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mercoledì 21 marzo 2012

A volte sono le immagini a parlare

...e quello che devi aggiungere a parole è davvero poco.

Stiamo conoscendo nuovi amici. E ci stiamo appropriando della bellezza di Londra Nord a piccoli passi. Sempre più verdi. Ah, sì: sempre più a tre ruote.
 Questo è il parco di Hampstead Heath. Non è centrale, ma vale una visita. Se è primavera, vale anche un picnic vista lago.
Più selvaggio della maggior parte dei curatissimi parchi inglesi, ha ancora una zona completamente selvatica, e specie animali sorprendenti. Pantegane incluse.
Ha due playground: uno più piccolo, vicino all'entrata, e uno enorme, curatissimo, pieno di giochi INTEGRI e addirittura di una piscina gratuita all'aperto, dall'estate in poi.
Allora io ci porterei di peso qualche Assessore e Sindaco qui. Gli direi: guarda, impara. Il rispetto che le istituzioni inglesi hanno per i bambini e gli spazi verdi. Il modo in cui li curano, la valorizzazione degli spazi.
E poi ci porterei di peso qualche italiano. Gli direi: guarda, impara. Il rispetto che gli inglesi hanno dei loro spazi e oggetti pubblici, il senso civico. Perché non c'è una scritta, non c'è un gioco rotto o danneggiato, non ci sono sigarette, merde, gomme, bottiglie per terra.
Perché le istituzioni sono lo specchio di quello che siamo. Sono fatte da persone come noi: cittadini italiani. E quanto mi fa arrabbiare sapere che basterebbe così poco: apprezzare le cose fatte bene, e lasciarle come vorremmo trovarle.
Ma è un gap culturale che ho paura non riusciremmo a colmare. Che immensa tristezza.
A volte abitare all'estero serve solo per capire che il senso civico è possibile.
Se si vuole.
Se avete bambini e siete a Londra, fate un salto nei playground dei parchi.


Siamo arrivate al parco, io, Porpi, la sua nuova amichetta e la sua mamma, che il tempo era velato. Poi, poco prima di andare via, il cielo si è aperto e questo sole tagliente, nordico, denso, ha iniziato ad accarezzare il prato di una luce incredibile. E allora, siamo rimaste a fare qualche foto :)
E abbiamo corso, e saltato. E c'era il camioncino dei gelati. 




E niente, mi sa che Viola ha trovato una nuova amica :)

In queste foto: il parco di Hampstead Heath, a nord di Londra. Per arrivarci, Northern Line fermata Hampstead oppure overground fermata Hampstead Heath.
Tips: se è primavera/estate andateci per un picnic, tutta l'area è molto adatta. Intorno all'entrata del parco c'è un M&S, dove acquistare da mangiare, o vari localini (Starbucks, Euphorium Bakery, Le Pain Quotidien per dirne alcuni) dove prendere panini, quiches, prodotti da forno, insalate e dolcetti take away.

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141 commenti:

Vaty ha detto...

Adoro il tuo "E niente" :-)
e che bello che la Porpi abbia fatto amicizia :-)
UFF... Le pain quotidien, starbucks.. uff.. ma ci vuoi proprio ricordare che L'Italia è così provinciale ?? ggrrrr!!
Noi ti invidiamo tanto.. però qui c'è il sole hehehe ;-)
Un abbraccio
Vaty

Mamma Cì ha detto...

che bello! sono contenta che la bimba abbia trovato un amichetta!

betta ha detto...

oltre che per le caratteristiche che hai già elencato, i parchi di Londra si riconoscono, e sono felice che le tue foto lo testimonino, per i bambini e le bambine in abiti e magliette estive, rigorosamente senza canottiera, anche alle ore 18 del 2 febbraio.

Anonimo ha detto...

Ma ci sono dei parchi gioco che qui non si sono mai visti! Davvero bellisismi i miei pargoli andrebbero in brodo di giuggiole! Brava e complimenti per il coraggio nell'affrontare questa nuova sfida.

mela ha detto...

Le tue di immagini poi si esprimono sempre benissimo! In più stavolta mi sono proprio emozionata! Vedere come fanno presto a trovare nuovi amici i bambini e con quale gioia manifestano i loro sentimenti mi riempie sempre il cuore :)
E anche incavolata perchè Sì, porcamiseria, noi non riusciamo a fare bene le cose e quando ci riusciamo c'è sempre qualche idiota che le dissacra... che palle!
Un bacio a tutte e due e continua così ;)

Alessandra ha detto...

Hai perfettamente ragione Wonder....fa male vedere l'indifferenza che si ha nei confronti di quel poco che riusciamo ad ottenere......Già è difficile riuscire ad avere parchi attrezzati, aree verdi, spazi aperti dove poter passare dei pomeriggi fuori da casa....e quei pochi che ci danno sono indecenti e malridotti proprio da noi stessi che li abbiamo richiesti....è decisamente un controsenso...e ho messo noi perchè purtroppo siamo tutti invischiati nel degrado cittadino, chi più chi meno, per la sbagliata regola che tanto è già così......Bellissime foto e bellissime le bimbe!!!!!

Murzillo Saporito ha detto...

Sto seguendo molto accanitamente i tuoi racconti, perchè c'è l'intenzione di trasferirsi in Inghilterra a breve. Ci stiamo ancora pensando e siamo ancora molto indecisi e un pò spaventati.
Ma alla mia bimba di 16 mesi vorrei insegnare quello di cui tu parli e vorrei darle delle possibilità che qui non avrebbe.
Grazie per quello che fai, è davvero molto utile....almeno per me ;-)
Valeria

Anonimo ha detto...

Ma che bellezza! E' proprio vero, andare all'estero ti illumina su tantissime cose.
Ti fa venire tanta nostalgia per quello che abbiamo in Italia ma anche tanta rabbia per quello che non abbiamo e che sarebbe così semplice avere. Anyway....
Che emozione la prima amichetta! Ma Viola lo parla un pochino di inglese? O comunicano in quello splendido modo in cui solo bambini di due nazionalità diverse sanno fare?
E dimmi, se hai voglia, com'è avere di nuovo la famiglia riunita? Tu, lei, lui.

Mamma Bradipo ha detto...

Questa era la mia faccia davanti al playground @_@
Che belle immagini e che bello che vi siete già fatte nuovi amici!!!

Aspirantemamma ha detto...

che meraviglia di foto! che invidia che invidia che invidia!!!!
E hai proprio ragione sul senso civico...qua, non ci siamo, ma per niente!

Serena Verdepomodoro ha detto...

il senso civico è importantissimo, e ormai vitale.

Sabrina ha detto...

d'accordo con te sul senso civico....e su tante altre cose.
l'ho notato anch'io quest'estate in Scozia...poi..rientri in Italia, nel mio caso a Milano e ti piglia la tristezza.
Come sempre, bellissime foto.
Tu poi sei di una bellezza incredibile....e di persona ancor di più. Ero venuta alla tua presentazione del libro a Milano ed ero rimasta a bocca aperta nel vederti!
...con i tuoi racconti ed immagini fai venir voglia di venire via da questo casino chiamato Milano.
Buona giornata
Sabrina

Anonimo ha detto...

felice per porpi!
che bello essere lì tramite le tue foto... grazie.
erika7

p.s. ma quello è il cappottino rosso della copertina del libro?!
;)

Anonimo ha detto...

Quando sono arrivata in Inghilterra 3 anni fa, sono rimasta letteralmente "sconvolta" dalla bellezza dei parchi. Credevo di essermici abituata, poi ti leggo qui e riprovo le stesse sensazioni, grazie alle tue splendide foto! Bravissima!
Non vedo l'ora di spostarmi a Londra anch'io! I can't wait!

Heiwa

MotoPerpetuo ha detto...

Anche io avverto la stessa tristezza ogni volta che rientro da un viaggio all'estero: il senso civico esiste, ma evidentemente non qui!
Siete bellissime!

leucosia ha detto...

appena andrò a trovare mio fratello a londra, il parco di hampstead con il suo playground sarà una meta obbligata! anche perchè me l'aveva consigliato il fratellino, e le tue foto hanno confermato il tutto... e per le tue considerazioni sulla nostra inciviltà hai ragione da vendere!

post-family ha detto...

bisognerebbe avere questo spirito sempre, anche girando tra le strade conosciute, quelle della propria città, cercare scorci nuovi, amici nuovi,condividerlo con i propri figli...aaah quanta ispirazione mi dai, grazie!!!
.post-mom.

CosmicMummy ha detto...

se guardo le foto del playground mi viene in mente quella scena di toy story 3 in cui i giocattoli, arrivati all'asilo, vedono i bimbi della sezione "farfalla" giocare amabilmente e affettuosamente con tutti, e gli sembra il paradiso. poi arrivano i bimbi dell'aula bruco e li massacrano. ecco, noi italiani siamo i bimbi dell'aula bruco. hai proprio ragione, ci ritroviamo i politici che ci meritiamo. il discorso che fai vale per i giardini pubblici, ma vale anche per gli asili nido: perchè aprirne di nuovi se tanto la società vuole le mamme a casa? a me però sembra solo un cane che si morde la coda.

Alessia ha detto...

io due paroline ce le avrei: ti odio...ma in senso buono perchè hai fatto una cosa che vorrei tanto fare in questo momento (magari io cambierei anche continente) per cambiare totalemnte aria...ma la famiglia, la casa, il lavoro, il non saper mettere insieme due parole di inglese, il non aver coraggio..........

leucosia ha detto...

e scusa il commento bis, am volevo chiederti se il parco è accessibile per i disabili oppure hai notato barriere?

Zia Atena ha detto...

Complimenti ancora una volta per le sempre bellissime foto che fai.

Peccato però dover leggere, a poco più di un mese dal tuo espatrio, le solite invettive anti-Italia.
Peccato davvero.

Come svariate volte ho scritto sul blog, l'Italia non si deve difendere dagli stranieri, ma dagli Italiani che lo diventano.
Sono onesta, scrivo questo commento col cuore in gola e le mani che mi tremano.
Perchè questo tipo di cose hanno avvelenato la mia esperienza da espatriata.

Odio la generalizzazione.Odio sentire dire "Ehhh ma qui mica è come in Italia".Odio le frasi tipo "basterebbe che gli altri..".
No. Basterebbe che noi. Noi per primi.

Son contenta, davvero per te, che Londra ti piaccia e che ti ci trovi bene.
Però ti prego, l'Italia lasciamola in pace, lasciamola agli Italiani che stanno provano a cambiarla ( e parlo di gente comune).

Buon inizio di primavera!

Rebecca ha detto...

Già non è un periodo semplice... che mollerei tutto e andrei chissà dove... tu poi ci metti ilcarico con queste foto e racconti stupendi! mi sa che al playground mi ci divertirei pure io! Magiri un giorno posto su fb le foto del "pgiochi" dove andiamo in questi pomeriggi... 1 scivolo, 2 altalene e 2 molle... 2 lavi su 3 che danno sulla strada, perchè ovviamente non è recintato!!! e creidi che alla fine noi mamme siamo state pure contente del parco... Povera Italia

Francesca ha detto...

Hai sperimentato Euphorium Bakey, eh eh eh.... lo adoro.
Hampstead Heath è il mio parco di Londra preferito, sembra di essere in campagna!!
Ma cmq ogni volta che vado a Londra mi stupisco della bellezza dei parchi, di come sono tenuti, di come la gente rispetta gli spazi. Recentemente ero a Roma, una tristezza infinita, ci sono parchi che paiono fogne, quando potrebbero essere invece valorizzati. Ti passa la voglia di andarci.

SuSter ha detto...

Siete belle. Voi, più di Londra.

Francesca Passariello ha detto...

Anche io mamma giovane .. seguo sempre "ma che davvero?" . E' interessante e divertente vedere ciò che scrivi !! complimenti .. dai un occhiata al mio blog appena nato : www.mamansons.com !! keep in touch

Erica ha detto...

Noi viviamo in campagna e quindi il verde non ci manca, ma è veramente bello, e anche un po' malinconico, vedere quanta considerazione è data all'infanzia fuori dall'Italia: questo è il vero senso civico!

ero Lucy ha detto...

Si', all'estero ti accorgi di tutto quello che ci manca.
Belle foto, bella la complicita' tra le bimbe.

Wonderland ha detto...

@Zia Atena no, ma io amo il mio Paese. Amo Roma, con tutto il suo casino. Penso che le decine di post che ho scritto e dove ho fotografato la mia città parlino per me.
Ma sono incazzata. Perché noi abbiamo molta più bellezza - naturalistica e artistica, storica - da conservare. mostrare. di cui godere. E non abbiamo il senso civico sufficiente per farlo. Perché non è solo una questione di istituzioni: siamo coglioni noi, culturalmente. Arretrati, primitivi e menefreghisti dal punto di vista del senso civico e del rispetto dell'altro e dell'ambiente dove viviamo. Lo dico includendomi. Questa cultura del furbettinismo e del menefreghismo ci sta facendo perdere tantissimo.
Siamo un Paese che potrebbe vivere quasi SOLO di turismo, se ben sfruttato. Ma che vuoi fare, le aree verdi le sporchiamo, i monumenti li facciamo crollare, la storia la ignoriamo. Qui come trovano una casa del secolo scorso dove un pittore ha pernottato tre sere ci mettono una targa e ti fanno pagare 2 pound per entrarci. Dare valore alle cose: in Italia, non pervenuto.

Anita ha detto...

tu e la porpi sembrate due autentiche londinesi :))

belissimo post!!

Annaelle ha detto...

Wonder wonder,
sai che ti apprezzo sempre piu' da quando sei partita?
Vedi e osservi con i miei stessi occhi... da italiana espatriata che guarda al suo paese con tanto amore e malinconia, perche' lo vedo come un posto' di opportunita' perdute dietro una cultura sbagliata e troppo egocentrica...

Grazie, once again :-)

Zia Atena ha detto...

@Wonderland. Mi dispiace, continuo a non concordare.
"Non pervenuto" non lo accetto.
Sicuramente saremo indietro su tante cose, sarei un'ipocrita a negarlo.
Ma dire che tutto sia fermo, "arretrati, primitivi e menefreghisti",no. Proprio no. Mi si chiude la vena.

Di cose che stanno iniziando a funzionare ce ne sono. Piccole sicuramente ma ci sono.
E sono quelle che io ITALIANA personalmente, mi sento di dover far conoscere all'estero.
Ti potrei parlare della raccolta differenziata PORTA A PORTA che nel mio minuscolo paese terrone è cominciata 7 anni fa, ti potrei parlare delle iniziative scolastiche per le spiagge pulite e di tante altre cose.

Essere contenti del posto in cui si sta, mostrarne le qualità, le bellezze, apprezzarle, non deve significare necessariamente sminuire l'Italia.

Anonimo ha detto...

io ricordo ancora il mio viaggio a londra di quando avevo 8 anni... Ricordo ancora i parchi sterminati, gli scoiattoli, i parchi giochi giganteschi, ne ricordo uno dove c'era pure una finta nave dove potevi salire fino in cima all'albero maestro, a tipo 10-15 metri da terra, roba che in Italia ricordo il massimo dell'altezza era lo scivolo di un metro e mezzo del parco giochi della chiesa... Sì, decisamente a Londra c'è il culto dei figli che esplorano e si muovono attivamente e non quello del tenerseli attaccati col guinzaglio fino alla maggiore età :D

Francesca ha detto...

@ Zia Atena: Io per prima non butto carte per terra, se uso i bagni pubblici li lascio puliti, sui mezzi pubblici parlo a voce contenuta per non disturbare, ma mi guardo intorno e sono sempre in minoranza. Sempre. E mi girano a mille. E per forza sto meglio all'estero. Dove queste cose sono la regola, non l'eccezione.

francesca r. ha detto...

condivido pienamente il fatto che, se volessimo, noi, come paese, potremmo vivere di turismo. Ne abbiamo anche troppe, di cose da far vedere (e forse il problema sta proprio là, che essendo troppe, ci sono troppi canali di spesa).
Da inesperta, secondo me i problemi sono due e mi sembra che tu li abbia già individuati per bene: il nostro senso civico, che è scarsissimo (e che varia da regione a regione) e che ci porta a imbrattare/distruggere/ far decadere monumenti/parchi/aree per bambini/autobus eccetera eccetera) e una cultura arretratissima di chi ci governa, peggiorata inoltre da una burocrazia elefantiaca e dai ricatti delle varie "corporazioni". un esempio per tutti: i musei inglesi hanno degli shop fantastici, con giochi, libri per bambini, gadget fichissimi e dei ristoranti che vale la pensa di andarci a mangiare anche senza vedere il museo. ed è possibile che agli uffizi, che ogni giorno c'è una coda chilometrica davanti per entrare, non si possibile comprare niente di più che un panino muffito o che allo shop si trovino delle orribili spillette fintooro che nessuno vuole comprare?!?!? che ci vuole a fare uno shop degno di questo nome e un ristorante per bene?!?! E' che appena fai un bando per il ristorante subito partono i ricorsi degli esclusi e le proteste dei bar esterni e c'è che i sovrintendenti generalmente non capiscono che la cultura può rendere, oltre che costare, e che non si svilisce per questo!!!
(scusate la lunghezza, ma è un tema che mi fa imbestialire!!!)

Zia Atena ha detto...

@Francesca Io non giudico chi sceglie di espatriare. Chi in Italia si sente in minoranza o trattato male o vittima di ingiustizie o tutte le cose che vuoi tu.
E' una scelta personale e in quanto tale degna del massimo rispetto.

Però una volta che si è espatriati e se ne è contenti, non è necessario continuare a lanciare dardi d'oltralpe.

Poi, se vuoi, possiamo parlare di Igiene e Pulizia in Germania.E rivedere questo famigerato concetto di civiltà.Per esempio.Ma anche in questo caso, non vorrei generalizzare, spero che quello che io ho visto non sia costume di tutti.

Mammadesign ha detto...

Lo conosco! Lo conosco il laghetto! pero' non ho mai trovato la playground con i giochi in legno, solo quella piccola all'ingresso del parco vicino alla fermata... Dove sta, all'interno di quei chilometri di parco?

CLAUDIA ha detto...

Anch'io direi di non generalizzare... qui a Firenze anche se i parchi e i giardini non mancano in effetti c'è parecchia incuria, ma per esempio ho trovato dei bellissimi parchi attrezzati per bambini di diverse età durante le vacanze estive fatte in provincia di Trento. Le cose cambiano anche da città a città, concordo nel dire che dobbiamo essere noi per primi a rispettare quel che abbiamo!

Silvia - Le cose di ogni giorno ha detto...

Che belle che siete voi due.

Mamma Che Paura! ha detto...

che belle queste foto di questo parco, la prossima volta che capito a Londra ci vado!
Sul fatto del rispetto per gli spazi comuni non posso che essere d'accordo. Inutile nascondersi dietro un dito, noi siamo sempre più menefreghisti e individualisti. Dovremmo tutti vivere un po' all'estero per imparare e renderci conto dei nostri limiti e soprattutto potenzialità purtroppo inespresse!

R. ha detto...

@zia Atena mi hai tolto le parole di bocca. Non avrei saputo esprimere meglio quello che "tocca" anche me nello stesso modo, da ex expat. Un saluto.

Francesca ha detto...

@Zia Atena. No un momento, ma io non penso che sia una questione di guerra tra chi è rimasto e chi è andato via o di fare la guerra all'Italia da fuori, attenzione.
Però avendo vissuto all'estero, il confronto ho continuato a farlo per forza di cose anche mentre stavo oltralpe, non vedo cosa ci sia di male.
Non conosco bene la Germania, ma ho vissuto in Spagna e in Inghilterra, e conosco bene l'Austria.
Ho trovato servizi che funzionavano, tanto per fare alcuni esempi, in Spagna treni pulitissimi e puntualissimi (qui ultimamente il frecciarossa Fi-Roma, per la modica cifra di 90 euro A-R, faceva schifo; la stazione Termini ne vogliamo parlare?! A Madrid la stazione centrale è bellissima), a Londra il senso civico che diceva Chiara, in Austria strade pulitissime senza manco una cartaccia e potrei continuare all'infinito...per non parlare dei comportamenti dei miei compatrioti..possibile che non siamo in grado di rispettare una semplice fila? Se c'è uno che passa avanti agli altri è un italiano. Possibile che non si possa parlare a voce bassa in modo da non dare fastidio agli altri? Recentemente in treno, pieno di stranieri, l'unico che parlava al cellulare ad un tono di voce tale da deliziarci con gli affari suoi, era italiano. Al ristorante, bambini stranieri che mangiano composti, senza urlare, senza fare capricci, bambini italiani che sembrano posseduti dall'esorcista e via dicendo.... e questi comportamenti non sono mancanza di senso civico?!

Maddalena ha detto...

...posso intrufolarmi dicendo che è un po' l'effetto dell'"espatriata di fresco"? ;)

anche io ero così per i primi mesi a Londra, lì tutto bellissimo e tutti fantastici, in Italia invece bleach!

lascia però passare i primi sei mesi e vedrai che le magagne britanniche (che non sono affatto poche, magari se fai un giro a East London dove vivevo io - zona Whitechapel - cominci a riconsiderare anche il concetto di " estrema pulizia e decoro e senso civico" inglesi...lo dico con tutto l'affetto di questo mondo, ma è un po' troppo facile vedere tutto bello vivendo a Londra nord ;)

come disse un mio conoscente, east londoner anche lui, "a Londra nord sembra di stare in un presepe!"

fermo restando il fatto che la Gran Bretagna è e rimarrà sempre il mio Paese preferito, beninteso

giusi ha detto...

Sicuramente hai ragione quando parli del rispetto della cosa pubblica che spesso in Italia è assente (anche per ragioni storico-culturali comunque) ma se tanti inglesi scelgono di venire a vivere in Italia (persino dalle mie sperdutissime parti) è perchè anche noi abbiamo qualcosa che a loro piace di più di quello che hanno a casa loro. Poi non in tutta Italia ci sono parchi gioco e parchi sporchi danneggiati, dai...
Senza contare che quando sono all'estero come turisti gli inglesi non sono esattamente noti per il rispetto per il paese che li ospita ;)

Kaiseki ha detto...

Il Kaiseki Hampstead Heath lo adora, ci ha appositamente trascinato Mister P. nell'unico weekend senza erede (in 3 anni)organizzato all'estero.
E da quelle parti c'è pure un pubbetto da paura. Ora ritrovo il numero e te lo posto.
God save the queen!

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

per tante cose concordo con zia Atena, e lei lo sa perchè ne abbiamo già parlato in altri luoghi... :)
e vorrei anche dire: quando vivi all'estero, hanno detto in molte, vedi cosa manca all'Italia. Certo, ma poi vedi anche quello che manca agli altri e l'Italia ha.
Il paradiso non esiste, questa è la prima lezione che ho imparato vivendo fuori.

SILVY71 ha detto...

Direi che di parole non ne servono proprio. W i playground londinesi.

Rebecca ha detto...

@Wonder: non potevi che descrivere meglio la triste realtà dell'Italia... è la mentalità sbagliata ancora in gran parte di tutti ciò che ci circonda... basta guardare l'età media di chi ci governa!
@Francesca r: la burrocrazia italiana è come la mentalità italiana... in America 30gg al massimio ed hanno l'ok per la costruzione di un grattacialo, qua noiin 30gg si e no che sai il numero che hanno assegnato alla tua richiesta!

Anonimo ha detto...

si però il viso dell'altra bimba te ne sei fregata e l'hai pubblicata!

Anonimo ha detto...

Wonder, su questo post concordo in pieno!
soprattutto sul fatto che le istituzioni sono uno specchio di quello che siamo noi.. per una buona parte di noi "gente" che ha rispetto dei posti in cui vive, ce n'è un'altra fetta che imbratta e distrugge in modo vandalico i nostri paesi, gli spazi pubblici ecc ecc ecc... e qui abbiamo SOLO DA IMPARARE, senza scuse e senza rilanciare l'accusa verso altri paesi....... si dovrebbe puntare in alto, non guardare verso il basso e dire quanto bravi siamo! concordo in pieno dunque, e grazie che ci mostri un mondo che E' possibile, anche se a volte io personalmente stento a crederci! goditi Londra, ed evviva la new friend della Porpi! Elena

Anonimo ha detto...

comunque sono felice che hai ascoltato il mio consiglio di andare a quel parco. Lo chiamavo l'isola felice di Londra. D'estate ci sono due laghi per nuotare all'aperto. Pero' noi italiani non siamo abituati a mettere i piedi sul fondo terroso di un lago... :-)
Green Park, James Park and Kensington Gardens sono anche carini e hanno laghetti. Goditeli tutti prima che arrivi venerdi' sera, quando scoprirai che a Londra e' normale ubriacarsi e dimenticare di fare cena. Mamma di Boston che ha vissuto a Londra per tanti anni.

Francesca ha detto...

@Maddalena penso e spero che nessuno voglia pensare veramente che Londra è tutta come si vede in cartolina, o nelle foto di Hampstead Heath, che è oggettivamente una delle zone più belle (e più ricche) della città.
C'è l'East End, come hai detto tu, ci sono le zone sud famose per le bande giovanili e via dicendo...
Così come anche in altri posti dove ho vissuto c'erano anche zone disagiate e più sporche rispetto ad altre.
Il mio era cmq un discorso più ampio, poi il paradiso è vero che non esiste da nessuna parte

Anonimo ha detto...

Sono italiana e mi vergogno di esserlo !! Concordo con Wonder nel dire che gli italiani sono menefreghisti dal punto di vista del senso civico e del rispetto dell’altro: pedalano in bici (a volte anche in scooter) sul marciapiede, sporcano con i cani e non si preoccupano di togliere gli escrementi, cercano di fregarti il posto in fila, buttano carte e mozziconi e sputano per terra. E molto, molto altro.
Poi magari quando sono all’estero, sono ligi e rispettano le regole … allora prendete per il culo ?!?!
I bagni pubblici non esistono e quando ci sono, fanno schifo. All’estero nei bagni pubblici ci trovi anche il fasciatoio e i pannolini!
Treni che sono sempre in ritardo e i vagoni sono latrine. Ho fatto la pendolare per anni, 30 km ogni giorni e sino al settimo mese di gravidanza nessuno mi ha mai ceduto il posto a sedere.
E se non è menefreghismo questo!!
Per non parlare delle aree comuni: non c’è uno spazio giochi che sia degno di questo nome.
La differenziata porta a porta ce l’abbiamo da anni; peccato che nell’umido io ci abbia trovato un paio di ciabatte… e giù multe che il condominio deve pagare!!
Che tristezza. Cris

Anonimo ha detto...

mi è bastato un solo mese a londra per pensare la stessa identica cosa sul senso civico...come ci vorrei tornare............goditela! un bacione

Anonimo ha detto...

@zia atena: ma il fatto che in altri paesi si sia più avanti per alcuni aspetti è un dato di fatto oppure no?
uno,anche se decide di andare all'estero (e magari non è manco partito con gioia nel lasciare il suo paese) non può parlare delle differenze?
e se queste in queste differenze trova aspetti piacevoli della nuova nazione non si possono esprimere perche mettono in (cattiva) luce le mancanze dell'Italia?
Tra l'altro non mi pare che wonder tessa lodi dalla mattina alla sera sull'inghilterra...avendo una figlia questo tipo di strutture le son piaciute,si fosse trasferita cinque anni fa non si sarebbe manco sognata di apprezzarne l'utilità!!!
La trovo davvero una polemica inutile...


credo che questo sia il primo problema degli Italiani: rimanere nella loro ottusa quotidianità senza pensare mai che da gli altri si può imparare tanto, così come molti imparano dall'Italia (o almeno cercano) i suoi punti di forza.

Straniera in Italia.

Ps:Wonder foto meravigliose!!!

Zia Atena ha detto...

@Francesca Non vorrei portare torppo in lungo questa discussione.
Però ti chiedo e chiedo anche a Wonder.Perchè?
Perchè proprio gli Italiani?


Gli italiani che sono maleducati, gli italiani "primitivi" e tutto il resto.
Dalle vostre parole sembra quasi che stiate parlando di una razza con qualche gene sbagliato.

Come dire i Rumeni son tutti violenti. Gli Indiani puzzano. Gli Italiani sono la mafia. etc..etc..

Che paura signori sentire queste cose.Che paura.

Waiting ha detto...

I tuoi post mi piacciono molto e mi piacciono ancora di più i commenti (li leggo sempre tutti anche se spesso non commento).
Cmq quello che mi piace di questo post è che tu sembri contenta (anche se nessuno fotografa mai la tristezza) e felice.
Sta bene...

sononera ha detto...

Che cojoni vivere in Italia. e voi due bionde siete straaaaabelle.

Wonderland ha detto...

@Anonimo ma ti pare che pubblico foto di bambini senza chiedere? A prescindere dal trattamento: lo stesso di Porpi, infatti della bimba si vede solo un occhio, la mamma mi ha calorosamente dato un via libera anche per le altre foto, viso compreso, visto che lei stessa le pubblica su un blog che scrive. Ovviamente non le ho messe.

Per il resto: il mio limite è sicuramente quello della neoimmigrata e per tante cose ho ancora una visione (troppo) rosea, peró su verde e zone di interesse culturale mi spiace: estero batte Italia e italiani. Non voglio generalizzare il discorso al resto, ovviamente, ogni Paese ha le sue magagne e dire che ha più senso civico di noi (non ci vuole molto) non significa dire che sia perfetto.
Cioè: gli inglesi non hanno il bidet. Regoliamoci anche su questo LOL.
Non voglio nemmeno negare i tanti sforzi che alcune realtà stanno facendo per migliorare il nostro Paese, ma negare di avere un problema non risolve nulla. My 2 cents.

Anna ha detto...

Sempre belle le tue foto, ma posso dire in tutta onestà che non capisco il senso di mettere foto in cui si vede metà faccia, o 3/4, o solo un occhio, il naso e la bocca?! Cosa cambia vedere il viso a metà o vederlo per intero? Si è in entrambi i casi riconoscibili!

Giuliana ha detto...

Post bellissimo come sempre... per le parole e le foto (sprizza tanta gioia dalle bimbe, che bello che la Porpi si sia ambientata!).
Non capisco perchè dire certe cose dia fastidio.Scusa Zia Atena, non voglio fare polemica, ma sei mai stata in un parco a Roma? Avete mai visto uno spazio pubblico con playground e verde nella capitale in ordine e senza rifiuti, sporcizia e merde di cani (sottolineo merde di cani che trovi ovunque a Roma dai Parioli alla periferia estrema)?
E' vergognoso come stanno riducendo la città più bella del mondo, con un clima ed un sole che gli inglesi se lo sognano.
Se ne conoscete qualche esempio simile (perchè bisogna confrontare ROMA e LONDRA, non i piccoli centri) vi prego comunicatelo e se avete esempi simili a quello inglese di queste foto, fate un blog sulla Roma da portare ad esempio.
Giuly

Anonimo ha detto...

quando vado all'estero, soprattutto nei paesi anglsassoni, non vado mai nei parchi giochi... potrei rischiare di mettere in atto il mio nn voler più vivere in italia.
e poi, sono così contenta x la nuova amica di viola..e per te, naturalmente, sarà un sollievo vedere che per lei nn è poi così un dramma l'aver lasciato la pulita ed ordinata italia.
baci
NicolettaS

Anonimo ha detto...

@Zia Atena hai perfettamente ragione: non portiamo troppo in lungo questa discussione, non ne vale la pena. Siamo dei merdoni. Punto e a capo!
E concordo anche sul fatto che la razza italiana abbia geni sbagliati. Terribilmente sbagliati!
L’umiltà sta nel riconoscere i propri limiti!
Apri gli occhi e guardati bene intorno. Magari ti si apre un mondo, quello italiano, ahimè. Cris

Anonimo ha detto...

@zia atena: perche gli Italiani?
credo semplicemente perche Wonder è Italiana!!!e quando si va via si fanno sempre confronti con la propria realtà, con che altro altrimenti?

Io che non lo sono ti posso assicurare che faccio lo stesso con la mia terra.

Mi sembra così banalmente normale che non capisco davvero il senso della polemica.

Straniera in Italia.

Giulia ha detto...

Come se la sta cavando Porpi con l'inglese? :)

Francesca ha detto...

@Zia Atena
Non capisco la domanda, che significa "perchè gli italiani"?
Io faccio il confronto fra quello che ho trovato dove ho vissuto e gli italiani perchè sono nata e cresciuta in Italia e vedo i comportamenti dei miei connazionali tutti i giorni, non mi metto a farlo con gli indiani o i rumeni o i sengalesi perchè in India o in Romania o in Senegal non ci ho mai vissuto e non ne conosco gli abitanti. Parlo per quello che vedo ogni giorno, e che ho visto all'estero ogni giorno, non c'è da discutere o litigare, sono dati di fatto.
Peraltro sono originaria di Firenze, quindi l'esempio di città che potrebbe valorizzarsi al massimo e vivere SOLO di turismo ce l'ho avuto sotto gli occhi per anni.
Tra gli esempi abbiamo quello degli Uffizi, come diceva una mia omonima sopra.
Perchè negare, come ha detto qualcuno qui sopra, che in alcuni paesi si sia più avanti riguardo certi aspetti?! Ecco anche questa è una cosa che ho tipicamente riscontrato negli italiani, specialmente all'estero. Niente per loro è paragonabile all'Italia, in Italia si mangia meglio, in Italia il clima è migliore, gli italiani sono i più simpatici e via dicendo... li sento sempre dire le stesse cose dentro i musei, dentro le chiese, davanti a monumenti etc... mi viene voglia di girarmi e dir loro "ma perchè allora non state a casa vostra?!"
Cmq, a parte queste divagazioni, ripeto, non è che bisogna farsi la guerra tra noi, ma mi pare assurdo non ammettere che su molti aspetti siamo indietro anni luce.

Valeria ha detto...

@Giuliana@Straniera in Italia: Concordo.
@Zia Atena
Ma che significa "perchè gli italiani?". Siamo italiani, e di chi dobbiamo parlare, è chiaro che i confronti si fanno con l'Italia e con gli italiani, mica tra inglesi e giapponesi o coreani!
Mi sembra così banale, che nemmeno io capisco cosa ci sia da discutere, mica è una polemica.
Hai mai fatto un giro per i parchi a Roma?? No dico, mettiamo le foto a confronto tra i parchi romani e quelli londinesi, e poi riparliamo del senso civico, dell'educazione etc... (e io i parchi londinesi li conosco TUTTI)
@Giuliana pure io sono disgustata dai parchi romani, e pensare che ce ne sono diversi, potrebbero essere vissuti a pieno, è una vergogna!

Witch_D ha detto...

Bellissima la prima foto dell'abbraccio!! E bello vedere un parco giochi tenuto così bene :-)

Concordo che in Italia sarebbe rovinato in due giorni, ma è anche vero che io di londra ricordo l'immondizia lasciata agli angoli delle stazioni della metro per mancanza di bidoni dove buttarla (sopero che la situazione sia cambiata, forse avevano paura di attentati?..).

La foto dove si vede la faccia dell'altra bimba in effetti ha stupito anche me, perché di solito non mostri i visi per privacy...Comunque sono contenta che la Porpi abbia fatto amicizia: ha anche imparato già un pò di inglese?

Maddalena ha detto...

Zia Atena, diciamo pure che il modo in cui alcuni hanno risposto alle tue educatissime e pacate argomentazioni conferma che in effetti quello che dicono è vero: gli italiani sono proprio un popolo di maleducati ;)

Francesca: premetto che io AMO visceralmente l'East London e HO ADORATO viverci, temo invece che molti pensino quello che tu non speri...conosco decurie e decurie di persone che pensano che dopo tre / quattro weekend a Londra o il mese estivo di corso di inglese passato lì con la EF possano mettersi a pontificare su quanto si stia bene lì...e in quei casi cosa visiti? La zona 1, Oxford Circus, la West London e qualcosina in East - "ma mi raccomando, non più in là di Brick Lane, eh, che dopo diventa meno figo!" (...) che amarezza.

(ovviamente con questo non mi riferisco né a Wonder né a chiunque altro che, come me, a Londra ci ha veramente VISSUTO nella vita di tutti i giorni, col lavoro, il medico e l'affitto da pagare)

MammaTogata ha detto...

Sono contenta delle vostre nuove amicizie!
Spiegami una cosa...com'è che mentre la Porpi indossa la giacca a vento, c'è una bimba con un vestito smanicato?
un bacio grande

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

E niente, si respira pace in questo post.
http://thegirlwiththesuitcase.blogspot.com/

MammainblueJeans ha detto...

è inutile..voglio emigrare.
se passi dal mio blog c'è un premio per te.
meravigliose le foto!

Anonimo ha detto...

@ zia Atena... ho fatto un salto sul tuo blog per capire la tua posizione e credo che sia dovuta al fatto che tu abbia avuto una esperienza all'estero parecchio deludente che ti ha fatto rivalutare l'Italia e la voglia di tornare in patria. OGGETTIVAMENTE pero' il senso civico italiano e' INESISTENTE in confronto a quello di molti altri posti esteri. Io vivo negli USA ed ancora soffro nel rendermene conto ogni giorno, tutti i giorni, ma tant'e'. Per questo aspetto (ed anche altri a dire il vero) sono felice di vivere qui, ma mi rendo comunque conto che per altre cose l'Italia non debba veramennte invidiare nessuno. Qui non si tratta di dissacrare l'Italia una volta che si e' scelto di cambiare aria, si tratta solo di avere piu' metri di paragone e di essere obiettivi, rispetto a tutti gli aspetti. A me sembra piuttosto che il fatto che Chiara stia sprizzando entusiasmo da tutti i pori te la stia facendo prendere un po' sul personale. Ognuno e' fatto a modo suo, ha le sue priorita', fa i suoi conti e sceglie quello che lo rende piu' felice. Pace. Tu sei stata infelice all'estero ed hai deciso di tornartene in Italia, ben per te. Capire cosa si vuole e' il primo passo per la felicita'. Non ti confrontare pero' con le decisioni altrui se sono diverse dalle tue. Sii sicura di te stessa e vai a cercare la tua felicita'. In bocca al lupo. Iaia.

b. ha detto...

Wonder però diccelo che vivi nel quartiere figo, io ingenuamente pensavo che più o meno Londra fosse tutta così. :D Detto questo, si critica l'Italia perché dispiace vedere un paese così bello in condizioni disastrose, poi qualche miglioramento ci sarà, ma non abbastanza, quando sono stata in Germania mi ha stupito il fatto che all'ingresso della metro non ci fossero tornelli, da noi la gente li scavalca pur di non pagare...

Anonimo ha detto...

Wonder, zone di interesse culturale ce ne sono eccome in Italia per chi sa guardare con occhi nuovi, come stai facendo tu a Londra. Anche io sono andata alla scoperta di tutti i luoghi che descrivi tu nei posts, ma non dopo 10 anni che abitavo a Londra. All'inizio, quando ero ancora, come del resto tu adesso, una turista.
La Londra del Londinese che vive a Londra e' un po' diversa da quello che vedi e descrivi tu adesso con gli occhi da turista.

E' la Londra delle ubriacature con i colleghi di lavoro senza aver capito nulla del perche' ridevano cosi' tanto, e' quella dei colleghi di lavoro che sono ancora ubriachi il giorno dopo al lavoro, quella del picnic a torso nudo (o quasi) con la pasta fredda nel prato al primo raggio di sole, quella della commessa di Tesco che ti dice "sorry, we are closing! Can you get out please?" E' quella del bus che non si ferma, dei lavandini che hanno solo l'acqua bollente, del landlord che ti dice che vende il tuo appartamento in tre settimane. La citta' che ti fa andare a vedere una toilette invece di una single room perche' la double room e' una single room con un letto da una piazza e mezza incastrato dentro e se la puo' solo permettere il tuo capo.
E credimi, solo a Londra ti puoi trovare una che lavora per te e che pensavi fosse tua alleata che dopo una settimana di lavoro ti dice: "you are Italian? Oh, I see! If I were you I wouldn't even try in a foreign country in a different language. Oh good luck then, I really hope it'll work out for you darling! "
Mamma emigrata a Boston che ha abitato a Londra

Anonimo ha detto...

Ho passato in UK la metà della mia esperienza di 15 anni da expat. E' un paese che ho amato molto e che ha un posto speciale nel mio cuore. Ho apprezzato tanti aspetti della società britannica: burocrazia snella, meritocrazia, il senso dell'umorismo e molto altro. Per quanto riguarda il rispetto dell'altro e della cosa pubblica, dipende. Dipende da con chi si ha a che fare e dove ci si trova. Ad esempio, stendo un velo pietoso sullo stato delle strade e delle persone che escono al weekend. Oppure lo stato delle zone di shopping durante e dopo un sabato pomeriggio. Wonder sta vivendo la fase della luna di miele con il suo nuovo paese d'accoglienza, anche perché ha la fortuna di vivere e di frequentare delle zone abbienti. Magari in altre zone di Londra, la sua overall impression sarebbe un po' diversa. Anche io sono spesso critica con la maleducazione diffusa dei miei connazionali (parlare gridando, saltare la fila, la guida spericolata). Sono sicura che Wonder sarà altrettanto critica con gli aspetti della sistema inglese che non le piaceranno. Nel mio caso, l'aspetto che ho meno apprezzato é stato il sistema sanitario, forse l'aspetto che ci ha fatto alla fine decidere di andare via, avendo bisogno di interagire parecchio con medici e ospedali.
Nessun paese é perfetto, questo é sicuro.

la.daridari ha detto...

... senso civico...
quano siamo rientrati in Italia dalla Svezia appena dopo quindici giorni siamo rimasti traumatizzati...
e ogni giorno ci diciamo: ma noi, nostro figlio, lo faremo vivere qua in Italia?

mari ha detto...

la londra che vedi tu, cara Wonder è la londra che vedi tu ORA e che giustamente ci racconti... c'è chi l'ha vista prima e chi la vedra poi.. ma la cosa bella è che tu ce la racconti e ce la fotografi.. e la dividi con noi.
Poi ovviamente ognuno di noi la pensa come la pensa.

Per quanto mi riguarda .. grazie per farmi fare sempre un giro vecchio con occhi nuovi nella Londra del nord (forse un presepe..ben venga), tu continua a scoprire le cose belle con i tuoi occhi e con gli occhi di tua figlia.. per il resto c'è sempre tempo.


Un abbraccio
Mari

hottanta... ha detto...

Ciao Chiara, ciò che sto per scriverti forse non ti piacerà ma spero ti fornirà uno spunto di riflessione. Io non mi associo alla schiera delle ammiratrici tout-court, ma ho stima di te e credo che tu sia una persona intelligente e molto sensibile. Per cui spero di non offenderti ma di fornirti piuttosto delle idee su cui riflettere per migliorare il blog che a mio modesto parere sta invece un po' scadendo (sì, belle le foto, belle voi due, ma poi? è tutto troppo patinato, molto pariolo) e invece ha in passato offerto tanto (e ci sono dei post bellissimi).
Allora:
1. Anonimo sopra ha ragione, che senso ha mettere il viso con il consenso mammesco di una bambina e non quello della tua? Se la policy è di tutelare il minore questa vale per tutti, mamma-consenso o no. Se no, perdonami, sa di paraculo.
2. Per favore, il Regno Unito non è Londra, ho vissuto quasi 5 anni nelle West Midlands e ti assicuro non sono Londra. Londra è Londra, il resto è diverso.
3. Hai una grande platea, il post precedente l'ho trovato piuttosto indelicato: in sintesi, mi serve piazzare la bimba perchè devo lavorare, il mio lavoro è scrivere osservando fotografando le cose belle intorno a me,... e poi però alla fine piazzi la marketta sul tuo libro, no non si fa. Fai un post separato, non c'è nulla di male a pubblicizzare il tuo lavoro, ma nello stesso post è offensivo per molte mamme che si sbattono tra lavoro e famiglia (non è invidia, è la realtà, anche a me piacerebbe vagare per la città osservando e fotografando, ma non lo posso fare, non recrimino e mi piace lavorare, impazzirei a stare a casa, ma per carità un po' di sano realismo, tra le tue commentatrici c'è una melassa eccessiva)
4. Zia Atena secondo me ha ragione da vendere, è difficile da argomentare, ma la capisco. (E come ti scriveva qualcuno vai in giro il venerdì dopo le 23 e poi mi dirai, io avevo il terrore)
Ecco, i miei 2 cents, spero di non averti offesa, mi rendo conto che sei in un periodo di assestamento per cui magari sei un po' più sensibile e vulnerabile, però credo che tu abbia anche qualche resposabilità verso chi ti legge. Con rispetto e spero di non aver offeso in alcun modo
Chiara (come te, solo qualche anno in più ma con una cucciola quasi coetanea)
A big hug and good luck!

ImperfectWife ha detto...

Timidamente, dico che sono d'accordo con Zia Atena. E non per fare polemica, perché non mi sembra che nemmeno lei l'abbia fatta. Ha solo espresso un suo pensiero, si può anche dissentire sul parere di una blogger-amica, o no?!
Secondo me questo continuo denigrare pubblicamente il proprio Paese e i propri compatrioti produce un effetto molto negativo: per esempio, quando ero al mare a Jesolo, i più cafoni dell'hotel erano i tedeschi... facevano cose che nel loro Paese non avrebbero mai fatto... perché? Perché dicevano che tanto in Italia si può far tutto visto che anche noi siamo incivili!! Ecco, questi autogol NO, non dobbiamo farceli. Nonostante tutto, non ce lo meritiamo. Per questo perdiamo il rispetto a livello internazionale.
Migliorare si può, anzi si deve. Ma non a prezzo di questo disfattismo.

Barbara le Torte di Applepie ha detto...

noi ci siamo stati domenica scorsa...è un parco splendido, molto selvaggio davvero. E poi la vista da Parliament Hill è spettacolare! Noi al playground grande non siamo riusciti ad andare per questioni di tempo, ma il mio grande (4 anni) l'ha visto da lontano ed ha esclamato "mamma, ma quello è UN parco giochi???promettimi che mi porti prima o poi!!!"

Anonimo ha detto...

Ma stai ad Archway? io ho vissuto ad Archway dietro Hampstead fino a Natale, e ti credi che non ci sono mai andata al parco? è il più grande di Londra! lo sto vedendo ora attraverso le tue foto!:)
Francesca

kikka ha detto...

hai proprio ragione "il senso civico si può, se si vuole", ma pare che in italia molti (non tutti per fortuna!) non capiscano quanto sarebbe più facile la vita, più bella, più confortevole, se tutti ci comportassimo un pò meglio con le nostre città... mah! spero che un giorno ci arriveremo, prima che sia troppo tardi...
ed in questo (come in tante altre cose) è importante l'esempio che diamo noi oggi ai nostri figli...

bellissimi questi parchi di londra... fantastici! stupende le tue foto, come sempre! ed è bello vedere ritratta anche te, insieme alla tua piccola poi siete bellissime!!

Anonimo ha detto...

e quante polemiche madonnaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! adesso non si può neanche parlare di una città in santa pace cavolo...

giuli

Anonimo ha detto...

io concordo sul fatto che dipende molto dai quartieri è un pò come giudicare Roma dai Parioli senza cosiderare dal Pigneto in giù, se vivi nelle parti più ricche delle città...ti prego non generalizzare la bellezza e la pulizia...ti porto ad esempio proprio i tram romani, in centro nuovi e meravigliosi in periferia sporchi e vecchi...

Alle82

Prigioniera Libera ha detto...

...... Saranno le foto.... sarà tutto quel verde... sarà la tua bellissima Porpi.. sarà la voglia di partire e di staccare... o il tuo cappotto rosso amore... o magari la primavera.. ma mi sono commossa!!!

Vere ha detto...

splendido post! grazie chiara!! non trovo altre parole perche hai detto tutto tu!

Anonimo ha detto...

che M E R A V I G L I A!
Un'utopia in Italia...
Elisabetta

Anonimo ha detto...

ciao Wonder foto splendide, fanno capire il senso di scoperta per un posto nuovo che diventerà la vostra nuova casa, complimenti e in bocca al lupo...ma com'è ritrovarsi insieme tutti i giorni dopo tanto tempo passati separati?

@ZIA ATHENA ti dico solo una cosa, secondo te in un paese in cui la cività dovrebbe essere insegnata a casa ed a scuola come mi giustifichi quelle che tu chiami belle inizative tipo "spiagge pulite" e io aggiungo "giornata del verde pulito" cose che non dovrebbero esistere se si avesse il "senso civico" di riportarsi a casa la spazzatura dopo un pic-nic o di raccogliere la merda del proprio cane invece di lasciarla in un prato. Io lavoro in un enete pubblico e mi occupo di manutenzioni e la cosa che mi fa più incazzare è la totale mancanza di rispetto per il bene pubblico.
Quindi non sentirti offesa se fanno notare l'ovvio.
ciao Claudia

Anonimo ha detto...

Ciao Wonder,
colgo l'occasione dell'intervento molto intelligente e misurato di "hottanta.." per esprimere anche io la mia opinione sul tuo blog.
Premetto che ho letto il tuo libro e che seguo quotidianamente questo blog. Adoro le tue fotografie e adoro come racconti la tua Porpi. Inizialmente io, mamma "normale" mi ero immedesimata in te per la sincerità con cui raccontavi le tue difficoltà. Ultimamente trovo difficile pensare che delle mamme e donne "normali" si possano sentire in sintonia con molte delle tue lamentele.
"Hottanta" ha usato un aggettivo che calza bene: mi sembri un po' troppo PARIOLINA. Dovresti renderti conto meglio di quanto sei privilegiata rispetto alla maggioranza delle tue lettrici. Per questo non diverte più sentirti "giocare alla simpatica sfigata" che non ha un asilo, non ha una colf, non ha una tata e per questo... non può concentrarsi per scrivere e per fotografare (!!!)
Non ti sembra che questo atteggiamento suoni un po' da viziatella? Non ti sembra un po' offensivo nei confronti delle mamme "normali" con meno possibilità di te?
Ti vorrei solo invitare a riflettere sulle mie considerazioni e poi, se lo riterrai opportuno, cestinarle.
Ciao e un bacio.
EMMY

Katefox ha detto...

Non è vero che il predente post peccava di sensibilità.
Non è vero che Wonder vuole "piazzare la figliola".
Anzi, questi post mettono in evidenza un grande entusiasmo per la nuova esperienza.
Ribadisco che io invece al posto suo a fare il giro dei parchi di Londra (per quanto veramente belli) mi sarei già sparata.
Ma mica viviamo tutti le stesse cose nella vita.E questo è bello.
Io invece le auguro che le liste d'attesa dell'asilo scorrano veloci; così potrà avere del tempo per sè e per il suo lavoro.
Ecco...semmai..in Italia saremo un po' poco rispettosi dei nostri spazi, ma mi sembra di aver capito dai post di Wonder che in fatto di "education" (nel senso inglese del termine, siamo leggermente avanti.
Eppure l'unione europea a noi rompe le balle su tutto..possibile che invece per avere un posto all'asilo a Londra uno debba sperare in chissà quali aiuti?
bene ho divagato...ma quel post sugli asili mia aveva colpita..

Anonimo ha detto...

Concordo con hottanta, in pieno.

Qui ci sono schiere di ammiratrici che applaudono e sviolinano, a volte, senza nessun oggettivo motivo.
Questo è il tuo blog, è la tua vita e tu puoi scrivere tutto quello che vuoi. E ci mancherebbe.
Di te si può ammirare la tua bravura nella fotografia, il tuo talento nello scrivere, ma onestamente sei molto fortunata e ti puoi permettere di farecosevederegentefotografare al contrario della maggior parte delle persone che ha vite reali.
Ora hai messo la ciliegina sulla torta con questo post melenso sulla mancanza di senso civico degli italiani, aggiungendo vuotezza alla vuotezza pneumatica che ultimamente caratterizza questo blog.
Non sto a raccontarti il senso civico degli inglesi ubriachi quando sono venuti, anni fa, qui a Torino per via di una partita di Champions League, tanto ora sei accecata dalla novità e non capiresti che in fondo siamo tutti uguali e tutti diversi, siamo persone prima di essere popoli.

Ora la schiera delle tue servili ancelle mi aggredirà e mi scarnificherà, pazienza, sono qui.

Ale (si sono anonima perchè non mi ricordo più la password, ok?)

SuSter ha detto...

Mi accodo alla discussione perchè mi sono divertita molto a seguirne lo sviluppo e volevo solo aggiungere una cosa che forse c'entra poco (sicuramente poco con Londra, in cui non sono per altro mai stata, nemmeno da turista low cost un giorno e via). Difficile dare torto a entrambi i punti di vista mi sembra. Ma criticare, o almeno incazzarsi per le cose che vorremmo diverse nel nostro paese non credo che significhi non amarlo. Quando all'estero vediamo qualcosa che funziona meglio che da noi, ci viene spontaneo fare il confronto, e rammaricarci che da noi non sia così, e comunque c'è un grosso dato di fatto assai poco opinabile: che in Italia, ahimè, si investe troppo poco nella cultura (lo dico dal basso del mio titolo di accompagnatrice turistica senza impiego), e questo comporta anche l'allontanamento della gente dall'amore e dal rispetto per ciò che possiede... forse.
Io ultimamente sono stata in Libia, dove avrei potuto compiacermi di tutto ciò che lì non funzionava e da noi invece sì. ma ci credi che sono riuscita invece a trovare aspetti della vita di lì "preferibili" rispetto al nostro modo di vivere? Come per esempio il fatto che la gente si rimboccasse le maniche per rimettere in sesto il paese da sè, senza aspettare improbabili interventi statali e senza lamentare l'inesistenza delle istituzioni, che è un po' la tendenza generale di alcune, molte, realtà di qui.
Poi, va bene, generalizzare è sempre un errore, come pensare che 60 milioni di italiani siano tutti maleducati e cacaironi, e privi di qualsiasi senso civico, però ci sono cose che saltano all'occhio, anche di primo acchito, o no?
Cioè: che la rete dei trasporti pubblici a Roma faccia pena è talmente evidente per chi ci abbia vissuto... possibile che non si possa migliorare? Io credo che non ci si debba nascondere dietro un dito...

nastri&pece ha detto...

Proprio ieri ero a Roma per lavoro e guardandomi attorno pensavo e commentavo con una mia collega: è davvero meravigliosa!
Nonostante tutto il casino, il traffico, le tante cose che non funzionano bene, le strade non sempre pulite, le macchine in doppia fila...mi chiedo cosa debba sembrare ad uno straniero che per la prima volta viene in Italia! Cosa gli possano sembrare i monumenti antichi, le strade con i ciottolati, il sole caldo e i colori intesi del cielo e delle nuvole, i bar con i tavolini, i palazzi di mattoni rossi, l'arte ovunque e quel cibo meraviglioso che accompagnano sempre con un cappuccino (!)
Mi chiedo cosa debba sembrare ai loro occhi! E io credo che sia un sonoro "Oh my God!" (per dirla in americano!).
I miei parenti di New YorK ci raccontano che gli americani sono impazziti per l'Italia e per il made in Italy...tutti vorrebbero starci, tutti vorrebero avere una casa da noi.
E loro, da figli di immigrati, sono orgogliosissimi di avere origini italiane.

Forse non siamo capaci di vedere il nostro valore, forse è anche un pò nel nostro dna di essere esterofili...
e con questo però sono d'accordo con tutto quello che si dice sui grandi limiti dell'Italia e di noi italiani.

Ma,come mi spiegava la tizia di Cinecittà che ci faceva fare un tour negli studios, ancora oggi gli americani preferiscono spendere soldi da noi per un set cinematografico intero. E non perchè non avrebbero possibilità di farlo da loro, ma perchè come gli artigiani, gli scenografi e quant'altro che ci sono da noi, non si trovano da nessuna parte.

Forse dovremmo capire il nostro valore.

Adoro viaggiare e vedere culture diverse dalle mie. Apre la mente e fa bene allo spirito.
Ma sono INNAMORATA dell'Italia e non potrei mai vivere in un altro posto.

Baci
Nadia

Moonlitgirl ha detto...

Certo che l'area giochi sembra quello della caffarella di roma!!!!

paese che vai usanze che trovi!!!

Moonlitigirl

giusi ha detto...

Gli italiani incivili sono sempre gli altri, qui siamo tutti civilissimi e bravi a puntare il dito sugli altri. Non si capisce mai perchè tutti concordino sull'inciviltà degli italiani però nessuno si senta mai in parte responsabile della cosa. I conti non tornano.

Wonderland ha detto...

Mi diverte ma anche rammarica molto notare che quando non avevo lavoro, ero rimasta incinta senza volerlo, ero in pieno baby blues, parlavo di quanto fosse difficile in quel momento la mia vita, fosse facile tifare per me, affezionarsi.

Ora la mia vita è più fortunata di prima. Ora le cose girano meglio. Ora sono all'estero, non senza difficoltà, ma ci sto bene. Ora faccio una cosa che prima non facevo: focalizzarmi sul bello della mia vita. Goderla. Esaltare la bellezza delle piccole cose, grazie anche alla fotografia. Perché tutti portate i figli al parco - anche tante expat tra voi - ma forse chissà, visto dall'obiettivo luminoso di una reflex col sole al tramonto fa tutto un altro effetto.

Ora sto bene, ma vedo che la felicità non sta tanto bene a leggerla da fuori. Viene scambiata per 'vuoto'. Per me, invece, non c'è niente di più 'pieno'.

Così come ho condiviso qui i momenti negativi, condivido quelli positivi.

Non ho nient'altro da aggiungere se non che mi dà da pensare come, a volte, stare bene, avere una buona condizione economica, poter viaggiare, potersi permettere di fermarsi a vedere la bellezza della vita sia quasi considerato una colpa. O qualcosa di cui doversi giustificare.

Mi spiace che io vi stia meno simpatica perché ora sono meno sfigata di prima.

Mi piace la vita che faccio, mi piace condividerla perché io stessa mi incanto a leggere altri blog
narrativo/fotografici.
La mia vita evolve, cambia.
Il mio blog anche.

Tutto qua.

Anonimo ha detto...

Allora mi sa che sei cambiata tu, sei diventata snob e perfettina. Di quello che ci ha fatto "innamorare" di te non è rimasto nulla. Non è che uno deve rimanere sfigato a vita, è che quando uno "migliora" non dovrebbe scordare l'umiltà, non dovrebbe scordare le proprie radici, non dovrebbe scordare quello che l'ha portato ad essere così. Invece snobbi il paese che ti ha dato la popolarità tanto chissenefrega, tu sei perfetta.
Pazienza.

Ale

Lisa ha detto...

Chiara, non faccio parte di quelle che qui ti applaudono sempre e comunque emettendo gridolini festosi ed esprimendo sana invidia. Tu hai ragione quando stai down tutti ti confortano quando stai up rosicano ed arrivano i commenti acidi. E' normale, molte di noi hanno vite tristarelle e senza brividi. Oltretutto molte di noi sono costrette a lavorare "sul serio" dal mattino alla sera sotto capi odiosi e poi correre a casa a badare a figli, marito, cena etc...ecco il meccanismo che fa scattare l'acidità, certo non è colpa tua se hai un compagno benestante e puoi permetterti di startene a casa, forse le commentatrici acide dovrebbero pensare questo. Per il resto anche io dico che Londra Nord è un po' come i nostri parioli quindi è normale che sia tutto perfetto, pur ammettendo che qui in Italia va tutto a rotoli, sotto molti profili. Ciao. Lisa

FRANCESCA EQUAZIONI ha detto...

già, tutto bello, tutto rose e fiori. ma anche tutto diverso, tutto spaventosamente nuovo.
e il nuovo, a mio parere sposta le prospettive facendoci ovviamente apparire tutto migliore.
ma perchè no?
tra le persone che conosco poche ammetterebbero che non lascerebbero mai l'italia per paura di affrontare tutto ciò che comporta
e in troppi non ammetterebbero nemmeno a se stessi di non avere il coraggio di andare davvero fino in fondo
in bocca al lupo.
e buone nuove amicizie :D

Wonderland ha detto...

@ALe io sono sempre io, e se dico che nel mio Paese tante cose potrebbero essere migliori, lo dico perché lo amo con tutto il cuore e penso che basterebbe davvero poco a competere con il resto d'Europa. Negare l'evidenza non significa migliorare le cose, invece incazzarsi per quello che mortifica la meraviglia che abbiamo a disposizione e che spesso lasciamo morire o non curiamo a sufficienza, portare esempi positivi, prendere esempio da chi sa prendersi cura della sua città meglio di noi, può solo aiutarci a migliorare.
Detto questo, non capisco dove e come scrivere un post come questo mi faccia sembrare spocchiosa o perfettina. Racconto la mia giornata con gli occhi pieni di meraviglia da neoespatriata. Arriveranno anche la tristezza, la merda, la delusione, i momenti no, non preoccuparti.

@Lisa e Francesca grazie :)

Erika ha detto...

Ciao Wonder,
ti leggo da un po', ma non ho mai scritto prima. Mamma anche io da poco, italiana all'estero (da ormai 7 anni), credo di capire i tuoi stati d'animo e le tue difficoltà! capisco anche il tuo disappunto nei confronti di come venga gestito il patrimonio culturale in Italia. ma il problema credo sia SOLO POLITICO, e non "caratteriale" o di mentalità. Cioè, se si finanziassero i beni culturali,se si investissero più soldi negli aiuti sociali e nell'educazione, quella sarebbe una buona base per cambiare le cose. Certamente poi l'individualismo diffuso e la mancanza di educazione "sociale" fanno il resto. E quello che vedi tu li`, la bellezza del parco e dei giochi per bambini, nascono prima di tutto dalla ricchezza (in termini monetari) del luogo (non so se ne fossi al corrente, ma ad Hamstead vivono più milionari che in tutto il Regno Unito), dal fatto che si voglia investire nella manutenzione. Perchè metti anche che NESSUNO butti cartacce per terra o faccia fare i bisogni al suo cane, cmq un parco del genere ha i suoi costi si manutenzione. Cio` detto, buon per te, che abiti li`, ecchè devi andare ad abitare nei êggiori bar di caracas per stare simpatica achi ti legge? Buona continuazione
Erika

Wonderland ha detto...

@Erika sai che l'idea del pejor bar de Caracas non è una cattiva idea? :D

Giusy (aka Pinedda)@casalingheimprovvisate ha detto...

Wonder, che meraviglia leggerti..come sempre, le tue parole riescono a dare quello slancio in più alle tue immagini, per farci visitare, stando sedute, questi tuoi nuovi posti..=)

Mi piacciono i tuoi London Diaries, l'approccio è quello che volevo dare al blog che ho aperto quand'ero in Inghilterra, quando l'ho aperto..poi vabbè, che non l'ho più scritto...è n'altra cosa! =)

Alessia A. ha detto...

A me sembra che tu descriva gli alti e bassi della tua vita e, come dicevi in un post di qualche tempo fa, non sei perfetta, ma scrivendo (e fotografando come fai tu!) sembra tutto più bello!

Io che ti seguo da tempo e che ho comprato il tuo libro conosco la tua onestà e sincerità nel raccontare i momenti brutti, reali e comuni a tante neo-mamme, a Roma, come a Londra, come a Sesto S. Giovanni...

Anche a me, appena arrivata a NY, pareva tutto una wonderland...anche i cassonetti puzzolenti o il ragazzino che stava per rubarmi il portafogli!
Perché non lasciarti godere il momnento?

hottanta... ha detto...

Wonder, mi dispiace molto che la tua risposta a delle critiche pacate e per nulla acide (almeno parlo per me) abbiano innescato il meccanismo pavloviano dell'"è invidia, qui mi vogliono triste, stare bene ricchi etc. è una colpa...." Ero tentata dal lasciar perdere e non controbattere, ma la tua risposta mi ha molto infastidita.
Pazienza, evidentemente parliamo lingue diverse. Tolgo il disturbo

Wonderland ha detto...

@hottanta mi pare che anche la mia risposta sia pacata, e non userei mai il termine 'invidia': lo trovo un sentimento molto brutto, non mi permetterei mai di accusarne qualcuno.

Sascha - Coffee and Heels ha detto...

Che belle foto e concordo con tutto quello che hai scritto. Un altro post meraviglioso.

Ti invidio ma sono anche molto felice per te!!

Anonimo ha detto...

Credo che non dia tanto fastidio il tuo stare bene, la tua vita più facile di altri sfortunati... Non è invidia.
Quello che dà fastidio del tuo blog ultimamente è che vuoi fare un po' il personaggio della simpatica sfigata. Un po' ci giochi su, lo hai sempre fatto, è il tuo stile.
Ma ora la tua vita è cambiata, come dici tu stessa. Allora smettila di fare la finta sfigata e raccontati per quello che sei. Io ti leggerò molto volentieri e ti auguro tutto il bene del mondo.
Devi capire che quando fai la finta sfigata, puoi stare sulle palle. Mettiti nei panni di chi lavora 8 ore al giorno con paga ridicola, torna a casa coi mezzi in periferia, vede i figli poco o niente perché non se lo può permettere. Poi legge te che ti lamenti perché "oddio non trovo la colf voglio morì" (sempre in tono ironico per carità) e gli girano. Mi pare normale.
La vita vera è un'altra. Tu stai vivendo quello che per molte è solo un "sogno" (anche se non deve essere facile lo stesso e ammiro il tuo vedere il bicchiere sempre mezzo pieno). Però sempre di un "sogno" stiamo parlando, e fare la sfigata non ti si addice più.
Tutto qui.
Serena

Wonderland ha detto...

@Serena ecco, questo già può avere più senso. Però scusa, 'simpatica sfigata' A CHI? Se mi lamento che non ho asilo, tata e aiuti domestici e sono da sola a Londra semmai sono una 'stronza viziata'. Eccheccazzo.

Anonimo ha detto...

Io non capisco questo dire "ora non mi riconosco piu' in te... la vita reale e' un'altra...".
Ma di "quale" realta' parlate per la precisione?
Le realta' sono miliardi, ognuno ha la sua. Non ci si deve per forza riconoscere in quella di un'altra persona. Si legge un blog come un libro, come si vede un film, non e' che ci deve rispecchiare per forza.
Magari andra' a rispecchiarci un po', in qualche frangente, ma poi ognuno ha la sua vita, i suoi problemi e le sue gioie.
Di ogni storia narrata ci rimarra' dentro qualcosa, magari solo un sorriso o una lacrima, o niente, ma poi ognuno torna alla sua vita, alla "sua" realta'. Con i blog ci si appassiona un po' di piu' perche' sono storie vere ed alla fine ci si affeziona alla narratrice come ad una amica. Ma come per una amica si fa sempre il tifo per lei, anche se a volte non si condividono le sue scelte. Se invece non si riescono proprio a tollerare le differenze le amicizie svaniscono, cosi' come le passioni per i blog. Non e' che per esempio possiamo andare da un regista e dire "no, senti, questo film non pu' finire cosi', non mi ci riconosco proprio...". Mi sembra cosi' semplice...
Iaia.

b. ha detto...

Io penso che Wonder debba affrontare una bella sfida, il blog e il libro hanno avuto successo per come sono stati scritti ma soprattutto per l'argomento trattato in cui moltissime donne potevano riconoscersi. Ora le cose sono cambiate, e rendere la felicità interessante è molto più difficile, chi scrive lo sa, specialmente se viene a mancare quel riconoscersi da parte dei lettori che stimola la simpatia e il desiderio di seguire un blog.
Per questo ci sta che chi ha amato il blog degli inizi possa non apprezzare questo, non è cattiveria, è oggettivamente diverso, magari ci sarà un ricambio di lettori, io penso che il cambiamento sia ancora in corso e aspetterei a giudicare, anche perché la vita da expat non penso mancherà di spunti per post interessanti.

Sascha - Coffee and Heels ha detto...

Leggendo i commenti qui non posso evitare di notare una certa amarezza.

Da straniera in Italia non mi permetterei mai di parlare male del paese che ha messo al mondo l'uomo che amo, che ha il cibo migliore del mondo e che ha qualcosa di veramente meraviglioso da vedere in ogni città, ogni paesino, ogni angolo. E il clima poi, è la perfezione.

Però, diciamo, da straniera, concordo con quello che dice Chiara/Wonderland nel post, sul confronto con l'estero. Concordo al 100%.

Devo dirti anche che adesso mi stai ancora più simpatica di quando eri "sfigata", perchè ora ti conosco meglio (attraverso quello che leggo qui sul blog) e adoro ancora di più la tua scrittura. E anche perchè mi ispiri a tenere vivo il mio sogno di Londra, di non abbandonare la speranza di un giorno passeggiare per quei parchi anch'io. Continua così!

Francesca ha detto...

Io ho letto il tuo primo post tre giorni dopo che hai aperto il blog, quindi posso davvero dire di "conoscerti" da sempre. Beh, io sono FELICE per te, felice che tu abbia trovato una tua strada, che abbia imparato a cercare e trovare il bello intorno a te, condividendolo con noi attraverso le tue deliziose fotografie. Felice che grazie al blog tu abbia trovato un lavoro, che ti paghino per fare ciò che ami. Sono felice che la tua famiglia si sia finalmente riunita. Sono felice che Porpi ogni sera possa riabbracciare suo padre di ritorno dal lavoro. E sono certa che la tua Roma ti manchi da morire, che non sia stato affatto facile lasciare gli affetti, la tua quotidianità, la tua realtà. Perchè che tu sia benestante o no il cuore, i sentimenti, non cambiano. Certi post sono davvero una piacevole fuga dalla realtà, e io amo leggerli. Quando le cose girano bene, perchè vergognarsene? A me dispiaceva da morire "leggerti" in preda al panico e piena di problemi con Viola piccolissima. Ora ti sento serena, appagata. Ed è bello. Arriveranno anche i momenti no, è ovvio. Siamo tutti umani. Poi certo non si può piacere a tutti, ci mancherebbe. Io per ora ti immagino che apri le finestre di casa, senti le campane e pensi a quando eri piccina. E il tuo cuore è felice.

Anonimo ha detto...

No ma il bello è che fai tanto l'emancipata ma gratta gratta sei una mantenuta, ne più ne meno. Altrimenti dubito ti saresti potuta mantenere scribacchiando qua e la e facendo le fotografie al parco.

Maddalena ha detto...

Wonder, pure io quando scrivevo sui miei vecchi blog di quante volte al giorno vomitavo o di come stavo male ricevevo valanghe di commenti, anche da perfetti sconosciuti, sul tono di "ce la farai", "sono con te", "il sole risplenderà di nuovo e tu con lui" (!) e via dicendo...poi quando ho cominciato a stare meglio e le cose hanno iniziato a girare per il verso giusto sul lavoro, la vita privata eccetera, piano piano tutto si è diradato, anzi sono stata accusata di ostentare (cioè, non capisco: se racconto un fatto realmente accaduto triste sono semplicemente onesta, se racconto un fatto realmente accaduto felice o "invidiabile" allora automaticamente ostento? cos'è, manteniamo il silenzio stampa sulle cose belle solo perchè non tutti le possono avere?)

però non parlerei di invidia, ma del semplice fatto che è nella natura umana empatizzare più facilmente con chi sta male e soffre (e meno male direi, altrimenti ci saremmo già estinti!) piuttosto che con chi è felice - molto spesso il dolore accomuna, mentre la felicità divide - anche se non dovrebbe essere così

una persona saggia mi ha detto, una volta, questa frase: "chi ti vuole bene davvero c'è quando sei felice" - che a prima vista può sembrare un controsenso, un ribaltamento dell'assioma classico che vuole gli amici veri al tuo fianco quando le cose vanno male - ma se lo rileggi un paio di volte e ci rifletti su capisci che dice il vero ;)

Wonderland ha detto...

@Anonimo grazie al Cielo, 'scribacchiando qua e là' ci faccio uno stipendio.

@Maddalena vero, vero.

@Francesca grazie di cuore, questo è uno dei commenti più belli che io abbia ricevuto.

Alessia A. ha detto...

D'accordissimo con Francesca e Maddalena (la frase "chi ti vuole bene davvero c'è quando sei felice" è illuminante!).
E' uno strano sentimento l'invidia...io ha 18 anni *invidiavo+ un sacco Federica: bella, gentile, onesta, magra, alta ma con la 4° di reggiseno, studiosa, fidanzata, ricca...poi nel giro di un anno ha perso una sorella per una banale tonsillectomia e suo papà per un tumore scoperto all'ultimo stadio...A quel punto mi sono chiesta 'cos'è l'invidia?'
Il nulla...le persone (tutte le persone) hanno up&down...è la vita!

Chi invidiava Chiara a Capodanno 2008? O quando un mmmmmeh la svegliava 100 volte per notte?
Quei post mi hanno aiutata/consolata/fatta sorridere quando anch'io provavo le stesse sensazioni dfa neo-mamma.
E questi nuovo diari londinesi mi fanno affacciare su una realtà diversa, che magari ho già sperimentato o sperimenterò. O forse no, ma non è questo il punto.
Lei scrive ciò che prova, è sola con la Porpi la maggior parte della giornata, in una città lontana anni luce da Roma, circodanta da voci/luoghi/lingue sconosciute (anche se la immagino parlare fluently l'inglese)...potrà sfogarsi senza filtri con noi sul SUO blog?

Anonimo ha detto...

Quanto è vera la frase "chi ti vuole bene davvero c'è quando sei felice". Quella che era la mia migliore amica tanti anni fa mi ha detto che ostentavo troppo la mia felicità. Che quando le cose mi andavano bene ero troppo felice, troppo. Dovevo capirlo allora che qualcosa non andava. L'ho capito anni dopo, quando è stato tutto fin troppo evidente. Quando ho realizzato che, quella lì, amica mia non lo era mai stata. E ci soffro ancora oggi che sono passati tanti anni. Un po' per lei e un po' per scaramanzia sono condannata a dire agli altri che la mia vita è solo "così così". E come se non riuscissi più a dire che sono tanto felice, che amo da morire un uomo così meraviglioso che non ci si crede, che lui ama me e me lo dice ogni giorno, che adoro il mio lavoro e che sono brava a farlo. Sì cazzo davvero brava. Non è tutto perfetto, aspettiamo un bimbo che per ora non arriva.
Nonostante sia davvero felice mi vien da fare la finta sfigata. E non posso farne a meno. Ho paura che se lo dimostro tutto finirà o che non sarò amata a causa della mia fortuna. Allora fingo: come stai? ma sì, insomma, si va avanti. Niente di che...
Ma non è bello. Perché a forza di dire così ti convinci che forse davvero non è niente di che. O che così è sufficiente, che non devi lottare per avere di più, non devi sbatterti per migliorarti. Perché già così è troppo. Altrimenti poi come la nascondi tutta questa gioia? Non sia mai che qualcuno se ne accorga e te la porti via.
s.

Monica ha detto...

Ciao a tutte! Mamma che casino con sto post cara Wonder... Ma io sono d'accordo con te e con chi dice che un po' di sana autocritica ogni tanto ci vuole.. Perche gli italiani??? Perche Siamo noi ! senza discorsi di razza o etc che non c'entrano niente.

E' chiaro che non si può generalizzare e che le cose pian piano mooooolto lentamente forse cambieranno, pero' cosa dire alla nonna che butta la cartina del nipotino per terra mentre cammina... A chi scarta il pacchetto di sigarette e butta tutto per terra e chi no raccoglie la cacca del proprio cane e poi si lamenta che la gente odia i cani... E potrei continuare per ore...
Chiaro, queste cose succederanno anche all'estero ma cerchiamo di prendere il meglio e non il peggio di quello che vediamo viaggiando, per motivi di lavoro o no, e cerchiamo di essere noi i primi ad avere una coscienza comune...
Come?
Fermando le
Persone e spiegando che certi comportamenti sono sbagliati, facendo anche per gli altri se l'interesse e comune rinunciando al proprio singolo interesse. Io ci provo e mi prendo anche qualche vaffa... Ma credo ne valga la pena anche quando a spasso col mio cane raccolgo le cacche altrui, una al giorno, non cambierò il mondo ma magari sarà u. Po' più pulito se lo facessero tutti annulleremmo le schifezze degli incivili!

Scusa Wonder lo sfogo ma se no si parla sempre e non si fa mai nulla...

Baci... Sempre più commossa dai tuoi racconti ..

Anonimo ha detto...

Scusate tutti ma com'è che tutti state rispondendo come se a Chiara fossero state fatte delle accuse di essere "troppo felice"? Nessuno ti ha detto questo ma piuttosto ti è stato consigliato di giocare a fare la simpatica sfigata solo perchè ti mancano colf e tata (cioè due veri privilegi) mentre fai un lavoro privilegiatissimo. Non è giusto banalizzare degli interventi sensati travisandone il senso. Io penso che non dovresti dimenticare mai quanto sei fortunata a guadagnarti da vivere facendo ciò che ami. E non dire mai più che hai avuto sfiga a restare incinta per sbaglio: non solo tua figlia è una benedizione che tante coppie non avranno mai (sigh!) ma lei ti ha anche permesso di costruire la tua carriera. E allora... Continua a raccontarci la tua Londra "pariolina" ma senza più piagnucolare perchè "ti si è spezzata un'unghia" (è una metafora eh...) EMMY

Valeria ha detto...

@EMMY concordo con te.
Scusate ma infatti perchè tutti stanno rispondendo come se Chiara fosse stata accusata di essere felice o di palesare troppo la sua felicità?! Non è questo il punto. Anche a me pare che siano stati travisati interventi che invece volevano dire solo quello che dice Emmy qua sopra.
Non trovi la colf? Pazienza, non è una tragedia. La casa si può pulire anche da soli. Non è che tutte le donne che lavorano hanno chi a casa fa le pulizie. Io me le faccio, eppure anche io lavoro.
Poi scusate ma certe cose non si posson sentire "
"una città lontana anni luce da Roma"...Londra?! A due ore di volo dall'Italia?!! E anche se culturalmente alcune cose son diverse, è sempre in Europa!! Mica si è traferita a Timbuctu!
"circondata da voci/luoghi/lingue sconosciute.." Non è nella foresta Amazzonica!!
"sola a Londra"? E' con compagno e figlia, che già di per se costituiscono una famiglia. Io quando sono partita ero SOLA, ma proprio sola sola, e sono andata molto più lontano di Londra, per tornare in Italia dovevo cambiare due voli per un totale di 24 ore di viaggio. Con questo, non dico che anche se è Londra sia una passeggiata, sicuramente ci saranno anche momenti di sconforto e di solitudine, ma leggendo alcuni commenti sembra veramente che sia andata a vivere nel Borneo.
Detto ciò, io seguo questo blog da tanto e continuerò a seguirlo, non ce l'ho con Chiara, non provo invidia, anzi mi auguro che si trovi bene a Londra come a Roma, e se esprimo dei pareri ANCHE negativi oltre che positivi non è perchè "rosico" (ma per cosa poi?!) o perchè la mia vita sia "tristarella e brutta" (letto sopra, non mi ricordo chi l'ha scritto), magari perchè alcuni commenti mi sembrano esagerati e perchè penso che per quanto mi susciti simpatia Chiara a volte esageri nel lamentarsi.

Wonderland ha detto...

No, ma mi sa che dovete solo aggiornare l'immagine che avete di me: io ora sono fichissima :))) Non solo: ho intenzione di spendere pound in tata e colf così grazie alla prima posso lavorare, grazie alla seconda quando smetto di lavorare posso uscire a fare una passeggiata con mia figlia. Sono una privilegiata? Sì: ma lavoro anche per questo.
E se mi lamento ('lamento'??? su, dài, il lamento è BEN ALTRO. stiamo facendo le pulci a una o due frasi. possiamo contarle.) per delle cazzate, è semplicemente perché questo è il mio blog, e se mi sento stanca, mi rompo le palle di qualcosa, ho qualche piccolo/grande problema, lo scrivo.
Tutti si lamentano delle cazzate. Pochi hanno qualcuno là fuori a ricordarglielo, in modo che possano farsi un esame di coscienza e rendersi conto che hanno una vita meravigliosa, e invece del puntino nero sul foglio bianco dovrebbero guardare il foglio bianco e sorridere (citazione di una famosa frase di nonsochi).
Quindi: grazie delle vostre critiche.

Valeria ha detto...

Chiara ma cosa c'è da prendersela?! Il fatto è che questo è appunto un blog, e per questo pubblico, altrimenti uno scrive nel diario personale che tiene chiuso in un cassetto.
Non critico il fatto che uno spenda soldi guadagnati, lavorando, in tata o donna delle pulizie (ci mancherebbe, una persona, come hai detto tu, può lavorare ANCHE per questo, se vuole). Ma anche se non trovi qualcuno che faccia le pulizie tranquilla che una passeggiata con tua figlia, o un giro per i negozi, o un'altra cosa, riesci a farlo ugualmente, come faccio io, come fanno tutti (non è che uno sta a pulire casa 8 ore al giorno tutti i giorni).
Questo è chiaramente SOLO un esempio.
Comunque, ripeto, io ti seguo volentieri e ti auguro sinceramente di trovarti bene a Londra, ma la mia sopra era più una risposta a una valanga di commenti veramente fastidiosi, per cui pare che se uno esprime un parere negativo è invidioso, o rosica, o è perchè ha una vita triste e via dicendo.

Anonimo ha detto...

E' vero che la ricchezza e la fortuna danno alla testa.

Wonderland ha detto...

@Anonimo è vero, glielo dico sempre alla mia amica Gwyneth.

Francesca ha detto...

Il fatto che Wonder sia sempre alla ricerca del "bello", la rende speciale ai miei occhi. E bello non significa certo solo ed esclusivamente ricco e costoso. Anzi. Alcuni esempi? La deliziosa foto di Viola seduta sul letto. Sfondo bianco, vestitino lilla. Di Zara. Mica di Dolce&Gabbana. Cittadina di Oh-No, con ogni probabilità la Gabicce laziale, che sembra un paesino tremendamente chic attraverso particolari raccontati dai suoi scatti. I parchi di Londra, che sono gratuiti e accidenti tutti possono permettersi un pomeriggio nel verde, o no??? Eppure è tutto così fiabesco. Ecco io in ciò non vedo nulla di male. Nulla di "pariolino". Io vedo belle foto e il talento di saperle raccontare bene.
Tutto qui.
Un'ultima cosa: molte volte, freelance = non lavori. Io sono freelance e passo diversi pomeriggi con mia figlia, è vero. E magari uno che mi vede al parco alle 16 pensa "questa non ha niente da fare". Peccato che poi mi metta al pc alle 21, e ci rimanga spesso fino all'una e oltre di notte. Per "recuperare" le 4 ore spese con mia figlia.

Pace e bene a tutte, ragazze :-)

Alessia A. ha detto...

Ma che male c'è se una lavorando (e magari, come nel caso di Chiara facendo una cosa che piace) si paga la colf o spende tot. per un abito/viaggio/tablet/oggetto inutile?
Ce li portiamo sottoterra i soldi?
Se i bisogni primari vengono soddisfatti (cibo/medicinali/mutuo) e ci avanza qualcosa non vedo perché non goderselo con la propria famiglia! Poi magari il mese dopo c'è il bollo auto o l'assicurazione e allora si tira un pò la cinghia, ma se posso vivere serena e, ogni tanto, godermi i frutti del mio lavoro, mi chiedo 'why not'?

Anonimo ha detto...

Francesca meno male che ci sei tu che hai capito il vero succo delle critiche mosse a Chiara: "Chiara cerca il bello e pertanto è pariolina". Grazie Francesca di avere centrato il punto con la tua risposta perfettamente pertinente al tono degli interventi "critici".

EM.

Amberle Fairywood ha detto...

Seguo questo blog da poco, perchè vorrei passare un periodo a Londra, e mi dispiace che quando una blogger diventa famosa molte persone si mettano a criticare e a fare i conti in tasca, ognuno ha i suoi problemi e i suoi successi, se si decide di seguire un blog è perchè si vogliono avere spunti, idee e nuove informazioni. Criticare in un certo modo serve solo a fare allungare la lista di commenti che dopo un pò diventano noiosi.
Brava, continua così e...grazie per i tuoi post!

Anonimo ha detto...

sei grande! salutami tanto Gwyneth!
C.

Anonimo ha detto...

Care tutte vi do un notizione: a volte quelli che chiamate privilegi sono solo talento e intelligenza... E voi che lavorate sotto capi odiosi e siete odiosamente mal pagate chiedetevi un pò come mai siete vittime di cotanta ingiustizia? No perché se siete brave e incomprese nella vostra beneamata Italia forse avete bisogno di un viaggio a Lourdes, se siete brave e incomprese e la colpa e della patria ingrata, allora tirate fuori le gonadi, alzate le vostre regali terga e cercate lidi piú accoglienti, se invece siete solo mediocri, imparate la magnanimitá e il rispetto per quelli piú bravi, perché vi assicuro che non c'é niente di peggio di uno sguardo vacuo in un viso livido di invidia.
Buona notte signore

Anonimo ha detto...

Si ok, appena uno fa una critica usate l'arma dell'accusa di invidia. Vi piace vincere facile.

Chiara è piena di talento, ma è anche stata fortunata, punto. Quanta gente brava come lei non ha avuto le sue opportunità?

Come dice Jonathan Rhys Meyers in Match Point: "La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita".

Ale

b. ha detto...

Quindi o sei taletuosa e intelligente e se non sei adeguatamente pagata te ne vai, o sei mediocre e stai zitta. Spero che passino di qua degli adolescenti perché un commento simile scritto da un adulto fa rabbrividire.
(la saccenza non è meglio dell'invidia, caro anonimo)

Francesca ha detto...

Oddio ma la gente non sta bene, alcuni commenti sono agghiaccianti. Caro Anonimo, spero veramente che tu abbia un età tale da giustificare un simile commento, come ha detto b. qui sopra.

Anonimo ha detto...

Invece denigrare il talento altrui chiamando wonder privilegiata e mantenuta mentre é solo brava quello é un bell'esempio per la gioventú ... Mon dieu

Laura ha detto...

Caro Anonimo, ma cos'è un crimine forse dire che esiste anche la fortuna oltre alla bravura?! Senza nulla togliere a Chiara, che sicuramente ha delle buonissime capacità in vari ambiti, ma perchè non si può dire che ha avuto anche fortuna, e che tutto sommato le è andata bene? Bisogna essere per forza invidiosi?! O semplicemente obiettivi? Tante persone hanno talento, ma non riescono cmq a farcela, perchè sì, spesso ci vuole anche il colpo di c... per farcela.
Ragionare col paraocchi è ancor peggio dell'invidia.
Ah, per la cronaca, faccio un lavoro che mi piace e non sono sottopagata.

Anonimo ha detto...

caro anonimo , ma come ti permetti????? Premesso che non sono d'accordo con le critiche mosse a Chiara,(mantenuta e pariolina) che lasciano il tempo che trovano, non puoi permetterti di dire che hai quello che ti meriti perche' sei mediocre!! Sapendo benissimo la situazione che c'e' in Italia sopratutto per le donne!
Questo mi fa intuire che sei di una certa eta' e probabilmente UOMO, quindi la generazione che ha portato l'Italia nello sprofondo in cui si trova!
Claudia

Francesca ha detto...

"Come hai fatto a pubblicare un libro? Aha, questa domanda esce fuori sempre. Dunque: mi ha detto culo! Ecco come ho fatto" cit. Wonder nelle FAQ del blog. Ha sempre ammesso di aver avuto ANCHE del culo. Ma solo quello non basta. Poi bisogna anche saper lavorare bene. A me pare tutto così semplice.

ari ha detto...

Ciao Chiara, premesso che abbiamo avuto una storia simile - anche io mamma alla tua età e con le stesse modalità (tipo che non ci pensavo proprio, test di gravidanza stesso mese stesso anno... solo che poi io ho avuto la straordinaria idea di fare anche il secondo) per cui mi sento molto solidale con te, e capisco la gioia immensa ed il senso di libertà che si può provare a farsi una passeggiata xome si vede in un bel parco di una bella città, quando finalmente le cose cominciano ad andare meglio, i bimbi sono un po' cresciuti e non si deve proprio impazzire ogni volta che li si porta fuori... Premesso questo, niente! mi sei simpatica e non capisco proprio tutte queste critiche. Io sono ancora un po' invischiata nei problemi "tecnici" della doppia maternità, mi manca un po' di libertà, al momento, ma penso che sia un momento. Mi piace invece collegarmi e leggere un po' delle tue avventure. Mi fa bene perchè mi dico "anche io tra un po'...". Un po' di sano pariolinismo poi ci sta tutto, secondo me. Ti dà una marcia in più! quel tocco di allure che non guasta. Alla faccia di tutti! ciao! un abbraccio

Evelina ha detto...

Forse a volte a parlare sono le immagini quando non c'è molto da dire? Mi è venuto in mente questo passo di Kundera: "Il Kitsch fa spuntare, una dietro l’altra, due lacrime di commozione. La prima lacrima dice: come sono belli i bambini che corrono sul prato! La seconda lacrima dice: com’è bello essere commossi insieme a tutta l’umanità alla vista dei bambini che corrono sul prato!". Non trovo proprio nulla di originale in questo post, né nelle considerazioni sulla superiorità civile delle società nordiche,né nei consigli "cool" su come vivere Londra. Peccato, perché scrivere, sai scrivere bene. Dovresti recuperare autenticità, credo (che non significa "sfiga"). p.s. a chi contesta il "pariolinismo": il senso della "bolla di privilegio" in cui Chiara si è mossa prima, durante e dopo la gravidanza era già ben presente nel libro, come un retrogusto fastidioso. Ora forse si sente di più perché i contenuti latitano.

Wonderland ha detto...

@Evelina queste sono le tue considerazioni personali, e io le rispetto (anche se il mio blog non è un giornale che si paga, e del quale puoi dire 'devi cambiare linea editoriale, era meglio prima'. è libero e rispecchia gli emeriti cavoli miei e quello che mi va di scrivere, ergo la tua osservazione ha poco senso). Adesso tu rispetta la mia, di considerazione personale: questo è il classico commento che io reputo critica non costruttiva, quindi fine a se stessa.

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