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martedì 13 novembre 2012

I am away. I feel alive.

I am away.
La nostalgia è diventata carica, i giorni si susseguono e io vorrei solo vedere ancora, e ancora.
Magari, la prossima volta portare anche Viola.
E' un viaggio impegnativo quello che sto facendo, ma al tempo stesso mi dà la sensazione elettrica di superare alcuni dei miei limiti.
Io, cittadina, oggi mi perdo nei boschi. Ammiro le albe e i tramonti. Cammino in un bosco dove affondo nelle foglie fino alle caviglie.
Faccio pipì all'aperto :)
Prima c'era la diffidenza, la fatica, la mancanza del quotidiano.
Ora c'è il fiato che dura di più, i polmoni abituati all'aperto, i piedi sicuri durante le discese.
Dovete scusarmi se non posto spesso, ma mi trovate qui, a scrivere il diario del Wild Purity Project.
Questo viaggio mi sta insegnando qualcosa.
Che non sono.
Tutto quello che credo di essere.
Posso essere meno.
Ma posso essere anche di più.
Ho uno zaino in spalla, ho una mappa da esplorare.
I feel alive. 

p.s. oltre al blog, mi trovate su Twitter @wildpurity e Instagram @wildpurityproject

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41 commenti:

mafalda ha detto...

Ammiro le tue fotine su Instagram, dev'essere proprio una bella esperienza!

FromFun ToMum ha detto...

brava Chiara! le tue foto su insagram sono fantastiche, divertiti e a presto x

lastradamaestra ha detto...

Ti invidio lo sai? Vorrei "far l'amore" col bosco anche io...

pasita ha detto...

te sei proprio super...tutto!!!!
Vivi situazioni incredibili...non è da tutti.
Vivile anche per chi, come me, non ha queste opportunità.
Pat

Vaty ♪ ha detto...

Ti sto seguendo ... Sei meravigliosa e viola e' fiera di sua mamma :-)

Federica ha detto...

Grande Chiara, stai finalmente facendo un po' di vita da boy-scout?! (ma senza la scocciatura dei pantaloni corti sempre) hehe, sai che ho riso un sacco quando ho letto il tuo libro e descivevi a chi NON lasciare la nana? Federica (e io mi ci ritrovo anche nel mome, hehe) era la scout perfetta. Bene, dai che ti manca solo una gelida dormita in tenda ma sotto un signor cielo stellato :-)
In bocca al lupo anche per questa avventura, che mi sembra stia dando ottimi risultati!
Un abbraccio dalla California!

TheTuscan (@AnyLatitude) ha detto...

Temo che quando tornerai a Londra sentirai l'inquinamento nei polmoni per un po'.
Per il momento buon divertimento all'aria aperta :)

Cappuccino e Baguette ha detto...

Buon viaggio Chiara, ovunque questo ti porti. ;-)

Anonimo ha detto...

A me spiace per Viola.
Io viaggio spesso, e so che dopo un po' e' pesante per loro. Anche se tu ti senti alive.

Anonimo ha detto...

posso essere meno...retorica. Frecciatina a parte trovo i post del progetto piatti e privi di brio, con linee guida troppo evidenti da rispettare.

cecilia

style2808 ha detto...

Ciao! Ti invidio moltissimo! A volte penso di vivere per viaggiare, per me non c'è nulla di più bello (nonostante abbia un costo ahimè...) La cosa fantastica è sapere di crescere e di sentirsi "alive" anche solo con uno zaino in spalla, una mappa e la voglia di ritornare a casa e abbracciare chi sappiamo.

Giorgia Percosasiamonati ha detto...

Bella questa idea della Levissima. Sì: altissima, purissima, levissima va pubblicizzata con inziative a tono. E capisco che valga la pena lasciare Viola per qualche giorno: il lavoro è lavoro, per tutte. Un abbraccio :)

Violetta ha detto...

Domandina, ma questo viaggio non era meglio farlo a fine estate?
Adesso è freddo, umido, le giornate sono corte...mi piacerebbe sapere perchè è stato organizzato ora.
Altra curiosità, è un campeggio in toto? Cioè dormite in tenda e sacco a pelo, oppure poi la sera avete un albergo in cui rientrare?

Premetto che io non vivo in città, e che ho fatto tante esperienze come questa da ragazzina, anche se non con gli scout, e posso dire che sono esperienze che vale la pena provare nella vita, però forse Viola è ancora un pò piccolina per questo.

A proposito di pipì all'aperto, pensa che una mia amica non riusciva a farla se non vedeva qualche animale, preferibilmente mucche al pascolo!! Diceva che la sbloccavano!

Buon viaggio

Francesca ha detto...

Scusa se mi impiccio, ma con tutti questi viaggi, il tuo rapporto con il compagno come sta funzionando? Ce la fate a reggere i ritmi?
Non è una critica eh! Sia chiaro! È solo pura curiosità. Libera di non rispondere! :)

sternflammende ha detto...

Chiara io invidio l'opportunità che ti è stata data. Anche i post sul sito di wild purity sono finalmente meno rigidi dei primi che avevi pubblicato. Elimina la frase che campeggia sempre, ossia "sono una ragazza di città" e scorreranno come i bellissimi torrenti che hai fotografato.

Cupcakes ha detto...

Il giorno prima posti foto di Covent Garden addobbata a festa e il giorno dopo scrivi di sentire la nostalgia di casa e di Londra.

Ma dove sei?

Sei tornata o no?

E se non sei tornata, quand'è che hai scattato le foto natalizie?

E se sei tornata, quand'è che hai postato scritti del tuo viaggio senza avvertire che risalgono a giorni fa?

=D

silvia ha detto...

Prima della nascita delle mie bimbe quello che descrivi era il mio pane quotidiano, oggi non poterlo vivere ancora così intensamente come nel passato è una ferita che fatica a rimarginarsi.
So esattamente cosa si prova in queste situazioni, quest'opportunità che ti è stata data è un bene inestimabile e averlo compreso ti arricchisce ancora di più. Nella mia libreria c'è un libro "Il mondo a piedi. Elogio della marcia" di David Le Breton dove trovi scritto : "un po' di polvere al sole, un po' di fango quando piove contribuiscono alla qualità della vita".
Penso di avertelo già augurato da qualche parte, lo rinnovo qui: buon cammino!

Laura ha detto...

Dalla metropoli agli spazi incontaminati sei sempre un'ottima guida. Credo che Viola avrebbe apprezzato l'esperienza, magari fra qualche anno!

Anonimo ha detto...

Ma quanto dura sto progetto? Tornerai mai ad essere quella che eri, vale a dire, una ragazza normale, con una bambina, una vita metropolitana, qualche preoccupazione e i momenti belli?

Valeria ha detto...

@anonimo: non capisco perché ci si senta in diritto di far sentire in colpa una donna solo perché la sua vita non corrisponde allo stereotipo mamma italiana.
Io ho un figlio di 10 anni e non faccio la stessa vita di Chiara, ma la ammiro molto e la invidio (bonariamente parlando s’intende) perché sono convinta che una donna felice e soddisfatta del suo mestiere e della sua vita possa essere una mamma migliore. La felicità, l’entusiasmo e l’amore per quello che si fa si trasmettono ai propri figli, che crescono più sereni e positivi nei confronti della vita.
In bocca al lupo Chiara!

Con affetto
Valeria

Anonimo ha detto...

Avevo postato un commento che pero' si e' perso perché non lo vedo pubblicato, ci riprovo :-)
Sto seguendo il progetto. Le foto sono stupende, trovo pero ahimè i tuoi racconti un po'...noiosi, ecco. Mi spiace che tu non abbia seguito molto i consigli che qualche lettore ti aveva dato all'inizio. Ora i racconti sono un po' più sciolti rispetto all'inizio, ma sono i contenuti che mi lasciano perplessa. Credo innanzitutto che non ci sia bisogno di ripetere in quasi ogni post che sei una ragazza di città...si era capito dal primo racconto, mi pare che una volta basti :-) E poi, soprattutto, mancano info pratiche sui posti che visiti. Alla fine del post mi ritrovo a pensare: e quindi? Cosa hanno fatto esattamente tutti i giorni? Quali percorsi hanno fatto? Dove hanno dormito? Come e' il cibo locale? Se dovessi visitare i posti che hai visto tu in queste settimane, ti giuro che non saprei da dove partire. I nomi dei luoghi generici ci sono, ma mancano tantissimi dettagli. Mi aspettavo una vera e propria guida pratica "secondo te", oltre ovviamente alle tue impressioni personali che ci stanno.
Ecco. Mi spiace molto, davvero. E quindi ti chiedo se ti e' stato chiesto di impostare i racconti cosi o se e' stata una tua scelta. E cosa ne pensi di queste mie considerazioni?
Spero non ti offenderai, considerandola una critica assolutamente costruttiva.

Grazie!
Francesca

Anonimo ha detto...

Posto un commento per cui, già lo so, verrò linciata.

E' che a me mancano i tuoi vecchi post, ma proprio vecchi vecchi: quelli di prima di Londra, quelli con Viola piccolina.

Quelli in cui le parole ancora predominavano sulle immagini, in cui ti concedevi toni ironici e lievi, in cui eri più...mamma (l'ho scritto davvero??)

Quando hai iniziarto a tenere un blog eravate tu e Viola, ora sei rimasta solo tu. Più adulta e wild, ok, però solo tu.

Ad un certo punto hai smesso di meravigliarti di lei, succede così a tutte le madri quando i bambini crescono? lo chiedo perchè mia figlia è ancora piccolina, 15 mesi.

Non credo nemmno più che questo possa considerarsi un mommy blog, e mi chiedo se altre abbiano quest'impressione.

Sara

Anonimo ha detto...

Valeria,
non e' una questione di sentirsi in colpa ma di non far finta che le scelte di una madre non abbiano ripercussioni su una figlia, specialmente se i viaggi sono lunghi e frequenti.

Possiamo raccontarci tante belle favole ("se non sono soddisfatta sono una mamma peggiore") per giustificarsi, ma secondo me e' comunque non ideale l'atto di lasciarsi dietro una famiglia per sentirsi ``alive''.
E te lo dice una mamma che lavora 11 ore al giorno e viaggia ogni altra settimana. Non neghiamoci l'evidenza.

2 cents.

Anonimo ha detto...

...ma a Voi non è venuta voglia, grazie ai racconti di Chiara, di fare una gitarella che sò, al Parco naturale della maremma? e un w.e. a Londra... no? boh, a ma sì. un sacco!
quindi scusate la pochezza di pensiero: sarà che son nata in provincia di una provincia che sta per scomparire e son madre senza pretese di duenne insonne ma certi giudizi e pregiudizi li trovo proprio buffi!
Aporia

Dolci Fusa ha detto...

Sei dalle mie parti, che bello!

Laura ha detto...

@ Sara Io credo che questo non sia più un mommy blog da un bel pezzo, e non siamo le prime che lo facciamo notare!!
Non che ci sia nulla di male eh, però era nato come tale e non lo è oggettivamente più, quindi forse non andrebbe più considerato tale.

Credo inoltre che l'Anonimo abbia detto una gran verità, senza voler far sentire in colpa nessuno.
Certo, è importante essere felici noi stesse prima di tutto, altrimenti trasmettiamo l'infelicità ai nostri figli, ma vogliamo davvero illuderci che viaggiando un giorno sì e l'altro pure questo non avrà ripercussioni?! Perchè ce l'ha, eccome.

Witch_D ha detto...

quoto l'anonimo, senza offesa per Valeria: non c'è nulla di male a volersi sentire realizzate anche nel lavoro e a cedere anche ai piccoli egoismi nella vita..però è asaurdo illudersi che i bimbi siano contenti e non ne risentano neanche un pò (io sono la prima a lasciare il cucciolo 12ore al nido ma non penso mica che per lui sia esaltante!! ce ne sarà di tempo per imparare l'indipendenza..)

Violetta ha detto...

Sara, è vero anche a me mancano molto quei post, nonostante apprezzi gli ultimi photopost di Chiara, e confesso che spesso vado a rileggerli, perchè anch'io ho una bimba ancora piccola, 18 mesi, e su di me quelle parole suscitano ancora tante belle sensazioni.

E alla tua domanda non so cosa rispondere, forse sì, ci si meraviglia di meno, ma non solo perchè è diverso lo sguardo delle mamme, ma perchè cambia l'atteggiamento dei bambini, che cominciano ad avere sempre più una vita propria, con l'asilo, le prime attività extra (il corso di nuoto?)il gioco da soli e non più con i genitori, il pomeriggio a casa di qualche amichetto...

Per cui per quanto quei post ci manchino credo che non solo per Wonder ma per qualunque mamma, anche non viaggiatrice, magari casalinga, postare a giorni alterni delle sue avventure da mamma quando si ha una figlia di 4 anni sarebbe impossibile.
Per lo meno con questo blog ci rimane la possibilità di distrarci leggendo bei racconti, scoprendo un pò Londra o qualsiasi altro bel posto Chiara stia visitando al momento.

Francesca ha detto...

Oh no, questo non e' certamente più un mummy blog e mi pare una evoluzione assolutamente SANA. Ora c'e' anche altro oltre a Viola, giustamente. Mia figlia e' sua coetanea ed effettivamente se io avessi aperto il mio blog subito dopo la sua nascita avrei avuto molto più da scrivere solo su di lei, a mano a mano che crescono ci sono meno occasioni,volendo, di postare ogni giorno. Anche se bisogna ammettere che ci sono mummy blog tenuti da madri con prole "grande", che parlano quasi esclusivamente dei figli. Io mi ritrovo di più qui, con i post di Chiara. Pero e' anche vero che e' impossibile accontentare tutti e capisco chi leggendo ora machedavvero si ritrovi un po' spaesato e senta la nostalgia della vecchia Chiara.

un padre ha detto...

hei ? dov'e' finito il mio commento ??
era critica costruttiva la mia...

Valeria ha detto...

@Anonimo/2cents e Witch_D io non penso assolutamente che dire" se sono soddisfatta sarò una mamma migliore" sia una favola che ci si racconta per giustificare le proprie scelte. Io credo che sia una sacrosanta verità che la serenità e la felicità di una donna giovino a quella dei propri figli. Con ciò non intendevo affatto dire che sia bene lasciare indietro la famiglia, cosa che non ritengo che Chiara stia facendo. Ritengo solo che chiamare"piccoli egoismi della vita" delle scelte lavorative sicuramente calibrate e ben ponderate sia un discorso totalmente maschilista. Da quello che Chiara ci racconta Viola ha anche un papà bravo e presente della cui esistenza nessuno sembra ricordarsi.

Anonimo ha detto...

Anche il mio commento è sparito! Criticavo in maniera costruttiva i post di wild purity ma criticavo anche i commenti contro di te, quelli dove vieni dipinta come una madre sconsiderata. Insomma, non mi pare proprio che andasse censurato. Ho compilato tutti i campi e alla fine mi è stato detto che il messaggio era stato inviato ed era in attesa di moderazione.
così non mi piace però. Allora non ha proprio senso mettersi qui a scrivere e manco a leggere.
Anna

Anna ha detto...

@Valeria a parte che il papà non viene quasi mai menzionato, quindi forse per questo nessuno se lo ricorda, ma cmq non possiamo (ripeto, possiamo, plurale), raccontarci che certe scelte non siano egoiste, o cmq, se non egoiste, a discapito della famiglia.
certo se la mamma è infelice e insoddisfatta i figli ne risentono, ma anche assentarsi una settimana sì e una no di certo non giova ai piccoli

Wonderland ha detto...

Ciao, mi dispiace per i vostri commenti, ho notato che blogger mi segnala come spam molti dei commenti Anonimi e non avendo controllato spesso la cartella in questo periodo forse sono andati persi. Come sapete non è mia abitudine censurare critiche costruttive. Lasciate di nuovo il commento se volete, questa volta se riuscite fate il login con qualche profilo. Grazie!

sybin ha detto...

Io ho solo un commento da fare: se fosse stato il padre di Viola a partire per questo progetto, nessuno, dalle nonne, alle zie, a quante e quanti seguono questo blog, avrebbe avuto nulla da ridire.

O se qualcuno avesse commentato cose del tipo "ammazza pero' questo Padre sta sempre in giro, porachiaradasolaconlapupa..." altri avrebbero risposto "ma come, sta lavorando!"

Pero' per una donna il lavoro continua ad essere considerato da alcuni "tempo lontano dai figli - ohpoverifigli", oppure non è lavoro ma è qualcos'altro (svago? fuga? quisquilie e pinzillacchere?)

Ognuno ha diritto alla propria opinione, eh, sia chiaro. Ma riflettiamoci un po' sopra!

Valeria ha detto...

@Anna: Senza offesa Anna, non credo che per ricordarsi che i genitori sono due sia necessario menzionare sempre l’altro, e soprattutto sono certa che capovolgendo la situazione nessuno dimenticherebbe dell’esistenza della mamma solo perché non menzionata, perchè si darebbe per scontata la sua presenza con i figli. e se questa non è una visione maschilista..

Anna ha detto...

@Valeria Forse non mi sono spiegata. Tu hai scritto "Da quello che Chiara ci racconta Viola ha anche un papà bravo e presente della cui esistenza nessuno sembra ricordarsi" e io ho semplicemente detto che non essendo menzionato non si può capire quanto sia presente.

Valeria ha detto...

Sono completamente d’accordo con Sybin. Anna: i genitori sono due e lo sappiamo, dovrebbe bastarci questo. Il fatto è che in questo caso a viaggiare per lavoro è lei, se a tenere il blog fosse il papà e non menzionasse mai Wonder, secondo me nessuno avrebbe dei dubbi sulla presenza di Wonder con Viola, perché, come dice Sybin, lui viaggerebbe per lavoro, lei invece vuole sentirsi alive.

Anna ha detto...

@Valeria Ma non è che non mi "basta"...scusa ma che me importa a me alla fine? però in tutti questi post compare sempre e solo Wonder che porta Viola di qua o di là, che va dal pediatra etc..

Valeria ha detto...

Va bene Anna, io ora non vorrei intasare il blog, ho detto quello che pensavo, poi è ovvio che ognuno abbia le sue opinioni in merito
Ciao

Anonimo ha detto...

Non ho letto i post precedenti, quindi forse ripeto qualcosa che qualcuno ha già detto: capisco la meraviglia di scoprire i boschi, i ruscelli, la nebbiolina che bagna il viso o il sole tra le foglie. Per me è quasi pane quotidiano, e non perché viva chissà dove, ma perché i posti che dici tu sono a pochi km da noi, da tutti noi, e perché la domenica mi alzo presto per raggiungerli e passarvi alcune ore che sembrano secoli, per quanto il tempo si dilata (insieme ai polmoni), invece che dormire fino a tardi e poi fare colazione al bar e poi magari tuffarmi in un centro commerciale... Niente di male in ciò, ma se uno ci pensasse, ci pensasse veramente, capirebbe che esistono alternative a ciò che consideriamo normale, scontato, inevitabile. A me mette tanta tristezza vedere i bambini sui gonfiabili di un iper quando potrebbero stare, poco lontano da lì, a sporcarsi le mani di terra raccogliendo foglie o castagne. Per gli adulti non provo tristezza, e forse, egoisticamente, sono più contenta che i boschi siano meno affollati dei centri commerciali... Comunque il mio consiglio per i "cittadini" è: provate, almeno una volta. Così sapete cosa vi perdete (o no...). Lo71

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