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lunedì 18 ottobre 2010

Intervista: dietro le quinte del nastro rosa (e un ringraziamento per tutte voi)

La nostra "rivoluzione in rosa" a blog unificati non è passata inosservata, anzi :) Sono stata contattata da dall'ufficio stampa di Estèe Lauder, brand promotore di NastroRosa insieme a LILT e oggi ho avuto il piacere di fare una chiacchierata con Giovanna Poloni, responsabile delle relazioni esterne.
Ho potuto farle domande su com'è nata questa iniziativa, su quali risultati stanno raggiungendo e su come anche la rete stia supportando questa presa di coscienza collettiva verso l'importanza della prevenzione.
Alla fine dell'intervista troverete il ringraziamento a nome di NastroRosa per tutte voi, che in questo 18 ottobre avete contribuito a rendere la rete un luogo più "rosa" e, magari, avete convinto qualche lettrice a fare un gesto che potrebbe salvarle la vita.
Io penso che abbiamo fatto un bellissimo lavoro, e voi?
Grazie ancora tutte!




Giovanna, raccontaci come nasce l’iniziativa Nastro Rosa…
Nel 1989 Evelyn Lauder, vice president di Estèe Lauder, convince Alexandra Penney, direttore del famoso magazine femminile Self, a scrivere un articolo per attirare l’attenzione sul tumore al seno. Allora era il killer n.1 delle donne over35 ma non si parlava ancora di prevenzione.
La Penney aderisce con entusiasmo e l’ottobre dello stesso anno pubblica un pezzo sull’argomento. Soddisfatta del buon risultato Evelyn, che grazie alla sua posizione godeva di una certa popolarità tra i media, decide di proporre la stessa cosa ad altre testate: l’idea piace a tutte.
L’anno dopo è proprio la Penney a lanciare l’idea di un simbolo. Il nastro rosa viene scelto quasi casualmente ma prende subito piede.
Sono gli anni ’90 e assistiamo ad una sorta di crociata: sono i magazine stessi ad offrirsi di scrivere sull’argomento e lo fanno proprio ad ottobre, come l’anno precedente. Nessuno lo aveva dichiarato “mese della prevenzione”, eppure lo diventa spontaneamente grazie alla forza mediatica messa in moto da Evelyn.
Nel ’93 è sempre lei a fondare la Breast Cancer American Research Foundation, che sostiene la ricerca. Da donna pratica. sapeva che la prevenzione era importante, ma i fondi lo erano altrettanto. Fu lei la prima donatrice, tanto da finanziare l’intero piano di senologia (oggi porta il suo nome) del famoso Sloane Kettering Hospital, specializzato in oncologia.
Nel ’94 decise di diffondere la “missione” a tutto il mondo, e lo fece ovviamente grazie alla sua rete come brand nei diversi paesi.

E in Italia cos’è successo?
Il nostro non solo è stato uno dei primi ad aderire, ma anche l’unico a non limitarsi solo a parlare di prevenzione. Con il fondamentale supporto della LILT, siamo capaci di offrire visite gratuite alle donne che le richiedono. Oggi possiamo contare su 140 presidi provinciali per un totale di 390 ambulatori. Insomma, ovunque ci si trovi basta raggiungere la provincia più vicina per avere la propria visita gratuita.

Che risultati avete raggiunto?
L’anno scorso è stato un successo: più di 144mila donne hanno usufruito di questa possibilità.
Un tempo il tumore al seno faceva molta paura, ma oggi è sempre più curabile se preso per tempo. Non bisogna aspettare di star male per fare una visita, è bene che l’abitudine al controllo prenda piede, soprattutto tra le nuove generazioni. Forse proprio i medici di famiglia potrebbero essere i primi a ricordarsi di prescriverla annualmente.

So che tutto questo interesse di Evelyn Lauder non è casuale, ma deriva da un’esperienza personale…
Tende a non parlarne quasi mai, ma in effetti è così: Evelyn ha lottato e vinto la sua battaglia contro il cancro al seno. Di solito però preferisce spostare l’attenzione sulla missione: si è resa conto che lei era guarita perché conosceva l’importanza delle visite preventive, ma per molte donne non era così. Inoltre sapeva che il Consiglio degli Stati Uniti aveva stanziato dei fondi destinati alla causa, ma erano impiegati poco e male. Ecco perché ha voluto a tutti i costi portare la prevenzione all'attenzione pubblica ed ottenere dei risultati concreti.

Una donna forte e determinata, un po' come le vostre testimonial.
Esatto, sono sempre donne forti, grintose, femminile. Il messaggio che vogliamo passare non è quello di una donna terrorizzata e impotente, ma consapevole e decisa a proteggere la propria salute.

Campagna mediatica, testimonial importanti… e poi?
All’estero ha avuto grande impatto l’illuminazione “rosa” di edifici e famosi monumenti, come la Casa Bianca. Anche qui abbiamo illuminato Milano e - negli anni scorsi – Roma. Una splendida iniziativa è stata fatta quest’anno a Trento e provincia: per una notte tutti i paesi sono diventati rosa! Avrei voluto vederlo dal satellite…
Noi inoltre devolviamo il 10% della vendita dei nostri prodotti best-seller alla ricerca e abbiamo supporto anche da altre aziende.

Che tipo di partecipazione hai avuto dalla rete?
Formidabile. Abbiamo iniziato a dialogare col pubblico online 4 anni fa, tramite magazine web, siti aziendali e portali che si offrivano di segnalare l’iniziativa. Solo da un paio d’anni a questa parte però abbiamo scoperto la vera potenza dei blog, social network e delle conversazioni online. Pensiamo al giochino “Mi piace….” nato su Facebook, che è finito persino su quotidiani come il Corriere.

Come sai oggi, 18 ottobre, più di 250 blogger italiane hanno scelto il rosa come tema per i loro post, in modo da ricordare l’importanza della prevenzione. C’è qualcosa che vorresti dire loro?
Sono davvero colpita dalla potenza e dai numeri di questa iniziativa. Sono felice, perché credo che le blogger riescano a parlare molto bene proprio al target di donne a cui NastroRosa è rivolta, e lo fanno nel modo più giusto: con toni caldi, coinvolgenti e personali. Avere 250 blog che parlano dello stesso argomento significa far arrivare il messaggio a migliaia di persone, non sarei mai riuscita a fare un lavoro simile da sola! Stiamo contribuendo a crescere una generazione consapevole, e continuando di questo passo una malattia così brutta farà sempre meno paura e si avranno sempre più strumenti per individuarla per tempo e affrontarla.
Che dire, quindi? Vi ringrazio davvero di cuore.

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15 commenti:

Il bello delle donne ha detto...

Sono felice di aver avuto occasione di dare il mio piccolo contributo a questa iniziativa! Sono nuova nel mondo del blog e devo dire che è davvero stupefacente il coinvolgimento che si è avuto!!!

MademoiselleBovary ha detto...

sono molto contenta di aver partecipato, è bello vedere quando il passaparola c'è su cose importanti e non su cavolate e/o bufale mediatiche :)

Carolina ha detto...

Grazie per aver fatto anche questa intervista...
La storia di come nasce il Nastro Rosa è molto interessante. Mai avrei immaginato che fosse nato nel 1989... Ed ho persino avuto la risposta alla domanda "ma chissà come mai Estèe Lauder?".

ps: volevo scrivertelo già nel post di stamani, ma me ne sono dimenticata.
Io adoro le tue foto. Secondo me dovresti fare un album su flickr... ;)

Ely ha detto...

oggi ci sono anche io con una piccola iniziativa :-)

pinkmommy ha detto...

partecipare e dare il mio piccolo contributo è stato davvero bello ed importante per me...
complimenti per le foto, sono bellissime!

Cento per cento Mamma ha detto...

è stimolante avere un obiettivo comune ed è bello sapere di essere compatte in un progetto così importante... una goccia nel mare, ma il mare è fatto di gocce! Sono soddisfatta di aver partecipato anch'io.

Cento per cento Mamma ha detto...

è stimolante avere un obiettivo comune ed è bello sapere di essere compatte in un progetto così importante... una goccia nel mare, ma il mare è fatto di gocce! Sono soddisfatta di aver partecipato anch'io.

Gloria ha detto...

Grazie a te, Carolina e Barbara... sto seguendo man mano tutti i link dei post per leggerli, un'emozione veramente...
Grandi

Tatti ha detto...

posso dire "c'ero anch'io"....e se in questo "mare rosa" anche solo una donna si vedrà salvata la vita, sarà stato un grandissimo successo....

Tatti

rocciajubba ha detto...

Siete state grandi a lanciare l'idea!
250 blog ragazze è una marea di informazione!
Sono fiera di averne fatto parte.
Grazie, grazie a tutte per avermi fatto essere un piccolo tassello di questo grande lavoro.

supermamma ha detto...

bell'intervista e ottima iniziativa :-)

Micaela ha detto...

E' così che riusciremo a piccoli passi a cambiare le cose e a migliorare il mondo: restando tutte unite! Perchè la Terra è DONNA!

Diana (Apple pie, love for details) ha detto...

Grazie. Non so dire altro.
G R A Z I E !!!!

ILA ha detto...

Anch'io sono felicissima di aver potuto dare il mio piccolo contributo in quest'iniziativa importantissima!
Siamo tanti, infinitesimali granelli di sabbia...ma unite, abbiamo grande potere. E se anche solo una ragazza ha letto il mio blog ieri, e ha prenotato una visita di controllo....io sono già soddisfatta! GRAZIE DI CUORE!

Claudia ha detto...

in ritardo...ma anche io ho fatto la giornata in rosa! :D
E un piacere leggerti!

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