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mercoledì 4 luglio 2012

Fiere d'estate (anche quando l'estate non c'è)

Le strade si riempiono di palloncini e voci, bancarelle e vapori di cibo appena cotto che rendono l'aria torbida di festa.

Quasi calda, anche se qui l'estate non esiste.
Gli inglesi rigirano i pantaloni, i turisti gli obiettivi delle digitali.
Si sente il rumore delle grida dei bambini e del ghiaccio nei bicchieri, la giornata è lenta e lunghissima.
Sono le street fair - le feste di strada - e Londra in estate ne ospita a decine.

Siamo stati a quella di Highgate, quella di Marylebone e quella di Hampstead.
Abbiamo mangiato, riso, cercato di far appiccicare un po' di sole sulla pelle ancora bianchissima.
Abbiamo incontrato amici.
Mangiato.
E bevuto (Pimm's).
E riempito gli occhi di colori, volti, musica.
Su certe cose, stiamo prendendo lo stile inglese.
Ormai usciamo vestiti come ci pare.
Se lei vuole sentirsi una fatina, una domenica qualsiasi, c'è sempre un paio di ali pronte ad accontentarla.
(Sotto: Marylebone, unica giornata di vero sole.)
Ci stiamo facendo degli amici.
Lei, io.
Parliamo con gli sconosciuti, chiamiamo amici nuovissimi, frequentiamo tanto i nostri adorabili vicini di casa.
Lei parla. Quelle quattro parole utili come 'how are you?' 'where is...?' 'beauuutiful/looovely', 'let's play', 'look!', 'this is my baby'.
Quante cose belle si trovano, alle fiere di strada? Qui sotto lo stand di Scamp, il neonato brand di una ragazza londinese insieme a sua sorella. Vi invito a dare un'occhiata al loro sito, ha cose bellissime.
Lei si sta aprendo tantissimo, stando qui.
Non solo è diventata socievole, ma si butta.
Lei fa.
Lei ha smesso di guardare, fare la silenziosa osservatrice.
Lei si è fatta la lezione dimostrativa di Zumba e Danza del Ventre alla fiera di Hampstead, tanto che le hanno regalato un foulard.

Lei vede la strada di Marylebone trasformata in pista da ballo.
E balla.
 Abbiamo scoperto che, tra le cose più belle che si trovano quando si cambia Paese, una è la libertà di esercitare la tua personalità.




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81 commenti:

Anonimo ha detto...

Ok, ho l'idea per i miei prossimi cupcakes.

Lu'

country life ha detto...

la magia di una città come Londra: farti sentire libero di esprimerti... e godere della propria unicità ♥

MammaTogata ha detto...

che invidia...per le temperature gradevoli, per la possibilità di esprimere la propria personalità e per la serenità che traspare da questo post!
Sono contentissima per voi! Lo dico con il cuore

Alex V ha detto...

I bimbi si adattano molto rapidamente...bella la Porpi! *___*
Alex V

Lens & anything Else ha detto...

splendide le tue foto. Ho scoperto il tuo blog pochi gg fa e appena ho un attimo di tempo leggo, leggo, leggo. Complimenti...è proprio divertente! Con questo post mi hai fatto venire una grande voglia di Londra...è proprio una gran città...ogni volta ci si innamora di qualcosa tra le sue vie...

Alessia ha detto...

Meravigliose le foto ed il nodo che hai di condividere una Londra diversa e più vera di quella da cartolina.

Ed è fantastico che tua figlia si stia già adattando, e stia imparando a "ballare da sola" in tutti i sensi, i bambini hanno risorse inaspettate anche per noi che li abbiamo fatti!

V. ha detto...

Le foto... magnifiche!

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

Esercitare la propria personalità è meravigliso. E sono felice per voi, questo post pieno di palloncini, attimi, momenti, ricordi è sicuramente uno dei più belli. e lei tra qualche anno lo rileggerà con piacere, perchè le stai raccontando anche la sua vita.

Sweet Isle ha detto...

Questo è il mio primo commento...Adoro Londra. Ho trascorso una settimana intera con la tentazione folle di fotografare le scarpe indossate dalle girls britanniche. Noi siamo tutte con le scarpe uguali.. o simili. Lì un tripudio di forme e colori!
Ciao, Silvia

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

La possibilità si esercitare la propria personalità è meraviglioso. e questo post pieno di palloncini, di momenti, attimi, ricordi è uno dei più belli. e lei tra qualche anno sarà felice di rileggerlo, e ti ringrazierà, perchè le stai raccontando anche la sua vita. :)

Cristina ha detto...

Io quando giravo senza una meta precisa per le strade di Londra sentivo che avrei spaccato il mondo, i sogni erano nel vento, nella pioggia, nel cielo a tratti azzurro a tratti grigio.. Non vedo l'ora di avere l'occasione di portarci bimba.. La tua sta diventando stupendamente british :)

Anonimo ha detto...

brava,è proprio quello che anche io amo di Londra:la possibilità di esprimere se stessi,senza venire giudicati..beata te che la vivi ogni giorno!
holly

Francesca ha detto...

"Abbiamo scoperto che, tra le cose più belle che si trovano quando si cambia Paese, una è la libertà di esercitare la tua personalità."

Quanto hai ragione???? Questa frase sarebbe da incorniciare. Io l'ho sempre pensato, che trasferendovi a Londra avete fatto un regalo enorme a Viola.
"Lei fa: Lei ha smesso di guardare, di fare la silenziosa osservatrice".
Questo ti ripaga di tutti i sacrifici, di tutti i momenti no in un paese nuovo e in una città nuova, che giorno dopo giorno lo sarà sempre meno, per essere sempre più "casa".
Bello vedervi fiorire in un giorno di sole londinese.
Grazie di condividere con noi tutta questa bellezza. Oggi era una giornata no, ora lo è un pochino meno.

Cappuccino e Baguette ha detto...

E' così strano e bello inziare a costruire una nuova te quando sei all'estero.

E' come ricominicare da capo. Perdi un po' dell'identità precedente, ma quante nuove opportunità e amici!

Buona estate! ;-)

Edinoia ha detto...

...VEDERE PORPI CON LE COLLANT... MI STENDE! PUR NON ESSENDO UNA FAN SFEGATATA DELL'ESTATE, NON POTREI MAI VIVERE LI'! INDI, VI STIMO.

Anonimo ha detto...

...la libertà di esercitare la personalità è ovunque, non c'è bisogno di cambiare Paese ;-) basta farlo :-)

Sascha Alexandra ha detto...

Le foto sembrano magiche e voi sembrate felici. Non vedo l'ora di fare il grande salto verso Londra a inizio settembre!

Anonimo ha detto...

In effetti l'affermazione secondo cui in Italia non si possa esprimere se stessi mi pare vada molto ridimensionata. Descrivi uno scenario a metà tra un villaggio Amish e un tribunale della Santa Inquisizione. Perché?

Madanasundari

VaLe ha detto...

Da questo post trapela un pó di malinconia, ma spero di sbagliarmi. Leggendolo ho avuto la sensazione che il trasferimento a Londra stia giovando soprattutto alla piccolina, che lui sia assente e che tu, nonostante le tante cose nuove da vedere, rimpianga un pó l'italia e soprattutto il suo clima.ma come ho detto sopra, spero di sbagliarmi. Un abbraccio!

Elle ha detto...

Confermo: anche io quando mi sono trasferita a Berlino, ho ritrovato me stessa e la mia personalità. Tornata in Italia, un pochino l'ho persa, ma ho scoperto che, una volta che la provi, non ne puoi più fare a meno, perché ti piace, perché sei tu.
Belle riflessioni in fiera :)

D'Aria ha detto...

Ma che voglia di cambiare....

Chiara ha detto...

@ anonimo: è vero che la libertà di esprimersi per ciò che si è la si ha dappertutto, anche a casa propria.
Però è anche vero che stando tra gente che ti conosce da 15-20-30 anni uno -senza accorgersene- si fa un po' trascinare da ciò che un è sempre stato. Ovvio che si cambia e non dico che sia una condizione di prigionia però è vero che tutto sommato si osa un po' meno, o magari semplicemente ci si pone meno domande.
Quando invece devi costruirti tutta una rete di amicizie nuove e non sei più un ragazzino, ma un adulto, beh.. sì che ci si sente più liberi di esprimersi per come si è ora, a X anni.. e non per come si è stati a 20. Insomma.. non so se mi spiego.
Io, Wonder, che vivo all'estero da 5 anni e non son una pischella ma soprattutto, ora che -dopo 5 anni- torno in Italia sì che ti capisco e mi chiedo come sarà.
Un bacione :)

Marion ha detto...

http://www.civuolecostanza.com/


che ne pensi di questa descrizione?

mafalda ha detto...

Mi piace tanto, questo post.
Luce, colori, trasmettono serenità.
Buttatevi! Ne vale (quasi) sempre la pena :-)

Peggy boop ha detto...

l'ultima frase è stupenda...

Giulia ha detto...

Fantastiche foto e la tua bimba è vestita sempre benissimo..prendo ispirazione per la mia nipotina :)

Nuovo outfit post sul mio blog :)

http://poppiess.blogspot.it/

THEPOCKET MAMA ha detto...

Guardando le tue foto e leggendo il tuo post, mi e' un po' sembrato di essere li' a Londra...

Paola Zanetti ha detto...

"..tra le cose più belle che si trovano quando si cambia Paese, una è la libertà di esercitare la tua personalità.." quanto è vero!!! Succede anche a me ogni volta che metto piede negli Usa.. e non capisco cosa mi prenda, ma sorvolo sulle difficoltà legate al mio penoso inglese e sulla mia proverbiale timidezza.. e così, a tavola con degli sconosciuti, mi escono frasi ed espressioni che manco sapevo di aver imparato, mi viene da far complimenti per una borsa, o di chiedere dove hanno acquistato questa maglia o quella gonna.. soprattutto indosso le cose che più mi piace mettere, senza preoccuparmi che siano demodè, o non di tendenza... mi sento libera di mettere una canotta slavata, i jeans strappati ed un cappellino (che in Italia non metto mai)...
insomma.. mi sento me.
E nessuno mi rompe le palle perchè non sono fashion.

Starsdancer ha detto...

Dev'essere l'età, anche il mio piccolo di 3 anni e mezzo prima tutto timido ora si butta, parla con chiunque ed è un fuoco che non si spegne!!
bellissima Viola con le ali :)

Samesse ha detto...

Ho scoperto da pochissimo il tuo blog e non puo'essere una coincidenza che ti sei appena trasferita qui a Londra :) Sento che un giorno ci incontreremo... Si... Che metterai delle foto di uno street festival a cui sono andata anch'io e poi le vedo e penso 'ma io le ho viste questa coi capelli mezzi rosa e la fatina!' Che entrero' in un charity shop a caso e una tipa mi dira' "eeeh aim sorri ma de card riider no worksss! brokken! onli kesc!' e sapro'che sei tu... Non so, l'immaginazione corre ma poi mi chiedo: sara' mica che mi sono vista troppi film?! Highly probable!
Well, see you soon, maybe ;)
Sam

Samesse ha detto...

Ho scoperto da pochissimo il tuo blog e non puo'essere una coincidenza che ti sei appena trasferita qui a Londra :) Sento che un giorno ci incontreremo... Si... Che metterai delle foto di uno street festival a cui sono andata anch'io e poi le vedo e penso 'ma io le ho viste questa coi capelli mezzi rosa e la fatina!' Che entrero' in un charity shop a caso e una tipa mi dira' "eeeh aim sorri ma de card riider no worksss! brokken! onli kesc!' e sapro'che sei tu... Non so, l'immaginazione corre ma poi mi chiedo: sara' mica che mi sono vista troppi film?! Highly probable!
Well, see you soon, maybe ;)
Sam

Samesse ha detto...

Comunque per lasciare un commento sul tema di questo post, e' strano ma cambiare ambiente puo'aiutarti a conoscere lati di te stessa che non conosci o che non ti senti di esprimere, a volte per via delle aspettative che pensi che la gente abbia di te. Crescendo si cambia, eppure pensiamo che da noi ci si aspetti una certa continuita' e quindi temiamo di provare cose nuove, di scoprire lati nascosti di noi. E poi, in mezzo ad un ambiente nuovo dove nessuno ci conosce, invece di mentire ed essere qualcuno che non siamo, a volte diventiamo piu'vere che mai. Possiamo essere chi vogliamo, e scegliamo di essere Noi, allo stato di supersayan se capisci cosa intendo.
Per un periodo della mia vita ho avuto attacchi di panico, assieme ad una timidezza ed insicurezza che mi limitavano molto. Ho preso coraggio e sono andata in Erasmus in un paese dove non conoscevo nessuno, nessun luogo, neanche la lingua! Ho fatto 3 settimane a mangiare baguette perche'non sapevo ordinare altro (era a Parigi, per la cronaca), ho condiviso stanze in ostelli con sconosciute, mi sono dovuta affidare a sconosciuti cosi' tante volte, mi sono dovuta forzare a parlare con gente perche' altrimenti le mie corde vocali si intorpidivano, e tutto questo e' stato...LIBERATORIO. Spaventoso ma in maniera eccitante, non di quella paura che ti blocca ma delle vibrazioni sottopelle che ti danno la spinta per...spingere ancora di piu'. Un'esperienza che mi ha proprio formato. Chi l'avrebbe mai detto? Non riuscivo a fare un viaggio in treno senza imbottirmi di prodotti omeopatici a effetto zero, e un anno dopo ero in Francia tutta sola e mi sentivo forte, grande, libera, mi sentivo Me, la me piu' me che riuscivo ad essere.
L'avessi fatto prima! :)
Ed anche se tu, cara Wonder, probabilmente non hai bisogno di scoprire chi sei perche' gia' ti conosci, scoprirai tanti lati nuovi di te che magari non hai ancora avuto il piacere di assaporare.
La malinconia e' normale, fa parte del gioco, ma quante belle cose ti puo'dare Londra...Spero proprio che tu riesca a sfruttarla al meglio!

Sam

la luzz ha detto...

Ciao Wonder, ti leggo da un sacco e ora mi decido a scriverti perché quella sensazione lì di essere veramente se stessi in un altro paese io la conosco benissimo. E' quello che è successo quando ho lasciato il paese dove sono nata per l'università nella grande città e da lì è stata tutta un'altra storia.
Sempre bellissimi i tuoi reportage!

Vere ha detto...

"Abbiamo scoperto che, tra le cose più belle che si trovano quando si cambia Paese, una è la libertà di esercitare la tua personalità."


con queste parole mi hai fatto piangere....

non c'è niente di più vero :)

e un pochino... un pochino tanto, malgrado le disavventure, vi invidio....

grazie x rendermi partecipe della vostra life in London...

UnaZebrApois ha detto...

grazie a te ho ancora più voglia di fare le valigie e partire...come se non bastasse la mia ci hai messo di mezzo le parole giuste... :)

La Cucina Spontanea ha detto...

Per me è abbastanza difficile stare qui..anch'io mi sto piano piano aprendo e come lei inizio a parlare un pò d'inglese!Le poche giornate di sole ti rendono felice come un bambino, vorresti goderle a pieno e stare fuori fino a tardi..

Mamma Cì - mammastudia.blogspot.com ha detto...

grazie wonder...questi sono i tuoi post magici che adoro...le foto...i tuoi pensieri... e vedere come vesti la tua bimba mi piace un sacco!! complimentoni!!! ;) a tutte e 2!

Silvia ha detto...

Sono nata il 4 settembre come Viola, sono una vergine e credo molto nelle caratteristiche dei segni zodiacali. Sono sempre stata restia alle nuove amicizie, non timida, proprio selvatica, osservatrice immobile. Il cambio di citta' l'ho fatto a vent'anni... e sono esplosa! Mi sono sentita libera di esprimermi come non mai. Lei l'ha fatto prima, grazie a questa bellissima occasione che le hai dato! Abbraccio a Viola e a te.

Wonderland ha detto...

Esatto, è quello che penso anche io.. non che nel proprio Paese non si possa esssere 'liberi', ma in un luogo dove non si hanno radici lo si è necessariamente di più, o per lo meno in modo diverso...

sabrina ha detto...

sei bravissima come sempre a raccontare la tua realtà. e' vero che stare all'estero da una marcia in piu. e anche quando poi si torna, se si torna, si e' diversi per sempre (spero ti faccia piacere, io lo considero un valore, anche se non tutti sanno dare valore alle differenze)
baci
sabri

sarah ha detto...

"i turisti rigirano gli obiettivi delle digitali" cosa vuol dire? non ha senso. Tieni le frasi più semplici, ché a fare la 'Baricco donna' non sei capace.

Wonderland ha detto...

cara Sarah, per mettere a fuoco bisogna girare l'obiettivo della reflex. è una cosa banale, davvero poco Baricco. pece&love.

Anonimo ha detto...

Mamma mia, impossibile leggere la lista dei commenti senza mai scorgere lo spruzzo di limone, eh?!

Va bè, io penso che oltre al sentirti più libero di esprimerti, perchè l'essere anonimi e "sconosciuti" aiuta, anche io molto spesso mi trattengo dal fare qualcosa solo ed esclusivamente per paura del giudizio altrui, in nuova città, in questo caso paese, arrivano anche stimoli nuovi, che arricchiscono la tua personalità. Ecco, non si tratta solo di liberare quello che sai di avere dentro, ma anche ciò che non pensavi ci fosse!

E poi...Nonostante qui in vacanza con la pupa sia una goduria e mangi ogni sera un gelato fantastico, giuro che a Londra d'estate, nonostante la temperatura, ci starei volentieri. Vuoi mettere quelle belle fiere e quei cupcake con le solite bancarelle del lungomare?! E poi mostre, musei, iniziative, l'olimpiade...BASTA

Violetta

Anonimo ha detto...

fantastico il "pece&love" come risposta a una critica abbastanza inutile! :-) Ci stava !

Anonimo ha detto...

Mamma mia Sarah che acidume.
Chiara ma quanto me fai venì voja de magnà. Mortacci.

Anonimo ha detto...

Condivido quello che dite sul fatto che in un posto privo di radici in un certo senso ci si possa sentire più liberi di esprimere la propria personalità. Però ti prego non riduciamo la cosa al fatto di poter mettere le ali alla bambina o di vestirla un pò gipsy (per altro un look che adotto tutti i giorni per me e per i miei figli, senza per questo sentirmi particolarmente trasgressiva!).
Wonder in ogni caso sei una grande, mi piaci un sacco!
Chiara

Anonimo ha detto...

Condivido il fatto che essere in un posto nuovo stimoli la personalità e la voglia di buttarsi. Però non riduciamo la cosa al mettere un paio d'ali alla bambina o al vestirla in stile vagamente gipsy (io mi vesto e vesto i miei bimbi sempre così, vivo a Milano, nessuno mi guarda male e se lo facesse chissene!).
Wonder in ogni caso ti adoro!
Chiara

Patalice ha detto...

...io voglio uno di quel cupcakes con sopra i frutti di bosco.
punto

BeepBeepMommy ha detto...

Lei è davvero bella. Ed è davvero bello il pensiero di Lei che fa tutte quelle cose, anche se non le vedo, le posso percepire, quasi epidermicamente o forse anche meno.
E si riesce ad immaginare anche il suo bel sorriso, nella gioia che comunque svelano le tue misurate parole.
:)

Sara ha detto...

Ti leggo da pochissimo, dopo aver scoperto il tuo libro, e il tuo blog mi piace davvero tanto! questo post è splendido, sei un'ottima fotografa, mi hai fatto venire una voglia di Londra....
quello che hai scritto è vero, vivere in un altro mondo, come può essere una città straniera, toglie ogni freno alla nostra personalità... e in certa misura credo che questo avvenga in modo particolare in una città come Londra. Non c'è posto migliore dove potessi crescere Viola. E, by the way, con quelle ali da fatina è semplicemente deliziosa...
Grazie per questo post, qua si schiatta dal caldo, mi hai fatto respirare una boccata d'aria fresca, di vivacità londinese e... mi sembra quasi di sentire il profumino di quei cupcakes... gnam!
Un bacio!

Sara

Vale ha detto...

Sei una mamma fantastica!spero davvero di riuscire ad essere così coraggiosa nel tuffarmi nel mondo con mia figlia così come fai tu con la tua..mi fai venir voglia di scappare a Londra tutti i giorni!
P.s. ho preparato dei tutù di tulle alla mia bimba per farla sentire una ballerina tutti i giorni :-) sono già pronta agli sguardi stupefatti e contrariati della provincia italiana!

Paola ha detto...

che meraviglia.. siete fantastiche!

widepeak ha detto...

verissimo, le state dando un'occasione eccezionale,
cosî come a voi stessi: sono felice che stia funzionando, lo so che non è né facile, né scontato. un abbraccione

Anonimo ha detto...

Bello tutto, davvero, ma la lezione di zumba no...insomma...rappresenta lo stadio finale di una ballerina, non dovevi permetterLe di partecipare. ;-)

Angela

cybermarzia ha detto...

ti invidio tantissimo!!! Vorrei poter dare la stessa possibilità ai miei 4..

tania ha detto...

stivali di gomma? Leggings? Collant? Felpe?

Gasp mi stano per venire le vampate!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Grazie Wonder per la finestra sui sogni che apri per noi ad ogni post. Sono felice per i bellissimi momenti di cui ci rendi partecipi e poi che belle foto..
Ammiro il tuo coraggio di mollare tutto qui per catapultarti effettivamente in un altro mondo inventandoti una nuova ottica di vita(e poi c'era la più romantica delle motivazioni..). Sicuramente non sentire il peso del giudizio altrui, come nella mentalità prevalente da noi, aiuta a vivere più leggeri: anche stando qui, quando riesco a fare un complimento "gratis" ad una sconosciuta fa sentire bene! Mi permetti una domanda (se non ti va di rispondere fa lo stesso)? Hai varcato la Manica e offerto alla Porpi una possibilità unica per riunire la famiglia, ma molto raramente i momenti che ci racconti sono vissuti in tre. Ribadisco, rispetto la tua scelta di raccontarci la parte della tua vita che preferisci mantenendo la riservatezza: in questo blog siamo a casa tua, decidi te quanto deve essere aperta la porta perchè noi possiamo sbirciare dentro... e sospirare d'ammirazione!

Complimenti ancora.
Tiziana

noi e il capo ha detto...

già io ho la voglia di prendere su marito e figlia e portarli in giro per il mondo, così mi fai proprio prudere le mani! credo che il regalo più bello che un genitore possa fare ai figli è aprirgli la mente facendogli vedere il mondo... speriamo di poterlo fare! ps:che invidia quei dolcini!

francy

Iron(y) Curtain ha detto...

non sono una mommyblogger, non ho figli da far crescere in un ambiente yeah, ho una mezza storia non troppo yeah, ma a settembre parto per Londra e le tue bellissime foto mi fanno essere contenta della mia decisione un po' matta e inaspettata :) Grazie!

Anonimo ha detto...

Anch'io concordo sul fatto del sentirsi più "liberi" in un posto dove non si conosce nessuno, e dove si è senza riferimenti, è quello che vorrei fare anch'io!
Però, e credevo di sembrare pazza a scriverlo ma visto che qualcuna mi ha preceduta... anche io dal trasferimento noto una certa malinconia, nostalgia del clima di qui e un compagno che sembra assente (ma naturalmente un'impressione avuta da un blog lascia il tempo che trova!).
Silvia

Ps. devo dire che nemmeno io ho capito la battuta delle macchine fotofrafiche;) non tutti hanno quelle macchine fighette lì!:D

Erica Gazzoldi ha detto...

Mi ricordo d'un mio professore fissato con l'estetica femminile... "In Inghilterra, la gente si veste malissimo" diceva. In altre parole, seguire i propri gusti fino in fondo significa "vestirsi malissimo". ;) Perla di mentalità italiana che non ci fa troppo onore. Ammettiamo pure che siamo più influenzati dalla cultura della moda, la cui industria vede una certa presenza di "made in Italy". Ammettiamo pure la base latina della mentalità (già nel II sec. d. C., Apuleio fu denigrato in tribunale più per il proprio ciuffo che per il presunto crimine). Però, dovremmo decisamente smettere di far sentire qualcuno un assassino solo perché indossa un cappello a ippopotamini viola o simili. Ci sono delitti peggiori. ;) Stupendo, il nuovo foulard di Porpi. Ne ho uno molto simile! :D

Anonimo ha detto...

Ho vissuto a Londra per piu' di tredici anni. Eppure, non mi sembra di riconoscere Londra dalle tue foto. E' come se tu ti fossi messa in quattro per far vedere solo le cose belle, cibo compreso. Londra e' un misto di bello e di brutto ma questo non traspare dalle tue foto. Forse la cosa che non mi convince e' che, secondo me, tendi troppo a far vedere (forse a idealizzare) le foto delle cose belle. Voglio dire, dove sono i sacchi di spazzatura e gli homeless seduti per terra con il cane che chiedono l'elemosina? Dove sono i commuters che "parlano" in strada con la pinta di birra in mano? Dove sono le fat sluts ubriache in minigonna? Anche se, devo dire, le cupcakes si prestano di piu' a fare delle belle foto. Un abbraccio, Mamma emigrata a Boston.

Destinazioneestero ha detto...

Si zumba anche lì allora? Le mie Shukorine a Istanbul fanno lezione di zumba ogni sabato. Qui a Genova purtroppo non sanno neanche cosa sia, ieri sono entrata in vari negozi di articoli sportivi per acquistare dell'abbigliamento idoneo e niente da fare, i negozianti scherzavano sul nome e si capiva che non l'avevano mai sentito!

Anonimo ha detto...

Una cosa é non capire una frase, altra cosa é avere il cattivo gusto di supporre che quello che non si capisce é scritto male, e sottolineare la cosa con offese acide e gratuite .... La persana che ha scritto quel commento mi fa PAURA.
Un bacio alla padrona di casa che personalmente mi intrattiene, ispira e accultura.
Gratitudine e simpatia per te, wonder. :)
Mt

lumi ha detto...

Ciao Wonder, quest'estate passerò un mese in zona Kentish Town, magari ti incontro. E intanto mi sto rivedendo i tuoi post londinesi per segnarmi suggerimenti/suggestioni/luoghi dove magnà. :D

Scake ha detto...

Ah bbella nun se lamentamo eh?
E' ad Edinburgh che l'estate non esiste! Anzi neanche la primavera se e' per questo...
Pioggia sempre ovunque comunque di tutte le consistenze e direzioni!
Volendo la bicicletta 'mo pedalo...
Ciao Scake

Francesca ha detto...

Io credo che la nostalgia quando ci si trasferisce sia normale, i primi tempi. Poi certo, se uno era abituato al clima di Roma e va a Londra magari ci metterà un po' più di tempo a ingranare. Credo sia tutto assolutamente parte del gioco. E poi ragazze, il papà di Viola ha un suo lavoro...mi sembra normale che sia via dal mattino alla sera. Purtroppo non credo che il suo capo possa farlo rincasare prima per far compagnia alle sue bionde solo perché si sono trasferite da poco...o no? I papà che lavorano full time uno se li gode nei weekend, e questo succede in tutte le famiglie del mondo! :-)

mafalda ha detto...

@mamma emigrata a Boston, non voglio fare l'ancella di Chiara, però ti pongo una domanda: nei tuoi album di fotografie sei solita metterti in posa davanti a cassonetti e passeggiatrici?

Cosi fan tutte...tutto! ha detto...

Oh mio Dio...I can't wait to came over!!!! Sono entusiasta e le tue foto mi fanno esaltare ancora di più...Londra stiamo arrivandoooo!!!!

Anonimo ha detto...

@ mamma emigrata a londra: senza offesa ma mi sembri veramente un po' sfigata. Anch'io ho vissuto a londra per diversi anni e adesso non ci vivo piu' E appena ho visto le foto di questo post ho subito riconosciuto il parchetto di marylebone, e mi ha fatto piacere e un po' di nostalgia. E' il motivo per cui ogni tanto capito di qui. Non per vedere foto di homeless e i sacchi di spazzatura. Tra l'altro una cosa che mi ha sempre colpito di londra (centro) e' che rispetto ad altre capitali europee le strade sono pulite e ci sono pochi barboni in giro.

eli ha detto...

Ma lui??? la piccola e lui???

sabilar ha detto...

...eccome quando sei in gita con la scuola in una città che non conosci. ti senti "frizzante" nell'essere semplicemente te stessa (tanto non ti conosce nessuno, quindi chisenefrega della figuracce, per esempio!) e fotografi solo cose che ti piacciono e che ti mettono di buon umore. così un giorno quando le riguarderai, ti torneranno quei pensieri felici. scusate, ma anche io la penso come Wonder! i brutti ricordi li lascio sbiadire da un altra parte...
Bellissima la porpi "fatata"! dalle un baciozzo da parte nostra!
pis&l'ov
Ilaria & ginevra r. ;-)

Mamma Bbestia ha detto...

allora Wonder, mi raccomando! prossime foto merda di cane e 'mbriaconi molesti eh! :)

(madonna che pesantezza...)

Anonimo ha detto...

"Mamma emigrata a Boston" stava solo dando degli spunti per un fotoreportage meno banale e patinato. Le acidissime siete voi, madonna... non vige più il pensiero unico. Sveglia!!!!

Anonimo ha detto...

Ma uno non può fotografare quel cacchio che vuole? Mica sta facendo un reportage.

Alessia Morello ha detto...

Sono appena tornata da Silverstone pioggia tutti i giorni e freedddooo!!! Spero a londra si stia relativamente meglio..lo so che non ci sono 40 gradi pero' fidati che ci sono posti messi peggio(vedi sopra)! Un bacio

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Anonimo ha detto...

Tutto bello, ma lo stile inglese "vestiti come ti pare" proprio no. E no anche all'alimentazione, esperienza traumatica che ancora mi porto addosso. Abbiamo tanti difetti, ma moda e cibo sono i nostri punti di forza e quando andiamo all'estero dovremmo essere gli ambasciatori e gli esportatori, non mimetizzarci.

E poi, ma lo dico senza vena polemica, non capisco perché uno si senta libero di esercitare la propria personalità solo all'estero. Mi sembra un po' come quei turisti che a casa loro sono un esempio di civiltà e qui si sentono autorizzati a mettere i piedi nelle fontane!

Anonimo ha detto...

Bellerrime foto e condivisione della tua nuova vita che mi evoca un che di piacevolmente malinconico. Bella pè te Wonder!
Questa te in versione londoner mi piace assai, checché se ne dica!

@Mamma Bbestia: ho appena scoperto il tuo blog, ebbene: è stato amore alla prima letta! :)

Alessandra

Anonimo ha detto...

@criticone: a parte lo scorcio del parchetto di Marylebone, che poteva anche essere quello di Angel, comunque..., le foto non fanno altro che mostrare cibo e vestiti, stile turista italiana che va a Londra a passare il weekend. Manca il vissuto del Londinese...

Anonimo ha detto...

"Manca il vissuto del Londinese"??
Le foto rappresentano il vissuto di Chiara, non del "Londinese"...e chi sarà mai sto fantomatico Londinese?
:-)

Sara

aliceride ha detto...

Abbiamo scoperto che, tra le cose più belle che si trovano quando si cambia Paese, una è la libertà di esercitare la tua personalità.
Che bella verità, in certi momenti della vita! (saudade!)

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