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giovedì 31 marzo 2011

Cose che capitano in una notte e due giorni

- prendere un treno e cullarsi in quello stato semionirico fatto di giornali, pensieri e soprattutto musica, musica, musica. così tanta e così alta che anche i vicini di sedile ti guardano male. poi ti accorgi che uno di loro si indica insistentemente le orecchie. ok: non hai infilato bene lo spinotto degli auricolari e.. ecco, praticamente stai diffondendo Lady Gaga a volume 28 in tutto il vagone. fino a quel momento, ignara, sorridevi e agitavi anche un po' le spalle. 'born this way' ti sembra improvvisamente un titolo molto azzeccato e autoperculante.

- andare a cena in una casa che sembra uscita dal Truman Show. c'è un posto dove casette tutte uguali e bellissime si affacciano su un giardinetto verdissimo pieno di tricicli, che ti sembra di stare in un villaggio Valtur invece è Milano. chi vive lì ha costruito insieme piscina, prato e sala delle feste, e poi ha il salotto al piano terra con enormi vetrate che si guardano l'un l'altra. tu guardi in casa mia, io in casa tua. che vuol dire anche: io ti tengo il bambino se una sera vuoi uscire o ti presto la macchina se la tua si rompe, io il giorno del mio compleanno lascio aperta la porta e offro da bere a tutti, io se ti manca lo zucchero faccio tre passi e te lo porto, ma poi magari ci beviamo una cosa in giardino, o vieni a cena a casa mia, tanto i bambini escono ed entrano dalle case di questo piccolo villaggio in continuazione. guardi questa dimensione così sociale del vivere e pensi che, nel tuo appartamento in un palazzo, dove per far giocare la bimba devi prendere la macchina e i vicini l'ultima volta che hai invaso di dieci centimetri il loro parcheggio ti hanno minacciato di morte lenta e dolorosa, ti stai perdendo qualcosa.

- (dimenticavo) mostrare una foto della Porpi a un duenne e vederlo che ti si avvicina con occhio mallupino, ti assesta un paio di pacche complici sulla spalla e fa: "mmm... calina, calina."

- essere seguite in hotel da un gruppo di stranieri ubriachi, twittarlo e trovare un'amica che 'raccoglie' il s.o.s.-twit e ti viene a salvare. così ti ritrovi a dormire in un letto con le lenzuola della Sirenetta, un dinosauro alto quaranta centimetri sul comodino e un avvertimento 'metti i tappi, che domattina alle sei sicuramente il tram ti sveglia'. mi hanno ridestata dal coma intorno alle dieci.

- lavorare un paio d'ore in un ufficio supercolorato, supergiocoso, superincasinato di quel casino che puoi fare quando metti insieme un mucchio di giovani donne, un lavoro divertente e chiacchiere da parrucchiera. ah, mi piacerebbe abitare a Milano solo per potermi rubare una scrivania lì da loro :)

- scoprire, grazie ad una delle ragazze di questo ufficio, che esiste Ken Fidanzato Perfetto che ripete con voce maschile frasi a piacimento. meditare di regalarlo all'amica in crisi depressiva con frasi preregistrate tipo "oh quanto sei gnocca stamattina!" - "ti ho mai detto che hai proprio un bel culo?" - "tu non hai bisogno di dieta!" - "pupa, mi fai girare la testa" e roba simile.

- andare a trovare colleghe di magazine e di blog. sentirsi dare della fèscion blogger (aò, dopo una certa erà è illegale, non lo sapete?). fare una figura da bionda davanti a una mora, tipo salutare tutti grazie addio è stato bellissimo vi adoro ciao ciao, adieu, auf wiedersehen, goodbye e poi te sei dimenticata il cappotto e dopo venti minuti torni con la coda tra le gambe tipo sì, sono una povera rincojonita. è una di quelle cose che faccio sempre, quindi in fondo di cosa mi stupisco?

- scoprire che il proprio treno di ritorno è stato cancellato causa sciopero. salire abusivamente sul successivo e scoprire che hanno avuto tutti la stessa idea, ergo fare il viaggio da Milano a Bologna praticamente in braccio a una sconosciuta che odora di Arbre Magique (che, converrete tutti, è estremamente meglio di uno sconosciuto che odora di caciotta sarda). a Bologna, occupare abusivamente un sedile e trovarmi circondata da due editori messicani appena usciti dalla Fiera del Libro di Bologna e un giornalista. parlare di Messico e nuvole, di viaggi, dei gelati fuxia della Firenze per turisti, di ristoranti nascosti nei teatri, di libri. da Firenze a Roma, sentire nuovamente musica a palla non senza prima verificare il corretto inserimento dello spinotto.

- tornare a casa, infilarsi un pigiama a stelline psichedeliche e rinfrancarsi con una cena a base di elementi sparsi presenti nel frigo. mixati senza soluzione di continuità. sul divano. guardando un telefilm. that's life :)

(epperò la Porpi ovviamente ha di nuovo la febbre. argh.)

* le immagini sono gentilmente offerte dal mio stream Instagram. sì, lo so, sono entrata nel tunnel. prima o poi smetto.

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36 commenti:

Mamma Papera ha detto...

sei sempre mitica
mi spaice per la cucciola con la febbre

Anonimo ha detto...

Ciao Wonder, ma che zona di Milano hai visto, con le villette immerse nel verde, la piscina ecc? Pura curiosità! Buonanotte

Annek ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Annek ha detto...

il cappotto, la borsa... (e la prossima volta forse anche uno dei miei figli) li dimentico sempre anch'io -.- (ho i capelli scuri)
e speriamo che tutti 'sti cucciolini si rimettano presto ^^

PS Auguri per il comple-blog!!!!

Wonderland ha detto...

@Anonimo ecchenneso... mi ci hanno portato in macchina! un po' lontana dal centro. cmq è un esperimento di cohousing :)

@Annek e MammaPapera grazieee!

daniells ha detto...

io di bambini so poco. Ma Porpi non si ammala un po' troppo spesso? o.O

lucia ha detto...

Ops, mi dimenticavo... l'ufficio supercolorato con dei bei termosifoni in ghisa arancioni e verdi penso sia proprio lo stesso dove sono stata a festeggiare il Natale qualche mese fa...

Graziella ha detto...

Mi sa che in certi periodi è normale che siano più delicatini e con febbriciattole e affini (purtroppo).
Mia madre mi racconta che fino ai tre anni ero un incubo (suo e della pediatra), oltre alle febbriciattole e tossine normali ogni evento (natale, ferragosto,matrimonio in cui i miei erano i testimoni) io ero immancabilmente investita da un cataclisma a caso: scarlattina, orecchioni, placche, varicella, febbre a 40, insomma una rotturazza...

Mammachetesta ha detto...

Allora lo ahi fatto davvero?!!? Sei stata da Jolanda?!!? Strawoooooooow! (ok, torno ai quasi 36 anni...addio 13!).
Comunque non uscire dal tunnel se no tocca falro anche a me e non mi piace!

Anonimo ha detto...

Ami la vita, guardi, senti e gusti e assorbi le piccole cose che sono la VITA, e mi aiuti a vederle e sentirle e amarle... Grazie, e complimenti sempre per le tue parole, ironiche e intense, e le tue foto, che fanno sognare! Lo

PrecariaMamma ha detto...

Sì, il fidanzato perfetto esiste ;)

http://precariamamma.blogspot.com/2011_02_01_archive.html

vedi come si crescono le generazioni future?

serenamanontroppo ha detto...

Sei stata a casa di Paola? il cohousing, i vicini amici e collaborativi sono tutti indizi che me lo fanno pensare...febbre della Porpi a parte (speriamo si rimetta presto!), due giorni di reale piacere.

the siren ha detto...

Una di quelle super eccitanti full immersion in una vita diversa che mi mancano un casino... Speriamo che prima o poi riesca a farle capitare di nuovo. Mi è piaciuto un casino questo post! ::-)

Elena ha detto...

Ma dov'è questo wonderquartiere con le villette, la piscina, i vicini gentili?! Non può essere a Milano!
Mi spiace per la piccola...
Elena

sorelluce ha detto...

Primo...smettila subito, mi stai facendo venire una voglia malata di comprarmi l'IPhone!!!:-) (belle le foto!!) Secondo: dimmi dove sono ste case milanesi: NE VOGLIO UNA!!!! ALmeno la zona??

nonsolozampetta ha detto...

Milano? questa è Milano? Ma sei sicura? A parte lo sciopero dei treni, ovviamente, non sembrerebbe proprio. Cerco anche io il quartiere del Truman Show.

Anonimo ha detto...

Il quartire Truman Show si trova a Rodano, periferia di Milano. Si chiama TerraCielo. http://www.cohousing.it/content/blogcategory/3/24/
Adesso mi informo anche io :)

Alice ha detto...

Più che Valtur a me certi quartieri sembrano Wisteria Lane :-) Cmq si, esiste anche questa "Milano" (perche spesso bisogna uscire da Milano)
Saluti da una tua fan nuova di zecca (ho rubato lo stipendio due giorni per leggermi tutto il tuo blog)

Athena ha detto...

Ahahahah...sempre mitica!!!
Mi spiace per la Porpi, speriamo che passi presto!!
Cmq anche secondo me sei stata a casa di Paola a Milano!!! ^_^ Credo che quartieri così ne esistano ancora pochi purtroppo!! Un bacione

margie-o ha detto...

Il cohousing è un'idea allettante solo ed esclusivamente con gente con cui ti trovi bene....pensa se lo facessi con il vicino del parcheggio....

cowdog ha detto...

prima di tutto: grazie per le foto, sono riuscita ad intravedere la milano primaverile, quella piu' bella e che tanto mi manca (e che per un altro anno non vedro'). ripenso spesso al giorno della tua presentazione milanese lo scorso anno: una splendida giornata di sole tutta per me! (lacrimuccia)

non credere che la vita a milano sia tanto differente dalla tua vita romana. anche se ora spuntano nuovi quartieri all'esterno di milano con un concetto di vita diverso, la milano-milano e' sempre quella.

Anonimo ha detto...

no vabbè, ma solo io sono rimasta "shockata" dall'inconveniente notturno???dimmi che ho capito male, che nn hai lasciato l'albergo per via di 4 buzurri, e per fortuna grazie ad un'amica ospitale...

michela

Improvvisamente in quattro ha detto...

Che bello Wonder!
In questo momento provo anche un pizzico di invidia, però, lo ammetto! ;-)

Wonderland ha detto...

@Improvvisamente (che io ti ricordo sempre con ammmmoooore perché vinsi il mio primissimo giveaway di compleanno, esattamente 2 anni fa, ricordi? :D) sì sono state due belle giornate... nottata a parte!

@michela sì non è stato particolarmente piacevole.

@cowdog sì Milano sa essere bellissima a volte... facevano tipo 25 gradi!!!

@margie oddio, certo, dev'essere un gruppo affiatato!

Anonimo ha detto...

Wonder anche a Roma nel 2008 era partito un progetto di cohousing, erano state già identificate le zone...ma se non ne sai niente ho la netta sensazione che abbiano bloccato tutto..o forse ci vorra ancora qualche anno =)

mafalda1980 ha detto...

Carinissima quella della figura da bionda :)
Io sono ultramora ma ne faccio anche di peggiori...
Guarisci presto Porpi!!!
P.S. ma quando crescono un pochino VF lo si riesce a leggere in tempi dignitosi? Devo ancora iniziare quello con Bianca Balti ;-)

pimpaepurulla.blogspot.com

ilcestodeitesori ha detto...

no, allora wonderland scherziamo??? io sono di Milano ed ESIGO sapere dove si trova quella specie di comune freakketona che hai descritto. io, pensando di averne trovata una, sono finita in un paesino fuori milano, ma più che una comune ho trovato una wisteria lane dove alle bici e ai tricicli abbandonati fuori posto rubano i pezzi, dove ti rigano la macchina se non l'hai messa dentro il box, e se le mie due figlie escono di casa con i capelli arruffati (sempre) già si rumoreggia che lì in quella casa abiti una con l'istinto materno di grimilde... quindi ti prego, sputa il rospo che intanto io faccio le valigie....

erounabravamamma ha detto...

ma che terracielo di rodano, il cohousing è a milano bovisa, carissime. 5 minuti da cadorna, col passante.

Anonimo ha detto...

per un week end facendo cose e vedendo ggente, milano non ha nulla da invidiare a nessuna città per qualità e quantità di cose intressanti da fare. peccato che la qualità della vita mediamente sia quello che è come vedi dai commenti di noi milanesi...comunque mi farei assumere dalla leti che proprio ora è in campagna elettorale per curare le pr, cara wonder, altro che verde verticale in garibaldi e mega- cartelloni con i vecchietti !

Improvvisamente in quattro ha detto...

Ma certo che ricordo! E la uso anche, la maglietta!
Comunque, la prossima volta che vieni a Milano, organizziamo una serata!

Rebecca ha detto...

Il mio sogno lavorativo è il progettare e poter realizzare (e questa sarà la cosa impossibile) un quartiere come l'hai visto tu...la missione sembra impossibile se calcoliamo che ho la piccola di casa da ben 5settimene con la febbre e mi sa tanto che ci mandano in ospedale e...addio lavoro!!!Milano poi per me resta quel sogno nel cassetto dell'università mai frequantata...ma come insegni tu...I SOGNI SPESSO SI AVVERANO!!! E' sempre più un piacere leggerti. Con affetto Rebecca

Anonimo ha detto...

il cohousing di rodano è ancora in costruzione.
Manu

valewanda ha detto...

epperò un salutino te lo facevo volentieri.... Baci, alla prossima. Valewanda

Maddalena ha detto...

Sul co-housing non mi pronuncio, ma nel mio piccolo sono felicissima che l'esperienza di convivenza con il mio fidanzato sia iniziata con il flatshare qui a Londra: un'esperienza straordinaria, piena di vita e di allegria, che azzera ogni tipo di gelosia e ti fa capire quanto i tuoi orizzonti erano limitati prima...io la consiglierei per un breve periodo a ogni giovane coppia che inizia a convivere, oltre a essere divertente e stimolante alleggerisce di molto l'atmosfera morbosa che si crea passando dalla casa di mamma&papà al "sempre io e te, te e io..." per direttissima, e che porta a drammi e scleri vari...
Il co-housing me lo immagino altrettanto bello e allegro, anche se non saprei proprio dire come vanno le cose quando ci sono di mezzo anche dei bambini piccoli (non avendone...) ma anche io credo che gli italiani, per DNA attitudini e abitudini, non siano affatto portati per questo tipo di soluzioni abitative. Ci vuole una leggerezza, tolleranza e anche una punta di noncuranza che ci manca proprio...

sybin ha detto...

Sei andata a trovare Paola? Che figo, io mi sono iscritta al sito del co-housing (cosi, tanto per restare informata chenonsisamai), ma non credo ne faranno mai uno a Roma... Io sono cresciuta in un palazzo di 14 piani verde militare ora tendente al beige, ma e' una cooperativa, e tutte le famiglie che comprarono l'appartamento li nei lontani anni '80 si conoscevano tutte di persona. Ogni volta che ci torno e' una profusione di "ciao, come stai, quanto tempo" con ogni singola persona che incrocio, che siano i bambini con cui giocavo o i loro genitori. Il Primo Maggio si fa sempre una grande festa alltogether nel giardino condominiale...hum, nostalgia.

Abbracci!

Anonimo ha detto...

e ancora una volta con questo tipo di post mi fai venire voglia di scappare, di andare, di "vivere"...e soprattutto con le tue foto di comprarmi l'IPhone!!!! mannaggia a te!

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