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mercoledì 13 marzo 2013

Il comunismo dell'infelicità

Ero seduta sulla metro e ci pensavo. E mi dicevo no, non ha senso scriverlo.
Poi ho camminato lungo la strada gelida e assolata e i pensieri prendevano sempre più forma, e alzavano la voce nella mia testa. Quindi, arrivata al café, il mio ufficio temporaneo, mi sono seduta e ho iniziato a scrivere.
Perché io la capisco.
Questa voglia di arrabbiarsi con chi apparentemente sta meglio, per evitare la fatica di migliorare la propria vita. Deprecare comportamenti che vorremmo avere e cose che vorremmo fare.
Buttare giù l'altro è liberatorio e in fondo non sembra nemmeno tanto crudele.
C'era una fase della mia vita in cui era più facile fare così che affrontare i miei casini.
Perché se livelliamo tutti verso il basso, se lo stare bene lo facciamo diventare qualcosa di cui sentirsi in colpa, allora diventiamo veramente tutti uguali.
Il comunismo dell'infelicità.
A un certo punto, invece che stare a guardare, ho deciso di fare.
Fare cose che prima non avrei mai fatto.
Cose che, se raccontate da altri, avrei invidiato.
Hanno funzionato: sono diventate una catena di eventi, il primo passo, la scintilla.
Che chi vive nell'immobilità non perdona.
Poi ho iniziato a guardare con occhi che avevo dimenticato in un cassetto.
Si chiama meraviglia, la usi a sette anni poi decidi che è troppo ingenua.
Io l'ho riscoperta dietro l'obiettivo di una digitale, perché a volte guardi la tua solita tazza di caffè al mattino e c'è quella luce dalla finestra, che divide perfettamente la stanza fra torpore e sole.
A volte porti tua figlia al parco dietro casa, la spingi in altalena come cento altre mamme, ma scatti quella foto. E la accompagni con delle parole semplici, che hanno lo stesso odore dell'erba.
E' rivoluzionario.
E' un colpo allo stomaco: è troppo.
Quasi come se la bellezza uno non se l'aspettasse più, dal quotidiano.
Se le altre vedono quell'immagine penseranno che la tua giornata era più soleggiata della loro, che i fiori erano più profumati, le altalene subito libere, il gelato te l'hanno offerto.
Balle.
Comunque, non serve andare tanto lontano. La meraviglia che io provo per la Cornovaglia, per Cuba, per Parigi, è la stessa che provo in una giornata di sole passeggiando dietro casa.
Lo posso sentire il coretto: eh per forza, abiti a Londra.
Sì. Ma la vedevo anche a Roma. La vedevo a Oh-No, che è un paesino minuscolo e nemmeno tanto bello sulla costa Abruzzese.
E vi assicuro che non tutti quelli che conosco e abitano a Londra la vedono.
La bellezza è negli occhi di chi guarda.
Ora la frase mi è chiara.
Io voglio prendere tutta la bellezza che posso avere dalla vita, finché posso.
Se posso fare viaggi meravigliosi, li farò.
Se posso avere cose belle, le prenderò.
Se posso adulare il mio ego parlando di queste cose, lo farò.
I am the fucking rockstar of my life.
Perché non avrò trent'anni per sempre, perché cammino sulle mie gambe, perché la mia testa (il più delle volte) funziona, perché sono riuscita a lavorare grazie alle mie passioni, perché ho tanti sogni e non ho paura di inseguirli anche se la strada è folle.
E se qualcuno vorrà farmi sentire in colpa per questo, per godere di una vita bella, mi sentirò molto triste per lui. Perché non si accorge che a rendere bella la vita è soprattutto la nostra attitudine, e quella che ti fa tentare di buttare giù gli altri è un'attitudine negativa, che si riflette come uno specchio sulla tua esistenza.

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212 commenti:

Mia ha detto...

sottoscrivo ogni parola!

Anonimo ha detto...

Eccoti qui! :D
Non aggiungo altro.
E condivido TUTTO.

Daka Ayra ha detto...

Pensavo a cose molto, molto, molto simili a queste proprio stamani (pulendo spinaci per farne uno strudel salato in quella che è la mia neo-scoperta passione per la cucina: una meraviglia quotidiana di cui non posso più fare a meno, dopo anni di "io non so cucinare" detti per pigrizia)... Condivido in pieno!

Flavia ha detto...

primo commento. grande.

Anonimo ha detto...

sono perfettamente d'accordo. sarina86

Silvia Cartotto ha detto...

Hai fatto bene a scrivere questo post. Almeno te ne sei liberata, se lo avevi dentro. Vediamo adesso che diranno le tue lettrici più negative... Speriamo pensino prima di parlare. ;)

Manuela ha detto...

Pare che questo sia il primo commento! Figo! :)
Mi è piaciuto tantissimo questo tuo post.. della serie che si pensa sempre che l'erba del vicino sia più verde! E questo basta per invidiarlo e fare di lui il carnefice, e di noi la vittima. Beh anche io ultimamente sto cercando di ridimensionare il mio pensiero, sto apprezzando le cose più semplici e genuine. Il sole, il mare, il caffè con la brezza del vento sulla schiena. Non serve andare lontano per apprezzare le bellezze che la vita ha da offrirci! Complimenti!
Ti ammiro molto. Un abbraccio
Manuela

http://pensierinviaggioo.blogspot.it

Serena [verdepomodoro] ha detto...

brava Chiara. Io cerco ogni giorno di vivere al meglio e vedere te che ci riesci mi fa solo molto piacere! brava, continua così.

trentamilapiedisopralostivale.com ha detto...

Bel post e soprattutto sprone per chi spesso è solito lamentarsi senza mai cambiare nulla di sé.
Se tutti riuscissimo a pensare che siamo i protagonisti della nostra vita, troveremmo delle soddisfazioni anche nel fare la moka la mattina.
Salutami la mia Londra
Ciao
Enzo
www.trentamilapiedisopralostivale.com
www.vincenzopistorio.com

Vale @ Madrid ha detto...

http://images.esellerpro.com/2486/I/169/8/medscaleu_20260840_Half%20Moon%20Bay_Magnets_queen-of-fucking-everything-fridge-magnet.JPG

Brava!!Ben detto! A volte bisogna sapersi far scivolare le cose addosso...e pensare di essere quello che dice l'immagine :)

finalmentemamma ha detto...

Ecco...io sto nella fase dell'immobilità.
Vedo il bello che mi circonda, ma sono come paralizzata...immobilizzata da una seconda inattesa gravidanza. Avevo lasciato tutto, lavoro, passioni, per il primo figlio tanto desiderato che stentava ad arrivare...poi finalmente l'asilo e la voglia di ricominciare a correre libera tra lavoro e passioni (sono un architetto - grafico pubblicitario freelance). E poi, zac, quella linea inconfondibile sul test di gravidanza...ho sospeso di nuovo tutte le mie ambizioni. Cazzo, è frustrante, soprattutto quando hai studiato tanto ed hai investito anni e soldi nella tua attività.
Vedremo...quando il secondo pupo crescerà un po' e andrà anche lui all'asilo!
Intanto, mi godo la mia gravidanza, oggi entriamo nell'ottavo mese...e mi godo il mio primo nano di 27 mesi che è uno splendore.
Forse per inseguire i propri sogni c'è sempre tempo...ma forse no!
un saluto a tutte

Valentina VK ha detto...

you are so fucking right!
dei post che scrivi da quando sei partita, per me e' davvero il piu' bello, perche' esprimi quello che mille vlte nella mia vita expat wife che da fuori sembra solo quella di una privilegiata,penso anche io.

Cordeza ha detto...

E' tutto tremendamente vero...
Il comunismo dell'infelicità ci ha portato a vivere una vita un po'più di cattiveria.
Non perdere mai la tua meraviglia e, se dovesse succedere, rileggi questo post.
Lo farò anche io!

Morena Forza ha detto...

Quando ho letto le aspre critiche che ti hanno mosso sul post della Cornovaglia ho pensato proprio le cose che hai scritto qui.
Molto più facile provare rabbia e proiettarla su chi FA, piuttosto che su noi stessi se non lo facciamo.

marina maree ha detto...

Ben detto Chiara, anche se mi sfugge perchè tra milioni di commenti adulatori , te la sia tanto presa per qualche commento negativo.Un'ultima cosa, non dimenticarla mai. Hai stra-ragione a dire che è un attitudine della mente, ma non guasta ricordare che anche qualche bdc (botta de culo, ndr)aiuta. L'umiltà è un vestito che non passa mai di moda....

Unknown ha detto...

Per me la lett(erat)ura è medicina perchè crea empatia, perchè ci stimola al confronto, perchè ci fa sentire meno soli, perchè ci da la carica, perchè ci fa dire "anche lei prova quello che provo io!" e fa comunione nel senso più alto del termine.
Ma esistono e sempre esisteranno persone che vogliono vivere la vita degli altri quando non riescono a vivere la loro, che invidiano, che giudicano perchè evidentemente non gli sono stati forniti altri strumenti se non quello di sedersi sui loro stessi difetti senza avere la capacità di alzarsi e cambiare quello che sarebbe da cambiare. E allora attaccano l'altro con l'obiettivo di farlo diventare uguale a loro.
Io ti immagino una persona molto sensibile. Di quelle persone che sanno cogliere i particolari e le finezze che distinguono una vita banale da una vita speciale. :)

F. ha detto...

Silvia io penso sempre prima di parlare, e non sono una delle sue lettrici "negative".
Seguo questo blog da tanto e sono anche d'accordo con quello che scrivi Chiara, e non te ne faccio nessuna colpa, nè voglio farti sentire in colpa.
Anche io ad un certo punto, dopo che avevo aspettato che la mia vita cambiasse, ho cercato di cambiarla io. Però non capita tutto per caso, ci vuole anche un pò di fortuna, inutile negarlo, e io sono la prima ad ammettere che un pò l'ho avuta, altrimenti non so se sarei riuscita proprio a fare tutto.
Con affetto, F.

Secondo Lucy ha detto...

Hai ragione la bellezza è negli occhi di chi guarda e soprattutto nasce evidentemente da una serenità interiore. Lo stesso luogo può ispirarci emozioni contrastanti in momenti diversi delle nostre vite.

La frustrazione, di questi tempi, è più che comprensibile come del resto una momentanea stasi, dettata anche dalla paura di fare e sbagliare. Poi però è giusto capire che nulla torna nella vita e quindi è meglio agire. Leggere di persone che hanno deciso di agire credo sia solo uno sprone positivo, e se poi quell'agire nel tempo ha portato a tutta una serie di ottimi cambiamenti, beh ancora meglio. Non è sempre vero che nella vita le cose basta volerle veramente, per ottenerle. Crederci un po' di più però non guasta mai, e poi chi lo sa...

mrscook ha detto...

amen!

Bearblu77 ha detto...

Brava! Hai la capacità di dire attraverso parole e immagini quello che penso ma non sono in grado di esprimere!
Un abbraccio!
Manu

mammadisera ha detto...

Sono felice per te. hai elaborato la negatività che ti hanno buttato addosso in maniera positiva. Continua così, per me sei the best!

thelivinglabiesd ha detto...

Bravissima! Sono d'accordo con te.
Sono invidiosetta per natura effetivamente. Mi sono sempre chiesta perhè tutto quello che facevano gli altri mi sembrava più interessante, più bello, più magico, più divertente, in una parola più di quello che facevo io. Allora mi sono ascoltata raccontare le cose che faccio, vedere la meraviglia negli occhi degli altri quando dicevo che tra una pausa tra un paper e un'intervista ero andata a correre e avevo fatto il pane. Ho capito che fotografare era il primo passo per rendere magico anche a me stessa quello che stavo vivendo. Non ci riesco tutti i giorni, ma quando mi metto in testa che devo FARE (e non solo stare a guardare come tante volte capita a tutti purtroppo) allora le giornate prendono una piega diversa.
Sono d'accordo con te. E la positività inizia con i pensare positivo. Non si può essere felice se non si sceglie di esserlo!

Danila ha detto...

Questa è la Wonder che vogliamo :)

Fenice ha detto...

Parole sante. Questo post entra di diritto nella mia hit 5. Io la meraviglia della vita l'ho scoperta tardi, ma è la mia medicina ora. Il mio personale salvavita.

Anonimo ha detto...

Solo una parola: GRAZIE. Per ricordarci che, anche nei momenti più difficili se cerchi bene c'è sempre qualcosa di bello. C'è sempre una ragione per sorridere. Io da quando seguo il tuo blog lo faccio. Ed è per questo che spero non ti stancherai mai di scrivere. Saluti, Mary

Satsuki ha detto...

Condivido tutto, parola per parola!
^__^

Monica ha detto...

Grande Chiara! Sapevo che avresti scritto qualcosa a breve, nonostante il "blocco" di ieri, perchè tu i problemi preferisci affrontarli e chiarire, con tutti :) U rock!

Anonimo ha detto...

brava Chiara, anzi bravissima! non lasciare che la frustrazione di altri centri il suo obiettivo... ognuno è l'artista ed il creatore della propria esistenza, non ammettere questo dato di fatto è delegare la responsabilità della propria felicità ad un destino incontrollabile... e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti noi, nelle parole di chi ti addita come pericolosa perchè felice, consapevole, propositiva. Hai proprio ragione, la bellezza è negli occhi di chi guarda, e tu sei tanto bella. Era facile per molte seguirti quando eri una mamma in difficoltà, consolatorio per tutti. Io ti preferisco ora, voglio gioire con te dei tuoi successi, sognare con i tuoi scatti, perchè mi ricordi in ogni post che la vita è un bellissimo viaggio, tu fai il tuo, io faccio il mio, e rubo dalle tue parole i consigli di chi, secondo me, sta facendo proprio un buon lavoro!
grazie

Silvia

Francesca ha detto...

E' vero tutto ciò che scrivi. Vedi, l'anno scorso se ne è andato un mio amico d'infanzia così, improvvissamente. E' stato uno shock ritrovarmi una settimana dopo averlo visto, al suo funerale.
Da quel giorno giurai a me stessa che la vita era troppo bella per lasciarsi scivolare via i giorni come spesso distrattamente facciamo, perchè non ci pensiamo e diamo tutto per scontato.
Da quel giorno decisi che avrei vissuto e gioito anche per lui, che non mi sarei lasciata scappare alcuna occasione per stare bene. Anche cose semplici. Una passeggiata con mia figlia, un gelato al parco.
Ecco perchè mi piaci, sempre e da sempre (ti ho scoperta il giorno dopo che hai pubblicato il tuo primi post, pure io incinta. Mia figlia è nata un mese dopo Viola): perchè respiri la vita e ne prendi tutto il buono che ha da offrirti, perchè te ne vai in vacanza in un paesello anonimo e riesci a renderlo un pò magico con la tua digitale.
Perchè la vita ha anche troppi problemi di per sè e seguirti è sempre una ventata di freschezza e positività.
E io di questo ti ringrazio.

Beauty&Natural ha detto...

Concordo pienamente, non amo la gente che si piange addosso e legittima la propria passività criticando gli altri.

Elavantin ha detto...

Vero. Assolutamente. Senza dimenticarsi delle persone che, aihmè, non possono vedere il bello della vita DAVVERO (ce ne sono ahimè). Ma anche in considerazione di quelle, è fondamentale saper discernere quando siamo abbastanza fortunate... non sprechiamo i nostri giorni.. proviamo a farlo!!

"di cuore" ha detto...

parlaci ancora della scintilla... per favore ^^

Anonimo ha detto...

esattamente

RITA - Faccio e Disfo ha detto...

Questa volta invece che farmi ridere sei riuscita a farmi commuovere... semplicemente meravigliosa ogni singola parola...
Grazie

Anonimo ha detto...

io non ti ammiro ne' ti biasimo. Ti leggo - quando ne ho voglia -per distrarmi.
Mi rispecchiavo di piu' nei tuoi post di prima: anch'io gravidanza inaspettata quand'ero molto piu' giovane di te, ma ho affrontato tutto da sola. Leggere qualcuno che scriveva qualcosa di vero, di sentito, di spontaneo nel quale io potessi immedesimarmi mi faceva bene.
Ora, il blog e' tuo, sei liberissima di scrivervi cio' che piu' ti pare. Anche di autoincensarti, di autocelebrarti,come spesso fai. Unico avvertimento: forse, dalle critiche, dai commenti, a volte potresti estrapolare qualcosa di buono, tu che ti fai avvocato della filosofia di trarre il meglio dalla vita, in qualsiasi posto geografico e qualsiasi situazione. Ad esempio, essere piu' spontanea e meno "calibrata". Non semplicemente raccontare, ma condividere. ma e' solo la mia opinione, e non vuole assolutamente essere una critica.
Buon pomeriggio
Malika B.

Rebecca ha detto...

BRAVA!!! e non aggiungo altro...

Wonderland ha detto...

Vi ringrazio molto. Vorrei aggiungere una cosa: è verissimo che sono stata fortunata, ma è atrettanto vero che mi sono fatta il culo, per raggiungere i miei sogni.
E non li ho raggiunti tutti.
E vi dirò: questo, come lo sono stati altri, per me è un periodo particolarmente difficile. Non sono felice, ma cerco ugualmente di esserlo. Non ho una serenità interiore sufficiente, ma per me sforzarmi di vedere e di comunicare il lato bello delle cose è terapeutico, perché lo fa vedere anche a me.

Cappuccino e Baguette ha detto...

Si chiama "ricerca della felicità" mica per niente.

Ognuno di noi dovrebbe evitare di lasciarsi andare alla rassegnazione, andare là fuori a cercare la propria, attraversare strade accidentate, finire in vicoli ciechi, cadere lungo la strada, cercarla in luoghi inaspettati. Si capisce sempre troppo tardi.

E' una maledetta caccia al tesoro: c'è chi ha più fortuna, chi ha più talento, chi trova ostacoli che sembrano più bassi. Ma chi rinuncia alla propria felicità in partenza di certo potrà solo vedere e recriminare quella altrui.

Chi invece è impegnato a cercare la propria, la felicità degli altri la prende con un sorriso e come un ulteriore incoraggiamento a trovare la propria...;-)

lastradamaestra ha detto...

Le prsone immobili vengono disorientate da chi si muove. E' così. E rosicano.
Bisogna cercare la leggerezza in tutto ciò che si fa perché altrimneti potrebbero trascinarci nel loro vortice negativo!

Un bacio e continua a scrivere, la tua ironia dà dipendenza!!!

Irene

Alice ha detto...

Intelligente e bella: e non è poco! Io un pò continuerò a sognare con i tuoi post, a provare un pò di SANA invidia, e a fare il tifo per te :)
Daje!

Florinda ha detto...

Non capisco davvero come si possa commentare negativamente uno qualsiasi dei tuoi post. Anch'io, come tante, vorrei spesso provare le tue sensazioni, vedere quello che vedi tu, vivere quello che vivi tu, ma mai ti ho invidiata in senso negativo, anzi, ogni tuo post mi fa sognare e sperare che anch'io un giorno possa avere la possibilità di fare determinate esperienze! Non ascoltare mai la cattiveria altrui, anche se spesso è davvero difficile, questa è semplicemente gente che non si è mai posta degli obiettivi nella vita e ha dentro tanta rabbia dovuta al fatto di non aver compreso quale sia il proprio posto nel mondo. È gente che non sa sognare!
Ma noi, le tue fedelissime, ti stimiamo, sogniamo e viaggiano insieme a te! :)

Francesca ha detto...

capisco perfettamente, soprattutto quando hai parlato della fotografia, perchè anch'io ne sono appassionata e mi piace tirare fuori le cose belle dall'obiettivo... però sono un po' tropppo immobile io, non sono riuscita a fare scelte che mi tirassero fuori dalla passività (lavorativamente parlando) ... va beh. comunque, l'hai visto questo. http://www.thecalmgallery.com/artists/the_lepolas/hlecbeautylg.htm ? beauty is in the eye of the beholder (quanto mi piace come suona questa frase!!)

sara ha detto...

Ti leggo silenziosamente ma sempre con piacere. Ho sempre pensato che le persone negative portino sfiga, soprattutto quelle che non perdono occasione per criticarti "per il tuo bene". Quelle che ti amano fintanto che la tua vita non diventa troppo diversa dalla loro; poi se smetti di somigliare all'idea che si sono fatte di te, si sentono tradite e ti ingiuriano. Per lo più sottilmente. Ho fatto piazza pulita di questa gente e mi godo quello che la vita può offrirmi senza sentirmi in colpa o senza dovermi giustificare se ad un certo punto non corrispondo più ad un certo ideale che taluni si son fatti di me ("...una volta si che eri una bella persona..."). Mi hai fatto sorridere parlando di comunismo dell'infelicità perchè recentemente ho letto un libro "L'invidia e la società" che e parla proprio di questo. Buona vita

cama lyca ha detto...

Condivido!
Anch'io dei giorni dico basta e cerco di guardare il modo con occhi diversi. In effetti, funziona, diventa tutto più bello anche il casino che fanno i bambini in casa :)

mammamucca.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Ed è per questo che ti seguo..perché con un post mi fai capire tutto e magari mi fai venire in mente i miei occhi a 7 anni...come guardavo a quell'età e la voglia di provarci, che dico mica sempre, ma qualche volta...

Anonimo ha detto...

Io leggo il tuo blog e mi sento felice. Forse la felicità è anche contagiosa.
Punto e stop.

Claudia ha detto...

Brava :) E' tutto terribilmente da condividere: se ne passano talmente tante, il più delle volte inaspettate, che a un certo punto è pressochè inevitabile vedere come se con te la sfiga c'avesse preso gusto mentre di un altro manco sa che esiste.
Errore: si tratta più banalmente di dover toccare il fondo per poi risalire. Ma chi l'avrebbe mai detto che il buio dell'esistenza può essere banale....
Pensa, coloro che schiumano su questo e su altri blog non hanno la minima idea che schiumano su loro stessi e più lo fanno più allontanano l'alba, la luce.
You're back!

vittore ha detto...

Bello!

Pester ha detto...

Non leggo quasi mai i commenti a seguito dei tuoi post (non mi interessano) e per questo non capivo perchè non stessi più scrivendo. Bentornata. E grazie, perchè per quanto mi riguarda vedere che qualcuno riesce a realizzare i suoi sogni, o a rendere il quotidiano un po' più "rosa", è incoraggiante.

jole sul prato ha detto...

Sei un esempio, un meraviglioso esempio di positività, di "se credo forte, forte ce la farò" di non rinunciare a priori. Sei una donna da prendere ad esempio, offri la tua esperienza via web per far capire a tutti che con impegno e entusiasmo si può fare. Grazie Chiara!

Sascha ha detto...

I AM THE FUCKING ROCKSTAR OF MY LIFE.

Che post fantastico, brava Chiara! Penso che ogni tanto serve a tutti semplicemente fermarsi e vedere le cose belle della propria vita (e ce le abbiamo tutti quanti, anche quelli che tendono a vedere tutto nero!). Certo, ci sono le difficoltá, ci sono le ingiustizie,ci sono le giornate "no". Peró a me personalmente piace ricordarmi che sono sana, ho 29 anni, sono follemente innamorata, vivo nella cittá dei miei sogni (Londra anch'io!), mi mantengo da sola SCRIVENDO e ho ancora tanti sogni da avverare! Se pensiamo solo alla pioggia, al mal di testa, al contocorrente vuoto, allora tanto vale non alzarsi proprio la mattina...no? Certo, un bel po' di sane lamentele ogni tanto non ce le toglie nessuno! Peró é importante non perdere di vista il lato bello della vita.

Per quanto riguarda le critiche: a me dispiace sempre quando qualcuno cerca di trovare qualcosa di negativo nella felicitá di qualcun altro. È un po' triste. Auguro a quelle persone di trovare la propria, di felicitá. Almeno ogni tanto.

Carlotta G. ha detto...

Un grande manifesto di coraggio e consapevolezza.
Che dire, se non COMPLIMENTI, e che tu possa sempre continuare così, allietando anche le nostre giornate :-)

claclina ha detto...

troppo difficile spiegare come sono arrivata qui, in ogni caso avevo letto delle ultime cattiverie, e son cattiverie stupide e inutili, anche se capisco che facciano male.

la vita, comunque sia, va vissuta al meglio possibile, e chi lo fa fa soltanto la cosa giusta.
chi sparla e invidia semplicemente spreca il tempo che potrebbe impiegare per migliorare il mondo che lo circonda.

c'è bisogno di cose belle, questo blog lo è, tornerò ogni volta che sarà possibile a lasciarti un saluto!

La ragazza sull'isola ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Cristina ha detto...

Credo tu abbia centrato il punto!
Una signora Risposta!
Condivido il tuo pensiero al 100% :-)

L'Atelier di Pilàf ha detto...

Cara Chiara, ti leggo spesso ma stavolta mi hai fatto scattare la "scintilla". Io ho capito, o almeno credo, il senso di queste tue parole perchè le cerco e ritrovo anche io nella mia vita. Saper godere della felicità è un dono prezioso che và allenato e condiviso..spesso mi accorgo che molta gente sopravvive e perde un sacco di opportunità!
In questo mondo di depressi e infelici sono controcorrente e succhio la felicità ovunque possa farlo!
Ti abbraccio
Angela
http://atelierdipilaf.blogspot.it

Anonimo ha detto...

E fai benissimo! Perché chi ha voglia di fare di più e meglio, chi non ha paura di provare, ha anche bisogno di vedersi circondato da altre persone che inseguono i sogni! Degli altri, che vogliono restare nella media, chi se ne frega.
Sono tornata da uno study tour nella Silicon Valley e l'energia che si respira là credo sia dovuta anche alla mancanza di paura, ai sogni che scoppiettano ovunque, ai rischi che tutti si prendono...e solo facendo lo stesso riusciremo a portare avanti anche i nostri!
Quindi, per favore, continua a postare le tue esperienze che vuoi condividere, così anche tutti noi ci sentiremo rincuorati e pronti a continuare a correre, e non circondati dalla massa!
Valeria

Elisa Moriconi ha detto...

Leggerti è stato un piacere. La penso come te, parola per parola.

La ragazza sull'isola ha detto...

Bellissimo post ! Per me sono stati terapeutici i libri di Rhonda Byrne su come mettere in atto la legge di attrazione e fare della felicità una costante della propria visione della vita ! Un caro saluto

Anonimo ha detto...

Non puoi capire che ispirazione..quanto hai ragione, sto passando un periodo molto simile.. grazie per tutto quello che scrivi.. Anna

Sarah Russo ha detto...

Secondo me c'è anche un altro aspetto: "ma tu non eri quella MAMMA alle prese con le difficoltà della maternità?!". Cioè, mi spiego: la vita di ognuno di noi viene inscatolata dagli altri entro degli schemi più o meno precisi. Non c'è solo "l'invidia" (intesa come desiderio passivo di altro, di meglio, ma ancor più radicalmente alla base spaventa il tuo "vivere". Non va tanto lontano dal "quand'è che fai il secondo figlio?" che osservavi anche tu, come se l'affrontare delle difficoltà e superarle in quel frangente debba essere il tuo status quo tutta la vita. Come se i desideri debbano sempre seguire una linea di continuità con il presente. Non trovi possa esserci anche questa componente? Te lo dice una che ti segue da sempre e che ama il tuo blog, SOPRATTUTTO perché evolve con te. :) Un bacio.

stellegemelle ha detto...

Brava (y)

leobanja ha detto...

BRAVA BRAVA BRAVA In una giornata in cui tutto mi fa schifo e ogni cosa sia successa è stata da me interpretata nel piu' triste dei modi possibili, sentire la forza della tua scelta di essere felice mi ha dato un bello schiaffo in faccia...mi fa tutto schifo uguale, e oggi me la godo fino in fondo, ma da domani, ah! da domani....

Anonimo ha detto...

Chiarè però c'è pure da dire che se non ci fosse il tuo uomo che ti mantiene sarebbe un po' difficile trovare il tempo di cercare la felicità facendo le foto, passando le giornate al parco e cucinando cupcakes perché saresti troppo impegnata a pensare a come fare ad arrivare a fine mese. A me a volte sembra che tu a 30 anni viva la vita come una bambina piccola che gioca a fare la grande, che sogna la scrivania come se giocasse al lavoro ma che non ha idea di che cosa significhi davvero tirare avanti in tempo in crisi. Io ho solo 19 anni, vivo in una famiglia agiata ma non mi sognerei mai di andare a dire a chi è poi sfortunato di me che la loro vita è meno bella della mia perché sono troppo pigri per renderla tale.. Ripeto, tu hai la fortuna di avere il tempo di giocare e sviluppare le tue passioni perché non hai da pensare alle cose più serie alle quali purtroppo devono pensare quasi tutte le donne della tua età. Io credo che l'acredine nei tuoi confronti dipenda sopratutto da questo: fai delle lezioni di vita ma delle difficoltà di una persona che sta al lavoro tutto il giorno e non ha ne tempo ne soldi di passare le giornate a fotografare le tazze della colazione non ne sai nulla.

Halfway ha detto...

Hai dato un'ottima voce al mio 140carettiristico concetto espresso su twitter.
Che è un po' il problema di questo paese.
Mal comune, Mezzo gaudio è il motto preferito dagli italiani.
Appena uno tira fuori la testa dal secchio, cercano di ricacciargliela dentro. Provano questo strano godimento nel vedere la gente annaspare.
E' la quint'essenza di questo paese, è per questo che andiamo male, perchè ci piace da morire il teatro e la pantomima, la lagna e ci piace un sacco guardarci intorno e vedere che c'è gente che sta peggio di noi, ci sentiamo consolati. Poi la domenica andiamo a messa per espiare questi sordidi inconsci pensieri. Questa non è nemmeno ignoranza, è proprio cattiveria ed arrivare a tentare di argomentarla, scadendo in discorsi che presuppongono di fare i conti in tasca alle persone è veramente deprimente.
Hai fatto bene a scriverne. E sei stata anche troppo gentile.

Il problema è, che nessuno ci pensa, vedono che vivi a Londra, all'estero e credono che sia tutta una figata pazzesca, come quando fai il fine settimana romantico; la gente non si rende conto di cosa voglia dire stare lontano per anni dalla propria famiglia, dal proprio compagno, nell'attesa di ricongiungersi (dove? come? e quando?) vivere su un aereo, in ansia se non trovi i voli, e poi dover affrontare la vita la cultura ed i problemi in un altra lingua, non è mica come ordinare il frappuccino da starbucks!
E credimi, in pochi, pochissimi, sarebbero disposti a vivere un vita così, pochissimi sarebbero disposti a privarsi della spensieratezza dei vent'anni per investire nel futuro e farsi un mazzo tanto.
Sono come gli sportivi del telecomando, che danno addosso ad un atleta quando sbaglia, dall'alto del proprio divano.
Tutti bravi a fare la spesa coi soldi degli altri... e poi hanno il coraggio di farti i conti in tasca. Pazzesco!

Tessy ha detto...

Anfatti ... si fottano tutte le isteriche invidiose.
Che poi, quando invece nel blog parli delle cose brutte che ti succedono (come faccio io), tutti a criticare che sei negativa, e che devi ringraziare per quello che hai, che non sanno manco loro quello che hai !!!
Non saranno mai contenti, sti topi con il culo grosso !!

Wonderland ha detto...

@Anonima 19enne ma già convinta che se una donna si permette di lavorare con la propria creatività è il suo uomo che la mantiene: ho un ottimo stipendio per conto mio. Grazie di essertene preoccupata.

Anonimo ha detto...

Sì,ok...ma accetta anche di stare antipatica o di non piacere a qualcuno.
Questo ci può stare.
Io credo che se non piaci ad una persona non vuol dire necessariamente che quella persona sia invidiosa o triste o immobile.
Anzi, magari ti dice anche qualcosa di vero.
Questo è il mio parere.

Serena C.

Wonderland ha detto...

Certo. Infatti i commenti che si limitano a dire 'mi stai antipatica', concesso che sia un'assouta perdita di tempo e una dispersione inutile di energie negative verso una perfetta sconosciuta che nella vita reale forse ci starebbe pure simpatica, non sono quelli a cui mi riferisco.

Elisa ha detto...

D'accordo al 100%!
Anch'io ho passato una fase un po'così... poi ho tagliato "i rami secchi" e c'è stata la svolta!

Elisa

Sabrina G. ha detto...

ciao, concordo con quello che hai scritto. Ho parlato in maniera simile anche nel mio blog : http://freya-sunshine.blogspot.it/2013/03/la-tristezza-di-non-essere-choosy.html

sarebbe bello se tu riuscissi a trovare il tempo di leggere questo post e mi dicessi che ne pensi :)

Anonimo ha detto...

Brava Chiara! Condivido in pieno, se ognuno di noi sapesse meravigliarsi delle piccole e grandi cose che accadano nelle nostre vite, forse avremmo meno bisogno di distruggere gli altri per sentirci meglio. ti mando un sorriso (di quelli fatti con il cuore e con gli occhi come quelli dei bambini)!
Annalisa

Silvia Cartotto ha detto...

Chiara, riguardo al cercare di vedere le cose belle di ogni giorno, vai su twitter e cerca #3cosebelle e vai su 3cosebelle.it
L'ideatrice è una mia cara amica blogger e l'idea di trovare ogni sera 3 cose belle della giornata appena trascorsa è geniale, nonchè terapeutico.
Io lo faccio ogni giorno e insieme a me un sacco di altre persone.
Secondo me potrebbe piacerti!
E lo consiglio anche a tutte voi, lettrici di Chiara.
Un saluto da The Girl with the Suitcase ;)

Forchettinagiramondo ha detto...

Bellissimo post, lo condivido al 100%.
La vita si scrive da soli, con coraggio e fatica.
brava.

B.B. ha detto...

Ricorda, meglio essere invidiati che compatiti :)

iosimona ha detto...

Scrivi molto bene.

Anonimo ha detto...

ti seguo saltuariamente ma da molto tempo, perchè sono rimasta incinta e sono diventata mamma a pochi giorni di distanza da te.devo premettere che non sono insoddisfatta della vita che ho (scelto),anzi.e quindi non è ividia la mia,perchè dalle tue parole sembra che l'unico sentimento che possa spingere al rifiuto dell'adulazione e della celebrazione di te e della tua vita sia l'invidia,la meschinità,la bassezza,sentimenti che appartengono a persone tristi e cattive.lo trovo offensivo verso i tuoi lettori e il libero pensiero in generale.io non ti invidio,apprezzo alcune cose del tuo blog ma non tollero quell'ipocrisia diffusa che non fa vedere l'elefante nella stanza:non sei a Londra per merito tuo,nè per tua coraggiosa scelta.hai seguito il tuo compagno e il suo lavoro se non sbaglio.hai un tenore di vita da quello che posti molto molto costoso,a partire dalla zona in cui vivi.i viaggi che fai,i pranzi e le cene fuori,tutto quel tempo che hai per contemplare farfalle a 30 anni,chi lo paga?guarda che questa è una discriminante serissima per potersi permettere il lusso di passare il tempo come ti pare,cara Chiara.spero di ricevere osservazioni articolate da parte tua se avrai l'onestà di pubblicare questo commento cattivone.Bianca

Prigioniera Libera ha detto...

STAVO PER AGGIUNGERMI A QUESTO BELLISSIMO CORO PER DIRTI CHE DAVVERO CHIARA SEI LA FORZA DI CHI COME TE VUOLE AMARE LA VITA E GUARDARLA CON CERTI OCCHI MA POI SONO RIMASTA A "STI TOPI CON IL CULO GROSSO".. cazzo Teppy mi hai fatto sganasciare!!! .. ME LE SONO PROPRIO IMMAGINATA LE LORO FACCE MENTRE SI DISTRAEVANO DAI COMMENTI GUARDANDOSI IL DI DIETRO ALLO SPECCHIO! ... e so che se le guardassimo noi, non vedremmo i loro culi così grossi! FORZA RAGAZZE! E' ORA DI VIVERE!

Gloria ha detto...

Standing ovation, davvero. Io sono convinta che chi critica non è che sia poi così sfortunato, solo non ha il coraggio di provare a fare qualcosa per migliorare la sua vita. Perchè ci sono persone DAVVERO sfortunate che sono positive in un modo che nemmeno riesco a comprendere! Che sono in grado di vedere il bello della vita semplicemente perchè la vita ce l'hanno e sanno che è un dono e non va sprecato. Chi si perde a invidiare o criticare gli altri è qualcuno che ha una vita mediocre, che sa che potrebbe fare qualcosa in più per essere felice perchè non per tutti la felicità è fare foto e viaggiare, per qualcuno può anche essere semplicemente cucinare un dolce e stare sul divano col gatto. Io amo viaggiare con la mente ma fisicamente lo faccio meno di quanto potrei e quando leggo post di viaggi di Chiara penso che potrei farlo anche io, che se lo volessi davvero dovrei solo farlo e se non lo faccio è perchè sto bene così. Io sono una persona fortunata ma sono anche convinta che potrei essere di quelle sfortunate e infelici se non muovessi il culo per inseguire ciò che mi rende felice. Il primo passo dobbiamo farlo noi, e poi anche il secondo e il terzo e il quarto, a volte ci verrà in soccorso la fortuna, altre dovremo essere noi in grado di vedere il lato positivo delle cose, anche dove sembra impossibile vederlo. E' la vita. Se non vi piace ciò che leggete provate a pensare PERCHE' e cosa potreste fare nella vostra vita per renderla migliore, invece di pensare che lei sia solo fortunata, sicuramente qualcosa da fare c'è e non è abbattere l'entusiasmo degli altri, statene pur certi.

Sara C. ha detto...

Grazie, ne avevo bisogno. :)
Sara C.

Francesca ha detto...

Parole sante. A volte, è la paura che ci frega...che mi frega. È un mondo di codardi. Io, sono una codarda.

Anonimo ha detto...

Sì Chiara bel post,per carità.
Hai ragione a dire che non bisogna essere immobili e lamentarsi della propria vita,ma darsi da fare e cercare di migliorarla. E capisco anche che ti possa dare fastidio chi ti critica facendo insinuazioni sul tuo conto in banca/sul tuo lavoro o facendo riferimenti un pò banalotti alla "crisi".
Detto questo però,mi aspettavo che avresti per un volta affrontato quei commenti che evidenziavano invece un problema,una sorta di "malcontento" da parte dei tuoi lettori:l'incapacità di identificarsi con te,adesso che la tua vita è cambiata.
Forse era ciò che volevi fare con questo post,o forse non te ne frega,ma io credo che più che lanciare frecciatine verso chi ti critica per il gusto di farlo ("io sono la rockstar della mia vita,se voglio adularmi lo faccio"..e per carità,fai pure),dovresti rivolgerti a tutte quelle (mamme e non)che hanno lamentato questo disagio,questa difficoltà.
Che poi si tratti di un blog e quindi mi si snocciolerà nell'ordine che A)l'autrice può scriverci ciò che vuole;B)se non mi piace posso andarmene;C)sonosoloinvidiosa, allora non so cosa rispondere.
A tutti piacerebbe migliorare la propria vita,e il tuo blog non può che essere di ispirazione in questo senso:riuscire a vivere delle proprie passioni è un sogno,un lusso che spero tutti riescano a prendersi prima o poi (me compresa).
Però se una lettrice ti dice "Chiara ora non riesco più ad identificarmi con te,le nostre vite sono troppo diverse",non puoi liquidarla dicendole che non cerca il bello nella sua vita e che "probabilmente il fatto è che non ti soffermi a fare le foto a colazione" (esagerazione un pò polemica voluta).
Holly

Wonderland ha detto...

@Holly onestamente non posso dire che mi dispiace se i miei lettori non si immedesimano più in me. La mia vita è cambiata, è evoluta, è normale e fisiologico che qualcuno non si immedesimi più. Non è un problema. Non scrivo perché gli altri possano immedesimarsi in me.

@Anonimo del commento dell'elefante etc etc. vedi risposta alla 19enne poche righe più su.

MISSLORETTA..UN MONDO A COLORI! ha detto...

Avevo proprio bisogno di leggerle queste parole, perchè ripetermele soltanto non basta, alle volte. Hai bisogno di sapere che qualcuno le condivida con te e come te. Troppo spesso ho rischiato di permettere che gli altri spegnesse in me quella luce che so di possedere e che difendo a spada tratta, è la luce della meraviglia, come dici tu, quella che ha ogni bambino, che ci sembra tanto speciale proprio per questo. E' quella luce che ti permette di vedere il bello e il meglio in ogni cosa, perchè come dici tu, " sono la rockstar della mia vita" e se non celebro me stessa ogni giorno chi lo farà per me? Un bacio e continua sempre così, ti seguo per questo, perchè sai sorridere di ogni cosa. Purtroppo a uesto mondo ci sono troppi vecchi dentro. Ciao

Alice - Operazione fritto misto ha detto...

Bel post! Perchè anche se sei "fortunata", sei in grado di apprezzarlo e riconoscerlo.
C'è una mia amica che non si rende conto delle "botte di culo" (che reputo essere diverse dalla fortuna) che ha una dietro l'altra, e sebbene lo ammetta, non le sa apprezzare.
Io -per quanto pessimista senza autostima, in grado di fare scorpacciate di sconforto- piango perchè non trovo un lavoro stabile, perchè la mia vita sembra essersi totalmente bloccata e in casa mia la situazione è invivibile; ma so ammettere quante fortune ho, o quante cose belle mi godo a differenza di alcune persone che conosco.

Magari pecco di presunzione, ma preferisco non star male se non posso avere la nuova borsa di Liu Jo, o lasciar perdere la depilazione definitiva, e saper apprezzare la musica che ti investe in una viuzza del centro, mentre passeggi tra le vecchie case che danno sui ballatoi.
Effettivamente non vorrei non sorridere o emozionarmi davanti a certe "banalità"...
Brava Chiara, questo credo sia il mio post preferito!

Alice

Antonella Albanese ha detto...

Allora, ti racconto una cosa che spero ti farà piacere:
due anni fa è nata Silvia e le uniche cose che sapeva fare erano piangere, ciucciare e cacare. Io che sono sempre stata una col sorriso stampato in faccia, passavo le notti a piangere e a pensare "ma chi me l'ha fatto fare?". Poi andavo al corso post-parto, passeggiavo per città, vedevo amici e parenti e tutti ad ammirare questa bambina e a dirmi come dovevo essere felice. Io invece felice non lo ero per niente. E mi sentivo pure in colpa. Lo chiamano baby blues perchè chiamarlo "periodo di merda" pareva brutto, ma alla fine quello è! Voler bene ad una bambina con le codine bionde e gli occhioni azzurri che ti sorridono è facilissimo, amarne incondizionatamente una di un mese alla quale ti sembra pure di starle un po' sulle palle è impossibile. O ce l'hai o non ce l'hai e io non ce l'avevo per niente.
Poi una mia amica mi ha prestato un libro, che parlava di te, ma che avrebbe potuto benissimo parlare di me. Sappi che se non ho lanciato mia figlia dalla finestra (anche se sto al piano terra) è anche un po' merito tuo. Se non hai proprio nulla da fare e vuoi verificare che mia figlia è viva e vegeta, puoi passare a trovarmi qui http://antoquasi.blogspot.it/
Grazie
Anto

Anonimo ha detto...

ecco lo hai pure detto che hai un ottimo stipendio, e vorrei vedere che hai voglia di fotografre, fare viaggi, andare al parco ecc ecc. Sono d'accordo con holly, forse dovresti chiedere a chi è stata un pò dura nei commenti di aprirsi, di sfogarsi un pò, e chiedere "ragazze ma ce avete???". E' facile chiara con i SOLDI, quì ci si impicca, si uccidono i padri di famiglia che non riescono a portare a casa un pezzo di pane per i propri figli, io credo proprio che la parola INSOFFERENZA, PAURA PER IL FUTURO siano all'ordine del giorno e vedere te che in giro che fotografi un pò potrebbe far rabbia. Non credi che potrebbero essere richieste d'aiuto, anche solo per sfogarsi un pò. Pensaci
Silvia

Molly ha detto...

Non puoi immaginare la sensazione di felicità che sto provando.
In questo post ho finalmente trovato le parole che da anni cerco invano per descrivere questo stato d'animo.
"Il consumismo dell'infelicità". So simple, so true.
Grazie Chiara. Come sempre le tue parole stendono.
Ti abbraccio
Monia

Anonimo ha detto...

Io non capisco la necessità di identificazione. Davvero. Non la capisco. E' un po' come dire "mi piace questo fotografo perché scatta foto solo dentro casa mia". Sai che palle. Casa mia lo so benissimo com'è anche senza che la fotografi qualcun altro.

Ma quel che è peggio non capisco la necessità di un'identificazione al ribasso, laddove Chiara andava benissimo quando faceva le notti in bianco, aveva le occhiaie, i chili in più (pochi a dire il vero), le lacrime in tasca e un piede nel purè. Ah, quant'era simpatica allora.
Non era simpatica. Era probabilmente più simile a voi che ora che lei vola non riuscite a starle dietro.
Ricchezza-talento-soldi-destino-capacità-grinta-determinazione-fortuna non sta me dirlo.
Fosse anche solo fortuna - e non lo è - io non gliene farei certo una colpa.

Però faccio fatica a non chiamare invidia chi l'apprezzava tanto allora mentre adesso no, perché l'identificazione a tutti i costi, perché vogliamo leggere qui la nostra stessa vita, perché ci succedono le stesse cose, "com'è bello essere tutte 'sfigate' allo stesso modo, oddio che ridere, siamo tutte matte"; ecco, questo è ciò che intendo per meccanismo al ribasso, perché pretende che ci si attesti sempre a quel livello di rocambolesco e comico di cui poi chi scrive (e vive) a un certo punto ne ha anche un po' pieni le palle.
E quando una prova e riesce a discostarsene non va più bene, non sei più simpatica, devi tornare a mettere i tuoi piedi nel purè coi miei.
Io non la capisco questa cosa.

Non siamo tutte fortunate-brave-capaci come lei, bene, possiamo scegliere di stare qui a guardare un po' come vive una persona che fa cose particolari - che noi non abbiamo l'opportunità, ma spesso neanche la capacità, e più spesso ancora la voglia di fare - oppure no.
Ma pretendere che lei cambi il tiro per venire incontro alla nostra necessità di identificazione, non mi sembra il caso, il luogo, il modo.
La leggo da anni e in anni vi ho visto criticarla su tutto e sul contrario di quello stesso tutto.
Aggiustare il tiro ne accontenterebbe 100 e ne scontenterebbe altre 100. Il blog è suo, ci fa quel che vuole. E noi anche.
Certo che anche le paladine del "tu sei la mia ispirazione di vita" ecco, anche loro, diomio, un pensiero lo meriterebbero, ma non oggi.
Bentornata Chiara.
Elle

Michela ha detto...

La Littizzetto li chiama "demolitori di entusiasmi", un bel pezzo che forse ti piacerà leggere.

Io ne sono circondata, in primis mia madre. Me ne sono resa conto, prima di diventare come lei ma l'immobilismo, la paura sono uno scoglio con cui devo combattere ad ogni bivio.

Grazie.

Anonimo ha detto...

no l'invidia non l'ho mai provata, non fa parte di me...
però la vita è anche questione di c*lo.
perchè se un giorno ti sei svegliata e hai ritrovato la forza di guardare oltre, non è tutto merito tuo, è per un colpo di c*lo.
che purtroppo non tutti hanno, e non sempre è colpa loro.
GG

Siro ha detto...

Brava! Grande. Roc'n'roll.
Anche l'infelicità a volte è negli occhi di chi guarda, mette un velo che non permette più di vedere cose belle come un taglio di luce sulla tua colazione preferita.
Detto questo, so che ci sono state delle polemiche nate nei commenti dei tuoi post, perché ne ho letto qua e là. Ma io non commento praticamente mai e non li leggo nemmeno più i commenti, perché voglio solo leggere i tuoi spunti, i tuoi sguardi, le tue ispirazioni.
Continua Chiara, vai avanti.

sternflammende ha detto...

Chiara
Io ho comperato una reflex perché avevo visto le tue foto del giappone e volevo imparare a scattarle bene.
Apprezzo lo spirito combattivo di questo post, però stai attenta ad accusare gli altri di immobilità. Avere 25 anni adesso, in qualunque parte del mondo tu ti trovi, è una lotta non nel fango, ma nella palude: rischiamo di fare la fine di artax. Si combatte tanto ma lo spirito combattivo non fa per forza emergere. Chiosco di banane is da answer

Babuska ha detto...

Cacchio, Chiara, sei una sfigata: il tuo libro non ha venduto, scrivi sui giornali e non ti pagano, le tue idee e i tuoi progetti son doni che fai a destra e a manca, te ne sei andata su e giù per l'Italia con Nanni solo per farti un po' di ferie estreme. E per fortuna che hai un compagno che ti mantiene, sennò con le calze altrochè sciarpa, ti ci dovevi fare pure un miniabito... :-) Care le mie criticone, ma che senso ha fare i conti in tasca a stà poraccia? Però grazie, perchè al 'comunismo dell'infelicità' Chiara non ci avrebbe pensato se non l'aveste messa a dura prova... ed è dalla sofferenza che nascono le cose migliori.

Bianca ha detto...

Io sono una persona che spesso soccombe all'immobilità, all'indolenza, al 'tanto è tutto inutile'.
Anche a me ogni tanto il tuo blog fa rabbia, perchè mi toglie ogni alibi e mi mette davanti al fatto che alla fine non ho scuse.
Che uno la fortuna se la deve anche andare a cercare. Che il bello che si ha bisogna saperlo vedere, sfruttare e valorizzare.
E soprattutto che se uno prova e si impegna, non è scritto da nessuna parte che non ce la debba fare.
La gente che si sente infastidita, è probabilmente quella che si sente maggiormente tirata in causa. Quella che 'ma come, fino a ieri ci lamentavamo tutte in coro e invece ora tu hai tutto quello che volevi e io sono ancora qua'. Forse anche tu, quando eri cementata in casa con una bambina piccola e insonne, ti saresti trovata fastidiosa. Però è bello e giusto dire che è possibile farcela. Che la battaglia non è persa in partenza.

Ho 25 anni e come te vorrei fare della mia creatività un mestiere.
Per me sei un'ispirazione. E non tanto per quanto bene scrivi o fotografi, ma per l'atteggiamento che hai, per come ci provi e per come ci credi. Per il fatto che la gravidanza ti ha messo in una situazione di svantaggio e tu invece hai saputo farne un punto di partenza. Ti si sono chiuse delle strade e hai saputo scovarne di nuove, per arrivare proprio dove volevi.

Mi spiace che sia un momento difficile, sono sicura che ne uscirai alla grande. I numeri li hai tutti.
E poi vivi a Londra! Oh! Non scherziamo! ;)

Rossana ha detto...

Condivido a pieno....buttare giù gli altri non aiuta anzi danneggia e non rende felici!

Anonimo ha detto...

La penso esattamente come te.
Questo e' il motivo per il quale hod eciso di leggere il tuo blog.
Perche' ho sentito quella stessa esergia positiva tanto ricercata, voluta ed ottenuta...per me! :)

Ele

Sarah Russo ha detto...

Ma potete riflettere su quello che scrivete? ma se anche, scusa se mi permetto, Chiara vivesse da mantenuta in un castello incantato, mi spiegate intanto cosa ci sarebbe di male, e poi QUANDO IN UN QUALSIASI POST ha mai scritto "si vive come vivo io, voi siete delle sfigate"? Mi spiegate perché fate continui confronti sulla difensiva? Uno legge un blog per tanti motivi. Se questo blog non è di ispirazione alle vostre vite o vi irrita, perché non andate altrove? non è che uno la mattina apre gli occhi e vede come prima cosa il blog machedavvero, solitamente un blog non invade la vita di nessuno! CHE NOIAAAAAA! Scusa Chiara, ho finito. ad integrazione del mio commento precedente c'è "...e poi ci sono le peppie"...

Anonimo ha detto...

Quell'evitare la fatica di migliorare la propria vita che dici tu un pó mi ha dato fastidio. Molto spesso (troppo forse) chi sta peggio di noi non si trova in questa condizione perché lo ha scelto o perché ha evitato la fatica di migliorare. Il male nella vita succede, lo trovi nel cammino e a volte per quanto ti sforzi non ce la fai. A girare pagina, a guardare avanti, ad essere positivo. Certe cose pesano come macigni e non c'é attitudine positiva che ti faccia da leva.
Tina

Sara - Follemente_ ha detto...

"e le altre vedono quell'immagine penseranno che la tua giornata era più soleggiata della loro, che i fiori erano più profumati, le altalene subito libere, il gelato te l'hanno offerto.
Balle."

Sento queste parole molto mie. Quando su Instagram mi dicono che vivo in una favola... mi scappa da ridere. Non sanno la sofferenza che posso provare, ma nonostante ciò colgo il bello, e la bellezza quando ti alleni è ovunque se sai guardarla.
Bacio

Massimiliano ha detto...

x l'anonima 19enne

lo sai che hai scritto quello che hai scritto ad una ragazza che quando è rimasta incinta aveva un contratto cocopro non rinnovato, quindi di fatto senza lavoro?

Lo sai quante ragazze, invece di tenere il bambino, avrebbero scelto l'aborto (per di più per un figlio NON "pianificato")?

Se non lo sai, vai a rileggerti TUTTO il blog dal primo post (1 aprile 2008) e se una volta riletto riesci ancora a scrivere quello che hai scritto... VERGOGNATENE!





ilaria pic ha detto...

Parole che avrei voluto scrivere io... è quello che penso anche io e in effetti lo faccio quasi ogni giorno... mi meraviglio e mi guardo intorno con gli occhi di chi è pazzamente innamorato della vita. Di sicuro ogni giorno ringrazio di avere quello che ho, di essere quella che sono, pregi e difetti.
Una sana e naturale attitudine per stare bene: essere grati per ciò che si ha, per ciò che si vede, per ciò che si è.

Post stupendo, davvero!

Anonimo ha detto...

Ma tu non eri quella che aveva detto via twitter che cercava un lavoro?
A casa mia, se uno ha un ottimo stipendio (come dici tu) ed è pure freelance, è perchè lavora dalla mattina alla sera come un pazzo(scusami questo non traspare molto, è evidente) ed è felice e soddisfatto di quello che fa e non ha bisogno di cercare altro.
Questo NON per farti i conti in tasca ma è una considerazione che sorge spontanea in seguito a ciò che tu dici "pubblicamente" e non a supposizioni, e a volte forse ci si sente un pò presi in giro da questo atteggiamento, come se tu dovessi giustificare il fatto che magari sei un pò mantenuta (che poi non ci sarebbe niente di male, ma è ciò che traspare e se diversi lettori lo percepiscono forse è perchè l'immagine che dai di te stessa non sempre è giusta, o magari è davvero veritiera). E allora dici "ottimo stipendio" giusto per far tacere le malelingue. E fa un pò ridere.
E' bello ciò che hai scritto, ma non puoi negare che la tua sia una condizione da privilegiata e in quanto tale tutto questo bello che tu trovi e condividi sia più facile da raggiungere.
Che magari c'è quella che lavora dieci ore al giorno e fotografarsi la colazione e postarla su FB o chissà dove è l'ultimo dei suoi pensieri. Magari ha altre ricerche della felicità, le tue sono parecchio immature, da ragazzina delle medie.
Ci tengo a sottolineare che io sono una freelance, lavoro poco e per scelta perchè se me lo posso permettere e di questo non mi vergogno.
Spero tu non te ne offenda, ma dopo 4 anni che una mette in piazza diversi aspetti della sua vita certe domande sorgono spontanee.

B.

Wonderland ha detto...

Elle: grazie, solo grazie. Apprezzo tanto la sensibilità e l'intelligenza del tuo commento.

B. cerco lavoro a Londra perché trovo immensamente stupido stare in un Paese straniero e non poter mettere sul curriculum un'esperienza locale, che mi aiuti ad avere nuovi skills e a migliorare la lingua al punto da lavorarci. Ho un ottimo stipendio, ma con lavori italiani. Voglio un'esperienza UK. Perché diavolo dovete sempre farmi giustificare? Perché mi chiedo. Sempre a fare gli avvocati del diavolo, SEMPRE!!!!


Tina: lo so, perché il male, come lo chiami tu, nella mia vita l'ho incontrato tante volte ed è stato molto brutto. per questo, se sto 'bene' e la gente tenta di buttarmi giù, l'imperativo categorico è resistere, e ricordarmi che ho il diritto di essere felice: me lo sono meritato.

@Silvia quindi, visto che in giro c'è gente che sta peggio, io devo accettare che questa sfoghi le sue frustrazioni sul mio blog cercando di farmi sentire in colpa perché io invece sto attraversando un momento buono? No, mi dispiace. La negatività non si vince con la negatività.

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara. Ti leggo da un po' e mi piace tantissimo quello che scrivi e come lo scrivi ma finora non avevo mai commentato un tuo post. Oggi lo devo fare perchè mentre leggevo piangevo come una fontana pensando a mia sorella di 38 anni che un cancro si è portata via due mesi fa. Ecco lei, durante i sei anni di malattia, era diventata una di quelle persone che non vive la sua vita ma guarda dal di fuori quella degli altri pensando a quanto siano più sani, più fortunati, più belli, con i capelli, con un futuro davanti ecc. Quando sei malato è facile che questo accada ed è un peccato perchè le ha tolto la possibilità di essere felice per il poco tempo che le rimaneva. L'unica cosa che mi resta di lei sono le sue meravigliose foto perchè lei quella bellezza negli occhi di chi guarda ce l'aveva, solo che non lo sapeva e il destino non le ha dato la possibilità di scoprirlo!

Anonimo ha detto...

bisognerebbe, cercare di porgere l'orecchio a qualche richiesta di aiuto! tutto quì, e poi si uno si può anche sfogare no e che cavolo ci si può sfogare solo parlando dei figli, di quando non dormono, di quando fanno i capricci. Potevi fare altro nella vita, ma fai la blogger nel bene e nel male mia cara
Federica

Anonimo ha detto...

Si oddio.. dire che non sei dispiaciuta che i tuoi lettori non si identifichino più con te non è esattamente una cosa carina..anche perchè quelle stesse persone hanno comprato il tuo libro proprio per quel motivo e se allora avrei immaginato che avresti affermato una cosa del genere.. c'avrei pensato bene prima di acquistarlo!
Laura

Cristina ha detto...

Anch'io ho fotografato il mio caffè e pure il tè, ma non sono famosa e non si è irritato nessuno :) Sono mamma, lavoro un casino e il guadagno non è proporzionato. A volte mi diverto a volte piango.. Ho un blog e leggo i blog che mi piacciono qua e là e uno di questi è questo. Mi piace. Questo post però non mi è piaciuto. Mi spiace che Chiara abbia dovuto ribadire cose che per me sono limpide e mi spiace ancora una volta leggere come ne sia stato travisato il senso. Il blog è un diario, si annotano cose belle e anche quelle meno e se una in quel momento di creatività che la porta a scrivere si sente bene, perchè dovrebbe scrivere il contrario? Vi farebbe stare meglio se invece di postare un bel tramonto o un paesaggio ci scrivesse venti righe di tristezze al giorno? Per inciso rispondo alla domanda del giorno: invidi Chiara? Un pochino sì, lo ammetto perchè mi piacerebbe scrivere un libro e lei ci è riuscita. Ma non invidio il suo successo, invidio la costanza nel perseverare che a me ogni tanto manca! E dire che mi ero ripromessa di non commentare..

Anonimo ha detto...

Che bel post Chiara! E l'unica altra cosa che mi sento di esprimere è: PAROLE SANTE!

Valentina

mikkamade ha detto...

Per me questo è il tuo migliore post di sempre... in questo momento un pò "così" x me è una strana coincidenza leggere queste parole. Ma si sà le coincidenze non esistono.
grazie

violetta ha detto...

Silvia scusa ma allora se seguissimo la tua logica tutti dovrebbero smettere di vivere per non urtare la gente che sperimenta la difficoltà. Non si dovrebbe andare a cena fuori, comprare un vestito nuovo, andare in vacanza...perchè le cose che mostra Chiara sono queste, sono esperienze di vita di tutti giorni, una zuppa al pub a ora di pranzo, una passeggiata con un'amica, un week-end fuori in famiglia. Non mi sembra che faccia una vita di così alto profilo da dover scatenare l'ira di persone che non possono più permettersi di fare niente. E in base a questa logica dovrebbe essere disposta, lei come noi tutti, ad accettare insulti, cattiverie gratuite perchè sai, c'è chi sta peggio ed è urtato nel vedere che c'è chi ancora si può permettere di fare foto nel tempo libero dal lavoro...
Scusate tanto, ma mi sembra un'idiozia, e oltre tutto non sembra essere vero, perchè chi critica si premura sempre di ribadire che non lo fa per invidia, perchè ha uno stile di vita simile a quello di Chiara ma non lo sbandiera. Qualcosa di simile c'è anche tra i commenti qua sopra, la free-lance afferma di lavorare poco per scelta, perchè se lo può permettere.
Scrivere, come ha fatto qualcuno tra i commenti ad un post di viaggio, che invece di andare in giro con i soldi dovrebbe comprarsi la casa è emblematico della maleducazione e dell'invadenza di queste persone.
E non è che se sei un personaggio popolare, perchè famoso è un tantino esagerato, e posti sulla tua vita e sulle tue esperienze, chiunque può arrogarsi il diritto di dirti quello che devi fare o come vivere. Penso che il punto della discussione oramai sia questo.

Debora ha detto...

La bellezza è negli occhi di chi guarda.. hai detto tutto tu.. Ed è la verità più vera che esista..
Sinceramente mi fanno un po' ridere i commenti negativi e disfattisti che spesso leggo sul tuo blog, specie poi le critiche mosse da chi ha ancora il latte alla bocca e usa parole altisonanti per darsi un po' di tono non avendo ancora, data la giovane età, capito come si sta al mondo..
Credo che l'essere positivi sia la chiave della felicità, chiaro che tutti attraversiamo dei momenti stratosferici dove abbiamo il classico vento in poppa e periodi in cui non si riesce a vedere il blu sopra le nuvole, alla fine, siamo esseri umani, e come tale ci comportiamo, con le nostre debolezze e le nostre forze..
Credo anche che l'invidia sia davvero una brutta bestia, e anche se ti sembrerà banale, ma penso che le cose stiano davvero come dici te: fa parte del DNA dell'italiano, criticare, criticare, e poi regolarmente non fare nulla per cambiare, anche quando gli si mettono in mano gli strumenti per farlo, no, ci piace rimanere fermi sulle nostre stupidi posizioni, si sa mai che a cambiar via si trovi la vera felicità..
Hai ragione, le persone sono pigre e quando glielo si fa notare saltano su come se tu le avessi bucate con un ago, punte nel loro orgoglio...
Sei una ragazza intelligente, e so che farai esattamente come il vecchio Virgilio suggerì al Sommo, non ragionar di lor, ma guarda e passa....

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara,
ti leggo da sempre, e mi piaci da sempre. A volte leggo qualche commento, mi fanno sorridere quelli da cui scatta il polemicone e via di cori, chi pro, chi cons.
A volte (ops...) a me sembra che un po' te la tiri, non fraintendermi, ma è esattamente quello che hai descritto tu oggi. Sono quei giorni in cui magari mi sento una m...a io, e il tuo "bello" e le tue stelline sono un pugno allo stomaco. Ma oggi mi hai illuminata: cacchio se hai ragione, ognuno è artefice della propria felicità, fosse anche solo godersi un attimo di sole. Oggi mi sei piaciuta tanto, hai dato forma a pensieri che è un po' che mi giravano in testa senza il coraggio di diventare frasi. Grazie! :))
Laura

Wish ha detto...

Parole che sembrano rispecchiare perfettamente sia alcuni miei pensieri che alcune speranze, complimenti! E leggo che non sono la sola a pensarla così. Personalmente non penso: "brava, stai a Londra e attraversi un periodo felice...facile così...so' buoni tutti!" perchè seguendo la tua storia (dal libro in poi...e comunque da quando sono incinta), credo che sia un caso che possa funzionare come esempio per molte ragazze, anche se non è detto che tutte poi ce la possano fare. Molto dipende da noi, però, dalla nostra forza ed entusiasmo.
Per tanto tempo mi sono nascosta dietro la scusa della "sfiga", diciamo. Sì,magari un po' di fatalità c'è in alcune cose che mi hanno affossato in passato ma so che, caso strano!, ogni volta che ho DAVVERO alzato la testa e guardato il lato bello delle cose, qualcosa di buono è uscito alla fine.
Ogni tanto mi è capitato di "sperare" di affacciarmi dalla finestra e accorgermi che anche gli altri stavano venendo giù con me piuttosto che farmi due domande riguardo le mie scelte o le mie opportunità.
Ci sono stati anche giorni in cui sentivo di poter spaccare il mondo e vedevo il bello ovunque (mi trasferirei a Londra IERI ma anche a Roma NON CE LA CAVIAMO MALE EH! comunque, come dicevi, tu se hai gli occhi per vederlo il bello è ovunque). Ora cerco un equilibrio tra le due forze, quella che butta giù e ti immobilizza e quella che ti galvanizza ma senza raggiungere veri traguardi.
Tutto questo da quando sono incinta. I miei occhi sono diversi ora.

Ho passato i primi tre mesi a capire come avrei potuto mantenere un figlio senza un contratto (anche io sono PRECARIA, per usare un eufemismo...questo forse è il prezzo da pagare se vuoi lavorare nei giornali/comunicazione, la sfida è ancora più dura...). Non avrò diritto alla maternità, come molte le altre. Ho dovuto lavorare fino alla 36ima settimana per poi sentirmi dire che non sanno proprio come aiutarmi, ora che manca così poco alla nascita del mio bambino. Dopo le ferie e gli straordinari non retribuiti, stipendi pagati in ritardo...Beh, da LORO non mi aspettavo un premio. Dal primo giorno in cui hanno saputo del bimbo mi hanno guardato come quella che "se l'è voluta lei" solo perché stavo per fare una cosa naturale per una donna, non un torto alla loro azienda. Ma tant'è...
All'inizio pensavo che avevo fatto una cretinata a tenere questo figlio e ancora di più a volerlo. Quasi quasi ce l'avevo con lui perchè mi avrebbe impedito di continuare quella che era una carriera già in bilico. Poi ho iniziato a vedere il bello.
A vedere un nuovo motivo per alzarmi e inventarmi di nuovo piuttosto che darla vinta alla società/fato/destino/sfiga.
Ogni calcetto che mi tira il Fagiolino (ancora senza nome a 2 settimane dal parto) mi ricorda che ora posso/devo combattere e sognare ancora di più, anche per lui, per dargli una madre felice e non disperata come i primi tempi.
Sono passata a leggere il tuo blog semplicemente per farti i complimenti, inizialmente: il tuo libro l'ho letto proprio in quei mesi in cui mi sentivo spaventatissima e mi ha aiutato a sdrammatizzare un po'. Mio marito ancora ricorda di quando mi ha trovato a ridere e a piangere sul divano mentre leggevo. Ok, ok, magari lì c'era anche lo zampino degli ormoni. Ma, scrivendo ormai da anni, quello che spero sempre è di riuscire a mettere su carta quello che gli altri pensano e non sanno come esprimere. Quello che sta dentro di loro, pronto a esplodere in un pianto, una risata o un urlo di indignazione. Aiutare un po' chi mi legge a capire quello che forse ancora non sa di se stesso. Quella sensazione, quando mi è capitata di provarla, mi ha sempre reso orgogliosa e commossa. Tu hai questa capacità, secondo me, complimenti!

BonneHiver ha detto...

..è incredibile.. proprio ieri ho scritto anche dello stesso tema.. e oggi, grazie ad un'amica ho scoperto il tuo blog!

verrò spesso a trovarti!


http://bonnehiver.wordpress.com/

Panzallaria ha detto...

Chiara potresti scrivere un altro libro (di sociologia e antropologia del web) solo prendendo i commenti a questo e al post precedente. Era un po' che non passavo e mi sono incantata a leggerli tutti. Interessante un aspetto: se scrivi un blog di successo come il tuo ti trasformi in un personaggio, alla pari di una serie tv. Le persone si aspettano che tu sia un personaggio e aderisca sempre a un modello identico e quando esci dallo schema, lo schema vuole riassorbirti.

Mariangela Guerra ha detto...

Sei una GRANDE e il tuo blog è di grande ispirazione! Non mi deludi mai :)

mari marimeri ha detto...

mi unisco al coro di chi ama i tuoi post nel bene e nel male (che poi non so che male)
quando é stata ora del baby blues mi identificavo di più e ora un molto meno, ma solamente perché ho interessi differenti dai tuoi.
Succede così anche con tante amiche: si fa un pezzo di strada insieme poi capita che ci si perde di vista e poi magari ci si ritrova.
Non per questo smettiamo di essere amiche.
cerca la felicità sempre. Condivido.

Wish ha detto...

In ogni modo (e poi basta, vado a finire di mettere a posto la Sua stanzetta)ci sono cantanti rock che sono partiti raccontando delle storie della periferia in cui vivevano con la madre ubriaca che li picchiava e ora hanno villa con piscina, autista e successo...vogliamo dire che possono ancora condividere la vita che facevano prima, che ha spinto i loro fan a comprare quei dischi in cui si rispecchiavano tanto? No, non la fanno, forse...magari se hanno sensibilità continueranno comunque a impegnarsi nel sociale, senza dimenticare le loro radici ecc. ma hanno avuto il merito di dirle quelle cose e di cantarle. Meglio di tante altre persone che non fanno neanche quello e la vita nel lusso ce l'hanno comunque! E in Italia ne vediamo tante...Poi io non dico che Chiara, che neanche conosco, faccia la vita di Britney Spears o Paris Hilton, ma anche se fosse che ha un bel lavoro e una bella vita (che poi non capisco come mai è diventato il nocciolo della questione a partire dal post...!) ha avuto in parte fortuna, magari, di trovarsi al momento giusto nel posto giusto, perchè magari ce ne sono tante di ragazza che scrivono bene ecc ecc., ma anche di RIMBOCCARSI LE MANICHE E FARLO!!! Meglio che stare a guardare e limitarsi a invidiare cose che magari possono essere ottenute.
ps: A costo di passare da stalker ho aperto anche io un blog sulla mia maternità e devo dire che è terapeutico :) sopratutto quando non dormi per colpa della contrazioni preparatorie...!

Anonimo ha detto...

ciao chiara, ho pensato di provare a commentare, ma non garantisco l'efficicia comunicativa del pensiero un po' confuso che ho. Io credo che siano le immagini a destabilizzare. Il linguaggio delle immagini come ben sai, è potente. La fotografia non è la realtà, ma una interpretazione di chi fotografa. Le tue foto sono molto suggestive, ma forse un po' "formali", nel senso che indugiano su aspetti forse un po'pittoreschi, un po' piacioni, un po' fighetti. Tu sei molto brillante, e simpatica, ma le immagini parlano da sole di una bellezza ricercata e forse un po' forzata. Forse è questo che scatena la stizza e l'invidia, non so ...(quanti forse ho usato?) chics

Anonimo ha detto...

Fossi in te Chiara non starei nemmeno a giustificare/replicare a certe insinuazioni inutili ed arbitrarie sul tuo lavoro, vita, conto in banca ..e' proprio uno scambio triste e avvilente...certa gente ama solo fare chiacchiere da 'servetta' e desidera solo demolire. Probabilmente coloro che si sono presi la briga di postare certi commenti vorrebbero 'vederti' sempre triste, piena di problemi e pure un pizzico povera dai...solo a queste condizioni, infatti, alcuni si sentirebbero 'elevati' ed in grado, a quel punto, di dedicarti anche una parolina dolce...
Francesca M.

Lay ha detto...

Non capisco.
Uno deve scrivere (in un diario, oltretutto, e per anni) le cose che interessano agli altri, e non più a lui, perché possano identificarsi? Per compiacerli? Perché si sentano gratificati dal fatto che un blogger/scrittore noto e popolare abbia le loro stesse idee e problemi?
Andare a caccia dell'identificazione e dell'approvazione del pubblico, a costo di essere falsi, andrebbe bene?
Ma sul serio?
Sul serio è una cosa del tipo «ho comprato il tuo libro pensando che tu fossi come me e invece poi sei cambiata e scrivi cose che non mi interessano, quindi mi pento di aver comprato un libro che mi è piaciuto»?
Ma sul serio aver cominciato a leggere un blog anni fa e aver comprato un libro corrisponde a una specie di matrimonio che l'autore non può violare semplicemente evolvendosi?
E anche se fosse così (e non lo è), chi ha violato questo inesistente patto di sangue? L'autore che si è naturalmente evoluto o i lettori che si sono evoluti in modo diverso o non si sono evoluti affatto?
Sul serio l'unico criterio valido è quello dell'uguale/diverso, e diverso è automaticamente male?

Non capisco.
Ho scoperto per caso questo blog pochi mesi fa e l'ho letto con piacere, i primi post e gli ultimi, pur non essendo madre, pur non amando viaggiare, pur non dilettandomi di fotografia, pur non vivendo all'estero e nemmeno in una grande città, pur guadagnando poco e facendo una vita completamente diversa.
L'ho letto con piacere perché non è stupido, è scritto bene, racconta storie ed esperienze, è piacevole. Lo stesso motivo per cui leggo romanzi e guardo film, anche se parlano di investigatori e criminali, elfi e maghi, casalinghe e uomini di potere.
Qualche volta mi identifico magari in un dettaglio, qualche volta trovo spunti di riflessione, qualche volta mi diverto e basta, qualche volta imparo qualcosa. Non è questo il senso?
Il senso deve essere solo vedere la propria personale esperienza messa in scena o in parole da qualcuno che ha tanti spettatori/lettori? Sentirlo parlare di frustrazioni e sofferenze e difficoltà perché se invece ammira un paesaggio che noi non abbiamo la possibilità di vedere è uno snob mantenuto che se ne frega dei problemi altrui?

Sul serio, io non capisco.

Anonimo ha detto...

Io non ho capito ancora che lavoro fai per guadagnare così tanto stando a casa. Si può sapere ? O sono indiscreta ?

Pippi House ha detto...

Mah.
Io ti leggo da qualche mese.
Non mi sono mai identificata con te, le mie maternità le ho vissute molto diversamente e mi reputo fortunata per questo, molte delle cose che fai non le vorrei proprio fare perché sono incompatibili col mio modo di godermi la mia vita e le mie bambine. Insomma sto molto bene come sto, non ti leggo per identificarmi. Ti leggo perché sai scrivere bene. Alcuni dei post che amo di più non li condivido assolutamente nei contenuti, ma sono ben scritti.
L'appunto che posso farti, visto che reputo insindacabili i contenuti (scrivi della tua vita, ognuno vive come gli pare) e' che trovo la qualità della tua scrittura diminuita. Come se il blog ormai non ti appassionasse più, e tu lo aggiornassi giusto perché "devi".
Questo post ad esempio lo condivido anche nei contenuti... Ma l'autocelebrazione gratuita, un po' piccata, un po' infantile... La trovo poco di classe.
Ognuno e' la star della sua vita (chi lo è veramente forse non sente forse il bisogno di rivendicarlo con slogan da 15enni), e non necessariamente tutti quanti leggendoti o vedendo le tue foto pensano che tu sei quella che se la gode più degli altri. E che tu abbia bisogno di crederlo un po' lo trovo presuntuoso e mi indispone e un po' lo trovo infantile e mi intenerisce.
Così, giusto per darti un feedback (visto che scrivi per un pubblico, dovrebbero interessartene i feedback)

Ely ha detto...

chiara non ti devi sentire in obbligo a giustificarti chi ti critica cosi' tanto x sport....sono cosi' plateali i commenti che non hanno senso....altri pongono diversi punti di vista ma a quellirovi piacere a rispondere. Io credo che dietro ai pochi anonimi che li scrivono ci sono ancora meno persone...che si divertona a far finta di essere una volta x, l'altra y...solo x il piacere che perdi tempo a rispondere e quindi si credono importanti...e se poi ti irriti e' ancora peggio. Semplicemente i commenti non costruttivi..o di 19enni che ancora devono capire tante cose. hi ti fa discorsi sul fatto che offendi le famiglie meno abbienti o non ti danno il diritto di evolvere ed essere altro da quello che eri all'inizio semplicementi ignorali, non hanno senso. Allora in Africa i bambini muoiono di fame, le donne vengono violentate ogni giorno e x questo nessuno dovrebbe mai scrivere un blog, uno lo sa ha il dolore nel proprio cuore ma ha anche una vita diversa da vivere. Ci sono malati gravi, non devo esprimere il mio stare bene su uno spazio mio? Chi vuole scrivere cattiverie assurde lo fa su questo grado di intelligenza

Anonimo ha detto...

Mah, anche io lettrice di vecchia data e che non commenta mai.
Ho letto i commenti del vecchio post solo per capire come mai non ne arrivava uno nuovo.
Francamente erano ridicoli e non meritavano attenzione, risposte, figurarsi un post a loro dedicato.
Quello della ragazza che suggeriva di comprare prima una casa era addirittura esilarante.
Detto questo mi permetto un'osservazione.
Se il senso di questo blog è solo di essere un diario, bene si continui così e taccio.
Se c'è invece interesse nell'avere un pubblico di lettori, io mi permetto di dire che trovo gli ultimi post un po' noiosi e piatti.
Non è che vorrei tu tornassi a parlare di pannolini, o che ti capitassero delle sfighe per avere nuovo materiale, per carità.
Ma la ragione principale per cui ho iniziato a leggerti è che mi facevi ridere, e credo che tu possa scrivere molto meglio di così.
Per il resto complimenti e vai avanti.
Samantha

Anonimo ha detto...

A chiare', però, come rispondi acida! Mamma mia... Buon per te se hai un ottimo stipendio, ma non mi pare un buon motivo per trattare così chi ti scrive un messaggio non offensivo. Per di più che tu sia una privilegiata è un dato di fatto. Punto e basta. Non c'è da offendersi. Ad offendersi dovrebbero essere le tante donne e mamme che lavorano fuori casa dalla mattina alla sera, che non possono permettersi baby sitter o viaggi, che non hanno neppure il tempo di berselo il caffè in una bella tazza, figuriamoci per fotografarla... Insomma, placa i bollenti spiriti e cerca di metterti anche nei panni degli altri, ogni tanto. Non dico nei post, ma almeno nei commenti. Marianna da Roma (dunque non anonimo!)

Wonderland ha detto...

Oh Marianna, spiegami il motivo per cui "ad offendersi dovrebbero essere le tante donne e mamme che lavorano fuori casa dalla mattina alla sera, che non possono permettersi baby sitter o viaggi, che non hanno neppure il tempo di berselo il caffè in una bella tazza, figuriamoci per fotografarla..."
Se io posso permettermi queste cose, in che modo offendo chi non può?
Allora scusami, i milionari ci offendono tutti! I calciatori, che guadagnano miliardi e fanno tre vacanze alle Maldive all'anno, mi devono delle scuse personali!
Mi spieghi che ragionamento è, questo secondo cui chi può permettersi qualcosa OFFENDE chi non può?
Noi i soldi non li rubiamo, né ce li passano mamma e papà. Lavoriamo, onestamente.
Sono io a sentirmi offesa da certi commenti. parlate come se io non mi meritassi quello che ho e invece, ehilà: ho lavorato per averlo.
Sono stata più fortunata di altri, certo, ma per questo offendo qualcuno?
Non capisco, davvero.

Wonderland ha detto...

Detto questo: vorrei invece ringraziare TUTTI i commenti positivi e pieni di belle parole, di speranza, di empatia, a questo post.
Mi dispiace che io alla fine risponda sempre agli Anonimi in vena di critica e mai a chi invece mi supporta e mi incoraggia. A voi, invece, dedico un grande, grandissimo sorriso. Grazie, davvero: GRAZIE.

LUIZ ha detto...

Chiara... ecco perchè amo il tuo blog. Perchè è il blog di una persona padrona della propria vita. Un blog che cresce, che si modifica, che cambia sfumature. Che rispecchia le tue evoluzioni personali. E' un blog "umano". A volte mi riconosco in quello che scrivi, altre volte un po meno. Ma sempre e comunque condivido lo stile e il garbo che ti contraddistinguono, apprezzo le emozioni che sai trasmettere, e soprattutto apprezzo la tua capacità di metterti in gioco. Eccheccavolo! Un grosso grosso abbraccio Luiz

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara,

che peccato scoprire un tuo post senza immagini.
Ho letto, nei numerosi commenti, un'ottima osservazione... il tuo blog sta cambiando e perderai certe lettrici o lettori, ma ne troverai di nuove/i.
Io ti ho scoperta dopo la pubblicazione del tuo libro, quindi molto avanti con le date del tuo blog e se non ricordo male fu Riccardo Luna o qualcuno di Mind the Bridge a citarti.
Citando il tuo successo, sottolineando il nuovo spirito di iniziativa che vede in diverse/i giovani italiane/i.
Ricordo poi un articolo de l'Espresso di alcuni anni fa, questo
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-gioventu-errante/2113172
Molto molto interessante.


Ti seguo perché le tue immagini sono splendide, come i tuoi racconti, perché ho vissuto a Londra e sono tornata in Italia, purtroppo sto pagando da anni questa scelta sbagliata e spero di tornare su.
Ti seguo perché mi permetti di mantenere un contatto con Londra.
Quindi sono una lettrice diversa dalle mamme, non avendo nemmeno figle/i.

Se posso... in Italia ci si scoraggia molto e manca una parola: futuro e quei pochi/che che hanno scelto di lanciarsi, di scommettere su sè stessi anche con un po' di fortuna e grazie alla rete sucitano invidia e sono visti con sospetto. Qui spesso si gioisce dei fallimenti degli altri per sentirsi di non essere sbagliati. E' un fatto culturale dovuto anche a quei tanti esempi di successo raggiunto non per proprie capacità...ed ecco che nasce il sospetto.
Dagli italiani della Silicon Valley ho capito che il concetto di fallimento da quelle parti è visto come spunto per capire dove si è sbagliato e diventa motivo per rialzarsi e riprovare, qui invece un fallimento ti segna per sempre.

Qui è difficile raggiungere i propri sogni e vivere di questi e quando qualcuno ci riesce viene spesso visto con sospetto.

Il sospetto che è uscito è che tu sia mantenuta...io ci ho riso su..anche se amaramente! Vedi c'è anche molta ignoranza. Ci stiamo spostando sul web, aziende, politica, singoli individui, gruppi e forse molti non comprendono che il web sia già e per fortuna fonte di guadagno. Ignoranza anche riferita al lavoro che svolgi.
Purtroppo di creatività si vive poco in Italia perché su questa si investe poco.


Io ti continuo a seguire e ti prego di non smettere di scrivere post per alcuni commenti sopra le righe. C'è chi invece ti segue con interesse come me.

In bocca al lupo per un lavoro su a Londra.
Anzi magari un post sulla situazione lavorativa da quelle parti sarebbe interessante...un motivo per rompere l'immobilismo ; )

Vik

Daniele ha detto...

Purtroppo è un vizio comune: hai un sogno, o anche semplicemente un desiderio, che si discosta da quello degli altri, che è fuori dai canoni, magari, ma comunque è il tuo sogno e il tuo desiderio e se ce l'hai significa che ti serve, che lo vuoi, e gli altri, che non lo comprendono, anziché esortarti a portarlo a compimento, trovano solo i lati negativi. Vissuto in prima persona. Sempre.

Anonimo ha detto...

@Lay
Sul serio è una cosa del tipo «ho comprato il tuo libro pensando che tu fossi come me e invece poi sei cambiata e scrivi cose che non mi interessano, quindi mi pento di aver comprato un libro che mi è piaciuto»?

No..non è questo..almeno per quanto mi riguarda. Ho continuato a leggere il blog di Chiara anche quando ha smesso di essere solo "mamma disperata", quindi non penso proprio che sia un vincolo quello che lei ha con noi, però condivido sull'infantilità di questo post auto celebrativo.. come dimostra la sua risposta sul non dispiacersi per i suoi lettori se non si identificano più con lei..trovo questa affermazione un tantinello offensiva perchè per qualcuno quell'identificazione in quel momento della sua vita è stato fondamentale e ha fatto si che il suo libro fosse acquistato! Poi è ovvio che non può sempre scrivere delle stesse cose.. come io non posso più lamentarmi di allattare visto che ormai mio figlio ha 3 anni! Ci tengo a precisare che anche io trovo alcuni commenti negativi fuori luogo (tu sei privilegiata, guadagni bene ecc ecc) visto che non può giustificarsi con noi per ogni particolare della sua vita (e nemmeno deve farlo), ma se dobbiamo essere rispettosi noi allora anche Chiara dovrebbe stare un attimo attenta a come risponde, visto che volente o nolente la sua popolarità l'ha cercata, mica c'è stata costretta a scrivere un libro e tenere un blog.

Laura

Anonimo ha detto...

PS
Io vedo in questo post un ottimo spunto per te, per capire chi sono le tue lettrici/lettori.
Da alcuni fuori el righe hai tratto il vantaggio di capire chi siano OGGI a sguirti. Non male!

Vik

gio ha detto...

oh, sì! ho molti più anni di te, sono quasi nonna, ma quegli occhi pieni di meraviglia non mi hanno mai abbandonata. gio

mafalda ha detto...

Ho letto ora i due ultimi post e un po' di commenti, e -caspita!- quanta acidità!
Godiamoci la vita, che è breve e può finire in qualsiasi momento. Che sia in Cornovaglia o ner buco der sozzone, ci sono sempre cose belle di cui godere!

nik ha detto...

La ricerca del miglioramento è sicuramente una forte motivazione per crearsi una vita felice e piena di soddisfazioni e sicuramente l'invidia porta solo ad azione improduttive, ma tutto questo non centra assolutamente con la critica nei confronti di chi ha costruito le sue ricchezze nell'illegalità, a spese degli altri. Quando penso alle multinazionali che si arricchiscono producendo l'inutile e che tentano di condizionare le masse per spersonalizzarle e renderle ottime clienti, quando penso ai miliardari che vivono nel lusso invece di condurre una vita normale e permettere anche alle persone più povere e disagiate di farlo; anche per loro, nonostante la grande apatia di cui soffrono, sarebbe facile regalare un sorriso a chi non ha potuto ricevere quelli dei propri genitori, uccisi nelle guerre organizzate per gli interessi dei pochi e per l'infelicità di tutti, quando penso a tutto questo mi sento davvero male ed è una grande delusione vedere come alcune persone sia condizionate dalla società e riescano a giustificare le azioni di chi prosegue sulla strada che porta all'infelicità collettiva e considerino invidia la speranza di un mondo in cui tutti sia concessa la possibilità di essere felici e in cui regni il primato della persona e della comunità e non dei beni materiali e in cui il motore di ogni azione sia l'amore.

Anonimo ha detto...

ti leggo da un pò e da subito mi sei stata subito simpatica.Hai quell'immediatezza e tanta spontaneità ...e poi ti "invidio" tanto per come riesci a mettere su carta le tue emozioni: ammiro molto chi scrive bene.E , sinceramente, vorrei tanto avere anch'io quello stupore negli occhi: è meraviglioso!I bambini ce l'hanno e, a dir la verità, quando vivo intensamente quei momenti magici (le passeggiate nei boschi con le mie bimbe,vederle giocare, ridere insieme a loro, passare una serata sola con mio marito,il Natale...)penso di averla anch'io!Ti abbraccio forte (virtualmente) e mi auguro di poter visitare presto posti belli come quelli dove sei stata tu (il nostro sogno è l'Irlanda...chissà!??)
Bettylafea

kikka ha detto...

qualcuno diceva: "non ti curar di loro, ma guarda e passa!"...
e vai avanti per la tua strada cara Chiara, vivi la tua vita e godine appieno!
e chi vuol parlare invece di agire e vivere, affari suoi!
ti abbraccio

FRANCESCA EQUAZIONI ha detto...

non posso che condividere in pieno!!! :D

ma ti sei dimenticata l'altra fetta dei 'giudicanti': quelli che 'bè, facile scattare una foto così con quella supermacchinafotograficadaduemilaeuro! che ci vuole?! anche casa mia sembrerebbe una reggia se la fotografassi con quella macchina!

io ho voglia di stare bene. io ho voglia di essere felice. io ho voglia di gridarlo al mondo. e magari anche di scriverlo sul mio blog.
e se non ti va, tranquillo, non sei obbligato a leggere! ;D

Anonimo ha detto...

Cara Chiara mi permetto di lasciarti questo link che rimanda ad una discussione che Ivan Scalfarotto ha avuto sul suo blog su una questione abbastanza diversa, ma che sempre di invidia parla http://www.ivanscalfarotto.it/2013/03/07/due-lezioni-di-vita/
Se la gente può fare una hit parade della sfiga e' chiaro come il sole che al peggio non c'è mai fine...quindi davvero, non merita prendersela per i commenti, invidiosi e non invidiosi! Baci e complimenti per le foto (dell' altro post..)
Elena

Mo' ha detto...

Una cosa che non ci azzecca una fava. Sono stata in un posto carino per un cocktail (se ti piacciono i cocktails). Io c'ero andata durante la settimana con un'amica e non c'era quasi nessuno, ma durante il week end mi sa che si riempie. Anyway: il posto si chiama Lounge Lover (1 Whitby St, Shoreditch, London E2 7DP) se ci vai magari facci una foto cosi' qualcuno qua sopra puo' trovarci qualcos'altro da ridire! baci.

Anonimo ha detto...

Scusate se questo commento è OT ma giusto per verificare quanto detto da qualcuno nei commenti (che lo stile di Chiara è cambiato, era meglio prima ecc), ho provato a rileggere i post di aprile 2008 e già al terzo mi è cascato il pc sulla testa dalle risate (emh lo tenevo un po' in bilico sulla pancia)!! Chiara so che sei cambiata, stai evolvendo, facendo nuove esperienze ed è bellissimo che succeda, ma ti prego, aldilà degli argomenti, ritrova il tuo umorismo.. manca davvero tantissimo!!
Laura

Giuana ha detto...

Ma, così, giusto per dire...una padellata di cazzi vostri??? La lasciate in pace sta povera ragazza che neanche vi conosce e deve giustificarsi neanche foste i suoi genitori? Ma chi siete per arrogarvi il diritto di giudicare la vita degli altri?? Non è che le parole hanno meno valore perché non vedete in faccia il destinatario, fanno male e troppo spesso sono inutili! Invece di passare il tempo a scrivere commenti offensivi e criticoni, lavorate per migliorare, investite questo tempo sulle vostre passioni e non sul blog di Chiara. I 10 minuti passati a leggere il post e a sputare veleno in un commento avreste potuto impiegarli per fare due passi e guardare il sole, per spingere vostra figlia sull'altalena, per baciare vostro marito o mangiarvi un gelato. Siete il cancro di voi stessi e sperate di contagiare anche noi. No, belli miei, via da qui.

M.S. ha detto...

Condivido tutto. Non commento quasi mai ma mi sento di scrivere due paroline in merito. Io sono mamma, ho 35 anni e faccio fatica a realizzare un sogno per cui mi impegno da quando ho avuto la possibilità di camminare con le mie gambe. Purtroppo però sono poco costante, molto insicura (nonostante i molteplici apprezzamenti che ho intorno) e anche un bel pò sfigata. Sai quella che non è mai al posto giusto al momento giusto? PERO' non mi sognerei mai di buttare giù chi invece riesce a raggiungere i propri obiettivi perché anzi, può solo darti spunti e farti da esempio di chi "ce l'ha fatta". Delle due posso decidere di non torturarmi nel leggere i successi delle altre per non sentirmi sempre indietro, ma accusarle, far loro i conti in tasca, desiderare che possano cadere, non penso sia un buon esempio di umanità e di umiltà. E soprattutto, what goes around comes around. E per finire, quanta energia sprecano tante persone a criticare i successi degli altri piuttosto che a impegnarsi in ciò che vorrebbero realizzare. Brava Chiara, io continuo sempre a leggerti perché amo come scrivi e mi rubi sempre un sorriso! (ps. so' sempre quella del cd...ehm...)

Anonimo ha detto...

Chiara, premesso che spero si sia capito che io e l'anonima diciannovenne siamo due persone distinte (io ho commentato l'acidità della tua risposta nei suoi confronti, dato che mi aveva colpito, tutto qui), e che dovremmo farla finita con la storia delle fan/ancelle che si accaniscono contro questo benedetto "anonimato" (non tutti hanno siti, blog, account google o semplicemente non sanno bene che cosa scegliere e optano per il profilo anonimo, ma poi alla fine del messaggio si firmano, manco fosse una strategia subdola, santa pace!)... Dicevo, mi chiedi da che cosa queste donne dovrebbero sentirsi offese? Dalla tua frase: "Questa voglia di arrabbiarsi con chi apparentemente sta meglio, per evitare la fatica di migliorare la propria vita"... Evitare la fatica di migliorare la propria vita... Evitare? La fatica? Oh mio Dio, ma possibile che tu, che non mi sembri neppure stupida, non capisca che molta gente la propria vita già è tanto se riesce a tenerla in equilibrio? Figurati se evita la fatica per migliorarla... Non tutti "possono" migliorarla, almeno non come, per tua fortuna, è capitato a te, cosa che ti auguro continuerai a fare. Chiara, è qui che secondo me sbagli e generi talvolta delle reazioni negative (e santiddio, aggiungerei, meno male!)... Nell'ergerti, a tua volta, magari senza accorgertene, a giudice delle altre, sparando frasi tipo queste, dall'alto.
Comunque, considerando il fatto che ti seguo e che continuerò a seguirti (alla faccia di coloro che, dai pochi neuroni del proprio cervello, invitano chi commenta "negativamente" a non leggere un blog, dimostrando un quoziente di intelligenza tra i più bassi), e che il tuo blog mi piace (dunque il mio commento, acido o non acido che ti possa apparire, non vuole offenderti, e spero non lo faccia), ci tengo a dire un'ultima cosa: più fastidioso di tutto questo (a parte, scusami tanto, il grazieeeee grazieeee alle tue supporters per i commenti positivi manco fossi stata eletta papa e loro nel frattempo, da brave ragazze pom pom, facessero lo spelling del tuo nome e, contemporaneamente, una ola), sono proprio i commenti ridicoli, patetici, infantili, i soliti "non ti curar di lor" (povero Dante, che brutta fine...), "tutta invidia" (lo diceva mio nonno in carriola), "sei la mejo", "sono tutte delle isteriche quelle che ti criticano" (ecco, poi questa è fantastica, da minus habens) che ridicolizzano il tutto.
Te prego, se ce la fai, lascia sfogare le fan sfegatate (e ridicole), le persone serie che ti seguono (in medio stat virtus), ma anche, se non si ricorre a volgarità o forti offese, anche coloro che ti criticano. Ma che te lo ha ordinato il medico di "schierarti" pure a te?!? Il blog è tuo (come dicono sempre le ragazze pom pom, ma devo ammettere che lo penso pure io :-), ma è aperto ai commenti di tutti, no? Leggerezza forever, anche per te, però!
Sempre Marianna

Anonimo ha detto...

cara chiara, ti avevo già scritto un commento simile a questo che sto per scrivere: fregatene delle critiche!!! io ho bloggato su varie piattaforme per otto anni di seguito. In quegli otto anni mi sono sposata, mi sono separata, mi sono ricostruita la vita, ho divorziato e sto per sposarmi di nuovo. Siccome anche la mia situazione economica ha avuto grandi alti e bassi, negli anni in cui ero ricca (durante il matrimonio) mi arrivavano gli anonimi a lasciarmi insulti ogni volta che raccontavo il week end a Parigi o il concerto a Salisburgo o il vestito nuovo di sartoria. Negli anni in cui ero povera, si placavano notevolmente. Quando ho ripreso a volare alta, sono ricominciati. Cosa vuoi dire questo? che la gente è IMPASTATA di invidia, e considera imperdonabile essere -com'ero io - giovane, bella, ricca e fortunata. E basta, senza se e senza ma.
Datti pace e fregatene.
Poi un'altra cosa, ci tengo a dire, non la capisco. COSA C'è DI MALE A FARSI MANTENERE DAL MARITO O DAL COMPAGNO? tantopiù se è il padre di tua figlia? il mio primo marito era di famiglia ricca, ero nelle grazie dei suoceri e ne approfittavo godendomi la situazione. E allora? c'è forse qualcosa di male che un padre mantenga sua figlia? no. E un marito è ancora più vicino di un padre, quindi per me non c'è niente di male se un marito mantiene la moglie. Fare bene la donna di casa, dalla cucina alla gestione dei rapporti sociali, E' UN LAVORO A TEMPO PIENO care mie, e l'uomo lo deve pagare se può. Ho dalla mia quattromila anni di storia che mi avallano. MICHELA.

claclina ha detto...

certo che se invece di star qui a fare le isteriche del tu hai avuto solo fortuna per il resto non vali un cazzo, vi metteste solo un attimo davanti allo specchio a pensare cosa fare della vostra vita per avvicinarvi un minimo a quello che invidiate (oh sì sì, è invidia bella e buona) tanto, magari magari qualche cosina la ottenete pure voi.

che poi ognuno la felicità la ottiene a suo modo, nella forma che preferisce e che meglio si confà alla sua vita, però criticando gli altri e sputando veleno solo perché non si riesce a essere un briciolo soddisfatti non è la strada giusta.
poi ognuno...

fregatene. non capisco neanche perché li pubblichi e gli dai adito permettendo di svilirti. internet è grande e vasto, possono ritagliarsi il loro angolino di stupida depressione e tristezza dove vogliono e giocare al compatimento reciproco in tranquillità.

Simona ha detto...

Bravissima! Alcune persone non si stancheranno mai di criticare chi, come te, prende la vita con entusiasmo e cerca anche da adulto di vivere la vita con gli occhi e di un bambino.

Alessandra ha detto...

Ciao Chiara!

Tolstoj ha scritto: "Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa".

Capisco bene il tuo punto di vista. Un annetto fa ho di fatto chiuso i ponti con un'amica che sempre più frequentemente usava qualsiasi cosa facessi per farmi sentire in colpa, dalla gita fuori porta la domenica pomeriggio al vedere un'amica per un aperitivo. Banalità, assolute banalità.
Ma lei, lo so, detestava da tempo la sua vita, e quello che la offendeva era vedere qualcuno che, pur con tutte le difficoltà (che ovviamente lei non vedeva, unica sfortunata), cercava e cerca di affrontare la giornata con un minimo sorriso. Cosa che lei non è mai riuscita a fare. Io per un sacco di tempo ho cercato di minimizzare quel che facevo (anche perché, parliamoci chiaro, andare in un'altra città a trovare un'amica non è una cosa così straordinaria), ma quando mi sono accorta che la competizione viaggiava anche sul binario di quanti bicchieri di vino ero in grado di reggere prima di ubriacarmi ho deciso di tagliare. Mi stavo intossicando.

Non credo la sua fosse invidia vera e propria, perché non credo che lei desiderasse davvero quello che facevo io (anche perché, avesse voluto, non le sarebbero certo i mezzi per). Credo semplicemente che lei odiasse molte cose della sua vita che tuttavia si era consapevolmente scelta. E perciò desiderasse, da parte di chi le stava intorno, una conferma che quello che faceva era giusto, corretto, sacrosanto. Non tanto a parole, quanto con i fatti. E, ovviamente, comportamenti e scelte differenti le viveva in realtà come una critica.

Ecco, più che invidia penso che sia questa la natura di certi commenti che ricevi e credo che la tua "lettura" sia corretta.

Per quel che vale, non mi sono mai identificata con te perché la mia vita è profondamente diversa dalla tua, tuttavia il tuo blog mi è sempre piaciuto e mi ha sempre incuriosito la sua evoluzione e sono certa che evolverà ancora, quindi non smettere di scrivere! Anzi, ti chiedo un po' più di Inghilterra, potrebbe diventare la mia nuova casa in un futuro non troppo lontano :-P

Anonimo ha detto...

Chiara scusa. Io non sono un'esperta in blog. Pero' secondo me se uno scrive un blog é anche perché gli piace dialogare con i suoi lettori, senno' a che servono i commenti?
Secondo me le critiche che ti hanno fatto al post sulla cornovaglia erano stupide ed hai fatto bene a scrivere questo post. Bello e vero. Pero' ora leggendo i commenti e leggendo le tue risposte sono un po' delusa dal modo in cui liquidi le osservazioni che ti vengono fatte da alcune persone che mi sembrano non solo lucide ma anche molto benevolenti nei tuoi confronti. E' come se tu spezzassi il dialogo che avevi creato. Che tu sia incazzata in questo momento lo capisco, ma mandare a cagare tutti i post che non sono di sostegno assoluto ad oltranza mi fà triste. Mi piace la tua leggerezza, mi piaceva da morire il modo in cui descrivevi la maternità, senza ipocrisie, sinceramente ma allo stesso tempo con leggerezza. Secondo me sei volata in alto con la scrittura anche. Forse perché avevi bisogno di condividere, veramente. Ecco ora il tuo blog é cambiato e forse il problema é reale: non é più il blog di una mamma, di woderland, è il blog di chiara. Che fare? Le tue lettrici ti hanno dato molto affetto e ti hanno aiutato ad attraversare momenti difficili. Tu hai un talento vero nella scrittura e ci hai aiutato a tutte noi mamme ad affrontare la maternità con meno ipocrisie e con un po' di leggerezza (parlo per me!). Tu ti sei aperta un sacco ed ora é normale che ti senti tradita. Ignora i commenti acidi e gratuiti ma io al tuo posto rifletterei su quelli scritti con impegno, articolati, di persone che secondo me ti vogliono bene e cercano solo di spiegare quello che sta succedendo sul tuo blog, magari sbagliandosi ma credo in buona fede. Certi sono un po' duri, é vero ma secondo me sono sinceri e meritano risposte più pensate e meno impulsive. Io al posto tuo mi andrei a fare una buona ninna e domani rifletterei. Coraggio!
alessia

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara, non sono una tua accanita lettrice, non amo particolarmente i blog, ma ormai, sotto suggerimento, è diventato per me un appuntamento "fisso" controllare i numerosi commenti che ti vengono fatti...ihihihi...mi diverto molto, sia leggendo quelli "buoni", che certe volte sono decisamente comici (si commuovono tutti perchè ti si è scheggiata un'unghia, ti adorano perché hai visto e fotografato un arcobaleno), sia quelli "brutti" (sei una mantenuta perché puoi permetterti una cena fuori, sei stata solo fortunata perchè non hai talento a far nulla). Detto questo, vorrei dirti una mia opinione riguardo alle critiche che ti vengono fatte (sempre usando una certa educazione claro), e una spiegazione del perché non cessano: trovo (opinione assolutamente discutibile, ma sacrosanta mia personalissima opinione) che tu sia pronta a ringraziare tutta la "prima categoria" e vada subito in "escandescenza" per la seconda. E prima di controbattere, rileggi i commenti degli ultimi post, e sinceramente riflettici. Mi piacerebbe, da parte di una donna alla ricerca del bello, che gode delle piccole emozioni, roba di scintille etc, leggere "spiegazioni" piuttosto che risposte secche (per non dire acide), perché credo che chi vuole arricchire la sua vita, deve iniziare con il rispetto degli altri, e anche quando la domanda è piuttosto impertinente, anche irrispettosa magari, è importante dare il buon esempio, soprattutto perché a modo tuo per una fetta della rete sei diventata un "personaggio pubblico". A chi ti chiede che lavoro fai, a chi ti critica perché ti da della mantenuta, potresti rispondere con molta superiorità ed umiltà "ma no, lavoro via web e mi pagano bene, tanto da poter soddisfare tutte le mie esigenze, poi chiaramente avendo un compagno le spese le dividiamo", piuttosto che "ho un ottimo stipendio." (4 parole. frase secca. poco commentabile). Le tue poche risposte non sono mai esplicative, e anche se ti proclami stanca di giustificarti, sei tu che ti giustifichi subito, immediatamente, in maniera che A ME E SOLO A ME appare antipatica. A chi ti dice che hai avuto fortuna tu rispondi "è verissimo che sono stata fortunata, ma è altrettanto vero che mi sono fatta il culo". Mmhh. non potevi scriverlo in altro modo? sei abbastanza in grado di scrivere, potevi usare l'ironia, e invece ecco che appari piccata. Coda di paglia??? ;P Insomma, secondo me in alcuni post ci sarà l'invidia, in altri una certa immaturità/maturità (dipende dal punto di vista), in altri una sana critica costruttiva, ma tu dal tuo canto non fai proprio nulla per placare gli animi, non accetti critiche e consigli, e subito cerchi di zittire. Non mi pare molto "comunista" (vedi titolo post) questo modo di fare ;, e soprattutto se tu proprio affermi "la negatività non si vince con la negatività" allora ti contraddici nelle risposte. Comunque non me ne volere (e neanche chi si è sentito chiamare in causa per la storia dell'unghia scheggiata), ho cercato di virgolettare il più possibile sperando di stemperare il commento, purtroppo sei in piazza e ti tocca. E tranquilla, chi ti ama ti seguirà sempre, e chi ti non ti sopporta...probabilmente pure!!!!! io personalmente non vedo l'ora di ridere per i commenti che verranno!!! ciao ciao! SAM29

Paola ha detto...

Quando ho letto "comunismo dell'infelicità" ho pensato che fosse un altro post su Cuba :-))))))
Dai, Chiara, continua così e non ti (far) demoralizzare!
P.

Vetekatten ha detto...

Io mi ritrovo davvero molto in questo post perchè mi è capitato spesso di vivere le stesse identiche sensazioni. Ovvero mi trovo a volte a dovermi giustificare ai vari "sei fortunata, fai una bella vita, facile viaggiare/fare/ecc con il tuo stipendio". E non vorrei giustificarmi perchè, se è vero che sto vivendo un momento felice e anche un po' fortunato, è anche vero che la felicità-fortuna non mi è piovuta dal cielo. Mi innervosiscono i commenti che ti fanno "facile essere felici se vivi a Londra", perchè spesso queste persone anche con l'opportunità di trasferirsi non lo farebbero. Perchè poi i genitori e gli amici sono lontani e non ci sono le comodità e la tranquillità di avere le cose familiari a portata di mano. A me sembra che, per uno che legga questo blog dall'inizio, dovrebbe essere evidente che la ricchezza a Chiara non è piovuta dal cielo. C'era un tempo in cui Viola era piccola e lei non lavorava, o anche quando era da sola con la figlia col compagno lontano e lei soffriva. Perchè offendersi ora che ce l'ha fatta? La cosa che scoccia è che ce l'ha fatta impegnandosi a fare quello che le piace. Se fosse a Londra a fare l'impiegata forse non riceverebbe tante critiche, ma lo stipendio sarebbe lo stesso

hovolutolabicicletta ha detto...

Parole sante.

Anonimo ha detto...

@Vetekatten:Ce l'ha fatta a fare cosa, esattamente? Non mi sembra che le rivistecsi stiano sgomitando per averla

yuyu

Anonimo ha detto...

È solo un caso che tu abbia pubblicato il post durante la giornata del post banale? XD mumble, mumble...
Margherita

Sonsierey ha detto...

Posso dire che la digressione di Michela sulle mantenute è una delle cose più demotivanti che abbia mai letto? Mi sto veramente vergognando di appartenere al suo stesso genere o__o

Anonimo ha detto...

Wonder io non mi sento offesa perchè tu fotografi il caffè. Io leggo il tuo blog da anni e ho comprato anche il libro che ho molto amato. Quando leggo trovo che tutto sia molto bello e divertente, originale, fresco e sinceramente non sto a pensarci su troppo...cioè leggo, chiudo,fine.
Ma magari non x tutti è così. La stragrande maggioranza delle donne non ha un cavolo di tempo al mattino x guardare la luce e fotografare il caffè.
E moltissime non hanno neanche tempo per fare corsi disegno, attività di volontariato, il 99% di noi non può e non potrà mai permettersi un trasferimento come il tuo (vorrei farti notare che tu hai seguito il tuo compagno, e se io facessi lo stesso sai dove andrei? nella periferia di una grande città qui vicino perchè è lì che lavora.....come quasi tutti).
la maggior parte delle persone non può permettersi continui week end fuori, e aperitivi e cene....ma non solo x problemi economici, ma anche x mancanza di tempo e di possibilità di conciliare lavoro e svaghi...
che non lo sai? ti faccio una rivelazione?

E allora succede che leggi di un viaggio, di un altro viaggio, di una festa, di un aperitivo, di mettine passate a bersi una cosa al bar guardando a pioggia, di un altro viaggio, di un corso, poi un altro viaggio....e dopo un pò ti girano perche tu donna media non avrai mai.

quindi continua a scrivere e accetta la rabbia di alcuni. non te la prendere. è un blog molto seguito, son cose inevitabili.

e x favore non facciamo che questo blog così bello e fresco diventi tipo le litigate degli amici di maria de filippi. Altrimenti lo levo dai preferiti xche non me ne frega niente di queste discussioni e dei commenti veramente eccessivi tipo che le persone negative sono il cancro.....mi trattengo a stento dall'insultare chi l'ha scritto.
Passo e chiudo.
Tania

ho scelto il profilo anonimo xche scrivo dal cell e con gli altri metodi mi fa casino.

Wonderland ha detto...

Spero anche io non si finisca a 'Uomini&Donne' ehehe, il tono di certi commenti purtroppo è quello.

Io vivo delle cose belle, e voglio condividerle.
Tanta gente apprezza.
Qualcuno no.

Quando scrivevo di cose meno belle e la mia vita era sottosopra, più gente mi sosteneva perché mi trovava più simpatica.

E' semplice.
E' quasi banale.
Fine della storia.

MammaInOriente ha detto...

Credo sia stato detto ormai tutto e di più e forse anche troppo.
Un dialogo è costruttivo solo fino a quando rimane misurato e soprattutto rispettoso delle opinioni altrui, quando nessuno alza la voce, quando non si offende e si giudica persone che nemmeno si conoscono, quando si è disposti ad ascoltare. Altrimenti diventa uno scambio di battute impazzite e un dialogo francamente piuttosto sterile.
Vorrei solo aggiungere che la vita della "mantenuta expat" non è sempre così rosea e facile come uno possa pensare. Proprio perché spesso è la donna che segue il marito che ha un'opportunità di lavoro importante all'estero, è proprio la donna a dover spesso lasciare il proprio lavoro e la propria vita, è lei che si deve reinventare in un paese non suo, in una lingua non sua, una lingua spesso sconosciuta. E' lei a doversi districare nella nuova vita pratica, a doversi ricostruire un mondo attorno, nuove conoscenze, nuove amicizie. Quando ci sono i figli ci sono anche loro da sorreggere, da consolare perché nella nuova scuola non capiscono niente, da incoraggiare. E devi convivere anche con i sensi di colpa per avergli fatto questo. Non c'è il conforto delle amiche, quello della famiglia. Si è spesso completamente sole. E non si è a casa quando ti nasce una nipotina, non ci sei quando i tuoi genitori hanno bisogno, neghi a loro la possibilità di vedere crescere i tuoi figli che sono la loro ragione di vita, speri sempre che non gli succeda qualcosa mentre sei lontana. A volte stai via da casa tua anche 6 mesi, quante cose succedono mentre tu non ci sei! Certo ci sono anche tanti pro come credo si possano trovare in ogni condizione, ma spesso è anche alto il prezzo da pagare. Poi è ovvio che se sei una persona positiva, cerchi di trovare il bello dappertutto, la poesia anche dove non c'è. Non vuol dire che ti succedono solo cose belle, semplicemente a volte non hai voglia di raccontare quelle brutte.

Anonimo ha detto...

Non sopporto chi vomita veleno addosso agli altri e poi come se nulla fosse augura il buon giorno o pomeriggio una stracippa! Wonder sei una bella persona prima di qualunque altra cosa una persona come ce ne sono poche ma veramente poche!Foderati le palle di amianto e fai il tuo cammino! Per chi ti scrive resta un onore leggerti.Aurora

Paola ha detto...

Esattamente, Chiara.
Cosa sono tutti questi discorsi sulla fortuna? E che siamo, Paperino e Gastone?
Quisque faber fortunae suae!
P.

Lady ha detto...

Dai @Wonder che lo stipendio te lo paghiamo noi! No?
Ci si guadagna con i blogZ. A volte.
Enjoy.

Giuseppe ha detto...

Quante storie però!!
ultimamente i vippetti vari non fanno che ripetere le stesse cose.
Sono tutti stupiti del livore di certi commenti su internet, nei loro confronti.
Leggendo i commenti a questo post, noto che sono molto di più quelli a favore che quelli contro.
Ma allora perchè vi soffermate su quelli fortemente critici ed a volte maleducati?
Perchè non riuscite a tollerare che qualcuno vi critichi?
Uno che riesce a combinare qualcosa nella vita, avrà molti applausi ma riceverà anche qualche fischio, fatevene una ragione.
Perchè pretendere solo complimenti ed apprezzamenti?
Molte critiche certo, sono figlie dell'invidia, del rancore, della malasorte, della propria inettitudine.
Sentimenti e situazioni che più o meno proviamo tutti, poi c'è chi li elabora e razionalizza imputando se stesso e nessun altro per il proprio fallimento, e chi scarica il proprio livore e rabbia nei confronti di chi ce l'ha fatta.
E' sempre stato e sempre sarà così.
Ma io vi consiglio cari vippetti, godetevi gli applausi ed ignorate il resto.
Se poi pensate di vivere in mondo ideale, un consiglio: addormentatevi, forse lo sognate!
Un saluto!

mammadeinchina ha detto...

Brava, belle parole! Me le ripeto sempre anche io, che sono in un periodo di cambiamenti, quasi tutti ancora da iniziare, ma per i quali sento che devo rimboccarmi le maniche e metterci tutta me stessa. Ma leggerle nero su bianco, fa ancora meglio...ed è un bel modo per iniziare la giornata!

Violetta ha detto...

Io continuo a non capire il nesso... perchè c'è gente che non ha tempo e soldi per fare la vita di Chiara viene considerata in diritto di avercela con lei? E perchè lei deve accettare passivamente questa rabbia come una sorta di contropartita dell'avere una vita bella (intesa come comoda e piacevole)?
Allora io ce l'ho con le varie Belen, Bar, Gisele e strafighe varie del mondo perchè sono alta solo 1m e 60, ed è solo colpa loro se invece sono alte e hanno un fisico da urlo. Aggiungo che non devono permettersi di fare le modelle e ostentare la loro bellezza, perchè offendono la mia sensibilità di bassetta, e quando camminano per strada e incontrano le bassette come me devono chiedere scusa per essere così alte e fighe!

Ernest ha detto...

che poi basterebbe applicare il comunismo della felicità, da condividere con altri guardandosi attorno quotidianamente.

Sandra alias Kidda ha detto...

IO CREDO CHE QUESTO SIA IL POST PIU'BELLO CHE HAI SCRITTO.
GRAZIE.

Camomilla ha detto...

Ma sul serio ad un certo punto hai detto che per via dei commenti volevi scrivere un post e non lo hai piu' fatto?
Che il silenzio del blog era dovuto ai commenti fatti al tuo precedente post?
Ok, stendiamo un velo pietoso e cerchiamo di dimenticarci della cosa il prima possibile.

Chiara, ora non me ne volere per questo commento.

Ho iniziato a leggere il tuo blog parecchio tempo fa (anni), su consiglio, diciamo cosi' di una mia amica.
All'epoca la tua vita dal pampero ai pampers era molto simile alla sua, sapevo che lei ti leggeva e qualche volta commentava, cosi' ho iniziato a leggerti e cercare confidenze della mia amica (che con me sentivo non faceva piu) tra i commenti.

Poi la tua vita e' cambiata ed e' cominciata ad essere molto ma molto piu' simile alla mia. E ho continuato a leggerti.
In realta' da un po' ti seguo piu' raramente, un po' perche' posti poco, un po' perche' la maggior parte delle cose che dici sono per me (visto che le ho gia vissute)scontate e parecchio "italianotte".
Ma questo e' un mio parere personale, che deriva da una situazione particolare e non e' il punto del commento.
Da quello che scrivi sembra proprio che io e te abbiamo molte cose in comune:
Le piu' grosse: venire da Roma (Nord), Londra, una figlia.
Ma anche le piu' piccole, il viaggio a Cuba il primo anno che ci siamo trasferiti a Londra (2006), i weekend in giro per la UK (anche noi andammo in Cornovaglia molto presto), le gite a Parigi (anche solo in giornata per fare shopping...provare per credere), aver vissuto ad Hampstead, la palestra nel condominio, la fotografia, il teatro, le mostre, Stella McCartney kids, il volontariato nei charity shop (non io ma mia sorella) l'amore per il bello a prescindere.
Questo per dirti che ti capisco e non c'e invidia in quello che ti scrivo.
Anzi, c'e lo sguardo un po' superiore, un po' compiacente e un po' orgogliosa di una sorella maggiore (pur essendo io e te delle estranee) che osserva una sorella minore arrampicarsi su una strada indubbiamente difficile, pure pericolosa, ma percorsa da molte persone e non e' l'Everest in inverno, senza sherpa.

Pero' ecco, negli ultimi mesi ti leggo e penso:
Chiara, ti e' mai passato per l'anticamera del cervello che possano anche esistere persone al tuo stesso livello o forse anche un po' piu' su?
Che non per forza tutte le critiche vengono dall'invidia, ma magari da un'analisi piu' attenta o meno superficiale della stessa situazione?
Che il mondo e' veramente grande e vario, pieno di gente con competenze e modi di fare e vedere le cose diversi? Ne' migliori ne' peggiori?
Che una mente per essere aperta lo dovrebbe essere nei fatti e non nelle parole?
Che l'umilta' e' un grande merito e che non ce ne e' traccia in quello che scrivi?
Non solo nel tuo blog.

Posso capire i commenti cattivi che ti vengono mossi sempre piu' spesso, tu sei un personaggio pubblico, ti metti in mostra, dici a parole delle cose, ma poi sembri essere convinta di tutto il contrario. Umilta' Chiara, umilta'.
Riflessione delle critiche costruttive e maturita'.
Sono tutte cose che quando deciderai, veramente, di buttarti nel mondo del lavoro anglosassone dovrai possedere a tonnellate.
Altrimenti il mondo dei grandi sara' impossibile da gestire per te.
Te lo dico, anche questo per esperienza personale.
Le botte arrivano, sempre, appena si abbassa la guardia e due commenti su un blog non sono nulla al confronto. Acqua fresca.

Come ti avevo scritto un po' di tempo fa, mi avrebbe fatto piacere conoscerti e magari queste cose dirsele nella vita reale.
All'epoca hai (non) molto educatamente ignorato il mio invito e ne avevi tutto il diritto, per carita'.
Il mio invito rimane, comunque, valido.
Per il resto in bocca al lupo e speriamo che la primavera arrivi presto, che mi sono veramente rotta di questo vento gelido.

M. ha detto...

commento solo per dire che ho trovato il commento di Michela a dir poco agghiacciante. io convivo col mio ragazzo che è ricco di famiglia ma non mi interessa sposarmi e non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di farlo solo per assicurarmi un presente e un futuro sicuri. Probabilmente agli occhi di qualcuno risulterò una coglionazza (ci vuole) ma come disse una gran donna in passato "I have my own money", vivo del mio lavoro e dividiamo comunque tutte le spese, solo non ho pensato e tuttora non penso ad assicurarmi la firmetta sul contratto per avere il pollo da spennare prima, durante e dopo il matrimonio...
sono senza parole

Sara ha detto...

uhm ... ero rimasta un pò indietro con la lettura dei post ... ma avevo capito che doveva essere successo qualcosa da un paio di twitt che avevo letto ...
Ho riletto attentamente il tuo ultimo post ... ne ho stampata una copia e la terrò in borsa ... ho letto anche attentamente i vari commenti e risposte che sono arrivate, anche riferite ai post di Cuba, ect. ...
Ho scoperto per carso il tuo blog quando Viola più o meno aveva un anno, e ho iniziato a leggere a ritroso i post partendo da quel famoso 01° aprile, in cui tutto poteva davvero sembrare uno scherzo ...
E oggi eccomi ancora qua ... lunedì inizierò un percorso di psicoteria proprio per affrontare e sconfiggere quello che tu hai perfettamente definito con "Questa voglia di arrabbiarsi con chi apparentemente sta meglio, per evitare la fatica di migliorare la propria vita. Deprecare comportamenti che vorremmo avere e cose che vorremmo fare.
Buttare giù l'altro è liberatorio e in fondo non sembra nemmeno tanto crudele."
La verità è semplice, qualsiasi cosa farai, scriverai, ect., ci sarà sempre qualcuno (famigliari, amici, estanei, lettori, ect.) a cui non andrai bene, pronti a criticare e dare il proprio "fondamentale e necessario" apporto negativo, a puntare il dito addosso ...
Si cresce, si cambia, ci si modifica, ma non ci si può sentire sempre in colpa per quello che facciamo, diciamo e scriviamo ...
Ognuno di noi ha la possibilità di scegliere ... ognuno può dire la sua, di avere possibilità economiche o meno, di avere avuto fortuna o di essersi fatto un mazzo "così" ... qualcun'altro potrà essere deluso, meno fortunato, ect. ... ma non per questo si ha il diritto di riversare le nostre frustazioni sugli altri ...
Non ho potuto proseguire gli studi che volevo perchè per i miei genitori "erano una perdita di tempo" ... ho frequentato altri studi, ma non ho smesso di seguire ciò che amo ... e ad ogni Natale, ogni Pasqua, ogni ricorrenza che si presenti, in cui io realizzo qualcosa, un ricamo, un biglietto, qualsiasi cosa, l'unico commento che ricevo è "quando la smetterai di perdere tempo con queste inutili scemate" ... peccato che queste scemate rappresentano e fanno parte di me, e non per qualcuno che non le apprezza allora devo smettere di perseguirle ... Mi sono sposata circa 7 anni fa, mia madre spera ancora che io torni a casa, probabilmente non potrò avere figli per un problema che ho potuto affrontare solo dopo il matrimonio, perchè fino a quando ho abitato con i miei, discorsi di tipo "ginecologico-intimo-sessuali" erano un tabù ... e ti potrei raccontare centinaia di altri episodi e cose di questo tipo ... ma non perchè ho passato e mi ritrovo ad affrontare certe situazioni, allora posso odiare, denigrare chi ha potuto perseguire quello che voleva, chi ha avuto il dono di diventare mamma ...
Ognuno ha la possibilità di scegliere ... scegliere di stare fermo o scegliere di muoversi ...
Io ho scelto di muovermi, a 30 anni, ho scelto di non sentirmi più in colpa, ho scelto di non sentirmi più quella sbagliata e di fare di tutto per affermarmi come individuo, prima di tutto per stare bene con me stessa e poi per stare bene con gli altri ...
Scelgo anche io di rendere la mia vita "bella" e se qualcuno vorrà apprezzare e condividere bene, se no non importa ...
Tu hai solo una grande cosa da ricordare ... che hai fatto, raggiunto e continuerai a perseguire quello che hai scritto più volte in questo blog ...
"diventare mamma, senza perdere te stessa" ...
E io sono convinta che Chiara è proprio tutto quello che hai fatto fino ad ora e che continuerai a fare ...

Con affetto, Sara

Vetekatten ha detto...

@ yuyu: se riesce a mantenersi scrivendo ed è quello che voleva fare, allora sì ce l'ha fatta. Tu sai per caso quante riviste si contendano i suoi articoli per dire che non stanno sgomitando???

Anonimo ha detto...

Avevo lasciato un commento ieri sera ma non lo vedo, mi spiace. So che può capitare, ci riprovo.
Vedi Chiara, io credo che tu prenda troppo di petto le critiche negative ma intelligenti e costruttive, rispndendo a volte anche in modo un pò sgarbato: ricordo che lo stesso problema avvenne quando tempo fa si sollevò la questione "papà di Viola non più citato nel blog" piuttosto che "giornalista sì o no". Vedi, tu hai sempre parlato molto della tua vita anche un pò "privata" qui sul blog, per non parlare del libro che è comunuque molto intimo: parla della reazione tua, dei tuoi , di Lui alla gravidanza, giusto per dirne una. Mica noccioline.
Uno inevitabilmente si affeziona a te, e così come farebbe col panettiere di fiducia con semplice e SANA curiosità, ci sta che ti chieda per chi lavori e cosa fai, anche perchè non dimentichiamo che sei un esempio di ragazza disoccupata che grazie a un blog ha un pò trovato la sua strada, quindi la tua storia potrebbe essere d'esempio a molte altre persone.
A meno che tu non sia dipdendente CIA, credo non dovresti avere problemi a parlarne. ;-)
Per me tu a volte ti fai dei problemi dove in realtà non ci sono: non si tratta di doverti giustificare, semplicemente di dire (invento): ragazze, scrivo per X,Y,Z piuttosto che faccio consulenze per Pinco Pallino.
Io sono freelance e moltissime volte mi è capitato mi chiedessero "ma esattamente cosa fai? E per chi lavori?". Lo chiedono a me che non sono conosciuta nel web, figurati se non lo fanno con te...CI STA!!!! :-)
Sai, i tuoi lettori sono stati la tua fortuna (!!!)e so che tu sei abbastanza intelligente da saperlo e comprenderlo, di conseguenza (ripeto, mi riferisco solo a chi critica in modo costruttivo, come sto facendo io, ma anche per esempio SAM29 qui sopra, che mi pare abbia fatto un ragionamento intelligente) mi parrebbe carino tu dedicassi un pò più di tempo a dialogare con alcuni di loro, oltre a ringraziare chi ti fa i complimenti.
Sai, basterebbe molto poco, basterebbe solo RISPONDERE spiegandoci cosa fai, oppure dire "non voglio rendere pubblica la mia attività", piuttosto che liquidare con un "ho un ottimo stipendio", che uno è ovvio si chieda accidenti davvero? E come ha fatto? A scrivere non full time non si è mai arricchito nessuno, a parte la Rowling (hehehehe).
Spero apprezzerai questo mio commento, così come quello di altre ragazze che ti hanno fatto delle giuste osservazioni.
(ho trovato le tue risposte un pò tristi, mi dispiace).
Anna da Bologna
(vediamo se stavolta non si perde tutto nello spam... :-))

Halfway ha detto...

Wonder facciamo così, diamo una sferzata a questo inutilume e cambiamo argomento.
Uniamo le sinergie.
Anche io ho un lavoro freelance in ambito tecnico certo, ma anche creativo in Italia, ma me ne serve uno in UK e mi serve ADESSO.
Se ti va, scrivimi :) si sa mai... anche solo per scambio di canali

Chiara Francioli ha detto...

Avevo scritto un commento che poi si è cancellato che risponde solo a un dettaglio di quello di cui si parla in questa pletora di commenti, ed era che è un fatto che vivere a Londra e difficile. È una città che richiede molta grinta. Personalmente conosco un sacco di persone che hanno detestato viverci e che non vedevano l'ora di venire via. E anche una città dove è più facile essere sovraesposti al bello, dove la cura per il dettaglio e l'amore/orgoglio per il proprio lavoro sono la cultura dominante. Trovo molto saggio saper leggere questa lezione e aver voglia di condividerla, credo che dietro ai tuoi post dei cupcake ci sia più "guardate con quanto amore si può fare un cupcake" che non "io ho i cupcake fighi e voi in Italia niente". Poi si può decidere di cogliere un messaggio o pensare "Facile lei, sta a Londra". Ogni vita ha le sue sacche di difficoltà, soprattutto quelle che sembrano decollare con leggerezza. C'è sempre qualcosa dietro che ti ha insegnato a reagire e ad amare. E c'è un po' di ingenuità a pensare che sia il contrario. Personalmente ho adorato Londra anche quando dormivo nelle pensioni con le mosche e dovevo barricare la porta di camera con i mobili per sicurezza mentre ci ho messo più di un anno ad accettare di vivere a Roma. Ma ho sempre saputo che ero io che la rifiutavo e che gli stranieri che ci si trasferiscono adoranti non erano una manica di stronzi privilegiati. Semplicemente vedevano altro da quello che riuscivo a vedere io in quel momento in quel contesto.
Poi chiariamoci, io una cosa te la invidio sul serio ed è che ti sei girata tutti gli studios di Harry Potter mentre io non sapevo neanche che esistevano quando ce li avevo a portata di mano. L'ho ammesso. :)

Anonimo ha detto...

Essendo laureata in scienze della "comunicazione" dovresti cercare di capire cosa c'e' che non va nella maniera in cui ti poni al tuo pubblico, se ti fa star cosi' male il suo giudizio. Altrimenti continua per la tua strada e fai solo cio' che ti piace, fregandotene delle critiche che siano o no costruttive!
Datti da fare per trovare un lavoro, dato che piu' di una volta ti sei lamentata "pubblicamente" che ti mancava non avere un ufficio, dei colleghi, etc... dopotutto sei a Londra!

Claudia

Birrarossa3 ha detto...

Spero soprattutto che questo energico post, che ci fa tornare ad aprire almeno temporaneamente il cassetto in cui abbiamo cacciato i nostri sogni e desideri di felicità, sia stato utile a te. Non come risposta a qualcuno, ma come ricarica per le batterie, per affrontare meglio le tue giornate!
rock on!

Anonimo ha detto...

vedo con quanta rabbia un paio di persone hanno reagito alla mia affermazione che fare bene la madre e la moglie è un lavoro a tempo pieno. a parte che così si è fatto per millenni e solo da una trentina-quarantina d'anni le cose sono cambiate, io stimo più una donna come Chiara che è stata capace di fare una figlia e crearsi una famiglia alla quale dedica le sue giornate (posto che il suo "lavoro" non la impegna otto ore al dì) che non certe donne che -anche avendo il compagno in buone condizioni economiche- non lasciano il loro lavoro per non rinunciare alle due automobili, alla seconda casa, alle vacanze estive e invernali, e sballottano i figli tra nonne, asili e babysitter perdendosi la quotidianità della loro infanzia. (chiaro, in caso di bisogno economico questo discorso non si pone). Quanto a me, mi è ben noto quel tono emerso dai due commenti in cui gente che non sa niente della mia vicenda fa presto a considerarmi una mantenuta/profittatrice/e non dico altro. Volete qualche info? mio padre è morto che ero bambina mia madre è morta che ne avevo 17, a 18 ho cominciato immediatamente a lavorare, a 20 mi sono sposata (forse se avevo i genitori non l'avrei fatto) e mi sembrava naturale occuparmi della mia casa in città e di quella al mare, perché gestire due proprietà di una certa consistenza non è uno scherzetto, oltre a badare alle macchine e agli animali di casa, essere disponibile per i parenti e gli amici di mio marito, ecc. Le mie giornate erano piene, invitavamo molto, e non avevo tempo di annoiarmi. Però quando è finito, non ho avuto la possibilità di spennare il marito come crede la seconda commentatrice: la casa era di proprietà DI LUI, acquistata tre mesi prima del matrimonio; io non avevo figli, per cui non avevo in mano una leva da cassaforte come tante donzelle del sottobosco VIP che figliano col calciatore o con il cantante famoso per crearsi un'assicurazione per il futuro. Sono rimasta in mezzo alla strada, a farla breve; senza casa, senza lavoro e senza niente. I miei pochi diritti sanciti dalla sentenza di separazione, non sono stati mai rispettati dal mio ex. Poco a poco mi sono rimessa in carreggiata a furia di rischiare e di lavorare e di sfruttare le occasioni più disparate. Ora il lavoro mi va benissimo, ma non esiterei a lasciarlo se avessi un figlio e se il mio uomo me lo chiedesse, perché intimamente penso sia giusto così e che una scelta simile non faccia di me una troia. MICHELA

Anonimo ha detto...

Volevo fare una precisazione,visto che sono stata tra quelle che ha introdotto il discorso dell'identificazione.
Semplicemente intendevo dire che tutte quelle persone che hanno iniziato a leggere il blog di Chiara da quando è nato e che,per motivi vari,si sono sentite vicine a lei e capite,adesso potebbero fare più fatica a trovare punti in comune tra loro e Chiara,proprio perchè la sua vita è cambiata.
Non credo che dimostrino invidia,ma semplicemente (passatemi il termine) "spaesamento". Detto questo io non sono mamma,e la mia vita al momento è molto più simile a quella attuale di Chiara che a quella passata,però mi sento di capire tutte quelle persone che hanno commentato in modo forse un pò "piccato" in questi ultimi giorni:proprio perchè non c'è più identificazione tra loro e Chiara (che poi questa parola a molti spaventa,neanche stessi parlando di sovrannaturale..intendo dire che gli interessi comuni sono cambiati),si sentono dire che il motivo sta nel fatto che non cercano il bello nella loro vita.
Ecco io sì che a questo punto mi offenderei,anche perchè poi la stessa Chiara risponde che non sente di doversene preoccupare.
Capisco che la vita cambi,figuriamoci,e non sto certo suggerendo un livellamento verso il basso (ho detto forse che Chiara dovrebbe tornare a fare post sui pannolini?no,ovviamente),ma semplicemente un post in cui magari lei si dedichi per una volta al dialogo con queste persone che le vogliono bene e che sono state,diciamocelo,anche un pò la sua fortuna. Cercare di capirle,tutto qua;spero di essermi spiegata.
Holly

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara,
ti seguo da quando ero incinta e il tuo è l'unico blog che leggo con continuità.
Premesso che credo che sia ovvio che un blog segua il percorso dell'autore, anche con un eventuale cambiamento nei contenuti ,e che tu, quindi, abbia tutto il diritto di raccontare quello che ti pare nei modi che ritieni più opportuni, credo che le reazioni che sta suscitando questo post però possano permetterti di fare delle considerazioni interessanti.
Io, ad esempio, controllo sempre se c'è qualche tuo nuovo post, ma, al tempo stesso, quando riguarda racconti di viaggi non lo leggo, perché non mi sono affezionata a questi tuoi racconti. Anche se mi piace moltissimo viaggiare, lo stile che utilizzi per farlo mi annoia, mentre ad esempio divoro i post anche più recenti in cui hai la possibilità di ironizzare (quello sul pisello mi ha fatto schiattare).

Questo, ovviamente, dipende solo ed unicamente dai miei gusti personali e se è vero che tu hai un grande talento nello scrivere, al tempo stesso ritengo normale che il trattamento di alcuni post possano non conquistarmi, d''altra parte c'è sicuramente un'altra fetta di persone per cui vale il contrario.

Immagino che tu conosca tutti i canali per monitorare quanto o meno interessano gli argomenti che tratti, perché avrai modo di valutare i tempi di permanenza sul sito,
quindi puoi capire quali argomenti attraggono maggior interesse e, sarai tu sola, che deciderai coraggiosamente se continuare a trattarli semplicemente perché ti piace farlo, con il rischio di disaffezionare una parte dei tuoi lettori (nel caso tu ti renda effettivamente conto che certi temi non riscuotono successo, ma potresti invece notare che la permanenza rimane sempre la stessa perché magari si aggiunge un nuovo genere di lettore) o se ampliare i temi che vedi che riscuotono più interesse.
Nel caso tu ti renda effettivamente conto che certi temi "funzionano meno" potresti trarne degli spunti per dare una marcia in più al tuo stile narrativo su questi argomenti.

detto questo, personalmente, non penserei mai di attaccarti perché scrivi qualcosa che mi piace, quando ho la libertà di decidere se leggerla o meno, ma mi piacerebbe che tu scrivessi di questo malcontento temporaneo (hai commentato che in questo periodo non sei felice) anche nella volontà di goderti la vita.

Anonimo ha detto...

sono l'anonimo delle 15.02, non mi ha fatto postare con nome del mio blog, www.frangiflutti.com, mi chiamo Chiara anch'io!

Nonaddetta ha detto...

Bello, grazie :) Prima ho pensato "è vero e lo so anche se non riesco sempre a farlo", poi "speriamo che anche io riesca a tornare a lavorare sugli argomenti che mi appassionano" e alla fine "e se anche non dovessi riuscirci, di nuovo la cosa più importante è non farsi rubare la bellezza e la felicità che ci sono comunque". Non è questione di emergere, nè di essere più fortunati di altri. E' proprio il contrario... riuscire ad avere occhi belli anche nelle situazioni più strazianti. C'è chi riesce e chi no, ma si può anche imparare, e anche farsi aiutare. Non so se la conosci e non so se posso postare il link (se no, cancella il commento e non me la prendo!!) ma mi viene in mente Paola e come riesce a scrivere pur in un'esperienza terrificante. http://ilregnodiop.blogspot.it (l'ho trovata dopo che avevi parlato delle cancer blogger; ma io loro non riuscivo a leggerle, svenivo. Paola riesce a essere leggera come una fata e la ammiro tantissimo e spero che abbiano vinto non solo la battaglia ma tutta la guerra!) Ciao ciao e un sorriso

MANU ha detto...

ma... infatti!!! a chi non piaci, che non ti legga!
a me fa schifo il salame, mica lo mangio sai???

: )))))

Anonimo ha detto...

E' un po' paradossale pensare che possano risentirsi le mamme che non hanno tempo di prendersi un caffè, e che però ce l'hanno per leggere un blog e pure commentare!
...se tanto vogliono 'sto caffè che se lo prendano anzichè polemizzare su un blog!
Bravissima Chiara!
Francesca

LUIZ ha detto...

per chiudere con un sorriso questo chiamiamolo outing..... tutti questi anonimi che si chiedono quanto guadagni tu, quanto guadagna lui, che tenore di vita hai.... CHIARAAAAAAAA c'avrai mica l'agenzia delle entrate alle calcagne!!!!! luiz!

Anonimo ha detto...

Concordo con qualcuno che ha scritto che non vede l'ora di leggere altri.commenti! Sono piú divertenti dei tuoi post! I tuoi poi sono esilaranti!

Maiomi ha detto...

Come sempre:
ISPIRATA
ISPIRANTE
DOWN TO EARTH
RIVOLUZIONARIA
POTENTE
Questi complimenti te li faccio con il cuore.
BRAVA!
E
Grazie
;)

Simo ha detto...

Avrei tanto da dire su questo post e soprattutto su certi commenti, ma mi limito a questo:
La fortuna. Si, le botte di culo nella vita c'entrano eccome, ma bisogna poi avere la capacità, la forza, la prontezza di coglierle. Ricordo a chi l'avesse dimenticato che Chiara è "Quella di Machedavvero?", blogger abbastanza famosa, che ha scritto un libro, che è andata in tv, che scrive per Vanity Fair e per la Barilla ecc. perché ad un certo punto si è trovata incinta non volendolo e senza lavoro... magari sbaglio, ma non mi sembra un gran colpo di fortuna. Solo che ha reagito, ha tirato fuori le palle e ha messo le sue capacità in qualcosa che poi l'ha portata dov'è adesso.
Vive a Londra perché (più o meno, vado a spanne) si è ritrovata mamma semi-single, visto che Lui era sempre lì per lavoro. Neanche questa mi sembra fortuna, è una scelta, poteva restare a Roma con l'appoggio dei nonni o andare a Londra e avere un compagno "a tempo pieno". Ha fatto la scelta per lei migliore, ma la fortuna sarebbe stata averlo a casa sempre e avere i nonni disponibili. Quindi da invidiarle c'è solo la forza aver reagito e non essersi bloccata nell'autocommiserazione.
Detto questo, se scrivesse continuamente di com'è difficile la sua vita col cavolo che leggerei il suo blog!

shampist ha detto...

Cara Chiara, sono una mamma come te, perdipiù la mamma di una Viola, perdipiù risiedo all'estero da 5 anni e il amore è Inglese. Dopo i primi duri anni in Inghilterra in cui ci siamo fatti in 4 per costruirci qualcosa, ora la ruota ha girato e abitiamo nel sud della Francia, dove il mio compagno ha un fantastico lavoro che permette a me, trentenne come te di godermi mia figlia, di fare la pianista a tempo pieno e di prendermi un master. Fin quando insegnavo 7/7 ed ammuffivo sotto la pioggia di Manchester, tutti lì a dirmi ma chi te l'ha fatto fare, ma nooo io dall'Italia non andrei mai via. Quegli sguardi un po' compiaciuti che a me facevano venir voglia di gettare tutti alle ortiche. Poi gli anni sono passati e la gavetta ha pagato. Ora che ci possiamo permettere viaggi, cene, vacanze e una vita piacevole sono diventata totalmente impopolare. come se io non ne sapessi nulla di come si sta al mondo. Per me è tutto facile!! Ma che ne sanno di quanto cavolo sia difficile crescersi una figlia in un posto totalmente sconosciuto, senza nemmeno parlare la lingua! Ho passato la gravidanza nel cesso a vomitare e il primo anno di vita di Violetta a piangere per il sonno. Ma noi siamo una roccia, siamo una forza della natura e mi merito tutto quello che abbiamo!!! La fortuna raramente viene a cercarti o se viene deve trovarti pronto a riceverla. Goditi la vita Chiara e quando ti dicono eeeh per te è facile dì loro di smucchiare il culo e smetterla di piangersi addosso che nel nord della Scozia il lavoro c`avanza, basta avere le palle e il coraggio di andarselo a prendere! Anche a me piacerebbe vivere ancora nella mia bella Pescara, ad abbottarmi di arrosticini e a gironzolare in bici! In Abruzzo diciamo " tu vù la votte pien e la moije mbriaca!!" ossia vuoi la botte piena e la moglie ubriaca! Continua a scrivere Chiara, e non farti scoraggiare dagli invidiosi! Che si fottano!!!!! Scusa la lungaggine sgrammaticata, sto scrivendo da un cellulare con la mia nana appesa ad un braccio, ma ci tenevo a levarmi sto rospo!

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara, io non commento quasi mai, questo è forse il mio secondo commento qui sul tuo blog.

Non lo faccio perché mi sembra banale accodarmi sempre a tutti i "brava!!" che ricevi, ma forse così banale poi non lo è e dovrei imparare a fermarmi un attimo e ricambiare in qualche modo quello che ho ricevuto con i tuoi post: un momento di serenità.
Quindi mi riprometto di lasciarti un segno ad ogni mio passaggio qui, sarà un piccolo grazie.

Ciao

MT

wonderwho ha detto...

ciao chiara,
ho scritto una cosa per te, se ti va di leggerla, sul mio blog ilparoneassangei a proposito di questo episodio....ci son rimasta male a leggere che in tanti erano invidiosetti. lo sono stata anche io.
ma giuro, invidia buona. i tuoi post mi piacciono tantissimo. sei brava, fottitene. baci.laura.

hottanta... ha detto...

Non mi è piaciuto questo post così come molti commenti perché entrambi i gruppi improntati sulla dicotomia invidia sì invidia no. E' tutto molto triste. E tu mostri di non voler capire. Camomilla e altre ti hanno scritto dei commenti sensati e argomentati. Non ho altro da aggiungere. Peccato.

Anonimo ha detto...

Cara Chiara, condivido appieno tutto quello che dici, ed è per questo che non rientro nel gioco di tutte quelle persone che, per invidia e mancanza di iniziativa, stanno a guardare....... guardare gli altri, quello che hanno in più, le "botte di culo" che ricevono in più, la vità migliore, più organizzata, più completa, più, più, più..... In fondo basta solo fermarsi ad assaporare... sentirsi la propria vita calzata addosso, godere delle cose che ci fanno stare bene.... siamo nati tutti alla stessa maniera e da bambini abbiamo assaporato tutti la magia del gioco...poter inventare il tutto dal nulla....solo che qualcuno di noi, crescendo, ha dimenticato la fantasia... e allora come automi tutti a cercare quello che la tv e il mondo ci propongono, una realtà spesso stereotipata che ci appare la sola migliore.... e così tante facce tristi e agognanti di quel che non si può avere perchè la vita non è che te la servono, come al ristorante, su un piatto.... devi creartela tu, con le tue esperienze e le tue scoperte, andando a cercare con la mente, anche stando seduti a casa..... Trovo che fotografare sia un ottimo modo allenarci a vedere la realtà con i nostri occhi e non con quelli degli altri...
Ottimo il tuo sfogo, ma attorno a me vedo tante persone che si stanno risvegliando da tutto questo torpore....stiamo seguendo la strada giusta credo....
Un saluto.
Mascia

Brigid ha detto...

ciao
non posso non associarmi al commento dell'elefante, della diciannovenne... insomma, della questione del lavoro, non solo di quello, ma in generale delle possibilità economiche...

sorvolando sul commento di Massimiliano che si dovrebbe vergognare lui di fare i conti in tasca alle scelte delle donne e tirare in ballo l'aborto, io Chiara se fossi in te userei il machete per mantenere una minima decenza anche tra i commenti, e chissenefrega della libertà di parola, qui il capo sei tu! ^__^

ugualmente, ormai sei "famosa", un personaggio, come ha scritto qualcuno, dunque ci sarà sempre chi ama e chi odia, chi invidia, ecc., secondo me dovresti prendertela meno, cancellare, oppure lasciar correre... proprio come le rockstar, amate o odiate, però stiamo qui a leggere e scrivere giusto?

o forse se qualche commento ti tocca di più è per qualche motivo più profondo, anche se posto nei modi sbagliati, ti pone delle domande, dei dubbi?
lo dico perché ti capisco, tante volte sono stata criticata, invidiata, anche dalle amiche, soprattutto donne, per certi modi di fare, una facilità nelle relazioni, e quello che ho imparato è prendere le critiche per quello che riesco, che mi può far crescere, ma poi, purtroppo, capire da dove vengono: e questo spesso vuol dire chiudere delle (presunte) amicizie, oppure perdere un altro pezzetto di fiducia nel genere umano... è sottile il limite tra diventare arroganti oppure restare fermi e centrati in sé... ma bisogna provarci.

io ti ammiro e ti stimo perché scrivi bene, c'è qualità nel tuo lavoro, c'è passione, io ti seguo anche se sei diversissima da me, non ho figli, amo vivere in campagna, non me ne frega niente di moda, la mia mia vita sociale corre più tra i centri sociali e le osterie (ma possiamo dire correva ormai... he he he!) più che negli aperitivi fighi, quindi nulla a che vedere con l'identificazione, mi piace leggerti perché scrivi bene e con passione, anzi, in qualche modo mi sento simile a te, ma opposta, pure io ho fatto comunicazione, ma soprattutto ti leggo per quella scintilla di cui parli in questo post che condivido moltissimo. Ti leggo perché mi piacciono gli occhiali che ti metti per vedere il mondo, e perché sono curiosa. E ultimamente mi è venuto il pallino dell'Inghilterra! Casualità, curiosità.

Ma, tornando all' "elefante", nessuno nega che tu riesca a mantenere il livello di vita con le tue forze, ora... ma da dove sei partita? non lo so, ma suppongo che ci sia stato un cuscino ad attutire alcune cadute... E questa non è una colpa, è una fortuna, ma a volte basta essere grati, o sinceri...
Io ho un dottorato e delle esperienze di lavoro all'università (e mio padre aveva la V elementare) e forse la mia sfiga è stata questa, di fare questo dottorato, ma non mi pento, non volendo restare per forza all'università, ambiente ostico, studiando cose "alternative", umanistiche, non volendo (fino a poco tempo fa) emigrare... ora, tra le altre cose che cerco di portare avanti con dei grossi buchi, collaboro col lavoro del mio compagno, che è un creativo, il suo vecchio mestiere è in stand bye da un paio d'anni, ora se n'è costruito un altro, eh be... avere a volte qualche possibilità in tasca per fare una fiera, un viaggio... mentre non ci sono soldi neanche per andare fuori a cena, frequentare le "persone giuste", a me non interessa, non mi piace nemmeno mangiare fuori, ma se potessimo essere liberi di investire su di noi tutto girerebbe più velocemente.
Io so che ce la faremo, ho dei sogni, grandi e piccoli, e capisco che è già una fortuna, perché molti non hanno nemmeno quelli, però capisco che sono dove sono perché c'è qualcuno che mi ha aiutato e supportato, magari perché crede in me e nelle mie possibilità... però potrei essere già più lontano...

anche io aspetto spesso i post... e ora forse hai già più lavoro da altre parti che non su questo blog...
scrivi di più, se ti viene l'ispirazione, e via di machete sui commenti, dico io!
un abbraccio

Anonimo ha detto...

Ciao anch'io ho letto solo ora gli ultimi post. Quello sulla Cornovaglia l'avevo letto appena scritto e non avevo visto tutti quei commenti acidi, cattivi, invidiosi e non si può non definirli tali. Però accettalo Chiara ci sarà sempre nella vita qualcuno a cui non piaci soprattutto se ti esponi molto, come in un blog. E per non piaci intendo proprio dire che diventi il bersaglio delle loro critiche, perchè semplicemente sono persone infelici.Magari fanno più viaggi di te, hanno più borse, vestiti, scarpe, tempo libero, ecc. ecc. di te ma continueranno a invidiarti. Succede, e nel mio piccolo lo so per esperienza. Una critica può essere uno spunto per migliorare ... la cattiveria è solo cattiveria. Spero non mollerai per questo Elisabetta

Anonimo ha detto...

caspita quanti commenti!!! io volevo solo dirti che leggo il tuo blog perchè mi piace! semplice e punto. MI piacevi quando eri una neo mamma in difficoltà e mi piaci ora che sei una giovane donna che affronta la vita! non vedo nè spocchia nè autocompiacimento, ma gioia di vivere: continua così ♥
Elena&Maggie

Alexiel ha detto...

Spero che non ti dispiaccia, ma non volevo perdere queste perle di saggezza e ne ho copiato qualche pezzo sul mio blog.
Qui.

Alice - Operazione fritto misto ha detto...

Porca miseria, che commenti!
Belli acidi... :D
(La faccina è 'chè mi fa ridere il motivo per cui nascono)

Posso ridire (inutilmente, lo so) la mia?
Premetto che Chiara non è mia amica, so molte cose di lei (suona molto da stalker ma giuro che non lo sono :D) perchè la seguo praticamente da prima del blog e mi sembra abbia avuto un passato più o meno comune e tutt'ora la trovo una persona normale: insomma non sono nè una sua sostenitrice a priori, nè una misantropa con chi appare fortunato.

Aggiungo anche che la sottoscritta è una 24enne disoccupata, che si arrangia con un incerto lavoro da hostess, che ha grossi problemi di relazione con gli altri per una non improbabile sindrome mai riconosciuta; che vorrebbe andarsene di casa anche per la situazione presente in questa ma, in quanto disoccupata, rimane nella situazione in cui è cercando di rimanere a galla facendo il morto.
Ah si, e che amerebbe un lavoro creativo, ma non ne trova uno normale, figuriamoci nell'editoria/web (senza contare le capacità che sicuramente non ha, ma va be' :/).
Quindi a scrivere non è una che se la passi poi così benissimo.

Perciò, posso dire sinceramente che certi commenti mi sconvolgono?
E dire che io sono una persona gelosa delle "fortune" altrui...
Anche perchè Chiara ha mai detto di non essere fortunata?
Chiara ha mai detto che la sua vita è una merda?

- E' rimasta incinta per sbaglio (SFIGA)
- Ha aperto un blog che finalmente diceva "quello che le mamme (solitamente) non dicono" e qualcuno l'ha notata
(FORTUNA)
- Ha colto la palla al balzo e si è impegnata
(FURBIZIA+BRAVURA)
- Da lì è iniziata la sua vita da freelance
(FORTUNA+FURBIZIA+BRAVURA)
Non credo la si possa definire un'incompetente, e non mi pare che piagnucoli perchè dovrebbe scrivere sul The Times.

Che poi lei abbia il compagno che le ha dato l'opportunità di vivere a Londra è fortuna, e l'ha mai negato?
Chiara è un cocktail di fortuna, furbizia, bravura, lungimiranza, impegno...
Sarebbe un'idiota se non avesse colto le opportunità.
Sarebbe triste se fosse nato tutto solo dalla botta di culo.

Io sono la prima a dire che, obiettivamente, è stata forse più fortunata di altri (sempre molto capaci); ma sono la prima a dire che ciò che ha ottenuto non l'ha ottenuto gratuitamente: un libro (a meno che tu non sia famoso) non si scrive da solo, così come un articolo.
Sempre meglio di 10 ore in fabbrica? Sicuro! Ma chiunque di noi avrebbe agito come Chiara, su!

E se la cosa è che si lamenta troppo (non ho ancora ben capito cos'abbia scaturito questo putiferio) allora dovremmo smetterla tutti.
Ci sarà sempre un pulcino più nero di noi.
E per quanto assurdo (sottolineo l'ironia con cui viene detta questa frase!) nessuna lamentela dovrebbe allora uscire dalla bocca di chi lavora dalla mattina alla sera e vede i figli poche ore, o da chi ha un salario basso: almeno per bontà nei confronti di chi, come me, un'occupazione ed un futuro proprio non li ha.

Alice

PS: mi scuso per la lunghezza del post e per la possibile incomprensione; non l'ho riletto ma ci tenevo, da persona che si reputa spesso troppo gelosa delle le fortune altrui, a dire la mia.

Federica ha detto...

Ti leggo da sempre, ma non ho mai commentato, nè prestato attenzione ai commenti. Stavolta, invece, dopo aver letto più volte il tuo post e averlo copiato/incollato sul mio facebook col link al tuo sito, mi fermo a dirti grazie... Grazie perché hai detto cose che penso da sempre, che dico ogni tanto ma che non avrei mai avuto le palle di scrivere... Perchè? Perché a scrivere della felicità si viene attaccati: è fuori moda, in questo piagnisteo generale che insegnano i media... C'è mai un tg che dice: "guardatevi intorno, avete tutto"? No... La crisi, le malattie... La penso come te: chi vuole, cambia la sua vita, anzi, no... Chi vuole, guarda la sua vita con occhi diversi... Rivendico il diritto di essere felice, di essere fiera di me e di dirlo! Amen!

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