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lunedì 25 ottobre 2010

Etichette e jam sessions

Lei sembra disinteressata e selettiva.
Probabilmente dedicherebbe la sua attenzione ai soli individui considerati degni di nota: tre. Forse quattro.
Lei ti guarda un secondo e poi abbassa lo sguardo. A volte si nasconde pure. Di lei si potrebbe dire che non ama stare in mezzo a troppa gente, il chiasso, le voci, le file indiane, il fatevi avanti.
Il centro dell'attenzione è un punto di totale disequilibrio.
Non è una fan del contatto fisico gratuito. Le carezze perché hai il viso triste. Tenersi per la mano perché siamo amici. Abbracci random perché è molto tempo che non ci vediamo.
No.
Se non sei di suo gradimento, potrebbe resistere per giorni senza considerarti ne' rivolgerti parola, nonostante la tua evidente presenza. La cosa non costituirebbe sforzo.
Di contro, se gli piaci è zucchero e miele, ma non puoi pretendere di entrare nelle sue grazie in dieci minuti, e nemmeno in mezz'ora.

Questa potrebbe essere lei, a giudicare da come si comporta.
E poi un giorno succede che.
Decine di persone sconosciute.
Un microfono.
Lei che lo prende e improvvisa un quarto d'ora di one-woman-show.

O meglio: one-Porpi-show.

Sabato scorso ho presentato Quello che le mamme non dicono a Eurochocolate.
 Tra gli adorabili spettatori, quelli che si sono trattenuti qualche minuto in più hanno assistito ad una spontanea ed improvvisata jam session di mia figlia, che ha arraffato il mio microfono ancora acceso e si è prodotta in numeri quali:
Veo Veo (e già che mi parti in spagnolo... olè)
Stella Stellina
Brilla la stellina (la stellina ci piace)
La zia di Forlì (quest'ultima hit di grande successo, con bis concesso a nano duenne che ballava e applaudiva con gusto)
Uso il condizionale, per descrivere quello che è ad oggi il comportamento usuale della Porpi.
Se c'è una cosa che ho imparato è che le etichette fanno male, e che descrivere una persona spesso la porta a comportarsi e pensare esattamente in quel modo. La famosa profezia che si autoadempie, no? Ecco: io ci credo, in particolar modo per quanto riguarda i genitori, forse perché sono la prima a faticare a smentire certi aggettivi con i quali mi hanno definita per anni.
Dì a un bambino che è (cattivo-capriccioso-pigro-iperattivo-timido-pasticcione ecc.ecc.) e vedrai che si comporterà esattamente così, anzi, forse interiorizzerà a tal punto la tua descrizione di sè (perché andiamo, chi è che da bambino saprebbe descrivere il suo carattere?) da farla sua.
Una sorta di gabbia in cui fai la tana.
Le parole che usano per definirci da piccoli sono un po' come un'inception - un impianto, per chi ha visto il film.
E quindi, oggi la Porpi potrebbe essere timida e diffidente, ma anche no.
Potrebbe anche essere estroversa e brillante, prendere un microfono in mano e fare uno show davanti a tutti.
Già, potrebbe.
Ok, deciso: mi piace questa cosa di far pensare a mia figlia che potrebbe essere tutto.

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33 commenti:

Micaela ha detto...

PA RO LE SAN TE!

PS: deve esser stato uno spettacolo la Porpi!

rosamaranto ha detto...

Tua figlia è fenomenale! Se un giorno volessi diventare mamma vorrei una bimba come lei :)

Justine ha detto...

ah! Meraviglioso lo show, avrei voluto esserci!
Mi è piaciuto il post, attenti all'inception...oppure potrei iniziare a sussurare a Leone: genio, intelligente, rispettoso delle donne...hihiih ovviamente sto scherzando ;P
un sorriso
Ju

MammaGiovane ha detto...

A parte il fatto che mi hai fatto venire un incredibile voglia di cioccolato..
Questo tuo tour per il libro deve essere proprio una bella esperienza!

rocciajubba ha detto...

Meravigliosa!
Adoro quando ci stupiscono così, quando rivoluzionano gli schemi e massacrano i ritratti in cui li incaselliamo.

elavantin ha detto...

Oddio è vera questa cosa... smetto subito di dire al Kiki che è un asociale. Subito subito.

BiBi18 ha detto...

assolutamente vero.
i nostri figli sono carta bianca... tutta da scrivere, dobbiamo fare attenzione alle parole e all'inchiostro che scegliamo.
comunque la zia di forli è anche nella hit di lorenzo che la balla con ditino alzato-stile-stain-alive e culone dondolante

Anonimo ha detto...

Lacrime agli occhi.

Anche la mia Gatta (la mia versione felina della Porpi) è passata da 'non ti sorrido manco se mi canti la sigla dei Teletubbies per un'ora di seguito!' a 'Ti sorrido solo perchè respiri'. Ora siamo al 10° giorno di asilo nido e sta sostituendo le maestre nelle attività. Ha un appeal magnetico e coinvolge tutti in tutto quello che fa.
L'altro giorno stavamo passeggiando, ha visto un vecchietto sconsolato seduto ad un tavolino di un bar e gli è andata vicino per salutarlo e chiedergli di fare il verso del lupo.
dehihiheho.
F.

eteVaM ha detto...

Noooooo quando hai fatto la presentazione ?!?? Io sono di qui e non sono venuta!
Uffaaaaa
Uffaaaaaaa
Uffaaaaaaaaa
Ufffaaaaaaaaaa

Elena ha detto...

La tua Porpi è fantastica!!
Anche la mia nana (duenne-3 mesi in più di Viola) l'altro giorno ha avuto l'idea di metter su uno spettacolo, non a livello della Porpi però...In tram ha deciso che era il momento di raccontare a tutti i passeggeri la sua storiella preferita fingendo di leggere il libretto...conclusione: tutti ci guardavano!!
Lei che se gli parla qualcuno che non conosce estremamente bene fa la timida...
è proprio vero ciò che hai scritto...

monica ha detto...

hai ragione i bambini interiorizzano i nostri commmenti, un bambino che frequenta il centro dove lavoro io dopo 9 anni in cui si è sentito etichettato come cattivo si descrive come tale... è una cosa che ti fa cadere le braccia...

erika di prato ha detto...

...è così vero...io purtroppo troppe volte parlo di bianca, con lei presente dicendo che ancora piange ogni mattina x andare all'asilo, dicendo quanto sia troppo sensibile ed emotiva...il che l'autorizza la mattina dopo a "nn deludere le mie aspettative" x modo di dire, e ad essere esattamente come la descrivo....e piange disperata dicendomi :"scusami mammina, è che io sono troppo sensibile..."
mea culpa....

Wonderland ha detto...

eteVaM ho postato la notizia qui, su Twitter, su Facebook e sul minisito del libro :D Mannaggia si vede che non l'hai vista!

Grazie a tutte, in realtà me ne sono accorta per come mi descrive ancora mia mamma... magari difetti che avevo da piccola e che tuttora mi condizionano perché a forza di dire "sei così" uno ci si convince, ci costruisce sopra un limite.

Cmq credo funzioni soprattutto per i rinforzi negativi, perché non ho mai visto nessuno che è diventato un genio perché la mamma gli ha detto sei un genio, al contrario conosco tanti imbecilli resi tali da mamme con aspirazioni da superstar :D

paprika ha detto...

per i primi 2 anni di asilo le maestre mi avevano convinto che mio figlio non era un bravo bambino, che era troppo "difficile". Lo è stato davvero, fino a che una mamma mi ha consigliato di trattarlo come un bambino bravo, che ogni tanto fa qualche "marachella".
Da quel momento è cambiato tutto!!!!
Il secondo figlio ho preteso che cambiasse maestre!!!

pinkmommy ha detto...

è verissimo, bisogna fare attenzione a come li si definisce "in negativo"...ci mettono poco a pensare "mi dicono sempre che sono monello beh lo sono e lo faccio"...io cerco di far notare al mio gnometto le cose positive che fa, non sempre è facile ma ci si prova!
e cmq la Porpi è sempre uno spettacolo!
p.s. ho finalmente trovato il libro, l'ho divorato sabato notte...davvero bello, hai centrato dei punti importantissimi, forse dal libro risaltano anche di più che sul blog...complimenti davvero!!!

Lila ha detto...

Avrei voluto esserci, solo questo.

sorelluce ha detto...

vero, verissimo! Io mi son accorta non so a quanti anni che "fuori" non mi vedevan come mi vedevan i miei genitori, e che -forse- non era proprio così... quindi spero di non applicar rinforzi negativi a Leopard, di non costruirgli sopra un'immagine che diventa una gabbia, proiezioni da cui è così difficile liberarsi..sarebbe bello riuscirci davvero eh?? Vabbè, intanto proviamoci!

phoebe ha detto...

A Perugia, la mia città!!!
Ti è piaciuta???
Oddio, Eurochocolate non è che sia il miglior periodo per visitarla, anzi è il peggiore!

Mamma Cattiva ha detto...

Ben detto Wonder! Da scolpire nella pietra. Io sono sempre stata la fifona, quella che aveva paura dell'acqua...andate mo' al diavolo!

Cento per cento Mamma ha detto...

non ci avevo mai pensato... ommammamia, ora mi sento così in colpa per aver sempre incasellato la mia Sofia in miei preconcetti... Non lo farò più, promesso promesso promesso ;-)

serenamanontroppo ha detto...

Lo sai che non ci avevo mai pensato? Però è vero mia madre parlando di me, descrive certi aspetti del mio carattere che ormai mi sono abituata a considerare distintivi, ma forse non lo sono.
Allora devo provare a smetterla di dire che la Ciopo è una bambina estremamente vivace.... :-P

MammaMoglieDonna ha detto...

Vero verissimo.
Hai fatto bene a ricordarlo a tutte noi! Almeno noi evitiamo di etichettare i nostri figli e insegniamo loro che possono essere quello che vogliono!
Un messaggio bellissimo.

ele ha detto...

QUANT'EVVERO!
L'ho sempre pensato anche io e anche io ancora fatico a togliermi etichette che mi hanno appiccicato addosso da piccola. E' che poi spesso si casca con tutti i piedi in certi comportamenti già vissuti...ma stavolta da genitori. Grazie per aver messo a fuoco questo modo di fare, anche io vorrei che fossero i miei figli a decidere come e cosa essere!

Anonimo ha detto...

Credo che questo sia il post più bello del forum. Almeno per me, 22enne quasi guarita dalla timidezza.
Parlo di guarigione perchè sono sempre stata considerata come una "malata di timidezza".
Da piccola ero esattamente come la tua polpetta, ogni singola parola che hai usato all'inizio del post si addiceva (e addice) a me. E in generale mi sembra di essere come lei in tutto (odiavo l'asilo che era ed è davanti casa mia, quindi: vomito in casa, vomito davanti all'asilo, vomito nell'asilo). Pensa che come lei non mi vergognavo però di cantare alla recita dell'asilo davanti a tutti.
Però crescendo ero troppo chiusa in me stessa, avevo troppi pochi amici, non amavo fare nuove conoscenze; insomma un mostro.
Risultato? Alle medie, in una classe di estroversoni leccaculo, ho conosciuto la malattia che ha preso alloggio nel mio cervello. Le professoresse mi davano della problematica, mia madre cercava in tutti i modi di farmi cambiare e io vivevo una vita d'inferno, tra pianti ed escamotage per passare inosservata quando uscivo.
Alle superiori ho avuto un lungo cammino in cui un po' sono guarita, ma ora mi ritrovo con la mia timidezza "benigna", che anche se non è grave, c'è. E cerco di andare avanti al meglio, ma sono rimasta così segnata che porto ancora le brutte sensazioni dietro, sensazioni abbastanza limitanti (con un po' di fatica ho il coraggio di entrare in un negozio e chiedere informazioni su un prodotto, ma l'idea di affrontare un lavoro in cui la mia routine venga alterata mi terrorizza).
Quindi si, Viola potrà essere tutto ciò che vorrà LEI.

Un abbraccio...
Alice

mardevientos ha detto...

bellissima la tua descrizione... Magari un giorno facciamo incontrare la tua Poppi e la mia Maia cosi giocano al Veo Veo insieme! Non è facile torvare qualcuno che faccia il Veo Veo in Italia!

paris ha detto...

Grazie per le tue parole, tutti i genitori dovrebbero essere consapevoli dei rischi del dare un'etichetta ai propri figli. Come mamma (trentenne) di un bimbo di 18 mesi penso spesso a questo, e a quanto sia difficile a volte non cadere nell'errore. Sono le volte in cui la stanchezza ti fa pensare solo ad andare a letto, e ti ritrovi invece con una molla che saltella per tutta casa trascinandosi dietro di tutto. Grazie perchè dai la possibilità di condividere anche queste difficoltà.

Rebecca ha detto...

Solo tu sai descrivere com'è davvero l'essere mamma...vorrei somigliarti un pò...Anzichè essere sempre piena di paure e dubbi :-( ti ammiro veramente :-)

Wonderland ha detto...

Ehi, grazie di cuore a tutte... però non fraintendetemi: io mica riesco a mettere in pratica queste "illuminazioni" :) Sono come Alice in Wonderland (ma và!) "io mi so dar degli ottimi consigli, ma poi seguirli mai non so..." Avete presente? Per cui "fermo" qui sul blog certe sensazioni e riflessioni che io stessa vorrei sempre ricordare e mettere in pratica. Tra il dire e il fare però... :)

acrimonia ha detto...

Ciò che hai detto, e l'hai detto con una semplicità disarmante, come dire "Oggi le metto quel vestitino di Mango", è la cosa più bella che una mamma possa dire alla propria figlia: sii tutto quello che vuoi, io ti lascio aperte tutte le possibilità.
Che poi questo non sia sempre facile da attuare, quello si sa. Ma la tua Porpi, con la mamma che ha, vanta un ottimo punto di partenza, e può davvero diventare ed essere TUTTO.

Giachina82 ha detto...

Bho..non so.. non riesco a smettere di piangere! Mi hai proprio commossa! Grazie.. guardo il mio nano e penso che è giusto, che lui sia tutto ciò che vuole essere! Oggi da H&M mentre gli compravo delle braghette con le bretelle (fichissime!) una mamma si è persa per un attimo la sua bimba.. quando l'ha trovata l'ha sgridata, le ha detto che era brutta e cattiva perchè non le rispondeva e io ho pensato: "Semmai sei brutta e cattiva tu che te la sei persa!" E la cosa triste era che sua figlia probabilmente penserà davvero di esserlo!

mammazzoetorno ha detto...

E' verissimo, ho conosciuto un bimbo che tutti sgridavano perchè era scalmanato e indomabile, ho provato a trattarlo come uno normale, gli ho assegnato due semplici compiti, per fare piacere alla zia, aiutarmi a spazzare e a portare la torta in tavola e lui era contento e ha smesso di fare lo scatenato. Poi ho smesso perchè c'era la mamma e non volevo sembrare quella che voleva insegnarle come si trattano i bimbi...

A volte mi chiedo una cosa simile, visto che la mia bimba è molto brava in generale, e glielo dico spesso, non è che le indurrò una specie di ansia da prima della classe, cioè un "devo essere brava come dicono che sono"?

Ah e anch'io una volta in un negozio ho visto una mamma dell'est che girava con una bimba grande nel passeggino e le diceva in tono freddo e disinteressato "sei proprio un disastro"...

mammaenuvole ha detto...

la cosa terribile è che possono condizionare più di quanto si pensi (in buona fede?) ma tanto i figli sono sempre la prioezione dei deisderi di un genitore... purtroppo!
Comunque... richiesta interessata.. qual'è la canzone della zia di Forlì?!?!

Elisa Stocco ha detto...

Che bel post!!!
Giustissimo non ingabbiamo i bambini in una defenizione, ma permettiamo che possano essere qualsiasi cosa.

PS Anche la Sofi ha la stessissima molletta per capelli, l'abbiamo presa in Spagna

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