il blog di una mamma per caso

lunedì 30 maggio 2011

Inaugurazione (e recensione) di Rainbow Magicland

Vi ricordate l'aneddoto delle maledette ostriche a Parigi? Ecco, il giorno in cui vidi per la prima volta Eurodisney rimasi estasiata. Main street, le giostre, Peter Pan flight, i ristoranti tematici, la parata notturna... Io adoro i parchi Disney, ed è chiaro che quando mi trovo davanti ad un parco tematico nuovo di zecca il paragone è lì che va a finire, e non solo per me.
Mercoledì scorso sono stata all'inaugurazione del primo parco tematico di Roma - che in realtà è a Valmontone, 30 km dal centro, circa un'ora di macchina - Rainbow Magicland.
La buona notizia è che non avevo delle aspettative chiare: quando si fa qualcosa in Italia, io mi preparo sempre alla sòla. Sempre. Questa volta invece devo sospendere il mio giudizio, e vi racconto perché.

martedì 24 maggio 2011

Ceci n'est pas un fashion blog

Oh, ma questa cosa delle peep toe rosse, le lucine, la borsa, i cappelli, la ricetta.. wow, v'è piaciuta! E quindi eccomi qui, come promesso, a rispondere alle vostre domande come se fossi una fashion blogger.
Ecco, un attimo, ora mi metto in posa e mi autoscatt...
Aehm, magari un'altra volta.

Voilà, i dettagli.
Perché sono quelli che fanno la differenza, no?

Le peep toe rosse di Bershka sono felici di fare la vostra conoscenza. Sono scomode come la morte, ma proprio tanto tanto belle.

lunedì 23 maggio 2011

A weekend in pics/2

Decidere di fare un aperitivo in terrazzo con gli amici e le lucette da matrimonio messicano. Perché è quasi estate, perché la luce arancione di Roma è troppo densa per non bagnarcisi dentro, perché le peep toe rosso fuoco andavano inaugurate e poi perché sì. Certo, anche se la casa è un disastro, la tata si è autodistrutta decidendo di non tornare dalle ferie, la nonna c'ha gli affari suoi e nessuno stira le camicie né scrive al colonnello. Tutto questo con Lui a Londra fino all'ultimo, ovviamente. Ma è stato divertente. Anche alzarsi con Porpi alle sette di mattina e iniziare ad affettare verdure per il cous cous.

sabato 21 maggio 2011

Il Vombato, sempre sia lodato*

Per la serie animali strani che senza mia sorella forse non conoscereste: il Vombato.
Una meraviglia della natura che vi augura buon weekend.

mercoledì 18 maggio 2011

Dizionario polpetto/italiano part.4

Sfogliando un libro illustrato a tema 'animali'.
"E kesto è y'onnitorinco."
"L'ornitorinco? Come sai tu che questo è un ornitorinco, chi te l'ha detto?"
"C'è ssia che s'ha y'peluss."
Sì, sempre mia sorella quella del Capibara, gli animali brutti, il Viggone etc.etc. Ognuno c'ha i peluche che si merita.
"E apy la pazina dei dinosauy."
"Eccola. Ti piacciono i dinosauri?"
"Hmmm" (sospiro)
"Che c'è?"
"IO NON HO CCAPITO pecché kesto è arabbiato e s'ha tutti denti epperò si chiama tenerosauro."

Vi abbiamo presentato
tirannosauro
nel nuovo vocabolario polpetto-italiano

martedì 17 maggio 2011

Davanti al garage

Qualcosa mi sfugge. Tipo: se porti oggetti numero (multiplo di tre) sulla stessa mano, essi cadranno.
Oggi ero sulla porta di casa con la borsa del computer, la borsa mia, la giacca, la giacca di Porpi, le chiavi di casa, della macchina e il telecomando del garage tutto in una mano.
Che nell'altra c'era il braccio di Polpetta e il resto era per terra che rognava per non uscire di casa. L'ho dovuta trascinare come la clava di Fred Flintstone fino all'ascensore. Mentre lei puliva il pavimento del pianerottolo la mia mano sinistra aveva un lieve cedimento e il telecomando del garage cadeva. Faceva uno scalin. Du. Tre. Qua. Cinq. Venticinq. Trentott. Cinquatun.
Lo ritrovavo al piano terra e non era felice di vedermi.
Infatti poi non ha funzionato.

lunedì 16 maggio 2011

Io, il Salone, Syria e minuscole ambizioni

Intanto ufficializziamo che Blogger è impazzito e mi si è mangiato l'ultimo post - spero solo quello.
Poi, il Salone del Libro mi è piaciuto moltissimo. Per me, che adoro perdermi nelle librerie, quell'orgia di volumi nuovi, impilati, profumati è stata una specie di Nirvana. Sbandavo da uno stand all'altro perdendomi in quella moltitudine di autori, uno squalo al raduno dei tonni, occhi iniettati di sangue: li volevo. Tutti. Subito.
Il Salone ha fatto crescere esponenzialmente il mio desiderio di storie. Leggerle. Raccontarle. Immaginarle. Scriverle. E andarle a presentare al Salone di Torino.
la ragazza ha i piedi per terra, poche ambizioni e un concetto realistico delle sue capacità
E poi sono andata coi bloggers, sapete, quella razza di gente strana che all'inizio ti sembra tutta così simpatica (poi smetti di frequentarla quindi ne conserverai un ottimo ricordo. bottiglia di dolcetto più, bottiglia meno. lol).
Che sei andata a fare? Ottima domanda: a intervistare Syria per Bol.it, che ha ospitato una serie di eventi e interviste fra scrittori, artisti e blogger nel suo stand.
Non chiedetemi il nesso tra me - Syria - il Salone del Libro.
E' lo stesso che per melanzana - Vivienne Westwood - il Festival del Culturismo.

lunedì 9 maggio 2011

A weekend in pics

le crisi mistiche sono più buone se ricoperte di glassa.

venerdì 6 maggio 2011

Come un serial killer

Io sono disordinata, indiscipilinata, poco meticolosa, per nulla incline al rigore.
A parte il lavoro, dove - per innato senso del dovere e mania di perfezione - consumo tutta la dose di concentrazione e metodo che possiedo, il resto è caos. Nella mia testa, sulla scrivania, nei cassetti, in frigorifero, tra i capelli, le ciglia, i pensieri, le dita delle mani, i passi, le parole.
E poi arriva un certo punto. Uno che non vuoi, che ti svuota di qualcosa, che non è giusto, che ti viene da gridare.
E' a quel punto che inizio a mettere in ordine.
Allineo libri.
Piego magliette.
Sistemo riviste, giocattoli, chiavi, biglietti.
E poi cucino.
Preparare gli ingredienti, unirli, lavorarli, romperli, mischiarli, dar loro consistenza, forma, lasciarli scivolare tra le dita, vederli cambiare colore, odore, diventare qualcos'altro.

giovedì 5 maggio 2011

Materiale umano per studi sull'amore

E' un periodo che si lasciano tutti. E' Aprile, evidentemente la primavera porta quei disturbi ormonali della personalità, no, quelli delle mutande. You know.
E allora invece di quattro matrimoni e un funerale sto assitendo a quattro rotture e un divorzio.
Ma allegri, eh.
Gente che l'ha presa benissimo, e adesso si è palestrata, stirata i capelli, pompata le tette, rimesso i tacchi dopo otto anni di ballerine, perso pancia, acquistato macchine, prenotato weekend.
Gente che tenta di convincerti che investire dieci anni su una persona e poi mandare tutto all'aria è la cosa migliore che sia successa loro, perché 'hanno imparato tantissimo' e 'ora sono più forti' e 'cazzo, erano anni che volevo farmi un viaggio da solo/il coupè/le tette nuove/la vicina'.
E ok.

mercoledì 4 maggio 2011

Londra: tutto così sbiutiful

C'è lei che a un certo punto è seduta in metro a fianco a uno di quegli angloafricani alti due metri, con la faccia naturalmente accigliata. Lo fissa con insistenza finché lui non si accorge della sua presenza - forse dall'infimo odore del feticcio transizionale, che ha limonato coi pavimenti dei pejori bañi publici de Londra. A quel punto lei, con lo stesso tono del celeberrimo 'ti spiezzo in due' di Shwarzy Ivan Drago (grazie della correzione!), gli intima un rude e serissimo:
"Hello."
"Hi" risponde quello, altrettanto serio, e torna a fissare il finestrino.

C'è sempre una prima volta

C'è sempre una prima volta.
La prima con un trolley rosa con "y' pijjama pe'essere tutta pijjamata".
La prima con i biscotti senza lattosio nello zaino, che a Londra se potessero ti spalmerebbero il burro pure nel cafè (no, anzi: lo fanno).

Blog Widget by LinkWithin