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martedì 5 febbraio 2013

Viaggio a Cuba - 2a parte

Le albe erano chiare e frizzanti, la temperatura di questo periodo oscilla fra i 20 e i 28 gradi, però non c'è traccia dell'afa incredibile che si prova durante certe estati italiane.
Mi piaceva il centro dell'Havana, ma ho trovato incredibile anche la zona del Vedado, dove si trovava la nostra casa. Ex ville diroccate intervallate da questi colori incredibili ancora intatti.
Le porte. Stanno diventando un'ossessione per me, le porte :)


Dopo un altro giro per la zona, rigorosamente a piedi, abbiamo fatto un giro nella zona dei grandi alberghi e delle grandi piazze, protagoniste della rivoluzione.
L'Hotel Nacionàl, che conserva ancora intatto il suo fascino e vanta una terrazza splendida affacciata sul Malecòn, dove al tramonto i turisti si rifugiano a bere un Mojito (a proposito, voci non confermate dicono che la famosa blogger cubana Yoani Sanchez posti proprio seduta comodamente dai divani del Nacionàl). L'Havana Libre, di cui vi ho già parlato, con i suo dintorni fatti di piccoli negozi e punti di ritrovo, come la celebre gelateria Coppelia.
Sì, una gelateria, ma come non ne avete mai viste. Piani e piani di tavolini e banconi dove per meno di un euro si può gustare un gelato con biscottini in poche varietà di gusto. Niente di che, ma vale la pena andarci per l'atmosfera. Nugoli di ragazzi cubani e gente di tutte le età fa qualche minuto di fila per prendere una porzione di gelato. E' quasi tutto all'aperto, e la sera ha un atmosfera particolare. Sembra un ritrovo di paese, più che la più famosa e grande gelateria cittadina.
Abbiamo visto il Museo de la Revoluciòn, forse più bello come edificio che interessante a livello di documentazione storica.



Siamo tornati verso il centro della città vecchia approfondendo alcune zone.
Plaza des Armas, di fronte al Castello, con il suo mercato dei libri e lo splendido Palazzo de los Capitanes Generales.



Ero molto tentata di comprare poster dei film cubani. Veri e propri piccoli capolavori di design anni sessanta.
 Così com'ero tentata di accaparrarmi una di queste kitschissime ricette... poi ho desistito ehehe.
 Ma avendo spazio in valigia, un quadro di arte cubana me lo sarei portato a casa.
Ci siamo addentrati poi in Calle Obispo, la più 'ricca' di negozi, bar e attrazioni, ma anche di gente. Quella che si tuffa verso il Capitolio, una cupola che si staglia decisa alla fine della strada e ti invita a seguirla fino in fondo.
Questo è un negozio di profumi incontrato per strada:



Ci piaceva deviare, perderci.
Finire in un bar dove non c'era un turista nemmeno a pagarlo, ma in compenso ci siamo tirati dietro due cubani che volevano *assolutamente* portarci a ballare la salsa.
 Scoprire che un bar qualsiasi può diventare anche lo spaccio di zucchero e farina statali. Aspettare insieme alle persone che facevano la fila per la loro razione, foglietti alla mano.
 Trovare scorci. Riempirsi gli occhi di colori.


(lo vedete, lì in fondo in fondo, il Capitolio? :)




Da ogni angolo viene musica. In ogni condizione, senza nessun preavviso, la gente balla.
L'Havana non è difficile da visitare: è piccola e le zone di interesse turistico sono concentrate.
Non è difficile prendere un Mojito alla Bodeguita del Medio e scoprire che è annacquato, o tentare di vedere la camera di Hemingway all'Hotel Ambos Mundos e scoprire che si paga anche solo per sbirciare.

 Molto più bello è alzare gli occhi al cielo, a quelle case crivellate dai colpi di tempo e storia, a quelle finestre da cui si scorge la vita dei cubani.
O incontrare per caso i festeggiamenti per i Quindici Anni: qui un vero e proprio evento, in cui le ragazze indossano abiti vistosi e girano per la città facendo foto prima del party.
O prendere un panino in una delle tante Cafeterie. Così spartane, così affascinanti.
Davvero uscite da un altro tempo.


Fermarsi a osservare i mezzi di trasporto... anche se appena usciti dall'Havana troveremo più carretti che altro.
Stupirsi di nuovo di fronte ai colori di questa città, grigia e mangiata dal mare per lunghi tratti e poi, all'improvviso, di un turchese così acceso che non puoi fare a meno di fermarti incantato.
Magari arrivare ad un mercato cubano. Ovvero dei cubani. Di quelli veri.
A fine giornata eccoci finalmente al Capitolio, il monumento che rappresenta tutta la mania di grandezza della Cuba dei tempi d'oro.



Il nostro saluto all'Havana è uno splendido tramonto sul Malecòn, mentre ci dirigiamo a vedere il Canonazo, la cerimonia dello sparo del cannone al castello.

 Da lì si vede tutta la Havana.
Uno spettacolo meraviglioso.

----
A presto, con la terza parte del racconto del mio viaggio a Cuba.
Intanto, se ti piacciono i miei reportage e le mie foto, sostieni il mio blog e votami come Migliore Blogger ai #Bloscar2013 di SkyScanner :)
Grazie!

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49 commenti:

Felicemente Mamma ha detto...

STU-PEN-DE!!!!! Incidente a parte, credo sia stato un viaggio bellissimo...!

sternflammende ha detto...

Bello il reportage, ma questa città mi angoscia, sembra quasi la protagonista di un racconto distopico.
Che obiettivo avevi portato a cuba?

Ramy51 ha detto...

Che foto fantastiche, mi è sembrato di essere la mentre le scattavi. Aspetterò la terza parte, per continuare il viaggio.

Wonderland ha detto...

@Ramy e Felicementemamma grazie mille! :)
@sternflammende il 17-50 f/2.8

alessandra ha detto...

mi sembra davvero di essere di nuovo li :) grazie per questo viaggio virtuale :)

Lucia ha detto...

una domanda da mamma..era il primo viaggio senza nana? come ci si sente ad avere tempo libero, fare niente, perdersi senza l'angoscia dell'orologio, riscoprirsi amanti con tutto il tempo da dedicarsi l'un altro?! te lo chiedo perché non vedo l'ora di poterlo fare anche io!

mammadisera ha detto...

Solo una parola: affascinante...

Non mi pare il caso ha detto...

Che meraviglia, mi ci perdo nei tuoi fotopost, un vero viaggio virtuale. Aspetto la terza parte :)

followingyourpassionSimona ha detto...

Meravigliose! Anch'io ho la "mania" delle porte.
È bello vedere gente che va a Cuba senza rinchiudersi in un villaggio turistico...
Aspettiamo la terza parte

Simona

SILVY71 ha detto...

mi hai fatto venire voglia di tornare in quel paradiso senza tempo di Cuba!

Anonimo ha detto...

Il Capitolio e la grandezza di Cuba dei tempi d'oro... cioè quando Cuba era un protettorato degli Stati Uniti? Quando Cuba era sotto il governo del generale Gerardo Machado y Morales che da presidente eletto dal popolo si trasformò in un ditattore? Quel Machado che (copioincollo da wikipedia) "si distinse poi per la sua soggezione agli Stati Uniti e per la violenta repressione dei movimenti di protesta studenteschi e sindacali. Utilizzando corruzione e intimidazione riuscì ad ottenere la proroga del mandato e praticamente ad instaurare una dittatura alla quale si opposero studenti e lavoratori. Il malcontento generale per la violenza dell'azione repressiva del governo contro la protesta giovanile urbana ridusse la lotta politica a un succedersi di attentati ed atti di banditismo di cui non si prevedeva la fine. Questa situazione finì per preoccupare il governo degli Stati Uniti e il presidente Roosevelt invitò invano Machado a dimettersi. Risolsero il problema, che minacciava di concludersi con una nuova occupazione nordamericana, lo sciopero generale e lo schierarsi delle forze armate contro Machado: il dittatore infatti si dimise e si rifugiò all'estero il 12 agosto 1933".

Sì, erano proprio i tempi d'oro per il popolo cubano!

Emma

Wonderland ha detto...

Emma, mi riferisco ovviamente solo al lato economico, non sociale.
Grazie comunque dell'interessante excursus storico.

Wonderland ha detto...

@Lucia no, non era il primo viaggio senza Porpi, ne abbiamo fatti molti da quando era anche piccolissima. Ha un meraviglioso rapporto con mia mamma, che ce la tiene sempre volentieri. Con lei facciamo altri tipi di viaggi, meno impegnativi e stressanti. E' andato bene, il tempo per la coppia sola, potendo concederselo, è fondamentale, e un viaggio è un'occasione meravigliosa.

Anonimo ha detto...

Ma chi se ne frega! Lei è bellissima, bravissima e tutte la invidiamo!

Ale

Tulipe Blanche ha detto...

è stato davvero bellissimo leggere questo tuo "articolo"...mi sono letteralmente immersa nelle foto, nei colori...mi sembrava di sentirne i profumi, di scorgere la gioia, l'allegria della gente....Complimenti davvero...
sono sincera, un pò avevo paura a scorrere giù il post...avevo paura che la magia che mi stavi trasmettendo sarebbe stata infranta dalla tristezza dell'incidente...L'importante è che tu stia bene.
Un abbraccio
Vitt

(http://nonsmetteremaidicercare.blogspot.it/)

Anonimo ha detto...

uhhh signur, quanti errori di ortografia spagnola...di accenti e ñ...uhhh signur, l'aspirante voyagerblogger....

Wonderland ha detto...

@Anonimo ahimé, ho scritto in spagnolo maccheronico ma i nomi sono giusti :) Solo che la n con la tilde (si chiama tilde vero?) non so nemmeno dove trovarla tra i simboli ^^

Anonimo ha detto...

una chica come te che gestisce internet come le sue tasche...non trova sulla web "ñ" e accenti al contrario ( non come in italiano, sono á, é, non à, è etc...)sulla web...uhm, poco credibile. sei fantastica a descrivere, ma la precisione, credo, sia parte importante di un racconto. baci:)

veru ha detto...

Queste foto mi chiedono di tornare urgentemente a Cuba prima che sia troppo tardi!

Claudia ha detto...

Beh, Chiara, che si tratti dei grigi di Londra o dei turchesi de L'Havana, a me le tue foto piacciono sempre moltissimo! Mi sei d'ispirazione dietro l'obiettivo (che amo anch'io svisceratamente), dico davvero :)

Anonimo ha detto...

mamma, quanta gente acida esiste

Roby ha detto...

Ammazza che palle i professorini de sto cavolo :-D ma non erano una razza in via d'estinzione? C'avevo sperato...
Belle le foto, e anche a me piace tanto l'obiettivo che hai portato con te...lo uso spesso, e mi sembra sempre che le foto siano più belle quando le faccio usandolo :-)
ci sarà una terza parte? (o anche una quarta, o quinta...) sono curiosissima di vedere Cuba al di fuori de l'Havana :-)
baci
Roby

Wonderland ha detto...

@CLaudia grazie mille, che bel complimento ne sono felicissima :)

@Roby sì sì, ci saranno altre parti con foto secondo me ancora più caratteristiche...

Anonimo ha detto...

Bella Cuba, davvero.
Quest'anno volevamo fare un viaggione in inverno, e in ag.viaggi ci han proposto Cuba, ma se devo stare solo una settimana in villaggio, non ci voglio andare per niente. Spero di riuscire a farmi almeno 15 gg. l'anno prossimo, pure se ci sarà un pupetto di 7 mesi.... Mio marito non lascerebbe a casa nessuno (nè il 4enne, nè quello che nascerà), ma io sì, ECCOME!
Idanna

Anonimo ha detto...

veramente a me sembra che i viaggi meno impegnativi che fate con vostra figlia si limitino a londra-roma roma-londra.
A me sembra che sia grande abbastanza da poterle concedere una vacanza con i genitori.

Wonderland ha detto...

@Anonimo mi sbaglierò, ma trasuda una voglia di giudicare dal tuo commento che mi toglie la poca voglia che avevo di rispondere facendoti il resoconto dei viaggi che faccio con mia figlia, quelli senza, e perché.

Francesca ha detto...

Chiara posso dire una cosa?
Io non so perchè abbiate scelto di non portarla, però ti dico, io ho viaggiato in lungo e in largo coi miei fin da quando avevo poco più dell'età di Viola (dai 5 anni in su) e ti assicuro che ne ho dei bellissimi ricordi e sono grata di avermi portata con loro. Certo, non è che mi abbiano trascinata in trekking sul K2 o a guadare le paludi amazzoniche, ma siamo stati in America, Europa, Africa, e sono stati viaggi bellissimi, e io mi ricordo i posti che ho visto!
Se la vostra è paura, secondo me ti devi tranquillizzare

sorairo ha detto...

Wooooow! Io che non hi mai avuto la passione dell'america del sud....Mi stai facendo venire voglia anche se chissà quando potrò fare anche solo un viaggio ad almeno 100km da casa! Qui p tanto arrivare a fine mese ed è pure una scommessa! però mi fai sognare....brAVA!

Anonimo ha detto...

brutta bestia l'invidia, vero anonimo ?.....
bellissime foto Chiara, c'è magia dentro !
Cesj

Anonimo ha detto...

Comunque sul fatto che secondo me sarebbero ricordi bellissimi con tutta la famiglia completa sono d'accordo anch'io. Non credo assolutamente che fare queste vacanze con lei (io ne ho fatte e faccio tutt'ora) grazie al cielo di mooolto più incasinate vi tolga spazio alla coppia ma anzi, penso sarebbero momenti le vacanze così, che andrebbero davvero condivise con lei! Se la coppia è una COPPIA non ha certo bisogno di ritrovarsi in vacanza!
Elena

Wonderland ha detto...

Ma va benissimo fare viaggi in famiglia, tant'è che una capitale europea è stato il mio regalo di Natale per Lui e Porpi, ma secondo me ci sta anche fare viaggi in due, e non solo per un discorso di difficoltà del viaggio, ma anche perché ognuno ha il diritto di aver voglia di fare un viaggio di coppia. SI', ANCHE QUANDO E' GENITORE!

Wonderland ha detto...

....poi non vedo dove vi stupite, quello di dedicare spazi anche a me stessa e alla coppia è stato il mio stile genitoriale da sempre.
Ma che, vengo sui vostri blog a commentare un viaggio in famiglia dicendovi che palle, ma quand'è che fate un viaggio in coppia? No.
Vivi e lascia vivere :)

Anonimo ha detto...

Leggo da molto e all'inizio mi ritrovavo molto nei tuoi racconti. Ora no. Sei cambiata, cambiamo tutti, mi piaceva di piu lo stile di prima, meno "so tutto io" e "faccio bene tutto io" ma pazienza, non si puo' piacere a tutti, non si resta sempre uguali a sé stessi. Credo che il tuo blog aperto a commenti possa accoglierne anche di perplessi o negativi, come si dice in castigliano "cada persona es un mundo"...hai perso l'abitudine ad accettarli, e vabbè. Non credo che giudichino che tipo di viaggi tu faccia, ognuno fa un po' quel che gli pare...in prima persona ti posso dire che si possono avere momenti da vivere in coppia anche senza andarsene 10-15 gg senza la bimba. Personalmente non riuscirei, non riusciremmo, ce la siamo portata pure in viaggio di nozze...ce lo siamo goduto meno, ma la nostra famiglia è completa quando siamo 3 e siamo felicissimi di avere condiviso con lei ogni nuova meta. E' questo che mi lascia - personalmente - un po' perplessa. Ci sono vie di mezzo, ecco. Poi, liberi tutti, ma se ogni volta che qualcuno alza la manina e ti dice che non è d'accordo t'incacchi secondo me perdi un po' di credibilità.
Sorry.

Elisa

Wonderland ha detto...

Ciao Elisa, per me essere coerente con un pensiero espresso fin dall'inizio non significa perdere credibilità, così come mostrare ciò che si sa fare non significa "vantarsi di saper fare tutto bene" perché non mi sembra di aver mai avuto questo atteggiamento.
Se a te lascia perplessa che io possa godermi vacanze non solo familiari ma anche di coppia è qualcosa che rispecchia un tuo pensiero e un tuo modo di vivere la vita, che non puoi impormi come giusto a tutti i costi.
Concludo dicendo che era facile "volermi bene" prima, quando tutto mi andava male, ero depressa e in difficoltà. È più difficile apprezzarmi ora che sono più felice e mi succedono cose belle.

sternflammende ha detto...

Chiara, forse questo è dovuto al fatto che, seppur involontariamente, tu tenda a crogiolarti nell'autocompiacimento. Forse all'inizio non lo facevi perché il tuo blog era uno spazio di evasione e non una vetrina personale, non so.

Anonimo ha detto...

Credimi, non è così. Infatti ti seguo ancora perche la maggioranza dei tuoi post mi intrattiene e mi diverte, anche se è vero che non mi ci identifico più e che noto un'asprezza e un pizzico di celodorismo nelle tue risposte ai commenti dissonanti che prima non c'erano (volevo dire questo, niente altro). Felice per te perche le cose belle che ti succedono per il 70% te le sei costruite/andate a cercare/meritate, e a chi si muove e non si piange addosso di solito arriva anche il 30% di fortuna mancante che non guasta. Ho tanti difetti ma invidiosa ti giuro, per niente. Ho detto che sei un po' "so fare tutto io" perché...oh, è l'impressione che ho. Detto senza asprezza eh...però a volte un po' te la tiri. Certo che nel mio commento esprimo il mio modo di vedere la vita, infatti ho scritto millemila volte "secondo me". Mi lascia perplessa il fatto che tu riesca a goderti realmente tanti momenti lontano da lei, tutto qua. Per quanto riguarda il perdere di credibilità intendo dire che tante volte ti descrivi come umile e un po' impaurita dalle critiche altrui, o ti definisci aperta e conciliante...e poi ti arrabbi subito.

Elisa

Wonderland ha detto...

@stern e c'è qualcosa di male? io in fondo un po' megalomane lo sono, ma si vedeva dai primi post... solo che prima visto che ero sfigata faceva simpatia, ora che sono meno sfigata e sono successe tante belle cose anche grazie a questo blog, il mio carattere non sta più bene. p.s. in famiglia mica mi chiamano Re Julien per niente!

Wonderland ha detto...

(mica) per niente!

Anonimo ha detto...

@sternflammende: esatto! Sono la prima a dire che è brava, capace, pure una bella figliola che non guasta mai...ma ultimamente si legge (involontariamete da parte di Chiara, forse) più autocompiacimento (parola perfetta che non mi veniva) che autoironia. Poi ci si basa su cio che è scritto su un blog, sicuramente la vita vera e i rapporti veri sono un'altra cosa.

Elisa

Anonimo ha detto...

...veramente io sfigata non ti ho mai vista. E ti giuro che non mi rode per niente che ora ti succedano cose belle. Anzi. Ma se vuoi leggerlo così, libera, come sempre.

Elisa

Wonderland ha detto...

@stern ed Elisa ma probabilmente è pure così eh, magari certe volte faccio la splendida, magari a volte il Re Julien che è in me esce fuori e 's'allarga' ma voglio dire... chi non ha difetti? Spero di avere anche dei pregi, tra i quali buona volontà, creatività, un piccolo talento in quello che faccio. E spero che sia per quello che mi seguite, non per giudicare i miei difetti.
Quello che cerco di fare è di aprirmi sempre al confronto, e se mi trovate in disaccordo con alcuni commenti significa innanzitutto che li ho pubblicati e mi sono messa in gioco. Andate su altri blog 'popolari', che come tutti hanno nutrite schiere di haters, e in molti vedrete solo commenti insulsi e del tutto positivi. Qui no, c'è dibattito, ma sempre entro i limiti. Dare un parere su quello che scrivo va bene, giudicare il modo in cui vivo la mia vita o tentare di farmi sentire sbagliata, farmi la ramanzina, quello no grazie. E' un blog, non una gogna.

Anonimo ha detto...

...scusa eh...poi mollo il colpo...non volevo giudicare il modo in cui vivi, né tantomeno farti sentire sbagliata (e perché?) o farti chissà che ramanzina. Ho semplicemente detto che mi stupisce la facilità con cui riesci a viaggiare senza tua figlia. Non ho detto che sei una cattiva mamma (sinceramente non lo penso per niente), non ho detto che dovresti fare altro, ho detto solo che mi stupisce questa tua caratteristica e che NON CE LA FACCIO A FARE ALTRETTANTO. Ho puntato il dito contro il mio, di limite. Poi ho voluto essere sincera e ho scritto che ti vedo cambiata, sicuramente in alcune cose in meglio, ma nei lati che ho descritto in peggio. E ribadisco, secondo me.

Comunque scusa...mi sa che a volte lo scrivere e basta, senza parlare, falsa un po' la conversazione.

E.

Wonderland ha detto...

Penso anche io che scrivere a volte renda i toni involontariamente troppo forti, e ti ringrazio comunque per il confronto. E per essere qui a spendere due parole :)

Anonimo ha detto...

Grazie a te ;)

E.

Anonimo ha detto...

mi concedi di dire 2 cose veloci veloci ?

1. Anche se questo non e' piu' un mummy blog, credo che la stragrande maggioranza dei tuoi lettori continui a leggerti perche' hai una figlia di 4 anni e non per i tuoi viaggi a cuba. La filosofia di vita di cui e' impregnato il blog e' di 'sapersi godere la vita NONOSTANTE i propri figli'. Lo trovo sinceramente triste. Altro che invidia. Se si puo' avere simpatia per una ragazza che si trova involontariamente ad essere mamma, non c'e' niente di allegro in una mamma che non ha ancora accettato la propria condizione dopo 4 anni dalla nascita della figlia.

2. il blog e' una porta aperta per gli amanti del voyeurismo. Entro a casa tua e mi faccio i fatti tuoi per 5 minuti. Se non ti piace essere giudicata, fare la blogger e' il mestiere sbagliato. O, piu' semplicemente, disabilita i commenti (ma sarebbe anti-marketing).

ps anche non pubblicare commenti come questo (cosa che fai spesso) e' piuttosto antipatico.

Wonderland ha detto...

No Anonimo, vedi, ti sfugge la differenza tra COMMENTO e GIUDIZIO. Il primo è un confronto alla pari, nel secondo è insito un senso di superiorità rispetto a chi si giudica, cosa che ci mette nella condizione di poter giudicare.
A me non piace, e non credo sia questo lo spirito dei blog.

D'Aria ha detto...

Il ballerino sui trampoli vestito d'azzurro lo becco ogni volta che passo dall'Havana. Ma anche se alzo le braccia al cielo non riesco mai a farmi prendere in braccio, è una sfida!

Anonimo ha detto...

Che bel viaggio! E complimenti per le foto! Cogli l'essenza delle cose ed è bellissimo! Posso solo permettermi di dirti una cosa sul mojito? Hai scritto che alla Bodeguita del Medio era annacquato, in realtà mi è stato detto che il mojito è proprio così, perchè a Cuba è considerato una bevanda alcolica, più che un cocktail, da bere anche alle quattro del pomeriggio, ecco perchè credo sia più leggero. Mio fratello (la fonte di questa informazione) è talmente fissato con il mojito che ha stressato un tot di baristi cubani per avere la ricetta giusta! Se poi non è così... mio fratello avrà girato la frittata in suo favore, per poterne bere a litrate, senza sensi di colpa!!!! :-) Un abbraccio! Giorgia

MammaInOriente ha detto...

A proposito del portare o meno i figli con sé in vacanza mi sento di aggiungere che dipende anche molto dal tipo di bimbi che hai. E' vero che anche i viaggi con i figli regalano emozioni forti perché vedere lo stupore e l'emozione nei loro occhi è sempre un valore aggiunto, ma è anche vero che, quando per tuo figlio è un problema anche solo stare 5 minuti fermo a tavola o concederti uno scambio di battute con tuo marito, il viaggio perde inevitabilmente quel senso di rilassatezza che, secondo me, ogni viaggio dovrebbe avere. Personalmente ho sempre cercato di trovare 2/3 volte all'anno lo spazio per un weekend lungo con mio marito senza mio figlio durante il quale la priorità è sempre ritrovare quei piccoli piaceri quali indugiare davanti ad un bicchiere di vino, conversare fino a che se ne ha la voglia, "assaporare" il luogo con i propri ritmi. Non sono mai riuscita a lasciarlo in realtà più di 4 giorni, ma concordo che ogni tanto questi momenti ci vogliono, non solo per la coppia, ma anche per me! Trascorrere qualche giorno secondo le proprie priorità è un lusso che difficilmente una mamma si può concedere ed ogni tanto è bello farlo.

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