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lunedì 16 aprile 2012

"Io non posso entrare"

Ammetto: CI SONO alcune cose degli inglesi che mi danno ai nervi, ma mica uno cambia Paese per poi lamentarsi dell'altro, no? Che poi il lamento inizia con una ragione e termina sempre col coredemammaitaliana e una sviolinata pizza, pasta & mandolino al Bel Paese. La sagra del luogo comune sul tempo, il cibo, la socievolezza etc. etc.
Quindi l'altro giorno, al termine di una giornata pesante, io, Lui e quella bassetta sentivamo sinceramente e sopra ogni cosa il sacro bisogno di un aperitivo.
Credo di avere una delle poche bambine che ti mette in imbarazzo davanti agli amici chiedendo, verso le sei e mezza, 'quando andiamo a fare l'aperitivo?'.
Quindi vediamo questo pub e ci fiondiamo dentro con la faccia di chi ha bisogno di un drink in modo assoluto e disperato. Completiamo con una porzione di chips tagliate a mano, di quelle che ti si piazzano direttamente sui fianchi, ma con grazia.
Una mezz'ora e una delle cameriere si schiarisce la voce accanto a noi con un 'aehmmm' e indicando la bambina.
"No, ma a lei diamo solo acqua" mi affretto a precisare, visto che la Porpi sembrava davvero troppo a suo agio con la patatina infilata nello stuzzicadente, l'aria rilassata e, sul tavolo, sette dinosauri multicolore in fila per due col resto di uno.
"E' che i bambini dopo le otto non possono più stare, sorry" ha detto lei.
E io ho avuto una duplice e contrapposta reazione, tipica della gente che ospita molteplici e discordanti personalità nello spazio di un unico cervello.
Prima ha prevalso in me la mater offesa-offensis, quella che guai se mi proponi un mondo childfree, che onestamente non saprei proprio da dove m'è uscita: "ma guarda che incivili, ti pare che cacciano i bambini dal pub, che dopo le otto non li fanno entrare? Questa è ghettizzazione delle famiglie, disincentivo al fare vita sociale anche se non sei tatamunito. Dovrebbe essere illegale."
Poi sono rinsavita: "però, quanto hanno ragione. Ah, da vendere, ne hanno! Paese civile, quello che non consente la convivenza tra passeggini e alcol, tra 'maaaaamma mi annooooioooo' e 'mi daresti il tuo numero?', tra cascare dal sonno e rantolare dopo l'ottava pinta.'
Quindi ho capito che questa regola è assoluta e sacrosanta, per alcuni motivi che vado ora a spiegarvi:
1. Intanto: c'hai un bambino. Fattene una ragione e vai al ristorante kid-friendly, invece che al pub, no?
2. Non è giusto imporre un bambino a chi è uscito appositamente senza e/o non ne ha e/o non ci pensa nemmeno ad averne intorno.
3. Se entri in un pub, a un certo punto ci sono delle ottime possibilità che tu senta il bisogno di sentirti più adultoconsenziente che genitorepaziente.
4. Anche se fai il responsabile e bevi giusto quel bicchiere che gli inglesi categorizzano come 'poverino/a, si vede che sta male', qualcuna più alticcio di te potrebbe scambiare il tuo neonato per la sua clutch bag e portarselo a casa sotto braccio. Realizzerà di aver sbagliato quando cercherà le chiavi nella taschina interna e invece troverà. Beh, TROVERA', ve lo assicuro.
5. Vi ho già detto che, a parte rare occasioni, non sono del club 'portiamoci i bambini ovunque'? Se avete letto il mio libro e/o qualche post passato di questo blog, lo sapete eccome.
Ma soprattutto:
6. Le ore 20 inglesi sono equiparabili alle ore 23 italiane, perché questi iniziano a bere verso le cinque, sei di pomeriggio e tirano avanti (spesso senza cenare) a suon di pinte di birra.
E' tutto un po' diverso, e se da una parte sono felice di poter uscire a divertirmi senza fare le sei di mattina (anzi, spesso già a mezzanotte sei sulla via di casa), dall'altra questa cosa che si pranza a mezzogiorno e si cena alle sei ancora non mi va giù.
Per dire: oggi Porpi è invitata a un playdate (in lingua italica: 'vieni a giocare a casa mia') dalle vicine di casa. Mi hanno detto: "venite dopo pranzo."
"Tipo che ora?" ho chiesto io, immaginando le tre.
"Le 12.30 può andar bene?"
Quindi scusate che sono le 10.30, forse dovrei andare a buttare la pasta.

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75 commenti:

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

Allora a quest'ora siete pronte per il playdate, che meraviglia per la Porpi! E sì, queste regole orari-bimbi sono giuste, anche se ci vuole un attimo per comprenderle. ;)

Anna ha detto...

Guarda, mi trovi d'accordissimo con te, pero' credo che ci voglia un po' di flessibilita'...Io una volta sono stata buttata fuori (nonostante fossi gia' fuori, seduta sui tavolini all'aperto) da un posto alle 7 anche se la piccola aveva poco piu' di due mesi....Questo mi sembra eccessivo!!!

Matrigna part-time ha detto...

Io ti stimo.
Ma veramente.

E aggiungo che non ne posso più di vedere mamme/papà separati in palestra la domenica mattina con uno stuolo di bambini annoiati nella lounge con la faccia incollata davanti al microlettore DVD o all'I-whatever o al Nintendo.

knin ha detto...

anche io ho vissuto il disagio dell'orario. basta scavalcare le alpi per sentirsi "esseri da ora legale rilegati in un mondo che vive nell'ora solare", o qualcosa del genere. dopo un po', il pranzo lo riesci a anticipare a mezzogiorno. e' la cena che alle 6 proprio non va. per lo meno, a me alle 21 poi mi prendono i crampi allo stomaco!
pero' se ci pensi: quanto ci sentiamo altrettanto a disagio se scavalchiamo i pirenei, con gli spagnoli che se non e' mezzanotte non cenano?

Faith ha detto...

Credo davvero che la regola serva a proteggere i bambini. E la trovo molto giusta. certe cose che si vedono nei pub inglesi non sono edificanti per gli adulti, figuriamoci per i bimbi!

Gio ha detto...

Aahaha, il bello delle differenze culturali! Mi hai ricordato le feste di compleanno dei miei cuginetti inglesi: dalle 14 alle 16! e alle 16, tutti a casa, filare!!!

CosmicMummy ha detto...

se poi aggiungi il pessimo rapporto con l'alcool che hanno gli inglesi... ho visto ragazze ben vestite barcollare letteralmente alle 20 a Londra. e ricordo anche che nei pub è vietato entrare con le maglie (o altri capi di abbigliamento) delle squadre di calcio. altra cosa per noi impensabile.
comunque io sono perfettamente d'accordo con i locali child free, a patto che tutti gli altri siano child friendly, cosa che da noi in Italia non è scontata. in quanti ristoranti hai trovato il fasciatoio? io veramente non l'ho trovato neanche nel bagno dell'aeroporto di Fiumicino, ma questa è un'altra storia. e comunque, da mamma, preferisco sapere che chi non vuole vedere bambini (cosa legittima) andrà in un locale che non è quello in cui andrò io con i miei.

Antonella ha detto...

La 1. e la 2. Vere, verissime, vererrime verità. (no è che sono atea, se avessi detto sante, santissime, sacrosante mi sembrava di sfottere)

Prigioniera Libera ha detto...

Credo di avere una delle poche bambine che ti mette in imbarazzo davanti agli amici chiedendo, verso le sei e mezza, 'quando andiamo a fare l'aperitivo?'.

AHAHAHHAHAH MI SONO SENTITA MOOLTO SOLLEVATA!!! GRAZIE ORA NON SONO SOLA!

Anonimo ha detto...

Sugli orari inglesi di pranzo/cena ne so qualcosa! Mio padre è canadese e a casa mia si è sempre pranzato a mezzogiorno e cenato alle sei (mio padre, lavorando in proprio, fa pausa pranzo da mezzogiorno all'1 e chiude alle cinque, non ne ha mai voluto sapere di adattarsi agli orari italiani). Se può consolarti, io dopo 26 anni non sono ancora abituata a tali orari!! :D

Raffaella

Waiting ha detto...

@matrigna part time ma dove vivono ste persone? Io avrei trovato una palestra fichissima con sala baby giochi per bambini e baby sitter inclusa.
Fichissima.
Però sto facendo il pari e dispari se andarci o meno (magari tolgo già troppo a mia figlia...forse...boh) e sto pensando che potrei iscrivermi l'anno prossimo: mi alleno mentre si allena lei.

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara, ho un figlio di 14 mesi, vivo a Manchester e non mi sono mai scontrata qui con questa regola.
Forse e` un caso perché, a differenza di mio marito, non mi vanto certo di aver `onorato` tutti i pubs mancuniani! Penso anche io che sia una regola giusta comunque...per questo paese almeno, visto il rapporto degli inglesi con l`alcol. Certo, a me piacerebbe che, d`altro canto, perfezionassero (o ampliassero) la stessa, visto le scene a cui ho assistito in questi quasi-tre anni qui. Vietare la permanenza di uomini/donne ubriachi nei ristoranti, luoghi dove alle famiglie dovrebbe esser permesso di viversi in pace la serata ed ai bambini risparmiata la visione di certe scene pietose; certo, questa e` utopia...se l`applicassero davvero meta` dei ristoranti inglesi chiuderebbe i battenti! :D
Bacissimi a te e alla tua bellissima bimba!
Francesca

Sabrina ha detto...

...in effetti è una regola niente male...evitano di sentire turpiloqui e assistere a dialoghi non sempre costruttivi. oltre a stancarsi e non poco.
ho dovuto abituarmi in fretta a questa regola, l'estate scorsa in scozia, mia figlia aveva allora 8 anni e la prima sera siamo andati da McD, la seconda siamo entrati al volo alle 7,30 circa di sera e ci hanno accettato giusto per un pelo e le altre sere alle 6,30 andavamo a cena.
(che poi sta regola è solo nei pub...e noi ne abbiamo provati un paio...le altre sere, pizzerie o similari per evitare di mangiare o con le galline o con l'imbuto!!!

laVale ha detto...

Fantastica la Porpi che esige l'aperitivo!

Maddalena ha detto...

...nella stessa Italia ci sono orari vari :) noi, estremissimo Nord, pranziamo alle 12:30 e ceniamo alle 19/19:30 di default, tutti - gli amici che vengono dal Centro o dal Sud ancora non se ne capacitano!

Anonimo ha detto...

CosmicMummy, solo per precisare..Vabbe` che il nostro paese ha numerosi problemi (numerosi: per usare un eufemismo), ma a Fiumicino ci sono e come i fasciatoi...anche a Ciampino, se e` per questo.
Saluti..
Francesca

Monica ha detto...

Guarda il lato positivo: a mangiare prima si digerisce meglio e s'ingrassa meno! (non che sia il tuo caso eh!) ;)

Fr@ncesc@ ha detto...

Qui in Germania non ti butta nessuno ufficialmente fuori dalla porta di un Biergarten, se hai un bambino al seguito, ma sei per tutta la serata l´oggetto della disapprovazione silenziosa degli avventori degli altri tavoli, che ti fanno capire benissimo che ti considerano una mamma degenere.
Lo scorso luglio ero seduta ad un Biergarten all´aperto con mia figlia di 4 mesi e alcuni amici, e la disapprovazione generale si tagliava con il coltello. Ad un certo punto una volante della polizia arriva con la sirena spiegata e parcheggia vicino al Biergarten...ma lo sai che per un attimo ho pensato davvero "Oh cazzo, adesso mi fanno la multa per essere uscita a quest´ora con la bambina!!" ;-))))))
Ai tedeschi e agli inglesi per questo vorrei dire "take it easy", il principio "no ai bambini dop le otto" é giusto e serve a salvaguardare soprattutto loro, ma in una bella e calda serata di luglio una neonata all´aria aperta con la mamma non fa male a nessuno!

mafalda ha detto...

Trovo la regola giustissima.
L'appuntamento di gioco l'avevo sentito nei Simpsons!
P.S. i miei, italianissimi, cenano alle 1830 "perché così si digerisce meglio".

Anonimo ha detto...

Assolutamente d'accordo con te, i bambini non vanno portati nei posti e negli orari dove gli adulti solitamente cercano distrazione e divertimento...

Sarina86

Francesca ha detto...

NOn mi sembra sbagliata questa regola, a patto che ci siano anche posti child friendly! (e lo dice una senza figli) ragazze ma come non ci sono i fasciatoi nei bagni di Fiumicino, sì che ci sono!

mammamiacosafaccio.blogspot.it ha detto...

E PERMETTIMELO CHIARA:COL CAVOLO!
E' vero tutto quello che vuoi tu e che gli inglesi c'hanno ragione , e che i ritmi e orari so' diversi etc...ma ti sembra giusto che noi siamo stati a Londra 10 gg con la Topogigia e non siamo riusciti a mettere piedi in un pub?Che se lo dico in giro non mi credono...!Ok la Topo non e' che ci invoglia di solito ad entrare in locali pubblici...ma li comne si faceva.Come dici tu mica c'avevamo la tata pret a porter!Un saluto

pollywantsacracker ha detto...

Ti quotissimo. E non è per chiusura mentale, ma anch'io con le bimbe vado solo in posti da bimbe, memore di quando da bambina mi portavano nei bar. Per vedere adulti ubriachi e vomitanti, per respirare fumo, e per ascoltare discorsi fatti da adulti che fanno come se tu non ci fossi/non capissi, c'è tempo.

Baci a voi.

cherryplum ha detto...

Ogni volta che sono stata in Irlanda a me, turista, ha sempre fatto un po' specie vedere famiglie con bimbi piccoli al pub alle 10 di sera... all'inizio l'ho trovato carino, mangiare con pupi al seguito al bancone, ma poi, passate le 9...
non so, trovo il no ai bambini dopo le 8 sensato, e comunque, da buona milanese con parentado brianzolo, mi piace magnare presto!

Alessia A. ha detto...

Dai miei parenti romani pranzavo alle 14:30 e cenavo alle 9!
Per me povera tapina piemontese un mal di stomaco a stecca ever!
Invece col supper inglese delle 18-18:30 non avevo sti problemi, anche se all'inizio mi sembrava una merenda sinoira! (per le non piemontesi leggasi 'aperitivo'!).
E' tutta questione di abitudine!
Ancora adesso faccio colazione con le uova facendo inorridire marito e prole!

Serena [verdepomodoro] ha detto...

condivido.

eleonora ha detto...

secondo me è giustissimo portare i bambini in posti dove i genitori hanno voglia di andare - penso a un ristorante come a una manifestazione "tranquilla" -, anche perché così si evita di far scontare ai bambini la frustrazione per ciò che si vorrebbe fare e non si fa più... molto meno giusto è far subire, però, serate improbabili. sabato sera, per esempio, ero in un circolo un po' riot e c'era questa povera bambina che avrà avuto 6 o 7 anni, figlia di una trentenne punk, che alle 3.30 di mattina (quando io me ne sono andata) era ancora lì, sveglia e più o meno coinvolta in danze con la madre e amici materni... rassegnata, come se fosse successo un'infinità di volte. ecco, questo è da ritiro della patria potestà...

Peggy Lyu ha detto...

Mah io non apprezzo moltissimo la regola del "no bambini dopo le 20"...c'è da dire però che magari sarei proprio io a non voler portare la figlia in un pub inglese dopo una certa ora.
Ricordo anch'io il trauma della cena alle 18 quand'ero ospitata in Irlanda a Bray (vicino Dublino), però mi han detto che al nord qualcuno mangia ancora prima..
Che poi io ceno sempre alle 19 in punto.. =)

Parola di Laura ha detto...

lascio il commento in pieno playdate...mi piace questa parola!
ti dirò quando abitavo in belgio questa cosa del mangiare presto non mi andava poi crescendo ho rivalutato questa abitudine nordica!
ps io la trovo giusta questa regola delle 20 ;)

Raperonzolo ha detto...

Credo che nei pub sia una questione di licenza che consente l'accesso ai bambini solo entro una certa ora, non è una scelta dei proprietari del pub. D'altra parte se si ha un'idea di come è un pub verso le nove di sera, nessuno vorrebbe avere i bambini lì dentro.

CherryBlossom ha detto...

Non conoscevo la regola, ma mi sembra giusta. E comunque so che e' limitata ai soli pub. I ristoranti di solito sono molto kid friendly, soprattutto le catene. Ho visto pure bambini saltare sopra i tavoli, tanto per dire.

Wonderland ha detto...

@mammacosafaccio io comprendo al 100% la frustrazione di essere un turista che - giustamente - vuole vedere anche i pub, però ci si può andare anche a pranzo per un ottimo sunday roast, ad esempio, oppure per una pinta di birra come aperitivo entro le 20. Ostinarsi a portare un bambino in un ambiente non adatto a lui mi sembra sciocco, oltre che poco rispettoso delle tradizioni locali. Capisco il tuo diritto a vedere un pub e bere una cosa, ma capisco anche quello degli inglesi a non avere bambini e passeggini al tavolo a fianco in una sera in cui si stanno rilassando e magari, per loro libera e consapevole scelta, ubriacando.
La prossima volta punta un pub e vacci domenica a pranzo: ti stupirà!

Anonimo ha detto...

SCENARIO: merenda pomeridiana in un caffè con le mamme della scuola materna.
Ore 18.30: decidiamo di salutarci, ormai è ora di andare casa...
Mia figlia: MAMMA! IO NON VOGLIO ANDARE A CASA VOGLIO CHE ANDIAMO A FARE L'APERITIVO!!!!
Facce sgomente delle mamme.... ENORME IMABARAZZO MIO!

SOLIDARIETA' -.-

Elisabetta

http://matrignapartitme.blogspot.it/ ha detto...

@waiting: vivono nel ricco Nord Est, e ti assicuro che sono tanti !!
In quanto matrigna sono del parere che è giusto ritagliarsi anche i propri spazi da "adulto", nonostante si diventi genitori, ma appunto, diventare genitori non è mica un obbligo.
Io ho deciso di non riprodurmi proprio per poter andare dal parrucchiere (e in palestra) quando mi pare.
Sono egoista, ma coerente...

valelale ha detto...

premetto che sono daccordo con te: non è proprio necessario "sempre e ovunque con i piccoli", piuttosto sono della filosofia del "più li portiamo con noi è meglio, ma esistiamo anche solo noi!"...
detto questo ho un quesito. se io avessi 4 giorni da sfruttare a metà maggio, dove si potrbbe andare per festeggiare il nostro anniversario avendo la cipollina di 9 mesi???non ne ho idea, fino ad ora siamo andati inposti scuri come la casa al mare dei nonni e in montagna, ma così, un week end lungo non ho idea di come organizzarlo e dove andare! bacioni

Francesca ha detto...

Con divido tutto ciò che hai scritto, però mi chiedevo una cosa: se non ci fosse stata questa "regola", tu comunque saresti stata con Porpi al pub fin verso le 21.30/22 fra gli inglesi in pre-coma etilico?
Io non sono ancora stata in UK con mia figlia quindi non so, ma probabilmente non avrei guardato l'orario bensì le condizioni psico-fisiche degli altri clienti... :-)

Mamma Cì - mammastudia.blogspot.com ha detto...

siamo stati a Dublino Londra e Madrid col bimbo piccolo...nei pub la sera non ci siamo mai stati però, e a cena mi sa che erano tutti ristorantini..comunque a Madrid eravamo i primi a cenare..gli spagnoli cenano alle 22 e pranzano alle 14!! Qui in Italia ogni tanto porto il bimbo a fare l'aperitivo ma solo in un posticino in centro che c'è poca gente ed è tranquillo..nei posti incasinati dove bisogna fare a botte per prendere da bere non ce lo porto... e quando andiamo in posti decisamente non da bimbi lo lasciamo coi nonni! ci sta così volentieri...

Wonderland ha detto...

@Francesca di solito i nostri aperitivi con Porpi si concludono preso altrimenti se non la portiamo a cena ci si magna a noi. Cmq l'atmosfera era molto rilassata, non era un pub casinaro né tantomeno pieno di gente molesta. Chiaro che un po' valuti la situazione, un po' la regola preventiva - a prescindere dalle condizioni del pub, che sia vuoto o strapieno di gente che barcolla - la trovo sensata.

SILVY71 ha detto...

La Porpi in versione Happy Hour spacca davvero!!!!!

Anonimo ha detto...

Rispetto agli orari, io spagnola del nord trasferitami all'Italia del Nord, ho dovuto abituarmi in questi 10 anni.... Ormai sì, pranzo tra le 12 e le 13, e ceno verso le 20....Ma ti assicuro che ci è voluto tanto tempo e tante negoziazioni con mio marito, sopratutto per la cena!!
Io ero abituata a pranzare verso le 14 (le 15 i weekend) e cenare verso le 21:30-22 (non a mezzanotte come ha scritto qualcuna su! Lol).

Ormai quando siamo in Italia facciamo come si fa qua, e quando andiamo in Spagna tutti, nano compresso, facciamo come si fa là (diciamo che è il papà a fare più fatica e tornare sempre con qualche kiletto in più per i mille spuntini!!)

Sonia

PS. all'inizio quando mi ero trasferita in Italia e mi dicevano "ci vediamo per un caffè dopo pranzo", per me erano le 16....per loro molto prima!!

Francesca ha detto...

@mammamiacosafaccio ma scusami cosa ci fa un bambino piccolo in un pub in mezzo a gente già alticcia alle 20, che parla a voce alta, grida e tutto il resto? io li ho visti i pub inglesi la sera, sono tutti ubriachi!! cmq come diceva Chiara i pub si possono vedere anche di giorno, e la sera ci possono essere dei posti più tranquilli in cui andare

Babuska ha detto...

Mia figlia, a 4 anni e all'ora (british) del thè, ha chiesto alla salumiera, che le proponeva un panino con il prosciutto: "Non ha, per caso, anche un'ombra di Bellini?"

Anonimo ha detto...

Anche la mia pulcina è fan dell'aperitivo!!! non sei sola, riguardo alla regola: giustissima conoscendo i pub inglesi. credo comunque che, ogni tanto, portare il pupo in posti da grande non faccia male! io di solito cerco posti abbastanza tranquilli, che ci possa essere un giusto compremesso sia per noi che per lei.settimane fa ero in ristotante con animazione ltatino-americana(cena non organizzata da me) e c'era una bimba di 5/6 anni in mezzo alla bolgia infernale che ballava ai se te pegu all'una di notte, il mio commento alle presenti eè stato: se lo faccio con pulce chiamate gli assistenti sociali!

Michela ha detto...

Trovo questa regola civilissima. Dopotutto con nano a carico nn devi per forza andare al pub e ci sono moltissimi altri posti più' adeguati per famiglie con nani turbolenti. Noi qualche settimana fa l'abbiamo portata a cena alla Tate Modern. Siamo tornati a casa per le 9.30, nana a letto ed un po' di tempo residuo per noi...tutto sommato come impostazione di sabato sera con 2enne a carico nn mi dispiace per nulla!!!

Michela

manu torta ha detto...

ho letto il tuo commento solo adesso, io ho appena preso il caffè e tu... stai mettendo su cena!!! naturalmente prima aperitivo!!!
anche ai miei 3 piace l'aperitivo, è quella cosa "rubata" e un po' diversa dove mangiucchi cose strane e l'atmosfera è rilassata. noi spesso lo facciamo in casa e i bimbi preparano tartine, patatine, stuzzichini diveri, e coca -coal. noi adulti: coca cola corretta.. tutti contenti

manu

Giusy Iannattone ha detto...

sono italianissima, eppure mangio tardi.. non sapevo questo fatto degli orari spagnoli..

da piccola anche io ero una che richiedeva aperitivi e a ristorante e in giro ero molto Porpi-style... Per cui mi sento di rivendicare il diritto di Porpi all'aperitivo.. però.. lo devi fa un pò prima Porpettì, che devi fa..?

fantastica tua figlia... <3

Claudia e Ale ha detto...

Ho sorriso quando ho letto il post, sorrido leggendo i vari commenti. Non ho creature sotto il metro e mezzo quindi sicuramente ho un punto di vista diverso da molte mamme, tuttavia a Londra e dintorni, come nel resto del mondo ci sono pub dove ci sono persone sbronze alle 8 e ci sono pub dove si fanno due chiacchere davanti ad una birra. Non cadiamo nei luoghi comuni per cui tutti gli inglesi sono degli ubriaconi! Sono stata la scorsa settimana a Londra e confermo che ci sono anche pub dove le vostre creature non restano scioccate.

Credo che serva solo un po' di "occhio" da parte delle mamme nella scelta del pub giusto!

Anonimo ha detto...

mi sembra assurda come regola, dai, chi ha mai visto in Italia un bambino alle 23 piagnucolante in un pub?

Wonder, ma un pochino l'Italia non ti manca? ;)

Fra

Destinazioneestero ha detto...

Hahahahaha! E' un posto che andrebbe bene per me, che ho già fame, pardon appetito, alle 10.30!

Anonimo ha detto...

ma scusate alle 5 p.m. il tè e alle 6 la cena??!! allora il tè è il loro aperitivo O_0 Wonder!! Ecco cosa sbagliavi!!
ValAeria

Anonimo ha detto...

Certo questo è un tema appassionante, ma io sono convinta che la nazione in cui ci si trova faccia davvero la differenza. Dando sempre e comunque per scontato un minimo di buon senso dei genitori! Condivido l'idea del pub vietato dopo le 20 o comunque di locali analoghi e non adatti ai bimbi ovunque essi siano. Ma insomma io da piccola sono sempre uscita a cena con i miei e sono ancora sana di mente. L'idea di portare i bambini solo in locali kids friendly mi fa un pò ghetto! Sì, perchè mi è anche successo di vedere facce stizzite dai bimbi in locali "neutri" e non perchè i bimbi saltessero sui tavoli. Cos'è una persona è degna e accettata dalla società solo dopo una certa età?!? Dai, ci vuole buon senso! Giusta la faccenda del Pub dopo una certa ora, ma occhio a non fare di un'erba un fascio. Il fatto di non riprodursi per essere libere di andare dalla parrucchiera, non inibisce al resto del mondo che invece si è riprodotto di avere una vita sociale! Io credo invece che i bimbi in tanti posti avrebbero da insegnare qualcosa a certi adulti...Spesso mi trovo in locali pubblici dove gli adulti (e non perchè alticci) hanno un tono di voce che inibisce la conversazione altrui, ma si sopporta. Se invece quella che va sopra di qualche nota è la voce di un bambino allora tolleranza zero...Suvvia che facciamo stoppiamo il futuro?

Valentina

incercadiequilibrio ha detto...

Senza voler entrare nel merito della regola, che si può condividere o meno, ma ti hanno avvertito quando sei entrata o ti hanno cacciato via così all'improvviso? Quello che a me avrebbe fatto imbestialire nella situazione che descrivi è essere cacciato dopo che avevo ordinato e magari mi volevo godere il cibo con calma.
Un saluto,

Mareva ha detto...

Ho fatto la au-pair in Canada e la cena alle 18 mi è rimasta incomprensibilissima per mesi. Unico enorme vantaggio: i bambini alle 19.30/20.00 erano nel letto. Una pace inimmaginabile!

Espritavivre ha detto...

E quindi ve ne siete andati affranti??
Domanda che so ti avranno fatto in duemila: ma la Porpi come comunica coi bassetti della zona? :-DDD oltretutto mi pare di capire che abbia gia bellamente socializzato!!!

b. ha detto...

È una regola giusta soprattutto considerate le abitudini degli inglesi riguardo al bere... qua non so se avrebbe senso, io non ho mai visto bambini nei pub o in locali poco adatti a loro, ma forse devo ringraziare il buon senso dei miei concittadini!

Lauracarmen D'Agata ha detto...

ahah, anche in finlandia hanno orari assurdi! Ma soprattutto, continuare a pensare "ah, mangiano alle 11 e 30, che quindi per me sono le 10 e 30, che quindi con l'ora legale sarebbero le 9 e 30"... credo che non aiuti, no.

CosmicMummy ha detto...

@Francesca: guarda che non è che mi diverto a inventare le cose. Ci saranno i fasciatoi a Fiumicino ma non in tutti i bagni. Sicuramente non in quello vicino al ritiro-bagagli, visto che ho dovuto cambiare mio figlio di 8 mesi in mezzo a 2 lavandini sporchi, nello stesso bagno veramente l'anno scorso è successo che le serrature non funzionavano bene e all'improvviso si è aperta una porta mentre una signora faceva pipí, ma vabbè. E non sono le uniche disavventure che mi sono capitate in quell'aeroporto, a parte ritardi mostruosi e consegne di bagagli dopo ore, passeggino quasi perso e ritrovato per sbaglio buttato per terra dalla parte opposta rispetto al nadtro trasportatore dove mi avevano garantito che l'avrei trovato. Ho girato diversi aeroporti e posso dire con certezza che Fiumicino è il peggiore, dire che è da terzo mondo è offendere i paesi del terzo mondo.

martina ha detto...

E' per questo, e per altre cento ragioni, che io, italiana verace, difficilmente deciderò di andare a vivere all'estero e specialmente in paesi anglosassoni.
Probabilmente perchè, come molti altri italiani convinti, in fondo in fondo nutro la convinzione che le nostre tradizioni so' mejo de tutte le altre, che non c'è nulla come la nostra cucina, come il nostro clima, come le nostre città piene di gente più o meno cordiale, eccetera eccetera.
Ho un bell'essere esterofila, partire partire viaggiare viaggiare, ma che bei paesi ma che bei posti, e mi diverto pure a organizzare cose tipo st. patrick o thanksgiving con tacchino ripieno a mo' di cosa esotica e diversa, ma in realtà dopo massimo 3 mesi di lontananza sento un forte richiamo di casa.
Casa è casa per tutti no? Amarla significa avere delle radici secondo me. Non credo a quelli che dicono che lascerebbero l'Italia al volo senza un rimorso (che c'aspetti?), e non crederei neanche a te se mi dicessi che dell'Italia non ti manca niente.
Certo c'è da prendere il buono in ogni luogo, e in questo momento l'Inghilterra offre di certo maggiori possibilità. In bocca al lupo mille volte.
Ma te lo devo dire, io ti preferivo romana...

martina ha detto...

E' per un commento un pò meno fuori tema, la giustezza della regola si giustifica solo col fatto che in questi pub a Londra si vedono scene oltremodo sconvenienti per un bambino, cose che in Italia difficilmente si vedono all'1 di notte. Mentre un italiano medio sorseggia spritz con noccioline l'inglese trangugia steak e birra da nuotarci dentro.
E' il rapporto inglese-alcool a essere sbagliato, prima di quello pub-bambino.

frantola ha detto...

Son d'accordo con l"anonima" valentina.

Nei locali si devono sopportare spesso comportamenti volgari e fastidiosi da parte di adulti non davvero cresciuti. Però la presenza dei bambini non bisogna "imporla".
mi pare esagerato.
a qualcuno piace far finta di vivere in una dimensione in cui i bambini non esistono. Ma ci sono. Non è obbligatorio riprodursi, ma bambini lo siamo stati tutti, e d'altra parte un giorno saremo vecchi, o magari malati. o poveri.
Quindi, mi semrba obbligatorio prima di tutto il rispetto e la convivenza verso tutti.

Mi sembra che voler dividere i due mondi sia un atteggiamento infantile: sai quando al liceo, è vietato portare che ne so un genitore a bere una cosa insieme agli amici. "giovani" contro matusa.
Ecco, superato quel periodo questo atteggiamento è davvero fuori luogo.

L'inghilterra ha una situazione grave per quanto riguarda l'alcol; quindi capisco la volontà di protezione.
Ma se penso a come era kids-friendly MADRID!
anche nei quartieri della vita notturna e dei locali, ci son delle belle piazzette pedonali. genitori col drink in mano e i bimbi che giocano a pallone. alle 23. giovinastri trendini e a fianco, scivoli e altalene.
Se il pallone si incastrava su un alberello, era la scusa per far giocare anche i grandi...

Lisa Miche ha detto...

Non sono del tutto contraria al modo di fare inglese. Poi per la questione orari hai perfettamente capito il meccanismo... Il fatto è che quando sei all'estero niente è giusto o sbagliato, it's just different...

Anonimo ha detto...

moroso australiano, viviamo insieme, agli inizi mi chiese di andare to prepare tea. Io torno dopo 5 minuti con una tazza di the. Grasse risate. 'Tea' equivale a dinner in certi contesti, specie rurali e lontani dalle grandi citta'. Anni dopo ospiti da amici, ci dicono di scendere alle 5 che sara' pronto il the. Io scendo aspettandomi il the inglese coi pasticcini. Ricevo un piatto di arrosto, verdure, yorkshire puddings e patate fritte. Il famoso contesto rurale in cui si cena alle 5 e alle 8 tutti a letto. Al massimo puoi avere una 'supper', una zuppa, biscotti, qualcosina di leggero prima di coricarti..
Gio (Edinburgh)

Anonimo ha detto...

moroso australiano, viviamo insieme, agli inizi mi chiese di andare to prepare tea. Io torno dopo 5 minuti con una tazza di the. Grasse risate. 'Tea' equivale a dinner in certi contesti, specie rurali e lontani dalle grandi citta'. Anni dopo ospiti da amici, ci dicono di scendere alle 5 che sara' pronto il the. Io scendo aspettandomi il the inglese coi pasticcini. Ricevo un piatto di arrosto, verdure, yorkshire puddings e patate fritte. Il famoso contesto rurale in cui si cena alle 5 e alle 8 tutti a letto. Al massimo puoi avere una 'supper', una zuppa, biscotti, qualcosina di leggero prima di coricarti..
Gio (Edinburgh)

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Sposo completamente il commento di lisa miche: "il fatto è che quando sei all'estero niente è giusto o sbagliato, it's just different..."

Anonimo ha detto...

Sono nordeuropea quindi di quelle che per tutta l'infanzia ha guardato i cartoni della buona notte alle 19:00 e alle 19:30 nanna ! In Italia vivo da tantissimo tempo, le mie creature hanno superato da un pezzo il metro, una ha raggiunto 1.87 :-) Ho sempre riflettuto sul fatto che in Italia da una parte i bambini vivono molto con i genitori, visto che li puoi trascinare dovunque a qualsiasi ora, ma dall'altra parte non hanno un loro posto nella società, si devono adattare agli adulti. Questo vale anche per molti posti pubblici, ristoranti, caffè, pizzerie dove non sono contemplati angoli "bimbo compatibile". Sì, è bello stare in estate fuori con un bimbo fino alla mezzanotte inoltrata, però bisogna anche mettere la pietra sopra sulle sane abitudini di sonno (sai quelle scene quotidiane tira-molla fino a che i genitori non cadano sfiniti molto prima delle creature bassotte). Nel nord Europa è impensabile che un bambino in età scolare vada a letto dopo le 20:00. Questo ovviamente non perchè li si voglia torturare ma perchè si pensa alle esigenze di riposo di un bambino piccolo. Devo ammettere che quando vado in un ristorante o in una pizzeria, non sono molto entusiasta di un bambino che mi strilla nell'orecchio per tutta la serata perchè si annoia, perchè non c'è spazio per giocare o correre, perchè non è un posto per bambini piccoli i quali resistono a tavola per massimo 20 min.(se si è proprio fortunati). Come sempre ci vorrebbe il buon senso e il rispetto per il prossimo, le verità sono quelle stanno in mezzo. Capisco, visto che anch'io ero tata smunita e nonni smunita, che è dura dover limitare le uscite serali, ma sono convinta che devono essere compatibili con le esigenze dei piccoli e con quelle degli estranei che magari non sognano di subire i capricci di un bimbo stanco per l'intera serata. Credo che l'approccio di moderazione, con le 20:00 come limite pub per bimbi sia una soluzione di rispetto per loro e per gli adulti.
Agus

Bunny ha detto...

Al momento quando ho letto sono rimasta malissimo. Mi sono detta 'Ma come, la Porpi che è troppo una bimba da ape tagliata fuori' e poi anche io ho due bimbe e una è proprio da ape pure lei...però in effetti l'alcool e gli inglesi sono un mondo a parte che non conosco e voglio credere che il tagliar fuori i bambini da certi ambienti sia per tutela e non per ghettizzare. Però, che tristezza. Non siamo stati tutti bambini, come diceva qualcuno qui sopra? non diventeremo tutti anziani? com'è che certe categorie guardano le altre dall'alto al basso, quando il percorso di nascita e crescita è comune a tutti?

Anonimo ha detto...

finalmente un post sulle pinte... Eh, ci voleva! E' da un bel po' che sei a Londra e di drinks non ne parlavi. Ma?
Per gli orari di cui ti lamenti mamma italiana, mi sembra che tu stia parlando degli orari americani. E' qui che si mangia alle 11 (quando io sto ancora facendo colazione) e alle 6 del pomeriggio (quando io e mio figlio facciamo merenda), non a Londra! Qui il pranzo e' come i nostri snacks a meta' mattino e la cena non e' molto diversa... Quando abitavo a Londra invece pranzavo sempre con i colleghi di lavoro alle 12:30-13:00. E cenavo alle 8 di sera. Si usciva dal lavoro alle 6:00 di sera, non alle 4 del pomeriggio come qui. Detto questo, Londra, come dicevi tu e' il regno del supremo WTF per cui puoi trarre le conclusioin tu...
Un abbraccio, Mamma Emigrata a Boston

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo. Mi piace il buonsenso, non le regole tassative a prescindere.
Spesso per me l'orario pre-cena è l'unico momento della giornata in cui posso uscire con il mio nano di 19 mesi e incontrare amici. E che male c'è se si sta attorno a un tavolo a bere birra e a parlare con i suoi pupazzi? Certo, io sto attenta che non dia fastidio agli altri. Ma per fortuna trovo sempre persone intorno che sono più divertite che infastidite dalla sua presenza.
Questo è un pregio dell'Italia: la flessibilità. Certo, poi si tramuta in sfascio quando ognuno fa come vuole. Però dio mio i divieti no, nella storia spesso non hanno portato niente di buono. Simona

Francesca ha detto...

@cosmicmummy Da come era scritto mi era parso di capire che tu dicessi che non esistevano per niente fasciatoi a Fiumicino. Forse hai ragione, non ci saranno in tutti i bagni, ma io li ho visti in più di uno, e recentemente.
Su Fiumicino non ho assolutamente detto che sia un bell'aereoporto, ANZI!! Sono all'estero continuamente per lavoro,ho vissuto all'estero, ed è tra i peggiori che ho visto!!

Francesca ha detto...

@cosmicmummy Scusami ho riletto ora con calma i commenti e penso che tu avessi risposto a un'altra mia omonima che aveva commentato prima. Purtroppo il nome è molto comune e anche in un altro post aveva causato fraintendimenti nei commenti. D'ora in poi mi inventerò un nick per commentare. Francesca delle 21.31

Simona ha detto...

Io non sono d'accordo per niente con questa regola niente bambini dopo le 20? Si fanno tante battaglie per far entrare i cani nei negozi e poi lasciamo fuori i bambini??? (e' ovvio che non li metto sullo stesso piano e che le motivazioni sono diverse..........!!!)Nella società esistono i bambini come esistono gli anziani, i giovani, i poveri, i bianchi, i neri ecc...... Se si imparasse a vivere comunemente e civilmente non ci sarebbero problemi. Io ho abituato i miei figli a viaggiare fin da neonati, e loro sono abituatissimi a cenare al ristorante, ad assistere ad uno spettacolo (ad esempio di flamenco) a camminare tutto il giorno ecc... Credo che portare i bambini in locali e luoghi solo kids-friendly (se così si dice) precluda loro una serie di esperienze volte anche a farli crescere. Ovvio che in tutto il discorso entra il buonsenso di non stare fino alle 3 di notte con bambini addormentati su un tavolo, il compromesso, come sempre è la regola vincente da adottare. Per il resto quando io esco sola con mio marito e voglio stare tranquilla senza figli, non scelgo un pub (l'equivalente italiano di un pub) vado in un ristorantino "chiccoso"........... e per finire, tutta questa discussione non ci sarebbe se gli inglesi non avessero i problemi che invece hanno con l'alcool!!!!

Fay ha detto...

La trovo una giusta regola e credo sia fatta unicamente a favore dei bambini. Perchè portarli nei pub dove alle 20 sono già tutti mezzi ubriachi, diventano molesti, gridano, parlano sguaiati?!
@Simona tu magari hai il buonsenso di non portare i tuoi figli in un pub, ma molti non ce l'hanno, io ho visto tante di quelle volte poveri bambini trascinati in luoghi poco adatti a loro, con musica assordante, etc.. non mi pare che siano esperienze che possano farli crescere.
Un conto è portarli al ristorante, o a uno spettacolo, fino ad un'ora decente, così si possono divertire anche loro, un conto è portarli in luoghi dove la gente adulta, per propria scelta, alza il gomito, e giustamente vuole farlo in libertà senza avere bambini intorno

IoMeeLui ha detto...

pienamente d'accordo per rispetto di chi non ha bambini al seguito e non vuole nani che gli scorrazzano in giro. C'e' da dire pero' che in questi paesi dove si ossarvano queste regole appena i bambini diventano adolescenti ed iniziano ad uscire si sfasciano di alcool e non so cos'altro per rifarsi del tempo perduto. Non so cosa e' peggio...

Cupcakes ha detto...

Sono contraria alle restrizioni d'orario perchè credo che un genitore dovrebbe avere di suo il buonsenso di capire fino a che ora far stare svegli i suoi bambini, e soprattutto dove portarli.

Se il genitore non ha questo buonsenso, non ce l'avrà neanche fuori dal pub, e magari lascerà i figli per strada piuttosto che dentro il pub.

Detto questo, sono convinta che il problema che gli inglesi hanno con l'alcool, è identico a quello che hanno tantissime persone dell'estremo Nord Italia, dove i vini, gli spritz e le grappe sono all'ordine del giorno... o del pasto.

Gli Alpini, per nominare una "categoria", sono praticamente tutti degli ubriaconi indecenti, eppure sono considerati folkloristici e non tipi da mandare alla neurodeliri o agli Alcolisti Anonimi, no?

Anonimo ha detto...

In 31 anni di vita, nel nord italia non mi e' mai capitato di vedere nessuno scolarsi bicchieri di vino o cicchetti di grappa alle 5 del pomeriggio e soprattutto A SECCO, senza manco due olive o due patatine, come fanno qui nel UK...cmq volevo dire altro...mio marito e' brasiliano, e quando siamo da loro gli orari italiani di mio figlio fanno l'effetto che a noi fanno quelli nordeuropei. Tutto e' relativo insomma....e persino io, che normalmente sono x l'inclusione sociale dei bambini, mi trovo mio malgardo a dire "Adesso basta, si va a nanna!" ovviamente tirandomi addosso le occhiate di tutto il parentado che mi gurda come la guastafeste di turno. E' che alle tre di mattina viene sonno anche a me!!!! In generale pero' credo che le culture che includono i bambini fin da piccoli nella vita sociale degli adulti, come i paesi latini, diano ai bimbi la possibilita' di fare esperienze preziose per la formazione dei loro social skills, se accompagnati da un adulto che li protegge e li guida. Vivo a Londra (ma seguo ritmi di vita italo-brasiliani) e x un periodo ho fatto la nanny a due bimbi... che tristezza metterli a letto alle 8 anche d'estate. Credo che alla radice di certe inadeguatezze sociali tipiche un po' di tutti i Nord del mondo ci siano queste preclusioni. Drilli

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