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giovedì 6 ottobre 2011

Non volevo scriverne

Avevo deciso di non scriverne niente, perché per me il rispetto passa anche dal silenzio di fronte al dolore altrui, senza negare il proprio. Odio i titoli in prima pagina, gli strilli in copertina, gli speciali tv, le telecamere che indugiano su lacrime e mani intrecciate in grembo. Odio i pietismi, le espressioni contrite dei giornalisti, le frasi di circostanza che andrebbero bene per chiunque. La tragedia che fa audience. Che diventa numero.
Contala. Conta le lacrime, conta i commenti, conta le visite. Guarda la fotogallery.

Avevo deciso di non scriverne niente perché lei aveva già scritto tutto, e nessuna delle mie parole avrebbe potuto restituire l'intensità di ciò che era, ciò che dimostrava, ciò che insegnava.
Poi mi sono resa conto che non riuscivo a scrivere nient'altro.
In un certo senso, io questo post ad Anna Lisa glielo devo. Perché sono stata tra le prime a leggerla, tra le prime a scriverne, a portarla davanti al direttore di Vanity Fair: dobbiamo scrivere di loro, in mezzo a tanto schifo, a tante parole inutili, bisogna dare spazio alla forza che emanano, a tutta questa luce.
Da quel pezzo, 14 minuti di intervista, le cancer blogger sono diventate un caso. In particolare lei, con la sua battaglia sempre piu dura, il suo sorriso nei momenti in cui chiunque altro si sarebbe lasciato andare, la sua folle, romantica, disperata, clamorosa, bellissima decisione di sposarsi il 15 agosto scorso, nel reparto di cure palliative. Celebrata come una principessa. Bellissima, pur con indosso tutto lo scafandro della malattia. Leggera. Viva, come forse nessuno di noi è mai stato.

E' stata questa, la sua lezione. Dimostrare che si può essere piu forti del dolore. Che 'la vita è bella anche quando è brutta' come scriveva Oriana Fallaci. Che tutto ciò che diamo per scontato, persino essere seduti davanti ad un pc, persino maledire il traffico, la pioggia, persino quello che sembra tragico come fallire, fare grandi errori, perdere il lavoro, perdere un amore. E' tutto un regalo. E' tutto vita. Che è la libertà di possedere il proprio futuro, qualunque esso sia.

Nessuna delle frasi che ho letto su Anna Lisa riassume quello che penso quanto quella scritta alla sua, e un po' anche mia, amica Widepeak:

"Non dite che non ce l'ha fatta, perché non le rende giustizia. Anna Lisa ce l'ha fatta, eccome, a cambiare questo mondo in meglio con la sua luce, la sua forza, la sua intelligenza, il suo cuore."

E adesso la smetto con le mie stupide parole. Le parole di una persona fortunata, che ha soltanto saputo sbirciare attraverso il vetro, che crede di aver imparato e domani sarà di nuovo a disperarsi per delle sciocchezze. Come tutti.
Ma io il pensiero di Anna Lisa lo tengo stretto. Lo voglio chiudere per bene in testa, in quell'angolino dove tengo le cose molto importanti, quelle da non dimenticare mai. E spero che quel pensiero mi prenda a schiaffi tutte le volte in cui dimentico che sono la donna piu fortunata del mondo. Perché ho in mano la mia vita, il mio futuro, la speranza di veder crescere mia figlia, la consapevolezza di quanto sia prezioso ogni singolo istante, e se voglio posso semplicemente uscire di casa, levarmi le scarpe, correre su un prato, sentire il sole sul viso, abbandonarmi alla bellezza della vita senza perderne un solo attimo.
Quanti di voi riescono a capirlo, che hanno tra le mani la loro. Vita.

Non so se un semplice grazie sia sufficiente.

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64 commenti:

luciebasta ha detto...

Grazie,davvero.

Brunascripta ha detto...

Non potevi scrivere un post migliore.
Sto imparando a conoscerti e ad apprezzarti giorno per giorno, e ogni volta, in qualche modo, riesci a stupirmi positivamente.
Sottoscrivo ogni tua parola.
Grazie.

littleelo ha detto...

Non conoscevo questa giovane donna, ma ho letto del suo blog e purtroppo della sua morte. E' difficile accettare la morte quando colpisce persone giovani, così vive, così caparbie.
Ma è giusto anche parlarne, dare voce ai malati terminali, non pensare che finché se ne stanno rinchiusi nelle loro camere d'ospedale noi siamo esenti... Bandire sempre la riflessione sulla morte dalle nostre vite quotidiane, dai giornali patinati, stordirci con il contingente... è un antidoto sbagliato. Grazie Wonder per aver parlato della morte di Anna Lisa!

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara,

io non potevo pensare che tu non scrivessi nulla per salutare "ufficialmente" un'ultima volta questa grande donna, "coraggioso faro di vita", come l'ha definita ieri Mario Calabresi nell'editoriale sulla Stampa, che ci prendeva per mano e ci trascinava a leggerla quotidianamente nel suo blog per insegnarci "quanta vita c'è quando si sente la morte".
Tu che la conoscevi, tu che tra i primi hai parlato di lei con le tue parole delicate.
Grazie per averla ricordata con le tue belle parole anche sul tuo blog, lo meritava.
Mi piace ricordare su di lei, oltre all'editoriale di Calabresi e alle parole di widepeak, il post con cui l'ha salutata sul suo blog la sua amica Mia.
Ciao Anna Lisa.

Laura

Parvula Scrivens ha detto...

La vita è un regalo, ma purtroppo, finchè stiamo bene, non ce ne rendiamo conto.
tre anni fa, come oggi, io ero all'ospedale, in attesa di una terapia per una malattia che non avevo mai sentito nominare, la miastenia gravis. Ogni cosa per me era uno sforzo enorme, non riuscivo più nemmeno a mangiare da sola, e anche deglutire era difficile e pericoloso perchè rischiavo di soffocare. Avevo due figli di 5 e 11 anni. Oggi sto bene. Certo, la paura è una fedele compagna di vita, ma la malattia mi ha fatto anche un grande dono, che spero di non sottovalutare mai: la gratitudine. Sono grata di ogni respiro senza difficoltà, di ogni scalino che riesco a fare, di prendere in braccio mio figlio anche se a 8 anni è ormai grande, di pulirmi la casa da sola perchè ne ho le forze, di impastare la pizza, di fare una passeggiata... senza passare attraverso la miastenia, non avrei mai saputo che tutto questo è un dono, e sarei rimasta la Antonella "pigna in culo" che ero.
Anna Lisa non c'è più, ma spero che il suo insegnamento serva anche ad altre Antonelle.

Angela ha detto...

Da quando ho letto della sua morte ho un groppo in gola che non si scioglie più...Grazie per le lacrime che finalmente mi hai fatto uscire...

Anonimo ha detto...

Cara Chiara,
grazie davvero, anche da parte mia. Una storia così fa venire voglia di vita, anche quando ci sono nuvole all'orizzonte. Ma per quanto nuvolosa, sarà comunque una nuova, splendida giornata di cui potremo godere.
Eleonora

Trasparelena ha detto...

Anche Mario Calabresi ha scritto cose molto belle ieri (quasi belle quanto quello che ha scritto wide)
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=273&ID_articolo=632&ID_sezione=627

Mammamsterdam ha detto...

Si.
(Meglio non lo potevi dire).

MammOta ha detto...

grazie Chiara, per avercela fatta conoscere...e per farci riflettere. quanto sono vere le tue parole...

Elavantin ha detto...

Grazie ad Anna Lisa... e a tutte le persone che sanno vivere. Io, non ne sono capace. E grazie, Chiara.

Naima (cucino da vicino) ha detto...

ho la pelle d'oca mentre leggo questo post

Emma ha detto...

Brava,
hai scritto le parole che ho dentro e non riesco a tirare fuori, da quando mi si è annodata la gola alla notizia della sua scomparsa.

MiChiamoElena ha detto...

Solo GRAZIE.

SimoSerpe ha detto...

E' grazie a te che io ho "conosciuto" lei.

Lei è stata coraggiosa, combattiva e sempre allegra.

Io ho vissuto la stessa esperienza accanto ad una persona che non ha reagito come lei e che, purtroppo, la vita in mano non ce l'ha più, come Anna Lisa.

Uno la forza la deve trovare dentro. E lei ce l'aveva questa forza. Ha ridato forza anche a me, che la vita in mano ancora ce l'ho.

Grazie.

Aluccia ha detto...

Parlare di persone di qualità così alta non è mai abbastanza. Grazie.

simo ha detto...

Perche nessuno dice che ci stiamo assuefacendo alle morti per cancro e intrise dal dolore (che sto vivendo ora per una persona vicina di famiglia a cui danno poche ore). Di cancro si può e si deve guarire !!! Non è accettabile !

Anonimo ha detto...

A me servirebbe un campanellino attaccato al collo che suoni tutte le volte che spreco un po' della mia vita per lamentarmi, che non faccio l'amore con mio marito perchè sono stanca, che guardo le email invece di giocare con mio figlio...la vita va vissuta pienamente, GODENDOSELA nel senso di capire la fortuna che abbiamo a poterla vivera BENE.

Grazie Chiara. Brava.

Bee

Anonimo ha detto...

hai fatto bene a ricordarci quanto siamo fortunati e specialmente noi mamme non solo possediamo il dono della vita ma abbiamo il potere di donarla ad un'altro essere che è frutto del nostro amore...
e non importa se stiamo male, non importa se siamo sole ciò che conta è che siamo donne,mamme e solo queste 2 parole equivalgono alla felicità!
una preghiera ad Anna Lisa ed un abbraccio a te.

iosimona

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

Hai fatto bene, a scriverne. Rircordiamoci, ogni tanto, quanto bello è essere qui.

thegirlwiththesuitcase.blogspot.com

cLaudia ha detto...

Bellissimo questo post.. Complimenti, davvero!

ElenaCrespi ha detto...

Lei voleva SOLO vivere.

Maddalena ha detto...

Quanto hai ragione. Quanto era meravigliosa lei.

Però è sempre difficile mettere in pratica questa estrema gioia di vivere, nella vita di tutti i giorni.

Quando avevo ventitrè anni ho perso una delle mie migliori amiche e mia coetanea, piena di vita e di progetti e di salute, ma morta in meno di un minuto durante un banalissimo incidente stradale. Quando è successo, ho promesso a me stessa che avrei vissuto tutto con doppia intensità, anche per lei che non c'era più. Molte volte non ci sono riuscita, perchè è vero che il peso della vita ti trascina giù a volte, ma molte altre sì e di questo sono davvero felice. Ogni passo in più, ogni piccolo traguardo raggiunto, l'andare a vivere a Londra, un nuovo lavoro finalmente gratificante, il primo racconto pubblicato, li dedicavo anche a lei. Eravamo in due, detto senza miele e parole stucchevoli. Eravamo davvero in due.

Credo che non sia possibile sperimentare una così grande gioia di vivere in una situazione di quotidiana normalità - queste cose vengono sempre messe in luce nel momento in cui si realizza la caducità della vita - nostra, o altrui. Se c'è una cosa però che è davvero cambiata, dalla morte della mia amica al fatto di avere "conosciuto" e apprezzato Anna Lisa, è che mi sono resa conto che anche se la vita a volte è difficile o non va come vorremmo, l'essere qui e vivi ci regala in potenza la capacità di fare tutto, di essere tutto, di diventare quello che vorremmo essere. Mi sono data da fare, e ora sento di essere sulla strada giusta per la realizzazione della vera me stessa. E di questo dico grazie a lei, a loro. Anna Lisa sul serio non la dimenticherò mai.

saraevichi ha detto...

La notte scorsa mi sono addormentata con Anna Lisa nella testa , si perchè io il suo blog lo conoscevo ma ci facevo capolino e poi scappavo perchè mi faceva paura o forse perchè mi faceva vergognare dei miei problemi piccoli ,mi faceva paura dover leggere del dolore e mi faceva anche tanta rabbia sapere che forse il suo tempo era scaduto che forse non avrebbe avuto più giorni,più gioie e nemmeno più dolori e si mi faceva anche rabbia che non avrebbe mai visto un bambino corrergli incontro .
Meritava tanto,meritava tante altre possibilità,e tanti altri giorni meritava di tornare a casa e non pensarci più.

MaryLo ha detto...

uno si lagna di tante cose, poi basta tanto o poco per soffermarsi a riflettere che l'importante è la salute. Quando hai quella il resto conta davvero poco.

thetrickistokeepbreathing ha detto...

ho letto anch'io la notizia e mi è dispiaciuto davvero tanto. Non conoscevo la blogger in questione, anche se dopo ho dato un'occhiata superficiale al blog. Però ti prego, non citiamo Oriana Fallaci, una persona con idee razziste, naziste, conservatrici, ultracattoliche e bigotte. Non mischiamo le cose. Oriana Fallaci è morta, ha lasciato troppi libri e parole di cui purtroppo è difficile disfarsi. Non riesumiamola, quantomeno.

b. ha detto...

L'articolo di Calabresi è il ricordo più bello.
Io ho apprezzato poco l'attenzione morbosa dei media che secondo me voleva solo spettacolizzare la donna col cancro che si sposa e non la vera forza di Anna Lisa, lei è stata grande e nonostante la malattia era la personificazione della vita.
Non riesco però a pensare che ce l'ha fatta, mi sembra un modo per cercare di consolarci a tutti i costi, lei voleva vivere più di ogni altra cosa, e speriamo che la ricerca faccia progressi perché il cancro ci toglie troppe persone speciali (oggi anche Steve Jobs :( ).

nughi ha detto...

condivido appieno le parole di thetrickistokeepbreathing!
nughi

mafalda1980 ha detto...

Grazie a te che me l'hai fatta conoscere.

Paola ha detto...

Era tra i primi blog che leggevo la mattina appena aperto il pc. Per sapere se c'erano miglioramenti ralitivi alla sua "bestiaccia". Non lasciavo mai un commento, non sapevo che dire. Ma un po' le volevo bene. Poi un giorno recentemente, leggendo della sua sofferenza atroce, mi sono domandata se ce l'avrebbe mai fatta. Ieri leggo che ha smesso di soffrire, forse me l'aspettavo, non so ma il dolore è stato grande ugualmente. Si lei ora è libera dal dolore, ma, da madre, non riesco ad immaginare la sofferenza della sua "Mamy" che già in passato aveva perso un figlio diciottenne. Ecco oltre al dolore per la perdita di una vita così "viva" come Anna Lisa, non riesco a smettere di pensare al dolore della mamma.

Alessandra ha detto...

non ci sono parole, o almeno io non ne ho nessuna, per descrivere tragedie come questa. L'ho vissuta tramite mio papà, che si è spento in un mese a soli 51 anni e la vivo (meno in prima linea) con mio zio, che combatte da 7 anni (quando è iniziata ne aveva 43). Ho imparato a gioire ogni giorno, e lo faccio davvero, o almeno ci provo, e ammiro con tutto il cuore la forza di persone come Anna Lisa.

Anonimo ha detto...

Hai scritto delle parole meravigliose e profondamente vere.
Grazie
Ciao Anna Lisa

Freedom72 ha detto...

era un esempio, la seguivo dall'inizio, mi manca. Grazie per queste tue parole.

Anonimo ha detto...

minxxxchia...

Anonimo ha detto...

brava, wonder: qualcosa andava scritta.

segnalo quello che, per me, è il saluto più bello, più giusto, più vivo. l'ha scritto mia:

http://miasorriso.blogspot.com/2011/10/ciao-nina.html

< >

Serena ha detto...

Grazie Chiara per aver scelto di pubblicare questo post nel giorno in cui la rete parla esclusivamente di Steve. E grazie per la delicatezza con cui lo hai fatto.

vitto27 ha detto...

BELLISSIMO. solo chi ci è passato lo sa... sono esperienze dure ma che ti aiutano a crescere...

Bambolina e Barracuda ha detto...

Grazie di averla ricordata, l'ho conosciuta grazie a te e mi sono subito affezionata....un grande esempio per tutti.

Reyra ha detto...

Appena ho iniziato a leggere il post credevo che stessi parlando anche tu di Steve Jobs...
Invece devo dirti grazie! Anna Lisa la seguivo anche io da parecchio, e fa davvero piacere che abbia lasciato così tanto a così tante persone. E' un po' come darle una "seconda vita".

Grazie.

Anonimo ha detto...

Grazie Chiara per avermi fatto conoscere Anna Lisa, ho letto il suo blogo solo per un mese purtroppo, ma mi ha veramente lascito un segno. conoscerla di persona dev'essere stata un'immensa fortuna.

La penso molto, e spero che ora sia felice.

Cri ha detto...

Grazie

Leythiana ha detto...

grazie

Alessandra1966 ha detto...

E' che io tutte le volte che leggo della sua partenza mi metto a piangere.
Piango per lei, per Mauro che una settimana prima di lasciarci diceva che a settembre sarebbe tornato al lavoro, per la mia bellissima, perfettissima, biondissima suocera che nel letto del reparto emato-oncologico faceva progetti per ferragosto e non sarebbe arrivata al dieci del mese.
Piango per rabbia e odio verso la bestiaccia e per quel caxxxxo di discroso che il Padreterno chiama a sé i migliori. Che ce li lasciasse in terra i migliori, servono più a noi, Lui ha comunque l'eternità per goderseli.
Però sorrido un po'. Chissà se Anna Lisa e Steve Jobs, in questo momento, stanno parlando di api o di app...

Marta ha detto...

hai fatto bene a riservare queste belle parole, oggi, ad una persona che potrebbe essere ognuno di noi, perchè è bene ricordare che questa terribile malattia colpisce a tutti i livelli, dalle persone più geniali/potenti al mondo ai più disperati di questa Terra.

Sabrina ha detto...

Sto per diventare mamma...ho scoperto il tuo blog da pochi giorni per caso ed oggi sempre "per caso" quello di Anna Lisa...mi si è gelato il sangue a leggere le sue parole...lei è Vita.

Annaelle ha detto...

Lo sapevo che lo avresti fatto, ti stavo aspettando. Grazie Chiara.

MammaTogata ha detto...

Hai fatto bene a scrivere a questo post.
Avevo conosciuto Anna Lisa proprio grazie a te. Ci ha lasciato un patrimonio inestimabile: la sue parole, la sua forza, il suo coraggio.
Non dico altro.

Anonimo ha detto...

Sono arrivata a lei attraverso un tuo post.
E oggi, per la prima volta, scrivo qui e sul suo blog, scrivo a lei per salutarla e a te per ringraziarti di avermi fatto conoscere una creatura tanto speciale.
Grazie
Antonella

comesepiovesse ha detto...

Mi associo ai "hai fatto bene a scriverne". Ho conosciuto Anna Lisa dal blog sulla Stampa e quando ho letto l'editoriale di Calabresi la tristezza mi ha assalita, ma concordo con quello che tu e l'altra blogger avere scritto. Anna Lisa ha ricordato a tutti qualcosa di importante e semplice ma che troppo spesso dimentichiamo: siamo stati fortunati a leggerla.

MammainblueJeans ha detto...

un proverbio indiano dice: non piangiamo per averla persa, ma ringraziamo per averla incontrata...

justonething ha detto...

L'ho conosciuta grazie a te.
E grazie a te per avere scritto quest'ultimo saluto, hai ragione: glielo dovevi.

Spero di non dimenticarla mai soprattutto quando le fatiche di ogni giorno sembrano insopportabili ed invece purtroppo c'è sempre chi sta molto peggio.

Tabata Potter ha detto...

ho molto sperato che tu ne scrivessi perchè hai il dono della misura che è quello che serve per non creare sbavature, per non sollecitare emozioni sguaiate (il dolore non lo è mai, il dolore è compostezza) oggi sono molto triste per annalisa e per il visionario signore di Apple, sembrano così distanti, diversi e invece erano entrambi persone speciali. il mondo è molto più povero ora.

Lady Nutelliel ha detto...

E' grazie a te che l'ho conosciuta. Non ho mai commentato il suo blog perché era tardi, le battaglie si facevano più dure e io non prego né credo, non avrei saputo cosa dirle se non, banalmente, di continuare ad essere forte e vitale come era.
E mi viene da pensare che spreco schifoso sia questa malattia, che porta via persone nel pieno della vita in un modo così crudele che è il Male con la M maiuscola. Ho letto di Anna Lisa e ho taciuto, turbata, addolorata, aveva la mia stessa età. Oggi di cancro si riparla e paradossalmente una fine distante mi sfiora perché con una certa azienda lavoriamo in due.
Di nuovo, la Morte è una livella sprecona. Porta via energie azzerandole nello stesso, tristissimo modo. Democratica nel suo schifo.
No, davvero, basta.
I governi spendono soldi in armamenti ed eserciti. Non dite che servono, non è vero, se ci pensate sono minchiate orribili e costose. Se la metà di quello che si spende in armi fosse spesa in ricerca, forse ci sarebbero le cure contro i cancri. Le statistiche fanno paura, non si può né si deve continuare così, in nome di Anna Lisa e di tutti quelli che soffrono!

Anonimo ha detto...

Si, davvero un grazie ad Anna Lisa e un grazie a te che le hai dedicato questo ricordo, sono contenta che tu l'abbia fatto.Il dolore, la morte sono argomenti pesanti da trattare e come dici tu si rischia di cadere nel banale e nel retorico, le tue parole sono lievi e rispettose, arrivano al cuore e all'anima come Anna Lisa.
Stefania mamma di Vittoria

Anonimo ha detto...

Aspettavo questo tuo post poichè è attraverso il tuo blog che ho conosciuto Anna Lisa. E' vero glielo dovevi e noi lo aspettavamo. Hai saputo trovare le parole giuste e delicate per ricordare questa ragazza così speciale! Ma in ogni caso ho immaginato che fosse nei tuoi pensieri come nei nostri!

kamala ha detto...

mi metto in lista come la maggior parte delle persone che si lamentano di ogni piccola cosa, sono intollerante e non riesco a vedere la bellezza intorno a me.. di anna lisa non conoscevo nulla prima di questo post e mi rendo conto che sono reticente ad informarmi, non voglio perchè fa troppo male.. ma mi sono bastate poche delle sue righe, gli ultimi post per sentirmi enormemente triste per la sua sofferenza.. dovunque si trovi ora spero si senta più leggera.. grazie annastaccatolisa per aver voluto condividere con noi.. nonostante tutto hai mantenuto la tua luce, ed è vero ce l'hai fatta e come a farci vedere la bellezza della vita.. :(

cily75 ha detto...

è vero, a volte il silenzio sembra la scelta migliore. ma poi ci sono parole, delicate, leggere, eppure che sanno arrivare al centro, e toccare quelle corde, proprio quelle. ecco. tu le hai trovate- e le hai usate. grazie.

Anonimo ha detto...

...mhà...trovo tutto molto tristemente banale, le solite cose che si dicono , gioire delle piccolezze della propria vita e non deprimersi per le stronzate...perchè fondamentalmente ogni "disgrazia" di fronte ad un cancro diventa stupida....ma poi di fatto non è così...e si è bravi poi a scrivere , eccome se si è bravi....a scrivere appunto, e basta!
Per quello che mi riguarda mi limito a dire un semplice: ciao Anna lisa! ....e qui c'è tutto quello che ci deve essere, il resto è in fondo al cuore , come la coerenza di ogni giorno , quando ti incazzerai perchè la bambina ha la febbre quando devi andare al super megafico aperitivo !
bhà.....riflettiamo prima di parlare ....

Simone B. ha detto...

e di Steve Jobs... non ne parliamo.. ?!?

Stefania ha detto...

Mi dispiace tantissimo! Speravo un tuo post anche se avevi detto di non voler scriverne...
Penso che nessuno è in grado di capire in pieno il dolore come a volte non ci accorgiamo di quanto siamo fortunati o "felici".
Io ho scoperto il suo blog qualche mese fa, anche perché quella brutta malattia la avevo vicina. Entravo a trovarla silenziosamente, colpita dal suo senso dell umore, che non ti aspetteresti e di come apprezzava dei gesti per tanti altri scontati(compresa me)...
grazie a lei e grazie a te!
Besos

Cecilia ha detto...

Soltanto..grazie...

Anonimo ha detto...

a fine agosto ho iniziato un nuovo lavoro in una nuova scuola con colleghe tutte nuove.l'entusiasmo alle stelle. la mia collega di sezione il secondo giorno ci dice di essere stata operata un anno fa a un tumore in testa.ricomincia un ciclo di chemio, fa i controlli necessari e ci dice che le hanno gridato al miracolo, che si non c'è più niente, ma che deve continuare le cure per qualche mese. lei ha un carattere tosto ma i segni della malattia si vedono nelle piccole dimenticanze, negli sgardi assenti...due giorni fa tramite una sua cara amica vengo a sapere che non è vero che la malattia è sparita, anzi, le metastasi sono partite...ma a lei non hanno detto niente...lei crede che tutto finirà con le cure di dicembre...
scusa se mi sono sfogata ma davanti a lei devo sorridere, farla stare bene mentre dentro mi sento a pezzi.ha 34 anni...poco più di anna-lisa...e non lo accetto...eli

CloseTheDoor ha detto...

Grazie di questo post.

Mary ha detto...

Non ci sono altre parole da dire, hai detto tutto!!

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