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venerdì 13 agosto 2010

Un pesce di nome Alberto e iPhone App per bambini

Un post double-face.
Da una parte qualche foto, e un racconto. Dall'altra una miniguida non esaustiva e dal basso della mia esperienza.
Da dove cominciamo? Dalle cinque terre. Splendide. C'ero già stata una prima volta qualche anno fa e subito ero rimasta affascinata da quei paesini arroccati contro pareti spioventi sul mare, dai colori sgargianti di case e insegne. dalle bandierine che ondeggiano al vento a pochi centimetri dalle teste dei turisti, dagli scorci di mare che ti lanciano gli occhi giù dalle fessure dei palazzi, dai gabbiani appesi a mezz'aria accanto alle terrazze dei ristoranti, dai dieci passi che ti portano dal corso alla piazza al porticciolo.


Devo ammetterlo, per me il mare è una cosa diversa. Più selvaggia, se vogliamo, meno costruita. Sono per le dune, per l'acqua trasparente e i fondali sabbiosi, per la vita in infradito, per le spiagge dove puoi correre.
Le cinque terre le trovo perfette per brevi soste di piacere. Un giro, una passeggiata fotografica, un aperitivo, una cena.
Ieri eravamo partiti molto speranzosi. Io ero armata di Canon e credevo davvero di fare un sacco di foto alla Porpi, Lui si è incollato il passeggino sul treno e credeva davvero che sarebbe servito.
Quando siamo in vacanza, per ovvie cause di forza maggiore, sospendo la mia regola "se-possiamo-lasciamola-a-casa", e portiamo spesso la Porpi a cena fuori con noi.
Le cose possono andare in due modi.

Modo A: la Porpi è simpatica e tranquilla, si intrattiene con noi e del pane prima dell'arrivo dei piatti, mangia di gusto, poi si scatena un po' per crollare dopo un'oretta nel suo passeggino. Al ritorno viene trasportata a letto dove continuerà a dormire per le successive 10 ore.
Il modo A non si è mai verificato.

Modo B: la Porpi è simpatica e tranquilla per 1 minuto e 29 secondi, poi inizia a desiderare oggettistica varia lasciata a casa.
"Dobè y'cabayyo mio?"
"Il tuo cavallo è a casa, Porpi."
"E y'caniolino?"
"A casa. C'è la mucca, eccola qui. Ti piace?"
"Gnò. E dobè l'elefante?"
"Porpi tu NON HAI un elefante."
"Io sì."
"No."
"Sì."
Desidera anche oggettistica non in suo possesso, ecco perché risulta piuttosto difficile premunirsi con giochi portati da casa.
Ordiniamo per lei piatti che in seguito chiamerà per nome.
"Amore, ecco l'orata."
"Oyata? No è 'Oyata'."
"E che è amore?"
"E' Abbelto."
E' Alberto. Ieri l'orata si è chiamata Alberto. A volte alcuni petti di pollo si chiamano Giuseppe, e non chiedetemi perché.
Mangia un terzo del piatto, noi finiamo gli avanzi. Mentre arrivano le nostre ordinazioni decide che è ora di fare un giretto.
"Io scende."
"No Porpi, tu non scendi."
"Io sì. Posho? Posho mamma? Posho?"
Posho. Che sarebbe "posso?". Te lo chiede così, con due occhioni languidi e la vocina. Posho mamma? E lì ti squaglia. Poi, la nonna le ha insegnato a dire anche "per piacere" e ti stende definitivamente:
"Posho mamma pepiasele?"
A quel punto potrebbe chiederti di saltare sul tavolo a fianco, lanciare il fritto misto dal terrazzo e togliere il parrucchino al cameriere, e tu gli risponderesti "certo, amore. Puoi."
Sono una madre senza spina dorsale.
Ditemi qualcosa, vi prego.
Fermatemi ora prima che sia troppo tardi.

E insomma, praticamente ieri siamo arrivati al momentaccio del "posho?" e la Porpi voleva scendere, saltellare tra i tavoli e costringermi a quelle scene pietose tipo "Viola torna indietro. Viola, non dare fastidio. Viola, assaggia la pasta di mamma. Viola... ecceteraeccetera" che è una roba che detesto con tutto il mio cuore.
A quel punto l'unico pensiero è stato: se solo potessi far apparire dieci giochi nuovi per distrarla.
E mi è venuto in mente quello spot: "hai bisogno di dire 'la scimmia di mio cugino ha una gamba di legno' in aramaico antico? C'è un'App per questo."
Azz! Le App!
Con un mix di applicazioni scaricate per me ma perfette per lei e altre due o tre scaricate all'istante sono riuscita a dotare l'inquieta Polpetta di un playground virtuale e interattivo.
E' per questo che ho pensato di segnalarvele.
Ok, siamo tutti contrari all'iPhone come tata a ore, ma siamo anche tutti contenti di placare i dieci minuti di isteria del nano prima che stacchi il parrucchino al cameriere.
Ecco le migliori applicazioni iPhone per bambini che ho trovato fin ora:

1. Talking Baby Hippo - 1,59euro
La metto per prima perché è l'unica a pagamento. In realtà io avevo scaricato Talking Tom, che era un gatto e pure gratuito, ma era un gatto veramente ORENDO. La dinamica è: tu parli, io ripeto, cosa che per una bambina che inizia a parlare sembrava piuttosto stimolante. Solo che il gatto Tom era talmente brutto che la Porpi si rifiutava di parlare. Grazie al cielo qualcuno si è sentito in dovere di informarmi che esisteva anche Hippo, decisamente più *cutie cutie*. Hippo non solo ripete quello che voi dite/il vostro nano dice, ma è interattivo in modo immediato e basic: solletico, fastidio, gridolini, ciuccio, farfalline, palloncini. La Porpi adora Hippo.

2. Baby Piano Lite - free
Carinissima. Una sorta di pianola virtuale piena di animaletti. Si può suonare liberamente (fa anche gli accordi, roba fortissima), si possono seguire canzoni guidate, si possono registrare le proprie creazioni, si possono solo far suonare gli animali coi loro versi.

3. Bubble Snap - free
Questa me l'ero scaricata per me, che sono maniaca della carta da imballo da scoppiare, ma alla Porpi è piaciuta molto per almeno due minuti e mezzo che, credetemi, sono TANTI.

4. Doodle Buddy - free
"Vojo coloyaye" è una richiesta che nove volte su dieci si traduce con pittogrammi indelebili su pareti di casa/sedili della macchina/tovaglie del ristorante. Doodle Buddy è una lavagnetta virtuale su iPhone. Piccola è piccola, ma non sporca e si può disegnare anche sulle foto. Like!

5. Vocal Zoo - free
E il coccodrillo come fa? Ma sticazzi, qua trovate tutti gli altri. Un giochino che graficamente fa pena e consiste semplicemente nello schiacciare le foto degli animali per sentirne il verso. Vi vergognerete profondamente di averlo sull'iPhone, eppure ho visto bambini litigarselo... O_O

Altre segnalazioni degne di nota:
Il Baby Monitor - è a pagamento e non l'ho provato, mi ci sono imbattuta mentre cercavo altro. Ma se funziona, onore e gloria eterna a chi permette ai geeknitori di mollare la carrozzina nella stanzina degli ospiti senza dover installare le paraboliche della Nasa.
Ho trovato anche qualcosa di Fisher Price ma non sono riuscita a capire se sia o meno language neutral, a prima occhiata sembravano in inglese.
Inutile le raccomandazioni della nonna: lo sapete pure voi che se non cedete il vostro iPhone al nano solo in casi di estrema necessità egli ve lo sequestrerà in eterno.
Intanto.
Qualche altro suggerimento?

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36 commenti:

Anonimo ha detto...

mi consolo!NN sn l'unica a sclerare ai ristoranti!io nn ce la faccio davvero più!nn riesco ad andare da nessuna parte cone lei d 2 anni e mezzo,neanche un gelato seduta 5 min al bar!cresceranno!
Utili le app ,grazie.
watanabe.

regina87 ha detto...

Io ho la numero 1 (anche il gattaccio e l'uccellaccio!), la numero 2 e la numero 3 ma per l'i-pad. Le altre le scaricherò di corsa!
Ps. stasera siamo andati a cena fuori...ovviamente con il nostro tato i-pad!!!

Riki ha detto...

Alberto e Giuseppe, mi ricorda tanto Pitta e... come si chiamavano gli altri? Si vede che le cose devono avere un nome, allora perché no?
Geniale le applicazioni. Siamo seri, nel supermercato dai miei c'è un posto con un minicomputer per far giocare i bimbi, da IKEA te li mettono nella piscina delle palline e te lo ripeschi dopo aver fatto la spesa, allora perchè non distrarre il bimbo con qualcosa di stimolante? Basta che si faccia ogni tanto, mica sempre invece di giocare con lei, no? E sta cosa dell'Hippo è fantastica... peccato che non ho l'iPhone.
Non sei mica tanto strana però, insomma, chi rimanerebbe duro di fronte a i pepiasele così? ^______^

Anonimo ha detto...

Per esempio interagire col nano, cosa ancora più facile visto che adesso parla: certo, il livello della conversazione si mantiene bassino, ma è una tecnica che di solito funziona. Il nostro must era il “gioco degli animali”, con variante “gioco dei colori” e infine “gioco delle lettere”. Attualmente potrei uccidere solo a sentirli nominare, ma ci hanno salvato le serate per almeno 5 anni. Poi, se le piace disegnare, perché non darle carta e matite, che difficilmente lasciano segni indelebili? All’estero ovunque tu vada con un bambino ti portano tovaglietta di carta e matite colorate, in Italia no e quindi tocca arrangiarsi. Ricordo un bellissimo post di Claudia – La casa nella prateria sull’argomento, che purtroppo sono incapace di linkare: comunque parlava di come aveva attrezzato una mini valigetta degli artisti con cui rabboniva i suoi bambini in situazioni analoghe. Terzo e fondamentale consiglio, mai far portare in tavola il cibo polpetto prima di quello dei grandi: perché loro mangiano in un amen, e ora che arriva la tua cena sono stufi e cominciano a rognare. Magari ti tocca qualche acrobazia in più per aiutarla, ma almeno a mangiare il primo ci arrivi.
Comunque occhio alla disinvoltura con i giochi elettronici, e non solo perché la Porpi è davvero piccola: la strada per la videodipendenza è molto più breve di quel che si pensi. Facci caso, il mondo è pieno di bambini (anche grandicelli) che mangiano con la faccia incollata al Nintendo, magari col genitore che nel frattempo li imbocca. Il che permetterà anche a mamma e papà una cena tranquilla, ma a me fa orrore.
ciao
Bianconiglia
ps sui nomi delle cose: i miei figli lo facevano quando erano nella fase Pimpa. Poi gli è passata

Claudia - La casa nella prateria ha detto...

Bellissime le foto.

Da noi i bambini si accontentano del loro iPhone fatto in casa e le applicazioni le simulano a meraviglia...

supermamma ha detto...

anche Second mi fà gli occhiono e chiede posso andare? ma tanto se gli dico no va lo stesso :-( io non ho il telefonino tecnologico quindi mi organizzo con vecchi metodi: album con i colori magici così non scrivono su tutto il tavolo, o meglio lo fanno ma non si vede ;-), dvd portatile, cd portatile etc...

Wonderland ha detto...

Ho specificato "in casi di emergenza" proprio perché credo che la tecnologia coi piccoli vada usata con parsimonia, ma queste mi sono sembrate esempi carini di intrattenimento attivo. In fondo la pianola virtuale non ha molta differenza con quella normale, ne' le altre app da alcuni giochini sonori considerati educativi.
Preferisco mille volte giocare personalmente, chiacchierare con la Porpi e inventare intrattenimenti "naturali" e creativi, ma vi assicuro che in alcuni momenti questo non e' possibile e quindi... w la tecnologia carina!

Silvia gc ha detto...

Ma ci sarà un motivo per cui le prime due app che ho scaricato sono state Cooking Mama e Uno?!
Ora mi scarico la lavagnetta, che va bene ad ogni età e non mina la creatività...

Mamma Cattiva ha detto...

Wonder, questa te la devo raccontare. Cedo poco volentieri il mio IPhone ai piccoli per il solo motivo che oltre una certa soglia i capricci per tenerselo sono esponenziali. Ciò non toglie che capitano momenti meno rigorosi e nel mio caso da internarmi. Ho messo nelle mani di Leo un app di Campari che simula la produzione di alcuni cocktail: aggiungi le varie parti, il ghiaccio, shakeri e poi arriva pure una bella pupa a dirti se l'hai fatto buono o meno. Oddio che scandalo!!! Fatto sta che Leo era convinto di preparare caffè e la cosa che lo divertiva era il rumore del ghiaccio. Dici che sto crescendo dei futuri alcolizzati? :-D

Soribel ha detto...

ahahhahhh wonder!!!non puoi dire NO alla porpi!!!!!!^_^
ogni volta che ti leggo il mio desiderio di diventare mamma aumenta!!!chissà, magari tra qualche anno^_^
baciotti!

Mamit ha detto...

Perchè, perchè, perchè non esisteva l'iPhone quando avevo la mia Pupi duenne??? PERCHE'?????

E due massime buone per tacitare (eventuali) sensi di colpa/inadeguatezza

1) a mali estremi, estremi rimedi
2) il fine giustifica i mezzi.

pamen ha detto...

Un post geniale, grazie per avermi fatto sorridere (amaramente: sono in partenza per una settimana
in montagna con previsioni PIOGGIA TUTTI I GIORNI) e una nana che manco cammina, quindi chi glielo spiega che nel pantano non si gattona??)
e di avermi dato utili dritte!

Aggiungo il mio contributo!

Per i più piccoli:
- Buon Compleanno o birtday candle (ce ne sono diverse, in pratica si allenano a soffiare sulle candeline...stupida ma la mia si diverte un sacco e poi batte le manine!)

- UYH "Scrivi a mano" una lavagna da usare con il dito- free e carina

- KId art: lavagnetta e giochi artistici vari

Per bimbi più grandi:
- iZecchino giochini e canzoncine
-forza 4
- iFiabe: una fiaba al giorno, la leggete voi, ma vuoi mettere la comodità di averne 400 a portata di iPhone?
http://www.youtube.com/watch?v=Pj__TadHJC4


Una nota "pedagogica": sono d'accordo con il fatto che i video games danno dipendenza (infatti il mio grande ha un bonus di max 1 ora al giorno), ma i bimbi sotto i 3 anni difficilmente tengono la concentrazione per più di pochi minuti. Quindi come pronto-soccorso le apps sono eccezionali, anche considerato ingombro e peso!
Unica raccomandazione: avere un'adeguata protezione anti-urto. Il mio iPhone è volato e i cristalli liquidi ora si stanno smagliando....

ciao a tutte!

Vale ha detto...

Non ci siamo. Cos'è diventato questo, un club per Iphone??? Io non ce l'ho... e noi povere fuorimoda come facciamo??

eteVaM ha detto...

Il ristorante è un incubo anche con la BiBi...ma io ho a stento il cellulare che fa le foto e quindi...il rimedio è di solito tenerla occupata con il cibo...dei giochi educativi o meno non le può frega' proprio, perchè il suo hobby preferito è farsi i fatti degli altri!!!Se ha tavoli a portata di orecchio bene, altrimenti vuole scendere e si mette a fissare la gente che mangia. Dopo i primi minuti di "ma che carina!!!!!" la figura di m... è assicurata!! L'ipotesi A...miraggiooooooo

Anonimo ha detto...

Prima che mia figlia buttasse il mio iphone nel cesso con conseguenze irreparabili, era un oggetto fondamentale nelle situazioni di emergenza. Soprattutto in volo era fantastico averlo.

Adora(va) tutte le applicazioni di Duck Duck Moose (http://duckduckmoosedesign.com/). Anche a me piace molto la loro grafica.

Anche secondo me non c'e' niente di male a usare le apps con parsimonia, e sono assolutamente d'accordo con Pamen riguardo la concentrazione dei bambini sotto ai 3 anni.


Ciao
Stefania

valepi ha detto...

fantastica la porpi... mi ricorda sempre più la mia cucciola... anche per noi le serate fuori sono un mezzo incubo: la cucciola non chiede nemmeno posho? (è ancora al di là del suo vocabolario) ma fa capire chiaramente quando vuole scendere dal trespolo... niente Iphone qui... smartphone che però evitiamo di darle perchè non riusciremo più a toglierle... per ora ne ha rotto due!

Mara ha detto...

Ciao! anche noi abbiamo ceduto alle App. Funzionano, per poco, ma funzionano, dai.

Ti consiglio Talking Carl, e poi noi ci siamo fatti una playlist di video tipo "volevo un gatto nero", "44 gatti", etc da sfruttare nei momenti peggiori.

dabogirl ha detto...

ma con tutto questo casino i vicini di tavolo non vi puntano con un bazooka?!
lo chiedo per interesse (mio) visto che la mia Puzzola ha solo 9 mesi ma fra un po' mi tocca!

Anonimo ha detto...

le dune, la natura selvaggia, la sabbia bianca, l'acqua cristallina, lo spazio per correre e giocare? Descrizione perfetta del lungomare di sabaudia, a 90 km da roma!...quando vuoi venire, fammelo sapere...
...cmq il dare il nome alle cose, é creativo e divertente!...Lo faccio tuttora!
...iphone: sono dell'altra parrocchia! =)
...bellissima la foto dove siete insieme!
Un saluto a tutte...bacy...
sabilar

La_Border ha detto...

Bubble snap ce l'ho io pure!
L'Inge me lo dà come antistress ;)
Sei stata astuta, con questa cosa dell'iphone.
Onore a Wonderland!

Barbara ha detto...

Eccomi...con non so quanti mesi di ritardo! Da poco più di un mese ho finito di divorare il tuo libro....mi sbellicavo dalle risate, anche un po' compiaciuta a dire il vero, nel leggere e rivivere le medesime situazioni che sto vivendo io ORA! Mamma di Martina, 3 mesi e mezzo....non sto manco a dire quante ore di sonno arretrate ho.....ma veniamo all'argomento del giorno: intrattenere i bambini al ristorante! La mia bambina ha un radar innato....appena metto piede in pizzeria o al ristorante, o anche solo se appoggio le mie stanche terga sulla sedia a casa x cenare.....TAC lei apre i suoi splendidi occhioni verdi, e li comincia il bello! I primi 5 minuti si guarda in giro incuriosita dal posto nuovo, dalla gente, dai rumori....poi attacca.....,"meeeheeeee" una volta, due volte.....finche diventa un lamentio continuo, tipo una litania, hai presente? E allora via a fare versi allucinanti con i vicini che ti guardano con un misto di compassione e pietà , ma tu vuoi mangiare la tua pizza senza avere in braccio una che ti sbava il braccio o ti tira i braccialetti! Lei dopo un minuto e mezzo si stufa di guardarti e ricomincia " meeeheeeeeeee" stavolta più forte....e allora prendi il pacchetto di grissini e glielo sventoli davanti, ma povera stella ha tre mesi, appena lo prende in mano se lo infila in un occhio e allora capisci che forse non era l' idea migliore della tua vita! Poi il colpi di genio....il video di Shakira con il waka waka che le piace tanto....tiro fuori l'iPhone e via...per tre minuti lei guarda rapita ancheggiamenti e balletti....ma poi finisce! E l' effetto dura solamente una volta.....e si ricomincia daccapo!!!! Dopo la prima fetta di pizza, o due forchettate di qualsivoglia pietanza, eccomi con in braccio lei tutta Felice, io che con una mano mi barcameno con un' agilita'degna del circo Orfei e ovviamente un braccio bavato!!!

antonsesfemmina ha detto...

Assolutamente d'accordo con te! Pensavo soltanto, perchè i miei facevano così con me quand'ero piccolina, perchè non coinvolgerla, prima di partire, nella scelta dei giochi da portarsi?
Le dai una borsina di dimensioni gestibili, e le dici "Porpi, fra poco si parte, che giochi vuoi che vengano con noi? Scegline qualcuno e li mettiamo qui" così anche lei è consapevole di quello che ha dietro e delle cose con cui può giocare. a una certa ovviamente si rompe uguale, ma almeno non capriccia chiedendo giocattoli impossibili!
Un bacio!

MANU ha detto...

http://pannoliniavitabassa.blogspot.com/2010/08/quello-che-dice-chiara.html

MamaMagò ha detto...

ahahah!!io l'Iphone non ce l'ho, ma per ora la Minu è ancora gestibile, per fortuna...magari più avanti me ne doterò!! (intanto mi son segnata le App...sai mai!).
ps. ti leggo da sempre, a volte commento, ho divorato il tuo libro e contagiato le mie colleghe con la Wonder mania...da ieri ho un blog..non potevo non aggiungerti!!!

Anonimo ha detto...

mhh, couch surfing family group, una mail alla famiglia che ti pare più in stile tuo e una domanda: c'hai mica una baby sitter di fiducia per quella tal sera? così il parrucchino o le estenscio' (come dice la mia parrucchiera)le toglie a lei!
I tuoi suggerimenti sulle applicazioni so buonissimi pero davvero l'ultimo punto mi spaventa troppo! togliergli il cellulare è praticamente impossibile POI. Il pane è l'anticamera della bulimia (ovviamente il migliore amico del mio nano). Ecco, magari quando dopo avere sentito "porpi non dare fastidio ai signori" i signori in questione rispondono, non si preoccupi, è simpaticissima/bellissima/uguale a mia nipote ecc... rispondere...ah sì? sa che ideeentica alla sua zia/nonna/bambola preferita? forse è per quello che viene da lei...(poi ti giri come niente fosse e la signora zac, automaticamente si sentirà insignita del responsabile ruolo di tutrice per dieci minuti buoni, se è una coppia giovane con sogni di panzità anche venti!, supergettonate le coppie gay, lì si parla di affidamento congiunto).
Buone vacanze regazze! r.

Anonimo ha detto...

Ah, Vernazza!!
Ma questo è un colpo basso per chi ha nano 2enne e pancia abitata!!
Ludovica

serenamanontroppo ha detto...

Nonostante tutto, vorremmo riuscire a conciliare la cena fuori e la gestione della piccola e così sabato scorso ci abbiamo riprovato scegliendo un ristorantino sul lago: bella atmosfera, candela sul tavolo (spenta in un nanosecondo dalla pestifera ciopola) ottimo cibo accompagnato da buon vino...peccato averne assaggiato solo in minima parte.
Il mio compleanno si avvicina e spero che il mio desiderio di i-phone non rimanga inesaudito...in caso diverso la prossima volta usciamo da soli!
p.s. mi sono segnata le app (non si sa mai! :-) )
p.p.s. @manu...carino il tuo post!
Ragazze siete fantastiche!

zauberei ha detto...

Cara io ho un cellulare che per caricarlo devo andare in bici, tipo radio londra, per cui temo che certe cose mi siano precluse.
Ma ti sono solidale, e anzi l'aver dato alla piccola questo gioiello tecnologico anzichè l'antico sistema delle nostre madri, la mia almeno, la randellata sgridatoria, fa di te un'eroina.
Tuttavia, io un par de randellate sgridatorie non le eliminerei del tutto. Onde evitare che quando avrù ventotto anni e sarà in una cena romantica, anzichè guardare i fiori che le ha donato l'amato, divelga il parrucchino del camieriere di turno
:)

Ilaria ha detto...

L'orata Alberto è fantastica! Per il momento non ho bambini da intrattenere - e neanche un iPhone, se è per questo - ma terrò a mente i suggerimenti tecnologici, just in case ;)

Wonderland ha detto...

Grazie a tutte.
Zaub, io sono poco credibile come randellatrice sgridatoria, la mia autorità è pari allo zero. Anzi, se hai trucchi per aumentarla, anche giochetti psicologici da due lire, sei la benventa a suggerirli. Mia figlia riconosce più Winnie Canta & Balla come autorità, che non sua madre.

aspirantemamma ha detto...

buonissima idea....mezz'ora di I-phone ogni tanto non ha mai fatto male a nessuno. Almeno vi godete la cena, ci mancherebbe...e ccheccavolo, va bene essere mamme provette (ehhhhhhhhhh) ma bisogna pur sopravvivere

Anonimo ha detto...

Wonder io vivo a La Spezia, peccato che non hai fatto alle 5 Terre qualcosa per il tuo libro sarei venuta subito!!
MaryLo

Elisa Stocco ha detto...

Come sempre un post di gran risate!!!!
I bambini di due anni al ristorante sono uno strazio...tra un po' di tempo andrà meglio, vedrai!
Besos

nanà ha detto...

ciao, innanzitutto grazie per la tua ironia, sempre di gran conforto! riguardo alle App, volevo segnalarne una per ipad, ma non per iphone, si chiama "alfabeto magnetico", è molto carina e soprattutto lascia spazio alla creatività. Identica alla lavagnetta "di una volta". Vuoi mettere non dover strisciare sotto i tavoli dei vicini per raccogliere le lettere lanciate dall'angioletto di casa?

mammaemigrata ha detto...

Pacifico ha scoperto Sound Touch, che esiste sia in versione free che a pagamento, con immagini varie di animali e mezzi di trasporto, quando tocca sull'immagine esce la foto dell'oggetto/animale in questione e fa il verso/rumore. E poi cerca anche tra le app dell'emittente Baby First, non sono male. Ma forse la porpi è un po' grandina per queste.

Anonimo ha detto...

Ma l'articolo di oggi su Io Donna sul tema "App baby sitter per I Pad":
1) l'hai scritto tu sotto falso nome
2) rientra in un generale markettamento apple
3) ti hanno scopiazzata
Così, per pura curiosità
ciao
Bianconiglia

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