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giovedì 1 novembre 2012

Fenomenologia della nonna italica

Non è cattiveria, è che proprio gnaa fa.
E' un istinto più forte di lei, talmente parte della sua monolitica struttura da nonna italica che manco tenta di reprimerlo. Ne va, al contrario, parecchio fiera.
No, perché in questa settimana di viaggio (a proposito, mi state leggendo anche qui? :) complice un half term aka scuola chiusa, ho pensato bene di mandare la Porpi da mia madre.
Che è un esemplare purissimo, indiscusso, di nonna italica.
La nonna italica, quando si tratta della creatura, ha tre priorità: se ha magnato, se s'è coperta e se è stata sufficientemente viziata per consentire un ribaltone della sua classifica sentimentale che metta al primo posto nonna, al secondo Hello Kitty e al terzo - forse - la crudele genitrice in trasferta.
Perché la nonna italica è stata,  a suo tempo, mamma italica: appiccicata alla prole come una gomma ciancicata sotto al sedile della metro. Irremovibile.
Per lei, che tu - madre! - ti permetta di viaggiare per lavoro è cosa inconcepibile e deplorevole.
Ce provi pure, a spiegare:
'Guarda che è lavoro!'
'Non importa.'
'Guarda che ho gli stessi diritti del papà a viaggiare.'
'Ma non è uguale: lui è il papà e tu sei la mamma!'
'Ma non siamo entrambi genitori, tipo quella cosa che l'abbiamo fatta insieme.. no, eh?'
'Eh no: tu sei la mamma!'
'E come tale...'
'Non puoi fare le stesse cose del papà.'
Se mentre leggete sentite il suono di un corno, vedete cavalieri in lontananza e un tipo vestito da prete fa domande strane sulla vostra tisana, è perché siamo tornati al Medioevo.

Vi ricordo che quando Lui viaggiava una settimana sì e l'altra pure, nessuno aveva un cazzo da dire.
No, ecco: la parità genitoriale etc.
Insomma, la nonna italica in primis disapprova qualsiasi tuo distacco temporaneo dalla prole. A volte potrebbe aver da ridire pure se hai ambizioni lavorative - ma che bisogno c'è - sai, il mutuo - no, ma che bisogno c'è!
Potete andare avanti giorni.
Gnaa fa.
Poi, dicevamo, le sue priorità riguardo la creatura.
Il cibo.
La chiami e le fai: 'come sta la pupa?'
'Aaaaah, non sai che s'è mangiata.'
'Ma come sta?'
'No, le ho fatto la pasta al pesto: un piatto e mezzo. Poi la sogliola: n'altro po' e se mangiava pure il piatto. I fagiolini! Pure una mela. Ma glielo date da mangiare a 'sta creatura?'
'Uhm. Sì.'
'E non mangia abbastanza a casa tua, io lo so. E' deperita.'
Non importa se tua figlia ha preso due taglie o ne ha persa una, se assomiglia a un grissino coi piedi o ha un donut al posto del giro vita: rispetto alla volta prima, la nonna italica la troverà comunque deperita.
Je piace proprio dire la parola: deperita.
Vedi come suona nonna italica?
Ma una cifra.
Tu non riuscirai mai a sapere come sta tua figlia veramente.
In compenso saprai che magna come se non ci fosse un domani.
Poi.
Il freddo.
Ora capisco, la vita mi è improvvisamente più chiara. Temperature e abbigliamento, da quando sono a Londra, acquisiscono significati nuovi.
Mi aveva già avvertito, la nonna italica, che 'a Roma ha iniziato a fare freddo!', quindi visto che non riteneva sufficiente il golf di lana + giacchino di felpa + giacchetta impermeabile che io avevo mandato a Porpi, ha pensato bene di andare a comprarle uno di quei piumini da campo base del K2 che partono dal naso e arrivano sotto il ginocchio.
Me l'ha riconsegnata così, tipo uno strano tacos umano di cui lei era la foglia di insalata e tutto il resto piuma d'oca.
A Roma: 15 gradi.
Pioveva, tutto quello che te pare, ma Porpi, con la testa che spuntava tipo oblò dal piumino, sembrava pronta per una spedizione in Antartide.
Je mancava l'husky e la carne secca nello zaino.
'Mamma, non c'avrà caldo?'
'Ma che caldo e caldo, non senti che freddo che fa?'
'No?'
'borbottìo tipico della nonna italia tipo manoncapisciuncazzo'.
Ultimo elemento distintivo - ma potremmo continuare all'infinito - viziare il nipotame.
Famole capire che la mamma è la mamma, ma la nonna è mejo.
Vuoi mettere, quella che ti costringe a fare il bagnetto con quella che ti regala... cos'è che ti regala?
Ah: er transatlantico di Hello Kitty.
No perché sai, lei è consapevole che tu viaggi low cost con una valigia, e allora cosa porta in dono? Le figurine? Ennò!
Otto piani de villa in campagna di Hello Kitty con 367 accessori grandi come un'unghia, la Barbie, i Mini Pony, tre libri.
E il labbro tremulo che je parte quando dici: 'non mi entrano in valigia'.
E' un affronto, e insieme una vittoria.
Perché te sei quella che è stata via una settimana e le ha portato la cioccolata dei monaci (mica colpa tua se non c'era altro, e poi disapprovo il binomio partenza-regalino), lei è quella che l'ha coccolata e consolata per tutto il tempo, le ha fatto splendidi regali, e tu manco glieli porti a Londra.
'Ma riparti? No, vero?'
'Sì, te l'avevo già detto. Lo sai!'
'Ah, no, non me lo ricordavo che stavi fuori tutto questo tempo' (o tu, madre degenere etc. etc...)
'Segnalo.'
'Vuoi che tengo la bambina?'
'Ah. Aehm. Credo ci organizzeremo in modo diverso...'
Affronto supremo.
Sguardo sdegnato.
Cor piede sta ancora là che tenta di infilare il transatlantico de Hello Kitty nella tua valigia.
Sospiro.
'Comunque 'sta bambina è deperita.'

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123 commenti:

caterina ha detto...

Bellissimo! E, ahime´, familiare...

Morgana ha detto...

Sto lacrimando dal ridere.
Quanto è vero tutto ciò...io ODIO il prototipo della mamma/nonna italica.
Gna faccio proprio.
Cmq a Roma pare ancora primavera (anche io sono abitutata ad altri climi)

La solita ha detto...

A me la mia per telefono mi diceva "Stagli dietro" (rigorosamente in dialetto "stagghe drio!"), come se normalmente mandassi i bambini ad attraversare la nazionale da soli, bendati e a piedi scalzi...
Le solite nonne italiche!
Un abbraccio (il mega transatlantico di Hello Kitty è partito o è rimasto in territorio italico?)

"di cuore" ha detto...

un po' mi fa ridere un po' mi sale
il nervoso che' è troppo pari pari...
no.. non gnaa fanno!

Giuliana

Anna ha detto...

ah che ridere! A me mio padre mi ha detto '' dovrebbero toglierti i bambini''e mica li avevo menati o maltrattati, li ho rimproverati spiegando loro che quando si mangia non ci alza da tavola per andare a giocare! pensa che razza di madre io sia! Ti abbraccio chiara!
P.s. anche noi siamo finalmente a Londra! che citta' meravigliosa! Magari tinchiedo qualche dritta ma ti vedo bella impegnata!
Anna

Dieta e dintorni ha detto...

Eh eh, mi fa morire l'idea della tua bimba pronta a partire per una spedizione in Antartide ^^

Ary ha detto...

Sono nuova,il mio bimbo ha solo due mesi ma già mi ci ritrovo!!!la mia visto che allatto mi ha detto che lui nn cresce e che il mio latte nn ha le giuste proteine....ghghghghgh!!!!

Federica ha detto...

solo una parola:

LACRIME (dal ridere)

^_^

Alessandra ha detto...

Perché già la mamma italica è bella appiccicosa e pesante e invadente, quando poi diventa nonna italica -grazie all'esperienza da mamma italica- sembra volerti sempre dire "come curo io i miei nipoti, nessuno!".

:D

http://almenounmilionediscale.blogspot.it/

Close The Door ha detto...

Mi sento meno sola. Grazie! (rotolo dal ridere leggendo LaSolita perché sono veneta anche io ;-)
Kiss

Anonimo ha detto...

Ahah... tutte uguali. Quando alla mia le ho detto che non avevo intenzione di mettere la canottiera a mia figlia in estate per poco non mi ripudiava! Sai com'è qua in Puglia ad Agosto le gelate sono sempre dietro l'angolo!

Wish ha detto...

Grazie dell'ironia che metti in ciò che racconti e che a pensarci ora mi pare drammatico...perchè so che capiterà a breve anche a me :D

mafalda ha detto...

ROFL!
Mia mamma non è ancora a questi livelli.
Ci sta lavorando.

fedart ha detto...

Beh...questo post mi riguarda da vicino visto che ho la MIA mamma/nonna italica in visita per 10 giorni...l'ho fatto leggere anche ha lei che con coraggio ha commentato "vedi? tu sei fortunata...io mica sono così". No.Tu no. Infatti ieri non hai voluto prendere a Emma (16 mesi) un piumino di oca del Vaticano taglia 3 anni perchè "per il freddo che fa da te non ha nulla, poverina sta creatura MIA". Ho paura di perdermela lì dentro, la creatura...°_°

Sonsierey ha detto...

Hahahahah!! Ma almeno la Porpi ha festeggiato Halloween?
Se è così deperita come dice la nonna italica, almeno che possa mangiarsi qualche dolcetto milkfree! ;)

Happy Halloween :3

Anonimo ha detto...

Io concordo con tua mamma. Mi sembra che la lasci un pò troppo "sola", pensi più a te stessa che a lei in realtà. Mi dispiace sarò all'antica, ma penso che una bimba abbia bisogno della propria mamma.

Wonderland ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Wonderland ha detto...

@Anonimo io invece credo sia una mentalità a senso unico, pericolosa per il livello di frustrazione della madre e quello di indipendenza del figlio. Oltre, chiaramente, a dare a madre e padre due ruoli netti e sessisti, in cui la madre è quella che 'deve stare a casa' e 'se lavora o viaggia crea un trauma al figlio' e il padre è invece socialmente legittimato a fare tutto. Ma sono punti di vista.

Mammaalglutammato ha detto...

Io credo che il livello di esasperazione cui può giungere una nonna italica sia direttamente proporzionale alla distanza di residenza dei nipoti. Che nel mio caso supera i novemila chilometri. Ritieniti quindi ancora fortunata...
:-)

Fran ha detto...

Mia madre è una nonna italica che manca dell'opzione "Fa sempre freddo"
No, per lei i bambini sono sempre troppo vestiti, e sta sempre lì a chiedere "ma hai caldo? dai che hai caldo. Sei sicuro? No, hai caldo, te lo tolgo".
Però è sempre attenta a rimpinzare i nipoti come tacchini il giorno del ringraziamento.

Ale [Tredici] ha detto...

Mi spiace cara, ma il fatto è che la mamma è sempre la mamma, ma noi nipoti abbiamo anche bisogno della nonna :) È il suo ruolo e lo odierai, ma quando sarai nonna tu... (puntini puntini, la lascio sospesa questa).

E così Hello Kitty c'ha il transatlantico, ma tu pensa!

Katefox ha detto...

Forte con l'incazzatura parte il romanaccio: pare una poesia di trilussa! Da schiantare dal ridere e poi molto vero!

Sara ha detto...

@Anonimo Guarda che non tutti fanno lavori d'ufficio in cui ad una certa ora esci e torni a casa.
C' è chi per lavoro sta via per giorni, o fa i turni e quando torna a casa i figli già sono a dormire etc..
(mio marito l'ultima volta per lavoro è dovuto star via 3 settimane).
Non credo che i figli di queste persone abbiano bisogno dello psicologo perchè il genitore non sta fisso appiccicato a loro!

Carlotta G. ha detto...

Semplicemente...favoloso :-) !

Anonimo ha detto...

Mia mamma e' al contrario x lei fa sempre caldo così il nipotino e' sempre troppo vestito!cqm i nonni esistono x viziare i nipotini! Pure il mio m viziava tantissimo! L'importante e' far capire al proprio pupo che i vizi sono dei nonni e rimangono a casa coi nonni!e fortunatamente sono figlia d una una donna che ha sempre dovuto lavorare e mi ha insegnato che si a volte x lavoro si può nn essere vicini o non poter partecipare a tutto quello che si vorrebbe ma non e' l'essere sempre presente fisicamente (a volte anche in maniera ossessiva) che t fa mamma!

Cris75 ha detto...

Sono da mia madre e le ho letto il post: ha riso anche lei come una matta, ma alla fine ha commentato "scemette che siete".
Lei sul freddo e il cibo è pari pari come hai descritto la tua, proprio stamattina diceva alla mia bambina pronta per uscire col suo piumino e 12 gradi fuori: "te lo compra nonna un bel piumino caldo caldo che ti copre fino ai piedini, chè tua mamma ti manda in giro nuda!"
Però pensa che ogni donna e ogni persona dovrebbe avere la sua indipendenza e quindi non avrebbe nulla da ridire se lasciassi i pargoli per andare a lavorare!

Federica ha detto...

Mentre me la ridacchiavo leggendo il post, pensavo a quanti commenti avrei dovuto leggere prima di trovarne uno che ti desse della madre screanzata! :-)
Le madri sono arrivate alla generazione 2.0, i padri devono rimanere alla 0.2...

Anonimo ha detto...

Non ho figli, ma non riesco a concepire come si possa stare così lontano dal proprio figlio per giorni.
E non sto dicendo che se lo fa un padre è meglio, vale per tutti e due.

Alessia

linda ha detto...

E' davvero divertente la figura della nonna,capisco per una figlia un pò meno..!non per fare la strappalacrime,ma io mia mamma l'ho persa a 17 anni,quindi mia figlia non l'ha conosciuta,comunque viaggiatrice,figlia dei fiori moderna com'era non riesco proprio ad immaginarla come nonna!penso avrei dovuto rincorrerla io per adempire al suo ruolo,come devo fare con mio padre!su mia suocera poi stendiamo un velo pietoso,ha troppi nipoti,troppi problemi e troppo veleno da sputare e preferenze per tutti gli altri che non siamo noi,quindi tutto sommato un pò vi invidio...e forse voi invidiate me!

PdC ha detto...

E invece la nostra di nonna ha una fissa per la raccomandazione "Sta attenta!" (per CloseTheDoor e LaSolita, mie conterranee "sta tenta!"). Non si sa a cosa, ma lei ne distribuisce come fossero caramelle.
Giusto perché, casomai succeda qualcosa, lei l'aveva detto, di stare attenta!

Giorgia Percosasiamonati ha detto...

Io trovo così tanto amore nelle nostre nonne che non mi immaginerei nemmeno di attaccarle, meno che mai in un contesto in cui nessuna di loro potrà venire a difendersi. Soprattutto nei casi in cui le giovani mamme lavorano, la nonna è una colonna portante della famiglia. Certo, hanno i loro difetti, i loro pregiudizi e tu evidenzi con correttezza alcuni dei più evidenti. Ma chi non li ha? Quanti post scriveranno le nostre figlie tra vent'anni segnalando quanto siamo antiquate? Non smetteremo di amarle per questo ;)

sternflammende ha detto...

Wonder...Anche Tu sei mater italica al 100% :D, come dichiari con una punta di orgoglio da lupa capitolina nel post del compleanno di Viola.
Ad ogni modo, posso dire una cosa?
Noi che eravamo bambine negli anni 90 siamo state fortunate ad avere un'eroina come sailor moon, che ancora oggi, fa impallidire Winx e il gattaccio bianco con il suo cristallo d'argento.

Pippi House ha detto...

Penso piuttosto che abbiamo mamme opposte a noi. La mia e' stata ed è molto dedita al lavoro. Io lavoro da casa e non partirei senza bimbe nemmeno costretta (e il di loro padre nemmeno, certo che c'e parita!). ill che mi vale le stesse occhiatacce sdegnate di cui parli tu.
Speriamo di spezzare il circolo vizioso... Quando loro saranno mamme mai vorrei che si sentissero eternamente criticate da me.

Fabrizia ha detto...

Grandiosa!!!io da londr una volta ho dovuto riportare in valigia un monopattino...perché a Roma non ci stanno.....tutte ugual!!!

Mella ha detto...

c'ho le lacrime!!! :D

Meraviglioso il transatlantico di Hello Kitty!

Flavia ha detto...

@Alessia Come giustamente ha detto Sara, non tutti fanno lavori d'ufficio o cmq che permettono di essere a casa ogni giorno alla stessa ora. C'è chi fa i turni, chi si deve assentare per giorni e via dicendo.
Non è una cosa inconcepibile, allora se uno fa un lavoro che non permette di essere a casa tutte le sere o per cui si deve assentare per alcuni giorni non deve far figli?!

style2808 ha detto...

Anche uscendo dagli stereotipi e valorizzando singolarmente ogni persona, i panni della nonna sono i panni della nonna e dunque per noi italiane... le nonne so' tutte italic-nonne! :D

Credo vivrò la stessa tua esperienza non appena nascerà mio figlio e sarà più grandicello!

Seguo sempre le tue avventure! A presto!

Anonimo ha detto...

Concordo in parte con Alessia.. a prescindere che sia Wondero o il marito a viaggiare, resta il fatto che questa bimba sta mooolto spesso tra asilo, nonna e baby sitter.. ovviamente non metto in discussione questoni scontate come l'amore e non inneggio ad una madre che si annulla per i figli, ma credo che a quell'età i figli necessitino di passare molto tempo con i genitori..mia idea ovviamente.

Cappuccino e Baguette ha detto...

La mia è già così senza nipoti. E poi mi chiede perché non le faccio un "nipotino" e mette il muso. Già devo stare dietro a lei, mi ci manca pure un pargolo! ;-P

Rebecca ha detto...

mi hai fatto ridere a crepa pelle!!! Io in tutta onestà con mia mamma non ho questi problemi, anzi è davvero "alleata con me, poi ovviamente è nonna e quindi la pulce a volte ce l'ha vinta mooolto facilmente con lei :-) Invece, la suocera è 100volte peggio di quanto hai descritto tu... non sopporta che io lavori (part-time 4 ore e a 800mt da casa)... e poi NON ha proprio rispetto ne di me ne di mio marito nel ruolo dei genitori :-( Grazie come sempre per i tuoi post, tanto diversi tra loro, ma sempre piacevoli!!!

Wonderland ha detto...

@Anonimo caro, non so da cosa tu abbia dedotto questo ma, al contrario, proprio perché sono una freelance e posso gestirmi gli orari e i luoghi di lavoro, rispetto alle madri che lavorano sto MOLTO con mia figlia. Il fatto che tu abbia dedotto il contrario mi lascia molto perplessa: o non si capisce cosa scrivo, o forse hai letto male qualcosa.

Anonimo ha detto...

Se è così mi scuso, ma a quanto avevo capito leggendo i tuoi discorsi a proposito di asilo, baby sitter, e marito che lavora parecchio che tu passassi tutto il tempo con tua figlia credimi ma mi era sfuggito.. non che pensassi che non la vedi mai ma mettendo insieme i pezzi questa è l'idea che mi ero fatta.. ripeto, se sono in errore, non posso che esserne contenta per Viola.

Katefox ha detto...

Ma dai...il post è carino ed ironico... E poi il lavoro è una delle poche salvezze per una mamma...via diciamocelo. E poi le critiche a wonder son ridicole: sta pure troppo con 'sta bambina..che io a girarmi i parchi di Londra o a lavorare a casa con una figlia piccola, o a tenerla a casa mentre Lui viaggiava...mi sarei già sparata...quindi da parte mia complimenti per aver tenuto duro, non aver mandato Lui a girare quando viaggiava, per aver affrontato un trasferimento e per lavorare al google campus anziché in un ufficio (che avrà i suoi lati negativi, ma non ti senti mai solo)....

francesca r. ha detto...

bellissimo. assolutamente bellissimo. e - aimè - vero! :-D

GAB ha detto...

ecco, proprio ieri stavo per scrivere un post sulla mia "nonna italica", che mi ha fatto sentire una cacchina solo perchè ho deciso di mandare mia figlia all'asilo a "soli" 2 anni e sei mesi....tutte uguali!!!

Anonimo ha detto...

Che un bambino abbia bisogno della sua mamma mi sembra una tale banalità.. No seriamente, se non l'avessi letta tra i commenti probabilmente non ci sarei mai arrivata.
Credo però che anche imparare a gestire i legami a distanza sia importante già a questa età. Ci sono bambini incapaci, proprio perché non abituati, di passare una giornata senza la loro mamma senza l'ansia e la paura di essere stati abbandonati. Non mi sembra granché come stile d'attaccamento.

Anonimo ha detto...

Peró le nonne non italiche, piú moderne e meno apprensive, si occupano del nipotame mentre mamma lavora? O la costringe a ricorrere ad aiuti a pagamento (che certo non ti misurano il percentile della bimba)? Parlo x invidia ovviamente perche a me l'aiuto dei nonni è mancato.
Gio

incazzataandantemosso ha detto...

Premessa: ho 43 anni, divorziata, due figlie, una di quasi 17 e una di quasi 24. I miei genitori, sì perchè, esiste anche il nonno-italico, mi accusano ripetutamente di essere "troppo giullare" con le mie figlie. Non prendo mai posizioni e non le rimprovero abbastanza.

E pensare che vivo distante da loro da quasi 24 anni, li vedo, mediamente, una volta ogni 2 barra 3 mesi, di conseguenza non possono conoscere a fondo il rapporto che ho con le mie "bambine". Ma nonostante tutto mi sento sempre criticare. A volte li lascio parlare nel vuoto.....altre volte mi avvilisco.....


In ogni caso......secondo il mio modesto parere, te la cavi "alla grandissima".

Anonimo ha detto...

E la salute no?
La nostra, di nonna italica, é sempre a chiedere "ma il pediatra? ma hai chiamato il pediatra?" perché magari mia figlia una notte ha dormito meno del solito (ha 3 mesi) o ha mangiato una volta di piú. Ché, si sa, all'estero non hanno capito niente di sanitá pubblica, salute e medicina.

A chi ha commentato la presunta assenza di Chiara: sono punti di vista, va bene, e ci sono mamme che scelgono di stare a casa coi figli. Buon per loro se ne sono felici. Ció detto, la mentalitá italiana della mamma che non ha gli stessi diritti del padre ma il triplo dei doveri é anacronistica e dannosa. Poi non ci lamentiamo se il congedo di maternitá é pagato da schifo, o se dopo un figlio é difficilissimo tornare a lavorare, o se non ti assumono appena sanno che ti sei sposata e quindi potresti rimanere incinta. Non ci lamentiamo se gli asili nido costano un botto.
Senza nulla togiiere al ruolo delle nonne, non é normale che sostituiscano gli asili nido. Non é giusto che non esistano strutture adeguate e che ci si debba affidare alle nonne. E non é solo una questione di economia: é anche la reticenza italica a considerare la madre come un individuo avente diritto ad un lavoro.

Quando si lodano i paesi esteri che hanno il congedo lungo, il lavoro garantito, l'asilo gratis eccetera eccetera, bisogna anche capire che in quei paesi si é scommesso sull'autonomia femminile.

Mi scuso per il commento lungo!

bixx

Anonimo ha detto...

Flavia non sto dicendo che non ci siano persone "costrette" a viaggiare per lavoro (ammettiamo, con riserva, che non esista la possibilità di scegliere)... dico solo che io lo troverei inconcepibile. E che quando hai dei figli secondo me le priorità devono cambiare, sia per le donne che per gli uomini. Un bambino ha bisogno dei suoi genitori accanto.

Alessia

Elenilla ha detto...

Caro Anonimo, mi permetto di aggiungere quella che forse è una banalità per molti: il tempo coi bambini non si misura in termini di quantità ma in termini di qualità. Se non fosse così allora le mamme casalinghe sarebbero le migliori del mondo, le mamme lavoratrici o con degli interessi che le appassionano sarebbero cattive! Se sto con mio figlio poco ma ci sto DAVVERO, COL CUORE E CON LA MENTE,CON TUTTA L'ATTENZIONE E LA COMPRENSIONE DOVUTE, ti assicuro che gli fornisco il nutrimento giusto per sentirsi amato e sicuro!

Cristina ha detto...

Il post mi ha rallegrato la mattina come al solito :) Tuttavia io posso testimoniare che esistono anche nonne differenti. Mia suocera è tutta lavoro e la nipote..ehm.. bè.. se ha tempo è simpatica, ma.. Mia mamma è la prima a dirmi la tengo io, tranquilla vai pure dove devi andare... In ogni caso, i nonni sono una gran fortuna e Wonder traccia la figura della nonna italica con deliziosa ironia... Ps. Wonder ti prego, se puoi togli i captcha..ti preeeego..

Vetekatten ha detto...

Fantastico. A me sembra che in un post si dica a Wonder che sta troppo appresso alla figlia e in quello dopo che invece non c'è mai. Vorrei sapere se chi fa questi commenti sta a cronometrare anche tutte le altre mamme che conosce per vedere quanto tempo passano con i figli.

Anonimo ha detto...

Quando ero piccola non avevamo i soldi per le vacanze, venivo mandata per due settimane dai nonni, in montagna, per prendere un po’ di fresco.
per me era bellissimo stare lontana da casa con i nonni ! senza i genitori !!
Che differenza fa per un bimbo se la mamma sta a casa a fare la calza o se va in viaggio di lavoro ??
Come si fa a dire povera Porpi? È stata con la nonna, che oltretutto ole ha preso il transatlantico di Hello Kitty !!
p.s. purtroppo mia mamma non ha fatto in tempo a conoscere i miei figli, wonder sei fortunata !
Stella

Aspirantemamma ha detto...

Dolci, care, adorabili nonne fatte con lo stampino! ovviamente pure mia figlia è "deperita" (...ma de che???), l'altro non lo è affatto ma le dà così tanta soddisfazione a tavola che lo rimpinza fino a quando sta male (e poi - giuro - non mangia tutto il giorno successivo).
Per i commenti sulla madre degenere, ridiamoci su, che IL Medioevo evidentemente è ancora fra noi.

mammagari ha detto...

Ahahah! Deperita! Ci avevano provato anche con me che ero sferica, a dire che ero deperita! Ahahahah!!!

Serena ha detto...

sono d'accordissimo con te! Anche se mi manca UN BEL PO' dal diventare mamma penso che sia diritto della madre, come del padre di viaggiare ed avere una carriera. Le nostre 'antenate' ci hanno messo tanto per raggiungere una (parziale) parità tra i sessi e sarebbe da stupidi gettarla via. Se tutti la pensassero come te forse qualcosa cambierebbe sul serio, quindi continua a pensarla così ti prego!

PS: conplimenti per il tuo articoloi su CosmopolitanItalia, mi sono rotolata dal ridere tutto il tempo. Tu sei una delle poche che riesce a scrivere di cose molto serie mantendendo ironia e facendoci divertire!(:

Anonimo ha detto...

Leggendo i COMMENTI a questo bellissimo post, capisco una cosa sola.

I PEGGIORI NEMICI DELLE DONNE SONO LE DONNE.

agli anonimi che pensano di avere la verità in pugno, ma la finite di decidere voi cosa dovrebbe fare non fare Chiara o come debba sentirsi Viola??

Mia mamma lavorava 8h e ce ne metteva altre 2 tra andata e ritorno, e stavo SEMPRE da mia zia, ma nn sono rimasta traumatizzata da tutto questo.
Se una donna deve lavorare per mantenere la famiglia cosa deve fare?? Le priorità sono sì i figli, ma anche i soldi che servono per mantenerli. E non tutti nascono con i soldi già in tasca.

Federica

Mamma s'impara ha detto...

Ah le nonne italiche...secondo me sono tutte clonate da un unico esemplare originario.
Ieri la nonna ha detto a mio figlio che un giorno in cui lei è libera dal lavoro potranno passare tutto il pomeriggio insieme e lei gli comprerà una macchinina. Morale: sono 24 ore che mio figlio mi chiede insistentemente quando lo porto dalla nonna. E il bello è che il "quando" non dipende assolutamente da me...

Alice C. ha detto...

Parlo da 24enne che può unicamene ragionare da figlia.

Sono cresciuta con madre casalinga e padre carabiniere.
Lei sempre in casa, lui sempre a lavoro.
Sono cresciuta con la convinzione che fosse normale.
Sono cresciuta con la convinzione che anch'io avrei fatto quella vita.

Ora che ho "superato" la crescita, sono maturata e ho iniziato a crearmi un ideale di vita, so cosa -se mai avrò figli- non vorrò fare.
E mi obbligherò.
Mi obbligherò a mettere me ed il padre sullo stesso livello; 'chè la presenza della madre non è più importante di quella del padre.
Mi obbligherò a lasciare mio figlio un po' "da solo": che sia con una baby sitter, con il padre o con la nonna.
Mi obbligherò a fargli vedere che la mamma ed il papà hanno gli stessi ruoli e gli stessi diritti e doveri.

Io non sono nessuno per dire se Chiara lasci o meno sua figlia troppo sola; non posso neanche saperlo perchè, sebbene abbia scovato questo blog il giorno stesso in cui è stato creato e l'abbia sempre seguito, conosco un miliardesimo della sua/loro vita.
Ma, da figlia, posso dire che un bambino cresciuto con la mentalità "precedenza alla mamma", avrà qualche problema in più. Soprattutto se la madre è fin troppo presente.
Perciò non metterò mai becco nel dire se Chiara agisca male (o bene) con la figlia; ma è certo che se i genitori hanno compiti ed importanze diverse, non faranno certamente un favore al proprio figlio.

Alice
http://operazionefrittomisto.blogspot.it/

Anonimo ha detto...

Giò concordo con te. Le nonne italiche vengono criticate da tutti ma fanno alquanto comodo.

Alessia

ilona ha detto...

La nonna (mia madre) dosso aver fatto il pranzo al nipote(mio nipote) in evidente sovrappeso, con primo, secondo ,dolce,contorno e frutta , dice alla nuora( mia cognata) .... Questo bambino e' da tenere a dieta ! Non credi che mangi un po' troppo? Machettelodicoafare?!

Mamma Cì - mammastudia.blogspot.com ha detto...

ahahahahahahahah! mi fai morir dal ridere... :) ero a roma in questi giorni, effettivamente non era da piumino ieri, noi stavamo senza giacca... ma tanti avevano il piumino! ho visto pure una con in paraorecchi pelosi!! e d'inverno?? :) per fortuna mia mamma non è la tipica nonna italica... direi più il contrario :)

altramamma ha detto...

Io ho fatto un figlio tra mille problemi e strappandolo letteralmente cellula per cellula a un destino che voleva portarmelo via. Mia mamma ha passato diciassettesettimane (=116 giorni) a fare la spola tra casa e l'ospedale, portandomi pranzo e cena, lavandomi, depilandomi, lavando i panni, cercando ogni giorno un modo nuovo per tenermi occupata e non farmi penare alle mille flebo, alle contrazioni, alla paura.
E' stata, insieme a mio marito, la mia miglior alleata.

Poi, dopo un anno dalla nascita (prematura) di Ale, ho deciso di cercarmi un lavoro (perchè la ditta dove stavo prima aveva chiuso).
Figlia degenere. Madre fallita. Non mi voleva più parlare. Non ci ho dormito per un mese intero mentre mio figlio era un bimbo felice con le sue mattine all'asilo e i suoi pomeriggi con una o l'altra nonna.

Felice.

La chiave per me è sempre stata quella.

Ale è felice. Tanto felice che, per recuperare i muscoli che avevo azzerato inchiodata a quel maledetto letto di ospedale, ho anche ricominciato ada ndare ad allenameno di pallavolo, due volte la settimana.

Figlia degenere2! Madre fallita2!

In tutto questo suo padre ha sempre lavorato (e ci mancherebbe) e allenato. Nessuno ha detto pio.

Ora sto facendo il secondo. Il primo è Felice, con la F maiuscola.
Fatto questo tornerò a lavorare (coe ora, 8:30 - 17:30), lo/la manderò all'asilo, passerà un paio d'ore al giorno con i nonni, e le serate e i week end con noi.

Spero solo che mi riesca altrettanto bene.

@Alessia: pensa che io la pensavo come te, poi ho avuto Ale, ci ho passato un anno intero appiccicata giorno e notte e sono arrivata alla conclusione che così non andava bene.

Conclusione mia, opinione mia, scelte mie. Opinabili come quelle di chiunque altro.

Ma la nonna italica resta la nonna italica!!! :) :) :)

PS. Wonder te ne sei scordate due ESSENZIALI: il sonno e la cacca! Ma forse ormai la Porpi è oltre quell'età li...

Flavia ha detto...

@ Alessia Quindi se una persona fa un lavoro in cui deve assentarsi per dei giorni secondo te cosa deve fare?! Lasciare il lavoro?! Non avere figli?!

Flavia ha detto...

@ Alessia Quindi se una persona fa un lavoro in cui deve assentarsi per dei giorni secondo te cosa deve fare?! Lasciare il lavoro?! Non avere figli?!

TheSweetColours ha detto...

Ahahah, non ce la faccio!

clarke ha detto...

La considerano deperita perché non è grassa. Tutto qua.
Per le mamme/nonne italiane vecchio stampo, solo un bambino grasso è normale. Tutto il resto è morte per fame.

patama' ha detto...

Io so sempre come stanno i miei bambini dalla nonna. Stanno benissimo, anche quando hanno 42 di febbre, sono bravissimi, anche quando le hanno distrutto la casa, dormono come angeli, anche se si sono addormentati alle tre e svegliati almeno 15 volte e sono felicissimi e sereni.... E tutto solo perché sono con lei ( leggi sottotitolo : e non con me) . Ah ovviamente mangiano come lupi e neanche la minima parte del menù mi è risparmiata.
Comunque per fortuna che me li tiene! ;-)

Cris75 ha detto...

Ecco qua, anche il post (meraviglioso!) sulla nonna italica si è trasformata nell'eterna insolubile diatriba sulla mamma lavoratrice... io credo sia sacrosanto che ognuna di noi si realizzi nel modo che sente più consono al suo essere e benessere, che sia fuori o dentro casa. E stare qui a dire che con un figlio le priorità cambiano, mi pare ovvio e scontato: è vero è giusto è normale, ma dare precedenza al figlio non significa o non deve significare per forza annullare se stesse. Però... però però... la scelta deve essere consapevole del fatto che non sono solo gli altri a reclamarci accanto ai figli, sono soprattutto i figli. I bambini cresceranno lo stesso e senza traumi anche con nonni e babysitter, ma per loro non sarà la stessa cosa. Mia mamma ha lavorato per diversi anni di pomeriggio e noi stavamo con la più amorevole delle nonne, però io li invidiavo i bambini che avevano la mamma ad aspettarli fuori scuola, e quelli che potevano portarsi l'amichetto a casa e quelli che non dovevano aspettare la sera per raccontare finalmente alla mamma la loro giornata. E quando finalmente lei arrivava, era finalmente festa, tutti i giorni. Insomma mamme, lavorate pure, andate dove vi porta il dovere, il volere, il mutuo...è vostro diritto, ma non illudetevi di non mancare ai vostri bambini.

Rossana ha detto...

sto mandando il post a mia mamma!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Mamma e papa hanno gli stessi diritti e doveri. Di stare con i figli che hanno messi al mondo. Non gli stessi diritti di stare lontano da loro. Chiunque lavori per assoluta necessita si senta escluso da quanto sto per dire, oggi lo stato e assolutamente contro la famiglia, quindi ripettomper tutte le mamme che devono lavorare. ... Continuo...
Non parlo di mangiare, dormire, giocare... Ogni nonna e baby sitter puö farlo, anche, forse meglio della mamma. Parlo di educazione.
Chi gli insegnera come si vive, come ci si comporta, come si gioisce e come si sopporta una sconfitta?
Chi li educa tutti questi bambini (non è il caso di Chiara, visto che ci sta eccome con la figlia, leggete bene il blog)?
Io non voglio che nessun altrro educhi i miei figli, non voglio rimproverare o rimproverarmi poi se i risultati non mi piacciono.
Dicevo, stessi diritti. Noi siamo andati all'estero. Svizzera. Da 6 anni. Lui lavora, io lavoro il pomeriggio, solo tre pomeriggi. Io mi occupo della casa, vestiti, cucina. . Pranziamo assieme, tutti, lui li tiene quando lavoro io, li accompagna o prepara a seconda delle attivita. Poi ci sono le baby sitter al sabato, per una cena, per lo shopping, le zie per un un paio di giorni da soli. L'abbiamo scelto, siamo andati a 1000 km dai nostri paesi per trovare la vita che volevamo. Non penso di dover dire altro. Solo, emancipazione non significa fare uhn figlio e trovare il modo per liberarsene il prima possibile. Ani.

Lady ha detto...

Ma tua madre non era un hostess... o sbaglio?

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

Mitica la nonna italica!

Anonimo ha detto...

Premetto, i miei genitori hanno aperto un negozio di alimentari quando io avevo un anno e questo significava, nei primi anni '80, lavorare 20 ore su 24, tutti i giorni, soprattutto durante le feste, io sono cresciuta con la nonna (invero molto poco italica ma questo non importa) ma i miei genitori, pur essendoci poco, sono sempre stati molto presenti, fin troppo. Ricordo una vigilia di natale, avrò avuto 7 anni, in cui i miei genitori sono arrivati a casa alle 23, con un albero talmente grande che abbiamo dovuto tagliargli la punta per farlo entrare in casa e mia mamma in un'ora ha preparato il cenone più delizioso della storia mentre io e papà facevamo l'albero. A 16 anni, se uscivo, i miei non volevano che tornassi a casa con amici neopatentati magari ubriachi e così mi venivano a prendere, se era di venerdì e magari andavo a ballare mio padre mi portava a casa, alle 2 o alle 3 e poi andava al mercato ortofrutticolo. Di questi episodi ne potrei raccontare mille, non importa quanto tempo passi con i tuoi figli per farli crescere amati e mentalmente sani ma che gli dedichi tutto te stesso quando ci sei e mi sembra che Wonder lo faccia eccome ma tanto si sa che sono sempre tutti pronti a criticare.

P.s.: Il post mi ha fatto morire dal ridere, l'ho inoltrato a mia mamma prima di invitarla a cena e mi ha risposto (sogghignando) che dopo le velate critiche del post non voleva venire, le ho fatto notare che non era una velata critica, era per farle capire che era proprio uguale a tutte le altre!!! Ovviamente a cena è venuta e ha colto l'occasione per dire che lei non ha mai detto che mia figlia è deperita (no, infatti, è sempre con lei, immaginatevi, in un negozio di alimentari con tutte le leccornie del mondo tutti i giorni sotto il naso, come potrebbe?!?)

Anonimo ha detto...

Il mio commento non prevedeva soluzioni o giudizi. Ho solo scritto che secondo me un bambino ha bisogno dei genitori, entrambi, costantemente presenti.
Né criticavo Chiara né criticavo i genitori che per lavoro viaggiano.
Come sempre, ad avere un'idea diversa dalla MASSA di adoratrici si viene lapidate in piazza.

Alessia

bianca ha detto...

Penso che Wonder sappia già come relazionarsi con sua figlia, ma ci tenevo a dire che le esperienze personali non vanno usate come modello per tutti. Leggo di bambine tristi perché venivano lasciate sole, io ho frequentato l'asilo nido, avevo genitori che lavoravano quindi tutti i pomeriggi li passavo con la mia cuginetta da mia nonna, o a fare sport, sono stata in colonia da quand'ero piccolina e mai, MAI, ho patito questa situazione o ho desiderato una madre più presente. Trovo disonesto questo tentativo di colpevolizzare chi decide di non passare 24h al giorno con i propri figli proprio perché non è vero che necessariamente vivranno male questa situazione.

From fun to mum ha detto...

Mi fai riders Chiara! La prossima volta lascia Viola con me e G qui a Londra che con le mie scarsissime doti culinarie ti diventa deperita davvero, così sai come ti apprezza quando torni!

Anonimo ha detto...

Non capisco come si faccia a rimproverare a Wonder di andare via una settimana per lavoro.
E' lavoro, non sono mica vacanze. Evidentemente se ha fatto una scelta del genere e' perche' quei soldi servono a lei e a suo marito per arrivare alla fine del mese. Nessuno di voi ha di questi problemi ?

L'unico 'rimprovero' che ti faccio e' che quei racconti di viaggio (su quell'altro sito) sono a mio parere davvero mediocri.

Ilenia ha detto...

Faccio notare che la nonna italica ha da ridere non solo se la mamma lavora, ma anche se fa una scelta controcorrente.
8 anni fa nasceva Daniele (il mio secondo figlio) e io sceglievo di lasciare il mio lavoro per fare la mamma a tempo pieno!
Apriti cielo: "i bambini stanno troppo con te! Non li lasci mai...non vogliono stare con altri....e poi ...per l'amur dul Signur (ehsi...la mia scelta ha scomodato pure Lui!) La tua carriera!"

Francesca ha detto...

Boh. Io certi commenti non li capisco. Forse perché sono freelance anche io e allora capisco benissimo quanto persone come io e Chiara siamo fortunate. Mi capita di assentarmi per lavoro, a volte due o tre giorni, a volte (raramente) una settimana. PERO' sono IO che vado a prendere mia figlia alla materna tutti i giorni alle 16 , sono IO che la porto a danza una volt alla settimana, IO che le preparo la cena e la metto a nanna, per poi riprendere un po' il lavoro quando lei si e' addormentata. Questo accade, in un anno, il 70% dei giorni.
E allora dal di fuori una madre che esce dall'ufficio alle 19 e passa a prendere la bimba dalla nonna quasi alle 20 per poi portarla a casa, metterle il pigiama e vederla addormentarsi un'ora dopo sembra "normale", mentre quella che in fondo c'e' sempre ma si assenta per lavoro per qualche giorno allora e' una sciagurata. Ecco, se vogliamo guardare la quantità (perché e' di questo che si sta parlando qui, e' ovvio) mi pare non si possa nemmeno fare il paragone. O sbaglio?

Anonimo ha detto...

Non posso che quotare Francesca.
Parlando da figlia, ho avuto una madre che da quando ho compiuto 2 anni ha cominciato a lavorare a tempo pieno (dalle 9, tornava alle 19) per pagare affitto, mutuo per la nuova casa e una miriade di altre spese che conosciamo tutti. Mi hanno cresciuta i nonni, italicissimi, per cui non mangiavo mai niente, etc etc.

Vedendo le mamme degli altri bambini, nei primi anni '90, che lavoravano part time o per niente, puntuali a prendere i figli all'asilo, a scuola, o a portarli a danza/pallavolo/calcio, mi sono sentita parecchio sola. Che i padri lavorassero e non ci fossero era ovvio, ma la madre no, doveva esserci.
Oggi la situazione, per fortuna, è cambiata.
E sono arrivata alla conclusione che quando avrò un figlio, indipendentemente dalle situazioni in cui potrei trovarmi, tra viaggi di lavoro o tempo pieno, cercherò di rendere il tempo con lui unico, nostro. Un motivo per cui, anche se il suo migliore amico fosse attaccato alla madre come una cozza, direbbe "ma con la mia mi diverto tantissimo". E sarebbe felice :)

Nicole

perdentedisuccesso ha detto...

...molto divertente!!!
(per sdrammatizzare)....CHE LE NONNE DEBBANO ESSERE SOPPRESSE DA PICCOLE???
un abbraccio!!

MISSLORETTA..UN MONDO A COLORI! ha detto...

bellissima visione dell'apprensione Nonnica! ahahahahah

Sheireen ha detto...

E la porpi che dice? :)

un padre ha detto...

@ francesca: "persone come IO e Chiara ?" ... spero che tu non scriva per campare...

@wonder: affibiare ruoli diversi al padre e alla madre non e' sessista, e' biologico. E pretendere che i ruoli siano completamente intercambiabili non e' moderno, e' freak.

ps Passa pure quanto tempo vuoi con tua figlia (ci mancherebbe altro), ma non fare quella che racconta nel blog un certo stile di vita e rettifica nei commenti che passi MOLTO tempo con lei, perche' da quello che racconti tutto questo MOLTO tempo non si vede affatto.

Kaisa ha detto...

Ma questo post fa riderissimo!

Eppure non credo che le nonne italiche siano sole: mi pare che nella tradizione americana pure le nonne di religione ebraica contendano lo scettro...

Il bello, poi, è quando i nonni sono quelli paterna: non possono andare contro di te come un carrarmato perché, insomma, non sei mica loro figlia. Ma il modo con cui cercano di farti capire le cose... io mi faccio delle risate!
Una su tutte: ogni tanto il fine settimana andiamo a passarlo in quella che era la casa dei miei nonni. Partiamo il venerdì sera e torniamo la domenica sera. In questo modo i miei suoceri non possono passare il sabato con la nana, cosa che loro considerano sancita per diritto divino.
Quindi immancabilmente la vanno a prendere all'asilo, la portano da loro, io arrivo a prenderla, le mettono la giacca e poi quando stiamo per uscire cominciano "Allora, mi raccomando, fate buon viaggio [95 km, n.d.a.], andate piano e... ah, speriamo che faccia bel tempo. No, perché... non avete mai notato che *tutte* le volte che andate via per il fine settimana *piove a dirotto*? Se invece state a casa, chissà com'è..."

Flavia ha detto...

@Alessia Ma veramente io ti ho fatto una semplice domanda, non ho lapidato nessuno.
Mi sembra un pò troppo facile lanciare lì un "i bambini hanno bisogno dei genitori costantemente presenti" senza però dire anche quali sarebbero allora le soluzioni o le alternative per chi lavora e si deve anche assentare.
Perchè altrimenti secondo me resta una frase buttata là a caso, indipendentemente dall'adorare Wonder o meno. (cosa c'entra qui l'adorazione??!!)

Wonderland ha detto...

Grazie di tutti i vostri interessanti punti di vista, la trovo una discussione davvero stimolante.

Erica Gazzoldi ha detto...

Quel genere di cosa che faceva imbestialire il protagonista de /La cognizione del dolore/ (Carlo Emilio Gadda): invecchiando, si diventa "buoni"... Anche se, da giovani genitori, si era pezzi di marmo, magari. Comunque, ho capito una volta di più perché mia madre non abbia mai voluto affidarmi a terzi, TANTOMENO ai NONNI... ;) Fra moglie e marito non mettere dito, si dice: vale ancora di più tra madre e figli. Il peggio, però, è che alcuni genitori, oggi, sono protettivi come nonni... coi loro "bambini" DI VENT'ANNI!! xD

Erica Gazzoldi ha detto...

P.S. Scusate, se mi intrufolo: trovo anche estremamente diseducativo invitare una madre a stare appiccicata alla bambina. Non si fa altro che indebolire i figli, circondandoli di troppe premure. Non amo la "nonna italica", perché propugna un modello di "madre italica" che mantiene i figli pulcini ben oltre l'età in cui sarebbe normale. Bisognerebbe insegnare alle madri a distaccarsi dalla prole, semmai: anche perché il loro istinto le spingerebbe a essere troppo appiccicose, semmai. Brava, Wonder, che sai far respirare tua figlia!!!

sternflammende ha detto...

La mamma di LUI è nonna italica?

Anonimo ha detto...

"Ste bimbe so "sciupate", glielo date da mangiare?". Questo è il mantra anche di mia madre!!! :-)

Unknown ha detto...

ho la fortuna di avere mia madre (quasi) sempre dalla mia parte... la nonna italica è mia suocera... e purtroppo riesce sempre a farmi sentire .. un verme.. inutile.. incapace... quando c'è lei... il mio non ha occhi che per lei... e se lui (3 anni) tira troppo la corda..lei "guarda che la tua mamma si arrabbia se fai così!" :°(
S.O.S !!!

Cecibel ha detto...

Io il corno più che vederlo in lontanaza, continuo a sentirlo proprio li giù' vicino vicino al retro chiappa. E' che per la Nonna Italica e peggio ancora per la Suocera Italica "mamma" non è più un sostantivo che caratterizza un ulteriore ruolo di vita è una passata di cillit bang sulla tua personalità ed esistenza precedente alla consacrazione materna.
E comunque 3° posto: sei comunque sul podio e hai grandi possibilità di rimonta!

padreanomalo ha detto...

Sacrosanto :) specie per il terzo punto, che è veramente una piaga :)

Francesca ha detto...

@un padre: hehehehehe OVVIAMENTE avrebbe dovuto essere "me e chiara", credo che le sviste capitino a tutti soprattutto quando si commenta al volo, d'altronde tu hai scritto AFFIBBIARE con una "b" sola. mi sarebbe piaciuto molto se tu avressi lasciato un commento riguardante il mio punto di vista, comunque. :-)

Claudia ha detto...

:D fantastico, ma consolati ci sono mamme italiche solo per la parte ribaltone sentimentale ma che non hanno voglia di fare un cazzo per dare una mano - tipo la mia

mondobaobab ha detto...

se volete leggere di nonnini e commenti italiaci fate un salto su mondobaobab!
www.mondobaobab.blogspot.com

un altro punto di vista...
pao

Lia ha detto...

Non so se ho più voglia di ridere o di piangere. In ogni caso, grazie! Delizioso!

Anonimo ha detto...

Per me la cosa più brutta è il sottile ricatto che spesso sta dietro a tutto questo, cioè quando tu protesti e ti opponi ad alcuni dei loro metodi, che fanno? Ti rinfacciano che, poichè ti tengono il bambino, non devi rompere le scatole e possono fare come gli pare. Anche se tu a casa tua hai impostato le regole e le abitudini all'opposto, quindi si finisce solo per disorientare i bambini, non li smuovi.

Piccolo parere sull'immancabile polemica che sorge in coda ad ogni post.
Io credo che, come al solito, non ci sia una regola e il rapporto tra genitori e figli si imposta diversamente, a seconda dei caratteri, delle abitudini, dell'educazione ricevuta.
Poi i tempi cambiano e quello che sembrava giusto o normale anni fa non è più considerato tale oggi. Dire che è traumatico per un bambino stare 4 giorni dai nonni mi sembra un tantino esagerato. Soprattutto perchè sta diventando veramente normale che in ogni famiglia i genitori viaggino per lavoro, e i bimbi vengano lasciati ai nonni, alle mamme, sole, o ai papà, soli. Non mi sembra negativo, perchè imparano a rapportarsi con più persone, ad essere meno dipendenti dalle situazioni e ad adattarsi. Certo, non si possono considerare palle da rimbalzare ovunque, ma non estremizzerei molto l'episodio che può capitare qualche volta l'anno. Consideriamo poi che lavorare è una necessità, e non si può smettere perchè poi è sbagliato lasciare qualche giorno il bimbo con i nonni. Trovare il lavoro dei sogni poi, part-time, senza trasferte e ad un passo da casa, resta appunto un sogno!

A un padre, mi dispiace, devo dire che è vero che i ruoli di padre e madre sono diversi, ma non biologicamente, se non nel periodo gravidanza-allattamento, bensì culturalmente, e possono benissimo essere sostituiti, vero è che ad un bambino pesa tanto l'assenza della mamma quanto quella del papà. E' anche questo un segno che i tempi cambiano, i nostri papà non facevano niente ai loro piccolini, mentre oggi i nostri compagni cambiano pannolini, fanno i bagnetti, stanno con i bimbi quando le mamme lavorano o, perchè no, escono, come facciamo noi con e per voi. Ti garantisco che se fossi nata femmina rivendicheresti anche tu, come la maggior parte di noi, il pensiero che diventando madri non si smette di essere persone.
Ed è ancora più significativo che una mamma di una figlia femmina viva queste esperienze, perchè deve insegnarle che la maternità è solo una delle tante facce che la compongono in qualità di donna e che dovrà poter scegliere: di dedicarsi esclusivamente ai figli, se lo vorrà, ma anche di continuare a lavorare, fare esperienze senza per questo essere considerata una cattiva madre, o sentirsi dire che, se voleva fare questa vita, non doveva avere figli.
Poi i figli crescono e quando sono cresciuti alle mamme solo mamme, cosa resta?

un padre ha detto...

@ francesca: non ho commentato nel merito perche' non ho capito il tuo punto. Sei TU che scarrozzi tua figlia, le fai da mangiare ecc. Il padre nel mentre cosa fa ? Gioca alla playstation?
Il punto e' che e' veramente una questione di quantita'. Piu' tempo si passa coi figli meglio e' per loro (e ovviamente non sto parlando di uscire una sera senza figli).
Questa visione di vivere 'nonostante' i figli propinata da Wonder fa ridere (o piangere...).

E paragonare la settimana di 'lavoro' in giro per la valtellina a chi arriva tutte le sere alle 8 di sera per sbarcare il lunario e' piuttosto ipocrita e anche un po' snob. Da questo blog si evince chiaramente che Chiara non ha problemi ad arrivare a fine mese (buon per lei, beininteso)

Francesca ha detto...

I miei genitori hanno sempre lavorato entrambi, e nè io nè mia sorella non ne abbiamo mai sofferto particolarmente. Ne soffrivamo invece quando mia madre NON era al lavoro, ma era sempre stanca e non faceva mai niente con noi, eravamo sempre in giro con nostro padre. Non dico che non ci volesse bene, ma probabilmente era troppo pigra, perchè adesso che ha quasi 30 anni di più esce praticamente tutte le sere!
Questo per dire che forse è davvero una questione di qualità, e non solo di quantità...

cla ha detto...

A parte che questo post post aveva il preciso compito di scatenare una polemica divertendo, quello che mi disturba è l'usare certi appellativi nei confronti di una persona che ci permette di fare quello vogliamo (oltre ad essere nostra madre): Mi spiego meglio: si parla tanto di parità, ma a sbrogliare la matassa di partenze e ritorni, di lavori free lance ci pensa la nonna nella maggior parte dei casi. Ora se fosse una stipendiata difficilmente si parlerebbe del suo livello di frustrazione (vedi commento di wonder), è vergognoso che lo si faccia nei confronti di una madre che ci fa un favore. Perché quest'idea che ai figli tutto è dovuto, senza magari aprire bocca la trovo francamente insopportabile. E lo dice una che non ha ottant'anni, ma si trova a metà tra trentenni egoisti e viziati e settantenni che danno tanto ma a cui su da molto poco. claudia

A. ha detto...

@ Francesca Scusami se mi permetto ma da purista della lingua italiana non riesco a trattenermi. "Io e me" non è una svista, come può essere un errore di battitura in cui si tralascia una doppia lettera per via della fretta nello scrivere, è proprio un errore bello grosso!

psicomelina ha detto...

Il tuo lato romano emerge in ogni post in cui parli di tua madre. Ah, dialetto lingua dei sentimenti più forti, diversamente esprimibili!!! :D

Laura KSC ha detto...

Hemm... Sono proprio contenta di non avere una nonna italica!!! Mia madre è quella che se potesse mi manderebbe in "missione" per lavoro anche tutta la settimana pur di spupazzarsi le figliole! Ma sul cibo hai proprio ragione: le nonne preparano le nipoti come i tacchini alla festa del ringraziamento!

Federica ha detto...

Mi intrometto per raccontarvi una storia, sperando di aggiungere un utile punto di vista alla discussione; mia nonna è nata nel1930 da una famiglia povera, contadina nella Bassa Lombardia. A 7 anni lavorava nell'osteria del paese. A 26 anni ha sposato mio nonno e nel 1957 è nato mio papà. Si sono trasferiti a Milano, e siccome il nonno era cagionevole di salute, il grosso del lavoro è sempre ricaduto sulle spalle della nonna. C'era l'affitto da pagare, un bimbo da crescere ed entrambi avevano la quinta elementare.
Mio papà a sei anni girava da solo per Milano. La nonna non aveva tempo, doveva lavorare, il nonno pure e soldi per la babysitter non ce n'erano. Mio papà veniva accompagnato a scuola dal nonno, ma poi tornava da solo, da solo andava dal parrucchiere o in libreria a comprarsi qualche libro usato con la paghetta. Roba da chiamare i servizi sociali dirà qualcuno, e forse ha ragione.
Ma. Mia nonna un mattino si è alzata alle 3 per essere alle 4 di fronte alla scuola elementare e poter iscrivere papà ad una classe nuova, fighissima dove i bambini interagivano con gli animali. Mia nonna avrebbe potuto pretendere che papà finita la terza media andasse a lavorare e invece l'ha sostenuto attraverso 5 anni di classico e poi i 6 anni di medicina, lei che sa a mala pena scrivere. Non potevano permettersi vacanze, ma papà è stato in colonia, ha fatto calcio, atletica, ha imparato a sciare. Quindi, é stata una cattiva madre? Io penso sia stata la miglior mamma che papà potesse avere, nonostante fosse poco presente.
Per concludere con più leggerezza, questa nonna è la stessa che quando mia sorella a 10 anni voleva andare a giocare con la bambina della casa a fianco (le 2 del pomeriggio, zona tranquillissima, nessuna strada da attraversare e 20 secondi di marciapiede) insisteva perchè qualcuno la accompagnasse "altrimenti la rubano".

Marion ha detto...

ragazze io proprio non vi capisco, l'ha lasciata alla nonna non in un campo di concentramento, che esagerazione! Io sono costretta a lasciare la mia per ben tre settimane, in estate, ai nonni. Noi mamme viviamo già perennemente di sensi di colpa, e questi commenti non fanno altro che aumentarli.
Chiara, bel post.

Caterina e Agata ha detto...

La nostra nonna italica conia anche neologismi. Una volta ha detto: " coprila bene perchè c'è vento freddoso"
Era Luglio. A Palermo.

Tugnella ha detto...

Sono in ottima compagnia.
Mia madre, da me ripresa per innumerevoli vizi al nipotame, mi ha guardata con sdegno e mi ha enunciato, stile assioma matematico: "Le nonne DEVONO viziare i nipoti". Che le si può dire??
Niente, si abbozza e tiremm innanz!

Francesca ha detto...

@A. semplicemente avevo iniziato scrivendo solo la frase "Io e Chiara siamo fortunate", poi ho voluto precisare che ero freelance pure io così ho aggiunto, di fretta e senza rileggere quanto scritto, tutto ciò che trovi prima ovvero "persone come ecc. ecc.", senza modificare "io". Spero sia chiaro, anche se non sono più la quindicenne a scuola quindi mi pare pure un pò ridicolo dovermi giustificare. Ora, però, se per caso ti va di leggere tutto il mio blog alla ricerca di errori più o meno grossi io ne sarei molto felice, sai? Hehehehe si scherza, ovviamente!!!
@un padre mi spiace tu non abbia capito il mio punto di vista. Ho sottolineato che sono IO a fare tutte queste cose per mia figlia non per sminuire il padre, solo per cercare di spiegare che freelance che lavora e fa saltuariamente trasferte non significa necessariamente madre assente. Anzi. E il padre di mia figlia è quello che la prepara e porta all'asilo ogni volta che mi capita di uscire per lavoro prima delle 7, giusto per dirne una. Il paragone era quindi freelance/dipendente.
Evviva i papà "moderni" :-)

A. ha detto...

@Francesca Di certo non mi metto a fare il punto a tutto quello che scrivi nel blog, ci mancherebbe, solo che letta così la frase appariva ben diversa da un semplice errore di battitura come può essere effettivamente saltare una doppia lettera senza accorgersene.
Spero di aver chiarito

Anna ha detto...

@ Federica Mia nonna materna simile alla tua.
Terza elementare, famiglia povera, 8 fratelli, dormivano in 4 per stanza.
Ha vissuto i bombardamenti della guerra (una scheggia le ha colpito un braccio che non ha mai più potuto muovere bene), ha patito la fame, ancora racconta di quando cenavano con un mucchietto di olive nere appassite o di quando sotto i bombardamenti uscivano di notte di nascosto per andare a rubare le patate nei campi). Ha sposato mio nonno, che faceva l'ottico in una fabbrica. I soldi cmq non bastavano, e lei tutte le mattine si alzava alle 6 per andare a prendere il tram che la portava dalla parte opposta della città a lavorare come magliaia. Tornava a casa nel tardo pomeriggio.
In più non scordiamoci che all'epoca non c'erano ancora lavatrici, lavastoviglie etc.. per cui bucato (comprese lenzuola etc..) tutto lavato a mano, strofinando nei lavabo sulle tettoie delle palazzine.
Baby sitter non era accessibile, o tate, come si chiamavano all'epoca.
Mia mamma e mia zia sono sempre andate e tornate da scuola da sole, a piedi.
Da sole facevano i compiti.
Da sole andavano a comprarsi un libro per la scuola.
Eppure i miei nonni le hanno fatte studiare, mia nonna sapeva a malapena leggere e scrivere.
MAI oserei dire che sia stata una cattiva mamma, anche se non è stata presente.
Siamo sicuri che tutto questo bisogno dei bambini di stare con la mamma non sia invece un bisogno della mamma di stare appiccicata ai figli??!!
Ora, è vero che tra il mollarli come pacchi postali continuamente ai nonni o alle tate e tra lo star loro sempre appresso come cozze ci può essere la via di mezzo, ma voi seriamente pensate che ai figli faccia bene stare sempre coi genitori??!!
Perchè secondo me vi sbagliate di grosso.
meromob 39

Anna ha detto...

PS: Ho per sbaglio digitato la scritta in fondo al commento, scusa!

Rachele ha detto...

Un po' di ITALICITA' ci vorrebbe pure alle mie nonne... quelle se ne sbattono altamente entrambe della progenie.
Chissà chi sta peggio! :)

lady ha detto...

Fino ai 3 mesi ho vissuto con mia zia. Che mi ha allattato con il biberon (ovvio...). Fino ai 2 anni con mia nonna e il mi babbo. Mia madre lavorava a 500 km da casa. Con lei c'erano mio fratello e mia sorella. Non poteva badare anche a me. Poi è è stata la volta della baby sitter. Adorabile. L'amavo tanto quanto si possa amare una sorella maggiore. Poi intorno ai 7/8 anni è toccato a mia sorella darmi un occhio quando i miei non c'erano. Soprattutto quando mia madre non c'era. Mio babbo da professionista libero sostenitore dell'orario a ca*** di lavoro, mi preparava la colazione, mi accompagnava a scuola e mi veniva a prendere etc etc. Pensavo che io e il mi Bà ci saremmo sposati un giorno. ;-)
Se mia madre fosse stata presente nella mia vita di bambina prima e di adolescente poi, probabilmente le avrei fatto posto nella mia vita da adulta. Ma siamo anche un po' quello che ci succede no...? Se da quando nasci, come nel mio caso, in poi quell'assenza è molto presente... non puoi non pensare ad un abbandono.
E così lei ad un certo punto se ne è andata. E non ci siamo neanche dette che forse avremmo avuto più bisogno l'una dell'altra.

Anna ha detto...

@lady scusami ma la cosa triste nel tuo caso mi pare sia che tuo fratello e tua sorella erano con tua mamma e tu da sola. ci credo che in questo caso uno percepisca l'abbandono!

Paola ha detto...

allora mia madre è strana.. non fa che ripetermi "ma quando ce la lasci 'sta creatura a dormire da noi? così voi potete andare a riposarvi in una spa?"
mi preoccupo?

Follie Di Mamma ha detto...

pensa a cosa subisco io da parte delle nonne italiche (oltre tutto del SUD) che ho deciso di farla crescere da vegetariana. Qui siamo ai tempi delle crociate!

Anonimo ha detto...

Avevo scritto un post subito dopo il post n° 50: troppo avvelenato. Canecllato in toto. Mi sono fatta un giro e mi sono andata a prendere un caffè perchè a me una che mi dice che c'è sempre una scelta, e che i figli devono stare con i genitori SEMPRE, mi pare di intendere, quando io domani mattina ho il volo alle 7,30 (Milano- Londra, Londra - NYC) e ieri domenica solo DOPO che mia figlia è andata a nanna le ho preparato tutti i vestitini da mettere per quando non ci sarò, le ho preparato e congelato tutto ciò che le occorre per la cena, le ho piegato l'occorrente da portare all'asilo (1° anno, 3 anni e mezzo), e PRIMA abbiamo fatto puzzle, letto libri, fatto dolci, curato Ciccio Bello insieme e non volevo toglierle tempo, a me sta tipa mi fa veramente "adirare"...(cit. dalla "Brava casalinga" ed. Ovvietà, 1956). Mia figlia è felice con me perchè IO sono una persona realizzata, vera, reale con tutti i miei limiti ovviamente, una persona che viaggia molto, ma che ha saputo spiegare a sua figlia e farle far suo il concetto che poi tornerà sempre da lei. Quindi io sono con mia figlia SEMPRE, molto di più di chi è sempre lì, io questo non mi permetto di dirlo e, francamente, preferisco focalizzarmi su altro.
Valentina

Francesca ha detto...

@Valentina sono perfettamente d'accordo con te, e certi discorsi sullo stare coi figli sempre mi fanno una tristezza...poi chiediamoci perchè i nostri ragazzi sono i meno indipendenti tra i giovani europei e stanno anche da adulti attaccati alle gonne di mammà..ma per favore, ridicolo!!

Claudia ha detto...

Scusami ma posso chiedere due cose?

1) ma tua mamma non faceva la hostess di volo??!!

2) ma esiste solo una nonna? non ricordo di aver mai letto che la suocera abbia tenuto questa bambina un solo giorno
(se poi l'altra nonna non c'è mi scuso in anticipo)

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