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mercoledì 18 luglio 2012

Sarebbe uno dei miei posti preferiti

Quando ero piccola andavo in questo cinema vicino casa, un UNIsala con le poltrone di velluto rosso e il proprietario alla cassa, che a nove anni mi sembrava già un vecchietto e invece avrà avuto 50 anni.
A volte c'era anche sua moglie, vendeva i pop corn.
La cosa che mi piaceva di più erano i poster del film, che poi erano disegnati o fotografati molto meglio della pellicola stessa e ti facevano pregustare qualcosa del tutto diverso. Una volta ho chiesto se ne avevano un altro da regalarmi e mi hanno detto di no, che la casa cinematografica ne inviava soltanto uno.
I popcorn erano quelli nel sacchetto preconfezionati, non c'erano i Mini Magnum ma i Cremini.
Di anno in anno il vecchietto diventava più curvo e bianco, e le poltrone più sbiadite e sporche.
Ogni tanto ci sono tornata da adolescente, quando i Multisala erano solo in centro e la sera andare con l'autobus era un NO, poi l'UNIsala ha pensato di trasformarsi anche lui in MULTI semplicemente dividendo la sala principale in due e ricavandone una seconda grande come la cabina di un aeroplano, con file di sedili da quattro.
Oggi è una vecchia sala cinematografica impolverata, dove anche il sabato sera ci vedi davanti due persone a dir tanto. E' ancora aperta e c'è ancora lo stesso vecchietto alla cassa, ma non credo se la passi proprio tanto bene.
L'altro giorno sono andata al cinema qui a Londra, e non ho scelto un Mega Multisala al centro ma un cinema vicino casa, con due sole, piccole sale. Uno di quelli che a Roma sarebbe invecchiato e morto.
E' partito con un solo, singolo cinema, e oggi ha varie sedi in giro per Londra.
Si chiama Everyman, ed offre un'esperienza di cinema così diversa, goduriosa, semplice eppure sorprendente, da farsi istantaneamente amare.
Dentro al cinema ci sono due salette con rispettivi bar, per godersi un drink alcolico o analcolico prima dello spettacolo. Non solo: c'è la possibilità di ordinare del cibo, stuzzichini da aperitivo o una vera e propria piccola cena.
Dentro, ci sono ampie poltrone con lo schienale comodo e reclinabile, oltre a divanetti.
Yes, puoi prenotare un vero divano rosso per due, con i cuscinoni e tutto il resto. Un cinema da pomicioni indefessi o da chiacchiera fra amiche.
Un cinema con il tuo tavolinetto a fianco e la cameriera che passa prima della visione a prendere le ordinazioni.
Di cosa?
Beh, ad esempio pizza. Non la pizza surgelata, perché hanno fatto una partnership col ristorante italiano a fianco, e quello gli fa la pizza express.
Infatti mica tutti gli Everyman hanno la pizza.
Anzi, ognuno ha cose diverse, sfruttando le risorse di zona.
Ogni tanto passano con assaggi gratuiti, tipo di frozen yogurt o crostini.
Hai il tuo secchiello per il ghiaccio a fianco del divano, nel caso tu e il tuo lui vogliate fare una cosa super-romantica tipo ordinare un Prosecco e brindare mentre guardate un bel film. Poi lasciare che il divanetto faccia il suo lavoro.
Se ti va, puoi prenotare la saletta più piccola per una festa di compleanno, dove loro ovviamente pensano al catering e alla proiezione.
Se non sbaglio esiste anche una micro-saletta per due, divano e megaschermo, per robe da anniversari o primi appuntamenti.

Insomma, sono andata in questo cinema e mi sono chiesta se avrebbe mercato, una cosa del genere in Italia.
Prendere i piccoli cinema in fallimento e trasformarli in posti intimi e curati, dove ci si senta viziati e coccolati. Dove pagare un po' di più, per avere un trattamento speciale.
Forse tutto questo funziona in una città, come Londra, dove l'offerta di cose nuove è talmente ampia che trovi (anche) questo.
Forse tutto questo deriva dal fatto che a gestire il cinema sono tutti ragazzi giovani. Forse, anzi quasi sicuramente, i figli del vecchietto che gestisce il cinemino di Roma si sono ben guardati dal restare infognati in un piccolo business che negli anni ottanta era florido e oggi tentenna, oggi mostra tutti i suoi anni.
E li capisco.
Ma chissà, magari si può davvero prendere esempio da chi ha idee imprenditoriali nuove per introdurre ventate di aria fresca nel nostro Paese. Perché siamo bravi, capaci, forse ci manca quella cultura dell'azzardo creativo capace di fare la differenza.
Che può anche essere fallimentare, intendiamoci: il mercato londinese è ben diverso da quello italiano.
Però.. però...
Come ce li vedo, anche a Roma, nascosto tra un vicolo e una piazza che profuma di glicine, un cinema che ti accoglie con del vino bianco ghiacciato e una pizza fumante, che fa proiezioni e feste ma anche eventi e rassegne. Che vizia, che glorifica la cultura dell'edonismo nella quale noi siamo maestri.
Io ci andrei.
Forse sarebbe proprio uno dei miei posti preferiti.

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66 commenti:

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

Manca qualcuno che abbia la voglia, le possibilità, l'entusiasmo e un briciolo di coraggio nel tentare qualcosa che potrebbe andar bene come potrebbe non andare affatto. E la seconda possibilità frena tutto, subito...
Sarebbe un bel posto, sì. Forse anche uno dei miei preferiti. Che il tuo sia un appello e qualcuno lo colga? Speriamo.

Alessandra ha detto...

Probabilmente è vero, una soluzione del genere può esistere solo laddove c'è già tutto il resto (e anche di più). Ma ciò non toglie che l'idea è assolutamente geniale: un mix tra il lusso che ognuno di noi oggi pretende e la tradizione, l'intimità e il gusto un po' retrò del cinema di un tempo.

Sì, sarebbe anche per me uno dei miei posti preferiti!

http://almenounmilionediscale.blogspot.it/

madamaRobè ha detto...

Ci andrei anch'io! L'hai descritto talmente bene che lo sto immaginando.
Chissà se avrebbe mercato in Italia...e per quanto. Londra è Londra! Mi accorgo in prima persona com'è difficile fare impresa in Italia e che solo con tanta determinazione, creatività ed entusiasmo l'imprenditorialità ha un senso.

verdeacqua ha detto...

Che meraviglia, e che invidia! Anch'io voglio andare al cinema così! Per fortuna nella mia città c'è ancora un cinema piccolino, e se lo trasformassero in un posto anche un pochino più accogliente (dove bere un alcolico!!!!) sarebbe davvero uno dei miei posti preferiti!
Felice di sapere che ti godi al massimo la tua vacanza dal ruolo di mamma!

Anonimo ha detto...

Anch'io ci andrei... Questo post mi ha lasciato un pizzico di malinconia, perché mi ha ricordato un luogo molto simile (e molto speciale) dove ero solita andare quando ho abitato all'estero per un periodo della mia vita. E che qui in Italia non credo troverò mai.

- Mary

LucyintheSky ha detto...

Il mio papà se l'è fatto a casa, con proiettore, divanetti e cuscinoni. Massimo 14 amici, ognuno porta qualcosa. E restano avanzi per 3 giorni!
Ora gli linko il tuo post, vediamo se si convince a farne una vera e propria attività! :D

Anna ha detto...

Sarebbe anche il mio posto preferito e non sai quanto dare per avere un posto così nelle vicinanze! Adoro i film, ma soprattutto l'atmosfera e l'esperienza del cinema, così romantica e sensazionale. Forse in Italia non funzionerebbe (come molte altre cose ahimè), ma il coraggio di scelte diversa va assolutamente premiato.

Anonimo ha detto...

Bello un cinema così, ma per me è bella pure la mia idea di "sala giochi" per bimbi, dove le mamme possono fare altro, mentre i bimbi si scatenano. Si fanno feste di compleanno e tante belle cose insieme tra mamme e bimbi. Ma coi tempi che corrono, chi ti dà un mutuo per una cosa del genere? e chi ci mette il didietro, il coraggio e il rischio d'impresa??

LaRaffa ha detto...

ma lo metto su io un business così! :)

pattibum ha detto...

Sarebbe bellissimo riuscire a farlo a Roma. Qui i cinema stanno morendo, assieme alla distribuzione cinematografica. Assieme a tutto il resto. Triste.
Ma magari un giorno....

mela ha detto...

Purtroppo più che mancarci la creatività e l'azzardo imprenditoriale in Italia ti ammazza la burocrazia e i vari enti a latere ad un progetto del genere e credimi lo dico per esperienza personale (avevo provato a creare qualcosa di simile...). Penso solo al farsi fare la pizza dal ristorante a fianco, te la immagini A.S.L. che si lascia sfuggire l'occasione per farti la multa perchè il trasporto non è a norma igenica??!! No in Italia proprio te le tarpano prima le ali... purtroppo...

Mamma Che Paura! ha detto...

mi sembra un'ottima idea... ora mi informo... visto che sono a Roma

Biancaneve ha detto...

Ciao Wonder,
tocchi un tasto dolente perché io adoro il cinema, e per "cinema" non intendo solo i film, ma proprio l'esperienza sensoriale della sala (l'arrivare qualche minuto prima per trovare la poltrona giusta, lo spegnersi delle luci, l'insonorizzazione ovattata della sala che lascia il mondo fuori ecc.) e mi sto rendendo conto di quanto invece da noi si stia perdendo l'abitudine di vedere i film in sala (molti ragazzi preferiscono ormai scaricarseli da internet, ma non sanno che si perdono la qualità audiovisiva), colpa anche dei prezzi un po' elevati, devo dire.
Non credo però che a Roma funzionerebbe un concetto di sala come quello che racconti, splendido fra l'altro. Non funzionerebbe perché il coatto di turno rovinerebbe subito l'atmosfera, rovinerebbe i divanetti, ci metterebbe le scarpe sopra e così via. Certo, pure a Londra ci saranno gli equivalenti dei coatti romani, ma lì però il servizio d'ordine funziona, se solo provi a scrivere su un muro, o a rovinare un sedile in metro ti multano. Wonder tu hai visto nelle metro a Londra gli schermi al plasma, come tutto è nuovo, curato, tutto pulito? Ti sembra che in Italia ci sia lo stesso senso civico e di cura delle cose? Sai da noi, nelle nostre metro, quanto durerebbero gli schermi al plasma? Hanno inaugurato una stazione metro due settimane fa e già l'hanno vandalizzata con scritte sui muri. Non voglio fare della facile retorica, ma la cultura londinese è diversa e te ne accorgerai sempre più stando lì. Con i suoi pro ed i suoi contro, ovvio.
Sei stata all'Imax? Ti consiglio di portarci Porpi a vedere i documentari naturalistici in 3D, da restare a bocca aperta, c'è lo schermo per gli effetti tridimensionali più grande d'Europa e in confronto il 3D che si vede in Italia fa ridere. La programmazione è commerciale, ma i documentari sono eccellenti. Fidati. Per altro per chi ama il cinema è bello proprio come ambiente, c'è la libreria a tema, anche lì una sala per mangiare, spazi dove la gente va per leggere, studiare, scrivere... si respira un bel fermento di creatività.
Un saluto e grazie per aver raccontato di queste sale particolari, la prossima volta che verrò a Londra non me le perderò.

laVale ha detto...

Semplicemente, lo adorerei :-)

Wonderland ha detto...

Concordo sul fatto che a tarpare le ali in Italia sia la burocrazia (e i costi di startup e gestione, visto il periodo).
Mela: non si potrebbero applicare le stesse norme della pizza a domicilio e del take away?

robedamamma ha detto...

Mio nonno, nel suo paese in Sicilia, aveva un piccolo cinema di quelli che ora non esistono più (se non sbaglio è proprio stato demolito). Non sai quante volte nella vita avrei voluto far bagagli e andare a "salvare" il cinema di nonno. Per quelli come me che ai cinema Unisala ci credono ancora (e li frequentano pure). Bellissimo post (e bellissimo posto-o). Vale

Serena [verdepomodoro] ha detto...

ci starebbe proprio tutto un cinemino cosi, un cinema-spa. Oasi relax.

Claudia ha detto...

si', sono d'accordo, sarebbe bello! solo che qui 1) come ti lanci in qlc di imprenditoriale ti ammazzano di tasse; 2) se sei giovane manco riesci ad uscire di casa, con quali soldi apri qlc?; 3) non voglio pensare allo schiamazzo e casini vari che purtroppo molti riuscirebbero a fare mentre tu sei li' che vorresti vedere il film; 4)zero aiuti per sostenere piccole idee vs megamultisale con film blockbuster.
Tristezza. Spero di esagerare causa palle a livello delle ginocchia con la situazione di questo Paese. Ma non so, non credo :(

mafalda ha detto...

Per me il cinema ha un significato particolare, ci andavo coi miei genitori ogni domenica. Ho assistito allo stesso declino delle sale, uniche e particolari.
In un posto del genere ci andrei di corsa, con la mia migliore amica!

pasadena ha detto...

Io sono meno pessimista sulla questione azzardo creativo, perchè vedo tante iniziative interessanti. Però ci sono due questioni secondo me che fanno una grossa differenza. In Italia (ma anche altrove eh!, ma noi siamo particolarmente vecchi) i giovani ormai sono considerati quasi senza valore, non possono avere un mutuo, sono pagati poco, hanno lavori precari, quindi mi sembra che spesso si considerino senza valore e quindi abdichino ogni iniziativa per rifugiarsi nel privato (un po' come le donne a ben pensarci). La crisi di certo non aiuta in questo senso.
L'altro discorso è l'allucinante burocrazia italica, perché uno dovrebbe essere creativo (e non è da tutti), avere spirito imprenditoriale (e ce l'hanno in pochi) e pure la capacità di scontrarsi con una struttura burocratica immensa, devastante e autolesionista. Mettere insieme tutte queste caratteristiche è un bel casino.

nina ha detto...

semplicemente adorabile. anche perchè da quando sono nani-dotata andare al cinema è davvero una festa, più che prima. Funzionerebbe, eccome...se non fosse che qui in Italia chi distribuisce i film possiede anche le sale, e mai e poi mai lascerebbero spazi ad alternative. Resta la possibilità di farci annettere da UK, chissà...

Francesca ha detto...

bello in teoria, ma se uno ci prova poi deve:
1) combattere con la burocrazia (es. i cinema non hanno licenza per somministrazione alimenti non confezionati)
2) combattere con i coatti che trasformerebbero la sala in un porcile
3) combattere con personaggi ambigui che pensano di poter fare la qualunque su quei divani
4) combattere con la gente comune che poi pensa "chissà cosa ci hanno fatto su quei divani"
5) combattere con la concorrenza dei multisala

no, ci sarebbe troppo da combattere

Anonimo ha detto...

non ho ben capito: ma si mangia mentre si guarda il film? perchè, se così fosse, per me sarebbe la morte del cinema (inteso nel senso di settima arte)...
io vado al cinema proprio per stare in silenzio, godermi solo ed esclusivamente il film, vivere l'esperienza.
se, nel contempo devo mangiare, bere e digerire (per non parlare di quello che mastica dietro di te, o fa cadere la forchetta, o commenta ad alta voce) perdo tutta la magia del cinema.
comunque al centralissimo cinema Odeon di Milano hanno una sala dove fanno più o meno la stessa cosa
http://www.thespacecinema.it/cinema/milano-odeon/sala-odeon_suite

b. ha detto...

Io non ho capito, si mangia nella stessa sala in cui si vede il film? O è una saletta fuori?
Io sopporto a malapena chi mastica popcorn e risucchia bibite, quindi se si mangia mentre si vede il film o nella stessa sala per me è un no categorico.
Non so se avrebbe successo, forse nelle grandi città, io vedo molta gente che va di rado al cinema perché trova troppi 6-7 euro, quanto spesso sarebbero disposti a spenderne molti di più aggiungendoci anche la cena?

Giorgia Student-Flair Blog ha detto...

Vicino casa io ho una catena simile di cinema, il Ritzy della PictureHouse, solito concetto di Everyman, e mi sono chiesta anche io tante volte se potesse avere successo. Personalmente, da quando sono qui vado spesso al cinema, per esempio vado anche al BFI a Southbank dove danno vecchi film o robe introvabili che farebbero Moretti contento. Il fatto che io non debba andare lì solo per il film, ma possa cenarvi, andare in libreria, oppure bere un drink veloce, mi attira molto, ma è soprattutto la programmazione a vincermi! Io credo che in città grandi come Milano, Roma, etc.. ci possa essere un mercato, ma perchè anche nelle piccole, a Livorno, mia città natale ne esiste uno simile

Patalice ha detto...

una descrizione come la tua porta subito ad amare il posto che i tuoi occhi vedono, descrivendolo come un'oasi incantata ed incontaminata dell'oggi... certo, il progresso è una gran cosa, ma ha per forza annichilito talune zone di tradizione delle nostre memorie

martina ha detto...

Oddio, geniale, GENIALE!!! Se ci andrei? Ma credo ogni settimana! Perché nessuno ha mai pensato ad un'esperienza cinema del genere? Eppure ora che la descrivi mi sembra così quasi ovvia, tipo... La naturale evoluzione che il cinema avrebbe dovuto avere. Un bel film chiama da sè un comodo divano, una persona a cui abbracciarsi, qualcosa di buono da bere e soprattutto da mangiare. È una cosa che assolutamente voglio fare la prossima volta che vado a Londra. Nella speranza che arrivi anche in Italia prima o poi

Erica Gazzoldi ha detto...

Cercherò di diffondere questo post fra i membri dell'Associazione Cinema per Pavia. Il cinema, per l'appunto, è una delle poche attività mondane apprezzabili di Pavia City... Senonché, il proprietario delle sale del centro dice che rischia di chiudere. Strano, data la cinefilia che circola fra studenti e abitanti... Ogni anno, ci sono rassegne come "Sguardi puri", "Pellicole d'autunno", "Pellicole di primavera", "Indie". (Naturalmente, il giornale locale -chissà perché!- cerca sempre di sminuire questa voglia di cinema e di partecipazione cittadina). Io, personalmente, non so se frequenterei davvero un cinema trasformato in ristorante-bar-motel, ma, quanto a questo tipo di servizi, ci si può organizzare. Per esempio, non mettere tutto nella stessa sala, ma in locali annessi... Comunque, vediamo cosa ne diranno gli altri associati. :)

Rebecca ha detto...

non so se ora come ora qui in Italia qualcuno/a sarebbe disposto di "rischiare" così tanto ed investire...Mi sa che qui manca un pò tutto il resto oltre l'azzardo.
Bellissimi l'idea... Molto coccolosa anche!

Anonimo ha detto...

Londra è sempre avanti.
Non lo dico sempre per fare i soliti paragoni Italia/Londra, ma fare una cosa del genere qui....
E non credo dipenda dalla creatività dei giovani italiani, che sempre più spesso sono costretti ad andare all'estero per concretizzare le loro idee, semplicemente da una legislazione ed da una burocrazia che tarpa letteralmente le ali.
Che tristezza!
Antonella
www.afoodandthecity.wordpress.com

Ciccola ha detto...

Lavoro in un cinema e questo post mi ha interessato particolarmente. Il mio è un cinema "tradizionale", due sale, un bar. Ha visto tempi d'oro e tempi bui. In inverno ci sono delle domeniche che tocca mettere i cartelli "sala esaurita", e la gente torna allo spettacolo successivo. Ora purtroppo sono mesi che si fa poco o niente, e l'offerta cinematografica estiva è praticamente nulla, considerando che è un cinema d'essai dove i super blockbuster sono fuori luogo. Proporrò ai miei titolari di leggere il tuo articolo, magari possono prendere spunto per trovare nuove idee. Per non far morire un pezzo di storia di un quartiere (e noi dipendenti, che non prendiamo lo stipendio da mesi...).

Francesca ha detto...

Pure a me l'idea di un cinema dove puoi anche "banchettare" non piace molto. Nel senso che io per cinema intendo un luogo dove te ne stai seduto e composto e al massimo puoi mangiare i pop corn. Non so come sia stata la tua esperienza li a Londra, ma mi immagino in Italia il casino che ci verrebbe: passami la forchetta, senti che buono, mi versi un altro po' di vino? Occhio che scotta, dove avrò messo il tovagliolo? Gigetto mangia dai. Insomma, una caciara continua.
Ecco, a me piace la vecchia idea di cinema :-)
Come e' stata la vostra esperienza? Facevano casino gli inglesi? Secondo me, per la solita questione di mentalità completamente diversa, e' stato davvero rilassante per voi.
I veri amanti del cinema in Italia non andrebbero mai in un posto del genere.

Anonimo ha detto...

A Trento c'è un multi sala piccolo x i nostri standard romani, ha solo 3 sale, ma con poltrone comodissime e ampie, e nell'anti-cinema un bar enoteca x aperitivi, che dalle 20 diventa anche ristorante... Se funziona a Trento, piccola cittadina, secondo me funzionerebbe anche a Roma... Il problem e' che manca la fantasia e l'amore x il lavoro...

Edinoia ha detto...

Secondo me, non sarebbe bello... sarebbe una vera FIGATA! Feste di compleanno intelligenti, per bambini ma anche no. Se ci fosse stato, quando tra amici nessuno era sposato e serviva aspettare la "casa libera" per organizzare una proiezione...o altro... bhe, anche io ci andrei!

Theallamenta ha detto...

@Francesca: io sarei esattamente la tipica persona del punto 4.
La prima cosa che ho pensato quando ho letto dei divanetti per anniversario o primo appuntamento è stata quella :)

Mamma Cì - mammastudia.blogspot.com ha detto...

chissà magari con questo post qualcuno viene ispirato e lo apre davvero un cinema così! sarebbe bello...

kikka ha detto...

bellissimo un cinema così!! sarebbe anche per me uno dei posti preferiti!!

ps e lo è anche il tuo blog:
http://myblogkikka.blogspot.it/2012/07/caccia-al-tesoro-2012-seconda-e-terza.html

Gina Barilla ha detto...

Io mi sono innamorata di una catena olandese, si chiama bagels and beans (http://www.bagelsbeans.nl/).
Mi sono innamorata dei loro locali, del cibo che offrono, della loro storia.
Io e mio marito ci diciamo sempre che dovremmo mollare il lavoro che abbiamo per aprirne uno qui in Italia. Proprio perchè, come i cinema di cui parli, sono locali fatti con il Cuore, con la C maiusola. E a volte proprio quella C è il segreto del loro successo..

Anonimo ha detto...

Per curiosità quanto cosa il biglietto di questo cinema rispetto agli altri? Equivalente?
Carla

Cappuccino e Baguette ha detto...

A Roma, come hai ben descritto tu, c'erano dei bellissimi cinema. Con una sola sala, immensa. Potevi scegliere solo tra galleria e platea e il posto rigorosamente in velluto rosso, non era numerato. Con una famiglia che gestiva il tutto e la maschera che strappava i biglietti e si trasformava in "bibitaro" durante l'intervallo. Ormai le poltrone sono blu e in acrilico, l'intervallo non c'è più, le sale sono senza galleria e ci si districa tra lettere e numeri, come se fosse una battaglia navale al buio, per trovare il proprio posto.

I vecchi cinema sono stati trasformati in bingo e oggi quelli che sono sopravvissuti vivono un'esistenza ai limiti del degrado.

Posti come questo di Londra, farebbero bene al cinema e sarebbero anche apprezzati dal pubblico. Ma dubito che ne vedremo mai uno in Italia.

Anonimo ha detto...

Scusa Wonder,potresti dirmi più o meno dove si trova questo posto a Londra?E ce ne sono altri o è l'unico della città?
Grazie
H.
ps.cmq è proprio un'idea carina

mela ha detto...

@wonder: in teoria si può far tutto. Poi però (parlo sempre per mia esperienza eh!magari non in tutta Italia è così!) succede che: ci sono delle norme regionali e poi comunali, quindi magari la regione ti dice il take away è ok ma il comune ti dice che no, la zona che hai scelto tui per il locale è chennesò ztl/centro storico/troppo vicino ad un altro locale che in teoria poi potrebbe voler fare come te... e quindi non ti da l'autorizzazione. Oppure te ne dico un'altra, per vendere alcolici c'è una licenza da prendere, le licenze cambiano se li vendi in bottiglia o hai una spina. E ancora il locale come viene "definito" al catasto? e per gli studi di settore?Cinema/ristorante/pizzeria/circolo?
perchè le tasse sono enormemente diverse...
Insomma per la serie: non è importante avere una bella idea ma quante persone fa "ingrassare" in termini di enti questa idea. purtroppo è così. purtroppo ripeto perchè di ragazzi con iniziative carine e brillanti come quella che hai descritto o come quella che avevo io ce ne sono tantissimi.

Anonimo ha detto...

Nella mia città c'e un multi sala molto grande dove all'interno trovi una libreria, un pub con musica dal vivo nei weekend durante l'aperitivo e perfino una pizzeria. Tutto in un unico locale. L'unica differenza e' che non puoi mangiare nel vero senso della parola mentre guardi il film. Solo pop corne caramelle gommose, solite cose insomma. Pero' a questo punto arrivare a servire pizza durante le proiezioni il passo mi pare breve, o no? Considerando che le poltrone sono ultra comode e addirittura reclinabili fino a permetterti di essere quasi sdraiato.

Fra

Anonimo ha detto...

anch'io pollice verso: perche' rovinarsi la goduria di vedersi un bel film al cinema col rumore del vicino che si mastica la pizza ?
La pizzata per me e' a casa di amici. Con film o partita.
Il cinema e' il tempio del silenzio.

Wonderland ha detto...

No no, i divanetti sono piuttosto distanti, il silenzio della sala è completamente conservato.
Ovviamente, per la pizza e tutto il resto non servono rumorose posate.
Io l'ho trovata un'esperienza bellissima.

tania ha detto...

Cinema? What's Cinema???? ah si ora mi ricordo, non ci vado dal 2009!
E quando ci ritornerò mi toccherà vedere i puffi o le Winx o il film in 3D di Peppa Pig (oddio spero che non lo facciano mai!), e in effetti berci sopra 2-3 bottiglie di prosecco giusto per stordirmi un pò non sarebbe male!

Anonimo ha detto...

Ho sempre creduto fermamente nello straordinario spirito imprenditoriale italiano, o meglio, in quella creatività che ci contraddistingue nel mondo dandoci una marcia in più, piaccia o no a quanti ci criticano. Il nostro "saperci fare" è innegabile e quanto leggo qui, tra i commenti, dimostra che le idee ci sono e sono tante, anche se spesso covano silenziose sotto le ceneri, schiacciate da una burocrazia ormai asfissiante.

Sono convinta che un Paese come il nostro avrebbe bisogno di soluzioni "a misura" che contemplino appunto anche idee come queste, un piccolo cinema, dove, al di là del film, ritrovare un'atmosfera, delle sensazioni e assaporare attimi che diventeranno piacevoli ricordi nel tempo.

Insomma, piccole, grandi attività a dimensione d'uomo caratterizzate da quella buona, sana qualità italiana e, appunto, quel pizzico di creatività che ben conosciamo. Attività diverse, cucite su un'idea, un'intuizione, un desiderio custodito in un cassetto perché troppo difficile da realizzare.

Questo sarebbe il modo migliore di rilanciare un'economia ormai da tempo depressa, preda dei grandi, ma dove i piccoli possono fare tanto, creando posti di lavoro e tanto ottimismo...speriamo che se ne parli sempre di più! Intanto grazie Wonder!

Federica

Anonimo ha detto...

"Uno dei miei posti preferiti" è proprio uno dei miei post preferiti tra tutti!!!!
Brava Chiara, very very interesting! Ci andrei anch'io in un cinema così e credo come te che anche a Roma, o in altre città italiane, possa essere impiantata una simile attività con tutte le varianti del territorio (magari a Roma le bruschette o la pizza bianca farcita, presa dal forno accanto... Torino con cioccolatini speciali e chissà quante altre varianti)...
Londra fa venire tanta voglia di fare, quella che forse qui latita nei meandri della lentezza burocratica e della pigrizia statutaria...
Linda

Anonimo ha detto...

Non è per fare del disfattismo, ma gli Everyman Cinemas sono una catena esattamente come le multisala in Italia. http://en.wikipedia.org/wiki/Everyman_Cinemas
Certo, il concetto è molto più originale e affascinante ma non è che si tratti proprio del piccolo cinema dietro l'angolo a gestione familiare che è riuscito a sopravvivere per miracolo. E' la stessa storia dei Wetherspoon: pensi di essere entrata in un tipico pub inglese e poi scopri che si trattava di una catena.

Giuditta

Laura ha detto...

Ciao Chiara,

non ti ho mai scritto, ma un po' che ti seguo. Complimenti per il post. Hai descritto il cinema così bene che ad avere le possibilità rientrerei in Italia per aprire un'attività del genere... peccato che temo, che da noi non avrebbe mercato.

Laura

Anonimo ha detto...

Io ero la nipote del vecchietto, zoppo per di più, con questa monosala in un paese di mare. Ero la "nipote del cinema", poi sono diventata la "figlia del cinema" quando sono morti i nonni. Poi è morto il cinema.
Abbiamo resistito per 10 anni con una multisala costruita a 5 km da qui, solo perchè papà faceva il proiezionista, mamma era alla cassa, io al bar e mia sorella a strappare i biglietti.
Qui non funzionerebbe l'idea del cinema intimo, il paese è troppo piccolo e "la gente mormora". A parte gli scherzi, credo che in una grande città ci sia l'apertura mentale per godersi una serata diversa, fatta di piccoli piaceri genuini. Qui no.

Però ho una collezione infinita di manifesti di film, che vendiamo perchè mio marito ha perso lavoro. Se ti interessa, ho tutto catalogato e anche fotografato!

Sandra

secondo binario ha detto...

Sarebbe anche uno dei miei, insieme alla piccola libreria con i libri che profumano di libri...

Abbrivio ha detto...

A Roma io ricordo l'Alcazar a Trastevere. Fino a qualche tempo fa si poteva ancora fumare al piano di sopra, e le poltrone avevano il posacenere incorporato. Avevano anche una discreta proiezione... notevole...certo il secchiello col ghiaccio è davvero notevole...

Jessica Di Giacomo ha detto...

sarebbe forse, anche uno dei miei posti preferiti

Anonimo ha detto...

Esiste qualcosa di simile in provincia di Ravenna, il Teatro Socjale di Piangipane: www.teatrosocjale.it.
Teatro, cinema e cappelletti! Si mangia dopo lo spettacolo, non durante.
Anch'io detesto la confusione e l'odore di cibo al cinema/teatro, non andrei in un cinema come quello descritto da Wonder, ma l'esperienza a Piangipane mi è piaciuta.

Cosi fan tutte....tutto! ha detto...

Io adoro il cinema e sarebbe davvero bello poter andare a cena e vedere il film, fare serata completa in un colpo solo...idilliaco! Non sò se avrebbe successo in Italia ma io ci andrei di sicuro!!!

Fabrizia ha detto...

in due giorni mi sono letta tutto il tuo blog e da ieri il libro...mi piace, mi piaci!perchè sei diretta e molte delle cose che dici nel libro le ho provate anche io e forse è vero non si dicono e/o ammettono.
...ah mi chiamo Fabrizia e mia sorella mi chiama Bri(!?) ma non dovrei essere io...perchè ante nanetti non ero una superfiga in minigonna ma neanche adesso cosi flaccida!un abbraccio

lauretta ha detto...

chi ci andrebbe e chi no, chi odia la gente che mastica durante la proiezione, chi invece si gusterebbe pizza e birra come fosse l'ultimo dei peccati, chi trova orrida l'idea del divano comodo e della scompostezza della gente, chi vede il cinema come un luogo di culto educato e composto, chi lo vede come un concerto sul prato, non importa come lo si vede, c'è chi lo apprezzerebbe e ne farebbe un appuntamento fisso chi invece ci andrebbe magari una volta per non tornarci più. è proprio questo il punto. la possibilità, la scelta. quello che esiste lì e che in Italia non è conosciuto, il diversificarsi, il non essere tutti uguali, stessi posti, stesso bar, stessa disco, stesso film, stessi pop corn. un posto così andrebbe qui?non lo so, di certo se qualcuno avesse una cifra non indifferente da investire, il portafoglio pieno sempre e comunque, non avesse nulla da perdere potrebbe proprio prendere spunto da questo cinema, per offrire una minima, bellissima , possibilità a chi vuole , di essere più se stesso, di provare, di capire. forse così, piano piano, cresceremmo un po' tutti.

Anonimo ha detto...

Se avrebbe successo? Ma certo come ne hanno gli orrendi multisala giganti che offrono di tutto e, tra le altre cose, dopo, prima o poi, anche il film, che più è commerciale e meglio è.
Ma io passo grazie, al cinema vado per vedere il film.
Poltrona comode e spaziose e magari un bicchere di prosecco ok, ma se deve diventare luogo di chiacchiere tra amiche, coppiette e comitive...no grazie, il CINEMA è un'altra cosa.
A proposito, ma perchè la gente va al cinema in comitiva, che senso ha?

Wonderland ha detto...

Comitive zero, veramente. Anzi, è il posto anti-casino da Multisala, anti-comitiva, anti-chiacchiere per eccellenza. E' un'esperienza multisensoriale e intima. Forse non mi sono spiegata bene... Cmq de gustibus :)

Anonimo ha detto...

Cavolo.. sarebbe davvero un sogno qui in Italia!!
Mi piacerebbe tanto andare un giorno in un posto così :)
Sara

Anonimo ha detto...

Noi andavamo in comitiva al cinema, perché poi al pub c'era la discussione sul film!
Comunque ogni tanto qualcuno tira fuori belle idee e iniziative, che a volte vanno a buon fine come quella del cinema Aquila a Roma (che proietta film per donne incinte e neomamme, con postazioni fasciatoio/pappa ecc), a volte purtroppo no (la libreria con annessa caffetteria Esquilibri, gestita da alcune mamme all'Esquilino, uno dei miei posti preferiti).
Per i cinefili e buongustai romani da qualche mese c'è il Kino (in via Perugia 34, al Pigneto, dove un tempo c'era il Grauco), un posto magico che unisce film di qualità (da quelli dei grandi festival internazionali alle piccole produzioni italiane che i multisala non proietteranno mai) alla gastronomia bio/km0 ... sono pazzi ma fanno sul serio: http://www.ilkino.it/ e spero che riescano a sopravvivere!

Ale

Anonimo ha detto...

io non ci potrei mai andare in un cinema così: odio anche solo il rumore del vicino che ravana nel pacchetto di patatine! per me il cinema è rigoroso silenzio e occhi incollati al video, non riuscirei a mangiare guardando un film!

Ma. non sa ha detto...

Quanto mi piacerebbe un cinema cosí!

FromFun ToMum ha detto...

ti diro' di piu'...io all'Everyman di Hampstead e a quello di Belsize Park c'ho passato 4 mesi quando la pupa era neonata. Fanno due proiezioni Mum&Baby alla settimana e ci vai col tuo neonato e sui divanetti rossi ti rilassi mentre un pupo dorme, l'altro strilla e il terzo va a gattoni. Col prezzo del biglietto ti danno anche un buon Carror cake e cappucino...non male eh?
I cuscinetti rossi sono spesso usati come appoggio per allattare i piccoli (comodissimi) e a volte io e la piccola ci siamo fatte delle belle dormitone sui divanetti...
se vuoi pensare a un nuovo bimbo ti assicuro che l'Everyman diventera' il tuo best friend

Giovanna Tridente ha detto...

Be', a Roma c'è il Kino! E mi sembra vada alla grande... Www.ilkino.it

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