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giovedì 12 luglio 2012

Come aria

Le ho preparato la valigia coi vestiti estivi, quelli che qui indossa solo coi leggings sotto.
Ci ho messo dentro anche le sue collane, perché so che le farà piacere averle.
Nello zaino di mia sorella ho infilato pennarelli e un album da colorare.
L'ho guardata dormire stamattina, prima di svegliarla, e ho fatto il pieno di quella guancia liscia come seta, che profumava di sonno e sudore piccolo.
E' tutta contenta perché va dalla nonna, e io sono tutta contenta perché ho Londra tutta per me e sono in vacanza dal ruolo di madre per più di due settimane.
Ma so che ci mancheremo un sacco.
Le ho accompagnate fino ai controlli dell'aeroporto e l'ho lasciata così, bassetta e incerta, nelle mani di mia sorella. Saltellava. Teneva stretto un portafoglino dove ho messo 'i numeri di telefono per chiamarci', e non l'ha mollato un secondo. Pure mentre faceva la pipì, se l'è tenuto.

Com'è diverso quel sentimento che mi sarà sempre estraneo, quello di attaccarsi al neonato come ad una proprietà e sentirsi complete solo con una piccola appendice al fianco, e come è intenso e nuovo questo, quello di avere una figlia che è una bambina né grande né piccola, che capisce i sentimenti e ti ragiona con la voce sottile, ed inizia ad andare per il mondo.
Inizi a lasciarla per il mondo, perché sai che è sui gradini dell'indipendenza che si costruisce l'amore buono.
Anche se il mondo è solo il tuo Paese al di là della Manica, anche se è una casa conosciuta.
Com'è strano vederla sbracciarsi dall'altro lato dei controlli, avere gli occhi un po' lucidi e pensare che, forse, il tuo obiettivo è fare in modo di non mancarle anche quando le manchi.
Essere una certezza talmente forte da resistere alle distanze.
Quelle del tempo e dello spazio.
Quelle delle idee e delle ambizioni.
Quelle del carattere.
Quelle della vecchiaia.
Concederle di potersi dimenticare di me quando sta bene, senza sentirsi in torto.
Sapere che siamo unite da qualcosa di così forte e necessario da essere invisibile.
Come aria.

 Com'è difficile, per i genitori, accettare che i figli vivano lontano da loro.
E com'è necessario, questo, affinché vivano.

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306 commenti:

noname ha detto...

Oddio, piango.

LaVale ha detto...

Questo bellissimo post dovrebbe essere letto da quelle mamme che credono che solo il contatto costante e continuo possa far bene a mamma e bambino... hai tutta la mia stima per questa tua visione dell'essere mamma. (e mi ricordi tanto la mia.)

Laura ha detto...

Pura gioia.

Brunhilde ha detto...

Prima o poi ci passerò anch'io..

il mondo di mya ha detto...

sniff sniff

La solita mamma ha detto...

Mi inchino davanti a un amore così immenso.
Un abbraccio!
p.s. E' arrivata sana e salva vero :D?

Anonimo ha detto...

che bello. è l'amore di una mamma che somiglia un po' alla mia.
e sei brava, complimenti!

Anonimo ha detto...

Piango anch'io......mi manca già la piccola Viola anche se non vi conosco ma leggo sempre di voi. Da madre di due bambini colgo solo un amore infinito dalle tue parole e ti auguro di nom soffrire troppo la sua inevitabile mancanza

Anonimo ha detto...

Bello! Bellissimo post, non potevi descrivere in modo migliore ciò che si prova!
Grazie

Elisabetta

Stefania ha detto...

Piango anch'io.

miss suisse ha detto...

lacrimuccia, Tutto vero. Da tatuarsi addosso, o almeno in testa...

snobtosurvive ha detto...

Lacrimuccia inevitabile...
Che grandi cose stai facendo per la piccola,sei veramente da ammirare.
Tanta stima
Lily

bollibollipentolino ha detto...

e niente, tu poi scrivi un post come questo e io mi ritrovo con una lacrimuccia che scende :-)
ti abbraccio!
Laura

mascia ha detto...

Ciao, ho lasciato andare Filippo col papà in vacanza per dieci giorni. Filippo ha quattro anni e quei dieci giorni, a me che di bambini non ne ho voluti convintissima fino a 37 anni, pesano come un macigno. Lui sorridente col suo cappellino sulla testa e il costume indossato "che appena arriviamo andiamo a fare il bagno in mare" (mi ha detto).... io che sono convinta, convintissima della indipendenza che dobbiamo dare ai nostri bambini (e finalmente anche al papà).,... però da quando, due giorni fa è partito se mi fermo a sentire le mie emozioni si fa vivo quel groppo e quel magone che mai, mai avrei creduto. Mi godo la mia vacanza contenta ma rimpiango tutta quella "sua vita" di dieci giorni di cui io non farò parte,m nel suo bagaglio dei ricordi.
Quanto hai ragione! KIss. Mascia

serenamanontroppo ha detto...

Meraviglioso post, mi ha fatto commuovere. Personalmente sono consapevole del fatto che mia figlia non mi appartiene, le ho dato la vita perchè possa viverla senza sentirsi una mia appendice. Il mio lato emotivo a volte fatica un po' a lasciarla andare...anch'io devo ancora crescere.

Ale ha detto...

Sarà che sono incinta, saranno gli ormoni...dicono...però mi hai commosso davvero!
Non era mica facile fare commuovere me, che quando mi dicono che sarò mamma mi scappa ancora un risolino un filo isterico...
Baci, a te e alla Porpi...e che le tue ferie abbiano inizio!!!

Sara Pucci ha detto...

ho gli occhi lucidi...

spero anche io di rimanere una certezza talmente forte da resistere alle distanze... e spero di riuscire a farmi dimenticare quando sta bene senza farlo sentire in torto...

intanto rifletto....
un abbraccio

Edinoia ha detto...

più che commovente... vero!
spero di esserne capace anch'io... tra un pochino :-)

Pablo! ha detto...

Qui mi e scesa la lacrima!Che bel post!

rosy ha detto...

mi accodo con le mie lacrime anche io...mamma da quasi un anno, penso a quando il mio piccolo mi saluterà dall'altra parte dell'aereoporto, quella che porta verso casa, verso il sole e il mare..e io resterò a godermi la mia Londra da sola..ma con lo stesso nodo in gola...baci..Rosy

Francesca ha detto...

"E' sui gradini dell'indipendenza che si costruisce l'amore buono". Hai tutta la mia stima, anche io sono stata cresciuta cosi e non smetterò mai di ringraziare i miei genitori. In fondo ricordo bene che i miei non mi mancavano affatto ne' quando ero piccina e stavo con i nonni, ne' quando ero un po' più grande e partivo per le prime vacanze studio. Quanto mi ha fatto bene, stare dei periodi "da sola".. Sono cresciuta tantissimo.
E sto facendo lo stesso anche con mia figlia. In fondo mia madre non fa che ripetermelo: "lo fai per il suo bene". Quanto ha ragione.

mammamanager ha detto...

non è facile lasciali andare..

Anonimo ha detto...

Stupenda...

Marta

Zenobia ha detto...

Commovente e pieno di verità....
Mi è piaciuta tanto la frase:quella guancia liscia come seta, che profumava di sonno e sudore piccolo.

ilona ha detto...

sai.... ti mancherà sempre.... lascierà sempre un vuoto quando andrà da qualche parte!!! Quel vuoto che solo lei riesce a riempire....

Anonimo ha detto...

....ecco, e mi hai fatto venire gli occhi lucidi...nnnaggia! E sono in ufficio, in un GRAAAANDE open space PIEEEEENO di colleghi..... Un abbraccio forte a tutte e due!
Daniela

mammacanta ha detto...

vuoi ridere? io l'ho salutata domenica scorsa, con lo stesso stato d'animo...in 4gg è passata dalle placche in gola alle lendini! E che è? 'na maledizione!

quandofuoripiove ha detto...

lacrimuccia, ma soprattutto l'emozione di aver letto con altre parole e scritto da altre mani le stesse cose che voglio per mio figlio. Arriverò l'anno prossimo o quello dopo a provare in prima persona l'emozione che mi hai trasmesso oggi, ma da due anni non faccio che cercare di trasmettergli con tutta me stessa le stesse idee e la stessa sicurezza di cui parli. Mi sa che torno a rileggerlo, và! Giada

viachesiva ha detto...

Tenerissimo.. (sniff)

Elle ha detto...

Pelle d'oca su pelle sudata, ecco cosa mi hai fatto. Pensieri apparentemente leggeri come aria, brevi, ma profondissimi :)

GAB ha detto...

...ti leggo e sento che provo esattamente quello che dici, ogni singola parola. Grazie.

Dani/Hachi ha detto...

Ogni tipo d'amore dovrebbe forse aspirare ad essere questo, credo... certezza di una presenza silenziosa ovunque si sia. Io per ora lavoro per far sì che ci assomigli la mia relazione, anche ora che l'idea di un nano è quasi fantascientifica... ti stimo tantissimo, sei sempre fonte di grande ispirazione :)

Alice Fabiani ha detto...

STUPENDO Post!

Murzillo Saporito ha detto...

Quanto hai ragione!

Mamma Che Paura! ha detto...

che bello. Sei proprio brava. Anche i miei mi hanno cresciuto così e mi hanno dato la possibilità di fare delle esperienze irripetibili e meravigliose. Da neomamma solo ora ho capito che ci vuole tanta forza nell'anteporre il bene dei figli a ciò che fa stare bene i genitori.

Elisa ha detto...

Se il tuo obiettivo della giornata era farci piangere... beh ce l'hai fatta!

Elisa

Anonimo ha detto...

E' vero, questo è l'amore buono, preparare i figli perchè un giorno siano in grado di andare da soli, senza di noi.

Marion ha detto...

anche la mia bimba di 4 anni è partita per ben 3 settimane e mezzo
le sensazioni sono le tue, quando l'ho salutata alle 06.30 prima di prendere il treno delle 7.00, mentre dormiva, le ho dato un bacino sulla manina chiusa e ho pianto. So che starà bene, è con i nonni!!! Ma mi mancaaaa

frà ha detto...

... mi viene da piangere!! il mio oggi mi manca da morire.. ed è solo a casa dalla nonna mentre io sono al lavoro!! :( che cosa strana si ha voglia della proprio "indipendenza" da loro..ma nello stesso tempo ti mancano da morire!! ma..in fondo è giusto così..

LucyintheSky ha detto...

Incantevole questo post ed incantevole tu, che descrivi così bene sentimenti così belli.
Buone "ferie" :P

Silvia gc ha detto...

"Essere una certezza talmente forte da resistere alle distanze.
Quelle del tempo e dello spazio.
Quelle delle idee e delle ambizioni.
Quelle del carattere.
Quelle della vecchiaia.
Concederle di potersi dimenticare di me quando sta bene, senza sentirsi in torto."

Dimenticarsi di noi quando sono felici è una cosa che si accetta solo dai figli.
Prepariamoli ad andare.
Grazie Wo'!

TataNora ha detto...

L'ho riletto ben due volte, da tanto mi incanta vedere stesi su di una pagina quei sentimenti e quelle sensazioni che mi prendono *di pancia* tutte le volte che lascio la mano del mio bimbo.
La ritrovo, puntuale a carezzarmi il viso, ogni volta che chiudo le ciglia.
Lo porto nei miei sogni ogni notte, e mi ritrovo persa nei suoi, ogni notte.
Essere mamme è un premio bellissimo.
Brava!
Nora

Peggy boop ha detto...

ti ho letta e mi è sembrato di leggere mia mamma..... ho le lacrime agli occhi

forchettinagiramondo ha detto...

mamma mia...lucciconi agli occhi per quanto sento vere queste tue bellissime parole.
L'altra sera avevo un impegno e per la prima volta dopo mesi mi sono concessa una serata fuori, senza tornare a casa dopo il lavoro...quanto mi è mancato quel momento in cui giochiamo insieme prima di cena, mettergli il pigiamino e farlo addormentare in braccio a me. Eppure era solo per una sera, eppure come mi è mancato il mio cucciolo!
Al pensiero di vedermelo partire...oddio, potrei inondare un areoporto con le mie lacrime!!!

Marta ha detto...

"e al mio segnale scatenate l'inferno"



(la penso al 100% come te)

Wonderland ha detto...

Grazie per tutti i vostri commenti :)

Sara ha detto...

Un annetto fa, quando ero incinta, un mio amico già padre mi disse che la sostanza dell'essere genitori è preparare i figli a fare a meno di noi.
Ritrovo in pieno quest'idea nel tuo bellissimo e commovente post, che peraltro condivido in pieno, pur sapendo che ho ancora tanta tantissima strada da fare prima di poter accettare con serenità l'idea di un distacco da mio figlio. So però che l'indipendenza è una delle qualità migliori che ogni persona dovrebbe avere, perciò ci lavorerò, giuro.
Un bacio, goditi le tue vacanze!

Sara

shatzy ha detto...

Come mi trovi d'accordo Chiara. E penso siamo fortunate a vivere questa consapevolezza, noi e i nostri figli, perchè ci son madri che non accettano distanze o distacchi dai figli, nemmeno quando sono adulti. E adesso è il momento per costruire la loro indipendenza. E la nostra. : )

Silvia ha detto...

Ma che davvero? Dette da te queste parole sono straordinariamente vere, al di la' degli stereotipi. Brava mamma!!! E buone vacanze piccola grande Viola!

Nunzia ha detto...

tra poco toccherà anche a me lasciarla qualche giorno con i nonni. e a leggere questo post mi è venuto un po' di magone, ma condivido tutto quello che hai detto.

LibraiaVirtuale ha detto...

Il sollievo nel sapere che per una notte sarebbe stato dai nonni.
Il senso di straniamento nel vedere un lettino vuoto.
Il desiderio incontrollabile di avere del tempo per me, per il mio lavoro, per far svolazzare in giro la mente. E il corpo, se necessario.
La sensazione costante dell'assenza di qualcuno quando proprio quel qualcuno non c'è.

Vederlo elencare le cose necessarie per la gita di oggi.
Immaginarmelo in gita, e chiedermi perché non sono lì con lui.
Accorgermi che inizio a perdermi le sue esperienze, che, ancora e sempre di più, è altro da me.
Ricordare la predica della pediatra "ormai è grande, devi smetterla di trattarlo come se avesse un anno e mezzo".
Sentire la malinconia che sale, il desiderio di mangiarmelo ancora tutto di baci. Il suo sorriso, la sua risata.

Non c'è niente da fare. Fino al suo arrivo, un amore così non l'avevo mai provato. Grazie di avermelo ricordato.

Anonimo ha detto...

Bà, sarà che ho dei limiti io, o sarà che sono ancora traumatizzata da quell'estate di quando avevo 6 anni in cui i miei genitori, pensando di fare il mio bene, ovvio, mi mandarono un mese in colonia in montagna, per l'indipendenza, per l'aria buona, per farmi crescere, per farmi stare con altri bambini, per levarsi dalle palle almeno una figlia, quella più grande, quando loro d'estate avevano troppo lavoro per stare appresso a tutte e due... ricordo ancora il senso di abbandono, la solitudine anche in mezzo alla folla, la voglia di mamma e la consapevolezza di essere troppo lontana (appena 50 km)... insomma, io non mi sento pronta, ecco, a farmi venire la lacrimuccia di commozione.
Cresceranno e andranno per la loro strada, questo lo so, ma adesso sono piccoli, per me.
Sicuramente sbaglio io, ma cerco solo di fare del mio meglio, che è quello che mi dice il cuore.

Rebecca ha detto...

Commossa... Sei unica... penso che quelle che hai scritto siano parole di vero amore... Ti ammiro perchè se i davvero brava!

tania ha detto...

cavolo io avrei pianto ocme una fontana all'aeroporto. Mi metto a piangere quando saluto mia zia, figuriamoci............

Ok senti visto che ora sei 2 settimana da sola a Londra mi aspetto 15 post sulle cose più fighe da fare, i posti più belli da vedere, le cose più pazzesche da mangiare ecc ecc ecc ecc Fai vede sempre Cupcakes! basta, io voglio vedere una tua foto mentre mangi un vero piatto inglese da voltastomaco (fish and chips non vale!), a costo di andare fino in Scozia per mangiare l'Uggies o come si scrive!!!!!!!!!
Del resto hai 15gg, un giretto in Scozia ci sta tutto no?

Anonimo ha detto...

Ti ricordi com'eri, cosa pensavi e cosa scrivevi nel post n. 2 di martedì 1 aprile 2008 ?? ... io credo che tu abbia fatto uno dei percorsi di vita e personali più belli che mai avresti potuto pensare ... e pensa quanta strada hai, avete, ancora davanti ... e pensa a tutte le persone che ti seguono, che sono capitate per caso su queste pagine ... e ancora oggi si emozionano, si sentono parte di qualcosa, si immedesimano e respirano la stessa "aria" ... ;-) Un bacio! Sara

martagrace1984 ha detto...

se fossi mamma vorrei esserlo così!

El_Gae ha detto...

Molto bello e molto vero. Recentemente lo abbiamo sperimentato anche noi (santi nonni che se li sono portati tutti e tre al mare). La mancanza si sente ma, gestita con equilibrio permette di riposare i muscoli educativi e relazionali. E alla fine serve. Anche ai bambini.

raffaella ha detto...

Uno dei post più belli che ho letto. Forse perchè quel legame, quel cordone ombelicale tra me e mia madre è stato forte ed invisibile ma anche fisico. Conosco la sensazione del torto.
Raffaella

Beta ha detto...

Leggo, gli occhi umidi... e penso, approvo! Difficile, difficilissimo... ma indispensabile! :)

ugainthesky ha detto...

Oddio quanto ti capisco...e nn serve mandarla così lontano x vivere qst sentimenti... Spuntano in ogni occasione che ti spinge a mettere da parte egoistiche paure x far in modo che lei nn abbia mai paura di vivere.

Pastafrolla ha detto...

Senza nonni a cui poter affidare le figlie a breve o lungo termine, il primo "strappo" e' stato in occasione di una gita degli scout, sezione piccoli o Rainbows come viene chiamata qui in Inghilterra. V. e' stata via da casa per una notte la prima volta a 6 anni e per 5 notti piu' recentemente... lei contentissima, noi piu' tranquilli che commossi.
Sara' che mi marito e' di cultura diversa e frequentava gli scout di downunder in tenera eta' e pensa che le esperienze vanno fatte, una a una anche quelle che portano i figli lontano da casa giovanissimi, come e' successo a lui.
Sara' che senza un modo di staccare mai, quando lo abbiamo fatto non ci siamo sentiti tristi, ne' noi ne' lei che a 10 mesi gia' camminava e correva verso il mondo.
Grazie per aver condiviso questa esperienza e per le bellissime parole che hai usato nel descriverla.

lauretta ha detto...

il mio nano è troppo piccolo per questo tipo di indipendenza da grandi, 16 mesi di amore costruito giorno dopo giorno di cui costantemente mi stupisco. arriverà anche per me quel momento del saluto in un aeroporto, in una stazione, dal cancello di casa, mi basterà chiudere gli occhi un attimo per riempirmi del suo sorriso in bianco e nero, dell'odore dei suoi piedi puzzolenti e della sensazione delle sue dita appiccicose su di me, tornerà con nuove parole, nuove immagini, nuovi ricordi e sarò fiera di avergli regalato la possibilità di vivere la sua vita pezzo per pezzo, vicini o lontani, non c'è distanza in questo amore, c'è un cuore unico con due fusi orari diversi.

ugainthesky ha detto...

Ho vissuto i primi 3 anni della mia vita lontano dai miei. A 50 km. Io dai nonni e loro x motivi che nn sto a dirti venivano a farmi visita solo la sera e poi ripartivano. Ricordo anche io che nn è stato x nulla facile. Ma nonostante ciò ora che sono madre cerco di far in modo da nn dipendere da mia figlia e spt che lei capisca subito che può contare sempre su di me anche se vado e poi torno o se va lei. Marta ha solo 8 mesi e quando la lascio nn piange. Magari qnd torno prova a fare il broncio ma è sempre serena. Voglio che impari a nn aver paura a vivere la sua vita da subito senza trasmetterle le mie paure. Xche sono io ad aver paura di come possa fare senza di me... Nn lei.. Mi spiace anonimo per la tua esperienza negativa... Ma vedrai che riuscirai a fare in modo che i tuoi figli avranno la propria indipendenza senza le brutte sensazioni che hai provato tu...

Biancaneve ha detto...

"Concederle di potersi dimenticare di me quando sta bene, senza sentirsi in torto"

Questo è uno dei pensieri più belli che hai espresso perché indica l'amore vero, quello senza egoismo, quello che consente di essere felici per la felicità dell'altro anche se vissuta senza di noi.

Dani ha detto...

...e mentre rifletto se mandare o no la piccola un mese al mare con i nonni arriva questo post...
...no non riesco un mese è troppo!!! però...noooo...

complimenti sei bravissima

manutorta ha detto...

buon viaggio a porpi .... e adesso aspettiamo i post di londra non da mamma!!!!
ciao manu

MammaInSE ha detto...

Ed io che leggendo il post ho pensato 'azz chissa che aperitivi e che dormite che si fara' Chiara adesso, sono una madre irriimediabilemnte stronza??

Elena ha detto...

ecco, mi hai fatta piangere.

silvia ha detto...

Com'è necessario affinchè vivano. E' una pensiero bellissimo. Figlio di una generazione giovane e moderna, lontana dagli stereotipi con cui siamo stati foraggiati per tantissimo tempo. Un figlio non come diritto o proprietà ma come dono, che ti può capitare oppure no, per il quale puoi essere pronto oppure no, ma che devi lasciare andare quando è il momento di mollare la presa, guardandolo a distanza.

Dony ha detto...

mi sono commossa nel leggere questo post, forse perchè ti capisco in pieno (mamma di 2 cucciole). Condivido...guidarle verso l'indipendenza, una delle cose più difficili da fare.

lucylu ha detto...

Standing Ovation!!!! l'essenza pura dell'amore materno senza il sentimento di necessità che talvolta inevitabilmente fa capolino.

Sere ha detto...

Era tanto che non scrivevi un post cosi' bello wonder. Per carità, tanti tui post sono bellissimi, ma questo è speciale. Mia madre ancora mi fa sentire in colpa perchè vivo all'estero da dieci anni, ora un po' meno, ma dieci anni sono lunghi.
E comunque, fra otto giorni figlia e marito vanno in Egitto senza di me. Pensero' fortissimo a questo post!
Sere

mafalda ha detto...

Meraviglioso. Grazie.

Giovanni ha detto...

si vabbe', tutta sta necessita' di sbarazzarsi della figlia (che non so se abbia 3 o 4 anni) per 10 giorni per farle assaporare il sapore dell'indipendenza e per farla camminare da sola per il mondo, scusa, ma mi fa un po'ridere.

Tra l'altro ti seguo da un po' e mi sembra che tu non lavori e lei vada all'asilo (ed e' figlia unica). Quindi non sei esattamente asfissiata dal lavoro di madre. I 10 giorni di vacanza mi sembrano solo un'opportunita' in piu' per prendere qualche sbronza.
Che e' legittimo, ma mi hanno sempre fatto sorridere i trentenni che hanno ancora i desideri repressi dei diciottenni. La tua (mia) e' la generazione dei peter pan. E non so quanto questo faccia bene alla generazione che stiamo crescendo.

Cristina ha detto...

No, non mi hai fatto piangere, ma sorridere. Perchè lei starà bene dalla nonna e tu starai bene dove stai. E' una cosa belle per entrambe. Goditi Londra! Buona simil-vacanza da me :)

lapimpa ha detto...

Che.post.bellissimo.

Wonderland ha detto...

Givanni ma certo, che non l'avevate capito che sto pippone melenso era solo un bieco tentativo di mascherare la gioia con la quale ho sbolognato la pupa per ben due settimane, mandandola nella triste e afosa Italia mentre io mi godo il bel tempo londinese e me la spasso in giro? Eddai... c'è veramente bisogno di dirlo?
p.s. SI', me la spasserò alla grandissima, in verità. E non me ne vergogno manco un po'!

MISSLORETTA..UN MONDO A COLORI! ha detto...

Parole Sante! Buone vacanze cara Porpi e buone vacanze a te mamma, che forse più di altre hai capito il significato vero di questa parola e di questo difficile ruolo. Io lo guardo a distanza, non essendo madre, ma studiando psicologia, leggo questo post con la lente critica di chi studiando certe cose non può che dirti : BRAVA! :-D

Alessia Morello ha detto...

Sei dolcissima!!! E comunque...daiii che sei liberaaa!!! =D

www.theitaliansmoothie.com

82nene ha detto...

Che dire, mi hai commossa. Complimenti, scrivi davvero bene. Mi piaci quando mi fai ridere con i tuoi racconti "tragi-comici" e mi piaci quando riesci a farmi commuovere. Brava davvero.

Vu ha detto...

"è sui gradini dell'indipendenza che si costruisce l'amore buono..."

GRAZIE

Anonimo ha detto...

In effetti sembri molto esagerata anche a me riguardo alla assoluta necessitá di stare un bel po' di giorni senza tua figlia. Capisco essere sinceri ma è proprio la sostanza quella che credo debba maturare alla grande. Facile dire sempre che è la tua natura,il tuo io ecc ecc ma stai attenta a non passare all'esagerazione. Forse tornando a Giovanni lo appoggio al discorso di peter pan e malgrado tu sia una bellissima ragazza dovrai accettare che il tempo passa e fa una certa tristezza vedere una mamma free come una diciottenne... Non volermene dato che mi piaci un sacco e comunque ti seguo sempre,era solo una cosa che mi sentivo di scrivere,"sinceramente"!
Beatrice

Zia Atena ha detto...

Quando sono diventata Zia immaginavo esattamente una scena del genere.
La mamma di Alice che me la molla e lei allegra che mi prende la mano e che facciamo quelle cosette complici da Zia e nipote.

Ora leggendo questo post..mi immaginavo Alice che sbraita "Bbruttaaaaaa vai viaaaaaa" all'aeroporto...
Scena che ora avviene quotidianamente a casa, al mare, per strada...

Quindi son contenta per tua sorella che è una Zia apprezzata, per la Porpi che è una brava bimba..e provo un po' di invidia per il loro rapporto.
Ecco.

Anonimo ha detto...

Una penna brillante la tua, come ce ne sono poche ormai, complimenti! In un'epoca dove purtroppo scrivere un libro é diventato un hobby diffuso anche per i meno dotati ahimé, fa davvero piacere sapere che ci sono piacevolissime eccezioni alla regola, e tu sei una di queste, lo dico con molta sincerità. Ho riso e mi sono commossa leggendo "Quello che le mamme non dicono", ora attendo impaziente la tua prossima fatica letteraria :)

laprecariamente ha detto...

Credo tu sia una mamma fantastica. Meno male quel dì non hai abortito ...

Wonderland ha detto...

Anonimo grazie di cuore :)

Laprecariamente e tutte quelle che mi hanno dato della 'mamma fantastica' etc. Non credo di esserlo, questo post forse è più un'intenzione e una speranza. Ma grazie. Davvero.

Altro Anonimo: senza rancore, ma io penso che chi si senta in dovere di giudicare gente che non conosce è una persona che rende questo mondo un posto un po' più ostile. Che potrebbe usare quei cinque minuti in modo molto migliore, per rendere felice sé stesso e le persone che ha accanto. Ma è solo la mia modesta opinione.

Anonimo ha detto...

Non sono qui per giudicarti ma provo a offrirti uno spunto di riflessione che forse, nella fretta di difenderti dagli attacchi spesso dimentichi. A me sembri tu con un pizzico di presunzione verso quelle madri che non amano staccarsi dai figli per andare a fare le adolescenti a 30 anni. Ne parli e ne hai sempre parlato (seguo da sempre il tuo blog e mi piaci parecchio) come se tu fossi moralmente superiore in virtù del fatto che tu vivi bene pure senza tua figlia.. per carità, legittimo, ma è legittimo altrettanto che tante mamme non siano al settimo cielo a passare 2 settimane lontane dalla figlia di 3 anni. Non è giusto ne il tuo modo di pensare ne il loro quindi ti suggerisco di non metterti su un piedistallo come se tu detenessi il filtro su come si è donna davvero ma ti limitassi a dire come ti senti tu. tutto qui.

Anonimo ha detto...

Se era riferito a me l'"anonimo" dato che sono Beatrice, non pensavo di meritare una delle tue solite risposte al vetriolo di quando non ti garba il commento. Io dedico 24 ore al giorno ai miei bambini e alla mia felicità :-) non preoccuparti dei miei 5 minuti! Era senza offesa eppure ti viene sempre facile passar tutto sul "giudicare" ecc ecc! Che luoghi comuni..... Ps:lo dice una 31enne con bimba di 8 e bimbo di 3 e "carriera" in amministrazione di brillante azienda iper conosciuta e passato da barista all'hollywood non siamo sempre le mamme struccate con unica funzione di mamma a dare opinioni critiche....

Wonderland ha detto...

Io penso che si confonda un blog con un piedistallo. Io, sul mio blog, che è un diario personale, scrivo ovviamente quello che penso. Non significa 'mettermi su un piedistallo', anzi, significa aprirmi ai commenti degli altri. Alcune volte questi sono costruttivi, altre volte non mi lasciano nemmeno uno spunto di riflessione proprio perché derivano da un giudizio frettoloso e acido su una situazione che non si conosce. Ti sei chiesto/a, ad esempio, se sono io ad aver spedito mia figlia in italia per avere due settimane di 'libertà' oppure se magari c'è un motivo diverso? Una vacanza insieme ai nonni, o il risparmiarle due settimane di Luglio londinese con dieci gradi e pioggia perenne, o un lavoro da freelance che, terminato l'asilo com'è in questo periodo, mi costringerebbe a lasciarla ad una babysitter invece che ai nonni?
Ribadisco quindi il mio commento di sopra. Un conto è avere un punto di vista diverso e dire 'io la penso così' e un conto è dire 'tu vuoi imporci il tuo pensiero e metterti su un piedistallo'. Vi considero sufficientemente intelligenti da pensare con la vostra testa, qualunque 'piedistallo' io decida di adottare, sia pure il trampolino olimpico dei trenta metri.

Anonimo ha detto...

Davvero, complimenti.
Per quello che dai a lei, per quello che hai trasmesso a noi.
Che se tutte le mamme leggessero e imparassero qualcosa da questo post, crescerebbero figli senza paure, pieni di "amore buono", e pronti a fare grandi cose.
E lo dico con un pò di invidia e un pò di amarezza, da figlia troppo grande, che ha paura di rifare gli stessi errori che sono stati fatti con lei.
Complimenti ancora.

Vale ha detto...

Bellissimo post, bellissima la tua sincerità e bellissime le parole che usi. 'amore buono' rende davvero l'idea.
Ps: io ti invidio. Di brutto. Per queste due settimane. E poi la storia di Peter Pan è meravigliosa, e due settimane da Peter Pan non fanno male né a te né a lei. Anzi.

Anonimo ha detto...

I vostri figli non sono i vostri figli
Sono i figli e le figlie della vita stessa
Essi non vengono da voi ma attraverso di voi
E non vi appartengono benché viviate insieme
Potete amarli ma non costringerli ai vostri pensieri poiché
Essi hanno i loro pensierI
Potete custodire ci loro corpi ma non le anime loro
Poiché abitano case future che neanche in sogno potete visitare
Cercherete di imitarli ma non potrete farli simili a voi
Poiché la vita procede e non s'attarda su ieri
Voi siete gli archi dacui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano
.....
Kahill gibran

thesunmother ha detto...

Non capisco il perchè dei commenti pungenti e delle critiche. Traspare da ogni singola parola che scrivi il bene che tu e tua figlia vi volete e non leggo alcun senso di superiorità nei confronti di chi la pensa di ersamente da te.
Viola non sta andando al patibolo, va a fare 2 settimane, magari pure al mare, con i nonni, che non vede mai e che fanno parte del suo mondo affettivo da sempre.
Ma cosa ci sarà mai di strano?

pesopiuma ha detto...

Sigh. Bello.

Anonimo ha detto...

Ma infatti io non critico te, ognuno ha la sua vita e mai mi sognerei di definirti una cattiva madre perchè passi due settimane lontane da tua figlia, quali che siano i motivi per cui lo fai (e anche se fosse solo per avere 2 settimane di aria beninteso, non ci troverei nulla di disumano). Sono frasi come "Com'è diverso quel sentimento che mi sarà sempre estraneo, quello di attaccarsi al neonato come ad una proprietà e sentirsi complete solo con una piccola appendice al fianco" che mi lasciano l'amaro in bocca perchè sembra che per "giustificare" il tuo modo di vivere tu debba sminuire quello degli altri. Se non è così tanto meglio.

Moony ha detto...

Proprio oggi pensavo a quanto comincia a mancarmi mio figlio quando lo lascio con i nonni...un misto di nostalgia e libertà allo stesso tempo. Bellissimo post, uno di quei tuoi post che emozionano. Brava!
P.S. E' giusto dare i propri commenti e dimostrare la propria opinione ma a volte si giudica in maniera troppo forte senza conoscere veramente una persona e il contesto in cui vive. Un blog è un assaggio che Chiara ha deciso di condividere con noi ma non possiamo ne conoscere lei veramente e ne sapere tutto, quindi consiglierei di smorzare i toni...e goderci un pò la "nostra" vita!

Vero ha detto...

Leggo il tuo blog da tempo ed è la prima volta che commento. Commento per dirti che mi fa sentire meglio leggere che qualcuno ha i miei stessi sentimenti, prova le mie emozioni e non si sente in colpa e mi aiuta a sentirmi meno in colpa se mio figlio di 2 anni ha preso un volo ed è stato 2 settimane con i nonni. Grazie!

Patrizia Burešová ha detto...

Ho aspettato che la mia Pupi di due mesi dormisse per leggere questo post. Come fa bene rispecchiarsi nelle esperienze e nei vissuti degli altri, ritrovarsi solidali anche se sconosciuti, soprattutto negli aspetti contraddittori. Io nonostante credessi di essere solida e matura mi sono trovata impreparata e nuda di fronte alla bimba ma soprattutto di fronte ai miei momenti di difficoltà, quando vorrei solo che dormisse un po' per avere un pezzettino della mia vecchia identità indietro. Notte.

Rebecca ha detto...

Io tutta questa cattiveria nel distacco e nel mandare la piccola in vacanza dai nonni per 2 settimane non la vedo... Ok c'è un volo di mezzo, ma è anche vero che i collegamenti Roma-Londra ci sono tutti i giorni! Io ho passato estati intere "lontano" (60km) da casa con i nonni e il telefono più vicino era a 5km perchè il cellulare non esisteva ancora... Quanto bimbi ancora oggi passano settimane di vacanze con i nonni per infinite ragioni diverse??? Ma se la località non fosse Londra-Roma ma Roma Centro-Paese a 30Km... sarebbe uscita cmq tutta questa discussione??? Mi incuriosisce sta cosa...

Anonimo ha detto...

Bellissimo post.è scappata la lacrimuccia.Quanto hai ragione e quanto sei saggia!!
alla faccia di tutte quelle mamme che"il bimbo è troppo piccolo"e a 12 anni ancora non lo mandano manca in piscina con l'oratorio!!e in realtà sono loro troppo egoiste e non li vogliono lasciare andare o sentire la loro mancanza o concepire che possano stare bene anche senza di loro.
i figli nno sono figli nostri,ma sono figli del mondo diceva Gibran...basta lasciarli andare,care mamme!
E cmq...cazzarola che invidia.London calling!London is all 4 you.Goditela al massima!
Sto leggendo finalm. il tuo libro e rido da sola sul treno come 1 scema da 2 gg!!
Marina

Mai più sola ha detto...

Complimenti, mi hai emozionata. Spero di poter essere una buona madre anch'io, per mio figlio.

Anonimo ha detto...

Wonder ti leggo spesso e ti apprezzo ma non posso non rilevare una certa eccessiva enfasi che dai ultimamente ad ogni cosa che fai. Mia nipote undicenne e a Londra per studio, una figlia di amica tredicenne e a Chicago x un buon mese tutta sola ospite di amici remoti (no parenti). Tanti piccolini si dividono come banane split tra genitori separati e nonni vari tra un paese e l'altro. Ci fai capire che ci sono sotto anche motivi pratici di semplice opportunità reciproca, eddai sepoffà !!! E basta piangere, c ha la figlia dai nonni al mare mica all'ospedale. Un bacio a tutte due.

ugainthesky ha detto...

Ma come si fa a non capire che adulti si diventa accumulando esperienze sin da bambini..troppe madri scambiano le proprie debolezze x amore. I figli sono persone così come lo sono le madri e vivere solo gli uni x gli altri non fa bene a nessuno.
Stai facendo un percorso di madre invidiabile. Aiuterai la porpi a diventare un adulto interessante che segue il suo modo di essere.
Nn mi sono sentita in colpa x essere tornata a lavorare, x avere voglia di tempo mio o con mio marito. Essere genitori non significa solo immolarei sull altare del sacrificio ad ogni costo. Anzi sono Dell 'idea che la "nostra generazione" stia crescendo figli sotto una campana di vetro e sempre abituati all'aiuto dei propri genitori. Quando impareranno a cavarsela? Non dobbiamo proteggerli dalla vita ma insegnargli a viverla al meglio.

Max Giordan ha detto...

Non per fare il bastian contrario, scrivi benissimo eh per carità e ti leggo sempre volentieri... ma... stai solo mandando tua figlia 15 giorni al mare dai nonni, come fanno migliaia e migliaia di genitori tutte le estati!!

Lacrimuccia de che!!!! Sembra che parte per la guerra!!! Ma va là!!

;-)

Giulia ha detto...

Questo post è bellissimo Wonder! :)
WOW :)
:)

Giulia ha detto...

Giovanni a me sinceramente fai ridere te!

Giulia ha detto...

Anonimo delle 18.15 io sinceramente non la leggo tutta sta "assoluta necessitá di stare un bel po' di giorni senza tua figlia"...
dove l'hai letto?
ma dai per piacere....qui si sta davvero esagerando1 questo perbenismo del cavolo...

Anonimo ha detto...

Ragazzi ma vogliamo parlare dei nonni, di quanto saranno felici di stare con la loro Porpi??? E poi per chi critica...non mi sembra ci sia nulla di strano nel passare due settimane al mare coi nonni. O la cosa pare assurda solo perché Chiara vive a Londra e Porpi torna in Italia con la zia? Su, non voglio crederci che possiate essere cosi "provinciali". Che se vivesse in un paesello della provincia mantovana e andasse al mare a Pinarella di Cervia ( per dire) scommetto che nessuno avrebbe detto niente. Siamo nel 2012, e che cavolo.
Fra

Fra

Anonimo ha detto...

Anche a me la frase "Com'è diverso quel sentimento che mi sarà sempre estraneo, quello di attaccarsi al neonato come ad una proprietà e sentirsi complete solo con una piccola appendice al fianco" ha fatto girare parecchio le scatole, perchè (e tu che scrivi lo sai meglio di me) i termini e il "tono" usato per scrivere questa frase esprimono già un giudizio, cosa che a mio parere non si dovrebbe mai dare sul mestiere di fare la mamma. Ognuno lo fa come crede, non c'è giusto o sbagliato, mentre dalle tue parole traspare un vero disprezzo.
L'abbiamo capito che non sei quel tipo di madre, dirlo e ridirlo con frasi di questo tipo inizia a infastidire.
Ciao,
Sara

Giovanni ha detto...

Giusto per chiarire: mandare i figli 10 giorni in vacanza dai nonni, come ha detto qualcuno, e' una cosa normalissima che fanno in moltissimi. La cosa che fa ridere e' cercare di vendere questa normalita' come scelta di vita per tua figlia, come trademark di una mamma moderna che pensa out of the box, e non e' legata agli schemi del passato delle madri superprottettive ed ossessionate dai figli. Insomma tirarsela un po'. Questo blog non mi dispiace, ma molte volte la titolare mi sembra una diciottenne nei panni di una trentenne. E gioca, per attrarre lettori, sul sentimento tipico dei 18enni: l'INVIDIA !
Infatti, a parte le lamentele sul sistema sanitario e scolastico, la maggior parte dei post sono incentrati sul tema "guarda che figa che sono io che faccio questo e quello (nonostante sia madre!)". La cosa triste e' che funziona benissimo. La stragrande maggioranza dei commenti esprime invidia (alcuni addirittura invidia sul modo di scrivere ! chissa' da quanto tempo non si leggono un bel romanzo...). Per qualcuno sei una mamma fantastica (tra l'altro quelli che ti giudicano positivamente senza conoscerti vanno bene e quelli che ti giudicano un po' peggio non sono costruttivi ??) Tutto legittimo: solita tiritera, il blog e' tuo e ci scrivi quello che ci pare.
Pero' cercare di suscitare invidia anche nel normalissimo gesto di stare 10 giorni senza tua figlia mi fa ridere. Se, come tutte le madri, hai un debito di sonno, 5 giorni su 10 le passerai a dormire. Lo sanno tutti. Invece no, tu vuoi far pensare a te come giovane e bella nella capitale del mondo. Londra tutta per te. E le poverette che stanno in Italia col biberon in mano muoiono di invidia...

Annaelle ha detto...

A me il tuo post un po' poetico e' piaciuto tanto. Da mamma che lavora e che viaggia ogni 2 mesi, conosco questo sentimento molto bene, e so quanto conflittuale sia.


Anche io la bacio la sera tardi mentre dorme, cerco di memorizzare ancora di piu' il suo viso (come se ne avessi bisogno) e poi vado.
Mi manca, mi manca come l'aria a volte. Ma poi so che io senza questa carriera sarei una mamma a meta', perche' sarei una donna a meta'.

Quindi io non ti trovo una fantastica madre, come non lo sono io. Ma capisco il tuo desiderio di indipendenza al di la' del cordone. E a tutti i commentatori negativi...dai...mollatela sta volta...non si giudicano le persone solo perche' diverse.

Sere ha detto...

Penso che questa sia il significato universale dell'essere genitori ... (anche se non lo sono ancora) comprenderlo fa di te una brava mamma ... e credimi che non tutti, anche davanti agli errori ripetuti, continuano a non capire questo grande ma semplice concetto ... che bello avere Londra tutta per te!

Chiara ha detto...

scusate se mi permetto.
ma se vi infastidiscono certe frasi...smettete di leggere, un blog è un diario (già detto e ridetto) e ognuno ci scrive quel che vuole e non viene lesa la dignità di nessuno finchè non vi sono nomi...

Anonimo ha detto...

Boh io credo che non c'entri assolutamente niente di niente "l'indipendenza" e il "crescere una persona in grado di farcela da sola" in riferimento ad una bambina di 3-4 anni.e questo penso sia chiaro.i motivi logistici o a causa di impegni Chiara li ha spiegati solo dopo il post,e che ai nonni faccia indubbiamente piacere è scontato. Io penso che tutta questa polemica sia nata dal fatto che Wonder marca sempre un po' troppo lo spassarsela senza Porpi e questo invece di essere divertente come all'inizio,perché l'ironia non va mai presa a grandi dosi, poi finisce per infastidire davvero.
Soffre davvero così tanto quando Porpi è con lei? No perché spesso traspare questo.la sua superiorità ai sacrifici (come poi ai pannolini ecc in passato).... Forse sarebbe bello sentire un po' più di umiltà e di sentimenti veri grandi e passionali senza aver sempre il risvolto della medaglia. Ho pensato questo anche immedesimandomi nella Porpi a 20 anni quando rileggendo tutti i continui smaronamenti di sua mamma nello stare con lei e quante rinunce continue ha dovuto fare "a causa sua" mi fa una certa tristezza.... Ci stanno sempre tutti i suoi racconti ed è vero che ogni tanto questi bimbi ci esasperano ma un racconto di una gioia immensa e di un amore incondizionato senza poi la battuta che alla fine non manca mai no? Per me stai scadendo ormai basta,forse saresti più avanti se lasciassi parlare il tuo cuore,essere superiore a tua figlia lascia l'amaro in bocca sempre. È il tuo tono ad infastidire ultimamente secondo me non tanto la sostanza. Spero non avrai un altro bambino se la tua mentalità è sempre di grande giramento di scatole

Anonimo ha detto...

Quoto tutto, è tutto vero, giusto e sacrosanto, l'ho sempre pensato come figlia prima e come madre oggi. Ma perchè piango come una scema e ho questo groppone in gola perchè tra 8 gg dovrò mollare la mia Gigi a marito e nonni per 4 gg di trasferta lavorativa?

Alessandra ha detto...

Mi hai fatto venire i brividi leggendo questo post. Il ruolo di un genitore è talmente arduo e complicato che sembra che qualunque cosa sia sbagliata. E alla fine la soluzione più immediata e meno lungimirante -ossia proteggere i propri figli da tutto e da tutti sempre- risulta a lungo andare quella più sbagliata. Concedere bocconi di libertà, con la consapevolezza che la madre non andrà da nessuna parte, è invece la strada migliore da intraprendere.

Buon relax per queste due settimane e quando sentirai la mancanza.. scrivi ;)

http://almenounmilionediscale.blogspot.it/

Anonimo ha detto...

costruisci le frasi magnificamente, hai del geniale! bello tutto fino a quando dici che sentirsi complete con i propri figli ti è estraneo... boh io sono completa anche quando non ci sono, ma mi mancano e mi sento completa veramente con loro, con la mia famiglia. ho 30 anch'io eh... anche a me piace divertirmi, però un paio di giorni, 3, 4 poi basta, torno a casa o me li vado a riprendere! (si, ne ho tre :) ) una mamma, casalinga o donna di successo rimane mamma, pur se ha bisogno di sentirsi donna col suo uomo e talvolta di stare da sola. insomma li abbiamo messi al modno non ostentiamo tutta questa voglia di libertà. pur lavorando, io i miei 2 settimane a 3 anni senza di me non ce li mando, non per egoismo, per mamma campana... perchè gli mancherei, mi mancherebbero, hanno bisogno di me, pur stando benissimo con i parenti.ma ognuno é libero. ripeto... bellissimo post... fino a un certo punto però...mammaditre

Unknown ha detto...

Ma poi, uno, sul suo blog, potrà scrivere che cavolo vuole, col tono che vuole? Potrà mettere nero su bianco il SUO modo di essere, giudicare, sentire, vivere?
E di conseguenza, uno potrà scegliere di smettere di seguire un blog perchè gli stanno sulle palle il tono, le foto, l'enfasi, e sei troppo figa e non sei figa abbastanza...? Il tuo modo di sentire non mi appartiene? E' distante dal mio? Mi dai fastidio? Arrivederci e grazie della compagnia. Sbaglio?
Io ho iniziato a seguirti nel 2008 quando ero incinta di Teo e continuo a seguirti adesso che sono incinta al quinto mese di XY! Adoro il tuo modo di scrivere e il tuo post di ieri è saltato fuori nel momento in cui non riuscivo a trovare le parole per spiegare a un collega perchè fossi così fiera del fatto che Teo non vedesse l'ora di partire per 2 settimane di mare coi nonni in Toscana. Gli ho girato il tuo post. Ha capito. Sai quante volte leggendoti mi è capitato di pensare "vorrei averlo scritto io"?
Sai cosa credo, molto sinceramente? Che a volte un pochino qui si rosichi: sei figa, tua figlia è figa, hai un lavoro figo (che ti sei creata dal nulla), se tanto mi dà tanto pure lui è figo), scrivi libri, fai foto che madonna t'ammazzerei, hai una certa disponibilità economica che ti permette un margine di manovra decisamente gradevole tra i piaceri della vita. E' quasi come se a volte si stesse lì in agguato dietro l'angolo per aspettare un tuo "passo falso", una frase da poter finalmente interpretare come una stronzata e attaccarti. Ma mi vien da dire... sticazzi. Io trovo addirittura divertente ormai leggere i commenti ai tuoi post, li leggo con la stessa curiosità con cui leggo ciò che scrivi. Trovo assolutamente geniale il modo che alcuni tuoi lettori hanno di scagliarsi contro ogni singola parola che scrivi, manco fossi un oracolo deputato a santoneggiare sull'essere mamma e genitore.
A me piaci, tanto, e condivido in pieno il tuo modo di essere genitore.
Anche a me aspettano due settimane senza Moccioso, anche se ne ho uno in pancia e sono a Torino e non a Londra. La prima settimana sarà fiesta: usciremo insieme, a cena, cinema, un apio di mostre che voglio vedere da settimane ma che il tran tran ufficio, asilo, caso non mi ha permesso di vedere. Uscirò con le amiche, farò lunghe camminate in campagna, finirò il Trono di Spade sdivanata col condizionatoreap alla e guarderò l'ultima serie di Criminal Minds mentre il Moccioso sarà al mare con dei nonni che adora e si divertirà come un pazzo.
Divertiti e fatti un aperitivo alla faccia mia non potrò permettermi al massimo una birretta piccola piccola.
Nico

Anonimo ha detto...

questo è esattamente quello che io penso..."è sui gradini dell'indipendenza che si costruisce l'amore buono", e che cerco di fare con il mio cucciolo.....anche se vedo gli sguardi di disapprovazione intorno a me, in amici e colleghi.

Unknown ha detto...

Pardon, ne ho dimenticato un pezzo...
La seconda settimana senza Moccioso?? Ne avrò le palle piene della libertà e vorrò vederlo tornare a casa a fretta. Io e lui ci guarderemo e ci diremo "ok, ce la siamo spassata ma quand'è che torna a casa?".
Però saprò che nel frattempo lui sarà al sole, con la sabbia nei sandali, il naso scottato e a noi non ci penserà nemmeno. E quando tornerà a casa avrà un sacco di avventure da raccontarcvi e un sacco di ricordi in saccoccia!
Nico

Ilaria ha detto...

Ammirazione. Mi sembra di leggere di mia mamma.. E di come vorrò essere io tra qualche anno.

Wonderland ha detto...

Ogni mattina, in Uk, una blogger si sveglia.
Sa che se scriverà cose belle sulla sua avventura da genitore, qualcuno avrà da ridire. Se scriverà cose scomode sulla vita da genitore, qualcuno avrà da ridire.
Sa che se posterà racconti personali, qualcuno dirà che parla sempre di sè stessa. Sa che se posterà foto, qualcuno dirà che posta sempre quelle stupide foto.
Sa che la gente si sentirà in diritto di analizzare ogni sua parola, giudicarla, estrapolarla, reinterpretarla a suo sfavore.
Sa che la gente le darà della presuntuosa solo perché si permette di scrivere quello che pensa in un blog pubblico.
Sa che, se sbaglierà una virgola, verrà pubblicamente cazziata.
Il motivo di tutto ciò le è oscuro, e nemmeno vuole tanto saperlo.
Ogni mattina, in Uk, una blogger si sveglia.
Sa che non potrà mai permettersi (e comunque per buona educazione non lo farebbe mai) di parlare a certi suoi commentatori col tono con cui certi suoi commentatori parlano a lei.
Sa che ci sarà qualcuno pronto a sputare veleno qualsiasi cosa scriva, senza conoscerla, perché 'è il web, baby'.
Sa che, su tre commenti acidi, quello davvero cattivo è del tutto gratuito.
Ogni mattina, in Uk, una blogger si sveglia.
E a volte le cascano le braccia, ma poi se le rimette e scrive, perché per fortuna il mondo è ancora di quelli che sprecano due minuti del loro tempo per lasciare un commento affettuoso e costruttivo, non di chi le punta il dito addosso e pretende di giudicare la sua vita per una manciata di post.
E quindi, blogga.

Wonderland ha detto...

Ah, un'ultima cosa: questo credo sia il post più denso di amore che i abbia mai scritto per mia figlia. Mi dispiace per chi non ha voluto interpretarlo in questo modo. Per fortuna, io so cos'ho scritto. E perché.

Anonimo ha detto...

Mi hai commossa. Sono lontana dalla mia nanetta di due anni da dieci giorni e giuro che quasi mi manca l'aria. Ma leggerti mi conforta che sto facendo la cosa giusta per lei. Grazie. Viviana

lapimpa ha detto...

A tutti i criticoni benpensanti: ma che palle e che noia che fate venire. Siamo tutti diversi a sto mondo e nella nostra fetta di mondo, quello in teoria civilizzato, abbiamo la grande fortuna di poterci esprimere come vogliamo.

Ognuno in una pagina di un blog ci legge quello che vuole, io mi ci sono ritrovata e commossa in queste righe. Anche se dopo il parto provavo sentimenti opposti a quelli di Wonder, se per me tenere tra le braccia un neonato è la cosa più bella che ci sia, non mi sono sentita minimamente offesa, onestamente, la cosa non mi ha nemmeno sfiorato la mente.

Che ridere poi, leggere uno che si permette di giudicare con parole come "non lavori, la figlia la mandi a scuola, ti comporti come una diciottenne". Che pena. Solo pena. Poveretto te. Come se scrivere non fosse un lavoro. Come se bersi due/tre/quattro birre in allegria fosse off oltre una certa età e off dopo la filiazione.

Vivete con gioa, non perdete tempo a trovare difetti in tutto quello che vi circonda. ecchecazzo.

Inseguendo le farfalle ha detto...

Io tralascio le polemiche e mi concentro su una frase, che è quella che mi ha mosso dentro una marea di sentimenti: "E' tutta contenta perché va dalla nonna, e io sono tutta contenta perché ho Londra tutta per me". Se Viola è contenta di stare dalla nonna due settimane significa che lei sta bene ANCHE senza di te e questa è una grandissima conquista, per lei in primis e anche per te. Io ho patito molto l'attaccamento che mia madre aveva nei miei riguardi (a mio avviso, troppo)
Ecco perché sono convinta che, come dici tu, l'amore buono si costruisca sui gradini dell'indipendenza. E anzi, sono convinta che un giorno Viola ti ringrazierà per averla lasciata andare..non solo in Italia dalla nonna, ma anche, e soprattutto, nella vita.

giordana ha detto...

è vero, questo post è forse il più "gonfio" d'amore per tua figlia ed io l'ho sentito forte e chiaro. il tuo ed anche il mio per mia figlia.

Mirtilla ha detto...

Mi hai fatta commuovere
Io mi sento in torto pure oggi, quasi quarantenne, se non dedico molte attenzioni a mia mamma..

BeepBeepMommy ha detto...

Ho letto il post. Intenso. E ho letto un po' di commenti: chi da una parte, chi dall'altra, a loro modo altrettanto intensi. Perchè forse il tema, che in generale mi pare sia 'il bene dei nostri bambini', lascia spazio a discussioni inevitabili. Difficile, soprattutto per chi ha figli,non sentirsi toccati sul personale. Non credo esistano categorie assolute che permettano di definire 'un buon genitore'. Lo si può essere in molti diversi modi. Almeno tanti quanto sono diverse le nostre vite. Però una cosa mi sento di condividerla appieno, questo pensiero:
"il tuo obiettivo è fare in modo di non mancarle anche quando le manchi".
Perchè il bene per me è sopra ogni cosa il suo bene, soprattutto quando io non ci sono.

noi e il capo ha detto...

proprio qualche giorno fa parlando col mio maritozzo di quanto i genitori a volte riescano a essere soffocanti dicevamo che la cosa più bella che possiamo insegnargli è l'indipendenza.detto questo io mi aspetto al varco quando capiterà di dover mollare la bestia per un tempo superiore a quello che la lascio al nido...!

francy

Wonderland ha detto...

@Beep Beep Mommy sono d'accordo. E' giusto e normale avere pareri discordanti, a me però non sembra di aver espresso una critica nei confronti di chi la pensa diversamente. Questo è il mio pensiero, io la penso così. Io posso argomentare il mio pensiero, esporlo pienamente, dire che non mi ritrovo in un certo comportamento. Da qui a fare dietrologie sul perché e percome la lascio, come mi sento, come si sente lei, come si sentirebbe se, cosa sarebbe successo se etc. etc. il passo è un po' troppo forzato, IMHO.

Francesca ha detto...

"Ah, un'ultima cosa: questo credo sia il post più denso di amore che i abbia mai scritto per mia figlia. Mi dispiace per chi non ha voluto interpretarlo in questo modo. Per fortuna, io so cos'ho scritto. E perché."

Io l'ho capito. Anche se non sono mamma.

Non ho letto tutti i commenti, ma ritengo che se per *ogni* cosa che scrivi ci sia qualcuno che decide di spendere parte del proprio prezioso tempo per scriverti cattiverie... allora significa che tu e Porpi siete davvero diventate famose ;)

A me piace leggerti, e tra l'altro spero di leggere presto anche un secondo libro ;)

Tante buone cose :*

Anonimo ha detto...

sono una giovane donna come te, ho un bimbo di quasi 4 anni come te,amo viaggiare,ho vissuto a parigi,lavoro come terapeuta infantile e quando posso mi appoggio ai nonni. ma quello che penso è che tu non abbia mai spostato il baricentro da te stessa a tua figlia. me,myself and i, sempre,ovunque, sono gggiovane, sono moderna, sono figa, mia figlia is sooo cutie! quello che non ti chiedi mai è come si puo' sentire lei a nemmeno 4 anni due settimane senza genitori. i nonni sono i nonni,cos' come gli zii,figure importanti ma marginali. è troppo piccola per parole come indipendenza,esplorare il mondo, libertà. queste parole rappresentano TE. lei non è una tua proiezione,è una bambina piccola che ha bisogno della sua mamma, che ti piaccia o meno la cosa. smettila di sentirti brava, e buona e bella solo perchè le fai una valigia e la saluti al chek in. i bambini hanno risorse immense che permettono loro di sopravvivere e cavarsela quasi sempre, ma questo non significa che non si sentano abbandonati, allontanati, parcheggiati. leggi con attenzione i commenti di chi si ricorda come si sentiva in quelle settimane estive senza la mamma...
sei presuntuosa e viziata, questo è il tuo blog, certo, ma ti metti in vetrina da 4 anni e ancora non sai metterti in discussione leggendo i commenti di chi ti segue.adesso vai e divertiti con i tuoi leggins maculati e il tuo pimm's.
lisa

DeborahOasidellemamme ha detto...

no, no wonder...non c'ho più l'età e la barriera difensiva che tiene in equilibrio le mie emozioni ormai è vetusta a piena di crepe.
Ah, sono riuscita a scrivere senza nessun refuso malgrado gli occhi annebbiati dalle lacrime. Ancora tengo botta, però...
:)
Deb

Anonimo ha detto...

Ti leggo 'da sempre' e, per la prima volta, questa volta hai scritto dell'amore 'da mamma' senza filtri, senza battute ironiche, senza foto che potessero in qualche modo farti da rete o ristabilire quell'equilibrio per il quale sei Chiara, blogger, compagna, amica, sorella, lettrice, autrice e anche mamma, non 'Chiara la mamma di Viola' e poi il resto (o come dici fantasticamente tu con la storia dell'appendice). Quindi, dall'alto del mio pancione di 6 mesi (desiderato e cercato) mi hai commossa e mi hai fatto paura, perchè ho visto che quel baratro di amore così totalizzante è proprio qui, a tre passi e chiunque può caderci, persino Chiara. E ho una paura fottuta di perdermi, di perdere parti di me, parti di me che invece voglio restino presenti e vigile, soprattutto per Mignolo, quando a novembre arriverà. Allo stesso tempo però non vedo l'ora di affacciarmi su questo baratro perchè se è così...mamma mia, non posso perdermelo.
Gels.

p.s. Gli uomini che giudicano il mestiere di mamma cominciassero a munirsi di utero, poi ne riparliamo.

Annaelle ha detto...

che peso sti commenti....e alcuni sono davvero offensivi.
Io ho trovato questo post pieno d'amore, ho vissuto l'esperienza del distacco da mia figlia e so che a volte e' anche un gesto d'amore prendersi cura di se, e prepararla per un'esperienza da se.

che poi dov'e' che posti sempre insofferenza su tua figlia? parli sempre di lei, metti foto stupende (di lei), le organizzi tutto (spesso da sola)... ma la gente che legge?

come si diceva ai miei tempi d'oro
"stateci dentro".

Parvula Scrivens ha detto...

E che palle! a sentire certi commenti sembra che perché si è mamme non si debba più essere persone! e i figli, ricordatevelo, sono persone anche loro, con affetto da e verso altre persone, non solo verso i propri genitori. A Wonder, come ha scritto, la Porpi mancherà, ma anche - giustamente - si godrà la libertà di 15 giorni senza doveri da mamma, e si godrà anche, ben venga, il suo compagno. Non è che forse le detrattrici e i detrattori sono invidiosi perché a loro nessuno tiene i figli per 15 giorni?

Witch_D ha detto...

"Com'è diverso quel sentimento che mi sarà sempre estraneo, quello di attaccarsi al neonato come ad una proprietà e sentirsi complete solo con una piccola appendice al fianco": condivido in pieno, già ora che ha 17 mesi mi sento moooolto più attaccata e bisognosa delle coccole del mio Budino rispetto a quando era un neonato indifeso, quindi non sei l'unica :)

Sulla necessità di indipendenza, non so se mandarli in vacanza coi nonni sia veramente una scelta educativa in quella direzione..però io i 10gg di vacanza che mi sono fatta col mio compagno, lasciando appunto il Budino ai nonni, me li sono proprio goduti :D (anche se ammetto che la sua mancanza un pò l'ho sentita, eheh)

Anonimo ha detto...

Ogni mattina in Uk una blogger si sveglia... troppo forte!

Il motivo delle critiche, anche se non vuoi saperlo, non ci credo, ed ovvio che tu sai benissimo quale sia, è un pò di invidia. Perchè non sarai Hugo, Pirandello o chissà quale scrittore, però veramente scrivi bene, anche questo commento, insomma, hai fantasia, sei fresca, dici cose vere e a volte tutto ciò non viene perdonato.

Ora non vorrei essere brodosa, ma lo sarò.
Forse io non c'ho capito niente,ma a me queste tue riflessioni hanno dato l'impressione che fossero più rivolte a te stessa, come un cercare la motivazione, la spinta a non sentire troppo la mancanza di Porpi che non il contrario. Una sorta di "me ne privo per 15 gg sop.tto per il suo bene, non per le mie esigenze lavorative" per giustificare quanto invece ti mancherà.
Perchè sappiamo bene, che lei ti mancherà giorno e notte, come l'aria.
E anche a me è sembrato il post più denso d'amore che tu abbia scritto, per l'appunto.

A Giovanni, scusa, non voglio alimentare questa spirale di critiche, però io mi incazzo sempre come un'ape, quando qualcuno si vuole immedesimare e tende a giudicare quello che penso e faccio come madre. Perchè non è facile districarsi tra sentimenti, conflittuali, di protezione ma anche di indipendenza, che proviamo verso i nostri figli.
Perciò credo che le critiche dei tuoi due commenti, legittime per carità, siano state eccessive e pesanti. E lo dico perchè, condividendo io come altre i pensieri di Chiara sulla maternità, mi sono sentita offesa. Perchè col tuo commento tu hai offeso e dato delle madri degeneri a tutte noi. E questo è scorretto e ingiusto, perchè io per mia figlia mi farei ammazzare se necessario.
Sicuramente a 4 anni questa esperienza non sarà una "prova di indipendenza" stile viaggio per l'Europa zaino in spalla a 18 anni. Ma è l'inizio di un percorso, dell'impostazione di un rapporto genitori - figli, di un modo di crescerli che condivido e faccio mio. E tu come gli altri non hai il diritto di dirci con questo che vogliamo solo mollarli un pò agli altri per spassarcela.

Violetta

Rebecca ha detto...

@lapimpa: ecchecazzo se hai super ragine con il tuo commento!!!

@Wonderland: grazie per averti rimesso le braccia pure questa mattina

regina ha detto...

Sono figlia di una mamma tradizionale. Una mamma che mi ha fortemente desiderata prima ancora del concepimento e che ha sacrificato i suoi 30 e 40 anni al mio capezzale. Figlia unica di genitori separati,mia madre ha cercato di sopperire ad un padre inesistente come un surpuls di amore che sfociava quasi in una dedizione ossessiva. Ero la sua piccola principessa e casa era il mio regno. E QUESTO NON MI HA FATTO BENE. Voglio bene a mia mamma,ma non conto le volte che ho sognato una madre come Wonder,una donna che si caratterizzasse per "altro" oltre la maternità. Io stessa,se sarò madre,voglio essere come Wonder. I figli devono imparare a camminare da soli,fin da piccoli. Avere i genitori sempre "fra le palle" non educa,distrugge.

regina ha detto...

Lisa,immagino che definire una persona che NON conosci "presuntuosa e viziata" sia invece un esempio di "mettersi in discussione" che hai voluto offrire a tutte noi. Ma la delicatezza te l'hanno data insieme alla qualifica di terapeuta?

Micaela ha detto...

"Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati avanti" .

Penso che chi passi a leggere su un blog (un qualsiasi blog di vita vissuta) debba tener presente anche il fatto che spesso non si scrive per gli altri, ma per se stessi, per imprimere uno stato d'animo, una sensazione, per riordinare le idee e i pensieri, insomma per fotografare un istante dell'anima, tralasciando quel che poi può pensare chi legge.
Almeno, questo è quel che capita a me.
E sì, potrebbe risultare impopolare, scomodo, noioso, mal fatto o qualsiasi altra cosa uno voglia leggere tra le righe... ma tant'è.
E a ognuno arriva il messaggio che è personalmente predisposto a ricevere.

Ti abbraccio Wonder e buona vacanza!

simplymamma ha detto...

meraviglioso wonder...uno dei tuoi post più belli. mia madre non mi ha insegnato l'indipendenza e la verità è che di certo non saprei prendere un aereo da sola per andare in giro per il mondo. ma guardo tutte coloro che lo fanno con l'ammirazione di chi è più forte di me. per me forse è tardi per superare alcune mie paure tra cui quella di non farcela da sola ma mia figlia cercherò di lasciarla andare. soffritò come una matta, avrò paura ma so che sarà il giusto. forse ora è troppo presto per me (ha 4 anni come la tua) forse il mio cammino sarà più lento ma giuro che anche se il mio cuore si spezzerà in mille pezzi imparerà e stare lontana da me. grazie per il post

Anonimo ha detto...

Posso dire una cosa, anzi due?
1. Oddio, Lisa la terapeuta infantile mi terrorizza. Come parla, come ti aggredisce, il livore che c´ha dentro...Fa la terapeuta infantile?? Bambini scappate dalla terapeuta Lisa!!!
2. Questo post é bellissimo. Delicato, leggero, profondissimo. Mi spiace solo che la tua correttezza ti porti a pubblicare anche le critiche. Io li censurerei tutti, non perché vorrei solo lodi a quello che dico, ma perché c´é modo e modo...
Peace&Love
Gaia

Mara ha detto...

Mi chiedo perché la gente scriva dei commenti cattivi in un blog, non capisco, o non hai niente da fare nella vita e la tua unica soddisfazione è girovagare per il web a caccia di argomenti da contestare, oppure non leggere, un conto è non essere d’accordo, un conto è giudicare una come Chiara sul suo modo di essere, da sempre, da quando ho letto il primo post, è vero è un blog pubblico, ma è altrettanto vero che questo è un blog privato fino al midollo, e se qualcuno si è stufato di leggere, smetta di farlo, per quale cazzo di motivo dovrebbe cambiare modo di porsi, perderebbe ogni valore, è il suo spazio non il tuo, apriti un blog e scrivici, vediamo poi come reagisci ai commenti negativi, come reagisci alla gente che si permette di giudicarti in “casa” tua, Chiara è fin troppo diplomatica, ma è sufficientemente intelligente da capire che non ne vale la pena.
Chi è così ottuso da leggere in “Com'è diverso quel sentimento che mi sarà sempre estraneo, quello di attaccarsi al neonato come ad una proprietà e sentirsi complete solo con una piccola appendice al fianco” qualcosa di sbagliato, deve fare i conti con se stessa non con Chiara, perché o non ha capito niente di lei (wonder) o della vita in generale, ma come si fa a sentirsi offese, comeeee, ma qualcuno ti sta dicendo che sei sbagliata a voler stare con tuo figlio 36 ore al giorno, dove l’hai letto???
E’ un post unto, affogato e infarinato di amore, di amore per la SUA bambina nella SUA vita, riferito al LORO rapporto alle loro esperienze e cambiamenti, alla loro crescita ed evoluzione insieme, lei sebbene conscia di non essere mai stata “io e mia figlia una sola anima un solo corpo” oggi davanti a quella personcina si rende conto di cos’è il distacco, di cosa vuol dire davvero lasciar andare un figlio perché lo ami alla follia e vuoi solo il suo bene, rispetto al non essere troppo attaccati ad un figlio perché si è ancora straniti da tutto, perché ancora il bene che si prova è più un cosa che si racconta più che una cosa sentita.
Oggi non c’è bisogno di raccontare oggi c’è, a prescindere da tutto, sai che non sei una madre di merda se la fai andare via per due settimane, sai che non lo sei, se il pensiero di non dover dar conto a nessuno per un po’ di giorni ti fa sentire leggera, perché quell’amore c’è e basta, e questa consapevolezza, soprattutto hai controlli di un aeroporto, mentre la vedi andare da sola così piccola e così grande, lo so bene ti fa piangere e sorridere , ti fa arrivare a casa e ti fa scrivere… su un pezzo di carta su un tovagliolo su un blog se ce l’hai, ti fa scrivere quello che hai provato, perché è una cosa bella, e nessuno dovrebbe commentare male le cose belle.
E’ una cosa bella Chiara….
Ti scrivo poco ma per te….sempre tanto bene

Mara (maretta) non so più bene come farmi riconoscere visto che c’è un’altra mara che scrive spesso
Quella di Mufasa con la sorella di Balduina che ti sorrideva in piedi dal lato della stanza alla tua prima presentazione del libro a Milano, un po’ emozionata, orgogliosa e invidiosa, come ci fosse un’amica vera

Anonimo ha detto...

Mamma mia che vespaio questo post.A questo punto, per quel che vale, dico anche la mia. Ho una figlia che ha compiuto 4 anni domenica scorsa.Cercata, voluta, amatissima. Io ne ho 36 fatti da una settimana. Lei è la persona più importante della mia vita, quando la guardo mi ridico una volta di più che ha ragione chi dice che capisci cos'è l'amore puro e disinterassato, quello totale, solo con un figlio. Però mi piace anche pensare a me. A me come donna, come moglie, come professionista. Indipendentemente da lei. Anche se io sì, sono una di quelle cge si sente completa davvero solo quando c'è lei. Come diceva qualcuno più su, io sono una persona, la mia cucciola è una persona. Che crescerà e andrà per la sua strada, magari anche lontano da me. Solo l'idea personalmente mi spezza il cuore, ma so che se avrà "fegato" per seguire i suoi sogni e le sue ambizioni ovunque la porteranno, senza accontentarsi per paura di staccarsi dalla quotidianeità e dalle comode sicurezze, allora avrò fatto un buon lavoro. Perchè vorrà dire che ha fiducia in se stessa, e ha fiducia nell'amore dei suoi genitori. E questo lo dico da figlia amatissima di una madre di quelle come forse oggi ce ne sono poche, votate alla casa e alla crescita dei figli. Una madre sempre presente, affetuosa e protettiva, per la quale le vacanze sono sempre state insieme ai figli, che non è mai andata via sola con suo marito, che non mi ha mai affidato a nessun altro. Che c'era per me in qualsiasi situazione e a qualsiasi ora. Mi ha fatto sempre sentire amata, e sicura, ma non mi ha reso una persona sicura e indipendente. E io non voglio essere una mamma così. E non son d'accordo in chi dice che a 4 anni sono ancora piccoli per concetti di indipendenza. L'indipendenza, nella misura e nel limite adatto al'età (perchè mica si parla di mandarli allo sbaraglio in Nuova Zelanda) si impara passo passo da piccoli. Non si può fare le chiocce fino ai 10 anni e poi dire "Sai baby che c'è, che adesso devi essere indipendente". Questo sì che fa ridere i polli. Wonder, scusa il pippone ;-) AnnaL.

Anonimo ha detto...

@regina: invece dare della "madre favolosa" ad una persona che NON conosci, va bene?

@gaia: tranquilla, i commenti scomodi si guarda bene dal pubblicarli ;)

Wonderland ha detto...

Gentile Anonimo, di commenti 'scomodi' e con ottimi spunti di discussione questo post è pieno. Quelli che mi sono rotta di pubblicare, e che vivaddio posso risparmiarmi, sono i commenti maleducati e offensivi. Questo blog, fino a prova contraria, è casa mia. Faresti entrare uno che entra, critica la casa dove l'hai invitato, ti sputa sui mobili e mette i piedi sul divano? Io no.

Anonimo ha detto...

Io sono mamma di due bambine, la prima ha 6 anni e la seconda 15 mesi. E leggendo questo post HO PIANTO. MI SONO COMMOSSA e non mi ha lontanamente sfiorata l'idea che tu sia una cattiva madre perchè mandi la Porpi 15 giorni (mica 15 anni!!!!!) in Italia dai nonni. Le mancherai? Ovviamente! Ti mancherà? Ovviamente! E quando tornerà da te i vostri cuori esploderanno di gioia come mai avresti pensato. Ecco, vale la pena vivere per quell'emozione lì! TI abbraccio
Sylvietta

Anonimo ha detto...

Il mio non era maleducato ne'offensivo. Era una riflessione sulla letteratura. Ma non l'hai pubblicato. E sorry, c'e' una differenza tra un mommybook, un jonathan Coe e una Muriel Barbery. That's all folks

Francesca ha detto...

Con tutto il rispetto possibile, ma credo che chi dice cose come Lisa in fondo non conosca bene Chiara e il suo blog, oppure abbia una visione un po' distorta di essi. Io che la leggo SEMPRE e DA SEMPRE mi permetto di dire la mia, ancora una volta. La nonna di Viola e' davvero una super nonna e le due, nonna e nipote, erano abituate a vedersi molto spesso prima del trasferimento. Ora e' tutto diverso, molto diverso. Queste due settimane sono ORO per entrambe. Viola era felice di partire per rivederla, e io immagino con quale trepidazione aspettasse il suo arrivo, l'altra. Quanto abbia sognato di nuovo quell'abbraccio che prima era routine e ora e' eccezione. Non avete pensato a questo, voi che criticate? Quindi per piacere non parliamo del senso di abbandono che possa provare Porpi. Che fa un po' ridere. I nonni sono cosi preziosi, non dimentichiamolo mai. Non si tratta di sei mesi, accidenti. E quel sentimento che prova Chiara ora, un misto fra euforia e malinconia, e' assolutamente comune fra tutte le mamme. O sono strana pure io? Ricordo ancora quando scrisse della prima estate in cui Viola parti per il mare e lei la raggiunse dopo, rimanendo sola per qualche giorno. Si sentiva "libera", col mondo in tasca. A me capitava perfino quando mia figlia aveva due mesi e andavo a far la spesa per i fatti miei!!! E questo non e' strano, bensì umano. Non abbiamo messo al mondo figli per tenerli incollati a noi ma nemmeno per abbandonarli al loro destino a tre anni. Il giusto mezzo, come sempre, e' la strada giusta.
Altra cosa: Chiara posta spesso foto belle, molto belle. Perché ha bisogno del bello, in questa fase un po' delicata del cambiamento. Come darle torto. Non si tratta di far provare invidia, accidenti. Semplicemente ha buon gusto, fotografa particolari che fanno sembrare cool anche un mercatino dell'usato, una maglietta di H&M o un bicchiere di carta di Starbucks. E' una ragazza carina che ho (finalmente!) conosciuto al mammacheblog, e indubbiamente molto fotogenica. Punto. Non stiamo parlando di miss mondo che soggiorna al Ritz e posta foto che trasudano lusso e ostentazione. Questo non per sminuirla ci mancherebbe, semplicemente per far ritornare un po' alla realtà chi parla di trentenne che vuol fare la diciottenne e far provare invidia. Invidia per cosa? Per un completino preso ai saldi? Per una cena in un ristorante un mercoledì qualsiasi? Per un aperitivo organizzato in casa con qualche amico? Ma scusate voi non fate mai queste cose?????
Scusate il romanzo, ma certi commenti mi fanno rimanere di stucco. Sul serio.

Wonderland ha detto...

Anonimo, il giorno in cui mi paragonerò ad autori del genere, prima siete autorizzati a farmi una gran pernacchia, e poi a lasciare commenti del genere.
Se invece stai rispondendo a qualcuno in particolare, ti prego di citarlo. Che pubblicare commenti di analisi letteraria riferiti a post scritti evidentemente di getto e senza alcuna presunzione se non quella della condivisione, lo trovo poco carino.
Mettere sullo stesso piano un blog e un'opera letteraria... non lo trovi assurdo?

Chiara ha detto...

Ho 24 anni, so da sempre che vorrò essere mamma, adoro i bambini. La prima volta che mi sono imbattuta nel tuo blog, circa tre anni fa me lo sono letta quasi dall'inizio e d'istinto mi sono chista: come si fa a non desiderare un bambino?? Il pensiero è durato una frazione di secondo, perché quello seguente è stato: meno male che non siamo tutti uguali, meno male che c'è anche gente che dice le cose candidamente come fa Wonderland sul suo blog e che poi è mamma al meglio delle sue possibilità (che non sono scarse). Non credo ci sia nulla di male in quello che scrivi, anzi, anche se non sempre sono d'accordo con te hai il grande pregio di farmi riflettere e crescere (oltre che divertire) ogni volta che leggo i tuoi post. Penso che chi ha lasciato commenti così acidi si sia sentito punto nel vivo dell'insicurezza riguardo alle proprie scelte o al proprio sentire. Se uno è sereno e in pace con la sua vita può solo crescere e migliorare scontrandosi con chi non vive allo stesso modo. E poi mi pare che ogni tua scelta tenga ben presente il bene di tua figlia. Purtroppo è molto meno faticoso giudicare gli altri che affrontare le proprie frustrazioni e i propri sentimenti.
Continua serena ad essere come sei!

Anonimo ha detto...

Qualcuno tempo fa ha scritto:
"I vostri figli non sono i vostri figli.

Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé.

Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,

E benché stiano con voi non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,

Perché essi hanno i propri pensieri."

Sono molto felice che ci sia chi ammette di aver voglia di "godere" della vita "nonostante" la maternità e sorrido di fronte a chi confonde ancora la parola sacrificio con amore, di cui è parte ma non sinonimo.

Anonimo ha detto...

A parte le ultime due righe.. Sono perfettamente d'accordo su tutti Lisa e lungi da me invidia,ho una vita altrettanto perfetta due figli molto benestante bella e giovane eppure non mi piace il modo così cinico che ha Chiara spesso per difendersi...."anche quel "è il web baby" poteva risparmiarlo dato che ogni commento negativo fa scaturire immediatamente di ogni anziché qualcosa di costruttivo..della serie dato che ce lo scrivi accetta anche che tu possa essere criticata.Tu puoi farlo su tutto e tutti mentre gli altri no? Bah...poi quella super cavolata di chi spreca il tempo mi sa che possa anche essere reciproca quindi magari stop. Se Chiara vuoi unicamente essere protagonista di un trono in
cui i lettori sono sudditi devoti ad ogni causa ok...ma non scrivere allora nel tuo libro che ringrazi tutti e che ti confronti. Forse è brutto leggere di una madre che dopo quasi 4 anni di percorso con una creatura stupenda e indifesa scriva ancora battute scadenti e di palese insofferenza a lei (anche in altri post). Magari ti sei un po' montata con il discorso freelance ecc? Non so sicuramente sbaglio ma a me l'immagine di Viola con il portafoglio stretto stretto non fa altro che ricordare me a 5 anni quando per non deludere mia madre che credeva tanto nella mia precoce indipendenza lasciandomi qualche settimana in Sardegna con i nonni mentre lei aveva da fare essendo commercialista e mio padre chirurgo, fingevo di essere super felice ma la sera non sai quanto mi mancava il suo profumo prima di dormire e quanto ancora ricordo bene la nostalgia provata. Detto questo che io poi a diciannove anni abbia scelto un erasmus a Darwin e una specializzazione a Parigi poi abbia avuto i miei bambini molto presto incastrando di ogni e abbracciando stretto stretto mio marito durante le nostre notti .... Beh è tutta un altra storia! Ora i miei bambini li lasciamo ma non più di due notti di seguito almeno fin che non saranno loro a chiedermelo! C'est ma vie.....

regina ha detto...

Anonimo,forse leggi un po' grossolanamente. Non ho idolatrato Wonder,che NON conosco, ho solamente detto che sono d'accordo con la sua filosofia di madre (ESPOSTA IN QUESTO POST) e che se lo sarò in futuro,vorrei per l'appunto seguire questa linea di pensiero. Ma che è,un convegno di nazimamme 'sto post?

Anonimo ha detto...

il commento che ho lasciato era riferito alla madre, non alla bambina. era un opinione personale, non un consulto terapeutico, per quello si viene pagati, su richiesta. per altro, i peggiori danni sui bambini li ho visti procurati proprio dai genitori.
detto questo, non ho livore ,non ho invidia, leggo chiara da quando ha saputo di essere incinta e ha deciso di condividere su un blog la sua vita, e per questo rifletto su ciò che scrive, e commento ciò che leggo, e questo non significa che penso di conoscerla, nè che siamo o saremo amiche.
che senso ha commentare esprimendo un'opinione in disaccordo con l'autore? lo stesso identico che ha scrivere ad un pubblico ignoto! uno scambio di pensieri direi. l'immagine che chiara rimanda di sè trovo sia molto leziosa e poco autentica, trasuda intenti commerciali e pubblicitari mirati ad autopromuoversi, questo è quello che penso, l'impressione che ho. mi sbaglio? va bene uguale.
trovo nauseanti lo stuolo di donnine assertive e pigolanti che si sbrodolano per ogni posacenere fotografato da una hipster pariolina.
se voglio leggere leggo, se voglio smettere smetto, questo blog non è un tempio, è uno dei cento milioni di blog esistenti, e lo prendo come tale.
salutoni, lisa.

Anonimo ha detto...

Credo di non aver mai postato un commento prima sul tuo blog,anche se ti seguo costantemente.Ho imparato a voler bene a te e alla piccola Viola,ho imparato a prendere la vita con un pizzico di umorismo e "color rosa" come fai tu,cosa nuova per me già caratterialmente pessimista e con una vita non certo felice,ho imparato ad amare Londra,che ho visitato ma non amato,e che adesso invece vedo sotto un'altra luce e una nuova voglia di andarci per "vedere com'è cambiata" e se questa volts invece può piacermi,e, con questo tuo post ho imparato quanto possa essere bello e inscindibile il legame che lega una madre e una figlia,e giuro che ho pianto...Mi hai ricordato la mia,che mi ha lasciato più di un anno fa...Sicuramente con Viola ci saranno anche gli scontri adolescenziali,è normale tra madre e figlia,ma il vostro amore,quello che traspare così evidente dai tuoi scritti vi terrà unite per sempre.Un abbraccio a te e alla piccola,e scusami,ma non ho prorpio il dono della sintesi!!!

Chiara ha detto...

Quanta invidia nel mio cuore che ammetto non è rimasto immune a questo post… Sono un po' chioccia a parer mio ma e' proprio quando lascio conquistate i primi traguardi di indipendenza al mio adorato arrogantello duenne che mi sento una buona madre! I miei impegni non mi permettono di sentirmi cittadina del mondo ma che lui lo diventi e' senza dubbio il mio desiderio più grande....

Chiara ha detto...

Ah spassatela anche per me ......

Anonimo ha detto...

non capisco la necessità di giudicare così duramente le altre persone...ognuno fa del suo meglio, ognuno di noi è convinto di fare del proprio meglio...

è necessario cercare sempre il peggio negli altri?

ci si sente sempre così infinitamente migliori se si può dire "ah ma quella fa tanto la wonder ma poi..."

anche le persone all'apparenza più frivole e avvantaggiate nascondono problemi e momenti bui.

se vedo che una persona si crogiola nell'autocompiacimento (wonder non sto dicendo che lo fai) non le butto del fango addosso, sorrido e provo piacere per lei, perchè forse c'è una persona al mondo che non deve dannarsi ad ogni ora della sua vita.
quando arrivi su questo blog pensi: ecco un'altra bionda che ci propina i soliti stereotipi sulla maternità
e invece con parole anche leggere ma sempre molto sincere ha dato voce ai pensieri che di solito non puoi confidare per paura di essere presa per una cattiva madre, quelli che a volte ti senti in colpa di aver solo pensato...
ok le mamme non sono tutte così... ma a volte alcune possono anche essere così...

e ci sono anche tante donnine che hanno vite piccine ma problemi enormi, che per pochi secondi si sentono un po' meglio immedesimandosi in ciò che leggono, mi dispiace leggere che questo provochi nausea...
GG

Anonimo ha detto...

Non voglio entrare in polemica, visto che questo post ne sta suscitando più di quanto ne sia necessario.
A me ciò che hai scritto è piaciuto e credo sia chiaro che trasudi amore nei confronti di tua figlia.
Ciò che però ho notato ( e su questo mi trovo d'accordo con Lisa) è che qualcosa sta cambiando.
Da un pò di tempo a questa parte l'immagine che mi arriva di te è un pò troppo glamour, un pò troppo patinata. Ovviamente per i miei gusti.
Ciò che mi ha colpita all'inizio era la tua capacità di parlare al cuore. Di dire le cose come stanno senza sbarluccichi.
Da un pò di tempo invece su twitter, istagram, ecc...vedo più sbarluccichi che altro e da fan sono un pò delusa. Daniela

Chiarettapess ha detto...

Al di là di tutte le inutili critiche e cose dette tanto per dir qualcosa voglio aggiungere anche il mio commento!sono una mamma di un piccolo tesoto di appena 9 mesi ma sepro e prego gia di avere quella forza che ogni mamma deve trovare di offire al mondo il proprio bambino/a per farglielo conoscere, perchè ne diventi un cittadino, perchè si crei quell'indipendenza necessaria che serve anche a rafforzare il legame sacro con la sua mamma!spero tanto di essere cosi e ti prendo un pò ad esempio perchè voglio che mio figlio sappia che io ci sono ma sappia vivere senza mai sentirsi in colpa se mi lascia sola!voglio offrirlo al mondo e voglio che il mondo sia suo ma che abbia un rifugio non opprimente a cui tornare solo quando vuole! Brava Chiara!

Anonimo ha detto...

Ho vent'anni e non so cosa vuol dire essere mamma, ma so cosa vuol dire essere figlia. So che vuol dire essere molto attaccati alla famiglia per tutta la vita e poi a diciotto anni andare via di casa perchè vuoi l'indipendenza. E renderti conto che forse non è proprio come tutti la descrivono, quando per mesi ti addormenti piangendo perchè ti manca la tua casa, la tua famiglia, la tua mamma. E piango anche ora, leggendo queste tue parole, perchè ho superato il trauma, ora mi godo la mia libertà ma sono rimasta particolarmente sensibile all'argomento. Non c'è niente come l'amore di una madre.

Francesca

Anonimo ha detto...

Chiara,non era riferito a te,ma a chi parlava di una delle migliori penne dei nostri tempi e di"fatica letteraria".

niky feltrolilla ha detto...

uff dovevi avvisare che questo era un post lacrima facile.. io che sono lacrima facile facile facile poi immagina come son messa qui con sta faccia umida di lacrime (poi sorrido subito a pensare alla porpi con " le mani sporche di piagere!")
hai scritto un post bellissimo veramente!!! chissà come la rivedrai cresciuta dopo qst 2 settimane... e adesso vai e goditi londra..... e fotografala x noi
baci niky

CherryBlossom ha detto...

Mi fa sempre bene leggere post come questo: penso per esempio a quello che hai scritto per i tre anni di Viola, o a quello vecchissimo in cui parlavi della tua gioia nel veder crescere tua figlia, della tua insofferenza per quei primissimi mesi fatti di occhi che non vedono, di movimenti scoordinati, di abbracci non ancora capiti. Per tanti versi mi sento una donna diversissima da te, Chiara, ma penso ci accomuni il fatto di sentirci nella nostra dimensione ideale come mamme di bambini, non di neonati. Il che non significa che non ami alla follia il mio nano dal primo giorno; solo che mi diverto molto di più con lui e faccio molta meno fatica oggi che non un anno fa. Considerando che ha soltanto 14 mesi, mi fa solo piacere il punto di vista di chi pensa che ogni anno passato col proprio figlio aggiunga un po' di magia al proprio rapporto con lui (o lei), anche perché sento più spesso gente che si lamenta del contrario. Grazie.

...e ovviamente goditi Londra ;-)

Anonimo ha detto...

io l'ho sentito che è pieno, ma pieno d'amore! infatti adesso me lo copincollo e se avrò la fortuna di diventare mamma me lo rileggerò. è denso. per quanto riguarda le critiche un pò a perdita di tempo, secondo me è il caldo..l'ho visto succedere da diverse parti ultimamente.

Anonimo ha detto...

Ho postato prima,e lo ripeto...la sintesi non è proprio una mia parente stretta,quindi se mi dilungo un po' non fatemene una colpa.Capisco che a qualcuno possa sembrare strano che Chiara mandi la figlia in vacanza dai nonni,ma a volte certe decisioni vengono prese non per "sbolognare" il/la pupo/a ai nonni o chicchessia,ma molto spesso ci sono anche delle ragioni dietro,quindi,permettersi di giudicare il suo comportamento quando in fondo TUTTI/E noi non conosciamo la sua vita se non attraverso questo blog francamente mi sembra quantomeno presuntuoso.Non credo che Wonder abbia mandato Porpi in Italia per passare le serate a sbronzarsi per i pub londinesi,(che poi,se anche lo facesse saranno pure affaracci suoi no??)credo piuttosto che dietro ci siano dei motivi di lavoro,o personali,o comunque SUOI.Anche mia cognata ha messo mia nipote ottenne ieri su un aereo per la Sicilia,per permetterle di trascorrere quindici giorni di vacanza giù dai nonni,dagli zii e dai parenti vari( il babbo è siciliano e noi toscani)che lei non vede spessissimo durante l'anno,e ce l'ha mandata con una facciata sorridente,ma dentro di se piangendo,perchè si,è comunque in famiglia,e la Sicilia non è forse lontana come il Regno Unito,ma è comunque lontana da casa e da lei.Qualcuno magari si è chiesto se Chiara ha pianto all'aereoporto quando ha visto l'aereo alzarsi in volo con sua figlia e sua sorella??A me onestamente tutti questi vostri commenti fanno un po' ridere,e chi dice che "lei si è messa su un piedistallo" farebbe bene a farsi un esamino di coscienza,visto che tutti siamo bravi a giudicare quando si tratta della vita degli altri e non della nostra!

Anonimo ha detto...

Bravissima, una mamma bravissima. Proprio come avrei sperato di essere un pochino io, prima di sapere di non potere avere figli.
E adesso basta col tuo bellissimo blog, xchè mi piace tanto davvero ma mi viene da piangere.
Avanti così, Porpettina è una bimba fortunata ;)

GialloComeLuce ha detto...

ma come siete arrivati da un saluto alla bambina che va in vacanza al tirarsela, al piedistallo, al gioco brava e cattiva mamma?
Io andavo in colonia al mare da bambina, mia madre aveva la lacrimuccia sebbene non andassi in guerra.E' normale caspita..

E per quanto la Porpi sia piccina per capire il concetto di indipendenza, le basi è giusto vengano poste ora..quando volete porle, a 20 anni? ora con i nonni, poi con la colonia/le gite di scuola/varie ed eventuali, poi con la vita adulta saprà volare..
Capisco quelle mamme che dicono che la vedono piccina, ma io non immagino mani migliori per tenere i miei figli che quelle dei nonni, se non ci sono le mie e quelle del padre..

Anonimo ha detto...

piango piango piango.
perchè è quello ke spero di riuscire a fare con la puffetta.
ed è quello ke nn riesce a fare la mia di mamma. rovinando irrimediabilmente il ns rapporto. ah ke difficile trovare l'equilibrio!!
sal

Vetekatten ha detto...

Fortunatamente al mondo non siamo tutti uguali. C'è chi si sente se stessa senza che questo includa i propri figli e c'è chi senza figli non è completa. C'è chi da piccola in vacanza senza mamma si sentiva morire e chi invece ricorda col sorriso che belle, le vacanze senza mamma che ti facevano sentire grande. Mi fa paura chi non capisce che allontanarsi per un po' e magari divertirsi in quel frangente non vuol dire NOn sentire la mancanza dell'altro. Io penso che molti dei commenti negativi siano più infantili dei bambini spesso citati in questi commenti.

Anonimo ha detto...

certo che ognuno pubblica quello che vuole sul suo blog, il punto è che Chiara si ostina a dire di non giudicare nessuno quando non è così. Essendo brava a scrivere, Chiara, dovresti aver capito benissimo che con la tua frase hai espresso un giudizio negativo sulle madri diverse da te. Di conseguenza chiunque può rispondere, anche a tono.
Che tu te la "tiracchi" un pò è stato lampante fin dal terzo post su questo blog, ma non è mai stato un problema, nè il fatto che, come dice qualcuno tu sia bella o ricca, non sei certo la sola. Però se giudichi UN CERTO modo di essere madre, aspettati delle risposte!

aggiungo, i due minuti "sprecati" per esprimere la propria opinione, seppure diversa da quella della padrona di casa, PER ME valgono molto di più che due secondi sprecati per scrivere "aaah che bello, che invidia, che braaava!".
Con rispetto,
Sara

beepbeepmommy ha detto...

@ wonderland: "Da qui a fare dietrologie sul perché e percome la lascio, come mi sento, come si sente lei, come si sentirebbe se, cosa sarebbe successo se etc. etc. il passo è un po' troppo forzato, IMHO."
Ma purtroppo l'hai già detto tu: è il web, bellezza. ça va sans dire: il rispetto e l'educazione sarebbero auspicabili sempre. Magari anche la sospensione del giudizio, ogni tanto, il ragionevole dubbio...ma questo anche nella vita, mica solo sui social.

Anonimo ha detto...

Oh santa pace che vespaio di commenti...
però scusate ma solo a me sembrano assurde addirittura le lacrime perchè un bambino sta via due settimane con i nonni?!
Ma perchè forse anche gli altri genitori non mandano i figli in vacanza con i nonni?!
Scusate ma in questo siamo proprio italiani.

Anonimo ha detto...

Ti ho letta e ho le lacrime agli occhi. Essere mamma è un lento crescere insieme ai figli...ci danno tanto questi piccoli uomini e donne e ci aiutano a capire chi siamo e fin dove possiamo arrivare con questo grande amore.
Non ho letto invece tutti i post che ti hanno lasciato. Volutamente. La rete lascia ampi spazi, a volte troppi, a tutti quelli che ne hanno accesso e spesso purtroppo non ci si pensa che dall'altra parte dello schermo, c'è qualcuno che può esserne ferito.
Ti sono vicina come mamma e come umore. Quando lascio Giaco dai nonni mi faccio prima preparare da mia mamma un dolce, una parmigiana, una lasagna,...insomma qualsiasi cosa che parli di me, di noi (me e mia mamma) per darmi la sensazione di essere ancora piccola e di riempire in parte quel vuoto che lascia il mio cucciolo quando va, solo soletto in vacanza! Ti abbraccio
Lauretta73

b. ha detto...

A me il post è piaciuto e mi ha ricordato quanto mi divertivo a 7 anni passando due settimane in colonia al mare, credo sia importante per i bimbi stare lontani dai genitori, vedo amiche cresciute sempre appiccicate alla famiglia e diciamo che non sono proprio le persone più sicure di sé...
Detto questo effettivamente non so niente di psicologia infantile, ma credo che per ogni bimbo sia diverso, no? Io non escludo la possibilità che ci siano quattrenni capaci di vivere con serenità due settimane con nonna e zii.

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

Quando un post è scritto bene, termino la lettura e mi parte un brivido lungo la schiena. Ne sono arrivati due: uno mentre finivo di leggere, uno mentre ti scrivo ripensandoci. Meravigliose parole.

ziskucciola ha detto...

IO, francamente, tutta sta polemica mica l'ho capita perchè s'è scatenata.

Troppo caldo?

ziskucciola ha detto...

IO, francamente, tutta sta polemica mica l'ho capita perchè s'è scatenata.

Troppo caldo?

Simo ha detto...

Mah, a me fa un po' ridere che un post che vuole semplicemente esprimere lo stato d'animo di UNA mamma nel vedere la sua bambina "che va via da sola" (un po' di dispiacere per il distacco, un po' di soddisfazione nel vederla crescere e un po' di senso di libertà che, scusate, è solo sano) abbia scatenato tante polemiche diverse.
Praticamente la povera Wonder è:
un'esaltata perchè pensa che mandare la figlia in vacanza coi nonni sia una cosa strabiliante e invece lo fanno in tanti;
una madre snaturata perchè manda via la figlia infischiandosene del fatto che questo le provocherà traumi terribili per cui poi dovrà rivolgersi ad un terapeuta O_o;
un'alcolista;
una Peter Pan che non accetta il fatto di avere una figlia e di doversi adeguare... "adesso sei una madre".
E poi va be', già che ci siamo diamo sfogo alle piccole invidie.. Chiara è solo una ragazza (in gamba) che ha aperto un blog, ha funzionato, ha scritto un libro, ha funzionato anche quello, e un po' alla volta una roba che era molto personale le ha permesso di costruirsi una vita professionale che le dà soddisfazione. E' stata brava.
Io trovo un tantinello meschino accusarla di essere finta per questo.

Bene, come primo commento al blog sono stata sul leggero :-D alla prossima!

pasadena ha detto...

Volevo commentare prima, poi con il nano famelico non ci sono riuscita e ora @Francesca ha detto meglio di me quello che pensavo e quanta verità c'è in questa frase sull'ebrezza da libertà...

"A me capitava perfino quando mia figlia aveva due mesi e andavo a far la spesa per i fatti miei!!! "

Però una cosa la voglio aggiungere, questa Chiara londinese, in questo post in particolare mi fa tantissima tenerezza. Mi sembra così giovane, in bilico tra tante sè stessa, tanti ruoli, due paesi e anche un po' sola, se posso permettermi. Ecco. Non so come si faccia a dare addosso ad una persona quando mette a nudo le sue debolezze, si poteva almeno aspettare un post figherrimo su aperitivi e scarpe o qualcosa del genere per criticarla di brutto, piuttosto che questo post così intimo e proprio per niente autoincensatorio.
E nella frase tanto criticata, ci vedo pure un po' di rammarico, perché non è detto che si goda il neonato non possa poi vivere appieno il rapporto con il bambino e sono sicura che Chiara questo lo sappia molto bene.
Insomma se una persona, anzi se una blogger ci mostra un lato intimo non per questo si deve per forza azzannare. Parere mio.

Anonimo ha detto...

Vorrei provare a dire qualcosa di sensato che, lo premetto, non sarà una lode all'autrice.
A me pare che qui lei abbia fatto entrare in gioco due aspetti della sua personalità che parevano superati. Da un lato percepisco chiaramente un amore incommensurabile per tua figlia, amore che tu, nel percorso di maturazione che hai fatto nel corso di questi anni, sei riuscita a far convivere con i lati più "goliardici" della tua personalità.
D'altro canto, senti il bisogno di ribadire che tu non sei solo madre ma anche donna, dichiarando che "te la spasserai alla grande senza di lei", affermazione che secondo me fai solo per un senso di fedeltà verso i primi e scalpitanti post. Guardando su instagram, si vede che riesci a divertirti sia con sia senza viola, e che quindi hai raggiunto un ottimo equilibrio. Ti chiedo quindi: perché devi ancora porti come un leone in gabbia quando in realtà agisci in conformità con il tuo benessere?
Io non madre e mai lo vorrò essere, ma m'interessa molto lo studio della varietà del genere umano.

dico un'ultima cosa, che vuole essere una piccola provocazione: non insistere troppo con l'ostentazione dei vestitini carini. Guarda cosa fatto mamma ferragni alla figlia maggiore fotografandola costantemente e dicendole che era la più bella. Occhio!!!

Madanasundari, che farà ammenda per i refusi.

Anonimo ha detto...

stamattina ho svegliato mia figlia alle 6.30. e lo faccio tutte le mattine. dal 1 settembre al 31 luglio, dal lunedi al venerdi. da 6 anni a questa parte. io lavoro lontano, non ho purtroppo nonni alle spalle e non mi posso permettere una baby sitter. mi appoggio ai servizi pubblici di pre e post-scuola, con varie opzioni estive. e tutte le volte che ci salutiamo, un bacio un abbraccio, poi lei si gira a salutarmi con la mano un'altra volta, TUTTE LE VOLTE mi sale un senso di colpa perchè la lascio lì, mentre io lavoro. perchè le faccio vivere orari e impegni "da adulta", perchè a volte si addormenta in macchina la mattina in quei 20 km che separano casa nostra dalla scuola. poi salgo in macchina, tolgo la sigla di capitan harlock e mi ascolto i sound garden a palla. o forse dovrei straziarmi di lacrime fino a quando non torno a riprenderla? o forse per dimostrare di volerle più bene dovrei continuare ad ascoltare mary ha una pecorella? non capisco sinceramente che cosa ci si aspetti dalle mamme di oggi. mia figlia mi manca appena la lascio davanti scuola. ciò non toglie che a volte sento il bisogno di fare qualcosa senza di lei, ciò non toglie che a volte sento che è giusto fare qualcosa senza di lei. anche io manco a mia figlia. e anche lei ha bisogno di fare qualcosa senza di me. e me lo dice anche!!! eppure ci vogliamo bene. un bene "SANO". scusate ma alcuni di voi non li capisco proprio. o non avete figli o non avete avuto genitori!!!
un abbraccio wonder. luiz

Anonimo ha detto...

stamattina ho svegliato mia figlia alle 6.30. e lo faccio tutte le mattine. dal 1 settembre al 31 luglio, dal lunedi al venerdi. da 6 anni a questa parte. io lavoro lontano, non ho purtroppo nonni alle spalle e non mi posso permettere una baby sitter. mi appoggio ai servizi pubblici di pre e post-scuola, con varie opzioni estive. e tutte le volte che ci salutiamo, un bacio un abbraccio, poi lei si gira a salutarmi con la mano un'altra volta, TUTTE LE VOLTE mi sale un senso di colpa perchè la lascio lì, mentre io lavoro. perchè le faccio vivere orari e impegni "da adulta", perchè a volte si addormenta in macchina la mattina in quei 20 km che separano casa nostra dalla scuola. poi salgo in macchina, tolgo la sigla di capitan harlock e mi ascolto i sound garden a palla. o forse dovrei straziarmi di lacrime fino a quando non torno a riprenderla? o forse per dimostrare di volerle più bene dovrei continuare ad ascoltare mary ha una pecorella? non capisco sinceramente che cosa ci si aspetti dalle mamme di oggi. mia figlia mi manca appena la lascio davanti scuola. ciò non toglie che a volte sento il bisogno di fare qualcosa senza di lei, ciò non toglie che a volte sento che è giusto fare qualcosa senza di lei. anche io manco a mia figlia. e anche lei ha bisogno di fare qualcosa senza di me. e me lo dice anche!!! eppure ci vogliamo bene. un bene "SANO". scusate ma alcuni di voi non li capisco proprio. o non avete figli o non avete avuto genitori!!!
un abbraccio wonder. luiz

PAT ha detto...

@ Wonder: tanti nemici....tanto onore!!
Non ti conosco neanche io (purtroppo) ma "per me" sei grande!!

Bianconiglia ha detto...

Parlando in generale. Educare all’indipendenza è sacrosanto dovere di ogni genitore, ma non significa imporre al proprio figlio un distacco che consideri solo i propri tempi, i propri modi e le proprie necessità: al contrario, significa comprendere e rispettare i suoi, che non sempre – anzi, quasi mai – coincidono con i nostri. E la vera difficoltà sta proprio nel capirli e accettarli, questi tempi e questi modi, anche quando ci creano problemi. Dopodiché Lisa avrà indubbiamente esagerato con i toni, ma ha ragione quando dice che i bambini sono bravissimi a farsi apparentemente andare bene tutto, pur di compiacere l’oggetto del loro più grande amore, cioè i genitori. Quello che provano veramente, però, potrebbe essere ben diverso da quello che noi vediamo, o vogliamo vedere. Teniamone conto, invece di dare sempre per scontato che ciò che va bene per noi vada bene anche per loro solo perché non ci dicono esplicitamente “no”.

Francesca G ha detto...

Ahahahha leggere di questa Lisa psicoterapeuta o cosa (che poi secondo me è sempre la stessa persona degli anonimi) mi fa un sacco ridere. Ho 22 anni zero figli, anch'io come wonder per motivi di lavoro vivo all'estero, è un dato di fatto, non è che se racconto la mia vita personale e dico "vivo a New York" me la tiro o ho una vita "patinata", cosa dovrei fare non dire "vivo a New York" perché potrebbe sembrare che me la tiro? mica ci vivo per tirarmela. Poi ovvio, stai in una città figa, con molte opportunità, e se sei un attimo curiosa fai cose e le racconti alla gente. Non ci vedo nulla di male. Come quelli che commentavano "cosa vai a fare a Londra" ma 1) chi siete voi per giudicare? 2) sarà mica che c'è un po' di invidia? Non riesco a capire questa cosa di giudicare come una donna fa la mamma!! E' veramente poco educato! Ognuno fa la mamma a modo suo. Io ho avuto una madre che da fuori sembrava stupenda, che tutti mi chiedevano perché mai criticassi, quando per risolvere certi problemi sono dovuta andare in terapia. Questo per dire che non si può mai conoscere veramente una persona finché non la si vive in prima persona, credo che solo a Viola spetti il diritto di giudicare la propria madre. Wonder, non badare a certi commenti. Non devi nemmeno pensarci.

Francesca G

Anonimo ha detto...

mi piaci tanto. davvero. ti leggo volentieri. scrivi stupendamente. sei brillante e con un senso dell'umorismo fantastico.
il post è pieno d'amore per la tua piccola viaggiatrice.
premesso questo che spero ti faccia capire lo spirito con cui lo dico anche io ci ho ravvisato una implicita critica alla categoria di mamme che i figli non li lascia andare in vacanza "da soli"..per stare un pò in vacanza dal ruolo genitoriale..
un appunto insomma alle mamme che non sono cosi intelligenti da comprendere come si fa a far volare l'aquilone e ai figli che di conseguenza non sono cosi liberi, aperti, indipendenti..

era un paragone che si sente tra le righe e che sinceramente ha fatto perdere al post la sua vera natura che è un pò nostagica e romantica!

:)
alessandra

robedamamma ha detto...

Penso che il rapporto mamma-figlio sia regolato da elementi troppo personali e unici per poter davvero essere soggetto a critiche o giudizi. Nell'uno e nell'altro senso. Io quest'estate ho fatto la scelta inversa rispetto alla tua, Chiara, eppure il tuo post mi ha fatto venire i lucciconi. E l'ho sentito quello che stavi provando. Non è facile nè trattenere nè lasciare andare. Ma una mamma fa quello che reputa il meglio per il suo piccolo e questo mi pare davvero fuori da qualsiasi giudizio. Poi un'ultima piccola postilla. Un blog è tante cose: un diario, uno spazio privato messo a disposizione del pubblico, una condivisione di parte della propria vita. Qualunque sia il senso che si dà ad un blog, non si dovrebbe mai dimenticare che ogni blog ha un autore. Che è una persona. E in quanto tale va rispettata. Ciao, Vale

Anonimo ha detto...

Bè, dai non ti puoi lamentare, come primi giorni "liberi" ti sei rilassata parecchio!!!!

Anonimo ha detto...

Post bellissimo,esprime veramente tanto amore, anche nel gesto (banale?) di mandare la bwmbina in vacanza dai nonni. a me l'immagine di porpi che non molla il portafoglio fa struggere, perche' so che anche il mio farebbe cosi.
Pero' basta veramente con sti commenti sbavanti che idolatrano wonder come la mamma dell'anno! E su, ha mandato la figlia dai nonni! Si e' traferita a londra dal compagno, mica in congo! (con tutto rispetto!). Renderla un eroe per ste cose e' ridicolo!
Chiara

Anonimo ha detto...

Wonder hai ragione, è assurdo paragonare un post alla letteratura, ma il livello dei tuoi lettori mi sembra quello.
Tutti quei wow, bello, ma come scrivi bene ecc. mi fanno pensare a persone facilmente impressionabili che non leggono altro, ahimè.
Potessero ti darebbero lo Strega, voglio dire, scrivi bene ma hai un pubblico di bocca buona che non ti farà crescere secondo me.
Gio

Pam ha detto...

Hai figli Giovanni? Così, x chiedere.

Anonimo ha detto...

Comunque vedo che qui c'é chi addirittura s'é lanciato a dare giudizi e consigli... Bel coraggio... In realtà, la cosa che a me fa sorridere é solo il tono epico e apocalittico del post che ha commosso molte mamme... Ma in realtà lasciare i bimbi 15 giorni al mare dai nonni é prassi comunissima e diffusissima, lo sanno tutti, mentre in questo post sembra l'invenzione geniale di una super mamma moderna! Ma cosa volete che impari dalla vita una bimbetta che va a farsi viziare 15 giorni dai nonni... Maddai... Semmai disimpara!
Max G.

Pam ha detto...

Terapeuta infantile??? Aiuto. Ma x favore, risparmiaci le tue frustrazioni o quantomeno smettila di proiettarle sugli altri. È pieno di blog. Vai Lisa, ce ne faremo una ragione.

Anonimo ha detto...

Gusto un paio di considerazioni:
1) tutte queste lacrime nei commenti mi sembrano veramente ridicole
2) forse è immedesimazione con la bimba? A me, mi lasciavano regolarmente per un mese e mezzo e ricordo con angoscia il senso di abbandono che provavo. Francamente me lo sarei risparmiato e non mi ha certo aiutato a diventare indipendente, tutt'altro, ha foraggiato un'angoscia da abbandono che mi perseguita anche oggi
3) il post è antipatico perchè è pieno di giudizi impliciti a partire dall'"amore buono"
4) non ci trovo nulla di mare a volersi divertire a Londra e nemmeno a voler fare la diciottenne a trent'anni, ci mancherebbe altro
Un saluto,
ICE

Lorena ha detto...

voglio augurarti di passare dei giorni bellissimi assieme al tuo Lui. Non so se fai bene o no a mandare tua figlia dai nonni, ma so che io, che non ho mai voluto separarmi dai figli neanche per una cena, ora che li ho grandi e per la loro strada,mi ritrovo con un estraneo in casa. Tornassi indietro, farei un po' meno la chioccia e un po' più la moglie.

saluti a tutti, specialmente quelli che come me hanno provato lo squallore delle colonie degli anni '70. Del resto era anche il tempo in cui gli asili erano gestiti dalle suore e si veniva picchiati e rinchiusi in stanzini bui. Fortunatamente i tempi sono cambiati

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