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mercoledì 26 gennaio 2011

E quante storie!

"Io vorrei chiedere la differenza tra moduli e tempo pieno!" fa la signora che sembra in tutto e per tutto Medusa. Io penso alla fenomenologia della donna che si bistra gli occhi di verde e nero per andare alla riunione della scuola materna, però non si pettina.
"Scusi, ne abbiamo parlato venti minuti fa: lei è arrivata in ritardo!" la rimprovera acidamente la signora sponsor di Gucci seduta due sediole più avanti.
"Certo che stiamo ripetendo sempre le stesse coooose" sbuffa annoiata una tipa bionda in prima fila.
"Signore, si-gno-re! Calma!" intima la dirigente scolastica.
Vedere trenta mamme sedute nelle seggioline per bambini è esilarante. Per un attimo sono concentrata sui culi, che strabordano da tutte le parti e allora queste si mettono a gambe incrociate ma in bilico, di tre quarti, col gomito appoggiato sulla spalliera, tipo 'tiè, il mio culo c'entra'. Qualcuno dovrebbe comunicare loro che sono sedie per bimbi di 6 anni: non c'entra nemmeno la chiappa sinistra di Gisele Bundchen, non se l'abbiano a male, seriamente.
Io ero seduta dietro dietro, sui banchi, ergo non c'era nulla che potesse strabordare. Da dietro si vedevano bene teste e nasi. Una distesa di madri con le mani alzate per far domande, come in bambini. Carine, in una classe con i poster del corpo umano alle pareti e i tamburelli dentro a un cesto.
"Mio figlio ha la precedenza perché noi lavoriamo tutti e due e il fratellino viene in questa scuola!" fa una.
"Beh, ma io sono separata quindi IL MIO ha un punteggio più alto!"
"Ma il mio che è celiaco?"
"Io ho due gemelli!"
"Ma come facciamo senza pulmino?"
"E musica? La insegnate musica?"
Ho dei problemi a seguirle, e anche forti dubbi sull'essere la persona giusta al posto giusto.
"Ma queste sono mamme di bambini della scuola materna? Ma noooo" faccio io alla mia amica P. seduta a fianco - porca miseria hanno cinquant'anni, vorrei aggiungere.
"Mah, sul foglio diceva che questa era la riunione per la materna!"
E in quel momento la dirigente scolastica fa: "....perché quando i bambini vanno in prima elementare."
PRIMA ELEMENTAREEE?
Ci guardiamo sconvolte.
"Scusi, ma questa non era la riunione per la materna...?" chiediamo.
"La materna? Ma no! Chi ve l'ha detto?" fa la dirigente, presa in contropiede.
"Hmm, c'è scritto su internet, ce l'hanno detto al plesso dove abbiamo portato l'iscrizione e mi faccia pensare... è anche affisso qui fuori."
"Ah."
"AH?"
"Vabbè quante storie! Vorrà dire che parleremo anche di scuola materna."

Alla fine abbiamo parlato un po' anche dell'asilo e siamo anche riuscite a vedere le aule. Carine. Un casino. Soprattutto, piene ad essere riempite fino al soffitto di bambini: 28 per classe. 28. Con UNA maestra. Sono un po' scioccata da questa cosa, onestamente...

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92 commenti:

MammaMoglieDonna ha detto...

Allucinante!
Ma devi iscriverla per forza in un posto così?!
Disorganizzati è dire poco!
E 28 per una maestra purtroppo l'ho già sentita... da brividi!

Federica ha detto...

Per carità..! Asilo privato ad oltranza! Non voglio scoraggiarti, ma ho sentito di maestre che ti chiamano a casa per cambiare il piccoletto che se l'è fatta sotto..o di creature di 3 anni fatte dormire sul banco dopo pranzo..degli orari d'uscita improponibili - dalle 15.15 alle 15.45 - ma una che lavora fino alle 17 che deve fa pe' anda' a prende il figlio a quell'ora??? Certo, 320 euro in più al mese farebbero comodo, ma sapere che lascio mio figlio in un ambiente familiare e confortevole, dove viene seguito e coccolato non ha prezzo.

Laura P. ha detto...

è una delle cose per cui sono contenta di viviere in svizzera. 1 maestra ogni 5 nani... e classi a numero chiuso massimo 15 nani.
Ma la mamma inguccinata fino alle orecchie ce l'ho anche io.. hehehe da quello non si scappa (mentre quella sempre spettinata sono io, sob!)

LAMAMMAèSEMPRELAMAMMA ha detto...

Mi sembrava lontanissimo il tempo che avrei dovuto iscrivere il mio secondogenito alla scuola materna invece il fatidico giorno arriverà anche per me il 3 febbraio...diciamo che non sono più una novizia visto che alla scuola c'è già l'altro mio bimbo ma che ansia lo stesso!!!! Altro giro, altra corsa e soprattutto altro bambino... chissà con Henk come andrà???

Anonimo ha detto...

Benvenuta!
Sì è un delirio
Sì non fai parte di quel gruppo
Sì sono tutte pazze
e va peggiorando: la foto di classe, i soldi per la gita, per la recita tutti vestiti di blu, rosso, verde, birulò, e che regalo facciamo quest'anno alle maestre?, per Natale ci vuole un papà che si veste da Babbo Natale, suo marito si presta? può portare la bambina alle 7.45...sono le 7.42 "LEI DI QUI NON PUO'ENTRARE" e varie altre amenità.

Non ti preoccupare tre anni passano in fretta!
In bocca al lupo
Symosymo

Anonimo ha detto...

e fai bene ad essere scioccata, il rapporto 28 ad una mi sembra tanto. Nella materna di mio figlio sono 20 bambini per 2 maestre! Ciao Carla

Anonimo ha detto...

Ormai si fanno i figli alla soglia o oltre ai 40 così in prima elementare hanno 46 anni o più.... Anch'io mi sono sempre trovata spaesata. 28 per classe mi sembrano troppi ma le maestre non dovrebbero essere almeno due?

Anonimo ha detto...

Ciao cara,
da noi alla materna sono talmente pochi e la scuola talmente piccola che al pomeriggio i bimbi non possono fare il pisolino perchè... non c'è lo spazio!!!!!
quindi alle 16.00 c'è una processione di zombie che ovviamente arriva a casa e crolla miseramente sul divano, con grande gioia delle mamme che poi se li spupazzano fino alle due di notte perchè ovviamente facendo il pisolino a quell'ora poi sono belli vispi...
Io devo fare l'iscrizione al nido del salsiccino e la situazione è molto simile, sono un po' abbattuta...
Ciao

mammasvegliada18mesi

p.s. sei sempre un mito...

Wonderland ha detto...

Ma infatti io sono fermamente convinta che una maestra per 28 bambini di 3 anni sia una follia... possono essere brave quanto vi pare ma ahimè sempre due occhi e due mani hanno.
Penso che per l'anno prossimo continuerò a mandare la Porpi dove va ora, che è semiprivato e ha dei costi contenuti ma soprattutto ha 3 maestre per classe!

E va bene così... ha detto...

mamma mia che ansia!!! devo prepararmi a starci nella seggiolina maledetta... non potrò non ridere quando toccherà a me!!
oh wonder, in bocca al lupo eh!!!!
giuppy

Waiting ha detto...

28 bambini per una maestra è troppo poco. Io per questioni di lavoro (finisco di lavorare alle 17) continuerò a mandare Giada nella stessa scuola dove è adesso (ringrazio il cielo che hanno anche le elementari)
Certo sarà una bella spesa a lungo ma se dovessi mandare mia figlia in una scuola pubblica poi avrei bisogno di una tata....e non posso permettermi Tata Lucia (io voglio Lei come tata)

cowdog ha detto...

da noi (dove viviamo noi, in UK) funziona cosi'. l'asilo accoglie in genere bimbi da 0 a 4 anni, divisi in nursery (0-3) e pre-school (3-4) (dai 4 in poi si va a scuola). i bimbi da 0 a 2 anni hanno una maestra ogni due bimbi, dai 2 ai 3 una ogni tre bimbi, dai 3 ai 4 credo una ogni 4-5 bimbi. si inizia alle 8, i bimbi fanno colazione, snack, pranzo (ed eventualmente merenda se stanno fino alle 18). dai 2 anni in poi i bimbi sono "early learners" quindi iniziano a fare attivita' di apprendimento vero e proprio. le insegnanti tengono un file per ogni bambino in cui sono elencati i progressi, raccolti alcuni lavori e foto del bimbo mentre svolge alcune attivita'. il file viene inviato ai genitori ogni tot.
ovviamente il tutto costicchia piu' che in italia (ma questo e' un mondo a parte), noi pero' ci mettiamo solo i pannolini (fino al potty-training che viene fatto anche all'asilo), al resto ci pensano loro.
per chi racconta della svizzera: ho un'amica che sta impazzendo con gli asili; purtroppo non sono tutti cosi' bellini ed efficienti (ci sono asili con personale non qualificato e 30 bambini per stanza con un'insegnante sola). quindi mi aspetto che anche qui in UK ci siano realta' peggiori della nostra. la differenza e' che qui si puo' *scegliere*. e questa e' una gran cosa.

Satoko ha detto...

Ciao Wonder, se ti fa piacere avevo lasciato un piccolo premio simbolico qui per te:

http://chicchecoccole.blogspot.com/2011/01/let-sunshine-in.html

^^

elavantin ha detto...

"Io penso alla fenomenologia della donna che si bistra gli occhi di verde e nero per andare alla riunione della scuola materna, però non si pettina"... ti adoro.
Ma mi suona strano il rapporto 28/1: ci dovrebbero essere dei rapporti numerici da rispettare per legge... per i nidi è sicuramente così, vuoi vedere che poi cambia tutto? Sarebbe assurdo!!

eli ha detto...

assolutamente d'accordo con te.1 maestra per 28 è poco e te lo dice...una maestra!!!!!
la pazienza è tanta ma se ti ritrovi con 2 bambini sul water, 2 che litigano e magari uno ancora in fase pianto-inserimento...paura!!!
teoricamente sono 2 su 28 ma con solo 3 ore di compresenza.
io sono andata sabato e la scelta l'ho fatta, ma dipende dal punteggio poi!
eli

Anonimo ha detto...

Non lo so, io però non sono per il privato ad oltranza, che sia privato non è sinonimo di qualità. Ci si può trovare bene nel pubblico come male al privato. Nella martena pubblica di mio figlio, io mi sono trovata bene, nn ho mai avuto problemi, hanno cambiato e pulito mi figlio all'occorenza, non condannerei a priori la scuola pubblica e non mi scoraggerei nei suoi confronti. Certo se il rapporto è una maestra per 28 c'è da informarsi da chiedere, perché mi sembra strano. Ti consiglio magari di andare a scuola all'orario di uscita dei bambini e chiedere ad alcune mamme che ti ispirano. :) Carla

Anonimo ha detto...

Ciao Wonder (e wondergirls!).
Io sono una maestra di materna statale. Purtroppo è vero, il rapporto insegnanti -bambini è disumano. Nella scuola pubblica però ci sono sempre 2 insegnanti a rotazione (una al mattino e una al pomeriggio). La compresenza è scarsissima e sempre durante il pasto. Tra l'altro io trovo che la situazione sia ancora più difficile nelle classi omogenee o nelle classi aperte.Però vi dico anche che nella privata non è sempre meglio,anzi.Il rapporto insegnante alunno può arrivare anche a 1-31/32 con orari di lavoro dei docenti letteralmente superiori (e quindi stanchezza maggiore)!
Tutte noi vorremmo fare la scelta migliore per i nostri bimbi. Quello che vi posso suggerire è di informarvi bene sulle maestre più che sui numeri e di preferire le sezioni chiuse eterogenee.
Spero di esservi stata utile!
Dany

SuSter ha detto...

AH AH AH! Avrei voluto esserci anch'io! Immagino lo spettacolo! Di culi e fondotinta che vien gù a strati. In bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

Si esatto quello che dice la maestra Dany, le due maestre per 20 bimbi della classe eterogenea di mio figlio si alternano la mattina e il pomeriggio e ci sono tutte e due all'ora di pranzo. Ma infatti tutto dipenda dalla "qualità" delle maestre. ciao carla

LGO ha detto...

Per quanto siate giovani e simpatiche, immagino che abbiate già votato almeno una volta.
Bene.
Mai sentito parlare di riforma della scuola, in questi anni?
Al ministero dell'istruzione c'è una signora che ha pure vinto un premio per il suo apprezzabile lato B, quindi le sue chiappe sode sono certificate.

Wonderland ha detto...

@LGo ahimè sì, ma sai che ero curiosamente più informata sugli effetti della riforma sulle Università rispetto a quelle sulla scuola d'infanzia?

Trasparelena ha detto...

anche io alla notizia di 25/28 bambini per classe con una sola maestra ho avuto un mancamento... però alla fine è una cosa molto bella per i bambini. Anche perchè le mamme vanno alla riunione pensando ai figli du-enni, mentre poi i bambini iniziano dopo sei/sette mesi, e a quell'età son proprio tanti.
E comunque le maestre io credo che siano bioniche :-D

Anonimo ha detto...

E certo che ne abbiamo sentito parlare e purtroppo tra tagli e riforme vedo che la maestre, le insegnanti si arrampicano sugli specchi per far quadrare le ore e la loro presenza nelle classi. Io sono stata alla riunione per le elementari dove dovrà andare mio figlio il prox anno e mi rendo conto che anno è sempre peggio. Il tempo pieno non si chiama più così, ma si chiamerà tempo riempito.. che alla sola parola ho rabbrividito! Ma serebbe un discorso troppo lungo! Carla

LGO ha detto...

E poi ci sono anche la scuola primaria e la secondaria. Di primo e secondo grado :-/

Be', il discorso è lungo. Quando ti va ...

Alessandra ha detto...

Adoro il titolo del tuo post... "E quante storie..." mi sembra il titolo adatto anche per tutti i commenti che ho letto al post... Sinceramente sono disgustata da tutte queste mamme che non fanno altro che lamentarsi della scuola dell'infanzia (non si chiama materna ormai da 10 anni...) in quanto non sanno quello che veramente accade... Ormai i genitori pensano di poter accompagnare i propri figli alla scuola e "parcheggiarli"... Pretendono che vengano imboccati, cambiati e quant'altro... Pretendono di sapere di che colore era la loro cacca e quante volte sono andati a fare pipì... Sveglia Mamme!!!! Rendete i vostri bambini autonomi che poi vengono a scuola che non sanno neanche pulirsi il naso!!! Sono un'insegnante alla scuola dell'infanzia e con i miei bambini (quest'anno ho una classe composta esclusivamente da bambini di 3 anni...) facciamo 100 attività: a febbraio già conoscono alla perfezione tutti i colori, il corpo umano, "masticano" qualche parola d'inglese e sono autonomi in tutto e per tutto. Sinceramente, sono arci-stufa di tutte le pretese che ogni giorno ci vengono rivolte... Come se noi stessimo trascorrendo il nostro tempo in attesa che suoni la campanella... E poi lo volete sapere perchè vengono formate classi da 28 bambini? Per permettere a VOI genitori di andare a lavorare, perchè altrimenti i VOSTRI figli non sarebbero ammessi alla scuola dell'infanzia... Io in sezione ne ho 21 e sono sola, ma riesco a lavorare con tutti e le mie mamme sono soddisfatte del mio lavoro... Quindi, per favore, smettetela con tutte queste lamentele... E se proprio non vi sta bene, mandateli alla scuola privata, dove avvengono molte più irregolarità che nella scuola statale (vedi asili incriminati per maltrattamento ai minori o dove non vengono rispettate le norme di sicurezza...). Adios mamme esagerate!!!

gemellina ha detto...

Il mio pupo ha appena compiuto un anno ma leggendo questo post mi ha già preso l'ansia per quando lo dovrò mandare alla materna, aiuto!!!

Anonimo ha detto...

scusa, maestra dany, perchè sono meglio le classe disomogenee? io ho due gemelle 2enni e devo iscriverle alla scuola materna (o ancora la nido...sono al limite) ma avrei puntato sulla classe omogenea....

Francesca ha detto...

anche noi in questi giorni siamo alle prese con l'iscrizione alla materna! abbiamo visto due scuole, e in tutte e due ci sono 25 bambini per classe (con due maestre, ma quasi mai presenti insieme).... speriamo bene... che casino, anch'io ho un po' paura, il nido era un'altra cosa, un'educatrice ogni 5....

Wonderland ha detto...

@Alessandra il tuo punto di vista ci interessa sicuramente, ma la domanda è: non preferiresti anche tu avere una classe con meno bambini (che ne so, fra i 15 e i 20) dove puoi lavorare con più tranquillità, controllo ed efficienza e dare più attenzione ai bambini che ne hanno bisogno?

Francesca ha detto...

comunque anch'io sono assolutamente per la scuola PUBBLICA nonostante tutte le difficoltà, io l'ho sempre fatta dalla materna in poi, e i miei figli faranno lo stesso.

biancamora ha detto...

Anch'io a Settembre manderò la mia nana alla materna e incrocio le dita perché me la prendano... Mia figlia è andata al nido comunale e mi sono trovata stra bene.
E poi il problema è il costo della materna privata, dalle mie parti (Roma Nord) la materna ha un costo che si aggira spesso intorno ai 500 euro al mese.
E io vorrei tanto allargare la famiglia...

Vabbè speriamo bene, io non so un fico secco della materna dove ho fatto richiesta per la mia nana, so solo che ne parlano bene ed è vicinissima a casa!

In bocca al lupo per la materna allora!

fenice7810 ha detto...

Lasciam perdere...
Io ci ho rinunciato ed ho iscritto direttamnete il nano ad una privata a due passi da casa. 100 euro di retta più 70 per la mensa. Ho però anche aperta l'opzione "scuola internazionale" che darà il SUO SACROSANTO esito ad Aprile...
Il fatto è che mi sono informata per la pubblica ma per quella del mio bacino d'utenza (leggasi 5 punti in più) ci sono circa 50 domande per 5 posti...
ASSURDO!
Un bacio, Chiara a te e alla porpi

Sara

Anonimo ha detto...

Wonder anche io preferirei classi con 15-20 bambini, ma credo sia anche colpa nostra (degli italiani) se ci troviamo in questa situazione. Non abbiamo mosso un dito mentre ci rovinavano non solo le università ma tutto il sistema della scuola pubblica. Siamo tornati a un sistema che stava in piedi 20 anni fa. Invece di andare avanti, andiamo indietro. Adesso ne paghiamo le conseguenze.
Io sono stata la prima a non partecipare nemmeno a una manifestazione contro la "riforma" (non che con le manifestazioni si risolva molto, ma almeno fanno prendere coscienza delle cose..).
E mentre lo stato taglia e taglia e taglia la scuola pubblica, elargisce premi e aiuti (presi dalle tasse che paghiamo tutti) verso la privata e le cattoliche.
Alla fine siamo COSTRETTE a mandarli lì pagando due volte. La prima con le tasse, la seconda con la retta mensile.
Io sono arcistufa di questa storia.. Credo cmq che la manderò alla pubblica. In fondo nella privata c'è solo tanta apparenza in più.. Le maestre tante volte non vengono nemmeno pagate e stanno là (poverine) solo per ricevere il punteggio mensile sperando che un giorno possano accedere alla statale. Quanta motivazione credi che abbiano?
Parlo della realtà che vivo io, quella del sud italia. Ho due sorelle che fanno le maestre e che lavorano senza corrispettivo economico...
Fra

LETIZIA ha detto...

Questo post casca a pennello con un altro che ho letto questa mattina su www.largentina.org (mio marito è argentino e seguo questo blog di italiani che vivono là). Ti lascio il link, altro che 28 bambini....poi dicono (chi ovviamente non conosce certe realtà e si permette di parlare) che il Sudamerica è più indietro di noi...
http://www.largentina.org/2011/01/25/largentina-fa-scuola-itinerante/
Non so se conosci lo spagnolo ma almeno il blog è in italiano!!
Un saluto
Lety

Anonimo ha detto...

@Alessandra scusa ma noi insegnanti dobbiamo metterci nei panni dei genitori (se lo siamo meglio ancora). E' normale che ci vengano rivolte 1000 domande e fatte 1000 richieste. Sta a noi poi dare le spiegazioni e motivazioni. Sarà una frase banale ma non si nasce mamme e papà. E il nostro mestiere non è solo quello di occuparci dei bimbi, di insegnar loro delle nozioni di inglese (allora si che saremmo delle mere parcheggiatrici) ma anche di guidare fin dove ci viene concesso i loro genitri.
Un piccolo appunto."scuola materna" è un termine improprio per sottolineare l'impronta dolce,materna e affettusa che dovrebbe avere la scuola in cui mandiamo i nostri bimbi.E' ovvio che tutte sanno che non si chiama più così però dirlo rassicura tutti (me per prima).
Dany

Anonimo ha detto...

POST CONTROCORRENTE:

Wonder, mia figlia ha frequentato per 3 anni una scuola materna privata dove c'erano 1 maestra e 27 bambini per classe (9 formichine, 9 scoiattoli e 9 orsi che tradotto in italiano significa classe mista, 9 bambini per ogni fascia di età, quindi la classe era composta da 9 bambini di 3 ani, 9 di 4 anni e 9 di 5 anni). L'esperienza è stata splendida. I grandi aiutavano i piccoli, responsabilizzandosi, i piccoli emulavano i grandi, devo dire con successo e motivazione per tutti.
Poi ovviamente alcune attività erano separate (es. ginnastica, inglese, la nanna di quelli del primo anno, etc.) ovvero mettevano insieme tutti i grandi delle varie classi, o tutti gli intermedi, o tutti i piccoli. Però altri momenti tipo il pranzo o il momento del gioco erano comuni con grande soddisfazione di tutti. Insomma, lì in ogni classe c'era una maestra sola ogni 27 bambini ma ha sempre tutto funzionato così tanto bene che credo che il numero di bambini da solo non sia un elemento sufficiente per poter giudicare la validità di una scuola.
Un bacio grande adoro il tuo blog!
(una ex Pucci)

pollywantsacracker ha detto...

ma scusa, alessandra. tanto per cominciare questo paternalismo. noi contribuenti paghiamo la scuola e tu insegnante vieni pagata, non vedo perchè la devi far passare come un'attività filantropica ("NOI siamo qui per permettere a VOI di lavorare"). e poi: si tratta dei nostri figli, non dei nostri cani. prima dici che li "parcheggiamo" e poi dici che pretendiamo di sapere persino se hanno fatto la cacca. non capisco se ti lamenti del disinteresse o dell'interesse. le mamme rompicoglioni ci sono, è vero, come in ufficio ci sono i clienti rompicoglioni. è il lavoro. è la vita.
p.s. scusa se la chiamo ancora scuola materna. nella vita faccio altro. lavoro in un centro di medicina del lavoro, e tutti credono che la normativa sulla sicurezza si chiami 626, mentre nel 2008 è sopraggiunto il d. lgs 81, tu lo sapevi?

paprika ha detto...

Da mamma, ma soprattutto da maestra, sono sbalordita: avete descritto la scuola dell'infanzia come se fosse un lager!!!
1 maestra su 28 bambini è effettivamente un rapporto sbilanciato, ma dovete considerare che i momenti in cui una maestra si trova sola con tutti i bambini di età diverse in realtà sono pochi.
Prima di pranzo (circa dalle 10.30) fino all'ora della nanna (circa le 13.30) le meatre in classe sono 2 e poi, ci sono poi le attività di intersezione solitamente con 2 maestre, ecc..
Se avete di dubbi su cosa fanno i vostri bimbi durante il giorno, chiedetemi pure.

A proposito degli asili privati: i casi di maltrattamenti sui bambini di cui parlano in tv, avvengono quasi sempre nel privato!!! Non denigriamo quindi la scuola pubblica.

girandola precaria ha detto...

oh sì wonder, io mi sento fuori luogo anche tra le mamme del nido... e non sono una mamma "ggiovane", ho trent'anni, ma perché le altre sembrano così consumate? e soprattutto: siamo così anche noi, senza accorgercene? :)

dabogirl ha detto...

...ringraziamo la gelmini.
peraltro si chiama SCUOLA dell'infanzia, non materna... si chiamava materna quando la logica era quella di sostituirsi alle mamme degeneri che "poverine" vogliono lavorare.

purtroppo anni di malgoverno ci stanno riportando a quei tempi. Ed è evidente che prendano cani e porci ad "insegnare" lì.

Vedi, alessandra, la prima a trattarla come un parcheggio o un centro di addestramento per cani sei tu.
dov'è la continuità educativa? dove sono i campi d'esperienza?
sai, almeno, di che parlo????

Anonimo ha detto...

@anonimo delle 13:59
Io preferisco le classi eterogenee per vari motivi:
-si sviluppano meglio le dinamiche di tutoraggio (grandi che aiutano i piccoli).Questo responsabilizza (i 5 anni) rassicura (i 3 anni),e , non nascondiamolo, aiuta tantissimo le maestre perchè i 3 anni hanno più punti di riferimento su cui contare.
-in fase di inserimento sia le insegnanti che la classe possono dedicarsi molto più attentamente ai nuovi arrivati perchè sono di meno (massimo 10 contro 27). Quindi si può prolungare l'inserimento laddove necessario adattandolo alle esigenze di ogni singolo bambino e famiglia.
-è più facile portare avanti la programmazione perchè si riesce a lavorare per fasce d'età a piccoli gruppi concludendo in tempi ragionevoli ogni attività e personalizzandola.
-piccole difficoltà che eventualmente possono presentarsi (rifiuto del pranzo,"incidenti" con pipì o cacca ecc.)possono essere gestite con più tranquillità perchè, appunto i 3 anni sono di meno.
Dany

Wonderland ha detto...

Mmm... onestamente però possono fare duemila attività ed essere con maestre bravissime, ma anche se fossero due (e qui no, qui è una sola la mattina e una sola il pomeriggio, mai insieme) è comunque una persona ogni 14 bambini di 3 anni. Lo trovo poco, che vi devo fare?

sybin ha detto...

Scusate, un post che non c'entra niente:

@cowdog, ma sei anche tu nel charming UK?

Sono sempre interessata ad aggiungere Italians alla mia ristretta cerchia di conoscenze!

Finalmentemamma ha detto...

e fai bene a dire che sono troppi i bambini rispetto alle maestre per legge il rapporto alla materna dovrebbe essere 8 a 1...non è legale che mille bambini stiano con una maestra!!!Io sono eductrice e coordinatrice di nido e ti assicuro che a noi dei nidi privati vengono subito i controlli se non ci sono il numero adatto di educatrici..è pazzesca sta cosa....e cmq io ho vissuto all'altr parte della barricata questa raffica di domande sulle cose più idiote del mondo!!!!ma per lamiseria...le mamme sono esseri assurdi!!!!e spero di non diventare così quando mia figlia inizierà le scuole!!!

clara ha detto...

accipicchia, wonder, che post infuocato!!! poche ore e si è deetto (ops, scritto) già tutto! il che la dice lunga su quanto sia un momento delicato per noi e polpette. infatti la scelta poi si ripercuote su entrambi: meglio qualche soldino speso in più (i semiprivati sono fantastici, anche sotto questo profilo) ma vedere il sorriso sul suo visetto quando la porto; fiori; giochi da giardino nuovi e ben tenuti; maestrE sorridenti (lei ne ha due). vai a casa / lavoro / (shopping, ogni tanto) più tranquilla anche tu

Wonderland ha detto...

Per regina87 che ha lasciato un commento: sì, essendo un po' maniaca della privacy onestamente non sento il bisogno che vi mettiate a 'indagare' su cos'ho fatto/cosa farò nella mia vita/perché faccio così/perché non lo faccio, lo trovo un po' poco rispettoso. Sul blog condivido parte della mia vita volentieri, e mi sembra che sia più che sufficiente non trovi? Sono sicura che sarai capace di metterti nei miei panni e capirmi, quindi ti ringrazio anticipatamente. :)

paprika ha detto...

concordo con Alessandra: il problema non sono i 28 bambini , ma le 28 mamme!!!
Io sono una supplente quindi vado sia nelle scuole con molti bambini, che in quelle di montagna dove ci sono in media 15 bambini in tutto: se i bambini sono ben educati a casa e autonomi, che siano 8 o 28 non c'é differenza!

Anonimo ha detto...

Non è semplice andare alla scuola privata, perchè a volte non ce lo possiamo permettere, anche se immagino che tutte vorremmo vedere i nostri figli uscire dalla scuola col sorriso sulle labbra!
Mi piacerebbe poter scegliere....e questo a volte la scuola pubblica non me lo permette più...costringendomi a rivolgermi altrove oppure ad accontentarmi, quando per i propri figli si vorrebbe fare di tutto e di più!
Clelia

regina87 ha detto...

Certo, ti capisco benissimo, e proprio per questo l'ho scritto quì dove so che puoi decidere cosa pubblicare e cosa no! Mi dispiace tantissimo se ti ho in qualche modo offesa, non volevo certo indagare sul tuo privato, ma è, anzi, il tuo mondo professionale ciò che più mi interessa! Mi scuso tantissimo, anche perchè so come la pensi su questa cosa e potevo tenermela per me!

Anonimo ha detto...

trovo comunque spiacevole che per chi non ha disponibilità economica sia costretto ad accontentarsi senza poter scegliere la soluzione migliore per i propri figli....poi dici che ci vengono i sensi di colpa!
Nicoletta da Roma

Cristina ha detto...

Mamma mia che ginepraio :)) Sembra quasi uno spaccato della riunione che hai descritto! Prima di mandare Elena alla scuola dell'infanzia ne ho "esplorate" alcune sia pubbliche che private. Ho scelto una privata perchè aveva orari più flessibili e perchè non era una struttura molto grande, sembrava proprio una casa accogliente e sicura. Se non ricordo male c'erano anche in classe di Elena 25 bambini. C'era la classe dei piccoli soltanto (perchè quelli facevano la nanna al pomeriggio) e poi le altre classi erano miste medi/grandi.Ogni classe aveva la sua maestra e, anche se pure a me all'inizio sembrava folle, la maestra era perfettamente in grado di gestire le situazioni. Un problema della scuola privata è che purtroppo le maestre cambiano spesso, perchè se entrano in graduatoria, lasciano la privata per il più sicuro e meglio pagato posto pubblico. La dirigente scolastica ci aveva avvertiti da subito di questo, ma l'esperienza in generale è stata positiva. Credo che un punto fondamentale sia provare fiducia. Bisogna aver fiducia nelle persone a cui lasciamo il nanetto. Se ci ispirano fiducia e noi sentiamo questa fiducia, anche il piccolo si sentirà a suo agio..E io sono mamma di una bambina molto timida: è stata dura inserirla alla materna, ma anche i primi tempi alle elementari, ossia alla scuola primaria. Un abbarccio Wonder vedrai che andrà tutto bene!! Ps. La mia monomarca Gucci l'ho avuta sia alla materna che a scuola di danza...E che mi dite del bimbo Ralph Lauren?

Wonderland ha detto...

@Nicoletta è vero. purtroppo ci sono alcune realtà d eccellenza ma le scuole statali potrebbero essere organizzate meglio.

@regina grazie mille :)

Anonimo ha detto...

non ho letto tutti i commenti....però....io dopo varie riunioni come la tua....l'altr'anno ho iscritto mia figlia, 3 anni compiuti ad ottobre, alla TUA scuola materna ed elementare....
ero partita con idea che mai e poi mai l'avrei iscritta in una scuola privata....ma le classi sono da 20, la scuola è piccola, pulita, ordinata....e sono proprio conteta!!!!! le nostre finanze un pò meno, anche se è la scuola più accessibile della zona!!!!!

complimenti Chiara, ti seguo con affetto e con la memoria ai vecchi tempi....anche se non ho mai avuto il coraggio di scriverti ;)

Pia

chiara78 ha detto...

La mia bimba di tre anni e' in una classe di 25 e una sola maestra, non hanno spazio per riposare e a volte quando la trovo che dorme sulla panchina mi fa un po pena..per ilresto la scuola non e' male, grande professionalita e elasticità delle suore e maestre, credo che i bimbi debbano imparare fin da subito a sopportare piccole frustrazioni e difficoltà perché purtroppo la vita non e' facile e non sempre e' come la vogliamo,insomma credo che i bimbi vadano un po temprati..complimenti vivissimi per il blog.

Mia ha detto...

Wonder in un posto così anche no dai...
In 28 per classe ci saranno vagoni di batteri e te la ritrovi ammalata ogni 2x3. Poi 28 e una maestra.....
Scappa ragazza scappa!!!

bismama 2.0 ha detto...

First va in prima elementare.
28 alunni in 28mq.
UNA maestra.
Ci siamo battute, sai, quando si tratta di far casino e far valere i diritti (nostri o dei bimbi) mi lancio nella mischia come Bud Spencer nella rissa, e abbiamo ottenuto un'insegnante di sostegno. Alla prima insegnante.
Ora va mooolto meglio e i bimbi son seguiti benissimo. Il problema aula rimane...ma risolveremo anche quello pian piano.
Per il resto manca la carta igienica...ma questa è proprio un'altra storia...prendercela con le maestre non ha senso! Pensa che le maestre di First comprano la carta igienica ai bimbi coi propri soldi...utopia!
Però questo non mi piace e abbiamo istituito un fondo cassa. Che comunque non va bene...va malissimo.
Il problema è che ci siamo ribellate ma se ribellarci significa lasciare i bambini senza i beni di prima necessità, anche no e finchè qualcuno provvederà nessuno muoverà il culo. E' un circolo vizioso...

luby ha detto...

sono stata anche io in una scuola con 28 bimbi,ho dei ricordi bellissimi!

manuela ha detto...

allora ho respirato a fondo prima di scrivere perchè potessi dirne in faccia due a Alessandra lo farei volentieri. sono un'insegnante e abbiamo 28 bambini per classe perchè quando la signora avvocato Gelmini ha deciso che sapeva tutto sulla scuola molti sono stati a casa invece che scendere in piazza. tu non sei lì per permettere agli altri di lavorare ma fai tu stessa un lavoro importante. mi fa molta paura una maestra che pensa di essere un parcheggiatore è da lì che nascono i luoghi comuni sulla scuola. bisogna impegnarsi e alzare la voce, dimostrare coi fatti che le calssi di 28 non porteranno nulla di buono, non c'è spazio e tempo a sufficienza per tutti per porterli farli crescere in modo proficuo e stimolante..

Anonimo ha detto...

Sapevo che prima o poi avresti scritto un post sulla scelta dell'asilo!
Dopo vari pellegrinaggi in diversi asili io iscriverò di nuovo Alice nella materna dove va ora (è iscritta alla sezione primavera dei 2 anni), che è semi privata, perchè ha delle aule veramente enormi, il doppio rispetto a quelle degli altri asili, che saranno state 20mq...per 28 bimbi. Le educatrici sono sempre due per la sezione dei 3 anni e una + un "jolly" per i 4 e 5 anni. C'è un madrelingua inglese una volta alla settimana che sta svolgendo un programma davvero interessante e stimolante (va beh io sono traduttrice/interprete quindi ho valutato anche questo aspetto), poi faranno musica e psicomotricità, in più il giardino è veramente grandissimo. La retta è di 40 euro circa al mese in più rispetto ai comunali, dove si pagano sui 135 euro, quindi mi sembra una cifra più che abbordabile. Se posso darti un consiglio, almeno per la sezione dei 3 anni io punterei a due educatrici...una mi sembra davvero troppo poco. E un giardino accettabile non deve mancare...io ho visto asili con uno scivolo messo in un cortile di 2metrix3...

Francesca mamma di Alice

ps. il tuo blog è sempre più cool ;-)

Anonimo ha detto...

nel mio caso la scuola materna che ci spetterebbe ha 44 posti disponibili di cui 20 vanno già a bimbi piu grandi che l'anno scorso sono rimasti fuori e gli altri 24 hanno punteggi piu alti del nostro. ho consegnato comunque la domanda ma la direttrice mi ha già detto che se mi va bene, entreremmo a gennaio.(e non posso perettermelo, nè tantomeno mi va di cambiarla dopo 4 mesi).
la seconda scelta è davvero molto scomodo sia per il mio lavoro che per casa nostra per le distanze.
non mi resta che il privato e sperare che non subisca maltreattamenti.

cannella
ciao :)

Chiara ha detto...

Una domanda: ma dove le trovate le scuole dell'infanzia private a questi prezzi stracciati? A me ne chiedevano 540 al mese, iscrizione esclusa. Sono stata ben felice che me l'abbiano ripescata alla comunale. Perché va bene che l'eccellenza non ha prezzo (anche se in 2 giorni di scuola privata montessoriana nuova di pacca mi erano venuti non pochi dubbi anche su quella), ma non mi vergogno a dire che avrei dovuto chiedere un prestito sostanzioso per potermi permettere anche solo la retta della scuola... Sarò fortunata, ma viva la scuola comunale. Le maestre sono due più due di sostegno, si alternano su 26 bambini, collaborano attivamente anche le bidelle deliziose e si fa, con affetto, quel che si può. Certo che la scuola pubblica potrebbe, dovrebbe essere organizzata meglio ed essere privilegiata nelle scelte economiche di uno stato. Ma ancora oggi, nonostante tutto, sono soddisfatta della mia scelta attuale.

Anonimo ha detto...

quoto chiara78. in pieno. purtroppo (o perchè no, per fortuna) il posto perfetto non esiste e nè tanto meno è tutto oro quello che luccica: di uno scivolo nuovo di zecca m'interessa ben poco se chi sta con la mia bimba non è in grado di farlo (solo per fare un esmepio). Io stessa ho ricordi di maestre dell'asilo che mi piacevano ed altre no. Ed ora ci rido sopra e non penso affatto che la mia infanzia sia stata privata di alcun che. Ma questo è un merito che dò ai miei genitori, non all'asilo. Sono loro che mi hanno dato gli strumenti per "convivere" nelle piccole "comunità" dall'asilo all'università. Mi viene da pensare allora quando alle superiori capiterà, perchè capiterà, il classico prof. che non sa fare il suo mestiere, che si farà? Si cambierà scuola?
Che stress, ragazzi!!!

giulia

erika di prato ha detto...

Cavolo...ho letto tutti i commenti...fossi te,ora sì che sarei confusa! C'è chi loda un tipo di asilo(anche se suppongo potrei venire denunciata x averlo chiamato così!) x gli stessi motivi x cui altre lo bocciano,chi ti consiglia vivamente di scappare e chi ti dice che che invece sarà bellissimo.... Personalmente sono sempre stata x il pubblico,è sono 4 anni che pago l'asilo privato,quindi io sono tra quelle che "predica bene e razzola male"...se faccio il conto di quanti soldi avrei adesso in tasca se avessi scelto la scuola d'infanzia pubblica invece di questa,mi piglia male...ma ci sono anche tante cose che nel mio caso giustificano la spesa(orario più luogo,merenda compresa,tante maestre,niente chiusure nel periodo natalizio,pasquale,né di luglio.) quindi direi che nel mio caso ne è valsa la pena. un abbraccio,erika

mammaparttime ha detto...

Saro stata fortunata io?? Sono milanese ho due figli di 4 e 5 anni e mezzo che frequentano in sezioni diverse la stessa scuola materna (mi spiace, ma a chiamarla dell'infanzia nun ce la fo!!). Uno nella classe omogenea, l'altra in quella eterogenea, con maestre quindi diverse ma tutte preparate, affidabili, gentili e disponibili.
La scuola è vecchio stile con corridoione e classi una dietro al'altra, ma con aule ampie e pulite che accolgono 25/27 bimbi ognuna per 2 maestre e 1/3 (due fisse, compresenti per buona parte della giornata, e una volante che passa tra le 3 sezioni). Fanno un po' d'inglese, tre volte alla settimana, un po' di ginnastica nello stanzone comune e una marea di attività manuali e non solo, nonchè diverse uscite.
Io sono veramente contenta e, quel che conta, lo sono i miei pargoli che ci vanno volentieri e amano le loro maestre.


Dimenticavo: parlo della scuola pubblica di quartiere.

ciao a tutti

Anonimo ha detto...

Anche a me sembra di leggere le novelle! Mia figlia va in un asilo pubblico, bello, luminoso, nuovo. Le maestre sono brave, motivate e sensibili. E' vero sono 28 per classe, ma di questo possiamo solo ringraziare la ministra della pubblica istruzione! Ci troviamo benissimo e mia figlia viene a contatto con tutte le realtà, anche con bambini che non incontrerebbe alla scuola privata. La scuola pubblica ha mille difficoltà ma è ancora una scelta possibile ( in Toscana almeno è ancora la migliore!!)

S ha detto...

mia cara, non è una novità che ogni classe abbia 28 bambini con un insegnante, è così da una vita

anzi, precisiamo: le insegnanti sono sempre almeno due, ma lavorano su turni, quindi al mattino alle 8 inizia una e finisce alle 13, alle 12 l'altra attacca (facendo compresenza per il pranzo) e finisce alle 16

non mi pare un sistema così osceno, no?

comunque non hai considerato che generalmente c'è in ogni classe almeno un bambino con problemi (disabilità, autismo, et al.), a cui si DOVREBBE, ma non è mai una sicurezza al 100%, affiancare un'insegnante di sostegno dedicata e/o una psicologa e/o un'educatrice mandata dal comune (non succede spesso... per non dire raramente)

ma non farti prendere dall'ansia, è così dalla notte dei tempi e non mi pare che i bambini ne abbiano mai sofferto

anzi, fanno una marea di attività creative e RI-creative che è una cosa sbalorditiva. io li ho visti solo divertirsi. nessuno si è mai fatto male (naturalmente cadute e lividi capitano spesso, esiste al mondo un bambino che non cada almeno 50 volte al giorno?? proprio no)

parlo di milano, ma suppongo che la situazione sia simile ovunque

fonte: mia madre che insegna alla scuola materna da 30 anni

Anonimo ha detto...

Anche noi siamo alle prese con l'iscrizione alla materna e ci va già bene che abitiamo in un paesino, ma non è stato semplice nemmeno capire in quale circolo didattico rientrassimo... per non parlare della compilazione della domanda, per capire se rientravo nel circolo o nel plesso son dovuta andare di persona in segreteria con tanto di piantina del paese per fargli capire dove abitiamo e la differenza non era certo banale a seconda di dove rientravamo ci spettavano 14 o 7 punti! Cmq domanda presentata e ora non ci resta che aspettare marzo per capire se ci siamo rientrati o meno... In bocca al lupo a tutti e ci riaggiorniamo al momento dell'uscita delle graduatorie. Sara

Apprendista mamma ha detto...

Io ho l'incubo dell materna; ecco l'ho detto. Per questo motivo, mia figlia, che compirà 3 anni a febbraio, frequenta ancora il nido: 20 bambini con 4 maestre. E di materna farà solo due anni: 25 bambini con 1 maestra (nido comunale). Ho scritto 3 o 4 post prima di decidere se materna a 2 anni e mezzo o a 3 anni e mezzo. Poi, dopo 3 o 4 post terapeutici ho finalmente deciso di... di assecondare le mie paranoie e di lasciarla ancora un anno al nido. E così farà solo due anni di materna...

FRANCI84 ha detto...

Ciao Wonder, innanzitutto devo farti davvero tanti complimenti per il blog e per il libro. Ho scoperto il tuo blog per caso qualche mese fa e da allora non ti ho più mollato e ti leggo sempre anche se il "coraggio di commentare l ho trovato solo stasera...".Sono anche io una giovanissima mamma di 26 anni di due nani di 6 anni e mezzo e 13 mesi che mi riempiono la vita di gioia e amore ma non senza momenti più difficoltà e stanchezza e mi sono ritrovata spessissimo in molti dei tuoi pensieri.
A parte questa introduzione, il mio bimbo più grande ha frequentato la materna in una struttura semi privata, 22 per una maestra più qualche ora di compresenza. stabile datato ma molto ampio e spazioso, giardino INVIDIABILE con tanto di pineta e giochi molto carini, attività di tutti i tipi e maestre brave preparate e MATERNE...retta € 125 mensili ,insomma una meraviglia.Sarò stata fortunata. Certo se i fondi destinati alla scuola dal comune fossero maggiori sarebbe meglio.
ancora complimenti!!CIAO
Franci84

Alessandra ha detto...

@dabogirl
È la prima cosa che ho specificato… che nn si chiama più materna, ma scuola dell’infanzia… Magari se imparassimo a leggere attentamente si risparmierebbero inutile polemiche…
E poi, sinceramente, non ho capito il tuo discorso… Hai parlato di continuità educativa, campi di esperienza… A quanto pare non hai minimamente COMPRESO quello che volevo dire… Ho semplicemente detto che io, pur avendo una classe di 21 bambini ed essendo l’unica insegnante di sezione, riesco a gestire benissimo la situazione, raggiungendo tutti gli obiettivi che ogni anno mi prefiggo nella mia programmazione che, tra le altre cose, si basa appunto sui campi di esperienza. Per quanto concerne la continuità educativa, questo è un aspetto che viene preso in esame soprattutto nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, quando i bambini vengono “preparati” per entrare nel mondo della scuola primaria… Sinceramente, mi sembra che tu non abbia minimamente letto quello che ho scritto, in quanto io ho parlato di AUTONOMIA e di FIDUCIA per le insegnanti. Se non c’è sinergia tra le famiglie e la scuola non si può parlare di successo formativo, questo mi sembra chiaro…
Per quanto mi riguarda, all’inizio dell’anno, avendo io una classe omogenea di bambini di 3 anni, viene attuato un progetto denominato “ACCOGLIENZA” secondo il quale i bambini vengono introdotti scaglionati (numeri di 4 o 5 bambini ogni 2 giorni) per permettere loro di avere tutta l’attenzione che necessitano. Certo è vero che ogni scuola attua un suo modo di lavorare, ma noi abbiamo riscontrato che attuando questo metodo i bambini non subiscono traumi e riescono più facilmente ad affrontare la loro prima esperienza scolastica
@Manuela: io sono scesa in piazza per la lotta contro la gelmini, aderendo a tutti e possibili cortei ai quali potevo aderire. E cmq la lotta alla Gelmini non c’entra niente con la scuola dell’infanzia… La riforma della scuola è stata fatta e pensata SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per la primaria, secondaria, scuola superiore ed università… La scuola dell’infanzia non è stata minimamente toccata dalla riforma (almeno per ora…) in quanto le classi di 28 bambini ci sono adesso come c’erano 10 anni fa…
Un’ulteriore informazione: per il numero degli alunni per sezione, 28 alunni per sezione sono in una situazione di ILLEGALITA’ in quanto la normativa attualmente vigente in materia, prevede che ai fini della sicurezza anti-incendio, in una aula “il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone/aula” (punto 5.0 del D.M. 26 agosto 1992 Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica). La stessa normativa prevede però che tale limite può essere superato se:
1) le porte hanno una dimensione di almeno di 1,20 metri ed aprirsi in senso dell'esodo
2) il dirigente scolastico si assume tutte le responsabilità riguardo all’incremento del numero degli alunni
Sono responsabile della sicurezza nella mia scuola e sono molto ferrata in termini legislativi relativi, appunto, alla sicurezza. Se volete maggiori info per sapere se la vostra scuola rispetta tutte le norme, non fatevi scrupolo a contattarmi
E tra parentesi… Sono mamma anche io di 2 pesti di 7 e 3 anni che frequentano la scuola, ma non mi sono mai fatta tutti questi problemi… Le maestre dei miei figli hanno sempre lavorato in maniera esemplare pur avendo classi numerosissime…
Buonasera

zauberei ha detto...

1. ho un sacco riso con la faccenda dei culi in cui mi sono molto identificata. Già lo so che mi siedo per terra e torgo a' paura.
28 per classe sono un macello, e va beh - ma mica sono i primi! Vedrai che andrà benone.

Sabb ha detto...

bho...ho letto tutto molto velocemente...ma sarà che io tutti sti problemi non li ho avuti!
ha fatto il nido tranquilla
ha fatto la materna senza tanti sbattimenti ( si in una privata perche io mi sono dimenticata di iscriverla a quella comunale - e mi è andata bene visto che la privata aveva il prescuola e la comunale no) ed ora fa le elementari statali.
l'unico appunto che mi permetto di fare è che alle maestre TUTTE di TUTTE le regioni farei loro fare un corso di dizione e un ripasso generale sull'uso piu appropriato dei verbi.
perchè tu maestra del sud che insegmi a mia figlia e non riesci a tenerle testa per via del suo carattere forte non la punisci SCENDENDOLE IL VOTO...caso mai le ABBASSI IL VOTO...(anche se non mi sta bene, ma lo abbiamo concordato....)
e soprattutto non le correggi la parola CARTOLERIA aggiungendole una SECONDA L!
28 o non 28 trovo più vergognoso questo.

Ciao

RETE ong ha detto...

Ma che davvero?
Anch'io ieri sono andata alla riunione + visita guidata alla materna eletta, una comunale qui di Torino.
Tutt'altro risultato: villa con giardino accanto al fiume, spazi bellissimi, due maestre x 25 bimbi, tanta riflessione didattica, tante attività, biblioteca, cucina biologica con tutto fresco di giornata. Certo, è ambita, ma noi che siamo già a quota 2 nane con la grande ci rientriamo di sicuro.
E poi, almeno a Torino, il pubblico è 10.000 volte meglio del privato.

Laura ha detto...

Ahem... io sono scioccata dal fatto che avendo partorito l'Alieno a 38 suonati mi ritrovaerò col culo spiaccicato su quelle sedioline all'incirca a 45 primavere... cioè con la pelle decisamente floscia... un'immagine raccapricciante che manco Tim Burton nel suo peggiore incubo onirico riuscirebbe a riprodurre. Sigh!

Anonimo ha detto...

@Alessandra
ti prego.. cala il tono, mi sembri un attimo eccessiva nella tua bacchettata verso noi, mamme "esagerate" e parcheggiatrici di bambini negli asili.
Probabilmente non saresti così incattivita se ti potessi dedicare alla tua attività ma un po' meno oberata di lavoro, non credi anche tu?
E cmq nel tuo post precedente critichi tanto le mamme che, come me, non lo nego, parcheggiano il nano tutto il giorno alla casa d'infanzia e poi tartassano la povera insegnante per sapere se il nano ha mangiato, ha dormito, e quant'altro.
(Tra l'altro le insegnati di mia figlia sono le prime a dirmi cosa è successo in giornata.. ma questo è un altro discorso.)
La mia domanda è: se tu sei la persona che ha in cura mia figlia per la maggior parte delle ore che lei passa sveglia, come faccio io a regolarmi con la cena e l'ora di andare a dormire, eventualmente ad aiutarla ad andare in bagno se non so come si è comportata, se ha mangiato carne o pasta, se ha iniziato a starnutire, se è stitica o è un po' più irascibile del solito??? Sinceramente non mi vergogno di essere una mamma "esagerata" come dici tu: con quelle domande io cerco di assicurare "la continuità scuola-famiglia"... non ho il dono della veggenza purtroppo
Se fossimo un po' più aperti al dialogo invece che condannare il prossimo con "non hai capito niente" forse si potrebbe costruire assieme qualcosa di meglio, non credi?

LauraP.

Mr. Tambourine ha detto...

E mandala tre anni avanti, chettefréga.

Anonimo ha detto...

http://biancax.splinder.com/ leggi un pò qui..che mi sa che ha un pò ragione..

Sarah.

Anonimo ha detto...

mamma mia wonder. oddio, nella mia classe alle elementari eravamo 26. d'accordo ke era una privata. xo' ti assicuro che gia cn 5 maestre era difficile tenerci figurati con una, e sto parlando di 16 anni fa non 50...

gloria

erounabravamamma ha detto...

aggiungo anch'io: ma che, davvero? nel pubblico dovrebbero, anzi devono, esserci le ore della copresenza (=2 maestre), e nel primo anno c'è sempre una figura jolly che dà una mano. mi sembra, come dire, una legge statale... certo poi non si sa mai. bacini!

Alessandra ha detto...

@anonimo
Mi dispiace nn sapere il tuo nome, ma credimi, io non sono incattivita... Io amo il mio lavoro, amo i miei bambini e proprio come tratto i miei figli, tratto i miei alunni anzi... sicuramente meglio!!! Non alzo mai il tono della voce con loro perchè credimi, urlare ad un bambino non lo aiuta a capire i suoi errori, non lo pulisco al bagno ma non perchè io NON LO VOGLIA FARE, ma solamente per aiutarlo a crescere, proprio come ho fatto con i miei figli. Certo, se vedo che proprio non riesce, mica lo lascio al bagno solo e scoperto... Ma credimi, oggi come oggi non è più facile fare la maestra... E poi mi viene da ridere: a volte noi genitori non siamo capaci di gestire 1 o 2 figli e pretendiamo che l'insegnante di sezione abbia a memoria la consistenza della cacca, quante volte ha starnutito, se ha fatto un colpo di tosse per ogni suo piccolo alunno? Credimi, se succede qualcosa sono IO la prima a comunicarlo al genitore, ma a volte mi sembra un pò esagerato il comportamento di alcuni... Per esempio, ad inizio anno viene consegnato ad ogni genitore (per il tempo normale, ndr.) il foglio della mensa, dove c'è indicato, giorno per giorno, cosa mangeranno i bambini. Eppure, ogni giorno i genitori vengono a prendere i propri figli e domandano: "Cosa hanno mangiato oggi?". A me sembra piuttosto lampante che il disinteresse non sia da parte di noi insegnanti, piuttosto dei genitori, che non si preoccupano minimamente di leggere il foglio in loro possesso. Sono madre anche io, anche i miei figli vanno a scuola eppure tutte queste pretese non le ho mai avute... Ogni volta che la maestra mi ha chiamato perchè mio figlio si era fatto la cacca sotto (da noi ti chiamano solo per la cacca) sono corsa oppure ho mandato qualcuno di famiglia, anche perchè l'idea che un estraneo mettesse le mani addosso a mio figlio non mi andava giù. Non è che la maestra non li vuole cambiare, ma quando un bambino ha un incidente di questo genere deve essere portato fuori, spogliato, pulito, lavato... E io che faccio, per pulirne 1 ne lascio soli 20? Se succede qualcosa cosa racconto? Non sono arrabbiata... E' che voi genitori la fate tutti tanto facile, non sapendo i salti mortali che noi insegnanti facciamo per far star bene i vostri figli, non conoscendo le leggi che regolarizzano la scuola. Per esempio, le insegnanti non sono tenute a pulire i bambini se si fanno addosso la pipì. Io lo faccio ugualmente, ma se c'è chi si rifiuta, sappiate che è un suo diritto... Nella scuola italiana manca di tutto, noi insegnanti, per non gravare sulle famiglie, acquistiamo carta igienica, scottex e prodotti per la pulizia insieme ai collaboratori e poi leggiamo che sono stati stanziati 500 milioni di euro per la scuola privata... E' questo che mi fa arrabbare... Che tutto sembra dovuto
E per ultimo vorrei fare una precisazione:
la scuola dell'infanzia ha due tipi di orario: TEMPO RIDOTTO e TEMPO NORMALE. Il tempo ridotto è quello a 25 ore settimanali con 1 sola maestra più l'eventuale insegnante di sostegno se ci sono casi di bambini con problemi. Mentre il tempo normale è quello a 4O o50 ore (diopende dai comune) ed ha sia l'oraria antimeridiano con una maestra fino alle 11:00, alle 11,00 entra la seconda maestra e quindi dalle 11:00 alle 13:00 sono in 2 e poi dalle 13,00 alle 16,00 c'è la seconda insegnante da sola... In 10 anni che faccio questo lavoro non ho trovato mai un paradiso con 4 insegnanti...

dabogirl ha detto...

@Alessandra. Intanto, oh centro dell'universo, quando parlavo di scuola dell'infanzia e non di materna non rispondevo direttamente a te.
Poi; dici di conoscere i campi d'esperienza e poi scrivi:
ebbraio già conoscono alla perfezione tutti i colori, il corpo umano, "masticano" qualche parola d'inglese e sono autonomi in tutto e per tutto. Sinceramente, sono arci-stufa di tutte le pretese che ogni giorno ci vengono rivolte... Come se noi stessimo trascorrendo il nostro tempo in attesa che suoni la campanella... E poi lo volete sapere perchè vengono formate classi da 28 bambini? Per permettere a VOI genitori di andare a lavorare, perchè altrimenti i VOSTRI figli non sarebbero ammessi alla scuola dell'infanzia
quindi scrivi di bambini trattati come scimmiette ammaestrate (alla faccia dell'autonomia) parcheggiati per "permettere a voi di lavorare" (alla faccia della scuola) e di grande scazzo nei confronti della continuità educativa scuola-famiglia (oltre a problemi pratici che ti hanno già spiegato)
Ti consiglio di leggere "bambini insegnanti curricoli" di Marina Pascucci che, pace all'anima sua, a leggere le tue parole si sarebbe così avvilita...

Anonimo ha detto...

Gloria, 26 bambini con 5 maestre difficili da tenere?? E che eravate, belve?? :-)

Noi (anni 80) in 26-28 con una maestra sola non abbiamo mai avuto problemi...

Daniela

Alessandra ha detto...

@dabogirl
Ti ringrazio per l’appellativo rivoltomi (centro dell’universo, ndr.) e mi auguro vivamente che i libri da te letti siano solo per pura curiosità e non perché tu sia un’insegnante, in quanto le tue parole e la tua comprensione dei testi scritti denotano superficialità e scarsa conoscenza della materia… Innanzitutto, vorrei precisare che non sono io che formo le classi, ma il dirigente scolastico che, in base alle domande pervenute, stila una graduatoria e in base a quella inserisce i bambini nelle sezioni. Inoltre, il numero dei bambini è anche deciso inbase alle dimensioni dell’aula: più un’aula è capiente, più bambini potrà contenere. Per quanto riguarda la grandissima Marina Pascucci FORMISANO, non solo ho letto il suo libro, ma ho avuto anche l’onore e il piacere di partecipare ad uno dei suoi ultimi convegni, prima che la terribile malattia di cui era affetta se la portò via. E sinceramente non vedo cosa c’entri questa tua affermazione con quello che ho espresso io… Lei stessa condusse ricerche sulla prima acquisizione della lingua scritta nei bambini della scuola dell’infanzia, anche molto piccoli. Non vedo, quindi, cosa ci sia di sbagliato nel mio modo di lavorare… Io parto dalle conoscenze dei miei alunni e da lì creo la mia programmazione, inventandomi un mondo immaginario dove i bambini possano sentirsi a loro agio. Attraverso giochi e attività i bambini hanno imparato i colori, l’inglese e il corpo umano… Per questo affermo che essere sola con 21 bambini non mi crea problemi… Sono dei bambini stupendi, collaborativi, autonomi che si divertono a partecipare a tutte le attività che vengono loro proposte.
I giudizi lasciali a chi è nella posizione per giudicare… I sorrisi con i quali ogni mattina mi accolgono i miei alunni e i loro genitori valgono molto più di tanti testi scritti.

Anonimo ha detto...

Coraggio mamme, dopo le mille difficoltà della scelta, la scuola dell'Infanzia vi farà innamorare e sarà rimpianta da voi e dai vostri cuccioli quando finirà!!!
Io non riesco a separarmene nonostante possieda abilitazioni per altri ordini di scuola...non posso, è un posto magico credetemi...
In bocca al lupo

Anonimo ha detto...

Ho finito l'asilo l'altro ieri, dalle Suore.
In classe eravamo in 30, in un'aula piccola, una sola maestra, con bambini di età diverse.
Non mi sono mai divertita tanto, non potrei avere ricordi più belli.
Avevo molti amici e quando sono andata in prima elementare sapevo già contare, disegnare, usare il PUNTERUOLO e scrivere qualche parola.

Smettetela perché siete ridicole.

Ah, e vorrei che mi diceste quante tra voi si sono ricordate in età adulta del TRAUMA di essere lasciate all'asilo dalla mamma.

Ripigliatevi oh.

malena ha detto...

Ciao Wonder, la mia patatroccola e la tua polpetta sono coetanee (solo che io nel frattempo ho trovato voglia e coraggio di farne anche un altro), così mi trovo a vivere anch'io la scelta della materna. Sono stata a ben 5 riunioni di quelle da te descritte, tra scuole pubbliche e private. Le private non è che costassero tantissimo, ma non mi sono sembrate granchè. Così la scelta è caduta su una pubblica molto carina, classi eterogenee di 29(!) bambini, 2 maestre in compresenza per 3 ore al giorno. Ma il problema principale, secondo me, non è il sovraffollamento, è la riduzione progressiva delle attività proposte. Tagli tagli tagli e così dall'anno prossimo qui da noi (paese della Toscana) solo i bambini di 5 anni faranno psicomotricità e niente più inglese per nessuno. Se potessi lascerei volentieri la mia bimba dov'è, nido privato convenzionato col comune, ma non si può. E allora... confido che maestre e bambini insieme sapranno fare un buon lavoro anche col poco a disposizione.

Anonimo ha detto...

Stravoto ultimo anonimo. Quando ho iscritto mia figlia alla Scuola d'Infanzia Comunale, l'unica cosa che mi interessava era che ci fosse un ambiente sereno e che fosse vicino a casa (3 minuti di orologio a piedi! wow!)
Mia figlia ci va da tre anni felice , contenta serena. Ha un sacco di amici. Il resto, son seghe mentali.
deb

Maestra Alessandra ha detto...

noto con immenso piacere che c'è qualcuno che la pensa esattamente come me... Quoto e stra-quoto gli ultimi commenti inseriti. Se un'insegnante è brava, ha spirito di collaborazione ed inventiva il fatto di averne 15 o 28 non cambia poi molto. E poi come si dice: volere è potere. L'unico consiglio che ti posso dare Wonder è di provare a parlare con qualche mamma che ha già il proprio nano iscritto alla scuola pubblica che ha organizzato la riunione e chiedere delucidazioni in merito alle attività e perchè no... anche sulle maestre! Sono per la scuola pubblica ad oltranza. Anche perchè il solo pensiero che alle scuole pubbliche sono stati stanziati miglioni e miglioni di euro e noi non abbiamo neanche i soldi per comprare la carta igienica mi fa rabbrividire... E infuriare...

Maestra Alessandra ha detto...

scusa... ma nel commento precedente ho fatto un errore imperdonabile... i soldi nn sono stati stanziati alla scuola pubblica ma a quella privata!!! ciao!

PsychoGaia ha detto...

Ciao!
Ti seguo dappertutto e non ho mai commentato, ma una cosa ora voglio dirtela: l'asilo è una delle più belle invenzioni del mondo. Per recuperare quello che ci manca del NOI prima. E' vero che sono giungle, che ci sentiamo in colpa, che siamo divise tra la libertà e la pena per non seguire i nostri figli come vogliamo noi, ma quello spazio ci dà respiro!
Non ti scoraggiare: se uno impara a vivere nella giungla si fortifica! L'importante è che Porpi sappia che la ami. E lo sa. Questo è tutto!
Psychogaia (Esaurita mamma di 2)

otta ha detto...

Già che vivi a Roma perchè non valuti questo? http://www.giardinodeicedri.it

Dony ha detto...

qualche settimana fa sono stata anche io alla riunione per la materna dove ho iscritto la mia bimba...e anche lì mi sono sentita una bimba in mezzo ad un mare di "adulti"...e ora bisogna aspettare pure le graduatorie per vedere se rientra in lista! Pazzesco! Però, onestamente, una maestra mi sembra poco...dovrebbero essere due di regola. In bocca al lupo ^_^

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