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venerdì 15 febbraio 2013

Viaggio a Cuba - 3a parte

Le nostre giornate all'Havana si concludono con un'aperitivo sul Malecòn, prima di una gustosa cena (la migliore, tra quelle provate) in un ristorante sul Miramar.
Lasciamo la città che è mattino presto, salutiamo la stradina vista mare della casa di Maria, e quell'odore di sale ovunque.

Trovare la macchina è stato incredibilmente difficile.

Se mai programmerete un viaggio a Cuba, prenotatela dall'Italia, mi raccomando. Ce ne sono poche, vanno via in fretta e prenotate last minute possono costare di più - o forse siete voi che paghereste qualsiasi cifra per averle.
No, non era questa. Era una modesta ma agile Kia Picanto - e prima di storcere il naso ricordatevi che ci ha permesso di sopravvivere ad un impatto con un treno in corsa: sempre sia lodata.
Usciti da La Havana l'impatto con il resto di Cuba è intenso.
Le auto iniziano a diradarsi lasciando spazio a carretti e biciclette. Tantissima anche la gente che si sposta a cavallo (e vederli a bordo autostrada fa abbastanza impressione, anche se certamente non dovete immaginarvi un'infrastruttura moderna).
I palazzi della capitale lasciano il posto a chilometri di Autopista Nacionàl - l'autostrada - intervallata da minuscoli villaggi che definire, appunto, 'villaggi' sembra quasi troppo. Le chiamano Comunidad, spesso hanno nomi di eroi di guerra o martiri della Rivoluzione (Camilo Cienfuefos va fortissimo), e consistono in una quindicina di case una accanto all'altra, piene di gente seduta nei portici, bambini che giocano per strada, cavalli e carretti. Le abitazioni sono cubi di cemento colorato (e, a volte, lamiera) che sembrano appoggiati sulla terra come giocattoli. Dignitose, nella loro semplicità, anche se dichiarano che il livello medio dell'abitante della campagna cubana rasenta la povertà, e non vuoi immaginartele nei giorni di pioggia. Sono molto incoraggiati a coltivare, i cubani, e se la maggior parte dei cartelli per strada sono patriottici richiami al senso rivoluzionario e orgoglioso del popolo, o commemorativi di battaglie e conquiste, alcuni incitano i cubani a sentirsi orgogliosi del lavoro contadino e dare il massimo per il proprio Paese.

E' un modo talmente diverso di vivere che non riesco a fare paragoni o a giudicare alcunché. Mi sembra solo tutto estremamente ancorato al passato, e poco proiettato verso il futuro.
E' comunque bello notare anche i lati positivi di questo sistema: secondo la legge cubana ad esempio, anche nel più piccolo villaggio - se in questo abita almeno un bambino - deve esserci una scuola. L'educazione è uno dei pilastri fondamentali di questa società.
Avvicinandoci al parco naturale della Peninsula de Zapata, dove siamo diretti, decidiamo di fermarci a vedere un allevamento di coccodrilli. Siamo a Guamà, pochi km dalle spiagge.
Devo ammettere: visti da vicino fanno una certa impressione.

Si tratta comunque di un'attrazione molto turistica e, dopo un breve giro, risaliamo in auto.
Ho molte foto di coccodrilli ma le trovo noiose, quindi beccatevi questo zampone.
Qualche altra decina di km e arriviamo alla Baia de Cochinos - Baia dei Porci, a circa 180 km dalla capitale, dove ebbe luogo una storica battaglia tra i mercenari invasori e i rivoluzionari cubani.

La zona è splendida, offre degli scorci meravigliosi e le spiagge, seppur rocciose, valgono una visita.
Mi dicono che anche le zone paludose nell'entroterra siano destinazioni perfette per gli appassionati di escursioni, ma noi siamo solo di passaggio e dedichiamo alle spiagge un pomeriggio.
Playa Larga non mi ha convinta, o forse non abbiamo trovato noi il punto giusto perché ci è sembrata completamente occupata da resort cubani (di quelli prevalentemente 'per cubani').

Vi segnalo invece la piacevole anche se turistica Punta Perdiz (vedi sopra), con un baretto sulla spiaggia e amache per rilassarsi, e quella che noi abbiamo preferito: Playa Giròn, una delle 'protagoniste' del famoso sbarco.
La spiaggia era di sabbia bianca, l'acqua cristallina e oltre a noi abbiamo trovato solo un paio di persone a godersi il mare. Costumi infilati al volo in macchina, noce di cocco, protezione 50+ e tuffo in acqua, è stata la sosta perfetta.


Immancabile, e così pittoresco, un minuscolo chiosco sulla spiaggia che per pochi CUC (ma i prezzi erano stranamente segnalati in dollari...) vendeva acqua di cocco, cappellini, drinks, e noleggiava attrezzatura da snorkeling.
Insomma, se volete mollare tutto e aprire il famoso 'chiosco di banane' (o chiringuito) sappiate che Playa Giròn è già occupata.
Proseguiamo per la nostra tappa della giornata: Cienfuegos, dove ci fermeremo per una notte.
Abbiamo chiamato la signora della casa particular per confermare la prenotazione 'no te preocupe, no te preocupe' quindi non ci preoccupiamo.
Eccoci invece, nel bel salottino della signora, pronti a ricevere la prima sòla cubana: lei non ha posto, ma può sistemarci da una sua amica.
'Credetemi, ha una casa bella, bellissima, e un piano tutto per voi!'
Accettiamo a malincuore, perché la casa era davvero bella, nel centro di Cienfuegos, tutta azzurra e in pieno stile coloniale, pulita e luminosa.
Aspettiamo la signora che dovrebbe venire a prenderci e accompagnarci a casa sua ed eccotela, arriva con la Batmobile una di quelle sedie a rotelle motorizzata perché ha un problema alle ginocchia che non ho capito. Comunque. Seguendola per le strade di Cienfuegos mentre pista a venti metri all'ora, arriviamo finalmente a casa sua che non è al centro manco per niente.
Ok - ci diciamo - però sarà carina.
La tipa forza il portoncino di una casa scalcagnata, vista strada di scorrimento veloce, e arrancando ci mostra la stanza che dovrebbe ospitarci. Al piano di sopra, separata da una porta di plastica a soffietto.
La stanza ha un odore fortissimo di chiuso e muffa ma no, non è tanto quello a sconvolgerci. E' l'arredamento: sembra una bancarella del Made in China resa stanza.
Tutto è sintetico, in luccicante acrilico, color rosso acceso, bianco e azzurro. Il dramma è che c'è un pensiero dietro quell'arredamento: i fiori finti sul tavolo - che se li scuoti esce la polvere che c'aveva addosso la mummia Otzie - sono dello stesso colore delle tende, le quali sono messe insieme a chiudere una finestrella, ma appoggiate storte. C'è anche un terrazzino che, dal momento che affaccia sulla suddetta stradona, è interamente coperto da stoffe con raffigurate quelle scene new age da pittore con le bombolette: delfini che saltano in cielo nel tramonto luccicante, alba sull'oceano, orche che alzano luccicanti schizzi d'acqua e altre amenità.
Non è quello, giuro, non è quello, perché il gusto dei cubani è... come definirlo? Discutibile.
Impugnabile in tribunale.
Se a Cuba ci porti Paola Marella, quella si suicida col gas.
Ci proviamo, a dormirci, perché per una notte vabbé, che vuoi che sia. Poi entriamo nelle lenzuola sintetiche e sentiamo che anche quelle hanno un odore di muffa fortissimo. E iniziamo a grattarci.
Richiudiamo le valige e in un attimo siamo al cospetto della signora.
("Io mi vergogno a dirle che ce ne andiamo."
"La paghiamo ugualmente se fa storie, ma almeno non dormiamo nella muffa."
"Ma io ho paura di quella... c'ha uno sguardo!"
"Occhio che t'insegue con la Batmobile.")
E io, figurandomi di essere inseguita dalla sedia a razzi della signora, ho sceso quelle scale con sacro timore.
Abbiamo cercato un po' di altre case ma era tardissimo, e siamo finiti in hotel.
Nota - le stelle degli hotel a Cuba si leggono in questo modo:
5 stelle = 3 stelle
4 stelle = 2 stelle e mezzo
sotto le 3 stelle = scappate
Motivo per cui non conviene quasi mai andare in hotel, e prenotando in anticipo si possono trovare case particular bellissime, come quella dove siamo finiti l'ultima notte all'Havana (vi racconterò).
Il giorno dopo visitiamo Cienfuegos, non senza perdere un'ora per fare la fila alla Cadeca per cambiare i soldi.

 La città è piacevole, l'architettura del centro elegante e ariosa tanto che la definiscono 'la Parigi di Cuba'. Se devo comunque darvi il mio parere, è una meta tralasciabile soprattutto se avete pochi giorni. Conviene andare diretti a Trinidad, molto più affascinante.
Abbiamo gironzolato, succo di Guayava alla mano, scoprendo le strade centrali (tra tutte, la 'Cienfuegos Boulevard') le piazze, il Parque José Marti e spingendoci fino alla zona del lungomare. Lunghissimo, assolato, vale una passeggiata. Termina con una parco dedicato alla Rivoluzione, da cui si ammira la vista dell'intero golfo.

Il lungomare conserva anche tra le case coloniali più affascinanti della città, e molte case particular eleganti e curate.
Altre meno... ma più belle da fotografare :)
 Lasciamo Cienfuegos in tarda mattinata e ci fermiamo per pranzare in una vera 'trattoria cubana' scovata per la strada: una casa (abitata, infatti quando ci sono entrata per andare in bagno ho visto la cucina...e il letto!!!) con sei tavoli di legno all'aperto sotto le fronde degli alberi, un menu tipico e limitato ma molto gustoso (maiale o agnello arrosto, riso e fagioli (moros y cristianos), banane fritte, refrescos nacionales (birre e soft drink).
Proseguiamo per l'Autopista, fermandoci a fare qualche foto.


La natura intorno è meravigliosa, e io non posso che notare gli enormi uccelli che, continuamente, volano a bordo strada, continuando a scendere bassi, e ancora più bassi.
Solo il giorno dopo scoprirò che si tratta di avvoltoi! Lievemente inquietante...


Finalmente, dopo una cinquantina di km eccoci: Trinidad.
Splendida, colorata, affascinante. Ma ve ne parlerò meglio nel prossimo post... :)


A presto, con la quarta parte del racconto del mio viaggio a Cuba.
Puoi leggere anche la PRIMA e la SECONDA.

Intanto, se ti piacciono i miei reportage e le mie foto, pleeeease sostieni il mio blog e votami come Migliore Blogger ai #Bloscar2013 di SkyScanner!
Puoi anche vincere un Kindle Fire... dài, dài :)

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38 commenti:

Elisa Delle Monache ha detto...

Beeeelllllo! Sono curiosa di sapere come l'ha presa la signora in Batmobile...vi ha inseguito a ritmo di na na na na na na na na na na na na na batmaaaaaaaaaaaaaaaaaaan ?!

RocknGiu ha detto...

Stupendo reportage, non vedo l'ora di leggere la quarta parte :)
Le foto sono bellissime, ma quella che preferisco è la seconda!

verdeacqua ha detto...

ho amato trinidad alla follia e non vedo l'ora di riviverla nelle tue foto!

Stavofacendo Unbelsogno ha detto...

Le tue fotografie parlano da sole...
stai diventando B R A V I S S I M A

PAT ha detto...

Complimenti!! Foto e racconto da sogno!

Ramy51 ha detto...

Affascinata dal tuo racconto, è un vero piacere leggerti . E come già detto in precedenza sembra di essere lì con te in questo viaggio cubano. Grazie e alla prossima puntata.

Cappuccino e Baguette ha detto...

Le foto sono molto belle, soprattutto per l'atmosfera di vita e relax che trasmettono. Bello il tuo ritratto, in versione birra, patatine e cappello di paglia: ci ricorda che i "tempi del mojito", nonostante tutto, non sono mai scomparsi...;-)

Anonimo ha detto...

ma come fate a dire stupendo reportage?? si belle foto, ma punto!

due consigli:
1. La prossima volta vai a sharm, come tutti quelli che come te non hanno neanche un po' di spirito d'adattamento! Bel villaggio all inclusive e via.
2. se proprio vuoi fare quella che ama l'avventura, almeno impara a mettere in valigia un paio di lenzuola e un telo

...ma pure gli skyscanner award, con tutti i bravi travel blogger che ci sono in giro!

Non mi pare il caso ha detto...

Bellissimo. Adoro i tuoi fotopost, sempre accompagnati da foto meravigliose.
"Thanks for sharing"! :)

sognatriceabordo ha detto...

Da oggi sono tua follower! Ti ho votato al concorso perché mi piace la tua ironia! :)

Cristina ha detto...

Mi piacciono i tuoi photopost. Mi piacciono le foto che scegli e anche il tuo modo di descrivere.. Amo scoprire viaggi all'interno dei blog così viaggio un po'anch'io stando seduta alla scrivania e poi sogno..E per questo ti ringrazio, perchè so quanto lavoro c'è dietro ad ogni post .. Buon sabato Chiara e spero che tu ti sia ripresa al 100%

Bee ha detto...

Bellissime foto, come sempre, e apprezzo anche il sincero reportage, cannot wait for next one.
Commento estemporaneo: ma perche' chi critica il piu delle volte vuole restare anonimo??

Wonderland ha detto...

Penso sia perché difficilmente chi critica accetta a sua volta di essere criticato. Ma forse sbaglio eh..

Wonderland ha detto...

1. ma vallo a dire a quelli che dicono "sono stata a Cuba perché sono stata a Varadero"
2. se con una notte in hotel mi evito di dormire tra la muffa e le pulci lo faccio volentieri. ho passato l'età da Interrail

Anonimo ha detto...

Comunque io non capisco una cosa...ma da come parlate,a detta praticamente di tutti quelli che scrivono...fa così schifo andare in un villaggio serviti riveriti su un mare da favola?????????? Boh! Io ho fatto e faccio entrambi i tipi di vacanze ma a Cuba proprio ho adorato anche le coccole del villaggio! Penso non sia proprio il massimo come posto da visitare perché allora ce ne sono di molto più interessanti (a me non è piaciuta un gran che come città e come entroterra ma ho apprezzato tanto il mare:-) ) Ma vi farebbe così schifo un bel resort alle Maldive ad Antigua ecc? A me no!
Eli!

Bee ha detto...

Sono d'accordo.. Se a 18 anni mi adattavo al sacco a pelo per terra e a 30 e passa non piu non significa che non ami piu viaggiare e conoscere e rispettare lo spirito del posto che visito solo perche' le mie..esigenze di comodita' non sono le stesse di 15 anni fa!

Wonderland ha detto...

@Eli non è quello il punto, dipende da che tipo di vacanza vuoi fare. Certo che se vai in un atollo tipo Maldive è un piacere stare in un resort servita e riverita, ma se visiti un Paese per la prima volta e vuoi davvero conoscerlo e scoprirlo un minimo, girare e fare un viaggio il più possibile on the road è l'unica. Andare a Cuba e passare una settimana a Varadero è NON VEDERE CUBA. L'ideale è fare entrambe le cose, noi abbiamo fatto molti giorni on the road dormendo nelle case particular e due notti in resorto al mare. Mi sembra un buon compromesso. Già che sei lì, rinunciare a un po' di relax su una spiaggia splendida è un vero peccato!

Wonderland ha detto...

Resorto? ahahaha

neveverde ha detto...

i paesi poveri sono così....o li apprezzi per come sono e li conosci per come sono o te ne fai un'idea transfigurata chiusa in un resort.....

io che ho passtao un 'infanzia nei boyscout nel saccoapelo non ce la faccio proprio più.....almeno un materasso di foglie secche ci vuole....

p.s. comunque il reportage ha trasmesso freschezza e semplicità e mi è piaciuto...

Anonimo ha detto...

Resorto!:-) ecco io invece sono per i 6giorni nel resorto e i 2 on the road ;-)
Eli

Felicemente Mamma ha detto...

Bello, bellissimo, il più bello per ora!! E se posso aggiungere, trovo le critiche di cui sopra inutili sterili e fuori luogo!

Franci ha detto...

Mah, penso che uno in vacanza ci possa andare come vuole... io negli anni passati con le mie due migliori amiche ho girato in barca, macchina, treno, pullmann, ho dormito per terra, in macchina nel parcheggio di una spiaggia chiuse dentro con la sicura..ma avevamo anche 22 anni ed eravamo anche in Erasmus, ora, come dice Wonder, l'età da interail l'abbiamo passata...sono ai 30 e se dormo scomoda mi resta il mal di schiena per una settimana, se dormo in spiaggia mi viene male alla cervicale e vi giuro che non sto esagerando. Quindi se posso stare più comoda perchè rinunciarci?!

Anonimo ha detto...

Quelli che davvero hanno i pregiudizi sono proprio quelli che nei paesi poveri devono amare per forza la povertà in ogni sua forma, come se si avesse a che fare con un cimelio fossile da preservare e non con luoghi e persone reali e presenti. Sembrano seguaci della filosofia del "buon selvaggio" che non è altro che razzismo travestito da buonismo. Se un posto a Cuba fa schifo è giusto dire che fa schifo, come lo si farebbe a Roma a Londra o a New York, no???
Questo significa trattare le persone in maniera paritaria.
Ciao Wonder...gran bel lavoro!
Fra

Eireen ha detto...

"Proseguiamo per l'Autopista, fermandoci a fare qualche foto." Avevo letto: "Proseguiamo per l'autopsia" e non capivo. Poi ho riletto bene e ho riso da sola come una cretina per mezz'ora! Uahuhauhauah. Vabbeh...

Leyla ha detto...

Ciao!Come penso hai notato dal fatto che commento spesso,seguo da molto il tuo blog e l'ho premiato con il versatile blogger awards!
Se ti va di partecipare mi farebbe molto piacere,passa dal mio blog! :)

Only a storm in a coffee cup

pasadena ha detto...

Infrango un po' una mia regola perchè oggi sono in vena di critiche, però non lo faccio da anonima se vuol dire qualcosa... Questo reportage io invece l'ho trovato molto stereotipato, ci sono le stesse identiche cose che mi hanno detto tutti quelli che sono stati a Cuba, anche chi è stato nel villaggio e ha messo il naso fuori un giorno solo. Mi chiedo quanto ci sia da stupirsi per gli aspetti considerati esotici, se poi fanno parte della vacanza non di massa magarima quasi. Ecco, mi pare che racconto e foto non aggiungano niente di nuovo ai cliché cubani.

Sui villaggi invece sarò pedante, però danno poco o niente, quando va bene, alle economie locali, quindi non sono una grande fan

❤♧Habanero♧❤ ha detto...

bellissime foto :)

Secondo Lucy ha detto...

Ti ho scoperto, evidentemente molto tardi, grazie ad Instagram e oggi sono finalmente approdata qui. Ora mi è venuta una gran voglia di andare a Cuba questa estate!

Claudia ha detto...

Ciao Chiara, come sempre complimenti per le foto :-), hanno luce e colori che trasmenttono davvero tanto.
Sono d'accordo sulla vacanza on the road se vuoi conoscere, e anch'io non riesco più a fare le "avventure" che facevo a 20 anni (visto che -ahem- ora gli anni sono raddoppiati! Quando, non lo so; a un certo punto partono in quarta e non ci si sta più dietro...uhm, questa però è un'altra storia).
Più che altro io penso che a toccare l'argomento Cuba si tocca un nervo scoperto di chi insiste a credere che Castro abbia fatto dell'isola un posto migliore e invece cozza contro una durissima realtà. Non si tratta di idee politiche (puàh!) si tratta di realtà. Di una nazione dove buona parte di chi "la gente parla per stereotipi di Cuba" non ci vivrebbe manco morto se davvero dal giorno dopo per incanto fosse nei veri panni del cubano medio, per sempre.

Federico Minori ha detto...

Le foto sono bellissime! Non vedo l'ora che arrivi la quarta parte :) mi sta venendo una gran voglia di andare a Cuba!
Un saluto
Federico
---
http://lavaligiasottosopra.blogspot.it/

Francesca ha detto...

@pasadena ricordiamoci che non stiamo leggendo un sito specializzato in viaggi e questi reportage non hanno la pretesa di essere professionali, sono il racconto dell'esperienza di due ragazzi che ci sono stati per un paio di settimane. Le foto a me piacciono perchè le trovo fresche nonostante Cuba sia una meta che non mi attrae per niente. A volte forse ci sono lettori che prendono questo blog troppo "sul serio", non so se mi sono spiegata.
Non dico sia il tuo caso, dico solo che se Chiara parte per Cuba come turista e poi dice "preparerò dei post" non mi aspetto un servizio de "Alle falde del kilimangiaro". Con tutto il rispetto per lei eh, per carità :-)
Invece quando parla di Londra ho notato che spesso fornisce molte info carine e poco turistiche, proprio perchè ci vive e sta imparando a conoscerla bene.

martina f. ha detto...

cmq sto pensando che cuba non è niente di che.

bianca ha detto...

@Eli: È anche una questione etica. Spesso i resort o i posti dove vieni servito e riverito sono gestiti da stranieri, e oltre a non portare granché a chi li frequenta in quanto a conoscenze del luogo, non aiutano neanche la popolazione locale a migliorare le proprie condizioni, anzi, la sfruttano. E frequentandoli si è complici di questo sistema.

thelittleluggage ha detto...

E' la prima volta che ti scrivo ma ti seguo da tanto! Anche io ho un blog, ma solo di viaggi e ho scritto un post anche su Cuba poco tempo fa! Mi piacerebbe che lo leggessi... Sei fortissima, continua sempre così...
http://thelittleluggage.blogspot.it/

kiarinariel ha detto...

meraviglioso il tuo blog... mi piace davvero tanto... ora ti seguo... passa anche da me se ti và baciiiii

Cecilia ha detto...

ciaooo...sono nuova! ho aperto un blog proprio ora... bellissime le tue foto! ti seguierò sicuramente!!!

sorairo ha detto...

Foto splendide! Sarei curiosa di fare un viaggio..Anche se un europeo classico scapperebbe a gambe levate o farebbe un quintale di cause! Te lo dico io che lavoro in hotel! se la luce del gg ti colpisce e rende la faccia grottesca li hai guardati male!

minichic ha detto...

intanto complimenti pe ril tuo blog, me l'ha fatto scoprire un'amica e lo adoro
poi bellissime foto e bellissimo viaggio, ma senti, è complicato con una bimba? io sogno di andare a cuba ma ho una baby di 21 mesi, si può fare o è meglio aspettare ancora un annetto?

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