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lunedì 24 ottobre 2011

10 cose su Londra

Lunch at the pub
1. Le yummymummy esistono. Con fierezza, annunciano di organizzare delle night out settimanali mollando i pupi e andando a spassarsela nei locali. Visto che in Uk, semplicemente quando ti vedi con amici dopo il lavoro, il tasso alcolico in pinte di birra supera di gran lunga quello che l'italiana media la mattina dopo chiamerebbe uccidetemi, non oso pensare cosa sia spassarsela. Moms gone wild! Non so se da grande voglio fare la yummymummy. Forse anche no, dai.
2. A Londra non ti sentirai mai sufficientemente gnocca... Per dire, Lui mi ha portato a pranzo con un paio di amici suoi. La fidanzata del primo era una svedese che lèvate. Aveva proprio il set completo della nordica: magrissima, biondissima, bellissima, resistentissima al freddo, infatti io avevo il cappotto e lei una tshirt bianco latte che le scopriva una spalla. La seconda era, se ricordo bene, un mix di francese, portoricano e inglese. Praticamente avevano preso Audrey Tautou, Rosario Dawson e Keira Kneightley e le avevano shakerate.

Flying over London
 3. Ne' sufficientemente cessa... Di contro, a parte la spudorata quantità di mix etnici esteticamente demoralizzanti (per me), a Londra trovi veramente di tutto. Anche l'indianina alta un metro e una susina da 69p. col monociglio e gli occhiali da aviatore color melanzana. Anche la ragazza di colore fieramente supercurvy con il culo che supera le dimensioni della sedia di Starbucks e ci resta incastrata. Con tutti i suoi leggings leopardati. E non se la prende col culo, ma con la sedia.

4. Che tu sia gnocca o cessa, a Londra scoprirai di non avere stile. Ho visto cose che voi umani. Ho visto calze nere a stelle argento dentro ad anfibi tempestati di fiori e borchie. Ho visto leggings cosi attillati che li chiamano spray e un motivo ci sarà, ho visto gilet di una qualche bestia strana (pavone? tacchino?) indossati sopra tshirt strappate che fa tanto rockstar del giorno dopo, ho visto tacchi vertiginosi a tutte le ore. Soprattutto, ho visto donne che non si fanno il minimo scrupolo a vestirsi sexy. Non siamo ai livelli delle giapponesi - imbattibili - ma io e i miei capi basic abbiamo avuto bisogno di una boccata di aria fresca da TopShop. A proposito: hanno aperto Forever21, il cui nome contiene esattamente tutta la mia imbarazzante voglia di vestirmi ancora come una pischella. Però oh, finché dura...
Il concept store Liberty a Carnaby

5. (corollario del 4) A Londra puoi vestirti proprio come cazz' ti pare. E se Porpi avesse visto tutte le bambine in leggings arcobaleno e tutu' che giravano nei playground, chi le avrebbe impedito di andare all'asilo domani vestita da fatina? Io certamente no.

6. A Londra fa freddo, ma non fottutamente. Quindi è con una certa fierezza che ammetto di essermi preparata al peggio e di essermela cavata come in un novembre romano del 1990, col golf e il cappottino di panno. Perché poi noi siamo diventati un paese tropicale e amen. P.s. i turisti italiani a Londra li riconosci dal piumino.

7. Ristoranti e locali sono wow.
Negherò per sempre di averlo fatto

8. Gli italiani se so' dati da fare. E questo si sapeva, ci sono piu italiani a Trafalgar che all'Olimpico col derby, ma insomma quello che non mi aspettavo è che anche la ristorazione avesse seguito la stessa strada. E che non solo ci sono catene e ristoranti vari, maa Soho ha aperto Princi e pure.. rullo di tamburi... un bacaro veneziano. Un bacaro. Veneziano. A Soho.

9. A Londra esistono dei centri per bambini dove fanno playgroups, attività didattiche e ludiche, lezioni di danza e yoga, pittura e musica, hanno manifesti rosa e nomi tipo Cupcakes. Quando sento queste cose, so che in qualche parte del mondo qualcuno mi capisce.
 
Dove sono ora.
10. A Londra tutta la cultura della puccyness culinaria e domestica - ma anche lo stile, dai, su - tocca vertigini sconosciute alla razza italiana. Tutto ciò che nel nostro Paese devi faticosamente scovare e ordinare su internet, qui te lo tirano un po' dietro. E io mi esalto a trovare in un qualsiasi store di cucina i pirottini a fiori e polka dots. Sono malata.

In tutto questo, adesso sto scrivendo seduta da Starbucks, col mio Soy milk Cappuccino da una parte e il pc dall'altra e... niente, è piacevole.

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67 commenti:

coolriosity ha detto...

invidia pura. :)

The Queen Father ha detto...

Io te lo ripeto... Casa, trasferimento permanente, matrimonio Porpi e G, (matrimonio tutto beige...) poi trasformarsi in suocere aguzzine, della serie "Levateve da mezzo che passamo noi!"...
See you later!

M

Stefania ha detto...

Sai che, qualche settimana fa, quando sono stata a Bruxelles, ho fatto proprio questa riflessione: le donne si vestono sexy, sempre, a tutte le ore. Non hanno paura di mettere una mini e il tacco 12; io invece sì. A parte che la mini proprio non la metto, ma se indosso un vestito mi guardo bene da abbinarci la scarpa alta.
C'è da riflettere... Buon Soy milk Cappuccino!

Sandra ha detto...

Torno or'ora da Manchester e un po' condivido le cose che dici, un po' le vedo, ma da un'altro punto di vista. Insomma, messa così sembra che questi inglesi siano davvero wow, in realtà sono un potpourri delle peggio cose, prese qui e la e personalizzate. Non metto in discussione l'immensità delle opportunità che hanno, delle scelte e delle variabili, ma preferisco mille volte il bar sotto casa, col suo semplice caffè ristretto e cornetto, che sai quello che bevi e quello che mangi!

Anonimo ha detto...

Ma che bello!!! Mi fai venir voglia di prendere l'aereo ed arrivare a Londra... Buona "trasferta"! Tania

Chiara ha detto...

...ero una tranquilla coglioncella di campagna prima di trasferirmi a vivere a Londra. Passavo per Camden e Brick Lane facendomi il segno della croce e tirando acqua santa a tutti..poi mi sono convertita al "male" niente tono su tono, ma fantasie a fiorellini e zeppa 12, basta con il capello color topo e avanti con il rosso fotonico, niente piu' minestrone della nonna ma amazing lunch and dinner nei supper club.
A Londra trovi tutto, per tutti e per tutti i gusti e nessuno ti si caga di pezza se vai in giro vestita da Jason di "Venerdi' 13" anche se non e' halloween o se ti metti una minigonna cosi' corta che pure Naomi non si metterebbe. Londra e' la "Vecchia Signora", acetta tutto e tratta tutti in maniera imparziale....cosi' imparziale che a volte hai la netta sensazione di essere estremamente "Solo" seppur circondato da un milione di persone.

Wonderland ha detto...

QueenFather BEIGE???? Orroreeeee!

Tania grazie :)

Sandra io sono patriottica all'ennesima potenza, ho un amore per l'Italia e in particolare per Roma che... vabbè inutile dirvelo. Nonostante questo riconosco negli altri paesi europei segni di civiltà e di stile purtroppo nettamente superiori a quelli del nostro. Che pure non cambierei per nulla al mondo :)))

Stefania è una riflessione che faccio spesso perchè anche io mi trovo a disagio a vestirmi non dico sexy ma anche solo MOLTO curata. Mi sento osservata, mi sento poco a mio agio. Il tacco alto durante il giorno lo riservo alle grandi occasioni ad esempio, mentre all'estero non è cosi. Di chi è il problema? Culturale, delle italiane? Degli italiani e del poco rispetto che ha la donna nel nostro paese? Altro? Discutiamone... perchè io farei molta fatica a girare per la città con tailleur gonna attillato e tacco 12 mentre qui nessuno sembra curarsene.

Anonimo ha detto...

in un'altra epoca storica ho vissuto a londra tre anni. mi sono rimasti ancora amici e amiche ed alcune hanno nel frattempo "figliato", ma non ho ancora capito come potrebbe essere vivere a londra con un figlio. c'è chi mi dice che devi poterti permettere un alto tenore di vita, per avere la possibilità di accedere a determinare scuole che sennò le altre sono veramente feccia. ho un'amica che praticamente in un anno e mezzo di vita del pupo non era mai uscita a cena con lui perchè, a suo dire, i locali non sono di norma attrezzati per ricevere bambini (a differenza del nord europa dico io) e quindi ti guardano malissimo se entri in un ristorante/pizzeria con pupo a seguito. mi si dice che girare per londra con un pupo/passeggino è praticamente un'impresa, non tutte le stazioni della metro hanno l'ascensore e arrampicarsi su per le scale mobili con il passeggino non credo sia una delle attività più comode. mi si dice che con dei figli sei praticamente costretto a trasferirti a vivere in periferia, che in zone centrali è praticamente impossibile (ed in parte concordo perchè in effetti sarebbe un pò caotico). insomma, non mi sono fatta un'idea ancora chiara su come sarebbe. ma una cosa è certa, ogni volta che scrivi un post su londra ho un'ondata di ricordi che mi investe, annuisco con la testa leggendo le cose che scrivi e pensando che è proprio così londra. che puoi andare in giro vestito come ti pare e nessuno ti degna di uno sguardo. che puoi sederti in un caffè e starci anche mezza giornata con il tuo pc e connetterti e scrivere e fare come ti pare. che ci sono negozi figissimi di cose troppo sfiziose che te le sogni in italia e sopratutto molto più funzionali di quelle che si trovano qui. e poi ho sorriso all'idea delle bambine in giro in tutù, perchè giusto stamattina ho litigato con mia figlia poco più che treenne per spiegarle che no, non si può uscire di casa per andare a scuola con la corona delle principesse e la bacchetta magica, corredate entrambe di piumino rosa svolazzante, che non è carnevale e non si fa.. ma se fossimo vissute a londra l'avrebbe potuto fare ;-)

Mary Spurce ha detto...

Ciao Chiara!
INVIDISSIMA!
amo Londra anche se non ci sono mai stata e sono convinta che la prima volta che cii andrò non tornerò indietro.

La popolazione londinese che hai descritto mi fa tanto "Jungle style!" XD
Altro che la gente - eccentrica anche lì - che passeggia in pieno centro a Milano con tanto di completo RIGOROSAMENTE bianco tanto da sembrare l'omino Michelin! (http://www.automobili10.it/wp-content/uploads/2011/07/via-michelin-2011.jpg )

Vogliamo tantissime foto! :) u.u

Un bacio e un saluto...

Alessandra1966 ha detto...

Ok, dopo il vestito rosa che ieri, alla veneranda età di anni 45, ha voluto assolutamente essere comprato da me ho capito finalmente il mio problema. Vivo a Londra e non lo sapeve. Comunque puoi raccontarmi quello che vuoi ma che il soy-milk-cappuccino di starbucks sia piacevole NUNCECREDOPROPRIO
(cappuccino made in italy for ever)

Michi[Misia'sMum] ha detto...

Io a Londra mi ero comprata un paio di stivaletti bianchi e blu a stelle argento. Per poi scoprire che in italia mi scambiavano x la wonderwoman dei poveri ;(

secondo binario ha detto...

é la città più bella in assoluto secondo me...ah ch voglia di frappuccino!!! :)

Anonimo ha detto...

ciao wonder,
scusa...ma c'e bisogno di andare a londra per scrivere commentini (sorry...molto ovvi) da starbucks??

solo sará perché non condivo l'amore per una cittá sincerely volgarotta, che fa del cattivogusto, anzi del CATTIVOGUSTO un'icona di stile;

onestamente trovo piú attraenti e vivaci Catania, Nicea, Valencia...tho'..giusto per buttarti lí 3 nomi a caso di posti che conosco bene come Londra, che mi entusiasmano di piú.Sará perché puntano molto di piú al GLOCAL e si svelano molto piú...SAPORITE; saluti, Emily

La contessina LeCos ha detto...

pure io vorrei essere lì sigh... :(

germana ha detto...

Ciao Wonder... ti seguo da molto, ma non ho mai partecipato scrivendo una nota personale... stavolta pero' mi hai fatto cosi tanto ridere che mi sento spinta a far sentire un po' il mio pensiero! Vivo in Irlanda da molti anni... quello che dici di Londra e' trasferito pari pari anche qui... e quanto e' vero che noi italiche ci sentiamo un po' i brutti anatroccoli con i nostri modi di vivere e pensare ancora cosi borghesucoli e provvinciali.... per non dire nel vestire! Abbiamo la vergogna nel sangue, e pensare che pensiamo di essere emancipate finche' non arriviamo al nord, e poi ci rendiamo conto che quelle inguaiate siamo noi, non loro! Qualcuno ha detto che qui hanno fatto del cattivo gusto un'icona di stile.... e chi stabilisce il cattivo gusto??? Le grandi case di moda? O solo perche' il rosa non si abbina con il rosso?? vedi... meno male che non siamo tutti uguali!

miss suisse ha detto...

Muoio di invidia...quanto vorrei spararmi un we (magari pupofree, e anche panza free in realtà) a Londra...e mi sa che la mia chance sta per scadere visto che tra non molto non mi faranno più salire su un aereo e a breve proprio non credo che riuscirò a organizzarci una toccata e fuga..azz...Menomale che ci sei tu a raccontarcela...

Anonimo ha detto...

eh ma cavoli!! ieri ho riletto il post su Roma (la zona del ghetto) e mi hai fatto venire nostalgia del we lungo dell'anno scorso, a vagare per Roma con il mio ragazzo

oggi Londra, e a me viene voglia di tornarci al volo

ok, io ho voglia di vacanze, ma anche tu ci metti del tuo eh!!!
=)
monica

Mia ha detto...

Stai buona va....che già sto cercando di cambiare paese, così mi metti voglia di cambiare Stato!!!!

Stefania ha detto...

@ Wonder: esatto, anch'io mi sento a disagio se vado in giro molto curata - non sexy. Pensa che l'altra sera stavo andando a cena fuori e ho accarezzato l'idea di mettere leggins + tacco 12: stavo bene, non ero volgare, ma poi ho pensato "Ma se vestita così metto a disagio la gente che sta con me, che magari è vestita più sobria?" e mi sono infilata gli stivali.
Ecco, stiamo forse troppo a pensare come gli altri ci giudicano, e non siamo mai veramente libere.

sonia ha detto...

è vero! quando sono andata a londra sn rimasta a bocca aperta mi guardavo in giro e rimanevo come una scema a fissare queste persone vestite cosi', come se avvessero preso a caso dei vestiti dall'armadio (spero che nn sia un look voluto ma un semplice "devo mettermi addosso qualcosa x nn uscire nuda")
ricordo un bambino di circa 6 anni in metro indossava una giacca enorme (x me era del nonno) e a tracolla una borsa stile postino anni indietro..la mamma lasciam stare com'era vestita!!
un po li ho invidiati xo' xè nessuno fa caso a come sei vestita!
fallo qui???
ti squadrano da capo a piedi, sentiresti le vecchiette "quella li nn è mica a posto col cervello".
E poi personalmente ci sono mattine che nn ce la faccio, che nn ho voglia, che prenderei anche io delle cose a caso dell'armadio.
ops ogni tanto lo faccio e puntualmente arriva mia sorella: "ah oggi siamo arcobaleno ma ti sei guardata allo specchio...il nero cl blu!!!orrore!!"
Scusa sorellina ma dovevo uscir di casa per venir da te chi mi vedeva e lei che mi guarda inorridita chissa' se cambiera' quando avra' un figlio...

ari ha detto...

Per noi italiane è più difficile scegliere liberamente l'immagine che vogliamo mostrare, credo che sia un fatto culturale e di educazione, come se la ricerca di bellezza fosse ancora esclusivamente funzionale alla conquista del maschio. Quindi se ti curi e ti mostri sexy lo fai solo per farti guardare...e un po' è così perchè effettivamente tutti ti guardano e tutti guardiamo. Londra è una metropoli multietnica troppa varietà per fermarsi a osservare, ma anche tante più opportunità, servizzi e libertà. Buon divertimento!

Anonimo ha detto...

Leggo il tuo blog con curiosità, a volte fai sorridere, a volte riflettere, altre volte... de meno!
Questo post trasuda tutta la tua voglia di evasione ma... molto leggera e superficiale.
In poche parole tiratela de meno e non indugiare su particolari fisici in fondo non siamo tutte perfette come te.

Anonimo ha detto...

Ahahah ma che eri ubriaca mentre scrivevi? Sembrano i discorsi che faccio io quando sono sbronza

mafalda1980 ha detto...

Io ho una mia teoria, noi donne se siamo un minimo attraenti siamo abituate -SOLO qui in Italia- a essere guardate, radiografate e commentate fin dalla preadolescenza.
È una caratteristica che ci contraddistingue, e non è giusto perché ci si preclude buona parte dell'abbigliamento solo per paura di essere squadrate...
All'estero se ne fregano.

R. ha detto...

Ciao
sono stata a Londra, a Parigi ed ho vissuto a Bruxelles per periodi più o meno lunghi della mia vita, ed a più riprese. Proprio per questo mi sento di dire che secondo me c'è un equivoco di fondo. Un conto è vestirsi come si vuole senza aver paura dei commenti altrui perchè si vive in un contesto che fondamentalmente ci ignora, un conto è dire che le donne italiane si fanno problemi nel vestire perchè dalle mie esperienze una delle critiche che invece si fa alla donna italiana, anche da parte di coetanee straniere, è proprio questa eccessiva cura per la forma e per l'aspetto estetico ed esteriore. Davvero, molto spesso si dice proprio che le donne straniere sono più semplici, dove "semplice" ha valenza positiva, ovviamente, rispetto a noi che siamo più artefatte, ci trucchiamo di più, ce la "tiriamo" di più insomma. A Londra è da molto che non vado, quindi forse le cose sono cambiate, a Bruxelles ad esempio le italiane si riconoscono benissimo e non è una questione di tacco alto :), ma forse ho capito male io il senso del post o forse me potevo solo fà na risata :D. Comunque pure te, a pranzo con una svedese...ma perdonala dai, in fondo loro ci hanno regalato gli ABBA :DD

Roberta ha detto...

Londra cattivo gusto?? Io la trovo una città elegantissima, sia nell'architettura che nel modo di porsi degli inglesi, così distaccati ma, dopo molto poco, alla mano!
E' una città accogliente, piena di etnie diverse, di persone arrivate da ogni parte del mondo e che hanno trovato lì un proprio posto.
Con la mia bimba ci siamo stati solo una volta, ma io ho trovato tutto molto comodo, in tutti i locali in cui siamo andati c'erano seggioloni di cui usufrire e qualcuno anche stanze-fasciatoio per il cambio!! In ristoranti e pub!!! Mi dite invece qui in Italia dove si trovano stanze dedicate (che non siano Ikea o ipermercati)?? Al massimo trovo seggioloni nei ristornati... e neanche tutti.
Per la metro è vero, noi abbiamo girato in bus, ma sono così comodi e funzionali (ed anche + economici della metro) che ci siamo trovati benissimo!
Amo Londra, i suoi negozi particolari, le sue strade... ahhh, ci tornerei ancora, ancora ed ancora...

Roby

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

Mai come in questo periodo della mia vita vorrei essere a Londra, viverla. Quindi capisci quanto mi sia goduta la lettura di questo tuo bellissimo post, completo di foto altrettanto originali.

Chiara ha detto...

Chiara devo avvisarti che Marco sta cercando di accoppiare suo figlio anche a mia figlia, ecco non vorrei che spezzasse troppi cuori! Baci e buon the!

Pastafrolla ha detto...

Vivo in Inghilterra da molto tempo. Londra ha i suoi lati positivi come quelli negativi, esattamente come tutte le grandi citta'. Sul vestire, e' proprio vero che qui ci si mette cio' che si vuole e io in genere, pur non sentendomi una gnocca in terra inglese, mi sento un “cesso” quando torno in Italia. Le mie amiche o parenti sono sempre tirate e curate come un'inglese media (e ormai forse lo sono diventata anche io, sigh) non lo sara' mai. E lo sono sicuramente per quello che in inglese chiamano "peer pressure", essendo tutte le altre super coordinate anche per andare a prendere il pane al GS nei colori, con accessori all’ultima moda e abbronzatura sia in estate che in inverno, non si puo’ che fare altrementi. Quando arrivo io, con le scarpe dell’anno passato, con jeans e maglietta senza tanti sfornzoli sembro davvero la meno gnocca tra le italiane in italia!
Ho due bambine piccole e i vestiti qui, quando non passati da amici o vicine, si prendono nei supermercati o durante i saldi da GAP. Le mie bambine in Italia sono degne figlie della loro madre o meglio talvolta sembrano figlie di nessuno visto che non si preoccupano di mettere leggins fucsia con felpa rossa e calze blue e non vanno tutte coordinate e impailettate come se fossero invitate ad una festa di compleanno tutti i giorni (sul come si vestono le bambine inglese per le feste di compleanno occorrerebbe fare discorso a parte).
Sul fatto che Londra non sia a misura di mamme con passeggini , questo sicuramente e’ vero per le stazioni di metropolitana vecchie e senza ascensori anche se parecchie stazioni sono state recentemente rimodernate per le Olimpiadi dell’anno prossimo. Molto spesso le persone (in genere altre mamme) si offrono pero' per aiutare a portare il passeggino sopra la rampa di scale.. ma non aspettatevi un’impiegata o un impiegato della city che vi dia una mano, quelli neanche vi vedono quando corrono e sgomitano per salire sui treni. Dal canto suo, a Milano tra vespe e macchine parcheggiate sui marciapiedi, non ci si muove ne’ sopra ne’ sotto terra!

Mela ha detto...

A dicembre farò anche io un saltino in una delle città per me migliori al mondo.
Confermo, le yummymummy esistono:quando lavoravo a Notting Hill le vedevo passeggiare a tutte le ore con le loro stupende carrozzine, stupendi pupi, stupende tenute da tempo libero, insomma, stupende e basta (che se pensi a certe mamme tipo italiane ti chiedi chi-sbaglia-cosa).
Per quanto riguarda il buong gusto o il cattivo gusto non credo sia importante, lì semplicemente puoi esprimere il tuo stile e fare grandi pasticci o meraviglie del fashion: a nessuno frega, in compenso tu ti senti finalmente te stesso.
Londra amore mio!
Baci, Mela

Bambolina e Barracuda ha detto...

Mi associo al coro dei che voglia di tornare a Londra, ma soprattutto vorrei dire alle "anonime" di turno di avere il coraggio di metterci la firma quando hanno voglia di sputare veleno senza motivo, troppo semplice così è!!

Mammadesign ha detto...

Wonder, io a Londra ci vivo (e se ti va di prendere un caffe' - non da sturbucks, pero'! - fammi un fischio, che ti racconto com'e' la vita DAVVERO da queste parti), con una bimba dell'eta' della tua che pero' ho prudentemente fatto nascere in Italia....
Sono fiera di non essere una yummimummy (che qui i figli li fai, ma poi non e' che gli stai molto dietro, anzi vige la politica del se cascano imparano e sono c.... loro), di non andare vestita in top con -10 gradi e buscare come minimo una bronchite che tanto c'e' l'alcool a riscaldarti, di non mettermi il tacco 12 in metropolitana ne' per le strade a mezzogiorno (ma sono contenta che ci sia chi lo fa senza problemi) che tanto ho gia' beccato 4 storte nel giro di tre anni camminando rasoterra, da quanto i marciapiedi sono sconnessi); di non sentirmi sufficientemente gnocca ne' avere quell'ipotetico "stile" di cui parli, ma almeno so che mi rimane un po' di posata eleganza, anche se esco completamente struccata ed in tuta da ginnastica e senza che nessuno mi riconosca e mi dica (alle spalle) "ma guarda quella, poverina, come non si tiene!"; sono felice di aver portato mia figlia alle playgroups, al corso di baby-massaggio e ai concerti per bambini - perche' qui li fanno davvero! -, anche se le mamme inglesi doc le ho trovate piuttosto inespugnabili e chiuse, ed anche, spesso, terribilmente arroganti, ma c'e' di tutto e di piu', e questo e' il bello di Londra.....
Sono anche felice che tu abbia beccato un tempo atmosferico piu' vicino alla media italiana (qui dicono "mild", ed e' piuttosto inconsueto per questo periodo dell'anno...). A parte il fatto che stamattina sono uscita con la sciarpa al collo e mi sono sentita dire che oggi non ce n'e' bisogno (ma sara' mio, il collo, dico!).
Insomma, questo per dirti di non mitizzare del tutto questa grande citta' dei contrasti e della liberta' che ha comunque il suo fascino discreto ed i suoi, inevitabili difetti. Non voglio nemmeno sfatare il mito, pero': ho scoperto la bellezza di Londra piano piano, vivendola giorno per giorno, con tanta sudata fatica, e - purtroppo - non quella del suo popolo nativo.
Ancora una cosa: vivere a Londra con una bimba treenne, da straniera come me, non e' affatto cosi' facile ed allegro come sembra.... nel bene e nel male le mamme italiane sono diverse da quelle inglesi! E qui il parco baby-sitter costa. Ma me lo sto facendo, dato che su una cosa mi trovi d'accordo: i locali sono meravigliosi! E mi mancano.
A proposito, ho appena finito il tuo libro: mi sono allegramente sbellicata! I miei complimenti!

Robin ha detto...

La #5 è uno dei motivi per cui all'estero (e non solo a Londra) mi trovo benissimo :)

pasadena ha detto...

Adoro Londra, ma come tante metropoli ho paura che per viverci bene come famiglia siano necessarie entrate non indifferenti. Non è una delle città più care al mondo? Però per qualche settimana mi dà un piacere unico.

Nota sullo stile. Tutte le mie amiche che si sono trasferite all'estero (tra cui due proprio a Londra), sono diventate da donne mediamente curate in Italia ad essere considerate esempi di stile ed eleganza

Isotta ha detto...

Ok io sono una patriottica sfegatata,e quindi di parte. E sono sicuramente anche una provincialotta (cresciuta in un paesino della Calabria di 3000 anime). Ma ti dirò, quando sono stata a Londra non ho visto tutta 'sta meraviglia: i locali erano molto al di sotto di quelli nei quali ero abituata ad andare in Italia, la gente che si veste in modo improbabile non mi entusiasma quanto riconoscere a km di distanza gli italiai proprio per la raffinatezza e lo stile, unici. La vita è carissima e quindi lo shopping non è così "facile" a meno che non si vada ad acquistare nei cheap shop di bassa qualità. Gente grigia,in una città grigia, che si vuol dare la parvenza di città festaiola solo per coprire l'immensa solitudine che sta alla base del grigiume di cui parlavo prima.E poi Londra puzza ad essere sincera!
Sono stata a NYC e lì si che ho notato le differenze: perchè nessuno andava in giro come un clown, e le donne ben vestite avevano i sandali Prada e la Valentino al braccio,anche di giorno si ma made in Italy of course!Se capitava che qualcuno ti sfiorasse un braccio era tutto un "oh i'm sorry..my fault", il cielo era azzurro e i vetri dei grattacieli rimbalzavano la luce intorno, luminosi come fari da giorno!
Quindi ti prego, Londra è una bella città europea ma da qui a dire che è sede della nascita di nuove tendenze modaiole..no!
Basta fare un giro per Milano per capire cos è lo stile italiano..

sybin ha detto...

A proposito di London style: domani ti presento il Bauletto. Sallo! ;-)

Cla ha detto...

wonder se stai ancora un po' lì vai a cena al Gordon Ramsey at Claridge's, ci lavora il mio ex (si chiama Matteo), costa un pochino ma la cucina è stre-pi-to-sa!!!!!

francesca ha detto...

Io vivo a valencia e ho sempre pensato che qua hanno uno stile che in italia ci sognamo,molto più urban e colorato...sarà che fa più caldo o che firme presenti anche in italia, da noi hanno vestiti diversi rispetto a qua,tipo Zara o Bershka tanto per dirne due: mia sorella 18enne viene qua a fare shopping anche se dice che viene a trovarmi,poi passiamo i pomeriggi in calle Colon, e ha l'invidia delle sue amiche per le scarpe o magliette che altrimenti vedrebbe solo in fotografia

Quindi credo che il problema sia dell'italia e del target visto che l'italia è un Paese dove chi fa stile in fondo è borghese e uniforme per i miei gusti.

Pirillinca ha detto...

Lo so.

Sono appena tornata da una settimana a Londra (come forse avrai visto su instagram) e, a parte la stronzaggine congenita di alcuni personaggi e un clima un po' folle, ci tornerei per stabilirmi lì ORA. Ma al di là delle attività per bambini e il fatto che trovi fasciatoi pubblici ovunque e pure sul "lungotamigi", farei a cambio solamente per i parchi.
E un po', diciamolo, anche perché ti puoi vestire come caspiterina vuoi e nessuno ti giudica.

Valentina Vaselli Konzal ha detto...

secondo me nei paesi di mentalita' anglosassone c'e' l'attitudine ad andare in giro conciati comecavolomipare e la gemella attitudine a non fare caso a comecavolosonovestiti gli altri. Questo fa si che chi ha stile e/o creativita' fa delle combinazioni fighissime e altri vanno in giro in pigiama e ciabattoni.
Nei paesi mediterranei ci si tiene di piu' ad essere vestiti in un modo che sia socialmente considerato accettabile e si fa piu' caso a come sono vestiti gli altri.
Questo fa si che chi ha stile e/o creativita' fa delle combinazioni fighissime e altri vadano in giro vestiti normalmente, puliti e ordinati.

Sulla praticita' di Londra con i bambini, anche io sono perplessa perche' la metro e' spesso inaccessibile con quelle scale mobili super ripide e senza ascensori e andare in giro con gli autobus richiede un sacco di tempo, penso che chi ha bambini fa una vita molto localizzata nel suo quartiere e quindi si sposta a piedi anche grazie al fatto che ogni quartiere ha i suoi servizi...ma anche io ho saputo da amici con figli che per mandare i bambini all'asilo in centro costa piu che la retta di harvard oppure gli asili pubblici buoni nella zona 1-2 corrispondono ad aree dove gli affitti sono altissimi. Ho sentito di posti non attrezzati o dove non vogliono bambini, come succede altrove.
londra secondo me e' fighissima ma e' un tipo di citta' che si sfrutta al meglio quando ci si va da studenti single...
detto cio, degustibus, io mi sono trovata benissimo a parigi con la bimba che aveva 4 mesi!

Irene ha detto...

cavolo, ieri ero a Londra!
mi sarebbe piaciuto incontrarti, ma nn sapevo ci fossi anche tu...
fino a quando stai?

Irene

Annalisa ha detto...

Mi ha fatto ridere il tuo post.. tutto incredibilmente vero.. verissimo! Io a Londra ci ho vissuto per quasi un anno per poi trasferirmi sulla costa e almeno una volta ho pensato a tutto quello che tu abilmente hai raggruppato in 10 divertentissimi punti!
A presto!
Annalisa

Anonimo ha detto...

ciao wonder.

ogni volta che parli di Londra, mi chiedo se sia la stessa città che ho visto io. per lavoro ho passato diversi mesi presso alcune realtà della periferia. e ho visto quartieri suburbani raggiunti dalla metro dal lunedì al venerdì, e poi il week end tanti saluti. umanità varia, disoccupazione, delinquenza minorile, baretti (stento, a chiamarli pub) equivoci, convivenze multiculturali con situazioni al limite.

niente di più, niente di meno, insomma, che le realtà ai margini di Milano o di Roma. periferia, provincia.

ho il dubbio che la "tua" Londra sia quella del centro città, quella delle persone con un lavoro, quella dei turisti, quella dei "bei posti", quella della cultura e del business e della moda (?moda?). non so se sia quella "vera".

personalmente, dopo tanto girare, anche all'estero, ora sto meglio da "Giuseppe". Giuseppe, perché non si chiama così, è il cinese dal nome impronunciabile che gestisce il bar del mio paesello (italia, nord). allo stesso modo in cui stai da starb. , ti siedi, fuori o dentro, col tuo libro o col tuo pc, e ordini, a seconda della stagione, un cornetto caldo alla marmellata con spremuta di arance (biologiche, certificate) che lui ti serve al tavolo, oppure un cappuccino che neanche in centro lo fanno con una schiuma così, con biscotti al cioccolato sempre bio, che gli arrivano ogni mattina da una panetteria del paese vicino.

ma forse, Giuseppe è molto meno cool.
e io sono vecchia (36).

AnnaGaia

Anonimo ha detto...

AH AH
A leggere i commenti patriottici mi viene da sorridere.
Io sono di Milano e trovo che i milanesi sono solo come un gregge tutto uguale, in grande stile, ma sempre un gran gregge.

Viva Londra e la liberta' di masticare, come diceva una famoso commercial.

elle

Anonimo ha detto...

Anche negli Stati Uniti e' cosi' siprattutto il punto 9 ( per ilr esto e' cosi, cosa piu' o cosa meno )...
cmq ho un'amica che vive a Londra, ha una bimba e spesso esce la sera con le amiche e si diverte, prorpio come hai descritto nel punto 1.
Pensavo che anche a te sarebbe piaicuto quel tipo di divertimento...
:)
A me, si! :)

Lolly!

Elegraf ha detto...

Sono stata a Londra con le mie amiche a 18 anni e sono stata mesi depressa al ritorno perché volevo viverci. Ci sono tornata 4 anni fa incinta al 4 mese di gravidanza, amo ancora quella città, ma vista con gli occhi di mamma non so se ci vivrei stabilmente, diciamo che mi piacerebbe avere abbastanza soldi da fare avanti e indietro abbastanza spesso. E' vero la cosa che li puoi andare in giro come ti pare. Ma la classe e lo stile italiano non li batte nessuno dai. E i caffé poi?? Imbevibili

Anonimo ha detto...

Condivido alcuni dei commenti: a me questo post non è piaciuto.
Primo, se noi italiane ci facessimo meno seghe su quanto deve essere grande il nostro culo per essere perfetto o se possiamo o non possiamo metterci la determinata maglietta per sembrare "fighe" o "cesse" avremmo tutte molto meno problemi..
E' tutto un po' scontato.
E Princi c'è da anni.
Myriam.

widepeak ha detto...

ho sempre detestato londra dopo averci quasi abitato per 6 mesi (quasi perché ci stavo solo il weekend col fidanzato dell'epoca, il resto del tempo insegnavo in una scuola superiore della periferia: un incubo) ma forse è solo che era il fidanzato a non andare bene ;)

destinazioneestero ha detto...

Voglio tornare a Londra, anche solo per i playgroup!!!!

Anonimo ha detto...

Se uno ancora pernsa che i caffé come in Italia non li fa nessuno, beh, affari suoi ma non é per nulla cosí. Se uno vuol girare un po' per l'Europa cercando solo paragoni con l'Italia, non capisco quale sia lo scopo del viaggio.
Questo post é turistico, purtroppo. Anch'io penso a Londra come a molto piú che Topshop in Oxford Circus, o le fighe di Primrose Hill. Evidentemente peró tira molto di piú un pezzo superficiale che fa sognare shopping, tacchi e fantasia.

Bixx

Wonderland ha detto...

Grazie di tutti i vostri interessanti commenti. Sarebbe stato davvero pretenzioso per me scrivere un post meno che turistico, dal momento che a Londra non ci ho mai soggiornato più di una settimana consecutiva. È bello comunque avere le opinioni di chi ci abita, anzi mi piacerebbe molto ricevere le vostre mail, magari con qualche consiglio. Chissà cosa ci riserva il futuro... :)

PrincesseSilvia ha detto...

Sul nuovo mensile myself, verso la fine, c'è un piccolo trafiletto su mumsup ;)

Alice nella Milano delle meraviglie ha detto...

Quando abitavo a londra facevo spedizioni settimanali da primark! Le tinte piu' assurde a prezzi stracciati! Quanto mi manca!!

The Queen Father ha detto...

A Londra ci son cose che l'Italia si sogna:

1- L'assenza di una morale strettamente cattolica, che già ti toglie una grossa palla al piede.

2- Una enorme varietà di culture ed influenze stilistiche verso cui Londra rimane comunque aperta e che si 'impollinano' a vicenda dando origine a veri e propri trends.

3- Una grande apertura mentale grazie alla quale tutti trovano il loro posto, il loro valore sociale e la loro 'voce'. Fosse anche solo quella voce che la mattina ti dice di metterti la giacca a righe con i pantaloncini a pois....

Ho lavorato nella moda per anni qui a Londra, quando parlate di CATTIVO GUSTO mi fate ridere, dal momento che in Italia esistono città dove i giovani sono clonati nel modo di vestire e di pensare (Milano, per dirne una, ci ho lavorato per otto anni facendo il pendolare da Londra e la trovo enormemente provinciale, altro che Made in Italy...).
Se non è cattivo gusto questo....
In Italia c'è la paura del 'giudizio', del 'dito puntato' e allora si fa presto a ridere di chi ha un gusto 'individuale' dalla posizione di vantaggio dietro l'uniforme imposta dalla società.
Sapete quando vi dicono "Ahò, a Camden Town ci sono un sacco di tipi strani, con le borchie in faccia, i capelli dritti colorati, certi punkabbestia...". Beh, sono tutti italiani.

Marco

Anonimo ha detto...

Wonderl stavo pensando di fare una sorpresa al mio b.friend per il suo compleanno e prenotare un week end a Londra.. tu che ci vai spesso me lo consiglieresti un albergo abbastanza centrale ma che non ti sveni quanto a prezzi? :)

Anonimo ha detto...

Grande Marco!!
Grandissimo commento condiviso a pieno! Ma quand'e' che la smettiamo di usare la dimensione del culo di una persona e l'abbinamento dei colori come il principale metro di giudizio di una persona?

Manco dall'Italia da sette anni, ma vedo tristemente che certe cose non cambiano mai. Poi ci stupiamo che le donne sono sempre + anoressiche, depresse e insicure.

Altro che made in Italy, solo un grande gregge provinciale, provincialissimo.

elle, again!

Anonimo ha detto...

standing ovation per Marco!
condivido tutto! è proprio cosi!!!!! :-)

cannella

Anonimo ha detto...

Vero, Londra è il paradiso dei soggettoni che non hanno il coraggio di vestirsi come gli pare al paese loro... Ti criticano, lasciali parlare e fatti la tua vita! E' vero anche però che a Londra il fatto che nessuno ti giudichi è un effetto collaterale del fatto che a nessuno importa niente di te. E' vero anche che parecchie donne inglesi spendono più in hair dressers e nail shops (e tattoo shops!) che per mangiare. E io avrei tanta, tanta voglia di dire a parecchie inglesi: ma rilassatevi! Non è che se non avete unghie e capelli perfetti, tacchi 12, tette e gambe di fuori anche sotto lo zero termico e se non siete vestite di rosa/fucsia/viola glitter, fiori e piume in testa non siete femminili! In Olanda, un posto dove la gente si fa talmente i cazzi suoi che le case hanno finestre grandi (e senza tende!) che sembrano vetrine, le donne sono molto belle, molto più rilassate e molto femminili anche senza tutto quell'eccessivo armamentario da "femmina" che le inglesi si portano appresso!
Londra è bella da turisti... e ha di bello che ci trovi di tutto (vuoi una discoteca dove si balli sui pattini a rotelle? c'è! vuoi una festa anni '40? c'è! ristorantino etnico? ce ne sono quanti ne vuoi!), quindi ognuno alla fine riesce a trovare quello che gli piace. Ma già il fatto che gli stipendi siano più alti del resto dell'Inghilterra ti dice quanto sia cara: una stanza in affitto in un quartiere medio-centrale a Londra costa quanto una casa di 3 stanze+salone in un'altra città. Viverci, lavorarci, spostarcisi nel quotidiano non è semplice, e non è come starci un paio di settimane da turista, ma questo già lo sai.
A.

Anonimo ha detto...

sará ma per me il cattivo gusto londinese non é icona di creativitá, libertá, identitá;

e onestamente non centra con la morale, la religione, i colori ben abbinati, tacchi e borchie, il polline, l'italia o l'estero...che sono stati tirati in ballo;

a Londra, opinione mia, manca un sano vecchio buon gusto, fatto di freschezza pura e dura, che in altri posti del mondo (UK e Italia incuse) personalmente, ho sentito piú vivo.

saluti, Emily

Emma ha detto...

No, no, noooo! Non dovevo scoprire TopShop. Impeditemi l'accesso al sito! Nascondetemi la carta di credito!!!

Bea ha detto...

Lo ammetto, ho googolato " pirottini a fiori e polka dots".
:)

Anonimo ha detto...

Carissima,
Io ci ho vissuto 15 anni a Londra. Hai dimenticato la cosa fondamentale: che a nessuno (a parte i turisti italiani) frega niente di essere figo e di trovare i pirottini a fiori e polka dots! Te li tirono dietro perche' i londinesi hanno troppa roba e non sanno dove metterla visto che l'appartamento della persona in carriera e' grande come una toilet media italiana...
Ciao!
Londinese in Esilio per Motivi di Famiglia

maria ha detto...

ma che cosa centra lo stile di vestiario delle persone con l'abitabilità di una città?
Io a londra ci sono stata per due settimane (vacanza studio) e me la ricordo come una normalissima città messa un po' meglio a trasporti pubblici di Roma, con molta multietnicità e stili di vestire... E chissene se vedi in giro gente coi capelli viola o le ciavatte ai piedi, cos'é, se non sei lindo e pinto, stuccato come un lavandino di versailles, offendi le persone che ti guardano?
Non capisco il parallelismo gente curata=città raffinata: siamo persone che vanno in giro per fare i cavoli loro o usciamo di casa per camminare su una gigantesca passerella stracolma di giudici della tua presentabilità? mah...

Simone B. ha detto...

Ma il tuo macbook? Nella foto vedo un orribile schermata windoz su un PC? Oh my god, if there is a god!

Anonimo ha detto...

Concordo alla grande con Marco!!!
Ho vissuto 3 anni a Londra e andavo a comprare il latte nel negozio turco con il pigiama e le ciabatte.
La gente non va a Londra per vestirsi come non farebbero mai nel loro paese,ma l'Italia e' ancora un paese molto bigotto sotto questo punto di vista...Non si va al pub se non si e' tutti tirati a puntino,io andavo a bermi una birra a londra in tuta da ginnastica.Qui in italia ti prendono per pazzo se vai al pub in tuta.

W Londra!!!!

Marta

Anonimo ha detto...

Dopo 7 anni di Londra ed un passaporto UK di cui vado molto fiera..posso dirti che lo stile di vita di Londra è "mind ur own f*****g business".
..che tu esca con un paio di mutande in testa..o vada a lavorare ubriaco..non importa a nessuno..l'importante è che tu porti profitto all'azienda!
Il segreto di Londra è vivere la città senza farsi vivere da lei.
Londra ti rende più individualista e tolerance Zero, ma ti fa scoprire i colori aldilà del cielo grigio..dai fiori dei Royal Gardens..alle porte delle case tra Kensington e Notting Hill..dai colori della tube ai Negozi di caramelle di Greenwich..
Buon'inizio di primavera :)

Diamond ;)

serena l. ha detto...

e scrivere da starbucks col cappuccino in mano è proprio una di quelle cose che le povere stronze italiane non vedono l'ora di fare. capisci che intendo.

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