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giovedì 19 gennaio 2012

Il sistema scolastico inglese aka aridateme la Gelmini

Allora, c'è questo Paese dove il thé è buonissimo e un minuto piove e quello dopo c'è il sole (più spesso il contrario, ancora più spesso grigio invece di sole) dove ti puoi vestire come minchia ti pare volendo anche in pigiama, dove la gente viene da mille parti del mondo diverse, dove non trovi il bidet ma in compenso un sacco di moquette, dove si inizia a bere birra a qualsiasi ora del giorno e dove il sistema scolastico è... bizzarro.
Tipo che le Scuole Pubbliche buone sono talmente poche che la gente ci iscrive i figli al test di gravidanza e per entrare ci devi abitare praticamente sopra, motivo per cui da un civico all'altro di una strada le case possono anche raddoppiare di prezzo.
Alcune Scuole Private al contrario sono molto buone, molto belle e molto british. Costo medio: il tuo stipendio, un rene e la tua anima.
Alcuni aneddoti.
Scuola statale.
1. 'Un'informazione... per iscrivere mia figlia in questa scuola...'
'Dove abita?'
'Aehm, stiamo vedendo delle case in questa zona.'
'Allora, noi prendiamo solo i bambini che abitano in questa strada' indica i 300 metri dove c'è l'ingresso della scuola 'e la parallela, ma solo fino al civico 126.'
'A-ah.'
La mamma a fianco mi dà di gomito quando usciamo e sussurra: 'affittati un monolocale qua vicino, solo il tempo dell'iscrizione. Io ho fatto così.'

2. 'Salve, permesso. Oooh, che bel pancione. A che mese è?'
'Ottavo.'
'E il fratellino va in questa scuola?'
'No, veramente iscrivo lui' indica la pancia.

Scuola statale cattolica (che dicono siano migliori, scusate me l'ero dimenticata!)
'E di cosa avete bisogno, certificato di nascita?'
'Certo, ma anche di battesimo - accettiamo solo quelli battezzati entro i 12 mesi - poi la dichiarazione del vostro Prete che dica che siete cattolici praticanti, devoti, quasi santi, e ovviamente le presenze.'
'Le presenze dove?'
'Alla messa della nostra parrocchia, ogni Domenica, a partire da... oh beh, avreste già dovuto frequentarla ma visto che siete stranieri se la referenza del vostro Prete è buona chiuderemo un occhio e comincerete da Domenica prossima.'

Scuola privata bellissima.
Citofono.
'Salve, è possibile avere informazioni sulla scuola?'
'Deve prendere appuntamento.'
'Sa, io vengo dall'estero, non potrebbe giusto darmi dei moduli o qualcosa?'
'No. Le posso prenotare un appuntamento.'
'Posso entrare?'
'No.'
'Quand'è il primo appuntamento?'
'A marzo.'
'E fin quando prendete le iscrizioni?'
'10 febbraio.'

Scuola privata bellina.
'Vorrei iscrivere mia figlia in questa nursery.'
'Oh certo, ecco i moduli.'
'Milleduecento... pound... mensil... scusi, devo sedermi.'
'Decida in fretta che i posti stanno finendo.'
'Per settembre?'
'Oh, no! Per il 2012 e il 2013 siamo pieni. L'application può farla per il 2014, ma l'avverto che è in lista d'attesa. Deve comunque pagare cento pound, anche per la lista.'

Scuola privata media.
'Oh, e questo è il nostro angolo con acqua e sabbia.'
(vasca di acqua giallastra e buca della sabbia, tutto questo all'interno della stanza a 10 cm. dal tavolino delle attività, dove i bambini mangiano pure)
'Cuciniamo tutto in sede, ed è tutto organic.'
(menu tipo: lunedì Cheese Maccaroni, martedì Fish&Chips, mercoledì Chili Chicken, giovedì Thai Beef, venerdì Sasuage&Mash)
'I bambini fanno molte attività creative.'
(tre bambine di circa due anni lasciate sole a tagliare fogli di carta con forbici da macellaio)
'E abbiamo anche uno spazio all'aperto!'
(sei gradi, bambini in manica corta con moccoli verde fluorescente al naso che scotenna un secondo bambino affogato in una pozza di fango fino alle caviglie)

Scuola privata Montessori (alcune sono molto belle e costose, questa era cheap e si capisce perché)
'Oh, noi facciamo attività strettamente Montessoriane, vede stimoliamo i bambini a crescere e fare piccoli passi alla loro portata ogni giorno, e questi sono i nostri giochi montessoriani, e questi i nostri lettini, anche i mobili perché sono adatti a...'
'Sì, ma il giardino?' faccio, indicando una landa fangosa dove affonda quello che sembra il resto di un carretto di ferro. Ci tengo a dire che questo asilo Montessoriano era in un quartiere bellissimo.
'Sì, ha visto? Abbiamo anche il giardino! A fabulous space!'

Scuola privata decente.
'E questo è il nostro playground. Sa gli spazi, come sono qui a Londra....'
(è nel garage della casa a fianco)

Scuola privata pessima, ma vicino a dove abiteremmo.
'Salve, voleva delle informazioni?'
Lei è anzianotta, coi denti neri e le braccia con la pellacchia pendula coperta di tatuaggi scoloriti non meglio identificati. Io dico no grazie, ho sbagliato indirizzo.

Scuola privata che forse anche no.
'Oh sì, salve. Allora per la nursery deve attraversare il cimitero e scendere nella cripta. Tutto chiaro?'

Sarà un lungo lavoro, io già lo so.

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153 commenti:

mafalda ha detto...

Ehm. Non è che magari esistono dei tagesmutter anche là? Forza e coraggio. Spero che la cervicale stia meglio.

giulia ha detto...

Secondo me opti per un homeshooling... Magari con altre mamme o un'educatrice!

monica ranieri ha detto...

oddio non riesco a smettere di ridere. se vuoi ho un amico, con 2 figli, che vivea londra. non so assolutamente dove ma potrebbe darti qualche dritta. rivalutiamo la scuola pubblica italiana!!

82nene ha detto...

OMG! Coraggio Wonder, non lasciarti abbattere!

Arianna ha detto...

Brava! Un bel post per chi si lamentava della Gelmini:-)
Speriamo tu possa trovare una buona collocazione per la porpi
casafujiko.blogspot.com

Biancume ha detto...

Noi siamo in Francia, all'inizio volevo la scuola internazionale, bilingue ecc, alla fine ho ceduto, niente scuola privata bilingue costosissima e maltenuta ma carina e accogliente maternelle pubblica. Ora sono contenta, alla fine 8 ore di full immersion francese per la mia papola di 3 anni possono bastare.
Ps Meglio non visitare i bagni
Ps Ancora non ho capito come fa 8 ore senza capire una cippa ma le risorse dei bambini si sa sono infinite
in bocca al lupo

Eleonora Manni ha detto...

ma puoi darci qualche dritta in uno dei prox post su come mettere su una nursery a Londra??? Magari mi reinvento lavorativamente là e ti tengo la Porpy nel mio esclusivo asilo! :D

Sandra ha detto...

ihihihih.....favoloso resoconto!
Immagino un po' meno favoloso da affrontare!

Elena Zauli ha detto...

poveraaaaaa!!!!

CartIncanta ha detto...

Oi oi che incubo e che ridere!!! Good luck, you'll need some :)

lucyinvacanzadaunavita ha detto...

Aiutoooo! continuo a non capire la mia zia inglese che decise (loro abitavano in Italia) di iscrivere il proprio figlio (in età da elementari) ad un college. Loro a Torino, lui oltremanica. Tornava da solo in aereo per le vacanze di Natale... A mia madre cadde la mascella quando con tutta tranquillità i miei zii le spiegarono ciò. Ma, si sa, come le scuole inglesi nessuna "e poi noi mamme inglesi non siamo come le mamme italiane"
In bocca al lupo!!

MammainblueJeans ha detto...

oh mamma mia!
se ti può aiutare, c'è un'altra bogger che si è trasferita da poco a Londra e ha due nani in età polpetta. magari ti può aiutare!

Anonimo ha detto...

:) dai coraggio! chi cerca trova...ci vuole anche un pòpò di ***o però.. come non trovare una bella scuola nella bella London? puoi sempre chiedere alla regina!
p.s.le mie nipotine sono inglesi ma vivono in Italia e quella grande va alla scuola materna dove parlano solo inglese ;)
comunque se non trovi nulla fai come ti ha consigliato quella mamma di affittare nella zona solo per l'iscrizione ;)

Mammadesign ha detto...

Hai reso perfettamente l'idea.... Non posso che condividerti! (e meno male che qualcuno ride....!) in al lupo! P.s. ti mando x e-mail un riferimento che ho appena scovato....

Simone ha detto...

Attenzione a rimpiangere la Gelmini anche per scherzo..ci avrebbe condotto a questo, scuole pubbliche ancora peggio di come possono essere adesso e scuole private solo per ricchi...
Comunque l'articolo fa schiantare...:-)

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

All'improvviso Londra non mi attira più così tanto... :( giusto solo x una vacanzina...

Rebecca ha detto...

Ecco mi fai ricredere nella scuola italiana... l'idea di @mafalda la condivido in pieno! Credi che oggi è la prima volta che mi sento fortunata di pagara 360€ mensili di asili nido privato :-D Forza e coraggio per questa nuovo sfida

Miki ha detto...

Se penso che a noi ci hanno fatto pressing (letteralmente) per farci iscrivere i bimbi all'asilo, a 100mt da casa, che deve avere almeno 18 iscritti x non essere chiuso...struttura nuova, pulita, bel giardino, maestre in gamba. L'unico neo? Bisogna procacciare tutto noi: carta, pennarelli, giochi, uscite, ecc.ecc...maledetta gelmini tagliafondi! Ci si arrangia alla meglio con lotterie, tombolate, mercatini e affini...Miki

Paleomichi ha detto...

se la cosa può esserti utile una mia amica per questo motivo si è trasferita da Londra a Cambridge e si fa tutti i giorni il viaggio in giornata (lavora a Londra) perché almeno così ha trovato posto per il bambino e costa mezzo rene in meno.

Lavinia ha detto...

Babysitter tutta la vita oppure cerca quelle mamme che tengono i bambini anche dei vicini...in bocca al lupo per questo new beginning!!!

Alice nella Milano delle meraviglie ha detto...

La mia amica che abita a londra con pargolo dice che le scuole migliori sono quelle cattoliche. Ci sono anche bambini indiani e mussulmani, ma piuttosto di farli entrare, i genitori gli fan fare il battesimo!! Incredibile!!

manrico ha detto...

chissa' se va
chissa' se va
chissa' se va
se va
ma si' che va
ma si' che va
ma si' che va
che va
se non va
non va
non va
c'e' una novita'
sai quanto me ne importa
che me ne importa a me
per una che va storta
una dritta c'e'
.....è il mio mantra

LaVale ha detto...

Vedi noi Italiani che ci lamentiamo sempre e che l'erba del vicino è sempre più verde... il nido comunale dove va il mio nano -a confronto - sembra una reggia con i programmi scolastici della Normale di Pisa ;-)

Forza Worder!

Anonimo ha detto...

Guarda io già sto sclerando qua a pordenone per trovare un posto nella scuola pubblica e litigo ogni giorno con qualche segretaria annoiata e con le graduatorie e i moduli di iscrizione..non immagino te in una nuova città e a capirci qualcosa pure in un altra lingua! ho un amica lì a londra con bimbi però..potrei chiederle qualche dritta e poi ti scrivo!
walling

Anonimo ha detto...

ciao!
io vivo a milano e insegno italiano a tre bimbi italo-inglesi... più inglesi direi.
Hanno 8, 6 e 3 anni e frequentano la celeberrima scuola provata inglese che c'è qui a milano che costa un occhio della testa (figurati con tre figli... sono fratelli per la cronaca).
spesso li aiuto a fare i compiti anche di inglese e, ormai è un anno che sono con loro, e cho potuto 'toccare con mano' il sistema educativo inglese.
una merda.
scusate eh ma io (ho 26 anni) mi ricordo quando andavo alle elementari quandi compiti avevo, di che difficoltà, la complessità dei libri... loro hanno un paio di schede ogni giorno, perlopiù cazzate che nel giro di 30 minuti hanno bello che finito!!
la loro mamma tutta orgogliosa "no mai noi ci teniamo alla loro istruzione, piuttosto rinunciamo alle vacanze" (fosse vero, lasciare i bambini il weekend con la colf per andare a parigi non mi sembra proprio una rinuncia ma tant'è).
io non iscriverei MAI mio figlio (che fra l'altro nascerà fra due mesi) ad una scuola così, neanche se fosse pubblica.
:)
detto ciò, scusa non voglio smontarti (ovviamente quello che dico io giustamente ti scivolerà addosso) ma mi sentivo 'in colpa' a non condiverlo con te visto che ti appresti a partire proprio per l'inghilterra!
un abbraccio,
francesca

Siboney2046 ha detto...

babba bia!!

Why ha detto...

Ah ah ah...mi rotolo per terra...e il bello (ehm più o meno) è che non hai nemmeno romanzato: è esattamente così..!!!
Il lato positivo c'è: quando la troverai la scuola (e sì, la troverai!) non potrai fare altro che amarla intensamente. Qualunque essa sia ti sembrerà il posto più bello del mondo.
E a veder la Porpi con la divisa ti prenderà un colpo che nemmeno te lo immagini.

Pastafrolla ha detto...

Per la scuola pubblica si', l'indirizzo di residenza (permanente o temporanea aka in affitto) serve al momento dell'iscrizione e devi essere nella catchment area se vuoi entrare in una particolare scuola o un'altra. Pero' non prendono le iscrizioni prima della nascita dei bambini e in genere non si contatta la scuola direttamente, si fa la pre-iscrizione alla LEA (Local Education Authority) che nel nostro comune manda un libro di tot pagine con tutte le scuole del circondario e piantina topografica per capire le varie catchment area.
Se non ricordo male, nel nostro comune le iscrizioni si fanno entro il dicembre prima dell'anno scolastico a cui si vuole iscrivere il figlio/a. Danno una risposta entro Aprile o giu' di li' (penso che vari da zona a zona). I bambini vanno al primo anno delle elementari - Reception - il settembre successivo al compimento del quarto anno, mia figlia aveva 4 anni e pochi giorni, la piu' piccola di tutta la scuola ma la Reception e' come un anno di asilo (e se ti va bene che entri nella scuola pubblica che vuoi almeno e' "a gratis" al contrario dell'asilo).

Discorso a parte le scuole private. Noi siamo nel mezzo dell'esperienza elementare per entrambe le figlie, asili a pagamento prima, scuola pubblica poi e privata successivamente per vari motivi.
Tutti i soldi vanno li', nella retta e ovviamente la cosa non ci esalta ma lo si vede come un investimento nei figli, invece che in mattoni:(
La situazione qui non e' fantastica soprattutto nelle grandi citta' anche se so che pure in quelle italiane alcuni genitori fanno carte false per far entrare i bambini in alcune scuole per evitare quelle piene di figli di immigrati. Controlla la scuola cattolica a te piu' vicina, qui fanno salti mortali per far entrare i figli nelle scuole pubbliche di matrice cattolica considerate una via di mezzo tra la pubblica e la privata.
Immagino tu abbia gia' la maggior parte di qs informazioni quindi ignora se quello di cui sopra non ti dice nulla di nuovo.
Quello che ti posso dire e' che ogni scuola e buona o schifosa allo stesso tempo, dipende dal genitore con cui parli. Dopo anni di emicranie a star dietro a tutte le varie discussioni di mamme e papa' vari, alla fine andiamo con il nostro buon senso, quello che e' meglio per i figli, nel limite di quello che ci si puo' permettere ovviamente. (E no, le scuole private non sono solo per ricchi, ci sono quelle abbordabili, ma si paga quello e il mutuo e si cerca di far quadrare il cerchio!) In bocca al lupo di nuovo.

Aspirantemamma ha detto...

Oh santo cielo! Comprendo la tua preoccupazione ma da un certo punto di vista mi sento sollevata dal fatto che tu non dipinga (come fanno tanti) l'Italia come il peggior posto dove vivere al mondo...

MammaTogata ha detto...

Italia-Inghilterra 1:0
Ora vediamo che succede nelle prossime partite.
In bocca al lupo!

4quattropassi! ha detto...

Mi hai fatto sbellicare! da come dici ti conviene segnarla anche alla primaria...

UnNickname ha detto...

Ma parliamo di nursery, pre-school o scuola elementare?
Comunque chiaramente è così in città, perché nei piccoli posti è un mondo normale ;)
Londra credo che sia l'apoteosi, in questo senso...

ro ha detto...

monaco di baviera: IDEM. con la differenza che chiedere informazioni risulta molto più difficile( in tedesco). I nido accettano iscrizioni a partire dall´ottavo mese ... di gravidanza.
i nido bilingue, in una citta´dove l´abitante medio conosce sicuramente meglio l´italiano che l´inglese, sono 3, tutti nella stessa parte della città ( ovviamente la parte opposta di dove abitiamo noi) ad un prezzo folle, ed alcuni attenzione agli orari 8,30 - 11.30 ( ma che ci faccio????)
per non parlare del sistema scolastico bavarese... ti dico solo che già all´asilo la maestra potrebbe decidere che il tuo bambino non e´idoneo a frequentare a 6 anni la prima elementare...praticamente potrebbe bocciarlo e farlo andare a scuola a 8 anni...ma questo e´nulla...
;-)

Gioia Serra ha detto...

I miei colleghi a lavoro stanno fuori Londra infatti, in paesini dove ci sono scuole molto belle e pubbliche.
Le mogli lavorano da casa e i mariti si fanno 1 ora e mezzo al giorno di treno all'andata e altrettanti al ritorno...ma questo sembra essere il trend qui visti i prezzi assurdi. Anche le scuole cattoliche costano parecchio.

La mia capa a volte si concede un piatto di patatine fritte rammollite con aceto e Heinz beans, e mi dice, questo e' il sapore della mia infanzia un po' come per te gli spaghetti col sugo ahahah poverina...

Anonimo ha detto...

Ma cosa ti aspettavi?Sei a Londra non a Ginevra!E poi tu ti ostini a dire che lo fai per lei per darle altre opportunità e bla bla bla ...non nasconderti dietro queste giustificazioni tu vuoi andare li per te stessa perchè ti immahgini di poter fare molte cose che in Italia non puoi fare lo fai per la tua ambizione non per tua figlia. non rispondermi acidamente pensaci solo fatti delle domande e vedrai che ho ragione. l'inglese lo può imparare anche qui e quando sarà grande le scelte le farà lei.capisco che avere il compagno lontano è difficile e capirei molto di più se dicessi vado a Londra per stare con lui perchè mi pesa una vita da sola ma non vado per darle delle opportunità!Credi ke tua figlia ti ringrazierà di averla tolta dal suo paese, dai suoi nonni, dal sole e dalla bellezza della sua città per essere trasferita nella città dei topi?? (p.s. essì a Londra le case sono tutte infestate da topi wow però fa troppo figo dire "vivo a Londra")
Ciao Lori

Robin ha detto...

O.O
Io mi metterei in fila per una buona scuola elementare e nel frattempo mi riciclerei come "tagesmutter". In un panorama così desolante come minimo ti fai le budella d'argento, se non proprio d'oro ;)

Isa ha detto...

si purtroppo a Londra è così! I miei colleghi iscrivono in genere i figli tipo ad una settimana dalla nascita a 3 scuole diverse, così poi possono essere tranquilli che prima o poi li prenderanno da qualche parte!
La cosa ridicola è che è tutto un giro tipo non puoi andare tipo ad un determinato liceo se non hai fatto determinate scuole primary o secondary; e così i college poi ti accettano solo se vieni da determinate high school... insomma se non becchi bene la scuola iniziale è finita!!!
tengo le dita incrociate per te! p.s. se conosci qualcuno che ha già figli (meglio 2 o più di 2) in una qualche scuola che ti piace o ti interessa prova a farti fare una sorta di presentazione presso la scuola... potrebbe funzionare!!!
In bocca al lupo!!!!
Isa

vali ha detto...

vedi che allora c'è di peggio in giro?!
E noi che ci lamentiamo tanto delle nostre Italiane!!! Dai vedrai che qualche soluzione la troverai sicuramente!!
ciao ;)

Carpina ha detto...

Bene, 1200 pound mensili.. solo? Qui vicino ho una montessoriana da 1500 se vuoi eh! dove lasci la caparra da 1000 pound, paghi il primo del mese,

..mi sa che bisogna aprirselo, un asilo.. si risparmia eh!!

bye.. take care!

Alessia ha detto...

cara su www.bilinguepergioco.com puoi trovar
e altre expat londinesi che ti possono aiutare... c'è anche www.londonmumsmagazine.com! good luck!

giusi ha detto...

giura che è tutto vero.

Wonderland ha detto...

Ciao Lori, grazie di avermi illuminata. Rileggerò le tue perle di saggezza quando mia figlia bilingue sarà a scuola a fare a botte coi topi per un tozzo di pane mentre io faró la figa in giro. piesse: mi spiace se non riesco a vedere intelligenza in chi pensa che l'apertura mentale
non sia un enorme dono, è uno dei miei tanti limiti

Mammabradipo ha detto...

Io valuterei seriamente l'idea dell'homeschooling a questo punto! Magari ospitando anche altri bambini così avresti un lavoretto anche per te! ;) PS: Tanto per come sono messi credo gli faresti solo un favore ;)

Peggy Lyu ha detto...

Cara Wonder...son rimasta sconvolta da quello che ho letto riguardo le scuole..visto e considerato che probabilmente a febbraio saremo a Londra pure noi..Io spero che trovi una scuola decente per la Porpi (e poi mi dici qual'è così iscrivo il mio figlio non ancora concepito visto le liste di attesa!).. In bocca al lupo!

miss suisse ha detto...

massima solidarietà! In Svizzera è un vero incubo..e i prezzi...da piangere...tanto che nessuno si sogna di mandare al nido (cha va avanti fino ai 4 anni abbondanti) per5giorni 8ore al giorno un bambino...costa molto meno un mutuo sulla casa!!:-) Benvenuta nel mondo delle expat con prole!:-) e in bocca al lupo!!! Ma quando vi trasferite??

yummymummy ha detto...

Che incubo!!! Cara, appostati in quello che, a pelle, ti e' piaciuto di più, bracca una maestra e parlaci! Altrimenti mi ospiti e apriamo un nido in casa tua!!! Ovviamente devi trovare una casa più grande. Ma ti costa di meno!!! In bocca al lupo wo

UnNickname ha detto...

Anonimo Lori,

ti illudi grandemente se pensi anche solo per un secondo che l'inglese lo pupi imparare anche dall'Italia.

E ovviamente riunire la famiglia non lo si fa anche per i figli. Chiaro.

Riki ha detto...

Per la nursery so che sono problemi, la pre-school invece ti consiglio quelle cattoliche, una mia amica che abita a Bradford ha pianto davanti al prete raccontando la fine del suo matrimonio per poterla iscrivere....... ma era la migliore.

Elenilla ha detto...

mi fai morire dal ridere!! non perderti d'animo, troverai un bel posticino per Porpi e chissenefrega dei commenti scemi sulle tue scelte, io quelle/i che commentano le scelte di un genitore non li sopporto, ognuno sa quel che è giusto per sè stesso e per il proprio bambino. punto.

Elenilla ha detto...

mi fai morire dal ridere!! non perderti d'animo, troverai un bel posticino per Porpi e chissenefrega dei commenti scemi sulle tue scelte, io quelle/i che commentano le scelte di un genitore non li sopporto, ognuno sa quel che è giusto per sè stesso e per il proprio bambino. punto.

Moony ha detto...

@ Lori: Scusa Lori se mi intrometto ma non sono d'accordo con te. In primis credo che per un bambino sia importante avere una famiglia unita e avere il papà vicino tutti i giorni. E poi credo che sia una grandissima opportunità vivere in una città diversa e multiculturale come Londra. L'inglese, poi si sa, non si impara di certo in Italia ma "vivendo" in un paese dove si parla quotidianamente. I cambiamenti sono sempre difficili ma sicuramente è più difficile per Wonder che per la piccola che, ripeto, sicuramente preferisce avere entrambi i genitori e vivere in un'altra città. Sono sicura che quando crescerà ringrazierà molto per aver avuto questa opportunità. Inoltre se pensi si aver fatto venire i sensi di colpa a Wonder(credo che avessi questo intento), non ci sei riuscita! Cerchiamo di essere più aperte e non ci facciamo troppi problemi inutili con i nostri figli: sono felici quando noi siamo felici e vogliono essere amati dai genitori. Tutto il resto conta poco. Buona giornata a tutte!

Fra ha detto...

Cavolo! Vorrei tanto trasferirmi a Londra pure io, ma certo questa cosa non è incoraggiante!
In bocca al lupo per la scuola di Porpi!

Anonimo ha detto...

hahaha, aspetta di confrontarti col sistema sanitario! e' completamente diverso dal nostro, nel bene e nel male. take it easy. io sono a londra da 4 anni, con due bimbi piccoli e l'italia non mi manca nemmeno un pochino! good luck!

viavai

GAB ha detto...

cavolo...se per me risulta difficile l'iscrizione alla scuola dell'infanzia nella mia città (si sta rivelando una vera impresa..), immagino per te! BUONA FORTUNA!:-)

Serena ha detto...

Eh ma ma così non vale...ok le difficoltà, ma questo è un incubo! Buona fortuna Wonder!

Klaudja Auhermann ha detto...

tutto sommato quello nella cripta del cimitero mi sembra il migliore..

Serena ha detto...

@Lory Mi stavo chiedendo...ma come ma queste perle di saggezza provengono sempre da fonti anonime?? Strano no? Bah...ma si, qualcuno di molto più intelligente diceva: "non ti curar di loro ma guarda e passa!". Dai che sei forte e tua figlia ti ringrazierà, grazie al tuo coraggio tutte le sere potrà abbracciare il suo papà e dargli la buonanotte prima di andare a ninna! ;)

Ophelinha ha detto...

http://www.scuolaitalianalondra.org/

sicuramente la conosci ed e'cmq cara
cmq io ho vissuto a Londra x due anni potrei chiedere a miei ex colleghi se ti servisse

se ti consola, noi non siamo entusiati dells scuola europea nonche' della burocrazia estrema che comprende il processo di iscrizione ogni anno
good luck

Anonimo ha detto...

non sono una mamma e per quello che ne so ce ne manca ancora un pezzo (anche se dopo aver letto il tuo blog c'è sempre da imparare!).
ti scrivo questo commento per dirti di non curarti dei commenti aggressivi, stai facendo una grande cosa per la tua piccola!

io non finirò mai di ringraziare i miei genitori che hanno capito e assecondato il mio bisogno di conoscere il mondo, permettendomi tra superiori, summer school, università e adesso master, di spostarmi a studiare laddove in quel momento ritenessi fosse il meglio per me.
e se spesso e volentieri il commento dei ben pensanti era "oddio! ma come farai a stare al passo con greco e latino?" io sono felice che oltre ad esserci stata senza così tanti problemi, abbia anche avuto modo di imparare inglese francese e tedesco mille volte meglio che se fossi rimasta a casa.

Purtroppo non ho il dono della sintesi, quello che voglio dire è che credo che tu stia facendo un grandissimo regalo alla bimba e non da ultimo è importante anche il ricongiungimento con il daddy. Purtroppo ho avuto un padre che lavorava tantissimo fuori casa, in giro per il mondo ma a suo modo davvero sempre presente e ai miei occhi un ottimo genitore, peccato potersene "approfittare" così poco.

Anonimo ha detto...

ahaahahah che rispostone grandiose dai wonder?? ahahahaha :) ascolta, piu o meno in che zona stai cercando casa? piu o meno... sai che se contatti un'agenzia non paghi finchè non trovi la casa che ti soddisfa? credo convenga, buttaci un'occhio...

Luisa

Barbara ha detto...

Ho amici che abitano a Londra e le scuole sono un macello, loro aspirerebbero alla privata per i pargoli ma, come hai scritto tu, costa un botto!

Pentapata ha detto...

che poi l'unico problema è come trafugare dei cotechini nel bagaglio a mano, tutte le altre son cazzate.

p.s. sai come si dice lenticchia in inglese vero? altrimenti 'sto cotechino me muore de solitudine...

Francesca ha detto...

@ Lori: un sola parola: PENOSO/A, non c'è nemmeno bisogno di commentare quello che hai scritto
Wonder, non penso ci sia bisogna di dirtelo, ma Viola ti ringrazierà. Io anche adesso che sono adulta continuo a ringraziare i miei per avermi dato la stessa opportunità, e le mie amiche mi dicono sempre che avrebbero voluto la stessa vita

carpina ha detto...

@Lori
leggerti mentre mi trasferivo a Londra non mi avrebbe fatto bene. wow.
e.. dove sei di casa esattamente tu a Londra? perchè, vivi a Londra, giusto? D'altronde, la conosci così bene. O forse vivi a Ginevra? No perchè non è molto chiaro.

Oggi, quando mio figlio tornerà da scuola, gli chiedo scusa di averlo portato qui a Londra, solo per fargli pronunciare perfettamente il numero THREE, che è ancora un mistero per molti linguisti.
Hai proprio ragione. Su tutti i fronti. Ammazza però, ma come fai?

Bè, ciao, io vivo a Londra (quanto sò figa eh!)

carpina

Marion ha detto...

Wonder ma i nonni cosa dicono? se penso ai miei...credo che mi farebbero una testa così.... O_O

Wonderland ha detto...

@Marion i nonni la pensano esattamente come gli esperti di psicologia infantile e relazioni qui sopra, ovvero mi lanciano gli accidenti. Ma loro sono nati e cresciuti a Roma, li capisco. Qui non abbiamo nemmeno la cultura del 'a 18 anni esci di casa e vai a fare l'Università in un'altra città', è considerato alto tradimento verso i parenti.

Slawka (Nanopausa) ha detto...

Ahahah, troppo divertente questo post! Non conosco nessuno con bimbi piccoli a Londra ma se già ti vuoi portare avanti per l'università un paio di agganci li ho ;)

NeverLetMeGo ha detto...

Chi dice che l'inglese si impara anche in Italia...mamma mia, quando vedo questi ORRORI rabbrividisco.
Sono invidiosa, ma non di te personalmente, della situazione (non degli asili :P) ma della grandissima opportunità di crescere una bambina bilingue, perchè è un regalo che ora non apprezzerà ma tra 20 anni ti dirà grazie mummy!

Giuliana ha detto...

@Lori: scusami, senza polemica: ci spieghi com'è il sistema scolastico a Ginevra?
E' verissimo
" i nostri figli sono felici quando noi siamo felici ", l'ho sperimentato quando vivevo a Bruxelles e il mio nanetto ha fatto il primo anno di materna là ;-) Coraggio wonder, sono certa che troverete il modo di accedere ad una scuola decente!

Francesca ha detto...

Io vivo in America e qui bisogna fare l application per il nido quando i bambini sono ancora nella pancia. Io ho iniziato a iscriverlo a 5 mesi di gravidanza ed ero gia' in ritardo (poi il bambino non e' nato) ma comunque ho fatto le application (50$ ciascuna) e non ho mai avuto risposta da nessuno di loro. Forse sono ancora in attesa e mi vale per la prossima gravidanza!

Anonimo ha detto...

Se non prevedono test di ingresso, è già melio che in US, parola di W.Allen... che trovi qui
http://www.babytalk.it/wordpress/?p=2041

Ophelinha ha detto...

Ho appena letto il commento di Lori e sono esterrefatta. Ho studiato da interprete s traduttrice e, nonostante l'universita' privata (in Italia) ho passato tutte le estati in England x imparare l'Inglese!!Wonder, Londra avra'tanti difetti, ma e' una citta'culturalmente vivacissima e piena di opportunita', specie x la tua piccola. NON GUARDARTI MAI INDIETRO!
PS: mia madre ancora ci assilla con una media di 5 telefonate diurne e le sue proposte di venire a farci visita "molto presto"...

Lalla ha detto...

Senti, biondina. Senti qua. Stai affrontando un momento delicato, e lo stai facendo per bene. Sei in gamba e coraggiosa, e lo sarà anche la tua Polpetta. Londra è una delle città più belle del mondo, per i motivi di cui hai già parlato.Le difficoltà ci sono dovunque, comunque. Non è importante il "cosa" ma il "come". In bocca al lupo!Lorenza

CherryBlossom ha detto...

@ Lori: intanto che una persona possa trovare stimolante un'esperienza all'estero (e magari coltivare anche l'ambizione di trarne dei vantaggi a livello professionale) e' - almeno per me - assolutamente normale e condivisibile. Ma poi tu e Chiara (dell'altro post) credete veramente che per una ragazzina crescere vedendo il padre una volta o due al mese sia l'ideale? Certo Che wonder lo fa per Viola! Se poi lo fa un po' anche per se stessa non ho dov'e' il problema.

Anonimo ha detto...

@Lori: vivo a Londra da 8 anni e sono "scappata" dall'Italia, non per fare la figa e dire "vivo a Londra" ma perche' il mio Paese, non aveva nulla da offrire. Ora che ho una bimba mi piacerebbe tornare, sento la mancanza dei nonni, del sole e del mare...MA...ho una paura folle di fare lo sbaglio piu' grosso della mia vita! Ritornare in un Paese dove la mentalita' delle persone e' indietro anni luce, dove non e' normale avere amici di diverse nazionalita' e dove tutti indossano il Moncler...
Sto avendo gli stessi problemi con le scuole che ha Wonder..ma una soluzione si trova sempre..spero ;)
PS. in otto anni non ho avuto nessun Jerry che mi gironzolava per casa ;P
Sami

Anna ha detto...

Cara wonder, faro' leggere questo post a mio marito che in questi mesi sta cercando di convincermi a trasferirci a londra, perche' gli si e' presentata una grossa possibilita' lavorativa. Noi abbiamo due bambini piccoli 3 e 1 anno e so bene che per loro imparare la lingua cosi' presto sarebbe un grosso regalo e anche dare loro la possibilita' di vedere un'altra realta' perche' londra e' un'altra cosa rispetto al piccolo paesino veneto nel quale viviamo sarebbe meraviglioso, ma io o tanti dubbi, e questo tuo post, cosi' divertente ma altrettanto realistico mi spaventa, come mi spaventa l'inserimento di una come me che da tre anni ha fatto solo la mamma, sono spaventata e preoccupata, vorrei tenere unita la mia famiglia ma questo trasferimento potrebbe mettermi davvero in crisi. Dallo stato confunsionale con il qualeo scritto si capisce bene come sto messa! Scusa lo sfogo e grazie per questo post, spero ne seguiranno altri chissa' magari mi convinci tu e iscriviamo le bimbe nella stessa scuola! Baci Anna

Robin ha detto...

Beh, non per spezzare una lancia a favore di Lory di cui non condivido l'aggressività e la presunzione di conoscere le motivazioni profonde che muovono Wonder, ma credo che anche ripetere "La Porpi ti ringrazierà, vedrai" sia abbastanza superficiale.
Nessuno può dire se la vita di Viola a Londra sarà meglio di quella che avrebbe avuto a Roma. Nessuno ha la sfera di cristallo, nè Wonder nè tantomeno noi! Forse da grande ringrazierà i suoi genitori o forse li farà sentire in colpa (cosa che d'altra parte a noi figli riesce tanto bene ;)) nessuno può saperlo.
Secondo me la cosa fondamentale, da rispettare al di là delle opinioni personali, è che Wonder stia cercando di scegliere il meglio per la sua famiglia e di dare alla Porpi le opportunità che ritiene importanti (in primis vivere con il padre che, a mio modesto parere, è ben più prezioso di crescere bilingue). D'altra parte non è questo che fanno tutte le (brave) mamme?

Anonimo ha detto...

Urka! E io che li facevo avanti anni luce con il sistema scolastico...Non ti arrendere, sono sicura che riuscirai a trovare la soluzione migliore. Per quanto riguarda il commento di certi fini pedagogisti, mi vien solo da ridere...Solo persone veramente poverine e ignoranti (nel senso che ignorano) possono essere così miopi da non vedere l'oggettiva opportunità che una scelta così dà a un figlio. Facciamo che ne riparliamo fra una ventina d'anni, quando Porpi si mangerà concorrenti e selezionatori ai colloqui di lavoro...By the way, mi pare che la prima motivazione tu abbia dato per il trasferimento è stata "riunire la famiglia"..La fine pedagostia questo l'ha letto?Mi sa tanto che vorrebbe tanto essere lei quella che può fare la splendida dicendo che sta a Londra..Ma sì, ridiamoci su.AnnaL

Wonderland ha detto...

@Anna La vita è fatta di scelte, e quando ne fai una non puoi lasciarti scoraggiare o fermare dagli ostacoli che incontri. Il sistema scolastico inglese è una merda? sì. E' complicato? sì. Ci sono tuttavia bambini a Londra che sopravvivono felici e trovano scuole dove andare, e genitori soddisfatti di vivere a Londra? Sì. E quindi.

@Robin grazie, lo penso anche io. Ma penso che, almeno per la lingua, la Porpi mi ringrazierà davvero. Io ringrazierei mia madre, almeno.

carpina ha detto...

@Anna
tra le tante cose belle che Londra dà, c'è anche che se una donna fa solo la mamma, finchè i bimbi non frequentano la scuola dell'obbligo (viste le proibitive rette delle private), poi, dopo, PUO' LAVORARE. Cosa che in Italia, è parecchio più difficile, e non parlo della crisi attuale, parlo della condizione della donna nel mondo del lavoro, specie quando non è più giovane e carina, e ORRORE, è UNA MAMMA!

E quindi anche se qui IO sono senza lavorare, perchè non ho la possibilità di fare un lavoro da casa free lance (come invece wonder, immagino) ed ho un duenne che per altri 18 mesi non frequenterà la nursery statale, SO che poi qualcosa da fare la troverò.

La cosa bella che ho trovato qui a Londra, e che sinceramente non so se esiste in tutte le grandi città, è il voler fare comunella delle mamme, la maggior parte è qui senza famiglia, e la rete di amicizie va a sopperire a quella mancanza.

Io stessa ho chiesto a wonder di incontrarci per un cappuccino, cosa che magari in Italia non avrei fatto.. perchè lo stare qui, l'essere italiane, con figli, ti avvicina più di qualsiasi altra cosa.

Quindi, se mai decidessi di trasferirti, sappi che trovi già una rete di mamme, di donne expat, che ti attende :-)

carpina

Sara ha detto...

Direi che tutti gli stereotipi/luoghi comuni sugli inglesi ci sono tutti: freddi, cinici e anche...stronzi!
Carina la vecchietta stile Vivienne Weestwood dei poveri... Un forte in bocca al lupo Sara.

Anonimo ha detto...

tanta invidia per la porpi, è ancora piccolina quindi penso si abituerà velocemente e come hanno detto nei commenti precedenti se tu sei felice per tua figlia sarà lo stesso. lo posso dire anche io, quando avevo cinque anni esatti mi sono trasferita da napoli a modena (di certo non equivale ad andare all'estero) ed all'inizio vedendo mia mamma un po' triste ero triste anche io, poi appena ha trovato lavoro ricordo che le cose sono andate molto meglio. periodo bellissimo ed asilo delle suore cappuccine meraviglioso, le classi con il nome di un animale (io ero uno scoiattolo)i tortellini fatti in casa dalla cuoca, il pane con la nutella al giovedì pomeriggio i giochi tutti in cerchio e la corsa per il posto sul dondolo.

in bocca al lupo, è un'opportunità meravigliosa per tutta la tua famiglia e sono sicura che una ragazza piena di risorse come te se la caverà benissimo.

Anna ha detto...

@ wonder: mi stai percaso cazziando? Hai ragione, quando si decide si va dritti senza ripensamenti! Ce la faro'

@carpina: grazie le tue parole mi confortano, non sono sempre stata cosi' fifona ho fatto per seguire marito gia tre traslochi ( sono pugliese, abbiamo vissuto a milano e poi adesso il veneto!) ma le altre volte era una giovane ragazza con un nuovo lavoro da trovare ( sempre trovato) e tanti sogni nella testa! Adesso sono una mamma e non vorrei che le mie scelte possano un domani essere state sbagliate per i miei figli.

Wonderland ha detto...

@Anna a me un bagno di realtà è servito molto, perché anche io ero terrorizzata da mille paure. Poi a un certo punto si sceglie per il sì o per il no, sapendo che tanto problemi e rogne li avresti ovunque :)

secondo binario ha detto...

Ecco se decidi di avere un altro figlio prima segnalo a scuola... :)

Monica ha detto...

Cara Wonder,

ti racconto la mia storia.
Per motivi di lavoro di mio padre sono nata all'estero e ho vissuto in diverse zone dell'Italia, sempre lontano dalle loro zone di origine.

C'è stato un periodo della mia vita (avevo 3/4 anni) nel quale -per motivi di lavoro- io vivevo con mia mamma a Roma e mio papà lavorava a Padova. Tornava ogni venerdì sera e ripartiva la domenica.
Bene, io per non farlo ripartire gli nascondevo la valigia sotto il letto e,una volta nel farlo, mi sono anche procurata una cicatrice sul sopracciglio che ancora mi accompagna.

Fortunatamente questa situazione è durata meno di un anno perché poi ci siamo trasferiti tutti insieme in un'altra città, e poi ancora un'altra e un'altra.

Ora ho 26 anni e ringrazio i miei genitori per quello che mi hanno dato: una famiglia unita e sulla quale poter sempre contare.

Ti voglio solo fare un grosso in bocca al lupo per la tua esperienza e vedrai che la tua piccolina ti ringrazierà perché potrà finalmente vivere con la sua mamma e il suo papà tutti i giorni.

Monica

Roberta ha detto...

aaaah! che bello!!! e mica lo avevo letto il post del trasferimento!!!
grande opportunità, mi sembra. Voi 3 riuniti, e una bella avventura. Già mi godo i post che verranno!

sarà contenta mia cugina (Cecilia), che vai lì!

Biancaneve ha detto...

@ lori

Ho visitato molte case londinesi e vissuto in Inghilterra per brevi periodi: di topi non ne ho mai visti.
Per favore evitiamo questi sciocchi stereotipi sulla sporcizia delle case inglesi. Ce ne sono di linde e pinte e di sporche, come qui in Italia, come dappertutto.

Wonder ha detto esplicitamente che il principale motivo della sua scelta risiede nel desiderio di veder riunita la sua famiglia, oltre che di poter avere tante opportunità sia per lei che per la figlia. Perché attribuirle intenzioni - quale quello di fare la figa - quando non manifestamente espresse? Mah, io questo vizio di attribuire e suppore le intenzioni altrui lo trovo pessimo e dannoso.

@ wonder

Il sistema scolastico inglese non lo conosco, però posso dirti che all'inizio sembra che sia tutto complicato, in realtà superate quelle piccole difficoltà iniziali, e mi riferisco proprio alla burocrazia inglese in generale, poi vedrai che vivere a Londra sarà invece molto più facile e meno caotico rispetto all'Italia. Conosco diverse persone che ci vivono da anni e tutti mi confermano questa cosa.
All'inizio c'è lo spaesamento, è vero, ma poi invece sarà tutto molto più facile. E almeno pagherai tasse per servizi effettivamente funzionanti e migliori di quanto non siano in Italia.
Adoro le case inglesi, chissà se appena ti sarai sistemata ci farai vedere una fotina, anche da lontano, (dell'esterno, ovviamente) della tua? :-)
Un saluto da Roma (che è sempre più invivibile, ma anche sempre bella, dai, seppure mai quanto Londra, che adooooroooooooooooo!).

Cappuccino e Baguette ha detto...

Una soluzione si trova sempre, il problema è la strada per arrivarci...Li possino.

Bon courage!;-)

eliii ha detto...

Ti parlo da figlia: fino a dicembre 2011 mio padre ha sempre lavorato all'estero con turni di 30gg a casa e 30 a lavoro. Mi è mancato sempre nei 30 in cui non c'era e non esiste un modo per recuperare quel tempo perso. Ho conosciuto per davvero mio padre quando terminate le superiori ho avuto più tempo da passare a casa (grazie alla mia facoltà che non ha l'obbligo di frequenza!! ;)).
Per il lavoro che faceva e per i posti dove andava seguirlo sarebbe stato difficile, complicato da gestire a livello logistico perchè si tratta di paesi nel continente africano e nel medioriente! questo l'ho capito dopo, crescendo, ma fino a 3-4 anni rimproveravo i miei genitori per averci negato l'opportunità di vivere in Egitto, in Russia,ecc. Immagina quanto avremmo potuto apprendere io e mia sorella!!
poi li ho rimproverati per non avermi fatto andare via di casa a 18 anni anche se un vero divieto non c'era mai stato! e anche su questo mi sono dovuta ricredere: di fatto non era economicamente conveniente andare fuori se qui avevo la stessa facoltà con gli stessi servizi (scadenti!!).
da figlia ti dico che fai bene a "sperimentare", di fatto potete solo guadagnare felicità da questa esperienza perchè sarete finalmente insieme e questo è il vero motivo per cui rimproveravo i miei, e non come credevo, perchè non avevo avuto la possibilità di imparare l'arabo o il russo!!

Faithgio ha detto...

Io vivo a Londra e vivo in una zona assolutamente non posh... eppure di topi ne ho visti solo in metropolitana (sí, ci sono, piccolini e nerissimi per la fuliggine! soprattutto sulla central). Casa mia é pulita, benché ci sia il carpet, e molto accogliente. Non conosco la situazione scolastica inglese, non ho figli, ma immagino che, come quasi tutto a Londra, la qualitá si paghi. Londra é cara, é verissimo, ma vuoi mettere i salari? L'unico motivo per cui, se avessi figli, forse non mi ci sarei trasferita, é sapere di non avere la nonna vicino che mi aiuta! Ma piú per l'aiuto che potrebbe darmi che per il trauma di allontanare il nipotino da lei ;-)
Io sono vissuta a 350km di distanza dai nonni paterni, che vedevo a Natale, Pasqua, e in estate... Beh, non é stato di certo questo a 'segnarmi'!

é vero, non c'é niente di meglio che vivere in un Paese per impararne la lingua... e l'apertura mentale che ti dá vivere all'estero in Italia se la sognano! Io comunque non capisco come, piú o meno velatamente, ci si permetta di dare a Chiara della cattiva madre! Sara poi solo Viola a poterla giudicare, no? Ma che ne sapete delle ragioni di Chiara? Magari vuole trasferirsi a Londra per fare shopping, magari per fare la figa, magari perché pensa sia la scelta migliore per la SUA famiglia...
ma che ne sapete per giudicare cosí pesantemente una persona?

Non ho alcun interesse a difenderla, né penso che sia divina, semplicemente mi sta simpatica per come scrive, tanto per chiarire!

Faith

Castagna ha detto...

Secondo me va a finire che ti porti dietro metà delle tue lettrici dall'Italia, aprite una serie di Italian Schools dove, all'inizio, iscrivete solo i vostri figli perchè per gli Inglesi Italian School vuol dire mafia pizza mandolino Berlusconi e Schettino, e poi invece nel giro di qualche anno siete lì a prendere i nomi per la lista d'attesa...

E io non sto propriamente scherzando: conosco una scuola privata che rischiava di chiudere ed è stata rilevata da un consorzio di genitori degli alunni, inoltre il cugino di una mia amica si è fatto venire in mente che in Inghilterra non conoscevano il pesto alla genovese, ha aperto un baracchino facendosi arrivare il basilico dalla Liguria e ha fatto fortuna! Tutto rigorosamente vero.

Parvula Scrivens ha detto...

Per quante difficoltà incontri, e sicuramente saranno molte, saranno sempre meno dei vantaggi, almeno secondo me. Far crescere tua figlia bilingue è uno dei doni più grandi che tu darle per la sua vita!Sapessi quanto ti invidio... in bocca al lupo, e quando ti scoraggerai, pensa che se esiste il problema esiste anche la soluzione! :-)

alliegraywords ha detto...

Ciao Wonder,
non sai quanto ti invidio, ma soprattutto ti ammiro: quando sono rimasta incinta ho abbandonato il mio sogno di trasferirmi a Londra, o meglio l'ho rinviato a quando mia figlia sarà adulta. Sei stata davvero coraggiosa, e penso che sia tu che la piccola Porpi avrete un sacco di opportunità, sicuramente da grande ti ringrazierà :)

Anonimo ha detto...

una soluzione la troverete, sicuro, l'importante è stare insieme, e non è solo una cosa tanto per dire. sperimentata a dovere.
e poi io che in svizzera ci vivo davvero... si il sistema è fanstastico certo, un asilo ogni quartiere quasi almeno qui dove viviamo, ma bisogna vivere ogni sistema per giudicare, magari una volta entrata in quello inglese ne scoprirai tutti i vantaggi :)

Fra ha detto...

Poco fa ho lasciato un commento troppo veloce...
Ho letto adesso quello che ti ha scritto l'anonimo Lory e lo ritengo una perfidia gratuita, oltretutto basata su nulla.
Io non conosco il futuro, ma, qualunque siano le motivazioni alla base del trasferimento (che saranno pure caxxi tuoi!), sono strasicura che Viola ne può solo beneficiare.
Io avrei tanto voluto essere bilingue, oltretutto l'inglese lo adoro e non è affatto vero che si impara anche dall'italia... o almeno, prima o poi lo si impara, ma mai come abitando là.
E oggi più che mai è importante che un bambino impari l'inglese, in modo che possa un domani andarsene da questo nostro paese, dove le cose non fanno altro che mettersi peggio.
Assodato che per Viola è un bene andare a vivere a Londra, lo sarà di sicuro pure per te. :)
Almeno, questo è quello che penso io, che di Londra sono innamorata e che vorrei tanto avere la possibilità di trasferirmici.

E non ho visto topi di recente (nemmeno per strada)! Certo, non c'è il bidet... ma non si può avere tutto!! :)
Again, good luck. Oh... and you're cool!!

p.s. ti parlo come ad una amica, dato che leggo il tuo blog costantemente ed è quasi come se ti conoscessi... anche se commento raramente, quindi tu potresti dire "ma questa chi è?!"... diciamo che sono una tua fan :)) o "amica di blog" come chiamo quelli che... conosco tramite blog!

Ele ha detto...

Certo detta così, se fosse vero, non ti sei chiesta se è effettivamente un bene per la piccola? vista così mi chiedo se non sia un pò una propria voglia di vivere all'estero, magari il papà sarebbe potuto tornare in Italia più facilmente di quanto la piccola non si debba abituare a Londra.
Vista così mi dico che all'Italia non mancano le buone scuole, la buona cucina e le buone opportunità, tutta questa voglia di cambiare paese non la capisco, non hanno il bidet perchè non brillano in pulizia intima, usano la moquette perchè i grandi costruttori di case sono italiani, ti puoi vestire anche qui come ti pare, sta a te non farti etichettare... mischiare le parole inglesi in un discorso italiano non lo rende più figo, solo più inglese... mania british, chi ce l'ha ci resti, pensavo che l'Italia ti avesse dato tanto, forse ti ha dato troppo, ora a noi serve gente che ha voglia del proprio paese, che ci creda e che si faccia il culo e non paghi in sterline quello che qui si paga in euro.

Anonimo ha detto...

Tua figlia ti ringrazierà credimi.
Parola di una figlia (io) che è stata fortemente incoraggiata e appoggiata dalla madre (che ai suoi tempi, per mancanza di soldi e "apertura mentale" non ha potuto farlo) a frequentare il 4° anno di liceo negli Stati Uniti. Ora sono praticamente bilingue e non sai quanto questo sia stato prezioso per università e lavoro. E' solo un piccolo motivo in più per ringraziare mia madre. Anche Porpi ti ringrazierà. E non solo per questo.
In bocca al lupo!
Gi

Francesca ha detto...

Le difficoltà si trovano ovunque, stai tranquilla e tutto andrà bene. Viola ti ringrazierà a vita, parola di interprete! E poi vivrete tutti insieme, conoscerai un sacco di gente nuova, avrai di certo nuove e interessanti opportunità lavorative perchè sei una tipa tosta e in gamba. Un' esperienza di vita all'estero va fatta, sempre. Te ne saresti pentita, se avessi deciso di rimanere a Roma.
Io faccio il tifo per te, da sempre.

Ps. giornataccia per Lori, eh. Ammazza.

Anonimo ha detto...

Si però, non è che se uno ha un'opinione diversa deve essere mangiato!
Ok, magari Lori ha esagerato con i toni e poteva essere meno aggressiva, però tutto questo dire "Viola ti ringrazierà" mi sembra esagerato. Il trasferimento a Londra sarà una cosa che farà parte della sua vita, punto. Sarà fortunata se se ne renderà conto, ma potrebbe pure capitare che lo dia per scontato, come noi diamo per scontato molte cose buone della nostra vita, che spesso dovremmo invece apprezzare.

E poi, non credo che sapere due o tre lingue o aver vissuto all'estero possa darti la garanzia di trovare lavori più o meno prestigiosi.
A dimostrazione di questo ci sono le mie amiche, che hanno vissuto in Irlanda/UK, parlano 3 lingue e sono precarie, mentre certe capre senza competenze e senza preparazione hanno il contratto a tempo indeterminato e il sedere al caldo forever.

PS sono "anonima" esclusivamente perchè mi sono dimenticata la password dell'account :(

Ale

Anonimo ha detto...

Cara non ti preoccupare,sono stata due anni a Londra con marito e figlia di 2 anni (ora seienne).Eravamo nella zona di Belgravia..una zonaccia per gli asili,pochi,spesso lontanissimi,e se vicini costosissimi...alla fine abbiamo deciso di sacrificare un po' più di stipendio da quello previsto a favore dell'ambiente e della vicinanza...vedrai troverai anche te!!E poi...ci farai vedere le fotine delle case in ballottaggio???curiosissima io!!
In bocca al lupo...vedrai sarà tutto con il fattore WOW!! ;)
Dania

chiarat ha detto...

se ti può essere utile, dei miei amici italici abitano a Richmond e si trovano benissimo anche come scuole (pubbliche...)(hanno due nani di 4 e 2 anni)

Wonderland ha detto...

Alcuni dei vostri commenti mi fanno veramente sorridere, perché ipotizzate circostanze, eventi, relazioni, scelte e possibilità della mia vita in modo del tutto arbitrario, senza nessuna certezza. Su queste ipotesi costruite dei giudizi. Ci sta, quando hai un blog personale, e ad alcune di voi non so davvero cosa rispondere perché sembra stiano parlando della vita di qualcun altro, non della mia. Ogni commento però ha sempre la sua parte di idiozia e di saggezza, e qui ho letto delle riflessioni e dell storie veramente interessanti, che sicuramente mi aiutano a vedere la cosa da diverse prospettive. Vi ringrazio, come sempre, di trovare un attimo per leggermi e dire la vostra, per quanto non condivisibile. Grazie davvero.

Pastafrolla ha detto...

Sai quale e' la cosa peggiore della scuola inglese (e non solo a scuola)? Preparati a sentir chiamare tua figlia "Vaiola" con l'accento o sulla prima A oppure sulla O a seconda dei casi.
La mia ormai non ci fa molto caso, io in genere ripeto il nome correttamente e a voce alta. I "non British" si correggono quasi subito, gli altri proprio non colgono la differenza sostanziale nella pronuncia (o non ce la fanno proprio a farla).

Bonzomamma ha detto...

Scelta difficile e complicata quella che hai fatto, se lo hai deciso hai le tue motivazioni. Qualunque esse siano.
Io credo che molti di quelli che scrivono e commentano o troppo negativo o iperpositivo da esaltati siano mossi da invidia i primi e profonda identificazione i secondi.
Io dico che fai bene, vai. Follow your gutt! E alla fine basta che stai bene tu, staeà bene anche Viola. Ovunque. Anche a Canicattì.
E poi vuoi mettere l'adolescenza a Londra? Potrà essere una punk o una posh e nessuno alzerà snobbish il sopracciglio giudicante.

Ecco magari per queste opportunità di libertà ti ringrazierà.

In bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

Secondo me la cosa più importante per tua figlia è avere la mamma e il papà che le vogliono bene e che cercano di fare del loro meglio. Se sono vicini fisicamente a lei poi è ancora meglio!

In bocca al lupo con Londra,
Salomè :)

Anonimo ha detto...

scusa Wonder.. sto cercando di scrivere un commento al tuo commento ma non riesco a trovare le parole.. cioè.. com'è che fai a dire che i commenti che ti mandiamo contengono parti di idiozia?? si tratta così chi alimenta il tuo blog? e ti ricordo che il tuo blog E' personale, perché non parla della zia Abelarda, ma di te e della tua famiglia. In bocca al lupo per tutto. sono sicura che troverai un asilo all'altezza. Ele

Rebecca ha detto...

Resto basita dall'enorme "spolverone" levato a questo post, e come ad altri che ha scritto. Premetto che per mancanza di tempo non ha letto tutti i commenti, ma purtroppo devo dire che le persone per conto mio non sempre rispettano i limiti della tua vita privata Wonder, e questo mi fa star male perchè mi sembre non ci sia rispetto, visto che tu per prima ci racconti la tua vita senza troppi filtri... Io sono dell'idea che se tu sei arrivata a fare la scelta per Londra che così sia!!! sei grande ed intelligente abbastanza per essere arrivata a fare questa scelta, e come te il tuo Lui alto e pelato (mi sembra che tu l'abbia descritto così nel ringraziamento del tuo libro)... il regalo più grande che potete fare alla Porpi è vivere tutti insieme e insieme affrontare le sfide che Londra vi presenterà. Vi abbraccio tutti e tre PS: non per contraddirmi (e poi non dite che non sono sincera) per quando sia convita della qualità del tempo trascorso con i figli come avevo commentato sul post della giostra vintage... volete mettere a confronto il dire della bimba "Buona Notte MAMMA E PAPA'" con tanto di bacio annesso tutte le sere senza contare i giorni per rivedervi??? Scusami per il papiro scitto che sarà pure zeppo di errori...ma nella vita faccio tutt'altro.

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara quando andrai ad abitare a Londra pensa ogni tanto al braccialetto con il girasole (che custodisco ancora gelosamente tra i miei tesori) che mi hai comprato a Covent Garden per il mio compleanno e alla spensieratezza dei nostri 14 anni quando tutto sembrava possibile...e con la stessa spensieratezza lasciati guidare verso questa vostra nuova fantastica avventura! In bocca al lupo, un bacio e un abbraccio a tutte e due! Annalisa

Wonderland ha detto...

Ele scusa, in effetti rileggendo il commento capisco di essermi espressa male. Quello che volevo dire è che alla fine ci si espone ai commenti di persone che non conoscono la tua vita, quindi necessariamente alcune cose "non corrispondono" (questa era l'idiozia di cu parlavo, ma ho usato un termine davvero improprio!). È chiaro che questo blog non sarebbe quello che è senza di voi, e da voi ho imparato moltissimo. È un contributo del quale non potrei fare a meno :)

Anonimo ha detto...

grande Wonder! mi piaci proprio, solo per questa risposta continuerò a leggere e a commentare! Ele

Lexie ha detto...

Io non sono mamma, sono figlia.
Leggo tanti commenti in cui si legge "fai bene" o "fai male", anche se in effetti nessuno lo sa. Non lo sai tu, Wonder (mi permetto di darti del tu, ho quasi 22 anni e non so come ti vedo così estremamente "grande" eppure così tanto vicina a me), non lo sa il Papà, non lo sa la Porpi pora stella :) Non lo so di sicuro io.
Un trasferimento all'estero è un terno al lotto, dipende dal culo, da come si sfruttano le possibilità, da come lo si vive, dalle possibilità che si hanno.
E quindi l'unica cosa che posso e riesco a dire è in bocca al lupo e sfruttalo al massimo, per te, il Papà, la tua bambina e tutto il futuro che Londra per te in questo momento rappresenta.
Detto da una anglesista della facoltà di Lingue che avrebbe tanto voluto imparare a parlare inglese molto prima :)

Alessandra / lexie_hurricane su twitter. Sempre io :)

VaLe ha detto...

Ciao, ci siamo trsferiti a Londra quando avevo appena 12 anni. I miei hanno preso casa ad Harrow (sulla mappa della metro é nell'angolo in alto a sinistra).una zona tranquilla e molto verde.mi hanno subioto mandata in una scuola inglese dov'ero l'unica italiana, é stata dura, mooooolto dura! Ma in tre mesi già capivo e dopo sei parlavo bene linglese. Dodici anni non è una età facile, ho pianto tanto e non vedevo l'ora di tornare in italia. Siamo tornati dopo 4 anni, ho fatto gli ultimi tre anni di liceo e poi sono andata all'univrsità in svizzera. Sono tornata e sono tutt'ora in italia,sono felice ma non ho il lavoro che avrei voluto fare e x il quale ritengo di avere le competenze....tanti sacrifici x nulla?? Beh non lo so, so solo che sto con la persona che amo e ho un figlio che é la cosa piu importante della mia vita. In bocca al lupo x tutto! Alla fine le esperienze servono sempre, anche se poi restano solo nel bagaglio culturale.

smilemamysmile ha detto...

Ciao Wonder, sono anch'io una fresca expatried a Londra, amica di Carpina.
Capisco tutte le tue paure e le tue gioie, e capisco chi dall'Italia non capisce, non puo'.
Complimenti per la tua scelta, che condivido come carpina credo, perche' alla base c'e' la volonta' di tenere unita la famiglia, di essere famiglia sempre e comunque. I nostri figli nasceranno forti, aperti, sicuri, con una marcia in piu', perche' saranno a Londra si', e sapranno l'inglese, ma soprattutto perche' avranno genitori che hanno fatto scelte coraggiose per il loro bene, e l'esempio per loro conta piu' di tutto.
Io ho due bimbi di 5 e 2 anni mezzo, iscritti alla primary e in una nursery. Se vuoi leggere la mia esperienza con la scuola inglese, leggi il mio blog www.smilemmaysmile.blogspot.com, forse ti incoraggera'. Io sono molto soddisfatta, ma sono stata anche fortunata...a presto, amgari dal vivo.
antonella

Irene ha detto...

Mi stai facendo rabbrividire ! Se non fosse per la mie figlie e il mio amore, ci verrei io a Londra a fare l'insegnante privata a tua figlia...pur di lasciare la scuola dove sono ora ( non i bambini, si intende), sarei disposta a farti da maestra per la Porpy e da colf tuttofare!

smilemamysmile ha detto...

Ciao Wonder, sono anche una fresca expatried a Londra, e ho due bimbi di 5 e 2 anni e mezzo, amica di Carpina.
Condivido le tue paure e le tue gioie, come tutti qui. Condivido soprattutto la tua scelta, perche' come me e carpina, ha scelto di tenere unita la famiglia e di essere famiglia sempre, e comunque.
I nostri figli ci ringrazieranno per questo, ne sono sicura, anche se ora possono un po' soffrire per tale scelta. Ma cresceranno, forti, aperti, sicuri, con una marcia in piu', e non soltanto perche' sapranno bene l'inglese, ma soprattutto perche' avranno davanti un esempio, il nostro che li rendera' orgogliosi, pronti piu' di altri alle difficolta', al sacrificio, ai cambiamenti. E poi non parliamo delle opportunita'.

Comunque se vuoi leggere le mie testimonianze sulla mia esperienza qui e sulla scuola inglese, di cui io sono molto soddisfatta, leggi il mio blog www.smilemamysmile.blogspot.com.

a presto, magari di persona...
antonella
xxx

Anonimo ha detto...

l'obiettivo della Gelmini era proprio di rendere il sistema educativo italiano maggiormente privatizzato...con i tagli all'osso al pubblico abbassare la qualità e orientare alla scelta del privato, cosicchè il governo si potesse disinteressare della scuola pubblica e avere meno spese! invece per fortuna da noi rispetto al sistema anglosassone (soprattutto USA) la scuola pubblica è ancora di qualità!

Anonimo ha detto...

Cara wonder,
penso che le differenze nel sistema scolastico si riscontrano di più nel rapporto grande città - piccola cittadina indipendentemente dal paese in cui ti trovi. Noi viviamo in una piccola cittadina romagnola sul mare, mia figlia va in una splendida scuola materna privata e spendiamo 150 euro al mese tutto compreso...ah! e l'ho iscritta a maggio per settembre! penso che a milano o roma sarebbe diverso...
Premetto che la tua scelta può essere sicuramente una bella esperienza per tutta la tua famiglia, comunque non mi baserei solo sulla lingua. Io ho sempre parlato in inglese a mia figlia dalla nascita, d'estate ospitiamo ragazze alla pari americane e ora è perfettamente bilingue, conosce entrambe le culture, ma non ha ancora mai preso l'aereo. Questo per dire che l'apertura mentale gliela dai tu a tua figlia e secondo me stai già facendo molto perchè una mamma "aperta" cresce una figlia altrettanto aperta.
Quello che preoccuperebbe me stessa, avendo vissuto all'estero, è non farla sentire cittadina di serie b, immigrata di second'ordine perchè italiana, straniera li e straniera in italia... ma forse questa è solo una mia paranoia...
ps: ti seguo sempre con affetto..
daniela

serena ha detto...

Ciao Wonder! Ho cominciato a seguirti quando ho scoperto di essere incinta (ora sono alla fine del sesto mese) ed e' sempre un piacere leggerti. Io sono romana, mi sono trasferita a Austin (Texas) due anni perche' ho conosciuto mio marito e perche' l'universita' e la mia professione qui hanno un sapore del tutto diverso da Roma. Anche io sono alla affannosa ricerca di una sistemazione per il mio bambino una volta che dovro' tornare all'universita' (quando lui a 4 mesi). La situazione scuole e' anche qui come la descrivi tu, pero' sono ottimista :) Roma mi manca molto e ci torno appena posso, ma la mia vita qui mi piace e sono sicura mio figlio sara' un cittadino del mondo (mio marito e' cinese ). Tieni duro, hai fatto una scelta coraggiosa e se ti organizzi bene fara' bene anche a tua figlia. L'Italia e' vicina e un po' di apertura mentale puo' solo giovare :) In bocca al lupo!!!

Camomilla ha detto...

Mamma mia non ce la posso fare a leggere con attenzione tutti i commenti...ne avete veramente dette tante. La piu bella in assoluto e' stato il commento Italia 1: Inghilterra 0. Ah ah ah ah, fantastico. Peccato non ci sia nulla di piu non vero. Il bello, Wonder, e' che stai per scoprirlo tu stessa ed ancora non lo sai. Io sono soddisfattissima della scuola della palletta, e' vero per ora la nursery costa molto, ma sono soldi ben spesi. E gli stipendi sono piu che proporzionati.
Il tuo post e' sicuramente molto simpatico, ma ritorneremo sull'argomento fra qualche tempo, quando sarai entrata nell'ottica di questo nuovo mondo.
Immagino gia il tuo post alla prima influenza o tosse della Porpi e conseguente incontro col GP.
Pensa a questo commento quando succedera' e ricorda: se un sistema e' diverso da quello che conosciamo, non e' detto sia peggiore. E' solo diverso.

Per Vale: che bello che hai vissuto ad Harrow, non ci viiviamo ora. E' ancora tanto verde e tranquillo e io lo adoro!!

Camomilla ha detto...

Per coloro a cui il concetto non e' chiaro lo ripeto: Il sistema scolastico inglese, anzi britannico, non ha nulla a che fare con quello usa. La stragrande maggioranza dei bambini inglesi frequenta la scuola pubblica. L'offerta della scuola pubblica a Londra, in molte zone, e' pura eccellenza. Il sistema di rating delle scuole serve proprio a monitorare l'offerta e convogliare le risorse verso le strutture piu virtuose o con piu necessita' di migliorare. E per aiutare i genitori ad affrontare una scelta importante in modo piu trasparente possibile.

CoseCheNonEsistono ha detto...

La scuola cattolica fa paura O_o

In bocca al lupo cattivo, abbracci :)

Elle ha detto...

Ciao Wonder,

leggo spesso il tuo blog, anche se non commento mai. Questo tuo post però mi ha fatto venir vogli di intervenire: io ho abitato a londra per cinque anni; a londra mi sono laureata e ho insegnato in una scuola elementare pubblica; a londra sono nati i miei figli,che hanno frequantato entrambi una nursery locale. Da pocopiù di un anno ci siamo trsferiti negli USA.

La situazione a Londra non è così tragica come ti è sembrata; è vero anche che tutto si basa su un'idea di childcare diversa da quella italiana.
Resringendo il discorso all'età prescolare, non esiste un sistema pubblico come in Italia: è tutto privato, solamente alcuni centri sono in parte sovvenzionati dallo Stato, e le tasse d' iscrizione variano moltissimo. A volte ci sono ragioni valide, altre meno: tutte le nursery sono sistematicamente ispezionate dalla ofsted, che è un servizio molto rigoroso e secondo me affidabile -tutti i records delle ispezioni sono pubblicati sul loro website.
Per i treenni come viola se non sbaglio si può applicare per avere 12 ore alla settimana gratis; se vuoi mandarla puo a lungo si paga. Però se lavori, attraverso il servizio child benefit/ child tax credit ti viene rimborsato circa l'80% di quello che paghi.
L'idea di base è che se la mamma (o il papà)non lavora il bambino può crescere a casa con lei - ci sono cmq infiniti opportunità di sviluppare social and language skills in playgroups,library groups,ecc - che richiedono in genere la presenza del genitore. Se la mamma lavora, lo Stato le va incontro.
L'idea che una mamma che non lavora mandiil proprio bambino a scuola - gratis - dalle 8 alle 4 , come suvccede regolarmente in Italia, in uk è inimmaginabile. Secondo me, non hanno tutti i torti.

Anyway, a quattro anni inizia la scuola elementare - il primo anno si chiama reception. Il cut off però è il 31 agosto, perciò dato che se non sbaglio tua figlia è nata a settembre inizierebbe a quasi cinque anni.
Spezzo una lancia a favore delle scuole pubbliche londinesi: ci sono tante, tantissime scuole pubbliche eccellenti.Spesso non offrono l'ambiente ovattato delle private, il che secondo me può essere un bene, ma hanno poco altro da invidiare alle private.
(btw, le scuole confessionali, in genere,non sono private,nel senso che non si paga per frequentarle ma possono stabilire i propri criteri di selezione e hanno degli ethos particolari legati alla chiesa a cui si appoggiano).

Insomma,è un bel casino! Mi ci sono voluti anni per capire come funzionava e poi ci siamo traferiti, ovviamente. Saremo di ritorno a londra per due mesi in primavera, chissa che non riconosca la testolina bionda di tua figlia in qualche playground...

Potrei parlare del sistema scolastico inglese per ore, e spero che questo commento non appaia troppo frettoloso e confusionario... l'obiettivo era di darti qualche dritt e di far apparire le cose sotto una luce un po'più ottimista.

Non so quanto intendiate rimanere a londra, nè in quale parte (zona 1 - a costo di mangiare fish and chips pranzo e cena, cercate di stare in zona 1!), ma credo che se avrai il tempo di capire il sistema scolastico e la mentalità su cui si basa, troverai molto da apprezzare e poco da invidiare a quallo italiano.

In bocca al wolf,per tutto!

Elle

destinazioneestero ha detto...

Uno dei motivi per cui al momento del trasferimento non abbiamo scelto Londra ma Istanbul è stato proprio la scuola per le figlie.
Fino allo scorso anno c'era ancora la sezione italiana alla scuola europea di Culham. Avevamo visto che era in fase di creazione una scuola italiana privata a Londra, questo è il sito:
http://www.scuolaitalianalondra.org/?lang=it

che credo sia qualitativamente superiore alle scuole inglesi.

Laura ha detto...

Oh cielo, non ti invidio proprio.
ma tu sei stupenda,troverai una soluzione, sono sicura.

baci :)

aerie ha detto...

Noto che nessuno ha notato il concetto della "presenza" a messa.
Dicevi sul serio o era uno scherzo?
E come fanno, passa un foglio da firmare come all'università?

Cmq, alla fine sono d'accordo con chi dice che è importante che Viola sia più vicino al suo papà, poi tu puoi lavorare anche da Londra e il fatto di imparare un'altra lingua da piccolissima male non le farà.

Certo sarà lontana dai nonni, ma cavoli qualche svantaggio c'è sempre, mica si può avere la botte piena e la moglie ubriaca!!

In bocca al lupo per la tua ricerca!

Anonimo ha detto...

il commento di Elle, qui sopra è illuminante e delucidante... trovo anch'io che per una mamma che non lavori sia assurdo mandare i figli all'asilo senza pagare, 8 ore.. se non lavori te li cresci e se lavori paghi per un servizio. no?! per una mamma stare a casa e godersi i figli è un diritto, non un carcere. in italia come al solito siamo indietro...
e rispondo giä ai prossimi commenti... certo, non si arriva a fine mese e bisogna lavorare per forza, ma quante lavorano perchè altrimenti non si sentono realizzate e quante non vedono l'ora di mandare i figli all'asilo perchè non sanno come tenerli impegnati a casa, e/o non ci sono abbastanza strutture, aree gioco e servizi pubblici adatti ai bambini... è tutto sbagliato, tutto... prima o poi saluteré l'Italia per sempre...

mammaemigrata ha detto...

1-il bidet è una cosa assolutamente italianissima e non esiste proprio altrove, nemmeno qui in lussemburgo e non per questo gli stranieri sono popoli zozzi
2-tutti i sistemi scolastici del mondo hanno i loro pregi e i loro difetti, smettiamola con i campanilismi e con "le scuole italiane sono migliori". Si, soprattutto quelle in cui i genitori devono accollarsi le spese della cancelleria e della cartaigienica. E, ben prima della Gelmini, una vita fa, quando frequentavo il liceo, vi posso dire che esistevano già, pure in Italia, strutture scolastiche che si allagavano quando pioveva troppo.
3-idem per il sistema sanitario
4-perché demonizzare qualcuno perché vuole partire? e anche se wonder lo facesse SOLO per lei, alzi la mano chi non fa scelte egoistiche nella vita! Forse che chi di voi ha deciso di restare vicino ai nonni non lo ha fatto per l'egoismo di avere un aiuto importante in casa?
5-vivere all'estero non è importante solo per far crescere i bambini bilingue, ma anche, e soprattutto, per insegnare ai figli ad accettare la diversità di culture, è una ricchezza che chi ha vissuto sempre nello stesso posto non potrà mai capire
Wonder, da emigrata non posso che dirti VAI, i problemi ci saranno sempre e ovunque, ma non è che stai partendo per il burundi! Skype è uno strumento fantastico per restare in contatto coi parenti, e vedrai, avrai i tuoi alti e i tuoi bassi, i momenti di sconforto non mancheranno, ma non lo rimpiangerai di sicuro. E la Porpi nemmeno!!!

ari ha detto...

Ciao, credo che riunire la famiglia sia motivo più che valido per partire, oltre alla lingua, all'esperienza di vita, all' apertura mentale ( che credo siano cose che trasmette soprattutto il genitore con il proprio esempio). La scuola in UK non è cosi male come sembra (te lo dico da prof. di inglese, forse dovrete fare un po' di "lavoro" voi genitori), e poi credo che anche il papà potrà finalmente godersi quotidianamente la sua bimba. In bocca al Lupo per tutto. Ari

Anonimo ha detto...

Ciao. Ti seguo da un po' con piacere, ma è la prima volta che commento. Ho un anno più di te - credo - e una bimba di 4 mesi più grande di Viola, cercata e arrivata al primo colpo (letteralmente). Un 'machedavvero?' lontanissimo anni luce dal tuo, ma per certi versi mica poi tanto... Quindi puoi intuire come io possa trovarmi alla grande nel tuo blog. Spero sempre di trasferirmi all'estero un giorno. Mi rendo conto che ho un po' il mito dell'espatrio, come se fosse tutto rose e fiori oltre confine. Io all'estero un po' ho vissuto (Erasmus a Berlino), ma è stato in quell'altra vita in cui ero studentessa. Quindi non c'è paragone. Sono fuori casa dal '97 ormai. Non ho nessun parente vicino (odi et amo) e un lavoro full time che a tratti sostituirei volentieri con un lavoro da casa (ma poi ho letto te e ho capito che ogni medaglia ha due facce...). Volevo dirti che è una figata che andiate a Londra. Che chissenefrega per chi lo fai. Voglio dire: lo fai per Viola, non lo fai per Viola, lo fai per te stessa. Qualsiasi decisione prendiamo ha conseguenze sui nostri figli, nel bene e nel male. Dalla scelta di cosa dar loro da mangiare a quella della scuola (anche nella più nota Italia), a quella del posto dove abitare o dei compromessi cui scendere per conciliare lavoro e famiglia. Quindi non è che tu hai più responsabilità di noiartri solo perché scegli di andare a Londra. Si va per tentativi e tu fai bene a buttarti. E poi: se non ora, quando? E' il momento giusto per tua figlia, perché è ancora in quell'età in cui ci si adatta a tutto in 5'. Quindi è il tempo ideale per provare e vedere come va e anche, se il caso, per ricrederti e decidere che non va bene per voi e che è meglio tornare indietro. Ricordatelo questo quando ci saranno le giornate difficili. Se avessi aspettato sarebbe stato peggio. O non sarebbe stato, che è comunque una sconfitta se ci pensi. Sarà dura e lo sai, anche perché a Roma mi pare di capire che hai qualche presenza che ti può consentire almeno un po' di staccare dal circolo vizioso 'casa-blog-bimba-tuelei, mai sola sempre sola'. E' importante riunire la famiglia, ma anche in questo la realtà è diversa dal sogno. Almeno lo è per noi tre, che siamo comunque speciali come credo lo siate voi. Mio marito lavora a Milano e noi abitiamo in una città poco distante. Sicché da mattina a sera la famiglia è mia. Io preparo baby, io l'accompagno a scuola, io dopo il lavoro vado a riprenderla, io e lei ci occupiamo di noi, della casa e della cena. Lui torna in tempo per mangiare, spesso molto stanco. Fra tutti e due sembriamo due ectoplasmi, al punto che leggendo di te mi sono chiesta se in fondo non sarebbe meglio vedersi meno, ma con più energia e forse anche più desiderio, per via della distanza forzata. Non so... Anche qui: ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro. Coricarsi in due la sera, avere anche solo 5' per coccolarsi e rinfrancarsi ti fa scoprire l'appartenenza che dà forza. Per telefono non è lo stesso... 'Sta spatafiata (causa arresti domiciliari per baby febbrone) per dirti: fai bene a provare. E forse non avevi scelta. Il che è una buona consolazione per i momenti bui. Good luck e.. tienici informati nè! ;-) Leli

Francesca ha detto...

Per Serena del commento 118: cacchio, se un'italiana che insegna all'università parla e scrive italiano così, non ci resta veramente che piangere. Mamma mia. Mamma, mamma mia. Se questi sono i cervelli in fuga, figuriamoci quelli che rimangono.

Per te: fregatene di tutti i commenti maligni. Spesso la gente non vede al di là del suo naso e spara giudizi così, senza veramente capire, solo per dire, dire, e giudicare, giudicare. Ti ripeto quello che ti ho scritto ieri su Twitter: tu lavori da casa (quindi ovunque), sarete di nuovo tutti e tre insieme, adori Londra da sempre, Porpi ha un'opportunità di vita preziosissima.

Un bacio.

P.S. Sai che ieri sera mi sono messa a leggere per la seconda volta il tuo libro? Non so che m'è preso. Incinta non sono eh, pèccarità. Scrivi alla grande. Su di morale!

Biancume ha detto...

Io sono in Francia da novembre e la scelta è stata guidata innanzitutto dal non voler dividere la famiglia, l'ho considerata la priorità assoluta non privare le papole della presenza dell'amato papo,credo che le mie figlie me ne saranno grate e già questo credo che basti ma se poi avranno anche imparato il francese ben venga. In secondo luogo credo che un'esperienza all'estero arricchisca tutta la famiglia. Di certo le difficoltà all'inizio sono tante, i primi giorni accompagnavo mia figlia a scuola e piangevo a dirotto. Oggi va meglio, ogni tanto lo sconforto per la lingua mi assale ma sono felice perchè ieri ho messo insieme la prima frase di francese. Adesso vi dirò una cosa che farà inorridire qualcuno io non lavoro qui in Francia,ho due figlie, una di tre anni che va felicemente alla ecole maternelle (pubblica e gratuita), la piccola di 14 mesi non è stata presa al nido in compenso per alcune ore al giorno viene a casa una baby sitter. Avete sentito bene, amo le mie figlie ma sento anche l'esigenza di avere qualche ora per ME, per fare un corso di francese, per dedicarmi a qualcosa che mi piace. Forse sono incompatibile con il sistema UK ma per fortuna sono in francia dove il fatto che non lavori non ha discriminato la frequenza della mia papola alla materna

Volevo fare la sceneggiatrice ha detto...

Hello dear!

Io chiamerei Mary Poppins e opterei per l'homeschooling, ahahah!
Baci da Dublino e buon thè sul soffitto. Ti seguo con affetto.

P.S. Il bidet, questo sconosciuto, e la jungla di moquette meritano un post a parte...

betta ha detto...

L'apertura mentale è un bene preziosissimo e può cominciare dal non guardare alla scuola inglese con tanta diffidenza...
Io ho vissuto a Londra con la prima figlia piccola. Quando lei aveva 3 anni abbiamo fatto il percorso inverso al tuo: da Londra a Roma (Roma essendo per me un luogo del tutto nuovo). Ebbene, non mi sono pentita, ma dopo 7 anni di scuola italiana e ricordando l'assaggio di asilo British che ha avuto mia figlia, a volte mi chiedo se non ci abbiamo in parte rimesso. La struttura all'apparenza fatisciente può celare idee e modi di insegnare ed educare che noi ci sogniamo.

betta ha detto...

PS. mi riferisco alle strutture pubbliche, il privato non lo prenderei in considerazione né qua né là, la scuola cattolica col ricatto ancor meno :)

smilemamysmile ha detto...

Pur sapendo che mi tirero' addosso un sacco di critiche,vorrei spezzare una lancia in favore delle scuole cattoliche, pubbliche, perche' di quelle private non ho esperienza.

Mio figlio e' entrato in una di queste, primary cattolica, pubblica, molto buona, 30esima nel reting nazionale, cosi' dicono.
Ogni anno ci sono solo 30 posti e i criteri di selezione sono tar gli altri: particolari problemi o disabilita' del bambino, il certificato di Battesimo, la residenza entro un certo raggio dalla scuola, ca.300yd, la frequenza alla Messa nella Parrocchia, etc.
Capisco che questo possa destare perplessita', per non dire di peggio, anche io inizialmente sono rimasta un po' interdetta, seppur cattolica paraticante, seppur vada a Messa tutte le domeniche e anche durante la settimana. Pero' capisco anche che la scuola debba adottare dei criteri di selezione/esclusione, visto che ogni anno arrivano circa 150 domande.
Chi sceglie una scuola cattolica la sceglie per una serie di motivi soprattutto etici, morali, nessuno e' obbligato a iscriversi. Ci sono buonissime scuola pubbliche anglicane o di nessuna confessione.
La priorita' credo sia giusto darla a chi abita vicino, e a chi crede in quel tipo di educazione e quindi ha una vita religiosa coerente, la firma a Messa e' un dettaglio, se uno ci va comunque, o no?
Il prete usa le firma soltanto per sapere se effettivamente la famiglia che ha fatto richiesta e' una famiglia che da' un'educazione religiosa al proprio figlio. Se uno ci va solo per mettere la presenza, purtroppo se la vede con la propria coscienza, e rientra in quel tipo di persone che si 'autoricatta'. Nessuno e' ricattato, tutti sono liberi di andare a messa o no.

Poi se quel qualcuno pensa di poter cosi' bypassare le regole e il sistema , e' lui stesso complice di irregolarita', prendendo il posto magari a chi veramente crede nell'insegnamento cattolico.

Poi mi chiedo, non destano scandalo le scuole confessionali musulmane, ebraiche, ma quelle cattoliche si'...i soliti luoghi comuni. Perche' non mandate vostro figlio nelle scuole confessionali di altre religioni ma in quella cattolica si', a patto pero' che non vi venga richiesta la frequenza a Messa, che e' imprescindibile dall'essere cattolico?
Credo che anche le scuole confessionali musulmane ed ebraiche abbiano dei criteri rigidi, forse di appartenenza quasi genealogica...

Poi, aggiungo, tra i criteri di ammissione delle scuole cattoliche c'e' anche la possibilita' di non essere cattolico, qualora ci siamo posti disponibili, e' chiaro che e' una possibilita' molto remota, ma rimane il fatto che nessuno e' formalmente escluso.

La mia e' solo una testimonianza, discutibile lo so, non pretendo consensi, soltanto riflessione.

A

Mamma Cì ha detto...

mi fanno troppo ridere i tuoi post! :) Londra è stupenda! mi auguro che tu trovi la scuola adatta!

Barbara ha detto...

Aaaaahh aaaahh aahhhh aahaaaahhaa !!! Oddio che ridere!

betta ha detto...

Ciao smilemamysmile,
quello che trovo delle scuole cattoliche in UK e dei loro criteri di esclusione è il fatto che... sono pubbliche! Fossero interamente private e non finanziate pubblicamente, allora per quanto mi riguarda potrebbero chiedere anche la firma del papa in persona.
Ma una scuola finanziata pubblicamente dovrebbe essere aperta a tutti i cittadini che ne fanno richiesta, sia essa di ispirazione cattolica, o mussulmana o... ecc. ecc.

Anonimo ha detto...

Devo dire che sono davvero d'accordo con Betta...
Wonder se inizi cosi' siamo alla frutta prima di cominciare... si tante cose ti faranno schifo dell'estero, dal non-bide' alle scuole diverse. Spostarsi significa accettare le differenze, e farle proprie. Apprezzarle, a volte. Se gia' ti manca la gelmini, tanti saluti...
Io ti stimo tanto, ma devo dire che sto post mi e' un po' caduto sotto terra...
come direbbero qui, "you are up to a rude awakening"....

Elleanna

marlenita ha detto...

vai wonderrrr! dai che troverai una soluzione anche questa volta!!!!
ho letto il tuo libro e seguo il tuo blog quando posso! mi fai ridere un sacco! grazie :)
ps: sono allibita e sconvolta nel leggere i commenti di persone acide tipo anonimo Lori! gliel'ha ordinato il dottore di leggere il tuo blog? ahiahiahaihiahi! :(

ele ha detto...

Cara Serena, scrivi a @Lory e l'annomisci del fatto che i commenti pungenti sono anonimi.... ma se scrivi a @Lory..... se volevi fare l'amicon di Wonder hai solo fatto una figura di m......
@Lory ti appoggio

smilemamysmile ha detto...

Ribadisco, anche se non voglio entrare nella polemica ed usare il blog di wonder per questo, che la scuola cattolica inglese pubblica deve essumere comunque dei criteri di selezione per eccedervi, poiche' i numeri sono limitati(questo vale per tutte le scuole). Quale criterio diverso devono avere rispetto alle laiche PUBBLICHE, alle anglicane PUBBLICHE, alle ebraiche PUBBLICHE, se non il fatto che viene richiesta la frequeza alla Messa domenicale, requisito minimo per una qualunque persona si definisca cattolica?Come fa un direttore di tale scuola a selezionare chi sceglie la propria scuola?
Pi mi chiedo: ma perche' chi e' tanto scandalizzato da questo sistema, vuole mandare il proprio figlio in tale scuola? perche' si dice sia "buona"?
Perche' tutti in fondo abbiamo radici cristiane e ci sentiamo appartenenti a tale storia culturale e spirituale ( senza pero' accettare il minimo che l'appartenenza ad una reigione ci chiede, in questo caso la Messa?) Forse prendiamo per comodita' quello che ci fa piacere e ci torna a favore ,scartando le scomodita' e quello che non ci piace? Questo e' relativismo e personalizzazione della religione.
Allora non prendiamoci in giro, e scegliamo a priori la scuola pubblica laica, ce ne sono di ottime.

Finisco dicendo, che in UK, al contrario di un paese CATTOLICO come l'Italia, si e' capito quanto l'educazione cattolica, presente nelle scuole, e tutta la formazione che in queste scuole si produce, e' piu' che valida, anzi porta vantaggi e benefici al paese, nel lavoro, nella vita, nella societa', e pertanto si ritiene opportuno finanziarla, per il bene di tutti. E non l'ho detto io, ma il primo ministro Cameron, che e' tutt'altro che cattolico.
Al contrario di un paese, in cui una Universita' romana, LA SAPIENZA, ha vietato pure l'accesso e l'intervento del Papa, come uomo di cultura e non di Fede.

serena ha detto...

Ciao Francesca,

Mi sono accorta rileggendo oggi di aver fatto degli errori perche' avevo scritto il commento molto in fretta e sull'onda dell'emozione di raccontare la mia storia; a parte questo, dopo aver preso un dottorato in Italia e aver insegnato qui all'universita' negli USA sto prendendo ora un secondo dottorato. Non sono un cervello in fuga perche' mi sono trasferita per amore, pero' solitamente non ho problemi con l'ortografia. Volevo soltanto rassicurarti su questo punto e se questa e' l'unica cosa che ti e' rimasta del mio commento, be' non sono solo in cervelli in fuga ad avere dei problemi....

Anita ha detto...

oh mamma!!! Wonder ho le lacrime dalle risate!!! :D oddio non respiro più... troppo comica!!! AHAHAHAHAHAHAHAHAHA questo post mi farà ridere per giorni... comunque a questo punto tagesmutter o meglio di tutto: homescooling ;)

Anonimo ha detto...

Te, almeno, stai a Londra (io, in una orrenda industrial city dove non c'è nemmeno niente da fare!). E comunque, ad alcune cose ti abituerai, ad altre no (e cercherai di non pensarci), e alla fine te la caverai. Starete bene, la nonna ex-hostess prenderà voli low-cost e verrà a trovarvi spesso.
Meglio un compagno (e un padre) a casa tutte le sere che un compagno (padre) part-time.
Per le scuole, come ti diceva Elle, c'è il FEF( Free Entitlement Funding ) che ti garantisce 15 ore a settimana in una nursery prima che vengano presi a scuola (o alla reception, il term dopo che hanno compiuto 4 anni); le ispezioni periodiche delle scuole te le puoi controllare qua: http://www.ofsted.gov.uk/inspection-reports/find-inspection-report
Considera che le scuole fanno carte false per non avere una cattiva valutazione (e che, il loro sufficiente per me equivale al nostro scarso). Del resto, anche le famiglie fanno carte false (e battezzano apposta i bambini per farli entrare nelle scuole cattoliche): http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/1575320/Children-baptised-to-get-into-Catholic-schools.html
Ultima cosa: i tatuaggi e piercing in Uk hanno una diffusione sociale diversa rispetto all'Italia (sono più comuni, specialmente nelle donne, e non indicano necessariamente un passato al gabbio), non farti impressionare!
Auguri per la nuova vita... e facci vedere un sacco di foto!!!
Ale

Anonimo ha detto...

Dove sono io, il prete appena finita la Messa si piazza sulla porta della Chiesa e da la mano a tutti i fedeli che escono. Non è proprio una richiesta di firma, ma quasi! E infatti, pure avendomi vista 4 volte in 2 anni, quando mi ha incontrata alla segreteria della primary cattolica, mi ha riconosciuto e salutato. Comunità piccola, certo, per cui è più facile individuare i volti nuovi. Il concetto è lo stesso anche se sei di un'altra chiesa cristiana non cattolica: se sei una faccia conosciuta (vai quasi tutte le domeniche, ti confessi, fai la comunione, partecipi alle attività della parrocchia) ti fanno la "declaration of Worship" e vieni considerato praticante, per cui nelle loro graduatorie passi prima di chi è credente e non troppo praticante. E giustamente, credo: essendo una scuola cattolica, mi pare giusto che diano preferenza ai cattolici (e agli altri cristiani in secondo luogo) praticanti, poi ai cattolici di nome, e poi agli altri, se c'è spazio.
Ale

sabri ha detto...

STUPENDO POST. divertentissimo. e in bocca al lupo... facci il report anche della steineriana se ti capita. si chiama waldorf

Pierpandiilguru ha detto...

Ti capisco...anche noi soffriamo in silenzio andando a messa la domenica per le presenze... :-)

Lucia Marangone ha detto...

A proposito di sistema scolastico. Qualcuno di voi conosce il corso "Canta English"? L'ho comprato e lo sto usando con il mio piccolo (Marco - 3 anni) e sembra avere successo con lui per due motivi: il primo è che impara una lingua straniera, e il secondo è che giocando si diverte molto. Infatti oltre ad un DVD con le lezioni di inglese cantate, c'è anche un gioco da tavolo dove il bambino può imparare e divertirsi. A mio avviso è un esperimento interessante e altamente formativo per un bimbo di 3 anni. Provare per credere!!

Anonimo ha detto...

Si Lucia, si tratta di John Peater Sloan ha una scuola a Milano è stupendo si può trovare il suo sito on line ed ha fatto anche un app scaricabile su itunes English Now fichissima!!!

Anonimo ha detto...

Si vero io uso sia l'app English now che il gioco Canta English con le mie figlie.. quando si dice "idea semplice e geniale!"

thecircleofluxurywordpress ha detto...

Aspette di vedere le mamme dei compagni di classe di tua figlia...dopo un anno fanno ancora finta di non aver capito chi sei...dopo due anni non dicono nemmeno "Buongiorno signora"...Benvenuta a Londra!

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