il blog di una mamma per caso

sabato 25 dicembre 2010

Il nostro Natale

E così è stato: alla fine, contagiosi fino a domani, abbiamo passato Vigilia e giorno di Natale soli soletti a casa, mentre parenti da entrambe le parti piangevano la nostra assenza su un coscio di tacchino.
C'est la vie e c'est de peggio.
Devo confessarlo: mancare la rituale cena da mio zio, che possiede la casa con l'amosfera migliore che io conosca - serena, divertente, piena di affetto e.. di gusto, il che non guasta - è stato un colpo al cuore ma qualcuno mi ha giustamente ricordato: ehi, hai una famiglia!

venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale

Solo un biglietto virtuale per dirvi grazie, e per augurarvi un Natale felice, dolce, pieno di sorprese.

Quella che fa capolino nella pallina ovviamente sono io :)

giovedì 23 dicembre 2010

Regali di Natale? Online!


Io non ci vado perché me lo immagino.
Le famiglie in branco che si perdono lo zio Pino. Il Babbo Natale meccanico che va di bacino suonando Jingle Bells. Le lucine, che all’inizio sono fantastiche e fanno tanto atmosfera ma dopo mezz’ora di giro in tondo sono studiate per friggerti le sinapsi a gruppi di 25. La signora che si fa largo a colpi di ottava misura per arrivare prima al reparto delle tovaglie (se la guerra si vincesse così io altro che Waterloo). Nonni che si defibrillano al volo per scattare a fregarti il Vascello dei Pirati per il nipotino. Il parcheggio: vogliamo parlare del parcheggio, e di quel vigile che ti punta da quando inizi a rallentare? E il traffico. Anche se abiti nella gola della morte, dal 20 in poi si scatenano: chiunque abbia un’automobile si sente autorizzato ad usarla perché è Natale. Bisogna-uscire-a-fare-i-regali.
E allora resisto.
La verità è che adoro il Natale, le sue decorazioni, l’atmosfera e i pacchetti – non ve l’ho dimostrato abbastanza? Un’altra settimana e questo blog vi avrebbe fatto uscire renne e campanelle dalle orecchie: grazie al cielo sta per finire. E insomma, amo tutto questo ma detesto profondamente lo shopping natalizio.

La gente ci diventa scema. Fateci caso: anche il più ingessato dei professionisti incravattati, o la più palinculica esperta di statistica, davanti all’ultima teiera inglese dipinta a mano “perfetta per la zia Clara” perdono i freni inibitori.

martedì 21 dicembre 2010

Pacchi da Babbo Natale (+ estrazione giveaway Spontex)

 
...andiamo, chi non ha ricevuto almeno una volta nella vita un pacco da Babbo Natale?
Io ad esempio a 6 anni avevo chiesto la BebiMia e corcavolo, mi è arrivata una bambola di pezza che nemmeno apriva e chiudeva gli occhi, di quelle che adesso vanno tanto di moda perché minimal-eco-chic e negli anni ottanta facevano tremendamente sfiga.
No, aehm, non intendevo proprio questo.

lunedì 20 dicembre 2010

Chiamala fortuna (volete sapere chi ha vinto il Giveaway Prénatal?)

Ha.
Che titolone ad effetto, eh?
In parte, e in positivo, riferita al fortunatissimo vincitore del giveaway Prénatal, che vi svelerò tra poche righe...
In parte, e in modo clamorosamente ironico, a noi, visto che in 10 giorni la Porpi ha avuto febbre a 40, stomatite, tosse a mitraglietta (soprattutto fra le 2 e le 3 del mattino) e dulcis in fundo, bolle molto sospette.
Oggi, esattamente nell'ora in cui uno dei miei datori di lavoro mi cercava disperatamente via mail, convinto che io fossi a lavorare al suo splendido progetto, mi trovavo in verità al cospetto del sommo Pediatra a Pagamento - il P.P.
Il P.P., a differenza del medico della mutua medio (M.M.M.), è disponibile, affabile, laureato e soprattutto risponde al telefono. Risponde di lunedì, di martedì, di mercoledì, di giovedì notte, di sabato all'alba, e soprattutto di domenica sera.
Perché quando vuoi che ti escano le bolle alla bambina, se non di domenica?

venerdì 17 dicembre 2010

Dreaming of a white Christmas - photo and video post

Adoro questo periodo dell'anno, io sono una di quelle che freme per riempire casa di lucine, candele, appendini rossi, palline colorate, bastoncini di zucchero di tutte le forme e misure (ho una passione per i bastoncini di zucchero, li metto anche sui pacchetti).
Faccio l'albero ascoltando Let it Snow, sforno muffin al suono di Winter Wonderland e divento matta quando vedo un mercatino natalizio. Per me Natale è il momento dell'anno più speciale in assoluto, e questa frase così naif rispecchia in pieno lo spirito con cui lo vivo. Poco commerciale (non mi piace uscire a fare i regali), forse nemmeno troppo religioso, ma assolutamente denso di atmosfera, di calore, persone care e pensieri felici. Sono il Grinch su tante cose, ma sul Natale proprio no... e oggi sorpresa: a Roma nevica! (sì, proprio come lo scorso febbraio).

giovedì 16 dicembre 2010

Frenesia e Tata Lucia

Sono una specie di funambola in questi giorni, praticamente sotto Natale si svegliano tutti i clienti che durante l'anno ti rispondono "hm, sì, forse, vedremo" e vieni inondata di microprogetti importantissimi e vitali per l'esistenza umana e la salvezza del pianeta, ma soprattutto che dovevano essere consegnati ieri.
"Ma scusi, lei mi passa il brief oggi.."
"Sì infatti siamo in ritardo anche noi, può farlo? No perché se non può chiamiamo un altro forn..."
"NO! Nono! Benissimo! Tanto avevo giusto un paio di giornate..."
E mentre lo dici con una mano stai digitando un'altra mail, con l'altra controlli un sito e coi piedi metti sommariamente a posto sotto la scrivania.

In tutto questo, come già detto, la Porpi si è ammalata.
L'ho lasciata una giornata a una delle nonne e me la sono ripresa con 40 di febbre.
Stamattina ho chiamato l'altra nonna per tenerla almeno un'oretta, tempo di sedermi alla scrivania e sento un tonfo sordo: me l'ha schiantata sul pavimento di marmo.

mercoledì 15 dicembre 2010

Machedavvero? Christmas Giveaway part.2 - vinci Spontex!

E niente, mi sto trasformando in WonderNatale, che poi come nome è tutto un programma.
Si avvicina il 24 e i premi per i miei lettori continuano a fioccare... volete sapere cosa vi aspetta oggi?
Primo indizio: questo Giveaway è in collaborazione con la mitica MammaFelice, quindi se partecipate su entrambi i siti avete il doppio delle possibilità di vincere!
Secondo indizio...

Olga avrebbe detto: "Kvesto sì che regalo origginale e di utilità, io può partecipare anche senza libro Feisbu?"

Benvenuti nel secondo Christmas Giveaway di Ma Che Davvero? e questa volta a offrire un simpaticissimo regalo è Spontex.

martedì 14 dicembre 2010

Polpette vs Uomini

"Day, gochiamo ke tu shei E'-Lochitti! Day, coshtuyamo una tolle bella belisshima e motto atta. Day, più atta fino al shelo e le gnuvole. Ancoya!"
"Hmmmrrrrr.... a-a-...acqua."

"Bediamo Vinni Pù? O gochiamo ke io ti cushino e tu mangi tutto?"
"Berfavore, berfavore un giornale. Sì sì, va bene il quotidiano. E... hrrrrr...coff-coff... anghe uno dei magazine nel cesto. Sì sì, uno qualziazi. Ahrrr... no, guesto no. No, guesto l'ho già letto. No, guesto è del mese scorso. No, guello con Penelope Cruz in gopertina.. Sì sì, guesto, grazie."

"Coy, coy mamma. Coy più veloshe che io ti plendo! Gualda kome shono veloce!!"
"Ahrrrr.... bi passi il telecomando? Che c'è un po' di camomilla? No eh? Me la fai? Coofff... coff... grazie, grazie."

"Mamma gochiamo ai piyati? Ti metti tello cappello belisshimo e fashamo ke stay sulla nave? Io satto, guadda: boinghe boinghe boinghe! Io satto come un piyata."
"Mmmmhhhh.... arrrrhhhhhh..... coff-coff... non bi sento bede.... Ghe mi attacchi la Playstation qui in cabera?"

La Porpi si è ammalata. Sono qui trascritte le sue conversazioni con 38.5 di febbre e l'influenza.
Anche Lui si è ammalato. Sono qui trascritte le sue conversazioni con 36.9 e una lieve tossetta nervosa.

lunedì 13 dicembre 2010

MaCheDavvero? Christmas Giveaway - vinci Prénatal!

E' quasi Natale, e devo ringraziare un sacco di persone per aver reso il mio anno fantastico. Tra queste ci siete senza dubbio voi, che ogni giorno passate a leggere il mio blog e lo rendete un posto vivo, vero, emozionante e divertente attraverso i vostri commenti, la vostra partecipazione, il vostro affetto e... sì, anche attraverso le vostre critiche.
Bene:questo è un post per dirvi grazie.
Come sapete, non accade spesso che io dia spazio ai giveaway, ma sta arrivando il momento di mettere i pacchetti sotto l'albero e mi piaceva davvero molto l'idea che, per qualcuno di voi, uno dei regali potesse arrivare da me. Ho quindi scelto qualcosa di davvero speciale, per premiare lettori e lettrici altrettanto speciali.
Ecco qui: questo è il primo dei MaCheDavvero? Christmas Giveaway che troverete sul blog da qui a Natale, e iniziamo col botto :D

Un buono di 100 euro da spendere presso il negozio Prénatal più vicino a voi.

venerdì 10 dicembre 2010

Dizionario polpetto-italiano part.2

"Cosa sono questi?"
"E ketti sono y'okki."
"E questo?"
"Y'nnaso."
"E poi che c'è?"
"La bocca."
"E qui sopra? Cosa sono questi?"
"Y capeyyi."
"E queste?"
"Oh sselo, ke shkifo! Pey!"
"Cosa?"
"Ci sono tutti pey! Gualda quanti pey! Ke shkifo!"
"Sì, ma come si chiamano? Sopracci..."
"..sopra-cci-shono-tutti-pey."

Vi abbiamo presentato
sopracciglia
nel nuovo vocabolario polpetto-italiano.

giovedì 9 dicembre 2010

Londra - un racconto breve

Mentre scaricavo le foto di Londra ho iniziato ad immaginare una storia, condita dal freddo, dalle luci di Natale e da un thè caldo. L'ho scritta di getto e volevo postarla insieme alle immagini, come in un libro illustrato. Poi ci ho ripensato - ma dai, a chi può interessare un racconto del genere? - e ripensato ancora - ma in fondo, perché no? Una short-story natalizia, un esperimento, chiamatela come volete. Eccola qui.

Londra - un racconto breve
nemmeno a dirlo, testo e foto: machedavvero

Rivederlo non ha senso.
Lo dice sottovoce, soffiando aria calda nella sciarpa, masticando le parole ad una ad una per poi inghiottirle piano.
Non-ha-sen-so.
Vuole assimilarne il significato ma ripeterle non fa che renderle versi, suoni dove si annidano pensieri voluttuosi e opposti.
Il freddo di Londra punge naso, dita, ciglia, e le luci si specchiano nel nevischio sciolto facendola camminare sul tappeto azzurrognolo delle decorazioni appese in Regent Street.
Il consiglio è di Marta, condito al solito di quel realismo pragmatico e ragionevole che lei assaggia appena, con la nausea capricciosa di un bambino davanti a un piatto di minestra. No, d’accordo, ha ragione. Cosa significa in fondo legare una frase fatta come “quando passi a Londra ci vediamo” all’azione di prendere il telefono, comporre un sms e mettersi d’accordo per un appuntamento? Sono parole nate per cadere nel vuoto senza rumore, conclusioni che sfilano un discorso con un taglio indolore e incolpevole. Non richieste, non per davvero. Nessuno dice “ci vediamo” pensando che ti vedrà davvero.
Aveva passato la mattina a Hyde Park percorrendo chilometri sul selciato umido, calciando mucchi di foglie gialle, osservando ragazzini in divisa scolastica giocare a pallone, i maschi sul prato e le ragazzine in gruppetti che lasciavano scoppiare in aria improvvise risate isteriche.

lunedì 6 dicembre 2010

Londra - photopost

Hello, sono una blogger atipica. Avete presente quelle che, a prescindere dal loro umore, sul blog riescono a scrivere sempre allo stesso ironico e simpaticissimo modo? Ecco. Io no.
Ne sarei pure capace ma, davvero, non ne ho voglia. Appartengo fieramente a quella schiera di donne che quando sono felici ridono, quando sono incazzate urlano (menano pure), e quando sono scazzate non scrivono post modello "facce ride". Oh, yessa.
Per questo, sentendomi così:

ho deciso che questo non era il giorno giusto per un post-racconto, piuttosto preferisco dedicarlo ad alcune foto che volevo postare da un po'.
Istantanee di una Londra dove è quasi Natale da mesi, visitata qualche tempo fa in modalità iScroc. Spero vi piacciano e rendano un po' dell'atmosfera.

London - coffee and Union Jack

giovedì 2 dicembre 2010

Ma che davvero? ospite su Vanity Fair

Quando ho saputo che il mio magazine del cuore avrebbe aperto a breve il suo sito internet VanityFair.it, sono accadute tre cose:
- ho avuto le palpitazioni
- ho Twittato la mia candidatura hashtaggata con un minaccioso #LucaDinichiamami (Luca Dini, per chi non lo sapesse, è il direttore)
- lassù qualcuno mi ha amato.
Fugacemente e precariamente, ma mi ha amato, perché tempo qualche settimana e la redazione mi ha chiesto:
"ti andrebbe di scrivere per Vanity Fair?"
La mia risposta è stata incerta, tipo: "venderei un polmone su eBay e la bisnonna al mercato nero per scrivere da voi"

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