Quasi Halloween + settimana della Festa del Cinema in pieno svolgimento + amici sparsi che tornano ad invitarti alle feste + un mood da dark lady = let's party!
Almost Halloween
Pubblicato da Wonderland alle 15:50 20 commenti
Tags: foto, halloween, me myself and I
Olga: il ritorno
No, non in pianta stabile, ma ad aiutarmi per tre giorni mentre Sheryl è in malattia proprio quando ho le scadenze (Murphy, sei un genio, ma se la tua legge la tenevi per te ti saresti risparmiato tanti di quegli accidenti che manco lo sai).
E' arrivata con la solita tutina da Lego a grandezza naturale, i capelli un po' più lunghi dell'ultima volta, le guancione rubiconde e la prima cosa che ha fatto, dopo i saluti di rito, è stata alzare il sopracciglio
Ha esordito così, squadrando la Porpi con attenzione per poi esclamare:
Pubblicato da Wonderland alle 14:34 37 commenti
Tags: dall'ucraina, reazioni, tata
What's the buzz? Porpi and the bee!
Pubblicato da Wonderland alle 16:03 49 commenti
Etichette e jam sessions
Probabilmente dedicherebbe la sua attenzione ai soli individui considerati degni di nota: tre. Forse quattro.
Lei ti guarda un secondo e poi abbassa lo sguardo. A volte si nasconde pure. Di lei si potrebbe dire che non ama stare in mezzo a troppa gente, il chiasso, le voci, le file indiane, il fatevi avanti.
Il centro dell'attenzione è un punto di totale disequilibrio.
Non è una fan del contatto fisico gratuito. Le carezze perché hai il viso triste. Tenersi per la mano perché siamo amici. Abbracci random perché è molto tempo che non ci vediamo.
No.
Pubblicato da Wonderland alle 14:55 33 commenti
Tags: foto, libro, polpetta, presentazioni, vita col nano
Ceci n'est pas un foodblog
Tanto per essere chiari, io sono il genio dei fornelli. Potete dedurlo dai miei twit della settimana scorsa:
Ecco perché ho deciso di postare qui alcune delle ricette senza latte e derivati che uso per la Porpi. Il motivo è semplice: abbiamo tentato una reintroduzione e non sta andando benissimo (bollicine sospette), quindi marcia indietro e si torna al milkfree...
Pubblicato da Wonderland alle 17:29 56 commenti
Ancora sul pink: modelli di genere per giovani Polpette
Tipo: districa la tua matassa neurale e ritrova la pace.
Trova un personal consultant per il tuo emisfero destro.
Fa' che le tue costipate meningi ritrovino la loro naturale regolarità.
In pratica: fai pace col cervello.
Qualche mese fa ho espresso la mia opinione sul fenomeno PinkStinks, ricordate?
Ecco. La mia brevissima esperienza nel settore asilo (a proposito, dopo di lei mi sono influenzata io per cui sono due giorni che non posso portarla -.-) mi ha portato a rivedere leggermente la mia opinione.
Complice il tema del blogstorming di questo mese, ho pensato di rifletterci su e parlarne con voi dal punto di vista "mamma di una femmina".
Pubblicato da Wonderland alle 15:52 82 commenti
Tags: asilo, femminevsmaschi, pinkstinks, riflessioni, shopping
Intervista: dietro le quinte del nastro rosa (e un ringraziamento per tutte voi)
Ho potuto farle domande su com'è nata questa iniziativa, su quali risultati stanno raggiungendo e su come anche la rete stia supportando questa presa di coscienza collettiva verso l'importanza della prevenzione.
Alla fine dell'intervista troverete il ringraziamento a nome di NastroRosa per tutte voi, che in questo 18 ottobre avete contribuito a rendere la rete un luogo più "rosa" e, magari, avete convinto qualche lettrice a fare un gesto che potrebbe salvarle la vita.
Io penso che abbiamo fatto un bellissimo lavoro, e voi?
Grazie ancora tutte!
Pubblicato da Wonderland alle 18:32 15 commenti
Tags: interviste, nastrorosa
Cause PINK is my favourite crayon...
Oggi, più di 250 blog italiani si "coloreranno" di rosa per ricordare l'importanza della prevenzione.
Dobbiamo essere tutti fieri di questo risultato! La trovo una cosa davvero bella.
Non mi stancherò mai di sostenere iniziative del genere, perché la prevenzione è importante tanto quanto la ricerca, e conosco da vicino persone alle quali ha salvato letteralmente la vita.Insomma, il succo del discorso è: fatevi controllare, ogni anno, non dimenticatelo mai.
Mica abbiamo mosso questo "caos rosa" per niente :)
Tornando ai blog, vi invito a visitare la pagina dedicata all'iniziativa per poterli cliccare tutti, come farò io, e scoprire cosa si è inventata ogni blogger per dimostrare il suo supporto a NastroRosa. Per quanto mi riguarda, ho pensato di fare una piccola esplorazione in casa e trovare oggetti rosa significativi per me o per la Polpetta. Li ho fotografati - perdonatemi, ho cercato di fare il massimo ma non sono una professionista :) - e ho lasciato che mi aiutassero a raccontare la loro piccola storia.
Tornate a trovarmi oggi, però: ci saranno altre sorprese. Come dire... questo post non finisce qui!
Pubblicato da Wonderland alle 00:12 33 commenti
Tags: foto, solidarieta'
Sulla porta (ovvero: metodi di inserimento all'asilo cercansi)
Allora: per oggi avevo previsto un bel post diverso dal solito, una roba proprio carina che sono sicura avreste gradito. Non ho finito di formulare questa intenzione su twitter che il mondo è diventato un luogo ostile per me, gli oggetti che mi servivano hanno iniziato a scomparire, ho avuto la rivolta tecnologica, la palpebra tremens, l'ansia da prestazione e una blanda depressione.
Ecco perché sono qui a scrivere un accidente di niente tirando casuali insulti all'universo.
No: dovreste vedermi, ho le narici dilatate e produco fumo nero dal cervello.
Sono giorni così.
Dunque, la buona notizia è che la Porpi sta finalmente bene, ma avendo frequentato l'asilo per soli 3 giorni e poi essere stata assente 2 settimane, abbiamo dovuto ricominciato l'inserimento.
La cattiva è che non si riesce a inserirla, intendo proprio fisicamente nella classe.
Abbiamo una diapositiva:
E' cambiato tutto rispetto ai primi giorni, adesso ha capito il meccanismo e corca che mi lascia andare. Cammina da sola fino alla porta della scuola, dove mi si aggrappa con foga come se io fossi l'ultima porta del Titanic rimasta a galla e lei JackDawson con le stalattiti al naso.
Those last sunny evenings

Una giornata nella campagna toscana è un tuffo nella lentezza, nella bellezza, nel cibo e... nella fotografia, o almeno ci si prova.
Pubblicato da Wonderland alle 12:47 50 commenti
Voglio un ufficio, ovvero: la vita della freelance con figli(a)
"Certo, certo. Devo solo finire una parte e rileggere e..."
"Siamo d'accordo allora? Alle 17 sharp."
"Sharp."
Questo accade alle 14. Il piano era: mettere a nanna la Porpi, accogliere festosamente i suoceri alle 16 in tempo per il suo risveglio e riuscire a mandare tutto dopo attenta rilettura per le 17 meno-qualche-minuto.
Era il piano.
Il piano mio, non quello della Porpi evidentemente.
Che alle 14 non ne voleva sapere di dormire, alle 14.10 si contorceva di pianti e grida, alle 14.20 era in braccio alla sottoscritta e cantava (lei, non io), alle 14.30 giocava con le costruzioni, alle 14.40 chiedeva "come si chiama tella signora?" "quale amore?" "tella y!" (indicava la finestra) "non lo so, forse la Madonna" "è lama donna?", alle 15.10 finalmente crollava dopo un biberon di latte e una nenìa infinita dove Noè dopo aver fatto salire sull'arca i vari animali passava ai suppellettili della cucina ("e portava le pentole, lo schiacciapatate, il coltello da bistecca, i coperchi, le teglie, le forchette... ecc ecc"). Aò, che volete, dopo un po' gli animali finiscono.
Pubblicato da Wonderland alle 19:15 107 commenti
Tags: lavoro, riflessioni, suocere, work
Piccola e cattiva
"Ti piace questa collana, Porpi?"
"Mmmm no. E' butta."
"Davvero? Non è bella? A me piace molto invece..."*
"Mmmm... sì."
"Sì cosa?"
"E' acche um po' bellisshima sì."
"E perché hai detto che è brutta?"
"Epecchéio... shono piccoya. E cappiva."
Pubblicato da Wonderland alle 11:27 32 commenti
Tags: foto, parlare, vita col nano
Questione di tempismo
Chi è quello che aveva detto "vedrai che appena la mandi all'asilo si fa una settimana di presenza e una di malattia"? Perché lo vorrei strozzare come un pollo, non prima di averlo imbottito di supposte di Tachipirina per vie tradizionali.
Dunque, si è avverata la profezia: nemmeno il tempo di scrivere il nome sul biberon e la Porpi ha manifestato segni sconnessi di malessere. Tipo: raffreddore Slimer, quello che inizia dalla narice, prosegue sulla guancia, striscia la manica e termina in parte sul sul dito indice e in parte sul divano di pelle bianca (io il giorno in cui capirò il senso di un divano di pelle bianca - che si rovina anche se ci respiri troppo vicino - raggiungerò la pace, fino a quel momento lo riterrò l'emblema del design inutile). Poi: tosse del SanBernardo, con ripetizioni casuali da 2 a 200 che in qualsiasi adulto medio richiamerebbe la romantica espressione locale: "aò, ma che te stai a sputà'n polmone?". Quella.
Febbre coi brividi e il termometro che raggiunge vette inesplorate. Rantolii vari.
E poi otite. Di quelle serie, che richiamano istantaneamente la parola "antibiotico".
Questo pacchetto allegria su una polpettina di due anni - e conseguentemente su di noi - è veramente uno strazio.
Pubblicato da Wonderland alle 12:46 56 commenti
Tags: asilo, malattie, vita col nano
Chi sono
- Wonderland
- Sono rimasta incinta per caso a 27 anni, col desiderio di maternità ai minimi registrati. "Ma che davvero?" è stata la prima frase proferita dopo aver visto il test di gravidanza positivo. Passare dal Pampero ai Pampers è stato uno shock, ma ce la stiamo cavando... WRITE ME: machedavvero[at]gmail.com
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