcun tipo, e' praticamente impossibile.
a te consiglio di introdurre ritmi piu' teutonici alla porpi (ecco, magari non le otto di sera come faccio io, ma gia' le nove vanno benissimo), cosi' almeno ti godi la serata con il tuo Lui.

Anonimo ha detto...

magari ti sembrero banale ( o invidiosa, dipende dal punto di vista) però prova a vederla nell'ottica di chi, con una bimba di 20 mesi, lavora 8 ore tutti i giorni (part time??!!!??? bella grazia che ti fanno lavorare, sei una mamma , cavolo quindi non puoi garantire le prestazioni dei tuoi colleghi!), sfrecciando fuori di casa alle 7, e saltando la pausa pranzo x tornare ad un'ora decente e goderti un po di tempo con tua figlia (faccende di casa???????? se va bene al week end giusto x non sommergere la casa di bucati da fare e avere di che vestire ). però poi lei ti vede arrivare alla sera(stanca morta e con una voglia matta di sdraiarti sul divano con attività cerebrale pari a 0) e ti chiama:"mammmmmmaaaaaaaaaa, qui!!"e ti abbraccia. un abbraccio che sembra dire"lo so che sei stanca ma ho bisogno di te", e tutto acquista un'altra prospettiva.

bismama 2.0 ha detto...

La porpi ha più di diciotto mesi. Ora, comincia la discesa.

Anonimo ha detto...

ciao chiara (che bello sapere il tuo nome ;) mi spiace per il tuo momento un pò critico... lo smalto colorato aiuta moltissimo è vero! ascolta ma non potresti cambiare completamente lavoro? almeno per qualche tempo? ovviamente hai un talento che ti porta verso determinati lavori, però qualche mese a fare la commessa in un bel negozio in centro a Roma non sarebbe l'ideale? boh magari ho detto la cazzata del secolo ma mentre leggevo ho pensato questo... io vivo una situazione abb simile alla tua, e a quella di molte altre mamme piuttosto casalinghe...(oltre a tenere la mia bambina cerco di finire la tesi)..però è come se avessi delle riserve di felicità nascoste da qualche parte. per non annoiarmi cerco di osservare sempre con attenzione le persone che mi stanno intorno, anche quelle che passano per la strada, quelle che vedo in autobus o al parco, per formulare nuovi pensieri, sentirmi meno sola e divertirmi (a volte vedi di quelle scene pazzasche). anch'io come molte mamme frequento il supermercatosottocasa, ma ormai conosco tutte le cassiere/i e anche fare la spesa è un'occasione per chiacchierare un pò.. a volte basta davvero poco.. dai è solo un momento, abbracciati la tua cucciolotta e finisciti il bianco ;-)

Anonimo ha detto...

Devo dire che la cosa più faticosa da quando sono mamma è proprio l'impossibilità di deflagrare i momenti di insoddisfazione 'facendo' qualcosa.
Come la dieta che è difficile perchè non devi fare ma devi 'non' fare (mangiare già già). HEI guardatemi tutti sto NON mangiando!!
Insomma uno non può allontanarsi, scordarsi della propria insofferenza proprio perchè è là, che ti guarda ammiccando, e tu non puoi berci sù, comprarci sù, telefonarci sù, perchè sei al chiodo con tua figlia a casa e non puoi staccare con la testa.
Beh ho imparato a fare una cosa: concentrarmi su mia figlia non appiccicarmi smaniosamente al pc e divertirmi un poco con lei. Programmare mentalmente una gitarella, un pomeriggio al parco, un pranzo in compagnia. Di solito mi passa l'insoddisfazione.
Poi è una sindrome, l'essere qui e volere essere lì, uno ci nasce e solo dopo molti anni di cura ci si convive decentemente:)
Ma non solo organizzando feste o simili. Certo quello aiuta a sentirsi a posto. Ma riuscire a essere contente e soddisfatte di se per come si è, senza inseguire un'idea mitologica di come dovremmo essere. E poi basta coi bilanci mensili!!
Non va più di moda concentrarli a capodanno???
Ecco per me funziona così :)
Silviaviola

Silvia gc ha detto...

Wo'... con tutto l'affetto e la stima che sai ho per te... ma te la vuoi smettere di piagnucolare???

Le attività che hai elencato, una donna "normale" riesce a farle, tutte insieme, solo a cinquantacinque/sessant'anni, quando ha finalmente messo i figli alla porta ed ha anche smesso di sgomitare per la carriera.

Quindi, riappacificati con te stessa: tutte quelle cose le farai a tempo e a luogo e comunque puoi ricominciare a farle a breve: ma magari una alla volta e ogni tanto.

Adesso è il momento di costruire e chi costruisce non si perde in chiacchiere! Vai a questo cavolo di feste se ti rendono felice, vatti a fare un aperitivo e poi sotto a lavorare: una vita monotona non è certo quella di una che cresce una figlia, scrive ed è intenta nella promozione del suo primo libro.

E non mi svalutare la vita delle sessantenni, che io attualmente ci metterei la firma, vedendo le attività di mia madre...

Scusa Wo'... in realtà capisco benissimo come ti senti: ma non ti ci rotolare dentro che proprio non merita

Hoshi ha detto...

Wonderì non hai nulla da rimpiangere, davvero, te lo dice una che ne ha tanti (rimpianti), invece. Hai scritto un bel libro (e di questi tempi, non è così ovvia la cosa), hai una pupa bellissima e in salute, fai tanti bei viaggi, qualche volta ti fai uno spritz, ti puoi permettere la professione di freelance, cosa potresti volere di più? Fai bene a porti degli obiettivi ma non esagerare con le lamentele ;) Un bacino e stai su :)

Katefox ha detto...

io sto attraversando una crisi molto diversa: ho ricominciato a lavorare ad orario pieno e mi ritrovo a lavorara un sacco, ma ad essere guardata male dal capo perchè non posso più fare straordinari. Dall'altra parte torno a casa alle 4 e mezzo e ho solo 4 ore per stare col bimbo e mi sento in colpa....mi sento sempre in difetto...con tutto e con tutti...
Credimi, io capisco il tuo punto, ma quando stai fuori molte ore è dura organizzare tutto.
Ricordatelo quando ti proporranno nuovi lavori. Per il resto mi sembra tu abbia preso una nuova piega di vita..l'estate ti sarà complice nel realizzare quelle idee del post.

closethedoor ha detto...

Suggerisco un colore di smalto per unghia :)

zauberei ha detto...

Dunque - per quanto saggio e insindacabile - sospetto che il parallelismo con le mamme meno fortunelle, tra le quali posso includere me stessa medesima - non sia di grande efficacia. A me, in momenti di sfiga, quando mi hanno detto consolati pensando a chi è più sfigato di te, è montato solo il fastidio. Magari le intenzioni sono ottime, ma a me pare sempre che non si voglia solidarizzare ecco.
Per il resto.
Secondo me devi pistare su due punti.
- Lavoro
- Polpi a letto all'otto.
Il resto verrà da se, in una misura che potrbbe sorprenderti essere sufficiente, anche senza arrivare a due aperitivi settimanali colle amiche.

Credo anche che, più che inviare curriculum come una forsennata, l'ideale sarebbe potenziare il freelancismo come una forsennata. Gli è che io detesto li cartellini - figli o non figli. Detesto l'usurpazione del mio tempo. E' un lusso wonder coltivalo se puoi.

Cris ha detto...

che gruppo avevi inventato su fb?? ah già , mi lamento per hobby! :D :D
scherzi a parte, vedrai che è una sensazione passeggera, a me la tua vita sembra interessante e ricca di soddisfazioni! il tempo di cambiare colore alle unghie e già questo malumore sarà andato via!

Wonderland ha detto...

Beh però però ragazze... qui non si tratta di lamentela, e voi lo sapete. Non giochiamoci troppo al giochino del "pensa a chi sta peggio", altrimenti non si finisce più, Altrimenti nessuno dovrebbe aspirare a un miglioramento della propria vita per rispetto a chi sta peggio. Non è un ragionamento fattibile.
Certo che ci penso, alle mamme che non hanno la mia fortuna ecc. ecc.
Ma questo è anche il mio posto, il mio diario se vogliamo. E se un giorno sono giù, per un motivo stupido o che voi ritenete stupido e risolvibile, io lo scrivo. Io mi sfogo. Io parlo.
E credo che mi capiate, si, ma fino a un certo punto. Solo chi è molto simile a me caratterialmente e ha trascorso un'adolescenza prima e una giovinezza poi uguali alla mia potrebbe capire.
L'importanza che questo ha per me.
Il colpo, fortissimo, rispetto al passato. Il modo in cui stride con dei lati di me che ancora scalpitano, che spingono per uscire, che gridano, che mi deridono.
La vita di prima era così diversa, e alcuni aspetti di quella vita mi mancano così tanto. Ma tanto.
E a volte quel peggio con cui voi chiamate la vita della "mamma che esce alle 7 di mattina e torna alle 8 di sera", perché lo quantificate immediatamente come PEGGIO? Perchè bisogna fare delle misure, sulla vita degli altri? Chi è in grado di farlo? Io - a parte casi limite e palesi, ovvio - io no.
Io posso dire "ehi, così sto male. così scoppio. così finisce che un giorno, che io mi conosco, un giorno mi prende il matto e chissà come va a finire, la storia felice."
Non è che questo strappo, questo tsunami che io ho al tempo stesso scelto e subito, non è che adesso mi inizia a franare sotto i piedi?
Perchè il momento durissimo dovrebbe essere passato, quello in cui tra pianti e cacche e coliche non capisci niente, e sei catapultata a testa in giù. E' finito e ora non sono più in tempesta. Ora navigo. E il mare è piatto, si vede l'orizzonte, la barca procede.
E per alcune donne questo è il coronamento di una vita. Ed è bello e giusto così.
Ma ehi, io fino a due anni fa ero sul ponte, ero il Corsaro Nero, ero Jack Sparrow, cavalcavo le onde, lasciavo che l'acqua sferzasse il mio viso, non vedevo terra perché potevo andare ovunque.
E allora. Mi manca.
E allora devo riprendere un po' di me stessa. Non è banalmente "riprendere-a-uscire-a-bere-a-vedere-amici". No. E' riprendere quello che sono.
Io, semplicemente, non sono tagliata per fare questo. E lo dico con tutto il rispetto per chi lo fa, ma è come se dicessi "non so fare il giocoliere, so fare - che ne so - il funambolo".
E allora potete dirmelo in otto lingue, che fare il giocoliere è la cosa più bella del mondo, e che c'è gente che ucciderebbe per fare il giocoliere, e che devo pensare a chi vorrebbe fare il giocoliere e non può.
Ma io sono funambolo.

Wonderland ha detto...

Detto ciò, ho fatto un discorso per estremi, eh :D No perché a rileggermi sembra che domani mollo la Porpi e me ne parto, e invece voglio stare qui! E' solo che devo riprendere a coltivare e nutrire una buona parte di me. Non voglio che deperisca troppo, ecco.

mammadifretta ha detto...

"ehi, così sto male. così scoppio. così finisce che un giorno, che io mi conosco, un giorno mi prende il matto e chissà come va a finire, la storia felice."lo ripeto mille volte al giorno.
Io ti capisco. E io prima della papazzana ho anche perso una figlia all'età di 5 mesi.Dovrei solo desiderare di stare tutto il giorno con lei, e invece...impazisco,
Se uno è funambolo è funambolo.Probabilmente bisogna avere la capacità di aspettare un pò.Almeno spero. Un bacio

Anonimo ha detto...

sono l'anonima con i 2 figli adolescenti che ti ha già scritto oggi, dicendoti che ti capisce ma invitandoti a considerare che non sei messa cosi male...
Sei jack Sparrow ma hai fatto una scelta, quella di non pensare più esclusivamente a te stessa ma anche ad un'altra persona che non ti ha chiesto di esserci...La vita è fatta d scelta e delle capacità di viverle fino in fondo,essere mamma non è la favola rosa che il mondo spesso dipinge, non è neanche una condanna o l'obbligo a rinnegare se stesse.Quel che hai scritto mi lascia perplessa ed un poco rattristata, sei funambolo? continua a farlo!non devi smettere di esserlo ma capire qual'è il modo migliore di farlo senza penalizzare la polpetta che mai ti ha chiesto di esserci o di cambiare la tua natura!questao è il tuo diario e tu , giustamente, ti sfoghi.Facendolo sai che riceverai le nostre opinioni, nel mio caso non si tratta ne' di una predica ne' di un consiglio, solo la mia opinione.Non puoi dire "non sono tagliata per fare la mamma" perchè ormai è tardi per dirlo,non hai più gacoltà di scelta, TU SEI UNA MAMMA e lo sarai fino al giorno in cui morirai.Sei una mamma ma puoi essere anche qualunque altra cosa tu voglia, la maternità non esclude le scelte, le rende più complicate.Stai crescendo, l'avresti fatto anche senza la polpetta, lei ha solo accellerato un processo inevitabile.Sicuramente oggi nella tua vita mancano aspetti e momenti da funambolo che tanto ti mancano, ma ce ne sono altri, diversi certo, ma sei cosi sicura che non sia un cambio alla pari...? I bimbi sono fatica, impegno, preoccupazione, responsabilità, sono anche amore disinteressato ed immenso, sorrisi, gioia,tenerezza, spensieratezza, conquiste e molto altro.Prova a pensare alla tua vita senza polpetta, sicura che torneresti indietro?!quel che hai scritto più che il lamento di una donna stanca e nostalgica di momenti che non riesce più a vivere mi ricorda il capriccio di una bimba viziata che non accetta di crescere...mio figlio di 16 anni a volte, parlando delle responsabilità che deve/ dovrebbe accollarsi con la scuola, si lamenta in modo pericolosamente somigliante al tuo...non puoi più tornare indietro Chiara, hai perso questo diritto nel momento in cui hai accettato di far da tramite ad una nuova vita,ti auguro di capire velocemente come essere una funambola/mamma e, se me lo permetti, ti do un piccolo suggerimento...questo è il tuo diario certo e tu solo puoi decidere cosa scrivere, ma fra pochi anni che tu lo voglia o no, la polpetta leggerà tutto ciò che scrivi; tu figlia cosa proveresti leggendo nel diario di tua mamma una pagina come quella di oggi? preferiresti forse che fosse scritta in un diario con il lucchetto al quale nessuno possa accedere tranne te?

simplymamma ha detto...

come ti capisco wonderland...anch'io spesso penso a ciò che era prima, non andavo ovunque anzi ho sempre avuto dei ritmi tranquilli (niente dormire all'alba per intenderci) ma c'era qualcosa di me che ora inevitabilmente trascuro...le giornate non ti danno tregua e alcuni momenti ti fermi mezzo secondo allo specchio e ti dici ma dove sono finita? come si fa ad vivere questa fantastica avventura di essere madre e ricordarsi anche di se stesse?

Santi Numi ha detto...

Wonder, anzittutto complimenti per il libro: l'ho divorato in pochi giorni.

Secondo: è la maledetta primavera (che anziché di fretta, a 'sto giro è arrivata in ritardo).
Io di anni ne ho 6 più di te, e al momento sono a casa con una neonata di 4 mesi: ma non c'entra.
Anche due anni fa strippavo in casa.

Per carità, la convivenza, l'amore. Tutto favoloso: d'inverno.

In primavera, con le giornate che si allungano, io a stare in casa all'orario aperitivo è come se mi dessi una martellata su un piede.

E ti dico di più: io lo amo da impazzire il mio Lui. Ma avrei pure voglia di flirtare. Ecco.

Diciamo che mi piacerebbe prendere una botta in testa, perdere la memoria per una sera, dimenticare di averci fatto una figlia, incontrarlo in un baretto e flirtare con lui.

everyme ha detto...

Io credo che fare paragoni con le situazioni degli altri sia assolutamente inutile... la vita che abbiamo é quella che ci siamo creati con le nostre scelte e con le occasioni che abbiamo avuto (e eventualmente saputo cogliere o meno)... Wonder ha una vita che per molti é idilliaca, ma per lei, ora come ora, non lo é! Non siamo tutti uguali, e questo é un bene! Questo però non la rende una persona o una madre peggiore di altre, la rende diversa da queste, ma, appunto, siamo tutti diversi!!
Inoltre questo é il SUO blog!! Perché non ci può scrivere quello che vuole? Perché deve giustificare OGNI volta quello che prova, solo perché alcune delle lettrici non sono d'accordo??

Wonder: quello che posso dire a te é che capisco benissimo quello che provi, perché (anche se la situazione é diversa) mi sento come te... mi sento rinchiusa in gabbia, non posso fare quello che mi piace come viaggiare, uscire, leggere un libro, ecc... l'unico svago che mi concedo é un po' di cazzeggio in rete... Ma sai qual'é la sopresa??? Che ho 23 anni, e 0 figli!!! Il mio tempo é totalmente risucchiato dall'università e dal lavoro... per altri può sembrare banale, ma io veramente non ho tempo di uscire!! Ho una ricrescita di 10 cm (misurata stasera!!!) perché quando non ho i corsi, lavoro,quando non lavoro, devo studiare, quando non studio, pulisco casa (che comunque é sempre un porcile by the way) e non posso andare dal parrucchiere...

Questo mio esempio, che non c'azzecca una cippa con la tua situazione é solo per farti capire che in realtà non ti senti così PERCHé HAI UNA FIGLIA, ma ti senti così perché hai una situazione che non ti permette di fare quello che vuoi, ma quello che ti voglio far capire é che se non fosse Viola a occupare il tuo tempo, sarebbe probabilmente il lavoro e quindi non potresti comunque viaggiare e non potresti uscire tutte le sere (si, potresti, ma ti sfido a uscire ogni sera dopo 12 ore di lavoro, con sveglia alle 6 di mattino - per dire)..o ci sarebbe comunque qualcos'altro (tipo: soldi) a non permetterti di fare quello che vuoi... il trucco é nel vedere tutto in prospettiva... pensa se invece di Viola fossero arrivati 2 GEMELLI??? pensa se ti ritrovassi incinta, di nuovo, ora??? ihihi stai meglio vero? ;)

Un'ultima cosa e poi torno a studiare... TI DEVI TROVARE AMICHE CON PROLE!!! Avresti qualcuno (adulto) con cui passare del tempo mentre Viola si diverte con l'amichetto/a, avresti qualcuno a cui lasciare la porpi per un pomeriggio, e poi ogni tanto ricambiare il favore (tendendo un marmocchio in più per un pomeriggio, ti sembra di avere più lavoro, ma in realtà giocherebbe con porpi => Tempo "libero" per te)...

Secondo me non é la maternità che ti fa sentire cosÌ, ma le difficoltà che hai attraversato (gravidanza a letto, porpi non crescente, porpi intollerante al latte, porpi insonne per 1 anno, 0 contatto sociale, ecc...) e ora il fatto di non avere compagnia immagino che ti deprima ancora di più...
ripeto: trova delle amiche con marmocchi!!
In bocca al lupo!!

Anonimo ha detto...

Uguale. Mi sento uguale. Non importa quanto fortunata o sfortunata sia la situazione. E' che fare un figlio comporta ad una rinuncia di sé. E rinunciare a se stessi é dura, a qualsiasi livello e situazione. Nonostante tutto l'amore del mondo. Se una ha la testa che é un vulcano di idee sempre in eruzione.. placarlo é difficile. Io aspetto il momento in cui la piccola potrà godere delle mie idee, della mia voglia di fare, di me, come persona. Non di me come "mammmmmmammammmam"che non puó allontanarsi un secondo.

la.daridari ha detto...

finchè una persona cerca qualcosa è viva.
le domande che ti fai sono sacrosante...quindi cerca cerca cerca la risposta...un lavoro come lo vuoi tu, il modo per fare un weekend, te stessa, una nuova rotta per la tua nave....
il mare non è sempre piatto... e un bravo comandante è anche capace di cercare le onde quando ha voglia di mettersi alla prova.
e per me quello è un bravo comandante!

supermamma ha detto...

stò leggendo il tuo libro fantastico! ho due child e per migliorarmi l'umore mi sono comprata lo smalto prugna in tinta con l'ombretto la maglietta e la fascia per i capelli ;-)

Lalaura ha detto...

Ciao Wonder!
Io credo che sia tutta una questione di prospettive. Cambiano, le prospettive, a seconda di come era quella che era la tua vita prima, da com'eri tu e da come vorresti essere ora.
Cambia a seconda di quanto la "prigione" (spero si capisca il tono con cui lo scrivo) della maternità ha stravolto i tuoi programmi, e sogni, e attese, e quotidianità. Quanto subisci un evento e quanto lo decidi.
Per me da fuori tu puoi avere una vita stupenda, e posso invidiarti perché tante cose di quelle che fai tu vorrei farle io e non ne ho la possibilità. Per una persona a cui voglio tanto bene, invece, è la mia, di vita ad essere fonte di tristezza, perché non ha quello che ho io. Prospettive.
E punti di vista. Perché per me, da sempre, che so com'è davvero la mia vita, cosa c'è dietro ai miei comportamenti e sentimenti, vale, da sempre, una cosa sola:

http://www.youtube.com/watch?v=0gBlgSREiiY

(specialmente minuto 2.40 in poi)

Accorsi non me lo ricordavo così buono in questo film :-)))

pollywantsacracker ha detto...

wonder, credo di capirti sai. non sempre, ma stavolta sì. perchè ho passato due anni e mezzo a casa (lavoricchiavo con collaborazioni a rigaggio, leggevo per un signore non vedente e prendevo l'ECDL studiando dalle 23.30 alle 24...)e ti giuro, quando ho trovato un lavoro ho tirato un sospiro di sollievo. perchè di quelle quattro mura non ne potevo più. con il lavoro la mia vita sociale è un po' diminuita, perchè oltre alla stanchezza psicologica c'è anche quella fisica: se prima mi concedevo un'uscita settimanale, adesso va benissimo un'uscita mensile, o bisettimanale. ti capisco cacchio, perchè poi se non ci sei mai a un certo punto le amiche ti scaricano e la volta che ci sei magari non sai neanche chi chiamare. è vero che c'è di peggio nella vita, ma quello che stai vivendo è frustrante e ti devo dire sinceramente che, per quanto possa adorare le mie figlie, non tornerei a fare la mamma a tempo pieno e a sobbarcarmi di una routine faticosa e monotona.
sarò banale, ma fatti coraggio che il peggio sta passando. e il lavoro arriverà. ciao :)

spighetta ha detto...

Ciao ho scoperto il tuo blog per caso e non l'ho più mollato. Sto leggendo il tuo libro ed è troppo forte....Non perdere mai la tua spontaneità!

amrita ha detto...

oddio,come ci sei passata da"finalmente torno al PdA e a vivere"al"sto invecchiando.la mia vita sociale fa schifo!"
nonnoooonnnoo!wonder,assolutamente comincia a vistare i punti della lista.un pezzo alla volta ripigliati i tuoi spazi.con viola sarà ogni giorno più facile,vedrai!

CinicamammA ha detto...

Ti seguo da tanto ma commento per la prima volta... forse perchè nessun post mi ha mai trovata così vicina a te.
Ho qualche annetto più di te (37... buaaaaa!!!!!!) e un bimbo che ha qualche mese in meno della tua (16). Mi occupo anche io di comunicazione (ma la più bieca: pubblicità) e nonostante una maternità che è stata una vacanza sono tornata al lavoro quando lui aveva 7 mesi: ne avevo bisogno.
Sai quando mi sono accorta che era ora? Una sera stavamo organizzando di vedere degli amici nel weekend e io ho chiesto a mio marito: "ma li vediamo per l'aperitivo o per la pappa?" Ecco, lì ho capito che era ora. Dovevo assolutamente uscire di casa, vestirmi, truccarmi ogni giorno e avere delle conversazioni con essere i umani che emettessero suoni diversi da uèèè o nnghè!
Non c'è nulla da fare, per quanto i bambini siano diventati meravigliosamente indispensabili nella nostra vita e per quanto questa vita non la cambieremmo per nulla al mondo, ci sono dei momenti in cui abbiamo bisogno di sentirci ancora galline in giro per locali con le amiche, è indispensabile e evitale. E il dover uscire ogni mattina, portare il Nano all'asilo Nido, precipitarmi in ufficio, truccarmi al rosso dei semafori, fare la spesa in pausa pranzo, lasciarlo due ore ai nonni per bere una cosa con la collega in crisi col fidanzato, andarlo a riprendere, tornare a casa, mettere insieme una cena e poi magari fare pure sesso e guardare insieme Lost (rigorosamente su SKY +1)...
è sfiancante ma necessario.

Wonderland ha detto...

Mmm... no, questa volta non sono d'accordo con alcune di voi.
C'è una sorta di pregiudizio verso di me? No, perché qui tutte a chiamare in causa il ruolo di "mamma", ma scusate, ho forse scritto che mi sono rotta di fare la mamma? Che non mi piace? Ho scritto qualcosa che includesse mia figlia? NO! Io ho scritto in soldoni, che mi sono rotta di stare tutto il giorno a casa, che non mi piace fare LA CASALINGA.
Se devo esplicitare una metafora che mi sembrava ovvia allora giocoliere=tranquilla&casalinga e funambolo=lavoratrice&unpo'piùmondana

Ecco. Chiaro adesso?
Adesso che come ho già detto più lei cresce e più tutto va meglio e riusciamo a fare mille cose più di prima, non credo sarà impossibile organizzarmi per fare le cose sopracitate, alcune con e alcune senza di lei.

E poi. Io ho la ferma, fermissima condizione che fare una vita piena, allegra, casinara, divertente, e sfruttarla al massimo sia un dovere e un diritto di ogni donna. A maggior ragione alla mia età!

Tutto quello che ho scritto riguarda me come persona, non me come mamma.
Perché dobbiamo sempre tornare al punto di partenza?

Concludo aggiungendo che dopo aver letto questo post un simpatico commentatore anonimo che ho censurato mi ha lasciato un commento con scritto PERCHE' NON HAI ABORTITO.

Se nel 2010 un post del genere riesce a suscitare una tale reazione, siamo socialmente, emotivamente ed intellettivamente molto, ma molto indietro.
Che gran pena.

cowdog ha detto...

vorrei aggiungere qualcosa, ora che non sono sotto i fumi del prosecco e ragiono meglio.
innanzitutto che e' vero: "c'e' chi sta peggio" e' una frase che non funziona, per quanto vera possa essere. quando uno si sente infelice od anche solo incompleto, si sente cosi' perche' ha dei motivi, che possono essere stupidi per altri, ma sono buoni per noi stessi. la felicita', la soddisfazione personale sono fatti soggettivi e non possono essere valutati dall'esterno.
poi, concordo con chi dice che queste crisi accadono ciclicamente, anche a chi pupi non ne ha. io mi ricordo - non tanto tempo fa - quando sentivo che era tempo di fare qualcosa di nuovo, cambiare qualcosa, anche solo il colore dello smalto. credo che queste crisi siano assolutamente le benvenute, perche' ci impediscono di sedere sugli allori e ci stimolano a crescere ed arricchirci continuamente.
poi, certo, tu hai conti da fare con quella che eri prima. non sono certo io a doverti dire che questi confronti sono letali, perche' non sei piu' quella di prima, ma sei quella che sei ora e qui. e non sei una sessantenne, sei una giovanissima non ancora trentenne che per il momento non sta sfruttando appieno delle sue risorse. questo non vuol dire che sei morta, semplicemente in attesa di fare di piu', molto ma molto di piu'. io di anni ne ho 39 e ho deciso che per qualche anno non lavorero', non credere che non sia per certi versi una decisione difficile; ti assicuro che anche a 39 anni si ha voglia di uscire tirate e chiacchierare con gente al di sopra degli 80 cm di qualcosa che non siano pannolini e dentini. pero' so che questo e' un periodo della mia vita, che passera' rapido e lascera' il posto ad altro, percio' cerco di prenderlo e godermelo (non sempre, eh) per quello che e'. ho ed avro' i miei momenti di incompletezza, ma cerco di neutralizzarli con quello che ho a disposizione: un libro, un paio di sandali lussuosi, un disegno, un sogno. i tuoi "trucchetti" li hai gia' trovati, cerca solo di non sminuirli e di non credere che la tua vita stia tutta li'.

PS la nanna presto e' un toccasana: io vivo una seconda vita dalle otto in poi

Anna ha detto...

Cara Wonder,
Se una donna è mamma e casalinga e si sfoga parlando di una condizione che le sta stretta, tutti pensano che le sta stretto il suo essere mamma, vedono o vogliono vedere, puntare il dito, criticare, consigliare....senza però aver capito che a star stretto può essere solo ed esclusiavamente la condizione di casalinga o non quella di mamma.
Mi chiedo allora, se tu avessi scritto lo stesso post da single e porpy free se avresti mai ricevuto tutti i commenti che ho letto prima!
Ma una donna n on può sentirsi "sca@@@@ta", frustrata, un pò noiosa, lamentosa anche se ha tutto dalla vita e soprattutto anche se è mamma?!!
E poi credo che solo chi non si accontenta mai gode veramente della vita, perchè è sempre alla ricerca di un"qualcosa" da aggiungere alla propria esistenza!

Anonimo ha detto...

ciao wonder io posso dirti ciò che ho fatto io per "movimentare" un pò la mia esistenza. avevo bisogno anche io di evadere dalla routine e non riuscivo a trovare il mio lavoro, quello per cui ho studiato. e allora ho accettato un lavoro che mi permettesse di uscire un pò (faccio la commessa) di relazionarmi con qualcuno (non ho bimbi, il mio problema era la solitudine) e intanto continuo a cercare di meglio. intanto faccio anche un altro lavoro (grafica) che mi piace e mi rende più felice del fare solo la commessa. credo che dovrò cambiare le mie aspirazioni sul lavoro perfetto, ho studiato biologia e purtroppo non trovo un lavoro da ricercatrice che mi permetta di pagare il mutuo...in bocca al lupo

Ioletta ha detto...

Cara Wonder, come non darti ragione...hai voglia dire che c'è chi sta peggio, ma io, come tutti noi del resto, penso a me stessa. Io sono mamma da quando avevo 22 anni, adesso ne ho 23 e ogni tanto rischio di sbroccare. L'unica cosa che mi tira fuori di casa è l'università, almeno quella procede veramente bene -e ci credo, non mi ricordo neanche più come si fa, lo shopping.
Detto questo, io sono scontenta di me come persona, sono scontenta del fatto che non sto sfruttando al massimo un potenziale che non è eterno, cioè la mia giovane età. Va da se che amo mia figlia, la adoro, ma una persona infelice è una madre infelice. Non ci sono cazzi.
E non c'entra un cazzo dire "perchè non hai abortito", il problema non è essere madre, il problema è essere qualcos'altro oltre che madre.
Ti mando un sincero abbraccio.

Anonimo ha detto...

Cara Wonder,
Tralascio che quel "gran pena" finale del tuo controcommento non mi è piaciuto tanto, ma spesso si scrive di getto e capisco che si usano magari poi termini soggetti a fraintendimento.
Mi sento uguale a te per la voglia di fare e diversa in tanti altri modi. Capisco che questo è un momento e sicuramente passerà, ti posso però dare lo stesso un consiglio (che ovviamente tu sei libera di non considerae)? Vivi con la leggerezza di cui parli sempre, ma vivici davvero anche con la vita che hai adesso che magari non è quella che avresti voluto (e non mi sto riferendo al fatto di essere mamma) ma è quella che, volente o nolente, ti ritrovi a dover affrontare ogni giorno... Sei giovane, sei in forma (e questo sì, nonostante una gravidanza e credimi che non è così per tutte, mannaggia!), TI HANNO PUBBLICATO UN LIBRO!!! (questo lo scrivo in maiuscolo perché per me è un sogno), ti senti lo stesso infelice? certo capita e allora tu mordila quella infelicità, trasformala nella grinta giusta per scrivere ancora, per andare oltre a quello che non ti piace, ma senza rimpianti... La vita è cambiamento, alle volte ci piace, alle volte no, ma non ci si deve guardare indietro, guarda sempre avanti e vedrai che ti ritroverai al timone di nuovo e più forte di prima!
un bacio, Marina
PS di' la verità però... se il salumiere fosse un gran fico, altro che prosciutto ti compreresti tutti i giorni ;-)

Arianna ha detto...

Ti seguo da poco, non ho mai scritto nulla. Ho la stessa età che avevi tu quando sei rimasta incinta. Non sono mamma, forse per questo non ho troppo il diritto di esprimere la mia.
Eppure, proprio da non-mamma, mi chiedo perché tu non possa tranquillamente dire quello che ti passa per la testa, in quanto Chiara, non in quanto mammadiViola. E rimango allibita di fronte a chi ti chiede come potrebbe rimanerci tua figlia leggendo queste pagine. Forse perché ho una mamma sincera: a 27 anni aspettava me, la seconda figlia, con un pargolo di 3 anni che già girava per casa, entrambi assolutamente capitati "per caso", mentre lei iniziava a lavorare e doveva ancora finire l'università. Non mi ha mai raccontato la favola "io e il tuo papà vi desideravamo tanto". Non per questo mi sono sentita meno amata. Anzi, mi ha aiutata ad avere un rapporto con lei ancora più speciale, ad apprezzare ancora di più i sacrifici, le scelte fatte. E adesso che ho l'età che aveva lei quando sono nata io, posso tranquillamente dirle "Complimenti mamma,perché io non so davvero se ce l'avrei fatta". Per cui se qualcuno si chiede cosa direbbe tua figlia leggendoti, credo, peccando forse di presunzione, che la sua risposta sarebbe molto simile alla mia

Nuvole ha detto...

accidenti che fiumi di parole...si vede che l'argomento tocca nervi scoperti...
cara wonder, mi sembrano così ovvii e comprensibili i tuoi bisogni che non c'è nemmeno bisogno della pacca sulla spalla!
è facile fare le liste di buoni propositi, il difficile è spuntarle, ma se ti impegni sono certa che ce la farai!
io per ora mi accontento di farmi la doccia e vestirmi decentemente tutti i giorni, poi vedremo ;)

Pura ha detto...

Dissento, Anonimo.
Quel "Gran pena" di Wonder, riferito a un idiota che dice "potevi abortire" ci sta.

Wonder, tornando a noi, te l'ho scritto su Twitter, davvero non dare importanza a queste meschinerie. E sii ciò che senti, e senti ciò che senti.
Non c'è la ragione, ci sono le ragioni di ognuno.

Ah, ti farà sorridere, ma secondo me è una cosa seria: vedendo l'immagine accanto al tuo post io ho letto "Live" come "laiv" (dal vivo) almeno mille volte e non capivo che c'entrasse.
:-/
Vogliamo fare della psicologia da macelleria?

Un bacio,
Chiarapura

Anonimo ha detto...

Chiarapura, non avevo capito che il gran pena si riferiva a quel commento, sorry!
Comunque a storditaggine... invece di leggerti come Chiarapura, ho letto ciarrapura...
però ho tanto sonno, quindi mi giustifico da sola dai
il mio nome comunque è Marina (figuro come anonimo perché la tecnologia dei blog mi è avversa...)

Anonimo ha detto...

Certo che tra viaggi in Giappone, presentazioni di libri in giro, negroni ed aperitivi in centro deve essere una vita così noiosa!!! Poverina, mi fai così pena!!!
Primula

livilla ha detto...

Cara Wonder, lavorare da casa SUCKS! è difficilissimo non farsi inghiottire da quella tremenda routine pallosissima.. lava i pedalini, stendi i pedalini, vai al mercato, torna dal mercato, prepara il pranzo, mangia il pranzo, togli il pranzo, ecc. Bestiale! Voglio dire, se una desidera fare quello nella vita è perfetto, per carità, ma se tu hai aspirazioni diverse non è che dopo la nascita della piccoletta devi per forza di cose diventare una massaia degli anni Cinquanta!
Mia madre, classe 1940, è tornata al lavoro 8 mesi dopo la nascita dei pupi, noi la mattina e a pranzo stavamo felicemente con una tata, niente di terribile. Lei mi ha sempre detto che tornare al lavoro le ha garantito la sanità mentale :) e noi siamo cresciuti sani, forti, amatissimi.
Insomma, è normale lo sbrocco, non è nemmeno il fatto che stai sotto ai trenta, è proprio che non è giusto che le donne si debbano di botto sobbarcare una vita che trovano poco soddisfacente solo perchè diventano madri. Non mi sembra che in paesi più civili tipo Francia e Germania le madri improvvisamente diventino tutte casalinghe..

Wonderland ha detto...

Cara Primula, grazie della tua pena. Sono contenta che tu abbia capito che lo scopo del post era meramente PROPOSITIVO e non lamentoso. Prendeva atto di una situazione (stare troppo a casa, vedere poca gente) e si chiedeva come migliorarla.
Sono contenta che l'hai capito senza troppe spiegazioni e senza rinfacciarmi tutte le cose fatte nell'anno precedente.
E' bello che tu non pensi che, visto che ho osato farmi un viaggio e prendermi un aperitivo, ora devo scontarla con 365 giorni chiusa in casa a parlare col muro e ogni tanto col macellaio.
Confortante.

cowdog ha detto...

(mi scuso per il commento sgrammaticato, comunque credo si sia capito quello che intendevo)

Aliceelamamma ha detto...

HO LA SOLUZIONE DEI TUOI PROBLEMI!
Hai ancora la tata che ti tiene Viola? Allora, il piano e' questo. Tutte le mattine svegliati presto come se dovessi andare al lavoro. Vestiti, truccati e prepara Viola per la tata o per portarla dalla nonna. Smollata la baby tu esci. Una mattina vai a fare spese, una mattina dall'estetista, una mattina in giro a consegnare cv, una mattina ca@@eggi in giro per negozi, un'altra vai a lavare la macchina. Poi rientri per pranzo. Prepari il tuo e quello della porpi e al pomeriggio vi sparate un bel pisolo insieme. Dopo parchetto e previsioni per la cena. Vedrai che cosi' la giornata si movimentera' bene!!!!

Anonimo ha detto...

A me piacerebbe molto invece lavorare da casa e avere piu' tempo per stare con mio figlio, stare con me stessa e magari uscire la sera invece di crollare sul divano perche' stravolta dagli orari che devo rispettare e dai mille impegni. Secondo me quando scrivi di volere un lavoro non sai proprio di cosa parli (ma veramente pensi che lavoro = aperitivi & vita sociale "oh yeah"?).
Secondo me e' l'ennesimo capriccio di una ragazza viziata e annoiata da tutto. Percui boh, ho l'impressione che sia tu quella che e' prevenuta verso i commenti di chi non risponde "poverina e' vero, che vita crudele deve essere la tua".
Che poi non ho capito, hai la baby sitter fissa in casa (eh si, poverina) cosa ti impedisce di uscire?
Ciao
Elena

Anonimo ha detto...

ma tutte quelle cose da fare entro fine mese voleva dire entro la mezzanotte del 31 maggio?

no perchè allora si spiegherebbero tante dita puntate contro

:-P

Anonimo ha detto...

ciao chiara!sono betta di alf(stellamiss) Intanto sto leggendo il tuo libro,FAVOLOSO!!!!!!! arrivata alla fine ti darò la mia personale recensione..per quel che riguarda l'argomento di oggi ma cavolo ma certa gente veramente ha gli occhi coperti di prosciutto..non voglio fare il tuo avvocato difensore(non ne hai bisogno!) però mi sento chiamata in causa perchè mi sento anch'io come te.ho 22 anni tra poco,una figlia di 20 mesi(a proposito, devo mandarti in pv il mio nome e cognome così vedi le ns foto su fb),lavoro e vado all'univ..la mia bimba è bellissima,sanissima ecc ma questo non toglie che a volte io mi senta a fine giornata svuotata,un po' malinconica,anche stanca,e tutto quello che vorrei sarebbe prendermi una serata per me,ma non posso farlo,perchè la mia vità non è più quella di prima........wonder,come me e come tante altre,sta cercando di dire solamente che vuole ritagliarsi degli spazi all'interno della giornata che la facciano sentire BENE E FELICE e questi spazi sono assolutamente soggettivi(a me può far star bene la parrucchiera,a lei uno spritz,ad un' altra un uscita con il cane,ad altre ancora lo shopping,a qualcuna il sudoku,ad un'altra leggere l'odissea in greco...) ma questi spazi che ci ritagliamo o che vorremmo ritagliarci non sono un attacco ai nostri figli,anzi.ma i bambini hanno le antenne e sentono se una mamma è serena oppure no.e la serenità a volte coincide anche con delle piccole,futili,babalissime cose.e credetemi,a me fa stare bene andare dalla parrucchiera una v alla settimana,e mia figlia non ha subito nessun trauma nè per questo motivo la amo di meno.semplicemente,oltre a lei,continuo a coltivare la mia anima,che non si nutre solo di affetto incondizionato 24 h su 24 con le nane,non si nutre solo ed esclusivamente di grandi valori(che rimanfgono cmq i capi saldi nella nostra testa)ma che si misura anche con le piccole cose quotidane che ci fanno venire il sorriso.riflettete,coltivare la propria anima è un diritto sacrosanto di ogni essere umano,non un plus.

Wonderland ha detto...

Ciao Elena, non mi lamento affatto della mia condizione, vorrei solo tornare a fare cose di cui sento la mancanza, non capisco come una ragazza che a 29 anni dice cose come "voglio andare a una festa/voglio telefonare alle amiche" possa risultare viziata e annoiata. Oh beh, annoiata lo sono, ma quello di carattere: sono una che cerca sempre stimoli nuovi. Mi spiace che come al solito, o non si capisce lo spirito di questo post, o lo si usa come spunto per criticare tutto ciò che di me ad alcune di voi non piace. In primis, che lavoro da casa e che ho aiuto per la bambina.

Anonimo ma certo, entro la mezzanotte :P ehehehe

Stellamiss! Come stai? Poi non mi hai più scritto, aspettavo la tua mail! Grazie per il tuo bellissimo commento, condivido ogni parola. :*

Anonimo ha detto...

Wonder ma hai le mestruazioni?

Wonderland ha detto...

Uahahahahahahahahaha XD miglior commento al post!!!!

Cris ha detto...

Wonder prova a rileggere questo tuo post
http://machedavvero.blogspot.com/2010/01/cio-che-mi-nutre-mi-distrugge.html, li forse c'è la soluzione per superare questo momento!
e intanto manda cv, con minacce annesse ! :D

Anonimo ha detto...

ciao bella! sai cosa faccio,ti metto qui nome e cognome(a costo di venire lapidata per il commento che ho postato sopra:D ) Elisabetta grammatica:D dai così vieni a sbriciare e chiedimi l'amicizia(io sono già fan del tuo libro):D un abbraccio,betta(stellamiss)

mellyb ha detto...

come ti capisco!!!!!!!!!!!! sono nella tua stessa barca... pensa che tra un'ora parto per la sardegna e invece di essere entusiasta sono agitatissima!! avrò preso tutto per le bimbe? e se fa freddo? priscilla dormirà in un lettino che non è il suo? sofia ci darà un po' di tregua andando al mini club? riuscirò a prendere un po' di sole?....... mille ansie e tanta voglia di partire senza bimbe!!!! ma quanto mi mancano i giorni da non mamma!!?? aperitivi, cenette, shopping, vacanze on the roud, due ore di preparativi per un'uscita serale.......aiuto!! poi però mi dico "forza e coraggio ancora un annetto e sono fuori dal tunnel!!!". che bello poter condividere con altre mamme questi pensieri, si capisce che è così per tutte e che poi passa... grazie wonder!! ah dimenticavo una domanda: priscilla soffre di reflusso, a viola come e quando è passato??? avrei proprio bisogno di un consiglio. grazie. un bacione

Anonimo ha detto...

Questa catena di"non puoi stare male perché io sto peggio, quindi rallegrati della mia sventura e sii felice con ciò che hai" mi è sempre rimasta indigesta (sto diventando una persona fine).
Dà fastidio leggere parole come quelle di questo post? Non mi pare sia obbligatorio.
Non si ha particolare dimestichezza con la lingua italiana? Vi si potrebbe porre rimedio: il primo passo è la consapevolezza.

E che palle.

Chiara, esci, viaggia, bevi e balla sui tavoli se necessario.
Hai una figlia, che dalle tue descrizioni, deve essere meravigliosa (insonnia a parte); sei una madre meravigliosa, che è riuscita a catapultarsi da un modo ad un altro sacrificando per mesi la propria natura e vita; ma sei anche una ragazza, che, personalmente, stimo e ammiro non solo per la vita che ha ora, ma per quella che aveva due anni fa. La vita che desidererei io, anche, dopo anni di buio profondo.

Non ho suggerimenti su come ritagliarti dello spazio da ragazza e non da madre, ma, per quel che vale, se hai bisogno di un appoggio a Milano batti un colpo!
Milano è la città da bere, in fondo :)

Vale_joey

Cla ha detto...

ragazze ma che siamo tutte giudici??? questo è il diario di wonder ed è libera di scrivere le sue sensazioni ed emozioni che noi approviamo o condividiamo....eccheccazzo...leggeste il mio di diario...

Anonimo ha detto...

Cara wonder ho conosciuto il tuo blog attraverso "ero una brava mamma prima di avere figli".
Ho letto il post e poi i commenti...devo dire che ti capisco. Ho quasi 36 anni ho desiderato la mia piccola fino alla fine, ma...in certi momenti sento che la vita di prima mi manca da morire. Sono una mamma appagata, ma talvolta mi sento una donna insoddisfatta, vorrei indietro i miei vent'anni, le uscite con le amiche, lo shopping, le risate di un tempo e anche le esperienze che saprei vivere adesso con il senno di poi...questa vita a volte mi sta stretta!!.
Scusa il controsfogo.
Serena

Marchio ha detto...

Ciao Wonder... io non sono genitore quindi non mi permetto ne di entrare nel discorso ne di esprimere una mia opinione (anche se il fulcro del discorso non è "l'essere genitore"), però hai detto una sacrosanta verità: accontentarsi e dire "c'è chie sta peggio di te" è una cagata pazzesca. Io non dovrei correre perché c'è la gente sulla sedia a rotelle??!?!?!?!? o non cercare di migliorarmi nella vita perché c'è la fame nel mondo?!?!?!?!? mah, sinceramente mi sembra una stupidata! se uno ha delle qualità e dei desideri deve far di tutto per raggiungerli. Fai bene a porti delle domande e a volerti riprendere in mano la tua vita e sono assolutamente d'accordo sul fatto che essere genitore ma soprattutto madre non ti debba precludere altre cose: viviamo in una società dove, se sei madre, lavorare è impossibile c'è un pregiudizio ed un accanimento contro le donne/mamme che lavorano.
Ora, dopo questo sermone provo a rendermi utile e risolverti il punto n. 5) del tuo elenco (mare, mare, mare) invitandoti io e la mia ragazza a farti un po' di mare qui da noi a due passi dalla riviera romagnola!!!!!
ti auguro di poter conciliare l'amore per tua figlia e per i tuoi cari con l'amore per te stessa... ciao continua così che sei forte!!!!

Anonimo ha detto...

Mondo cipolla e se anzichè le mestruazioni avesse un RITARDO.....ma che davvero? e se il Giappone avesse colpito nel segno? lo stress da-ho da presentà il mii libbrooo- sentite io tifo per il ritardo....perchè son convinta che Wonder è "nata" mamma in progress.
E poi volete mettere la faccia del Rayban man quando Wonder arriva al PdA con un passeggino gemellare da parcheggiare.Attendiamo con simpatia esito del Confidelle quello con le bande rosa azzurre con l'ora del concepimento e le istruzioni per l 'uso improprio nel caso letta la risposta venisse da dire....aaaah mi sà che è vero. Un saluto affettuozzzzzo Wonder.Lascia dire bevi moderatamente che poi ti tolgono la patente scrivi esci e a presto
MamP

marina ha detto...

cara wonder...come mamma di una nana di 21 mesi che lavora tutto il giorno ti dico solo che con il mio stipendio pago tata e asilo nido...e mi avanza più o meno un'elemosina, ma per me essere altro oltre che mamma vale il sacrificio. un part time x una mamma sarebbe l'ideale...ma chi lo trova? non demordere e continua a lottare per rendere la tua vita più simile a te. conosco mamme a tempo pieno talmente soddisfatte della loro scelta che sanno capire che io non sono come loro. chi critica o non capisce è percè in realtà non a il coraggio di dire che così soddisfatta non è!
in bocca al lupo!
marina

M di MS ha detto...

Ci siamo passate tutte, è normale, proprio non capisco lo scandalo.
Lo dico sempre: quando sono diventata mamma a 33 anni mi sono sentita solissima. Giornate da casalinga, sempre alla ricerca di nuove motivazioni personali. Lavorare da casa NON è per tutti, ognuno ha il suo carattere. Adesso per es. mi va benissimo (sono passati 4 anni).
La voglia di uscire con le amiche, di essere se stesse fuori casa c'è ora e ci sarà fino a che avrai 100 anni!
Ma accetta un consiglio: non rimuginarci troppo. Prendi la porta e esci;)

Anonimo ha detto...

Ok, ma non hai risposto alla mia domanda (e temo che non ricevero' alcuna risposta). Dato che hai la baby sitter, perche' non esci per feste, aperitivi e shopping? Cosa ti impedisce di telefonare alla amiche? Spiega please invece di rispondere "mi criticate perche' ho la baby sitter".
Elena

Santi Numi ha detto...

ma quand'è il momento che una donna diventando madre abdica dal ruolo di persona e non può pensare o parlare d'altro? al momento delle dimissioni all'ospedale, o già dopo il risultato positivo del test?!

Qui Wonder va a finire che alla prossima recensione di un film che scrivi, ti rispondano come mai sei andata al cinema: anzichè stare a casa con la bimba!

Scherzi a parte, secondo me ci si dimentica che i figli non saranno per sempre bambini: avranno bisogno dei loro spazi, della loro indipendenza.
Che una mamma sia casalinga o lavoratrice full time, non ha importanza, ma è importante davvero che coltivi se stessa con quello che a lei piace.

Per trasmettere ciò che ama al figlio, ma anche per non sbronzarsi con l'alchermes quando poi il figlio a 16 anni ci va lui agli aperitivi. o peggio vietargli di uscire.

(io di madri così ridotte di nostri coetanei ne ho viste parecchie)

Anonimo ha detto...

Secondo me i commenti acidi vengono dal fatto che non accenni quasi mai alla tua fortuna. Il discorso che fai è giusto fino ad un certo punto, ci sono situazioni oggettivamente peggiori della tua, è chiaro che non cambiano il modo in cui ti senti, ma dovrebbero darti comunque un senso di prospettiva diverso. Anche nel libro, che ho letto e mi è piaciuto, tu non dedichi una parola al fatto che le scelte che hai potuto fare derivano da una condizione economica di un certo tipo, anche solo decidere di tenere Viola. E per onestà io l'avrei detto, proprio per contestualizzare la tua storia.

Poi a me sembra che tu voglia cose normalissime per la tua età, però è vero che a volte sei un po' piagnina. :D

amrita ha detto...

ciao wonder.volevo mandarti una e-mail,ma siccome che sò ciecata non ho trovato riferimenti ad un indirizzo...
e allora mi infilo qui,sperando di non passare inosservata tra tanti messaggi.
intanto complimenti,perchè sai scrivere,perchè sei vera,perchè ti fai poche pippe mentali e dici quello che pensi.
ti leggo sempre,e spessissimo,leggo i tuoi post a lui,che si sganascia dalle risate,o discute con me delle varie questioni sollevate,perchè avendo un bimbo di un annetto più grande di viola,abbiamo più o meno gli stessi problemi.
da quando è uscito il libro noto un'infinità di anonimi che ti lasciano commenti,e il fatto che tu abbia inserito la moderazione la dice lunga.
ora mi chiedo:
1.ma sta gente non c'ha GNENTE DE MEJO DA Fà??
2.ma quanto rosicano?????
perchè credo che finchè una fa la parte dell'amica di tutti e resta una a pane e pomodori,allora tutto ok.ma se mi diventi famosa e scrivi un libro allora no.scatta la bile e qualcuno smette di essere felice per te.ridigli in faccia,perchè questo meritano.
chi fa di viola il punto focale di questo post non ha capito,non c'è passato,non lo sa,e non lo può sapere.lei è arrivata quando meno te l'aspettavi.il nano è arrivato dopo un anno di tentativi e pianti.ma è stato uguale per entrambe.nessuno è pronto a fare il genitore.non sai cosa t'aspetta.
e vorresti davvero fuggire.fuggire o rimettere le lancette al prima.poi tutto questo migliora,tra alti e bassi,incazzature,pianti e risate esagerate.ma a quasi 30 anni ti svegli la mattina e ti chiedi:ma tutti i sogni?io,che volevo spaccare il mondo,che camminavo sul mondo in punta di piedi,veloce,lanciata verso dio solo sa cosa...e mo sto con lo straccio in mano e il ferro da stiro pronto,e guardi la vita che passa fuori dalla finestra,e tu non sei nel coro.cheppalle.
be,io un pezzo alla volta a morsi mi sto riprendendo la mia vita,la sto facendo meglio di prima.mi sono buttata e faccio cose che prima sognavo soltanto.ho perso un lavoro,mi sono rimboccata le maniche e me ne sono creato uno mio.ho ricominciato ad ascoltare la musica a palla,ad andare in giro in bici,a godermi la vita,senza subirla.ho ricominciato a farmi la ceretta,...certo,magari uno strtappo al giorno,per settembre sarò depilata,ma per ora mi accontento.per ora goditi le soddisfazioni che arriveranno dal libro,e presto lei andrà all'asilo,come del resto farà il nano a settembre,e avremo tempo,spazio,e potremo insegnare ai nostri figli ad avere menti elastiche e a non accontentarsi.
se uno è felice di fare il giocoliere,buon per lui.
ma se hai il dna del funambulo,tenere i piedi per terra scatena l'effetto animale in gabbia.che non è salutare per nessuno.stasera brinderò anche per te al PdA!

Wonderland ha detto...

Santi Numi, a parte complimenti per il nick eheheh, comunque si, arriveremo a questo. E' quasi fisiologico che alcune donne (sono donne, poi? boh. i troll anonimi non si sa mai chi possano davvero essere... ma secondo me, donne in questo caso) si sentano punte nel vivo quando si parla di maternità in certi termini. Ognuna pensa di avere la verità assoluta in tasca, le istruzioni giuste, giuste anche per te anche se non ti conoscono. Parli di vita spensierata e divertente anche se sei mamma e giù ad elencare i sacrifici che per vocazione dovresti fare, che ci si aspetta da te, perché fanno tutte così e allora perché tu no? Secondo me queste persone dovrebbero fermarsi un attimo e chiedersi perché LORO non lo fanno. Che non è questione di soldi o di babysitter, è questione di approccio mentale. Di "stasera prendo la pupa e me la porto al baretto figo dell'aperitivo, io birretta lei succo".

Elena, grazie di aver riformulato la domanda. In questo post io mi lamento di essermi adagiata, non di non poter fare le cose. La quotidianeità mi sta spingendo verso una routine che, mi rendo conto, non solo non mi calza, ma rischia di appiattirmi e impoverirmi. Questi che ho elencato sono attività propositive, e non mi sembrano esagerate, rientrano nella quotidianeità della grande maggioranza delle donne della mia età, e quindi... non mi sto lamentando dicendo "aaah vorrei fare questo/quello e non posso" ma "cacchio, sono tre giorni che parlo solo con la cassiera del supermercato, fammi chiamare un po' di amiche, fammi organizzare qualcosa".
Io credo che questo post invece che essere preso per quello che è: un allegro elenco di propositi per vivere bene l'inizio dell'estate, sia stato letto e frainteso in modo eclatante.
Non c'è alcun retropensiero in quello che ho scritto.
E' un "cacchio, mi sto chiudendo in casa invece sono giovane, le giornate sono belle e voglio fare questo e quello".
Cosa ci sia di male, davvero non capisco.

Anonimo ha detto...

allegro elenco?
dipende dai punti di vista.
A me sembra solo un post lagnoso di una ragazzina.

Mo vediamo se mi pubblichi, dato che prima mi hai cassato brutalmente.

Sono una merda!

Anonimo ha detto...

wonder, io ho trentasette anni, mio figlio tre, un'altra in arrivo (sono recidiva...), lavoro in ufficio 8 ore al giorno (con tata per 9 ore) e le giornate come quella che descrivi tu sono purtroppo all'ordine del giorno, se non fosse per lo stimolo che mi dà dover uscire di casa ogni giorno alle 8,30 (salvo poi rimpiangere di non poter restare a casa quando in ufficio devo scontrarmi con i soliti problemi, pregiudizi, scazzi vari). Ma va così, un giorno meglio, un altro peggio, con mio marito alla sera scambiamo dieci parole in tutto (comprese "come va" e "buonanotte")... ma sono certa che passerà, magari a cinquant'anni quando i figli saranno grandi apro un blog e scrivo un libro sulle gioie della menopausa!!!!! Diciamo che nelle giornate no mi salva la mia grande ironia, siccome anche a te non manca, appigliati a quella, prenditi un pò in giro e poi ripetiti più volte "chiara sei fortissima!!!!!!!!!". ah, il libro è davvero bellissimo, ci vediamo a roma il 22! Baci, Ale mamma di francesco e con piccolina ancora senza nome nella pancia....

Wonderland ha detto...

Ma va bene, ognuno lo vede come vuole. Per fortuna la vita è mia e me la vivo io, la vostra la vivete voi e la gestite come vi pare.

Mi sembra che ultimamente gli anonimi più che lasciare commenti si divertono tanto a lasciare giudizi.

Ti pubblico, ma quello dell'aborto te la potevi risparmiare. Mia figlia è accanto a me, è una bambina felice, amata, coccolata. E chi si azzarda a dire cose simili non può che aspettarsi di venire bannato.
Questa è casa mia, se un ospite entra solo per frantumare i vasi, mettere i piedi sul divano e insultare la mia famiglia o la mia persona il minimo che posso fare è buttarlo fuori.

Anonimo ha detto...

E che palle, ma una non può aver voglia di essere una donna oltre che sempre solo ed esclusivamente una mamma??
Non può essere scoglionata come capita a tutti ogni tanto?
E basta con sto discorso "c'è chi sta peggio": se ragionassimo sempre così nessuno sarebbe mai autorizzato a dire niente. Vi comportate come se nessuna di voi si fosse mai lamentata o si fosse sentita frustrata nella sua maternità.

Laura

ps (scusa per l'anonimato, a volte litigo con blogspot. cmq mi trovi qui se vuoi: http://www.facebook.com/group.php?gid=129031713788937)

Vuoi venire a una festa? prenditi libero il primo weekend di Luglio con Lui e vieni a Rimini per la Notte Rosa! Così mi faccio autografare la mia copia del libro ;))
E alle donne offrono da bere...e sticazzi...

amrita ha detto...

ma porcamireriaccialadra!ma cosa c'è di male a voler essere vitali,spensierate,con la musica che ti gira in testa,una macchina fotografica in borsa,per immortalare cose belle o buffe,ridere con la amiche,cambiare colore alle unghie,ballare,e vivere felice e spensierata come una ragazzina?da ragazzina volevi essere grande per poter fare,dire,vedere,...ora che siamo grandi e possiamo(non fosse per il culo aggrappato al divano)fare quello che ci rende felici,perchè NO??PERCHè?????
cosa c'è di sbagliato in questo?

Carla ha detto...

beh bisogna dire che stiamo in ottima e abbondante compagnia.
l'umore non dipendere da cosa hai, da quanto sei "fortunata" o "ricca", solo chi c'è passato lo sa.
essere giù e sentirsi dire "oh sta su, non vedi come sei fortunata" è come avere la polmonite e sentirsi dire "ho finiscila di tossire non vedi che c'è il sole".
(detto ciò ti auguro di non essere depressa

MammaMaggie ha detto...

Mi riesce davvero difficile capire il perché di questa levata di scudi. Il post di Wonder esprime un disagio. Un SUO disagio. E non è che, se le hanno pubblicato il libro, se è stata a Milano, se è magra e bionda, se riesce a fare l'aperitivo, tutte queste cose automaticamente la COSTRINGANO a stare bene. E invece arriva un diluvio di commenti 'prescrittivi'. Il sottinteso sembra: DEVI fare così, sentirti così, DEVI stare bene, NON DEVI lamentarti, perché c'è chi sta peggio di te, perché in tanti vorrebbero avere la tua vita, perché, perchéé, perchééé. Io mi sono trovata a piangere disperata una sera che non son potuta andare ad un'iniziativa politica mentre tutti i miei amici erano lì ad affilare le penne. Poi è passato. Passerà anche a lei. Ma nel frattempo fa bene a raccontarlo: leggere che anche lei a volte si sente così mi ha molto tranquillizzata. All'anonimo deficiente del commento cancellato: se mi leggi, vaffanculo.

Anonimo ha detto...

Ehi, ciao, ho letto il post e volevo solo dirti che più avanti si va peggio è!
Ho appena compiuto 40 anni e mio marito mi regala 3 fantastici giorni a Barcellona.
Che dire, ero assolutamente entussiasta, fino a una decina di giorni fa quando ha cominciato a insinuarsi il dubbio che l'areo potrebbe cadere e io lascerei ORFANA la mia splendida bambina che non ha neanche 5 anni!!!Hai capito che madre degenere che sono!
Hai capito cosa ti fanno 'sti pupi infami?!Credi di essere quella di prima, di recuperare il tempo perduto , prima o poi, ma lo ti cambiano, lentamente , inesorabilmente, fino a rendeti un pavido essere tremolante.
Parto stasera. Volo delle 21.25 destination Barcelona... e c'ho il magoneeee..
Se non ti riscrivo la prossima settimana, vuol dire che son caduta.
bye
olvido
non badare alla malelingue che scrivi benissimo.

Anonimo ha detto...

ma mi pare evidente che non eri pronta a diventare madre. Ecco a cosa si riferisce ildiscorso dell'aborto.
non serve che mi pubblichi, basta che lo capisci.nessuna offesa a tua figlia ma solo uno schiaffo ad una ragazzina che è molto viziata e nemmeno se ne rende conto.

CosmicMummy ha detto...

come ti capsico! mio figlio ha circa la stessa età della tua. da quando è nato lo smalto alle unghie non l'ho mai più messo, neanche quello trasparente, per mancanza di tempo. :-D

Anonimo ha detto...

A me sembra che per chi l'ha conosciuta in questi anni, Wonder sia sempre la stessa, con i suoi momenti no, come tutte noi. E l'abbiamo amata proprio perché diceva le cose come stanno, facendoci sentire meno sole.
Solo che quando si lamentava PRIMA, tutti le dicevano "vedrai passerá", o al massimo affettuosi rimproveri. Mai attacchi cosí. Certo, PRIMA.
Ma adesso Wonder, ha un nome e ha pure scritto un libro. A me sembra che molte di voi siano invidiose. Di quell'invidia un po' cattiva che proprio lei non si merita. Se non vi piace potete sempre andare su qualche blog di madri pefrttine e wonderwoman. Vi daranno ottimi consigli e pochissima empatia.
Per quanto mi riguarda, grazie Wonder.
Liu

CloseTheDoor ha detto...

Beh, Wonder, purtroppo non riesco a leggere tutti i commenti, ma mio malgrado condivido quello che scrive l'Anonima del 31 maggio 2010 23.42: non ti conosco, non so che infanzia e che adolescenza hai avuto, ma non puoi sorprenderti più di tanto se i lettori fanno di Viola il punto focale del post, perché lo hai scritto tu: "Non è perché ho una figlia che non posso vivere al 100%".

Questo non è più il blog di Wonderlandgirl, ma di Chiara Cecilia Santamaria. Un domani tua figlia leggerà queste righe. DOPO la conclusione del libro in cui dici di esserti riconciliata con la maternità, scrivi che l'esistenza di tua figlia ti impedisce di vivere al 100% (so che non lo pensi, ma è quello che hai scritto). Ci sono delle parole che possono fare molto male. E' bruttissimo da dire ma si capisce perche', come notavi tu stessa nel libro, la maternità (o meglio, l'essere genitore) si regge sul silenzio omertoso. Perché? Perché un figlio non ha domandato di venire al mondo, e non c'è niente di più ingiusto che rinfacciargli i sacrifici fatti quando lui aveva un'età da non rendersi conto di nulla. Si possono dire le stesse cose in tanti modi, c'entra anche molto il tono con cui ci si lamenta.

Esempio che non c'entra niente, ma rende l'idea: mia mamma ha sempre detestato il fatto che mia nonna le raccontasse (più e più volte) quanto aveva sofferto durante il parto. Da figlia, cosa puoi rispondere più che "Ok. Scusa!"?

Sono la prima a ringraziarti per aver parlato del lato oscuro della maternità, ma una volta fatto l'outing, ci sono tanti sistemi per uscirne a livello individuale, tieni presente che molto probabilmente, tua figlia leggerà tutto quello che scrivi qui.

Scusa la lungaggine e il pistolotto :-(

Wonderland ha detto...

Closethedoor, io non rinnego nulla di quello che è scritto qui, e spero che un giorno mia figlia quando e se lo leggerà avrà solo l'immagine di una mamma più umana, imperfetta, ribelle di quello che immaginava. Ma che non per questo l'ha amata di meno.

Ribadisco: non c'è una parola in questo post che sia riferita a mia figlia. Tranne l'ultima frase, che è una domanda retorica. Ovvero: io non penso che con una figlia non si possa vivere al 100%. E' una bella dichiarazione, secondo me. Molto più bella di quelle che scrivono che i figli "sono sacrifici e responsabilità".

Cla ha detto...

cmq è facile nascondersi dietro un "anonimo" senza nemmeno firmarsi...così si possono dire le peggio cose....maturità ragazze....

sononera ha detto...

E in molti di questi commenti leggo la solita visione della donna che deve rinunciare a se stessa inesorabilmente poichè è prima di tutto e comunque una mamma..
Sebbene non nasco con i prosciutto sugli occhi e so bene che un bambino soprattutto quando è piccolo, ha bisogno di noi al 100% è pur vero che si può rimanere al 100% noi stesse..cambia il tempo a disposizione, non può e non deve cambiare lo stato d'animo che Chiara sente di avere a ventinove anni ....e vivaddio che ce l'ha..magari non potrà fare proprio tutto quello che ha scritto nella lista, ma il bello è che lei la scrive ancora quella lista...e dovreste farlo tutte, al posto di rompere le palle e dire che lei rinfaccia a Viola il fatto di non poter fare quello che le pare..
Oggettivamente tra l'altro è vero che rispetto a molte di noi lei è fortunata perchè ha una babysitter e una nonna a disposizione, ma desiderare un ufficio e un lavoro che ti porti fuori di casa ogni giorno non è sacrosanto diritto di ogni donna (beh, c'è chi magari vuole fare solo la mamma e la casalinga, quelle sono scelte e sono meravigliose ugualmente..) ma lei no...i papà possono riprendere a lavorare quando la creatura ha due nano secondi e mezzo, le mamme devono star lì ad aspettare che la società soprattutto Italiana cambi questo modo di vedere le cose...e non è giusto..io sono talmente esaurita dal mio lavoro che scapperei alle Barabados in cinque minuti, ma, senza il mio lavoro, il mio ufficio, le mie mura, la mia vita sociale credo morirei..certo ho scelto di non fare subito figli per avere queste mura, ma se rimanessi incinta dovrei rinuciarci?

wonder scusa la pippa, ma a me sta roba fa schifio..

mammamicia ha detto...

ciao Wonder, da quando ho letto il tuo libro per me tu sei come la sorella che non ho mai avuto(tra l'altro anche io mi chiamo Chiara), ti voglio bene, ti capisco veramente benissimo e se vivessi a Roma ti chiederei di fare un aperitivo insieme... purtroppo sono a casa con la piccola e sto aspettando mia madre (sempre indaffarata e in ritardo!!!) in modo che riesca almeno a farmi una doccia in santa pace... ho 32 anni e una laurea e piuttosto che fare la casalinga preferirei tagliarmi le vene... ora mi butto anche io a inviare il mio CV

Arianna ha detto...

Non sono una mamma, ma parlo da figlia. Come ho già scritto questa mattina, mia mamma non mi ha mai nascosto (e non riesco proprio a capire perché avrebbe dovuto) che io e mio fratello siamo arrivati per caso, che avrebbe preferito andare in Tibet (una fissa, proprio), fare la ricercatrice una volta terminata l'università invece che insegnare, non dover chiedere l'aiuto di mia nonna mai e poi mai. Non l'ha fatto per rinfacciarmelo, assolutamente, ma solo per aiutarmi a conoscerla meglio, a capire la ragazza che era, a rendermi conto di com'era la mia vita quando io da bambina ovviamente non potevo farlo.
Perché bisognerebbe nascondere tutto questo ai propri figli, avere quasi paura che lo scoprano? Per rovinare una presunta immagine di perfezione? Ma così, non sarebbe ingannarli? Mah...

Santi Numi ha detto...

Sì confermo Wonder, anche secondo me sono donne. (forse qualche uomo che ha preso a modello le scelte della propria donna e ne ha fatto uno standard assoluto: ma sono rari).

E non riesco a capacitarmi, anche ora leggendo gli ultimi commenti, perché dobbiamo volerci così male. Addittarci, criticarci e metterci alla gogna a vicenda: anziché esserci sorelle, ciascuna coi propri limiti, difetti, pregi e potenzialità. Bah.

Detto questo, io sono al contrario lieta di sapere che porti la bimba agli aperitivi. temevo che superato la fase ' dorme nella sua carrozzina' (che attraversiamo ora), fossimo obbligate (la piccola ed io) a restare a casa.
Così, per scaldare oltremodo gli animi, ti inviterei a scrivere un post in cui spieghi come intrattenere i pupi (dentro e fuori casa) post sdraietta/carrozzina.
Per avere il tempo di depilarsi le sopracciglia, scrivere una lettera ad un vecchio amante, spiegare al barman che lo zucchero va di canna nel mojito. cose così, da madre scellerata.

nadietti ha detto...

a rega'...ma quante fighe di legno bazzicano su sto blog? Ma rilassiamoci tutte per favore...
E se anche fosse che Wonder si sta lagnando, a noi che ce ne deve fregare? Saranno fatti suoi, il blog è il suo o il nostro?
E visto che lei sostiene di non aver scritto questo post come lagna, che diritto abbiamo noi di dirle "invece ti stavi lagnando eccome"?
Eccerto che c' è invidia, pure io la invidio, alzi la mano chi non invidia sta ragazza...la invidio per il carattere, l' intraprendenza e anche per il coraggio che ha nel fare le cose, e soprattutto nel dirle!

Magari sarà anche fortunata, ma di sicuro a un certo punto la fortuna finisce e subentra la gran persona che è.

Cmq cara Chiara, come vedi di "sorelle assetate di aperitivo e fighettaggine" ne hai in numero maggiore rispetto alle criticone...
sei una grande!

Anonimo ha detto...

BASTA!!!!!!!!!!!!!!!BASTA CON QUESTI ATTACCHI!!!!ma insomma, l'elasticità e l'intelligenza oggi sono in ferie???mi sembra di leggere post di donne meschine,frustrate e forse anche un pelino invidiose..ma come fate a non capire che una cosa non ne preclude un'altra...a me manca la vita che facevo prima NON E' L'EQUIVALENTE di dire odio mio figlio,odio questa vita,magari quella volta avessi abortito....è semplicemente una constatazione.andare a farsi una birra,mettersi lo smalto,farsi una telefonata in mutande con le amiche non precludono l'amore e le attenzioni che diamo ai nostri figli.wonder non sta dicendo che vuole abbandonare viola a se stessa per dedicarsi a sbronze,sesso e telefonate parlando di minchiate tutto il giorno 24H SU 24H(questo sarebbe da madre degenere)...sta dicendo che vorrebbe RITAGLIARSI(andate a vedere cosa vuol dire questa parola)durante la giornata degli spazi per se stessa e per coltivare le cose che le piacciono e che la fanno stare bene.Wonder non è viziata,se fosse viziata credo avrebbe fatto delle scelte molto diverse nella sua vita...e poi lo stato interiore è indipendente da soldi,aiuti,condizione sociale ecc...ovvero,certo,ci serve come parametro di giudizio,ma wonder non sta dicendo che la sua vita fa schifo(anzi dai suoi post traspare la sua soddisfazione per come stanno andando le cose) semplicemente wonder,come anche noi,non è una psicoterapeuta e nemmeno un robot e quindi,da persona UMANA ci esprime nel SUO spazio quello che prova,sentimenti POSITIVI e anche NEGATIVI.stop.io ho una bimba bellissima e sana,un uomo che mi ama,abbiamo due stipendi che ci permettono di vivere molto bene,adoro il mio lavoro,ho 2 nonni che mi danno una mano in tutto EPPURE a volte alla sera a letto e sotto la doccia piango e singhiozzo con dei lacrimoni enormi come una bambina perchè mi manca la mia vita di PRIMA.ma questa è una CONSTATAZIONE che non preclude che io ami immensamente mia figlia,che io sappia che c'è gente che sta molto peggio di me...ma io devo guardare la mia anima,il mio cuore,la mia pancia...e se ho dei MOMENTI DI INFELICITA' ho tutto il diritto di dirlo,anche perchè,dicendoli,magari si trova la forzza per superarli.forse,come ha accennato qualcuno prima,sono anch'io una viziata.mah
stellamiss

Anonimo ha detto...

Ciao Wonder, è la prima volta che commento. Intorno alla maternità si concentrano una serie di modelli culturali ma insieme anche di motivazioni, emozioni e sentimenti così personali e intimi che ci fanno essere infatti tutte diversissime nel nostro "stile" di essere madri. Per la cronaca io sono una di quelle mamme che si svegliano alle 6 e si tirano un mazzo allucinante e come me un sacco di altre donne. Non è una scelta, non ho aiuti e devo lavorare e vivo in una città difficile. Ma il pensiero che la maternità sia lacrime e sacrifici trovo sia un pensiero triste e assolutamente sbagliato e anche se per me spesso le giornate sono dure sto cercando di fare in modo di cambiare e soprattutto di non trasmettere questo messaggio ai bimbi. Dunque come vedi dipende sempre dal punto di partenza e dai parametri che uno ha. Tuttavia, soffro come te per non avere la possibilità di fare una telefonata, di uscire, di essere quella di prima con l'ossigeno di prima perchè la maternità comunque comprime il tuo spazio. sempre. questo mi sembra un discorso sensato e serio. mi sembra però un pò esagerato sottolineare sempre questa storia dell'età, degli aperitivi e dei localini alla moda ma questo forse perchè non mi interessavano nemmeno a 25 anni. ma qui alla fine è anche questione di gusti. non è in discussione invece che nonostante lo scoramento di alcuni momenti credo che alla fine tutte si pensi che nonostante tutto i nani siano il miglior prodotto della propra vita.... se si riesce a viverla al 100% ancora meglio...

Anonimo ha detto...

le madri che sono tanto tanto felici di stare a casa con i pupi E BASTA mentono
le madri che sostengono che il peggio è passato, dopo riavrai indietro la tua vita! mentono
sono le stesse che se le inviti per un aperitivo al bar ti rispondono ah mi piacerebbe ma sai lui che faccio lo lascio a casa con i bambini? da solo?
viva l'elenco, gli aperitivi ( al bar, non a casa sennò siamo daccapo) le amiche e i buoni propositi
ula

Anonimo ha detto...

Anche mia mamma mi dice spesso "se invece di fare te avessi fatto una torta almeno me la sarei mangiata!" e ovviamente dice che se potesse tornare indietro col cavolo che farebbe dei figli. ambè?!?! cavoli suoi (di mia madre intendo)
Viola non c'entra con stò post!!!
vale

Davide ha detto...

VISTA DALL'ALTRA PARTE
Ciao e scusa se mi permetto... non sono una mamma ma sono un padre (bis per la rpecisione) e marito. Ho due figli che mi riempiono la vita e mai e poi mai me l'immaginerei senza ma... MA... tante volte ci si deve "riconquistare" come individui (ed anche come coppia!!!)
e quindi ben vengano e le uscite a per aperitivi alcoolici e succhi di frutta nei biberon ma anche SI' alle uscite a due dimenticandosi per qualche ora (ma anche qualche giorno) di essere genitori...
Ma veniamo alla condizione della mamma: ti riporto la mia esperienza vissuda "al di là del guado". La nostra principessa è nata che mia moglie aveva 28 anni (ed io 30) e quando la signora lesse il test positivo mi chiamo' in ufficio e ricordo le sue parole (a dire il vero LE SUE UNICHE PAROLE DA QUEL MOMENTO ALLE TRE SETTIMANE DOPO) "ho fatto il test.... positivo.... adesso son cazzi nostri!" CLICK... poi mutismo per tre settimane (minchia a capirvi a voi donne he he he). Mia moglie che è una che crede nel TACCO 12, nel "prima di uscire il trucco è d'obblico come la mutanda" (ma forse anche di più) ha vissuto la gravidanza (la prima) con la paura di quello che dopo ne sarebbe venuto ed il terrore di come sarebbe stata poi.
E' una mamma unica che adora i suoi figli, per loro fa di tutto... ma appena ha potuto è tornata al lavoro ENTRAMBE LE VOLTE e non per poco amore verso i figli, ma per amor proprio e perchè "la casalinga è simpatica... ma anche NO grazie". Ora mio figlio ha un anno, un mese ed una manciata di giorni, mia figlia ha 5 anni e mezzo e noi, appena possiamo, sgattaioliamo fuori di casa a fare quello che facevamo 6 anni fa... per essere ancora noi stessi, perchè ci piace essere così... senza fingere di adorare lo stare a casa il sabato e la domenica apulire ed infiocchettare perchè non è in noi, non ci appartiene... siam più quelli che "appena possiamo partiamo"

scusa se sono stato prolisso ma è da quando mia moglie è incinta di Riccardo che ti seguo (tu stavi per partorire e noi avevamo da poco scoperto che saremmo diventati genitori bis)e capisco benissimo quel che hai voluto dire perchè a casa ho un modello di signora che la pensa verosimilmente a te (la mia rompipalle del cuore he he he)

P.S.
Il tuo libro di sera... ne leggo alcuni passi a Chiara quando la porto nel suo letto per la nanna... e se la ride....

Vita di mamma ha detto...

Quando mi sento cosí io, o meglio quando mi sento risucchiata nel vortice del lavoro, maternitá, casilinghitudo, vita di coppia ai minimi storici, del tempo che non é mai abbastanza, del fatto che casa mia pare sempre una bolgia dantesca, dei problemi finanziari che stanno sempre lá a battere alla porta, del fatto che ho dovuto negli ultimi anni mettere da parte un bel pezzo di me stessa sai che faccio? Mi guardo (anche se, devo ammettere, trattenendo la parte piú "verace" di me) il tg di un canale che c'é qua che si chiama TVI. Ti assicuro Wonder, un toccasana! Una sfilza di tragedie, storie tristi, ogni giorno notizie sulla situazione tragica del paese in cui vivo (il P dei PIGS!!!) che é inevitabile pensare che, nonostante tutto, sono fortunata e vederla questa fortuna in ogni angolo della mia vita. Non é detto che pensare a chi sta peggio non aiuta. Aprire gli occhi su ció che ci circonda é sempre un bene.
Per il resto fai quello che puoi, come puoi, quando puoi. La vita, con o senza figli, dovrebbe essere sempre al 100% ma poi si scende a compromessi, é inevitabile. Non per questo peró dobbiamo sentirci sminuiti o, peggio, come simmental in lattine.
Tinuccia

cowdog ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
cowdog ha detto...

hahahahahahahanonimo. "non eri pronta per fare la madre"?
scusa, ma chi lo e'?
e son palle che le madri non pensano che ogni tanto vorrebbero "sganciarsi". lo pensano *tutte* senza eccezioni. provate a parlarne con una madre qualunque, lo ammettera'. solo che qui wonder (perche' qui tu sei sempre e solo wonder, per me) lo scrive - nero su bianco - ed e' ovvio che viene lapidata. da tutti coloro (li chiamo "coloro", dai) che odiano sentirsi raccontare le cose come stanno. e vabbe', continuate a leggere i romanzi rosa e a vivere come quella cretina dei libri della kinsella.

Anonimo ha detto...

Io non sono nè mamma nè in cerca. Sono semplicemente una quasi 22enne che ti legge dal primo giorno che hai aperto il blog. Credo che, a parte alcuni commenti di cattivo gusto, bene o male chi ti è venuta "contro" abbia una sorta di "gelosia" (non cattiva eh!) per la tua situazione. E do ragione sia a loro che a te.
Do ragione a loro perchè:
- alcune vorrebbero lavorare in casa in modo da poter stare sempre con il figlio (sia che si tratti di mamme "modello" che di mamme "tirocinanti") o per amore incondizionato o per problemi nel lasciarlo a qualcuno.
- perchè la vita è più "tranquilla" (non sempre, ma spesso non si ha l'oppressione degli orari giornalieri)
- perchè la vita che pare tu faccia (e sottolineo "pare" perchè effettivamente non sappiamo benissimo quale sia stato il tuo "feedback" e quale sia!) rende più possibile i programmi. Nel senso che la tua vita è già dura con un lavoro da freelance e tutto il resto, se fosse però fatta di sveglia alle 5.30, e ritorno a casa alle 19.00, figuriamoci quanto sarebbe più difficile!
Do ragione a te perchè:
-che le altre abbiano una vita più difficile te ne sbatte meno di nulla! A te non piace quella che conduci tu (da un certo punto di vista). Punto. E' ovvio che sei più fortunata di moltissime mamme (sei più libera di avere dei tuoi spazi in quanto freelance, poi che non ti piaccia stare a casa è un altro discorso) e più sfigata di Giselle Bundchen perchè non guadagni quanto lei! Però a te non piace quello che fai ora, e non ti tocca di sguincio se qualcuno pagasse per la tua situazione!

Morale della favola, inutile e non servirà a nessuno -ma mi sentivo di scriverlo vedendo la situazione madre-figlio da fuori:
-ragazze/donne: Wonder sicuramente si sentirà fortunata per ciò che ha ed è, semplicemente le manca qualcosa. Ha molto, ma vuole di più. Sbaglia? Io penso di no. Non chiede denaro o chissà che, chiede solo di sentirsi più "giovane mamma" e meno "mamma a 360°", senza far risentire di ciò a sua figlia.
-Wonder: so che è inutile dire che sei "fortunata" (ne sei consapevole e si capisce) e che potresti stare peggio; però vedi che con il tipo di lavoro, di carattere e di famiglia (stando sempre al "pare" di prima), hai più possibilità di organizzare ciò che vuoi. Proprio a livello di tempo libero (anche se certamente lavorerai parecchio anche tu!) hai più opportunità di ritagliare degli spazi per te, te/lui, te/amiche, te/lui/Viola, te/lui/Viola/amici (e mi fermo qui con le combinazioni :) ).
Per quando riguarda il consigliatore di aborto, probabilmente non ha letto tutto il blog, perchè io che lo seguo dal giorno in cui è stato aperto (l'ho trovato il giorno stesso!!!) ho letto TUTTO e seguito TUTTO (per quanto sia possibile on-line)si capisce lontano un miglio che Wonder ha tenuto Viola consapevolmente, e che la ama incondizionatamente. Certo, tutto gira attorno alle sue paure, ai suoi dubbi, ma il resto del mondo è abitato da madri perfette?
Io preferisco mille volte Wonder che ha ammesso di essere terrorizzata, che ammette di voler più una vita da ragazza (c'ha 29 anni d'altronde!) a quella che era la madre di mio cugino (che è stato fortunatamente adottato dai miei zii) che a due anni lo lasciava con la sorellina di quattro, solo in casa in mezzo a TOPI, ZECCHE e PULCI per andare a fare il corriere di droga. Un caso estremo, ma ne esistono.
Può essere definito un caso estremo una neanche 30enne che vuole uscire con gli amici per un aperitivo e dare una festa ogni tanto facendo crescere sua figlia come una bambina normalissima?

Ripeto, do ragione a tutte con i vari pro e contro, e ho scritto tutta sta papardella perchè visto al di fuori della vostra situazione di madre si vedono le cose un pochino più chiaramente.

Bacioni a Viola

Anonimo ha detto...

Ciao io ti ho appena conosciuta, ho letto il tuo libro e mi sono divertita tanto.
Non ho letto tutti i commenti, sono tantissimi, ma vedo che alcuni includono giudizi molto severi.
Ti diró la mia esperienza, per quello che vale.
Ho 40 anni appena compiuti ed un bimbo di un anno, molto molto desiderato.
Nonostante tutto il suo arrivo é stato uno shock, uno sconvolgimento. Come te mi sono trovata a soffrire di non poter piú avere la MIA vita.
Ovviamente non rimpiango mai che il mio Topino sia entrato nella mia vita e sinceramente penso che i momenti di crisi siano salutari.
Mi spronano a cercare di organizzare dello spazio per me anche quando sono cosí lessa che semplicemente crollerei sul letto. Mi ricordano che io avevo una vita ed é giusto che ce l'abbia ancora, per non trovarmi, quando il mio bambino sará un adolescente a volergli scegliere la ragazza o gli studi - perché "io ho rinunciato a tutto per te".
Mi ricordano che per lui io potrei essere il modello della donna che avrá accanto, e non voglio che questa donna assomigli ad una schiava (per quanto schiava d'amore :)
E' ovviamente solo la mia impressione, ma io penso che queste crisi facciano di te una mamma migliore.
ciao, Claudia

Alice ha detto...

Non so perchè il messaggio sia uscito come anonimo (avevo usato il mio account google).
Sono Alice, quella del messaggio chilometrico!

emanuelas ha detto...

ciao wonder,
un momento di scazzo e ci può stare la giornata no. ed è questo che mi sembra questo post, solo uno sfogo, anche se un po' estremo.
ma ognuno di noi misura su se stesso, sbagliando probabilmente, quello che racconti, e si immedesima a volte..e quello che per te può sembrare noia per tante altre di noi, e mi ci metto pure io, appare tutt'altro che routine (vedi i viaggi, il libro, gli aperitivi e quant'altro)..
io firmerei subito per tanti privilegi che la vita ti ha regalato o che ti sei faticosamente conquistata (non discuto su questo) a partire dal lavoro a casa, anche se ha i suoi pro ed i suoi contro.. ma non ti invidio, perchè a volte mi pare che non sai goderne. o forse no.. forse è solo un pour parler il tuo.. e quindi per questo tutti i commentacci..

te lo dice una che è alla continua ricerca di se stessa e di cose nuove e che non si accontenta mai.. e che quindi ti capice e lo capisce il momento.. ma da fuori non è comprensibile.
con affetto
e.

si. ha detto...

scusa, ma mi viene da sorridere su come una semplice "top ten" dei desideri possa trasformarsi in un attacco alla tua persona (non conoscendoti tra l'altro).
Forse se in classifica avessi messo trovare il tempo di cucinare la lasagna ideale e raccogliere ortaggi rigorosamente bio dal tuo orto anziché trovare almeno un paio di feste a cui andare saresti stata giudicata diversamente e me ne dispiaccio.
Ti sono vicina, per quanto può valere, ma sappi la mia top ten ci distanzia anni luce.

Valentina Vaselli Konzal ha detto...

Ciao Wonder,

ti leggo qua e là e anche se non ho ancora avuto occasione di leggere il libro più o meno penso di aver capito l'essenziale della tua prospettiva sul diventare mamma e siccome sono al quinto mese, non posso che condividere: chi ha inventato il termine "dolce" attesa era probabilmente un uomo.
Il tuo post somiglia a molte e mail che ho spedito negli ultimi due anni, senza essere madre e senza essere in procinto di diventarlo, semplicemente perché da ragazza con un lavoro in un'azienda, un sacco di amiche, un sacco di ganci, aerei da prendere per andare dall'amore suo etc, due anni fa mi sono sposata, ho lasciato il lavoro e sono andata a vivere all'estero non in una città piena di opportunità: avevo già vissuto all'estero altre volte e ovunque ho fatto nuove amicizie, qua no, qua se non sei miliardario e non ti iscrivi allo yatch club non conosci nessuno. Il primo anno e mezzo ho ricercato e scritto la tesi di dottorato, quindi anche se ero piantata in casa e le uniche parole non via skupe e non verso mio marito erano quelle alla cassiera del supemercato, ho retto. Ora che il dottorato l ho finito ma incinta ovviamente non ho nessun lavoro nè possibilità di trovarne uno per il prossimo anno almeno, ebbene mi sta strettissima questa casa e ci sono giorni che mi chiedo com'è che io che ho sempre avuto mille amici e organizzato mille apericena e fatto mille viaggi sono qua a questo tavolo e il pc è certi giorni la mia unica finestra sul mondo. Allora si che mi sento triste e scazzata e sottoscrivo ogni parola del tuo post. Non c'entra nulla con l'essere mamme, è una questione di non accontentarsi di stare chiuse in casa quando si è nate per fare altro. Poi certo, viaggi ne faccio ancora perche grazie al sacrificio di stare qua dove non lavoro mio marito ha un lavoro della madonna e possiamo fare una vita economicamente serena con 1 solo stipendio, come molti trentenni italiani si sognano nel nostro belpaesello. Ma guardare il bicchiere mezzo pieno certe volte non serve, uno si deve sfogare e basta.
un abbraccio.

Charmingmum ha detto...

La mia piccola ha quasi un mese, se mi dici così mi spaventi ah ah ah ;-)!
Anche le mamme hanno bisogno dei loro spazi!

Wonderland ha detto...

Davideee! Che bello un commento da parte di un uomo, finalmente. E menomale che capisci come la vivo, oserei dire menomale che hai una moglie come la tua ehehehe :D Quando si hanno queste crisi si è molto più propense a comprare un completino nero di pizzo che un ennesimo costumino da neonato. E il marito ci guadagna, o no? :D Saluti a tutta la famiglia da parte mia!!!

Si. la mia topten è distante anni luce da persone che tuttavia sono carissimi amici/amiche, quindi accetto volentierissimo il tuo supporto :) Magari tra qualche anno orto bio anch'io (fa pure rima). E comunque anche l'orto convive bene con l'aperitivo, specie se coltivi menta :D

Valentina ti capisco IN PIENO... hai tutta la mia solidarietà (e se vuoi anche il mio contatto skype)

Emanuelas è vero, ma non è che questi momenti di crisi me le fanno dimenticare, tutte le cose belle che ho. E' solo che per apprezzare davvero ho bisogno di equilibrio, quindi riprendere anche parti di me che avevo tralasciato un po'...

Alice grazie per il bellissimo, lunghissimo e completissimo commento (che sono gli stessi aggettivi che usano i trans per gli annunci sui giornali)

Stellamiss, Vitadimamma, charming e tutte le altre grazie del supporto. Vi commenterei una per una se avessi il tempo ma sappiate che leggo con grande piacere e attenzione ogni singolo commento... :)

Stefania mamma di Vittoria ha detto...

wow Wonder ma ti rendi conto della quantità di commenti a questo post?? mi sa che li batte tutti! bè complimenti la tua popolarità è alle stelle!!
anche io ieri ero in crisi nera mi sa che c'è stata una congiunzione astrale sfavorevole!!
Stefania mamma di Vittoria

Anonimo ha detto...

Scusa, mi permetto perché mi pare che qui si stia andando oltre. mi pare che la questione non sia bambina-non bambina.

Mi pare che tu abbia, prima di tutto, bisogno di un lavoro, perché forse sei una (come me e come tante altre) che a casa col pupo dopo un po' le manca l'aria. niente di male, si vede che non siamo tarate sul modello housewife.

il problema è che, forse, con la tua giovane età e il mondo del lavoro che c'è oggi, non è che puoi pensare di trovare il TUO con uno schiocco di dita.

tutte noi abbiamo fatto gavetta. io ricordo anni senza uno straccio di ferie, metropolitane roventi il 10 di agosto, freddo polare sui treni dei pendolari alle 6.30 di mattina. per 4 anni non ho fatto vacanze. via con la testa sotto, a fare la galoppina di sciure di 65 anni che avrebbero fatto meglio ad andare in pensione anziché comandare a bacchetta (c'era una, lo ricorderò sempre, in perenne crisi ormonale da terapia sostitutiva, che mi schioccava le dita, come se fossi un cane da riporto).

domani va' da Manpower. chiedi qualsiasi cosa: una sostituzione di 3gg come receptionist, un commercialista che ha bisogno per l'archiviazione delle pratiche ad agosto. accetta tutto perché forse sei nella condizione di non poter buttare via niente.
questo non vuol dire seppellire i sogni e i progetti. vuol dire far gavetta, imparare, aggiustare il tiro, sperimentare, sudare, faticare, mettersi alla prova. smazzarsi. crescere.

ma ne esci, sta certa. io a 36 anni sono dove volevo essere, malgrado, o forse grazie a quasi 10 di smazzo totale. e nel frattempo, visto che le donne sono multitasking, sono riuscita pure a trovarmi marito e fare un figlio che ora ha due anni.

Ah, volevo dirti... guarda che alla "riunione delle 11", va' che non ci andrai mica tu, per un po' eh... ci andrà il tuo capo, e porterà il TUO progetto. e nel migliore dei casi, lo spaccerà come SUO.

e per altro, troverai sempre qualcuno che ti dirà che siccome sei mamma, certi orari non li puoi fare, che sei inaffidabile perché se il pupo si ammala etc etc.

preparati Wonder, non è come te la immagini. è una jungla piena di poche, ottime opportunità per le quali occorre lottare con le unghie e coi denti, senza esclusione di colpi. io poi, personalmente, ho una morale ferrea, e quindi, come fanno altri, non vendo mia mamma pur di salire su un gradino in più. e niente colpi bassi.

sta certa però che quelli che ti fregano le slides dalla scrivania a 5 min dalla riunione ci sono, e ci sono eccome.

detto questo:
sei pronta?! sei sicura? se si, inizia dal basso, come tutti.

in bocca al lupo per tutto, sono certa che ce la farai.
Elena

Anonimo ha detto...

Forse quello che più stimola i commenti negativi è che nei tuoi post c'è sempre rimpianto e solo questo passa. Io ho letto tutto il blog e nonostante nei commenti ogni tanto lo dici che comunque lo sai di essere fortunata e che ami da impazzire tua figlia nei post non lo dici mai, dici sempre che ti manca la tua vita di prima. Il problema per conto mio sta qui! Anche a me mancala vita di prima ogni tanto, sarebbe assurdo non ammetterlo, e anche io ritengo essenziale avere spazi propri o a due ma mai una sola volta ho pensato che vorrei tornare indietro perché quello che la patatina mi da è un milione di volte più grande di quello che mi ha tolto. Ecco questo non lo dici mai ed è questo a farti giudicare viziata!
Primula

Anonimo ha detto...

Di solito i 50/60enni hanno una vita sociale molto ricca....hai speranza di migliorare!

Sara ha detto...

Minchia, carini i commenti delle tue lettrici, Wonder-Chiara! Come ti consigliai tempo fa, passa a un altro post..che qui si fa notte.

p.s. bene o male, l'importante è che se ne parli, comunque. Chi lo disse?

p.s.2 non mi sento di giudicare, non ho figli. Ma immagino che a volte ci si possa sentire anche così. E menomale che qualcuno ha il coraggio di mettersi di fronte allo specchio e gridare che no, non ci si piace così. Solo da queste crisi può nascere qualcosa di nuovo, che fa bene a te, alla tua vita di coppia, ma soprattutto alla piccola Viola, che un giorno sarà fiera della sua mamma imperfetta ma VERA.

un bacio,

Sara

.G ha detto...

ustia, troppi commenti da leggere.
non ho seguito la 'polemica' ma A pelle ho come la sensazione che una media madre 35enne che ha a che fare giornalmente con un bimbo urlante che non ne vuol sapere di dormire, il cui marito non la tromba neanche per sbaglio, che è una statale (SIGH),probabilmente ha tutti i motivi per risentirsi nei confronti di una bella ed intelligente biondina che ha appena pubblicato un libro, una bella bimba, un lui premuroso, un gran gusto ed una sorella che procaccia delle Jimmy Choo.
Non lo saresti anche tu??!!

Gels ha detto...

probabilmente te l'avranno già detto e altrettanto probabilmente sto facendo tre cose fastidiose: sarà ripetitiva, andrò parzialmente o.t. e farò dello spoiler non richiesto.
ma tant'è.
Il tuo libro - e molto prima del libro questo blog - è quello che Miranda fa per Charlotte in albergo.
spero tu abbia il tuo "appartamento di Carrie", perchè te lo meriti.
ti abbraccio.

zauberei ha detto...

Ecco.
Questo post si presta perfettamente a quello che dicevo dell'intricato problema del mummyblogging. E anzi fa aggiungere anche delle riflessioni.
Tutti questi commenti racchiudono: una parte di lettrici che ha apprezzato il personaggio Wonder e il libro di Wonder.
Una parte di lettrici che cerca Wonder per specchiarsi e assolversi o promuoversi in quanto madri. Il perdono o la critica a lei sono il mezzo per fare altrattanto con se stesse: cattiva Wonder che non apprezzi il gran culo che hai! (sottotesto: io invece sono una povera martire) oppure oh Wonder se ti capisco (così io non sono la stronza che temo).
Io tendo a criticare questo modo di commentare, perchè mi pare che spesso si allarghi giudizi viscerali e anche superficiali, che io ecco non gradirei. Ma è anche vero che è il modo di scrivere, personale e diretto che li induce e li legittima. Il tono diaristico confidenziale.
In sostanza io penso Wonder, che quanto più un blog diventa famoso, tanto meno bisogna esporre i propri momenti di debolezza - o al massimo narrativizzarli il più possibile.
Ora, per concludere, siccome neanche io riesco facilmente a liberarmi dal gioco dell'identificazione, anche io personalizzo più di quanto non dovrei chiudo dicendo:
viva il commentatore Davide!

Anonimo ha detto...

Quando smetteranno sti comments "ti dico la mia...."e giù di parole parole opinioni giudizi consigli...penso che si fermerebbero se arrivasse un bel "LASCIATE STARE LA MIA MAMMA CHE E'SOLO MIA E MI VA'BENE COSI'PERCHE'LA VOGLIO COSI'E POI ADESSO CI PENSO IO PERCHE'CON LEI VADO AL PDA....CAPITO BASTA" post firmato Viola nonchè Porpi....ma la Porpi ancora non sà scrivere ma vuole un gran bene alla sua mamma e già glielo dice SEMPRE e da grande non avrà bisogno di parlare si guarderanno negli occhi e quello basterà.
E visto che gli anonimi son troppi io sono Paola MamP quella che tifa per un momemto di pausa e se sarà un Ritardo complimenti.Grande Chiara continua così.

Wonderland ha detto...

Zaub, questa volta dissento.
Non posso pensare che schierarsi a favore del "vivere la propria vita" e fare cose che ti fanno stare bene (siano esse un aperitivo o coltivare un orto, o sostituisci alla lista quello che più ti aggrada, prendiamola come una lista di "cose che vorresti tornare a fare") significhi dover giustificare se stesse. Da cosa? Uscire una sera a prendere un aperitivo ti rende davvero una madre peggiore? Hai bisogno di giustificarti se vuoi essere una persona, una donna, oltre che una madre? Non ti sembra che stiamo tornando un pochino indietro? "Non sono la stronza che temo" perché anche Wonder vorrebbe uscire la sera, allora non coltivo pensieri così impuri!
Davvero pensi questo???
Qui non si tratta più di alleanze al ribasso. Qui si tratta di un'esplosione di propositi, di voglia di vita, di quel fermento che inizia a formicolarti nelle vene quando stai troppo tempo seduta. Sulla sedia, e sulla vita. Io leggo questo post - per me, almeno, ma sono io che l'ho scritto! - in modo assolutamente positivo, propositivo. Uno stimolo, e se sono stimolo anche per una sola altra persona sono felice. Che non sto inneggiando al mollate i pupi e siate mamme approssimative, giustificate voi stesse, ma anzi, siate felici e realizzate come persone e come mamme, cercate di esserlo se non lo siete, e se serve una lista a ricordarvi quello che nelle sere d'estate vi strappa un sorriso e vi fa sentire bene nella vostra pelle, ben venga.

A me da tutti questi commenti appare piuttosto chiara la tipologia di opinioni:
1. ti condivido, la mamma è anche donna a 360gradi e c'hai ancora un'età che ti consente di goderti la vita: goditela
2. ora sei mamma, scordati il resto. tutto ciò che fai per te lo sottrai a tua figlia.

E poi ovvio, c'è la terza categoria. Quella "mi stai tremendamente sulle palle e quindi qualsiasi cosa tu dica non mi sta bene".

Sono invece d'accordissimo sulla tua ultima affermazione. Però con un blog "famoso" non si possono ammettere le debolezze (te le fanno pesare, come in questo caso) ne' le felicità, perché se no alla gente gli gira malissimo come già sappiamo.
Allora? A questo punto? Che si scrive? Scriviamo di cose che non possono urtare nessuno. Cose belle ma non troppo. Momenti tristi ma sempre aggiungendo il "però sono tanto fortunata perché...".
Mi mette tristezza, questa cosa.

A volte questo posto invece che un luogo di scambio diventa una sputacchiera di frustrazioni. Per alcune persone, ovvio, per lo più troll e anonimi, non mi sto riferendo alla grande maggioranza di lettrici/lettori, ai quali sono affezionatissima :*

Però così prende male.
Sii nella media - sembra l'imperativo - non troppo triste, non troppo felice.
E allora l'impeto è quello di smettere di scrivere. Perché io sono una stracazzo di bipolare, e se sono felice lo strillo, e se sono triste lo piango.
Senza vie di mezzo, ma al tempo stesso con repentini cambiamenti, ripensamenti, prese di coscienza.
E' brutto che questo posto stia diventando l'eco delle mie imperfezioni, come se là fuori, dietro a quegli schermi, fossero tutti perfetti, moderati, con la verità in tasca.
Beati loro.

Anonimo ha detto...

volevo commentare, ma hanno giù detto tutto, forse troppo. Ti dico solo che sono con te, sono mamma anch'io e anche a me a volte manca l'aria.
Detto questo, cambio totalmente argomento e ti faccio una domanda sul post del truzzo coi ray ban: ma il tu Lui come ha reagito quando ha saputo? Te lo chiedo perchè il mio mi avrebbe fatto 2 palle assurde! Lui invece capisce e ci ride su? ....che meraviglia!!!!
Bacetti
Francesca

twizy ha detto...

..caspita quanti post..l'argomento scotta!Ciao wonder.ti leggo da un po',nn ho mai scritto,ma oggi sono ispirata..forse dal tamburo che il mio secondo genito suona incessantemente da 10minuti..
Ho 34 anni e 3 figli:6,3,1 anni.Quindi sono 5 anni che cambio pannolini,spingo passeggini,dormo 'malamente' e espleto le mie funzioni fisiologiche con un pubblico che varia da una a tre persone.Proprio ieri sera dicevo a mio marito che nn mi sembra più di vivere in una casa ma in uno di quegli hotel specializzati nell'accoglienza di famiglie con baby:cucina aperta a tutte le ore,servizio lavanderia e ampi spazi gioco.E la ciliegina sulla torta sai qual'è?che i 3dolci pargoli sono tutti maschi!!così mi devo cuccare, continuamente, frasi del tipo:"oh mamma poverina tre maschi!";"tre maschi ha?!tre volte suocera!!";"nelle case dove nn ci sono bambine nn volano gli angeli!"(questa me l'ha sparata un vicino pakistano dei miei,che pure nei paesi only-men 3 sono troppi..).
questo per dire che..nonostante tutta la premessa..io ho alzato il mio bel braccino in un poderoso gesto dell'ombrello e mi sono ripresa la MIA VITA.Ho ripreso a fare sport,che x me è vita,2 volte a settimana cascasse il mondo!Nn esco se non ho un velo di trucco,i capelli puliti e un look carino.Almeno una volta al mese uscita 'solo donne!e se salta viene sostituita da un giro di telefonate di quelle che quando hai finito il tel scotta!E a chi mi dice:"neanche una femmina!?!"rispondo che sono io la femminuccia di casa e che tutto quello che avrei desiderato x una figlia lo farò x me(eviterò la danza classica, che era il mio grande sogno,per questioni di età!ma mi sono già iscritta ad un corso di danza del ventre!!!che dopo aver usufruito del servizio nonni,che grazzieaddio c'è,per una cenetta a lume di candela, può accendere il rientro a casa!E con questo concludo e ti faccio un abbraccio solidale!

zauberei ha detto...

Wonder hm non so come dirtela questa cosa - è delicata.
Ma insomma un conflitto di interessi c'è. Tutte nella vita lo risolviamo spesso anche brillantemente, ma c'è un conflitto di interesse psichico. Ora penso però che questa non è la sede per parlarne per cui se te regge la pompa, e se ti va ne chiacchiariamo privatamente - ma non sentirti obbligata non è che chi sa quali recondite verità ci ho io ecco.
Solo che qui c'è il rischio sciacallaggo - come dicevamo sopra

Anonimo ha detto...

1 bè sii nella media non vale forse anche nelle relazioni sociali in carne e ossa? non vige un codice di comportamento non dichiarato per il quale chi si lamenta è una lagna?
2 se scrivi ti esponi alle critiche e soprattutto al rischio di incomprensione: ma sei brava e ti piace, quindi ne vale la pena
3 chi ti legge apprezza proprio l'assenza del solito registro medio, noioso, inutile e falso.
ciao
ula

Wonderland ha detto...

Zaub, così me preoccupi. Mi sa che stiamo ingigantendo una questione di per sè banale. Poi certo, che io so da ricovero lo so... anzi, se mi fai uno sconticino amicizia io sono pronta a sdraiarmi sul lettino: "senta dottorè... io cho un sacco di problemi..."
Scherzi a parte, se la questione ancora ti interessa ne parleremo vis à vis (o mail à mail).


Francesca: no, s'è fatto una risata ^^

Anonimo: yuppiii! Finalmente un anonimo gentile :D Si spero sia proprio quella la frase della Porpi!

Twizy grazie del tuo racconto, abbraccio anche a te!

Anonimo ha detto...

Scusa Wonder se prendo il discorso un po’ alla larga, e se un po' mi allargo anche.
Un blog non diventa famoso per caso. Indubbiamente alla base ci deve essere una buona capacità di scrittura, e possibilmente la capacità di far ridere. Ma la vera differenza la fa la capacità di raccontare storie in cui i lettori si possano identificare, sia per simbiosi o sia per antitesi. Insomma, tu piaci perché non lasci indifferenti: dici cose che toccano nel vivo alcune mamme perché si riconoscono in quello che scrive, e altre perché se ne sentono diametralmente distanti.
Non conoscendoti, come credo la stragrande maggioranza delle tue lettrici, non posso sapere come sei davvero. Mi sento però di dirti che, ti piaccia o meno, il blog (il libro non l’ho letto) dà di te l’immagine di una ragazza che percepisce (e vive) le condizioni di “donna” e “mamma” come completamente antitetiche, e che si dispera perché, avendo una figlia, non può più vivere come in quella che a molte potrebbe sembrare una puntata di Sex & the City. E poiché nel grande e più o meno anonimo mondo del web chiunque si sente in diritto di dire qualunque cosa, ecco piovere commenti di ogni tipo.
A questo punto uno potrebbe semplicemente fregarsene, e andare per la sua strada. Però dal momento che tu da questo blog stai traendo opportunità di lavoro, e che grazie al libro sei passata da volto anonimo del web a persona reale, secondo il mio modestissimo parere stai correndo un grosso rischio. Riassumendo brutalmente, quello di essere considerata la guru delle mamme che dicono di voler tanto bene ai loro bambini ma di fatto non vedono l’ora di liberarsene perché la vita vera, per loro, è quella che di bambini non ne comprende. Se questo ti sta bene, allora nessun problema: uno può non condividere, ma è questione di punti di vista personali. Ma se non è così, stacci all’occhio, magari solo sfumando un po’ certi toni: perché una volta che ti è stata appiccicata una certa maschera, liberarsene può diventare molto difficile.
Ciao
Bianconiglia

Laura_Writer ha detto...

Io sono in astinenza da nuovo post.
Ecco.
:))

Bia ha detto...

...solo una perplessità: smalto "giallino"?????

Bleah! :P

Wonderland ha detto...

Bianconiglia grazie Della tua riflessione. La condivido in parte. Intanto guru de che..! Penso che chi mi
legge abbia sufficiente intelligenza e autonomia
Di pensiero da prendere I miei post non come esempio ma come spunto di riflessione e discussione, anche se spero più spesso per passare qualche minuto piacevole e farsidue risate.
Poi a me a volte sembra Che ognuno ci legge quello Che vuole in quello Che scrivo. tu la pensi cosi invece per me dedicare un post su tre a me e ai miei desideri e non a mia figlia non significa preferire "la vita da sex and the city" a lei, ma mantenere un equilibrio Che mi e' necessario, ma Che non toglie nulla all'amore e al piacere Di stare con lei. ricordiamo Che lavoro da Casa e Che stiamo insieme praticamente sempre. e' un piacere, ma sento anche il bisogno Di altro.

Anonimo ha detto...

e nella vita i figli non sono TUTTO, no?

Anonimo ha detto...

Cara Chiara...la verità credo sia è ke ognuno ha la propria visione della maternità, e cerca di applicare il proprio schema, come "universalmente riconosciuto" per tutti. Non esiste il genitore perfetto, e soprattutto non esiste la donna ke sia annulla per essere madre. L'apparire felici ed appagati adesso, sarebbe un appannagio...siamo "animali sociali" e abbiamo bisogni di stimoli, pulsazioni sempre nuovi. Preferisco il tuo modo di vedere la vita, piuttosto di quello di chi vanta una maternità fatta di sacrifici e rinunce, ma sul blog di altre...
Mi auguro che riesca a trasmettere questo tuo entusiasmo e voglia di vivere alla piccola Viola, e ti faccio i complimenti perchè nella tua vita sei riuscita a superare il traguardo più importante...riuscire a desiderare di cambiare sempre, mantenedo tua figli il fulcro della tua vita, ma soprattutto allontanadola dalle lamentele.

Anonimo ha detto...

Cara wonder,
lascio il mio commento per la prima volta … ho visto che la polemica è dilagata a partire da questo post e ho letto tutti i commenti e vorrei dire un po’ di cose, così senza astio solo per farti capire il mio punto di vista e forse quello di qualche altra affezionata lettrice.
Se avessi scritto il mio commento dopo la prima lettura del post senza relativi commenti sarebbe suonato più o meno come “ma si dai i momenti no capitano a tutti. In fondo il mese scorso eri in giappone, la settimana scorsa a milano due giorni fa ad aperitivo vedrai che qualcosa si sblocca presto”. Ma dopo aver letto il resto mi sento di dire un po’ più cose.
1) Dici che il post non parla di tua figlia ma dell’essere chiusa in casa. Ma allora perché ce la metti in mezzo… se l’ultima frase fosse stata “si può vivere al 100% anche facendo la casalinga”,nessuno avrebbe poi commentato coinvolgendo Viola. Particolari puoi dirmi, ma se ai particolari non ci bada chi fa la scrittrice chi ci bada???
2) Dici che il blog è il tuo diario. Ma anche questo mi sembra un azzardo detto un po’ per chiudere la bocca a chi ti critica. Diario de che??? Lo sai benissimo che verrai letta da tanti. E infatti non ho mai trovato post compromettenti tipo “odio quella st… della mia amica x” che invece si troverebbero in un diario.
3) Ho letto che alcune dello zoccolo duro delle tue fan hanno tacciato le altre di invidia per il libro, per la situazione economica o che tu l’hai fatto per il viaggio o per la tata….
Ma i punti focali secondo sono altri.
Innanzi tutto a volte leggendo post come questo si ha come l’impressione che tu li scriva per non perdere il filo conduttore del blog… che ci calchi un po’ la mano per continuare a dire “quello che le mamme non dicono…”
Inoltre come ben sai tra lettori e chi scrive si isatura un patto di fiducia fatto anche di rispecchiamento di idee e sentimenti. Io mi sono rispecchiata molto in te all’inizio (sono nata il 30 novembre 1982 e ho un bambino di 20 mesi), poi con l’andare del tempo un po’ meno….
Non c’è niente di male in questo, ma penso che sia successo a tante e certe tue zone d’ombra mantenute per privacy o per altro unite a certi particolari usciti man mano con i post hanno un po’ rotto il patto di fiducia con alcune lettrici.. dal mio punto di vista all’inizio consideravo questo blog scritto da una mamma giovane e per caso come me, che aveva paure e situazioni simili alla mie… ora so che le situazioni sono diverse. Secondo me alcune lettrici hanno preso queste diversità proprio perché non specificate da subito un po’ come un tradimento.
LA reazione di tante “ma cosa ti lamenti proprio tu????” non è “fare il giochino di chi sta peggio” ma cercare rispetto e sincerità da parte di un’interlocutrice forte come lo sei stata tu nella vita di tante di noi. Dal punto di vista di molte la tua vita è invidiabile: hai un compagno, una bella e amata bimba, delle amicizie, una buona situazione economica, hai realizzato un sogno della tua vita scrivendo un libro, hai aiuti per la bambina , hai appena fatto un viaggio favoloso… certo tutti vogliamo migliorare la nostra situazione e nessuna vita è perfetta… però ……
Dispiace anche vedere che non ti sai godere fino in fondo questo bel momento, che bastano due giorni chiusa in casa per parlare di “crisi”. Ma dispiace anche che chi critica come si criticherebbe il parente ricco che piange miseria (come si dice dalle mie parti) venga indicato come invidioso
Detto questo spero di essere stata in qualche modo utile a capire la dinamica delle critiche.
Complimenti per il blog e il libro
ilaria

Anonimo ha detto...

Ciao Wonder io non ti ho mai commentato, ti seguo da sempre ho letto il tuo libro davvero bello, questa tua frase mi ha spinto a commentarti:
"come se là fuori, dietro a quegli schermi, fossero tutti perfetti, moderati, con la verità in tasca." sai io penso esattamente l'opposto di quello che hai scritto in questo frase. Con tutte le tue imperfezioni io ti trovo semplicemente perfetta e dolcissima, e quelli che dietro lo schermo del computer ti criticano non capiscono questo tuo sfogo che per me è comprensibilissimo (anche se non ho una figlia). Continua così per me e per molte altre sei perfetta così come sei. un bacio Stefania

smartmum ha detto...

Certi commenti sono davvero irritanti... Quell'anonimo dell'aborto posso dire che è un cretino? Spero non sia donna perchè sarebbe veramente vomitevole.
Ragazze, se parlate di maternità come sacrificio e rinuncia e siete così agguerrite se una ragazza dice "che due palle stare a casa 24 ore su 24 e poi se piove mamma mia non mi ci far pensare", le mamme che si devono rilassare siete voi.
Godetevi di più la vita e voi stesse e vi goderete di più i vostri figli senza tante pippe e sacrifici!
Mamma mia oh... è da quando è nata Puzzola che ste Tipo di mamme rompono anche a me... Per ogni cosa, per ogni sbalzo entusiastico di autonomia!
NON SMETTERE DI SCRIVERE, scrivi un post elencando tutte le tue incredibili fortune e chiamalo dito medio! ;) Tieni duro, e al diavolo certi tipi/e

Mammabradipo ha detto...

Io ci sono dentro fino al collo! ho la tua età ('81 vero??) eppure ho la stessa vita sociale di una pensionata (di quelli allegri però!)...il problema è che io di aperitivi ed amici che spettegolano di questo e quello mi sono proprio rotta, non mi mancano per niente!
se ho bisogno di staccare preferisco andare a farmi una passeggiata in montagna, una cena in compagnia di pochi amici, una serata al cinema.
Da quando ho avuto figli la distanza con la mia solita compagnia di amici, tutti rigorossamente childfree, è andata sempre più aumentando! Mi rendo conto che abbiamo priorità, orari ed interessi diversi.
Sono un caso proprio grave mi sa!! ;)

Giulia

francesca ha detto...

Non perdere mai la tua spontaneità davvero ammirevole, a volte spiazzante da quanto è sincera. Mi riferisco al blog, ma anche al libro. In riferimento a questo post è stato già detto tutto, forse troppo, posso solo dirti che in qualità di mamma "giovane" e freelance ti capisco. Peccato che abitiamo lontane, saresti stata un'ottima compagna di gelato-delle-quattro+parchetto+aperitivo..(e questo non vuol dire che cazzeggio tutto il giorno - specifichiamo - semplicemente che posso gestirmi il lavoro come mi pare)
Io adoro uscire con mia sorella e con le amiche che non hanno figli, perchè sembra che una madre abbia come unico argomento di conversazione i bambini: possibile? O sono sfortunata io?
Dimenticavo:
"NON SMETTERE DI SCRIVERE, scrivi un post elencando tutte le tue incredibili fortune e chiamalo dito medio!": Smartmum sei un mito hehehe.

Un abbraccio Wonder

Francesca mamma di Alice

manu ha detto...

secondo me ti stai giustificando troppo. dove sta scritto che devi avere un'opinione coerente su tutto? oggi siamo così, domani no, quindi? un bacio.
m

CosmicMummy ha detto...

concordo con tutte le mamme che hanno scritto che andare a lavorare 'fuori casa', in un ufficio, sia fondamentale per non impazzire! io sono tornata a lavorare quando mio figlio aveva 4 mesi, mi è costato caro, ma mi ha fatto soprattutto bene. e ci sono stata a casa qualche mese perchè mi è scaduto un contratto e prima di trovare un nuovo lavoro è passato un pò di tempo... sinceramente la vita da casalinga non fa per me, con tutto il rispetto per le casalinghe perchè ognuno dovrebbe poter scegliere la vita che vuole, ma spesso non è così. andare a lavorare fuori casa ti permette di avere contatti con il mondo, con persone adulte, di far girare la tua testa non solo intorno ai pannolini e la spesa, e se poi ci tocca fare tutto di corsa, sfidare lo spazio-tempo, arrivare la sera stanche distrutte, è un prezzo che vale la pena pagare per se stesse e per i propri figli. un bambino non può essere felice e sereno se la sua mamma non lo è. e una mamma è anche una donna, una moglie, una lavoratrice, è anche altro rispetto al suo essere mamma, anche se fare la mamma è senz'altro la cosa più difficile e allo stesso tempo gratificante della sua vita. purtroppo viviamo in un paese in cui il ruolo di madre non è riconosciuto e anzi è umiliato e considerato più come un handicap che come una risorsa. ed ecco perchè ci si sente anche aggredire quando si prova a dire che si vorrebbe poter conciliare lavoro-vita sociale-maternità. finchè la maternità sarà considerata solo uno sfizio che una donna a un certo punto della sua vita deve concedersi, si continuerà a sentire gente che ti dice 'hai voluto la bicicletta adesso pedala'.
cara Wonder, i tuoi sentimenti sono assolutamente legittimi e sani, guai se non ci fossero. non penso che vuoi meno bene a tua figlia quando pensi che ti sta 'limitando'. e in un paese in cui i figli si fanno sempre più tardi, sempre più ragionati e programmati (e non perchè a noi donne piaccia così, ma perchè la società ci impone di farlo e comunque ci penalizza quando ci decidiamo a farlo) e sempre di meno, viva la faccia di chi ha deciso di buttarsi in questa avventura anche se forse non era il momento giusto, anche se non lo aveva programmato, anche se avrebbe potuto aspettare ancora un pò. ;-)

MANUELA ha detto...

CosmicMummy sono d'accordissimo con te...e penso che tu abbia centrato il punto.
io sono alla ventesima settimana e già so che avrò bisogno di tornare al lavoro presto, perchè è una parte importante di me..per la mia serenità e realizzazione personale. se io mi sento meglio trasmetterò il mio benessere anche alla mia bambina.
Cara Wonder, dai che sei una con le palle! penso che a tutte noi capitino questi momenti (che ovviamente non vengono capiti dalla controparte maschile), indipendentemente dal fatto di avere figli o meno.
Un bacio

Brigid ha detto...

devo aver commentato tre volte ma mi dava errore!
pardon!
saluti
rob-bye

Brigid ha detto...

e organizzare una presentazione del libro a bologna?!? ho visto il tuo libro (che ancora non ho preso... ma sarà presto!) in questa libreria:

http://www.libreriatrame.com/

non sono molto attiva su facebook e non riesco a postare le mie di foto sul mio blog perciò perdona se non aggiungo la foto!

è una piccola libreria abbastanza "alternativa", nel cuore di bologna, se vuoi posso informarmi, non sono un habitué, ma sono stata a un reading l'altra settimana e ho conosciuto una delle socie... è un posto carino, c'è una bella atmosfera!
semmai ti scrivo via email. intanto coraggio, questi discorsi non sono da te!

Anonimo ha detto...

ohhhh come ti capisco...
Questa è la prima volta che scrivo ma ti leggo sempre!
Che dire...ho 27 anni,un bimbo di qualche giorno e quando ho scoperto di essere incinta ho pensato "ma che davvero?"; fino alla grande scoperta non facevo altro che Feste,Aperitivi,Feste,Mojito,Feste,Negroni,Feste,Aperitivi e ancora Aperitivi..Ora ho smesso di bere,fumare,uscire,mettere i tacchi,fare le 6 del mattino,ballare e dormire.. Può bastare per dire che ti capisco...??

Désirée ha detto...

Mamma mia, quanti commenti!!!!
Non li ho letti tutti ma ti dico la mia.
Leggo il tuo blog da un po' e mi piace molto il tuo modo di scrivere, si legge nelle tue parole l'amore che hai per la Porpi e allo stesso tempo non c'è nessuna ipocrisia, racconti con simpatia anche quei momenti un po' difficili che credo un po' tutte le mamme, chi più chi meno, si ritrovano a vivere. E anche ciò che ho appena letto rientra tra questi.
Io e te abbiamo dei trascorsi quasi all'opposto, ho vissuto 24 anni a non voler altro che farmi una famiglia, sposarmi e avere dei figli e occuparmi di questo, di me, di mio marito e dei miei figli, a tempo pieno. Quindi come potrai immaginare 3 anni fa, appena 3 mesi dopo il matrimonio, mio figlio non è arrivato in modo inatteso ma perché ci abbiamo provato e abbiamo fatto centro al primo colpo. :)
Per quanto riguarda la mia vita sociale è praticamente morta molti anni prima del matrimonio, per motivi quindi che non hanno a che vedere col diventare mamma, e, per quanto forse più "semplice" della tua, diciamo che nella sostanza era fatta di quello, amici, serate in giro in qualche locale, risate, chiacchere... spensieratezza, una boccata di ossigeno tra tutti i casini quotidiani.
Tutto questo preambolo per dirti che, seppur viviamo e partiamo da situazioni differenti ti capisco!!!!!
Adoro mio figlio, non ho mai desiderato altro nella vita ma ci sono giorni in cui, se potessi, correrei lontano lontano lontano ma lontanooooooo.......
Ho ventottanni e mi ritrovo ad avere come interlocutori quasi esclusivemente un cucciolo di 3 anni e spesso mia madre e mio padre... la signora del bar quando mi va di lusso... il mio tempo è diviso tra lui e la casa... e dico che ti capisco proprio perché non mi sto lamentando, avere un figlio ti ripaga di tutto con mille gioie. E'semplicemente un fatto ed è un fatto che in alcuni momenti, a seconda della giornata, a seconda di quanto tu sia o meno satura ti fa sentire di non poterne più!!!!! Io a volte piango per sfogarmi o scrivo o mi confido con chi mi conosce bene... tu hai condiviso con noi. Sei stata sincera, tutto qua!!!!
Io ora guardo avanti, tra qualche mese inizia l'asilo, finalmente lui inizierà ad avere una "sua"
vita sociale e io magari potrò gestire meglio il mio tempo, dedicarmi nuovamente alle mie passioni e ritrovare me stessa. Forse è un'espressione un po' inflazionata ma è vero che a volte "ci si perde", un figlio ti stravolge la vita dopotutto, ma quando si riesce a mettere tutti i pezzi al proprio posto lui è il primo a trarne vantaggio avendo vicino una mamma che si sente bene nel suo ruolo.
Si vede che l'argomento mi tocca da vicino?
Mi sono dilugata troppo?!?!?!?!?! :)

CloseTheDoor ha detto...

@ Manuela

posso dire che non è vero che la controparte maschile non capisce, almeno la Mia controparte maschile sta vivendo appieno tutti i sentimenti espressi da Wonder. con la differenza che lui ha più libertà di movimento di me.
per fortuna per il momento io non ho questa impressione di soffocamento anche se stra-concordo con il commento di CosmicMummy.

Roberta ha detto...

E' ciò che penso spesso io, per questo mi son presa una sera a settimana tutta per me, con le amiche.
Vedrai che tra qualche mese ricomincerai a riprenderti un po' dei tuoi 28 anni.
Piano piano potrai fare tutto ciò che ti piace! :)
...Ed è a questo punto che ti tutti poi chiedono quando fai la sorellina... eheheh!

Bianca Adriano ha detto...

Segui i tuoi desideri, fa quello che ti fa stare bene e non farti inghiottire dai sensi di colpa - sono strumenti adottati da chi cerca di dominarti.
La porpi sarà contentissima di avere una mamma più serena e soddisfatta :-)

Anonimo ha detto...

mia nonna, alla bella età di 86 anni, era ancora sana come un pesce anche se la vista ormai, ebbè, non era più quella di una volta. il che non le consentiva, con suo immenso rammarico, di potersi dedicare a quello che per tutta una vita era stato il suo unico passatempo, ovvero l'uncinetto (ti faccio presente che a casa abbiamo bauli pieni di roba fatta all'uncinetto, tovaglie, lenzuola, centrini a bizzeffe, babbucce, cappellini, costumi, copriletto, bavaglini... you name it, insomma).
e quindi questa arzilla vecchina non faceva che lamentarsi di questa sua condizione. e a chi le faceva notare che, per avere 86 anni quasi 87 non ci si poteva proprio a lamentare, che alla sua età chi ci arrivava, se ci arrivava, di certo magari stava peggio di lei ecc ecc...
lei molto semplicemente ti rispondeva: "eh già, ma c'è pure chi sta meglio"..
come vedi, non c'è un'età per desiderare di essere ancora come si era prima, è un sacrosanto diritto desiderarlo.
b.

Brigid ha detto...

mamma mia
fa tristezza leggere (per la verità ho letto scorrendo velocemente...) come ancora ci siano stereotipi sull'essere madre in questo paese, per non parlare del poco rispetto. per fortuna tanti commenti vanno controcorrente...
forse ci vorràun po' per crearti la situazione giusta per te, con il lavoro e tutto, ma forse è un po' che siamo pieni di stereotipi - bambino - famiglia - lavoro, e al di fuori dei soliti canali è difficile conoscere gente, essere quello che si è.
ora (a momenti, si capisce) ti sentirai ingabbiata in una routine che non ti si addice, e prob. col tempo riuscirai a manovrare le cose a tuo favore, però si tratta anche secondo me che in Italia c'è un atteggiamento generale che mette il bambino al centro e tutto che gli gira intorno, mamma per prima, anche perché mancano i giusti supporti (io non ho figli), mentre in altri paesi, un po' per l'atteggiamento mentale, un po', certo, perché il welfare facilita le famiglie, mi sembra che sia il bambino che si inserisce nelle vite dei genitori, senza uno stravolgimento così generale.
ma Viola cresce in fretta e te la trascinerai in giro per aperitivi e cocktail!
intanto consiglio oltre ai tre porcellini la tua musica... chissà che non piaccia anche a lei!
abbracci

SimoSerpe ha detto...

Io da circa due mesi lavoro da casa. Faccio (più o meno) il solito lavoro che facevo prima in ufficio ma da casa mia.
Tutti mi dicono "che culo"...si vero...all'inizio forse. Ora dopo due mesi, mi sono gia rotta le scatole di queste 4 mura.
Ti dico solo che anche la visita giornaliera di mia suocera è diventata un motivo di felicità. Sto male?? :)

Anonimo ha detto...

cara wonder-chiara, ancora devo riuscire a trovare il tempo per comprare il tuo libro, non ti dico altro... venendo al post, io ti capisco e non sai quanto!! sono mamma di un bellissimo terremoto di 16mesi, cercato, voluto, ed arrivato quando io stavo per compiere 34 anni... per un bel po' di tempo sono stata male, malissimo e non c'era giorno in cui non mi chiedessi "ma chi me l'ha fatto fare?!?", con relativi sensi di colpa... insomma, non so se mi sono trovata in quella che viene chiamata "depressione post-partum", questa brutta bestia, ma se non era quella ci assomigliava molto... ho sempre stravissuto la mia vita, fin da ragazzina, del resto sono sempre stata un po' una leader o almeno sono sempre stata "afflitta" da una buona dose di egocentrismo... ed ecco che, dopo anni di cazzeggio, viaggi, vita privata senza orari, senza schemi, ritrovarsi a fare la mamma a tempo pieno, al 100%, sola (eh si, xchè mio marito lavora tantissimo, i miei suoceri sono anziani ed acciaccati, i miei genitori giovani ed in quanto tali lavorano..), credo sia perfettamente umano e legittimo a volte perdere un po' la testa... noi, cara wonder, siamo così, abbiamo la "sindrome di peter pan", che ci possiamo fare?! io di anni ne ho 35, ma continua a piacermi follemente, nel limite delle mie possibilità, fare ancora la teenager... della serie, ballare madonna davanti allo specchio, mettersi una microgonna con pantacollants e stivali, insomma, evadere un po', almeno con la mente... e non sai quanto vorrei potermi prendere una serata di libera uscita per starmene con le amiche, ogni tanto, se solo potessi "appoggiarmi" a qualcuno per badare al piccoletto... mio figlio è sano, bello, simpatico e mi reputo fortunatissima per tutto questo, ma, credimi, ancora adesso, ogni tanto mi è inevitabile trovarmi a buttarmi uno sguardo indietro, a quella che ero "prima", a quello che era la mia vita "prima" ed a volte nei panni della mamma mi ci sento veramente stretta.... che dirti, sei una ragazza in gamba: viviti la tua età con le sue spensieratezze, ma anche con i suoi sorrisi forzati, con le sue gioie, ma anche con i suoi malcontenti... io credo che, mamme o non mamme, nessuna di noi debba reprimere la propria natura ed hai ragione a scrivere sempre e comunque quello che provi, nel bene e nel male: del resto questo è il TUO blog, sarai pur libera di scriverci quello che ti pare, no?! e poi sapessi anche io quante volte cambio umore!!!!! mica si può sempre vedere tutto con gli occhi a forma di cuore, o no?!?! dai un bacetto alla porpy e una scompigliatina ai quei magnifici riccioli biondi da parte mia, ok!??! ;-))

monna83 ha detto...

No, credimi, non dipende da tua figlia,
ho 27 anni, una laurea, due lavori e zero euriii...e sono messa come te...appoggio la tua lista delle cose da fare entro la fine del mese!!!
Solo fa che si realizzino davvero!!!

Anonimo ha detto...

Hai spirito, e secondo me sei anche intelligente. Ma non bisogna prenderti sul serio, o tocca pensare che se non fai tutto quello che hai messo nella tua lista sei 60enne oppure non vivi al 100%. O forse non c'è ironia nella tue parole, e tu sei davvero così, e in questo caso ti auguro che la tua vita resti com'è, che tu e le persone a cui vuoi bene abbiano sempre salute, che col tuo compagno tutto continui così, che tu abbia sempre una casa, soldi, una bella vita. Ti auguro di non crescere mai. Ti auguro di non svegliarti una mattina a sognare quello che ora hai e non sai apprezzare. Auguri, di cuore.
Linda

Anonimo ha detto...

non so se ti sei pentita di questo post che hai scritto scatenando un tripudio di emozioni. voglio che tu sappia che leggere di altre donne come me che hanno a volte il bisogno di tornare a pensare a loro stesse mi ha aiutato questa sera.mi ha aiutato perche' ho il brutto vizio di sentirmi in colpa per tutto,anche se esco un'ora da sola per comprarmi un paio di scarpe che mi servono....oppure se sogno di non fare la casalinga ma la manager impegnata.....certe volte in questi pensieri peccaminosi mi sento sola,perche' ho 32 anni e vorrei sentirmi ancora sexy e non vorrei essere sola la signora"" oppure la mamma di"",vorrei solo essere me,ogni tanto non sempre e non spesso.grazie cecitta

Anonimo ha detto...

ho una bimba fantastica di 27 mesi, che si addormenta alle 21.30 e si sveglia alle 8.00 dal terzo mese, è intelligente, le piace andare in giro, sta con tutti e ride moltissimo. stanotte si è svegliata tre volte, non so come mai (forse capricci, forse otite). oggi ho chiamato la mia amica per sfogarmi, dicendole che sono in crisi nera, che non so cosa fare (per così poco!!!)...
Capita. A tutti. Anche a quelli che non hanno figli, ma lavorano etc etc. Sono momenti che poi passano. Ma sfogarsi aiuta anche a ridimensionare i problemi!
Cecilia

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