il blog di una mamma per caso

venerdì 30 dicembre 2011

Natale visto da un click ( + vincitori del giveaway Threadless :)

Immagini. Sono quelle che mi rimangono di questo Natale, più delle parole.

lunedì 26 dicembre 2011

Canto di Natale con batticarne



Ho tanto l'impressione di aver vinto il premio Natale più fastidioso dell'anno.
Ci pensavo ieri intorno all'una e mezza, mentre aspettavo gli esiti di una lastra alla mano, al Pronto Soccorso, guardando La Fabbrica di Cioccolato seduta a fianco a una suora che aveva fatto un frontino col marciapiede.
A casa avevo: Lui convalescente da tre giorni a 40 di febbre e la Porpi con la febbre in corso.
Se non avessi passato tre ore al Pronto Soccorso (nota: 3 ore con 2 persone in attesa, mica 20) direi che sono una sfigata, ma ho visto cose che voi umani. Vabbé.
E insomma, per risollevarvi questo S.Stefano e farvi capire che siete persone di intelletto immensamente superiore al mio, vi racconterò come mi sono rotta il mignolo della mano destra la mattina di Natale...

venerdì 23 dicembre 2011

Jesus is boing

Che sono tre giorni, dalla recita per intenderci, che Porpi ripete la poesia di Natale in inglese imparata all'asilo (poesia di Natale in inglese? wtf?) con alcune lacune di pronuncia, quindi per noi è una natività molto atletica: Jesus is boing.
Questo, più le immagini della palla gonfiabile vista da Decathlon ieri, fa piuttosto male alla mia fantasia malata.
Che sono tre giorni, sempre dalla recita per intenderci, che Lui è steso a letto con 40 di febbre e io che porto a spasso per la città suoi campioni biologici di vario genere e quando ti metti con una persona ecco, non hai ben chiara l'immagine di te che ti carichi i suoi campioni biologici e ce n'è sempre uno chiuso male. Per recuperare poesia dovrò tentare qualcosa di estremo, che ne so, farlo sviolinare in frac.
No, odio gli sviolinatori.

mercoledì 21 dicembre 2011

Wasn't me


Se dovessi casualmente incrociare di nuovo la me stessa neo-ventisettenne neo-incinta neo-porcatromachedavvero? le direi che quella che stamattina sfoderava il labio tremens e la sindrome compulsiva da ciaociaoguardamamma e dito sul click, oh NO. Non ero io.
Perché io faccio ancora parte del M.A.R.M.O. - Movimento Anti Rincoglionimento Materno a Oltranza - (scusate, da bambina leggevo Topolino). Non sono mica una di quelle che alla recita ci pensa la sera prima, io.
Non sono affatto quella che la mattina va a comprare le rose come per una premiere alla Scala, con l'unica differenza che è nella sala refettorio dello Spazio BeBi del Comune in co-gestione con Suor Ermengarda e contempla bambini di età compresa tra 'mi scappa la cacca' a 'guarda che caccola!'.
No, oh no.
Non mi lascerei assolutamente intenerire dalle scene di preparazione di una gnappa con la tshirt rossa - quella spudoratamente oversize perché la commessa di Zara ha detto: 'un'altra recita di Natale eh? mi è rimasta solo la 4-5 anni' - e il cappello da Babbo Natale che le casca in fronte che fa le prove davanti allo specchio sussurrando qualche sillaba e muovendo le braccia con movimenti inconsulti.
Nah.

martedì 20 dicembre 2011

Threadless giveaway

Un post che è una segnalazione, un giveaway e una robetta creativa tutte insieme.
No, poi dite che mi esalto :)
Alzi la mano chi conosce Threadless.
Ecco, voi con le mani alzate siete i più fighi di tutti (anche nerd, dài, ma non diciamolo in giro).
Cos'è Threadless? Dunque, praticamente un trampolino di lancio di grafiche creative per t-shirt. Non immaginatevi disegnetti da dilettante e foto di bambini: c'è arte pura dentro a quel sito.
Funziona in modo molto semplice. Puoi 'solo' acquistare, o puoi anche uploadare la tua idea grafica per una tshirt/felpa. Questa resta in votazione per una settimana e, a seconda dei voti e della media raggiunta, viene stampata e venduta. Se viene stampata sei retribuito: ben duemila dollari e un buono da cinquecento per acquisti sul sito! Ogni grafica ha un'edizione limitata, ma se la maglietta viene esaurita gli utenti possono chiedere di ristamparla (altri cinquecento dollari, alè).
[curiosità: ho scoperto che questa è la maglietta più ristampata di sempre]
Proprio per la dinamica competitiva, l'altissima qualità del design e l'alto numero di utenti, vincere la stampa non è proprio semplicissimo. Per farvi capire, ogni giorno ci sono centinaia e centinaia di design in votazione, alcuni meravigliosi.
Io però ci ho provato... he he.

lunedì 19 dicembre 2011

Se i vostri pacchetti potessero parlare... (free printable gift tags!)

tags in english too :)
Credo di avervi già parlato di mia nonna, che esclamò un 'era proprio quello che non volevo!' scartando quel cellulare regalato dai miei zii, che avevano faticosamente cercato un modello anziano-friendly coi numeri grossi, la suoneria pompata e il laccio per il collo. Lei, per farli contenti, lo portò sempre con sé pur restando eternamente irraggiungibile. Preoccupati, gli zii chiesero se per caso avesse un difetto di accensione e spegnimento.
"Ah, perché, lo devo accendere?" fu il commento.

domenica 18 dicembre 2011

24 idee regalo handmade per il vostro Natale

Sono in ritardo? Oh sì lo sono.
Però spero di esservi comunque utile per un'idea regalo last-minute oppure come ispirazione per il nuovo anno. Non c'è niente da fare, l'handmade sta guadagnando sempre più la sua posizione nell'eshopping grazie a siti come Etsy, Dawanda, Bigcartel.
Quest'anno non volevo dare spazio a brand già noti e strutturati, ma alla creatività dei singoli, capaci di realizzare cose meravigliose e deliziosamente uniche, imperfette, non replicabili.
Ho chiesto consiglio a voi, ma anche fatto qualche ricerca personale. Ecco 24 idee regalo handmade per il vostro Natale. Spero vi piacciano!
Ovviamente potete continuare a suggerirne nei commenti, è sempre bello scoprire qualcosa di nuovo.



sabato 17 dicembre 2011

Cose che ho fatto nelle ultime 72 ore

Cose che ho fatto nelle ultime 72 ore:
- cantato LadyGaga al karaoke di un party di Natale inglese, insieme a inglesi ubriachi.
- sorriso e annuito alla quantità di gente che mi parlava, assai convinta che io comprendessi tutto, al suddetto party. Scambi di battute del tipo: "hai un bell'accento!" - "grazie, ma non ho capito una mazza lo stesso di quello che hai detto fin ora."
- risposto YES! a uno che mi ha fatto una domanda col sopracciglio alzato. domanda che non ho capito. domanda alla quale probabilmente avrei dovuto rispondere un indignato NO! vista la conseguente risata fino alle lacrime del tipo. domanda che non conoscerò mai.
- sentito una vaga sensazione di tempo buttato davanti a una ragazza più giovane di me che ha lasciato casa sua a 18 anni, vissuto in tre paesi, imparato altrettante lingue, e che non sa dove sarà il prossimo anno. era la vita che avrei voluto per me, e che non sono riuscita a regalarmi. fa un po' male.

mercoledì 14 dicembre 2011

Share the love: it's #leaveamessage day!

UPDATE
Non posso che dire GRAZIE A TUTTI!
Questa prima edizione di #leaveamessage ha superato le aspettative. Innanzi tutto per l'entusiasmo con il quale è stata accolta: siete stati grandi! Tantissimi messaggi, qui e nella mia casella di posta, che presto provvederò ad elencare nella pagina dedicata, così tutti potremo rileggerli per un'iniezione di buonumore. E poi foto, sparse fra Twitter e Instagram (cercatele con l'hashtag #leaveamessage), e twit. Tantissimi. Così tanti che #leaveamessage oggi era trendig topic in Italia.
Wow. Sono felicissima. Immagino tutte le facce sorprese e sorridenti delle persone che hanno ritrovato i bigliettini e... niente, sorrido anche io :)
Grazie ancora, e alla prossima edizione!


Can't say anything but THANK YOU!
The 1st edition of #leaveamessage overcame expectations, first because of your enthusiasm. I received so many messagese, here and by email, and I'll soon update the dedicated page with the sweet words you wrote on your cards. Plus, lots of images have been uploaded both on Twitter and Instagram (search hashtag #leaveamessage), and loads of twits. So many twits that #leaveamessage became trending topic for Italy.
Wow. I'm so happy. I imagine all the surprised/happy faces of people finding our cards and can do anything but smile too :)
Thanks again, see you on next edition!
---


for enghish click post title then scroll down
Ci siamo! Oggi e' il 14 dicembre, sapete cosa significa?
So che siete gia' pronti a diffondere sorrisi e sorpresa con i vostri bigliettini - e se non lo siete prendete subito carta e penna o scaricate il bigliettino ufficiale qui - quindi diamo inizio alla giornata piu' coinvolgente di dicembre. Che si', trovare casualmente un pensiero felice e' bello, ma anche pensarne uno, dedicarlo ad un perfetto sconosciuto, immaginare la sua espressione quando lo leggera' e lasciarlo scivolare casualmente in un luogo pubblico (o magari sulla scrivania del collega).
Lo spirito di #leaveamessage e' disinteressato e gratuito, ecco perche' mi piace tanto e sono sicura che questa giornata diffondera' sorrisi in giro per la penisola.... e non! Tanti di voi sono all'estero: so di Spagna, Irlanda, America, e io stessa oggi sono a Londra. #leaveamessage worldwide!

Qui annuncio il #leaveamessage day di OGGI, ma non solo.
Se avete compiuto la vostra 'missione' vi invito a lasciare un commento a questo post per riuscire a sapere dove e quanti siamo, ma anche per invitarvi - se volete - a scrivere anche qui la-le frasi lasciate sui vostri bigliettini. Le raccogliero', le mettero' nella pagina ufficiale di #leaveamessage e potranno essere lette anche da chi naviga da queste parti. Una vera iniezione di fiducia, buonumore, sentimenti positivi...

lunedì 12 dicembre 2011

Io, la creatività e i bigliettini di Natale scaricabili :)

C'era un tempo in cui portavo i capelli piuttosto corti, alla Meg Ryan pre-botox per intenderci, frequentavo gente molto poco precisa, avevo una giacca di pelle viola e indossavo grandi sciarpe dove affondavo fino al naso.
Mi dividevo tra parquet e sbarra, lezioni di comunicazione d'impresa, amici così eterogenei che a raccontarvelo non ci credereste, e matite.
Stavo sempre a disegnare. Era il primo anno di università e mi facevo socialmente largo occupando la nicchia 'creativa' in mezzo a uno stuolo di fighette che consideravano l'entrata dell'aula magna il red carpet dei poveri e stazionavano al bar tra una lezione e l'altra fumando sigarette mollemente adagiate sulle ginocchia di qualcuno che con la mano libera allungava prevendite.
Era lo stesso qualcuno che ogni tanto veniva a chiedermi se per caso avessi voglia di disegnare un tatuaggio per lui. E uno se l'è tatutato davvero, un mio disegno, questo.
Bah, cose strane. Piuttosto, avrei dovuto farmi pagare ma allora... sapete com'è. L'arte per l'arte. Ho detto arte? Volevo dire: ahahaha, non credetemi quando uso paroloni.

venerdì 9 dicembre 2011

I deliziosi Merdolini (e altro...)

Intanto vi ricordo che #leaveamessage ha bisogno di tutto il vostro supporto per assolvere davvero alla sua funzione, ovvero trasformarci in puttini sotto steroidi diffondere amore ed energia positiva - ma soprattutto sorrisi. sorrisi! yeah. - in vista del Natale. E magari rimorchiare pure. No, lo dico per quelle che mi scrivono 'ah, ma posso usarlo per lasciare un messaggio anonimo sulla scrivania di quello che mi shakera l'ormone?'. Essì, certo, lo potete fare. #leaveamessage è diplomatico, flessibile e personalizzabile.
Per facilitare il passaggio dell'iniziativa da blogger nerd come me alla gente normale, ho preparato anche una bella locandina che potete stampare e appendere nel vostro ufficio, o a scuola, in palestra etc. La trovate in fondo alla pagina.

Ma veniamo a noi.
Primo: presa dall'incontenibile febbre del Natale - di cui questo mese potete leggere anche qui - ho deciso che era il momento di tentare dei biscottini di pan di zenzero seri. Ecco, fanno schifo come quelli dell'anno scorso. In compenso ho inventato i Merdolini, allegre meringhe dalla forma allusiva. Non sono invitantissimi?

mercoledì 7 dicembre 2011

14 dicembre: #leaveamessage

for english translation, scroll down :)
Siete pronti ad aderire a un'idea che vi farà spargere amore ed energia positiva per il mondo, nemmeno foste un puttino sotto steroidi? Allora continuate a leggere.

Qualche tempo fa mi è successa una cosa.
Ero in aereo, inizio a sfogliare il giornale di bordo e ci trovo dentro un bigliettino ben ripiegato. I miei occhi hanno iniziato a luccicare e la mia mente è andata al solito per i fatti suoi. Cos'avrei trovato dentro? Un messaggio d'amore? Una predizione sul mio futuro? Il numero di telefono della persona che mi avrebbe cambiato la vita e il destino aveva messo sulla mia strada?
Ho aperto il bigliettino e...
Ha. Era vuoto.
(lo vorrei prendere per il collo, uno che ripiega in quattro un biglietto vuoto e lo infila in una rivista. tzé. screanzati.)
Questo mi ha fatto pensare a tre cose.

martedì 6 dicembre 2011

We play.

Giochiamo.
E ci hanno insegnato delle regole scolpite nella pietra finché le nostre viscere non le sovvertono.
Giochiamo, con in mano delle carte meno appetibili di quelle che avremmo scelto, imparando a bluffare tanto da cambiarne quasi l'inchiostro. Forse non vedremo un Asso in tutta la nostra vita, ma copie più autentiche dell'originale.
Giochiamo senza tirare i dadi, a volte. Va bene proseguire una casella per volta, fermo un turno o vai veloce, prigione o lotteria. Soffriamo e alziamo le spalle e diciamo arresi "è il gioco".
Ma cosa succede se esci dal tabellone. O se hai saltato così tanti turni da voler tornare indietro, e ricominciare da capo. Se peschi una carta sbagliata e la accogli con un sollievo improprio, che ti frigge addosso.

lunedì 5 dicembre 2011

Niente campanelli e renne in questo post. In compenso misantropia e scemenze: affare fatto?

- la Porpi ha visto un presepe con la nonna e ha elencato: "Questo è il papà di Gesù che non mi ricordo come si chiama, questo è 'ilbue&l'asinello', questa è la Madonna che è la mamma di Gesù e poi canta alla radio." cioè: le suorine arrivano dove possono.

- mi hanno fatto uno dei complimenti più criptici e laterali della storia, talmente contorto che puoi prenderlo solo per quello che è ("non è l'estetica il tuo limite") e poi andare a fare un test del QI con una certa urgenza. ho sempre detto che essere bionde non aiuta, ma non mi crede nessuno (perché sono bionda).

giovedì 1 dicembre 2011

Calendario dell'Avvento DIY

Siete anche voi sempre in ritardo su qualsiasi tabella di marcia familiare, vero? Tipo: io ho quel post-it con scritto 'appuntamento dentista' che è su da settembre. Ormai è un pezzo d'arredamento, l'ho interiorizzato come dettaglio di design del frigo.
Ma anche: sono riuscita solo ieri a tagliarmi i capelli - ché sembravo Romina Power con la ricrescita - e il parrucchiere (scusate: HAIR STYLIST, se no me s'offende) ha detto che punte più rovinate delle mie le aveva viste solo a quella che s'era decolorata in casa ed era arrivata nel salone coi capelli che raggiungevano il grado di frittura medio del Tenpura.

Blog Widget by LinkWithin