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lunedì 11 giugno 2012

Dal burlesque alle mamme

Ve l'avevo detto, no, che sarei andata a lezione di burlesque.
E' che in questo periodo mi sento un po' zocc temeraria.
No, la verità è che volevo tornare a ballare ma facendo qualcosa di soft, e per quanto ai più il burlesque possa sembrare hard, in quanto a impegno e preparazione è veramente tranquillo. Tutte possiamo.
Infatti a lezione eravamo io, la mia amica A., una comitiva di giapponesi, una sessantenne con la cresta rossa, una ragazza molto bella e molto larga e qualche signora che aveva stampato in fronte le parole 'madre di famiglia in libera uscita che vuole fare qualcosa di molto trasgressivo nonostante i calzini a pallini'.
Come noi, d'altra parte.
Dunque siamo arrivate a lezione con un borsone di dieci cambi. Non volevo farmi trovare impreparata, tipo: tutte in bustino e io con la tuta dell'Adidas del 1996. Oppure: tutte come Ali G. e io RubyRubacuori. A dire il vero avevo portato anche le calze finto-autoreggenti che qui vanno un sacco. Insieme al vestitino da marinaretta comprato a Tokyo e al rossetto di MAC Russian Red - detto anche: il rossetto che sta bene a tutte (vero). Ve l'ho già detto che mi sento temeraria, huh?
Ok e quindi entriamo e il tenore generale delle mise era: stai tranquilla, che non sappiamo come ce dobbiamo vestì manco noi.
Leggings e canottierine a tutto spiano. Piedi scalzi. Qualche calzoncino (le americane).
Io, per non sbagliare, dopo una prima occhiata mi sono vestita come l'insegnante ventitreenne con la sesta di tette, solo che l'effetto era un po' diverso. Io sembravo lei, messa sottovuoto dalla vita in su.
[ripeti con me: Kate Moss. K-a-t-e-M-o-s-s...]

E dunque l'abbiamo scampata, questa lezione di burlesque.
E magari non ci siamo sentite come incalzava l'insegnante 'le donne più fiche del mooondoooo' - 'secsisecsiii' - 'affamate, E NON DI CIBOOO'.
LOL.
No, devo confessare che la musica aiutava molto. Era questa.
Tutto bene finché il mio sguardo e quello di A. non si incrociavano, e partiva la ridarella. Quando incrociavo quello della giapponese dietro di me poi, che ve lo dico a fà.
Il burlesque comunque, se preso nella giusta ottica, solleva lo spirito e l'autostima.
Infatti dopo ci sentivamo talmente fiche che, abbandonato con un'occhiata complice il proposito di filare a casa, siamo andate per pub.
Ora: trovate le differenze tra noi e 'madre di famiglia in libera uscita che vuole fare qualcosa di molto trasgressivo nonostante i calzini a pallini'.
Ah, i calzini a pallini.

Il giorno dopo sono partita per Milano alla volta di MammaCheBlog, e mi stupisco sempre di come Jolanda riesca a mettere insieme mamme blogger provenienti da tutta italia in un evento che non risulti un pollaio.
Perché è stato, a dire il vero, davvero interessante.
La parte di BarCamp (o Showcase) era riservata al pomeriggio, mentre al mattino si sono susseguiti dibattiti molto interessanti sull'evoluzione del blogging: dalla creazione di contenuti, al digital divide, passando per personal branding e partership con le aziende.
Una cosa che mi ha colpito è che alcune mamme blogger sembravano più interessate a trovare modi per 'incassare' dal loro blog che a conoscere strumenti per migliorarlo. Un po' mi è dispiaciuto, devo essere sincera.
La domanda non è 'come posso relazionarmi con le aziende', 'come posso contattare gli sponsor' o 'che devo fare se mi chiedono una marchetta'. La domanda è 'come posso rendere il mio blog migliore, creando contenuti interessanti e di valore?'. Tutto quello che è sponsor viene dopo, se viene, e non dev'essere mai forzato. Trovo un po' sbagliato partire con un blog e, dopo tre mesi, chiedersi: come posso guadagnarci? Chi guadagna (vedi MammaFelice, tra i più fulgidi esempi) è chi in primis crea qualcosa con passione, dedizione e amore. Con voglia di condividere e l'unica vera pretesa di ricambiare con tanto lavoro e sincero impegno l'affetto e il feedback dei lettori.
Voi, come blogger, non volete uno sponsor. Volete dei lettori, volete dar loro qualcosa, che sia un servizio pratico o un'emozione senza nessun secondo fine. Non dimenticatelo. Partite da questo.
Non c'è assoultamente nulla, nessun banner e nessuno sponsor, che ripaga quanto vedere le proprie parole commentate, condivise, discusse, amate o odiate, lette.
Durante il mio intervento ho detto che i lettori sono il 50% del mio blog, e a voi devo tantissimo. E' qualcosa da non dimenticare.


Sono stata molto felice di rivedere le mie colleghe e conoscerne di nuove. Un abbraccio a tutte quelle che mi hanno fermato per presentarsi, avete fatto benissimo perché - come avrete notato - tanto sono spavalda quando scrivo tanto sono timida di persona.

Sono stata a Milano BEN 20 ore. Ora Londra. Grigia, piovosa Londra con 15 gradi.
Come se non avessi davvero voglia di estate, sono qui da Costa (ho cambiato, me li provo tutti i bar con wifi di zona) e scrivo. E preparo una festa, ve l'ho detto?
Oh, ve lo dirò... ve lo dirò...

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71 commenti:

Vale ha detto...

Ciao, mi sarebbe piaciuto tanto fermarti per salutarti ma, come te, di persona sono timida. Mi è piaciuto tanto il tuo intervento e, se me lo permetti, dal vivo mi è piaciuta la tua timidezza, ti ha resa molto "umana" (non che tu qua non lo sia, intendiamoci). Sono d'accordissimo con te, se pensi ai contenuti e se sei vera, tutto il resto arriva.

PAT ha detto...

Ma come è successo che appena accendo il pc, la prima cosa che faccio è vedere se hai postato qualcosa di nuovo? Ti ho scoperto per caso è sto diventando dipendente........ COMPLIMENTI DI CUORE!!

hottanta... ha detto...

Hai scritto delle parole sagge e belle sul modo di essere blogger! Brava! Ti stimo davvero!

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

Anche io sono spavalda quando scrivo e timida di persona. e purtroppo su certi gruppi su fb ho notato anche io tante mamme che provano a guadagnare dai loro blog. credo che sia uno step successivo, come dici tu. prima ci vuole passione e solo quella. e forse qualche soldino arriverà, senza cercarlo troppo. no?

Murasaki ha detto...

A proposito di gente che ti ha fermata per presentarsi: io sono quella che è spuntata di soppiatto dal tavolo del buffet, chiedendoti a bruciapelo l'identità della rockstar ;-)

E comunque è stato un piacere sentirti parlare al momtalk con il tuo approccio pratico e la giusta dose di umiltà. Diciamo che hai fatto la tua porca figura, soprattutto rispetto a un'altra blogger che ha fatto un gran parlare di sé e che alla fine non ha detto nulla di utile per la platea (e non sono stata la sola a pensarlo...)

Cento per cento Mamma ha detto...

Anche io ho avuto la stessa sensazione e credo profondamente che il "lavoro" di un blogger sia creare contenuti di qualità e diventare un punto di riferimento per i lettori. Penso che chi parte con l'obiettivo di monetizzare non possa aspirare ad andare molto lontano...

Elle ha detto...

Io quando vedo un blog appena aperto, che già ha degli sponsor e mette limiti a tutto perché coperto da diritti, e ancora un po' e si deve chiedere l'autorizzazione anche per leggerlo, mi stupisco. Perché penso che un blog sia innanzitutto qualcosa di personale, poi comincia a coinvolgere lettori che piano piano lo integrano e lo alimentano esattamente come fanno i post e tutti gli altri contenuti scelti dal blogger, infine possono arrivare gli sponsor e le collaborazioni. Penso che puntare al guadagno faccia perdere di vista la parte umana di un blog che è quella, che, secondo me, lo differenzia da un sito commerciale di un'azienda.
Quanto al burlesque.. oddio.. a me consola il nome, è per prenderci in giro, vero? ok, allora forse posso farlo anche io ;) brava.
Ciao, Elle.

veronica ha detto...

Il pezzo è una bomba!!!!! Mi sentivo figa anche solo ad ascoltarlo! :)

Maria ha detto...

Ti seguo e leggo molto il tuo blog.. Grandissima :-)

Lauryn ha detto...

Costa! anche ad Edimburgo ci si andava per mangiare qualche panino :)
concordo con te sulla storia dei blog, però posso comprendere anche le domande. io ho avuto per qualche anno un blog di webdesign, che dopo un paio di anni ha cominciato a fruttare qualcosa. i contenuti, che te lo dico a fare, speravo fossero ottimi e i lettori mi confermavano la loro stima. ma nonostante invece le googlate fossero maggiori (70%) rispetto ai veri lettori afficionados, i guadagni erano quelli che erano. sono convinta che conoscere anche il lato marketing è necessario, soprattutto in questa italia di m... (perdonami) in cui una mamma spera di scrivere un buon mummyblog e ricavarci qualcosina per mantenersi (ebbene sì, c'è chi ci si mantiene proprio).
un bacione e viva il burlesque!

Molly ha detto...

Ma concentriamoci sull'ultima parte.
Festa.
MMhhh.

Sento odore di fiori d'arancio....

LeLutka ha detto...

Mi succede la stessa cosa di Pat, devo preoccuparmi? XDXD Comunque questo tuo nuovo post è molto bello, io non sono mamma, ma se per caso dovessi diventarlo, vorrei avere la tua forza e un pò del tuo carattere. Sei veramente una persona in gamba.

marta ha detto...

Io ho aperto un blog due settimane fa e ogni giorno vado a verificare in quanti l'hanno letto (sospetto però che se continuo a cliccare sulla pagina falso i risultati! cioè 8 persone l'hanno letto di cui io ne rappresento almeno la metà!). Ho un po' l'ansia da prestazione e temo il primo commento che arriverà - da parte di chi non mi conosce, se no non vale. Ma anche se il blog per ora lo leggono in quattro gatti io sono contenta, perchè sto facendo una cosa nuova a cui pensavo da tanto ma che non avevo il coraggio di cominciare!

Rebecca ha detto...

Io l'ho sempre pensato che sei "umana" e gran timida... e forse è anche per quello che il blog ha così successo??? MISTERO... Sta ti fatto, che ogni volte che mi connetto controllo se hai pubblicato qualcosa! Evviva il burlesque (mi spettavo qualche anteprima su instangram...) pe ril look. Ora non mi resta che aspettare nuovi post sulla festa. Un abbraccio affettuoso.

El_Gae ha detto...

Anche se papà, e non mamma, mi sarebbe piaciuto molto venire a Milano sabato. Peccato. Di sicuro sarei stato un odi quelli che veniva a presentarsi... Le emozioni che riporti fanno aumentare il mio rimpianto....
Spero in una prossima occasione.

Ly89 ha detto...

Son Wond-ipendente! Ti leggo sempre e ti stimo molto perché sei una donna di coraggio...
Buon burlesque! Magari ci diventi come Dita-Von-Teese...

Mamma Cì - mammastudia.blogspot.com ha detto...

parole sante: "Voi, come blogger, non volete uno sponsor. Volete dei lettori, volete dar loro qualcosa, che sia un servizio pratico o un'emozione senza nessun secondo fine. Non dimenticatelo. Partite da questo.
Non c'è assoultamente nulla, nessun banner e nessuno sponsor, che ripaga quanto vedere le proprie parole commentate, condivise, discusse, amate o odiate, lette."

sono pienamente d'accordo con te!

Quanto avrei voluto esserci anche io e conoscerti di persona!!

Noemi Gallo ha detto...

Hai proprio ragione! Anche io ho un piccolo blog e non sai che soddisfazione mi da leggere i commenti sinceri dei miei lettori!!
E passando ad un altro argomento, adesso anche io voglio fare un corso di burlesque: deve essere un sacco divertente!! XD

Siboney2046 ha detto...

Grandi mamme burlesque, vi stimo!!

viachesiva ha detto...

Mi piaci D A M O R I R E.
Si vede che ami quello che fai, che ami scrivere e che vuoi davvero scrivere cose belle da leggere, che vuoi scrivere a noi.
Gli sponsor arrivano per tutto questo amore che metti nei tuoi progetti, not the other way around.
Quanto vorrei essere da Costa con un cappuccino cattivo a fare delle chiacchiere con te :)

Starsdancer ha detto...

"Voi, come blogger, non volete uno sponsor. Volete dei lettori, volete dar loro qualcosa, che sia un servizio pratico o un'emozione senza nessun secondo fine. Non dimenticatelo. Partite da questo.
Non c'è assoultamente nulla, nessun banner e nessuno sponsor, che ripaga quanto vedere le proprie parole commentate, condivise, discusse, amate o odiate, lette."

Condivido appieno questo pensiero :)
peccato non esserci stata perchè ti avrei fermato, perchè io nella realtà sono meno timida di come invece sono nel blog :)

alessandra ruggero ha detto...

#mammacheblog: io c'ero io c'ero io c'ero !
contenta anch'io come molte di averti vista "dal vivo" perchè ero davvero curiosa di scoprirti "oltre il blog" ed i social media in generale! ed è stato un piacere ed una bella sorpresa incontrarti ed ascoltarti nel tuo intervento: qualche buon consiglio ed una buona dose di umiltà !!
sono perfino riuscita a rubarti uno scatto ("tana!")ed un paio di parole tra mamme-expat ! bello!
alla prossima (spero!)!

Cosi fan tutte...tutto! ha detto...

Vedi per una volta io invece non ti ho fermata e di solito non sono mai timida nel farlo, ma anche se lo desideravo tanto, non ho voluto disturbare la tua privacy. Grazie per il tuo prezioso intervento, per noi che siamo "novelline" è stato molto interessante. Già vederti di persona e ascoltarti è stato elettrizzante....forse ti incontrerò quest'estate a Londra, chi lo sà ;)!!??!

Anonimo ha detto...

pensavo fossi in Costa crociere. mi sono detta: ah però, la chiara, prima a milano e poi in crociera. mica male!!

Elisa ha detto...

Sono d'accordo, un blog dovrebbe essere fatto per condividere, per chiacchierare, ovvio che se ti propongono qualcosa di compatibile con i tuoi ideali e ci puoi guadagnare è anche meglio.
Comunque veniamo alla parte davvero interessante del tuo post... Festa?? ho sentito bene?? Festa?? Siamo invitate anche noi alla tua festa??

Elisa
http://ciacolamentivari.blogspot.it/

Anonimo ha detto...

Oh dai, io lo so, io lo so. Posso dirlo? Prepari la festa per i vicini di casa eh??? Dai dai

la_frà ha detto...

C'ero anch'io al MammacheBlog! Ti ho osservata da lontano, come una vera fessa non mi sono presentata...ho apprezzato molto il tuo intervento, sei veramente in gamba e, per chi si sta approcciando come me al mondo-blog, un utilissimo punto di riferimento.
Non te l'ho detto dal vivo ma lo faccio timidamente qui...Grazie!

mafalda ha detto...

Mi piaci tanto, e spero di poterti conoscere anche dal vivo. Magari l'anno prossimo, sabato si è sposato mio cugino quarantasettenne, non potevo proprio mancare :)

Parola di Laura ha detto...

mamma che blog? celo!
sono stata lì ad ascoltarvi come come una spugna, è stato davvero utile seguire i vostri consigli e le vostre idee.
Io non ho il blog da tanto tempo ma sono d'accordo che una delle cose più belle sia il riscontro dei lettori!
devo dire che non mi aspettavo di vedere il tuo lato timido ;)
io sono la stalker che ti ha fermato prima che facessi pipì e ti ha regalato quell'orpello riciclato ;)
cmq sei una grande, conoscerti ha confermato la mia idea!

justalessia ha detto...

Parole sagge, Wonder.Anch'io mi sono decisa a scrivere pubblicamente da poco, e sono ancora nella fase di controllo ossessiv-compulsivo delle visite giornaliere, e del punteggio Klout... e dei like... e sticazzi vari.

Io non credo che riuscirò mai a "guadagnare" dal blog, a credo che una delle cose più importanti da non dimenticare sia che oltre a contenuti. Immagine e eSEO, un elemento fondamentale per acquisire un "pubblico" fedele sia il tempo. Tempo di trovare il proprio stile, di capire quali tra gli argomenti che "tirano" sono abbastanza affini al nostro modo di essere da permetterci di scrivere con naturalezza apportando contributi interessanti, o comunque tali da generare confronti e discussioni.

E POI, magari Chiara non ne ha avuto bisogno, ma io sospetto fortemente che nel mio caso il fattore Q. Non guasterebbe ( blogstar, twitstar, editor di case editrici con alto budget promozionale... SCOPRITEMI! )

Complimenti a ...Claire Cècile, nome d'arte burlesque!

Peggy Lyu ha detto...

una mia amica mi ha cheisto di andar con lei a far un corso di Burlesque...ma farsi Trieste-San Daniele non è proprio facile...troppi km, troppa benzina e troppi soldi..uff...

Anonimo ha detto...

comlimenti veramente complimenti. con le tue parole riesci a farmi sorridere sempre e a farmi provare emozioni ripensando a casa e ai ricordi (anche se pochi km mi separano da dove sono nata).
grazie ancora!

noname ha detto...

Eccomi Wonder, la tua stalker che l'altro giorno ti ha bussato sulla spalla e si è presentata. Leggendo questo post mi sento un po' chiamata in causa e, per la stima che ho nei tuoi confronti, mi sento di dirti sinceramente che forse non sono stata capita. Se ti va di leggerlo ho parlato della stessa cosa nel mio post http://unkilodicostanza.blogspot.it/2012/06/mammacheblog-mamma-che-emozione.html

Aprire il blog è stata la scelta più soddisfacente ed intelligente che ho fatto nell'ultimo anno. Lo amo e mi fa stare meglio, ed è con tutta la passione che metto nello scrivere che porto rispetto ai miei lettori.

Grazie per le risposte che mi hai dato l'altro giorno, per i consigli e per la tua presenza.

Giovanna

Alice C. ha detto...

Bell'articolo, soprattutto sulla parte finale.

Io frequento per lo più blog di cucina; e poi il tuo e qualcun altro di "organizzazione eventi"...
E soprattutto nei primi noto una continua collaborazione con qualsiasi produttore. Colonne chilometriche di "sponsor", spesso sconosciuti i cui prodotti si trovano solo in alcune regioni.
Una vetrina per mostrare "guarda come ti faccio pubblicità"!

Io sono la classica fissata dei campioncini, riesco a richiedere di tutto! Ma sul mio blog, se mai mi venisse offerta l'opportunità di provare della pasta, piuttosto che una salsa da gelato, sinceramente non mi andrebbe di accettare se si trattasse, per esempio, di un qualcosa di quasi irreperibile.

E poi posso dire una cosa?
Non parlo certamente del mio blog perchè sono agli inizi, non so creare bene una grafica nè (fino a domani :D ) ho una bella macchina fotografica, e comunque non riuscirei ad essere obbiettiva; però vedo dei blog (e parlo sempre di quelli di cucina) in cui non noto nulla di particolare (nè una gran bravura nello scrivere, nè ricette o foto particolari, nè tantomeno idee -cose che reputo essenziali) ma con un successo inspiegabile.
Blog che hanno dato un lavoro a persone "senz'arte nè parte" - ed è un'idea condivisa da molti.
E poi vedo blog stupendi, con tante idee carine, ricette particolari, racconti sinceri, che non vengono quasi calcolati...e mi chiedo, perchè?

Io vedo il mondo dei blog come un mondo che può crearti opportunità (di conoscenza, di divertimento e a volte lavorative), e nel quale ci si deve creare il proprio "mondo" che rispecchia poi una parte di ciò che siamo.
Io per quanto non abbia, nel mio spazio di rete, un gran blog, non smetterò di inserire idee che trovo utili come i "segnabicchieri-posto" o il festoncino per abbelire le torte o per quando non si ha il numero.
Però ecco, ogni tanto capisco (anche se non condivido) chi la butta subito sull'"incasso", vedendo che spesso a "crescere" sono persone che sono state scoperte per un motivo sconosciuto ai più...

Comunque mi piacciono molto questi post sui blog. Su come vedi il modo di porsi a questi!
E complimenti per il corso di burlesque. Io non avrei il coraggio :D

Alice
operazionefrittomisto.blogspot.it

Gina Barilla ha detto...

Io c'ero, ti ho ascoltato così come ho ascoltato le altre. Ho un blog da poco, nato solo per me, per il mio bisogno di condividere la quotidianità di mamma un pò tonta, a volte schiacciata dal senso di responsabilità. Se lo racconto mi sembra mano peggio di come lo vivo.
E hai ragione, non c'è come vedere un nuovo commento per sentirsi felici!

moni ha detto...

Mi sento tirata in ballo anch'io che ho un blog da pochi mesi. Nato per gioco senza aspettarsi nulla. Infatti poco o nulla arriva (in termini di commenti e followers). Ma io lo curo principalmente per me, e spero che chi passa da me trovi una spalla, un'idea, un sorriso... Insomma quello che trovo io leggendo blog come il tuo

Moni

Rossella - Casa Lellella ha detto...

burlesque?!
interessante... molto interessante!

Milkfree ha detto...

Cavolo dev'essere proprio bello il burlesque!!io sto frequentanto con un'amica un corso di Zumba Fitness ed è divertentissimo!!Ci si muove tanto, ci si diverte e si ride molto, soprattutto di se stesse!!
Per quanto riguarda il discorso dei blog sono completamente d'accordo con te.Io ho un blog di ricette per intolleranti al lattosio,nato dal bisogni di aiutare chi ha passato quello che ho vissuto io e per dare e avere consigli utili..e il solo fatto di scrivere e di aiutare magari qualcuno mi da molta goia!
Credo che il fatto che alcune mamme hanno avuto successo con i loro blog abbia spostato l'attenzione dai contenuti ai guadagni!

La Pasticcioneria - the party planners ha detto...

Purtroppo è vero quello che dici...l'ho notato in modo estremo nei food blog (categoria al quale appartiene il mio blog): le collaborazioni con le aziende alimentari si sprecano e se questo può essere interessante all'inizio e rapire la blogger per quanti doni e pacchi alimentari si possono ricevere...toglie solo spontaneità al blog...Anche a me hanno iniziato a brillare gli occhi quando ho capito "in che modo funzionava" ma nulla in confronto all'emozione di leggere i commenti dei 4 gatti che mi seguono perchè piace quello che posto che, x restare in tema, è solo farina del mio sacco!

Hermione ha detto...

Grazie per le tue parole...io come tante altre tue lettrici sono una blogger (OMG, mica mi ci vedo...) alle primissime armi, ancora senza commenti...ma con tanta voglia di scrivere e condividere con altre mamme-donne-persone i propri pensieri.

Quindi il monetizzare non fa proprio parte dei pensieri!

Come dev'essere stato bello MammaCheBlog!!

Beh, magari ci si vede l'anno prossimo!!!

Francesca ha detto...

Confermo: Wonder dal vivo è timidissima e molto dolce...sembra una fatina!!! Quando gliel'ho fatto notare, lei mi ha detto "eh perchè non ci conosciamo ancora"...della serie: aspetta mezza giornata e un aperitivo e vedrai hehehe. E' stato molto bello conoscerti, sei un pò il mio mito dato che ti leggo DA SEMPRE (e sempre!!!).

Eireen ha detto...

Buongiorno Wonder, non posso fare a meno di scrivere che concordo in pieno con quanto hai scritto sul creare qualcosa, come un blog, innanzitutto con passione, amore e dedizione e poi il resto -successo, sponsor - verrà da sè, se deve venire. Anche io ero una di quelle maniache che, aperto un blog, ci cliccava sopra in modalità automatica di continuo, per vedere chi e quanto mi aveva letto. Dopo un po' ho realizzato che questo mi portava tanto stress e poche soddisfazioni. E inoltre che non era quello il senso vero dello scrivere on line. Allora ho lasciato andare, mi sono concentrata sullo scrivere quello che mi piace sul serio e adesso ogni commento non è più il simbolo o meno di un eventuale successo, ma il segno che qualcuno vuole condividere dei pensieri con me. E questo, penso, è un grande privilegio ed un onore, oltre che un divertimento. Saluti da Monaco di Baviera! E.

Anna ha detto...

Il burlesque? Mi hai fatto mori'! Purtroppo non sono riuscita a partecipare al grande evento, mi auguro di esserci al prossimo! Io sono moolto indietro, mi piacerebbe aprire un blog, ma non ho ben capito come fare. Ho qualche idea che appena smessi i panni di super mamma vorrei sviluppare, perche' lavorare e far funzionare il cervello mi piace un sacco! Per ora mi accontento di condivedere emozioni con chi come te ne propone a iosa! Grazie

Cristina ha detto...

"Non c'è assoultamente nulla, nessun banner e nessuno sponsor, che ripaga quanto vedere le proprie parole commentate, condivise, discusse, amate o odiate, lette."

Hai scritto l'essenza del perchè ho aperto un blog :) Non avevo mai scritto ciò che volevo io per altri, ma solo ciò che altri volevano che io scrivessi di loro per altri...Quando ho perso il lavoro avevo bisogno di trovare uno spazio in cui essere me stessa. Punto. Mi piace migliorarlo, renderlo più bello e interessante, ma solo perchè sia più accogliente per chi (pochi ma buoni) ha occasione di passarci... Ogni lettore, ogni commento in più è il mio straordinario, prezioso guadagno. Avrei voluto essere a Milano, perchè mi sarebbe piaciuto guardare negli occhi e stringere la mano ad alcune delle mie amiche virtuali, di quelle che, come te rendono la mia giornata migliore, ma avevo un improrogabile impegno, come racconto appunto sul mio blog :) http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2012/06/mammablogger-no-bloggermamma.html

mammadifretta ha detto...

stessa sensazione tua, uguale uguale. Quando qualcuna mi porgeva il volantino mi sentivo su scherzi a parte, E preoccuparsi del personal branding dei propri figli piuttosto che delle minch..t leggerezze che combinano facendosi adescare, mi pare la dica lunga..Divertirsi, e amare, prima di tutto, il resto se viene viene.

Anonimo ha detto...

Non sono una fatica di blog, leggo soltanto questo e capito di rado in quelli di cucina quando cerco una ricetta. C'è un motivo per cui leggo solo Machedavvero, perchè mi ci riconosco, perchè mi fa fare due risate e mi rilassa, perchè mi dà buone idee e spunti.
Secondo me il blog a questo deve servire, essere una sorta di diario, che però non è chiuso con un lucchettino in un casseto della scrivania, come quando eravamo adolescenti, ma è condiviso con chi vuole confrontarsi con te, o semplicemente svagare un pò la mente.
Forse è da questo che bisogna partire, se poi il tutto funziona e tra un post e l'altro capita di sponsorizzare qualcosa o qualcuno non c'è niente di strano, può anche fare comodo (in fondo, se non sbaglio, in inglese pubblicità e consiglio si traducono allo stesso modo, advertisement, no?). Oppure se si viene notati da una casa editrice o da una rivista che ti permette di lavorare, come successo a Chiara, ben venga, anzi lo trovo giusto, di fronte a tante raccomandazioni può essere un modo per scoprire chi merita e dargli un'opportunità.
Però se il blog deve essere solo un pretesto per raggranellare qualcosa in tempi di magra, bè, non lo ritengo nè sensato, perchè se non ci sono contenuti validi pochi sono disposti a seguirlo, nè corretto nei confronti di chi si affaccia alla pagina credendo di trovare una persona sincera e onesta, con sè stessa e con gli altri, che arriva sì a raccontare "I mejo cazzi suoi", ma anche ad ascoltare quelli degli altri.

P.S. ho letto il libro, e mi è piaciuto molto. Risate fino alle lacrime!!

Soffio di Dea ha detto...

W i calzini a pois! :) Apprezzo molto tutto ciò che hai scritto... soprattutto sul "contenuto" di un blog :) grazie.
Ro*

CherryBlossom ha detto...

Progetti per caso un housewarming party? Da quelle parti sono una bella tradizione!
Quanto al blog, io ho aperto il mio perché stavo vivendo un momento difficile col bimbo neonato all'estero e senza famiglia/amiche :(
Devo dire che mi ha dato un grande aiuto, è veramente terapeutico.
Soldi non credo ne farò mai (ci vogliono costanza e talento e io credo di non avere né l'uno né l'altro, almeno non per la scrittura), ma ho conosciuto tante altre expat con cui confrontarmi e questo per me vale già tantissimo!

b. ha detto...

Io sono perplessa sul burlesque, un po' come lo sono per la pole dance e cose simili. Ho la sensazione che ormai anche nel tempo libero, anche quando uno magari fa sport o vuole muoversi, debba essere sexy. A casa devi essere sexy, al lavoro pure, resterà un ambito della vita delle donne in cui potranno stare bene senza dover dimostrare di essere attraenti? Sembra di no.
Poi sicuramente uno può partecipare e divertirsi e farsi grandi risate, ma è un fenomeno che merita attenzione.

Brunhilde ha detto...

Oh, ecco, finalmente un po' di buonsenso sugli sponsors. Che mi fanno ridere, onestamente, alcuni blogs spuntati da poco e tutti pieni di casuali sviolinate alle ditte appaltatrici di banners. Evvia..

mammacanta ha detto...

Ciao, ti seguo da un po', sei davvero fortissima. Grazie

Giulia ha detto...

La musica è stupenda, molto mouline rouge :) il MAC ci stava tutto!

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara, guardavo le tue foto su instagram, posso chiederti di quanti pollici è il tuo mac? :)
mi saresti d'aiuto... perchè me ne servirebbe uno proprio di quella grandezza...

Viola (eh gia :P)

...ma la notte no! ha detto...

A parte che tutte (anche chi fa la vaga e non lo scrive!) volevano vedere il video della lezione. Per vedere i calzini a pois, sia chiaro!
Allora, da quello che mi scrivi non mi devo sentire una svitata totale quando scopro che una nuova persona segue il mio blog o quando trovo un nuovo commento ed esulto che manco avessi vinto al superenalotto??!!! Posso continuare nell'esultaza con la tua approvazione! Benone!

laprecariamente ha detto...

Sai cos'è la cosa speciale che riesci a fare? Che una come me, che non ama molto i bambini e a tratti lotta per le persone child free, ti legge sempre!Si perchè la tua paranomica sul mondo delle mamme è davvero troppo divertente!

Girandola Precaria ha detto...

Mi è sempre sembrato una cosa molto bella scrivere da un bar, ma ho come la sensazione che in Italia ti sbatterebbero fuori :)
All'estero invece funziona davvero come nei film?

mamma, che emozione! ha detto...

Wonder, com'è che finisco spesso per leggere nei tuoi post quello che penso? Condivido in tutto la tua linea, perché un blog secondo me nasce per esprimere e raccontare qualcosa, non per vendere qualcosa. Meno che mai qualcuno.

Il mio blog è nato come spazio di riflessione e condivisione, come per tanti di noi credo. Per la voglia di sfidarsi e raccontarsi, mettendo la testa fuori dalla tana.
Viverlo così, senza aspettative inutili, mi fa gioire di ogni incontro virtuale e di ogni scambio, come fosse un pacco regalo da scartare. E apprezzo quel che trovo invece di inseguire quel che manca.

Sono un'inguaribile romantica... la festa che stai organizzando profuma davvero d'arancio?!?

Alice ha detto...

Anch'io c'ero. Ho il blog da un anno circa e trovo terapeutico scrivere. Che bello quando condividi emozioni o risate con altre persone. Non mi basta che passino, sono felicissima se lasciano anche un commento, perché è come se si aprisse uno "Stargate" in quel momento. Detto questo, posso farti vedere la "monetizzazione" da un'altra prospettiva? Io confesso che un pensierino ce l'ho fatto. Seguire il mio blog e quello di altri mi piace molto di più del mio lavoro, attualmente. Se potessi avere un altro blog dove dare servizi gratis ai miei lettori e sopravvivere (perché bisogna anche mangiare) attraverso la pubblicità, lo farei senza pensare che sia né una cosa sbagliata, né con la mira di farci i soldi. Solo un sogno... fare una cosa che mi piace, essere utile agli altri e riuscire a mantenermi. Già...un sogno.

Mamma Che Paura! ha detto...

Io non c'ero, perché Cookie ha solo 2 mesi e non me la sono sentita di trascinarlo per una giornata. Ma condivido che i commenti sono la sola ricompensa per un blog come il mio nato per prendermi un po' di spazio nella mia vita incasinata e condividere la mia maternità, visto che non ho molte persone che mi capiscono intorno...

Elegraf ha detto...

Hai ragione il tuo intervento l'ho seguito dal video e mi è piaciuto molto, io ho un blog da 5 anni ma da poco ho ricominciato a seguirlo un po'..ho cercato qualche sponsor e se arrivano ne sono felice ma non voglio trasformarlo in un blog di sola pubblicità Secondo me bisogna distinguere un po' da quello che dite perché sembra quasi che nessuna blogger dovrebbe accettare più sponsorizzazioni, ma sul tuo spesso ci sono post sponsorizzati che a me non danno fastidio. Queste cose dette da voi possono far anche sembrare che non bisogna più seguire nessun blog se ha delle pubblicità. Ripeto il tuo intervento mi è piaciuto molto, ma forse dovreste spiegarvi un po' di più.
Per il resto complimenti per tutto
Ciao Elena

Terremomamma ha detto...

Ciao! Sono perfettamente d'accordo con te, si scrive per dire qualcosa....... Seguo vari blog tra cui il tuo (che mi diverte molto), e tante volte ho pensato di aprirne uno, ma mi sembrava di non avere niente da dire.
Adesso ho qualcosa da dire, anche se, vista la situazione, forse avrei preferito restare nella condizione precedente, pre-terremoto a Mirandola.
Grazie dei tuoi post intelligenti e divertenti!

Terremomamma

Anonimo ha detto...

Peccato averti conosciuta solo ora wonder! Mi avresti tirato sù quando ero in piena fase mmmeh ! (ma ancora non ne posso ridere.. ) quindi continua così . Anna e Marghe (tre mesi, poca nanna e molti mmmeh)

ha detto...

Brava, condivido tutto quello che hai detto sul mondo delle blogger, prima di ogni altra cosa badare ai contenuti e scrivere sempre con passione, pensando anche a condividere qualcosa con chi legge.

Anche a me piacerebbe un'occasione così di libera uscita ;) avevo valutato un corso di danza del ventre per lo stesso motivo, prima o poi...

E visto che è la prima volta che ti commento, aggiungo che sono contenta per voi che vi siate trasferite, era tanto che mi chiedevo quando l'avresti deciso...

In bocca al lupo con la Perfida Albione, sicuramente il clima non è il massimo, ma le esperienze all'estero danno moltissimo.

ciao

La Cucina Spontanea ha detto...

Hai proprio ragione, quando apri un blog lo fai per condividere qualcosa, una passione, per incontrare altre persone che condividono le tue passioni, non certo per guadagnarci!
A proposito di caffè con il wifi, prova l'FBI lungo la southbank, sotto il waterloo bridge, a me piace molto!

golfino ha detto...

Wonder vorrei aprire una discussione che esula dall'argomento specifico del post. Hai letto il libro di Camila Raznovich, "M'ammazza"? Vorrei sapere cosa ne pensi perchè segue un po' la linea del tuo. Per mia opinione personale, è un po' troppo crudo in certi passaggi. E' un po' romanzato e un po' saccente. Qualcuna lo vuole commentare?
grazie, manu

nonnapuffo ha detto...

Bellina quest'idea del burlesque.
Ma come ti vengono certe idee?
Un bacio

http://blog.justwm.com

Anonimo ha detto...

Io non vedo niente di male a cercare di guadagnare qualcosa dal proprio blog.
Ovvio, che se un blog non e' di qualita', alla lunga sara' difficile che mantenga un gran numero di lettori e che arrivi a guadagnare tanto da mantenersi... insomma, a mio parere la blogosfera e' un po' satura (o l'interesse ai blog va scemando, chissa'... se giudico dal mio interesse verso i blog, ecco, davvero si', va scemando), per cui o uno davvero si differenzia in quanto a qualita' dei post e contenuti, oppure e' "condannato" a rimanere uno dei tanti...

V. ha detto...

Ho appena scoperto il piacere di leggerti! E sono solo al post più recente! :)

Annaelle ha detto...

manu,
io il libro m'ammmazza non l'ho apprezzato per niente, a parte qualche capitolo e' proprio pesante da leggere ed e' difficile da immedesimarsi, visto che lei ha una capacita' economica e uno stile di vita anni luce dalla normalita'....

Burlesque!

the chilicool ha detto...

Te l'hanno spiegato si che il Burlesque vero e proprio e' una cosa seria come la danza e che chi fa Burlesque non per forza e' zoccola? Quanto qualunquismo.

Mum 'n' Roll ha detto...

Ciao Wonder!
condivido il tuo pensiero sulle motivazioni che spingono una persona ad aprire un blog.
Devo dire che il tuo libro prima e il tuo blog poi, mi hanno molto ispirata. Me lo sto gustando pian piano dall'inizio alla fine (mi mancano 3 mesi! Oh yessa!!!) e leggerti mi ha spinto a scrivere. Sono una mamma qualunque senza arte nè parte ma ho il cervello in costante fermento e quel filo di noia quotidiana mi pungola ogni giorno.. ho continuamente voglia di fare cose creative. La scrittua è una di quelle ma vorrei fare tanto altro.
Leggerti mi ha fatto dire "basta pensare.. è ora di agire!" e poi adoro l'idea di lasciare un qualcosa di me a mia figlia.. ma qualcosa che parli realmente di sua madre e della donna che è a prescindere dal ruolo che riveste ai suoi occhi.

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