Scoperto come fa il coccodrillo!
"Bau!"
"La pecora."
"Beeee."
"La rana."
"Cra."
"Cavall. Tigr. Gatt. Pulcin. Scim..."
"Iiiih. Rooar. Miao. Pio. Uh-uh."
"..."
"Io so tutti tutti"
"Ma dai..."
"Sì."
Pubblicato da Wonderland alle 16:14 39 commenti
Le certezze della vita (vanno premiate)
Questo mi porta a riflettere sulle certezze della vita che, a parte la febbre del pupo alla vigilia di un qualsivoglia evento/ricorrenza/partenza contemplano:
- la pioggia a Pasquetta
- un brufolo la sera di un primo appuntamento
- è il primo weekend al mare e tu. (sì, donne, lo sapete... No, non che è arrivato l'arrotino. Quell'altra cosa.)
- incontrare il tuo ex quel giorno che sei uscita struccata e in tuta
- telefonare per confermare quello splendido e perfetto appartamento in affitto tre minuti dopo che è stato affittato a qualcun altro
- la corrente che salta quando hai dimenticato di salvare il file
- mettersi in doppia fila davanti all'unica macchina che dovrà uscire
- ingrassare d'estate, dimagrire d'inverno
- prendere la tshirt piegata invece di quella che si è provata ('sarà in condizioni migliori') e scoprire, una volta a casa, che ha un buco
- dare del coglione a qualcuno e ritrovarselo dietro
Pubblicato da Wonderland alle 14:55 160 commenti
Tags: generosità, londra, riflessioni
Porpi's room: il mio primo videopost
Ho sempre sognato di arredare la mia casa. Costruirla a mia immagine, farne un rifugio colorato e ordinatamente caotico, pieno di oggetti, ricordi, robe di design accanto a cose inutili, foto. Poi sono andata a vivere da Lui e - non che mi lamenti, anzi! - aveva già tutti i mobili di casa. Il massimo dell'estro a me concesso è stato un enorme vaso nero pieno di foglie rosse. Tanto per dare una botta di colore al suo total black&white. Poi ci siamo trasferiti, e la nostra casetta in affitto aveva altri mobili inamovibili, quindi ancora una volta non ho potuto personalizzare più di tanto.
Su un'unica zona avevo totale libertà: la stanza di Polpetta!
Pubblicato da Wonderland alle 14:12 90 commenti
Tags: cameretta, video, weekly style
Buona Pasqua :)
Pubblicato da Wonderland alle 16:26 28 commenti
Tags: pasqua
London keeps calling
Proprio qualche giorno fa scrivevo queste parole e mi interrogavo sui grandi quesiti esistenziali tipo:
- da che età un pupo smette di diventare lo scassamaroni del B15-finestrino e diventa 'quel bimbo così educato che non ha fatto un fiato per tutto il viaggio, si è guardato due dvd e fatto un sonnellino'?
- da che età un pupo smette di essere quello che devi portare lui con una mano e il passeggino con l'altra o lui su un braccio e il colpo della strega dall'altro lato o lui che pulisce il pavimento del negozio di giocattoli in preda a crisi isterica e tu che fai finta di essere la commessa?
ma soprattutto:
- da che età i bambini iniziano a godersi i viaggi e quindi li fanno godere anche a te e quindi non butti i soldi dalla finestra per un viaggio che vi stressate in due ed era meglio se ve ne restavate a casa?
A tutte queste domande c'è una sola risposta, ed è DODICI.
Pubblicato da Wonderland alle 12:47 79 commenti
Risvolti semiseri di una lievissima popolarità
a. Branchi di sconosciuti (non troppi, per fortuna) si sentono in diritto di:
- farsi i meglio cazzi miei, anche cose risalenti tipo alla mia seconda elementare, o il nome del mio medico curante, a che età l'ho fatto per la prima volta, quali sono i miei flop esistenziali di cui dovrei fare ammenda su un blog pubblico. mi riservo il diritto, insomma, di ignorare mail che cominciano con ‘ma è vero che tu, nel 1986…’.
- illuminarmi su questioni etiche di vitale importanza, alle quali il criceto in subaffitto nel mio emisfero sinistro non arriva (il destro è ancora libero: qualcuno è interessato? non è molto spazioso ma gode di un'invidiabile vista sul criceto)
b. Sempre orde di sconosciuti, di contro, riescono a mettermi in discussione in modo intelligente - e a me piace mettermi in discussione, lo trovo stimolante - tanto che più di una volta mi hanno consentito prospettive nuove e mirabolanti sulle mie vicende quotidiane, che il criceto nemmeno ad appendersi alla ruota a testa in giù cantando gli Strokes e pensando alle carestie nella terra di Fandonia. Grazie per consentirmi questa MOLTEZZA (si vede, che ieri ho rivisto l'Alice di Tim Burton?).
Pubblicato da Wonderland alle 12:41 41 commenti
Scrivo da un ufficio. Sul serio!
No, quanto mi sono lamentata di questa cosa? L'ho fatto qui e qui e anche qui, poi ho deciso di diventare una sporca affittascrivanie: mantengo il mio lavoro da freelance stanziata altrove. Smetto di riflettere insieme al muro, di prendere il caffè con il mio amico invisibile e di considerare una breve chat su Skype come una relazione umana.
E adesso scrivo seduta ad una scrivania vera, che affaccia su un posto bellissimo - sono finita al centro, wow - con delle persone intorno.
Un attimo, ho detto PERSONE! Sapete, gente adulta che parla, interagisce, ascolta musica, scherza... si prende il caffè! Sono esaltata. Perché sono stata tutto questo tempo in casa, perchééé?
Porpi ha ingranato di nuovo all'asilo, la nonna se l'acchiappa nel pomeriggio e nonostante Lui sia ancora fuori il 90% del tempo, tutto si incastra e funziona alla perfezione (pulizie della casa not included).
Tutto, tranne le mie telefonate di lavoro.
Oh beh, sarà capitato a tutti di scrivere qualche articolo di sesso e relazioni, a voi no?
Pubblicato da Wonderland alle 12:33 54 commenti
Tags: ufficio, vita da freelance, work
Vado da un'altra parte
"C'ha una panchona e dentlo c'è y'cugginetto."
"Mm. E sei contenta di avere un cuginetto?"
"Sìììì, mottissimo!"
"Sarà piccolo piccolo."
"Sì, piccoyno, e io invese sono gaaaandissima. E lo ayuto."
"Ci giocherai insieme?"
"Sìììì, tantissimo!"
"E gli insegnerai tante cose?"
"Sììì, taaatte cose!"
"Ebbiva, alliva y'cugginetto!"
...
Pubblicato da Wonderland alle 10:40 55 commenti
Tags: cuginetto, polpetta, vita col nano
Metti una sera a cena
E' quasi bello sentirsi di troppo, lasciare che l'elettricità fra loro mi faccia corto circuito addosso. Mi viene anche un po' da ridere, perché a me lui piaceva da morire quando avevo una ventina d'anni e adesso eccolo, che indossa la maschera sostenuta del cavaliere per fare lo scemo con la mia amica.
In effetti non sembra tanto scemo, è sexy, poi glie lo dirò per telefono e lo prenderò per il culo in eterno.
E' che io li ho visti tutti e due, prima luminosi di una felicità tonda, piena, apparentemente indistruttibile, e poi piegati a raccoglierne i frammenti, le dita piene di schegge che non volevano far uscire, per averne ancora un po', solo un po', come se potesse tornare.
Tu sei abituata da anni a dire 'giacomoegiulia' e a un certo punto dici solo 'Giacomo' o solo 'Giulia' e ti si ferma lo slancio a metà, allora capisci come possano sentirsi loro ogni secondo, almeno all'inizio.
Pubblicato da Wonderland alle 15:49 47 commenti
Tags: amici, coppia, love, riflessioni
A cosa serve l'alcol
E invece.
La Porpi ha la bronchite, io ho l'influenza, la nonna sta poco bene, la tata ha preso le ferie e Lui è un periodo che è in trasferta 25 giorni su 30.
Le consegne di lavoro, che dovevano essere tutte placidamente distribuite nel corso del mese, sono state bruscamente anticipate: tutte al 15 aprile.
Cazzo succede il 16, huh? Teorici delle cospirazioni, illuminatemi.
Non contenta ho rotto l'aspirapolvere, lo scaldabagno e gli occhiali. Questi ultimi li ho dimenticati sul cuscino ieri sera, e stanotte verso le 4 ci ho lanciato sopra la Porpi.
Pubblicato da Wonderland alle 15:37 48 commenti
Tags: me myself and I, polpetta, vita col nano, work
L'uomo nudo
"Guadda! E' nuda nuda."
"Non ha freddo?"
"No. E' nuda nuda. Come l'uomo nudo."
Panico: l'UOMO NUDO? Mia figlia, due anni e mezzo, ha appena detto UOMO NUDO?
"Ehm, Porpi: quale uomo nudo."
"L'uomo nudo del pacco."
L'uomo nudo del parco.
OH, MERDA! MERDA! C'E' UN MANIACO NEL PARCO CHE FREQUENTA MIA FIGLIA! Lo sapevo, che dei parchetti non bisogna mai fidarsi.
"Ehm, amore, c'è un uomo nudo al parco? Sei sicura?"
Pubblicato da Wonderland alle 13:00 38 commenti
Tags: parco, polpetta, vita col nano
Chi sono
- Wonderland
- Sono rimasta incinta per caso a 27 anni, col desiderio di maternità ai minimi registrati. "Ma che davvero?" è stata la prima frase proferita dopo aver visto il test di gravidanza positivo. Passare dal Pampero ai Pampers è stato uno shock, ma ce la stiamo cavando... WRITE ME: machedavvero[at]gmail.com
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