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giovedì 24 marzo 2011

Magrezza, anoressia, Vogue, sogni.

La gente si sveglia con dieci anni di ritardo, almeno.
No, perché io sta roba dei siti pro-ana pro-mia (per le fortunate tra voi a digiuno - ha ha - del gergo dei disordini alimentari, ana sta per anoressia e mia sta per bulimia - dear friends) la conoscevo bene.
Nel 2001.
Adesso mi si sveglia Franca Sozzani e grida 'ehilà gente, basta con siti che inneggiano alla magrezza assoluta. la magrezza assoluta è brutta, è sbagliata, è malata, non è un modello.'
Ed è bello che a dirlo sia Franca, che lavora nell'industria della moda ma pesa 98 chili.
Ah no, scusate.
Mi dicono dalla regia che ne pesi 38.
E vabbè, inutile fare polemica: c'è gente che è seriamente magra di costituzione e bisogna soltanto prenderne atto.
Chi non ha avuto la compagna di classe al liceo che a merenda si sparava due pizzette con la mortadella e il KitKat e pesava quanto un criceto?
Spero che anche Franca abbia del KitKat nella sua Peek A Boo di Fendi.
(ATTENZIONE: cliccando sul link accetti di vedere immagini thispirational)

E' solo che - e non chiedetemi come lo so, ma io lo so eccome - tante immagini pro-ana vengono prese da magazine come Vogue, non dalle sfilate di Marina Rinaldi.

Non c'è solo 'la donna scheletro' ad accompagnare frasi come 'Won't eat today, won't eat tomorrow' o 'I need directions to perfetion' (le so tutte?). Spesso e volentieri c'è la modella di Victoria's Secret, o quella di Gucci.

Io sono una ballerina mancata.
Io ho sputato sudore e delusione e passione su un parquet per anni. So cosa significa 'dover essere magra' e so anche i motivi per cui un corpo magro è richiesto.
Nella danza, come nella moda, per le linee, per l'eleganza. La naturale bellezza di un corpo affusolato esalta gesti e tessuti, si trasforma, si lascia guardare.
Io non credo che le modelle saranno mai sostituite con donne normali, di taglia normale.
La moda non è normale.
La moda è moda.

E' giusto e sacrosanto che anche un giornale come Vogue faccia lotta all'anoressia, ma prima bisogna prendere atto di una cosa.
Fatto salvo per ragazze evidentemente malate, con le costole in fuori, le braccia scarnificate e le anche come spilli, tutto il mondo della moda è sottopeso.
Per la donna normale, con un corpo normale, anche una modella che sembra 'sana' è spesso un modello irragiungibile se non a costo di un disturbo alimentare.

Bandire da un giornale e dalle passerelle uno scheletro di 40 kg. nn fa che dare un calcetto alla punta di un enorme iceberg sommerso.
Perché a una donna normale basta guardare la copertina di Vogue - come di qualsiasi altro femminile - per sentirsi un po' troppo cicciotta qui, un po' poco formosa di là.
Se hai 30 anni e ne hai passate di ogni col tuo corpo ce la fai a capire che quello che conta non risiede solo nel corpo. Se ne hai 14 un po' meno.
D'altra parte che si fa? Si mettono in copertina solo Scarlett Johannson e Beyoncè perché hanno le curve? Si impone un limite di peso per le figure femminili dello showbiz? (già me le vedo, le modelle, che si vanno a pesare coi piombini nelle mutande)
Sarò pessimista: fatto salvo per i modelli scheletrici che è giustissimo combattere e blablabla.. alcuni modelli di riferimento non cambieranno. Non nei prossimi dieci anni, almeno. Però se ne affiancheranno altri. Spero molti, moltissimi. E grazie al cielo siamo dotati di spirito critico, di buon senso. Esercitiamolo: è fico! Va tantissimo ultimamente, insieme agli ankle boots.

Non posso chiudere questo post con una conclusione sensata: non ne ho.
Chiudiamo i siti pro-ed (eating disorders)? E certo! Chiudiamoli! Sono pericolosi per le adolescenti, è vero. Non è tanto carino pensare "hmm, se stasera vomito dopo cena mamma se ne accorgerà?" e trovare un sito con un post "10 trucchi per non far scoprire ai tuoi che vomiti" - per dire.
E' terribile. E' autodistruzione allo stato puro. E' che mi sento male solo a scriverlo.
Ma prendiamo atto che la rete è inafferrabile. Chiudi un sito, aprono un blog. Chiudi un blog, aprono un forum. Chiudi il forum, chattano.
E' la mentalità che va cambiata, e questo dovrebbe partire da noi. Cazzo - aspettate che mi do' un tono... aehm... ok. - siamo i genitori della prossima generazione di donne e uomini!
We've got the power!
Il problema è che non lo useremo, già lo so.
Non ci credo, nel cambiamento collettivo.

Credo nello star bene col proprio corpo perché ti piaci e perché c'è qualcuno che ti fa sentire bella, ecco in cosa credo. Nella conquista di sicurezza personale della singola ragazza, che arriva al corpo ma passa prima dalla testa, dal cuore, dalle budella più intime e dall'odore di delusione, paura, dagli schiaffi e dai rifiuti, dai ricordi di tua nonna, dalle parole di tua madre, da un po' di giornali e tv che poi impari a guardare con occhio critico, da quel giorno a tredici anni in costume, da quel giorno a venticinque senza niente addosso, da quello sguardo che sembrava assaggiarti e da quello che non riuscivi a trattenere per più di un istante, dagli orgasmi, dalle lacrime, da quello che hai perso, da quello che sei. Soprattutto, da quello che pensi di essere.
(proprio ieri mi sono rivista Tutto su mia madre e non c'è frase che sposi di più quanto quella del monologo di Agrado: 'una è tanto più autentica quanto somiglia a quella che ha sognato di essere')

Forse passa tutto da qui, in fondo. Dal realizzare i propri sogni.
E se il sogno è 'essere magra' bisogna semplicemente riconoscere di avere un problema - che non è il peso - e curarlo. Tirare fuori le palle. Tagliare gli alimenti al dolore, non ai fianchi.

Che io pure una volta ci ho creduto, a questa storia del magra = felice e vincente.
E non era vera proprio per un cazzo!

:D

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96 commenti:

manuela ha detto...

sono la prima!!!!
a parte gli scherzi condivido il tuo post, mi ricordo ancora benissimo , a 35 anni, quanto ho penato nell'adolescenza per torvare questo corpo perfetto, che poi mi è scappato di mano con un agravidanza a 21, una a 27 e una a 33. adesso sto bene, ma come di ci tu non sto bene perchè ho la 40 e una panci apaitta, ma perchè porto naturlamente la 46, qualche curva mi è rimasta e sto bene perchè sto da DIO quando mio marito non riesce a staccarmi le mani di dosso, e continuo a svegliarmi di notte perchè lui ci prova, mi guarda e mi dice "sei bellisima"...
vorrei che mia figlia di 7 anni lo sapesse tutto questo....

manuela

Giuseppe Lanzi ha detto...

Neanch'io credo nel cambiamento collettivo. Non esiste che ora ci diciamo tutti insieme "dobbiamo insegnare ai figli questo e quello". Semplicemente non funziona.

Perché non funzionava con noi, figuriamoci con i nostri figli.

Invece credo in un'altra cosa: l'invidia.

E' l'invidia dell'aspetto del simbolo che spinge molte persone ai disturbi dell'alimentazione.

E allora io dico "chiodo scaccia chiodo". Invece di _insegnare_ ai nostri figli come essere felici dobbiamo semplicemente esserlo noi genitori.

Mostrare loro che siamo felici, l'invidia di essere come il babbo o la mamma farà il resto.

P.S.
grazie del post

bismama 2.0 ha detto...

Concordo in tutto il ragionamento estremamente sregolato ma giustissimo.
soprattutto le ultime due frasi, mi toccano delle corde che vibrano al sol parlarne...ma non è il luogo nè il momento!

Wonderland ha detto...

Grazie a te Giuseppe, è una riflessione molto bella.

tuchesaitutto ha detto...

Sono pienamente d'accordo con te, i siti Pro- Ana, Pro -mia, esisto da anni, anche io sono una ballerina di danza classica mancata, e mi ricordo che i professori erano fissati con la magrezza io all'epoca avevo 14 anni alta 1.62 e pesavo 40 Kg e per un un singolo istante sentendoli parlare di magrezza ho avuto la sensazione di essere grassa ma è durato un solo secondo, infatti tornata a casa mi sono "SPARATA" una bella fettazza di pane e nutella che non guasta mai!
ORA, di anni ne ho 33, sono sempre 1.62 cm ma peso 48 Kg, e mangio sempre pane e nutella, e nella mia testa non si è mai più insinuato il tarlo della magrezza, anche se avvolte guardi certe modelle di Victoria Secret e pensi ma come cacchio fanno beate loro sono perfette!!!
ma poi sai che ti dico che mi va bene così come sono... l'importante è essere simpatici.. o NO @_@ ahahah!

luby ha detto...

qualche anno fa pesavo 49 kg,per un metro e settanta...
i miei genitori mi hanno si insegnato che magro non è bello,ma se come me ti cade addosso il velo della depressione...smette la voglia di mangiare .vomitare?e cosa? gli occhi?...
è una malattia,va curata,come ho fatto io,presa per un pelo.ora ho un blog carico di ricette.ho il terrore di perder peso.il terrore,credimi.
ma più di 54 kg non vado anche strafogandomi.sono una di quelle che mangiava due pizzette...

Daisy ha detto...

Questa mattina durante la pausa caffè, il mio capo giovane mi ha detto "Hai ripreso tutto quel che avevi perso!"
Io, che mi stavo facendo fuori un cannolo alla nutella, gli ho risposto di sì tutta orgogliosa.
Perché ho avuto un fidanzato magrissimo che mi ha fatto la guerra tre anni a furia di "Quanto mangi...quanto sei grassa...certo che perdessi un chilo..." E io gli ho creduto, perché se la persona che hai al fianco e sostiene di amarti ti dice una cosa del genere, tu gli credi, credi di non andar bene, di dover cambiare. Al punto di arrivare, lo scorso anno, a smettere di mangiare e perdere qualcosa come 10 kg nel giro di due mesi (e pesare 48 kg per 1.70 è davvero pochino). La mia fortuna è stata quella di lavorare in un ospedale, e di avere incontrato un paio di persone che mi hanno dato uno scossone abbastanza forte da non far finire peggio la faccenda.
A distanza di dieci mesi, ho ripreso quasi tutto quel che avevo perso...e non mi sono mai sentita così bene :)

EffeEmme ha detto...

Sono d'accordo con te e penso che un'arma contro questa ossessione per la magrezza sia l'educazione alimentare.
Biosgna iniziare fin da piccoli ad educare i bambini al cibo e al giusto rapporto con esso, a gustarlo ed apprezzarlo.
Un'educazione alimentare che inizia a casa e che continua a ascuola, in moddo coordinato e continuativo, costante.


Io divento matta quando la bimba di 4 anni che curo si mangia dei piattoni di pasta con i broccoli o divora con gusto il minestrone.

Wonderland ha detto...

@Daisy ce l'ho avuto anche io un fidanzato così.

Anonimo ha detto...

Purtroppo penso che mai scomparirà questo male. Per tanti motivi.
Perchè possono fare quante petizioni vogliono, ma lo show business cercherà sempre le ragazze taglia 40.
Perchè ci viene conficcato in testa fin da bambine quando giocavamo con la barbie che bella= magra e tettona.
Perchè fino a che non esisterà una società equilibrata, in cui i genitori insegneranno ai loro figli che bisogna PARLARE dei problemi, confidarsi, capendo già da piccoli cos'è buono e cosa non lo è.. questi problemi purtroppo esisteranno sempre...

perchè sempre ci sarà una ragazza più magra di noi, con la pancia più piatta e i fianchi più stretti...
troveremo sempre una foto su un giornale di una ragazza perfetta, disegna con photoshop (ma di cui magari molte adolescenti vedranno solo la super magrezza).

Bisogna averlo chiaro in testa che la bellezza non dipende dai kg, ma da ciò che siamo!

Ila

Wonderland ha detto...

@Effeemme secondo me l'educazione alimentare aiuta, ma non basta. mia mamma mi ha sempre fatto mangiare in modo sanissimo, eppure. ci sono delle dinamiche psicologiche che sfuggono a qualsiasi 'pratica' di buona educazione,

Anonimo ha detto...

ah per la cronoca...

sono io la ragazza che mangiava e mangia tutt'ora: due pizzette e un kinder bueno a merenda e non prende un etto (anche se il rotolino di pancetta ce l'ho :D)

Ila

fenice7810 ha detto...

Cara Chiara,
mi piace molto questo tuo post.
Anche io sono una ballerina mancata.
O meglio, ho smesso di voler essere una ballerina proprio quando il mio corpo magro (ma considerato cmq troppo "formoso" per la danza classica che praticavo professionalmente) per un bastardo "caso" del destino -leggasi un gravissimo problema di salute- ha invece piano piano assunto i connotati di una vera etoile.

Beffardo il destino, dirai.
Invece no; è stato un destino amorevole.
Perchè è proprio da quel mio rifiuto e da quella grande battaglia con un qualcosa che ancora oggi sarebbe troppo grande da affrontare che è nata una nuova ME. Una Sara che, come dicevi tu, è passata attraverso tutto: disagi, paure, dolore e sogni infranti per arrivare ad essere ciò che è oggi.

Sono una "CIOVINE" madre anche io e sono felice di aver passato tutto questo. Mi rende più forte pensare anche agli oltre 14 kili che ho messo su per creare mio figlio.
Nonostante questo, pur essendo tornata al peso forma (e con questo non intendo al fisico dei miei 20 anni), continuo a sentire sempre un certo disagio di fronte a certe copertine o certi modelli ed anche io mi pongo il problema del loro "effetto" su chi è meno "maturo" di me.

Realizzare i propri sogni è il motore di tutto, è vero. Però semmai non ci si dovesse riuscire bisognerebbe sempre capire ciò che si è o si vuole essere. Bisogna imparare ad apprezzarci a prescindere, anche solo per gli sforzi fatti, e al contempo migliorarci per il raggiungimento di ciò che vogliamo essere.
Grazie per aver parlato di un tema tanto spinoso.

Baci

Saretta

Anonimo ha detto...

Non avrei nemmeno voluto commentare, perché qui ci sarebbe da parlare per sempre. La storia del cibo, del significato del cibo, del rapporto col cibo è la storia dell'umanità. E uno. Due, è un argomento talmente spinoso che hai paura a dire perché temi di far male, di portare influenza negativa, di fare casino. Non sai chi ti legge. Io, diciamo, sono di casa per ste cose. Ho un pessimo rapporto col cibo e col mio corpo da quando avevo cinque anni e i modelli di magrezza non sapevo manco cosa fossero. Il mio pediatra parlò ai miei di rischio di anoressia che eravamo nel 1979. Non so se mi spiego. Non era una cosa sulla bocca di tutti. Era una roba strana e misteriosa. Sono stata adolescente, perennemente in bilico tra sovrappeso e sottopeso. Ho passato estati in spiaggia vestita e con le maniche lunghe (perché non mi piacevano le mie braccia grasse), ho passato anni a occuparmi quasi esclusivamente di cosa non mangiare. E' un bell'impegno. Una fatica. Ma è anche una droga, e il gusto che dà l'illusione del controllo totale sul proprio corpo è straordinario, impareggiabile. Sono stata giovane donna, mi sono illusa di essere passata oltre, ma non era così. Non è così nemmeno oggi. Vado per i 37, e ho molto meno tempo e molto meno interesse per queste menate rispetto a quanto ne avessi quando vivevo con le pareti tappezzate di immagini di modelle e andavo da Versace a chiedere i cataloghi (guardata malissimo dalle commesse convinte fossi lì per rubare, vista l'età e il look) per sognare sulle immagini di Cindy, Linda, Naomi e company. Però no, non dico di esserne fuori. Io, che mangi tanto o poco, penso al cibo. E sono in conflitto col cibo. E mia figlia ne sta risentendo. I fatti parlano. Nemmeno un anno fa sono stata da una psicoterapista per parlare di mia figlia e della sua inappetenza. Alla fine delle due ore lei mi ha detto con molta gentilezza che quella che ha bisogno di aiuto sono io: che dovrei iniziare un percorso, che sto vivendo un disagio non risolto e che sto ripetendo degli schemi noti legati al rapporto col cibo che risalgono alla mia infanzia. Insomma, ecco. Non ho consigli, non ho strategie, non so. So che non apro quelle immagini. Perché a me fanno lo stesso effetto che mi facevano da adolescente. Perché a me le ossa piacciono e sento che quel confine pericoloso tra magro figo e magro malato dà ancora il ricordo di un brivido. Come un giocatore che ha smesso da un po', ma non può entrare dal tabaccaio perché ci sono le macchinette. A me Fiona Apple dei bei tempi (non la signora quasi tornita che è diventata) piace ancora. Mi piacciono costole, spine dorsali, femori. Mi piace la leggerezza. L'idea di deformare poco il sedile quando vado in macchina. Stronzate così. E sono vecchia.
Pura

pollywantsacracker ha detto...

non so che pensare di questa cosa. mi sono imbattuta in blog pro ana e, ti dico la verità, spesso mi sono chiesta se si parlasse davvero di anoressia o se si cercasse solo un modo per far gruppo e per esprimere un disagio. alcune mettono il ticker con il peso...per dire, 50 o 60 kg a me non sembrano un peso estremo o preoccupante. la taglia trentotto a cui mirano secondo me è abbastanza mitologica, nel senso che la xs che io sappia corrisponde alla 40. comunque. come dici tu non ha senso cercare di far chiudere i blog. non puoi chiudere in casa (anche metaforicamente)un adolescente sperando che gli passi l'adolescenza. e a volte l'adolescenza è terribile, ma nella mia modesta esperienza è terribile se non hai un cane che funga un punto di riferimento. io conto (se vuoi ingenuamente) di costruire un rapporto fatto di fiducia PRIMA che le bimbe vadano alle medie.
la moda. non sono del tutto d'accordo che è così e che non può cambiare. un po' mi danno fastidio i giornali che cacciano ovunque modelle visibilmente anoressiche e poi spunta l'editoria "chiudiamo i blog pro ana". mi sembra mi prendano per il culo.
però credo che il grosso lo dobbiamo fare noi genitori: se io riesco ad essere un punto saldo come mamma, la moda può lanciare il fottuto messaggio che vuole. spero.

Emilia ha detto...

Infatti Wonder hai ragione,l'anoressia, ha radici ben più profonde. Dietro al controllo ossesivo del peso c'è un mondo oscuro dettato da una psiche che ha subito una frattura! l'assomigliare ad una modella, velina, star, è solo uno specchietto per le allordole dietro c'è ben altro.E' il mio campo lavorare con la pische e so bene cosa si insinua dietro quel corpo ferito....Emilia

Roberta ha detto...

Ciao Wonder!
Ti leggo da tanto e ti seguo su facebook, non ho mai commentato perché bè, io sono ancora ai pampero quindi a volte ben lontana da ciò che scrivi, ma ciò non toglie che possa usufruire della tua freschezza e ironia.
Venendo a questo post, non posso esimermi dal commentare perché è un argomento che mi sta estremamente a cuore, voglio specializzarmi in psichiatria e poi proprio nel campo dei disturbi alimentari.
Sicuramente dici una grande verità con "è la punta dell'iceberg", ma è ancora tanto limitato: la magrezza intesa come bellezza solo a volte è il problema scatenante o dominante e anzi vi dirò, questo nei casi meno gravi e quindi recuperabili! Dietro questa malattia in verità ci sono degli scompensi psicologici enormi, di cui il cibo è solo il simbolo: non voglio crescere perché crescere è soffrire, è divenire adulti, responsabili, crescere è innamorarsi e rischiare di spezzarmi il cuore. Io non voglio crescere, quindi non mangio e rimango piccola.
Ecco, questo è uno dei tanti meccanismi patologici che si verificano.
Quindi la soluzione qual è? Parlarne parlarne parlarne, che ne parli anche la tizia di 38 kg di cui hai scritto tu, ma che se ne parli, in tv, in radio, su internet, a casa, perché è una patologica ancora così tanto nascosta e misconosciuta, svilita e ridotta a un capriccio o ai turbamenti dell'adolescenza, mentre sta pericolosamente scendendo il range dell'età, sempre più bassa, e sempre più ne son colpiti anche i maschi.

elavantin ha detto...

Oh ecco. Giuseppe ha già detto tutto quello che potevo dire anche io. Aggiungerei un commento, o una considerazione. Perdonatemi se sarò prolissa :). Livelli così inimmaginabili si raggiungono solo perchè l'equilibrio psichico non solo si è rotto ma è proprio andato in briciole. Come qualsiasi altra problematica psicologica grave siamo davanti a persone che vivono in un mondo parallelo, non giudicabile né condannabile. Queste persone non sono così per ignoranza, cattiveria, stupidità o chissà che cosa. Il problema è contorto, complesso, non trovo le parole per spiegarlo... Come la depressione: da fuori tutti a darti consigli e tutti a dire "fatti aiutare" ma la cosa non è così semplice... magari lo fosse. Veramente, e parlo per esperienza, a volte un consiglio sensato è perfino controproducente. Tutto questo per dire che ok, è un problema. Ok, le modelle magre lo legittimano e photoshop peggiora la situazione (non dimentichiamoci che TUTTE le foto di modelle passano attraverso photoshop, aggiungendo irrealtà all'irraggiungibile). Ma la soluzione non è condannare questo mondo, non è la censura, non è la condanna. Potrebbe essere perfino uno stimolo ulteriore...

Bilingue per Gioco ha detto...

Io non ho una figlia, ma se ce l'avessi e uno st... qualsiasi insegnante di danza le dicesse che a 40kg è grassa mi arrabbierei come una biscia e chiamerei un'avvocato.

Perchè bisogna anche saper dire no, è sbagliato e certe idee in testa alle ragazzine non si mettono. E' difficile lottare contro le riviste, la moda, i modelli, cose astratte, che non hanno un nome, o meglio ne hanno troppi ma è lo stesso.

Però nella vita quotidiana le persone un nome ce l'hanno. Usiamolo, e se occorre attacchiamoci l'aggettivo.

Anonimo ha detto...

Condivido la tua opinione e soprattutto le ultime due frasi... Non sono una ex ballerina, ma questo non ha impedito che diventassi anoressica, e non a 16 anni, a 26!Non ero una fanatica da "pro-ana" (probabilmente anche perchè non ero un'adolescente) Per uscirne, per capire cosa c'era dietro, mi ci sono voluti 4 anni di terapia e tutta la volontà che neanche credevo di avere. La verità? Anche ora, che di anni ne ho quasi 35 e ho una bimba dell'età di Polpetta, mi rendo perfettamente conto che una parte di me, della mia mente, è rimasta anoressica. La differenza è che lo so, e so come controllarla. E' in gabbia, come una bestia (nel senso dispregiativo del termine) feroce. Innocua ma sai che se le dai solo un attimo di spazio ti sbrana. Accettarmi (e non solo in senso fisico, perchè poi alla fine il segreto sta lì) fa parte dei miei "doveri" quotidiani, a volte è più facile, altri meno, ma poi guardo la mia trottolina e penso che devo insegnarle a volersi bene,e perchè sia così le devo dare l'esempio, perchè mai nella vita vorrei che lei passasse quel che ho passato io. AnnaL

skenk ha detto...

grazie wonder per questo splendido post!
è un argomento veramente difficile da trattare...ma che ognuna di noi riesce ad afferrare e a comprendere...io ho vent'anni e adoro il mio corpo, non sono magra ma mi piaccio, ho un bel seno e dei bei fianchi...non credo che 58kg o poco più siano qualcosa da combattere...ne ho pesato qualcuno di più e me lo hanno fatto criticato tagliandomi da un balletto in cui bisognava ballare in body e autoreggenti (sono una ballerina e faccio un musical un pò trash, il rocky horror picture show =P )...quella volta ho sofferto veramente tanto perchè nessuno mi aveva mai negato il diritto di ballare, sono brava nella danza ma il fisico me lo ha impedito...ho sofferto, ma giuro su dio che ho sofferto molto più quando a 18 anni ero veramente depressa per vari motivi di testa e di kg ne pesavo 47, che se solo riguardo adesso le foto mi faccio schifo da sola...siamo donne e nella vita ci troveremo sempre ad affrontare sbalzi di peso...tutto quello che vorrei semplicemente dire, dal basso dei miei vent'anni, è che quando la testa è a posto e serena...non c'è kg in più o in meno che possa minare la nostra serenità...poi magari guardo le ragazze più magre di me e capita di dire "che belle..." però poi penso che il mio fisico è questo...cosa recriminarmi? sarebbe come criticare qualcosa del mio carattere o del mio modo di pensare...so però che non è così facile per tante ragazze e questo mi fa tanto soffrire, dato che in famiglia più di una persona c'è passata...bisogna solo trovare la forza in noi stesse, guardarci allo specchio e dire "minchia che strafiga" =D e poi...quando un ragazzo ti guarda nuda e, senza fiato, ti dice "sei bellissima..." anche con quei kiletti di troppo...chi siamo noi per biasimarlo?? ;)
vorrei dire tante altre cose...ma per ora mi limito a queste =)
wonder sei fantastica!

Veru ha detto...

Io sono in conflitto perenne con il cibo e scrivo anche di cibo... non condivido affatto la spettacolarizzazione di tutta questa situazione ad opera di Vogue... è come se la Findus proponesse una campagna contro i piatti pronti, ecco...

http://bit.ly/eW9tn8

pollywantsacracker ha detto...

cacchio, ho scritto di getto, mi rendo conto di essere stata indelicata, come del resto nel commento che ho fatto al tuo post preprecedente. non ce la posso fare. ho fatto anche un tot di errori.
comunque non volevo dire che i blog pro ana non esistono, eh! volevo dire che l'insieme di questi blog secondo me non è lo specchio esatto del problema reale. tantissime persone che soffrono di disturbi alimentari non aspirano a modelli estetici irraggiungibili: semplicemente non si piacciono, vogliono punirsi, vogliono sparire. anche senza essere adolescenti.

labiondaprof ha detto...

Leggo da tanto, ma commento ora. Ho avuto delle alunne anoressiche. Le motivazioni che gli psicologi hanno dato della loro malattia erano riconducibili a distrurbi nell'ambito familiare, a insicurezza e a percezioni distorte della propria immagine. Ma non hanno mai negato l'influsso delle immagini utilizzate dalle pubblicità e dal mondo della moda in particolare. Lo dico anche qui
http://labiondaprof.splinder.com/post/24329505/quando-si-dice-la-coerenza

mannalisa ha detto...

oggi commento.
(la seconda volta, la prima è svanita...)

mai stata magra e mai stata obesa. ho sempre oscillato tra quelle in carne. ma mi sono sempre piaciuta e va da se che sono sempre piaciuta ai ragazzi.

anni fa mi metto con un ragazzo il cui modello di bellezza femminile era kate moss. perché stava con me? misteri della mente umana (ma anche della mia). non c'erano cene fuori, non esisteva il gelato in compagnia, il dolce della domenica, la birra la sera d'estate...

mi ero imbruttita. e, incredibile, non ho mai avuto quel peso, nel post gravidanza ero più magra!

mi ha tolto il sorriso. il piacere di sgarrare o di controllarmi, ma comunque di stare bene con me stessa.

questo è il passo difficilissimo da capire e far capire alle nostre figlie. il sorriso non c'è come modello nella carta patinata.

Anonimo ha detto...

Veru: Like, like! Dov'è il like? :-)
Pura

Fab ha detto...

Cara Wonder,
non appena ho letto questo post non ho potuto fare a meno di sentirmi chiamata in causa.
Sono sempre stata una ragazza di corporatura robusta, in quinta elementare già mi crescevano le tette e quindi non posso che essere un tipo mediterraneo, diciamo così.
E ho sofferto quando al liceo venivo presa in giro perchè ero la grassoccia della classe.
Non lo nascondo: per una settimana mangiavo, mi chiudevo in bagno e vomitavo...e poi piangevo perchè mi sentivo male, mi stavo facendo del male, e lo capivo.
Sono andata da un dietologo e ho perso 10 chili.
Nel corso di questi dieci anni ne ho ripresi 5.
Ma sai che ti dico? Io mi piaccio così.
Certo, se riuscissi a ributtarli giù starei meglio (-> nel senso più vanitoso del termine) ma credo che quando avrò voglia di farlo non sarà più un percorso dettato dall'angoscia, dal dolore, dal sentirsi diversa dagli altri ma sarà un qualcosa fatto per una mia semplice vanità.
Però...però io sono arrivata a questa consapevolezza dopo anni di riflessioni, ragionamenti, lacrime e forza di volontà.
Ma una ragazzina di 13 anni questa consapevolezza non ce l'ha.
Perchè diciamoci la verità: qualsiasi donna nella sua adolescenza ha avuto un rapporto di amore e odio con il proprio corpo che cambia in modi diversi l'una dall'altra e non sa come gestire questi cambiamenti.
Non ho una soluzione a questo problema e sinceramente non voglio nemmeno esprimermi...posso solo aggiungermi a chi sostiene che la cosa migliore sia parlarne.

Anonimo ha detto...

Dicevo: purtroppo molte mamme 2.0 (probabilmente non le 20/30enni) hanno paura di parlare in modo serio e non faceto o superficiale di disturbi alimentari. E' un tabù come il sesso (eh, in qs mondo di vaticani...). Se solo si potesse essere più aperti: oggi tu lo hai fatto, thanks.
Anche noi cerchiamo sempre di dare visioni alternative ed essere criitche (in positivo). E' la nostra vita, quella dei nostri figli, non una vita da soap-opera. Come quella di M.me Sozzani.
GG

Cristina ha detto...

Sono anch'io in accordo con il pensiero di Giuseppe, ma anche con te Wonder, non è demonizzando il mondo della moda e le ragazze magre (altro discorso per gli scheletri che camminano) che si risolvono i disturbi alimentari. Un disturbo alimentare nasce da una serie di fattori e non solo da una foto patinata e ritoccata..Io non sono magra, ogni tanto vorrei esserlo un po'di più, specie quando vedo mia sorella che è un grissino di costituzione (lei ha preso da papà, io da mamma..sob..)ma poi mi dico, sto bene di salute, a mio marito piaccio e ho una bambina stupenda..La felicità delle piccole grandi cose di ogni giorno :)
Mi permetto di chiudere questo commento raccontandovi di un mio piccolo successo.. ho una mia rubrica fissa ogni giovedì sul sito di Udine20.it.. La trovate qui http://www.udine20.it/mamma-2-0-morale-o-moralismo/
E' un piccolo sogno che si è realizzato e vorrei condividerlo con tutte le mamme di questo blog, in primis con te Chiara. Grazie di esserci!!

luby ha detto...

appoggio il pensiero di Veru!
bellissimo esempio!
dopo aver pubblicato qui un commento sono stata contattata da vogue...(ammazza che velocità!)chiedono di firmare una raccolta firme per approvare una legge che faccia chiudere i blog incriminati.per carita,bel gesto ma....
mi spiace,non firmo proprio perchè come ha detto Veru...prima togliessero loro le ragazze scheletro,poi ne riparliamo del disegno di legge no?

valetta_m ha detto...

rientro dalla mia prima, sfiancante, lezione di acquagym per arginare la situazione ciccia flaccida e trovo il tuo post...
mia madre ha sempre sostenuto, con un onnipresente 'lo dico per te' che io fossi grassa, io le ho sempre ripetuto che ero una donna d'altri tempi e che se fossi nata negli anni '50 sarei diventata un sex symbol.
Non mi sono fatta mancare neanche un fidanzato come quello di Daisy e Chiara, ma avevo le tette, questo mi salvava ai suoi occhi.
La rabbia verso di loro mi ha tappato le orecchie, non mi ha fatto saltare neppure una merenda.
Non ho smesso di mangiare ma mi sono fatta male in altri modi.
Se avessi una figlia vorrei amarla fino allo stremo e la vorrei felice, non mi importerebbe se fosse magra o alta o bassa o cicciottella come me. La vorrei serena, quello che io non sempre sono stata. La metterei davanti alla finestra e le farei guardare le donne che sorridono, corrono, sbraitano al telofono, lavorano fino a tardi la sera,fanno gli slalom con i passeggini, baciano i loro fidanzati..magari capirebbe che essere felici non è una questione di peso.
Chiara un bacino a te e uno a Viola!!

aritmia ha detto...

nel passato erano anoressiche le sante, quelle che vivevano nella parola di dio, oggi abbiamo evidentemente cambiato i punti di riferimento.
in una recente intervista su La7, Oliviero Toscani ha spiegato che il diktat della magrezza nella moda è voluto dagli stilisti, gay, che non apprezzano le forme morbide e accoglienti di un corpo normale e anzi, tendono a mortificarlo al pari di un appendiabito.
sarà vero il suo ragionamento? certo qualche riflessione sul condizionamento collettivo e le vie del cambiamento le fa nascere.

Anonimo ha detto...

ho trent'anni,sono alta 1,60 e peso 81,500 Kg. Convivo con un uomo che mi ama cosi e che mi dedica pure "bellaciccia"!!! Diciamo che il mio peso naturale è 73/75 kg, in questo periodo mi sono lasciata andare, perchè sto studiando tanto per la laurea e mi sto stressando un pò, comunque cerco di controllarmi.
Sapete qual è il problema? a maggio ho un matrimonio, ho girato per negozi e mi dicono che per la mia taglia non c'è nulla, oppure mi fanno vedere vestiti da vecchia,oppure devo spendere tantissimi soldi(1000 euro per un tailler) che non ho e che comunque vorrei destinare ad altro, per qualcosa che mi entra e comunque non mi soddisfa...ecco, in questi momenti vorrei vomitare e mi incavolo con me stessa per aver mangiato troppo.
vela834

EffeEmme ha detto...

@Wonder: hai ragione, la sola educazione alimentare non basta, ci vuole una famiglia che ti aiuti a crescere con le palle e le contropalle.

Non dico che sia semplice, anche perchè se vivi in un mondo dove sono tutti ultra magri e tu sei un po' più cicciottella, pensi di essere anormale e di avere qualcosa che non va.

Pazzesco che i mali più diffusi nella nostra società - dove non abbiamo nessun problema a reperire del cibo, anzi! - siano anoressia e bulimia, ma anche l'obesità.
Più cibo abbiamo più ne mangiamo o più lo rifiutiamo, secondo me c'entra anche questa eccessiva disponibilità di cibo.

Francesca ha detto...

Pelle d'oca. E tanto di cappello per questo meraviglioso post.
Ero andata a sbirciare anch'io un pò di filmati pro-ana, su youTube, qualche mese fa..ma proprio perchè NON CREDEVO potessero esistere dei filmati così! E invece..eccoli lì! Con tanto di musica come sottofondo, voce narratrice...pazzesco.
Il cibo ci dà la vita. Senza cibo, si muore. Anch'io credo che anoressia e malattie del disordine del cibo derivino da un disagio psicologico. Una persona non si piace abbastanza e subito va a pensare che è il peso che non funziona. Non magari le persone che la circondano che non vanno bene, la vita che conduce che non fa per lei. Ma il suo corpo.
Che robe. Curare una persona malata secondo me è un gran casino eh. Devi proprio "pulirgli" la mente. Ma come si fa? Nessuno ci riesce secondo me...
Mi si chiude lo stomaco cazzo. Che robe.

Cleare ha detto...

Bel post..il tuo modo di scirvere di cose serie mi piace. Anch'io appartengo a quelle ce han creduto che magra=felice. Ma c'ho creduto per poco..nella mia vita ho preso e perso 10 kg come se niente fosse. Ho abitato con 3 pro ana fin'ora e nn è stato bello vedere belle ragazze rvinarsi cosi..fissarsi..e quando stavo con loro mi fissavo anch'io. Ecco ora so che mi basta stare nel peso giusto e fare sport e sto bene ma che sopratutto per stare bene devo amarmi e amare e coltivare quello ce ho dentro. Perchè chi si vuole magra magra nn si ama e nn se ne accorge nemmeno. Ah e faccio anch'io parte del club che ha un ragazzo magro magro e che mi dice in continuazione di dimagrire..ma lui forse lo fa solo perchè quando ingrasso mi lamento e nn voglio uscire di casa..
Dicon che tutto questo finisca con la prima gravidanza..io lo spero e nn vedo l'ora di veder crescere la mia pancia per qualcosa di bellissimo.

Francesca ha detto...

E'difficile scrivere in poche righe un commento sensato su un discorso così vasto e che mi tocca così tanto.Sono stata un'adolescente sotto peso,alle prese con la bulimia..Non ero comunque contenta del mio aspetto:c'era sempre quella piu'magra,quella fatta meglio.Ora a 28 anni posso dire che il passato l'ho lasciato alle spalle..ho imparato,e sto ancora imparando, a separare le emozioni dalle necessità del mio corpo.Risultato:sono ingrassata.Peso 60 Kg, e sono alta 1.70.Scrivo il peso per farvi capire quello che sto per scrivere:non c'è giorno,e non scherzo, in cui qualcuno, con qualche commento, mi faccia sentire grassa:la commessa del negozio che ti guarda accigliata e ti chiede "che taglia ti do, una 46?" e tu vorresti risponderle "44 cogliona!!",il collega che ti fa notare la pancetta, ecc.ecc..e se dentro di me so di non essere grassa, questi commenti sono pugnalate.Questo per dire che certo,i blog non dovrebbero esistere, i giornali come vogue dovrebbero mettere foto di ragazze piu'in carne, ma è la mentalità che deve cambiare,e questo cambiamento costerà anni e fatica,e un gran lavoro su di noi per prime,che siamo i genitori della futura generazione.
Senza l'interiorizzazione della sofferenza che provoca un rapporto sbagliato e innaturale con il proprio corpo e con il cibo tutti i cambiamenti esteriori saranno inutili.

Wonderland ha detto...

Speravo in meno 'storie', ma evidentemente è un problema molto, troppo diffuso. Grazie di condividerle qui.

thesparklingdorothy ha detto...

complimenti per il post e lo spunto di riflessione...
quando ho letto che la Sozzani si era mobilitata contro le modelle anoressiche ho sorriso, altro che 38 kg magari ne pesa anche di meno.
Magari è solo costituzione...per carità!
Ti scrive una che ha lavorato nella moda e che in parte ha vissuto sulla sua pelle questo continuo senso di inadeguatezza nei confronti della propria immagine.
Non sono stata mai una silfide ma una normale taglia 42 fino al giorno in cui non ho incontrato un ex fidanzato che contava le calorie nel suo e nel mio piatto e mi faceva sentire sempre troppo grassa, poco bella e poco attraente.
Sono entrata nel vortice del non mangiare unito alla troppa palestra ma non perchè io credessi nel detto "mens sana in corpore sano" ma solo perchè secondo lui ero poco tonica (per non dire flaccida??) e poco "muscolosa".Mi sono massacrata di addominali, spinning, piscina, corsa...tutto quello che ai suoi occhi poteva farmi sentire più bella.
Finchè non ho capito che dovevo guardarmi con i miei di occhi, pesavo 48 kg per 1,67 ed ero tutto ma non grassa magari esaurita e scema ma non grassa!
sono riuscita a mollare l'ex fidanzato che mi metteva in competizione con tutte: ex fidanzate, modelle, ragazze che camminavano per strada ed ho imparato ad accettarmi per quello che ero/sono non senza difficoltà e una buona dose di auto ironia che però da adolescente non mi apparteneva proprio.
Oggi sono mamma, ho consapevolezza di me e del mio corpo ma nonostante abbia accanto un marito premuroso, amorevole e soprattutto che mi ama per quello che sono e non per quello che appaio quando aspettavo mia figlia vedere il corpo cambiare e "deformarsi" (non me ne vogliano le persone che non la pensano come me) è stato uno shock, nonostante il mio corpo cambiasse per dar spazio e forma ad una vita ho sofferto a vedermi diversa e ho faticato ad accettarmi. Non sono una nostalgica della pancia, amo il mio corpo così com'è ed ora che aspetto il mio secondo bimbo/a non nego che l'idea di cambiare di nuovo, faticare poi a tornare nei miei vecchi jeans non mi manda in visibilio ma onestamente mi manda un po' in paranoia. Ho imparato sulla mia pelle però a dare il giusto peso e valore alle cose ed essere madre la vince di gran lunga sul cambiamento.
Vorrei solo poter insegnare a mia figlia ad essere forte e ad amarsi abbastanza da non permettere a nessuno di minare le sue sicurezze. Vorrei poterle insegnare che lei vale più di qualsiasi cattiveria che sentirà, che non ci sarà mai nessuna bilancia in grado di farla sentire più forte ma che la vera forza sta nel carattere e nell'avere autostima. Vorrei poterle insegnare a non soccombere a nessuno neanche per amore perchè lei e la sua felicità sono più importanti. Spero non sia utopia, vorrei che fosse felice e amata per quello che è e non per come è.

Grazie ancora per avermi permesso di dire la mia,spero di essere riuscita a dare un senso logico a tutto quello che volevo dire!

Mia ha detto...

cambiamento collettivo?
Mmmm la vedo molto utopica come cosa....
Sarò pessimista pure io! Ma più che pessimiste mi sa che siamo realiste.
Io ho un figlio maschio e spero che non si metterà a guardare solo le taglie 38 come il figlio ventenne di una mia amica, perchè le altre sono grasse! O-O parliamone...

the siren ha detto...

Già, è evidente che si tratta di un problema davvero troppo diffuso. Io però sono convinta che qualcosa per i nostri bambini, che saranno gli adolescenti di domani, possiamo farla. Il vivere in un ambiente sereno, il ricevere amore e continue conferme, il sentirsi gratificati per 1000 altri motivi, essere stimolati a sviluppare la loro curiosità e i loro potenziali interessi, sono dei passi importanti per capire che la vita è bella e va goduta, di certo non sprecata nell'inseguire la magrezza. Certo, a tutto questo bisogna aggiungere il concetto di amor proprio e la cura per il proprio corpo, che sono comunque importanti per il benessere psicofisico. Concordi?
Non so se qualcuno aveva già parlato di questo perchè non sono riuscita a leggere tutti i commenti.
Questo è un argomento che mi sta molto a cuore, e sul mio blog parlo spesso dei percorsi da fare insieme ai miei bimbi per raggiungere la felicità. Buona serata dalla tua amica di Beirut ;) ciaoooo

Annaelle ha detto...

posso?
ma x' le italiane iniziano a commentare un post del genere dicendo
ah, io sono 1.74 x YY kg!
ma cosa serve?
ma cosa dobbiamo sempre e cmq dimostrare ?
Scusatemi ma mi sembra ridicolo...
e' che il tarlo lo abbiamo in testa.

E poi...come fate a dirmi che siete 1.62*48kg e siete giuste cosi??????

Qui in america le ragazze sono belle x' sono diverse, magre alte basse e grasse, e vanno in giro fiere del loro corpo con pantaloni stretti e stivaloni, non importa come stanno....
E' la nostra mentalita' provinciale ("oh mi si vede il sedere?", "ma mi fanno grassa sti pantaloni?") che ci rende probabily vittime.

roberta ha detto...

difficile, troppo difficile per me parlare di tutto questo.
non a livello personale, perchè ci sono passata e però ora non mi fa più soffrire.
però in passato ho detto le mie opinioni a chi non avevo riconosciuto vulnerabile. e ho molto sbagliato. e questo sì mi fa ancora soffrire.
ti lascio un commento solo per dirti che fai bene a parlarne.
ce ne ho molto bisogno di parlarne in modo onesto, come hai fatto tu e come hanno fatto tutte le persone coraggiose come te che hanno comunicato qui il loro pensiero.

knin ha detto...

Ciao
dato che ci sono passata anche io vorrei dire la mia. condivido il tuo post, ma vorrei aggiungere una cosa.
io sono stata anoressica, so cosa vuol dire. non ero eccessivamente magra ma avevo un rapporto malato con il cibo. e quello che vorrei dire e' che ci sono mille motivi per cui una persona e' spinta verso l'anoressia. io non lo facevo perche' volevo fare la modella a tutti i costi. mi ha semplicemente "fregato" la mia mania di perfezionismo, che in quel periodo della mia vita, a causa anche di altri problemi, si declinava nell'ottenere un "corpo perfetto" dove perfetto non era necessariamente magrissimo, ma anche in forma. infatti non volevo dimagrire piu' di tanto, ma arrivare a un peso che io giudicavo giusto per me. non ero magrissima e facevo anche tantissimo sport. ma ero anoressica. ho smesso nell'istante in cui ho capito che quella non era la perfezione, perche' il mio corpo stava in ogni caso male, non in salute.
quindi ricordiamoci che l'anoressia si nasconde anche in persone che non sembrano tali perche' non magrissime, ma che soffrono ugualmente. e inoltre che i modelli magri sono si' un danno, ma non sono l'unica colpa di questo problema. come detto gia' da tanti, l'insicurezza, l'incapacita' di capire le cose piu' importanti della vita - soprattutto nell'adolescenza, sono fattori importanti. fortunatamente la sicurezza che non avevo anni fa l'ho acquistata con la crescita, come tutti.

il problema non e' tanto quello di non dare agli adolescenti modelli magri o qualsivoglia modello dal punto di vista fisico. il punto e' che dobbiamo dare modelli in altre cose che non siano il fisico: farli sentire apprezzati e importanti per tanti altri motivi che esulano l'aspetto fisico. non dobbiamo necessariamente smettere di dire "magro e' bello" e dire "grasso e' bello". dovremmo cominciare ad apprezzare nelle persone, magre o grasse che siano, le altre qualita' che queste hanno... io oggi ho un rapporto eccezionale con il cibo - tanto che ho un blog di cucina - amo mangiare e non mi faccio piu' problemi e questo perche' ho imparato che le persone non sono solo aspetto fisico, ma abbiamo altre qualita'. sembra una banalita', ma ricordo ancora come e' difficile arrivare a capire questa cosa nell'adolescenza...

sullepunte ha detto...

ah beh, dal basso dei 40gr di pasta all'olio pesati con religiosa attenzione prima di togliere un paio di pennette e rimetterle nel pacchetto (molto tempo fa, e qualche chilo fa), posso dire tranquillamente che una cosa e' l'anoressia quella vera, che e' una malattia, terribile, e va curata con l'aiuto di specialisti e se serve farmaci, ma che non e' poi cosi' generalizzata. una cosa e' affrontare il disagio con se stesse (il corpo che cambia, la danza che si fa piu' difficile, la seduttivita' codificata alla kate moss, la bellezza tua e altrui che diventano un fattore improvvisamente presente e quotidiano, e poiche' sei adolescente e' la bellezza fisica quella che ti mette in crisi, perche' su quella non hai controllo) passando per uno sfogo sul cibo.
sara' sempre questione complessa, e si' gli esempi contano, ma e' una fase. che costruisce complicita', a volte contorte, tra ragazze. come si influenzano sul vestirsi, sullo scegliersi il fidanzato o che programma tv seguire, non offrono sempre il meglio di se' l'una all'altra, ma hanno problemi simili, che il resto del mondo - piu' piccolo o piu' adulto - non sente. c'e' da allarmarsi quando si raggiungono certe soglie, quando si pensa di "fare schifo" o che il corpo di un'altra sia "schifoso" perche' piu' grasso o magro del tuo, c'e' da essere presenti e pronti ad ascoltare, ma chiudere i blog, perche'? bisogna starle a sentire, ragionarci insieme, non nasconderle.

marty ha detto...

''adesso sto bene, ma come di ci tu non sto bene perchè ho la 40 e una panci apaitta, ma perchè porto naturlamente la 46, qualche curva mi è rimasta e sto bene perchè sto da DIO quando mio marito non riesce a staccarmi le mani di dosso, e continuo a svegliarmi di notte perchè lui ci prova, mi guarda e mi dice "sei bellisima"...''

è il primo messaggio,ed ho pianto.
ho pianto perchè di anni ne ho 23 e sto scoprendo ora quanto mi fa sentire bene vedere quanto piaccio alla persona con cui faccio pensieri in grande. perchè prendo consapevolezza ora di quello che veramente conta..
anni da sportiva agonistica e non mi sono mai sentita bella; ora un pò di morbidità qua e là ma mi sento bella nel vedere l'ammirazione di chi mi ama.

Marshmallow Woman ha detto...

Un commento per sdrammatizzare un po' dopo le vostre storie coraggiose e difficili: l'industria dei media, da sempre controllata dagli uomini, ci ha messo in testa questi ideali irragiungibili di bellezza solo per distrarci e non farci pensare.
Non so voi, ma io mi sono trovata più di una volta a pensare a che roba meravigliosa accadrebbe se un giorno tutte le donne si mettessero insieme e decidessero che avere quel po' di cellulite quasi-fisiologica che più o meno ci unisce tutte è assolutamente normale. Perchè l'uomo che perde i capelli è sexy e la donna col sottochiappa un po' rilassato è una vacca? Perchè valgono sempre due pesi e due misure?

Anonimo ha detto...

Quotissimo Annaelle!
Lucia

Freya ha detto...

Ciao, Wonder. Ti seguo da un po' e non ho mai commentato, ma questo argomento mi ha toccata in particolar modo, non personalmente ma ho avuto un paio di amiche con disturbi di questo tipo. Non mi soffermerò su quanto sia stata dura stare loro vicino e su quanto siano infami queste malattie; molte delle cose che volevo esprimere sono già state scritte, perciò dirò solo questo: da circa un anno ho cominciato a prendere il cerotto anticoncezionale, notoriamente una bomba di ormoni che, grazie al cielo, tra i possibili effetti collaterali non propriamente simpatici mi ha soltanto omaggiato di una taglia in più. Stiamo parlando del cambiamento da una taglia 38 a una 40 (ho vent'anni e sono sempre stata molto smilza, e in classe all'intervallo altro che pizzette e snack mi scofanavo). Ecco, a parte il mio ragazzo che ha apprezzato moltissimo il "salto di qualità", come lo chiama lui, la mia migliore amica e la mia famiglia, non c'è stata una singola persona -dai colleghi di lavoro, dai compagni di università, la parrucchiera, OGNI SINGOLA ANIMA -che non mi abbia detto: "Oh, beh, prima eri così magrina, forse troppo, e per carità ora mica stai male...Però non è che adesso cominci a metter su peso, eh? Cioè, poi da qui a lasciarsi andare è un niente". Ripeto, ho una fottutissima QUA-RAN-TA. La gente al posto del cervello ha la segatura, io non so darmi altre spiegazioni.
(Un sacco di complimenti volanti al tuo blog, anyway, sei fantastica)
Freya

mammatata ha detto...

hai ragione questo è un problema ma da quanto tempo lo è? da sempre!!! nella mia classe liceale ormai 15 anni fa 5 ragazze su 15 avevano problemi alimentari!!! le cicatrici di tutto ciò si fanno ancora sentire!!ma a 15 anni non sei attrezzato per aiutare chi soffre di un disturbo così profondo, insidioso e molto troppo intimo!!!
Che sofferenza i loro sguardi, i loro occhi troppo grandi su corpi troppo piccoli con mani troppo magre e troppo rovinate dai segni e dalle cicatrici!!! che sofferenza

Anonimo ha detto...

X Annaelle.
in questi post è normale presentarsi e scrivere peso e altezza, si sta parlando delle proprie proporzioni e servono per far intuire a chi ci legge i nostri problemi!
non ci vedo nulla di male.
per il resto condivido appieno anche se non credo che le ragazze americane abbastanza in carne e a quanto ne sò ce ne sono tante, non abbiano i nostri stessi problemi/pensieri/desideri/ etc...
vela834

valewanda ha detto...

non commento mai ma qui mi inchino wonder.. complimenti davvero!

Maddalena ha detto...

Questo post mi tocca nel profondo, e mi fa piacere che se ne parli, che ci sia una bella discussione viva su questo argomento.
Come ho già accennato più volte, ho sofferto a lungo di disturbi alimentari - e ancora non ne sono uscita del tutto. Anoressia, bulimia, ospedali, tutto. Mi sono ammalata relativamente tardi, intorno ai vent'anni, ma ho tristemente recuperato in fretta il tempo perduto. Ho fatto cose tremende al mio povero corpo inerme. Iniziato tutto per un motivo apparentemente stupido - ero magra e carina, volevo fare di tutto per restarlo - solo con il tempo ho poi capito quanto siano profondi i disagi che si celano dietro questo tipo di problemi. Anni e anni di terapia e psicanalisi mi hanno aiutato a prendere atto del fatto che a queste cose ci ero in parte già destinata sin da quando ero piccola, un disagio dell'anima che non si può colmare e sfocia in questo tipo di problemi. Per questo ora prendo in parte con le pinze il discorso che "le ragazze diventano anoressiche perché vedono le modelle magre in passerella" (non mi sto riferendo a quello che dici tu, Wonder, sia chiaro :) lo trovo in parte riduttivo, perché i motivi che ci sono dietro sono spesso molto più complessi. Se devo dirla tutta, fisicamente non ero poi così distante da quelle ragazze lì, eppure mi sono ammalata lo stesso. Forse per cercare di raggiungere, e mantenere, un ideale in realtà irraggiungibile. Ma era qualcosa che aveva a che fare con la perfezione dell'anima, più che con quella del corpo. Non lo so, sono cose difficili da spiegare e da esprimere. Ma sono vicina a tutte quelle che, come me, ci sono passate.

Annaelle ha detto...

Beh no, io non sono d'accordo. Non aggiunge niente alla discussione dire quanto si e' alte o magre. Non aggiunge altro che un altro subdolo elemento di confronto.

Purtroppo questo male lo conosco bene, e ne conosco tutti i meccanismi bastardi e nascosti. 7 anni di terapia e tanto altro, mi e' costata questa malattia. La riconosco, ne riconosco i meccanismi da dentro...
E in questo quoto Marshmallow Woman.
Siamo noi a metterci in prima linea quando diciamo quanto pesiamo e quanto siamo alte prima di dire altro.

Avete mai visto un uomo postare su un blog dicendo "ho 25 anni e sono stempiato!"

FrancescaV ha detto...

Ha ragione Annaelle,basta andare in un paese anglofono, io sono stata in Irlanda, Canada e Australia, e ti senti libera, tutti e tutte si vestono come vogliono e si divertono. Qui in Europa, almeno in Italia e Francia, c'è ancora tanta pesantezza, giudizio, ossessione verso il corpo e i vestiti. Leggendo i commenti mi sono resa conto di quanti uomini malati si nascondono dietro le proprie ragazze. Incredibile come l'anoressia li colpisca più di quanto sappiamo.

FrancescaV ha detto...

Ha perfettamente ragione Annaelle, basta varcare i nostri confini e andare in qualche paese anglofono, come Irlanda, Canada o Australia, e quando cammini per strada ti senti una donna libera, hai voglia di metterti quello che ti pare e di divertirti. Nessuno ti guarda per giudicare, e nessuno si mette in competizione con un estraneo che incontra sul marciapiede. Leggendo questi commenti salta all'occhio quanti uomini malati si nascondano dietro le loro ragazze. L'anoressia è molto maschile anche, più di quello che sappiamo.

Robba12 ha detto...

Inizierei col far leggere questo post, sarebbe già un buon inizio...

Ondaluna ha detto...

"Se hai 30 anni e ne hai passate di ogni col tuo corpo ce la fai a capire che quello che conta non risiede solo nel corpo. Se ne hai 14 un po' meno."

Questa frase mi è piaciuta molto, e credo che tu abbia centrato il punto proprio quando hai scritto "siamo i genitori delle ragazze di domani".
Ecco.
Scusa il commento un pò "di parte", ma credo fermamente in questo: non si diventa anoressici o bulimici "solo guardando alle mode del momento".

E' vero che ad una certa età e influenze sociali sono molto importanti, ma si cresce in una famiglia, e di solito ci si rimane fino alla maggiore età.

E non per colpevolizzare sempre i genitori, ma per ridare lor potere, come hai detto tu: è la famiglia che aiuta un ragazzo sia a scegliere che a risollevarsi in un momento di difficoltà.

Dietro questi "problemi" c'è un mondo fatto di relazioni, spesso problematiche. Non sono sempre d'accordo per "sparare" sui genitori, ma stavolta penso davvero che questo potere (parole che mi è piaciuta molto, si è notato??) se lo sentano proprio, in termini di responsabilità.

La società fa la sua parte, è vero.
I giornali propongono modelli, è vero.
Ma gli affetti sono determinanti, il contesto familiare fa la differenza tra una ragazzina che vomita, ed una che -forse- vorrebbe sì essere bella come quella lì che sfila, ma non se lo sogna nemmeno di vomitare: alza gli occhi dal giornale e corre incontro alla vita.

Wonderland ha detto...

Sono molto d'accordo con molte di voi. Questo post era incentrato su un discorso di immagini mediatiche perché prendeva spunto dall'iniziativa di Vogue, ma chiaramente non sono le modelle anoressiche a causare l'anoressia, ci mancherebbe. Costituiscono semplicemente una conferma dal mondo esterno di quanto sia 'socialmente valida' la strada per l'autodistruzione che passa per la magrezza assoluta.
Che l'anoressia, diciamolo apertamente, è quasi una patologia di moda. E' quasi meglio potersi dichiarare anoressiche che obese. Meglio anoressiche che depresse. Meglio anoressiche che con disturbi comportamentali. Voglio dire, l'anoressia ha un suo status. Di merda, ma ce l'ha. Io stessa uso la parola con nonchalance, e anche voi lo fate. C'è il tabù della VERA anoressia, del dolore immenso che vi si nasconde dietro, ma non del concetto di 'non mangiare' in sè. QUante volte avete visto la collega pranzare con la mela o lo yogurt e avete detto o pensato 'beata te che ce la fai'. Ecco, è un pensiero che ci fa capire quanto il concetto di non mangiare e di magrezza sia totalmente sdoganato nella società di oggi. Quando io saltavo il pranzo, o cenavo con un'insalata, nessuno si stupiva. Si sarebbero sconvolti e avrebbero avuto da ridire se mi fossi concessa un pasto completo e calorico dall'antipasto al dolce, quello sì. E me l'avrebbero sottolineato. Il grasso, tuttora, è quasi una colpa. Riflettendoci, non so quanto il fatto che io oggi sia magra mi abbia aiutato a scrivere questo post, meglio dirlo senza ipocrisie. Come diceva Pura, da questi disturbi non se ne esce davvero mai. Avevo anche scritto qualcosa in un post qualche mese fa.

Detto questo, è chiaro che alla base dei disturbi alimentari c'è ben altro. Sono manifestazioni eclatanti di problemi spesso ben diversi. A volte il corpo è una lavagna dove scriviamo grida d'aiuto nella speranza che qualcuno le legga.
A volte sparire significa rendersi visibili, e ingigantirsi significa nascondersi.
Curioso, e perverso.
E tanto doloroso.

Detto questo, concludo con un appello per gli Anonimi in circolazione, che continuano a lasciarmi commenti chiedendo dettagli della mia vita privata.
Il fatto che io abbia un blog non significa che siate padroni della mia vita e che dobbiate saperne ogni minimo dettaglio. Grazie al cielo questo è un blog, fuori ci sono la mia vita e i sacrosanti cazzi miei, che vi chiederei di rispettare. So che mi capirete.

El_Gae ha detto...

Dal basso del fango dell'esperienza diretta (dove lavoro ci sono persone che soffronto di disturbi alimentari) confermo ciò che qualcuno ha già evidenziato. L'anoressia è purtroppo una malattia mentale che riguarda tutta la sfera della lettura della realtà (non è raro che le persone affette da questa malattia fatichino a mettere in fila i ricordi in modo coerente o tendano ad arricchire il passato con particolari non aderenti alla realtà). Probabilmente, quando alla base c'è una fragilità emotiva, l'insicurezza, la paura (in senso patologico) la mente si rifugia nella malattia. La malattia che emerge è quella per cui siamo più predisposti (vale anche per le malattie organiche). Su come l'ambiente possa influire su questa predisposizione, non metto bocca anche se lo considero un fattore fondamentale. Di certo non si guarisce dall'anoressia solo mangiando, come del resto non basta l'astinenza per guarire dalle dipendenze. Boh! non mi piace fare quello che sa, ma mi andava di scrivere queste cose, eventualmente scusatemi

ImperfectWife ha detto...

D'accordissimo con Freya. Io non ho mai sofferto di disturbi alimentari, ma c'è stato un periodo in cui ero un po' fissata con la linea. Sono dimagrita ed ero pure contenta delle ossa che mi spuntavano. Gioivo dei commenti: "Ma come sei magra!".
Ora che ho messo su qualche chilo chi prima mi diceva che ero troppo secca non perde occasione per farmi notare che mi sono arrotondata. Sottolineo che si tratta di 3 chiletti, mica 20. Ne parlavo qui http://dafidanzataamoglie.blogspot.com/2011/01/imperfectwife-e-la-sua-linea.html giusto qualche tempo fa.
Purtroppo molte persone quando si parla di disturbi alimentari fanno tanti bei discorsi, ma poi sono le prime a considerare belle solo le ragazze scheletriche. Quella della magrezza è un po' la fissa della nostra società, e se è vero che non basta per portare all'anoressia & co., è anche vero che le dà una bella spintarella.

Anonimo ha detto...

40...42...46...Maremma! io porto la 50 e per fortuna mi ci trovo bene! Ho un bimbo e un marito che mi fanno sentire bella ogni giorno e non è poco! Parlando con una mia amica di come la gravidanza le avesse stravolto la linea mi diceva di sentirsi brutta e tanto grassa, quando ad un certo punto sentiamo una vocina (quella di suo figlio) che dal basso diceva "Mamma ma tu sei bella così morbidosa!" roba da farti piangere lì davanti a tutti!
Sono cresciuta con le tagliatelle della nonna fatte a mano con tanto amore, con i crostini fatti dal babbo con tanta devozione, cresciuta a pane e olio "novo" (quello dello zio) e con le frittelline di riso della mamma! Mi ricordo di chi non c'è più mentre preparo i loro "piatti" e mi accorgo di quanto AMORE ci dovessero mettere per farli diventare così buoni! Sì in effetti mi hanno amata un pò troppo... :) Ma oggi anche se cicciottella guardandomi indietro nonostante gli alti e i bassi della vita vedo solo tanto amore, ed il punto forse è proprio questo!

Una tua fedele Toscanaccia!

Greta ha detto...

Per lavoro mi occupo anche di disturbi alimentari e credo che sia necessario fare una distinzione fra il fenomeno sociale e quello privato dell'anoressia.Il primo,come è stato giustamente detto, non scomparirà mai e cercare il perchè assoluto del problema, a mio parere, non serve a nulla. Le modelle anoressiche non sono un problema, se non per loro stesse. A livello personale, invece, la problematica è totalmente diversa si parla di vuoto interiore e di incapacità di sentire il proprio corpo come parte di sè, la ricerca della magrezza non è per nulla collegato ai modelli sociali, se non come conseguenza di dinamiche molto più profonde e complesse. Se fossi una ragazza con un disturbo di questo tipo, mi sentirei profondamente offesa, pensando che mi si creda così superficiale da cercare la morte per assomigliare ad uno stereotipo dettato dalla moda. Per concludere non concordo sul fatto che si resta per sempre a rischio, in alcuni casi una buona terapia ti permette di colmare il vuoto infinito che ci si porta dentro e di riappropiarsi del proprio corpo, facendo pace con lui.

widepeak ha detto...

bellissimo post, proprio bellissimo

margie-o ha detto...

E invece io le modelle sotto certe soglie di rapporto Altezza/peso òe vieterei per legge.
Non condivido l'idea che la magrezza dia eleganza anzi un abito che segna l'ossetto è un'immagine orrenda. Per di più per chi non lo sapesse i campionari dei vestiti che girano nei negozi sono tutti fatti in taglia 42 (e parlo per esperienza personale). Le taglie inferiori (38/40 nelle migliori delle ipotesi)
degli abiti delle sfilate e dei servizi fotografici sono un'eccezione. E allora ci dovremmo chiedere perchè sia necessario accettare questa eccezione.
Per cui, anche se fosse soltanto un calcetto alla punta dell'iceberg, io mi offro per darlo quotidianamente: perchè quelle sono le immagini che arrivano agli occhi delle ragazzine, quelli diventano gli ideali, gli obiettivi e per di più in un'età in cui i genitori perdono inevitabilmente un pò di presa.
E vi racconto questo aneddoto che mi ha terrorizzato per settimane.
L'anno scorso mia figlia, allora di sette anni, inizia a dirmi non che ha le ciccette ma che "è troppo grassa" e per farlo si alzava la maglietta cercando (inutilmente) di afferrare nient'altro che la pelle della pancia. Peccato che non ci fosse nessun filo di grasso ed io ho iniziato a preoccuparmi perchè in classe questo "dubbio" si estendeva ad altre bimbe.
Per fortuna tutto ciò come è arrivato è passato e ho scoperto che il dubbio derivava da quello di un'amichetta che effettivamente mangia pochissimo.
Quindi se è vero che tutto concorre a creare già nelle bambine falsi miti (famiglia scuola televisione pubblicità) a mio avviso è doveroso operare su titti i fronti e quindi anche sul mondo moda che, se fa tanta presa su adulti coscienti, figuriamoci cosa può fare su ragazzine incoscienti.

goldberry ha detto...

Io sono quella compagna di classe! quella che mangia 3 panini e un mars (il kitkat è troppo sano) ma mi ritrovo con 2 gravidanze a pesare 50 kg.
Ma questo non mi salvato dal sentirmi grassa nella mia adolescenza, perchè nonostante la vita magra e tette inesistenti, avevo le cosce grosse (molto grosse, sformate e inguardabili, agli occhi di una 16 imbecille... cosce normali se le guardi con gli occhi più maturi di una 30enne.
Il problema sono i modelli...
Finchè ti dicono che per essere bella devi essere magra, se mangi solo insalata tutti ti ammirano, tu, se sei minimamente suggestionabile lo fai... e chi sotto i 20 e magari anche oltre non lo è?
Finchè ci saranno negozi che si chiamano "Oltre, per taglie forti oltre alla 44" una persona normale non può non sentirsi grassa!!
Ma come fa una 44 essere considerata una taglia forte?? Certe cose secondo me sono da denuncia!

Aloise ha detto...

Quello che mi sdubbia mia cara Wonder, è che io ricordo le paranoie che ti facevi quando Viola cresceva dentro di te.

Delle foto della pancia ( fatte per far vedere non tanto quanto procedeva mai per far vedere i kili presi ), dei tuoi commenti sul sedere flaccido ( ? ) , sul report settimanale del "si può tornare come prima", ecc ecc

..

e io che ti guardavo, e mi incazzavo, perchè più tu ( che sei oggettivamente magra ) dicevi di non piacerti più io mi sentivo un mostro.
Io che di culo flaccido ne ho a chili a 23 anni, e magra come te non ci sono mai stata.

E mi da rabbia, troppa rabbia, l'ipocrisia.
Che diciamolo, se inventassero una pillola che veramente ti fa diventare snella, tutti ce ne abbufferemmo.

E mi fa rabbia leggere di tutte queste ragazze che scrivono altezza e peso. Cosa me ne faccio io di leggere il vostro peso?
Io e una mia amica siamo alte uguali e pesiamo uguale.
L'unica differenza è che lei ha delle bellissime forme e io sono la classica clessidra.
Non c'entra tanto il peso, quanto il modello.

Sui giornali c'è solo il modello di donna perfettamente bilanciata.

Ma ci sono altre forme, oltre la clessidra.
Ci sono le pere, i triangoli, quelle grasse sopra con gambine minuscole.

Mi fanno incazzare anche i modelli proposti dalle taglie plus, tutte perfettamente bilanciate e sexy.

E noi? Quelle con la 40 sopra e la 46 sotto?

E' che la moda ti propone una sola proporzione accettata. Tutte le altre fanno schifo.

putroppo è un pensiero comune.

barbara+viola ha detto...

Ma la Sozzani,che pesa 38,che l'anno scorso alle invasioni barbariche ha detto che saranno venti anni che non mangia un tiramisu',puo' pensare di avere un minimo di credibilita'?Bisognerebbe fare e dire cose in cui si crede veramente,non solo per comodo.

Anonimo ha detto...

Wonder il tuo post mi ha spaccato ma in senso benevolo... è stato come se, in coincidenza, tu e il mio compagno mi aveste schiacciato un brufolo ed esce tutto lo schifo. Un brufolo di quelli dolorosi, eh, non di quelli che è quasi divertente schiacchiare di nascosto...

Vedi, io sono nata in una famiglia amorosa ma in un momento devastante a livello umano ed economico per loro, già a sei anni soffrivo d'ansia. Poi mi sono beccata il bullismo, tanto e violento e a 15 anni ho pensato, con candore devastante, di sparire. Piccola città bastardo posto. Per questo dall'anoressia sono uscita, almeno esteriormente, a 18 anni per venire a Roma.
Il fatto è che dentro sento ancora la devastazione di mia madre disperata prima, che piange ad alta voce per strada, e il suo imbarazzo poi, quando parla di me a una nuova conoscenza e come prima cosa dice che lei ha sofferto tanto per la mia anoressia. E io mi sono divertita. E mi diverto ancora...

Non ho avuto terapie, non ho avuto altro aiuto che "integratori e poi fatela abbuffare e sorvegliatela" e, dimenticavo, la pratica peggiore: la pesa sulla bilancia basculante del fruttivendolo, nella piazza del paese. Se ci penso vorrei sparire.

Ancora adesso, quando torno in paese, non manca mai sul treno o in giro chi mi ricorda che ho avuto "Gravi squilibri" o chi, malignamente, mi chiede se è vero che ho una gemella pazza ricoverata da qualche parte.
I parenti che non ti vedono da anni e ti fissano mentre mangi come un entomologo fisserebbe un bacarozzo.

Ho 33 anni. Ne avevo 15-16.
Mi sono laureata a 23 anni.
Convivo da 8 anni.
Viaggio.
Ho un lavoro, purtroppo part-time, ma interessante.
Studio lingue assurde per passione, scrivo, realizzo video, faccio il pane a casa e conosco la cucina greca.
Sono certa che se fossi diventata una cazzutissima avvocato, coeme progettavo, non sarebbe cambiato nulla di nulla.
Alla fine, io resto sempre la malata.
Me lo ricordano tutti.
Ma non riesco a ignorarlo, perché so che in fondo il nucleo del male è ancora in me.

Per quanto io corra in avanti, il mio passato è dentro.
E, non ti nego, forse è la cosa che più mi terrorizza all'idea che in 3 o 4 anni il mio compagno voglia un figlio. Potenzialmente un perfetto detonatore.

Posso giurare, con dolore, che la malattia vera non ha unn vero legame con la moda e i blog pro ana eccetera. Vuoi solo nasconderti e sparire, altro che mostrare il tuo corpo o parlarne con le amiche. Tra l'inclinazione, la suggestione e la malattia c'è la differenza profondissima.

Fa male anche a distanza. Senza terapia non si guarisce. Io ho solo preso peso, non sicurezza né serenità.
Ciclicamente è sano spurgare via il dolore come oggi.

Di quest'occasione, Wonder, ti ringrazio.

S.

Anonimo ha detto...

Post stupendo, congratulazioni.
E' stato detto molto, forse tutto, quindi non ripeto concetti già espressi.
Dico solo una cosa, che è stata detta ma secondo me senza abbastanza convinzione.
Non serve portare la 38 e pesare 40 kg per essere anoressici. O meglio, forse per essere anoressici sì, ma per vivere male e rovinarsi l'esistenza, no.
Io sono sempre stata robusta/grassottella, e dopo un grande dolore sentimentale ho smesso di mangiare, non ho più toccato cibo per quattro mesi.
E mi sono rovinata lo stomaco, l'intestino, i capelli, i denti... Tutto.
E non mi sono mai più ripresa, nonostante siano passati 10 anni ormai.
E se guardo il cibo sto male, e se vado a cena fuori sto male, e se mangio una cosa qualsiasi sto male, e sto male sia psicologicamente che fisicamente, con vomito e diarrea non provocate da me...
Per me il cibo è proprio un tabù.
E chi mi vede pensa che mangi di tutto perchè porto la 46 e sono alta 1,78.
E invece io non mangio, ma sotto questo peso non vado perchè son queste le mie ossa... Che ancora vorrei assotigliare... Perchè forse penso che se fossi stata più magra mi sarei risparmiata tanto dolore in vita mia.
Quindi io ci sto ancora dentro, nonostante abbia più di 30 anni, perchè il tarlo è in testa, non c'è niente da fare...
Ah, sono felicemente fidanzata, e il mio uomo mi adora esattamente così come sono, e mi adorava anche quando portavo la 54 nei pochi periodi in cui invece mangiavo serena con lui e ingrassavo come una porchetta, mentre lui rimaneva costante...
Credo perciò che l'amore non sia sufficiente per accettarsi, aiuta, ma il dolore è atavico, stampato nella nostra carne, e ci vuole proprio un percorso psicologico mirato che ho iniziato da pochissimo per superare questo dolore.
Quindi, lo ripeto, disturbo alimentare per me è "non mangiare", anche se questo porta a risultati che da fuori non vengono interpretati come 'letali'.
Un abbraccio di solidarietà a tutte.
Susy

Anonimo ha detto...

per 17 anni ho vomitato l'anima...metà della mia vita, gli anni più belli buttati nel cesso...dieci anni di analisi mi hanno fatto capire che il problema era legato al rapporto con mia madre... ora sono mamma di due bimbe bellissime e quando le guardo SONO TERRORIZZATA all'idea che possano passare quello che ho passato io!! cerco di essere la mamma che mia madre non è mai stata sperando di scongiurare così il pericolo. ho vomitato fino alla nascita della mia seconda bimba...poi qualcosa è magicamente scattato...ho smesso di essere figlia, ora SONO IO LA MAMMA!! a distanza di due anni posso dire orgogliosa SONO GUARITA!! grazie dello spazio fai bene a parlarne...

Anonimo ha detto...

Conosco i disturbi alimentari e posso, con cognizione di causa , affermare che non c'entrano nulla con la moda.
Come diceva Wonder, siamo genitori e abbiamo il potere.Mai scritte parole più vere.
Il potere di far sentire incondizionatamente amati i nostri figli,di farli sentiri competenti, sicuri,stimati.E saranno proprio queste solidità ad allontanare la bestia nera dei disturbi alimentari.
Dany e il bovaro Flavio

luciebasta ha detto...

Che post, una cazzotto nello stomaco.
Bello.

Apprendista mamma ha detto...

Ecco, le parole di Agrado, mi hanno aperto un mondo. Adoro quel film e mi ripeto quella frase come un mantra. A 20 anni pure io pensavo che magra fosse uguale a felice e vincente. A 27 ho cominciato a cercare la mia meta all'interno di me stessa. A 35 somiglio molto all'immagine che avevo sognato di me stessa. E quando dico "immagine" non mi riferisco all'aspetto esteriore.

Anonimo ha detto...

Accidenti quanti commenti ... scusate non sono riuscita a leggerli tutti e spero di non essere ripetitiva né offensiva verso nessuno, ma vorrei dire la mia ... da cinica bastarda quale sono.
Sono sempre stata cicciottella ... a volte non mi piaccio, a volte mi sento una stra-gnocca ma non ho mai avuto disturbi alimentari, solo periodi (come un po' tutti, uomini e donne, giovani o vecchi, credo!) in cui mangiavo e ingrassavo oppure non mangiavo e perdevo peso, senza troppa "ricerca" o sofferenza ... semplicemente ci sono stati periodi in cui ero troppo impegnata e magari saltavo i pasti perché ero stanca o troppo occupata per avere fame, o momenti di tristezza o pigrizia o solitudine o banale gola in cui mi "sbracavo" sul divano con barattolo di Nutella e cucchiaio. Tutta questa premessa solo per spiegare che non conosco le ragioni che si nascondono dietro ad una dieta forzata e sono ignorante in materia di psicologia, ma immagino che dietro l'anoressia e la bulimia, quelle vere, ci sia tanto malessere che forse è banale incolpare la magrezza delle modelle, e forse se una persona davvero sta così male non si mette a gridarlo a destra e a manca su un blog ... insomma non è come essere in panico per una gravidanza e scriverlo per farsi coraggio e avere appoggio (ogni riferimento è puramente casuale :-)!!!) Almeno questo è quello che immagino.
Mi sembra che si faccia un gran minestrone paragonando una malattia psicologica molto grave alla mania per la siluette ... la prima è un problema serio medicalmente parlando, la seconda è una scemenza, scusate! Possiamo incolpare i modelli estetici impossibili, possiamo incolpare l'insicurezza personale davanti a un uomo che ci pressa, possiamo soffrire per un fisico che ci allontana irriversibilmente da un sogno infranto di ballerina, possiamo inventarci scuse su scuse, ma secondo me resta un problema superficiale che non necessariamente sfocia in una malattia! A volte sì, ma più spesso no, segna solo un periodo difficile più o meno lungo, poi passa e diventa una fase della vita di cui si parla anni dopo dicendo "quando ero ... quando facevo..."!
Wonder dopo questo tuo post sono andata a cercare in rete qualche blog pro-ana e pro-mia (ammetto che sono una di quelli che si sono svegliati con dieci anni di ritardo e non ne avevo mai sentito parlare prima) e ... beh ... se devo essere onesta ho trovato solo un sacco di ragazzine superficiali che secondo me hanno solo trovato un modo per "sentirsi importanti". Non vorrei sembrare cinica, ma davvero non ho letto reale sofferenza, solo banali pippe mentali da adolescenti che strombazzano a destra e a manca scemenze sulle diete miracolose e magari avranno un'alimentazione sballata e si stanno distruggendo un corpo in crescita, ma mi sembra un insulto a chi sta male davvero. Ne ho avute parecchie di compagne di scuola e conoscenti che andavano avanti a barrette energetiche e ingurgitavano litri di acqua e bustine dimagranti e si vantavano di stili di vita folli (che sì signore, prevedevano anche le vomitate dopo cena!), ma nessuna è mai stata realmente malata, anzi per lo più erano ragazze sane con cosce, culo e tette (quindi non è che poi facessero 'ste grandi rinunce, per inciso!): parlavano tanto di diete, dimagrimenti, avevano 'sti miti di bellezza magrissimi, poi sono cresciute e hanno cominciato ad occuparsi di altro ... cosa le distingue da queste pro-ana di adesso? Solo il fatto che quindici anni fa non c'era questa gran diffusione di blog e social network!
Chi sta male davvero probabilmente si consuma nella sua solitudine, nel suo stare male, nei problemi profondi che non hanno niente a che vedere con un sito che incita al vomito né con un modello estetico e, togliere un blog o far sfilare modelle sane piuttosto che gli attaccapanni che si vedono spesso non cambierà nulla per loro!
Kisha

Anonimo ha detto...

Giuseppe quanto hai ragione!!

è proprio vero quando dici "...perchè ti piaci e perchè c'è qualcuno che ti fa sentire bella"..
mai avuto problemi di peso, tranne quando a 21 mi innamoro di un ragazzo (bello e magrissimo, che sosteneva che io non lo fossi abbastanza, che la mia piccola imperfezione al naso andava operata e che non avessi abbastanza seno. ...mi sono fermata,ma solo alla 3.
nel mio caso educazione alimentare impeccabile, famiglia tranquilla....forse mi è mancata la sicurezza in me stessa. ma forse a quell'età un pò d'insicurezza è anche fisiologica.

ora sono mamma e penso sempre a mia figlia e mi chiedo con angoscia se riuscirò a difenderla dai pericoli, dalla cattiveria degli altri e soprattutto da se stessa, dalla sue insicurezze.

ciao
cannella

Anonimo ha detto...

@ mannalisa: è verissimo, il sorriso non c'è come modello nella carta stampata... Ed è l'unico modello che tutti dovremmo avere!:-) Grazie a Chiara per il post, e a tutti per i commenti! Lo

Michiamomari, e ha detto...

finalmente, brava; wondercomment. Ma cz finora stavo trovando solo entusiastiche recensioni acritiche..
bè, questo è il mio bzz:
http://amorecontroana.blogspot.com/2011/03/petizioni-grottesche-la-sozzani-e-vogue.html

Donne e basta ha detto...

abbiamo citato questo post nel nostro post sullo stesso argomento.. perché siamo in poche a essere critiche su questa storia.. Ciao!
http://donne-e-basta.blogspot.com/2011/03/vogue-contro-lanoressia-la-colpa-e-di.html

Donne e basta ha detto...

abbiamo citato questo post nel nostro post sullo stesso argomento.. perché siamo in poche a essere critiche su questa storia.. Ciao!
http://donne-e-basta.blogspot.com/2011/03/vogue-contro-lanoressia-la-colpa-e-di.html

Anonimo ha detto...

Ho trovato on-line questo articolo ... mi ha colpito molto, vi giro il link.
Kisha
http://genius8.splinder.com/post/15481294/la-storia-di-isabelle-caro

Anonimo ha detto...

Qual'è il contrario di anoressia? Come si cura una persona in tutto e per tutto dipendente dal cibo, una che se non è previsto il momento ristoro non va nemmeno oltre il portone di casa? Una che non può resistere a una tazza da 1000 calorie di muesli e magari dopo si mangia anche 1 pezzo di parmigiano,del salame,una mela, e sono appena le 4 del pomeriggio, ed è appena rimasta sola in casa? Non corro a vomitare. Tengo quel cibo squisito stretto a me, e mi resta attaccata anche una grande sensazione di sconfitta. Oltre all'irrefrenabile istinto a riempirmi la pancia, convivo con l'ossessione per la magrezza. Soffro di dismorfismo e non mi vedo mai magra, nemmeno quando dopo sacrifici immensi, da disintossicazione, arrivo al traguardo di un peso sano, ideale, lontano da qualsiasi possibile definizione clinica e patologia. Guardo per ore le modelle sfilare, invidio, INVIDIO, le mie amiche magre, ma non è colpa dei media, non è colpa del mercato della moda nè della pubblicità. Non è per i siti pro-ana che sogno la magrezza e non è per l'esistenza dei fast food che rimango stregata da una porzione di patatine fritte. E' colpa delle mie amate nonne che da bambina mi hanno sistematicamente infarcita del cibo sbagliato nel modo sbagliato. E' colpa delle suore che mi costringevano a finire quello che avevo nel piatto e non avevo chiesto, ma mi era stato imposto. E' colpa del fatto che pranzare significava sfuggire dall'incubo scuola/compagni/professori...e del sottile insano piacere che provo nell'infilarmi abitini succinti e non sembrare una giumenta,come tutte (non ho mai visto una ragazza sincera ammettere di amarsi per com'è). A 13 anni andavo già da una dietologa, e a 25 la mia lotta non si è placata,solo che ora faccio da me. Perdo anche 13 kg, poi ne riprendo 11, e così via...e per quello che faccio io non ci sono sostegni, perchè non sono obesa, e non sono bulimica. Riempio il vuoto con il cibo, che è la mia droga. Mamme, Nonne, non usate il cibo come "premio" o "carburante affettivo"; percepite il disagio dei vostri bimbi e insegnate loro che si mangia per vivere, non si vive per mangiare, che l'affetto lo devono trovare negli amici e non nei biscotti! Cara Wonder, scusa lo sfogo, ma da ballerina mancata per grasso sparso perenne e tendenza alla legnosità volevo dire anche io la mia...

MarinaM ha detto...

Come sempre brava e complimenti, ma volevo aggiungere che a me la Franca Sozzani alle volte mi fa anche ridere. A parte che appunto (come già ricordato) ha dichiarato di non aver mai mangiato un tiramisù in vita sua e credo che questa possa essere già da sola considerata una vera tragedia, ma come cazzarola si fa ad ascoltare una che sembra appena uscita dal film "Che fine ha fatto baby Jane?"? E soprattutto glielo hanno mai detto che sopra una certa età i capelli lunghi, sciolti e vistosamente tinti in un colore che in natura ce l'hanno solo i canarini, fa sbudellare dal ridere? Quando la guarda penso non alla moda, ma a Manzoni, al passo dell'Adelchi dedicato ad Ermengarda "sparse le trecce morbide sull'affannoso petto...".

mafalda1980 ha detto...

Post stupendo, come molti altri.
Ho problemi alimentari vari da circa vent'anni, ho trovato un po' di equilibrio quando mi sono innamorata ma sono sempre insoddisfatta del mio aspetto fisico... Credo che dal dismorfismo e da quel che ne consegue non si guarisca mai del tutto. Ho una figlia e spero vivamente di trasmetterle quella sicurezza in se stessa che io non ho mai avuto.
P.S. Ti seguo da un annetto, da quando ho scoperto di essere incinta della Purulla e ho iniziato a leggere tutti i tuoi post a ritroso, prima, e il tuo libro, poi.
Grazie per la compagnia che mi hai fatto e continui a farmi!
Sara

Maddalena ha detto...

Rileggo i commenti e in ognuno trovo qualcosa di me, e qualcosa di diverso. L'occasione per confrontarsi è sempre positiva, anche se poi non cambia quasi niente. Ci si sente meno soli, meno vulnerabili, un pochino più forti.

Quando penso al rapporto femminile con il proprio corpo e la propria immagine che cambia dall'infanzia all'adolescenza e poi ancora e ancora, mi viene sempre in mente quella frase di una splendida canzone dei Massimo Volume, scritta da un uomo (sensibile) e che dice così:
"Ho passato vent'anni ignorando di avere un corpo
poi è stato come se un'auto si schiantasse a 180 all'ora
in una di queste vetrine

...trovo che riesca a esprimere cose difficili da raccontare a parole, per tutte noi.

Dani ha detto...

ciao, ti leggo sempre e sei bravissima...volevo dire in merito a questo argomento che credo che ogni donna abbia conflitti con il cibo..ma dai chi non ha mai invidiato l'amica che è riuscita a perdere kg o le gambe secche di un'altra...dire "no sei diventata troppo magra" ma pensare "mi piacerebbe essere così"...e paradossalmente, lo si legge anche qui, hanno più problemi le ragazze magre rispetto a chi è realmente sovrappeso. Io non sono grassa, sono 59 kg per 1,68 ma mi piacerebbe perdere 9 kg...per la verità solo a parole perchè mi sbatto poco, mi piace mangiare e sono una di quelle che cominica la dieta ogni lunedì..
ciao ciao

deborah.bonzio ha detto...

Quanto poco ci vogliamo bene , noi donne!
deb

Anonimo ha detto...

Vorrei dire mille cose ma incredibilmente l'unica alla quale non posso rinunciare è la più stupida e polemica:
"sono sempre 1.62 cm ma peso 48 Kg...ma poi sai che ti dico che mi va bene così come sono... l'importante è essere simpatici"
cos'è, una battuta che non ho capito?

La colpa è ANCHE di chi dice cose così, perchè leggendo un commento del genere anche chi è abbastanza equilibrato da capire che kate moss non è un modello raggiungibile/da raggiungere può pensare "sono un'obesa! la gente normale è alta 1,62 e pesa 48 kg"

Anche le magre a volte non hanno il senso della misura.

Anonimo ha detto...

chiedo scusa anticipatamente per lo sproloquio che seguirà
ma ho trovato il tuo punto di vista interessante
e per questo volevo condividere la mia esperienza e anche la mia opinione a riguardo.

come hai citato nel tuo post, io sono una di quelle che a scuola si mangiava
primo, secondo, contorno e tiramisù e non ingrassava di un etto.
per me è sempre stato un problema
io volevo ingrassare!!!
ma non ci sono mai riuscita.
non credete quindi che solo le ragazze paffutelle stanno male per la loro forma fisica!
io venivo presa a sfottò dalla mattina alla sera
rifiutata da tutte le persone di cui mi invaghivo perché non avevo forme di nessun tipo.
più stavo male per questa situazione e più dimagrivo.
il fondo l'ho toccato un paio di anni fa quando sono arrivata a pesare circa 40 kili per 1.65 di altezza. (dico circa perché ad un certo punto ho smesso di pesarmi)
mi si chiudeva così lo stomaco dal nervoso per tutto quello che mi stava intorno e che non mi piaceva e non accettavo, che appena mangiavo qualcosa,
questo tornava su inesorabilmente.
attenzione però! non volontariamente! quindi niente bulemia!
io voglio e volevo ingrassare con tutta me stessa
perché checchesene dice
agli uomini piace tastare la carne!

poi, un giorno, mi sono "ammalata" sul serio. endometriosi.
questo mi ha "svegliata"

poco dopo ho subito un intervento e da quel gg mi sono fatta una mantra: SO FUCKING WHAT!
non ti piaccio? chissenefrega! non mi meriti!
alle persone fa impressione vedermi in costume o toccarmi? SO FUCKING WHAT!
sono viva! e fanculo al resto!

prima ci sono io. poi tutto il resto.
sono divetata egoista
ma egoista nel senso buono credo.

ho addirittura messo su qualche kilo finalmente!(solo sui fianchi però - porc!...).
e sto BENE.

quello però che posso dire dal mio punto di vista
è che, sì! l'anoressia, o la bulemia sono sbagliate
ma anche aspirare alla grassezza è sbagliato!
mettere su delle copertine di giornale donne col disordine inverso,
non risolverà la situazione!
grasso è bello è una cazzata immensa!
è una malattia pure quella, al pari della bulemia.
porta a infarti e ictus esattamente come gli altri casi.

insomma...ci vuole moderazione in tutto!

chiedo scusa se ho monopolizzato parte della "timeline"
il mio intento era solo darvi un punto di vista diverso, che, credo, di rado si legge sui tabloid...;)

(eli)

Selena ha detto...

Ho pianto leggendo le vostre storie e questo mi ha portato a volermi aprire anche io.
Eccomi qua, quella che dalle elementari è sempre stata cicciotta, che alle medie aveva già un seno prosperoso veniva presa in giro e la cosa è continuata per tutto il liceo (e vi dico solo che la mia era una classe praticamente solo femminile...quindi immaginatevi i commenti). Ho sempre avuto un rapporto orrendo col mio corpo. Ero stanca. A scuola mi prendevano in giro, mentre tornavo a casa mi prendevano in giro, ero a casa e i miei genitori mi prendevano in giro e anche gli zii e la nonna e ti parte quel circolo vizioso che ti prende e inizi a pensare che sei tu l'errore. Ho pensato anche seriamente al suicidio. A chi sarei mancata? Tutti mi dicevano che erano grassa, mi davano soprannomi orrendi tipo "piccolo Buddha" o molto, molto peggio. Credo di aver sofferto di BED (Binge Eating Disorder o Disturbo da alimentazione incontrollata)..mia mamma usciva e io divoravo qualsiasi cosa trovassi nel frigo nascondendo le confezioni vuote e tentando di vomitare a volte, non riuscendoci. Dico credo perché non mi sono mai fatta vedere per quello, ma con mia mamma solo dietologi. Soffrivo veramente tanto, non so se avete presente avere una cantilena nella testa dove tutti vi vogliono magra perché saresti più bella, ti metteresti le gonne, i ragazzi ti guarderebbero...sempre, ad ogni ora e ovunque? Era stressante, non avevo pace, mi sentivo inadeguata e con l'autostima sottoterra. Per fortuna la scuola poi finisce, a 20 anni ho conosciuto la persona con la quale sto assieme da 8 anni e viviamo assieme da 4 che mi ama per quella che sono, mi desidera per quella che sono. Ora sto vedendo di togliere i miei chili di troppo, dovuti anche ad un ipotiroidismo oltre che alle mie abbuffate, ma solo per evitare problemi di salute (ho sofferto parecchio in questi ultimi tempi). Però è qualcosa che voglio io, con i metodi giusti e con i tempi giusti.

Finalmente, a 27 anni, sono riuscita ad accettarmi e a volermi bene per quella che sono. E se sento mia mamma che continua a dirmi di fare quella dieta, di fare quelle cose...la mando (gentilmente eh!) a quel paese :)

Un abbraccio a tutti/e
Selena

Aloise ha detto...

@ Anonimo di 2 post sopra...

"grasso è bello è una cazzata immensa!"

E qual'è il confine tra grasso e Magro?
Intendo, socialmente e non clinicamente.
Quando una Normopeso ( clinica ) viene considerata socialmente sovrappeso?

PAOLA ha detto...

Credo che alla base di tutto ci sia tanta, ma tanta insicurezza. La fragilità di una personalità che all'improvviso viene privata di tutti i suoi pilastri.
Quando ero adolescente (fine superiori) anch'io ero molto attenta a ciò che mangiavo, troppo attenta, a volte, e facevo sport per evitare di ingrassare. Tipo che se mangiavo un gelato o mezza stecca di cioccolato poi facevo mezz'ora di corsa in più.
Ma non ho mai perso di vista me stessa. Voglio dire, quello che ero, la mia persona. Mi dicevo: "Non voglio ingrassare troppo" ma non permettevo a quest'ossessione di farla da padrona. Insomma, la lucidità è tutto. Poi ovviamente entrano in gioco altre dinamiche: depressioni, problemi nei rapporti interpersonali e familiari, visione distorta di se stessi, ecc.
Un giorno poi ero fuori con le mie amiche; una di queste, da cicciottella che era prima, aveva a quell'epoca perso un sacco di chili, aveva smesso di mangiare (tipo che mangiava solo una mela al giorno!), era diventata più distratta, più sciocca, più assente, meno allegra. Il viso scarno, il seno sparito. E quel pomeriggio, durante una gita in campagna, questa ragazza si è messa dietro un albero a fare pipì; io ero nei pressi, e, come si suol dire, "facevo la guardia". Insomma, appena si è calata i pantaloni ho sentito un brivido lungo la schiena, mi si è accapponata la pelle: i suoi glutei erano praticamente scomparsi, lasciando il posto a pelle. Solamente pelle vuota e raggrinzita, tutta a pieghe. Mi sono ritrovata a fissarla con gli occhi sbarrati e quell'immagine mi accompagna ancora oggi.
Da allora ho capito che queste malattie sono bestie insulse e impietose e vanno combattute, a partire dalla famiglia stessa.
Proprio per questo, mi sono chiesta: "E i suoi genitori, dov'erano????"
Ora, per fortuna, questa ragazza sta bene ed è madre di famiglia. Non più robusta come un tempo, ma nemmeno un chiodo.
Chissà se i tarli poi passano, o dentro di te ti accompagnano per tutta la vita.
Ci sono ragazze molto meno fortunate di lei, purtroppo.

elisa ha detto...

non so davvero perchè...ma questo post mi mette un bel pò di tristezza, per come mi sento io a riguardo. Direi che ci sono ancora dentro (in quel loop), non a livelli esagerati, ma comunque non mi sento ancora del tipo "ho la 46 ecchissenefrega, in compenso degli occhi meravigliosi". E' da un bel pò che non mi sento bella...e certe volte si fa davvero fatica

elisa

Anonimo ha detto...

EX ANORESSICA. ECCOMI. SITUAZIONE MAI CANCELLATA. LE CONSEGUENZE LE SENTO TUTTE. MANGIO POCO E NON SONO UNA 42.PERCHè IL MIO METABOLISMO è LENTO, CAUSA TROPPI DIGIUNI.
ORA NON SONO FISSATA SULLE CALORIE DEL CIBO E MANGIO IN MODO SALUTARE, CONCEDENDOMI QUALCHE SCHIFEZZA. SONO NORMALE.

SONO ANNI CHE STUDIO DA NON PROFESSIONISTA IL PROBLEMA. LA MIA CONCLUSIONE è QUESTA:le donne normali hanno smesso di apparire in Tv negli anni '60. Ringraziamo Sandra Mondaini, Raffaella Carrà, Brigitte Bardot, Rita Pavone. Loro sono state le creatrici dei disturbi alimentari. Loro hanno introdotto il diktat della magrezza. E' un fatto culturale. Gli arabi questi problemi non li hanno. Una magra è malata. MALATA. anche se lo è di costituzione. MALATA come era malata negli anni '50 e precedenti da noi.
Gli stilisti non hanno fatto altro che adattarsi al miglior strumento di pubblicità: i personaggi famosi!
Poi, gli stilisti gay hanno qualche copa sì: aver portato l'anoressia nel mondo maschile dagli anni '90 in poi.

Adesso ci stiamo ribellando. Una INVOLUZIONE. per tornare a ciò che era la società sul finire degli anni '50-'60. Prima di quel benedetto 1968!

Anonimo ha detto...

io sono una ragazza come tante che pesa 44.8kg ed è "alta" 1.63cm.Sto passando un periodo un pò così da almeno tre anni alternato da periodi migliori, ma adesso è peggiorato, e mi sento talmente fragile psicologicamente che non appena il mio ragazzo ha visto una mia compagna( a mio parere molto bella, con un fisico da modella) e sembrava che non avesse visto un sedere in vita sua, sono crollata, da quel giorno ho iniziato a dimagrire fino a passare da 47-48kg a 44.8kg.Anche se in questi anni ho perso piano piano dei kg passando dalla 42 alla 38(la mia taglia attuale, non mi sono mai messa di impegno così tanto non ho mai evitato di mangiare o di mangiare poco( anche se da qualche giorno ho iniziato a mangiare un pò pò di + per il nervosismo) per non ingrassare, adesso faccio pure palestra in continuazione( a casa ) pur di rendere il mi fisico migliore, perchè desidero il sedere bello da brasiliana, ma non riesco ho un culo grosso ( o almeno lo vedo io così) e basso :( non capisco cosa mi prende:( questo mese ho avuto il ciclo di pochissima durata, un giorno e mezzo, e avendo visto e letto "la solitudine dei numeri primi" mi sono preoccupata leggendo che la ragazza a causa dell'anoressia era diventata sterile:( il mio sogno + grande è avere una vita dentro di me, ma nel contempo ho il disperato bisogno di dimagrire e avere un fisico mozzafiato.Ma senza risultati :( aiutatemi non capisco se la poca durata di questo maledetto ciclo sia per questioni gravi o è solo stress!perché molti miei amici mi dicono di mangiare che sono dimagrita ma io ne ho bisogno :'( comunque so che magari sembrerò egoista dopo i vostri ragionamenti e denuncie serie! ma è VERO QUESTI STEREOTIPI DI RAGAZZA STUPENDA FA MALE PERCHè TI SENTI INFERIORE E FAI DI TUTTO PER ARRIVARE AI "SUOI LIVELLI"!!!

Anonimo ha detto...

"Gli arabi questi problemi non li hanno. Una magra è malata. MALATA. anche se lo è di costituzione."

E questo non è un problema, di senso inverso? Vedere la gente magra come malata va bene?

Non capisco il senso di questo intervento.

Smettiamola di definire la gente "malata" senza saperne un cazzo, please (detto da una che negli anni passati si è sentita fare commenti cattivi senza fondamento). L'ignoranza sì che è il vero problema. La mancanza di tatto e di rispetto.

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