Vecchi medaglioni magici dimenticati in un cassetto. Libri di incantesimi con la pesante copertina impolverata, che al primo soffio avrebbe svelato i suoi segreti, a me soltanto. Gioielli maledetti custoditi in un galeone pirata trattati con sufficienza dal telo liso di una bancarella, che si sarebbero accesi di passioni e vendetta tra le mie mani. Spille trafugate a principesse decadute, pietre lasciate incustodite tra carillon guasti e brocche di ceramica, solo per dissimularne il valore.
Mio padre adora i mercatini delle pulci. Era la prima cosa che andavamo a cercare in una nuova città. Indicava gli oggetti più strani, li lasciava macerare in testa per poi correre a comprarli l'ultimo giorno, il venditore con la macchina già carica, un'alzata di spalle per accettare un prezzo stracciato.Subisco il fascino del passato. Gli occhi intensi di una foto in bianco e nero, le pagine gialle e rigide di un vecchio album, spille e perle opache che hanno guardato scorrere gli anni da un cappotto anni trenta, insegne di vecchi locali. Senza colore, senza una lettera, senza un pezzo.
E vorrei un grande orologio industriale, di quelli enormi che ti occupano tutta la parete, coi numeri romani e le lancette di ferro nero. Il quadrante crepato ai bordi.
La magia è nella storia che celano, negli sguardi che hanno raccolto, nei giorni di storia che hanno visto, lucidi e muti, appesi allo scorrere del tempo. Di mano in mano, fino alla mia.
Per questo, quando vago per il centro di Roma e trovo tutto questo, non posso che fermarmi. Scattare qualche foto. E calarmi nell'atmosfera.
Ci sono poche zone che mantengono ancora il sapore del quartiere di una volta, le persone in strada, la domenica in piazza, le chiacchiere da bar. Ogni tanto ne ho bisogno. Camminare a passo lento e raccogliere immagini. Fermarmi per l'odore di pane che esce da un forno. Fare la turista ed essere scambiata per turista. Fotografare la gente, e anche i gatti.
La bimba che dorme nel passeggino e io che mi guardo intorno con la meraviglia di chi vede le cose per la prima volta. Anche se questa è un po' casa mia.---
Una bellissima notizia.
Vi ricordate di quando eBay aveva chiesto a quattro blogger, tra cui me, di arredare una stanza per una casa famiglia?
Bene. Pochi giorni fa mi è arrivata una mail con le foto dei nostri oggetti presso La Casa Gialla, una struttura che accoglie le mamme e i bambini in difficoltà.
Queste sono alcune delle immagini che ci hanno inviato:

E questo è un estratto della loro lettera di ringraziamento, che mi ha davvero commossa.
"(...)è bello pensare che in qualche luogo sconosciuto di questo mondo c'è qualcuno che pensa a
noi, ai nostri bimbi, ai loro bisogni, alle nostre mancanze e ci aiuta a superare un periodo difficile e
triste della nostra vita.
Per noi la strada è sempre in salita, ci ha riservato dolori, fatiche, illusioni, sofferenza e
spesso il dolore è così forte che non ci permette di poter crescere i nostri figli come vorremmo.
E allora basta che qualcuno ti doni un piccolo oggetto...magari chi lo ha comprato ha pensato che
fosse una cosa banale scontata...ma per noi no. Per i nostri figli no."
noi, ai nostri bimbi, ai loro bisogni, alle nostre mancanze e ci aiuta a superare un periodo difficile e
triste della nostra vita.
Per noi la strada è sempre in salita, ci ha riservato dolori, fatiche, illusioni, sofferenza e
spesso il dolore è così forte che non ci permette di poter crescere i nostri figli come vorremmo.
E allora basta che qualcuno ti doni un piccolo oggetto...magari chi lo ha comprato ha pensato che
fosse una cosa banale scontata...ma per noi no. Per i nostri figli no."




















30 commenti:
condivido con te la passione per l'antico..o per le cose d'epoca in generale...in particolare le auto, i vinili e gli abiti anni 50...
e vorrei farti i complimenti per aver aderito a questa bellissima iniziativa.. sono sicura che hai (avete) fatto felici molte persone
http://peggylyu.blogspot.com/
mi è piaciuta tantissimo la foto dei panni spesi!
ottima prospettiva.
Sei una bella persona oltre che una brava scrittrice.
Uno degli oggetti a cui sono più affezionata è un orologio da tavolo degli anni Trenta, fu il primo regalo che mio nonno adolescente fece a mia nonna.
Buon weekend!
ops....panni sTesi, magari...
Che l'iniziativa fosse bella si sapeva. Il renderne conto ai tuoi lettori a distanza di tempo è un segnale di eleganza morale degna di nota
bello il 'the real social network'!
e complimenti per le altre belle foto e per l'impegno in iniziative sociali preziose per chi è meno fortunato di noi.
Marta, Peggy Lu e leone2000: grazie mille :)
El Gae: ma grazie. Mi è giunta notizia solo qualche giorno fa, ma mi faceva piacere informarvi.
Mafalda1980: che bello! Un ricordo stupendo....
bellissime le foto soprattutto del social network,dell'auto e del gatto! complimenti per l'iniziativa, hai un cuore grande!
E che dire dei video 8mm in bianco e nero senza audio? Niente a che vedere con le riprese moderne!
Certo che non hai incontrato un felino qualunque, ma una bellissima micia calicò! Le mie preferite :))
Sicuramente i blog acquistano uno spessore molto maggiore quando "servono a qualcosa" (qualcosa che non sia dare sfogo al nostro ego, ovvio ;))
Uhuhu, Calicò? Sono ignorante, è una razza immagino...
Grazie fate del feltro :)))
Meraviglioso, e foto bellissime! amo the real social network! ;-D ciao!
Naa, calicò è il colore :) sono le gatte (sono solo femmine) bianche con macchie rosse e nere.
Tua sorella animalista lo sa di sicuro ;D
Complimenti Wonder per l'iniziativa e foto stupende...per la cronaca è "colpa" tua se settimana scorsa mi sono comprata una canon 1100d...
Giocare a fare la turista nella mia città è una cosa che amo molto e che riscopro ogni volta che torno da un viaggio, o annusando l'aria in una giornata qualunque. Proprio come hai fatto tu. E le tue foto, il tuo sguardo, sono sempre speciali. Brava Wonder!
P.S.: anche a Torino c'è qualche real social network, con sedie che aspettano fuori tutta la notte le chiacchiere del giorno dopo
ah i tesori di una volta sono davvero affascinanti.
Io ho il brutto vizio di conservare tutto ma forse faccio bene...un giorno diventeranno oggetti d'epoca :)
Wonder...ormai mi denunci per stalking...ma più ti leggo più SO che devi leggere "Non spaventarti federico". Scusa se ti ossessiono... come forse ricorderai sarei stata felice di spedirtelo personalmente, ma giustamente gli indirizzi fisici non si divulgano... procuratelo (diritti d'autore interamente devoluti a progetto africano ambizioso e dolcissimo). e poi mandami a stendere che c'hai pure ragione! ma solo dopo averlo almeno sfogliato.
Cecilia
Non posso che essere d'accordo con te. Aiutare gli altri è fare del bene in primis a noi stessi. Sto scoprendo il potere del blog e la cosa migliore che mi sta insegnando è che non è una realtà virtuale, ma il bene tracima e fuoriesce nella realtà "vera".
veramente bello ... le foto ,il post,tu!
Cara Wonder, lo sai che ti leggo sempre, anche se da lontano e con pochissimo tempo a disposizione. Ci tenevo a dirti che questo post mi rispecchia molto. Forse avrai capito che sono un'amante delle storie e della gente. Vado sempre a caccia di particolari e viaggio con la mente. E vivere in questo paese, che ancora è rimasto ancorato ad antiche tradizioni, un pò mi aiuta :)
Complimenti per le belle soddisfazioni che ti ha regalato la tua passione, dev'essere meraviglioso ricevere mails come quella. Baci!
Le tue foto sono sempre bellissime!! :)
Sono felice di essere parte di questa tua avventura... leggerti è meraviglioso. Scrivi e pensi da Dio, e mi ritrovo spesso nel tuo modo di vedere le cose, e la Vita.
ps: chissà se hai voglia di sbirciare un attimo il mio blog? sto anche partecipando a un concorso per travel blogger... grazie! :-)
Silvia
Grazie Chiara per queste foto. Anche io sono di Roma e, ora che sono lontana, tra le cose che più mi mancano della mia città ci sono quelle passeggiate per il centro. Vagare seguendo solo i piedi, alla scoperta di questi angoli sconosciuti, é qualcosa che mi emoziona sempre. Farlo da lontano, attraverso le tue foto, mi ha permesso, per un momento, di tornarci. É un bel modo per concludere una giornata.
l'antico, il vecchio si carica dei significati che ognuno gli dà. ho cose e oggetti, foto, ma anche mobili di miei bisnonni che mi sono portata dietro in ogni trasloco e voluto adattare alle mie esigenze anno dopo anno. Ma il vecchio è il bello che richiama quel preciso significato che vuoi dargli tu.
Aprrezzo chi riesce ad aiutare persone in difficoltà, apprezzo di meno la pubblicità che se ne fa, sopratutto perchè, anche lì, lo si fa con il cuore, attraverso un investimento di denaro, attenzione, rispetto e intenti, altrimenti tutto scivola via perchè non entra e non trova strada dove dovrebbe, ovvero nell'anima.
però non è polemica, eh, solo un pensiero.
Trilly ma certo, quando si fa beneficienza di propria iniziativa renderlo pubblico è un po'... triste. Quando, come in questo caso, a darti un budget che altrimenti non potresti dedicare agli altri è un brand importante, citarlo è un piccolo prezzo per riuscire a fare qualcosa di bello. Sono felice di aver aderito a questa iniziativa, e spero se ne presenteranno altre in futuro. Questi sono i casi in cui la visibilità ha davvero un senso.
Grazie per essere passata a trovarmi. E' un onore avere un tuo commento sul mio piccolo blog...
:-)
mi sento come una quindicenne che ha un autografo dalla sua boy band preferita :-p
Grazie grazie grazie!
nuova di qui, bellissima la foto dei panni stesi, i fili tirati da una finestra a un'altra hanno sempre il loro fascino... molto fine postare solo ora dell'iniziativa casa famiglia, bella davvero. Continuerò a seguirti, ciao
Fantastico andare a zonzo per i mercatini del modernariato; è un po' come sfrugugliare tra le pieghe di vite passate. Le tue foto: sempre suggestive. Anche io ho un debole per certi angoli di città vecchia, certi muri grondanti umidità, gli anziani accomodati come in casa, ma soprattutto: i panni stesi alle finestre! :D
fai foto meravigliose : hanno un allure magico che ti porta dentro la mente odori, suoni e sensazioni reali! complimenti! Renata
www.ontanoverde.splinder.com
wonder...wonderful....wonderland....quello che non riesci a descrivere con le parole (che sai usare benissimo tra l'altro) lo riesci a far vivere attraverso le tue foto....good..un'ARTISTA!!!!!baci , EMY69
wonder, insegno restauro, di architettura, non di oggetti...quindi condivido l'attenzione per l'imperfetto e le patine...conosci il wabi-sabi giapponese? sicuramente sarebbe una lettura che ti potrebbe piacere
baci, sabina
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