Si sedette guardando il suo viso riflesso nello schermo ancora nero, la ruga di espressione sulla fronte tirata dritta dalla luce di un'unica finestra.
Niente convenevoli e nemmeno un saluto, mosse i polpastrelli sulla tastiera con quel suono familiare che era la musica del suo lavoro.
tictiticticticticticticti-tictic-ti-titi-c
Scriveva e cancellava, e poi riscriveva la stessa cosa.
Digitava 'non vorrei' e leggeva 'dovresti', 'adesso' e leggeva 'ho paura'.
Firmò con il suo nome intero per dire ascoltami.
Era tutto nascosto in modo così chiaro che la mail avrebbe parlato anche letta al contrario, o solo guardata, con tutte quelle parole serrate, la punteggiatura assente, e tra due frasi un immenso spazio bianco che era come un lungo sospiro. Dava la stessa nausea che le sciabordava dentro insieme alle parole.
La lasciò macerare ferma per molti minuti.
Si alzò, andò al bagno a lavarsi le mani senza motivo, buttò fuori il respiro davanti allo specchio e poi tornò davanti allo schermo. Cambiò qualche parola e ancora non era convinta della stupida idea di scrivergli.
La rilesse un'ultima volta, ma non fino alla fine.
Fece delle cose pratiche, come prepararsi un piatto di pasta che non aveva voglia di mangiare, con le mani impegnate a girare il sugo e quel pensiero sempre appeso al polso come un palloncino, che la seguiva e rimbalzava addosso ad ogni più piccolo spostamento.
Quando guardò l'orologio e vide che erano le due, come fosse un segnale in codice andò al computer.
"Invia".
Si allontanò per non sperare in una risposta, per essere sorpresa dalla nota che avrebbe annunciato un nuovo messaggio di posta e, quando quella arrivò davvero, l'adrenalina schizzò contro le pareti dello stomaco.
Così, subito, non era previsto.
Un sì e avrebbe lasciato finalmente andare i nodi di tristezza che le legavano i pensieri e le impedivano di ridere senza ritegno impregnando l'aria di scintille, di consumare la bocca a forza di baci, di dire il suo nome senza mettere nell'intonazione sempre un po' di scuse.
Euforica nel modo malsano e leggero di quando affidi la tua felicità a qualcun altro, quello dice 'la faccio girare per un po'' e tu capisci 'per sempre'.
Un no, o un forse, e si sarebbe sentita una stupida. Per provare dei sentimenti del genere, per di più esporli sul banco del mercato: prendili.
Hm, sì, mi servirebbero. Ma non ne avrebbe di più belli/più freschi/più piccoli?
Camminò per qualche istante in cerchio tentando di allontanarsi dal computer, poi invece si chinò sopra alla tastiera. Col doppio click arrivò il contraccolpo del battito cardiaco. Stronzo, quando accelerava la faceva sentire come quando aveva otto anni e la chiamavano in cattedra a leggere il tema.
Era nervosa: c'era una risposta. Ed era felice: c'era una risposta! Niente attese di giorni, niente dubbi, niente limbo. Sì o no. Era curiosa. Era elettrica.
E con le dita che fremevano di fantasie, lesse quelle due uniche righe:
"Out of office automatic reply: I am currently on a business trip. I will be back on thursday, 20th october. Regards, M."
E vaffanculo a te e ai bisnesstripdestocazzo.
(da una storia realmente accaduta.)
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- Sono rimasta incinta per caso a 27 anni, col desiderio di maternità ai minimi registrati. "Ma che davvero?" è stata la prima frase proferita dopo aver visto il test di gravidanza positivo. Passare dal Pampero ai Pampers è stato uno shock, ma ce la stiamo cavando... WRITE ME: machedavvero[at]gmail.com
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30 commenti:
Mi sarebbe bastato anche un Out of office..almeno avrei provato quel fremito di vedere comparire una risposta..
Invece neanche quello mi sono meritata...
p.s.L'hai scritto in modo eccellente..
Io, pari pari, quando un mesetto fa ho scritto al mio ex, solo che io ho ricevuto una risposta vera. Ma ancora non so bene cosa avrei preferito...
Troppo bello, letto con il cuore in gola e con la risatina finale. NOn me ne voglia la poveretta in bilico tra il sì e il no :)
Ciao!
ahahahah noooo a me era successo con l'avviso che l'indirizzo del destinatario era inesistente!! avevo digitato male... e c'ho perso dieci litri di sudore nell'attesa e chissà cos'altro! Dai almeno c'è la data a partire dalla quale aspettare una risposta..
la miaaa!!!
risposta in inglese
quindi forse era Lui che già da allora viaggiava su Londra?
e quindi poi il si c'è stato?
curiosa curiosissima
e lascialo sto tipo!! non c'è mai...non vi da importanza..meriti il meglio! rise and shine!
anche io in linea teorica sono per il mollarli sti tipi, quelli che ti fanno faticare, che non ti danno importanza, che non ti fanno capire che fai la differenza.
però la pratica è un'altra cosa.... specie se, come si dice a Roma, 'ci stai sotto'...
comunque è una storia realmente accaduta, ma non ho detto che sia la mia.. :D
Visto che tanti ti chiedono post a tema, io ti dico... scrivi quel che ti pare. Lo fai talmente bene che di tuo leggerei volentieri anche la lista della spesa.
Buon weekend
si però adesso devi scrivere il continuo!è bellissimo!hai reso l'idea dell'attesa, del fremito, del battito del cuore di una speranza che non vuole mollare..tutto a parole!!bravissima!sai scrivere davvero bene!voglio leggerti ancora cosi!!!
Chiara
Oddio.. ho vissuto l'ansia della protagonista. Ho ancora l'ansia addosso. Mi sembra di essere tornata all'età di 15 anni quando l'ansia era pane quotidiano. In effetti ora che ne ho 21 con una figlia e un fidanzato, ogni tanto mi manc l'agitazione che si provava quando bisognava decifrare i segnali, o non segnali, di un ragazzo. Perciò grazie per avermi fatto provare di nuovo questa sensazione :D
Scrivi sempre benissimo!
Che emozioni questo post, anche io ho scritto una lettera, tempo fa, letta e riletta, ma non ho mai avuto il coraggio di spedirla! Adesso pero' sono curiosa di sapere come va a finire questa storia! Vero che continui a scrivere? Baci
Una lezione di stile! Hai scritto un post in modo magnifico, mi hai tenuta incollata allo schermo!
Spero che non sia tu...da come è scritto, anche se realmente non ci conosciamo, anche se leggo Ma Che Davvero? da relativamente poco, ammetto di essermi appassionata alle vicende (in realtà anche molto al modo in cui sono raccontate ;D ) e, confesso, mi è quasi preso un colpo... -__-'
Io l'ho sempre fatto apposta. ... ;-)
Credo che dovesti mettere una chat qui dentro.
Credo che avresti davvero un successone. Sul serio.
Potremmo vederci stasera vedere il film di sorrentino e far 2 chiacchiere.
Te l'ho già detto che scrivi in modo splendido?? Anche scrivessi solo la lista della spesa potrei stare davanti allo schermo a leggerla e la troverei interessante!
Ciao Silvia.
E' tutta colpa di queste tecnologie nuove!
Questi "risponditori automatici" dovrebbero essere disattivati!
Una volta è successo anche a me: chiamavo una persona (che mi interessava particolarmente) che non mi rispondeva (perché era in bagno a fare i fatti i suoi) e dopo pochi secondi che avevo chiuso mi arriva un sms "non posso parlare con te. ho altro da fare".
Risposta automatica ad una chiamata senza risposta.
Volevo ucciderlo.
Io sono convinta che la storia non sia la tua ma, a costo di sembrare la nonna Abelarda, rimango sempre basita dalla leggerezza con cui, di questi tempi, perfetti sconosciuti incitino con una tal facilità a lasciare la persona con cui si è fatto un figlio e costruito una famiglia - nemmanco si fosse delle quindicenni col fidanzatino del ginnasio col quale si sta insieme da due settimane e ci si è visti solo due giorni...e si tratta di adulti! Don't get me wrong, io sono pro-divorzio e tutta la compagnia cantante, per carità - però ripeto, sono davvero basita (e questa è tipo la centesima volta)
finito il fuoritema nonnabelardesco, ti faccio i complimenti per il bel post - piaciuto, come sempre
Cosa significa 'ci stai sotto'?
Ma un altro libro in programma ce l'hai, vero????
Molto bello quello che scrive Maddalena, certe volte alcuni fanno fatica a capire che persino i blog anema e core dove una sviscera di tutto, sono comunque sottoposti a una censura preventiva per non coinvolgere le persone per te importanti che potrebbero non aver voglia che si sappiano tutti i fatti loro urbietorbi.
E che quindi anche se gli inviti a lasciarlo potrebbero essere facilmente moderati raccontando di più del tuo maschio alfa, non è detto che non succeda il contrario se una lo facesse (penso ovviamente al mio di maschio alfa, che nonostante tutta la mia censura preventiva certe volte arriva incazzato e offeso per qualcosa che ho scritto).
Ciao,
Ba
Lo sapeeeeeevo che finiva in quel modo! La storia, intendo. Se poi è veramente accaduto, ti consiglio la colonna sonora adatta: Ironic.
da sti qua bisognerebbe starci lontano subito, direttamente, prima che entrino in gioco i sentimenti e il bancone dove esporli. ma sono chiacchiere, che sono talmente tanti che per tre che ne eviti, uno prima o poi ti capita :/
Scusate, forse sono io che non ho capito nulla, ma penso che come in molti dei post scritti da Wonder, lei ci voglia "semplicemente" raccontare con un pizzico di ironia eventi che tutto sommato potrebbero capitare- o che sono già capitate- a molte di noi, e che ci colpiscono nel profondo per quanto sono emotivamente intensi. E però che hanno, sempre, anche un lato "comico", della piccola disavventura tragicomica che, anch'essa, ci perseguita come la nuvoletta di fantozzi! che sia successo a lei o ad un'altra è indifferente, la differenza è che lei lo racconta bene e ci fa rispecchiare e sentire coinvolte. la cosa fondamentale che volevo dire, quindi, è che non credo che dietro ci sia un giudizio morale o la volontà di raccontare un fatto perchè questo venga giudicato. Per questo mi lasciano un po' perplessa frasi tipo "non si dovrebbe fare così" "come è andata a finire" "incitare al divorzio" ?? Ma forse sono io che non ho capito lo spirito del post... Cmq complimenti per questo blog, che seguo da poco, e trasuda intelligenza, talento, profondità e divertimento da ogni pixel.
Sono d'accordo e in disaccordo con anonimo.
se molte di noi percepiscono Wonder come un'amica, si affezionano al suo personaggio, e seguono con costanza la sua storia e' normale che tante come `amiche' cercano di dare consigli, capire in certe situazioni animole. Se un post viene letto come sofferto, mezzo detto (nel senso lasciato mezzo a meta') e oscuro in un anonimita' che non e' ben definita (di chi e' che si parla di qui? di un personaggio, un amica?) allora e' secondo me legittimo pensare che sia la blogger che scirve il post su se stessa come quasi sempre...
E se la reazione normale e' di dare un consiglio, non vedo perche' uan debba essere demonizzata perche' lo fa..
Detto questo, io proprio il senso della mini-storia non l'ho capita:-( sorry.
Baci a tutte
Quindi me ne sto zitta
oh, ma lo sai che scrivi proprio bene?
Caspita, ho ancora l'ansia addosso! Sei riuscita a trasmettere tutta l'intensità dell'attesa, a tutti noi sarà capitato almeno una vola di provare la stessa cosa... Solo un appunto: ma perché per tutti la mail dovrebbe avere come destinatario il tuo lui?! Io mi aspetto qualche risposta lavorativa (ufficio trovato?) o simile... No?!? Attendo il finale! Tania
Grazie, sono felice che questo racconto vi sia piaciuto. Capisco anche che, come io sono affezionata a voi, voi lo siate un pochino alle mie 'avventure' e quindi venga spontaneo fare congetture e chiedersi se è tutto ok. Vi rassicuro: in questo caso è tutto ok, anzi sono felice che vi sia venuto il dubbio, vuol dire che sono riuscita a trasmettere un'emozione reale, o quantomeno realistica. Vi abbraccio!
Ahia. Io invece gli ho scritto una lettera vera; 9 pagine, fitte fitte, che lui ha letto davanti ai miei occhi.
Succedeva 3 settimane fa, e ormai non spero neanche più in una risposta. No, bugia, spero sempre.
Fa ancora male. Ma tanto tanto. Comunque, grazie del post :-)
boia, davvero un bel racconto ben scritto, hai trasmesso davvero la giusta tensione... lo vedo bene per un cortometraggio... ;-)
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