Fare testina
La prima è stata l'esibizione di Adele.
Ora. Adele è bravissima, le canzoni sono bellissime, ma lei mi sta sulle palle in modo eccessivo. Sembra l'apoteosi del 'dovete stimarmi perché sono brava e ciccia'. Che pure è una gran bella ragazza, però mi sembra che si autocompiaccia un po' di questa accoppiata tanto anti-starsystem di polpaccio pesante più ugola d'oro. Non so, forse è una mia impressione, o magari ho letto troppi articoli su di lei in cui la ciccia era stipata tra le righe.
Dunque, quello che volevo dire è che il direttore della fotografia e il regista del momento-Adele meritano l'ergastolo. Praticamente, il focus della scena era il suo doppio mento. Lei stava per altro benissimo con quell'abitino nero che le disegnava il punto vita e tutto il resto, ma sembrava avesse un mento enorme, il blob. E io spero sinceramente che scesa da quel palco abbia preso il regista e gli sia saltata sopra. Più volte.
Pubblicato da Wonderland alle 12:26 47 commenti
Tags: love, riflessioni, sesso
Passione.
Io ho una passione. Terribile, sciocca e prepotente, che mi covo dentro da anni e che è riuscita a esplodere per un attimo quando ne avevo venti.
Tutto è iniziato quando avevo cinque o sei anni, ricordo una borsetta azzurra, un corridoio lungo e stretto e il cambio di scarpe. Il body ce l'avevo già sotto da casa, per fare prima, visto che ero sempre in ritardo.
Io e una manciata di tappe con lo chignon fatto alla meno peggio infilavamo queste ballerine rosa che odoravano di cuoio e piedini, poi con le pance ancora sporgenti e le schiene con quella lordosi vezzosa, iniziavamo a muoverci a tempo di musica classica. Con la maestra che cadenzava parole, istruzioni e minacce sul ritmo.
Et-tà-cco-pun-tae-gi-roe-sto.
Eche-net-che-net-che-net-GUAR-DA-ME!
Pubblicato da Wonderland alle 10:56 65 commenti
Tags: ballare, danza, me myself and I, passioni
Ozio.
C'è questo mio zio che io adoro, che ogni tanto ci veniva a trovare in vacanza e - dopo un anno passato a lavorare - comprava il giornale, afferrava un calice di vino, stendeva i piedi e dichiarava:
OZIO OZIO OZIO OZIO OZIO OZIO OZIO OZIO OZIO OZIO.
Che è una cosa meravigliosa. Bearsi della propria nullafacenza come uno stato di grazia. Dedicarsi a quei piaceri perduti, tipo leggere un giornale di seguito dall'inizio alla fine o ascoltare un cd senza fare altro, lasciando che il multitasking muoia di stenti e la mente respiri.
Questa è la mia immagine per 'ozio':
Pubblicato da Wonderland alle 10:39 47 commenti
La ricetta del pesto secondo Lui
Appello ai pubblicitari: smettetela di iniziare le frasi con 'noi che' o 'quelli che' e una frase di senso compiuto totalmente random.
Tipo: noi che mia nonna è brava a stirare.
Noi che si è fatta una certa, arrivederci.
Noi che provateci, ci sta qualsiasi frase.
Noi che supercalifragilisticexpiralidoso.
Noi che ay ay caramba.
Noi che ok smetto.
Dicevo, per la serie noi che facciamo qualcosa in famiglia (scherzavo, non ho smesso) l'altro giorno abbiamo fatto una spesa da liguri fierissimi. Con accenti tipo 'ma il basilico 'ndo l'hanno messo? soo sò magnato?'. Per fare... (tadààààn) il PESTO.
Pubblicato da Wonderland alle 18:42 66 commenti
Monterosso e fermate improvvisate
Dopo aver scattato queste foto sono scivolata sugli scogli e il tappo dell'obiettivo è finito in mare. Mi è uscito un insulto talmente bruto che la signora a fianco ha portato via il bambino.
Ma va bene. Che sarà mai ricomprare il tappo di un obiettivo il 20 agosto. Dopotutto li vendono in tutti i supermercati, proprio vicino alla crema da barba. E gli obiettivi non sono una di quelle cose che si rigano come le guardi.
Sigh.
Pubblicato da Wonderland alle 19:08 41 commenti
Noi, lupi di mare (trip to Vernazza)
C’è che noi non siamo tipi da barca, o meglio: magari se ce l’avessimo lo saremmo pure, ma forse è più qualcosa scritto nel Dna. Tipo che io non mangio pesce, quindi la vita da barca mi ucciderebbe nel giro di un weekend, e non sono riuscita a farmi portare su un natante per più di mezza giornata nemmeno da un mio ex che come secondo lavoro faceva lo Skipper. Quei drammi che ti porti dentro e un po’ ti corrodono.
Pubblicato da Wonderland alle 21:58 48 commenti
Porto Venere
Pubblicato da Wonderland alle 09:00 38 commenti
Let the sunshine in
Pubblicato da Wonderland alle 09:25 57 commenti
Tags: foto, fotografia, oh-no, riflessioni
Bambini col subwoofer
Come riconoscere il pesce fresco e altre amenità
Pubblicato da Wonderland alle 16:25 60 commenti
Fotografare i bambini: i consigli di 6 giovani fotografe
Non so voi, ma se durante l'anno già scatto foto a qualsiasi cosa e faccio quelle scene pietose tipo 'aspetta a bere il cappuccino che gli voglio fare una foto, poi si rovina la schiuma', d'estate la sindrome del giapponese al Colosseo viene amplificata da paesaggi, occasioni, relax, semi di cocomero rimasti sulla guancia e piedi sporchi di sabbia. Finisco regolarmente per riempire la memoria del Mac di triliardi di foto. Confesso: finisco anche per fare ritratti ad amici e figli di amici con la promessa di inviarle 'subito, appena torno a Roma' e invece gli arriviano solitamente tra l'anno e l'anno e mezzo dopo. Ops.
Questa breve introduzione per arrivare al punto: che abbiate una reflex digitale coi controcojoni o una semplice point&shoot ipercompatta, sono dell'opinione che qualche piccola dritta a livello di composizione, luce, scene, faccia piacere a tutti (a me per prima). Ecco perché ho contattato alcune giovani fotografe, tutte non professioniste tranne una, per farmi/farci dare qualche consiglio per fotografare i nostri bambini. Piccoli e semplici accorgimenti che potete mettere in pratica con qualsiasi macchina fotografica, cose a cui solitamente non si pensa ma che possono fare la differenza tra 'questa è Martina in barca, sì ok è un pochino in controluce e le mancano i piedi ma vabbè' e 'guarda che bella questa foto di Martina in barca!'.
Pubblicato da Wonderland alle 10:29 30 commenti
Tags: fotografare i bambini, fotografia, utility
Chi sono
- Wonderland
- Sono rimasta incinta per caso a 27 anni, col desiderio di maternità ai minimi registrati. "Ma che davvero?" è stata la prima frase proferita dopo aver visto il test di gravidanza positivo. Passare dal Pampero ai Pampers è stato uno shock, ma ce la stiamo cavando... WRITE ME: machedavvero[at]gmail.com
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