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lunedì 17 ottobre 2011

Scrivere senza coperta (every demon wants his pound of flesh)

Secondo me il Lunedì è come gli ex: non si riesce a pensarci senza un rantolo.
Specie se la domenica sera l'hai passata con la testa infilata dentro una canzone.
Specie se quella canzone ha smosso i tuoi pensieri più del dovuto, li ha legati per bene ad una montagna russa, li ha lanciati a tutta velocità senza premurarsi di avvertirti sull'azionamento del freno.
Sempre se c'è, sto freno.

Dottore, ho un problema: mi capita di ascoltare certe canzoni, e non rispondo più di me. Cioè mi chiamo, ma è occupato. Quando avevo ancora un tappeto nella mia camera, ovvero quando avevo ancora una mia camera e quindi avevo un'età molto più ohyessa di quella di oggi, e quindi quando avevo anche un sacco di tempo da perdere, riuscivo ad entrarci con tutti i piedi dentro questi momenti di. Come la chiamiamo? Ispirazione? Follia? (C'è sempre Ernesto che è bel nome e sta bene su tutto).
Mary Poppins (no scusate, non riesco a non ridere mentre lo scrivo. ho quell'umorismo dei ragazzini di undici anni) che salta dentro al quadro disegnato per strada.
Io disegnavo il quadro.

Non è una metafora. Io disegnavo sul serio. Io sentivo una canzone, e la muovevo su un foglio bianco. I suoni erano cose e persone, lo strascico di una lunga storia che trovava il suo momento. Disegnavo i personaggi. Una scena. Le loro espressioni e il loro dialogo silente. La tensione di una storia racchiusa nello spazio bianco tra le curve di un corpo, nella linea che lo separa dal resto.
A un certo punto pensavo che mi sarebbe piaciuto immensamente fare la regista di videoclip. Dare corpi e gesti a quella musica che mi parlava.

Oggi invece ci scrivo sopra. E quando mi rileggo l'impressione è quella di una che si è fatta un trip, e ci sono sempre troppi dettagli, e calco sopra alle parole con le frasi come con la penna biro. Se ci fosse il foglio lo bucherei dall'altro lato. Non capisco mai se questo è interessante o molto stupido. Forse ho semplicemente troppa paura del confronto, perché quando mi lascio andare a questi momenti è come togliersi uno strato di pelle. Scrivere senza coperta. Disegnare per terra.

Questa è la canzone che da ieri non riesco a smettere di ascoltare. E il video poteva essere fatto molto meglio, ma lei ha una presenza scenica assoluta.


Questa invece è la canzone che quest'estate mi ha fatto scrivere e cancellare la stessa pagina per tre volte. Mi ha fatto sfiorare la pelle di qualcuno che non conosco. Che non esiste. Che ero io. Quando la sento, io guardo dentro ad un caleidoscopio.

(e il video, quant'è bello?)

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25 commenti:

coolriosity ha detto...

Bello questo post, succede spesso anche a me di catapultarmi in un vortice di ricordi e pensieri appena "quella" canzone passa in radio o qualche tamarro la mette ad alto volume in macchina (eh si, perchè è anche famosa nonostante sia un po' datata...)

BeepBeepMommy ha detto...

Da piccola ci BALLAVO sopra, come un matta, e nelle giornate migliori mi ricordo difarlo ancora. Poi ho cominciato a scriverci su, come te, oppure a lasciarmi trasportare dalla musica dove lei voleva, lei o i miei pensieri, che per me era un po' lo stesso...e che viaggi. Però allora come oggi mi dsiocevo: ecco, se la mia vita fosse un film, questa canzone non potrebbe mancare dalla colonna sonora, ed era famntastico perchè davvero diventavo la protagonista del mio film, con i miei pensieri amplificati e il vociare del resto del mondo in sottofondo...A te capita?

ciao
BeepBeepMommy

NeverLetMeGo ha detto...

Meravigliosa la canzone! Secondo sono i capelli rossi ad avere una presenza scenica pazzesca...

Wonderland ha detto...

@coolriosity adesso mi rendi cooriosa.

@BeepBeepMommy sì, anche io ci ballavo molto. aehm, anche adesso, ma questo è più difficile da confessare :D Forse, sai, tutte queste canzoni che mi raccontano qualcosa lo fanno perché involontariamente 'colonna sonora' di sentimenti, ricordi, speranze della mia vita.

coolriosity ha detto...

he he .. si tratta banalmente di Splendida Giornata di Vasco. il fatto è che avevo 16 anni e ha fatto da colonna sonora ad un felicissimo e svagatissimo periodo della mia vita. ora la ruga si palesa, il nanetto va all'asilo e la nostalgia è sempre più canaglia!

Bridemania ha detto...

Tu donna hai dei gran gusti musicali!

Mirtilla ha detto...

Okay, sono veramente ma veramente allibita.
Succede esattamente la stessa cosa anche a me.
Quando ascolto una canzone io vedo letteralmente proiettata nella mia calotta cerebrale un film.
Scena per scena, con tanto di finale (spesso strappalacrime, lo ammetto).
E non è che poi cambia, no no.
Se rimetto la canzone rivedo lo stesso film.
A me piacerebbe diventare regista, anche se adesso come adesso il mio lavoro non è che sia molto in linea con questa aspirazione... -.-
A me no che non volessi diventare regista di videoclip per adolescenti, allora sì.

Quando invece ero piccola, ma piccola piccola, le storie le disegnavo.
Non avevo bisogno di musica però, la follia mi partiva da sola.

E ti dirò la verità, questa è una parte di me a cui non potrei mai, e dico mai, rinunciare.

:-)

Rebecca ha detto...

Per conto mio ognuno di noi ha una colonna sonora della propria vita, certe canzoni ti mettono forza, altre invece mettoni in gioco tutti i nostri pensieri... altre ti fanno magari piangere per poi stra meglio. .. altre invece sorridere. Ognuna lascia qualcosa in noi per farci nuovamente mettere alla prova e scoprire qualcosa di nuovo in noi, un abbraccio

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

Senza musica non riuscirei a scrivere. Associo spesso una canzone o un link ai miei post: fin da quando avevo 13 anni ascolto una canzone e, all'improvviso, arriva l'ispirazione, "l'urgenza", come la chiamo io, di scrivere, di buttarsi fuori. Scrivere è un'urgenza, e la musica mi aiuta sempre a leggermi meglio dentro. E a volte mi fa pure sentire come dentro a un film. :-)

MichiVolo ha detto...

io credo che senza musica non riuscirei neanche a svegliarmi.
le mie giornate vanno avanti a playlist: quella del mattino, quella per lo studio, quella prima di andare a letto, quella che accompagna la lettura, quella per i ricordi, quella per ridere, quella per scaricare la tensione, e poi ci sono quelle canzoni speciali che hanno il potere di tirare fuori parole sempre nuove

ari ha detto...

Capisco bene questo tipo di fenomeno, tanto che potrei affermare di avere una lista lunghissima di canzoni di questo tipo, alcune cerco di evitarmele anche se spesso sono loro a cercare me...Florence con la sua voce e una sua famosa canzone è entrata da un po' nell'elenco!Ciaooo

la_zia ha detto...

Ogni momento della mia vita e' associato a una data canzone...se dovessi mettere la mia vita in una playlist, non so quanti mesi di ascolto servirebbero per ascoltarla tutta! Purtroppo manco di doti di scrittrice, e banalmente ogni volta che sento una data canzone (una delle tante!) rivivo come in un flashback il ricordo cui essa e' associata. Attualmente sono in trip con una canzone di Dolcenera di 2 anni fa, e una trapunta di malinconia addosso :) Ciao Wonder, ti ho scoperta da poco ma gia' adoro il tuo blog!

Giada ha detto...

Sono due dei miei gruppi preferiti...io ho avuto la stessa reazione con entrambi la prima volta che ascoltai un loro cd. Ho pensato in entrambi i casi che finalmente avevo trovato la musica che mi rispecchiava. Per fortuna mi capita ancora molto spesso con altri gruppi del tutto diversi, ma ogni volta è magico...

sybin ha detto...

Beh si, il video dei Beirut a Florence gli dà una pista!

Grazie per queste chicche, l'ho sempre detto che devo dare a Florence una scaricata!
Ho fatto tante piacevoli scoperte musicali - Beirut inclusi - da quando uso Last.fm. Basta digitare il nome di un artista e il sito ti suona tutte le canzoni di gruppi ad esso correlati, e va avanti per ore, facendoti scoprire "cose che voi umani..." eccetera.

È incredibile come la musica piloti i pensieri, si. Come le immagini prendano forma, incalzate dalle note. Le vedi, quasi le tocchi, e il cuore sobbalza.

Canzoni che ultimamente ascolto a mazzetta (anche quattro volte di fila con ciclo che ricomincia regolarmente il giorno dopo per la gioia di mio marito):

The Temper Trap - Love Lost (grandissimo stacco di batteria)
One Republic - Good Life (la canzone del buon augurio)
Adele - Fire to the Rain (un'immagine troppo bella)

E, ultimamente, una new entry:
La nostra cara "Carlah" Bruni con Quelqe un m'a dit.
(pensa te...)

Baci!

Anonimo ha detto...

Hei wonderina ;-)
sbaglio o sei un po' malinconica?
un abbraccio,
Chiara

ps. trovata la scrivania?

Mirtilla ha detto...

Ehm, volevo dire la calotta cranica non cerebrale ma vabbè...
Torno a flasharmi con Tiziano Ferro, che è meglio.
Sì, io ho dei flash ANCHE con Tiziano Ferro.
Nessuno è perfetto.

Daniela ha detto...

mah...sarà forse il tmpo un po' grigio (almeno qui lo è)..ma in effetti questa canzone "aiuta" quelle riflessioni che lasci un po' da parte dietro una porta che hai difficoltà ad aprire...eh si un po' tutti credo abbiamo questi momenti...

Robin ha detto...

Anche stavolta pensavo che non avrei commentato e invece... :)
Nonostante il mio lavoro fino a un mese fa fosse la musica e nonostante il mio compagno l'abbia conosciuto grazie al canto, la verità è che non ho una gran passione per la musica.
EPPURE ci sono canzoni che provocano un corto circuito nella mia mente e mi riportano in un nanosecondo in un determinato momento del passato. E ci riescono tanto bene che mi sembra di essere proprio lì, fisicamente, e di provare esattamente le stesse sensazioni di quel momento, anche se pensavo di averle dimenticate. Una in particolare mi riporta a Madrid e mi fa sentire l'odore della casa in cui abitavo, la frenesia delle notti spagnole,
quel senso di onnipotenza che provi quando vivi per la prima volta da sola... e mi fa venire un po' gli occhi umidi :)
Non è proprio la stessa cosa che capita a te, ma è comunque un effetto collaterale non da poco ;)

Wonderland ha detto...

Sì, quello di cui parlavo è un po' differente dal 'sento una canzone/mi ricorda un periodo' ma in effetti sono entrambi piacevoli (o spiacevoli, dipende) effetti collaterali della musica.

Tiziana M. ha detto...

Spesso dimentico che sottoeffettomusica le dita sulla tastiera scivolano con molta più facilità e, quando mi ritorna in mente, è sempre un’entusiasmante scoperta.
Alle volte però mi succede il contrario; le mie parole si trasformano in musica. Tema, stile e scelta dei termini mi fanno tornare alle mente delle canzoni. Capita così che ad un certo punto mi trovo a scrivere www.youtube.com.
L’anno scorso di questi tempi per evitare di scrivere in modo rabbioso ascoltavo questa http://www.youtube.com/watch?v=jPYcSjeUd-U mentre a volte mi facevo dei lunghissimi trip S.Lorenzostyle (il quartiere) con questa http://www.youtube.com/watch?v=Tm88QAI8I5A&ob=av2e.

psicomelina ha detto...

Forse c'entra poco, ma leggendo questo post la mia mente non ha potuto fare a meno di dire... "ma te lo ricordi quel pazzo del tuo ex?" che era entrato nel tunnel di Max Pezzali / Ramazzotti. Viveva e parlava come se la sua vita fosse nelle canzoni che sentiva....

A volte è vero, la musica sembra proprio parlare di te, ma ho sperimentato sulla mia pelle che a volte si esagera pure. In quei casi io spengo l'autoradio, o comunque faccio music-therapy con canzoni più "leggere".

Didait ha detto...

Ha un che di Eyes Wide Shut il video.

Anonimo ha detto...

Scrivere e' terapeutico ma puo' anche farti sentire nuda alla fine, dopo che gli altri hanno letto quello che hai scritto.

Anche la musica e' terapeutica ma parlare del nostro rapporto con lei puo' essere altrettanto terapeutico ma non ci lascia completamenti nudi.

triccotraccofobia ha detto...

Ti sento davvero vicina con ciò che scrivi..io sono mamma da poco (quasi 3 mesi). Ieri mi è successo che ero in auto sola, mia figlia a casa con il suo papà, la mia musica (quella che usavo per andare a correre, quella che avevo sempre nelle orecchie camminando, ...) a volume alto senza preoccuparsi delle orecchie della piccola o di sembrare pazza perchè cantavo a squarciagola. Per un momento mi sono sentita leggera, libera ed ho ritrovato la me stessa che in questi 3 mesi si era un po' sepolta sotto pannolini, latte, biberon e rigurgiti ;0)...ci sono ancora!!!! La musica è la strada per ricordarmi chi sono oltre ad essere mamma!
È bello leggerti tra una pappa e un riposino.

Roberta ha detto...

stupendi i beirut !!!!

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