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martedì 6 dicembre 2011

We play.

Giochiamo.
E ci hanno insegnato delle regole scolpite nella pietra finché le nostre viscere non le sovvertono.
Giochiamo, con in mano delle carte meno appetibili di quelle che avremmo scelto, imparando a bluffare tanto da cambiarne quasi l'inchiostro. Forse non vedremo un Asso in tutta la nostra vita, ma copie più autentiche dell'originale.
Giochiamo senza tirare i dadi, a volte. Va bene proseguire una casella per volta, fermo un turno o vai veloce, prigione o lotteria. Soffriamo e alziamo le spalle e diciamo arresi "è il gioco".
Ma cosa succede se esci dal tabellone. O se hai saltato così tanti turni da voler tornare indietro, e ricominciare da capo. Se peschi una carta sbagliata e la accogli con un sollievo improprio, che ti frigge addosso.

Cosa succede quando superi gli amici e non li vedi nemmeno alle spalle, quando scopri che la tua meta non è l'Arrivo ma un luogo di cui non conosci nemmeno il nome e che non hai trovato scritto da nessuna parte, che nessuno ti ha mai raccontato, che non trovi le parole per raccontarti da solo.
Giochiamo e insieme a una vaga speranza trasciniamo quello che ci hanno insegnato, le braccia piene degli strumenti che abbiamo, lo stomaco pieno di quelli che non abbiamo.
E la cosa davvero curiosa, è che pensiamo sia una gara. Pensiamo di avere alleati e avversari, come se potessero davvero capire, condividere, condizionare percorsi cesellati abilmente per te dalle dita strette del tuo passato e quelle gracili di ciò che vorresti essere.
Giochiamo un gioco che è solo nostro. Scale e serpenti che incrociano ogni tanto quella di qualcun altro ma il tabellone, quello con le caselle che crediamo siano le stesse per tutti, con gli imprevisti e le possibilità che crediamo di pescare da un grande mazzo condiviso, quelle sono solo nostri.
Giochiamo. Ed è il nostro gioco.
Non può essere quello di nessun altro.
E per quanto ci sforziamo, in fondo, di imparare qualcosa per trasmetterlo, di spremere fuori dal dolore qualche consapevolezza confezionabile per chi arriverà dopo, di non ferire e non essere feriti, di conquistare la casellina della felicità, alla fine è con la nostra partita che dobbiamo fare i conti.
Perché niente sarà disegnato allo stesso modo, né guardato allo stesso modo.
E non vale la pena giocare il gioco di nessun altro.
E non vale la pena smettere di giocare.

Info utili:
- per offrirvi come terapisti, chiamate l'1-800-CURATI
- per offrirvi come migliori amici a cui telefonare alle 3 di notte in caso di bisogno, ricevere un logo e suoneria settimanali e l'oroscopo di Branko&leStelle (che io vedevo tutte le mattine portare a spasso il cane, n.d.r.) lasciate un messaggio alla segreteria della personal assistant. Ora che ci penso, potete offrirvi anche come p.a. dal momento che non ce l'ho.
- per propormi un TSO, prenotatevi presso la mia Asl di appartenenza.
- per farmi i complimenti su come riesco ad analizzare l'animo umano con poche e banali frasi che sembrano prese da un finale di Grey's Anatomy, prendete due pon-pon, fate lo spelling del mio nome, filmatevi e mettetevi su YouTube. se siete nudi, su YouPorn.
- per tutto il resto ci sono i commenti.

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33 commenti:

Cento per cento Mamma ha detto...

come p.a. non posso offrirmi, troppo lontana!
Ma ti voglio dire che riesci a pennellare la realtà in modo tanto vero e profondo da lasciarmi senza parole!

Ninni ha detto...

Ahaha :) e migliori amici da chiamate alle tre di nitte sia! =P

Certo che ognuno ha il suo gioco, non è forse questo il bello della vita?
Dagli ultimi post si vede che stai riflettendo su qualcosa di importante, fai un respiro e prendi tutto il tempo per decidere, senza abbandonare la tua frizzante ironia, mi raccomando ;)

Elena ha detto...

E'il grande e vero gioco della vita.. che nessuno vivrebbe mai nella nostra stessa maniera, con decisioni prese di pancia ed altre ragionate e ragionate notti intere.. Ma va bene così, siamo unici per qst... Vai, rischia se ci credi almeno un pò! In bocca al lupo.

The Queen Father ha detto...

Su You Porn non ci vado, i pom-pom fanno tanto cheer leader zoccoletta e 'mbriaca, però quando e se avremo occasione ti ascolterò volentieri. Il tuo treno passa per molti. Anche per me.
X

Stellina ha detto...

eh no... vorse non stavi solo scegliendo gli addobbi per l'albero! mi sa che qui c'è sotto qualcosa...
panta rei...

bacetto alla PoLpetta

LucyintheSky ha detto...

Questo tuo post (stupendo) mi si disegna addosso perfettamente, in questo strano momento della mia vita...
Sono su una giostra un po' pericolosa, me la sono costruita io così. E non chiedo a nessuno di salire e di capirmi, se non ne ha voglia.

trilly ha detto...

davvero non vale la pena giocare il gioco di qualcun altro...
ma che succede, se mi permetti?? qualcuno ti ha pestato i piedi e invece lo credevi un amico che tifava per te? rallegrati, perchè è quotidiano pane di tanti rendersi conto che la persone non sono come vorresti. un segreto? chiudi gli occhi, respira a fondo, e sii te stessa sempre, l'unica a cui devi, ogni giorno, dire "grazie". ok, se mi son sbagliata dammi della sciocca. ci sta.

Robin ha detto...

Questa depressione post compleanno sembra abbastanza seria: ma in che di postaccio ti hanno portato le tue amiche per ridurti così? E cosa diavolo ti hanno fatto bere ?? ;)

papermoon ha detto...

Post bellissimo e un po' misterioso, incomprensibile ma allo stesso familiare. parla di sensazioni e situazioni tue, ma dipinge qualcosa che è anche parte della mia vita (e di molti di noi, leggendo i commenti). le dita del passato sono davvero molto strette, come tu le definisci, e ti raggiungono ovunque tu vada (soprattutto in sogno) perchè sono anche molto lunghe! in bocca al lupo per la tua decisione!

Pablo! ha detto...

Io facciamo che rientro nella categoria che vuole farti i complimenti...ma non sembrano frasi di grey's anatomy,questo post l'hai scritto proprio di pancia.Ed è venuto fuori un pezzo verità,in cui fatalità mi immedesimo al 100%!Sarà sto periodo!Saranno le decisioni!Grazie Wonder!La "mamma" di Pablo.

Valentina ha detto...

Mi hai commossa, davvero. Ci pensavo proprio in questi giorni: io mi sono ritrovata ferma per troppi turni, con i punti accumulati annullati. Quando torno a Oh-no magari ci incontriamo alla Asl! :)

Anonimo ha detto...

Mia figlia di 10 giorni piange sempre...non ce la faccio già più...aiuto...

Wonderland ha detto...

Anonimo... chiedi aiuto. Pediatra, nonna, tata, tutto ma non restare sola con una bambina che piange sempre. Leggi qui: http://machedavvero.blogspot.com/2011/11/non-se-ne-parla-mai-abbastanza.html

casafujiko ha detto...

Anonimo, ascolta Wonder, non restare sola, fatti aiutare un bimbo di dieci giorni puo' essere davvero impegnativo, soprattutto se piange tanto!!
Un abbraccio
casafujiko.blogspot.com

Mia ha detto...

Mi hai analizzata? Già, dentro anche io in un gioco che ormai si è fatto più grande di me e non so più condurre nemmeno barando!
La casellina del premio non la trovo mai, mi imbatto solo in quella "riparti dal via", che poi un ripartire non è mai....

Mel. ha detto...

anonimo davvero, fai qualcosa o impazzirai. io sono al 5^ mese e mi viene l'ansia gia' al pensiero delle notti insonni!

Biancaneve ha detto...

Beh, uno dei post migliori che hai scritto.
Mi ci ritrovo. No, non nel tuo gioco - ché come hai detto ad ognuno è dato di giocare solo il proprio e non quello di altri - ma nelle tue parole. E quando le parole servono ad unire mondi (e giochi) altresì distanti, vuol dire che hanno sortito il loro effetto, che è quello di "comunicare".

Da cinefila (nonché cinofila) quale sono, mi è venuto in mente il film eXistenZ di David Cronenberg. Che consiglio.

Un saluto (e auguri in ritardo per il compleanno).

mafalda1980 ha detto...

Un abbraccio a te, se fossi un'autrice di Grey's anatomy sarebbero ancora sulla cresta dell'onda :)

@anonimo, chiedi aiuto. Sul serio. Basta poco, prendere una boccata d'aria, una doccia, ma non restare sola. Presto sarai CON lei, non da sola con una bimba che urla sempre. Ma nel frattempo chiedi aiuto.

Rebecca ha detto...

mi hai commossa, ecco uno dei tanti motivi per i quali adoro leggerti, passi dalle renne, ai party a post così indescrivibili... il gioco della scelta a quanto pare è molto tosto, difficile e toruoso... io mi offrirei anche per quella delle 3 di notte da chiamre, ma come dici tu, è il tuo/nostro gioco, insomma è la nostra vita! Scumami ma oltre a te mando un forte abbraccio ad @anonimo e spero che davvero leggendoti capisca che NON e' SOLA E CHE CHIEDA AIUTO!!!

Barbara ha detto...

Wonder, sei da neuro, ma non più di tutte noi in certi momenti; è che tu sai descrivere bene ciò che accade...boh

Anonimo: fai stare qualcuno con la bambina e tu esci. Se non hai qualcuno vai dal pediatra e parlaci, o alla Asl, magari in ospedale dove hai partorito. Non stare sola e prova a fare altro! Passerà! Davvero! Davvero! Giuro!!!!

Anonimo ha detto...

Life...
...la vita è un gioco...
...quando gioco con i miei bimbi mi sento vivere...

Anonimo ha detto...

Io questo post non l´ho capito, l´ho trovato molto criptico...

Cecilia ha detto...

Ok.. per la p.a., mi sa che già me ne servirebbe una...farlo io sarebbe un po' un problema.. Per le chiamate alle 3 di notte invece, credimi, saresti più a rischio di riceverne tu XD (l'1-800-CURATI forse va chiamato per me =p )...
Comunque, risate a parte, spero sia solo un momento post-compleannico =*
un abbraccio (e uno anche alla Porpi)

Anonimo ha detto...

@Anonimo: ci sono appena passata, sola con una neonata che piangeva sempre. La mia piccola aveva una malattia - nulla di grave - e questa consapevolezza mi ha aiutata nei momenti in cui mi veniva solo da piangere. Fatti aiutare, davvero. Anche se magari non vuoi o non puoI lasciarla a nessuno, telefona a qualcuno, parla, anche di stupidaggini, ma distraiti. Una cosa che mi ha aiutata molto è stato ripetermi "è piccola" e dirglielo "sei piccola"...sembrerà strano ma mi ha aiutata a capire che io ero l'adulta, io avevo il controllo della situazione. Esci, anche se sei uno straccio, anche se non la smette di piangere, esci. E ricordati che è solo un periodo, presto o tardi inizierai a goderti la tua nuova vita.

Anonimo ha detto...

Anche io incontravo Branko con il cane tutte le mattine! quando passavo ci buttavo sempre un occhio, mi faceva ridere!...eh lo so, mi basta poco!

Rubio

Anonimo ha detto...

wonder...sicuramente hai tante cose che ti frullano per la testa in questo periodo. Le tue frasi non sono affatto banali, ognuno ha il suo gioco e le interpreta a modo proprio. Non mi chiamare alle 3 di notte,perchè i miei figli sono grandicelli e non sono più abituata, ti risponderei mkk*°§argh??? l'idea dei pon pon mi piace...eh eh dammi una W dammi una O dammi una N dammi una D dammi una E dammi una R......WONDER!!!!!ti faccio anche una ruota se vuoi!!!!
baci emy69 mammaskassata!!!!

Marissa ha detto...

Sono felice di offrirmi come personal assistant!
Al tuo servizio Wonder!!!
Un bacio...

Silvia ha detto...

ANZITUTTO: ANOMINO CHIEDI AIUTO!!
Io ero ancora in ospedale quando ho iniziato ad avere la mia crisi post partum... non facevo che piangere, la mia piccola era famelica ma non ne voleva sapere di attaccarsi al seno per bene era una scriocciolo di 2.8kg urlante!! Ero super frustrata e molto provata ma ho chiesto a tutti coloro che avevano un camice "aiutatemi"...sono stata fortunata, perchè di tutti quelli che c'erano in ospedale (e dico quelli volutamente!!! perchè alcuni medici e infermieri NON meritano di essere chiamati medici e infermieri...) ho trovato una puericultrice veramente in gamba che mi ha rassicurato e aiutato...
quindi CHIEDI AIUTO

A WONDER:
Ciao Wonder!! Come hai ragione quando dici che GIOCHIAMO e "non vale la pena smettere di giocare"!!!
L’esistenza è costellata di continue prove, è la forza d’animo che ci consente di proseguire; risollevandoci quando si cade. Quindi quando devo fare delle scelto cerco di tirar fuori la mia Forza d’Animo... Forza d'Animo, secondo me, significa essere consapevoli delle risorse di cui si dispone, ma anche delle proprie debolezze, accettare di correggere la rotta quando si sbaglia e soprattutto guardare le cose da angolazioni diverse per capire meglio il cammino da prendere...

Oddio mi sono lasciata andare.... Va beh!!! WONDER in realtà volevo FARTI I COMPLIMENTI PER IL TUO RACCONTO SU PICCOLINI DI OGGI!!! ho capito che era il tuo solo vedendo le illustrazioni!!! come sempre sei fantastica, il racconto è...dolcissimo!!!!
Ciao, a presto Silvia

Marta ha detto...

è un post o una macchia di Rorschach?!

baci

cily75 ha detto...

è bellissimo. Ho scritto qualcosa di simile qualche giorno fa. E' la vita. impossibile non giocare, cambiando ritmo, passo, musica, pause...ma giocando, sempre. Take care

Anonimo ha detto...

A Wonder: questo blog che tu tieni aggiornato e' un po' come un diario per te, un posto dovere conservare le cose piu' vicine al tuo cuore, belle e brutte, e in un certo senso anche per confidarti e per chiedere aiuto.

A me e' sembrato che tu da un mese a questa parte, hai cercato piu' che mai di nascondere i tuoi dilemmi/sofferenze, cose di cui non puoi parlare, dietro le immagini di questo blog. Perche' se dovessi dire tutta quanta la verita' di come ti senti e di cosa ti rode il culo, cosa che faresti molto meglio di scrivere in modo criptico, chissa' come saresti giudicata e chissa' come, di conseguenza, ne risentirebbe la tua immagine. Perche' diciamocelo, il tuo blog non e' soltanto il luogo dove ti puoi esprimere ma anche e forse soprattutto, il luogo la tua immagine e' in vendita. Se e' questo il gioco a cui ti riferisci, lascia che te lo dica... e' proprio un gioco del c.

Alla fine ti trovi con tanti amici virtuali con i quali non puoi neppure confidarti. Forse e' meglio dedicare un po' piu' tempo agli altri amici, quelli veri. Non credi?

Se io fossi uno di quegli amici, ti direi, cara mia, (1) pensa a tua figlia, (2) non buttarti in troppe cose, che aumentano solo il tuo livello di stress e di insoddisfazione.

Anonimo ha detto...

A Wonder: questo blog che tu tieni aggiornato e' un po' come un diario per te, un posto dovere conservare le cose piu' vicine al tuo cuore, belle e brutte, e in un certo senso anche per confidarti e per chiedere aiuto.

A me e' sembrato che tu da un mese a questa parte, hai cercato piu' che mai di nascondere i tuoi dilemmi/sofferenze, cose di cui non puoi parlare, dietro le immagini di questo blog. Perche' se dovessi dire tutta quanta la verita' di come ti senti e di cosa ti rode il culo, cosa che faresti molto meglio di scrivere in modo criptico, chissa' come saresti giudicata e chissa' come, di conseguenza, ne risentirebbe la tua immagine. Perche' diciamocelo, il tuo blog non e' soltanto il luogo dove ti puoi esprimere ma anche e forse soprattutto, il luogo dove la tua immagine e' in vendita. Se e' questo il gioco a cui ti riferisci, lascia che te lo dica... e' proprio un gioco del cavolo.
Alla fine ti trovi con tanti amici virtuali con i quali non puoi neppure confidarti. Forse e' meglio dedicare un po' piu' tempo agli altri amici, quelli veri. Non credi?

Se io fossi uno di quegli amici, ti direi, cara mia, (1) pensa a tua figlia, (2) non buttarti in troppe cose, che aumentano solo il tuo livello di stress e di insoddisfazione (e quello di tua figlia).

Wonderland ha detto...

@Anonimo mi sa che c'è un equivoco di fondo: io non considero questo blog il mio diario. Non lo è, non lo sarebbe mai. Qui c'è una parte di quello che mi piace, una parte di quello di cui voglio parlare, una parte di me.
Altrimenti sarebbe il Grande Fratello, e non è quello che sto cercando.
Sicuramente quanto c'è qui dentro è parte di me ed è autentico, ma non è tutto, non 'devo' alla rete uno squarcio aperto sulla mia vita e sono decisa a mantenere per me molte cose. Lo trovo giusto, lo trovo sano, lo trovo sensato.

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