il blog di una mamma per caso

lunedì 31 gennaio 2011

Cambiamenti

"Odio i cambiamenti. Non sono flessibile ai cambiamenti."
"Ma no, dai. Devi adattarti, seguire la corrente, accettare le sfide.."
"Ah-ha."
"I cambiamenti possono essere positivi."
"Ma anche no."
"Il cambiamento stimola."
"Il cambiamento spiazza."
"Ma è uno spiazza..men..to - oh che brutta parola, ma davvero si dice così? - che consente di mettersi in discussione..."
"Il famoso spiazzo di manovra."
"Cretina."

mercoledì 26 gennaio 2011

E quante storie!

"Io vorrei chiedere la differenza tra moduli e tempo pieno!" fa la signora che sembra in tutto e per tutto Medusa. Io penso alla fenomenologia della donna che si bistra gli occhi di verde e nero per andare alla riunione della scuola materna, però non si pettina.
"Scusi, ne abbiamo parlato venti minuti fa: lei è arrivata in ritardo!" la rimprovera acidamente la signora sponsor di Gucci seduta due sediole più avanti.
"Certo che stiamo ripetendo sempre le stesse coooose" sbuffa annoiata una tipa bionda in prima fila.
"Signore, si-gno-re! Calma!" intima la dirigente scolastica.
Vedere trenta mamme sedute nelle seggioline per bambini è esilarante. Per un attimo sono concentrata sui culi, che strabordano da tutte le parti e allora queste si mettono a gambe incrociate ma in bilico, di tre quarti, col gomito appoggiato sulla spalliera, tipo 'tiè, il mio culo c'entra'. Qualcuno dovrebbe comunicare loro che sono sedie per bimbi di 6 anni: non c'entra nemmeno la chiappa sinistra di Gisele Bundchen, non se l'abbiano a male, seriamente.

domenica 23 gennaio 2011

Più vintage per tutti

E' successo questo: io volevo fare un sacco di cose questo weekend. Tipo andarmene in giro, andare a trovare lo zio che non ho visto a Natale, portare Porpi in qualche bel posto, pranzare fuori, recuperare un'amica che non vedo da mesi, magari un cinema, farecosevederegente, you know, quello che si fa il weekend.
Invece niente: ho fatto giusto in tempo a cenare insieme ad amici venerdì sera per poi cadere in stato comatoso causa raffreddore killer.
Oggi il Tg cosa dice? "Sta arrivando l'influenza". MA VA'!

E niente, dal momento che non ho davvero niente di interessante da raccontare, volevo condividere con voi un po' di cose belle trovate in giro. Alcune sono frutto delle mie ricerche, altre me le avete segnalate voi e vi ringrazio perché ho gratito immensamente. Soprattutto, avete indovinato i miei gusti :D Ma diamo un tema a tutta questa marmaglia: il vintage. Che, non so se l'avete dedotto dal nuovo look del blog, questo periodo mi gira così.

martedì 18 gennaio 2011

Push your luck*

Ieri ho twittato questa frase: "nella vita ci vuole culo, ma anche faccia come il."
Una parafrasi del celebre audaces fortuna iuvat, e una convinzione che ho sperimentato con (più o meno) successo nel corso degli anni.
Prendiamo il lato sentimentale.

A quindici anni ero perdutamente innamorata di un tizio. Invece di aspettare che questo domasse i complessi adolescenziali e si districasse nel suo labirinto di pippe psicofisiche fino a chiedermi di uscire, sono andata io a rompergli le palle. Un giorno a caso. Ha detto tipo "humm, sì, mi piaci ma non voglio fidanzarmi", e due giorni dopo si è messo con una mia amica.
No, ok, forse questo non era un caso di eclatante successo, ma continuerò ad addebitare la colpa del tutto all'ora di educazione fisica: "non dovevi dichiararti il giorno che avevi la tuta" fu l'acuta osservazione della mia compagna di banco "se andavi con la gonna si metteva con te sicuro". Simple and clear.

domenica 16 gennaio 2011

Piccoli omicidi fra amici

"Porpi, ecco qui. Sei contenta?"
"Sììì, abiamo fatto y'omino di pan di senseyo!"
"Carino, eh? E adesso?"
"Se li manzamo!"
"Quale vuoi?"
"Ketto kwi cayino cayino."

Scroc.

"Com'è, buono?"
"Sì bogno, bognAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH! AAAAAAAH! Y'O MANZATO LA TESTAAA! AAAAAAAAAAAAAAH! MAAAAAMMMAAAAAA!"

giovedì 13 gennaio 2011

Fashion Illustrated for Young Meatballs (moda illustrata per giovani polpette)

Confesso: seguo la moda, ma a modo mio. Quello che preferisco - e che apprezzo anche negli altri- è la personalizzazione.
Confesso anche di non investire troppo in marche, primo perché se ho qualcosa da parte preferisco spenderlo per viaggi o per oggetti 'creativi' che assecondano le mie passioni (come attrezzatura fotografica o programmi/accessori di grafica), secondo perché da quando hanno aperto i negozi lowcost come Zara, H&M, Bershka e altri, riesco a vestirmi come piace a me senza spendere troppo. Dicono che col tempo cambierò idea e inizierò ad apprezzare anche io quei negozi che al momento guardo da fuori, e non fatico a crederci: se a 50 anni mi vesto ancora solo da H&M e Zara voi fashioniste siete autorizzate a portarmi sulla retta via a suon di borsettate.
Detto questo, volevo parlare di look, ma non del mio :)
Dopo essermi dichiarata un non-food-blog e aver postato delle ricette, questa volta mi dichiaro un non-fashion-blog e parlo di... vestiti!
L'ispirazione mi è arrivata da questo video che mia amica-collega blogger Paola ha postato su Piccolini.tv, dove fra le altre si raccontano anche le altre amiche-colleghe Caia, Natalia e Claudia (sono bravissime, andatele a vedere!).
Insomma, in questo video Paola parlava di 3 semplici look da bambino per 3 diverse situazioni: uno per tutti i giorni, uno per una festa a casa e uno "campagnolo", per una gita fuori porta. Adoro il modo in cui veste suo figlio e voglio tentare un esperimento. Posterò anche io gli stessi 3 look per la Polpetta, ma accetto anche i vostri suggerimenti quindi vi invito a fare altrettanto...

mercoledì 12 gennaio 2011

Poesia

"Ok, adesso non piangi più?"
"Ba bene."
"Hai capito che non si piange per un capriccio? Perché era un capriccio, vero?"
"Ela un capiccio sì."
"E adesso?"
"Mi pulishiiiii!"
"Cosa?"
"Le mani."
"Che hanno le mani?"
"Shono spocche di piangele."

Non so voi, ma le mani 'sporche di piangere' io la trovo un'immagine degna del miglior poeta.

martedì 11 gennaio 2011

Piccole idiote invecchiano

Mi chiedo se sia vero. Dicono "succede a tutti" o annuiscono un pensieroso "ci sono passato anche io", ma poi non è chiaro il confine tra quello che hanno capito e la frase comprensiva che chiude il discorso. Io invece avrei voglia di parlarne, sviscerare, capire, guardare in faccia, attraversare, superare.
Non che si tratti di un dramma, ma quando arriva un pensiero se ne trascina dietro altri dieci, tutti poco piacevoli, e la cosa è abbastanza fastidiosa. Una perdita di tempo, in questo momento.
E tutto perché ho 30 anni.
Che solo a scriverlo un po' mi viene da vomitare.
Mi sembra di essere ancora in quella fase in cui i 30 anni si guardano da sotto, e sono avvolti da un'aurea di maturità, forza e decisione che da queste parti - e non so se anche dalle vostre - latitano.
Insomma, coi 30 anni sono arrivate - così, tutte d'un botto - delle consapevolezze che non riesco a digerire. Comincio davvero a pensare al tempo che passa, per me ma anche per le persone a cui voglio bene, e pensare "fermatelo, mettetelo in stand-by o almeno rendeteci immortali" non funziona. Veder crescere la Porpi sotto ai miei occhi non fa che amplificare questo senso di straniamento. Mi sento come se fossi trascinata in una corrente a senso unico verso la famosa cascata, e non c'è niente a fermarmi. Cazzo: perché? Mi verrebbe quasi da fare domande profonde sul senso della vita, ma quant'è scema questa cosa?

domenica 9 gennaio 2011

Sempre mentire

Ieri abbiamo visto amici.
Amici che quando li abbiamo chiamati per organizzare un pranzo - ore 12.30 - si stavano svegliando.
Amici che ci hanno raggiunti con un sorriso serafico e la ferma intenzione di pranzare alle 3 del pomeriggio, aperitivare alle 21, cenare alle 23.
Amici evidentemente vittime di un pregresso hangover perchè quando abbiamo chiesto "che avete fatto ieri sera" mica ci hanno dato la stessa versione.
Amici che hanno snocciolato una serie di impegni per le successive due settimane che manco Obama.
Amici che sono rimasti sotto shock per qualche minuto perché la Porpi parla. Ma come, parla? - Eh sì, ha due anni e un po'. - Ma quando iniziano a parlare? Io credevo a... quanto, tre anni? - Huh? - E quando camminano? Verso i due, no? - ecco, così.
Amici che ci hanno candidamente chiesto: dopo andiamo al cinema? Noi volevamo vedere Checco Zalone. Lei lo può vedere Checco Zalone, no? - No, lei ancora non ci va al cinema. - Ma come: parla! Cammina! E non va al cinema? Ma è una scusa perché non vi piace Checco Zalone? Potete dirlo, eh.
Amici che hanno esclamato: vabbè allora se non andiamo al cinema noi andiamo a farci una pennichella. - Ma come, vi siete svegliati tre ore fa! - Eh ma la domenica è sacra, la domenica si dorme! - haha. HAHA! LOL! ROTFL! BUAHAHAHAHA!

Amici che a un certo punto hanno sussurrato: vi dobbiamo dire una cosa.

venerdì 7 gennaio 2011

E con questo ho finito, eh....

Prometto: da oggi e per un anno non troverete più foto di palline, lucine, bastoncini di zucchero e altre amenità. Con questo post il mio mood natalizio chiude i battenti e viene rimpacchettato fino a nuovo ordine. (da domani, però)

martedì 4 gennaio 2011

Equivoci etilici

"Ciaaaao, cos'hai fatto a Capodanno?"
"Montagna."
"Fichissimoo! Con chi?"
"Con bambini."
"Ah."
"No, ma ci siamo divertiti..."
"Hm. Seh. Io comunque sono stata a casa di G. e ho conosciuto uno."
"Bene! E che è successo?"
"Così, un incontrino veloce."
"Quanto veloce?"
"Ma no, che hai capito. E' una specie di pomicione, non ha nemmeno provato a... però è molto carino. Sembra un po' quell'attore che faceva Lost, quello moro, il dottore. Sai, coi capelli neri, gli occhi tipo azzurri o verdi, alto..."
"Beh, gnocco."
"Gnocco da morì."
"E adesso?"

domenica 2 gennaio 2011

Capodanno e colpi di scena

Nel bene e nel male, questo Capodanno è stato molto diverso da quello del 2010, che alcuni fra voi forse ricordano come manifesto della madre degenere e delle gambe rubate al cubismo (so' soddisfazioni).
Quest'anno abbiamo detto: vita mondana, non ci freghi! Noi non cederemo alle tue lusinghe, ma ci chiuderemo in una baita in montagna con 4 nani sotto i 2 anni e mezzo e rispettive famigliole.
Ha-ha.
No, non era una battuta.
E il bello è che non l'abbiamo nemmeno fatto con questo spirito di rassegnazione: siamo stati CONTENTI di andarcene in montagna con le famigliole.

SONO MALATA????

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